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Oltre 3 tonnellate e mezzo di “botti” illegali sequestrati a Salerno VIDEO

Gdf Salerno: sequestrati, nel corso dei controlli in vista del Capodanno, oltre 3 tonnellate e mezzo di “botti” illegali. VIDEO

Nel corso dei recenti controlli in materia di sicurezza dei prodotti, la Guardia di Finanza di Salerno ha sottoposto a sequestro più di 3 tonnellate e mezzo di fuochi d’artificio non a norma.

In vista delle festività di fine anno, infatti, l’attività delle Fiamme Gialle si è concentrata sulla verifica dei materiali esplodenti commercializzati, portando al sequestro di un ingente quantitativo di articoli irregolari.

Grazie ad una preliminare attività info-investigativa, in particolare, i Finanzieri della Compagnia di Nocera Inferiore hanno individuato una donna di Scafati (SA) che, con l’aiuto del figlio, si stava preparando ad un San Silvestro con il “botto”.

Dopo un preliminare appostamento, i militari si sono recati ad Angri (SA), per ispezionare un locale fatiscente adibito a magazzino in cui sapevano essere presenti per certo i due individui.

All’interno del deposito – peraltro completamente sprovvisto dei requisiti minimi di sicurezza e di qualsivoglia autorizzazione per la detenzione di quel materiale -, sono stati così rinvenuti oltre 4.000 fuochi pirotecnici e vari ordigni di diverse dimensioni, tra cui “candelotti” e “bombe carta” di origine asiatica, prodotti artigianalmente e associati perfino tra loro per avere un effetto esplosivo più forte.

Le Fiamme Gialle hanno subito proceduto al sequestro dei “botti” illegali, un totale di 4.215 manufatti distribuiti tra circa 300 colli, che, una volta immessi in vendita, avrebbero fruttato circa 200.000 euro.

La merce è stata poi trasferita presso una rimessa autorizzata, in attesa della perizia tecnica da parte degli artificieri della Questura di Salerno, che ne determinerà l’indice di pericolosità.

La donna, che si è dichiarata la sola responsabile dell’accaduto, è stata denunciata a questa Procura della Repubblica per le gravi violazioni alle norme in materia di pubblica sicurezza e rischia fino a tre anni di reclusione, oltre ad una multa che può raggiungere i 100.000 euro.

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Capodanno ed i rischi per i fuochi d’artificio: consigli utili

Come ogni anno, all’avvicinarsi delle festività del Capodanno, invitiamo tutti alla massima attenzione e ad usare i botti in modo corretto.

Anche se potrà apparire allerta logica ed inutile a dirsi, per esperienza derivante dal quanto, puntualmente, accade anno dopo anno, lascia chiaramente comprendere che così non è per cui partiamo subito con il ripetere che i fuochi d’artificio, se non utilizzati in maniera corretta, possono essere pericolosi ed annotando (ricordando) che gli incidenti più gravi derivano quasi sempre dalla mancata adozione delle misure di sicurezza e che molti incidenti avvengono il “giorno dopo” a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada e lì lasciati, scorrettamente, da chi ha provato ad usarli.

Spesso si crede di essere coraggiosi usando i fuochi in modo spavaldo, ma non è così per adulti che vogliono mostrarsi Galletti essendo invece dei Polli, ed ancor meno per i ragazzi che, soprattutto nella fascia tra gli 11 e i 14 anni, quando cioè cominciano a voler mostrarsi Galletti, sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi.

Cominciamo quindi, da questo articolo, a vedere come usarli in modo corretto e a prendere nota di alcune precauzioni che sembrano banali ma che, di fatto, poi o si dimenticano o si sottovalutano, fornendo così tanto lavoro ai Pronto Soccorsi li attendono a braccia aperte, loro che le braccia e le mani ancora le hanno, e sane:

  • No ai bambini! Tutti i prodotti pirotecnici, compresi quelli di libera vendita che si possono acquistare anche nei supermercati, nelle cartolerie ed in esercizi non specializzati, NON sono MAI destinati ai bambini.
  • Chi vende prodotti pirotecnici, anche “di libera vendita”, a minori di anni 14 è sempre perseguibile a norma di legge.
  • Chi ha più di 14 anni può acquistare ed utilizzare solo i prodotti pirotecnici “di libera vendita”, ma mai quelli di V e IV categoria, destinati solo ad un consumatore adulto ed autorizzato (quando non, addirittura, limitati al solo uso professionale).
  • No alle armi: sparare in luogo pubblico con fucili, pistole e, in taluni casi, anche con armi giocattolo, oltre a essere pericolosissimo è un reato punibile con l’arresto.
    Si consideri che un colpo di pistola, ed ancor più quello di una carabina, può risultare lesivo a molte centinaia di metri e che “sparare in aria” NON ESCUDE il rischio di arrecare gravi lesioni o addirittura la morte ad altri.
    Perciò state alla larga da chi vuole “festeggiare” in questo modo e denunziatelo subito alle Forze di polizia.
  • Bancarelle a rischio: per acquistare prodotti pirotecnici rivolgersi sempre a commercianti autorizzati. Evitare bancarelle improvvisate, prive di licenza di commercio per i prodotti declassificati ad esempio, e diffidate di prodotti privi di un’etichetta che indichi, con gli estremi dell’autorizzazione del Ministero dell’Interno, (Nr. protocollo e data), istruzioni a voi chiare sull’utilizzo del prodotto.
  • Seguire sempre le istruzioni: leggere e seguire attentamente le istruzioni d’uso riportate sull’etichetta o i fogli illustrativi che accompagnano il prodotto. Anche le innocue “stelline”, se maneggiate senza le dovute attenzioni, possono causare lesioni gravi.
  • Accensione: accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell’accensione ci siano altri fuochi vicini. Durante l’uso tenerli lontano da prodotti infiammabili (tende, divani, tappeti, alcool o benzina, sterpaglie secche, ecc.).
  • Abiti: attenzione agli abiti che indossate quando usate un fuoco d’artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in micidiali trappole.
  • Solo all’aperto: accendeteli solo all’aperto, il più possibile lontani dalle abitazioni. Razzi ed altri artifizi di qualsiasi natura non devono essere mai puntati verso le finestre o i balconi di costruzioni vicine e tanto meno in direzione di persone. Verificate, per le “fontane luminose”, o i fuochi aerei l’altezza che sarà raggiunta dalla fiamma o dagli altri effetti ed evitate, comunque, di collocarli sotto balconi o alberi.
  • Fissare a un sostegno: se possibile ed ove previsto dalle istruzioni per l’uso, fissare con cura il fuoco artificiale ad un sostegno prima della sua accensione, controllando che la traiettoria sia libera, ed allontanarsi subito dopo l’accensione per godersi a distanza lo spettacolo.
  • Micce corte: le micce o gli inneschi dei fuochi pirotecnici sono piuttosto corti e/o abbastanza rapidi nella combustione, ma deono sempre lasciare il tempo all’utilizzatore di porsi a distana di sicurezza dopo l’accensione. Non in ogni caso di apparente mancato funzionamento, però, si deve pensare che la miccia o innesco si siano necessariamente spenti. Può darsi, invece, che a causa di un difetto costruttivo del prodotto, la miccia abbia un funzionamento molto più lungo del normale, inducendo ad avvicinarsi al fuoco proprio nel momento in cui esso si attiva, con intuibili gravi pericoli per l’incolumità dell’utilizzatore. Altrettanto pericoloso è l’uso di fuochi artificiali destinati a professionisti (normalmente di IV Categoria) che presentino una “miccia rapida”. In questo caso l’accensione del prodotto è praticamente immediata e il consumatore rischia seriamente di essere investito dagli effetti del pirotecnico.
  • Mancato funzionamento: in tutti gli altri casi di malfunzionamento di un prodotto pirotecnico non toccatelo e non vi avvicinate. Potrebbe innescarsi anche a distanza di tempo e provocare gravi danni alla persona.
  • Pirotecnici inesplosi: se vi trovate in prossimità di un pirotecnico inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Avvertite le forze di polizia, anche in forma anonima.
  • Trasporto e fiamme libere: evitare di trasportare notevoli quantitativi di materiale pirotecnico in una normale autovettura. Non maneggiare mai fuochi in prossimità di fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette), non collocarli né utilizzarli vicino liquidi o contenitori di gas infiammabili. Il trasporto professionale dei pirotecnici deve sempre avvenire nel rispetto delle norme del Codice della Strada e dell’ADR.
  • Segnalazioni in forma anonima: segnalare alle Forze di polizia eventuali vendite a minorenni o qualsiasi altra attività che al momento può sembrare illecita o pericolosa.

