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Droga e botti illegali sequestrati a Primavalle.  2 denunciati

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La Guardia di Finanza di Roma sequestra in una cantina condominiale, droga e botti illegali all’interno di un palazzo di Primavalle. 2 denunciati.

I “baschi verdi” della Guardia di Finanza di Roma hanno scoperto, in una cantina condominiale posta all’interno di un palazzo di Primavalle, un vero e proprio deposito di “botti” illegali che avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità degli abitanti.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati più di 14.000 manufatti, oltre una tonnellata, detenuti in assenza di idonee cautele e privi della licenza di vendita e del marchio CE.

Durante la perquisizione dell’abitazione dei presunti responsabili, i finanzieri hanno inoltre rinvenuto 192 grammi di hashish, due coltelli per il taglio della sostanza stupefacente, un bilancino elettronico e materiale per il confezionamento.

Due persone, padre e figlio, sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Roma per le ipotesi di reato di omessa denuncia di materiale esplodente, detenzione di fuochi d’artificio in deposito non autorizzato, fabbricazione di fuochi illegali e detenzione ai fini di spaccio di droga.

L’operazione si inserisce nel dispositivo di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti messo in atto dalla Guardia di Finanza della Capitale in occasione delle festività di fine anno. A quanto pare, né la pandemia, né gli animalisti, fermeranno la consueta corsa all’acquisto dei botti, specialmente illegali. I sequestri si moltiplicano in tutto il territorio ma la civiltà è ancora lontana e la voglia di salutare col botto, l’ennesimo anno da scordare, procurando altri incidenti, sembra incontenibile, come sempre.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! Francesca Capretta / Redazione

Attività 2021 dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli

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La fine dell’anno è anche il momento dei bilanci dell’ attività 2021 senza dimenticare le misure e i Carabinieri messi in campo per arginare l’epidemia.

L’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli è stata ed è dedicata, in ogni centro della provincia, alla prevenzione e alla repressione dei reati più diffusi ma anche al contrasto delle emergenze che di volta in volta nascono sul territorio. Un lavoro costante senza mai dimenticare le misure e i Carabinieri messi in campo per arginare l’epidemia.

I numeri danno una dimensione a questo lavoro: nel 2021 le persone arrestate sono state 3280, quelle denunciate 14.210. Durante le pattuglie per il controllo del territorio o nel corso di servizi ad “Alto Impatto”, il cui nome è evocativo del numero di militari impiegati e della capillarità delle verifiche effettuate anche con i reparti speciali dell’arma, sono state identificate 535.351 persone e controllati 290.671 veicoli .

Inferti duri colpi alla criminalità organizzata con diversi affiliati finiti in manette. Dall’inizio dell’anno sono stati arrestati 40 latitanti o catturandi.

Importanti i 2 arresti avvenuti a marzo scorso e qualche giorno fa dei latitanti Vincenzo Ciriello e Gaetano Guarino. Il primo è stato scovato in Francia, nella città di Avignone mentre l’altro in Tunisia. Entrambi erano inseriti dal Ministero dell’Interno nell’elenco dei latitanti pericolosi e sono stati trovati grazie al grande impegno profuso dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli come sempre coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia.

Tra le operazioni più importanti e recenti sicuramente quella dell’aprile scorso che ha consentito di colpire duramente gli appartenenti del clan Sibillo (sodalizio denominato, in gergo cinematografico, “Paranza dei Bambini”) operante nel centro storico di Napoli. 21 le persone arrestate dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia per associazione di tipo mafioso, “estorsione”, “ricettazione”, “spaccio di sostanze stupefacenti”, “detenzione e porto abusivo di armi da fuoco” e “sfruttamento della prostituzione”, aggravati dalle “finalità mafiose”.

In quella stessa circostanza il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli ha eseguito un decreto di sequestro, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, con contestuale rimozione di un “altarino celebrativo” abusivamente edificato in onore del promotore del sodalizio Emanuele SIBILLO, deceduto in un agguato di stampo camorristico nel 2015.

Nell’edicola votiva anche un busto in gesso con le sembianze del giovane “Es17”. E proprio quel busto il 9 dicembre scorso – negli uffici della Procura della Repubblica di Napoli alla presenza del Procuratore Capo Dott. Giovanni Melillo e del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Napoli Gen. Enrico Scandone – è stato consegnato al Museo Criminologico di Roma. Iniziativa assunta in un’ottica che vede le istituzioni in prima linea nel muovere le coscienze della popolazione.

A Torre Annunziata sono stati molteplici i colpi inferti alla criminalità organizzata da parte dei militari del gruppo della città oplontina. Importanti i 19 arresti del 30 novembre scorso che hanno interessato i clan camorristici Gionta e IV sistema.

Enorme, invece, lo screening realizzato per scovare i “furbetti” del reddito di cittadinanza.

I Carabinieri del Comando Provinciale hanno effettuato in tutta Napoli e Provincia una campagna di controllo e verifica sulla legittimità della percezione del reddito di cittadinanza che ha visto impegnati tutti i reparti territoriali, del Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro con la collaborazione dell’I.N.P.S. Scoperti 2441 persone che percepivano indebitamente il beneficio per una truffa ai danni dello Stato di oltre 5 milioni di euro.

Aggrediti poi i patrimoni illecitamente accumulati: quest’anno sono stati sequestrati beni per un valore complessivo pari a 24 milioni 724mila euro.

Nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti sono stati sequestrati oltre 6mila chili di hashish, 300 di cocaina, 30 chili di eroina, più di 4mila piante di cannabis oltre a più di mille chili di marijuana.

Significativa l’operazione anti-droga avvenuta ad ottobre scorso quando i Carabinieri arrestarono tre persone. In quell’occasione furono rinvenuti e sequestrati 10 chili di cocaina purissima suddivisa in 10 confezioni da 1 chilo. Ogni pacco di droga presentava al suo interno una banconota colombiana e in bassorilievo una svastica. La cocaina avrebbe fruttato oltre 1 milione di euro nella vendita al dettaglio.

Impressionante il lavoro svolto dai Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna specie in una zona delicata come quella di Caivano dove, nell’anno solare che sta terminando, sono quasi 200 le persone arrestate. Fondamentale il monitoraggio quotidiano del territorio in una preziosissima sinergia info-investigativa tra la Tenenza di Caivano, il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna e l’Autorità giudiziaria.

Capitolo Armi.

Rinvenute e sequestrate 400 armi tra bombe da mortai, mitragliatrici, fucili e pistole oltre a 16350 detonatori e centinaia di armi bianche.

A maggio scorso – a Bagnoli – fu inferto un duro colpo alla criminalità organizzata quando i Carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli ed i militari della compagnia di Bagnoli trovarono un vero e proprio arsenale di armi all’interno di un negozio di ortofrutta in via Miseno. 10 pistole, 6 kalashnikov, 5 pistole mitragliatrici, due giubbetti anti-proiettili, 1 bomba carta e diverso munizionamento il bottino di quel giorno.

Rapida fu la risposta dei Carabinieri quando il 22 novembre scorso, nell’ambito di un’indagine diretta dalla procura di napoli nord, vennero fermati i 2 rapinatori che qualche giorno prima terrorizzarono i titolari ed i clienti di un ristorante di casavatore.

Un’altra questione in cui si investono molte energie è la devianza giovanile.

Molti i ragazzi che fanno uso di armi o le portano con loro senza conoscere le conseguenze delle proprie azioni. Durante i servizi, specie nei weekend della movida, viene utilizzato il metal detector per scovare armi nascoste addosso a giovanissimi.

