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Eccellenza, le semifinali di Coppa Italia sono a rischio rinvio

Le semifinali della Coppa Italia “A. Zeoli” di Eccellenza si avvicinano, ma c’è preoccupazione  in virtù dell’aumento dei casi di positività al Covid-19 ,che sta mettendo in ginocchio tutte le squadre dilettantistiche e non solo. Mercoledì 5 gennaio al “Borsellino” di Volla è in programma una delle semifinali di andata tra Virtus Campania Ponticelli ed Ischia. Ad oggi il Comitato Regionale Campania, sta facendo ancora le sue valutazioni, seguendo l’evolversi delle situazione. Se dovesse essere non troppa diversa da quella attuale, l’orientamento del governo del calcio regionale è di proseguire l’attività senza interruzioni o slittamenti come avvenuto in Toscana, Marche e Lombardia.

SCAFATESE FOCOLAIO- Una delle quattro squadre impegnate a disputare la semifinale, ovvero la Scafatese ha comunicato cinque positività al Covid-19. Si tratta di tre calciatori della prima squadra, infatti sono risultati positivi ai test, mentre altri due hanno già mostrato i sintomi del Covid.

“La società canarina- si legge nella nota– come da prassi, ha tempestivamente isolato i 5 elementi, disponendo invece la quarantena fiduciaria per tutti gli altri membri della squadra e dello staff tecnico e societario, che dovranno inoltre essere sottoposti a tampone molecolare. In attesa dei risultati dei molecolari, quindi, gli allenamenti previsti sono sospesi fino a nuova disposizione”.
Il Commissario della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, in un intervento a Radio Marte, ha affermato che “abbiamo organi di Governo che mi sembra siano sul pezzo sul versante dell’attenzione alle problematiche che ci coinvolgono tutti e quindi noi come cittadini dobbiamo rispettare le decisioni che vengono assunte. La valutazione circa i rischi, le opportunità, i vincoli e gli obblighi sono in primo luogo di competenza statale. Il paese cerca, pur con tante difficoltà, comunque di andare avanti, se ci fermiamo tutti poi il giorno dopo è difficile ripartire.
Tante categorie sono state costrette a fermarsi a livello economico, occupazionale e lavorativo, quindi io penso che il mondo dello sport e del calcio, come ha fatto fino ad ora, deve essere in diretto collegamento con gli organi di Governo, i quali sono in grado anche a livello di salute pubblica di dare le opportune indicazioni, ed accompagnare questi processi attraverso prudenza e attenzione. Il messaggio che diamo in questo momento è prudenza ma andiamo avanti”.

 

 

 

 

 

 

 

Manuela Arcuri omaggia Pupetta Maresca sul suo Instagram ed è bufera

Manuela Arcuri finisce nella bufera per il suo omaggio, su Instagram, a Pupetta Maresca: “Donna coraggiosa”. E scoppia la polemica

In un post sul suo instagram l’attrice Manuela Arcuri omaggia Pupetta Maresca e subito è esplosa una bufera fatta di commenti acidi, taluni anche al limite della volgarità, tanto da porsi, loro sì, fuori da ogni umano sentire, nonché di educato commento, con il quale esprimere un proprio pensiero senza dimenticare però l’educazione e l’umano rispetto che va agli altri, vieppiù se defunti.

Nel 2013 l’attrice ha vestito i panni di Pupetta Maresca, morta il 29 dicembre a Castellammare all’età di 86anni, in una fiction trasmessa da Mediaset che già all’epoca scatenò molte polemiche: “Pupetta – Il coraggio e la passione”, e ricorda la sua prestazione sui social network postando una foto del set che la ritrae con Assunta Maresca, i cui funerali sono stati vietati dalle questura di Napoli, commentando:

“Assunta Maresca una donna coraggiosa, forte, senza paura, agiva di impeto … sbagliando più volte. ‘Ho pagato con le mie lacrime le mie scelte’. Così racconta la sua tormentata vita, che io nel 2013 ho interpretato in una delle mie fiction di maggior successo. Addio Pupetta, rip”.

La dedica dell’attrice, però, ha suscitato molti commenti negativi e di indignazione:

“Questo post è una vergogna per tutte le vittime di camorra di quegli anni” scrive Rosa. E ancora: “Cancella questo post”, “Vergognati”, “Hai dimenticato di dire camorrista”, “Chiedi subito scusa”, “Faccio fatica a comprendere la tua ammirazione”, “Uno schiaffo alle vittime innocenti” e tantissimi altri a certificare che, nonostante la carriera di Pupetta nel mondo dello spettacolo, non solo che nessuno ha dimenticato la sua affiliazione con la mafia, ma anche quanto il web è sempre pronto a farsi veicolo degli istinti più bassi, spesso anche beceri e da ignoranti, di persone che non aspettano altro per dar sfogo alla loro violenza interiore condita di gratuita volgarità.

Non mancano tuttavia alcuni cuoricini e messaggi di approvazione che penso siano da attribuire all’umana pietas per una donna, comunque, ormai morta.

Assunta Pupetta Maresca, come abbiamo già segnalato in altri articoli, è morta lo scorso mercoledì, all’età di 86 anni a Castellammare di Stabia (Napoli). Pupetta, abbiamo ricordato, è stata la prima donna boss della camorra – arrivando ad opporsi alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo – e, allo stesso tempo, è riuscita a farsi conoscere nel mondo dello spettacolo diventando Miss e attrice.

Al coro di disapprovazione (uso un eufenismo) si aggiunge anche quello del consigliere regionale Francesco Borrelli che, dopo il suo precedente duro post rilasciato nell’immediatezza del decesso e del funerale scrisse:

<< Adesso che è morta leggiamo sui social una sorta di glorificazione di questa donna che ha rappresentato uno dei simboli della camorra e della violenza nel nostro territorio. La mitizzazione dei boss, com’è già successo con Raffaele Cutolo, è assolutamente da evitare. Per questo riteniamo assolutamente necessario che i funerali di questa camorrista siano effettuati in forma privata e abbiamo chiesto al Prefetto e al Questore di vietarli e vietare qualsiasi onoranza pubblica per Pupetta Maresca. Come ogni camorrista va dimenticata e disprezzata. Il paradosso ormai è che le attenzioni pubbliche e mediatiche che si dedicano alle vittime dei clan è infinitamente minore rispetto a quello destinato ai criminali e mafiosi. Un paradosso inaccettabile>>

ora così scrive:

