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Salvato dai Carabinieri un suicida che si stava gettando dal ponte; soccorso anche un infartuato

TENTA DI GETTARSI DAL PONTE DI VIA BELGIO: SALVATO

I Carabinieri della Stazione Resuttana Colli-Palermo hanno tratto in salvo un 48enne mentre era in procinto di suicidarsi gettandosi dal ponte di via Belgio, a Palermo.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio, in orario serale, la pattuglia stava percorrendo la rotonda “Di Salvo” quando, su indicazione di un passante, ha notato un uomo che, a cavalcioni sulla rete di protezione sporgente sul sottostante viale della Regione Siciliana, mostrava un chiaro intento suicidario.

Alla vista dei lampeggianti, il 48enne si è proteso verso il vuoto, pronto a gettarvisi, ma in pochi attimi il suo gesto è stato impedito dai militari, che lo hanno trattenuto per una gamba e tirato indietro, nonostante la resistenza opposta dall’uomo, fino a metterlo definitivamente in salvo. Il 48enne è stato successivamente trasportato presso l’ospedale “Villa Sofia” da un’autoambulanza del 118.

SOCCORSO UN 55ENNE COLTO DA INFARTO

Un 55enne dipendente di un istituto di vigilanza privata, colto verosimilmente da infarto mentre si trovava in servizio, è stato invece trasportato presso il predetto nosocomio dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, intervenuti d’urgenza su segnalazione al 112; la criticità delle condizioni dell’uomo e l’indisponibilità nel breve termine di un’autoambulanza hanno indotto i militari a effettuare il trasporto, salvando così la vita dell’uomo, successivamente ricoverato in prognosi riservata.

Adduso Sebastiano

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Denunciato: presidente di un circolo per serata danzante non autorizzata; allevatore per danneggiamenti

SERATA DANZANTE NON AUTORIZZATA – DENUNCIATO IL PRESIDENTE DI UN CIRCOLO – ELEVATE SANZIONI PECUNIARIE AGLI ORGANIZZATORI

Alcuni giovani liceali della provincia di Siracusa avevano pensato di organizzare, in un locale della periferia nord del capoluogo aretuseo, con la collaborazione del presidente di un circolo privato, una serata danzante senza le necessarie autorizzazioni previste dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Nella serata di mercoledì, ad interrompere i festeggiamenti sono arrivati gli uomini della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Siracusa, insieme ai colleghi delle Volanti.

Gli Agenti accertavano che era in corso un intrattenimento danzante non riservato ai soci dell’associazione pertanto, dopo i dovuti riscontri, di denunciava il presidente del circolo privato per aver abusivamente aperto un locale di trattenimento e pubblico spettacolo.

Quest’ultimo, abusando dell’associazione culturale di cui è presidente, ha avviato un’attività imprenditoriale che costituisce un’illecita concorrenza nei confronti degli altri operatori del settore e rappresenta un pericolo per l’incolumità pubblica, considerato che le condizioni di sicurezza dei locali non risultano essere stati preventivamente verificati dagli organismi tecnici indicati dalla legge per lo svolgimento di tale attività.

Gli organizzatori ed i promotori della serata danzante sono stati destinatari di una sanzione amministrativa pecuniaria.

Inoltre, il presidente dell’associazione veniva sanzionato anche per la violazione della normativa antiCovid, per avere consentito l’ingresso all’interno del locale di un numero eccessivo di persone determinando così un assembramento.

Per tale ragione oltre alla contestazione già esposta è stata applicata anche la misura accessoria della chiusura del circolo per due giorni.

Infine, sempre gli uomini diretti dal dott. Grienti hanno notificato un provvedimento di sospensione, emesso dal Questore di Siracusa, per 10 giorni al gestore di un centro scommesse per aver sorpreso all’interno della sala due minori, in deroga alle norme che vietano ai minorenni l’ingresso nelle sale ove si svolgono le giocate.

SIRACUSA – ARRESTATO UN UOMO PER VIOLENZA E RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Gli Agenti delle Volanti si erano recati da un uomo di 39 anni per eseguire un controllo su un mezzo già posto sotto sequestro quando il trentanovenne, mal gradendo la visita dei Poliziotti, si scagliava contro questi ultimi aggredendoli.

Prontamente bloccato, l’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, veniva posto ai domiciliari.

Non pago di tale delittuosi atteggiamenti, l’arrestato, ai successivi controlli operati dalla Polizia nella stessa giornata e nella nottata decorsa, non si faceva trovare nella rispettiva abitazione e, per tali ragioni, veniva denunciato per evasione dai domiciliari.

LENTINI – DENUNCIATO UN UOMO PER INOSSERVANZA AL DIVIETO DI AVVICINAMENTO

Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Lentini hanno denunciato un uomo di 39 anni il quale è stato sorpreso nelle adiacenze della casa familiare nonostante fosse destinatario del provvedimento di divieto di avvicinamento emesso dal Tribunale di Siracusa.

NOTO – ALLEVATORE DI OVINI DENUNCIATO PER I REATI DI DANNEGGIAMENTO, MINACCE E TENTATE LESIONI PERSONALI

Nella mattinata di ieri, agenti del Commissariato di P.S. di Noto sono intervenuti nella sede dell’ASP – distretto veterinari per un uomo che inveiva contro il personale presente.

L’uomo, allevatore di ovini, in evidente stato di alterazione, lamentava un mancato intervento, da parte dei medici veterinari, per la verifica del microchip di un cane di razza rottweiler che si era introdotto nei suoi terreni.

In realtà, i medici avevano inviato sul posto una squadra di cattura che aveva provveduto a trasferire il cane presso il canile comunale.

L’uomo, in seguito, ritornato dai veterinari, dopo aver inveito contro di loro, si allontanava per poi ritornare con un cane di grossa taglia aizzandolo contro gli stessi, inseguendoli all’interno degli uffici.

Gli accertamenti investigativi espletati nell’occorso, le informazioni acquisite, i sopralluoghi di polizia scientifica, consentivano di acquisire chiari elementi di responsabilità nei confronti dell’allevatore che veniva, pertanto, denunciato per danneggiamento aggravato, minacce e tentate lesioni.

Adduso Sebastiano

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Catturato latitante in un bosco in compagnia di una donna

All’alba di mercoledì, personale della Polizia di Stato di Agrigento, dopo una breve ma intensa attività investigativa, ha catturato C.R. classe 76, di origine catanese.

L’uomo, già agli arresti domiciliari in Licata, era evaso alla fine del mese di settembre, poiché raggiunto da una condanna definitiva, della Procura Generale di Messina, che lo obbligava a scontare in carcere una pena di 5 anni e 4 mesi, per reati in tema di anni e contro il patrimonio.

L’evaso, ai primi del mese, era altresì riuscito a sfuggire ad un posto di controllo in provincia di Ragusa, riuscendo a far perdere, ancora una volta, le proprie tracce.

Dopo questo episodio, la Squadra Mobile di Agrigento ha avviato una serrata attività investigativa che ha permesso di individuare il soggetto in una zona boschiva in località Piedimonte Etneo.

L’uomo veniva costantemente monitorato fin quando, alle prime luci dell’alba, veniva catturato dal personale della Squadra Mobile di Agrigento, coadiuvato dai colleghi della Squadra Mobile di Catania; l’arrestato veniva deferito alla competente A.G. anche per porto abusivo di armi. Dopo le rituali incombenze, è stato associato presso la competente Casa Circondariale.

Anche la donna che era in sua compagnia veniva deferita all’A.G. per procurata inosservanza di pena.

