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Sorrento-Gravina 1 a 0: rossoneri belli e vincenti all’Italia

Torna a vincere il Sorrento, e lo fa di nuovo con un gol di un difensore. Un’incornata di Mezavilla al 76′ assicura alla truppa rossonera il successo nel recupero casalingo contro il Gravina. Un 1 a 0 che porta nuova fiducia nel gruppo squadra e permette ai ragazzi di mister La Scala di guadagnare punti importanti a metà classifica. Dall’altra parte, un Gravina ancora non in perfetta forma dopo la sosta forzata causa Covid resiste per buona parte della gara per poi crollare sotto i colpi avversari. Restano al penultimo posto i gialloblu.

Si è visto finalmente in campo un Sorrento deciso e voglioso di ritrovare il successo, capace di mantenere inespugnate per la seconda volta di fila le mura dello stadio “Italia”. Nota di merito per Mancino, che dietro alle due punte sembra aver trovato la sua posizione ideale. Ciò che probabilmente ancora manca ai costieri è la cattiveria sotto porta, con tante palle gol sciupate dagli attaccanti sorrentini. Ma la strada intrapresa è quella giusta.

Mezavilla, Sorrento vs Gravina

Photo Credit: Riccardo Di Martino

LA CRONACA di SORRENTO-GRAVINA

1° TEMPO

Pronti via e dopo pochi secondi il Sorrento si fa vedere subito in avanti con Procida, tiro però troppo debole e centrale, parato facilmente dal portiere avversario. Il Gravina dal canto suo inizia a prendere le misure. Prima Dentamaro prova a sorprendere Scarano con un tiro dalla lunga distanza che si spegne sul fondo. Al 15′ brutta palla persa sulla trequarti rossonera, Chiaradia vince un contrasto con Basile, entra in area e libera il sinistro, ci pensa Scarano a sventare la minaccia.

I padroni di casa però prendono in poco tempo possesso del campo, facendosi vedere sempre più frequentemente nell’area dei pugliesi. Al 28′ Mancino spreca clamorosamente il gol del vantaggio a tu per tu con Pagkratis, mandando a lato il pallone filtrante servito da Camara. Al 35′ poi Procida viene atterrato da Chiaradia dopo aver varcato la linea dell’area avversaria, ci sarebbero gli estremi per un calcio di rigore ma l’arbitro fa continuare il gioco. I gialloblu vanno vicini al vantaggio con Chiavazzo su calcio d’angolo, ma al termine della prima frazione il risultato è fermo sullo 0 a 0.

2° TEMPO

Non cambia lo spartito nel secondo tempo. I rossoneri continuano ad assaltare la porta avversaria, giocando con sicurezza. Al 48′ un tiro di La Monica deviato dalla difesa si trasforma in una rovesciata ad opera di Procida, che manda però alto il pallone. Pochi minuti dopo Mezavilla ruba palla a centrocampo e serve Mancino, ma il suo controllo non è dei migliori e il tiro smorzato viene bloccato in due tempi da Pagkratis. Al 59′ Mancino pesca Liccardi in area, il “Toro” beffa il portiere del Gravina ma il gol viene annullato per fuorigioco. Stessa cosa accade al 62′, quando anche Fusco si vede annullato nuovamente per fuorigioco la rete segnata di testa su calcio di punizione battuto da Masullo.

Il meritatissimo vantaggio del Sorrento arriva solo al 76′, quando Mezavilla stacca imperioso in area su calcio d’angolo e buca la rete avversaria. All’84’ ci sarebbe anche la possibilità di raddoppiare per i costieri, La Monica viene fermato fallosamente, per l’arbitro è calcio di rigore. Cacace si presenta sul dischetto ma si lascia ipnotizzare da Pagkratis, che manda in calcio d’angolo. Termina dopo 4′ di recupero la contesa con la vittoria del Sorrento per 1 a 0. Risultato che sta decisamente stretto ai rossoneri, che domenica ospiteranno i leoni biancorossi dell’Altamura.

Sorrento vs Gravina, l'esultanza dopo il gol

TABELLINO

SORRENTO – GRAVINA 1-0 (76’ Mezavilla)
SORRENTO (4-4-2): Scarano; Basile, Cacace, Fusco, Masullo; La Monica, Mezavilla, Camara; Mancino (75′ Gargiulo Alf.), Procida (65′ Cassata), Liccardi.
A disp: Orazzo, Terminiello, Gargiulo Ale., Cesarano, Vitale, Maranzino, Somma. Allen: Pino La Scala.
GRAVINA (3-5-2): Pagkratis; Gilli, De Gol, Dentamaro (78′ Cianci); Bisconti, De Feo (68′ Ungaro), Chivazzo (85′ Agresta), Messori, Chiaradia; Abayan, Cappiello (73′ Gjonaj).
A disp: Martellone, Nocerino, Ben Khalek, Correnti, Gjini. Allen: Marco Gaburro.
Arbitro: Filippo Balducci di Empoli.
Assistenti: Matteo Della Monica di La Spezia e Massimiliano Moretti di San Benedetto del Tronto
Ammoniti: Camara, Fusco, La Monica (S) – Abayan, Messori, Dentamaro, Chiaradia (G)
Angoli: 6-5
Recuperi: 1’pt e 4′ st
Photo Credit: Riccardo Di Martino

Givova Scafati, vittoria al fotofinish: lotta fino al 40′ con la Top Secret Ferrara

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Due punti in più in classifica e terzo posto al termine del girone di andata: è questo il verdetto “posticipato” del recupero della quinta giornata del campionato di serie A2 (girone rosso) disputatosi questa sera al PalaMangano, tra Givova Scafati e Top Secret Ferrara.
Il successo per 86-83 ha dato ragione alla truppa di casa, che ha fatto valere il proprio superiore tasso tecnico e la panchina più lunga, nonostante l’assenza dell’influenzato Dincic, neppure convocato. Se da un lato i punti in palio legittimano la posizione di vertice della compagine dell’Agro nel proprio raggruppamento, dall’altra permettono alla stessa di chiudere nel migliore dei modi il girone di andata, aggiudicandosi il terzo posto conteso proprio con la formazione estense. E’ stato così raggiunto a pieni voti un altro obiettivo della Givova Scafati, che ha così potuto festeggiare l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia attraverso una posizione di classifica più che dignitosa. Sul fronte opposto, invece, i ferraresi si sono presentati in terra campana con il miglior organico possibile (assente solo il centro under Basso, appena ingaggiato) ed hanno mostrato di aver ampiamente smaltito i duri postumi del covid-19 che li aveva costretti ad un lungo stop forzato, non senza problemi clinici, che, per loro fortuna, al momento sembrano messi alle spalle. I biancoblù hanno giocato a viso aperto, con tenacia e gagliardia e tenuto testa all’avversario praticamente fino alla sirena conclusiva, uscendo dal campo a testa alta e con la consapevolezza di aver dato il massimo.

