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Rapina a un distributore di carburante: in carcere un 39enne

Alle prime ore di ieri mattina, i Carabinieri della Compagnia di Bagheria (PA) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 39enne, indagato per rapina aggravata in concorso con altre due persone, attualmente in corso di identificazione.

Il provvedimento, emesso dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese nel corso delle indagini preliminari, è frutto di una complessa attività investigativa condotta dalla Compagnia di Bagheria, con il contributo della Compagnia di Palermo Piazza Verdi. L’indagine ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico del 39enne, già noto alle forze dell’ordine.

In particolare, il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto esistere dei gravi indizi di colpevolezza in relazione all’evento delittuoso commesso la notte del 24 novembre scorso a Ciminna, quando, insieme a due complici, il 39enne avrebbe minacciato e aggredito fisicamente il custode di un distributore di carburante sulla S.S. 121, nel territorio a confine tra i comuni di Ciminna e Mezzojuso, al fine di impossessarsi del denaro presente nella stazione di servizio e di altri oggetti, per un valore totale di oltre 8.000 euro.

A questo fine, la banda avrebbe costretto con la forza il custode ad aprire la cassa automatica “self-service” del distributore di carburante, forzando inoltre la cassaforte presente all’interno del punto vendita collegato allo stesso distributore con un “flex”.

Adduso Sebastiano

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Carcerazione per un 47enne per estorsione e mafia. Sei indagati per tentato omicidio a mano armata

SIRACUSA – ESEGUITO UN ORDINE DI CARCERAZIONE

Agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno eseguito un’ordinanza di carcerazione, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Catania, nei confronti di un uomo 47 anni, ritenuto responsabile di 5 episodi di tentata estorsione, aggravati dal metodo mafioso, commessi negli anni 2012 e 2013.

L’arrestato, che era già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato portato nel carcere di Cavadonna per espiare la pena residua di 6 anni, 10 mesi e 3 giorni di reclusione.

AVOLA – CONCLUSE LE INDAGINI PER IL TENTATO OMICIDIO COMMESSO A MARZO 2021 – SEI INDAGATI RAGGIUNTI DA AVVISO CONCLUSIONE INDAGINI PRELIMINARI DOVRANNO RISPONDERE A VARIO TITOLO DI REATI PER 17 CAPI DI IMPUTAZIONE FORMULATI DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SIRACUSA

Agenti del Commissariato di P.S. di Avola (SR) hanno notificato, a 6 soggetti indagati, l’avviso di conclusione delle indagini avviate a seguito del tentato omicidio a mano armata commesso in una zona centrale di Avola, il 15 marzo u.s. quando, a seguito di una lite tra due contendenti, uno di loro ha esploso almeno 10 colpi di arma da fuoco colpendo l’altro in 4 punti ed esponendone la vita a grave pericolo.

L’intervento immediato degli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Avola ha permesso di sottoporre immediatamente a fermo di PG il responsabile del tentato omicidio e di rinvenire sia alcune munizioni inesplose sia l’arma clandestina, che nel frattempo era stata occultata in un terreno rurale sito a poche centinaia di metri dal luogo dei fatti.

I poliziotti intervenuti si sono trovati davanti un uomo sanguinante di poco più di trent’anni che si stava allontanando dai luoghi con un grosso martello in mano, con il quale ha provato a difendersi dal suo attentatore, disarmandolo e causandogli delle lesioni al corpo, per poi danneggiare la sua autovettura.

Per la ricostruzione di quanto accaduto, gli investigatori, sotto la direzione del Procuratore Aggiunto della Repubblica dott. Scavone Fabio e del Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Bono Gaetano, hanno avviato un’articolata attività di indagine che ha permesso di ricostruire sia la dinamica dell’aggressione sia le motivazioni del grave fatto di sangue.