Adduso Sebastiano

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ViViCentro Network, 2021: Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo VIDEO

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La Redazione di ViViCentro Network (Quotidiano: Vivicentro.it – WebRadio: Viviradioewb – WebTV: Vivitv) augura:

Buon Natale di vero cuore, a chi non ha più un lavoro.

Buon Natale a tutti voi, soprattutto a chi lotta, soffre, si indigna, si batte per la legalità e per il giusto.

Auguri a chi vuole città diverse, migliori, sicure e alle associazioni e ai tanti movimenti del territorio che organizzano eventi per tenere vive le tradizioni e portano luce sul passato.

Buon Natale a chi sa ancora sognare, chi vive e chi è libero.

Buon Natale e Buon Anno a tutti voi, cittadini perbene, privi di supponenza ed attenti anche ai diritti e alla salute degli altri.

Buon Natale, Buona Anno e Grazie a tutti voi che vi siete vaccinati, senza se e senza ma, nel vostro interesse e nell’interesse dell’intera comunità

E in particolare, Buon Natale, Buona Anno e Grazie ai nostri affezionati lettori.

BUON NATALE – Merry Christmas
Nollaig Shona Dhuit- Feliz Navidad – Joyeux Noël
Zalig Kerstfeest – Frohliche Weihnachten – Milad Mubarak
Mo’adim Lesimkha – Gézuar Krishlindjet – Sretan Bozic
Merii Kurisumasu – Craciun Fericit – 圣诞快乐
Merii Kurisumasu – Eftihismena Christougenna – Boas Festas!

Ed ora i tradizionali Auguri, ancora da Napoli, con una raccolta di poesie natalizie scritte, nel corso degli anni, dal nostro direttore artistico: il poeta Luciano Somma.

Buon ascolto, buona lettura e ancora tanti Auguri per le prossime festività.

Su Bianca è caduta la neve
Bianca sa che il padrone non torna
Ma lo aspetta ugualmente
L’ospedale è a due passi da lei
Come il cibo
Che non vuol mangiare
Perché la memoria sua è ferma
Alla mano callosa ma buona
Che la carezza la testa
Ed ora che resta?
A che serve il Natale
(perché sa, lo ha capito
guardando
un albero peno di luci
ch’è festa)
se il suo amico più caro non c’è
eppure lo cerca caparbia
nel viso di ogni passante
ma l’odore di chi amava tanto
è ormai troppo lontano
l’aria attorno si è fatta di gelo
le si appannano gli occhi
su Bianca è caduta la neve.

Speranza 
Quest’anno non voglio regali
Rinuncio stavolta agli auguri
I troppi episodi mortali
Mi rendono i giorni insicuri
Qui l’aria è infuocata dal male
È mina che esplode la terra
Dove anche il respiro è fatale
Si vive ogni giorno una guerra.
Non voglio più un mare di sangue
Né rabbia dal cielo in tempesta
La gente che trema e che langue
Ma un senso di vita più onesta.
Dov’è che sei Cristo mio Dio
Nessuna ferita è guarita
È tutto soltanto un oblio
Dov’è quella fede infinita
Che nasce guardando il tramonto
Galoppa l’immenso universo
Portando al Natale ch’è pronto
Un nuovo domani diverso.
HOPE 
This year I do not want gifts
I will also forego greetings
Too many fatal incidents
Make my days insecure.
Here evil heats up the air
Like a mine that blows up the ground
Where the breathing is even fatal
Every day is a new war.
I no longer desire a sea of blood
Nor anger from a stormy sky
People who tremble and languish
But the feeling of a honest life.
Where are you Christ my God
No wound has healed
And all is just an oblivion
Where is all the endless faith.
That is birth by watching the sunset
The immense universe gallops
Bringing to the ready Christmas
A different new tomorrow.
Traduzione di Speranza a cura di PAMELA ALLEGRETTO FRANZ

E’ Natale

‘O palpito ‘e mille campane
che sonano p”a mezanotte
‘a gioia che da’ st’ammuina
anticipa nu quarantotto.

Aunite,c”o sciato ‘e ll’affetto,
ce sta’ tutta quanta ‘a famiglia
e’ doce a campa’ stu mumento
ch’astregna sti core,atturciglia.

Miraculo ‘e n’attimo ‘e pace
na sosta pe’ l’anzia ‘e l’affanno
pe’ nuje,ca pasture ‘e presebbio,
avimmo campato nat’anno.

Vurria ca stu tiempo nemico
putesse ferma’ sti minute,
sti ffacce,sti vvocche,sti mmane.
Na voce ch’allucca: Salute!

Chist’uocchie che guardano ‘a cimma
‘e n’albero addo’ l’abbundanza
sta dint”e ggranate d”e lluce
ch’appicciano ‘o ffuoco ‘e st’ausanza.

Chist’uocchie ca cercano ‘o bbene
tra mille culure ‘e biancale
stunate e ‘mbriacate p”o vino
mo so’ lampe ‘e vita,e’ Natale!

Un Natale da Favola

…e poi venne il mattino
(dopo una notte insonne
la memoria stordita
ancora ferma all’ora del tramonto)
nel risveglio col sole
i sensi stanchi
e tu compagna dal russare lieve
la bocca semiaperta
tra le lenzuola umide d’amore
a ricordarmi
la tua pazienza
da raffrontare
ai primi infami segni
dell’età .
Il cardellino
Sul davanzale
Beccava una mezzo chicco di caffè
Risvegliando la voglia
E il desiderio
D’un Natale da favola
Per noi .

Natale D’oro

Nuvole, tanta nuvole, p’‘o cielo,
addo’ na luna avara sta’ durmenno,
cummogliono sta Napule c’‘o velo
‘e na cuperta arricamata argiento.
Pe’ ll’aria ‘o suono doce ‘e na zampogna
pare dicesse «‘O vvi’, stammo a Natale»
cercammo ‘e cancella’ d’‘a mente ‘e guaje
pienze a fa’ bbene, scòrdate d’‘o mmale.

Fore a’ na chiesia ride nu pezzente
ringrazia a chi l’ha dato mille lire
e tene mente a chi nun ce da’ niente
comme pe’ di’ «Stò cca’,che d’è nun vide?»
Chesta città ch’ha sbalurdito ‘o munno
è sempe bella, è tutta nu splennore
comme a chi dorme e fa’ nu bellu suonno
‘e nu Natale arravugliato d’oro.

N’at’Alba

L’eco luntano
ca chiano se perde
d’‘o suono ‘e nuvena,
ce porta na nota
‘ntunata d’‘a musica
doce ‘e Natale.

Pe’ ll’aria,
prufumo ‘e Dicembre,
l’addore d’‘e ppigne.

P’‘e vvie,
frasturnate ‘e rummore,
na smania ‘e sereno.

E ll’uocchie
s’aizeno ‘ncielo
cercanno na lampa cchiù nova
ca desse a stu munno
cuncreta certezza,
ca desse a nu suonno,
vacante ‘e speranza,
chiarore ‘e n’at’alba,
n’at’alba ‘e Natale.

Pecchè Sulo a Natale?

‘O suono ‘e na zampogna
na smania ‘e vulè bbene,
N’albero chino ‘e luce
nu desiderio ‘e pace.

Se stenne ‘a mano pure
a n’antico rivale
se sprecano l’augurie,
è ggià, pecch’è Natale.

Sarrà p’‘o clima ‘e festa
che porta ‘a ricurrenza,
‘o core cagna veste
ritrova na cuscienza.

‘Sta vita, pe’ nu juorno
diventa na livella
e ‘a ggente tutt’attuorno
chisà, pare cchiù bella!