Josh Jackson, Givova Scafati vs Ferrara

LA PARTITA: Givova Scafati vs Top Secret Ferrara

La Top Secret inizia di gran carriera la contesa, trovando agevolmente la via del canestro da tre punti con Pacher, Vencato e Baldassare, che spingono avanti Ferrara 5-9 al 3’. Il buon momento degli ospiti prosegue anche nei minuti successivi in cui riescono a conservare la testa della sfida (9-14 al 5’). Ci pensano i due statunitensi Thomas e Jackson a mettere fieno in cascina ed a permettere alla Givova prima di impattare al 6’ (14-14), per poi di mettere la freccia nei minuti conclusivi della frazione col contributo di Sergio, Rossato e Cucci (26-21). La gara subisce una prima strattonata in avvio di secondo quarto, quando i padroni di casa iniziano a fare sul serio, stringendo le maglie della difesa e attaccando con maggiore lucidità e precisione. I centri dalla lunga di Musso e dalla breve di Rossato servono per scavare il solco (41-28 al 16’). Ferrara non ci sta e prova a reagire, affidandosi a Filoni, Pacher, Panni e Zampini, assottigliando il divario all’intervallo lungo e tenendo viva la contesa (45-38). La veemente reazione dei romagnoli prosegue in avvio di ripresa, con Panni sugli scudi (45-41 al 21’). Ogni strenuo tentativo degli ospiti di rifarsi sotto minacciosamente viene rintuzzato da Cucci e compagni (53-45 al 25’), che conservano la giusta determinazione e grinta. Ci prova allora lo statunitense Hasbrouck, con tutta la sua esperienza a rimettere in riga i suoi (55-50 al 26’), ma è solo un fuoco di paglia, perché, in meno di un amen, grazie a Sergio e Jackson, i locali si riportano in doppia cifra di vantaggio (60-50 al 27’), anche se alla fine del terzo quarto, per la precisione al tiro proprio di Hasbrouck, sono avanti solo di sei lunghezze (66-60). In avvio di ultimo periodo, i gialloblù tentano vanamente di chiudere i giochi: gli avversari non mollano, in difesa mettono tanta intensità e riescono a tenere viva la contesa, sebbene la via del canestro venga trovata col contagocce su entrambi i fronti del gioco offensivo (72-67 al 35’). La situazione per i padroni di casa si complica quando decidono di fare la voce grossa gli statunitensi Hasbrouck e Pacher (77-76 al 37’; 82-81 al 38’). Proprio quest’ultimo realizza in schiacciata il canestro del vantaggio ferrarese a 47’’ dal termine (82-83). Il successivo centro di Cucci a 36’’ dalla fine (84-83) si rivela decisivo perché sul fronte opposto Hasbrouck sbaglia e permette così alla Givova di allungare 86-83 con Jackson (due liberi): punteggio che diventa poi quello conclusivo, per via dell’errore dell’ex Baldassarre nell’ultimo disperato tentativo dalla lunga distanza.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Finelli, Givova Scafati: «Si chiude questo ciclo di sei partite in diciassette giorni con una buona vittoria contro una squadra che è stata penalizzata dalla problematica covid-19, ma che ha esperienza e qualità di alto profilo, che darà sicuramente filo da torcere a chiunque nei play-off. Ora ci prendiamo una brevissima pausa e poi ci concentriamo alle Final Eight di Coppa Italia, in cui affronteremo Torino ai quarti. Nella partita di stasera ci sono diverse note positive, ovvero la continuità offensiva nei 40’, i sei assist di Musso, i cinque di Marino e Palumbo e la sostanza sotto le plance di Cucci che, in assenza di Dincic, ha dovuto fare gli straordinari. Stiamo utilizzando tutti i nostri giocatori, ognuno dei quali è entrato in campo con la giusta mentalità ed intensità. Dal punto di vista difensivo, abbiamo avuto sbavature ed errori evitabili, che hanno lasciato almeno una quindicina di punti facili a Ferrara ed le hanno permesso di riavvicinarsi a noi quando avevamo allungato. Dobbiamo quindi ritrovare la continuità difensiva sui 40’, perché quando si alza l’asticella del talento avversario, la solidità nei dettagli in difesa fa la differenza, ti permette di controllare meglio i rimbalzi, imbastire un attacco più areoso e quindi compiere un importante passo in avanti».

Riccardo Rossato, Givova Scafati vs Ferrara

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – TOP SECRET FERRARA 86-83
GIVOVA SCAFATI: Musso 10, Grimaldi n. e., Palumbo 2, Jackson 18, Marino 3, Thomas 17, Rossato 6, Sergio 9, Benvenuti 4, Cucci 17. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
TOP SECRET FERRARA: Pacher 28, Vencato 7, Fantoni 2, Dellosto, Baldassarre 6, Ugolini n. e., Zampini 7, Panni 16, Hasbrouck 13, Filoni 4. Allenatore: Leka Spiro. Assistenti Allenatori: Carretto Marco e Maione Nando.
ARBITRI: Gagliardi Gianluca di Anagni (Fr), Ferretti Fabio di Nereto (Te), Longobucco Andrea di Ciampino (Rm).
NOTE: Parziali: 26-21; 19-17; 21-22; 20-23. Falli: Givova Scafati 20; Top Secret Ferrara 24. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Scafati 27/67 (40,3%); Ferrara 28/62 (45,2%). Tiri da due: Scafati 18/41 (43,9%); Ferrara 16/34 (47,1%). Tiri da tre: Scafati 9/26 (34,6%); Ferrara 12/28 (42,9%). Tiri liberi: Scafati 23/24 (95,8%); Ferrara 15/18 (83,3%). Rimbalzi: Scafati 43 (28 off.; 15 dif.); Ferrara 34 (8 off; 26 dif.). Assist: Scafati 21; Ferrara 21. Palle perse: Scafati 15; Ferrara 16. Palle recuperate: Givova Scafati 10; Top Secret Ferrara 8. Stoppate: Givova Scafati 0; Top Secret Ferrara 2.

Photo Credit: Gianmarco Ferrara

GdF Napoli: sequestro di prodotti contraffatti, 2 denunce (VIDEO)

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Il sequestro

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di due distinti interventi, tra i quartieri del capoluogo Mercato-Pendino e San Lorenzo, ha sottoposto a sequestro quasi 140.000 articoli tra capi di abbigliamento contraffatti, mascherine e prodotti di elettronica non sicuri.

Più in dettaglio, sono stati i “Baschi Verdi” del Gruppo Impiego di Napoli che, in servizio pubblica utilità “117”, durante i controlli anticovid, hanno scoperto, nel cuore del mercato rionale della “Maddalena”, 3.850 mascherine monouso prive del marchio CE e di informazioni o avvertenze in lingua italiana, e altri 300 dispositivi facciali con loghi “Louis Vuitton”, “Chanel”, “Disney”, “Marvel” contraffatti.

La titolare, una 40enne di origine cinese, è stata denunciata per ricettazione e contraffazione, oltre che segnalata alla Camera di Commercio per le violazioni amministrative previste dal Codice del Consumo.

La seconda operazione

Nel corso di una seconda operazione, la Compagnia di Portici ha sequestrato, presso un ingrosso cinese di articoli per l’illuminazione, 700 mascherine facciali con false attestazioni inerenti alle caratteristiche dei dispositivi di protezione individuale, 5400 capi di abbigliamento contraffatti e 127.000 prodotti per l’illuminazione privi delle informazioni in lingua italiana per i consumatori.

Anche in questo caso il titolare, un 59enne di origine cinese è stato denunciato per ricettazione e contraffazione, oltre che segnalato alla Camera di Commercio per violazioni al Codice del Consumo.

L’attività di servizio testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore della sicurezza dei prodotti, finalizzato alla tutela dell’economia legale e della salute dei consumatori, ed è frutto anche del potenziamento dei controlli del territorio organizzati al fine di prevenire i rischi connessi alla pandemia da Covid-19.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

GdF Salerno: sequestro beni per oltre 700 mila euro a due società

L’operazione

Fatture false per la somministrazione di lavoro: la Guardia di Finanza di Salerno sequestra beni per oltre 700 mila euro agli amministratori di due società di San Gregorio Magno, attive nella lavorazione e nel commercio di marmi.

Su delega della Procura della Repubblica di Salerno, i Finanzieri del Comando Provinciale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo fino alla concorrenza di 700 mila euro, a carico degli amministratori di due società del Salernitano che si occupano della lavorazione e vendita di marmi.

Il provvedimento

Il provvedimento del GIP presso il Tribunale del capoluogo è stato adottato sulla base dei riscontri acquisiti dai militari della Tenenza di Battipaglia durante la verifica fiscale di una delle due imprese.

In particolare, è emerso che il personale risultava formalmente assunto da una società, per essere poi di fatto impiegato dall’altra.

La pratica

In astratto, si tratterebbe di una sorta di outsourcing (esternalizzazione), una pratica ammessa dal Legislatore – a determinate condizioni – per consentire che taluni servizi secondari siano direttamente appaltati ad imprese esterne.

Il rischio, però, è che l’impresa che ha “in carico” la manodopera sia soltanto uno schermo societario, per consentire al soggetto che di fatto la impiega di usufruire, in questo modo, di un illegittimo abbattimento delle imposte.

Nel caso concreto, la società effettivamente operativa ha potuto contabilizzare fatture relative ai costi del personale quantificate in un milione e 600 mila euro, detraendo indebitamente anche l’IVA per 350.000 euro. Nel contempo, quella operativa solo “sulla carta” non ha effettuato alcun versamento d’imposta, pur a fronte di tutte quelle fatture emesse.

I danni per l’Erario

Il danno complessivo per l’Erario è stato quindi determinato in oltre 700 mila euro.

Su iniziativa della Procura della Repubblica di Salerno, il G.I.P. del Tribunale alla sede ha pertanto disposto il sequestro di beni nella disponibilità degli indagati, fino alla concorrenza dell’evasione accertata, per garantire il recupero delle somme sottratte all’Erario.

Nel corso delle perquisizioni, i Finanzieri hanno sinora rinvenuto e cautelato liquidità sui conti correnti ed un capannone, per un valore complessivo che supera i 700.000 euro.

I due imprenditori sono ora chiamati a rispondere dell’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento dell’IVA e somministrazione fraudolenta di manodopera, accuse per le quali rischiano fino a 8 anni di reclusione.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Una discarica abusiva scoperta dai CC nel comune di Ostiglia: 3 denunc

Nel corso della mattinata di ieri mercoledì 24 marzo u.s. i Carabinieri della Stazione di Ostiglia, coadiuvati dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gonzaga e dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Mantova, hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio al fine di verificare il rispetto della normativa ambientale.