Nel corso di questo mese, e per il periodo che ci porterà ai giorni di grande gioia delle festività per il Natale ed il Capodanno ma anche di “grossi pericoli”, torneremo sull’argomento e, alla fine, vi daremo anche 4 video con le mormative ed i consigli di esperti della Polizia di Stato sull’uso dei fuochi d’artificio:

Frutti di mare e pesci pericolosi: sequestri a Castellammare di Stabia

Controlli a tappeto della Capitaneria di porto nelle pescherie di Castellammare di Stabia (NA): frutti di mare e pesci pericolosi per la salute.

Il Comando della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia (NA) ha effettuato, mei giorni scorsi, un controllo a tappeto nelle pescherie della Città teso a verificare, a tutela della salute dei cittadini, la qualità dei prodotti posti in vendita e, stando all’esito delle ispezioni, bene hanno fatto visto che sono state ritrovate non solo ostriche, ma anche vongole e pesci della tradizione per le festività in corso.

Constatata la pericolosità dei prodotti, e non si tratta di poca roba visto che alla fine il resoconto da nota di 2.700 chili di prodotti che, in assenza di questi controlli, sarebbero finiti sulle tavole degli stabiesi è scattato il sequestro.

In considerazione del fatto che ancora, altri potrebbero essere immessi in commercio in vista del Cenone di Capodanno, l’azione di controllo continuerà ad essere attivo, anche i questi e nei prossimi giorni, su tutto il territorio senza perdere d’occhio nemmeno i trasporti del settore nei quali sono stati individuati, e sanzionati per un totale di 6000 euro, quattro autotrasportatori privi di documenti di tracciabilità per i prodotti trasportati.

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L’avvocata accusata di mafia dichiara di pentirsi e di volere collaborare con la Giustizia

Preliminarmente va rammentata la vicenda dell’avvocata in questione attraverso due precedenti articoli: «29 Settembre 2021 L’alleanza tra cosa nostra e stiddaLa DDA (Direzione distrettuale antimafia) di Palermo ha chiuso l’indagine a carico di 30 persone, accusate a vario titolo di mafia ed estorsione. L’inchiesta nasce dall’operazione “Xydi” che, a febbraio scorso, portò all’arresto di boss e gregari delle famiglie mafiose trapanesi e agrigentine» e «2 Febbraio 2021 Agrigento, Trapani, Caltanissetta e Palermo, retata antimafia, con anche arresto di avvocataIl 2 febbraio 2021, i Carabinieri del ROS (Raggruppamento operativo speciale), con il supporto operativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento e l’ausilio dei Comandi Provinciali di Trapani, Caltanissetta e Palermo, del XII Reggimento “Sicilia”, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e del 9° Nucleo Elicotteri, con l’operazione “Xydi” hanno dato esecuzione ad un Decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 23 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso (cosa nostra e stidda), concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento personale, tentata estorsione ed altri reati aggravati poiché commessi al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso … In tale cornice, nell’ambito delle dinamiche associative delle articolazioni mafiose oggetto di indagine, ruolo di rilievo ha ricoperto l’avvocatessa Angela Porcello, compagna di Giancarlo Buggea che, in qualità di difensore di numerosi affiliati del Mandamento, tra cui lo stesso F., sfruttando le garanzie del mandato difensivo, ha messo a disposizione degli stessi il proprio studio legale per l’esecuzione di summit mafiosi, ritenendolo luogo non soggetto ad investigazioni».

Adesso, dopo quasi un anno in carcere, durante l’udienza preliminare di ieri, nel processo “Xydi” scaturito dall’omonima operazione antimafia dei Carabinieri del Ros di Palermo di cui sopra, l’avvocata Angela Porcello ha dichiarato di voler collaborare con la Giustizia. La professionista, visibilmente provata, capelli ingrigiti, vestita di nero, ha pronunciato pochissime parole che hanno, di fatto, bloccato il processo per consentire al Pm e al Gup di valutare la nuova posizione.

