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Pagelle Venezia-Inter: Calhanoglu migliore in campo

Pagelle Venezia-Inter – Vince l’Inter a Venezia con il risultato di 2-0. Calhanoglu segna ancora e decide il match con un gran gol. Romero para tutto. Male Correa.

Pagelle Venezia-Inter, 14ª giornata Serie A

Pagelle Venezia-Inter. Altra vittoria per i nerazzurri, che viaggiano ad ali spiegato con un occhio sul primo posto. Calhanoglu è ancora decisivo: terzo gol consecutivo in Serie A per il turco. Correa sbaglia tutte le scelte. Per il Venezia, Romero rende il punteggio meno severo. Ecco le pagelle Venezia-Inter.

Venezia

Romero 6,5; Mazzocchi 5 (dal 61’ Johnsen 5,5), Caldara 6, Ceccaroni 6, Haps 6; Ampadu 5,5 (dall’85’ Crnigoj, Vacca 5,5 (dal 70’ Tessmann 5,5), Busio 5,5; Aramu 6,5 (dal 70’ Henry 5,5), Kiyine 6,5; Okereke 5 (dall’84’ Forte SV). All. Zanetti 6

Inter

Handanovic 6,5: un solo intervento per lui, ma di altissimo livello: parata pazzesca su Aramu. Per il resto, ordinaria amministrazione.

Skriniar 6,5: prestazione gagliarda. Si perde una volta Aramu, ma per il resto non ha problemi.

Bastoni 6,5: annulla Okereke senza problemi. Gioca da centrale della difesa, ruolo nuovo per lui, ma non disdegna.

Dimarco 6: gioca altissimo, come dicono le sue caratteristiche. Personalità paurosa, ma meno preciso rispetto le altre volte.

Darmian 6: applicazione senza pari, corsa e spinta costanti e precisi. Quasi mai una sbavatura. Esce per infortunio e questa è la peggiore notizia che potesse capitare ad Inzaghi.  (dal 70’ Dumfries SV)

Barella 6,5: presente ovunque. Quando sembra essere ormai senza energie, si lancia alla ricerca di un pallone con corse di anche trenta metri. Un motorino inesauribile. (dall’81 Gagliardini SV)

Brozovic 6,5: uno, due tocchi e poi scarico. Ha una sicurezza incredibile con la palla al piede. E fa sempre la scelta giusta. Imprescindibile.

Calhanoglu 6,5: fa il suo terzo gol consecutivo in Serie A. Questa volta è molto bello. Sembra aver trovato il modo giusto per incidere. (dal 57’ Vecino 6: si fa vedere poco.)

Perisic 6: solita applicazione, ma un po’ spento rispetto alle ultime due gare. Non commette sbavature ed è prezioso come sempre. Però manca quel qualcosa in più oggi… (dall’81’ D’Ambrosio SV)

Correa 5: partita poco “cattiva” la sua. Non convince a pieno nel portare palla, anzi risulta molle e poco incisivo. Esce prima dell’ora di gioco. (dal 57’ Lautaro 5,5: non si accende mai nel match.)

Dzeko 5,5: buon primo tempo per il bosniaco. Cala tantissimo nella ripresa, quando l’Inter non riesce mai a salire con cattiveria.

All. Inzaghi 7: la sua Inter gioca bene e riesce anche a strappare partite complicate. Una settimana importantissima, che vede i nerazzurri rinati. E adesso spaventano tutti.

 

“Caduto fuori dal tempo” (Recensione di Elena Cecoro)

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Caduto fuori dal tempo: la caducità dell’esistenza e l’irreversibilità della morte. L’immutabile perdita di un figlio si può coniugare con la provvisorietà della vita ?

Lo spettacolo,che ha debuttato al Teatro Sociale martedì 23 novembre, si ispira all’omonimo romanzo dello scrittore israeliano Grossman che ha perso un figlio al fronte nel 2006.
Siamo di fronte ad un’attualissima trasposizione teatrale che prova a trasmettere agli antistanti la capacità di dare un senso a ciò che per natura un senso non lo può avere.
Per un ritorno seppur straziato, seppur menomato alla vita .
Si tratta di una splendida ballata , cupa e colorata allo stesso tempo.
Un meraviglioso turbinio di musiche parole e silenzi.
Un sublime sottofondo fisarmonico rende lo strazio meno straziante.
Solo la commossa accettazione salva dalla sordità di un dolore simile.
Solo la condivisione suggella il patto non scritto di ritorno alla vita.
La scena si apre con un padre che dopo molto tempo dalla morte del figlio decide di andare “Laggiù “.Per ritrovare il figlio ovviamente.
Lo comunica alla moglie che farà un altro percorso. Diverso ma altrettanto utile. Per riunirsi successivamente. Per rendere il dolore di uno parte del dolore dell’ altra.
Inizia così il viaggio più importante. Il più toccante. Il più riconciliante dei viaggi.
Centrale sarà l ‘ incontro con altre anime che condividono il suo destino.
Compaiono lo Scriba delle Cronache Cittadine , un ex giullare che trascrive per conto del Duca le storie dei sudditi orfani di figli .
Una donna muta nascosta in una rete in riva al lago . Un Ciabattino e la sua consorte. Un’ ostetrica, un Centauro costretto alla scrivania e un maestro di aritmetica che canticchia formule . Il Duca stesso.
Nel senza tempo del dolore assordante la fiaba nera di Bucci e Sgrosso ha portato in scena un meraviglioso momento catartico.
Con la sommessa e gentile presenza in sala di David Grossman.

Elena Cecoro / Cronaca Lombardia

Dall’Eccellenza al Calcio a 5 Serie D: rinviate le partite delle squadre isolane

Attraverso il comunicato ufficiale n.61 pubblicato ieri mattina sul proprio portale, il Comitato Regionale Campania ha disposto il rinvio di tutte le gare di calcio e calcio a 5 da e per le isole del golfo di Napoli. Questa la comunicazione ufficiale.

“Il C.R. Campania, allo scopo di salvaguardare l’incolumità di tutti i tesserati della F.I.G.C. (Dirigenti, atleti, allenatori, arbitri, ecc,), visto anche le previsioni metereomarine e tenuto conto che non sono assicurati i collegamenti con le isole del Golfo, ha disposto il rinvio delle gare da e per le isole di Capri, Ischia e Procida, di tutti i Campionati organizzati nel suo ambito e delle sue Delegazioni Provinciali, in programma per sabato 27 e domenica 28 novembre 2021”.

Sono dodici le partite delle squadre isolane rinviate. Due di Eccellenza (derby Ischia-Barano e Neapolis-Real Forio), due di Promozione (San Francesco-Isola di Procida e Lacco Ameno in trasferta a S.Anastasia). Rinvii anche in Eccellenza Femminile e nelle tre categorie di calcio a 5. Se si sommano anche gli incontri di calcio giovanile a undici ed a cinque, il totale delle gare sono oltre la trentina.