“Cultura della legalità” al centro di numerose iniziative svolte nelle scuole di città e provincia. Tra i temi affrontati e dibattuti con i ragazzi rientrano anche il bullismo –anche nella sua dimensione cyber- e l’assunzione di alcol. ciò a cui si mira è rendere i giovani consapevoli di ciò che fanno e delle conseguenze che derivano da ogni loro azione, anche quella che sottovalutano o considerano goliardica.

Gli adolescenti sono stati coinvolti anche in conferenze sul tema dei reati di genere con l’obiettivo di rendere alunni ed insegnanti più consapevoli e fare di loro delle “sentinelle” in grado di salvare delle vite.

Adesso invece, a ridosso del capodanno, il ruolo di protagonisti è rivestito dai carabinieri artificieri per insegnare ai ragazzi il corretto comportamento per maneggiare i fuochi d’artificio e divertirsi in sicurezza.

L’attività di contrasto all’uso dei botti illegali si è sviluppata anche sul territorio. Ingente la quantità di ordigni artigianali illegali sequestrata nelle ultime settimane.

Un’attenzione particolare è rivolta inevitabilmente ai reati efferati ma anche a quelli che ledono la dignità delle vittime – come le estorsioni e l’usura – ed a quelli che si consumano in famiglia perché la protezione delle fasce deboli è da sempre una priorità.

Sono quasi all’ordine del giorno gli interventi in abitazioni private per litigi, estorsioni da parte di familiari tossicodipendenti, tentati omicidi, maltrattamenti in famiglia.

E quest’ultimo è un argomento tristemente attuale per cui l’arma si sta prodigando sempre di più. In tal senso la realtà napoletana vanta 3 locali chiamati “stanza tutta per sé” nella stazione di Capodimonte e nelle tenenze di Caivano ed Ercolano. Ambienti dedicati all’ascolto di vittime di violenze o abusi.

Riguardo le fasce deboli non possiamo dimenticare gli anziani, bersagli soprattutto di truffe. contro questi spregevoli reati l’arma da molto tempo fa rete con le altre istituzioni, organizzando incontri anche nelle parrocchie e nelle associazioni per spiegare agli anziani come tutelarsi. Tra le iniziative anche la diffusione di un poster sul quale sono riportati semplici consigli per difendersi dai truffatori.

Quanto mai importante il lavoro svolto dall’Arma in favore degli anziani che hanno bisogno di prelevare la pensione presso gli uffici postali attraverso la delega al ritiro concessa ai militari dell’Arma.

Nel corso di quest’anno 39 sono state le pensioni ritirate (185 dall’inizio dell’attivazione della convenzione con poste italiane, 6 aprile 2020).

Lotta ai simboli della prepotenza.

Carabinieri in prima linea anche nella lotta ai simboli della prepotenza e della prevaricazione. Rimozione altarini in sinergia con procura e prefettura ma anche servizi all’insegna della repressione e soprattutto della tutela della legalità e del rispetto della libertà altrui.

Da Torre Annunziata ai Quartieri Spagnoli, infatti, ci sono fioriere, sedie, tavoli catene e pali di ferro che sono stati rimossi perché utilizzati per occupare abusivamente parcheggi in strada. Veri e propri ostacoli posizionati ad hoc per sancire con prepotenza la proprietà di un posto auto sul suolo pubblico.

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Conte: “Un sogno di tutti indossare la maglia dell’Ischia”

L’unico acquisto da parte dell’Ischia in questa sessione di mercato dicembrino. C’è da dire che la società gialloblu è in attesa anche del rientro delle altre pedine che attualmente sono ferme ai box compreso i lungodegenti Impagliazzo e Angelo Arcamone che comunque sono a lavoro per cercare di essere a disposizione di Iervolino.

Il centrocampista gialloblu, si racconta così attraverso i canali social ufficiali della società gialloblu. “Arrivato da pochi giorni e subito al lavoro col gruppo, Nicola ha voglia di fare ed idee chiare”.

«Credo che per un ragazzo isolano non ci sia motivazione più grande di quella di vestire la maglia dell’Ischia – dichiara Nicola Conte –. Chi mi conosce sa che è quello che ho sempre voluto e ho lavorato tanto in questi anni per poter essere qui. In questi giorni sono stato accolto benissimo da tutti, conoscevo già la stragrande maggioranza del gruppo e inserirmi è stato semplice».

Conte a ventisei anni ha l’esperienza necessaria per dare un contributo importante all’Ischia in questa seconda parte della stagione. «Come mi aspettavo ho trovato una squadra forte e motivata ed un allenatore e uno staff molto preparati e sempre attenti a curare ogni minimo dettaglio.

Prima di tutto –l’obiettivo che mi pongo è quello di rendere orgogliosi i nostri tifosi. Tutti noi sappiamo che loro si aspettano tanto da questa squadra, soprattutto per la passione che ci mettono, e sono sicuro che stando tutti dalla stessa parte si possono raggiungere grandi risultati».

Pupetta Maresca è morta ieri sera, a 86 anni, a Castellammare di Stabia

Pupetta Maresca (Assunta, il vero nome), dark lady della mala campana negli anni ’80, si è spenta nella sua casa a Castellammare di Stabia all’età di 86 anni.

Napoli, 30 dicembre 2021 – Pupetta Maresca si è spenta all’età di 86 anni a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, dove era nata il 19 gennaio 1935, e con lei se n’è andata la prima donna boss della camorra.

In una recente intervista Pupetta, riandando con il pensiero alla sua prima comparsa in scena nella Cronaca Nera locale, ed in polemica con Gomorra, ebbe a dire:

“Contro di me furono sparati 12 proiettili, mentre io avevo una pistola piccola, una 7,65 con sei colpi. Potevo morire anche io. Il mio più grande errore? Potrei dire aver ucciso, ma se non l’avessi fatto a quest’ora sarei morta io”.

Breve storia di Pupetta.

Assunta Maresca che ora lavorava in un negozio di abbigliamento a Castellammare di Stabia, era diventata famosa anche nel mondo dello spettacolo, personalmente come Miss e come attrice, interpretando sé stessa, poi grazie a una fiction ‘Pupetta, il coraggio e la passione’ dedicata proprio al suo personaggio ed interpretata da Manuela Arcuri.

Pupetta la malavita campana l’aveva conosciuta fin da giovane.

Figlia di Alberto Maresca, un contrabbandiere, e nipote di Vincenzo Maresca, condannato a sette anni per l’omicidio del fratello Gerardo. Il boss fu ucciso da Orlando Carlo Gaetano, il 15 luglio del 1955.

Pupetta, incinta al sesto mese, si vendicò eliminando il presunto mandante, che poi era il testimone delle sue nozze, Antonio Esposito detto Totonno ‘e Pomigliano. La Maresca il 14 ottobre fu arrestata per quell’omicidio, e partorì in carcere Pasqualino.

Pupetta divenne un boss di carattere, tanto da opporsi alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Nel 1970 sposò il boss Umberto Ammaturo, da cui ebbe due figli, Roberto e Antonella.

Una vita fuori dagli schemi, tra mala e fiction, omicidi e concorsi di bellezza, tanto da ispirare la mini serie tv diretta da Luciano Odorisio con Manuela Arcuri protagonista Pupetta – Il coraggio e la passione, registrata nel 2011, e andata in onda dal 6 giugno 2013 al 20 giugno 2013 su Canale 5

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Romeo e Giulietta. L’amore è Saltimbanco è in scena al CTB

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Romeo e Giulietta. Lo spettacolo prodotto dalla Compagnia Stivalaccio Teatro e Teatro Stabile del Veneto, per la regia di Zoppello e’ in scena il 31 dicembre 2021.