Dalla ricostruzione dei poliziotti è emerso che l’aggressore, dopo essersi procurato illecitamente un revolver clandestino in quanto privo di matricola, si era messo alla ricerca del proprio rivale fin dal mattino del 15 marzo u.s., raggiungendolo nei pressi di un autolavaggio del centro di Avola, dove ha esploso ad altezza del torace e a distanza ravvicinata, almeno 10 colpi.

Si è appurato, inoltre, che tra i due soggetti era in atto una contesa legata alla precedente vendita di una autovettura poi risultata malfunzionante, circostanza questa che aveva via via incrinato i rapporti tra loro al punto tale da sfociare in episodi di danneggiamento a mezzo incendio che l’aggressore ed un altro soggetto avevano patito proprio da parte della vittima poche settimane prima quando erano state date alle fiamme gli ingressi di due esercizi commerciali ed una autovettura.

La ricostruzione operata dai poliziotti del Commissariato di Avola, diretti dal Commissario Capo Mario Venuto, hanno permesso di fornire all’Autorità Giudiziaria un robusto quadro probatorio, a carico dei 6 soggetti indagati a vario titolo per reati descritti in ben 17 capi di imputazione e che vanno dal tentato omicidio aggravato, al danneggiamento a seguito di incendio, alla ricettazione, alla detenzione e porto illecito di arma clandestina, al favoreggiamento personale.

Adduso Sebastiano

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4 soggetti segnalati per uso di stupefacenti; sequestrati 2 veicoli; oltre 2.500 euro di sanzioni

I Carabinieri della Compagnia di Augusta (SR), nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione di reati in genere ed anche al rispetto delle misure di contenimento della pandemia previste dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’intero territorio ricadente nella giurisdizione di competenza, hanno eseguito diversi servizi, controllando un cospicuo numero di persone e veicoli.

Sono molteplici e di varia natura i servizi effettuati dall’Arma dei Carabinieri che oltre a vigilare le zone più sensibili della giurisdizione sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, hanno rafforzato i servizi soprattutto nei luoghi di intrattenimento ed interessati da un importante flusso di persone.

Durante i servizi di controllo e vigilanza, i Carabinieri hanno controllato diversi esercizi commerciali, 537 persone e 262 veicoli, eseguite varie perquisizioni personali, veicolari e domiciliari contestando le seguenti violazioni al Codice della Strada:

  • nr.6 contestazioni per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza;
  • nr.3 contestazioni per uso di telefono cellulare durante la guida;
  • nr.4 contestazioni per guida di veicolo senza revisione periodica;
  • nr.2 contestazione per guida di veicolo privo di assicurazione RCA.

Le violazioni contestate raggiungono un importo di circa 2.500,00 euro, sottratti complessivamente 55 punti dalle patenti di guida, ritirati 2 documenti di circolazione, 2 veicoli posti a sequestro amministrativo.

Nel corso dell’attività i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Augusta e della locale Stazione Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura aretusea una donna domiciliata nel comune megarese ed un giovane del posto poiché a seguito di perquisizione personale sono stati trovati rispettivamente in possesso di circa 0,3 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e di uno spinello, nonché un altro giovane trovato in possesso di 0,5 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

A Carlentini i militari della locale Stazione hanno proceduto ad un’altra analoga segnalazione nei confronti di un lentinese poiché trovato in possesso di due grammi di marjuana.

Adduso Sebastiano

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Lega Pro, rinviata la seconda giornata di ritorno causa Covid. Juve Stabia ad Avellino il 2 febbraio

Lega Pro, salta la seconda giornata di ritorno in programma nel weekend 8-9-10 gennaio a causa dei tanti casi di Covid di questi giorni in tutte le regioni d’Italia.

E’ lo stesso presidente, Francesco Ghirelli, ad annunciarlo con una nota pubblicata sul sito ufficiale. Salta quindi il derby Avellino-Juve Stabia che slitta al 2 febbraio 2022. Il campionato riprenderà il 16 gennaio, salvo eventuali ulteriori variazioni dovute ai contagi.

Di seguito la nota ufficiale pubblicata sul sito della Lega Pro.