Perugia, Alvini: “Vincere oggi sarebbe stata tanta roba”

Il Perugia ha assaporato lo scavalcamento in classifica della rivale diretta Cittadella, ma nel secondo tempo ha dovuto fare i conti con Beretta che non ha fatto rimpiangere così l’assenza del goleador Okwonkwo. Da qui il rammarico espresso dal tecnico Massimiliano Alvini in Conferenza post gara contro il Cittadella finito 1 – 1

“Sul gol subìto eravamo messi bene sul primo palo. Poi la palla è scivolata sul secondo e lì è stato fatto gol. Abbiamo giocato contro una squadra abituata a fare certe partite, noi ancora no. Poi mi si è complicata partita anche con l’infortunio di Santoro (gli è rimasta piantata la gamba sul terreno). Ci sono state partite più belle ma contro di loro fai fatica a giocarci: è la stessa partita che loro han fatto vincendo prima del pareggio di Terni con la Ternana. Vincerla oggi sarebbe stata tanta roba. Ma è da accettare come pareggio soddisfacente. Ci vuole equilibrio quando la forza dell’avversario è come quella di oggi. Se concedi tanto alle ripartenze di Antonucci vieni punito. Atteggiamento oggi giusto anche se non garibaldino perché bisogna sempre vedere chi hai davanti. Matos sull’uno a zero poteva anche chiuderla. Quindi approcciato benissimo l’inizio del secondo tempo poi dall’infortunio di Santoro e dall’episodio del fermo causato dall'”infortunio” all’arbitro siamo rientrati meno tosti ma c’è da dire che loro hanno spinto di più ma forse, si,  dobbiamo crescere anche dal punto di vista della concentrazione sui 90 muniti. Nel computo totale prima delle due gare casalinghe avremmo accolto di buon grado i 4 punti ottenuti, però stasera devo dire che potevamo anche andare oltre. Ma non abbiamo avuto all’intero della partita stessa il salto di qualità che coi avrebbe consentito di stare in posizioni ben al di là delle nostre possibilità di partenza. Anche oggi potevamo chiuderla come sabato scorso con il Crotone.  La rabbia mi viene sulle occasioni mancate anche se sul volume di gioco forse più loro. A Pisa non è detto torni Burrai ma anche con 6/7 assenze giocheremo la nostra partita contra la squadra attualmente più attrezzata per la categoria. Resta un campionato che va sul filo dell’equilibrio. Noi lavoriamo su un’idea e su un percorso. Per me allenare questa squadra è un piacere perché questi ragazzi ci mettono tutto”  

Da parte di Marcos Curado fiducia incondizionata in tutti i compagni:

“Un pò di amaro ma bisogna valorizzare questo punto. A me dispiace del gallo di oggi, ma chiunque gioca da il massimo. Non so la situazione fisica di Ghion e Santoro, certo ora abbiamo problemi fisici e di squalifiche che ci penalizzano ma come detto siamo un gruppo unito ed affiatato: chiunque giochi non cambia, la volontà è sempre quella di far bene tutti insieme. La mia impressione è che oggi abbiamo concesso un pò di spazi. Bisogna lavorare per esser ancor più concreti. C’è sempre da migliorare e crescere, è il bello del nostro lavoro. Almeno io la vedo così. Per noi è una grandissima mano anche sentire i tifosi in casa che ci incitano”

Tabellino 

Perugia – Cittadella 1 – 1

PERUGIA: Chichizola, Segre (46′ st Gyabuaa), De Luca (46′ st Murano), Matos, Dell’Orco, Ghion (32′ st Vanbaleghem), Curado, Falzerano, Santoro (13′ st Kouan), Sgarbi, Lisi (32′ st Ferrarini). A disp.: Fulignati, Righetti, Sounas, Murgia, Manneh, Bianchimano, Zanandrea. All.: Massimiliano Alvini

CITTADELLA: Kastrati, Perticone, Benedetti (41′ st Donnarumma), Beretta, Frare, Vita (26′ st D’Urso), Branca, Pavan (26′ st Mazzocco), Antonucci (41′ st Danzi), Cassandro, Baldini. A disp.: Maniero, Cuppone, Mattioli, Ciriello, Tavernelli, Smajlaj, Mastrantonio. All.: Edoardo Gorini

ARBITRO: Alessandro Prontera di Bologna (Antonio Vono di Soverato e Francesca Di Monte di Chieti)  IV Ufficiale: Ermanno Feliciani di Teramo  VAR: Marco Serra di Torino  AVAR Pasquale Capaldo di Napoli

RETI: 38′ pt Matos, 33′ st Beretta (C)

NOTE: Presenti 2544 spettatori di cui 38 ospiti. Ammoniti Vita, Cassandro, Falzerano, Lisi, Branca, Curado

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Venezia-Inter 0-2: Calhanoglu e Lautaro decidono il match

 

VENEZIA-INTER – Finisce 0-2 la sfida del Penzo tra Venezia e Inter, valevole per la 14ª giornata di Serie A. I nerazzurri, sempre in controllo del match, vincono grazie alle reti di Calhanoglu e Lautaro.

Venezia-Inter 0-2: Calhanoglu (33’), Lautaro (95’)

Venezia-Inter. È tornata l’Inter. 3 vittorie consecutive. Importantissime tutte. Qualificazione in Champions raggiunta e primo posto a -1. Almeno per una notte Un lampo di Calhanoglu nel primo tempo e il rigore di Lautaro nel finale decidono il match del Penzo. 2-0 per l’Inter a Venezia e 3 punti portati a casa per i nerazzurri di Inzaghi. Il successo vale ai nerazzurri il nono risultato utile consecutivo e anche il -1 in classifica rispetto a Milan e Napoli, che giocheranno domani.

Primo tempo

Partita bloccata al 7’, nessuna occasione per le due squadre. Il primo tiro in porta è di Calhanoglu, respinto però da un intervento di un difensore del Venezia. All’11’, tiro di Brozovic dalla media distanza. Romero blocca con facilità. Passano due minuti e i nerazzurri continuano a spingere: Dzeko calcia e impegna Romero. Al 17’, la punizione dal limite di Calhangolu si spegne sopra la traverso del Venezia. Dieci minuti più tardi è ancora l’Inter a spingere: un cross di Darmian trova la testa di Perisic. Ancora bravo Romero a bloccare.

Al 33’ passano i nerazzurri: azione rocambolesca in area di rigore del Venezia, la palla viene spinta fuori. Calhanoglu stoppa e calcia di collo esterno. Gol bellissimo e 1-0 Inter. Risposta del Venezia: Aramu calcia da fermo e costringe Handanovic ad un intervento quasi miracoloso. Il primo tempo si chiude con il punteggio di 0-1 per la squadra di Inzaghi.

Secondo tempo

La prima occasione del secondo tempo è per il Venezia: ancora Aramu tenta con il sinistro, ma la palla termina a lato. Arriva al 54’ la prima occasione nerazzurra della ripresa: è un tiro di Dzeko che si spegne nelle mani di Romero. Al 60’, i nerazzurri trovano la porta con la testa di Skriniar, ma Haps, appostato sul palo, salva sulla linea. Passano meno di dieci minuti e l’Inter assedia la porta veneta: ci prova Dzeko con il destro, ma Romero gli chiude lo spazio.

Contropiede Inter, con Dumfries verso Dzeko. Il bosniaco serve Dimarco, ma l’esterno italiano tira addosso a Romero.  Si resta con il vantaggio dell’Inter, che prova più volte ad affondare, ma arriva poche volte alla conclusione. Al 93’, contropiede Inter, Lautaro va al tiro ma Romero para di nuovo. Sulla respinta, Haps colpisce con un braccio. Calcio di rigore. L’argentino va sul dischetto e mette la parola fine sul match. 2-0 Inter. Venezia-Inter si chiude dunque con un successo per i nerazzurri: Calhanoglu e Lautaro decidono il match.

Disarticolato un gruppo di cinque pedofili tra Roma, Bologna, Brescia, Napoli, Messina: arrestati in carcere

Erano cinque i soggetti attivi su una nota piattaforma di messaggistica, utilizzando la quale avevano creato un gruppo chiuso, denominato “Famiglie da Abusi”, in cui scambiarsi incessantemente fantasie sessuali che coinvolgevano i componenti delle loro famiglie, compresi i figli, accompagnate dalla produzione di contenuti realizzati mediante sfruttamento sessuale di minore, ritraenti sia atti sessuali che momenti intimi catturati di nascosto.