Il controllo

Nell’occorso i Carabinieri procedevano al controllo di una azienda di carpenteria di Ostiglia rilevando la presenza di un’area esterna adibita a discarica per lo stoccaggio di rifiuti vari pericolosi per l’ambiente i quali, a diretto contatto con il terreno, avrebbero rilasciato liquidi che avrebbero compromesso l’ecosistema.

ESITO

Al termine del controllo l’intera area interessata veniva sottoposta a sequestro penale e venivano deferiti all’Autorità Giudiziaria i titolari ed il responsabile dei lavori dell’azienda oltre ad elevare nei confronti della ditta sanzioni per 4000 euro per violazioni di carattere amministrativo.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Arrestati 4 pregiudicati per estorsione tra Casal di Principe e Vasto

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L’operazione

Nella nottata odierna i Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe hanno dato esecuzione, in quel centro e a Vasto, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’ufficio GIP del Tribunale di Napoli su richiesta del PM della locale DDA, nei confronti di quattro pregiudicati del citato comune casertano ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati del reato di estorsione con le circostanze aggravanti del metodo e dell’agevolazione mafiosa.

Infatti, ad esito di specifica attività investigativa, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre destinatari della misura a Casal di Principe per una tentata estorsione con minaccia verbale di morte commessa nel febbraio 2020 ai danni di un imprenditore edile locale, consistita nella richiesta di pagamento di 30.000 euro (o in alternativa la sua Jeep Renegade) da destinare ai detenuti affiliati al Clan dei Casalesi e alle loro famiglie.

Il cittadino localizzato a Vasto è ritenuto invece gravemente indiziato di quattro episodi estorsivi avvenuti dal 2016 al 2019, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dall’appartenenza al citato Clan, ai danni di un altro imprenditore edile locale, consistiti nella richiesta di 1.000 euro  nel periodo natalizio al fine di agevolare le attività del gruppo criminale.

Tale quadro accusatorio ha consentito l’esecuzione dell’odierna misura e la traduzione in carcere di tutti i destinatari.

I destinatari della misura

I destinatari della misura, tutti pregiudicati, sono:

  1. De Luca Vincenzo, nato Caserta 06.07.1977, dom. Casal Di Principe;
  2. Massaro Salvatore, nato Casal di Principe 24.06.1952, ivi dom.;
  3. Piccirillo Paolo, nato Casal di Principe 06.06.1964, ivi dom.;
  4. Della Corte Giovanni, nato Casal di Principe 02.01.1964, ivi dom., già sottoposto alla misura di sicurezza della casa lavoro a Vasto (CH).

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

ASD RUN & SMILE, una squadra in crescita tra gare e sorrisi

RUN & SMILE, Roma – “Muoversi con il sorriso” è il motto dellASD RUN & SMILE, una giovane realtà sportiva nata a Ladispoli lo scorso settembre e che in pochi mesi è cresciuta fino a raggiungere ben 11 regioni d’Italia. Da febbraio, gli atleti sono tutti federali per cui, nonostante il periodo caratterizzato da restrizioni a causa della pandemia, la Run & Smile continua ad allenarsi tra sentieri stimolanti e paesaggi spettacolari, in vista delle prossime gare in programma.

NOTE sulla società

Oggi la società conta più di 120 iscritti ed ha disputato già 2 gare ufficiali.

Mauro Di Giovanni- Vice Presidente RUN & SMILEMauro Di Giovanni, il vice presidente della Run & Smile (nonché delegato dell’amministrazione Grando di Ladispoli ai Rapporti con le Associazioni Sportive), ci svela i segreti del successo di una squadra il cui fine non è vincere ma divertirsi.

Runners RUN & SMILE

Molti atleti regionali ci cercano per unirsi a noi. Non immaginavo di raggiungere numeri così elevati in così poco tempo, considerando oltretutto le limitazioni a causa del covid. Non ci siamo fermati, abbiamo creduto nel progetto e lo abbiamo portato avanti. Ci poniamo sempre nuovi obiettivi da raggiungere, lavorando tanto e bene, soprattutto con passione”. Ed è con determinazione e passione che Mauro Di Giovanni, insieme al suo team, ha ottenuto il supporto di molti sponsor: Todaro Sport, MG Style, Edil Art, Kipling Food, Feroci s.r.l., Alpha Immobiliare, Cleonice Renzetti, Fisioterapia GM, Il Gabbiano, Laurentina

“Il prossimo obiettivo? Farla diventare importante a livello nazionale”

RUN AND SMILELa pandemia ha rallentato molte attività, alcune gare non si sono potute disputare, eppure la giovane squadra romana, passo dopo passo, allenamento dopo allenamento, ha messo a segno diversi obiettivi, portando il sorriso ovunque. Il prossimo 11 aprile parteciperà alla 2° Edizione della MARATONA MAGA CIRCE, a Sabaudia, e il 9 maggio alla RACE FOR CHILDREN (Roma), giunta alla 7° Edizione. Tra i progetti futuri dell’associazione ci sarà anche spazio per i bambini e l’intento di creare una struttura solida per poter fare le cose in grande.

Proseguiranno gli impegni di maggio con la MEZZA MARATONA DI LATINA (il 15) e la DEEJAY TEN di Roma, di corsa a tempo di musica. Il programma estivo si chiude il 6 giugno con il ritorno della RUNDAY LADISPOLI.

Il calendario

Runday Ladispoli con i RUN & SMILE

In calendario, tra le altre, anche la Maratona di Roma, il 9 settembre, e la Roma-Ostia 46° Edizione, il 17 ottobre.

Con tutte queste gare non sarà difficile centrare il prossimo obiettivo del vero trascinatore dell’ASD RUN & SMILE, Mauro Di Giovanni, che intende far raggiungere alla squadra di runners romana un’importanza a livello nazionale, e spiega così i valori dello sport: “Per quanto può far bene ai ragazzi e per i valori che trasmette, mi auguro che lo sport torni ad occupare il ruolo che merita.

RUNNERS DI RUN & SMILEGrazie allo sport, ai ragazzi si può dare qualcosa di bello”. Ed è qui la sua chiave di lettura, cambia completamente la prospettiva: “Ho visto che alcuni ragazzi smettono di praticare sport perché sono sfruttati dalle società. Un atteggiamento che ritengo sbagliato perché io sono dell’idea che bisogna dare, non prendere. Ai ragazzi bisogna dare soddisfazioni, e attraverso questo sport se ne possono dare davvero tante. Siamo avanti mentalmente proprio perché riteniamo di essere qui per dare qualcosa, come assistenza, servizi, tutto ciò che motiva i ragazzi per proseguire nello sport. Le persone stanno bene insieme quando ci si diverte, quando si sorride”.

Leggi anche: Si parte con il sorriso, presentata la nuova squadra RUN & SMILE

Si ringrazia FOTO FOR GO per le immagini correlate all’articolo.

Servizi s.n.c., Foto For Go, Archeo Running e BRO s.r.l.

14 indagati per associazione mafiosa, traffico di droga, furti, ricettazione ed estorsioni

Eseguita dai CC di Palermo la custodia cautelare di 14 indagati (1 in carcere, 11 ai domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla PG)

Questa mattina, su delega dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, con l’operazione “Resilienza 2”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo nei confronti di 14 indagati (1 in carcere, 11 ai domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla PG), ritenuti a vario titolo responsabili dei delitti di concorso esterno  in associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, furti, ricettazione ed estorsioni consumate e tentate, tutti reati aggravati dal metodo mafioso e sfruttamento della prostituzione.

L’indagine, coordinata da un gruppo di Sostituti diretti dal Procuratore Aggiunto Salvatore De Luca, costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra condotta in maniera parallela e sinergica dal Nucleo Investigativo e dal Nucleo Informativo dei Carabinieri di Palermo sul mandamento mafioso di Porta Nuova e, in particolare, sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.

14 indagati per associazione mafiosa, traffico di droga, furti, ricettazione ed estorsioni
LE INDAGINI

La prima fase dell’operazione (operazione “Resilienza”), conclusa con l’esecuzione dei fermi di indiziati di delitto del 12 ottobre 2020 (20 arresti nella famiglia mafiosa di Palermo di Borgo Vecchio), aveva permesso di individuare il nuovo reggente della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio in Angelo MONTI, il quale si era reso protagonista della riorganizzazione degli assetti di quella articolazione mafiosa, affidando posizioni direttive ai suoi uomini di fiducia, individuati nel fratello Girolamo MONTI, in Giuseppe GAMBINO, in Salvatore GUARINO e in Jari Massimiliano INGARAO. In tale prima manovra era emersa la ribellione al pizzo di molti imprenditori e commercianti locali che, in maniera massiccia, avevano collaborato con le Autorità e contribuito a far arrestate i loro estortori.