Si tratta di una memorabile rivisitazione della più grande storia d’amore di tutti i tempi , un’ occasione per festeggiare l’arrivo del nuovo anno romanticamente a teatro.

Marco Zoppello con Anna De Franceschi e Michele Mori attraverso il teatro popolare esalta le grandi passioni dell’ uomo , le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e Naufragi.

Danzando fra vita e morte , coltelli e veleni.

Nel 1574 a Venezia regna il caos.

E’ cosa nota che Enrico Terzo di Valois , in procinto di essere incoronato Re di Francia passerà una notte nella Serenissima .

Quale maggior pregio per il Doge e per la città lagunare?

Un’improbabile coppia di ciarlatani saltimbanco ha il nobile compito di preparare uno spettacolo in onore del principe.

Ci sono solo due ore di tempo per creare qualcosa di fantastico.

Non si tratta di un debutto qualunque .

Parliamo di Romeo e Giulietta .

Bisogna cercare la “Giulietta “ giusta, casta e pura, da far ammirare al Principe Enrico .

La procace Veronica Franco , “honorata cortigiana “ della Repubblica è disposta a cimentarsi nell’improbabile parte di Giulietta.

Un’inedita versione dell’ opera di Shakespeare !

Elena Cecoro/Cronaca Lombardia

Meteo Capodanno: Farà caldo anomalo come in tarda Primavera di Maggio

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Meteo Capodanno: Farà caldo anomalo come in tarda Primavera di Maggio su tutto il Centro Sud, ma pure in Collina e in Montagna al Nord. Nebbia e Smog pericoloso invece sulla Valpadana

Capodanno dal Clima Impazzito: è arrivato il Gigante Africano! Da giovedì 30 e fin oltre la Notte di San Silvestro e Capodanno un campo di alta pressione sub-tropicale inghiottirà l’Italia. Inizierà un periodo stabile, in gran parte soleggiato al Centro-Sud e sui rilievi, ma spesso nebbioso o con nubi basse sulla Pianura Padana e lungo le coste (qui soprattutto al mattino). Clima primaverile al Centro-Sud. Befana: possibile irruzione Gelida dal Polo Nord con neve a bassa quota.

Sta per accadere qualcosa di straordinario dal punto di vista termico. Attenzione, non significa che saremo di fronte ad un eccezionalità assoluta, specie se consideriamo il trend climatico degli ultimi anni, ma di certo le temperature sul nostro Paese (e non solo), sembreranno impazzite in questo lembo conclusivo del 2021 e pure all’inizio del 2022.

L’anno sembra voler finire, quanto meno su buona parte dell’Italia, all’insegna di un inverno che non c’è! Dopo una seconda decade di dicembre dove i primi freddi e l’arrivo delle prime nevicate a bassa quota avevano fatto pensare ad un proseguimento della stagione invernale in pompa magna, il contesto meteo-climatico è stato soggetto ad un improvviso cambio di rotta. L’inverno è infatti tornato in letargo, lasciando spazio a un contesto termico fuori stagione e che nelle prossime ore, tra l’altro, potrebbe assumere su una buona fetta del nostro Paese connotati quasi da piena primavera.

Cosa sta dunque accadendo? Dov’è finito il grande freddo? Nei giorni scorsi a far lievitare le colonnine di mercurio sono state le miti correnti oceaniche responsabili di valori termici saliti addirittura fino a sfiorare la soglia dei 20°C su alcuni tratti del Sud. Ma le cose andranno ulteriormente aggravandosi con l’incedere del gigante africano, ovvero di una mastodontico nucleo di alta pressione di origine sub-sahariana che nei prossimi giorni manterrà ancora le temperature ben sopra la media su gran parte del Paese, fatta eccezione per le aree pianeggianti del Nord, per la Liguria e per alcuni tratti litoranei del Centro, sia tirrenici, sia adriatici, settori che, giorno dopo giorno, saranno sempre più avvolti in una fitta coltre di nebbia o nubi basse, in grado di persistere anche durante le ore centrali del giorno, mantenendo così un contesto meteo non solo più cupo, ma anche decisamente più freddo.

Questo scenario climatico sarà nostro compagno di viaggio almeno fino ai primi 2/3 giorni del nuovo anno, poi potrebbe aver luogo una svolta, con temperature di nuovo impazzite.
Di cosa stiamo parlando? Semplicemente di un brusco risveglio del Generale Inverno e, di conseguenza, del grande freddo, che potrebbe improvvisamente tornare per effetto di una vasta circolazione ciclonica ricolma di aria gelida che dal nord Europa è destinata a scendere progressivamente di latitudine, costringendo così il vasto anticiclone africano a ritirarsi verso latitudini più consone alle sue origini.
A conti fatti il clima sull’Italia potrebbe subire una vera e propria metamorfosi e per alcune zone del nostro Paese potrebbe realizzarsi un vero e proprio shock termico in quanto si passerà in breve tempo da anormali (per la stagione) tepori primaverili a un freddo tagliente, peraltro sicuramente più consono al periodo.

Ovviamente, vista la distanza temporale, sarà necessario attendere ulteriori conferme in merito a questa gelida ipotesi.

Meteo per Giovedì 30 Dicembre 2021
Alta pressione, arriva il gigante africano. Cielo spesso nebbioso o coperto sulla Pianura Padana, con nubi basse (specie al mattino) lungo le coste centrali e su quelle settentrionali sicule. Tempo soleggiato sul resto dei settori. Temperature decisamente miti al Centro-Sud, venti settentrionali, forti sul Mar Ionio che sarà di conseguenza molto mosso. Mari quasi calmi sul resto delle zone.
Meteo per Venerdì 31 Dicembre 2021
San Silvestro. Il gigante africano è prepotente sull’Italia. Tanta nebbia al Nord e a livello locale anche in Sardegna (specie lungo le coste sudoccidentali), cielo coperto sulle coste sarde e al mattino tra potentino e barese. Cielo prevalentemente sereno o al massimo poco nuvoloso sul resto d’Italia. Venti dai quadranti settentrionali, moderati sul Mar Ionio che sarà di conseguenza molto mosso.
Meteo per Sabato 1 Gennaio 2022
Capodanno. Il gigante africano domina l’Italia. Cielo grigio al Nord, nebbia sulla Pianura Padana e nubi basse lungo le coste. Altrove, cielo coperto (soprattutto al mattino) sulle coste centrali, localmente su quelle della Campania, soleggiato sul resto dei settori. Venti generalmente deboli, mari poco mossi. Temperature decisamente miti dove il sole sarà prevalente.
Meteo per Domenica 2 Gennaio 2022
Anticiclone sull’Italia. Cielo coperto o nebbioso al Centro-Nord, tante nubi o anche nebbie mattutine sulle coste meridionali e centrali, più sole sui rilievi.

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Botti di Capodanno: i consigli della Polizia di Stato (VIDEO)

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L’utilizzo dei botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno lascia sempre una scia di feriti e a volte di vittime: noi proviamo a darvi dei consigli utili

Botti di Capodanno: i consigli della Polizia di Stato (VIDEO)

Grazie anche all’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato e dalle altre Forze dell’ordine, i numeri di questa sorta di guerriglia urbana sono in diminuzione.

Quando si utilizzano artifici pirotecnici, non bisogna mai dimenticare le regole imposte dalla legge e quelle suggerite dall’esperienza e dal buon senso.

Ricordiamo che gli incidenti più gravi derivano quasi sempre dall’uso sconsiderato di prodotti illegali e, soprattutto, che è molto pericoloso maneggiare fuochi inesplosi.