L’indagine della Polizia di Stato, coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni attraverso il Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.), ha avuto inizio dallo scambio info-investigativo di carattere internazionale, che fa perno nei rapporti che da anni la Specialità intrattiene con gli organismi investigativi delle forze di polizia estere, ed è stata condotta in piena sinergia investigativa dai Compartimenti di Roma, Bologna, Milano, Napoli e Catania.

Gli operatori della Postale, infatti, sono riusciti a compiere un’identificazione “a catena” dei sodali, consistita nella progressiva evidenziazione di tutte le tracce informatiche di volta in volta raccolte, grazie a cui si è ricostruita nella sua completezza la struttura del gruppo criminale.

La prima perquisizione in ordine di tempo è stata eseguita dal Compartimento Polizia Postale per il Lazio, su delega della Procura della Repubblica di Roma, a carico di un cittadino residente nella Capitale, arrestato in flagranza di reato perché individuato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. In quella occasione è emersa per la prima volta l’esistenza del gruppo: dagli approfondimenti investigativi, in particolare, è stata enucleata dagli investigatori la gravità della posizione di un cittadino bolognese, quarantacinquenne, imprenditore edile, perquisito dalla Polizia Postale di Bologna nell’immediatezza dei fatti, su delega urgente dell’A.G. romana.

La ricerca di elementi di prova a carico dell’imprenditore ha confermato l’impianto investigativo teorizzato, emergendo la condivisione da parte dell’indagato di un video autoprodotto, che vede il coinvolgimento di un minore appartenente al nucleo familiare. Per tali motivi, la Procura di Bologna, assunta per competenza territoriale la direzione delle indagini, ha richiesto e ottenuto dal GIP la misura cautelare della custodia in carcere per il soggetto, attesa la gravità dei fatti e il pericolo di reiterazione delle condotte delittuose. La misura è stata eseguita a cura degli specialisti della Polizia Postale Emiliana. Contestualmente all’esecuzione di tale provvedimento giudiziario, su delega di quell’A.G., è stato altresì perquisito dalla Polizia Postale per la Campania il terzo componente del gruppo, dipendente del Comune di Napoli, denunciato a piede libero perché detentore di materiale pedopornografico.

Il quarto componente del gruppo, cittadino italiano residente nel bresciano, è stato a sua volta arrestato in flagranza di reato per detenzione di ingente quantitativo di materiale attinente allo sfruttamento sessuale di minori ed indagato per violenza sessuale ai danni della propria figlia, nell’ambito di una separata attività investigativa, originata da una segnalazione del collaterale canadese veicolata dal C.N.C.P.O. e seguita dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, su direzione dell’A.G. di Brescia, i cui esiti si sono stati ricollegati agli odierni fatti delittuosi.

Parallelamente, raccolti ulteriori elementi investigativi, il Compartimento Polizia Postale di Roma era riuscito ad identificare altri due soggetti, a loro volta destinatari di perquisizione perché in contatto con il primo indagato, con il quale intrattenevano conversazioni a sfondo pedopornografico, unitamente alla ricezione e invio di contenuti illeciti.

Dei due, il primo, residente in Provincia di Roma, è stato denunciato a piede libero poiché deteneva sui propri dispositivi i file ricevuti dal romano, che gli aveva anche fornito istruzioni inerenti alle modalità con cui instaurare un contatto sessuale con un minore.

La seconda posizione, invece, relativa a un cinquantacinquenne siciliano, si è confermata nella sua gravità durante la perquisizione eseguita in Sicilia a cura degli agenti della Postale di Roma: l’uomo, infatti, abusava della propria figlia, costringendola a subire rapporti sessuali, e condivideva le registrazioni dei rapporti con i suoi interlocutori.

Per lui la Procura della Repubblica di Messina, cui il fascicolo è stato stralciato per competenza territoriale, alla luce delle risultanze investigative, ha immediatamente richiesto ed ottenuto dal GIP l’emissione della custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale in danno di minore e produzione di materiale pedopornografico.

Destinataria della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa coniugale e divieto di avvicinamento alla persona offesa anche la moglie del siciliano, che è indagata perché, pur a conoscenza degli abusi, non ha fatto nulla per impedire gli eventi. Entrambi i provvedimenti sono stati eseguiti dal Compartimento Polizia Postale di Catania e dalla Sezione Polizia Postale di Messina.

Il quinto sodale, membro del gruppo chiuso, è un napoletano, poco più che trentenne: nel corso della perquisizione, eseguita congiuntamente dagli operatori del Compartimento di Napoli e di quello di Bologna su delega dell’A.G. felsinea, gli investigatori hanno rinvenuto circa 200 files pedopornografici, oltre a diretti riscontri della partecipazione dell’indagato alla chat, dove condivideva le proprie fantasie inerenti ad atti sessuali con minori, unendole a foto carpite dalla quotidiana vita familiare. Il soggetto è stato tratto in arresto per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e associato in carcere a disposizione dell’A.G. di Napoli.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Gestione della movida del Vomero da parte della Polizia

Servizio di controllo della Movida napoletana; nel mirino la zona Vomero

 

A lavoro

 

Svolto un servizio di controllo della movida da parte degli agenti di Polizia, in collaborazione con i Carabinieri e la Guardia di Finanza; durante i controlli, sono stati identificati 233 soggetti dei quali è stato visionato il green pass, e sono stati controllati ben 27 esercizi commerciali

 

Gli esiti

 

I poliziotti hanno denunciato il proprietario di un centro scommesse in quanto quest’ultimo era sprovvisto dell’autorizzazione per esercitare l’attività di cui sopra; gli operatori dell’Asl hanno un bar in via Ruoppolo, un pub e una friggitoria in via Cimarosa e un take-away in via Cilea per scarse condizioni igienico sanitarie, mentre è stato sanzionato il titolare di un panificio per mancata tracciabilità dei prodotti alimentari.

All’interno di un ristorante, gli agenti hanno sanzionato un cliente in possesso di un green pass non valido, oltre alla sanzione per il titolare per le cattive condizioni igieniche; infine, sono state effettuate sanzioni a diversi locali per un ammontare di 13100 euro.

 

Gestione della movida del Vomero da parte della Polizia/Antonio Cascone/redazionecampania

Arrestato gruppo di pedofili grazie al lavoro della polizia postale

Importante operazione per contrastare e arginare la circolazione di materiale pedopornografico

 

Le indagini

 

La Polizia postale, in collaborazione con diverse enti giuridiche del paese, ha avviato un’indagine per combattere la circolazione di materiale pedopornografico; a seguito di una perquisizione ordinata dalla Procura della Repubblica di Roma ai danni di un cittadino capitolino è stato possibile scoprire che esso possedeva una grande quantità di materiale illecito.

La perquisizione ha dato risultati superiori alle aspettative, infatti gli agenti sono venuti a sapere dell’esistenza di un gruppo a numero chiuso presente su un’applicazione di messaggistica; all’interno del suddetto gruppo, i membri si scambiavano materiale riguardante le proprie famiglie in momenti intimi e privati.

La scoperta ha permesso di estendere il raggio di ricerca tramite il coinvolgimento dei compartimenti di altre regioni italiane.

 

Si passa all’azione

 

Le prove riscontrate hanno dato il via ad una fitta rete di indagini che hanno condotto gli operatori della postale ad un imprenditore bolognese di 45 anni; gli agenti hanno effettuato una ricerca di potenziali prove a suo carico, riscontrando un raccapricciante video con protagonista l’uomo e la figlia.

Il terzo intervento è stato fatto ai danni di un impiegato del Comune di Napoli, trovato in possesso di materiale pedopornografico ma estraneo alla produzione diretta dei materiali.

Il quarto sospettato, residente nel bresciano, è stato arrestato in flagranza di reato in quanto trovato in possesso di materiale derivato dallo sfruttamento sessuale di minori nonché indagato per violenza sessuale nei confronti della propria figlia.