In particolare l’avvocata ha scritto in un documento diretto ai Magistrati di volersi pentire e di assumersi “… la responsabilità di tale decisione. Sono affiliata a Cosa nostra per volontà del mio compagno. Per scelta sentimentale prima. Poi per il tramite della mia professione, ero avvocato e mafioso. Affiliazione conquistata sul campo. Prima dell’udienza voglio parlare con il pubblico ministero e con il Gup. So molte cose e soprattutto so cose inedite su Catania”

Al momento non ci sono commenti da parte della Procura. Il processo è stato rinviato al prossimo 10 gennaio.

La Porcello nei mesi scorsi aveva provato a collaborare con la Giustizia facendo nomi e cognomi e raccontando pure di un omicidio irrisolto degli anni scorsi. Però i Pm non hanno ritenuto piena e decisiva la volontà collaborativa dell’indagata criticandone negli atti l’atteggiamento definito privo di concreto aiuto per l’Autorità giudiziaria.

Ieri con la dichiarazione dell’avvocata di volersi pentire, il Gup ha stralciato la posizione della stessa nonostante la ferma opposizione dei difensori dell’ex compagno, Giancarlo Buggea, anch’egli a giudizio. Nel frattempo la Porcello ha revocato l’incarico ai suoi difensori.

Nell’immagine di copertina è riportata una delle frasi intercettate durante l’Operazione dei Carabinieri del Ros (Raggruppamento Operativo Speciale) “Xydi” di cui sopra: “Avvocatessa … siamo … siamo noi … la Sicilia è una terra desolata, è una terra di miseria, mentre una volta un pochettino anche se c’era la miseria c’era …”.

Adduso Sebastiano

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Struttura fatiscente per alimenti, bevande alcoliche, ritrovo di pregiudicati e spaccio: arresti

La Polizia di Stato di Palermo, nei giorni scorsi, ha individuato, nel cuore dello Sperone, in passaggio Nicola Barbato, una fatiscente struttura abusiva removibile ove si sarebbero somministrati alimenti al pubblico e bevande alcoliche.

Riscontri ed indicazioni investigative hanno fatto ritenere che la struttura sia stata spesso utilizzata quale punto di incontro e ritrovo di pluripregiudicati con smercio di sostanza stupefacente.

Esattamente nei pressi dell’esercizio, all’atto dell’apertura dell’attività, ne è stato identificato il gestore. All’interno della struttura abusiva di circa 12 metri quadrati si trovavano 3 frigoriferi, un forno elettrico, un condizionatore perfettamente funzionanti, tavolini e sedie nonché bibite analcoliche, bottiglie di birra e di vino spumante.

Al fine di accertare il regolare allaccio alla rete elettrica, è stato richiesto l’intervento di personale tecnico specializzato “ENEL Distribuzione” il cui successivo accertamento ha riscontrato l’assenza del misuratore di corrente con allaccio effettuato con l’utilizzo di due conduttori in rame collegati ai cavi che alimentavano un quadro centralizzato posto nella scala dell’adiacente condominio. L’allaccio era stato realizzato all’interno del vano misuratori dove i cavi si assestano con il quadro centralizzato. Altresì, si è accertato che il relativo tappo di copertura del vano elettrico era sprovvisto dei sigilli di sicurezza. Il personale specializzato, come da prassi, ha rimosso la connessione abusiva, pertanto il suddetto locale è rimasto privo di energia elettrica.

La struttura è stata sequestrata con apposizione dei sigilli.

Si è ritenuto di procedere quindi, con l’ausilio del personale Enel, al controllo delle utenze di energia elettrica degli altri residenti della palazzina ubicata nelle adiacenze della bettola.

È emersa l’esistenza di altri allacci abusivi fra cui quello di un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Si è accertato che il braccialetto gli era stato apposto prima della cessazione del suo contatore e che da diversi mesi la sua abitazione era collegata direttamente alla rete Enel attraverso un allaccio abusivo.

Entrambi i fermati, il gestore della taverna e l’arrestato domiciliare, sono stati tratti in arresto ed entrambi i provvedimenti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

NOTA

Giova precisare che gli odierni arrestati sono, allo stato, indiziati in merito ai reati contestati e che la loro posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Adduso Sebastiano

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Denunciati: un parcheggiatore abusivo; due percettrici indebite di reddito di cittadinanza

SIRACUSA – DENUNCIATO UN PARCHEGGIATORE ABUSIVO

Alle ore 10.00 di ieri, agenti delle Volanti, sono intervenuti in via Ettore Romagnoli ed hanno denunciato un uomo di 38 anni che esercitava l’attività di parcheggiatore abusivo. L’uomo è stato denunciato per inosservanza del Daspo Urbano.

PACHINO – DENUNCIATE DUE PERSONE CHE PERCEPIVANO IL REDDITO DI CITTADINANZA INDEBITAMENTE

Agenti del Commissariato di P.S. di Pachino hanno denunciato due donne, rispettivamente di 45 e 44 anni, che percepiscono il reddito di cittadinanza ma prestano attività lavorativa presso un ristorante di Pachino.

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia, Berardocco e Tonucci out con l’Avellino

Juve Stabia, due assenze pesanti quelle di Luca Berardocco e Denis Tonucci per il match contro l’Avellino in programma allo stadio “Partenio Lombardi” il 9 gennaio alle ore 17:30 e valevole per la seconda giornata del girone di ritorno del campionato di Lega Pro Girone C. Entrambi i calciatori sono stati ammoniti nel corso dell’ultima gara di campionato contro la Fidelis Andria e, raggiunta la quinta ammonizione nel corso della stessa gara, salteranno il derby molto atteso con l’Avellino. Due assenze pesanti per la Juve Stabia che sicuramente rappresentano due tegole importanti per mister Sottili in vista del derby del Partenio di domenica 9 gennaio.

Per il derby della Juve Stabia con l’Avellino rientra dalla squalifica Marco Caldore che rappresenterà una importante alternativa per l’assenza di Tonucci. E dovrebbe essere proprio Caldore a comporre la coppia di centrali difensivi insieme a Davide Cinaglia, perdurando l’assenza di Magnus Troest, da lungo tempo fermo per problemi muscolari. Da valutare anche le condizioni degli altri infortunati di lungo periodo come Squizzato, Lipari, Schiavi e Lazzari oltre ovviamente a Magnus Troest.