“La Lega Pro ha rinviato le gare che erano in programma nei giorni 8, 9 e 10 Gennaio, valide per la ventunesima giornata di campionato. Il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli commenta: “Ho riflettuto a lungo, ci troviamo in una situazione di incertezza a causa dei contagi da pandemia. Siamo consapevoli del ruolo sociale che rappresenta il calcio. Guardiamo, con estrema attenzione, alle misure che il governo Draghi ha preso e sta per prendere per fronteggiare la quarta ondata della pandemia in Italia e ne condividiamo l’impostazione. Preoccupa l’aumento esponenziale, giorno dopo giorno, del numero dei contagiati. Rinviare una giornata di campionato determina certamente disagi e crea problemi sul come e quando recuperare, ma, usando intelligenza ed esperienza, saremo in grado di trovare la situazione”.

“La situazione epidemiologica, prosegue il Presidente, unita alla previsione che i prossimi giorni saranno caratterizzati da un aumento di casi, fa crescere la preoccupazione e consiglia il rinvio; entro il 10 di gennaio 2022 il Governo, con la guida della autorità sanitarie, emanerà nuove disposizioni in materia di prevenzione e tutela della salute e ciò renderà le norme da applicare ancora più chiare. Giocare, invece, significherebbe determinare l’afflusso di spettatori negli stadi per le gare di Lega Pro, con ulteriori rischi di focolai. I dati epidemiologici provenienti dai club ci indicano una situazione variegata”.

“Ricordo che all’inizio delle vacanze richiamai l’attenzione alle misure di prevenzione. E’ indispensabile arrivare alla vaccinazione obbligatoria. Sarebbe opportuno che chi non è ancora vaccinato lo faccia, se non altro per rispetto di sé e degli altri.

Con dispiacere, ma con determinazione, mi assumo la responsabilità di rinviare la prossima giornata del campionato. La situazione va monitorata giorno per giorno, con la speranza che il rinvio possa essere limitato alla prima giornata del mese di Gennaio 2022.

Colgo l’occasione per inviare un Augurio di Buon 2022 a tutti, auspicando che tutto si normalizzi e che il calcio possa ritornare a dare soltanto gioia e svago”. Così conclude il Presidente Ghirelli”.

Victor Osimhen non prenderà parte alla prossima Coppa d’Africa: Adesso è ufficiale

Victor Osimhen non compare nella lista definitiva dei convocati per la Coppa d’Africa diramata questa mattina dalla Federcalcio nigeriana tramite i propri canali social ufficiali.

Victor Osimhen non prenderà parte alla prossima Coppa d’Africa: Adesso è ufficiale

Arriva, dunque, la conferma ufficiale alle voci diffuse ieri in tarda serata dai media africani sulla mancata convocazione del centravanti nigeriano Victor Osimhen per la Coppa d’Africa che si terrà in Camerun dal prossimo 9 gennaio 2022.

La decisione di non partire per la competizione continentale sembrerebbe provenire proprio dal calciatore azzurro grazie ad un accordo trovato con la federazione nigeriana ed il Ct ad interim Austin Eguavoen

A favorire tale scelta sembrerebbe essere stata proprio la riscontrata positività al Covid-19 di Victor Osimhen.

La Stella delle “Supereagles”, dunque, è stata sostituita dall’ala sinistra dell’Olympiakos Henry Chukwuemeka Onyekuru.

Victor Osimhen così, una volta risultato nuovamente negativo al Covid-19, potrà tornare in Italia e dopo aver svolto la visita di controllo con il Prof. Tartaro tornerà a disposizione di Mr Luciano Spalletti.

A tu per tu con Franco Nugnes

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Le parole del direttore di Motorsport.com in esclusiva nel corso della rubrica “A tu per tu”

 

A tu per tu con Franco Nugnes

 

Franco Nugnes, direttore di Motorsport.com, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Franco, è stata una lotta fantastica tra Hamilton e Verstappen. Alla fine ha trionfato l’olandese: giusto così?