Pure n’ommo ‘nfamone
carezza n’animale
nun fà cchiù ‘o fetendone
le pare naturale.

‘O popolo ‘e stu munno,
arravugliato ‘e male,
diventa bbuono ‘nfunno…
Pecchè sulo a Natale?

24 Dicembre

E’ nu ricamo ‘o suono ‘e na zampogna
ca vene ‘a miez’’a via, fredda e sulagna,
e dint’a chesta casa chiena ‘e luce,
quanti ccose se stanno appriparanno.

Nannina sta facenno ‘e zeppullelle
‘e cavule e ricotta mentre ‘o nonno
smiccéa scapuzzianno ‘ncopp’‘a seggia
‘o nennillo ca ‘o tira p’’o cazone.

Mammema sta taglianno ‘o capitone.
Papa’ sbarianno attuorno a stu presebbio,
smanea pa’ fa’ appiccia’ na lampadina
senza addunarse ca s’e’ fulminata.

E pe’ tramente ‘o viento tuppettea
‘nfaccia ‘e llastre, io sento dint’’o core
nu tremmulio, nu spànteco, na freva,
n’arteteca me frezzechèa ‘int’’e vvene.

E sfrenneséo, guardanno chistu vico,
me pare d’‘o vedè ammantato ‘e janco
isso, ch’è stato sempe puvieriello,
all’uocchie mieie mo pare nu rignante.

‘A campana d’‘a chiesia d’‘a Cuncordia
mo gia’ se fa’ senti’, sunanno a ffesta,
manca nu quarto d’ora a mezanotte,
sorema guarda fore a’ na fenesta…

«‘O pranzo e’ pronto!» – Nanninella allucca
v’arraccumanno stu giarrone ‘e vino
si non po’ doppo cca’ se fa ‘a cummeddia;
pirciò cercammo ‘e nun ce ‘ntusseca’.

Ninno mo dorme ‘mbraccio a mammarella
dint’’a stanza tutto è silenzio attuorno,
io guardo chesta scena,comm’è bella!
Sta pace ‘int’’a famiglia comm’è doce!

Ma ‘o nonno rompe stu silenzio ‘e ggelo
è ‘o cchiu’ abbasato e dice cose sante:
«È nato ‘o figlio ‘e Ddio, Nostro Signore!»
…E ce facimme ‘a croce tutte quante.

L’Uurdema Nuvena

‘E zampugnare
sempe cchiù raramente
se vedono p’‘e vvie
addò ‘a folla pe’ correre
nun tene manco ‘o tiempo
‘e risciatà.

Pe’ ll’aria, ‘nzieme a nu prufumo ‘e pigne,
se spanneno ‘e nnote, letania ‘e Dicembre
‘e na nuvena scurdata…
Quanta suspire vedenno
na sporta ‘e legnasante…

Fore a na chiesia
miez’‘o tanfo d’‘a gente,
esce ‘o coro ‘e n’Ave Mmaria
mentre na mana se stenne…
Natale nun è pe’ tutte quante
na festa, nu mutivo d’alleria,
è quase sempe na malincunia
pe’ chi tene ‘int’‘o core na poesia.

Addò sta cchiù chella canzone antica
ca parlava d’ammore ‘e nu cafone
pe’ na signora, ch’era tutta Napule,
chien’‘e ricchezza, tutta nu splennore.

E mo sti pasturielle,
luntane d’‘a famiglia pe’ nu mese
accummneciano quanno è ‘a Mmaculata
cercanno ‘a carità pe’ na sunata.

Dint’‘e vascie
addò na vota steveno ‘e madonne,
o na figura ‘e Sante, o Giesù Cristo
truneggia grossa ‘na televisione.

Ma che scennite a fà ‘a sti muntagne
d’‘o Mulise, Matese, d’Avellino,
nun v’accurgite c’ogge n’automobbile
nun v’accumpagna comme a nu traino…

Chiagneve ajere nu ciaramellaro,
core ‘e pueta, nu travaso ‘e bbene
mentre sunava, comm’a ffunerale,
‘e nnote triste ‘e ll’urdema nuvena…

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Sismi nel catanese, il più intenso del 4.3 con epicentro il territorio di Motta Sant’Anastasia

Nella tarda serata di ieri si sono susseguiti dei sismi nei comuni dell’hinterland catanese avvertiti anche nelle province di Siracusa e Ragusa e fino alla confinante costa jonica messinese .

Le scosse si sono registrate nel giro di qualche ora: alle 21.34 di magnitudo 2.4, alle 21.36 di 2.9, alle 21.38 di 3.3, alle 21.40 di 2.4, alle 22.01 di 2.9 e alle 22.33 la più intensa di 4.3. Poi ancora alle 22.36 una settima scossa di 2.8 seguita alle 22.44 da un’ottava di magnitudo 2.2.

La più forte alle 22.33 di 4.3 ha avuto come epicentro il territorio di Motta Sant’Anastasia ad una profondità di 11 chilometri. Le scosse di terremoto sono state avvertite distintamente dalla popolazione, infatti sui social ci sono state diverse segnalazioni.

I Comuni catanesi entro 20 km dall’epicentro che maggiormente hanno avvertito il sisma sono stati: Misterbianco, Paternò, Camporotondo Etneo, Belpasso, San Pietro Clarenza, Catania, Gravina di Catania, Santa Maria di Licodia, Mascalucia, Sant’Agata li Battiati, Ragalna, Tremestieri Etneo, Nicolosi, Biancavilla, San Giovanni la Punta e San Gregorio di Catania.

A Catania gli edifici hanno tremato a lungo ma ai Vigili del fuoco non sono arrivate richieste di soccorso né si segnalano danni.

La sala emergenze della Protezione Civile regionale ha già fatto una ricognizione telefonica di tutti i sindaci del comprensorio ed è stato confermato che al momento non si registrano danni a cose o persone, seppure saranno le prime luci dell’alba a dare un quadro più esaustivo.

Adduso Sebastiano

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Langella: “I tifosi hanno ragione di lamentarsi. Rendimento della Juve Stabia inferiore alle attese”

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni ufficiali rilasciando alcune dichiarazioni sul momento delle Vespe e facendo anche gli auguri di buon Natale a tutti i tifosi della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Andrea Langella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mi trovo qui all’RP Center per augurare il buon Natale a tutto il settore giovanile che ci sta dando grosse soddisfazioni. Abbiamo le nostre 5 squadre del settore giovanile che sono tutte tra il primo e il secondo posto in classifica nei rispettivi campionati. Auguro un buon Natale – aggiunge Langella – a tutti gli staff tecnici, agli allenatori del settore giovanile e al responsabile Saby Mainolfi nonché al direttore Roberto Amodio. 

Stasera però voglio parlare anche della prima metà del campionato della prima squadra della nostra Juve Stabia. Volevo essere di umore diverso e invece chiudo il girone di andata con grande amarezza. Il rendimento della nostra squadra, che dovrebbe essere tra le prime 5 del campionato, è meno del 50% di ciò che avevo previsto. Sono molto arrabbiato – continua Langella – perchè non ho attivato il progetto che avevo annunciato all’inizio del campionato. 