Sul nostro sito si possono trovare alcune pagine di approfondimento in cui si parla di fuochi legali e illegali, con molti consigli utili su come usarli in modo corretto, anche rivolti ai più piccoli.

COLLEGATA:

Sul nostro canale Youtube abbiamo (ri)pubblicati diversi video della Polizia di Stato che trattano l’argomento sotto vari punti di vista e che potrai vedere a seguire:

  • Botti di capodanno istruzioni per l’uso
  • Fuochi dartificio le avvertenze del medico della polizia
  • Fuochi artificiali a capodanno e animali in casa
  • Fuochi dartificio normativa e consigli

Un esperto della polizia amministrativa ci illustra la normativa,

In prossimità del Capodanno aumentano i sequestri dei fuochi d’artificio non a norma. La Polizia non si occupa solo di togliere dal mercato i giochi pirotecnici illegali e pericolosi, ma anche di realizzare campagne di prevenzione e informazione. Lo scopo è quello di mettere in guardia grandi e piccini sui pericoli legati all’uso scorretto dei “botti” che può provocare gravi incidenti. È proprio questo l’argomento che artificieri e specialisti in esplosivi della Polizia di Stato hanno trattato nei giorni scorsi con ragazzi delle scuole medie e elementari. L’attenzione si è incentrata sul fatto che gli incidenti più gravi accadono proprio ai ragazzi tra gli 11 e i 14 anni e le parti del corpo più colpite sono mani e occhi. Tutto è dovuto alla mancanza di accortezza nell’utilizzo di petardi e materiale pirotecnico.

Gli artificieri  ci spiegano l’importanza di saper utilizzare i fuochi d’artificio e ci danno preziosi consigli su come maneggiarli.

Un medico della Direzione centrale di sanità ci parla delle conseguenze e dei danni provocati da un uso scorretto dei fuochi

I cinofili della polizia ci chiariscono come passare un sereno Capodanno con i nostri amici a 4 zampe, senza traumatizzarli con inutili, e a volte pericolosi, comportamenti.

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Gli auguri di buon anno da Carlo Ametrano!

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Gli auguri di buon anno da parte dello scrittore stabiese Carlo Ametrano

 

Gli auguri di buon anno da Carlo Ametrano!

 

E’ stato un 2021 particolare, questo senza dubbio, ma comunque fantastico per lo scrittore stabiese Carlo Ametrano che è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per un ultimo recap. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Carlo si sta per chiudere per te un super 2021, giusto?

“Da gennaio scorso sono stati dodici mesi davvero bellissimi. Il successo avuto nel giornalismo, nel libro e nelle manifestazioni è stato incredibile”.

 

Un anno di grandi soddisfazioni, iniziando dal tuo pagellone sulle gare di Formula Uno.

“E’ stato un anno che ha portato tanti lettori a seguire il pagellone. Non pensavo dico la verità, ancora oggi mi scrivono e mi chiedono quando si parte; io rispondo di aspettare ancora un altro po’ perché fra poco arriveremo non preoccupatevi!”

 

Senza dimenticare il tuo cavallo di battaglia: l’Ayrton Senna day…

“A causa Covid l’evento si è spostato a giugno. La data ufficiale, così come quella del 2022, è il 30 aprile. Nonostante il rinvio, è stato un evento fantastico e non vedo l’ora di ripeterlo nell’anno nuovo. Ci saranno tante sorprese e tanti ospiti, come la fotomodella Lorih Caradonna che ha già dato il suo consenso. Ma non preoccupatevi, ci sono ancora tanti altri ospiti che per ora però non dico!”

 

Un anno in cui hai trovato conferma a Odeon Tv, vero?

“Voglio ringraziare di cuore Filippo Gherardi e Martina Renna per avermi accolto nella loro grande famiglia a Odeon. Parliamo di una trasmissione, Professione Motori, e di un’emittente storica e per me farne parte quest’anno è stato davvero incredibile. Ci terrei a ringraziarli ancora di cuore anche per la riconferma che mi hanno dato per la prossima stagione che sarà senza dubbio fantastica”.

Carlo Ametrano

Per concludere, pronto per il nuovo anno?

“Voglio augurare a tutti un felice e sereno 2022. C’è sempre la variante Covid che continua a infastidirci, ma spero che il 2022 possa veramente essere per tutti un anno ricco di soddisfazioni!”

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Carlo Ametrano clicca sul link che segue: https://chirb.it/gs3d5s

Perugia, punto ViViCentro girone d’andata

ViViCentro è intervenuto nella persona del giornalista Carmine D’Argenio a B-Analizziamo, la trasmissione web interamente dedicata alla Serie B di Pianeta Serie B, per un excursus sul Girone d’andata del Perugia Calcio:

“Scetticismo generale della piazza nel momento vivo della scelta di Alvini. Scetticismo fugato pian piano nel corso del tempo già a partire dalla gara di Coppa Italia di agosto con l’altro Grifone, quello di Serie A, il Genoa. Rispetto a quanto costruito in sede di mercato ed in rapporto agli obiettivi stagionali in rapporto proprio a quest’ultimo, sta andando oltre forse le stesse aspettative dell’allenatore. Ha lanciato il suo credo di calcio aggressivo e di possesso con il confronto estivo anche con la categoria superiore. Ed è stato coriaceo a non mollarlo mai neanche nei momenti di difficoltà, che ha sempre studiato bene per superarli. Non si è abbattuto. Ha atteso i momenti belli per “gridare” ai suoi tutta la loro bravura, attribuendo per sé soltanto la funzione di suggeritore. E da lì ha fatto tesoro della raccolta fiducia da parte di tutti i suoi giocatori, quelli che giocavano e che giocano e quelli che non. E se l’è ritrovata sul campo in ogni istanza. Anche quando ultimamente rimaneggiato, ha fatto affidamento ripagato sulle determinate seconde linee. La grande forza è stata l’unione che dunque ha saputo dare. Ha portato poi snodi cruciali dalla sua: su tutti quello della batosta di Como. Ha saputo superare anche quello che poteva sembrare un limite di non dare continuità positiva: ed invece dopo qualche alto e basso ha allineato risultati interessantissimi come i pareggi a Parma ed a Pisa, unitamente ad una ritrovata continuità casalinga. Le basi già si erano gettate con invece le positività della vittoria con la Cremonese, i pareggi a Frosinone e Benevento, quest’ultimo strettissimo che grida ancora qualcosa in più. Queste fondamenta han fatto così arrivare all’ultima apparizione, finalmente derby, con la Ternana. Finale poi  sul calcio mercato non come piste ma come concetto. In uscita sicuramente verranno analizzate tutte le possibilità di scambio e trattative sugli esuberi di centrocampo e le bocciature dell’attacco. Ma la vera priorità del momento più o meno dichiarata alberga nella profondità d’attacco di rosa con un attaccante solo considerando il definitivo recupero di Carretta, un esterno ed un rifinitore”.

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Ritornati in paese dalle vacanze natalizie trovano la casa occupata

Una famiglia composta da marito, moglie e figlio di 4 anni, residenti a Camastra piccolo comune di circa duemila abitanti in provincia di Agrigento, appena ritornati dalle vacanze natalizie trascorse fuori paese, si sono ritrovati con la sconvolgente sorpresa che la loro casa popolare, che avevano anche da poco ristrutturato, era stata occupata abusivamente.