“E’  difficile da dire. Se guardiamo l’andamento della stagione, a un certo punto Max con la Red  Bull sembrava fosse pronto a prendere il largo. C’è stata invece una reazione da parte della Mercedes che ha acceso Lewis Hamilton, e devo dire che il Lewis visto a metà campionato non era così straordinario come quello dell’ultima parte di stagione. Nella seconda metà dell’anno infatti c’è stata una superiorità abbastanza evidente sia di Mercedes che di Lewis; per questo dico che valutare con precisione chi è stato il migliore è difficilissimo. I fatti hanno dato il titolo mondiale a Max, che se lo merita perché è un talento cristallino, ma allo stesso tempo mi dispiace per Hamilton che avrà comunque modo di conquistare l’ottavo titolo, che si merita, l’anno prossimo”.

 

Grande caos è stato creato dall’ultimo giro di Abu Dhabi e dalla gestione di Masi. Che ne pensi?

“E’ una questione in cui non ci sarà mai abbastanza chiarezza. Altri sostengono che per non condizionare il risultato sarebbe stato più giusto sventolare la bandiera rossa, come a Jeddah, e mettere tutti i piloti a parità di condizione. Siamo in un problema piuttosto grosso: un conto è il discorso dell’applicazione del regolamento, in cui Masi ha cercato di mantenere fede all’impegno preso con le squadre(in caso di Safety finire almeno con un giro di gara). Siccome era stata una cosa decisa prima, lui ha lavorato per arrivare a quell’obiettivo. Giusto, sbagliato? Era comunque una scelta condivisa con le squadre. Poi, può essere criticabile il non aver rispettato ogni passaggio regolamentare per arrivare a un giro di bandiera verde,però se l’obiettivo era quello, non è nemmeno giusto massacrare il direttore di gara così come è stato fatto. Dipende moltissimo, per concludere, da quelle che sono le priorità che si erano date. Vorrei semplicemente evitare la tendenza alla ricerca dello spettacolo; preferirei che, date le regole, le si rispettino e non si cerchino vie di fuga alla caccia dello spettacolo. Abbiamo visto episodi assolutamente non positivi: la famosa “trattativa” a Jeddah tra Masi e il direttore sportivo della Red Bull è un colloquiale via radio che avveniva già ai tempi di Charlie Whiting. Il fatto che l’emissione Internazionale, curata dalla Formula Uno, abbia messo in onda la chiacchierata ha dato una luce completamente diversa da quello che stava succedendo, riducendo nettamente il valore della FIA”.  

 

Venendo alla prossima stagione, come vedi l’arrivo di Russell in Mercedes?

“Penso sia il pilota che il mondo della stella cercherà di promuovere, per dimostrare che è la Mercedes che vince e non solo Lewis Hamilton. Il pilota inglese è un grandissimo talento e avrà un’opportunità incredibile: quella di potersi affermare subito nel mondo della Formula Uno ad alto livello. C’è da dire che un segnale l’aveva già dato l’anno prima quando sostituì Hamilton, che era alle prese col covid, in cui aveva dimostrato di che pasta era fatto. E’ un pilota che ha attraversato tre anni di fatica alla Williams e ora è maturo per raccogliere degli ottimi risultati”.

 

Quali sono le tue aspettative invece sulla Ferrari?

“Sono abbastanza fiducioso per alzare l’asticella. Non credo sia una squadra pronta a vincere o lottare per il mondiale ma, come ha sottolineato Binotto, parliamo di una squadra pronta a tornare a vincere delle gare; poi questo numero può determinare il collocamento in una zona di classifica che magari è quella che permette di superare uno dei due top team, il che è possibile. La rivoluzione tecnica è veramente molto grande, sono dell’idea infatti che chi azzecca la vettura nelle zone grigie del regolamento avrà un grande vantaggio. Mi aspetto che ci sarà una macchina dominante e tutte le altre a seguire. L’avvicinamento avverrà progressivamente nei prossimi anni, ma la Ferrari comunque dovrà per forza fare un passo in avanti. Si dice un gran bene del motore: si parla della possibilità di essere molto vicini alla Mercedes, mentre per quello che riguarda le strutture hanno un nuovo simulatore che dovrebbe condurre risultati molto importanti soprattutto perché non vedremo una macchina congelata, come quest’anno e nel 2020, ma queste strutture permetteranno alla Ferrari di mettere mano alla vettura e di modificarla in base alle loro esigenze”.