Nel secondo troncone dell’indagine (operazione “Resilienza 2”), emergono alcuni reati fine dell’associazione che, in tema di esercizio del potere mafioso e di controllo capillare del territorio, connotano plasticamente la pervicacia e l’aggressività della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.

Infatti, le investigazioni restituiscono, ancora una volta, uno spaccato caratterizzato dalla continua ricerca, da parte di cosa nostra, del consenso verso un’ampia fascia della popolazione.

I mafiosi, in sostanza, continuano a rivendicare, con resilienza, una specifica “funzione sociale”, attraverso alcune manifestazioni tipiche della loro protervia criminale, che si sono esplicitati:

  • nella gestione delle feste rionali;
  • nell’organizzazione dei traffici di stupefacenti (funzionali a rimpinguare la cassa del sodalizio);
  • nella gestione di alcuni gruppi criminali dediti ai furti di veicoli e ai conseguenti cavalli di ritorno, anch’essi funzionali ad alimentare le casse della consorteria.

Nel corso dell’attività d’indagine, inoltre, è emerso un contesto ambientale nell’ambito del quale si sono configurate ingerenze di alcuni esponenti mafiosi palermitani nella risoluzione di alcune controversie sorte all’interno dei gruppi organizzati della tifoseria della locale squadra di calcio.

Secondo le valutazioni del GIP e della DDA di Palermo sussistono gravi indizi a carico in ordine ai fatti che seguono.

14 indagati per associazione mafiosa, traffico di droga, furti, ricettazione ed estorsioni

LA FESTA IN ONORE DI MADRE SANT’ANNA

Resilienza 2 ha inoltre documentato come la famiglia mafiosa di Borgo Vecchio abbia il pieno controllo del comitato organizzatore della festa svolta in onore della patrona del quartiere “Madre Sant’Anna” nel mese di luglio di ogni anno, il cui culto risale al lontano 1555. A portare avanti la tradizione religiosa sono le famiglie del quartiere; infatti, i portatori della statua della Santa sono tutti nativi di Borgo Vecchio, tanto che molti, in segno di rispetto a Sant’Anna, hanno chiamato i propri figli Anna e Gioacchino, e molti altri si sono sposati il 26 luglio, giorno in cui si celebra l’onomastico della Santa protettrice.

Sino a luglio 2015, il “comitato” era guidato dalla famiglia TANTILLO e, in particolare, dai fratelli Domenico e Giuseppe TANTILLO che, nel dicembre 2015, venivano arrestati nell’ambito dell’operazione “Panta Rei”, poiché ritenuti i reggenti della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.

In occasione della festa svolta dal 25 al 27.07.2019, le serate canore, animate da alcuni cantanti neomelodici, venivano organizzate da un comitato che, di fatto, era controllato da cosa nostra.

I mafiosi, infatti, sceglievano e ingaggiavano i cantanti e, attraverso le cosiddette “riffe” settimanali, raccoglievano le somme di denaro tra i commercianti del quartiere.

Tali somme venivano impiegate, oltre che per l’organizzazione della festa e l’ingaggio dei cantanti, anche per rimpinguare la cassa della famiglia mafiosa ed essere, in tal modo, utilizzate per il sostentamento dei carcerati e per la gestione di ulteriori traffici illeciti.

Le investigazioni consentivano, infatti, di documentare l’attivismo degli esponenti apicali della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, i quali, avendo il pieno controllo del comitato organizzatore della festa patronale:

  • decidevano quali cantanti neomelodici dovessero partecipare alla manifestazione;
  • provvedevano al loro ingaggio mediante il denaro ricavato dalle estorsioni, dalle “riffe” e dalle sponsorizzazioni dei gestori/titolari delle attività commerciali ubicate sul territorio;
  • autorizzavano i commercianti ambulanti a vendere i loro prodotti durante la festa, disciplinando anche la loro collocazione lungo le strade del rione.

Un ruolo di primo piano, funzionale alla realizzazione dei progetti dell’associazione mafiosa, è stato assunto da Salvatore BUONGIORNO, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

BUONGIORNO, infatti, nella veste di agente di numerosi cantanti neomelodici:

  • ha ricevuto disposizioni da Angelo MONTI e Jari Massimiliano INGARAO per l’ingaggio dei cantanti neomelodici scelti dai predetti per le manifestazioni canore, attenendosi alle indicazioni dei mafiosi sui nominativi dei cantanti, sui rispettivi compensi e sul luogo ove allocare il palco delle manifestazioni;
  • ha avvicinato i gestori/titolari delle attività commerciali del quartiere Borgo Vecchio e del Corso Camillo Finocchiaro Aprile (già “Corso Olivuzza”), chiedendo loro di sponsorizzare le manifestazioni canore mediante la dazione di somme di denaro, ponendo in essere chiare condotte impositive,
  • ha ricevuto, dal canto suo, il vantaggio di lavorare nel settore in regime di monopolio all’interno della zona di riferimento del mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova, poiché autorizzato dai relativi esponenti apicali mafiosi, quali Tommaso LO PRESTI, i fratelli Gregorio e Tommaso DI GIOVANNI e Angelo MONTI.

In tale contesto risulta particolarmente significativa la vicenda inerente le relazioni dei mafiosi di Borgo Vecchio con un neomelodico catanese (legato da vincoli di parentela ad importanti esponenti apicali di quella criminalità organizzata), in solidi rapporti con Jari INGARAO tanto da fargli visita presso la sua abitazione mentre questi era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Nello specifico, il cantante avrebbe dovuto esibirsi nel corso di una delle suddette serate, ma l’evento non si realizzava a causa di polemiche susseguenti alla messa in onda, il 05.06.2019, di un noto programma televisivo, nel corso del quale venivano espressi commenti “infelici” sul conto dei Giudici Falcone e Borsellino. L’intera vicenda e alcune successive esternazioni di vicinanza ad esponenti della criminalità organizzata, provocava una serie di divieti di esibizione nei confronti del cantante, emessi dalle competenti Autorità.

14 indagati per associazione mafiosa, traffico di droga, furti, ricettazione ed estorsioni

IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI

Le indagini hanno anche dimostrato che la famiglia mafiosa di Borgo Vecchio ha organizzato, anche in relazione alle esigenze di sostentamento economico dei sodali, un florido traffico di sostanze stupefacenti. Dal complesso delle investigazioni emergono i ruoli dei singoli associati, i dettagli organizzativi, la contabilizzazione degli investimenti e dei ricavi, nonché l’afflusso di denaro nella cassa della famiglia mafiosa.

In particolare, Angelo MONTI aveva delegato al nipote Jari Massimiliano INGARAO l’intero settore delle attività illecite legate alle sostanze stupefacenti. Quest’ultimo, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è riuscito a organizzare e coordinare tutte le attività funzionali al traffico, reperendo le sostanze stupefacenti, principalmente sul canale di fornitura con la Campania, e a rifornire le varie piazze di spaccio del quartiere, delegando, a seconda dei ruoli, i fratelli Gabriele e Danilo, Marilena TORREGROSSA, Carmelo CANGEMI, Francesco Paolo CINA’, Saverio D’AMICO, Davide DI SALVO, Giuseppe Pietro COLANTONIO, Salvatore LA VARDERA, Francesco MEZZATESTA, Giuseppe D’ANGELO, Nicolò DI MICHELE, Gaspare GIARDINA, Gianluca ALTIERI e Vincenzo MARINO.

I FURTI E LE ESTORSIONI CON IL “CAVALLO DI RITORNO

Infine, l’operazione ha permesso di evidenziare, ancora di più, la capacità di controllo capillare del territorio da parte degli affiliati al sodalizio mafioso in trattazione. Infatti, qualsiasi attività illecita non sarebbe potuta essere svolta all’interno del quartiere di Borgo Vecchio senza l’avallo di cosa nostra e senza aver destinato parte degli utili alla cassa della famiglia mafiosa. Non fanno eccezione i ladri di biciclette o di motocicli i quali, oltre ad essere assoggettati alla “prevista” autorizzazione, devono anche destinare al sodalizio mafioso parte dei proventi della ricettazione o della restituzione ai legittimi proprietari con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”.

Il relativo approfondimento investigativo svelava l’esistenza di un’autonoma organizzazione criminale specializzata in tale settore, completamente asservita a cosa nostra.

14 indagati per associazione mafiosa, traffico di droga, furti, ricettazione ed estorsioni
L’OPINIONE

Ci sono diversi passaggi nell’articolo, in merito alla descrizione di “cosa nostra” e collegati affiliati, che si potrebbero utilizzare in modo speculare per descrivere la trasversale annosa cultura della politica italiana (specialmente siciliana) e rispettive pletore di codazzi.

