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Juve Stabia, a Monopoli una sconfitta avvilente. Il Podio Gialloblu.

Per la Juve Stabia arriva la sconfitta più triste della stagione. In vantaggio per 0-2 dopo nove minuti di gioco, i campani si fanno rimontare dal Monopoli, che a tempo quasi scaduto segna addirittura un imbarazzante quarto gol.

CONTROPODIO

Dispiace per Orlando e Berardocco, unici degni di voto superiore alla sufficienza nella gara di oggi, ma nella nostra analisi non c’è alcun podio, dovendo invece lasciarsi spazio solo ad unico ed indistinto contropodio. Si parte innanzitutto dalla volontà di non metterci la faccia dopo una sconfitta imbarazzante come quella di Monopoli: al di là della scelta aziendale di evitare che tecnico e/o calciatori parlino, almeno una dichiarazione da parte della dirigenza o della proprietà sarebbe stata opportuna. Non necessariamente per chiedere scusa ai tifosi, cosa buona e giusta, ma anche solo per spiegare lo stato d’animo del club e le prossime iniziative. Sarebbe bastata anche una semplice nota inviata alla stampa, senza contraddittorio, ma la Juve Stabia ha preferito celarsi in un rumorosissimo silenzio. Si passa poi alla constatazione di un organico di certo non di spicco (si sapeva) ma che gara dopo gara rischia di passare per inadeguato in ogni reparto. Gli attaccanti non segnano, il centrocampo perde settimanalmente il confronto con la mediana rivale e la difesa fa acqua da tutte le parti. Nella gara di oggi TUTTI i difensori che hanno giocato hanno partecipato alle reti del Monopoli. Inevitabile constatare che peggiora un quadro già non allettante un atteggiamento sconclusionato che porta a tirare i remi in barca dopo 9 minuti di gioco positivo, niente di più, che lasciano poi spazio ad i restanti 81 di nulla cosmico. Il tutto dopo una rivoluzione societaria voluta nel momento cruciale della stagione, col mercato aperto, le cui motivazioni concrete ancora non sono state rese note (chissà quando!), che ad oggi si sta rivelando tutt’altro che azzeccata. Dopo uno dei punti più tristi delle ultime stagioni, la Juve Stabia è chiamata a battere un colpo, anzi più d’uno, altrimenti lo sbandierato obiettivo stagionale, dai playoff passerà all’essere una salvezza possibilmente senza patemi.

Monopoli | Scienza: “Una rimonta del genere da grande morale”

Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine della vittoria in rimonta contro la Juve Stabia per 4-2

Monopoli | Scienza: “Una rimonta del genere da grande morale”

 

Giuseppe Scienza, allenatore del Monopoli, è intervenuto in conferenza stampa al termine della vittoria in rimonta contro la Juve Stabia per 4-2 per effetto della doppietta di Starita e dei goal di Paolucci e Bunino, mentre per la Juve Stabia in gol Orlando e Berardocco.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Questa vittoria conta molto per risalire la classifica. Avevamo bisogno di un evento positivo per confermare che stavamo lavorando nella direzione giusta. Dobbiamo però analizzare i primi 20 minuti perché non vanno bene.

Rimontare 2 goal a una squadra forte come la Juve Stabia non è facilissimo. Però si era visto che non era finita la partita, in campo avevamo dato dei segnali.

Il primo tempo non abbiamo giocato ma nel secondo tempo abbiamo fatto veramente bene. Avevamo bisogno con tutti i nuovi arrivati di una iniezione di fiducia. Questa è una vittoria importante che da un segnale che la squadra si è rinnovata con grande forza.

Una rimonta del genere da grande morale, quando si va sotto e si ha la forza di rimontare non è mai facile. Questa vittoria ci dà la consapevolezza che chi è arrivato ha portato qualcosa in più.

La classifica purtroppo fa ancora paura ma è immeritata per molti fattori. Oggi tutto è girato per il verso giusto e chi ha subentrato ha dato una grande scossa.

Adesso abbiamo due giorni per recuperare le energie e poi andremo a Catania cercando di dare continuità alle nostre prestazioni e possibilmente fare risultato”.

a cura di Giuseppe Rapesta

 

Sviene in Aula la Giudice onoraria in sciopero della fame contro la precarietà della sua categoria

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Al 16° giorno di sciopero della fame sviene Vincenza Gagliardotto che insieme alla collega di Palermo, Sabrina Argiolas, sta attuando tale protesta.

Vincenza Gagliardotto è un Giudice onorario in servizio al Tribunale di Palermo, 54 anni e in sciopero della fame da 16 giorni. Regolarmente seduta in aula, anche ieri – ultimo giorno di astensione dei 5mila Magistrati onorari precari – contro la condizione di “braccianti della Giustizia” in cui versa da decenni la sua categoria, pagati 98 euro lordi a udienza e privi di assistenza per malattia e previdenza.

La Giudice Vincenza Gagliardotto è svenuta, nell’esercizio delle funzioni, trasportata in ospedale poiché il suo fisico ha ceduto e nell’assoluta indifferenza delle Istituzioni.

Della vertenza dei Giudici onorari ci siamo occupati già dagli anni scorsi “7 Aprile 2018 Continua la battaglia dei Giudici onorari di pace (G.o.p.) Con l’entrata in vigore della legge delega n. 57/2016 e del d.lgs. n. 116/2017 le figure dei giudici di pace e dei giudici onorari di Tribunale sono stati sostituiti dall’unica figura dei giudici onorari di pace (cosiddetti G.o.p.). Permane, nel settore requirente, la figura dei Vice procuratori onorari. La Giustizia Italiana si regge infatti sul lavoro quasi gratuito di circa 5500 Giudici onorari di pace”, “14 Gennaio 2019 Giudici di Pace di nuovo in sciopero dal 12 gennaio al 9 febbraio 2019. Una categoria marginalizzata I Giudici di pace sciopereranno un mese per chiedere che si rispetti il Contratto di Governo che prevede il totale ripensamento della riforma Orlando”, “11 Febbraio 2019 Giudici di Pace, finito lo sciopero. Attendono una convocazione del tavolo tecnico L’Unione Nazionale Giudici di Pace ha incontrato a Chieti il Sottosegretario alla Giustizia, Avv. Jacopo Marrone, per la convocazione del tavolo tecnico“, “1 Maggio 2019  Giudici di Pace dal 6 maggio in sciopero. Una categoria penalizzata Giudici di pace, vice Procuratori onorari e i Giudici onorari di pace, da anni, incomprensibilmente, vengono marginalizzati e mortificati” e “7 Luglio 2019 Sciopero dei Giudici di Pace dall’8 al 12 luglio. Gli Avvocati il 9. Bonafede, riforma Giustizia in CDM Lo sciopero è per la mancata revisione della precedente legge Orlando (governi Renzi-Gentiloni) che tratta da “braccianti” i Giudici di Pace”, “1 Dicembre 2020 Inizia da Palermo e Milano lo sciopero dei Giudici e Viceprocuratori, onorari” e “12 Dicembre 2020”  Flashmob dei Giudici di pace e Magistrati onorari”.

Nell’articolo del 7 Aprile 2018, di cui sopra, si riportava una frase detta in una delle tante proteste della categoria: sembra che lo Stato italiano nella Giustizia abbia rivestito i panni del caporalato per assoldare dei braccianti della Giustizia.