“Sono rimasto esterrefatto nel leggere il ricordo di Pupetta Maresca postato da Manuela Arcuri sui social. L’attrice, che ne ha interpretato il ruolo in una discutibile fiction di qualche anno fa, ne ha parlato come di ‘una donna forte e coraggiosa che agiva d’impeto’, omettendo completamente il suo ruolo di primo piano come donna di camorra, condannata anche per omicidio, al fianco di boss spietati e sanguinari. Un vero e proprio schiaffo in pieno volto a tutte le vittime innocenti della criminalità e della camorra e alle loro famiglie molte delle quali, ancora oggi, chiedono giustizia. Mi auguro che l’attrice riveda ciò che ha scritto e con grande rammarico noto che sono stati davvero in pochi a prendere le distanze da questa stucchevole glorificazione di una donna che ha commesso crimini violenti. Nel nostro Paese è in corso una vera e propria battaglia per arginare la cultura della violenza e dell’apologia dei clan e dei camorristi e ognuno deve fare la propria parte”.

Al coro non sono mancati scrittori e giornalisti come Giuseppe Candela che ha espresso il suo dissenso sul suo profilo Twitter, dove ha scritto che l’omaggio dell’attrice “a una camorrista fa schifo”.

In risposta, un utente ha ripreso un articolo scritto da Roberto Saviano, nel quale ha raccontato di come Pupetta sia stata una “attrice che incantò i rotocalchi italiani e camorrista per vendicare il marito”:

Pupetta Maresca scrive Saviano – fu attrice che incantò i rotocalchi italiani e camorrista per vendicare il marito. In lei il crimine fu scambiato per amore e glamour, ma rispondeva alla logica della faida e della vendetta”.

In conclusione ricordo, per completezza di informazione sulla donna Pupetta Maresca, che nel 1955, quando uccise il killer del marito, il boss dei mercati ortofrutticoli Pasquale Simonetti, detto “Pascalone ‘e Nola”, aveva vent’anni ed era al sesto mese di gravidanza.

Arrestata e condannata a 13 anni e 4 mesi di carcere, partorì in carcere il figlio Pasqualino ucciso a 17 anni in un agguato: il suo corpo non fu mai ritrovato.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! –  Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

La Cassazione conferma che baciare la moglie contro la sua volontà è violenza sessuale

I Giudici della Corte di Cassazione con la sentenza n. 37460/2021 hanno confermato la condanna nei confronti di P.S.M. pronunciata dalla Corte d’Appello di Messina. Nelle motivazioni, rese note dallo Studio Cataldi, la Suprema Corte ribadisce, in linea con la giurisprudenza più risalente e attuale, che anche pretendere il bacio dalla moglie senza il consenso di quest’ultima configura il reato di violenza sessuale.

Nelle motivazioni i Giudici scrivono che «è evidente» la consumazione di questo reato in quanto «l’imputato ha stretto il viso della vittima bloccandola per imporle il bacio sulla bocca e, contemporaneamente, e, nonostante la resistenza oppostagli, le ha impedito di sfuggire alla sua presa» anche se a conoscenza delle intenzioni della donna di porre fine al rapporto e di trasferirsi lontano da lui.

Secondo invece l’uomo e i suoi legali, che hanno presentato ricorso, non ci sarebbe stata “una vera e propria violenza fisica e verbale”. Ma la Cassazione ricorda che, sulla base di una consolidata giurisprudenza, “non occorre che la violenza sia di forma o veemenza particolare o, men che meno, brutale e aggressiva, potendo manifestarsi anche come sopraffazione funzionale e limitata alla pretesa dell’assalto“. In questo caso, è “irrilevante il fine del bacio” che era, stando al ricorrente, un “tentativo di riconciliazione con la vittima” perché a pesare è solo “l’indubbia volontà di compiere un atto invasivo e lesivo della libertà sessuale della vittima non consenziente“.

LA VICENDA

L’uomo era stato condannato in sede di appello a due anni di reclusione, con beneficio della sospensione condizionale, confermando la condanna per i reati di sequestro di persona ai danni della moglie e dei tre figli minori, lesioni aggravate, tentata violenza privata aggravata, violenza sessuale e maltrattamenti ai danni del coniuge. Condotte che lo stesso ha tenuto all’interno di un rapporto basato su prevaricazione, violenza e vessazione sia nei confronti della moglie che dei figli.

Nel ricorrere in Cassazione l’uomo nel primo motivo denuncia l’inattendibilità della moglie, perché ha creato le condizioni per separarsi, senza addebito alcuno e trasferirsi nel luogo in cui vive la sua famiglia di origine. Per l’uomo le dichiarazioni rese dalla stessa in sede di dibattimento non dimostrano i maltrattamenti commessi in suo danno, in assenza delle necessarie reiterazione e continuità, così come non risulta provata la condotta di violenza sessuale, consistita nel baciarla sulla bocca contro la sua volontà, senza il ricorso a violenze fisiche o verbali. Inidonee a provare i reati anche le dichiarazioni dei testimoni, che si sono limitate a confortare quelle della persona offesa. Con il secondo motivo invece eccepisce violazione di legge e motivazione in relazione al reato di lesioni, da qualificare in percosse, a quello di violenza privata sul quale nulla ha dichiarato la moglie e a quello di sequestro, visto che con la sua condotta voleva solo fare in modo che la moglie rispettasse i propri doveri genitoriali.

La Cassazione ha dichiarato il ricorso complessivamente inammissibile.

Infondato il motivo con cui il marito denuncia l’inattendibilità della moglie, in quanto per giudici di merito la stessa ha fornito un racconto coerente, logico e privo d’incertezze, dal quale non emerge animosità o rancore o un intento calunniatorio del marito. Dichiarazioni che sono state inoltre confermate da elementi esterni in relazione al reato di sequestro di persona e di lesioni. Confermato invece da un’amica anche il reato di maltrattamenti, mentre per i restanti le dichiarazioni della vittima sono sufficienti a confermare l’accusa.

Sul reato di violenza sessuale, che per del marito non si consumato visto che si è limitato a obbligare la moglie a ricevere un bacio sulla bocca, la Corte precisa che una tesi risalente afferma che anche il bacio sulla bocca può configurare il reato di violenza sessuale e che: “Giurisprudenza più recente ha pur sempre ritenuto che un bacio sulla bocca possa configurare il reato di violenza sessuale, sebbene insistendo sulla necessità, in tale fattispecie (così come in tutte quei casi nei quali baci o abbracci siano non direttamente indirizzati a zone chiaramente definibili come erogene), di valutare la condotta nel suo complesso, il contesto sociale e culturale in cui l’azione è stata realizzata, la sua incidenza sulla libertà sessuale della persona offesa, il contesto relazionale intercorrente tra i soggetti coinvolti e ogni altro dato fattuale qualificante.