NOMI E FOTO

14 indagati (1 in carcere, 11 ai domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla PG)

BUONGIORNO SALVATORE CL. 67 : CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

I RESTANTI TUTTI  PALERMITANI AGLI ARRESTI DOMICILIARI A PALERMO TRANNE COLANTONIO GIUSEPPE PIETRO CL .91 POSTO AI DOMICILIARI IN PROVINCIA DI NAPOLI.

ALTIERI GIANLUCA CL. 95

CANGEMI CARMELO CL.90

CINà FRANCESCO PAOLO CL.93

D’AMICO SAVERIO CL.71

DI MICHELE NICOLò CL.90

DI SALVO DAVIDE CL.84

MARINO VINCENZO CL.65

MATRANGA PIETRO CL.88

MEZZATESTA FRANCESCO CL. 2000

SCIORTINO EMANUEL CL.89

I RESTANTI TUTTI PALERMITANI AGLI ARRESTI DOMICILIARI A PALERMO TRANNE COLANTONIO GIUSEPPE PIETRO CL .91 POSTO AI DOMICILIARI IN PROVINCIA DI NAPOLI.

 

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Meteo Castellammare di Stabia 25-28 marzo 2021: oggi e domani sereno

Nei prossimi giorni ci sarà un vero e proprio boom delle temperature con punte di almeno 21°C. Questo potrebbe essere solamente un assaggio rispetto a quanto si prospetta per l’inizio della nuova settimana, fase in cui i termometri potrebbero subire un ulteriore ed evidente ascesa. In merito a ciò, peraltro, vi daremo maggiori dettagli nei nostri prossimi aggiornamenti.

Intanto vediamo oggi ed i prossimi tre giorni.

Castellammare di Stabia, Giovedì 25 Marzo:

giornata caratterizzata da ampio soleggiamento. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 18°C, la minima di 4°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Nord-Nord-Est al mattino con intensità di circa 10km/h, moderati da Ovest-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli da Ovest-Nord-Ovest con intensità tra 6km/h e 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 7.1, corrispondente a 885W/mq.

Venerdì 26 Marzo:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 6°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 6km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli da Sud-Ovest con intensità tra 5km/h e 10km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 7.1, corrispondente a 881W/mq.

Sabato 27 Marzo:

giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, min 8°C, max 18°C. In particolare avremo nubi sparse di passaggio al mattino e al pomeriggio, poche nubi alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 18°C, la minima di 8°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud con intensità di circa 11km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 12km/h, deboli da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 6km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.1, corrispondente a 751W/mq.

Domenica 28 Marzo:

si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 22°C, la minima di 7°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Nord-Est al mattino con intensità di circa 3km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest con intensità di circa 9km/h, alla sera deboli provenienti da Nord-Nord-Ovest con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 7.4, corrispondente a 900W/mq.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Sparatoria in strada e tentato omicidio. Fermati due indiziati

La Polizia di Stato di Palermo ha eseguito un provvedimento di arresto con l’aggravante del metodo mafioso per una sparatoria allo Zen

Nella notte appena trascorsa, la Squadra Mobile della Questura di Palermo ha eseguito un provvedimento di Fermo di Indiziato di Delitto, aggravato dal metodo mafioso, emesso dalla Procura della Repubblica – DDA di Palermo, a carico di MARANZANO Letterio, nato a Palermo il 23.01.1986, e MARANZANO Pietro, nato a Palermo il 12.07.1999, responsabili del tentato omicidio di COLOMBO Giuseppe e COLOMBO Antonino, padre e figlio, feriti da più colpi di arma da fuoco in via Filippo Patti, allo Zen.

I FATTI

Intorno alle 3 del pomeriggio di ieri, sulla linea di emergenza N.U.E. arrivavano diverse segnalazioni di colpi di arma da fuoco allo Zen, finché al Pronto Soccorso dell’ospedale “Villa Sofia” venivano trasportati 2 feriti, COLOMBO Giuseppe e il figlio Antonino, con diverse ferite di colpi d’arma da fuoco. Sul posto accorrevano le Volanti e la Squadra Mobile, che individuavano il luogo della sparatoria lungo la via Filippo Patti. Sul posto gli agenti repertavano una decina, tra proiettili e bossoli, lasciati sul selciato a documentare la sparatoria che si era appena consumata.

LE INDAGINI

Le prime investigazioni, sotto la costante direzione della D.D.A. di Palermo, nell’arco della serata trovavano spunti decisivi per l’individuazione dei responsabili, che consentivano di ricostruire un quadro indiziario complesso e coerente sul conto dei fratelli MARANZANO, Letterio e Pietro e li identificava come responsabili del tentato omicidio dei congiunti COLOMBO. Dei due, il maggiore, Letterio, non è nuovo alle Forze dell’Ordine, vicino alle famiglie mafiose dello Zen e già gravato da precedenti, tra gli altri, per associazione a delinquere di stampo mafioso,

Gli inquirenti ricostruivano l’accaduto nelle ore successive, riuscendo a mettere in ordine tasselli che inquadravano la sparatoria ed il ferimento dei COLOMBO come il triste epilogo di una contesa iniziata la mattina precedente, quando le vittime si sono fronteggiate con un gruppo di persone, capeggiate dai MARANZANO; da quell’incontro, nasceva una discussione, presto giunta a spintoni e “testate”.

Ad avere la peggio erano i COLOMBO, che da lì a poco diventavano bersaglio di un assalto da parte di un commando armato, di cui gli odierni fermati erano parte attiva, insieme con altri al momento rimasti ignoti.

In via Filippo Patti si consumava il delitto, con l’esplosione di oltre una decina di colpi di arma fuoco, che ferivano il COLOMBO Giuseppe alle braccia e alla gamba sinistra, il figlio Antonino al gluteo.

Il commando armato che i due MARANZANO avevano allestito raggiungeva i COLOMBO a bordo di più auto di grossa cilindrata, “scortate” da moto e scooter, da cui scendevano una decina di persone che, armi in pugno, inseguivano gli obiettivi e sparavano contro di loro, ad altezza d’uomo, per poi dileguarsi solo dopo avere lasciato sul selciato una decina tra proiettili e bossoli. Feriti dall’assalto, il COLOMBO Giuseppe e il figlio Antonino, venivano caricati in auto e portati in ospedale.

L’ARRESTO

Il complesso degli elementi indizianti nel frattempo raccolti, una volta messi a partito, induceva la Procura della Repubblica ad emettere un fermo di indiziato di delitto, aggravato dalle modalità mafiose, a carico dei MARANZANO, che venivano tratto in arresto dagli agenti della Squadra Mobile.

Adduso Sebastiano

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Bitcoin Profit e lo Yuan digitale cinese (criptovaluta)

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Oggi analizziamo una piattaforma che permette di investire in Yuan digitale (Criprovaluta), il suo nome è Bitcoin Profit.

A ottobre 2020, la valuta elettronica cinese ha raggiunto un obiettivo importante, cioè quello di aver spostato ben 2 miliardi di Yuan attraverso quattro milioni di transazioni distinte.

In una recente intervista il market maker Phillip Gillespie ha lanciato un grido d’allarme in merito a questa spinta dell’economia cinese di incentivare l’investimento in yuan digitale, questo potrebbe non essere di buon auspicio per il futuro delle Bitcoin e delle altre criptovalute.

L’amministratore delegato del crypto market maker e fornitore di liquidità B2C2 Japan ha espresso tutto il suo scetticismo e preoccupazione, affermando che una volta che la Cina riuscirà ad emettere una valuta digitale della banca centrale (CBDC), il Paese asiatico potrebbe limitare lo spazio di manovra delle altre criptovalute.

Phillip Gillespie, dunque, afferma che questa operazione finanziaria possa interrompere “l’enorme quantità di liquidità” proveniente dal mercato cinese perchè scorge la possibilità che Tether (USDT) possa essere in futuro eliminato dal mercato crittografico del mercato asiatico.

Per investire nello Yuan digitale c’è Bitcoin Profit

La conversione dello Yuan in moneta digitale è già stata vietata in Cina, ma i cittadini usano lo stablecoin legato al dollaro Tether come soluzione per scambiare Bitcoin (BTC) e altre valute digitali con lo Yuan. Sul web ci sono una miriade di piattaforme informatiche e app dedicate al trading online di criptovalute che forniscono la possibilità di investire nelle criptovalute. Tra queste a titolo di esempio possiamo annoverare la piattaforma on line: Bitcoin Profit.

Questo cambiamento nei flussi monetari potrebbe terminare a breve, mentre c’è la concreta possibilità che si potrà verificare una mancanza di liquidità importante se la Cina prendesse la decisione di vietare l’uso dell’USDT.