Altri arresti sono stati effettuati in Lazio e in Sicilia, sempre attraverso la rete di scambi di materiale riscontrata dalle indagini della polizia postale, la quale mantiene alta l’attenzione per sventare queste orribili pratiche.

 

Arrestato gruppo di pedofili grazie al lavoro della polizia postale/Antonio Cascone/redazione

Da 500 a oltre mille euro al mese per casellanti, tecnici e funzionari Cas in Sicilia

La Giunta regionale siciliana di centrodestra del Presidente Nello Musumeci, su presentazione dell’assessore ai Trasporti Marco Falcone, ha approvato un aumento contrattuale per i 196 casellanti, 26 tecnici e i tre funzionari del Cas (Consorzio autostrade siciliane).

I 196 casellanti avranno un aumento che 1.901 euro dello stipendio base (come per tutti i dipendenti del comparto pubblico escluse altre voci quali premi e bonus) passerà a 2.492. Ai 26 tecnici assunti solo da circa un anno la remunerazione passa busta da 1.802 euro a 2.335. I 3 funzionari da 2.582 euro avranno in busta paga 3.642 euro.

Sarebbe stata effettuata una cosiddetta equiparazione ai contratti nazionali del comparto autostradale. A tale adeguamento contrattuale saranno anche adeguati la tredicesima, gli straordinari e tutte le indennità comprese quelle di rendimento.

Si rammenta che da quest’anno il Cas è stato riformato e trasformato da ente non economico a economico (17 Luglio 2021 Autostrade Siciliane: la Giunta regionale approva il nuovo statuto dell’Ente), pertanto ha spiegato l’assessore regionale ai Trasporti, Falcone “Ciò impone di non applicare più il contratto dei regionali ma quello di settore. E a fronte di questi aumenti il personale lavorerà cinque ore in più a settimana passando da 35 a 40”.

L’assessore ai Trasporti ha anche preannunciato che saranno regolarizzati a tempo indeterminato anche i 130 precari facendoli lavorare stabilmente tra tre mesi e sei mesi l’anno.

È da presumere che in quest’ultimo caso il rimante periodo non lavorativo sarà compensato, come per molti altri lavoratori del comparto regionale, ad esempio gli stagionali, con l’accesso in percentuale all’indennità di quella che prima era la cosiddetta “disoccupazione” e adesso “Naspi” (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, anche detta Indennità mensile di disoccupazione – La NASpI è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. La misura della prestazione è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, se la retribuzione è inferiore a un importo di riferimento stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT e reso noto ogni anno dall’INPS con circolare pubblicata sul sito (1.227,55 euro per il 2021).

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, amichevole tra l’Under 15 e il Pomigliano Femminile che milita in Serie A

Juve Stabia, si è svolta oggi allo stadio “Ugo Gobbato” di Pomigliano la gara amichevole tra l’Under 15 e il Pomigliano Calcio Femminile che disputa il campionato di Serie A. Una partita all’insegna del fair play tra il Pomigliano Femminile allenato da Domenico Panico, ex allenatore della Primavera delle Vespe, e l’Under 15 guidato da mister Ricco. La partita è terminata sul punteggio di 2-2.

Di seguito la nota ufficiale pubblicata sul sito ufficiale della Juve Stabia.

“Amichevole, Pomigliano Calcio Femminile-Under 15 Juve Stabia: una gara all’insegna del Fair Play

Allo stadio Ugo Gobbato di Pomigliano d’Arco si è giocata la gara amichevole tra l’Under 15 della Juve Stabia e il Pomigliano Calcio Femminile che disputa il campionato di serie A. Partita all’insegna del Fair Play, disputata tra la formazione allenata dall’ex Primavera Juve Stabia, Domenico Panico e l’Under 15 di mister Riccio e terminata col punteggio di 2-2. E’ stata, questa, tra le prime amichevoli disputate tra una formazione di categoria giovanile professionistica maschile e una formazione di serie A femminile.

Le Vespette hanno omaggiato, all’ingresso in campo delle due squadre, le calciatrici avversarie con una rosa rossa, nella settimana della sensibilizzazione della lotta contro ogni violenza sulle donne. Il responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi, presente alla gara, ha ringraziato il Presidente del Pomigliano Calcio Femminile Raffaele Pipola e il Ds Biagio Seno“. 

Foto: ssjuvestabia.it

Binotto: “Testa al 2022, non abbiamo mai sviluppato sulla SF21”

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Le parole del team principal della Rossa Mattia Binotto che focalizza la sua attenzione alla prossima stagione

 

Binotto: “Testa al 2022, non abbiamo mai sviluppato sulla SF21”

 

Il team principal della Ferrari Mattia Binotto, in vista delle ultime due gare da disputare e una lotta ancora viva  per la terza piazza nei costruttori, ha rilasciato delle dichiarazioni soffermando però la sua attenzione in vista della stagione 2022. Ecco le sue parole:

 

“Sapevamo di lottare per la terza posizione”

“Non abbiamo mai sviluppato davvero la macchina di quest’anno. Abbiamo introdotto un paio di aggiornamenti all’inizio della stagione, tutto qui.  Sin dall’inizio, tutti i nostri sforzi sono stati concentrati sulla macchina per il 2022. Non abbiamo mai fatto compromessi in proposito. Non ci è mai passato per la testa di provare a un qualsiasi punto della stagione di penalizzare il 2022 a vantaggio del campionato di quest’anno.  Sapevamo già da inizio stagione che avremmo lottato per il terzo posto, sapevamo che avremmo potuto essere molto vicini, però l’obiettivo principale per il 2021 non era il terzo posto. Volevamo provare a essere una squadra completa, migliorare i dettagli: il terzo posto è semplicemente il risultato di questo lavoro. La squadra, il modo in cui lavora nei week end di gara, è migliorata molto da inizio stagione, il terzo posto sarà il frutto di questo e non dello sviluppo della macchina”.

Truffe del “ green pass ”: conclusa operazione Del nucleo Speciale della GdF

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Operazione no-vax free: il nucleo Speciale -per la tutela della privacy- della GdF è riuscita a sgominare la “banda dei green pass ”.

Si è conclusa una importante operazione di contrasto al fenomeno delle truffe del “ green pass ”, sono stati identificati gli ideatori materiali esecutori dell’illecita attività.

Le indagini per scoprire la banda dei “ green pass ”

L’indagine è partita dal IV Dipartimento (Frodi e Tutela del Consumatore – Cybercrime) della Procura della Repubblica di Milano, coordinata dal Procuratore Aggiunto Eugenio Fusco e diretta dai Sostituti Procuratori Bianca Maria Baj Macario e Maura Ripamonti.

Gli strumenti di investigazione Bot e Avatar, di ultimissima generazione, messi in campo anche grazie all’ausilio fornito dal team di investigazioni informatiche di Group-IB, partner tecnologico di Interpol ed Europol, combinati a un innovativo e dinamico monitoraggio “real time” della rete e all’applicazione di tecniche di indagine all’avanguardia da parte dei militari della Guardia di Finanza, hanno consentito di individuare e perquisire diversi cittadini italiani in Veneto, in Liguria, in Puglia e in Sicilia, amministratori degli account Telegram, che promettevano a numerosissimi “clienti” di fornire green pass autentici, muniti di codici QR perfettamente idonei a superare i controlli imposti dalle norme vigenti.

La complicità del personale sanitario

I truffatori, che assicuravano l’autenticità del green pass grazie a una presunta complicità di personale sanitario e che garantivano agli utenti la formula “soddisfatti o rimborsati”, richiedevano il pagamento del titolo rigorosamente in criptovalute.