Nel caso di specie è evidente per la Corte che si è consumato il reato di violenza sessuale in quantol’imputato ha stretto il viso della vittima bloccandola per imporle il bacio sulla bocca e, contemporaneamente, e, nonostante la resistenza oppostagli, le ha impedito di sfuggire alla sua presa” anche se a conoscenza delle intenzioni della donna di porre fine al rapporto e trasferirsi. Il mancato consenso all’atto sessuale quindi era ben noto all’imputato, il quale però non si è fermato, compiendo volontariamente un atto invasivo e lesivo della libertà sessuale della moglie, non rilevando affatto il fine dello stesso di riconciliarsi con la donna. Giudicato anche generico il passaggio del ricorso in cui l’imputato ritiene insufficienti le dichiarazioni della moglie al fine di attribuire allo stesso la responsabilità dei reati ascritti, mentre inammissibili risultano i profili di doglianza del secondo motivo di ricorso con cui tenta di ottenere valutazioni precluse in sede di legittimità. “Ciò perché, in tema di giudizio di cassazione, sono precluse al giudice di legittimità la rilettura degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione impugnata e l’autonoma adozione di nuovi e diversi parametri di ricostruzione e valutazione dei fatti, indicati dal ricorrente come maggiormente plausibili o dotati di una migliore capacità esplicativa rispetto a quelli adottati dal giudice del merito.“.

Adduso Sebastiano

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Dalla Presidenza della Regione Siciliana (31.12.21): Ravanusa, deliberati aiuti e stato di crisi

LA REGIONE ASSUME: ECCO I BANDI PER 1.170 NUOVI DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO

Come annunciato dal governo Musumeci, ecco i concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di 1.170 nuovi dipendenti regionali. In Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana sono stati pubblicati 5 bandi per selezionare:

PER 32 PRECARI DEL TEATRO MASSIMO BELLINI È FINALMENTE L’ORA DELLA STABILIZZAZIONE

Alcuni di loro attendevano questo momento da quasi trent’anni. Per 32 precari storici del Teatro Massimo Bellini di Catania è arrivato il momento della stabilizzazione. A comunicare questa buona notizia ai lavoratori è stato il presidente della Regione Nello Musumeci: «Un atto di giustizia, manteniamo un impegno preso nel 2019». Con il governatore, a dare l’annuncio nel foyer del teatro etneo, anche l’assessore regionale allo Spettacolo Manlio Messina e il sindaco di Catania Salvo Pogliese.

RAVANUSA, IL GOVERNO REGIONALE DELIBERA AIUTI E LO STATO DI CRISI

Dopo la conta dei danni è il momento dei primi interventi. Il governo Musumeci ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale e richiesto lo stato di emergenza nazionale per Ravanusa, la città dell’Agrigentino dove l’11 dicembre una fuga di gas ha provocato l’esplosione che ha ucciso 9 persone e distrutto numerosi edifici. Inoltre, l’esecutivo regionale ha stanziato le risorse per coprire le prime spese sostenute dal Comune durante le prime fasi dell’emergenza.

(12 Dicembre 2021 Ravanusa (AG): esplosione di gas metano, 6 edifici danneggiati, 2 vittime, 2 sopravvissuti, 7 dispersi)

14 MILIONI PER I PROGETTI DI FORMAZIONE PER I DISOCCUPATI

Un percorso formativo in aula e poi un tirocinio in azienda. Prosegue l’impegno dell’assessorato all’Istruzione e formazione professionale per il reinserimento dei disoccupati nel mercato del lavoro. È stata pubblicata la seconda edizione dell’Avviso 33 che, dopo il successo dei primi 64 progetti finanziati con 10 milioni di euro, stanzia altri 14 milioni per promuovere le attività formative in azienda. Le proposte progettuali vanno presentate dal 25 gennaio al 15 febbraio.

AGRICOLTURA, SEI MILIONI PER FINANZIARE PROGETTI ALL’AVANGUARDIA

Sono sei i milioni di euro destinati a finanziare progetti di innovazione in agricoltura. A tanto ammonta il plafond dell’Avviso pubblicato dalla Regione Siciliana nell’ambito del Programma di sviluppo rurale. La misura prevede due fasi: una prima, finalizzata alla costituzione dei Gruppi operativi di partenariato europeo per l’innovazione, una seconda per la presentazione dei progetti.  Un altro bando, con uno stanziamento di 4 milioni, è rivolto invece ai progetti per promuovere le filiere alimentari “corte” e sviluppare i mercati locali.

I CANTIERI DELLA REGIONE

A Furci Siculo (Me) continuano i lavori a protezione del lungomare in una zona in cui, nel corso degli anni, le mareggiate hanno causato non pochi danni alle infrastrutture e alla viabilità. Sono in corso a Caltagirone (Ct) gli interventi per l’impermeabilizzazione dei tetti e il rifacimento degli intonaci delle facciate dell’edificio che accoglie l’hospice “G. Fanales”. Infine si aggiunge un altro tassello alla rete dei parchi giochi inclusivi con una nuova struttura inaugurata a Licata (Ag).

Adduso Sebastiano

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Arrestato per maltrattamenti nei confronti della propria convivente

Ancora violenza domestica; in manette un acerrano

 

La segnalazione

 

Ieri notte, durante il controllo del territorio, gli agenti di polizia del Commissariato di Acerra hanno ricevuto una segnalazione dalla Centrale Operativa per un caso di sospetta violenza domestica che li ha portati a dirigersi in corso della Resistenza.

 

La scoperta

 

Giunti sul posto, i poliziotti sono entrati nello stabile ed hanno trovato e bloccato un uomo in forte stato di agitazione; successivamente, essi si sono diretti presso la casa della vittima, la quale ha raccontato loro di esser stata aggredita e minacciata in presenza della figlia minore, un avvenimento già accaduto diverse volte in passato.