In parte do ragione anche alla tifoseria che ha la giusta ragione di lamentarsi per quello che è stato il rendimento della Juve Stabia. Sulla carta abbiamo giocatori forti ma la resa è stata inferiore alle attese. Già da gennaio però ritorneremo ad attuare il nostro progetto iniziale di cui ho sempre parlato, che prevede la creazione di un grande club e per fare questo dobbiamo mettere a posto prima i bilanci. Ci aspetta un inizio di anno nuovo pieno di sacrifici, pieno di lavoro anche finanziariamente che sarà ancora più costoso affinché riusciamo a realizzare i nostri obiettivi . Nel frattempo auguro a tutti i tifosi un buon Natale – conclude Langella – e buone feste a tutti quelli che ci seguono al “Menti” ogni domenica”. 

Mario Rui squalificato per somma di cartellini gialli, salterà la Juventus

Oltre al danno anche la beffa; Mario Rui, a causa del cartellino giallo rimediato nell’ultima giornata del girone d’andata persa contro lo Spezia, non ci sarà nella prima gara del 2022 contro la Juventus di Max Allegri per somma di cartellini gialli.

Mario Rui squalificato per somma di cartellini gialli, salterà la Juventus

Napoli che, dunque, oltre ai calciatori impegnati per la Coppa d’Africa dovrà fare a meno anche del terzino portoghese nel delicato big match contro i bianconeri che distano di soltanto quattro punti in classifica.

Assenza di Mario Rui che costringerà il tecnico toscano del Napoli a ripiegare sulla coppia di esterni difensivi Malcuit-Di Lorenzo con quest’ultimo adattato a sinistra come contro il Milan.

Ecco di seguito riportato il comunicato del Giudice Sportivo della 19^ giornata:

“SILVA DUARTE Mario Rui (Napoli): Ammonito per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

Sanitari non vaccinati irregolarmente a lavoro; scattano le sanzioni

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Sanzionati tutti i membri del personale medico scoperti ad esercitare la professione senza i requisiti ora richiesti

 

All’opera

 

I Carabinieri NAS hanno avviato un indagine nelle scorse settimane per tenere sotto controllo l’andamento della campagna vaccinale tra i membri del personale medico del territorio italiano; i risultati ottenuti dal mese di novembre ad oggi hanno riscontrato la presenza di diversi soggetti i quali avrebbero aggirato l’obbligo vaccinale ed esercitando la propria attività lavorativa in modo irregolare.

I militari hanno effettuato controlli su migliaia di soggetti, riscontrando una percentuale non bassa di medici e personale sanitario i quali non si erano vaccinati contro il Covid-19 e che avrebbero comunque proseguito con le loro attività come se niente fosse.

 

I provvedimenti

 

I risultati delle indagini hanno mostrato una diffusione di tale irregolarità su scala nazionale; in diverse zone del territorio italiano sembrano essere presenti casi di vero e proprio esercizio abusivo della professione per inadempienza dell’obbligo vaccinale.

Una dermatologa di Novara è stata deferita per inadempienza dell’obbligo vaccinale, nonostante sulla stessa vi fosse già in programma una futura sospensione per la medesima motivazione.

Due odontoiatri sono stati scoperti e deferiti in due zone differenti; assieme a loro, i militari hanno provveduto a porre sotto sequestro le strutture che i due avrebbero utilizzato abusivamente.

I NAS di diverse zone d’Italia hanno proceduto ad uno scambio di informazioni e alla realizzazione di una fitta rete investigativa che ha portato alla scoperta e alla segnalazione di ben 308 membri del personale sanitario tra medici e impiegati minori; le indagini proseguono con l’augurio di mettere in luce tutte le professioni svolte abusivamente per cercare di portare anche i più scettici verso una scelta da fare per il bene comune, non solo per se stessi.

 

Sanitari non vaccinati irregolarmente a lavoro; scattano le sanzioni/Antonio Cascone/redazione

Covid: nuovo decreto con divieti e restrizioni per il Capodanno

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto che introduce divieti e restrizioni per il Capodanno e nuove regole per il green pass.

TERZA DOSE DOPO 4 MESI

Un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza riduce a 4 mesi il periodo minimo per la somministrazione del richiamo e della terza dose.

GREEN PASS VALIDO SEI MESI

Il decreto prevede che dal 1° febbraio 2022 il green pass sarà valido 6 mesi dall’ultima somministrazione del vaccino. La scelta di far entrare la nuova norma in vigore dal 1° febbraio è stata fatta per dare il tempo a chi ha già effettuato la seconda dose di prenotare così il richiamo o la terza dose.

AL BAR IL GREEN PASS “RAFFORZATO”

Fino al 31 gennaio potrà entrare nei bar per la consumazione al bancone soltanto chi ha il green pass “rafforzato” che viene rilasciato a chi è guarito o vaccinato. Niente cibo in cinema, teatri e stadi. È vietato il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.

MASCHERINE ALL’APERTO

Anche nelle regioni che si trovano in zona bianca è obbligatorio tenere la mascherina all’aperto.

OBBLIGO FFP2

Per entrare nei cinema, teatri, stadi e sui mezzi di trasporto (treni, aerei, navi, bus e metropolitane è obbligatorio indossare la mascherina Ffp2.

DIVIETO FESTE ALL’APERTO

Fino al 31 gennaio sono vietati gli eventi e le feste che implichino assembramenti all’aperto.

TAMPONE IN DISCOTECA

Per entrare nelle discoteche e nei locali aperti al pubblico, in cui si svolgono eventi o feste, dal 28 dicembre al 31 gennaio potrà entrare soltanto chi ha il green pass “rafforzato” (solo guariti e vaccinati) ma se non ha effettuato la terza dose dovrà anche esibire un tampone negativo.

TAMPONE NELLE RSA

Dal 28 dicembre al 31 gennaio i visitatori delle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno avere il green pass “rafforzato” (solo guariti e vaccinati) ma se non ha effettuato la terza dose dovrà anche esibire un tampone negativo.

QUARANTENA DALL’ESTERO

Rimane in vigore la regola del tampone obbligatorio per chi arriva dall’estero anche se è vaccinato. È prevista l’effettuazione di tamponi a campione al momento dell’ingresso in Italia dall’estero: in caso di positività, si applica la misura dell’isolamento fiduciario per 10 giorni. Chi non ha a disposizione un alloggio dove stare in isolamento va nel Covid Hotel.

NOVE MILIONI DI EURO PER LO SCREENING NELLE SCUOLE

Per assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi positivi nelle scuole il Ministero della difesa assicura il supporto a regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test per la ricerca di SARS-CoV-2 e di quelle correlate di analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari della rete di diagnostica molecolare dislocati sul territorio nazionale. Il decreto autorizza la spesa complessiva di 9 milioni di euro.

Adduso Sebastiano

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Sorrento riabbraccia Ripa: “Spider” di nuovo rossonero

Torna in costiera Francesco Ripa, uno dei giocatori più amati dalla piazza sorrentina. Il bomber mascherato sostituirà Iadaresta.

 Quest’anno il Sorrento ha deciso di confezionare più di un regalo per i suoi tifosi, in vista delle festività natalizie. La vittoria in trasferta sul Lavello ha sicuramente sorpreso tutti, perché arrivata inaspettata. Ma ancora più inaspettato è stato l’annuncio fatto dalla società sul fronte mercato: Francesco Ripa sarà (di nuovo) un calciatore rossonero.

Ripa insieme al presidente del Sorrento Cappiello

La notizia arriva simbolicamente nel giorno dell’anniversario della fondazione del club (23 dicembre 1945). Il terzo miglior marcatore della storia dei costieri tornerà a vestire la casacca del Sorrento dodici anni dopo l’ultima volta. “Spider”, soprannome con cui l’attaccante è conosciuto in tutta Italia, è stato protagonista degli anni d’oro del sodalizio rossonero, con le sue reti che hanno contribuito alla duplice promozione che ha portato in pochi anni il team sorrentino dalla D alla C1.