I membri dell’organizzazione criminale

Le indagini hanno consentito di smascherare i membri dell’organizzazione criminale – i quali hanno
immediatamente ammesso le proprie responsabilità – ricostruirne completamente la rete della clientela e sottoporre a sequestro i profitti illeciti in criptomoneta. Bitcoin ed Ethereum erano quelle preferite.
Determinante, infatti, è stato il rinvenimento sui numerosi device degli indagati – sequestrati prima e analizzati poi – di fotografie di documenti di identità e tessere sanitarie di numerosi soggetti, referti attestanti la negatività ai tamponi naso-faringei, attestazioni false di compiacimento di clienti per i green pass contraffatti e, soprattutto, chat da cui emerge, in maniera eloquente, il subdolo modus operandi adottato dall’organizzazione criminale.

Tantissimi gli utenti

Numerosissimi gli utenti della rete che – allo scopo di eludere le norme a tutela della collettività emanate dal legislatore per contrastare l’evolversi della pandemia in atto – attratti dall’idea di poter acquistare un green pass senza averne titolo per un costo di 100 euro, oltre ad aver perso la somma pattuita, hanno anche superficialmente condiviso i propri documenti di identità, esponendosi a elevati rischi circa un utilizzo illecito degli stessi.

 

 

 

L’operazione dimostra come il monitoraggio, attuato costantemente dalla Guardia di Finanza, dei settori economici resi maggiormente attrattivi dall’emergenza sanitaria e di quelli più vulnerabili a causa della recessione in atto, è fondamentale per arginare le mire espansionistiche della criminalità organizzata.

 

 

Truffe del “ green pass ”: conclusa operazione Del nucleo Speciale della GdF – Redazione Campania 

Le radici della violenza nelle ingiurie contro le donne. Manuele Giovedì

Pubblichiamo, volentieri, l’apprezzabilissimo scritto “Le radici della violenza nelle ingiurie contro le donne: dagli Antichi alla musica rap – Incontro con Nadia Verdile”, inviato dallo studente Manuele Giovedì della classe V R dell’Itituto Sturzo di Castellammare di Stabia (NA)

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: nell’ambito delle iniziative dell’Its Sturzo di Castellammare di Stabia noi alunni delle quinte classi abbiamo partecipato oggi, in conferenza on line, accompagnati dai nostri insegnanti, all’incontro dal titolo “L’ingiuria sulle donne, una storia che viene da lontano”. Relatrice la professoressa Nadia Verdile, docente di Lettere e Storia, giornalista e scrittrice, da sempre in prima linea nella lotta alla discriminazione e alla violenza di genere e appassionata biografa di donne che hanno fatto la storia e che non sempre la storia riconosce. L’incontro, voluto dalla dirigente scolastica Cinzia Toricco e organizzato grazie alla collaborazione tra i docenti Laura Cesarano, Mimmo De Falco e Maria De Martino e all’aiuto tecnico prezioso del nostro Mario Vollono, si è sviluppato attraverso un excursus storico partito dalle radici della violenza e della misoginia.

“Le radici di questa violenza partono dalle parole. Le parole sono una nostra scelta e sono ingiurie.” Così la professoressa Nadia Verdile ha introdotto il discorso su questo fenomeno, sempre meno sporadico e sempre più all’ordine del giorno.

Insieme alla professoressa Verdile abbiamo iniziato questo incontro partendo dall’antichità, da come alcuni antichi autori greci manifestavano apertamente la loro misoginia e fondavano la società maschilista, che dopo millenni non è ancora scomparsa. E dopo gli antichi anche la Chiesa e la stragrande maggioranza degli autori medievali hanno contribuito con questa visione misogina, individuando nella donna la causa di tutti i mali dell’umanità. E da qui parte anche l’impegno che la società ha messo nell’opprimere la donna, senza permetterle di imparare a leggere e scrivere per non lasciarla esprimere all’interno della società. In questa maniera si è affermata la cultura antropocentrica, che ha pervaso l’intera storia dell’umanità.

E tornando ai giorni nostri, i risultati sono evidenti a tutti.

Proverbi maschilisti, ripetuti spesso dagli anziani che sono ancora convinti del loro significato e li trasmettono ai più giovani come “tradizione”

Canzoni misogine dove si continua a ridurre la donna come un mero oggetto. Rapper che ritengono di poter dire ciò che vogliono (compresi insulti e istigazione alla violenza contro le donne) senza subirne le conseguenze. Uomini, anche di Chiesa, che commentano i casi di femminicidio chiedendo alle donne di “smettere di provocare gli uomini”. E l’idea diffusa è che se una donna fa carriera, è solo perché vende il suo corpo. Sono infiniti gli insulti sessisti nei confronti di qualunque donna impegnata in politica, spesso da parte di colleghi. Come i continui attacchi alla politica Laura Boldrini e in particolare la sfilza infinita di commenti sessisti nei suoi confronti sui social. E gli infinti femminicidi, che continuano. L’eco delle donne uccise perché volevano liberarsi da chi le opprimeva.

Queste sono le ingiurie di cui è intrisa nella nostra società. Radicate così in profondità che spesso vengono usate senza nemmeno rendersene conto.

Dopo la presentazione della professoressa Verdile, gli alunni delle classi quinte hanno partecipato attivamente al dialogo finale con le loro considerazioni e domande sull’argomento che riguarda ognuno di noi. Siamo noi, ha concluso la relatrice, proprio noi della nuova generazione ad avere il mandato di cambiare le cose e cancellare le discriminazioni di genere, siamo noi che dobbiamo combattere tutto ciò che discrimina la donna solo perché donna.

Redazione Campania

Della Pietra, quando il settore giovanile diventa fiore all’occhiello – Sotto La Lente

Vincenzo Della Pietra, nato ad Atripalda il 22 giugno del 2002, è diventato l’uomo copertina della Juve Stabia nella trasferta di Catanzaro con il gol allo scadere del match che ha assicurato alle Vespe un punto importantissimo contro una big del campionato di Lega Pro Girone C nel contesto di una gara in cui la sconfitta sarebbe stata una beffa in quanto le Vespe si sono fatte preferire di gran lunga alle aquile giallorosse per numero di occasioni gol create.

Dopo il gol subito ad opera dell’ex Bombagi a 5 muniti dalla fine, mister Sottili cambia il match soprattutto con due innesti, entrambi prodotti del settore giovanile della Juve Stabia: Mariano Guarracino e Vincenzo della Pietra.

Non a caso l’azione dell’importantissimo gol del pareggio nasce proprio dai loro piedi. Guarracino recupera un importante pallone e lo serve a Davì dal cui cross perfetto, nel cuore dell’area di rigore dei calabresi, arriva il colpo di testa di Eusepi con miracolo di Branduani e il tap-in vincente di un freddissimo e spietato Della Pietra che insacca per l’1-1 definitivo delle Vespe.

Il pareggio conseguito sul difficilissimo campo di Catanzaro porta quindi la firma di due calciatori, Guarracino e Della Pietra che rappresentano un vero e proprio vanto e fiore all’occhiello del settore giovanile delle Vespe.

Fare un buon settore giovanile non è assolutamente uno scherzo. La Juve Stabia punta tantissimo sui propri giovani e da anni sta proseguendo nel portare avanti un proprio progetto che sta dando tante soddisfazioni. Avere diversi giocatori del settore giovanile convocati in prima squadra, oltre a rappresentare linfa vitale per le ambizioni della società gialloblè, è sicuramente motivo di vanto per il responsabile Saby Mainolfi e per il direttore Roberto Amodio. In un territorio in cui molte famiglie preferiscono far emigrare i propri figli al centro-nord nella convinzione che lì ci siano indubbiamente più strutture per primeggiare.