In quello del 1° dicembre 2020, anticipavamo che Vincenza Gagliardotto (Giudice onorario di tribunale di Palermo) sarebbe stata una delle due donne che capeggiano la protesta, l’altra è Sabrina Argiolas (anch’essa Giudice onorario di medesimo tribunale) e che avrebbero iniziato, come hanno messo in atto, un duro sciopero della fame.

E nell’articolo del 12 Dicembre 2020, si opinava che queste figure della Giustizia italiana, i Viceprocuratori e Giudici onorari, sono chiaramente importanti, al pari di quelle togate delle fasi preliminari o di primo grado, poiché anch’esse parimenti giudicano e decidono su altri cittadini. Eppure queste categorie sono in modo evidente, quasi deliberato, marginalizzate specialmente nel profilo economico e previdenziale dai Governi e dal Palamento. In tutta Italia da decenni per ogni categoria di lavoratori del sistema pubblico, nazionale, regionale e comunale, sono stati attuati percorsi di formazione, stabilizzazione e persino promozioni a livelli superiori, anche in Magistratura (noto un famoso Pm) attraverso concorsi interni.

La categoria dei Giudici di pace e Magistrati onorari sembra invece l’unica verso cui, al contrario, la Politica abbia un manifesto indirizzo antitetico che oggettivamente non si riesce a capire. Come pure non si comprende quale possa esserne la ragionevole motivazione dopo la pronuncia della CGUE (Corte di Giustizia UE), Seconda Sezione, sentenza 16 luglio 2020, causa C-658/18 (le cui decisioni sarebbero sovrastanti anche alle norme nazionali) favorevole alla stabilizzazione e la sentenza della Corte Costituzionale N. 267 depositata il 9 dicembre 2020.

La Consulta della Magistratura Onoraria, di cui l’A.N.G.d.P. (Associazione Nazionale Giudici di Pace) fa parte unitamente ad altre associazioni rappresentative di Giudici di pace, Giudici onorari di pace ed Vice Procuratori onorari; tutte le associazioni sono presenti nei ventisei Consigli Giudiziari presso le Corti d’Appello, a dimostrazione della loro effettiva rappresentatività della categoria, in una nota di ieri esprime tutto il proprio dissenso su come viene condotta questa lunga vertenza dal Governo e dalla Maggioranza Parlamentare.

<<Mentre il Ministro (Alfonso Bonafede, Movimento 5 Stelle) resta silente, prossimo a riferire in Parlamento del proprio operato, non ha mancato d’intervenire la Senatrice Valente (Valeria Valente, Partito Democratico), con esternazioni che lasciano sgomenti. Di quel testo, avverso cui Vincenza (Gagliardotto la Giudice onoraria in sciopero della fame che ieri è svenuta) lotta con i propri colleghi, la Senatrice (Valente) rimarca invece, assolutamente sorda e indifferente alle pesantissime critiche, la bontà. Un impianto, quello del DDL Valente/Evangelista (Elvira Lucia Evangelista, Movimento 5 Stelle) che, ripetiamo, è inaccettabile, definito reiteratamente illegittimo, inadeguato alle richieste della categoria e alle esigenze di efficienza del Sistema giustizia, violativo delle Direttive europee e delle sentenze della Corte di Giustizia.

Gravissimo è che in un momento unico, dove il comparto giustizia così male amministrato rischia di bloccare l’accesso ai fondi europei, la Senatrice insista con un testo a finanza invariata, che insulta 5mila magistrati – non passanti occasionali prestati alle aule, bensì magistrati europei – mantenendoli privi delle tutele che spettano a ogni lavoratore e centellinando loro le risorse, invece generosamente spese ovunque per interventi, in alcuni casi, finanche avversati dalla Commissione europea. E, siccome non pare esserci limite al peggio, la Senatrice ipotizza di trasfondere il proprio testo in un decreto legge, senza immettere un solo euro, distribuendo a caso le risibili risorse mai implementate, come la classica coperta troppo corta, qui praticamente un fazzoletto, mantenendo il trattamento a cottimo, col canonico gettone lordo pari a 98 euro, ma per 8 ore di servizio, anziché le attuali 5 ore!

Questa è la risposta che il Governo riserva a un servitore dello Stato accasciatosi nell’espletamento dei propri doveri istituzionali, deprivare 5mila lavoratori della dignità quali cittadini, della garanzia d’indipendenza e dei diritti giuslavoristici quali magistrati europei, un impegno a senso unico teso solo allo sfruttamento.

Chiediamo e chiederemo senza retrocedere di un passo la decretazione d’urgenza che, in pochissime e chiare lettere, riconosca ai magistrati precari in servizio le tutele giuslavoristiche loro spettanti di diritto e una retribuzione che ne garantisca, nell’esercizio delle funzioni, indipendenza e serenità, condizioni indispensabili per il rispetto dello Stato di diritto, conforme alle sentenze eurounitarie e all’illuminato e dirimente monito formulato dal Presidente della Corte Costituzionale, affinché si accantonino tombalmente le attuali disposizioni discriminatorie.

L’irragionevole contingentamento orchestrato dai tecnocrati che hanno redatto la Legge 57/2016 e il successivo D.lgs. 116/2017, pensando di mascherare con tale limitazione il precariato giudiziario ed eludere i correlati obblighi retributivi e previdenziali, è stato congegnato senza neppure comprendere che, in tal modo, si stava consegnando la giurisdizione ordinaria al default certo.

Rifiuteremo ogni ipotesi di normazione emergenziale che non includa l’immediato riconoscimento di tutele economiche e lavoristiche adeguate, che persista nell’indecoroso solco tracciato dalla Orlando (Andrea Orlando, nei precedenti Governi di centrosinistra ministro della Giustizia, Partito Democratico), così come ogni escamotage per perdere tempo, tentare di evitare la paralisi egli Uffici giudiziari costringendo 5mila lavoratori a permanere nello status quo, attraverso rinvii della stessa riforma Orlando: sarebbe come far scorrere in avanti una corda strangolatrice, non accetteremo che sia il nostro collo quello carezzato dal nodo scorsoio>>.

Nell’immagine di copertina: il soccorso alla Giudice onoraria del Tribunale di Palermo, Vincenza Gagliardotto, dopo che si era sentita male svenendo per il prolungato sciopero della fame in segno di protesta contro l’annosa precarizzazione della propria categoria; e la manifestazione con astensione dalle udienze dei Giudici e Magistrati onorari innanzi al Tribunale di Roma.

Adduso Sebastiano

CC Latina, controllo del territorio: furto, truffe e spaccio i reati più diffusi

CC Latina, controllo del territorio: furti, truffe e spaccio di droghe, tra i reati più diffusi

CC Latina, proseguono i controlli del territorio nel weekend: furti, truffe e spaccio di stupefacenti tra i reati più diffusi

di Maria D’Auria

Aprilia (LT)- Nel tardo pomeriggio di ieri, 2 albanesi sono stati tratti in arresto per aver rubato degli alcolici. Sono stati colti in flagranza di reato dai Carabinieri del locale NORM, nell’ambito di attività di controllo del territorio, finalizzata alla prevenzione ed al contrasto dei reati contro il patrimonio. I due cittadini albanesi, un 30 enne ed un 23 enne, sono stati sorpresi all’interno di un ipermercato del centro mentre asportavano bevande alcoliche per un valore di 350 . Gli arrestati saranno trattenuti presso le camere di sicurezza dei Comandi Arma, in attesa del giudizio direttissimo.