Il proprietario dell’abitazione ha tentato vanamente di entrare, ma ha dovuto costatare che chi era all’interno non sarebbe uscito. Sicché ha presentato una denuncia a Carabinieri contro gli occupanti della casa, i quali tuttavia, al momento restano al loro posto e pertanto la famiglia rimasta fuori non ha nel frangente la possibilità di rientrare nella propria abitazione e nemmeno di recuperare gli effetti personali, vestiario e altro che si trovano all’interno della (giova ripetere ancora) propria casa, dovendo adesso attendere non solo i tempi della Giustizia ma anche l’efficacia fattiva di una eventuale provvedimento di sfratto nonché farsi carico di spese e quant’altro. L’intero nucleo familiare è in atto ospitato in casa di amici.

Ancora una volta un caso di appropriazione abusiva di case altrui, argomento del quale si è iniziato ad accennare nel dibattito pubblico solo negli ultimi mesi in qualche programma televisivo d’inchiesta e approfondimento, quale in particolare “Fuori dal coro” su Rete4, trasmissione condotta dal giornalista Mario Giordano.

In genere le situazioni come quella sopra descritta le si immagina che accadano solo nelle grandi città specialmente del centro e nord Italia. Invece questa volta è successo in Sicilia ed in un piccolo comune di provincia.

L’OPINIONE

Non appare peregrino ritenere che quanto emerso dal fatto sopra narrato, analogo a molti casi nella Nazione, sia anche la conseguenza (come notoriamente per tanto altro in questa Penisola) di leggi proposte ed emanate da decenni (rispettivamente da Governi e Parlamenti, sia di centrodestra che di centrosinistra, oppure da “grandi coalizioni” come quella in atto) in modo di tutta evidenza generico, approssimativo, confuso, affastellato e, forse, pure deliberatamente tale. Nella fattispecie: sia per i casi di indispensabile e urgente assegnazione di nuove case; che per quelli inerenti la tutela del sacro diritto della proprietà tanto più se abitazione.

Il fine dissimulato (ma neanche ormai tanto se si osserva la regnante sparsa vanagloria e magniloquenza) appare quello di porre i cittadini gli uni contro gli altri in ogni aspetto del vivere civile, allo scopo di tenerli divisi il più possibile, così che le persone siano meglio pascolabili e usabili dall’annoso trasversale (eticamente ammalato in forma visibile) sistematico sistema pubblico-politico, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello, da destra a sinistra, sia di uomini che donne.

D’altraparte, con l’ultima manovra finanziaria è stato istituito un fondo di solidarietà da 10 milioni di euro per il 2022 in favore dei proprietari di immobili residenziali non utilizzabili in quanto occupati abusivamente. Lo prevede un emendamento riformulato, approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Secondo la norma, le modalità di attuazione saranno dettate con decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con quello della Giustizia e con quello dell’Economia, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio.

Ovverosia, una legge che implicitamente potrebbe finire con il legittimare ulteriormente l’illecita occupazione abusiva di case di proprietà altrui, tanto c’è l’indennizzo per il locatore.

Presumibilmente una tal norma per chi ha affittato una casa e non riesce a riscuotere il mensile potrebbe essere un temporaneo “ristoro”, ma non certo per chi, come il caso sopra esplicitato, si ritrova con la propria abitazione occupata e gli effetti personali, mobilio, vestiti, ecc. in mano degli abusivi occupanti.

Adduso Sebastiano

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Arrestato un uomo per detenzione di stupefacenti

I Carabinieri della Stazione di Palazzolo Acreide (SR) hanno arrestato un uomo di 27 anni per detenzione ai fini di spaccio poiché trovato in possesso di 30 grammi di marijuana.

L’uomo era “attenzionato” da qualche giorno dai Carabinieri perché sospettato di spacciare stupefacenti ai giovani concittadini di Palazzolo Acreide e così è stato seguito a distanza dai militari, anche in abiti civili, per controllarne movimenti e frequentazioni.

Appena il momento è apparso propizio, i militari dell’Arma hanno fermato l’uomo per strada e, successivamente, all’interno dell’abitazione, ben occultato nel vano caldaia, è stato rinvenuto lo stupefacente.

Oltre alla marijuana, i militari hanno sottoposta a sequestro materiale vario atto al taglio e confezionamento delle dosi, nonché un bilancino di precisione e la somma contante di euro 235 ritenuta provento di attività illecita.

L’uomo è stato arrestato e così come disposto dall’Autorità Giudiziaria aretusea, in attesa dell’udienza di convalida, posto agli arresti domiciliari.

Adduso Sebastiano

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Rinvenuto tra la vegetazione: revolver, pistole, munizioni, spade, coltelli e guanti

Rinvenuto tra la vegetazione: revolver, pistole, munizioni, spade, coltelli e guanti

I Carabinieri della Compagnia di Noto (SR) nella mattinata di oggi, stanno effettuando unitamente a tecnici e operatori ecologici del comune, dei controlli straordinari nelle aree rupestri limitrofe al quartiere teatro dei recenti fatti di sangue che hanno scosso la città barocca.

L’attività è mirata, di concerto con l’amministrazione comunale, al recupero di aree degradate ove vi era anche il sospetto che fossero occultate armi.

Tra la vegetazione incolta, infatti i militari hanno rinvenuto armi e munizioni di vario genere.

La bonifica, tutt’ora in corso, mira a ribadire che non esistono zone franche di degrado e illegalità.

I recenti fatti di sangue avvenuti a Noto sono descritti in precedenti articoli di cui si segnala l’ultimo anche riepilogativo della vicenda “17 Dicembre 2021 Sottoposto a fermo il presunto autore dell’omicidio del 17enne (VIDEO)  … I CC di Siracusa e Noto hanno arrestato il presunto omicida del giovane. Entrambi di una comunità di nomadi stanziali dei luoghi. Destinatario degli spari era il padre del 17enne. Totale omertà di tutti”.

Adduso Sebastiano

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Lorenzo Insigne e Fabian Ruiz si sono negativizzati al Covid-19

Lorenzo Insigne e Fabian Ruiz si sono negativizzati al Covid-19, finalmente arrivano due ottime notizie in casa Napoli dopo le tante, troppe pessime notizie dell’ultimo mese.

Lorenzo Insigne e Fabian Ruiz si sono negativizzati al Covid-19

Il capitano azzurro, nel pieno della bufera per il presunto passaggio al Toronto, e Fabian Ruiz, rilevato positivo al Covid-19 soltanto 3 giorni fa, tornano nuovamente disposizione di Mister Luciano Spalletti.

Le speranze di rividere, dunque, Lorenzo Insigne e Fabian Ruiz di nuovo in campo dal primo minuto contro la Juventus il 6 gennaio 2022 salgono vertiginosamente, a meno di clamorose novità di calciomercato come l’immediato trasferimento in Canada dell’attaccante napoletano ed eventuali ulteriori problemi fisici per l’andaluso.

Napoli che con il ritorno di Insigne e Fabian Ruiz potrà così affrontare al meglio l’inizio della seconda parte di stagione, colmando in parte le assenze di Koulibaly, Anguissa ed Osimhen.

Arrestato il 55enne palermitano autore della tentata rapina ad una Banca di Messina

Alle ore 10:00 circa di ieri, la Sala Operativa della Questura di Messina ha diramato una nota radio relativa ad una rapina in corso, in danno della Banca Credem di Piazza Cairoli, ad opera di un individuo, a volto scoperto ed armato di coltello.

Immediatamente sono giunti sul posto equipaggi della Squadra Volanti dell’U.P.G.S.P., che hanno fatto irruzione all’interno dell’istituto di credito, arrestando il malvivente, dopo averlo disarmato.

Si tratta di un uomo di Palermo di 55 anni con a suo carico numerosi precedenti.