Non a caso la notizia è stata accolta con notevole entusiasmo dalla piazza, con i tifosi storici che hanno visto riaffiorare nella mente le imprese degli anni 2005-2009. Forse questo colpo di mercato aiuterà non solo la squadra a centrare l’obiettivo salvezza, ma permetterà all’entusiasmo dei supporters rossoneri di crescere. Insomma, c’è molto più di un trasferimento in questo colpo di mercato.

Clicca QUI per scoprire la carriera di “Spider”

Il comunicato della società

Sotto l’albero di Natale il Sorrento ha messo i tre punti in casa del Lavello ma il club rossonero ha deciso di fare un altro regalo ai suoi tifosi: la società è felice – infatti – di comunicare l’ingaggio di Francesco Ripa, per tutti (non solo in Penisola) Spider.

L’attaccante “mascherato” torna a vestire la maglia rossonera con la quale ha collezionato 116 presenze (70 tra C1 e C2, 46 in D) mettendo a segno 52 reti (33 tra C1 e C2, 19 in D). Dal 2005 al 2009, Ripa ha scritto pagine indelebili della storia del Sorrento e torna allo stadio Italia con un carico di gol in valigia (121 in 309 partite tra i professionisti, 37 in 106 apparizioni in D – di cui gli ultimi 7 gol quest’anno al Castelnuovo Vomano nel girone F). Ripa, che appunto è reduce da un ottimo girone di andata nella compagine abruzzese, sarà a disposizione sin dal match del 9 gennaio contro il Cerignola.

Arrestato con quasi 70 kg di marijuana nell’autorimessa

Nel pomeriggio di ieri, nel corso dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, ulteriormente potenziati nell’ambito della campagna della Questura di Messina Natale in sicurezza, la Polizia di Stato ha arrestato un messinese di 46 anni per detenzione ai fini di spaccio di quasi 70 kg di marijuana.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, da confermare nelle successive fasi del procedimento, il messinese aveva temporaneamente stoccato all’interno del garage del centro cittadino, di cui è gestore insieme al figlio, l’ingente quantità di stupefacente già confezionato per il successivo smistamento.

Gli operatori delle Squadra Mobile, impegnati nei consueti servizi di osservazione delle aree sensibili, hanno notato uno strano atteggiamento del gestore dell’autorimessa, sita in prossimità degli imbarchi della Caronte, particolarmente cauto nei minuti immediatamente precedenti all’arrivo di un furgone. Lo stesso soggetto, dopo l’uscita del furgone, ha ripreso la normale attività di gestione dell’attività.

Insospettiti da questo atteggiamento, gli agenti hanno deciso di effettuare un’ispezione all’interno dei locali.

All’esito del controllo, confezionati in buste termosaldate suddivise in otto scatoloni di cartone e due trolley, sono stati rinvenuti quasi 70 kg marijuana.

Le fasi successive al controllo sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina la quale ha, altresì, disposto che l’arrestato venisse accompagnato presso la Casa Circondariale di “Messina Gazzi”.

NOTA

Il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari e in ossequio al principio di non colpevolezza fino a sentenza di condanna passata in giudicato, sarà svolto ogni ulteriore accertamento che dovesse rendersi necessario, anche nell’interesse dell’indagato.

Adduso Sebastiano

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Ferrari, Binotto: “Super contenti dei piloti. Pronti per il 2022”

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Il team principal della Ferrari Mattia Binotto  analizza quanto fatto nel 2021 e focalizza la sua attenzione alla stagione 2022

 

Ferrari, Binotto: “Super contenti dei piloti. Pronti per il 2022”

 

Mattia Binotto, team principal della Ferrari, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Sky Sport per un ultimo resoconto sulla stagione svolta dalla Rossa in vista dell’inizio di quella 2022. Ecco le sue dichiarazioni:

“Non esiste nemmeno in Formula 1 una bacchetta magica. Si tratta di lavorare in modo serio, cercare di migliorarsi continuamente e bisogna farlo passo dopo passo. Bisogna essere migliori di ciò che siamo stati. Questi due anni ci hanno insegnato la fatica di non poter competere per le posizioni migliori e quella di portare pazienza. In fondo non possiamo dirci soddisfatti e non ci fa piacere vedere altri festeggiare, lo saremo sono quando sarà il nostro turno. Quindi dico fatica, pazienza e quando è importante migliorarsi per raggiungere questi nostri obiettivi e traguardi”.

 

“Leclerc e Sainz hanno dimostrato la loro forza”

Una stagione però, quella appena conclusa, che ha dato e confermato  la grande forza dei piloti. Binotto sull’argomento aggiunge: “Siamo molto contenti dei nostri piloti. Charles lo conosciamo da tempo, è con noi fin dalla Ferrari Driver Academy. E’ un pilota di talento, velocissimo in qualifica, che anche quest’anno ha saputo crescere: lo ha fatto in gara nella gestione delle gomme e della gara stessa. Sono molto contento della continua crescita di Leclerc. Sainz ha dimostrato tutto il suo valore. Quando l’avevamo annunciato avevamo sentito dello scetticismo, ma è stato preso perché eravamo convinti che potesse portare punti alla Scuderia in classifica costruttori e quest’anno l’ha dimostrato. Ha finito tutte le gare, è sempre andato a punti tranne in due GP, ha fatto un bellissimo campionato, inserendosi velocemente: è un pilota sul quale sappiamo di poter contare. E’ una bellissima coppia se pensiamo al nostro futuro”.

 

“Nel 2022 non escludiamo sorprese”

Ora però l’attenzione è giustamente  sulla prossima stagione, definita come prova del nove per il team di Maranello. Ma secondo il team principal sarà una stagione molto imprevedibile: “Sarà una stagione molto diversa, con macchine molto diverse da quelle che conosciamo. Il regolamento è completamente nuovo, forme e aerodinamica diversa, sospensioni e meccanica tutte diverse. Ci aspettiamo vetture diverse da guidare, i piloti si dovranno adattare. Saranno macchine molto più veloci nei tratti e nelle curve veloci, probabilmente saranno più lente nei settori più lenti. Saranno più rigide e più basse, quindi più complicate anche per i piloti. Potremo aspettarci delle sorprese, specialmente a inizio stagione, dove alcune squadre avranno individuato soluzioni migliori che altri non avranno pensato. Anche noi dovremo dimostrare la capacità di reagire se necessario e indirizzare gli sviluppi: come Ferrari sarà importante migliorare ulteriormente ed essere competitivi. Che la Ferrari torni davanti è una nostra responsabilità. Come Ferrari, vincere deve sempre essere l’obiettivo. Un obbligo è una presunzione, in F1 nessuno può dire di vincere ancora prima di scendere in pista. Nel nostro DNA però c’è quello di dover competere e lottare ogni volta per pole position e vittorie. Questo è un obiettivo che tutta la squadra ha ben chiaro. Stiamo tutti lavorando duramente per riportare il team dove gli compete, ovvero con i migliori”.

 

 

Zigarelli: “Non abbassiamo la guardia contro il virus”

Attraverso un comunicato ufficiale il presidente del Comitato Regionale Campania, Carmine Zigarelli ha fatto gli auguri di Buon Natale.