Elementi del calibro di Matteo Esposito (portiere già convocato nella nazionale Under 17 Lega Pro alcuni anni fa), Mariano Guarracino, Gianmarco Todisco e Vincenzo Della Pietra, con gli ultimi tre che sono stati già convocati in prima squadra anche in Serie B e che hanno già esordito tra i professionisti in Lega Pro lo scorso anno, danno ancora più lustro al grandissimo lavoro di Mainolfi.

LA CARRIERA DI VINCENZO DELLA PIETRA.

Della Pietra inizia la sua carriera di giovane calciatore tra le fila del settore giovanile del Napoli. A gennaio 2019 passa nell’Under 17 del Benevento dove resta fino al termine della stagione. Nell’estate del 2019 il passaggio alla Juve Stabia dove è stabilmente titolare nel settore giovanile.

L’anno successivo, dopo alcune brillanti prestazioni con la Juve Stabia da titolare ad inizio stagione in prima squadra (a Vibo entra in maniera decisiva nell’azione del rigore procuratosi da Bubas e trasformato da Mastalli) viene ceduto in prestito al Genoa dove fa una buona esperienza nell’Under 19 del Grifone.

Tornato alla base alla Juve Stabia, parte titolare con mister Novellino in molte partite dello scorcio iniziale dell’attuale del campionato. Gare nelle quali Della Pietra mette in mostra tutte le sue qualità: grande impegno e dedizione alla causa oltre che una buona tecnica di base con continui rientri a centrocampo per non alterare gli equilibri della squadra nel 4-2-3-1 iniziale di Novellino, ma anche molta incisività in attacco.

Novellino lo impiega per diverse gare da punta centrale sia per l’arrivo ritardato di Eusepi che per l’infortunio alla spalla che costringe il bomber della Juve Stabia a stare fermo per diverse giornate. In realtà però Della Pietra non è una vera e propria punta centrale: nasce seconda punta nel settore giovanile ma nonostante ciò si adatta benissimo anche al ruolo di prima punta sia nel 4-2-3-1 che nel 4-3-3.

Risulta infine la carta vincente di mister Sottili nel match di Catanzaro. Il gol per il ragazzo è il coronamento di un grande lavoro e di tanto sacrificio mostrato già ad inizio stagione come lui stesso ha sottolineato nel post del match dello stadio “Ceravolo”: “E’ stato bravissimo Eusepi col colpo di testa. Poi Branduani ha fatto un miracolo e sono arrivato in corsa a metterla dentro. Un gol importantissimo per me e per la squadra. Sin dall’inizio mi hanno dato fiducia sia mister Novellino che mister Sottili.

Anche se per pochi minuti ma è stato importante per me poter dare il mio contributo in un finale arroventato in cui cercavamo ad ogni costo il pareggio dopo il gol del vantaggio di Bombagi. Ringrazio tutti sia Novellino che Sottili. Io ci credo sempre su ogni azione – aggiunge Della Pietra – e ci vado sempre con molta convinzione.

E’ stato un gol molto importante perchè ha portato un punto importante per la squadra e per la nostra classifica che abbiamo mosso con questo pareggio ed è sempre importante farlo. Ora ci aspetta il Taranto. Dobbiamo dare continuità al nostro campionato – conclude Della Pietra – cercando di fare risultato positivo e rendere ancora più positiva la nostra classifica nella prossima gara che sarà il posticipo della prossima giornata di campionato”.

Iervolino: “Partita complessa col Barano, bisogna fare attenzione”

Simone Vicidomini- L’Ischia domani pomeriggio ritornerà a giocare al “Mazzella”. I gialloblu ormai mancano sul proprio campo da oltre un mese, con gli allenamenti che si svolgono sul sintetico dello stadio Rispoli. La squadra di Iervolino è reduce da una settimana di fuoco con due vittorie esterne, il derby vinto in casa del Forio per 3-0 e la vittoria per 2-0 al “Cappuccini” contro la Maddalonese, nella gara di andata dei quarti di finale di coppa Italia. L’Ischia sta attraversando un ottimo momento di forma.

«I ragazzi stanno bene dal punto di vista mentale, sono consapevoli di poter fare qualcosa di bello e questo aspetto alla lunga può pagare – esordisce Iervolino –. E’ ovvio che queste partite ravvicinate non ci aiutano perché con il periodo degli infortuni che abbiamo attraversato e stiamo attraversando, in queste cinque partite in pochi giorni dovremo fare di necessità virtù.

Partita quasi perfetta quella di mercoledì in coppa a Maddaloni, dove era importante uscire con un risultato positivo per poi guardare diversamente al ritorno, in funzione della serie di impegni ravvicinati. Finalmente ritorniamo a giocare in casa. E’ da un po’ che il nostro campo ci manca. Il meteo non ci sta aiutando per allenarci al “Mazzella” e non vediamo l’ora di calcare l’erbetta».

Domani derby contro il Barano che gioca allo stesso modo contro tutti, che finora in alcune gare ha raccolto meno di quanto meritasse. Qual è la situazione infortunati anche se alla lunga le assenze hanno pesato relativamente visti i risultati? «Chi sta giocando sta dimostrando di poter stare in questa rosa, di poter sostituire chi fino a poco tempo fa era maggiormente impiegato. Questo è una maniera per dimostrare che tutti devono stare sul pezzo, cercare di essere attivi per un loro impiego, indipendentemente se in una partita intera o se per un minuto. Tutti devono dare il cento per cento.

La partita col Barano è complessa – continua il tecnico gialloblù – perché l’avversaria ha giocatori di esperienza che hanno giocato in questa categoria e sanno cosa fare per portare il derby a proprio favore. E’ un’altra “stracittadina” in cui ognuno vuole prevalere sull’altro, conoscendoci tutti è ovvio che sia così. Ci fa piacere vincere e trascorrere una settimana diversa.

I nostri avversari avranno motivazioni maggiori giocando al “Mazzella”, dovremo fare attenzione. Quello di oggi (ieri, ndr) è stato un allenamento mixato, pensando al derby di domenica e alla partita di mercoledì scorso in coppa, centellinando le forze. Dovremo ripetere quanto fatto a Forio, ovvero iniziare col piglio giusto e terminare la gara nel modo migliore».

La pesantezza del terreno di gioco condizionerà la partita? E’ prevista pioggia anche per domenica… «Ci dovremo adeguare così come fatto a Maddaloni, dove sapevamo di trovare un campo non eccelso. Ai ragazzi da agosto dico che in ogni gara ci sono tante gare e noi dovremo essere bravi a leggerle. Chi si adatta meglio a queste situazioni, in ogni categoria, va a prevalere».

Iervolino come sta preparando questi impegni ravvicinati quanto importanti perché siamo ad un passo dal giro di boa e ad una possibile qualificazione alla semifinale di coppa. «Abbiamo questo tour de force a cui si va ad aggiungere il recupero di mercoledì contro il Savoia – replica Iervolino –. Guardiamo partita per partita, ottimizzando le forze ed i giocatori, cercando di fare il possibile sulle rotazioni. Mercoledì a Maddaloni si è rivisto Filosa terzino dopo che a Forio ha giocato di punta. Un po’ tutti devono stringere i denti, facendosi trovare pronti anche se fuori ruolo.

Questo è il modus operandi per uscire bene da questo tour de force importante che ci porta su partite difficili. Quelle di campionato sono tutte complesse, da cui può scaturire qualsiasi risultato. Faccio l’esempio del Neapolis che contro di noi pareggiò ed in seguito ha fatto benissimo. Fare attenzione e stringere i denti: così dobbiamo portarci alla sosta natalizia. Da lì cercheremo di mettere benzina e freschezza nelle gambe».