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo, dopo essersi introdotto nella banca, ha minacciato con un coltello uno dei cassieri per farsi consegnare il denaro.

Gli altri impiegati presenti, sono riusciti a far scattare l’allarme antirapina, permettendo ai poliziotti di bloccare l’uomo ancora all’interno della filiale.

Il cinquantacinquenne è stato pertanto arrestato e su, disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato presso la casa circondariale di Messina Gazzi. Sequestrato il coltello utilizzato dall’uomo.

Adduso Sebastiano

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Sequestrata un’attività di estrazione abusiva di roccia lavica per complessivi 17 mila mq

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania, nel corso di un servizio orientato alla tutela ambientale, hanno individuato e sottoposto a sequestro, in provincia di Catania, un’area estrattiva abusiva di roccia lavica pari a complessivi 17 mila metri quadrati.

In particolare, nel corso di attività di controllo economico del territorio, i Finanzieri della Compagnia di Riposto hanno individuato, lungo la strada provinciale nel Comune di Randazzo, un’estesa area estrattiva, insistente sulla colata lavica del 1981.

Le attività ispettive hanno consentito di rilevare che l’area presentava una voragine profonda circa 15 metri, all’interno della quale, al momento del sopralluogo, erano presenti massi in basalto già oggetto di lavorazione, pronti per essere utilizzati nel settore edilizio.

Le successive indagini, svolte anche grazie all’ausilio tecnico del personale del Distretto Minerario di Catania, hanno consentito di appurare che l’area è stata interessata, tra il mese di marzo 2019 e il mese di settembre 2021, da un’attività di estrazione abusiva da parte di una società – avente sede a Randazzo e operante nel settore estrattivo -che ha consentito di prelevare illecitamente circa 170 mila metri cubi di materiale lavico.

Per quanto sopra, i finanzieri della Compagnia di Riposto, nell’attuale stato del procedimento in cui non è stato ancora instaurato il contradittorio con le parti, hanno:

identificato due responsabili (il rappresentante legale e di fatto della società), segnalati all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di lavori effettuati in cave e miniere;

proceduto al sequestro d’iniziativa dell’area di 17 mila metri quadri.

Successivamente, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica, il sequestro dell’intera area è stato convalidato dal Giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Catania.

NOTA

L’operazione condotta dai militari della Compagnia di Riposto si colloca nel più ampio quadro delle attività poste in essere dalla Guardia di finanza di Catania a contrasto degli illeciti ambientali. Ciò anche grazie a un dispositivo caratterizzato da un continuo impiego di pattuglie nel territorio le quali, nello svolgimento dei servizi d’istituto, monitora la circoscrizione in modo da consentire una più incisiva mappatura delle aree da sottoporre a controllo.

Adduso Sebastiano

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Sequestrato 1.100.000 euro a due società operanti nel settore rifiuti e rottami metallici

Nelle prime ore della giornata odierna i militari del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Palermo, con l’operazione “Efesto” hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare reale (sequestro preventivo ex artt. 321 c.p.p e 452 quaterdecies, comma 5, c.p.) emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo, nel corso dell’indagine preliminare diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di due società con sede in Palermo e Carini (PA), la Trinacria metalli srl e la Marino srl, operanti, rispettivamente, nel settore del recupero per il riciclaggio e nel commercio all’ingrosso di rottami metallici, poiché coinvolte nella ricettazione di materiali metallici di provenienza delittuosa (art. 648 c.p.) e traffico illecito di rifiuti (art. 452 quaterdecies  c.p.). Sequestrato, inoltre, un valore di beni mobili e immobili per circa 1.100.000 euro.

Il provvedimento scaturisce da articolata attività investigativa iniziata nel giugno 2017 e conclusasi nel mese di giugno 2019 e condotta dalla Compagnia Carabinieri di Cefalù (PA) e dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Carini (PA).

In particolare, l’attività investigativa permetteva di raccogliere gravi indizi di colpevolezza, sostanzialmente accolti nel provvedimento cautelare,  a carico delle citate due società, aziende leader in Sicilia nel settore della rottamazione dei metalli, e ritenute presunto punto di riferimento per una moltitudine di soggetti con precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio, i quali, giornalmente, si sarebbero recati presso le aziende predette per conferire materiale metallico provento di furto o, comunque, di provenienza illecita.

La polizia giudiziaria, nel complesso, ha documentato presunte cessioni di materiali per un corrispettivo di 2 milioni di euro circa.

La sintesi investigativa permetteva, in taluni casi, di monitorare l’intero illecito iter che, partendo dai furti commessi ai danni di privati o di aziende di pubblica utilità (come nel caso della società Enel), si concludeva con il conferimento presso gli stabilimenti delle aziende coinvolte nelle indagini, attraverso ricettatori intermediari.

Successivamente, tale materiale sarebbe stato oggetto di vendita ad altri gruppi commerciali compiacenti di maggiori dimensioni. con base a Roma e Bologna, ed operanti su tutto il territorio nazionale ed estero.

Gli ulteriori accertamenti eseguiti sulla documentazione amministrativo-contabile permetteva di individuare prima facie la quantità di materiale ferroso oggetto del reato e, successivamente, di quantificare l’ingiusto profitto derivante dalle vendite in nero.

Le indagini condotte hanno portato al sequestro per equivalente, sino alla concorrenza di 1.095.863 euro, delle disponibilità finanziarie rinvenute in capo alle imprese coinvolte ed ai loro amministratori e soci, nonché delle due società e dei beni facenti parte del patrimonio aziendale.

Al fine di assicurare la continuità dell’attività imprenditoriale e salvaguardare i posti di lavoro, l’Autorità Giudiziaria ha affidato la gestione delle due società ad un amministratore giudiziario.

Nel video la dichiarazione del Capitano Marco Dal Bello, Comandante Compagnia Carabinieri di Cefalù.

Adduso Sebastiano

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Dati quarta ondata; nuove misure per superare la pandemia

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Nuove norme anti contagio; il punto sulla pandemia in Italia

 

Nuovo picco

 

Nelle ultime 24 ore ci sono stati numeri da record realmente preoccupanti in tutto il territorio italiano; i contagiati segnalati oggi sono quasi 100mila, un record assoluto mai registrato prima d’ora.

Il tasso di positività ha anch’esso subito una forte impennata, passando dal 7.6% al 9.5%, con le terapie intensive che tornano a popolarsi e a mettere sotto pressione gli ospedali.

La nuova variante omicron sembra aver già cominciato a spopolare, diffondendosi tra la popolazione ad una velocità impressionante; le speculazioni attorno a questa nuova variante del Covid sono ancora troppe per avere dati certi e attendibili al 100%, così sono state introdotte nuove norme anti contagio.

 

Le novità

 

Il 24 dicembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 221, il quale ha prorogato lo stato d’Emergenza al 31 marzo 2022; sono state inoltre inserite nuove misure di prevenzione per far fronte ai nuovi contagi che si stanno verificando.

Il Ministero dell’interno ha fornito maggiori delucidazioni riguardo queste nuove misure preventive, che si basano su un aumento dei controlli, sull’estensione del green pass anche per il consumo di alimenti e bevande al chiuso, sull’obbligo delle mascherine anche all’aperto con la precisazione che da questo momento in poi bisogna circolare obbligatoriamente con le ffp2 e sulla sospensione , fino a fine gennaio, di feste, concerti ed eventi simili che prevedano il verificarsi di possibili assembramenti.