Il panico la fa da padrone: vendite che aumentano a discapito degli acquisti

Mentre scriviamo c’è chi prova a minimizzare sostenendo che il successo di Tether sia stato in grado di fornire un modello di come potrebbe funzionare un CBDC. Aggiungiamo poi che è improbabile che i CBDC siano disponibili su blockchain pubbliche come Ethereum o Bitcoin.

Intanto continua la crescita del mercato monetario e finanziario cinese, le criptovalute potrebbero essere il prossimo obbiettivo dell’economia cinese.

Photo by Tech Daily on Unsplash

Criptovalute: Bitcoin Evolution come registrarsi al portale

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Bitcoin Evolution si avvale di un’app che è talmente semplice e intuitiva che fornirà all’utente registrato quando acquistare o vendere criptovalute in particolare le bitcoin.

Per utilizzare l’app non è necessario essere esperti nel campo del bitcoin perché la stessa è stata sviluppata in modo da aiuterà in tutti i modi possibili l’utente registrato.

Alcuni algoritmi specifici monitorano e acquisiscono segnali ogni volta che i prezzi dei bitcoin aumentano o diminuiscono. L’utente riceverà una notifica delle variazioni e l’app ti aggiornerà sull’andamento dei prezzi, su nuove opportunità di investimento e in generale su tutto quello che servirà per ottenere risultati importanti.

L’utente deve praticamente registrarsi e acquistare i primi bitcoin e poi aspettare la notifica che informerà sull’opportunità, nel momento giusto, in cui scambiarli con qualcos’altro disponibile sul mercato.

L’aspetto più interessante di questi mercati è che non bisogna aspettare tanto tempo, i mercati sono in continua evoluzione e i prezzi subiscono variazioni, quasi sempre in aumento, anche dopo poco tempo.

Bitcoin Evolution può essere considerata l’unica piattaforma di trading di criptovalute che permetterà agli utenti registrati di guadagnare rapidamente un’enorme quantità di denaro. Nel mondo sono tante le persone che lo usano e affermano di essere soddisfatte dei guadagni raggiunti. Ci sono persone che dichiarano di non essere soddisfatte ma sono la minoranza e siamo sicuri che non utilizzano l’app in maniera corretta. Per questo motivo bisogna assicurarsi di seguire tutti i passaggi proposti dal software per ottenere facilmente un buon guadagno.

D’altronde per registrarsi sull’app non ci sono richieste complicate, gli ingegneri informatici hanno creato la piattaforma in modo che tutti possano utilizzarla al meglio.

Registrarsi su Bitcoin Evolution

Prima di tutto, il software richiede le classiche informazioni personali come nome, cognome, cellulare, e-mail, ecc. Il passaggio successivo consiste nel creare una password che deve essere complessa in modo che nessun’altro possa accedere al proprio account.

Successivamente bisogna accettare tutti i termini e le condizioni. Il sistema di sicurezza alla base del software è super potente e a prova di Hacker.

Il primo deposito

Dopo la registrazione e dopo aver fatto l’accesso bisogna fare il primo deposito che consigliamo di un importo prossimo ai 250€. L’operazione è semplice e intuitiva e possono essere utilizzati diversi strumenti di pagamento.

Il trading di criptovalute utilizzando Bitcoin Evolution

Dopo aver fatto il deposito bisogna aspettare e vedere le diverse operazioni che il software eseguirà in base all’andamento del mercato. Il sistema automatico prevede la possibilità di decidere il “massimo” di perdita accettata attivabile apponendo il flag a “stop loss”.

Opzione Demo Trading: cos’è?

Questa modalità è utile per saggiare come funziona il sistema prima di effettuare un deposito. E’ una sorta di “assaggio” delle potenzialità di guadagno. In questa modalità non si depositano soldi  l’app infatti inizierà automaticamente a funzionare. Se dopo questa “prova” di trading l’utente sarà soddisfatto e sicuro di come funziona il tutto, può iniziare ufficialmente depositando i primi soldi.

Bitcoin Evolution appartiene alle famiglie del Robot Trading di criptovalute

Bitcoin Evolution funziona attarverso una serie di robot di trading che analizzano diversi scambi di bitcoin nel mercato. Questi sistemi tengono sempre d’occhio il mercato azionario e ti dicono il momento migliore per vendere e comprare.

Quando gli investitori investono i loro soldi in uno di questi robot di trading automatico, ottengono rendimenti in base alle prestazioni del robot e alla quantità di denaro che hanno depositato.

Conclusione

In conclusione possiamo affermare che Bitcoin Evolution è un’app straordinaria con la quale si possono ottenere buoni guadagni con le criptovalute. E’ un app sicura sia per i nuovi nuovi utenti sia per gli utenti più esperti. Maggiore è l’importo depositato, maggiore sarà il profitto che si otterrà. Tutti avranno la garanzia di guadagnare un’enorme quantità di denaro. All’inizio consigliamo di investire pochi soldi per familiarizzare con il sistema.

La parte migliore di questa app come abbiamo già evidenziato è che il sistema prevede un’opzione di trading demo unica nel suo genere per provare le funzionalità del sistema e decidere se investire o meno.

Photo by Chris Liverani on Unsplash

L’osservato speciale – Hirving Lozano, la “bambola assassina”

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it alla terza edizione della nuova rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – Hirving Lozano, la “bambola assassina”

L’osservato speciale di questa settimana è Hirving Lozano, ala destra classe 1995, alto 1,75 m e peso 70 kg.

Hirving Rodrigo Lozano Bahena nasce a Città del Messico il 30 luglio 1995(25) e la sua carriera calcistica comincia nelle giovanili del Pachuca.

Il Pachuca
Hirving Lozano, dopo aver mosso i primi passi nelle giovanili del club messicano, all’età di 19 anni esordisce nella massima serie messicana l’8 febbraio 2014, subentrando e segnando il goal vittoria per il Pachuca.

In quattro stagioni con il club pachuqueño El “Chucky” mette a referto ben 43 reti e 31 assist in 147 partite con il rossoblu.

Il PSV Eindhoven
Il talentuoso ragazzo messicano passa al PSV Eindhoven il 19 giugno 2017 per una cifra che si aggira intorno agli 8 milioni di euro.

Esordio con il botto per El “Chucky”, che nella gara vinta per 3-2 contro l’AZ realizza la sua prima rete in Eredivisie con i biancorossi.

Le prime due stagioni di Lozano al PSV sono incredibili, diventa sin da subito il leader ed il simbolo della squadra olandese ed infatti realizza 35 goal in sole 59 gare disputate.

Il suo esordio in Champions League arriva il 12 luglio 2019 contro il Basilea in casa del Psv, gara valevole per i preliminari della Champions League 2019/2020.

Doppio incontro che, però, termina molto male per gli olandesi che vengono eliminati definitivamente dalla squadra svizzera.

Il Napoli
In seguito alla mancata qualificazione in Champions con il PSV Hirving Lozano viene acquistato dal Napoli per circa 40 milioni di euro + eventuali bonus, l’acquisto più caro della storia del Napoli dopo quello di Victor Osimhen.

L’esordio con goal del “Chucky” con la maglia del Napoli arriva il 31 agosto 2019, giorno dell’inaspettata sconfitta degli azzurri contro la Juventus per 4-3 a causa di un autogol di KK.

Diventando così il primo calciatore di nazionalità messicana a segnare almeno un goal in Serie A.

Il 17 settembre 2019 Lozano fa il suo esordio definitivo in Champions League con la maglia del Napoli nella gara vinta per 2-0 contro il Liverpool.

Dopo l’esonero di Carlo Ancelotti prima e l’arrivo poi di Gennaro Gattuso, El “Chucky” Lozano trova sempre meno spazio, ma dopo la ripresa del campionato, in seguito allo stop per Covid-19, vince la Coppa Italia contro la Juventus.

Insomma non una delle migliori stagioni di Lozano da calciatore professionista.

Nella seconda stagione, quella attuale ancora in corso, trova un posto da titolare nello scacchiere azzurro, grazie soprattutto all’addio dopo tanti anni di Jose Maria Callejon.

Inizia a segnare con grande costanza e nella gara casalinga contro il Genoa, vinta dagli azzurri per 6-0, realizza una doppietta.

Poco tempo dopo si ripete nella partita vinta al “Maradona” contro gli orobici per 4-1, infatti mette a segno la sua seconda bellissima doppietta in campionato.

Il 24 gennaio 2021 Lozano segna al Bentegodi di Verona un goal pochissimi secondi dopo il calcio d’inizio(esattamente 8″), diventando così il terzo marcatore più veloce di sempre della Serie A e il più veloce di sempre della storia del Napoli.

Stagione eccezionale quella in corso del messicano, che in 33 gare disputate ha segnato 14 goal e fornito 4 assist ai compagni.