Tra le fila delle Vespe resta diffidato il solo portiere Sarri (4 ammonizioni) mentre per effetto delle ammonizioni conseguite nell’ultima gara di campionato con la Fidelis Andria, Davide Cinaglia e Mariano Guarracino raggiungono la terza sanzione mentre Umberto Eusepi raggiunge la seconda sanzione.

Nell’Avellino mancherà invece Luigi Silvestri anch’egli squalificato per un turno dal giudice sportivo.

 

Irving Lozano è positivo al Covid-19

Irving Lozano è positivo al Covid-19, questo è l’esito del tampone effettuato dal calciatore messicano nel suo paese. Il tutto è stato riportato dalla SSC Napoli tramite i suoi canali social ufficiali.

Irving Lozano è positivo al Covid-19

Dopo la riscontrata positività di Fabian Ruiz di due giorni fa e quella di Lorenzo Insigne di una settimana fa, quella di Irving Lozano porta a tre il dato dei casi Covid-19 in pochi giorni in casa Napoli.

Il calciatore natio di Città del Messico, fortunatamente, è asintomatico ed in buone condizioni, ma dovrà comunque osservare un periodo di isolamento in casa.

Napoli, dunque, senza tregua da più di un mese, vale a dire dal Big Match del “Meazza” contro l’Inter che valse l’infortunio di Anguissa e quello gravissimo di Victor Osimhen.

Si spera, infine, di recuperarlo per la trasferta del 6 gennaio 2022 all’Allianz Stadium di Torino contro la Juventus, ma sembra difficile un recupero completo in così poco tempo.

Di seguito riportato dalla redazione di Vivicentro.it il comunicato ufficiale della SSC Napoli:

“Hirving Lozano è risultato positivo al Covid-19 in seguito a un tampone molecolare effettuato in Messico. Il calciatore, regolarmente vaccinato, è asintomatico e osserverà il periodo di isolamento presso il proprio domicilio”.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1475844361682313220

Napoli, vista da Augias e da Alberto Angela, non è solo Gomorra

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Napoli,  nelle trasmissioni televisive di Corrado Augias e di Alberto Angela, non è solo Gomorra ma un patrimonio di bellezza mondiale

In aprile di quest’anno il giornalista televisivo Corrado Augias dedica a Napoli una puntata della fortunata serie “Città segrete” su Rai 3. La trasmissione elogia la storia millenaria della città, la sua vivacità culturale nella vicenda storica europea e ne sottolinea le ineguagliabili bellezze artistiche e paesaggistiche. Ma non trascura di raccontare le tormentate pagine di storia partenopea (vicenda di Masaniello o la Repubblica partenopea) o di sottolineare le problematiche della contemporaneità legate alla camorra ed al degrado urbano e del tessuto sociale. Naturalmente Augias è stato subissato dalle critiche, piovute da ogni dove. Partendo dagli ambienti di Palazzo San Giacomo per finire ai vari privati cittadini che si sono scatenati sui social media, ritenendosi offesi dalle ingiuste – a loro dire – narrazioni della loro amata città. Secondo i napoletani, nel raccontare la città Augias avrebbe fatto uso e abuso dei soliti luoghi comuni.

Pochi giorni orsono, Alberto Angela fa il bis e manda in onda un servizio dal titolo “Stanotte a…Napoli” che invece raccoglie il plauso generale dei napoletani. Perché ha raccontato solo le bellezze di Napoli. Tralasciando di accennare ai problemi che travagliano la città. Ha talmente gratificato i napoletani che qualcuno si è spinto a scrivere che la « “Alberto Angela Travel” è la migliore agenzia di viaggi mai esistita in territorio partenopeo».

Napoli non è Gomorra e ne siamo tutti contenti. Certo che Napoli non è solo Gomorra. Ma gioire perché in un servizio televisivo (anche di pregio!) non se ne parla – e non se ne fa neanche cenno! – non è certo un bel servizio che si rende alla città.

Napoli è una città meravigliosa, luminosa, allegra ed accogliente ma negare che esiste la violenza ed il degrado in certi settori urbani ed in certi strati di popolazione, equivale a non rendere giustizia alla realtà. E a non aiutare i napoletani ad uscirsene definitivamente da queste annose criticità che si trascinano da decenni.

Negare, o omettere di menzionare, una realtà scomoda non vuol dire averla risolta. Ma solo averla rimossa. Un po’ come mettere la testa sotto la sabbia o come nascondere lo sporco sotto il tappeto.

Mostrare e denunciare le criticità non vuol dire denigrare né disprezzare. Anzi. Lisciare il pelo ad una popolazione già frustrata, dicendo che va tutto bene, non è rendere un buon servizio ad una comunità. Che invece avrebbe bisogno di qualcuno che gli facesse prendere consapevolezza di disagi e manchevolezze per tentare di trovare soluzioni idonee ai suoi problemi e sviluppare anticorpi per il futuro.

Il non parlane non risolve affatto il problema, ma semplicemente lo ignora.

Noi ci congratuliamo con Alberto Angela per la trasmissione, ma riteniamo che essa sia manchevole di obiettività. Obiettività che invece riconosciamo a quella di Augias, che ha avuto l’onestà intellettuale di mostrare luci ed ombre dell’incantevole Napoli.

Non dai complimenti ma dalle critiche si migliora. Soprattutto se le critiche sono oneste e fatte con l’intento di non condannare ma di aiutare. E noi così le abbiamo lette nelle parole di Augias. E vogliamo essere sicuri che gli amici napoletani, che hanno a cuore la promozione – non solo turistica! – della loro meravigliosa città, ne siano stati consapevolmente d’accordo.

Napoli, vista da Augias e da Alberto Angela, non è solo Gomorra // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

 

GdF sequestrata 1 ton di botti, oscurati 17 canali falsi Green Pass VIDEO

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Guardia Di Finanza di ROMA al lavoro per le feste: sequestrata una tonnellata di botti e oscurati 17 canali per la vendita di falsi green pass.

Circa una tonnellata di materiale esplodente illegale sequestrato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Scandagliando il mercato illegale dei “botti” in vista delle festività di fine anno, le Fiamme Gialle del Gruppo di Guidonia Montecelio hanno individuato, a Setteville, un deposito clandestino di “botti” ubicato in una palazzina del centro abitato, cosicché un’eventuale esplosione, avrebbe potuto mettere in pericolo l’incolumità degli abitanti dell’edificio e di quelli circostanti.

