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Salvi i 27 migranti che risultavano dispersi. Soccorso un peschereccio con 400 migranti

Sono terminate le operazioni di ricerca del barchino, con a bordo 27 migranti, in corso ormai da due giorni.

La piccola imbarcazione è stata individuata poche ore fa sulla costa crotonese. Tutti in buone condizioni i 27 migranti.

La prima segnalazione, scattata nel pomeriggio del 23 dicembre, con l’unità che navigava all’interno dell’area SAR maltese, era giunta anche al Centro Nazionale di soccorso della Guardia costiera italiana di Roma.

Le operazioni di ricerca, coordinate dalla Guardia costiera italiana, sono iniziate nel pomeriggio del 24 dicembre, con il barchino avvistato da un velivolo Frontex all’interno dell’area SAR italiana. Il centro nazionale di soccorso ha dapprima attivato i mercantili presenti in zona, inviando successivamente la motovedetta CP325 della Guardia Costiera di Pozzallo.

Le ricerche, conclusesi da poco con il ritrovamento dell’unità lungo la costa crotonese, erano proseguite tra il 24 e il 25, con il coinvolgimento da parte del Centro nazionale di soccorso della Guardia Costiera Italiana anche di velivoli della GdF e della Marina militare, nonché di un aereo ATR42 e di Nave Dattilo della Guardia Costiera.

Assai intensa é stata l’attività operativa in cui è stata impegnata la Guardia Costiera italiana a cavallo delle festività natalizie, anche in ragione delle condizioni meteomarine favorevoli registrate nel Mediterraneo centrale.

Tra le diverse operazioni di soccorso coordinate dal centro operativo nazionale di Roma, quella riguardante il soccorso a un peschereccio – proveniente dalla direttrice orientale del Mediterraneo – con a bordo circa 400 migranti – tra i quali 51 donne e 71 minori – avvistato dall’aereo ATR42 “MANTA” della guardia costiera, a circa 80 miglia a largo di Crotone, in area SAR italiana, in condizioni di pericolo considerato l’elevato numero di persone a bordo e le condizioni dell’unità.

L’intervento di un mercantile presente in area, individuato con i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo a disposizione della Guardia Costiera italiana, successivamente dirottato sul punto, ha permesso di soccorrere tutti gli occupanti del peschereccio, dapprima presi a bordo del mercantile e poi trasbordati su due motovedette classe 300 rispettivamente della Guardia Costiera di Crotone – già impegnata in precedente attività di soccorso – e di Roccella Ionica, che li hanno sbarcati nel posto crotonese.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Arrestato un uomo condannato per resistenza, danneggiamento e furto

Nel corso di un servizio alla circolazione stradale, i Carabinieri della Stazione di Noto (SR), hanno sottoposto a controllo un’autovettura condotta da un 28enne il quale da una verifica ai terminali risultava da rintracciare poiché doveva scontare una pena detentiva di circa 2 mesi.

Per tale ragione, al termine delle attività di identificazione, l’uomo è stato dichiarato in arresto, in esecuzione di un decreto dell’Autorità Giudiziaria di Milano, e condotto presso la propria abitazione dove espierà la pena detentiva per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e furto commessi a Trezzano sul Naviglio (MI) nel 2013.

Adduso Sebastiano

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L’ottava edizione della giornata di solidarietà “Conoscersi con un sorriso”

Come ormai avviene da diversi anni, la Polizia di Stato di Palermo ha organizzato la manifestazione “Conoscersi con un Sorriso”, giunta alla sua ottava edizione.

Come in passato l’iniziativa benefica è dedicata e coinvolge ragazzi e ragazze provenienti da alcune case famiglia di Palermo e provincia con l’auspicio di poterli distrarre dalla situazione di disagio in cui vivono quotidianamente regalando momenti di gioia a chi non può circondarsi dell’affetto e della vicinanza dei propri affetti.

Le 23 case famiglie contattate, che ospitano ragazzi di età compresa dai 2 mesi ai 17 anni, hanno sin da subito manifestato il proprio entusiasmo per il rinnovarsi dell’iniziativa, fornendo totale disponibilità e collaborazione sia nella partecipazione all’evento, sia nella raccolta delle letterine virtualmente indirizzate a Babbo Natale. Come lo scorso anno, si sono resi promotori ed organizzatori dell’iniziativa, i poliziotti dell’XI Reparto Mobile, che hanno provveduto a finanziarla con una raccolta volontaria.