A Minturno, sempre nel corso del pomeriggio di ieri, i Carabinieri della locale Stazione, hanno denunciato un 64 enne per non aver comunicato al locale Comando dell’Arma dei Carabinieri, il trasferimento dal precedente luogo di residenza al nuovo, delle armi regolarmente detenute. Si tratta di 2 pistole, una beretta calibro 9×21 px4 storm, ed una beretta calibro 7,65, e 87 proiettili per i quali si è proceduto al sequestro amministrativo per adempiere alle ulteriori previsioni di legge.

I carabinieri di Gaeta hanno invece proceduto alla denuncia di due persone per una casa “fantasma” in affitto. I militari dell’Arma, al termine di una specifica attività d’indagine, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria gli autori della truffa, una 40enne tedesca ed un 50enne marocchino, per aver indotto una donna, mediante un’inserzione fraudolenta su un portale internet, ad accreditare su una carta prepagata la somma di euro 1.720 quale corrispettivo per l’affitto estivo di una casa vacanza ubicata in Gaeta, che di fatto si rivelava essere inesistente.

Ad Aprilia si è conclusa nella scorsa notte un’operazione antidroga condotta dai Carabinieri del locale NORM, al termine della quale, un pusher è finito in manette. Durante i controlli finalizzati alla prevenzione e contrasto dei reati in materia di stupefacenti, un uomo di 35 anni del luogo, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di 3 grammi di cocaina, 2 di marijuana e 2 grammi di hashish. L’arrestato, come disposto dall’ A.G., è stato sottoposto nella giornata di ieri al giudizio con rito direttissimo.

Controlli dei Carabinieri, infine, anche per il rispetto delle normative “anti covid” dove non sono mancate le contravvenzioni per la violazione di suddette norme.

In Itri (LT), i militari della locale Stazione Carabinieri, durante il controllo di un locale adibito a caffetteria, all’atto dell’ispezione, hanno riscontrato la presenza di 3 clienti intenti a consumare bevande all’esterno del locale, non rispettando l’obbligo dell’asporto di alimenti e bevande, adoperando invece un tavolino adiacente all’ingresso posto appositamente per le consumazioni. Gli avventori sono stati sanzionati ai sensi dell’art. 4 comma 1 d.l. n.19/2020 conv. l.35/2020 mentre al titolare del locale è stata contestata la violazione amministrativa relativa alla mancata osservanza della misura prevista dalle normative vigenti.

L’autorità amministrativa è stata informata per l’erogazione di eventuali sanzioni accessorie in aggiunta all’immediata chiusura dell’esercizio che è stata già disposta per un periodo di 5 giorni.

Juric: “Per Sturaro manca l’ufficialità. Zaccagni non deve mancare di rispetto”

Qui Verona, verso la gara con il Napoli:

Favilli e Ceccherini pochi allenamenti, Tameze e Lazovic in mezzo per Juric, che conferma la mancanza solo dell’ufficialità per Sturaro. E su Zaccagni ci spiega cosa ha dato fastidio.

Ivan Juric va così delineando il quadro degli undici anti Napoli, in una Conferenza Stampa due giorni prima del match:

“Il Napoli è una squadra di talento capace di fare 6 gol alla Fiorentina, 4 alla Roma ed all’Atalanta; la cui grande tecnica gli concede un potenziale enorme, che a volte sprecano un po’. Come contro lo Spezia, quando dovevano fare tantissimi gol e poi alla fine hanno perso. Noi dobbiamo fare la partita non ancora fatta finora: la migliore. Dobbiamo rischiare, andare, provare a vincerla. Giocare con coraggio, perché secondo me se vai in altro modo, finisce 6 a 0. Per noi il bilancio dell’andata è eccezionale, però adesso abbiamo il Napoli, e poi vedremo tutto il girone di ritorno. La base tattica di certe partite ci indica se giocare con una, piuttosto che due punte. Favilli non può essere fra queste: ha ripreso questa settimana ad allenarsi. Tameze in mezzo può esserci. Ceccherini ha un solo allenamento. Lazovic mi è piaciuto anche da centrocampista centrale. L’innesto di Sturaro? Manca ancora l’ufficialità, ma credo che ormai ci siamo. – Per un calciatore forte a disposizione, un altro di cui se né parla in uscita, proprio in chiave Napoli – Zaccagni è un calciatore dell’Hellas Verona. E sarà la Società a decidere se e quando cederlo”.

Chiude così Ivan Juric la sua presentazione di Verona – Napoli, con riferimento a presunte mancanze di rispetto verso una squadra e compagni che devono pensare solo al campo.

Probabili Formazioni 

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Gunter, Magnani, Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic, Barak, Zaccagni, Kalinic. All. Juric

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Bakayoko, Demme, Lozano, Zielinski, Insigne, Petagna. All. Gattuso

ARBITRO: Fabbri (Alassio-Pagliardini, IV: Di Martino, VAR: Nasca, AVAR: Meli)

 

Carmine D’Argenio

Fiumicino, sequestrati 7mila farmaci anti-covid con principi attivi tossici

Carabinieri NAS e Agenzia delle Dogane, sequestro di 7mila farmaci anti Covid-19

Fiumicino, sequestrati 7mila farmaci anti-covid con principi attivi altamente tossici

Roma- Sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro, presso l’Aeroporto Internazionale “Leonardo da Vinci”, circa 6.840 capsule e 66 confezioni di flaconi, di specialità medicinali, provenienti dal continente africano, di natura antibiotica e antinfiammatoria ad uso umano, per traffico illegale. Tali medicinali, che ammontano ad un valore di circa 30 mila euro, risultano asseritamente utilizzati anche nella terapia anti COVID-19. L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri del Nucleo AIFA alle dirette dipendenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Fiumicino, coadiuvati dalla competente Direzione Antifrode e Controlli, nell’ambito del protocollo d’intesa per la costante attività di contrasto al traffico illegale di farmaci anti covid-19 sul territorio nazionale.

I predetti farmaci, trasportati clandestinamente all’interno di un bagaglio di un cittadino africano, erano sprovvisti di idonea certificazione medico sanitaria e delle prescritte autorizzazioni ministeriali e risultavano potenzialmente pericolosi per la salute umana a causa della presenza di principi attivi altamente tossici, in grado di provocare importanti reazioni avverse sull’apparato cardiocircolatorio.

Solo nell’ultimo periodo i Carabinieri NAS hanno rinvenuto e sequestrato oltre 73.000 farmaci illegali anti-covid, sgominando il relativo tentato commercio sul territorio nazionale.

L’intervento è frutto della fattiva e sinergica collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e Monopoli e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, teso a garantire la tutela della salute pubblica e, allo stesso tempo, impedire la vendita e la somministrazione di farmaci prodotti con modalità ignote, non sottoposte ad alcun controllo di sicurezza ed efficacia da parte delle competenti Autorità Sanitarie e quindi pericolosi per i cittadini.