Il titolare del magazzino è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Tivoli per l’ipotesi di reato di detenzione di materiale esplodente in assenza della prevista autorizzazione.

Sono anche stati oscurati 17 canali di vendita per falsi green pass, unicità di questo fine 2021, rispetto agli anni passati

I Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica capitolina, con il quale è stato disposto l’oscuramento di 17 canali di un’applicazione di messaggistica istantanea contenenti annunci di vendita di falsi “Green Pass”.

Nel corso di attività di monitoraggio della rete e dei social network, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma hanno individuato 8 canali pubblici e 9 profili privati su cui erano proposte in vendita false “Certificazioni verdi COVID-19”, ad un prezzo compreso tra 100 e 500 euro, in alcuni casi da versare in criptovalute.

Secondo le indicazioni riportate sulle pagine, i “Green Pass” venivano forniti sia nel formato digitale che cartaceo, anche nella modalità “Super Green Pass”, per il quale è richiesta l’avvenuta vaccinazione. Tutti i documenti sarebbero stati muniti di QR Code asseritamente idoneo a superare i controlli da parte delle competenti Autorità.

Venivano pubblicizzati anche particolari sconti commerciali in caso di acquisto di più attestati, come la formula del “pacchetto famiglia”, ed era “garantita” la piena affidabilità ed efficacia delle certificazioni, nonché un “servizio di assistenza” in caso di problemi.

Gli approfondimenti condotti hanno permesso di accertare che almeno 140.000 utenti si sono collegati a quei canali al fine di ottenere informazioni o false certificazioni.

La presenza di questo genere di profili è recentemente aumentata in seguito ai provvedimenti normativi che hanno esteso l’obbligatorietà del “Green Pass” per lo svolgimento di determinate attività.

Vecchie e nuove categorie merceologiche per le feste, rigorosamente di contrabbando e nocivi per la salute.

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Real Forio colpo sotto l’albero, arriva Roghi

La società all’ombra del Torrione dopo aver ufficializzato nei giorni scorsi l’arrivo di Alberto Cirelli, piazza un altro colpo da 90.

Il Real Forio 2014 è lieto di comunicare agli organi di informazione ed agli appassionati di aver acquisito le prestazioni sportive di Salvatore Roghi- questa la nota del comunicato da parte della società foriana- .
Ventisei anni compiuti a luglio, (nato a Napoli il 21.7.1995), l’attaccante partenopeo è un esterno alto – attaccante che predilige giocare sulla corsia di destra, bravo tecnicamente ed in grado di superare l’uomo creando, così, la superiorità numerica.
Il nuovo acquisto biancoverde vanta, a dispetto della giovane età, una carriera di tutto rispetto alle spalle, con oltre 50 presenze collezionate tra Serie C e serie D (18 in Lega Pro con 2 reti messe a segno, oltre a 4 presenze e 5 gol in Coppa di Serie C; 49 presenze in Serie D – di cui cui 2 ai play out – con 12 gol realizzati).
A ben vedere, le esperienze importanti di Roghi nel mondo calcistico sono iniziate sin dal settore giovanile (Siena, Benevento).
Anche da “senior” ha difeso i colori di squadre molto importanti come Arzanese, Taranto, Turris, Frattese, Puteolana, Scafatese, Lavello, Avezzano, Sora, Afragolese, Agropoli, giusto per ricordarne alcune.
Dettaglio non da poco è che Roghi conosce perfettamente il calcio dilettantistico nella “versione isolana”: tra il 2016 ed il 2017, infatti, l’attaccante partenopeo ha giocato con il Procida Calcio.
Da adesso sarà a disposizione di mister Leo e dello staf tecnico biancoverde.

Arrestati per furto di mobilio e lampadari in una villetta

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri (PA) hanno arrestato 2 persone, residenti a Palermo, per furto aggravato.

I militari dell’Arma intervenivano nei pressi di una villetta, sita in un’area rurale in Misilmeri, ove sorprendevano e bloccavano un uomo e una donna intenti ad uscire dall’abitazione con alcuni lampadari in mano.

Sul mezzo da loro utilizzato veniva rinvenuta altra refurtiva, costituita da mobilio di vario tipo, probabilmente trafugato poco prima dall’interno della stessa abitazione che attualmente non è abitata poiché usata in estate.

L’uomo, un 28enne palermitano, e la donna, una 34enne cittadina straniera, sono stati tratti in arresto e, dopo la convalida presso il Tribunale di Termini Imerese, sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Palermo.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Ultime piogge dell’anno . In arrivo il Gigante di Capodanno

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Ultime piogge dell’anno, poi strapotere dell’Anticiclone Africano! Oggi ultime piogge al Sud, specie sul basso Tirreno, occasionali in Toscana, asciutto altrove. Da giovedì 30 e fin oltre la notte di San Silvestro e Capodanno un campo di alta pressione sub-tropicale inghiottirà l’Italia. Inizierà un periodo stabile, in gran parte soleggiato al Centro-Sud e sui rilievi, ma spesso nebbioso o con nubi basse sulla Pianura Padana. Temperature in deciso aumento.

L’ultimo aggiornamento ha appena confermato l’evoluzione meteo di cui vi stiamo parlando ormai da qualche giorno e attesa per la parte conclusiva del 2021. Nel nostro speciale per la notte di San Silvestro e Capodanno vi sveleremo, appunto, il colpo di scena anomalo che ci accompagnerà nel tragitto verso il nuovo anno.

Occhi puntati sulla pulsazione di una particolare figura atmosferica che solitamente staziona piuttosto lontano dall’Italia in questo periodo. E invece, segno dei tempi che cambiano, andremo ormai verosimilmente incontro ad una notte di San Silvestro/Capodanno piuttosto insolita, specie su alcune delle nostre regioni.

La novità è stata confermata dall’ultimo aggiornamento e riguarda, in realtà, l’intero scacchiere europeo, dove si stanno fronteggiando due importanti figure meteorologiche: da una parte un GIGANTESCO anticiclone tropicale sub-sahariano, protagonista generalmente delle nostre estati, dall’altra le gelide truppe dell’Orso Russo, simpatico modo di chiamare un’alta pressione termica, che si forma per l’accumulo di aria gelida nei bassi strati, in seguito alla forte e prolungata dispersione del calore accumulato di giorno durante la stagione fredda.