 

Dati quarta ondata; nuove misure per superare la pandemia/Antonio Cascone/redazione

 

Juve Stabia, il pagellone delle Vespe del girone di andata

Juve Stabia, cronaca di un girone di andata deludente come confermato dallo stesso presidente Andrea Langella che, nel formulare gli auguri a staff tecnico, calciatori e tifosi, non ha usato giri di parole per manifestare il suo malcontento dopo che al giro di boa le Vespe erano un punto fuori dalla zona playoff (obiettivo stagionale più volte dichiarato), distacco che è aumentato a tre punti dopo la deludente esibizione contro la Fidelis Andria nella prima gara del girone di ritorno.

Langella non le ha mandate a dire al gruppo squadra della Juve Stabia: “Volevo essere di umore diverso e invece chiudo il girone di andata con grande amarezza. Il rendimento della nostra squadra, che dovrebbe essere tra le prime 5 del campionato, è meno del 50% di ciò che avevo previsto. Sono molto arrabbiato perchè non ho attivato il progetto che avevo annunciato all’inizio del campionato”. 

Analizziamo quindi nel dettaglio le prestazioni dei singoli calciatori della Juve Stabia che hanno giocato di più nel girone di andata al fine di individuare i top e i flop di questa prima parte di stagione, nella speranza che il girone di ritorno porti buone nuove al sodalizio gialloblè magari rinforzando la squadra nei settori che necessitano di più nel mercato di gennaio che prenderà il via fra pochi giorni.

I VOTI ALLA JUVE STABIA NEL GIRONE DI ANDATA.

Sarri: voto 6-. Inizia male la sua avventura con la Juve Stabia con qualche indecisione soprattutto nella prima parte del campionato. Poi però il suo rendimento migliora e, tranne qualche altro errore decisivo come a Pagani, non può di sicuro essere additato come il principale responsabile degli strafalcioni difensivi delle Vespe.

Lazzari e Russo: senza voto. Poche apparizioni per entrambi. Russo praticamente lo si vede titolare solo nella gara con la Fidelis Andria che non consideriamo perchè è stata la prima del girone di ritorno. Con l’Andria però è decisivo in una grande parata di piedi nella ripresa. Forse meritava qualche apparizione in più.

Donati: voto 6. Da esterno basso di destra non demerita, anzi il suo lo fa e anche abbastanza bene. Non sarà un fulmine di guerra ma l’ex Primavera, campione d’Italia con l’Empoli, ci sta bene in questo contesto come giovane emergente.

Tonucci: voto 5. Lontano parente del difensore arcigno di qualche anno fa. E qualche infortunio di troppo lo condiziona anche nel rendimento.

Cinaglia: voto 5,5. Anche per lui diversi infortuni che ne condizionano il rendimento. Quando viene impiegato da centrale non si disimpegna male ma la gara di Francavilla è da annoverare come una delle giornate più amare della sua carriera.

Troest: voto 5. Poche volte disponibile e solo scampoli della sua esperienza e classe che ha mostrato negli anni precedenti. L’età pesa tantissimo.

Esposito: voto 5. Si vede poche volte ma è poco utilizzato anche per la sua scarsa adattabilità alla difesa a 4. Non a caso con Padalino con la difesa a 3 andava molto meglio.

Caldore: voto 6,5. L’unico della difesa della Juve Stabia che merita più della sufficienza. Bravo nell’impostare anche dal basso oltre che a difendere. E’ stato sicuramente imprescindibile e non si ricordano suoi errori determinanti.

Rizzo: voto 6. Uno dei più costanti dello scacchiere gialloblè per rendimento. Il cross dalla fascia sinistra per la testa di Eusepi gli difetta ancora un pò ma per quantità di gioco a correre su e giù su quella fascia non gli si può dire niente.

Davì: voto 6. Un ottimo avvio di campionato coronato da ottime prestazioni, poi un certo calo anche dovuto a qualche stop di troppo ma a centrocampo il suo contributo è sempre rilevante ogni volta che viene chiamato in causa.

Scaccabarozzi: voto 6+. Viene impiegato praticamente in ogni ruolo di centrocampo. Con Novellino gioca anche da sotto punta nel 4-2-3-1 e anche con Sottili nella gara con il Messina. Per il resto quasi sempre impiegato nei due di centrocampo nel 4-2-3-1 e il suo contributo è importante soprattutto in quantità ma non solo.

Berardocco: voto 5,5. Il 4-2-3-1 forse lo penalizza un pò. Va meglio nel 4-3-3 dove può beneficiare del supporto di due incontristi che corrono anche per lui. Metronomo di centrocampo che è molto bravo nella fase attiva di gioco ma mostra più di qualche lacuna quando c’è da difendere nella fase passiva.

Altobelli: voto 5. Il peggiore per rendimento a centrocampo. Da lui ci si aspettava decisamente di più, anche perchè il suo curriculum parlava da solo in suo favore. E in più tante ammonizioni che sicuramente non giovano.

Squizzato: voto 5. Anche lui si vede poche volte in campo e poi l’infortunio alla caviglia lo ferma sul più bello. Prestazioni comunque altalenanti quando va in campo.

Guarracino: voto 6. Quando viene chiamato in causa il suo contributo lo da sempre soprattutto nella fase attiva di gioco. Da lui parte l’azione del gol siglato da Della Pietra a Catanzaro che frutta un punto d’oro alla Juve Stabia nei minuti finali della gara.

Schiavi: voto 5-. Una delle delusioni più grandi per i tifosi della Juve Stabia. Si infortuna alla gamba quasi subito dopo poche giornate di campionato e praticamente non lo si vede più in campo. Quando gioca si vedono barlumi della sua tecnica. Rimpianto notevole per ciò che poteva essere e non è stato. A gennaio si dovrà riflettere molto su di lui.

Panico: voto 4,5. La delusione più grande della Juve Stabia nel girone di andata. Sicuramente il suo impegno non è mai mancato in un lavoro oscuro e di sacrificio a favore della squadra. Ma ha sprecato l’impossibile sotto porta e in diverse gare i suoi errori sotto misura sono stati assolutamente decisivi in negativo per le sorti della squadra. Si può dare di più, soprattutto in zona gol.

Stoppa: voto 7-. Sicuramente la vera rivelazione della Juve Stabia nel girone di andata. Cinque gol e un assist la dicono tutta sul suo rendimento condito da due doppiette. Il meno è per qualche errore che ancora compie sotto misura che è costato anche qualche punto alla Juve Stabia.

Bentivegna: voto 6+. Più che sufficiente il suo contributo alla causa e due gol su punizione che sono stati davvero due perle, soprattutto la magistrale esecuzione contro il Potenza con un perfetto lob di destro che si insacca all’incrocio dei pali. Oltre al notevole bagaglio tecnico per uno che ha solcato in qualche caso anche i terreni di gioco di Serie A col Palermo, il quarto di voto in più lo prende anche perchè è l’unico della Juve Stabia a segnare su punizione.

Eusepi: voto 6-. Sei gol e due assist gli farebbero quasi prendere la sufficienza ma anche da lui ci si aspettava ben altro rendimento. Gli alibi però non mancano. Dopo soli 20 minuti nella prima gara con l’Avellino un brutto infortunio alla spalla lo blocca per oltre un mese. La squadra inoltre fa poco per metterlo in condizione di segnare con cross che latitano dalle due fasce. Nell’ultimo periodo viene costretto più volte a giocare spalle alla porta, lavoro per cui è completamente sprecato. E’ un lusso per la categoria e va messo in condizione di nuocere agli avversari.

Della Pietra: voto 6. E’ l’alter ego di Eusepi nel 4-2-3-1 con Novellino nel mese in cui manca l’attaccante laziale. Si destreggia molto bene e gli manca solo il gol. Che trova nel convulso finale di Catanzaro. Un ragazzo che da un grande contributo quando viene chiamato in causa.