Iervolino ha la fortuna di avere giocatori che cambiano ruolo ma danno sempre delle ottime risposte, vedi gli esempi di Trofa e Filosa. «Quando abbiamo costruito la rosa, volevamo avere equilibrio in tutti i ruoli in modo che in più situazioni potevamo avere maggiori soluzioni come under ma anche over.

La chiave può essere questa: over e under per dare equilibrio e più soluzioni e freschezza. Filosa ne è un esempio perché è quello che gira in più ruoli avendo duttilità, intelligenza e voglia di sacrificarsi. Idem per Cibelli che, nato come esterno d’attacco, a centrocampo sta offrendo il meglio. Quando rientreranno tutti, quando tutti saranno a disposizione, l’equilibrio delle partite può essere spostato con i cambi, avendo gente di spessore».

Sulle condizioni di Pistola e Di Costanzo, nulla è cambiato: sono a disposizione. «Sono guariti ma devono rimettere condizione fisica e non dobbiamo evitare di perderli. Le due ottime prove di Muscariello? Matteo è un ragazzo che può stare in questa rosa, come tutti deve crescere ma stando insieme a compagni di spessore come Chiariello, Di Costanzo, Impagliazzo, può ancora crescere. Al pari di Nunzio Esposito. Il progetto della società, del presidente è quello di accrescere le qualità di ogni singolo affinché diventi un punto fermo del club. Qualche indisponibile potrebbe rientrare – conclude Iervolino –. Da verificare le condizioni di De Luise che ha avuto problemi intestinali».

Arriva l’aria Polare: Piogge Battenti e NEVE fino in collina!

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Arriva l’aria Polare:  nel Weekend clima via via più freddo e condizioni di maltempo diffuso su Sardegna occidentale, Toscana, Lazio, Campania, Calabria tirrenica settentrionale e Sicilia. Piogge anche al Nordest e in Lombardia. Neve: via via fino in Collina in Sardegna e sugli Appennini, in valle sulle Alpi orientali. Prossima Settimana: fredda e instabile. Immacolata: super ondata di gelo, possibile neve in pianura.

Dicembre, confermato l’avvio freddo e pure nevoso almeno fino all’Immacolata.

E’ questa la novità più interessante che riguarda l’inizio del prossimo mese che potrebbe riservare condizioni meteorologiche decisamente invernali, con nevicate a bassissima quota.

Ma le sorprese non finiscono qui, anzi: la tendenza per le successive settimane per a Natale è a dir poco clamorosa: in arrivo un inverno old style.

Il generale inverno, dunque, bussa alle porte dell’Italia e già nel corso dei primi giorni di dicembre farà sentire i suoi effetti su molte regioni, con tanto freddo e temperature fin sotto le medie climatiche.

Per capire meglio l’evoluzione prevista dobbiamo come al solito dare uno sguardo al quadro europeo dove emerge chiaramente come già dall’avvio del prossimo mese la risalita dell’alta pressione verso la Groenlandia e l’Islanda provocherà di risposta una seria irruzione di aria artica sull’Europa e quindi sul nostro Paese.

Ecco quindi che nel corso della prossima settimana i fiocchi di neve potrebbero scendere a bassissima quota specie al Centro Sud. Molto dipenderà dall’intensità delle precipitazioni e dalla posizione in cui si formeranno i minimi depressionari.

Queste condizioni meteorologiche potrebbero accompagnarci almeno fino alla festività dell’Immacolata, che si preannuncia quindi alquanto fredda e instabile.

Nei giorni successivi la nostra attenzione si concentra questa volta sulle regioni settentrionali; si verrebbe a creare la classica manovra a tenaglia per avere bellissime nevicate fin sulle pianure.

Infatti dapprima le temperature dovrebbero abbassarsi ulteriormente a causa dell’arrivo di correnti gelide dalla Russia (-8°C a 850 hPa, circa 1500 metri di quota), poi l’ingresso di una veloce perturbazione da Ovest potrebbe innescare precipitazioni nevose con fiocchi sulle pianure.

La tendenza per le successive settimane, fino a Natale è parecchio interessante e vede un’alternanza tra fasi anticicloniche e bruschi blitz polari con il ritorno del maltempo un po’ come quanto avvenuto in questo strano autunno.

Il motivo è da ricercare negli imponenti scambi meridiani: cioè da una parte avremo la risalita dell’alta pressione delle Azzorre verso la Groenlandia (da Sud a Nord), dall’altra invece un’area di bassa pressione legata al Vortice Polare in estensione verso l’Europa (da Nord a Sud).

L’Italia quindi si verrebbe a trovare proprio nel mezzo del campo di battaglia, con brevi pause asciutte e soleggiate interrotte da masse d’aria piuttosto fredde e instabili in discesa dal Polo Nord e dalla Russia, con temperature inferiori alle medie climatiche.

Le precipitazioni potrebbero risultare frequenti, con rischio pure di nevicate fino a quote bassissime.

Insomma, non è escluso che possa ripetersi quanto già avvenuto nel 2020, con ben due imbiancate anche in pianura nel mese di dicembre.
Vi terremo aggiornati.

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Sequestrati tre “compro oro” abusivi e oltre 1 kg di oro e argento, denunciati i titolari

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo, hanno sottoposto a controllo tre esercizi commerciali esercenti attività di “compro oro” risultati non iscritti nel registro previsto per esercitare tale attività.

In particolare, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo Palermo hanno constatato che le tre attività commerciali con sede nel centro cittadino, nonostante fossero state cancellate dal Registro degli Operatori Compro Oro tenuto presso l’Organismo degli Agenti e Mediatori, operavano in forma totalmente abusiva.

Durante i controlli le Fiamme Gialle hanno rinvenuto numerosi gioielli, collane in oro, orecchini, bracciali, monili vari, nonché argenteria per un peso complessivo di circa 1,360 Kg da destinare alla vendita o alla fusione e alla successiva monetizzazione.

Pertanto, i militari hanno proceduto al sequestro dei locali commerciali e dei preziosi rinvenuti, nonché a denunciare alla locale Autorità Giudiziaria i titolari degli esercizi commerciali per esercizio abusivo attività di compro oro, in violazione all’articolo 8 del D.Lgs 92/2017 che prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da 2.000 euro a 10.000 euro.

NOTA

L’operazione rientra tra i compiti istituzionali propri della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria costantemente impegnata alla repressione delle attività commerciali abusive e a tutela dell’economia sana.

Adduso Sebastiano

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Domiciliari per un Broker e sequestro preventivo di 70 milioni di euro

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La GdF coordinata dalla Procura di Roma ha posto ai domiciliari il cosiddetto broker dei vip, indagato per abusiva attività finanziaria attraverso una primaria banca internazionale

Nella mattinata del 25 novembre scorso, i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale capitolino, che ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari e il sequestro preventivo per circa 70 milioni di euro nei confronti di un broker, Massimo Bochicchio, indagato per abusiva attività finanziaria.

Il procedimento penale prende le mosse dalle denunce presentate da professionisti, imprenditori, famosi atleti e procacciatori sportivi.

Bochicchio era stato espulso lo scorso luglio dall’Indonesia ed era anche stato arrestato a Giacarta, è accusato di aver truffato alcuni vip e personaggi dello sport, tra cui l’ex allenatore della Nazionale Marcello Lippi, l’attaccante della Roma Stephan El Shaarawy, l’ex mister dell’Inter Antonio Conte e l’ambasciatore Raffaele Trombetta.

Il passa parola, la promessa di rendimenti elevati a fronte di un profilo di rischio sostanzialmente nullo e l’esibizione di documenti attestanti che una di queste società era controllata da una primaria banca internazionale hanno spinto numerosi investitori ad affidare al broker i propri risparmi, anche per importi ingenti, che non sono stati restituiti.