Ebbene dopo il maltempo di questo inizio di settimana, pare ormai certo che l’anticiclone africano, un GIGANTE BUONO, riuscirà ad impadronirsi di buona parte del bacino del Mediterraneo, condizionando pesantemente proprio gli ultimi giorni del 2021.
Ecco l’anomalia. In genere, questa figura meteorologica ci tiene compagnia durante l’estate, ma quest’anno ha deciso di esagerare, riuscendo a salire di latitudine proprio in quello che dovrebbe essere il periodo più freddo dell’anno con scarti rispetto alla media climatica di +10/12°C, con valori dunque in collina e montagna più simili a Maggio, decisamente anomali.

Ci sono ormai tutte le conferme che attendevamo: è lecito dunque aspettarsi per la fine di dicembre una sempre più decisa stabilità atmosferica, specie al Centro-Sud, con valori termici fin verso i 20°C durante il giorno, mentre il Nord, come spesso capita in questa stagione, potrebbe essere attanagliato da quel pericoloso e temuto fenomeno che, rovescio della medaglia, viene anch’esso causato dal campo anticiclonico, ovvero la nebbia.

Nei giorni scorsi avevamo invitato alla prudenza, in quanto tali prospettive avrebbero potuto subire dei cambiamenti significativi, in un senso o nell’altro. Tuttavia, avvicinandoci ora sensibilmente all’evento, i dubbi vanno sempre più dissipandosi. Nell’aspra contesa tra il campo anticiclonico pressante da Sud e la discesa di correnti gelide dai settori nord-orientali del Vecchio Continente, pare che a vincere sarà il primo: con conseguenze davvero anomale visto il periodo, sulle quali torneremo approfonditamente nei prossimi giorni.

Per concludere siamo però costretti a sottolineare un fenomeno veramente insidioso e fastidioso, a tratti disgustoso che si verificherà certamente: sulle pianure del nord si formerà una fitta nebbia con accumulo disastroso degli inquinanti atmosferici, complice pure una fortissima inversione termica, ovvero farà più freddo in pianura che in montagna, addirittura fino ad avere contemporaneamente 15°C a 1200 metri e 0°C in Valpadana. Si avranno forse valori di smog da primato mondiale! Di sicuro europeo!

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Meteo / Crisina Adriana Botis / Redazione

Liquido infiammabile davanti la caserma della Compagnia Carabinieri

Nella serata di ieri, ignoti hanno cosparso, dandovi fuoco, del liquido infiammabile innanzi alla sede della Compagnia Carabinieri di Noto (SR).

L’incendio, immediatamente spento dai militari presenti in caserma, non ha provocato danni.

L’evento e l’autore sono stati ripresi dal sistema di videosorveglianza perimetrale della caserma e sono in corso indagini per addivenire all’identificazione dell’uomo.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, nelle ultime settimane, hanno condotto numerose operazioni che hanno portato al sequestro di un ingente numero di armi, che hanno interessato soprattutto la comunità non stanziale originaria del luogo.

Dieci giorni fa, i militari sottoponevano a fermo anche il presunto omicida del giovane 17enne attinto da un colpo di arma da fuoco alla testa lo scorso 30 novembre 2021.

Sono al vaglio dei Carabinieri tutte le ipotesi possibili, ma non si esclude che l’atto criminale possa essere riconducibile a una intimidazione a seguito dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri, il cui obiettivo strategico, oggi ancor più di ieri, è affermare che nel territorio non esistono zone franche.

Ci siamo occupati delle recenti investigazioni, sequestri e fermo, eseguiti dai CC di NOTO congiuntamente ad altri reparti dell’Arma: 2 Dicembre 2021 Ragazzo colpito in testa da un proiettile; 3 Dicembre 2021 Perquisizioni in corso con sequestro di armi munizioni e denaro. Il 17enne colpito alla testa è in coma; 5 Dicembre 2021 Sequestro di 10 pistole e munizioni nella contrada “arance dolci”, 1 persona arrestata e 22 denunciati;  12 Dicembre 2021 Autolavaggio con 17 lussuosi veicoli, tra camper e roulotte: sequestrato per sversamento di rifiuti; 17 Dicembre 2021 Sottoposto a fermo il presunto autore dell’omicidio del 17enne.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Vendita di animali in via d’estinzione: 23 denunciati

I Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo – Nucleo Cites – Distaccamento di Punta Raisi, negli ultimi quattro mesi di quest’anno, hanno condotto un’incessante attività di contrasto alla vendita di animali in via d’estinzione. L’attività ha riguardato non solo la Provincia di Palermo, ove è stato individuato il maggior numero di illeciti, ma anche le Province di Caltanissetta, Agrigento, Catania e Trapani.
Dal mese di settembre a oggi sono state 23 le persone deferite, a vario titolo, alle competenti Autorità Giudiziarie per aver messo in vendita, senza avere alcuna documentazione comprovante la legale detenzione degli esemplari, complessivamente:
– n. 112 esemplari di testuggine di terra appartenenti alla specie Testudo hermanni;
– oltre 130 esemplari di fringillidi, prevalentemente appartenenti alla specie Carduelis carduelis (nome comune: cardellino).

Nel caso delle testuggini, la Testuggine di Herman è, insieme ad altre specie, una delle 30.000 specie di flora e fauna protette dalla CITES (acronimo di ‘Convention on International Trade of Endangered Species’ – Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione).

Questa convenzione internazionale, firmata a Washington nel 1973 e ad oggi ratifica da 182 Stati nel mondo, ha lo scopo di regolamentare il commercio internazionale di fauna e flora selvatiche in pericolo di estinzione; la sua applicazione riguarda non solo il commercio di esemplari vivi, ma anche morti, o semplici parti o di prodotti da essi derivati. L’obiettivo prefissato dalla Convenzione è quello di impedire lo sfruttamento commerciale delle specie in pericolo che costituisce la prima causa di estinzione, seguita dalla distruzione degli habitat.

La commercializzazione degli esemplari iscritti negli elenchi della CITES non è sempre vietata ma può avvenire solo in presenza della necessaria documentazione rilasciata dai Nuclei CITES dell’Arma dei Carabinieri, unici uffici in Italia abilitati al rilascio dei certificati per la legale detenzione degli specimen.