“Grazie di cuore a tutti voi presidenti, dirigenti, allenatori, calciatori, calciatrici, medici, arbitri, tifosi, collaboratori, dipendenti, giornalisti, addetti ai lavori e volontari della nostra grande famiglia, che senza sosta continuate a giocare di squadra, con passione, cuore, e coraggio.
Questo è il momento di agire insieme, di avere una visione pragmatica e organica del calcio dilettantistico e giovanile campano: lo dobbiamo soprattutto alle future generazioni.  Come me, voi tutti amate il calcio, e il cuore e la passione che mettiamo in ciò che facciamo, ci consentirà di vincere tutte le sfide, soprattutto quella contro la pandemia.
A tal proposito vi invito a non abbassare la guardia contro il virus e a rispettare tutte le norme e i protocolli sanitari, sia in campo che fuori. Veniamo da anni molto complessi, ma lavorando braccio a braccio con i presidenti di società e tutti gli addetti ai lavori, stiamo superando con grande professionalità e competenza ogni ostacolo, e proprio le difficoltà stanno acuendo in tutti noi l’ingegno, le idee e la voglia di fare per il calcio campano. Con l’avvento dell’anno nuovo vi renderò note tutte le novità e i progetti messi in campo per le società e per i giovani, per continuare a sognare tenendo ben saldi i piedi a terra, ma con la testa rivolta verso il cielo.
Il mio augurio più sincero per tutti voi e i vostri cari è che questo sia un Natale di vera rinascita e di speranza, e un 2022 ricolmo di soddisfazioni e di serenità. 
Vi abbraccio tutti

Perugia, Giannitti: “La classifica per i playoff resta aperta quasi a tutte le squadre”

PERUGIA GIANNITTI CLASSIFICA – Marco Giannitti, Direttore Sportivo del Perugia, si è espresso sulla Serie B di quest’anno e sulla classifica, nel contesto della Premiazione Gran Galà del Calcio condotto dai giornalisti Jacopo Volpi e Roberta Pedrelli. Queste le sue considerazioni:

“L’anno scorso siamo riusciti a riportare in B questa piazza gloriosa per i tanti anni importanti di calcio che ha fatto. Quest’anno in un campionato così difficile come questo di Serie B stiamo andando bene e speriamo di continuare così. Ogni anno in cadetterie ci sono sorprese. Negli ultimi anni diversi doppi salti di promozioni. Resta una campionato affascinante e la classifica per i playoff resta aperta quasi a tutte le squadre. Sono contento fino adesso, non dobbiamo abbassare la guardia perché la medesima Serie B ci ha dimostrato che è un campionato pieno di sorprese, però va bene così”. 

Numerosi i premi messi in palio tra cui il “Sissy Trovato Mazza” rivolto al calcio femminile, quello per la “Formazione LUM” e, il più importante, quello riservato ai migliori Direttori sportivi, il premio “Franco Janich”, in memoria dell’ex stopper di Atalanta, Lazio e Bologna e poi Direttore Sportivo di Como, Lazio, Triestina e soprattutto Bari.

Questo riconoscimento, che si riferisce alla stagione 2020/2021, è andato a Frederic Massara del Milan (Serie A), Mattia Collauto del Venezia (Serie B) e Marco Giannitti del Perugia (Lega Pro). A Daniele Pradè della Fiorentina il premio alla carriera.

Alla serata hanno partecipato anche il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, l’attuale commissario straordinario LND Giancarlo Abete e il Presidente Comitato Regionale Lombardia dei Dilettanti, Carlo Tavecchio. Presenti anche i vertici arbitrali con il designatore Gianluca Rocchi.

Fonte compreso foto e video Perugia Calcio

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Sorrento corsaro in Basilicata: Lavello battuto 0 a 2

I rossoneri chiudono in bellezza il 2021 con un successo inaspettato. Prima vittoria in terra lucana e prime reti in costiera per Carrotta e Petito.

 Il Sorrento ribalta tutti i pronostici e fa un sol boccone del temibile Lavello. Per la prima volta in stagione i rossoneri vincono in Basilicata, dopo due sconfitte (contro FC Francavilla e Rotonda), 8 gol subiti e nessuna rete segnata.

Stavolta invece, per la gara della diciottesima giornata del Girone H, al “Lorusso” di Venosa, la storia è stata totalmente diversa. Sin dalle battute iniziali il Sorrento ha dimostrato maggiore voglia di fare proprio il risultato, con cattiveria e determinazione. Nella ripresa Carrotta e il subentrato Petito hanno siglato lo 0 a 2 che ha permesso agli uomini di Cioffi di ritrovare i tre punti.

Un altro dato significativo: il successo in trasferta dei costieri mancava dalla prima giornata. La vittoria farà sicuramente dormire sonni tranquilli ai tifosi sorrentini, con la squadra che adesso si trova a +6 sulla zona play-out.

LAVELLO vs SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

 Il Sorrento scende in campo a Venosa riportando nella lista dei titolari Carrotta e Cassata. Il Lavello dal canto suo non si risparmia e mister Zeman usa dal primo minuto l’artiglieria pesante: non mancano Vitofrancesco, Burzio e Liurni.

Nonostante il diverso valore dei due organici, i rossoneri non si tirano indietro e riescono ad impensierire i padroni di casa. Amata è chiamato ad intervenire prima sul tiro dalla distanza di Rizzo e poi su Carrotta, in entrambi i casi con due grandi parate. Al 20’ rispondono i gialloverdi, Logoluso combina con Burzio e trova lo spazio per finalizzare a rete, neutralizza Volzone.

Le squadre lasciano scorrere il primo tempo senza creare altri grossi pericoli. Prevalgono le difese rispetto agli attacchi, con un gioco più cauto. Dopo un minuto di recupero Lavello e Sorrento tornano negli spogliatoi sullo 0 a 0.

2° TEMPO

A pochi minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco Carrotta porta in vantaggio i costieri. Al 51’ un bolide dalla lunga distanza buca improvvisamente Amata. Primo gol con la maglia sorrentina per il centrocampista ex Portici.

Gli ospiti gestiscono ottimamente il risultato, e al 70’ Gargiulo deposita per la seconda volta la palla in rete. Solo la bandierina del guardalinee, che ravvisa il fuorigioco dell’attaccante rossonero, nega la gioia del raddoppio al Sorrento.

Entrati nell’ultimo quarto d’ora di gioco gli allenatori mettono mano ai cambi. I lucani sono costretti ad inseguire alla caccia del pareggio. All’80’ Liurni avrebbe modo di riportare in queilibrio il match, calcia a botta sicura da due passi ma trova un provvidenziale Virgilio a far da guardia alla propria porta. Il centrocampista costiero salva clamorosamente il pallone sulla linea.

Gli uomini di Cioffi possono quindi tornare a gestire il vantaggio fino al 90’, quando un pregevole tiro a giro dal limite di Petito porta il Sorrento sullo 0 a 2 e blinda la vittoria. Anche per il giovane attaccante si tratta della prima marcatura in rossonero. Incontenibile la festa finale della squadra ospite, che può tirare un sospiro di sollievo in vista della sosta natalizia.

TABELLINO

 LAVELLO-SORRENTO 0-2 (51′ Carrotta, 90′ Petito)

LAVELLO (4-3-3): Amata; Vitofrancesco, Brunetti, Fusco, Giordano; Mercuri (83′ Militano), Marcellino (83′ Caruso), Logoluso (72′ Ouattara); Statella, Burzio, Liurni. A disposizione: Carretta, Navarra, Larocca, Tavarone, Marrale. All: Karel Zeman

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Manco, Mezavilla, Mansi; Rizzo, La Monica (60′ Cacace), Virgilio (83′ Petito), Carrotta, Romano; Gargiulo, Cassata (73′ Tedesco). A disposizione: Del Sorbo, Marciano, Ferraro, Selvaggio, Di Palma, Acampora. All: Renato Cioffi

Arbitro: Sebastian Petrov di Roma 1

Assistenti: Antonio Alessandrino di Bari e Massimiliano Miccoli di Bari

Ammoniti: Liurni (L); Cassata, Mansi, Cacace, Petito (S)

Recupero: 1’pt, 6’st.