 

Come sai Carlo Ametrano ogni anno organizza “L’Ayrton Senna Day”, a Imola, in memoria del pilota brasiliano. Ci sarai?

“Farò in modo di esserci. Sapete quanto mi ha sempre legato il mondo della Formula Uno e il mondo intorno ad Ayrton Senna quindi proverò a essere presente”.

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Franco Nugnes clicca sul link che segue: https://chirb.it/zKpqF6

Porto di Gioia Tauro, sequestrate 3 tonnellate di cocaina VIDEO

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Operazioni antidroga del Comando Prov. di Reggio Calabria e dall’Ufficio delle Dogane nel porto di Gioia Tauro, sequestrate oltre 3 ton. di cocaina.

Nell’ambito di un’attività straordinaria di controlli dell’area portuale di Gioia Tauro svolta dal Comando Provinciale di Reggio Calabria e dall’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura di Palmi, fiamme gialle e doganieri hanno sequestrato, in due diverse operazioni, 3.128,205 chili di cocaina purissima e arrestato il conducente di un autoarticolato.
Attraverso una complessa attività di analisi di rischio e riscontri fattuali su oltre 3.000 contenitori provenienti dal continente sudamericano, i militari della Guardia di Finanza ed i funzionari doganali, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione ad ADM, sono riusciti ad individuare 2.272,515 kg di cocaina, occultata in 3 container di banane, sacchi di arachidi e pepe.
Sul fronte invece dei controlli sulla merce in uscita dal porto veniva fermato, a seguito di una manovra sospetta, il conducente di un autoarticolato che trasportava un container apparentemente carico di forni elettrici.
La successiva ispezione permetteva di rinvenire, occultata sotto caschi di banane, 855,690 kg. di cocaina.
All’esito delle operazioni, la droga e l’autoarticolato utilizzato per il traffico illecito sono stati sequestrati. l’uomo, indagato allo stato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti (in relazione al trasporto di 855,690 kg di cocaina) e fatte salve le necessarie conferme nel prosieguo delle indagini preliminari, è stato arrestato e condotto nella Casa Circondariale di Palmi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Complessivamente la sostanza stupefacente sequestrata, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliata dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di essere immessa sul mercato, fruttando alla criminalità un introito di circa 1 miliardo di euro.
Le modalità di occultamento dello stupefacente si dimostrano spesso differenti e sempre in via di evoluzione, obbligando gli investigatori a perfezionare di volta in volta le metodologie operative.
Mancheranno quindi, dai banchetti delle feste, queste 3 tonnellate di cocaina ma certo ve ne saranno altre a disposizione dei consumatori, poiché impari, appare da sempre la lotta al narcotraffico. Per ogni carico sequestrato, molti altri passano inosservati e forse sarebbe ora di affrontare il problema con strategie ben diverse, qualora lo si volesse risolvere veramente.
Lasciare questo mercato floridissimo in mano alla criminalità organizzata, equivale ad una sconfitta annunciata. La corruzione si alimenta di denaro e il denaro delle mafie, proviene da lì.
Lo Stato gestisce e vende altri tipi di droghe, anche più potenti e dannose… perché non tutte?. Lo stesso alcol, che fa parte integrante della nostra cultura miete al mondo venti volte più vittime dell’eroina eppure si fa apparire come “immorale” l’eventuale controllo e distribuzione delle altre droghe, in mano invece alle massomafie. Malgrado l’incessante azione di contrasto effettuata negli ultimi decenni, se quella contro la droga era una “guerra”, possiamo dire tranquillamente di averla persa.
Forse un diverso approccio politico e sociologico al problema, sarebbe auspicabile dopo decenni di sconfitte. Sempre che, la lotta alle mafie, diventi un giorno prioritaria per un mondo politico che ipocritamente addita il problema ma mai lo risolve, il che, ai più maligni, potrebbe anche far pensare male, circa eventuali interessi comuni.
Comunque tranquilli, che per stasera alle feste dei vip, non mancherà niente, malgrado i sequestri e i sepolcri imbiancati che fingono di scandalizzarsi anche solo per una eventuale legalizzazione della cannabis, della quale si parla, “solo” da quarant’anni.