Nel caso dell’avifauna invece, seppur gli esemplari sequestrati non rientrano tra le specie incluse nella Convenzione CITES, tuttavia i fringillidi sono tutelati da un’altra Convenzione Internazionale, la ‘Convenzione di Berna’ che ha ad oggetto la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa e dalla c.d. ‘Direttiva Uccelli’ dell’Unione Europea, avente ad oggetto la conservazione degli uccelli selvatici.

Tali specie, inoltre, non sono incluse tra quelle cacciabili, quindi la detenzione degli stessi, in assenza di documenti comprovanti la riproduzione in cattività, costituisce reato, sia perché gli esemplari appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato sia perché il codice penale vieta la detenzione di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette.

Tutti gli esemplari sequestrati sono stati affidati alle cure di Centri di conservazione della fauna selvatica allo scopo di riadattare gli animali alla vita selvatica, nell’ottica, ove possibile, di un reinserimento nei rispettivi habitat di provenienza.

NOTA

Quest’attività è una delle modalità attraverso le quali l’Arma dei Carabinieri, per il tramite del Comando delle unità forestali, ambientali e agroalimentari, persegue l’obiettivo della conservazione del patrimonio di biodiversità.

La tutela di questa risorsa deve anche partire dall’impulso dei cittadini che, laddove decidano di acquistare esemplari appartenenti a specie tutelate, devono rivolgersi esclusivamente a negozi specializzati, acquistando esemplari di lecita provenienza, riprodotti in cattività da soggetti regolarmente prelevati in natura e segnalando alle Forze dell’ordine tutte quei contesti di vendita illegale o di prelievo illecito in natura.
Adduso Sebastiano

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26 arresti per spaccio di cocaina e hashish

Alle prime luci dell’alba di oggi, 27 dicembre c.a., i Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno eseguito 26 arresti tra le province di Agrigento e Caltanissetta ritenute responsabili a vario titolo di reati in materia di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina e hashish.

LE INDAGINI

L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento e coordinata dal Procuratore della Repubblica di Agrigento, Dott. Luigi Patronaggio, e dal Sostituto procuratore Dott.ssa Gloria Andreoli, iniziata nel mese di maggio del 2019, è culminata con l’emissione di un’Ordinanza di Applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari e del divieto di dimora, emessa dal Ufficio GIP del Tribunale di Agrigento che ha condiviso in pieno le risultanze investigative ed i gravi indizi di colpevolezza evidenziati dalla Procura di Agrigento.

L’operazione, convenzionalmente denominata “Piramide” per via della struttura verticistica creatasi tra i vari pusher, collaboratori di questi ultimi e gli acquirenti, scaturisce da una tempestiva e mirata attività di p.g. volta a contrastare il massiccio flusso di cocaina che dalla provincia (Canicatti’ – Caltanissetta) giungeva sulle piazze di spaccio di Agrigento.

L’attività investigativa è stata condotta sia con metodi tradizionali quali servizi di pedinamento e osservazione, sia con attività di natura tecnica quali intercettazioni telefoniche/ambientali e sistemi di localizzazione satellitare GPS.

La strategia investigativa ha consentito di acquisire rilevanti riscontri probatori- sequestri –arresti e segnalazioni in seno agli indagati che si erano ricavati, ognuno, un ruolo ben definito nello smerciare la cocaina sia all’ingrosso, piazzando in maniera fluida quantitativi che si aggiravano tra i 50 ed i 100 gr., sia al dettaglio con la vendita delle singole dosi.

I PROVVEDIMENTI

I provvedimenti riguardano 7 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, due dei quali con l’applicazione del c.d. braccialetto elettronico, si tratta di: C.S di 31 anni di Canicattì (AG); A.I. di 63 anni di Racalmuto (AG); R.M.S. di 40 anni di Gela (CL); V.S. di 45 anni di Favara (AG);P.S.B. una donna di 38 anni di Favara (AG); B.C. di 50 anni di Grotte (AG) e T.G. di 42 anni di Racalmuto (AG). Gli altri 19 soggetti, residenti ad Agrigento, Racalmuto, San Cataldo, Grotte e Canicattì, sono stati invece sottoposti al Divieto di Dimora nella Provincia di Agrigento.

SEQUESTRATI CONSISTENTI QUANTITATIVI DI STUPEFACENTI

Nel corso dell’attività sono stati sequestrati consistenti quantitativi di droga: circa 2 kg. di cocaina e 4 kg. di hashish. Sono stati operati 5 arresti in flagranza di reato e due denunce in stato di libertà, oltre a numerose segnalazioni amministrative riconducibili all’uso personale dello stupefacente operate a carico dei vari acquirenti.

Il valore dello stupefacente sequestrato ammonta a circa 100 mila euro.

NOTA

Le posizioni degli indagati verranno sottoposte ad un primo vaglio del tribunale del riesame e successivamente al giudizio di merito del tribunale di Agrigento per l’accertamento, in contraddittorio tra le parti, della eventuale penale responsabilità degli stessi.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Castellammare di Stabia: l’incantesimo di Natale scatena i contagi

Castellammare di Stabia: l’incantesimo di Natale scatena i contagi

Castellammare di Stabia: schizzano i contagi a Natale, in una sola settimana sono stati registrati 160 positivi al Covid.

Castellammare di Stabia (Na): L’incantesimo di Natale non funziona e il Covid continua a diffondersi in città, nel corso di una settimana sono stati registrati 160 positivi, che fa arrivare il numero di stabiesi contagiati a a 250.
Ieri mattina, nel giorno di Santo Stefano, una nuova vittima a causa del virus. Una donna di 88 anni, del quartiere San Marco, è morta a causa delle conseguenze determinate dal virus.
Intanto si continua con i vaccini. Tante le terze dosi, mentre va peggio il dato in relazione ai bambini. E resta un dieci per cento di no vax, che non ha fatto neanche la prima dose.