Redazione Lazio/(Maria D’Auria)

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Rileggi LIVE – Monopoli-Juve Stabia finisce 4-2

Monopoli-Juve Stabia, segui con noi la diretta testuale del match dallo stadio “Vito Simone Veneziani”. Vespe con grande voglia di rivalsa dopo la brutta sconfitta interna con la Ternana

Rileggi LIVE – Monopoli-Juve Stabia 4-2 (5° Orlando, 9° Berardocco, 38° Starita, 1° s.t. Paolucci, 40° s.t. Bunino, 50° Starita)

 

45°+5 Finisce 4-2 per il Monopoli. Dopo la prima mezzora di buon calcio, Juve Stabia totalmente in bambola. Brutta pagina per le Vespe, forse la più brutta oggi a Monopoli dopo la gara del 31 luglio scorso a Cosenza che decretò la retrocessione delle Vespe in Serie C.

50° quarto gol in contropiede di Starita per il Monopoli

49° occasione per Romero che a tu per tu von Satalino si fa ribattere la conclusione dal portiere pugliese

40’ Monopoli in vantaggio: cross dalla destra e Bunino indisturbato mette in rete per il 3-2 in rimonta dei pugliesi

30° Marcadante su azione d’angolo colpisce di testa a due passi da Tomei e mette di pochissimo oltre la traversa

29° da Orlando a Ripa che colpisce di testa ma da buona posizione mette fuori

24° Bunino, appena entrato in campo per il Monopoli, colpisce di testa e mette sul fondo

14° Juve Stabia che passa al 3-4-1-2 con l’ingresso in campo di Codromaz al posto di Lia e di Bovo per Fantacci

10° palo colpito da Berardocco su punizione dai 20 metri

9° ammonito Nicoletti per il Monopoli

8° ancora Monopoli che sta dominando: va al tiro Mercadante e Tomei si supera mettendo in angolo

5° Soleri entra in area di rigore e prova la conclusione ma Tomei ribatte. Poi l’azione prosegue e Paolucci sulla ribattuta non chiude a rete

pareggio del Monopoli. Buco centrale della difesa stabiese, ne approfitta Starita per fare una sponda d’oro a Paolucci che entra in area e batte Tomei imparabilmente. Anche in questo caso difesa da rivedere 

SECONDO TEMPO

45°+3 Finisce il primo tempo con le Vespe in vantaggio per 1-2. Juve Stabia in comoleto controllo della gara che va due volte in gol nei primi dieci minuti della partita con le reti siglate da Orlando e da Berardocco su rigore. Peccato per la disattenzione difensiva delle Vespe al 38° che ha portato al gol del Monopoli che ha riportato in gara gli uomini di mister Scienza.

38° gol per il Monopoli di Starita. Cross di Zambataro dalla sinistra per Lombardo che supera Rizzo e fa partire un cross per Starita che non ha problemi a battere Tomei. Difesa delle Vespe troppo morbida nella circostanza.  

35° Soleri tutto solo davanti a Tomei si divora il gol. Su assist di Starita, Soleri supera Allievi e Troest ma Tomei ci mette una pezza

28° ancora Vespe pericolosissime: contropiede orchestrato da Scaccabarozzi e tiro finale di Cernigoi di esterno destro che non va lontano dalla segnatura

27° ammonito Fantacci

15° ammonito Starita per fallaccio su Lia che sembrava anche da rosso

raddoppio della Juve Stabia: rigore nettissimo per atterramento di Borrelli ad opera di Riggio. Sul dischetto va Berardocco che spiazza nettamente Satalino per il 2-0 delle Vespe

GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: bella azione delle Vespe con Scaccabarozzi che mette al centro per l’accorrente Orlando che in posizione centrale la mette dentro di sinistro

PRIMO TEMPO

Dopo sei risultati utili consecutivi le Vespe hanno subito la brutta sconfitta interna con la Ternana con un secco 0-3 e hanno tutta l’intenzione di tornare da Monopoli con un risultato positivo, possibilmente una vittoria che in trasferta manca da un girone intero e cioè dalla trasferta di Vibo Valentia alla seconda giornata di campionato.

La squadra pugliese allenata dall’ottimo mister Scienza è stata caratterizzata da tanti movimenti di mercato sia in entrata che in uscita nel corso della settimana ed è probabile che qualcuno dei volti nuovi possa esordire già domani con la maglia del Monopoli.

Mister Scienza, che adotterà il consueto modulo tattico 3-5-2, ha ammonito i suoi sulla grande organizzazione della Juve Stabia sempre propositiva sul terreno di gioco e attende dalla gara di domani una conferma del buon momento della sua squadra che sta raccogliendo meno in rapporto al gioco prodotto in campo.

Dal canto suo mister Padalino deve rinunciare per la trasferta di Monopoli a Garattoni, uscito per infortunio al termine del primo tempo della gara con la Ternana, ed al capitano Alessandro Mastalli che non ha proprio preso parte alla gara con le fere di domenica scorsa. Prima convocazione post-Covid invece per Iacopo Cernigoi, fermo ai box da oltre tre mesi e prima convocazione anche per il neo acquisto Borrelli.

Padalino ha messo in riga i suoi nella conferenza stampa di vigilia affermando che sarebbe l’ora di abbandonare il fioretto per la sciabola e mettere più cattiveria nel girone di ritorno che va ad iniziare domani per le Vespe. Non è più il momento di perdere punti per strada, ha detto Padalino, che poi non sarebbero più recuperabili.

La gara sarà diretta dal sig. Paolo BITONTI della sezione di Bologna. L’assistente numero uno sarà Andrea BIANCHINI della sezione di Perugia. L’assistente numero due Antonio D’ANGELO della sezione di Perugia mentre il quarto ufficiale sarà Ermes Fabrizio CAVALIERE della sezione di Paola.

 

FORMAZIONI UFFICIALI 

MONOPOLI (3-5-2): Satalino; Nicoletti, Bizzotto (Mercadante dal 45°), Riggio; Lombardo (Jakimovski dal 1° s.t.), Paolucci, Piccinini, Vassallo (Arena dal 41’ s.t.), Zambataro (Tazzer dal 1° s.t.); Starita, Soleri (Bunino dal 23° s.t.)

Allenatore: sig. Giuseppe Scienza.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Tomei; Lia (Codromaz dal 14° s.t.), Troest, Allievi, Rizzo; Fantacci (Bovo dal 14° s.t.), Berardocco, Scaccabarozzi; Orlando (Golfo dal 30° s.t.); Cernigoi (Romero dal 22° s.t.), Borrelli (Ripa dal 22° s.t.)

Allenatore: sig. Pasquale Padalino.

 

a cura di Natale Giusti

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Teatro Vittorio Emanuele di Messina, “restyling” del Foyer

Teatro Vittorio Emanuele di Messina, “restyling” del Foyer

Finanziamento dell’Assessorato ai Beni Culturali per restauro e adeguamento tecnologico 

Teatro di Messina, “restyling” del Foyer: 

la Regione approva il progetto di riqualificazione

Il presidente Orazio Miloro: “Presto anche la Laudamo tornerà agli allori di un tempo”

MESSINA – Un finanziamento di 231mila euro per il Teatro di Messina: è stato approvato dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali il progetto proposto dall’Ente per effettuare interventi urgenti di restauro e riqualificazione ma anche di adeguamento tecnologico. 