L’uomo, un 38enne già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

 

Arrestato per maltrattamenti nei confronti della propria convivente/Antonio Cascone/redazionecampania

Accende fuochi artificiali in strada; tre arresti in zona Chiaia

Ancora problemi con esplosivi pirotecnici; intervento della Polizia a Napoli

 

L’intervento

 

Le autorità non hanno avuto pace nemmeno l’ultimo giorno dell’anno; durante il pomeriggio di venerdì, infatti, gli agenti di Polizia incaricati di vigilare sulle aree più soggette alla movida selvaggia hanno notato un ragazzo intento a far esplodere una batteria di fuochi d’artificio presso via Imbriani, violando l’ordinanza emessa dal sindaco di Napoli, così sono intervenuti per fermare il ragazzo ed attuare i provvedimenti del caso.

 

La complicazione

 

Una volta raggiunto e fermato, l’uomo ha cominciato ad inveire contro i poliziotti che gli avevano chiesto soltanto un documento di identità; dopo un po’ sono sopraggiunti altri due uomini in suo soccorso, i quali hanno cominciato anch’essi ad aggredire i poliziotti spintonandoli e minacciandoli.

L’intervento degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale ha permesso, pur con qualche affanno, di bloccare i tre aggressori.

Gli agenti hanno identificato i tre come un 50enne, un 21enne ed un 41enne con precedenti di polizia ed hanno arrestato i tre napoletani per oltraggio, resistenza a Pubblico Ufficiale nonché sanzionati in quanto sprovvisti di mascherina; il 21enne, inoltre è stato sanzionato per aver esploso fuochi d’artificio in strada.

 

Accende fuochi artificiali in strada; tre arresti in zona Chiaia/Antonio Cascone/redazionecampania

Agguato a colpi di pistola: un morto e un ferito grave

Un agguato a colpi di pistola si è verificato nel pomeriggio di oggi a Camaro, rione San Luigi, nella città di Messina. Due le persone colpiti dai proiettili. Mentre  erano a piedi sono stati bersaglio di un agguato in stile mafioso. di colpi di pistola. I due a piedi hanno cercato di fuggire ma inutilmente.

La vittima è stata raggiuta da quattro colpi di pistola, si tratta del 31enne Giovanni Portogallo, padre di due figli, di cui uno di appena 4 mesi e già noto alle Forze dell’ordine avendo precedenti.

Il sicario o forse due, si era appostato nel vicolo Eduardo Morabito. Appena il 31enne e l’amico 35enne sono passati vicino, ha cominciato a sparare su di loro. Nonostante il tentativo di fuga, il Portogallo colpito si è accasciato per terra e il killer lo ha finito.

Per l’altro, il 35enne, del quale si hanno solo le iniziali, G.C. si è invece provveduto all’immediato trasferimento all’Ospedale Piemonte ove le sue condizioni sono state giudicate gravi. Ha subito un complesso intervento chirurgico e avrebbe perso molto sangue. Uno dei proiettili gli si è conficcato nel collo, sfiorando la carotide.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Comando di Messina per ricostruire l’accaduto e indagare sulla vicenda. Tra le ipotesi che si solevano c’è anche che il delitto potrebbe essere maturato nell’ambito degli ambienti criminali cittadini e sarebbe riconducibile a un possibile sgarro commesso dalle due vittime o un regolamento di conti nell’ambiente dello spaccio di stupefacenti. Si sarebbe sulle tracce di un pregiudicato della zona.

I Carabinieri del comando provinciale di Messina che conducono le indagini con il coordinamento della Procura, hanno portato un uomo in caserma per interrogarlo in quanto sospettato di essere la persona che ha sparato. Ancora nessuna traccia del complice.

Pochi giorni prima delle festività di Natale, la Polizia di Stato di Messina aveva arrestato due corrieri della droga provenienti dalla Calabria (20 Dicembre 2021 Arrestati due calabresi con 4,5 kg di cocaina e un messinese acquirente. Sequestrati 240 mila euro) sorpresi a consegnare a un pregiudicato messinese circa quattro chili e mezzo di cocaina. A casa dell’uomo che aveva ricevuto gli involucri contenenti la droga, nel rione di Camaro San Luigi, gli agenti avevano trovato banconote per 170 mila euro.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

In settimana Blitz Artico e Anticiclone alle Corde! Tornano Piogge e Neve

Meteo: in settimana Blitz Artico e Anticiclone alle Corde! Tornano Piogge, Venti Forti e Neve. Le Previsioni Domina il Gigante Africano

Ultimi giorni del Gigante Africano! Fino a martedì 4 l’alta pressione sub-tropicale comanderà il tempo sull’Italia: ci saranno ancora nebbie in Pianura Padana, ma localmente anche al Centro e in Sardegna. Il sole sarà prevalente sui rilievi, ma con nuvolosità in aumento. Mercoledì 5, tempo in peggioramento con piogge dal Nord verso il Centro-Sud entro l’Epifania. Nevicherà sugli Appennini a quote basse. Anteprima: dal 9-10 gennaio possibile perturbazione fredda con neve in pianura al Nord.

Cambia tutto sul fronte meteo nel corso della nuova settimana.
L’anticiclone africano che soggiorna ormai da parecchio tempo sull’Italia verrà letteralmente messo alle corde da un vero e proprio blitz artico che riporterà le piogge, forti venti e la neve su alcune regioni d’Italia. Insomma, a conti fatti arriverà una sorta di ribaltone che decreterà la fine di questa lunga parentesi mite e stabile e il ritorno, quindi, del generale inverno.

Un primo piccolo segnale di cambiamento lo avvertiremo già tra lunedì 3 e martedì 4 gennaio quando l’anticiclone africano comincerà a perdere un po’ della sua potenza provocando una maggior ingerenza delle nubi sui versanti più occidentali del Paese segnatamente sulle regioni di Nord-Ovest e sul versante tirrenico. Ma la vera svolta è attesa a cavallo dell’Epifania quando tra mercoledì 5 e giovedì 6 il grande freddo attualmente sul nord Europa scenderà di latitudine.
Che effetti avrà dunque sul nostro Paese? Per prima cosa l’alta pressione africana sarà respinta verso le sue terre di origine sotto la pressione delle fredde ed instabili correnti in discesa direttamente dal circolo polare artico. Nel letto di questi freddi venti viaggerà un impulso perturbato che transiterà da nord a sud sul nostro Paese provocando la formazione di un veloce vortice di bassa pressione che provocherà un rapido peggioramento del tempo a partire dalle regioni settentrionali e centrali dove torneranno la pioggia, la neve in montagna ed un generale rinforzo dei venti. Il tutto sarà inoltre accompagna da un deciso calo termico a tutte le quote.