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Incubo Covid-19, a rischio la semifinale V.Campania e Ischia

Il 5 gennaio è in programma la gara d’andata della semifinale di Coppa Italia “Angelo Zeoli” tra Virtus Campania e Ischia, ma c’è il rischio di un possibile rinvio vista la situazione relativa ai casi di positività.

Tra Ischia e Virtus Campania si registrano ben otto calciatori positivi. Di certo non ci sono le condizioni per poter disputare una gara del genere.

L’Ischia intanto ieri mattina ha svolto l’ultimo allenamento di questo 2021.Si chiude così un anno anche abbastanza amaro, in primis per la finale play-off persa contro la Mariglianese, i tanti infortuni che hanno condizionato e non poco il cammino in campionato dell’Ischia ed infine le positività al Covid-19 che hanno colpito diversi giocatori gialloblu.

A rischio anche l’altra semifinale tra Scafatese-San Marzano sempre per positività al covid all’interno del gruppo squadra.

Dall’incontro avvenuto ieri mattina fra i presidenti dei comitati regionali e il commissario straordinario della LND, Giancarlo Abete, è emerso che relativamente alla ripresa dell’attività agonistica dopo la pausa natalizia, ogni comitato si regolerà a seconda delle proprie esigenze. Lombardi a Toscana hanno programmato uno slittamento della ripresa, rispettivamente di una settimana e di un mese, anche per favorire qualche recupero.

Funerali blindati, su ordine del Questore, per Assunta Pupetta Maresca

Assunta Pupetta Maresca, morta a Castellammare di Stabia il 29 Dicembre 2021, era la vedova anche del boss Pasquale Simonetti, noto come Pasqualone ‘e Nola, ed era la sorella di Pasquale Maresca e Ciro Maresca, detto “Lampetiello”.

Rimasta vedova restò nell’ambito camorristico dove conobbe il boss Umberto Ammaturo che poi sposò in seconde nozze, era il 1970, avendo due gemelli, Roberto e Antonella,

Nel 1970 sposò il boss Umberto Ammaturo, da cui ebbe due figli, Roberto e Antonella.

Nel suo percorso di vita “camorristica” come affiliata della Nuova Famiglia, ebbe a scontare diverse condanne per crimini a lei imputati tra i quali, il più eclatante, fu quello in cui, incinta al sesto mese, si vendicò eliminando Antonio Esposito detto Totonno ‘e Pomigliano, presunto mandante dell’omicidio del marito pur essendo stato il testimone delle sue nozze.

La Maresca il 14 ottobre fu arrestata per quell’omicidio, e partorì in carcere il figlio Pasqualino.

Rimasta vedova restò nell’ambito camorristico diventando un boss di carattere, tanto da opporsi alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

In seguito, era il 1970, conobbe il boss Umberto Ammaturo che poi sposò in seconde nozze avendo due gemelli, Roberto e Antonella.

Nel 1986 poi, a seguito di altra condanna, la sezione di misure di prevenzione del Tribunale di Napoli ordinò la confisca dei suoi beni.