Il “restyling” del Foyer del Vittorio Emanuele (approvato con il D.D.G. n. 4561, FSC 2014/2020 – Patto per il Sud Regione Siciliana) si propone di effettuare anche operazioni che riguardano il risanamento e isolamento del terrazzo soprastante il Foyer, sostituzione di infissi e revisione/sostituzione dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, restauro e rifacimento di parte degli stucchi interni, trattamento dei materiali lapidei composti da conci e cornici in cattive condizioni conservative. Un ulteriore intervento prevede la riqualificazione dei servizi igienici in uso agli utenti, e la creazione di nuovi spazi dedicati anche ai diversamente abili, oltre l’adeguamento tecnologico sull’impianto di illuminazione del palcoscenico con la sostituzione degli apparecchi esistenti con nuovi a tecnologia led.

“La definizione di questo procedimento rientra in un più generale contesto di azioni di recupero del nostro patrimonio strutturale attraverso un dettagliato cronoprogramma di priorità – dichiara il presidente Orazio Miloro – ed è uno dei primi obiettivi che ci siamo posti fin dai primi giorni dell’insediamento della nostra governance (agosto 2019). Ciò, grazie ad una perfetta sinergia istituzionale tra Ente Teatro, Regione Siciliana, Comune di Messina e Sovrintendenza ai Beni Culturali”. 

Il gruppo di progettazione è stato composto dalla Sovrintendenza (con il sovrintendente arch. Mirella Vinci e l’arch. Guglielmo Pirrone) e dal Comune di Messina (con l’arch. Andrea Milici e il geom. Mauro Intemperante), mentre gli adempimenti amministrativi sono stati seguiti dal Teatro (con l’arch. Livia Bruno – che è anche il RUP – e il p.i. Gioacchino Pedicini). 

“L’esposizione agli agenti atmosferici e agli agenti inquinanti, oltre ad una discontinua e minimale manutenzione dello stabile tralasciata negli anni – dichiara il sovrintendente Gianfranco Scoglio – costituiscono la cause principali del cattivo stato di conservazione in cui versa il monumento ed è per questo che stiamo correndo ai ripari programmando una serie di azioni che non creino comunque pregiudizio allo svolgimento delle attività culturali che il nostro Ente sta portando avanti con grande determinazione, riportando il nostro Teatro al ruolo che gli compete nel panorama regionale e nazionale”. 

“Inoltre – prosegue Miloro – mi preme ribadire con soddisfazione che sono in corso altre numerose attività manutentive, tra le quali il recupero della storica Sala Laudamo e gli spazi dedicati alle arti visive, sulle quali è impegnato il personale dipendente dell’ente a cui sento di rivolgere il mio più vivo ringraziamento. In particolare le attività in corso alla Laudamo rappresentano una nuova e significativa tappa nel percorso di rilancio del Teatro. Nel dopo guerra – conclude il presidente – la Laudamo fu sede di un’importante scuola di musica che ambiva a creare l’orchestra filarmonica di Messina. Tutta la cultura musicale della nostra città, grazie alla sua attività, subì un salutare processo rigenerativo. Oggi deve tornare agli allori di un tempo per dar vita ad un’autonoma attività di programmazione che possa ospitare spettacoli musicali e teatrali di particolare interesse”.

Mariella Musso

Gori: Sant’Antonio Abate sostituzione della rete idrica in 8 strade

SANT’ANTONIO ABATE

LA GORI HA PREVISTO UN’OPERAZIONE DI SOSTITUZIONE DELLA RETE IDRICA IN 8 STRADE COMUNALI

SARANNO 4 CHILOMETRI DI NUOVA CONDOTTA A SERVIZIO DEL TERRITORIO

Gori: Oltre quattro chilometri di nuova rete idrica a servizio del comune di Sant’Antonio Abate.

È questo il risultato di una serie di interventi realizzati da GORI al fine di potenziare il servizio offerto: via Masseria Castello, via Portale, via Cottimo Superiore, via Cottimo Inferiore, via Santa Maria la Carità, via Casa Aniello, via Congrega e via Croce Gragnano, infatti, sono state interessate dalla dismissione e dalla sostituzione delle vecchie condotte, così da risolvere definitivamente le problematiche legate a mancanze d’acqua, abbassamenti di pressione e perdite diffuse. Inoltre, GORI ha proceduto al ripristino del manto stradale, contribuendo così a restituire ai cittadini una viabilità ottimale in tutte le strade oggetto di intervento.

L’attenzione dell’Azienda, però, non si è fermata alla rete idrica: “Grazie a questi interventi siamo riusciti a risolvere una serie di criticità che interessavano una vasta area, ma i nostri sforzi hanno interessato anche la rete fognaria, avendo supportato il Comune nella realizzazione di una serie di opere in diverse zone del territorio – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati – Tra il 2018 e il 2019, infatti, via Masseria Castello, via Masseria Piccola, via Portale, via Quasimodo e via Canale, sono state interessate dall’estensione della rete fognaria, effettuata dal Comune con forniture di GORI”.

Un’opera notevole, che oltre alla modernizzazione di lunghi tratti di reti idriche e fognarie, ha consentito di stabilire una proficua collaborazione con Gori che permetterà, nei prossimi mesi, la realizzazione di ulteriori importanti interventi già in fase di valutazione – dichiara il Sindaco, Ilaria Abagnale – È fondamentale stabilire una programmazione finalizzata a realizzare le necessarie infrastrutture, lì dove ancora mancanti, per il collettamento delle acque reflue, oltre ad estendere sempre più gli interventi di sostituzione della rete idrica comunale”.

Meteo Castellammare di Stabia: temporali e schiarite

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Meteo Castellammare di Stabia: oggi temporali e schiarite, domenica 24 temporali, lunedì 25 temporali e schiarite.

Meteo Castellammare di Stabia: temporali e schiarite

Meteo per Sabato 23 Gennaio 2021, Castellammare di Stabia. Giornata prevalentemente piovosa con possibili rovesci temporaleschi alternati a schiarite, temperature comprese tra 11 e 14°C

Castellammare di Stabia, Sabato 23 Gennaio: giornata prevalentemente piovosa con fenomeni temporaleschi alternati a schiarite. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 12, mentre la minima alle ore 18 sarà di 11°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1390m alle ore 16 e la quota neve minima sarà 1130m alle ore 7. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 28km/h, forti da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 41km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 32km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 5 e sarà di 1620m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.5, corrispondente a 526W/mq.

Domenica 24 Gennaio: giornata caratterizzata da temporali, min 11°C, max 13°C. Entrando nel dettaglio, avremo pioggia moderata o forte al mattino, previsti rovesci o temporali al pomeriggio, fenomeni temporaleschi alternati a schiarite alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 13°C, la minima di 11°C alle ore 23, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1430m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 1110m alle ore 19. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 30km/h, molto forti da Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 42km/h, alla sera forti provenienti da Ovest con intensità di circa 33km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 12 e sarà di 2780m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 0.1, corrispondente a 94W/mq.