Quest’anno l’evento benefico si e aperto con la proiezione di un cartone animato presso una sala cinema del centro di Palermo: successivamente, i bambini sono stati accompagnati in Piazza Castelnuovo, luogo simbolo del centro storico cittadino, per assistere ad un “flash mob” musicale che ha coinvolto gli astanti nella piazza e successivamente al concerto della Banda del Comune di Prizzi (PA), che ha eseguito i più noti canti natalizi accompagnato da figuranti (tutti figli di appartenenti all’XI Reparto Mobile di Palermo) nei costumi dei supereroi.

Al termine del concerto, preceduto dallo sparo di cannoncini coriandoli, gli spettatori hanno potuto assistere al ripetuto sorvolo dell’area sovrastante la piazza da parte di un velivolo della Polizia di Stato del Servizio Reparti Volo.

La manifestazione si è conclusa con l’arrivo, su un veicolo specializzato con livrea della Polizia di Stato, di Babbo Natale, che ha distribuito i doni a tutti i bambini presenti, posando con ciascun gruppo per le foto di rito.

Adduso Sebastiano

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Fabian Ruiz positivo al Covid-19

Fabian Ruiz è risultato positivo al Covid-19 in seguito ad un test molecolare effettuato in Spagna, questo è quanto si evince dal comunicato ufficiale della SSC Napoli di poche ore fa.

Fabian Ruiz positivo al Covid-19

Il calciatore andaluso, fortunatamente, è asintomatico ed è dunque in buone condizioni di salute, anche se ovviamente come da protocollo dovrà osservare un periodo di isolamento.

Continua così una prima parte di stagione funesta sotto l’aspetto della condizione fisica sia per il club campano che per Fabian Ruiz.

Infatti il centrocampista azzurro, fuori dai giochi già dalla trasferta di Reggio Emilia per un problema all’adduttore, dovrà stare lontano dal campo fino a quando non risulterà negativo al Covid-19.

In più il 25enne originario di Los Palacios y Villafranca andrà molto probabilmente ad aggiungersi alla lunga lista degli assenti per il match del 6 gennaio contro la Juventus, vale a dire i calciatori impegnati in Coppa d’Africa e Mario Rui.

Di seguito riportato dalla redazione di Vivicentro.it il comunicato ufficiale della SSC Napoli:

“Fabian Ruiz è risultato positivo al Covid-19 in seguito a un tampone molecolare effettuato in Spagna. Il calciatore, regolarmente vaccinato, è asintomatico e osserverà il periodo di isolamento presso il proprio domicilio”.

Attività di polizia svolta durante il giorno di Natale

Risultati dei controlli di Natale

 

Furto di aspirapolvere

 

Ieri mattina, durante le operazioni di controllo delle strade cittadine di Ponticelli, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno dato seguito ad una segnalazione della Centrale Operativa in Curzio Malaparte; giunti sul posto, i poliziotti sono stati avvicinati da un uomo il quale ha raccontato loro di aver visto, attraverso i dispositivi di videosorveglianza, due uomini che hanno forzato una porta del centro polifunzionale e rubato un aspirapolvere, per poi darsi alla fuga.

Gli agenti sono riusciti a rintracciare i due in via Bartolo Longo all’angolo con via Camillo de Meis; gli uomini sono stati riconosciuti come un 20enne e un 33enne napoletani e con precedenti di polizia e sono stati denunciati per furto aggravato.

 

Denunciati per aver ignorato l’alt

 

Ieri sera gli agenti del Commissariato Decumani, attraversando via Guglielmo Sanfelice, hanno notato due soggetti a bordo di uno scooter i quali hanno accelerato per eludere il controllo; ne è scaturito un inseguimento caratterizzato da manovre pericolose effettuate ad alta velocità e talvolta anche in contromano.

Il veicolo si è infine schiantato contro una vettura presso via Medina, cosa che ha permesso ai poliziotti di intervenire e bloccare i fuggiaschi; entrambi di Ercolano, il 22enne ed il 24enne sono stati denunciati per resistenza a Pubblico Ufficiale, inoltre il 24enne è stato ripetutamente sanzionato per le diverse violazioni del codice stradale, tra le quali figura la guida senza patente.

 

Attività di polizia svolta durante il giorno di Natale/Antonio Cascone/redazionecampania

La Libera Muratoria bresciana rende omaggio a Giuseppe Zanardelli

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La Libera Muratoria bresciana rende omaggio al fratello Giuseppe Zanardelli (Brescia 1826-1903) nel giorno anniversario della sua morte

Come ogni anno, nel giorno di santo Stefano, a 118 anni dalla sua morte, la Libera Muratoria bresciana rende omaggio al concittadino fratello Giuseppe Zanardelli. Infatti, un nutrito numero di liberi muratori, si sono ritrovati davanti al monumento all’illustre giurista, nonostante la opaca giornata di fredda nebbia. E con sobria, ma toccante cerimonia è stata deposta una corona di alloro, cui è seguito qualche minuto di intenso raccoglimento intorno ai Valori che hanno ispirato la vita, pubblica e privata di questo figlio di Brescia.