Nel giorno della Befana poi, il fronte perturbato avanzerà molto rapidamente verso levante ed un freddo miglioramento si farà strada a partire ovviamente dalle regioni del Nord aprendo così la strada ad una fase meteo-climatica sicuramente più consona al periodo.
In seguito, se tutto verrà confermato, anche il tempo non riuscirà più a godere della stabilità di inizio anno proponendoci così altre occasione per nuove minacce le quali, viste le temperature al ribasso, potranno riportare non solo altre piogge, ma anche la neve fino a bassa quota se non in pianura, quanto meno al Nord.

Vi invitiamo comunque a seguire i prossimi aggiornamenti in quanto la situazione non è ancora del tutto delineata da parte dei centri di calcolo internazionali ed eventuali rettifiche nelle previsioni saranno ancora plausibili.

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Tuffo di Capodanno nelle acque di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia, Capodanno:  tradizionale tuffo beneaugurante nelle acque del litorale stabiese. Rito apotropaico per esorcizzare i problemi.

Nella mattinata di Capodanno una lunghissima fila di macchine si è fermata sulla Statale Sorrentina 145 all’altezza dei Bagni di  Pozzano a Castellammare, uno dei luoghi più belli e suggestivi della città, una finestra spalancata sul panorama mozzafiato del Golfo.
Centinaia di persone, nonostante la difficile situazione pandemica, anche quest’anno si sono ritrovate, ma a debita distanza, e si sono sporte dall’alto per assistere al tradizionale tuffo beneaugurante nelle acque cristalline del Golfo di Napoli.
Tutte riunite per l’imperdibile evento, che fa ormai parte dell’immaginario storico degli stabiesi, hanno osservato ammirate l’irriducibile manipolo di nuotatori che si è preparato e poi tuffato tra le grida d’entusiasmo dei presenti.
Anche se il tempo meteorologico non è stato dei migliori, il sole ha giocato a nascondino, una cappa plumbea ha avvolto il Golfo, sovrastato le acque e dipinto ogni cosa di grigio, il rito apotropaico è stato rinnovato.
In compenso la temperatura quest’anno non è stata tanto rigida, anzi, a causa dei cambiamenti climatici in atto, l’acqua marina non era gelida come quella degli altri anni ma fresca, corroborante, si aggirava sui quindici gradi, come un bagno primaverile.
Ma con ogni condizione climatica e con qualsiasi temperatura gli impavidi componenti del gruppo storico “Stabia Bagno di Capodanno” si ritrovano dal 1986, e sono pronti a tuffarsi nel Golfo, a cimentarsi nella nuotata di buon auspicio per un nuovo anno prospero e sereno.
A rispondere all’appello il 1° gennaio una ventina di persone, tra le quali gli “storici” Salvatore Il meccanico, Alfonso 118, Alfonso detto Braciola, il dott. Raffaele D’Arco, medico di base, e il noto commerciante Armandarancia.
Anche quest’anno nuotata in grande stile di un centinaio di metri fino alle imbarcazioni dei velisti della Lega Navale i quali hanno aspettato che i tuffatori li raggiungessero per il brindisi beneaugurante.
Il bagno nell’acqua salata è un rituale antichissimo, che si collega a quello precristiano dell’impiego dell’acqua e del sale per la purificazione delle case. Si aspergevano gli angoli delle stanze e si pronunciavano formule rituali per proteggerle dalle minacce degli spiriti maligni, che detestano il sale.
Bagnarsi a Capodanno nelle acque fredde – e salatissime – del Mare Nostrum non è solo un atto di coraggio, ma può anche aiutare a sentirsi immuni dai problemi, a trovare un ordine nel caos che ci circonda.
Abbiamo chiesto ad Alfonso 118 qual è la molla che spinge gli audaci componenti del gruppo a voler reiterare l’impresa: “Un senso di benessere e la speranza che tutto vada bene durante l’anno” – ci ha risposto.
Speriamo che questo rituale che ogni anno si rinnova possa servire anche quest’anno ad allontanare ogni male e portare un po’ di pace e serenità in tutte le famiglie, specialmente in quelle duramente provate dalla pandemia da Covid-19, che continua a imperversare.

Adelaide Cesarano – Redazione Campania

Con il 1° del 2022 i contagi nell’Isola sono 5764. Da lunedì la Sicilia passa in “zona gialla”

CON IL 1° DEL 2022 I CONTAGI NELL’ISOLA SONO 5764

Sono 5.764 i nuovi casi di positività dal coronavirus Sars-cov-2 registrati a fronte di 62.437 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 5.463. Il tasso di positività sale al 10% ieri era al’8,7%.

Il dato dei ricoveri oggi per la Covid – la malattia da coronavirus – negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede un incremento complessivo di 23 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.

Dei 47.765 attualmente positivi, 46,895 sono in isolamento fiduciario presso il proprio domicilio, 768 sono ricoverati con sintomi nei reparti ordinari Covid (+19 rispetto a ieri) e 102 si trovano ricoverati in Rianimazione (+4 rispetto a ieri) con 7 nuovi ingressi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 12).

Il dato dei guariti è pari a 569 persone. 12 i decessi (3 il 31/12/21, 8 il 30/12/21 e 1 il 29/12/21).

I tamponi molecolari processati sono stati 21018. I tamponi rapidi sono stati 35372.

Questo il report dei nuovi positivi nelle province: 281 Agrigento, 525 Caltanissetta, 1241 Catania, 435 Enna, 607 Messina, 1595 Palermo, 243 Ragusa, 488 Siracusa, 349 Trapani. Le dosi di vaccino complessivamente inoculate sono 8160491.

L’isola al momento è all’ottavo posto per contagi. Al primo posto c’è la Lombardia con 37.270 casi, al secondo la Toscana con 14.994 casi, al terzo posto il Veneto con 14.270 casi, al quarto la Campania con 13.888 di caso, al quinto il Lazio con 12.345, al sesto l’Emilia Romagna con 12.345 casi, al settimo il Piemonte con 7.450 casi. Gli attuali positivi sono 47.765 con un aumento di 5.163 casi.

DA LUNEDÌ LA SICILIA PASSA IN “ZONA GIALLA”

Da lunedì 3 gennaio passano in zona gialla altre quattro regioni: Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia; andando ad aggiungersi a Liguria, Marche, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Calabria, province autonome di Trento e Bolzano.

Il cambio di colore per rischio Covid sarà contenuto in un’ordinanza del ministero della Salute in arrivo, secondo quanto si apprende.