Lunedì 25 Gennaio: giornata prevalentemente piovosa con possibili rovesci temporaleschi alternati a schiarite, minima 7°C, massima 13°C. Nel dettaglio: pioggia alternata a schiarite al mattino, temporale e schiarite al pomeriggio, pioggia debole e schiarite alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 13°C, la minima di 7°C alle ore 23, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1180m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 1150m alle ore 19. I venti saranno al mattino forti provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 31km/h, forti da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 39km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità tra 27km/h e 37km/h. La visibilità più ridotta si avrà a mezzanotte e sarà di 1460m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1, corrispondente a 338W/mq.

Martedì 26 Gennaio: giornata prevalentemente serena. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 11°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 3°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità di circa 15km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli da Nord-Nord-Ovest con intensità tra 6km/h e 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.1, corrispondente a 588W/mq.

Lorenza Sabatino

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Givova Scafati, contro Latina al PalaMangano inizia il turno di ritorno

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Dopo il turno di riposo imposto dal calendario, la Givova Scafati si prepara ad inaugurare il turno di ritorno del campionato di serie A2, sebbene restino da recuperare nelle prossime settimane le tre giornate non disputate nella prima parte di stagione regolare. Avversario di turno, la Benacquista Latina, attesa domenica sera alle ore 18:00 al PalaMangano, i cui spalti resteranno ancora una volta vuoti a causa dell’emergenza sanitaria in corso.
E’ la terza volta in stagione che le due società si incontrano in una gara ufficiale. La prima volta è stata in SuperCoppa: al PalaBianchini fu la compagine pontina ad aggiudicarsi il successo all’over time. Nella successiva occasione, ovvero nella gara di andata, finì invece 65-72 per la società dell’Agro, che così riscattò il precedente sgambetto. Risultato che gli uomini di patron Longobardi proveranno a bissare anche stavolta a campi invertiti, alla ricerca di quei due punti che mancano da circa un mese e che nel 2021 non sono ancora stati messi in cascina. Per provarci, potranno contare sull’organico di nuovo al gran completo, impreziosito dal recente innesto di Palumbo, appena arrivato dalla Fortitudo Bologna e gettato subito nella mischia per dare manforte ai suoi nuovi compagni.

L’AVVERSARIO della GIVOVA SCAFATI

Guai però a sottovalutare il valore della società laziale, che al di là dei punti in classifica del girone rosso, dispone di un buon roster, nel quale figurano due ex: Bisconti (centro di 208 cm) e Passera  (playmaker di 180 cm, con 5,2 assist di media a partita), entrambi veterani della categoria, con il primo che è passato per Scafati in serie A2 Silver nella stagione 2014/2015, mentre il secondo è stato sulle sponde del fiume Sarno due stagioni or sono (2018/2019). Sono due, invece, gli uomini che finora hanno avuto in campionato una media punti da doppia cifra: l’ala piccola statunitense Lewis (11,4 punti e 8,1 rimbalzi di media) e l’ala forte Benetti (11,2 punti di media). Ma non sono gli unici: grande rispetto e considerazione meritano infatti il centro statunitense Gilbeck (5,8 rimbalzi di media), la guardia Baldasso, l’ala piccola Raucci e i  giovani Mouaha (guardia), Hajrovic (centro) e Piccone (playmaker).
In panchina siede invece un altro indimenticato ex, quel Franco Gramenzi che sulla panchina del PalaMangano si è infatti accomodato in ben tre occasioni: stagione 1997/1998 in serie B2, conquistando la promozione in serie B d’eccellenza; stagione 2004/2005 in Legadue, chiudendo alla semifinale play-off con all’attivo una finale di Coppa Italia di categoria; stagione 2008/2009 in Legadue, terminata in semifinale play-off.

LE DICHIARAZIONI

Udinese – Inter, probabili formazioni: Conte conferma l’undici titolare

 

Tutto pronto per la sfida della Dacia Arena tra Udinese e Inter, in programma il 23 gennaio alle 18. La squadra di Gotti reduce dal pareggio contro l’Atalanta, mentre i nerazzurri, la scorsa giornata, hanno demolito la Juventus.

Mentre la società è impegnata nella corsa al capitale, l’Inter vola a Udine per confermare il trend positivo intrapreso con la vittoria nel derby d’Italia. Per Conte, squadra che vince non si cambia ed è pronto a riproporre gli stessi giocatori visti contro la Juventus. L’Udinese, invece, arriva dal buon pareggio contro l’Atalanta e ha tutta l’intenzione di frenare un’altra big in Serie A. Contemporaneamente, il Milan sarà impegnato in casa contro l’Atalanta, per provare a restare saldamente al primo posto, con i nerazzurri di Milano a soli tre punti dalla vetta.

udinese

Soddisfatto del rendimento della sua squadra, Gotti vuole fermare anche la rincorsa dell’Inter, confermando l’ undici titolare visto contro l’Atalanta. Nuytinck ha recuperato, ma dovrebbero iniziare Becao, Bonifazi e Samir, a difendere la porta presieduta da Musso. A centrocampo Mandragora e De Paul a fare da mezzali, mentre Arslan sostituisce un Wallace uscito malconcio dalla gara di mercoledì; sulla fasce, invece, spazio a Zeegelaar e Larsen. In attacco, Pereyra accompagnerà l’unica punta Lasagna, forse all’ultima con la maglia dell’Udinese.

probabile formazione(3-5-1-1): Musso; Becao, Samir, Bonifazi; Zeegelaar, De Paul, Arslan, Mandragora, Larsen; Pereyra, Lasagna. All. Gotti.

inter

Dopo la vittoria contro la Juventus, Conte ripropone lo stesso undici titolare visto nel derby d’Italia. Capitan Handanovic in porta e in difesa il trio Skriniar-De Vrij-Bastoni. A centrocampo confermati Barella e Vidal, entrambi in gol contro i bianconeri, con Brozovic regista. Davanti, il solito tandem Lukaku-Lautaro, garanzie del reparto offensivo. Si rivede Vecino, che torna a disposizione della squadra, ma che inizierà dalla panchina. (qui la conferenza stampa pre-partita di Conte)

probabile formazione (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Vidal, Young; Lautaro, Lukaku. All. Conte.

A cura di Claudio Savino

Morte Celebrale Di Un Governo (Lo Piano – Saint Red)

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La morte celebrale di un Governo si ha nel momento in cui la sua funzione principale, quella di essere il “motore dell’intera vita politica nazionale”, viene meno.

Morte Celebrale Di Un Governo (Lo Piano – Saint Red)

In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un suo continuo peggioramento, fino a quando non si è registrata la frattura multipla scomposta di marca renziana.

Solo in politica le fratture multiple si possono guarire in tempi ristrettissimi, anche in assenza di un ortopedico, basta dire “Lazzaro alzati e cammina”.

Visti gli eventi degli ultimi giorni, per quello di Giuseppe Conte, sembra che stia arrivando la sua ora, anche in considerazione del fatto che, nel reparto di “terapia intensiva” del Governo, al posto di farmaci curativi, sono stati collocati pannolini caldi.

La vera cura ancora non è pronta perchè è mancata la diagnosi, si sono avuti continui stati febbrili che hanno portato ad una fibrillazione dell’intera maggioranza politica.
In questo caso non è stato toccato solo il cervello, ma anche il cuore.