Palmares
Hirving Lozano nella sua breve carriera ha alzato ben 4 trofei nazionali e non: un Campionato di Eredivisie con il PSV, una Coppa Italia con la SSC Napoli, un Campionato Messicano con Pachuca ed una CONCACAF-Champions sempre con il Pachuca.

Curiosità

Soprannome Il suo soprannome è El ‘Chucky’, che è la protagonista del film ‘La bambola assassina’.
Il nome è stato dato a Lozano dai suoi compagni di squadra in Nazionale, per la somiglianza e per il fatto che si diverte a spaventare la gente con alcuni scherzi, nascondendosi negli armadi e sbucando all’improvviso.

Su FIFA – Al videogame FIFA già dai tempi del Pachuca, Hirving Lozano è considerato uno dei giocatori più veloci del mondo.

Lozano è stato considerato in gergo un “buggatone”, ovvero uno di quei giocatori troppo forti rispetto agli altri, e troppo distanti dai valori reali.

La sua velocità, infatti, lo ha reso uno dei più ricercati tra gli appassionati del videogioco: 95/100 nello sprint e 96/100 nell’accelerazione.

Terremoto – L’attaccante messicano si è reso protagonista di un episodio molto particolare durante l’ultimo Mondiale, in Russia.

Durante la partita tra Messico e Germania, infatti, la rete di Lozano contro la nazionale tedesca ha provocato in maniera artificiale una lieve scossa a Città del Messico in seguito all’esultanza dei tifosi messicani per il gol del centravanti.

Secondo i dati rilevati da ‘Sismo Detector’, l’esultanze avrebbero provocato un sisma di magnitudo IV della scala Mercalli.

Vita privata – Il calciatore messicano è inoltre sposato con Ana Opp.

Criptovalute e il sistema Cardano: il caso dell’Africa

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Le criptovalute stanno assumendo sempre di più un profilo importante nelle economie nazionali e quindi nella finanza internazionale e tanti sono i progetti che permettono di invertire in questi titoli come ad esempio Cardano.

Cardano è un progetto open source legato alle criptovalute che punta alla realizzazione di una piattaforma blockchain pubblica per la gestione degli smart contract. La criptovaluta utilizzata da Cardano è ADA.

Questo progetto sta facendo parlare molto di se in questi giorni, guadagnando punti e sempre più alleati nel mondo e in particolare in Africa che era stato escluso inizialmente da questo coinvolgimento nella corsa alle criptovalute.

Secondo il CEO di Cardano stanno lavorando con diversi governi del continente africano, per sviluppare entità digitali che apriranno le porte a milioni di persone. Con questa strategia l’Africa contribuirà all’espansione del progetto Cardano

Gli obiettivi di Cardano nell’immediato futuro

Il fondatore di Cardano Charles Hoskinson ha svelato che questa scelta aiuterà milioni di africani creando opportunità di crescita dell’economia continentale. I vantaggi comprenderanno la creazione di identità digitali che possono essere negli scambi commerciali.

Hoskinson ha stimato che questo nuovo mercato sarà valutato in circa 5 trilioni di dollari. Questo dato impone a Cardano di considerare l’opportunità di creare un mercato digitale in Africa una priorità assoluta.

Il continente africano non può essere considerato ancora povero

Alla luce di queste stime di crescita del CEO di Cardano non si può più pensare che l’Africa sia un continente povero, come ancora oggi lo rappresentano nella scena mondiale. Secondo Hoskinson, questa “povertà” del continente africano è stata generata dalla mancanza di un corretto utilizzo delle risorse che di fatto ha limitato le possibilità di crescita dell’Africa.

Con un sistema economico nuovo e più avanzato, in cui il digitale si lega all’economia reale, il sistema economico africano avrà la possibilità di prevenire decisioni sbagliate frenando anche l’errata gestione delle risorse economiche. Con Cardano la vera ricchezza in Africa sarà accessibile a tutti, poiché ci sarà più responsabilità.

L’esempio delle altre nazioni tra cui la Cina

Continuando l’analisi della situazione economica in Africa, secondo Hoskinson può essere considerata parallela a quella della Cina di alcuni decenni fa, quando la maggior parte degli operatori economici che operavano anche a Wall Street considerava la Cina un paese povero.

La Cina in quest’ultimo decennio ha incentivato misure atte a facilitare un utilizzo regolare della ricchezza. Grazie a queste decisioni l’economia nazionale è rinata e ha totalizzato una crescita costante che l’ha portata ad essere una delle più grandi economie mondiali.

Alla luce di queste decisioni e di questi risultati economici la Cina è sempre più decisa nel voler sviluppare una propria moneta digitale, anche se ad ora non si sa ancora in che termini. Una cosa possiamo affermarla senza essere smentiti che il Bitcoin Revolution è uno dei software per il trading automatico più affidabili in circolazione prima o poi includeranno nel loro portafoglio digitale anche lo yuan cinese e questa decisione sarà un grosso vantaggio per gli investitori e un’opportunità importante per l’economia cinese.

Inoltre siamo sicuri che lo sviluppo delle tecnologie digitali con il proliferare delle criptovalute consentirà all’Africa di avere lo stesso successo raggiunto dalla Cina in quest’ultimo decennio. Il risultato di tutto questo sviluppo potrebbe spostare gli equilibri mondiali futuri in favore di nazioni e continenti finora considerati “poveri”.

Photo by Eftakher Alam on Unsplash

Le criptovalute e le piattaforme di trading come BITCOIN ERA

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Le Criptovalute stanno guadagnando sempre di più la preferenza degli investitori e speculatori mondiali per cui ci sono tante piattaforma specializzare nel trading online di queste valute come ad esempio Bitcoin Era.

Anche la “gente” comune sta apprezzando questo strumento di investimento. L’attenzione mondiale verso le criptovalute sta aumentando questo per due ragioni: si hanno maggiori informazioni a disposizione (per cui non sono più sconosciute come un tempo n.d.a.) e anche le persone “comuni” cercano beni e strumenti di rifugio per accumulare un po’ di ricchezza acquisendo anche qualche entrata aggiuntiva per il proprio bilancio familiare.

Il Bitcoin Era

In merito a quest’ultima necessità possiamo affermare che in generale non esiste una fonte di guadagno affidabile e sicura quando parliamo di investimenti. Il rischio anche se è calcolato e minimo non è mai zero per cui chi intraprende questa strada dovrebbe avere coscienza di questo.

Bitcoin Era fornisce uno strumento per fare trading in modo automatico tanto che nel ramo del trading internazionale questo strumento viene definito un vero e proprio robot commerciale.

Entrando all’interno del sito aziendale si ha subito la certezza che non esiste la possibilità di consultare le regolamentazioni e le varie autorizzazioni concesse.  Potrebbe essere che questo sistema non sia regolamentato, ma nessuna paura perché ciò non vuol dire che non sia un broker affidabile. Anche la Consob lo riporta tra le società in grado di offrire questo tipo di servizi senza le dovute autorizzazioni.

Bitcoin Era, come funziona

Questo strumento di trading ha un obiettivo, come tutti i sistemi di trading, e cioè quello di proporre soldi e più in generali ricchezza facile.

L’investimento iniziale è di appena € 250. Questo deposito sarà inserito in automatico tra gli investimenti di questo broker in modo del tutto computerizzato utilizzando un algoritmo studiato per ricevere il massimo guadagno con il minimo sforzo. All’investitore/utente non deve fare nulla di particolare, deve solo accettare l’auto trade e successivamente seguire l’evoluzione dei propri investimenti.

Bitcoin Era, due modalità di funzionamento: automatica o manuale

Questo sistema genera un utile per i sottoscrittori investendo in criptovalute con due modalità di funzionamento: automatica o manuale.

Nella modalità manuale sono gli utenti che decidono, in maniera completamente autonoma come gestire i propri investimenti, avendo “solo” il supporto di alcuni suggerimenti forniti dal portale.

Nella modalità automatica viceversa ci si affiderà esclusivamente alle decisioni del broker che utilizzerà i fondi investiti dopo un’analisi studiata e ben organizzata dell’andamento dei mercati utilizzando un algoritmo specifico.

Bitcoin Era accesso da PC e da dispositivi mobili

Il software alla base di Bitcoin Era è facile da utilizzare ed è gestibile da un qualsiasi dispositivo dotato di connessione internet. Basterà in pratica collegarsi al sito istituzionale, effettuare la registrazione (qualora non si abbia già un account) o accedere tramite login, se già è stata fatta la registrazione e quindi si è in possesso di credenziali di accesso. Una volta eseguito l’accesso si avranno tutti gli strumenti per poter iniziare i propri investimenti. Grazie al portale sarà possibile controllare il broker in qualsiasi momento, tenere sotto controllo i propri investimenti e avere tutte le informazioni utili in tempo reale.