Il passaggio dalla zona bianca alla gialla scatta al raggiungimento di tre parametri: incidenza settimanale dei nuovi contagi ogni 100mila abitanti uguale o superiore a 50 casi, il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%.

Con le nuove misure imposte dal governo e valide fino al 31 gennaio 2022 tra zona bianca e gialla ci sono poche differenze. Una delle principali differenze tra queste due zone fino a ora era l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto.

Con l’ultimo decreto del governo è stato però stabilito di estendere questa misura. L’uso della mascherina è stato ‘rinforzato’ in tutta Italia visto che per accedere a mezzi pubblici, treni, aerei, cinema, teatri è necessario indossare la Ffp2. E questo fino al termine dello stato di emergenza, che al momento è fissato al 31 marzo.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, il decreto Natale prevede inoltre l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato – per vaccinati o guariti – alla ristorazione per il consumo anche al banco in bar e ristoranti. Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra, ma anche per musei e mostre. Super Green Pass al chiuso per i centri benessere, centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche), parchi tematici e di divertimento, per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia) al chiuso e per sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

È stato inoltre stabilito che fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi, concerti o feste comunque denominati, aperti al pubblico.

Gli spostamenti con mezzi propri sono liberi in zona bianca così come nella gialla, le cose cambiano in zona arancione dove ci si può spostare sia in altri comuni della stessa regione che in altre regioni solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune. Ok invece agli spostamenti da comuni di massimo 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia.

Anche per quanto riguarda gli impianti sciistici la situazione cambia: il Green pass rafforzato diventa necessario. Bar e ristoranti sono aperti solo per chi ha il Super green pass, non per chi ha il certificato base grazie a un tampone.

Con il 1° del 2022 i contagi da Sars-cov-2 in Sicilia risultano in ascesa

Adduso Sebastiano

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Sequestrati capi di abbigliamento contraffatto. Truffe agli anziani, i CC mettono in guardia

ROSOLINI (SR): SEQUESTRATI DAI CARABINIERI cAPI DI ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTI.

I Carabinieri della Stazione di Rosolini (SR) hanno controllato le bancherelle espositive del locale mercato settimanale, per verificare la provenienza della merce esposta.

Nel corso del controllo gli operanti hanno rinvenuto, accatastati tra le bancherelle, alcuni scatoloni di indumenti palesemente contraffatti che non sono stati riconosciuti da nessuno degli ambulanti presenti nelle vicinanze.

La merce è stata sequestrata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria aretusea mentre le indagini sono tuttora in corso per accertarne la provenienza attraverso la visione dei filmati di video sorveglianza presenti in zona.

MELILLI (SR).      TRUFFE AGLI ANZIANI. I CARABINIERI METTONO IN GUARDIA LE POTENZIALI VITTIME.

I Carabinieri della Stazione di Melilli (SR), in aderenza alle indicazioni del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, hanno tenuto nei giorni scorsi un incontro con gli anziani illustrando le principali modalità di truffa di cui possono essere vittime, soprattutto in concomitanza di questo periodo di festività.

L’incontro si è tenuto presso il Centro Anziani Comunale dove i partecipanti hanno manifestato profondo interesse sulla tematica con domande e curiosità.

Sono state illustrate diverse modalità di truffa come quelle dello specchietto, dei falsi rappresentanti delle Forze dell’Ordine o di funzionari pubblici ovvero di coloro che riparano le cucine a gas, sensibilizzando tutti ad avvisare immediatamente il 112 in caso di dubbi.

Al riguardo si è anche sottolineata la necessità di evitare pagamenti di qualsiasi tipo a presunti appartenenti ad enti statali che si presentano a casa.

Particolare attenzione è stata posta alle richieste telefoniche di dati personali come ad esempio il Codice Fiscale o i numeri di Carte di Credito o Bancomat.

L’attività dei Carabinieri di sensibilizzazione contro le truffe che colpiscono soprattutto gli anziani, proseguirà anche nelle prossime settimane.

Adduso Sebastiano

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Iniziato ieri sera lo sbarco di 437 migranti. Un milione e mezzo a 9 comuni siciliani per l’accoglienza

INIZIATO IERI SERA LO SBARCO DEI 437 MIGRANTI A BORDO DELLA SEA WATCH 3

Stamani è iniziato in Sicilia al porto di Pozzallo, comune della provincia di Ragusa, che erano a stati salvati in mare dalla Sea Watch 3, nave battente bandiera dei Paesi Bassi, gestita dall’organizzazione non governativa tedesca Sea-Watch con sede a Berlino.

Dopo giorni di attesa in cui l’imbarcazione della sopra citata Ong si trova in mare aperto, dalla vigilia di Natale avendo effettuato 5 salvataggi di altrettante barche di migranti in balia del mare, le autorità italiane hanno assegnato il posto di Pozzallo per lo sbarco. Al team Sea Watch 3 risultavano a bordo 167 minorenni non accompagnati tra gli 8 e i 17 anni e 14 neonati con meno di un anno cui il più piccolo con 2 sole settimane, mentre la Sanità marittima durante i controlli odierni avrebbe individuato poco più di una settantina di minori. Alcuni dei migranti soccorsi sono in mare da più di 7 giorni, diversi presentano ustioni da carburante.

A lasciare per primi la nave sono stati donne incinte e fragili condotti per accertamenti negli ospedali di Modica, Ragusa e Vittoria. Tutti prima di sbarcare sono stati sottoposti ai tamponi risultati negativi. Durante la notte 23 infatti persone erano state fatte scendere dalla nave per controlli medici urgenti (18 effettivi oltre ai bimbi figli delle donne che necessitavano di visite approfondite), 11 sono state poi fatte risalire a bordo della Sea Watch 3 intorno alle 3.30.

La notte a bordo della nave è stata tranquilla. I migranti ieri sera hanno ricevuto dalla Prefettura di Ragusa un pasto caldo e quanto richiesto per loro dall’equipaggio della nave. I migranti arrivano da vari Paesi africani, mentre nessuno proviene da Bangladesh, Pakistan e Siria.

La Prefettura ha nel frattempo predisposto i servizi di trasferimento dei minori non accompagnati verso Caltanissetta, dove sono disponibili 70 posti, ed Agrigento, dove i posti sono 80. I primi gruppi di minori sono scesi dalla nave e sono stati sottoposti dall’Asp di Ragusa al tampone anti-Covid. Nessun caso positivo risulta al momento.