In meno di una settimana sapremo se le cure dei “Responsabili”, sempre che ve ne siano, arriveranno in tempo per salvare da sicura morte cerebrale il Governo.

Per tutto quello che sta accadendo in Italia, il vero malato terminale è il cittadino, che in un momento cosi’ tragico, si ritrova ad essere sia privo di un medico “curante” nazionale, che di una giusta terapia che gli consenta di mantenersi in vita.

Se muore un Governo, non può e non deve soccombere un’intera Nazione. Domanda: basterebbe cambiare medico curante?

Qui casca l’asino, visto che ci dovremmo accontentare del nostro “parco naturale nazionale” di equini, bovini e caprini….

Lo Piano SaintRedRedazione Sicilia

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Tre arresti e una denuncia. Sequestrati 9 armi e circa 400 munizioni

I Carabinieri di Vittoria, Comiso e Chiaramonte Gulfi (RG) hanno effettuato tre arresti in controlli diversi per detenzione di armi.

Continuano senza sosta i controlli a tappeto del Comando Provinciale CC di Ragusa effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria, e Stazioni di Comiso e Chiaramonte Gulfi anch’essi comuni della provincia di Ragusa, con il supporto di personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Sicilia”, volti al contrasto del traffico di armi clandestine, nonché alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio.

In tale ambito, sono stati eseguiti numerosi rastrellamenti e perquisizioni nelle aree del territorio ritenute più sensibili sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, effettuando mirati posti di controllo nelle aree rurali dei maggiori centri abitati.

Al termine di un’approfondita attività info-investigativa, l’opera di contrasto svolta dai Carabinieri ha consentito di sequestrare 9 armi e circa 400 munizioni di vario calibro, contribuendo in tal modo ad indebolire le risorse operative dei gruppi criminali armati locali.

In particolare, all’esito di serrati controlli:

  • A Vittoria, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, congiuntamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno tratto in arresto nella flagranza dei reati ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni, un 20enne originario del luogo, disoccupato, che, a seguito di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di un fucile a pompa marca Beretta modello R.S.200p e 6 cartucce cal. 12. I Carabinieri hanno scoperto che l’arma rinvenuta è stata oggetto di furto denunciato presso il Commissariato di P.S. di Vittoria nell’anno 2002.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e, considerati gli elementi raccolti, i Carabinieri hanno arrestato il 20enne, sottoponendolo agli arresti domiciliari presso la propria abitazione su disposizione dell’A.G. di Ragusa;

  • A Vittoria, in Contrada Salmè, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno tratto in arresto nella flagranza dei reati ricettazione e detenzione abusiva di armi e munizioni, un 63enne originario del luogo, trovato in possesso di una carabina cal. 9 marca Saint’Etienne, oggetto di furto, denunciato a Vittoria nel 2016 e 44 cartucce cal. 9 di cui 2 modificate, per aumentarne le potenzialità offensive. L’arma e le munizioni, detenute illegalmente, sono state rinvenute all’interno di un agrumeto di sua proprietà a pochi passi dalla sua abitazione. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’A.G. di Ragusa;
  • A Chiaramonte Gulfi, in Contrada Monte Arcibessi s.n.c., i Carabinieri della locale Stazione, congiuntamente Carabinieri Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione abusiva di armi e munizioni Campo Giovanni cl.1969, allevatore, pregiudicato. In particolare, a seguito di una perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dell’uomo – che già nell’anno 2011 era stato colpito da un provvedimento di divieto di detenzione armi e munizioni – i Carabinieri hanno rinvenuto, occultati all’interno di un armadio posto nella propria camera da letto:
    • un fucile cal. 12, senza marca, e 166 cartucce dello stesso calibro dell’arma, intestate al padre defunto;
    • una carabina ad aria compressa cal. 4,5 marca “NORICA”;
    • 80 cartucce per pistola di vario calibro.

I militari dell’Arma hanno sequestrato tutte le armi e le munizioni rinvenute, in quanto detenute illegalmente dall’uomo.

Nelle prossime ore, gli investigatori effettueranno gli accertamenti balistici per verificare se la carabina detenuta sia stata modificata, per aumentarne le potenzialità balistiche. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione, ove è stato sottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria;

  • A Comiso, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà per il reato di porto abusivo di arma un 23enne del luogo, addetto al settore agricolo. Quest’ultimo, fermato per un controllo dai Carabinieri a bordo della propria autovettura durante le ore del coprifuoco imposto dal D.P.C.M. per contenere il contagio da coronavirus, è stato trovato in possesso di un fucile a canne sovrapposte marca Luigi Franchi e 5 cartucce cal.12, legalmente detenuti per uso sportivo.

A seguito di successivi accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Comiso hanno proceduto anche al ritiro cautelare ex art. 38 T.U.L.P.S. di altre 5 armi, una canna e 95 munizioni di vario calibro, legalmente detenute dal 23enne.

Adduso Sebastiano

Chiaia: controlli straordinari nella zona della movida

Chiaia: controlli straordinari nella zona della movida, identificate 68 persone e 4 sanzioni per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Chiaia: controlli straordinari nella zona della movida

Ieri sera gli agenti del Commissariato San Ferdinando hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in largo Amendola e nella zona della “movida” dove hanno identificato 68 persone sanzionandone 4  per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché prive di mascherina.

Inoltre, i poliziotti hanno sanzionato il titolare di un bar in corso Vittorio Emanuele poiché stava servendo bevande alcoliche all’interno dell’esercizio e oltre l’orario consentito.

Lorenza Sabatino

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Secondigliano: sorpresi con 5700 euro in banconote false

Secondigliano: sorpresi con 5700 euro in banconote false nascoste in una borsa custodita nell’abitacolo: 57 banconote in tagli da 100 euro.

Secondigliano: sorpresi con 5700 euro in banconote false

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, hanno controllato in via Provinciale Caserta al Bravo un’auto con a bordo un uomo e una donna.

I poliziotti hanno rinvenuto, occultate in una borsa custodita nell’abitacolo, 57 banconote false in tagli da 100 euro.

Maurizio Bellucci, 27enne di Roma con precedenti di polizia, è stato arrestato per spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate mentre la donna, A.C., 61enne di Grumo Nevano con precedenti di polizia, è stata denunciata per lo stesso reato.

Lorenza Sabatino

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Caserta: “Dobbiamo difendere questi colori fino alla fine”. Un giocatore fuori per motivi disciplinari

“Moscati, piccolo acciacco: ieri non si è allenato.  Vano ha ancora carichi di lavoro nelle gambe che non gli fanno reggere i 90 minuti. Cancellotti, Favalli e Negro, che non per demeriti loro si sono maggiormente alternati, torneranno in campo. Ora che si tornerà a giocare a distanza di tre giorni, ci sarà bisogno della disponibilità di tutti”. Fabio Caserta fa il punto sul quadro dei convocati della trasferta in terra marchigiana: a Fano non ci sarà invece Rosi, escluso dalla Società per motivi disciplinari, che né sta valutando il provvedimento da adottare nei prossimi giorni.