Giuseppe Zanardelli fu patriota, politico e statista militante della Sinistra storica. Il suo operato fu sempre improntato ai valori massonici di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza fra gli uomini. Questi ideali ispirarono sempre il suo agire, sia come Ministro e poi come Presidente del Consiglio. Nel maggio 1882 fece approvare una coraggiosa legge che allargava la base elettorale dal 2% della popolazione al 7% in possesso di diritto di voto.  Non era certo il suffragio universale, ma un decisivo passo in avanti verso quell’auspicabile traguardo. Infatti, veniva ammesso a votare non solo chi vantava un censo ma anche chi sapeva leggere e far di conto, per aver frequentato almeno le prime classi elementari. Rispetto al censo furono ammessi a votare quei cittadini che pagavano 20 lire annui di tasse dirette, rispetto alle 40 della precedente legge. In totale, da 600 mila elettori della precedente normativa (scelti solo in base al censo), col nuovo sistema si veniva a passare ad una cifra più che triplicata: più di 2 milioni di elettori (scelti col doppio criterio del censo e della scolarizzazione!). Un allargamento del corpo elettorale che permise alle classi popolari di avvicinarsi al democratico diritto di voto. Notazione negativa: all’epoca la scolarizzazione era diffusa soprattutto al Nord!

Zanardelli, tuttavia, affermava che «… le leggi devono essere scritte in modo che anche gli uomini di scarsa cultura possano intenderne il significato; e ciò deve dirsi specialmente di un codice penale, il quale concerne un grandissimo numero di cittadini, ai quali deve essere dato modo di sapere ciò che dal codice è vietato, senza bisogno d’interpreti». Egli era convinto che la legge penale non dovesse mai dimenticare i diritti dell’uomo e del cittadino e che non dovesse giudicare il delinquente come persona irrecuperabile: non occorreva solo reprimere, ma soprattutto correggere ed educare.

Nel 1889, sempre il “nostro” Zanardelli si fa promotore di una coraggiosa riforma del Codice Penale che, tra l’altro, prevedeva l’abolizione della pena di morte. Legge che fu additata come modello dai democratici di mezzo mondo. Concetti che poi saranno recepiti dalla nostra Costituzione repubblicana: “Le pene…devono tendere alla rieducazione del condannato” (art.27).

Da presidente del Consiglio, pur ormai in precarie condizioni di salute, si occupò attivamente di riorganizzare la rete ferroviaria nazionale e rivolse la sua attenzione soprattutto al Meridione. Istituì la monumentale opera dell’Acquedotto Pugliese e avviò un sostanzioso programma di industrializzazione della zona partenopea.

Ma la sua umana sollecitudine verso le genti meridionali, da poco venute a far parte dello Stato unitario, lo portò ad intraprendere un faticoso (per le sue peggiorate condizioni di salute) un faticoso viaggio di alcuni mesi in Basilicata, per rendersi personalmente conto delle condizioni di miseria in cui versavano quelle dimenticate popolazioni di nuovi cittadini italiani.

Era estate inoltrata e pochi mesi dopo rassegnava le dimissioni e veniva a morire nella sua Brescia il giorno di santo Stefano del 1903.

Sono passati ormai 118 anni dalla sua dipartita ma i Bresciani ed i Fratelli massoni ne serbano sempre immutata memoria, fatta di rispetto ed ammirazione per tanto senso del dovere che animò la vita di questo cittadino esemplare che credeva nei valori del trinomio: Libertà, Fratellanza, ed Uguaglianza. E quanti ancora oggi ci credono e si sforzano di praticarli, questi eterni valori, ogni anno con deferenza si recano al suo monumento – che sorge nel centro di Brescia – per rendere omaggio a un grande Uomo e per rinnovare l’impegno a seguirne le orme. Ognuno nel proprio quotidiano operare e nel posto che occupa nella umana società.

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XII operazione “Stazioni Sicure” nelle stazioni della Sicilia

569 persone controllate, 134 bagagli ispezionati, una sanzione elevata, 80 agenti impegnati in 46 stazioni della Sicilia: questi sono i risultati del Compartimento Polfer per la Sicilia durante la XII operazione dell’anno “Stazioni Sicure”, organizzata a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria, nella giornata del 22 dicembre 2021.

Gli agenti della Polfer hanno effettuato i controlli nei maggiori scali ferroviari della regione, sui treni ed in un deposito bagagli, avvalendosi anche dei metaldetector e, nelle stazioni di Palermo e Catania, del supporto delle unità cinofile delle locali Questure.