Evacuo: voto 5,5. Bomber dal grande passato. Gioca per lo più negli spezzoni finali delle gare. Decisivo però nelle vittorie esterne di Vibo e di Latina dove segna anche il gol vittoria. Purtroppo anche per lui l’età pesa in negativo.

Novellino: voto 4,5. Con lui sulla panchina la Juve Stabia crea pochissimo e non vince mai una gara in casa. Una vera delusione considerato anche il suo curriculum. Nelle ultime gare anche la squadra non lo segue più.

Sottili: voto 6-. Da finalmente un’anima alla squadra e la Juve Stabia che lui manda in campo ha finalmente un gioco anche se si vede a sprazzi. Qualche scelta di formazione cervellotica e alcuni cambi sbagliati nelle ultime gare tuttavia penalizzano il rendimento della sua squadra. E Sottili deve risolvere anche il mal di trasferta di questa squadra che non vince fuori dal 29 settembre a Latina. Lo aspetta un compito difficile, quello di centrare i playoff che lui ha più volte sbandierato come obiettivo stagionale sin dal suo arrivo.

 

 

 

L’ultima intervista di Pippo Fava e gli auguri per il nuovo anno

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Era il 29 Dicembre 1983 e il giornalista Pippo Fava, veniva intervistato da Enzo Biagi. Dopo pochi giorni lo assassinarono. Accade oggi.

L’intervista:

“Vorrei che gli italiani sapessero che i siciliani non sono mafiosi, i siciliani lottano da secoli contro la mafia. I mafiosi stanno in ben altri luoghi e in ben altre assemblee.

I mafiosi stanno in parlamento. I mafiosi a volte sono ministri, sono banchieri. I mafiosi sono quelli che stanno ai vertici della nazione. Il problema della mafia e’ molto piu’ tragico e piu’ importante e’ un problema di vertice nella gestione della nazione ed un problema che rischia di portare alla rovina e al decadimento culturale e definitivo l’Italia.

Per il mafioso di una volta, la mafia era una causa. Nella mafia moderna invece, non ci sono padrini, ci sono grandi vecchi che si servono della mafia per accrescere la loro ricchezze, questo è un dato troppo spesso trascurato.

L’uomo politico non cerca attraverso la mafia, solo il potere, cerca anche la sua ricchezza personale, perche’ da questa deriva nuovo potere e la possibilità di avere sempre quei 150/200.000 voti di preferenza. Perché purtroppo, la struttura della nostra civiltà politica e’ quella. Chi non ha soldi 200.000 preferenze non le otterrà mai…

La mafia ha acquistato una tale impunità da essere diventata quasi tracotante, le parentele si fanno ufficialmente, certo, si cerca di tenere le mani in alto quando c’è qualcuno che sta per essere ammazzato.

L’alibi personale, l’alibi morale ma non credo che ci sia più la paura o la necessità di fare silenzio. Ho visto molti funerali di Stato e credo che molto spesso gli assassini fossero sul palco delle autorità.

Tutto parte da un’assenza dello Stato e dal fallimento della società politica italiana… bisogna creare una repubblica che abbia delle leggi e una struttura di democrazia che eliminino il pericolo che il politico possa diventare succube di se stesso, della sua avidità o della ferocia o della paura.

Tutto nasce da lì, dal fallimento della politica e degli uomini politici, della nostra struttura politica e forse della nostra democrazia così come noi l’abbiamo in buona fede e appassionatamente costruita e ci si sta sgretolando tra le mani. Dovremmo ricominciare da li.”

Infatti. 7 giorni dopo quest’intervista, Giuseppe Fava, giornalista e direttore del mensile “I Siciliani”… venne ucciso proprio a causa delle sue inchieste giornalistiche illuminate.

Nessun rappresentante politico ai suoi funerali, probabilmente proprio grazie alle sue dichiarazioni della settimana precedente, pagate con la vita.

1983/2021. Cosa è cambiato? Niente, siamo solo molto peggiorati e proprio quest’anno, ci troviamo sull’orlo del baratro.

La trattativa c’e’ stata ma non si è conclusa, né mai lo sarà, visto che costituisce reato solo per la mafia ma non per lo stato. Con il golpe bianco del nuovo anno, quello che sta per finire, ci hanno rimesso al governo tutti “i migliori” massomafiosi.

Hanno varato una riforma della giustizia degna di “mafiaropoli”, ridato “il pizzo” alla stampa di regime, trovano “incostituzionale” e lesivo dei diritti umani, il carcere a vita per i boss stragisti, i quali, minacciano ma ancora mantengono segreti i nomi dei mandanti politici.

Hanno messo l’avvocato di Berlusconi alla lavagna dei buoni e cattivi fra i magistrati ed esautorato l’azione del Parlamento a botte di fiducia. Record assoluto nell’Italia corrotta dei mille governi.

I giornalisti illuminati, vengono sempre uccisi ma anche incarcerati e torturati da stati che si spacciano per democratici, senza che nessuno alzi un dito, né che il popolo insorga. Il caso di Julian Assange è la prova che le nostre siano democrazie solo di copertura e che coprano i propri crimini, ammantandoli di ragion di stato.

Ma i giornalisti coraggiosi sono sempre meno, la libertà di stampa, sempre più lontana, l’informazione, sempre più falsa e pilotata. La gente sempre più disinformata ed anche terrorizzata, si ma da quello che vogliono loro. Il Covid lo stanno usando tutti, chi per arricchirsi, chi per manovrarci, chi per distrarci.

Avrei dovuto registrare un messaggino di auguri per i lettori ma sinceramente non avrei saputo cosa dire, non mi sembra neppure che quest’anno vi sia niente da festeggiare.

L’unico augurio che possiamo farci è un risveglio delle coscienze e che l’apertura degli occhi, avvenga almeno prima di cadere nel precipizio, che è ad un passo da noi.

Quest’anno si dovranno prendere decisioni epocali e lo saranno in ogni caso.

Potremmo liberare i boss stragisti e vedere eletto un delinquente al Quirinale, oppure potremmo informarci e incazzarci come pantere.

Pare che anche Gesù si arrabbiasse. Non solo è consentito ma a volte è doveroso.

Che si tratti di un augurio o di un miracolo non saprei, di certo mi sembra l’unica cosa sensata da chiedere al cielo, in un momento così drammatico per il nostro futuro.

Non auguro quindi la falsa serenità dell’incoscienza o tamponi negativi per accedere ai cenoni, piuttosto una dolorosa presa di coscienza, la sola che può portare alla salvezza.

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Barano, arriva il centrocampista spagnolo Alcazar

Il Barano di certo non vive un buon momento, non solo per quanto riguarda la sua posizione di classifica deficitaria ma soprattutto per i cinque casi di positività Covid-19 accertati nei giorni scorsi. Il presidente Massimo Buono nonostante tutto, rimane vigile sul mercato per cercare di rinforzare la rosa a disposizione di Isidoro Di Meglio.

Nel pomeriggio di ieri in zona chianole al “Don Luigi Di Iorio” era presente un nuovo calciatore. Si tratta di Manuel Alcazar Gonzalez, centrocampista spagnolo. Il ventiseienne è da tre anni in Italia, dove ha indossato le maglie di Gallipoli e Sambuceto prima di approdare al Grotta, squadra che partecipa al campionato di Eccellenza girone A. Alcazar, dunque dovrebbe prendere il posto di Nicola Conte (passato all’Ischia) che andrà a formare un reparto in mediana assieme a Ferri e Scritturale.