Il sistema se impostato in modalità automatica è completamente autosufficiente e riesce a fornire analisi dettagliate, a gestire in automatico tutte le operazioni necessarie per far “fruttare i propri investimenti”. Secondo il nostro parere la modalità manuale non è quella preferibile chi sceglie quella automatica sarà avvantaggiato dato che l’utilizzo dell’algoritmo permette di fare scelte sempre appropriate tenendo sotto controllo il tutto in qualsiasi momento della giornata anche la notte.

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Mertens: “A Napoli mi sento un re. Vorrei continuare fino a 40 anni”

Mertens – La sosta per le Nazionali interrompe il campionato forse nel momento migliore del Napoli. Gli azzurri sono reduci dal doppio colpo in trasferta, prima al Meazza contro il Milan e poi all’Olimpico contro la Roma. La Champions dista solo due punti, il quarto posto è occupato dall’Atalanta, ma i partenopei hanno ancora da recuperare la sfida contro i bianconeri allo Juventus Stadium.

Mertens dalla doppietta alla Roma alla Nazionale

Lo scontro diretto contro i giallorossi è stato deciso da Dries Mertens che, ripresosi dall’infortunio, ha conquistato subito la chiamata della sua Nazionale. Il Belgio affronterà un trittico di incontri valido per le Qualificazioni al Mondale Qatar 2022. Si parte stasera alle 20.45 con la sfida al Galles di Gareth Bale. Sabato invece sarà la volta della Repubblica Ceca, infine, martedì i Diavoli Rossi affronteranno la Bielorussia.

Mertens: “Vorrei continuare a giocare fino a 40 anni”

Dal ritiro della propria Nazionale, l’attaccante del Napoli ha rilasciato un’intervista ad HLN in cui si è raccontato tra presente e futuro: “Fare l’allenatore una volta smesso è troppo stressante. I mister sono sempre stanchi”.

Meglio pensare alla stretta attualità. Il contratto con il Napoli scadrà nel 2022, quando il folletto belga avrà compiuto 35 anni. “Per ora voglio continuare a giocare, a volte credo di poterlo fare fino a 40 anni, altre penso ‘non ho ancora figli, se mi fermo posso viaggiare per il mondo’. Sarebbe bello scoprire cose nuove anche se ora siamo in una bolla”. Sospeso tra la voglia di continuare a fare ciò che ama di più, ovvero giocare a calcio e godersi un po’ la vita di marito e chissà di papà. “Dopo il ritiro vivrò in Belgio, vedo troppo poco i miei nipotini”.

“A Napoli mi sento un re”

Grazie ai suoi 133 gol in maglia azzurra, guarda tutti dall’alto nella classifica dei marcatori all-time del club partenopeo. “A Napoli comunque sono un re, è vero, ma basta poco per prendere il trono. Per ora sto vivendo una favola”. Una favola ambientata in una bellissima scenografia il cui protagonista è un folletto dai poteri magici, non ha bisogno della bacchetta, gli bastano i suoi piedi fatati.

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Forestale Calvi Risorta: sequestrata trappola per catturare cinghiali

I Militari appartenenti alla Stazione Carabinieri Forestale di Calvi Risorta, in provincia di Caserta, hanno rinvenuto, in comune di Giano Vetusto (CE), alla loc. Marotta, un gabbione/trappola in ferro di recente artigianale costruzione per l’esercizio del bracconaggio alla fauna selvatica di grosse dimensioni, presumibilmente cinghiali.

La trappola artigianale, risultata in funzione, provvista di portello con chiusura a ghigliottina, risultato aperto e pronto a richiudersi a scatto qualora l’ungulato fosse entrato per mangiare l’esca riposta su una pedana azionante automaticamente il meccanismo di chiusura.

Si è quindi proceduto al sequestro giudiziario della trappola, a carico di autori da identificare, per il reato di caccia con mezzi non consentiti, provvedendo alla rimozione della stessa per evitare che potesse essere riutilizzata per la cattura di esemplari vivi ungulati.

Questa tipologia di attrezzatura viene utilizzata dai bracconieri per catturare degli esemplari vivi di cinghiale di giovane età da poter poi allevare, ovvero, nel caso della cattura di capi adulti essi vengono uccisi nella gabbia stessa per ricavare le carni da destinare ad autoconsumo e/o da avviare ad illecita commercializzazione.

Sono in corso accertamenti per risalire agli autori della condotta illecita innanzi descritta.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Controlli stringenti a Castellammare: 76 verbali e 18 sanzioni

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Le parole del sindaco di Castellammare

Ancora controlli, ancora sanzioni. L’operazione sicurezza va avanti senza sosta in città!

Nella giornata di ieri, gli agenti di polizia municipale, sotto la guida del comandante Antonio Vecchione, hanno provveduto ad elevare 76 verbali per infrazioni del Codice della Strada e ulteriori 18 sanzioni, ciascuna da 400 euro, per violazione delle disposizioni anti-Covid incluse nei Dpcm e nelle ordinanze regionali e sindacali vigenti.

Il nucleo di polizia commerciale, coordinato dal tenente Donato Palmieri, ha disposto inoltre la chiusura per un parrucchiere, che svolgeva la sua attività nonostante il divieto previsto dall’Area rossa, e due esercizi di ristorazione che hanno effettuato l’asporto oltre gli orari consentiti dall’ordinanza sindacale n.126/2021.

Proseguiremo, senza un attimo di sosta, a controllare, a monitorare, a sanzionare, per la tutela della salute di tutti i cittadini!

Queste le parole del sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, riguardanti i controlli stringenti attuati in città.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Napoli Capodichino, Polizia di Frontiera: perquisizioni e arresti VIDEO

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Le attività di indagine

Napoli, zona Capodichino: stamattina gli agenti Squadra Mobile e della Polizia di Frontiera Aerea di Napoli- Capodichino, all’esito di una attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione nei confronti di 13 persone a vario titolo impiegate in società di services operanti in ambito aeroportuale; durante l’attività sono stati rinvenuti diversi beni oggetto di precedenti denunce.

Le attività di indagine sono state avviate in seguito alla presentazione di circa 70 denunce di furto su bagagli, da parte di passeggeri in arrivo e in partenza presso lo scalo partenopeo e riferibili agli anni 2019 e 2020.

I furti, prevalentemente operati all’interno delle stive  degli aeromobili di voli “low cost”, hanno interessato, in particolare, i cosiddetti bagagli “disguidati” ovvero quei bagagli inizialmente dichiarati come “a mano” e  che, per motivi di policy della compagnia aerea (ad esempio riempimento delle cappelliere), in extremis e nel corso delle operazioni di imbarco venivano destinati alle stive, rendendo così difficoltoso da parte del passeggero il recupero di oggetti di valore ivi precedentemente allocati.

Esecuzione misura cautelare

Stamattina, inoltre, personale della Polizia di Frontiera di Napoli Capodichino, all’esito di una articolata indagine, ha dato esecuzione alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di un dipendente dell’esercizio commerciale denominato “Duty Free” ubicato nell’area partenze dello scalo di Napoli.

In seguito a numerose denunce di furto presentate dal responsabile dell’esercizio commerciale è stata avviata una attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, che ha consentito di individuare ed identificare l’autore in un addetto alle vendite che, eludendo i controlli ed approfittando del proprio incarico, sottraeva la merce dal negozio per poi rivenderla anche ad altri dipendenti aeroportuali.

Nel corso della citata attività sono stati altresì denunciati due passeggeri e 3 dipendenti aeroportuali ritenuti autori di alcuni furti occasionali in danno del predetto Duty Free.

I furti, perpetrati nel periodo compreso tra marzo e dicembre 2020 ed aventi ad oggetto profumi o vini di pregiato valore, ammontano a circa 30.000 euro.

Il video

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

Napoli centro storico: controlli anti assembramenti ai Decumani

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I controlli

Ieri gli agenti del Commissariato Decumani hanno effettuato servizi tesi all’applicazione delle normative anti Covid-19 nel centro storico di Napoli.

Nel corso dell’attività sono state identificate 85 persone, di cui 6 sanzionate perché circolavano oltre l’orario consentito senza giustificato motivo; inoltre, gli agenti nel transitare in piazza San Domenico Maggiore hanno notato tre persone a bordo di uno scooter che, alla loro vista, hanno tentato di eludere il controllo, e le hanno bloccate trovando una di loro in possesso di un coltello con la lama della lunghezza di 10 cm.

V.F. e il fratello, napoletani di 21 e 17 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati rispettivamente per guida senza patente perché mai conseguita e per porto abusivo di armi ed altresì sanzionati poiché circolavano oltre l’orario consentito; infine, il motociclo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

Lorenza Sabatino, Vivicentro.it

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