Intanto oggi c’è stato il primo sbarco del 2022. A Lampedusa sono arrivati 26 migranti.

UN MILIONE E MEZZO PER 9 COMUNI SICILIANI IMPEGNATI NELL’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI

Un emendamento, inserito e approvato nella legge di bilancio 2022, prevede l’assegnazione di un milione e mezzo di euro in favore di nove comuni siciliani impegnati nell’accoglienza dei migranti.

Ne ha dato notizia in un comunicato il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna “È stato approvato un emendamento del senatore Pietro Lorefice del M5S a favore dei comuni siciliani impegnati a sostenere i flussi migratori”.

“Si tratta di un piccolo segnale di attenzione nei confronti di quelle realtà siciliane – evidenzia il sindaco Ammatuna – che per nome e per conto dell’Italia e dell’Europa affrontano un fenomeno che ha dimensioni planetarie e che quindi necessitano di una maggior sostegno regionale, nazionale ed europeo”.

I comuni interessati saranno Augusta, Caltanissetta, Lampedusa-Linosa, Messina, Porto Empedocle, Pozzallo e Siculiana, mentre nel trapanese, saranno due: Trapani e Pantelleria.

Adduso Sebastiano

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Napoli, tutto pronto per il prestito secco di Axel Tuanzebe dal Manchester Utd

Secondo quanto riportato dall’esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio, la SSC Napoli Spa sta definendo in queste ore la trattativa per acquisire le prestazioni sportive del difensore inglese Axel Tuanzebe.

Napoli, tutto pronto per il prestito secco di Axel Tuanzebe dal Manchester Utd

I dirigenti del Napoli, dunque, sono prossimi a regalare il primo rinforzo del 2022 a Mr. Luciano Spalletti, andando così ad occupare la casella liberatasi dopo la cessione di Kostas Manolas all’Olympiakos.

Il calciatore originario della Repubblica Democratica del Congo arriverà alle falde del Vesuvio in prestito secco fissato a 500.000 euro.

Le due società in queste ore sono impegnate nello scambio dei documenti per consentire l’arrivo definitivo di Axel Tuanzebe in Campania. A breve l’ufficialità.

Chi è Axel Tuanzebe?

Axel Tuanzebe nasce nella Repubblica Democratica del Congo e si trasferisce molto presto in Inghilterra.

Il difensore centrale cresce nell’Accademy del Manchester Utd e riesce nonostante la sua giovane etá a totalizzare ben 37 partite ufficiali con la maglia dei Red Devils tra coppe e campionato.

Attualmente è in prestito all’Aston Villa dove fino a questo momento ha totalizzato 11 presenze.

Contrasto ai botti illegali: Forze dell’ordine in azione – Carabinieri e Polizia

Contrasto ai botti illegali: Forze dell’ordine in azione – Carabinieri e Polizia

Fine settimana impegnativo per le Forze dell’Ordine – Carabinieri e Polizia , impegnate in operazione di contrasto alla vendita di botti illegali, arresti e sanzioni.

Napoli: I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli sono stati impegnati in operazioni di contrasto alla vendita dei botti illegali.
Nella tarda serata di giovedì a Meta i Carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento hanno arrestato per detenzione illegale di materiale esplodente un 73enne incensurato del posto.
Durante le operazioni di controllo, i Carabinieri hanno ispezionato l’attività commerciale ambulante dell’uomo. Nel furgone rinvenuti e sequestrati 300 ordigni pirotecnici che l’anziano deteneva illegalmente per la vendita.
L’arrestato è in attesa di giudizio, i Carabinieri continuano nei servizi a largo raggio.

Botti illegali: interventi della Polizia

Venerdì pomeriggio gli agenti del Commissariato San Ferdinando, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in corso Vittorio Emanuele per la segnalazione di una persona intenta a vendere fuochi d’artificio in strada.
I poliziotti, giunti sul posto, hanno accertato che un 42enne napoletano stava esercitando l’attività di commercio di artifizi pirotecnici su area pubblica sprovvisto della S.C.I.A. (segnalazione certificata di inizio attività) e, per tale motivo, lo hanno sanzionato.
Infine, gli operatori, con il supporto del Nucleo Artificieri dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno sequestrato gli articoli pirotecnici e il tavolino utilizzato per la vendita.

 

Redazione Campania 

 

GdF Napoli: 2 tonnellate di esplosivi sequestrati, denunciati 6 responsabili

GdF Napoli: 2 tonnellate di esplosivi sequestrati, denunciati 6 responsabili

La GdF di Napoli ha sequestrato botti illegali altamente pericolosi, l’ammontare è di circa 2 tonnellate; sono stati denunciati 6 soggetti ritenuti responsabili.

Napoli: La GdF ha portato a termine una serie di interventi volti a prevenire e reprimere il commercio di botti illegali: sono stati sequestrati circa 2 tonnellate di esplosivi altamente pericolosi e denunciati 6 soggetti.

Esplosivi sequestrati

Il sequestro più rilevante è del Gruppo di Frattamaggiore che a Casandrino ha “intercettato” 244 artifici pirotecnici, per un totale di 1,7 tonnellate, con massa attiva pari a 258 kg.
Sequestrate anche 1.144 etichette adesive con marchio CE falsificato. In particolare, la pattuglia ha notato un soggetto che riponeva all’interno del bagagliaio della propria autovettura alcuni cartoni prelevati da un furgone parcheggiato in un’area di sosta. Ne è seguito un pedinamento, al termine del quale i finanzieri hanno proceduto al controllo del veicolo e scoperto al suo interno numerosi cartoni in cui erano stipati molteplici artifici pirotecnici appartenenti alle categorie F2 e F3.
Successivamente, è stato perquisito il mezzo rimasto nell’autoparcheggio, dal quale il fermato aveva asportato in precedenza i cartoni, ed è stato individuato ulteriore materiale pirotecnico appartenente alle categorie “F2-F3- F4”, anch’esso detenuto illegalmente. Denunciato un responsabile per commercio abusivo di materie esplodenti.
Le stesse Fiamme Gialle di Frattamaggiore hanno poi sequestrato a Cardito 1948 botti illegali e a Frattaminore altri 790 artifici pirotecnici, elevando sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili.
Sempre in provincia, ad Ercolano, i finanzieri della Compagnia di Portici hanno sottoposto a sequestro 4.480 artifizi pirotecnici detenuti illegalmente sanzionando un responsabile, mentre a Torre del Greco la locale Compagnia ha sequestrato 890 artifizi pirotecnici denunciando 2 soggetti. Infine, nel capoluogo i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego hanno sequestrato 8920 articoli pirotecnici illegali messi in vendita su una bancarella nel centro storico, in Piazza Mercato.