Il Pisa è già pronto per la Serie A 2022-2023?

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I campioni d’inverno stanno stupendo, ma è presto per parlare di promozione

Ammettetelo: come noi nemmeno voi avreste mai immaginato che il Pisa sotto Natale si sarebbe trovato a comandare la classifica di Serie B, addirittura da campione d’inverno con un turno di anticipo. È normale, perché le favorite ad agosto erano altre, squadre sulla carta più blasonate e abituate a lottare per traguardi importanti rispetto ai pisani. Ci riferiamo ad esempio al Lecce, al Benevento e al Brescia, che stanno comunque facendo benissimo.

Con un girone d’andata letteralmente dominato, quasi fosse una formazione di Serie A, i nerazzurri dopo la bella vittoria per 2 a 0 sul Cosenza si preparano ora nel migliore dei modi possibili per la prossima sfida in programma a Santo Stefano contro il Frosinone. Ma come è possibile che il non favorito Pisa si trovi lassù in cima alla vetta? Come può essere spiegato tutto ciò?

Attraverso tre semplici parole d’ordine, ossia “fame di vittorie”, “spirito di sacrificio” e “abnegazione tattica”. Se non volete chiamarle parole d’ordine rinominatele piuttosto “aspetti che hanno fatto la differenza”, e che hanno permesso alla formazione allenata da D’Angelo di trasformarsi in una corazzata pronta a comandare anche il girone di ritorno. I meriti vanno al mister, certo, ma anche a Masucci, tanto per fare un nome tra i tanti possibili, che a 37 anni di età sa ancora come ruggire, e il Cosenza lo sa bene.

Contro questo avversario di tutto rispetto è risultato a dir poco scatenato, e questa cosa ha caricato i compagni, che insieme a lui stanno facendo cose egregie. Tuttavia parlare già oggi di promozione, senza passare per i play-off, è piuttosto prematuro.

C’è ancora tutto un girone di ritorno da giocare non solo per il Pisa!

È ancora troppo presto per il Pisa per poter sognare e soprattutto per poter pensare alla Serie A, perché mancano tantissime partite da giocare e ancora tutto può succedere, tuttavia i presupposti per raggiungere la gloria ci sarebbero anche.

Il ruolino di marcia recita infatti 11 vittorie, 5 pareggi e sole 3 sconfitte, davvero niente male per una squadra, quella pisana, che ad agosto dalle quote Serie B non era data certo come favoritissima. E invece succede che con il tempo anche i principali bookmaker si sono dovuti ricredere, e orientare le loro preferenze non più su Brescia e Lecce ma sul Pisa dei miracoli di quest’anno.

Addirittura “dei miracoli”? Sì perché contro i rossoblù la porta difesa da Nicolas è rimasta inviolata per l’8a volta, e le gare disputate fino a oggi sono 18. Se questo dato statistico vi pare poco…

Un altro dato statistico che in questa sede vogliamo menzionarvi è quello che ci dice che il Pisa nell’ultimo mese ha segnato 6 reti e ne ha subìte 0. Mettete insieme tutti questi numeri e avrete un quadro generale relativo alla stagione dei nerazzurri.

Non c’è un minuto da perdere però, né per voi, che ormai avrete capito di che tipo di formazione stiamo parlando, né per il Pisa, che non avrà occasione di staccare la spina, almeno non prima del 29 dicembre. Dopo la gara contro la SPAL per gli uomini di D’Angelo ci sarà fino al 15 gennaio escluso il meritato riposo.

Chi si ferma è perduto? Dipende

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photo by Pixabay

La sosta post-natalizia per il Pisa sarà un’occasione per ricaricarsi in vista del prosieguo della stagione oppure un’occasione per rallentare? Bella domanda: solitamente chi si ferma è perduto, perché a venire meno è il ritmo partita e l’approccio deciso e decisivo alla partita. Tuttavia questa cosa non è sempre vera, dipende molto anche dalle motivazioni di una squadra. E la squadra del Pisa di motivazioni, ora che sta facendo un campionato stellare, ne ha e ne avrà da vendere. Attenzione però a non pensare che la Serie A sia già raggiunta. La nostra è una semplice raccomandazione, che ai nerazzurri potrebbe fare davvero comodo. La Serie B ogni anno risulta infatti assolutamente imprevedibile, scusate se insistiamo.

È quasi Natale, tempo di feste, golpe, stragi e “patrioti” in corsa per il Quirinale

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Chi conosce la nostra storia, durante le feste, cammina rasente ai muri e se proprio decide di andare a trovare i parenti lontani, certamente, evita i treni.

È quasi Natale e, tra i tanti ricordi  la mia memoria corre anche alla “strage di Natale” del 1984 che, per i più, sembra già dimenticata, come tutte le altre del resto, nell’Italia dei misteri vergognosi, più che glaudiosi.

Non solo i mandanti non pagano mai, ma neppure i “depistatori’ che da noi, negli anni e con l’accumularsi dei processi, costituiscono un vero esercito, pieno di altissimi ufficiali, generaloni, massoni, agenti segreti, colletti lerci e irriducibili neofascisti.

Ragion di Stato, equilibri internazionali, politici collusi, correnti della magistratura e spifferi nelle indagini, hanno fatto sì che il popolo italiano si sia adattato a vivere nell’omerta’, nella paura e nella rassegnazione, in perfetto stile mafioso, il made in Italy più esportato al mondo.

Se lo ricordano i miei amici sull’Appennino, ragazzotti allora che corsero come volontari.

Tutti quei corpi smembrati da mettere nei sacchi per la vigilia di natale… 16 morti e quasi 300 feriti, da sommare a tantissimi altri, tutti senza giustizia, tutti dimenticati.

Nella galleria di San Benedetto val di Sambro esplode l’ordigno, il treno percorreva la tratta Napoli-Milano, l’ultima data per riunirsi ai parenti lontani per il cenone. Poi l’esplosione, il buio, le grida, il terrore. Stesso tratto della strage dell’Italicus, di dieci anni prima ma reso più preciso dal detonatore esterno con telecomando, che da qui in poi, ritroveremo in tutte le stragi. La tecnologia avanza, la giustizia resta al palo.

Ogni tanto ci danno in pasto qualche mafioso del quale vogliono sbarazzarsi mentre i boss restano latitanti a vita, così come i veri mandanti e tutti i coinvolti eccellenti.

Lo scorso Natale cominciavano i pellegrinaggi verso la stella cometa che annunciava il redentore. Network locali ci davano notizia delle visite alla Pieve di Draghi, da parte dei re Magi della politica, che cominciavano a prepararci il Golpe bianco delle feste, col quale ci siamo magicamente ritrovati al governo, tutti quelli che avevamo buttato fuori.

Questo poteva farci prevedere un sereno periodo natalizio per quest’anno, non certo per la situazione economica o lavorativa, quanto per le stragi. Queste avvengono ciclicamente, ogni volta che i poteri economici vogliono intervenire nella politica o quando vengono inferte batoste alla mafia, piuttosto che alla P2 e confratelli vari.