Castellammare : continua la campagna vaccinale

La campagna vaccinale dell’Asl Na 3 Sud tocca anche la scuola Wojtyla di Castellammare di Stabia nei giorni 27, 28, 29 e 30 dicembre 2021.
L’orario delle aperture straordinarie va dalle 9 e 30 alle 13 e 30. Per la vaccinazione dei bambini (fascia di età 5-11 anni) non è necessaria alcuna prenotazione. Sarà presente l’Unità Mobile Vaccinale Asl Na 3 Sud diretta dal dottor Antonio Coppola. I bambini saranno accolti dallo staff dell’Unità Mobile Vaccinale con gadget e sorprese messi a disposizione dal Referente Aziendale Scuole Promotrici di Salute Asl Na 3 Sud Luigi Pecoraro. Saranno presenti anche le ludoteche territoriali che si sono rese da subito disponibili a partecipare in forma gratuita.
Parallelamente, ricordiamo che permangono le norme di comportamento inerenti all’uso della mascherina, evitare assembramenti, disinfettare le mani.

 

 

Redazione Campania

Ischia, gli auguri di mister Angelo Iervolino

Mister Angelo Iervolino attraverso il suo profilo facebook nel giorno di natale con un post ha lasciato un breve messaggio di auguri a tutti i cuori gialloblu.

“Il giro di boa porta con se le festività Natalizie. Volevo augurare un Felice Natale a tutti i cuori gialloblù  e ringraziarvi per il vostro sostegno fin dal primo momento in ogni singola gara. Vengono in mente già tante emozioni vissute a mille all’ora, consapevoli che non si è fatto nulla seppur con piccole mete già raggiunte.
Grazie e Buone Feste soprattutto ai calciatori che stanno dimostrando di saper trasmettere sempre tutto quello che provo per questa maglia dentro il campo, riuscendo così ad emozionarci e renderci orgogliosi della nostra squadra e facendo così guardare al futuro con speranza e ambizione.
Buon Natale A tutto il corpo tecnico e dirigenziale, con i quali giorno per giorno lavoriamo e cerchiamo di superarci. Ripartiremo carichi. Stando insieme, da tifosi, calciatori, dirigenti e corpo tecnico, continueremo a lottare per i nostri obiettivi!!
La strada è una sola, quella del lavoro e della fatica costante e paziente! Buon Natale e Buone Feste …a tinte gialloblù  a tutti!!”

Formula Uno, Giovinazzi: “Fatto fuori per soldi”

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Le parole dell’ex pilota dell’Alfa Romeo Giovinazzi dopo il suo addio alla Formula Uno

 

Formula Uno, Giovinazzi: “Fatto fuori per soldi”

 

Antonio Giovinazzi, ex pilota di Formula Uno dell’Alfa Romeo, è intervenuto in un’intervista esclusiva al “Corriere della Sera“, ritornando  sulla scelta compiuta dal team con sede in Svizzera per quel che riguarda il suo futuro. Ecco le sue parole: “Quando mi hanno comunicato la decisione ho provato una grande delusione, sono stati mesi difficilissimi. C’erano voci sempre più forti su di me, ho sempre cercato di tenerle lontane, ma non era facile”.

 

“Impossibile competere contro i soldi”

Un addio ovviamente non del tutto scontato. O meglio, vedendo i risultati che a fine stagione Giovinazzi ha collezionato, scegliere di sostituirlo(per una questione economica) con Zhou, forse non è stata la miglior soluzione:  “Saluto il circus ma lo faccio a testa alta, dopo la mia migliore stagione in F1. D’altronde non si può competere contro i soldi. Questo è il brutto di questo sport, purtroppo è sempre stato così”.

 

“Testa alla Formula E”

Ora però per Giovinazzi non è ancora finita. Il suo obiettivo è chiaro: ritornare in Formula  Uno. In attesa di tornare, è già pronto per il suo debutto in Formula E: “Non è un addio ma un arrivederci. Nel frattempo continuerò a correre in Formula E, poi sarò al servizio della Ferrari. È un grande impegno per me, è la squadra che mi ha dato tutto”.

 

Meteo Notte di SAN Silvestro-Capodanno: Grosso Colpo di scena

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Meteo Notte di SAN Silvestro-Capodanno: Ultima perturbazione dell’anno, poi sarà Anticiclone Africano! Oggi transita l’ultima perturbazione del 2021 con piogge in arrivo su tutte le regioni entro sera. Neve sulle Alpi occidentali e sugli Appennini. Temperature in deciso aumento.

Fine Dicembre e Capodanno: tra martedì 28 e mercoledì 29 residua instabilità su parte del Centro e al Sud. Successivamente arriverà il gigante di Capodanno: l’anticiclone africano.

L’ultimo aggiornamento ha appena confermato l’evoluzione meteo attesa per l’ultima parte dell’anno. Nel nostro speciale per la notte di San Silvestro e Capodanno sveleremo il grosso colpo di scena che ci accompagnerà nel nuovo anno.

Occhi puntati sulla pulsazione di una particolare figura atmosferica che solitamente staziona lontano dall’Italia in questo periodo.

Ed invece, segno dei tempi che cambiano probabilmente andremo incontro ad una notte di San Silvestro/Capodanno piuttosto insolita, specie su alcune regioni.

La novità dell’ultimo aggiornamento riguarda l’intero scacchiere europeo dove si stanno fronteggiando due importanti figure meteorologiche: da una parte abbiamo l’alta pressione, dall’altra invece le gelide truppe dell’Orso Russo.

Ebbene dopo il maltempo atteso tra Natale e l’inizio della prossima settimana sembra proprio che l’anticiclone africano riuscirà ad impadronirsi di buona parte del bacino del Mediterraneo, condizionando pesantemente gli ultimi giorni del 2021.

Di solito questa figura meteorologica ci tiene compagnia durante l’estate, ma quest’anno ha deciso di esagerare, riuscendo a salire di latitudine proprio in quello che dovrebbe essere il periodo più freddo dell’anno.

Se dovesse venire confermata questa tendenza è lecito aspettarsi una maggiore stabilità atmosferica, specie al Centro-Sud con valori termici ben oltre le medie climatiche con punte fin verso i 17/18°C durante il giorno, mentre al Nord come spesso capita in questa stagione a causa del campo anticiclonico potrebbero tornare le nebbie.

Ovviamente, data la distanza temporale invitiamo alla prudenza. Tali prospettive potrebbero subire dei cambiamenti significativi, in un senso o nell’altro.

L’Italia infatti si troverà contesa nel bel mezzo del campo di battaglia tra il campo anticiclonico pressante da Sud e la discesa di correnti molto fredde da Nordest: per capire chi ne uscirà definitivamente vincitore dovremo giocoforza attendere i prossimi aggiornamenti.

 

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