I controlli, volti a prevenire e contrastare la commissione di azioni illecite da parte di malintenzionati, si sono svolti sotto il coordinamento della Sala Operativa che ha dislocato le pattuglie nei punti nevralgici degli scali ferroviari che, attese le imminenti festività natalizie, registrano un’‘intensificazione del flusso di arrivi e partenze di viaggiatori.

A Palermo, nel corso dell’operazione, è stato rintracciato un italiano di 34 anni allontanatosi arbitrariamente da una comunità dell’agrigentino cui è stato riaffidato.

Adduso Sebastiano

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Regione Siciliana: al via i concorsi per oltre 1000 nuovi dipendenti; rinnovo contratto per i dirigenti

LA REGIONE TORNA AD ASSUMERE

La Regione torna a bandire concorsi. Gli ultimi risalgono al 1991. Il prossimo 29 dicembre in Gazzetta ufficiale saranno pubblicati i bandi per oltre mille assunzioni a tempo indeterminato. Oltre un migliaio tra laureati e diplomati andranno a rafforzare i Centri per l’impiego. Il Corpo forestale regionale si irrobustirà con 46 nuovi agenti. In corso, infine, le selezioni per 83 esperti, a termine, per gestire i fondi del Pnrr.

«Puntiamo sui giovani, serve capitale umano per il processo di rinascita di questa terra, dopo tanti anni di rassegnazione». Parole del Presidente Nello Musumeci che, con gli assessori Zambuto, Scavone e Cordaro, ha presentato i nuovi concorsi.

RINNOVO DEL CONTRATTO DEI DIRIGENTI REGIONALI

Adeguamento delle retribuzioni tabellari, ancoraggio alle responsabilità derivanti dalla posizione, un nuovo codice disciplinare. Sono le novità del rinnovo del contratto dei dirigenti regionali, approvate dal governo Musumeci con l’indicazione delle direttive all’Aran (l’Agenzia per la contrattazione del pubblico impiego) per giungere presto alla firma.

Il Presidente Musumeci rivendica «di avere fatto quanto negato dai precedenti governi. Adesso ci aspettiamo più impegno e partecipazione»

Il contratto riconosce esclusivamente l’adeguamento tabellare in misura identica a quella di tutti i comparti pubblici (in totale, circa diecimila euro per ogni dirigente). Le retribuzioni cosiddette “di posizione” dovranno essere in futuro ancorate alle effettive responsabilità, con esclusione di appiattimenti che hanno finora consentito la “fuga” dalle postazioni più complesse.

Dal punto di vista giuridico, la disciplina della dirigenza viene allineata a quella statale e viene introdotto un codice disciplinare, del tutto mancante nel vecchio contratto: 9 dei circa 70 articoli del contratto disciplinano doveri, responsabilità e sanzioni.

“Anche se da 16 anni non hanno mai avuto un rinnovo di contratto – ha dichiarato il segretario regionale del Dirsi, il sindacato dei dirigenti della Regione siciliana, Gianpaolo Simone – i dirigenti regionali non hanno mai fatto mancare il loro impegno ed hanno sempre portato avanti i propri doveri nei confronti dei cittadini con coscienza e senso di responsabilità. Abbiamo sempre dato fiducia ai vari governi che si sono susseguiti i quali hanno sempre preferito ‘accattivarsi’ le simpatie di una opinione pubblica mai ‘buona’ con la categoria dei dipendenti pubblici, e daremo fiducia anche a questo governo che nel suo ‘ultimo respiro’ riesca veramente a chiudere questa annosa questione svincolandosi da mere logiche e calcoli elettorali. Speriamo ancora una volta – ha concluso il segretario regionale del sindacato dei dirigenti della Regione siciliana – che il buon lavoro svolto da questo sindacato e dagli uffici regionali non venga reso vano da speciosi e strumentali e argomentazioni di chi è chiamato a completare l’iter approvativo facendo venir meno al dovere del Presidente Musumeci”.

Adduso Sebastiano

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Scoperto maxi-deposito di merce illegale nascosto sotto un condominio

Nei giorni scorsi, nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale di Palermo in prossimità delle Festività, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo hanno scoperto un magazzino in uso ad imprenditore di etnia cinese non dichiarato alle autorità, contenente oltre 6 milioni di prodotti pronti per essere illecitamente commercializzati.