 

Redazione Campania

 

Un moldavo tenta di aggredire un capotreno: arrestato

La Polizia Ferroviaria di Messina, nella mattinata di ieri, traeva in arresto un cittadino moldavo di 51 anni che, a bordo di un treno regionale proveniente da Catania, si era reso responsabile di tentata aggressione ai danni del capotreno, mentre lo stesso svolgeva servizio di controlleria, nonché di resistenza e lesioni ai danni degli operatori di polizia intervenuti.

Gli investigatori accertavano, infatti, che l’uomo aveva commesso, nella provincia di Catania, reati di furto aggravato e lesioni personali ai danni di soggetti residenti in quella provincia ed aveva tentato di utilizzare indebitamente le carte di credito e di pagamento asportate ai malcapitati.

L’uomo, al termine delle procedure e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, veniva pertanto tradotto in carcere.

Adduso Sebastiano

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Sequestro di botti illegali custoditi in un magazzino di Brancaccio: denunciato il proprietario

Ennesimo sequestro di botti illegali della Polizia di Stato che, in un magazzino di Brancaccio, ha rinvenuto fuochi pirici del genere vietato, con una massa attiva esplodente di 25 chilogrammi.

Il sequestro è avvenuto incidentalmente rispetto ad un riscontro relativo alla violazione dei sigilli di sequestro amministrativo di una bettola che, dallo scorso giugno risultava essere stata sequestrata e chiusa al pubblico perché al suo interno si somministravano cibi e bevande in assenza di licenza.

I poliziotti del Commissariato di P.S. “Brancaccio”, proprio nei giorni scorsi, stavano verificando la violazione dei predetti sigilli e la contestuale riapertura al pubblico dell’esercizio da parte del proprietario, in spregio al provvedimento, quando, estendendo il perimentro dei loro rilievi, si sono imbattuti in un magazzino limitrofo nella disponibilità dello stesso proprietario della bettola.

Con l’ausilio delle unità cinofile antiesplosivo si sono così scovati i botti, circa 25 chilogrammi di massa esplosiva, giacenti nel magazzino in un luogo non idoneo e senza l’adozione di alcuna precauzione.

Il gestore della bettola ed utilizzatore del magazzino, di cui per altro deteneva le chiavi, è stato denunciato per la violazione dei sigilli e per la violazione della legge sugli esplosivi.

Plausibile che, senza l’intervento dei poliziotti e delle unità cinofile, i botti avrebbero alimentato il sempre fiorente mercato di Brancaccio, vero e proprio market cittadino del settore. Sono in corso indagini per accertarne la destinazione.

NOTA

Giova precisare che l’odierno indagato è, allo stato, indiziato in merito al reato contestato e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Adduso Sebastiano

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Sequestrato un chilo e mezzo circa di droga: quattro arresti

Nell’ambito degli estesi servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, i militari dei reparti dipendenti hanno effettuato numerosi servizi anti-droga conseguendo i seguenti risultati:

             a Collesano, i Carabinieri della Stazione hanno tratto in arresto un 50enne che, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di circa 350 grammi di marijuana, nonché di attrezzatura atta alla coltivazione della predetta sostanza;

             a Partinico, i Carabinieri della locale Compagnia hanno rinvenuto quasi 900 grammi di cocaina suddivisa in involucri. La perquisizione domiciliare ha portato all’arresto di due giovani nella disponibilità dei quali si trovava lo stupefacente.

             nel cuore di Palermo sono stati, invece, i Carabinieri della Stazione Centro ad arrestare un 60enne intento a cedere hashish ad un giovane. A suo carico sono state sequestrate 12 “stecchette” di fumo, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura del Capoluogo come assuntore di sostanze stupefacenti.

Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria e la droga rinvenuta è stata trasmessa al Laboratorio Analisi del Comando Provinciale di Palermo per le analisi tecniche.

Adduso Sebastiano

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Scoperto un fiorente traffico di cocaina e hashish: 5 le misure cautelari eseguite

Nel corso della notte tra il 22 e 23 dicembre 2021, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trapani hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trapani, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il provvedimento ha raggiunto 5 persone del posto, tutti censurate. In particolare, due uomini di 43 e 22 anni sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, mentre un 20enne, un 26enne e un altro 22enne sono stati ristretti presso le loro abitazioni in regime di arresti domiciliari, con applicazione di braccialetto elettronico.

Per tutti, l’ipotesi di reato è detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel dettaglio, l’odierno esito di attività di indagine, sviluppato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trapani, traeva origine mentre i militari indagavano per far luce su un grave episodio di minaccia commessa ai danni di un esercente trapanese.

In tale contesto, i Carabinieri si sono così imbattuti in un presunto traffico di droghe di diversa tipologia, avviando poi un nuovo filone di indagini.

Durante le investigazioni, mediante lo svolgimento di attività tecniche e di molteplici servizi di osservazione e pedinamento, i militari dell’Arma hanno raccolto gravi elementi indiziari a carico degli indagati. Sono stati accertati, infatti, numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, sia al dettaglio che non, avvenuti tra i mesi di dicembre 2020 e giugno 2021 nella città di Trapani e nella frazione Casa Santa di Erice. Le droghe maggiormente cedute erano del tipo cocaina, venduta a 50 euro al grammo e hashish a 5 euro per dose.

L’indagine, già in fase di riscontro delle informazioni, aveva premesso di arrestare in flagranza di reato altre tre persone e di segnalare diversi assuntori non terapeutici alla Autorità Amministrativa.

Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

Adduso Sebastiano

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Rintracciato e arrestato: doveva scontare 7 anni per tentato omicidio

I Carabinieri della Stazione di Avola (SR) hanno rintracciato a Cassibile – frazione di Siracusa, un uomo di 42 anni raggiunto da un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale di Catania.

L’uomo, già noto ai militari per i suoi trascorsi giudiziari, deve scontare 7 anni di reclusione per un tentato omicidio commesso ad Avola nel 2006 ed ha ricevuto inoltre l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

L’uomo, al termine di un breve servizio di osservazione controllo e pedinamento, è stato rintracciato a Cassibile e condotto presso la casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa dove espierà la sua pena.

Adduso Sebastiano

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