Il Girone di ritorno vede il Perugia girare la boa a Fano per una sfida da testa – coda. “Moscati ha avuto un problemino l’altro ieri e ieri non si è allenato – Detto questo mister Fabio Caserta si dice soddisfatto della prima parte di campionato – in linea con gli obiettivi. Però adesso inizia un nuovo campionato in cui sarà importante e difficilissimo ripartire con i tre punti, già da domani. Non bisognerà guardare la classifica. Mentalmente è dura, perché quando giochi con le dirette concorrenti gli stimoli vengono da soli, ma sappiamo che domani verrà un’altra squadra che contro il Perugia darà tutto. Le squadre si sono attrezzate per un campionato da vertice, come noi, e per cercare di vincere, si dovrà ora battagliare: avendo fatto sempre il Girone C, dove c’è più agonismo ma forse meno tecnica, non mi aspettavo ci fossero qui 5/6 squadre con cui competere fino alla fine. Vano, soprattutto per i carichi di lavoro, non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Burrai, pur non essendo ancora al 100%, è per noi importante come d’altronde tutti gli altri: Cancellotti sempre positivo, ha trovato chi davanti ha fatto benissimo, e poi anche il sistema di gioco non l’ha agevolato. Favalli invece si è alternato di più con Crialese. Stesso discorso vale per Negro.  Sono giocatori che torneranno a darci una mano soprattutto ora che si ricomincia a giocare ogni tre giorni. Io mi aspetto, anche nell’ultima settimana di mercato, solo di lavorare. Ed anche solo inconsciamente un calciatore può trovarsi a parlare con il proprio procuratore, ma credo che quest’aspetto sia più problematico per un allenatore che deve preparare la prossima gara. I giocatori invece sanno che fuori dalle ore di allenamento possono parlare con chiunque, ma durante, non voglio sentir quelle voci: ma ho dei ragazzi maturi che pensano solo ad applicarsi sul campo. Il compito nostro fin quando siamo qui è solo di difendere questi colori”.

Carabinieri della Sardegna: operazioni di controlli sul territorio

Operazioni di controllo del territorio delle Compagnie di Nuoro, di Jerzu, di Ottana e di Siniscola dei Carabinieri della Sardegna

Carabinieri della Sardegna: operazioni di controlli sul territorio

Carabinieri Sardegna, Compagnia di Nuoro:

Ø Sanzioni amministrative per la violazione delle norme covid-19.

I Carabinieri della Compagnia di Nuoro, impegnati nei servizi per l’osservanza delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19, hanno contestato a 4 giovani originari del cagliaritano, che si trovavano a Oliena per motivi turistici, sanzioni amministrative perché sorpresi a bordo di un veicolo senza l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, pur appartenendo a nuclei familiari differenti.

Analoghe sanzioni amministrative sono state contestate anche dai Carabinieri della Stazione di Nuoro nei confronti di 4 nuoresi sorpresi mentre passeggiavano senza indossare i previsti dispositivi di protezione individuali, pur appartenendo a nuclei familiari differenti.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Nuoro, invece, hanno contestato la sanzione amministrativa a 2 uomini di Nuoro che si trovavano fuori dalle proprie abitazioni oltre le ore 22.00 senza comprovati motivi.

Carabinieri della Sardegna, Compagnia di Jerzu:

Ø Deferimento in stato di libertà per porto di arma da taglio e segnalazione alla Prefettura per assuntore di sostanza stupefacente.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Radiomobile – hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei M.G., classe 1985, cagliaritano, per il reato di porto abusivo di arma da taglio od oggetti atti ad offendere. I militari operanti, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, hanno controllato il giovane in Tertenia (NU), lungo la S.S. 125var, a bordo della sua autovettura. Al termine di un’accurata perquisizione, nella disponibilità del soggetto è stato rinvenuto un coltello a serramanico con una lama di 9 cm. Nella medesima circostanza, i Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura di Cagliari quale assuntrice di sostanze stupefacenti la passeggera, Z.R., classe 1986, cagliaritana, poiché trovata in possesso di 3 (tre) grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”. L’arma da taglio e la sostanza sono state sottoposte a sequestro.

Compagnia di Ottana:

Ø Deferimento per truffa.

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Orotelli (NU) hanno denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria D.V., cl. ’99, cittadina di Ascoli Satriano (FG), che si era fatta accreditare quattrocento euro sulla propria carta Poste Pay da una donna di Nuoro quale prezzo pattuito per l’acquisto di un elettrodomestico “Vorwerk Bibmy” che quest’ultima non aveva mai ricevuto.

I Carabinieri della Stazione di Sarule (NU), invece, all’esito di alcuni accertamenti scaturiti da una denuncia sporta nell’agosto scorso da un cittadino del luogo, hanno denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria C.G., cl. ’85, in quanto aveva indotto la sua vittima ad accreditargli, in forma di ricarica su carta Poste Pay, quattrocentocinquanta euro quale prezzo pattuito per l’attivazione di un contratto assicurativo, di fatto mai avvenuta.

 Compagnia di Siniscola:

Ø Deferimento per minacce

I Carabinieri della Stazione di Torpe’ (Nu) hanno denunciato in stato di liberta’ G.M., senegalese classe 1977, e T.M.D., senegalese classe 1979. I due avevano un’accesa lite all’interno della loro abitazione per ragioni sentimentali, nel corso della quale proferivano minacce l’uno contro l’altro brandeggiando dei coltelli da cucina. L’intervento dei militari ha riportato la calma.

Ø Deferimento per furto

I Carabinieri della Stazione di Dorgali (NU) hanno denunciato in stato di libertà D.L.G., dorgalese del 1974, per il reato di furto aggravato. Presso la sua abitazione infatti avrebbe manomesso il contatore dell’energia elettrica al fine di rallentarne il conteggio dei consumi.

Cristina Adriana Botis

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Ricoverato Cardinale Sepe colpito da polmonite bilaterale interstiziale

Ricoverato Cardinale Sepe, colpito da una polmonite bilaterale interstiziale in seguito alla positività al Covid.

Ricoverato Cardinale Sepe colpito da polmonite bilaterale interstiziale

Polmonite bilaterale interstiziale: è questa la diagnosi che accompagna il cardinale Crescenzio Sepe ricoverato da ieri pomeriggio all’ospedale Cotugno di Napoli.

Maurizio Di Mauro, dg dell’ospedale, informa che: “Il cardinale ha una polmonite interstiziale bilaterale. Ieri il dottor Rodoldo Punzi, capo dipartimento malattie infettive, che lo stava seguendo, dopo averlo visitato ha consigliato il ricovero anche vista l’età del monsignore”.

Il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, positivo al Covid da alcuni giorni, è quindi in osservazione all’ospedale Cotugno dove era arrivato ieri dopo che il referto del secondo tampone aveva dato esito ancora positivo al coronavirus che lo aveva colpito il 13 gennaio. Inizialmente asintomatico, aveva cominciato a manifestare i primi segni della malattia e per questo i medici hanno deciso di ricoverarlo nell’o-spedale contro le malattie infettive dove è giunto in ambulanza.

Le sue condizioni non appaiono preoccupanti per cui è stato sistemato nella degenza Covid ordinaria anche se l’età dell’arcivescovo e comprensibili ragioni di prudenza hanno consigliato di effettuare una Tac toracica.

Lorenza Sabatino

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