In particolare, a seguito di mirate attività di controllo economico del territorio, le pattuglie delle Fiamme Gialle, insospettite da un quotidiano traffico di veicoli commerciali in una strada privata, hanno individuato il citato magazzino, di un’estensione di quasi mille metri quadri, nascosto al piano interrato di un condominio sito in quartiere Oreto. I veicoli commerciali di interesse investigativo facevano giornalmente la spola tra il deposito ed un “bazar” per la rivendita al dettaglio sito in via Lincoln.

Raccolti tutti gli elementi, i Finanzieri hanno effettuato accesso presso il bazar all’interno del quale è stato rinvenuto un vero e proprio centro di stoccaggio di prodotti privi di certificazione di sicurezza o per i quali il legale rappresentate dell’impresa non aveva autorizzazione alla vendita.

Le attività ispettive, eseguite in concomitanza tra la rivendita e il magazzino, hanno permesso alle Fiamme Gialle di sottoporre a sequestro numerosi scatoloni con all’interno prodotti contraffatti di noti marchi tecnologici, prodotti da fumo di contrabbando, luminarie di natale prive di marcatura CE che ne certificasse la sicurezza per l’utilizzo, prodotti cosmetici scaduti nonché 58.000 mascherine chirurgiche accompagnate da false certificazioni, il tutto pronto per essere immesso in vendita ai cittadini palermitani.

Al termine delle attività l’imprenditore è stato denunciato a piede libero per reati di contrabbando, contraffazione e violazione delle norme sanitarie; allo stesso è stata altresì elevata una sanzione amministrativa pari a 63.000 euro per aver posto in vendita prodotti elettronici potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

NOTA

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana, al fine di assicurare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Autorità governativa nel periodo di emergenza epidemiologica e di garantire la legalità nelle fasi della commercializzazione al dettaglio, con lo scopo di salvaguardare i venditori provvisti delle prescritte autorizzazioni che operano in maniera lecita.

Adduso Sebastiano

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2 arresti per mafia in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria

I Carabinieri delle Stazioni di Francofonte e di Ferla (SR) hanno arrestato un 33enne e un 57enne, entrambi pregiudicati, in esecuzione di un ordine di carcerazione messo dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania.

Gli arrestati sono stati riconosciuti colpevoli del reato di associazione mafiosa pluriaggravata per il quale il primo è stato condannato a espiare la pena di otto anni e il secondo di otto anni e otto mesi di reclusione con, per entrambi, la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai Pubblici Uffici.

La sentenza è divenuta definitiva giorno 21 dicembre scorso per fatti commessi fino all’anno 2016 nella parte nord della provincia di Siracusa.

I predetti, risultati affiliati al clan mafioso Nardo, erano stati arrestati il 20.04.2016 a conclusione di articolata attività investigativa, denominata Kronos, condotta dal ROS Carabinieri di Catania.

Gli arrestati sono poi stati associati presso la Casa di Reclusione di Augusta – Brucoli.

Adduso Sebastiano

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Sequestro di 2,5 milioni di euro a imprenditore ex sindaco indiziato di mafia

La Direzione Investigativa Antimafia ed il Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Trapani, alla Vigilia di Natale hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro beni anticipato, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale alla sede nei confronti di un imprenditore operante nel settore degli appalti pubblici e della formazione professionale, si tratta di Pasquale Perricone, che inoltre è stato vice sindaco del comune di Alcamo.

Il Tribunale, a seguito delle risultanze d’indagine raccolte dagli investigatori e corroborate anche dall’importante contributo di alcuni collaboratori di giustizia, ha ritenuto sussistere un adeguato compendio indiziario che ha consentito di accertare, a carico del proposto, un giudizio di pericolosità sociale di tipo “qualificato” includendo lo stesso nella categoria degli indiziati di appartenere all’associazione di tipo mafioso di cui all’art. 416 bis c.p..

L’ampio ed eterogeneo contesto indiziario ha consentito di riconoscere il medesimo quale dominus di un sodalizio criminoso idoneo al conseguimento di illeciti profitti derivanti da finanziamenti pubblici previsti in favore della formazione professionale e da pubbliche erogazioni ottenute grazie alla commissione di truffe e di illecite distrazioni patrimoniali poste in essere con la rete di società da lui gestite.

In particolare, in sede investigativa erano state ricostruite alcune aggiudicazioni pubbliche a seguito delle quali doveva essere versata alla famiglia mafiosa di riferimento una percentuale fissa del 2 % rispetto al prezzo corrisposto dall’ente pubblico. Per tali ipotesi di reato il proposto nel maggio del 2016 veniva tratto in arresto e successivamente rinviato a giudizio.

Tra i beni sottoposti a sequestro del valore complessivo stimato in circa 2,5 milioni di euro si annoverano 6 compendi aziendali operanti nel settore della formazione professionale, edile e del commercio, il 50% delle quote di 1 società immobiliare, 4 immobili e 6 rapporti finanziari.