Dopo le iniziali promesse di rendere indietro quanto investito, l’indagato – secondo quanto emerge dalle denunce – avrebbe interrotto ogni tipo di comunicazione coi clienti, i quali si sono rivolti all’Autorità giudiziaria.

In base agli elementi finora raccolti dalle fiamme gialle, sono emersi indizi gravi secondo i quali il soggetto colpito dalla misura – attraverso due società inglesi al medesimo

riconducibili risultate essere prive della necessaria autorizzazione ad operare – avrebbe prestato abusivamente servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio.

Gli accertamenti sviluppati hanno consentito di accertare che, dal 1999 al 2020, soltanto i soggetti querelanti hanno versato alle due società investigate un importo pari a circa 70 milioni di euro.

Il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari.

Adduso Sebastiano

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Disarticolata un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa

Con l’Operazione “Multilevel” i Carabinieri di Canicattì hanno disarticolato un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa. È stato infatti notificato dai Carabinieri del NOR della Compagnia di Canicattì (AG) l’avviso di conclusione delle indagini preliminari (contenente l’informazione di garanzia) emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento nei confronti di 3 persone (2 pregiudicate) sul conto delle quali, tra febbraio 2020 ed agosto 2021, sono stati raccolti gli indizi di colpevolezza relativi alla partecipazione ad un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, operante nella provincia di Agrigento.

L’indagine, diretta dal Procuratore della Repubblica Dott. Luigi Patronaggio e coordinata dal Pubblico Ministero Dott.ssa Giulia Sbocchia, ha preso spunto dalla denuncia di alcune vittime, rivoltesi ai Carabinieri.

I militari, anche attraverso l’intercettazione delle conversazioni degli indagati, hanno documentato come costoro, inseriti in un sodalizio gerarchicamente strutturato ed avvantaggiandosi di un assetto organizzativo e logistico, mediante artifizi (quali il millantato patrocinio di vertici dello Stato o la sostituzione di persona, la disponibilità di progetti edilizi, contratti, documenti e timbri falsi) e raggiri (il racconto suggestivo della imminente realizzazione di una grande base militare in località Punta Bianca di Agrigento) abbiano promesso, in cambio di denaro, degli inesistenti posti di lavoro presso la Difesa.

Sono circa 160 nella provincia di Agrigento, ma anche di Caltanissetta e Palermo (con concentrazioni a Canicattì, Racalmuto, Palma di Montechiaro e San Cataldo) le vittime (per lo più disoccupati) del raggiro messo in atto dagli indagati che, ricorrendo allo schema del marketing multilevel (da qui MULTILEVEL, nome convenzionale dell’operazione), hanno convinto gli ignari sottoscrittori a pagare cifre a partire da 2.500 euro per saltare l’esame di assunzione nella base militare e proposto loro di diventare reclutatori, per potere così accedere al ruolo di capigruppo o coordinatori, in modo da essere assunti ancor più facilmente e con un grado di responsabilità nella fantomatica caserma di Punta Bianca.

È significativa la storia di un’imprenditrice di Racalmuto, imbrogliata con la proposta di aprire un bar nella base immaginaria: la donna, convinta di dover far fronte alle esigenze delle centinaia di soldati che avrebbero popolato Punta Bianca, ha pagato 5.000 euro per partecipare al progetto, ha costituito una nuova società, ha fatto ricorso al credito per ingrandire il proprio laboratorio ed infine, schiacciata tra la pandemia ed i debiti contratti, ha cessato ogni attività.

I Carabinieri di Canicattì, durante la perquisizione effettuata il 7 settembre 2020, hanno sequestrato gli elementi inconfutabili del disegno criminoso messo in atto dagli indagati: le mappe della base mostrate alle vittime durante il reclutamento ed i contratti, sottoscritti con la contestuale consegna dei tesserini recanti effigi false e la dicitura COMANDO GENERALE D’ONERI, nonché il libro mastro dei truffati con le quote corrisposte da ognuno di loro.

Per essere più convincenti, gli indagati hanno spregiudicatamente speso il nome del Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano, Segretario Generale della Difesa ed illustre cittadino agrigentino, indicato alle vittime quale futuro comandante della fantomatica base militare.

I Carabinieri hanno annotato come, nonostante si fosse diffusa la notizia delle perquisizioni, molti truffati abbiano voluto – ed ancora vogliono – continuare a credere al miraggio del posto di lavoro a tempo indeterminato subdolamente promesso dagli indagati.

Adduso Sebastiano

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Denunciati due borseggiatori di una mamma con la bambina derubati in chiesa durante la preghiera

La Polizia di Stato di Palermo, nel breve volgere di alcune ore, ha individuato e denunciato gli autori di un borseggio, reso ancor più vile ed odioso dalle circostanze di luogo e di tempo che ne hanno caratterizzato l’esecuzione.

Ieri mattina, alle 7:30 circa, una bambina e la sua mamma, poco prima che la donna accompagnasse la figlia a scuola, hanno avvertito la necessità di entrare in chiesa, presso la Parrocchia di S.Antonino in corso Tukory, per trascorrere un breve momento di preghiera ad inizio giornata.

Dopo essere rimaste ovviamente assorte per alcuni minuti su una panca, entrambe hanno amaramente constatato l’ammanco dello zaino della piccola che era stato adagiato a breve distanza. Il prete della Parrocchia, presente all’interno del luogo di culto ed avvisato dell’increscioso episodio, ha allertato la Polizia di Stato, ipotiizzando la commissione di un reato.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono giunti in chiesa e, grazie alla visione del filmato delle telecamere interne, sono riusciti a riscontrare il sospetto del parroco e ricostruire fedelmente quando fosse stato compiuto il raid e chi lo avesse compiuto.

Due malviventi, chiaramente distinguibili dai fedeli perché non interessati alla preghiera ed anzi particolarmente attivi nello scrutare i presenti ed i loro bagagli, erano stati immortalati nell’atto di sottrarre lo zaino nero della bambina prima di darsi ad una veloce fuga.

Le pattuglie della Polizia di Stato, sin dall’immediatezza della visione del filmato e, nella convinzione che gli autori del furto potessero ancora orbitare attorno alla stazione ferroviaria centrale, hanno chiesto ed ottenuto la collaborazione dei colleghi della Polfer per quanto concerne il perimetro interno della stazione e, soprattutto, hanno stretto il cerchio dei controlli nelle adiacenze della stazione stessa.

È stato così che, intorno alle 14:00, due giovani corrispondenti a quelli ricercati, uno dei quali con al seguito uno zaino nero, sono stati individuati nei pressi della fermata dell’autobus di piazza Giulio Cesare e sono stati sottoposti a controllo ed identificazione. Si tratta di due stranieri di 24 e 35 anni.

Il 35enne, privo di documenti, in questa fase ha declinato false generalità, in realtà un espediente per cercare di nascondere ai poliziotti la sua sottoposizione alla misura di sicurezza detentiva presso una casa lavoro campana, restrizione chiaramente violata, avendo l’uomo raggiunto il capoluogo palermitano.

I poliziotti hanno riscontrato come lo zaino portato al seguito dai malviventi fosse lo stesso sottratto in chiesa ai fedeli e, dopo una compiuta ricostruzione della loro fuga, hanno anche ritrovato i quaderni ed i libri contenuti nello zaino, velocemente svuotato dopo il borseggio.

Lo zaino ed il materiale scolastico sono stati riconsegnati alla mamma ed alla sua bambina alla presenza del Parroco della Chiesa di S.Antonino che, pur addolorato per la spiacevole vicenda, ha definito il tempestivo ed efficace intervento dei poliziotti come un modo per infondere speranza nei cittadini e rafforzarne fiducia ed entusiasmo verso le istituzioni.

Adduso Sebastiano

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