Quindi, avendoli già tutti felici al governo e avendo varato la riforma della giustizia più vergognosa del trentennio, rimettendo tutto in mano ai banchieri, per quest’anno non erano in previsione stragi o Golpe, solo privatizzazioni selvagge, leggi a favore di ricchi e corrotti, le solite cose insomma, col rischio di annoiarsi malgrado i virologi ci cantino la canzoncina del vaccino e i no-vax a scuola non possano manco vedere il bambino.

Invece no, che feste sarebbero, senza stragi, golpe e neanche un piccolo scandalo.

Ecco perché, l’argomento delle feste sta prendendo forma e mentre ci fanno scivolare di tutto a colpi di fiducia mal riposta, fra fette di panettone e fette di prosciutto sugli occhi, parte la corsa al Quirinale con gli auguri di natale delle destre. Atreju 2021 , il “natale dei conservatori”. Giorgia Meloni dice basta ai politicanti e lì subito pensi che si voglia suicidare ma quando stai per rincuorarla, non solo si autoproclama patriota ma quel che è peggio, vuole al Quirinale Berlusconi, un “patriota” di altissimo livello.

Ora, sul livello non si discute. Dalle testimonianze di Graviano, uno che rimedia 20 miliardi da boss mafiosi per finanziare i propri progetti, deve avere una bella introduzione nel settore, a me sicuramente non avvierebbero neppure un atelier ma a parte queste doti manageriali e una naturale capacità a delinquere, ci sfugge il collegamento col concetto di patriottismo.

Siamo abituati ad associare nelle stragi e in tutti i misteri nostrani , gli ambienti dell’estrema destra alla mafia e la massoneria, oltre naturalmente agli apparati deviati di Stato ma come si possa associare il leader di Forza Italia al patriottismo, sfugge persino a noi abituati a tutto.

Ma non importa, non importa perché noi siamo disinformati, siamo avviliti, sopraffatti, quasi vinti. Non importa che si motivino le cose o che vi sia corrispondenza tra il dire e il fare. Non importa che si trovino i colpevoli o che qualcuno paghi.

“Perché io sono io e voi non siete un cazzo” così recitava il marchese del grillo, oggi forse si dice io sono Giorgia, io sono mamma, sono patriota ma il risultato non cambia.

Intanto i giornalisti applaudono, sulla fiducia, come tutto il parlamento, alle apparizioni di Draghi per il discorso di fine anno e si capisce, essendo più rare di quelle della Madonna, quanto a noi, alle vittime, alla giustizia e ai candidati patrioti… che Dio ci aiuti.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! Francesca Capretta / Redazione

Sequestrata una casa di riposo abusiva: indagati i due titolari

I finanzieri della Tenenza di Porto Empedocle (AG) hanno sottoposto a sequestro una casa di riposo per anziani priva delle necessarie autorizzazioni amministrative e sanitarie. Il Gip di Agrigento ha confermato il sequestro della struttura.

Nello specifico, i finanzieri, affiancandosi con i funzionari dell’Asp di Agrigento, hanno accertato la mancata iscrizione all’albo regionale degli enti privati di assistenza.

Inoltre la residenza, (all’atto dell’intervento ospitava 18 persone) è risultata sovraffollata rispetto alla capacità alloggiativa; come pure carente delle specifiche figure professionali, sociali e sanitarie necessarie per l’assistenza degli anziani ospiti, alcuni dei quali non autosufficienti.

Pertanto, la casa alloggio il 4 novembre è stata sottoposta a sequestro e i 18 ospiti sono stati riaffidati ai familiari.

Il sequestro d’urgenza è stato confermato con provvedimento del Gip Francesco Provenzano. Ai due titolari agrigentini G.M.L. e G.G., sono contestati reati connessi all’esercizio abusivo dell’attività a inadempienze alle prescrizioni del Testo unico delle leggi sanitarie nonché alla somministrazione irregolare di farmaci, considerato che nella struttura sono state trovate alcune confezioni di medicinali scaduti.

Sono tuttora corso approfondimenti sulla posizione fiscale della ditta e sugli adempimenti in tema di lavoro dei dipendenti della struttura. La posizione degli indagati sarà valutata dalla Procura nel prosieguo delle indagini preliminari.

L’OPINIONE

Una società ormai sempre più senza etica, a causa di una generalizzata annosa classe politica, da destra a sinistra, che negli anni ha fatto da “maestra” ed esempio ad ogni generazioni e ancora oggi. Fino a che dura.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Gli auguri di Natale della campionessa Sharon Prisco

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Le parole della campionessa di boxe italiana Sharon Prisco intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco  Palomba e Carlo Ametrano

 

Gli auguri di Natale della campionessa Sharon Prisco

La campionessa di boxe italiana Sharon Prisco è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu” di ViViRadioWeb. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Sharon l’ultima volta che ci siamo visti è stato a Pompei per il torneo che hai poi vinto. Ce ne parli?

“Ho partecipato al torneo rappresentando la Campania. Ci sono stati dei match super competitivi, il più difficile senza dubbio in finale. E’ stato però un bel match, abbiamo fatto spettacolo e soprattutto ci siamo divertite!”

 

Quali sono stati i tuoi ultimi impegni?

“Ho da poco concluso gli Assoluti con un bronzo, perdendo 3-2 contro la vicecampionessa italiana. Porto a casa un po’ di amaro ma mi servirà per il prossimo anno”. 

 

 

 

Quali sono i tuoi programmi futuri?

“Adesso ci focalizziamo sulla Nazionale. A gennaio, il 6 con precisione, si parte con i ritiri, come obiettivo infatti punto ai campionati europei del 2022, di cui ancora non conosciamo il luogo”.

 

Se ti diciamo Olimpiadi…?

“E’ senza dubbio il mio sogno! Arrivare all’apice del mondo e arrivare a ottenere una medaglia Olimpica sarebbe incredibile! Averla al collo, Olimpiade o Mondiale che sia, sono certo che sarebbe indescrivibile”.

 

Prima di salutarti, pronta per gli auguri di Natale?

“Vorrei fare gli auguri a tutti di buon feste, che possano essere felici e festeggiare in famiglia”.

Se vuoi ascoltare l’intervista a Sharon Prisco clicca sul link che segue:  https://chirb.it/erN1zd

 

Buone feste dalla pugile Miriam Tommasone

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Le parole della pugile italiana Miriam Tommasone intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco  Palomba e Carlo Ametrano

 

Buone feste dalla pugile Miriam Tommasone

 

Miriam Tommasone, pugile campana, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu” di ViViRadioWeb. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Miriam l’ultimo nostro incontro risale al torneo di Pompei vinto due mesi fa. Quali altri impegni hai avuto?

“Ho partecipato al torneo di Pompei due mesi fa. Ultimamente ho invece svolto gli assoluti, dove mi sono fermata però ai quarti di finale. E’ stata un’esperienza importante che mi servirà per crescere senza dubbio”.

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

“Sono una ragazza molto obiettiva. Quando voglio ottenere una cosa cerco sempre di raggiungerla. Ho in mente di fare un concorso come carabiniere, polizia… ma senza dubbio il mio più grande sogno nel cassetto è quello di andare alle Olimpiadi e diventare campionessa olimpionica.  Mi alleno in questo momento presso la palestra De Novellis e spero di poter arrivare il prima possibile a questo obiettivo”.

 

Miriam noi ti ringraziamo e soprattutto di auguriamo buon Natale!

“Mi unisco agli auguri. Spero che tutti possano essere sempre felici. Spero che tutti possano raggiungere i loro sogni, anche magari quelli che sembrano impossibili, perché è così che si diventa forti e si dimostra al mondo il proprio valore”.

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Miriam Tommasone clicca sul link che segue: https://chirb.it/M6hD0p