NOTA

L’odierno risultato si inserisce nell’ambito delle attività Istituzionali finalizzate all’aggressione delle illecite ricchezze acquisite e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.

Adduso Sebastiano

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Tratto in arresto un 49enne del luogo per estorsione ad un sacerdote

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno tratto in arresto un 49enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica.

Le attività d’indagine, svolte dai militari della Stazione Carabinieri di Castellammare di Stabia e coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno consentito di raccogliere a carico dell’indagato gravi indizi di colpevolezza in ordine alla commissione di una tentata estorsione ai danni di un sacerdote di Castellammare di Stabia.

L’odierno arrestato avrebbe tentato di estorcere al parroco del denaro mentre si trovava in chiesa, pronunciando delle frasi minatorie nei suoi confronti e successivamente stringendo le mani intorno al collo del sacerdote, il quale aveva cercato di calmarlo e di riportarlo alla ragione opponendo il suo rifiuto alla richiesta estorsiva.

Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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Crisina Adriana Botis / Redazione Campania

GRAGNANO, “green pass rubati” il nome della cartella sul pc di un 26enne VIDEO

GRAGNANO: “green pass rubati” il nome della cartella sul pc di un 26enne, arrestato dai Carabinieri. In casa certificazioni verdi, banconote e carte di identità false

I carabinieri della stazione di Gragnano hanno arrestato in flagranza di reato un 26enne del posto per spendita, fabbricazione e introduzione nello Stato di banconote e documenti contraffatti. Nella sua abitazione hanno rinvenuto 39 carte di identità false, 44 banconote da 20 euro contraffatte e 4500 euro in contante di vario taglio la cui origine non è stata chiarita.

E ancora 15 carte di pagamento intestate ad altre persone, 1 computer e una stampante utilizzata per riprodurre le banconote. Tra i file stipati nell’hard disk del pc, in una cartella rinominata “green pass rubati”, alcune matrici utilizzate per falsificare greenpass. Molte certificazioni verdi erano pronte per essere stampate e riportavano già i dati anagrafici di altre persone, sicuramente inconsapevoli dell’utilizzo dei loro dati sensibili.

Il giovane è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

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Casino online: 5 cose a cui pensare quando scommetti online

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Come stimato nel 2021, ci sono oltre 1,6 miliardi di individui sparsi in tutto il mondo che si dedicano al gioco d’azzardo online tramite i tanti casino online presenti in rete. Allo stesso tempo, almeno quattro miliardi di persone si dedicano ad attività di gioco almeno una volta all’anno. Tutto sommato, il mercato del gioco d’azzardo online rispetto al altri settori del gioco d’azzardo, porta i maggiori ricavi e questa tendenza dovrebbe consolidarsi negli anni a venire. Uno dei fattori di crescita di questo fenomeno è indubbiamente l’accessibilità globale dei siti di e-gambling. In Italia è presente un organismo governativo preposto al controllo e alla regolamentazione del gioco, già da molti anni, si tratta di AAMS, ora rinominato ADM.

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Santo Stefano col maltempo. Arriva una nuova perturbazione

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Maltempo su Santo Stefano! Arriva una nuova perturbazione: tra le giornate di Santo Stefano e lunedì 27 il maltempo torna protagonista sull’Italia. Piogge più forti sul Centro tirrenico, in Campania, in Emilia Romagna e basso Veneto, NEVE soltanto in montagna (Appennini). Temperature in deciso aumento. Fine Dicembre e Capodanno: fino al 28 la terza perturbazione abbandonerà l’Italia interessando ancora parte del Centro e il Sud, poi tornerà l’anticiclone africano, ma anche tantissime nebbie.

Stiamo parlando ormai da diversi giorni di un tempo che cambia nell’ultima parte di questo 2021. E oggi arrivano le conferme con gli ultimi aggiornamenti meteo in vista della prossima settimana: dapprima dovremo fare i conti con il terzo attacco perturbato, specie lunedì 27, con il rischio pure di nevicate, poi però la tendenza è per un ritorno a dir poco clamoroso, quello dell’anticiclone africano.

Dando uno sguardo allo scacchiere europeo possiamo vedere come nel corso di lunedì 27 dicembre una nuova perturbazione, la terza consecutiva, sospinta da correnti molto umide e instabili di origine atlantica, farà il suo ingresso perentorio nel cuore del Mediterraneo. Successivamente, questa depressione si approfondirà sul mar Tirreno innescando una fase di maltempo, anche a causa dei forti contrasti termici che si verranno a creare. Ci aspettiamo quindi piogge battenti a partire dalle regioni nordoccidentali in estensione poi a tutto il resto del Paese ad esclusione dell’estremo Nordest.

Attenzione in particolare su Liguria e regioni tirreniche dove non escludiamo il rischio di forti temporali accompagnati anche da intense raffiche di vento, con il Libeccio che soffierà ad oltre 50 km/h lungo i litorali di Toscana, Lazio e Campania. Tornerà anche la neve sulle Alpi con fiocchi a partire dai 1000 metri di quota nelle principali località sciistiche di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia occidentale.

Martedì 28 dicembre il vortice ciclonico farà sentire ancora i suoi effetti specie al Sud dove saranno possibili nuove piogge anche a carattere temporalesco con nevicate sugli Appennini oltre i 1600/1700 metri di quota.
Poi, nel corso della seconda parte di settimana, specie da mercoledì 29 dicembre, la novità che emerge oggi riguarda il clamoroso ritorno dell’anticiclone africano che potrebbe influenzare il tempo sull’Italia, regalando una maggiore stabilità atmosferica su gran parte delle regioni, anche con temperature massime fin verso i 16/17°C specie nelle città del Centro Sud.
Vi terremo aggiornati.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Meteo / Crisina Adriana Botis / Redazione

Aurelio De Laurentiis: “Voglio augurare a tutti i napoletani nel mondo un felice Natale”

Aurelio De Laurentiis, il presidente della SSC Napoli, ha voluto augurare un felice Natale a tutti i tifosi del Napoli sparsi per il mondo tramite i canali ufficiale del club azzurro.

Aurelio De Laurentiis: “Voglio augurare a tutti i napoletani nel mondo un felice Natale”

Ecco di seguito riportati dalla redazione di Vivicentro.it gli auguri di buon Natale rivolti dal presidente Aurelio De Laurentiis ai tifosi azzurri:

“Cari tifosi azzurri,

in questi giorni caratterizzati da un profondo sentimento di spiritualità, voglio condividere con Voi la gioia e l’affetto che ci lega alla Santa Festività.
Rivolgo un pensiero sentito e speciale a tutte le famiglie meno fortunate, che hanno difficoltà e che stanno attraversando momenti di sofferenza. Il mio auspicio è che proprio da questo periodo dell’anno possano ricevere la meritata serenità.
Il dono che tutti desideriamo è che il prossimo anno possa portare una definitiva svolta verso un futuro all’insegna della fiducia e dell’ottimismo.
Personalmente voglio augurare a tutti i napoletani nel mondo e alle loro famiglie un felice Natale e un luminoso 2022 che scandisca sempre l’immensa fede azzurra.
Auguri sinceri.
Aurelio De Laurentiis”.

Il Questore di Messina ha incontrato il Sindaco della città per consegnare un dono natalizio alla cittadinanza

Nel pomeriggio di mercoledì, nel corso di una breve cerimonia a piazza Cairoli, il Questore di Messina,  Gennaro Capoluongo, ha incontrato il Sindaco della città, Cateno De Luca, per donare alla cittadinanza la decorazione natalizia che la Polizia di Stato ha realizzato per sottolineare l’imprescindibile e sinergico legame tra le istituzioni.

È stato il primo cittadino a ricevere il simbolico dono e a collocarlo nel grande albero di Natale di piazza Cairoli. All’incontro era presente anche l’assessore comunale con delega alla sicurezza urbana, Dafne Musolino.

L’iniziativa è stata occasione per sottolineare, ancora una volta, l’impegno della Questura di Messina nel garantire serene festività all’insegna della sicurezza.

Adduso Sebastiano

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Eccellenza- Il Covid-19 spaventa di nuovo le squadre

Il Covid-19 sembra non dare pace, nemmeno per le festività natalizie, anzi sembra che ci avviciniamo ad un possibile aumento di contagi che potranno essere confermati dopo aver trascorso la vigilia di natale e non solo con le proprie famiglie. Sull’isola verde infatti c’è tanta preoccupazione.

Le tre squadre isolane hanno svolto il loro ultimo allenamento il 22 dicembre, ma già con tanta paura. Il Real Forio infatti, ha interrotto gli allenamenti e ha deciso di riprenderli direttamente dal giorno 27 dicembre. Intanto bella iniziata della società foriana, che ha fatto arrivare Babbo Natale al “Calise” portando dei piccoli regali a tutti i ragazzi del settore giovanile.

In casa Barano intanto il mercato continua ad essere attivo. Si cerca di rafforzare la rosa a mister Isidoro Di Meglio per cercare quanto meno una salvezza diretta. Fermi ai box ancora Matarese, Scritturale, Rosi, Buono e Monti. Negli aquilotti però si registrano al momento due casi positivi al Covid-19. Si tratta del difensore Errichiello e l’attaccante Fabio Mattera.

Ultima seduta di allenamento anche per l’Ischia che ieri si è allenata come sempre al campo “Rispoli”. Tutti agli ordini di mister Iervolino, tranne degli infortunati fermi ai box come Pistola, Impagliazzo e Angelo Arcamone. Al termine dell’allenamento l’intera squadra insieme allo staff si è spostata al Mazzella per il classico scambio di auguri natalizi. Per rappresenterà la società però non c’era il presidente Emanuele D’Abundo, ma Umberto Buono. Fa strana questa cosa che non era presente il patron in persona. La ripresa in casa gialloblu è prevista per lunedì 27 dicembre.

Arrestato anche il nipote del presunto omicida del cognato: deteneva armi e droga nel garage

La vicenda va preliminarmente inquadrata riprendendo un nostro precedente articolo “18 Dicembre 2021 Arrestato pensionato 69enne per omicidio aggravato risalente al 1998Il 17 dicembre 2021 i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Trapani, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un pensionato 69enne trapanese, ADAMO Antonio, quale presunto responsabile dell’omicidio aggravato del cognato, GANCI Benedetto, commesso la sera del 5 novembre 1998, nelle campagne di Fulgatore, piccola frazione del Comune di Trapani … L’uomo, secondo quanto emergerebbe dai riscontri finora posti in essere, avrebbe covato per diversi anni un sentimento di profondo astio verso il cognato in quanto quest’ultimo, intuendo le morbose attenzioni, anche di natura sessuale, mostrate dall’Adamo nei confronti delle sue figlie, lo avrebbe redarguito in più occasioni intimandogli di restare lontano dalle nipoti …”.

Nella giornata di venerdì 17 dicembre, nell’ambito dell’operazione di Polizia Giudiziaria che ha condotto all’arresto di ADAMO Antonio, quale presunto responsabile dell’omicidio di GANCI Benedetto, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani hanno arrestato, in flagranza di reato, ADAMO Vincenzo, nipote di Antonio, per i reati di detenzione armi clandestine e munizioni, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, in concorso con lo zio.

L’arresto è scaturito a conclusione della perquisizione che i Carabinieri hanno condotto all’interno di un garage ad uso comune agli arrestati, sito nella frazione Xitta di Trapani, dove sono state rivenute numerose armi e droga.

In particolare, durante la riapertura delle indagini sull’omicidio di GANCI Benedetto, i Carabinieri hanno notato un inusuale quanto assidua frequentazione tra zio e nipote, ma a destare sospetti agli investigatori, era il motivo per cui entrambi si recassero spesso in quel garage, e soprattutto quali fossero le attività che qui si svolgessero.

Alla luce delle risultanze investigative acquisite, d’intesa e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trapani, i Carabinieri hanno ritenuto opportuno approfondire tale circostanza, in modo da escludere eventuali connessioni con il reato per cui stavano procedendo.

Per tale motivo, con l’ausilio del personale del Nucleo Cinofili di Palermo, i Carabinieri hanno avviato l’attività che ha condotto al sequestro di due fucili a canne mozze, una mitraglietta artigianale, due pistole provento di furto, un revolver cal.38 con matricola abrasa, una pistola da borsetta artigianale, una pistola-penna artigianale, nonché 11 panetti di hashish da 100 gr. ciascuno.

Per il raggiungimento di tale risultato è stato fondamentale il buon fiuto di Vera, pastore belga Malinois altamente addestrata per la ricerca di armi ed esplosivi che, sedendosi in punti ben precisi del locale, ha fornito precise e preziose indicazioni su dove orientare le ricerche.

All’esito dell’udienza di convalida del Giudice per le Indagini preliminari, nei confronti di Adamo Antonino ed Adamo Vincenzo è stata applicata la custodia cautelare in carcere.

Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

Adduso Sebastiano

(VIDEO IN ELABORAZIONE)

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Evasione dagli arresti domiciliari: arrestato due volte ai domiciliari in una sola giornata

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Augusta SR), nell’ambito dei servizi finalizzati alla repressione dei reati in genere ed al controllo dei soggetti sottoposti alle misure restrittive della libertà personale, hanno arrestato, in flagranza di reato, un pregiudicato 53enne del luogo, poiché si è reso responsabile più volte del reato di evasione.

Infatti l’uomo, sebbene sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato rintracciato 2 volte nella medesima giornata dai militari dell’Arma, fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo: in un’occasione era tranquillamente al bar e in un’altra stava passeggiando per strada.

L’arrestato dopo le formalità di rito, è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. aretusea.

Adduso Sebastiano

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