La sua è stata una vita decisamente fuori dagli schemi, tra mala e fiction, omicidi e concorsi di bellezza, tanto da ispirare la mini serie tv diretta da Luciano Odorisio con Manuela Arcuri protagonista Pupetta – Il coraggio e la passione, registrata nel 2011, e andata in onda dal 6 giugno 2013 al 20 giugno 2013 su Canale 5. Ultimamente era diventata una commerciante ed aveva un negozio sempre nella sua Castellammare.

Nel merito di tale ordinanza, il consigliere della Regione Campania di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli così si esprime:

<< Adesso che è morta leggiamo sui social una sorta di glorificazione di questa donna che ha rappresentato uno dei simboli della camorra e della violenza nel nostro territorio.

La mitizzazione dei boss, com’è già successo con Raffaele Cutolo, è assolutamente da evitare.

Per questo riteniamo assolutamente necessario che i funerali di questa camorrista siano effettuati in forma privata e abbiamo chiesto al Prefetto e al Questore di vietarli e vietare qualsiasi onoranza pubblica per Pupetta Maresca.

Come ogni camorrista va dimenticata e disprezzata. Il paradosso ormai è che le attenzioni pubbliche e mediatiche che si dedicano alle vittime dei clan è infinitamente minore rispetto a quello destinato ai criminali e mafiosi.

Un paradosso inaccettabile>>

Che dire, un epitaffio duro tanto più perché di fatto, corrispondente a realtà.

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Vivere e sopravvivere a Stabia nonostante i medici. Operata al Pascale

Incredibile ma vero! Una 69enne ucraina residente a Castellammare di Stabia è riuscita a vivere e sopravvivere con un tumore ovarico di 9Kg diagnosticato solo al Pascale di Napoli.

LA STORIA

«Lei è soltanto molto obesa», questa è la diagnosi che, per quasi un anno, le avevano fornito nelle strutture ospedaliere a cui si era rivolta accusando dolori all’addome, difficoltà ad andare in bagno e un continuo bisogno di urinare. Ed invece era un tumore ovarico di 40 centimetri e dal peso di 9 chili diagnosticato solo al momento dell’ennesima visita ma, questa volta, non a Castellammare ma al Pascale di Napoli dove, gli specialisti del reparto ginecologico hanno fatto la sorprendente “scoperta”: la donna era sì in parte obesa ma la sua obesità era dovuta, in gran parte, ad un ovulo di ben 40 centimetri, e dal peso di 9 chili, che si era sviluppato, ed era cresciuto, nel suo sistema ovarico che, normalmente, misura 2 centimetri e mezzo.

Quando la donna è approdata nelle mani dei ginecologi del Pascale non è stata liquidata con la solita diagnosi di obesità ma è stata subito sottoposta ad una risonanza magnetica dalla quale è emerso che la donna era sì obesa, ma non solo “grassa”. Parte del suo peso, infatti, era dovuto a un tumore ovarico di 9 chili, che le era cresciuto nell’addome per cui è stato subito predisposto un intervento chirurgico affidato all’equipe di Gennaro Casella e di Felice Scala della Ginecologia del Pascale di Napoli, diretta da Stefano Greggi.

All’esito dell’operazione si è avuta l’asportazione di un enorme uovo che, per essere tolto, ha richiesto l’impegno dell’equipe della sala operatoria per quasi due ore e un taglio che dal pube è arrivato fin su allo sterno della donna. Dalla risonanza non si percepiva, infatti, quanto estesa fosse la massa tumorale per cui l’equipe di Gennaro Casella e di Felice Scala Casella e Scala ha dovuto effettuare tre tagli e poi, all’evidenza delle inaspettate dimensioni, per raccoglierla per farla esaminare ha dovuto ricorrere al secchio dei rifiuti speciali.

LA CONCLUSIONE.

Al termine dell’operazione, i chirurghi Casella e Scala hanno dichiarato:

«Non è sicuramente l’intervento più complesso che la nostra equipe ha effettuato  ma di sicuro non abbiamo mai visto un tumore tanto esteso. Quando si è presentata da noi, la donna, benché molto obesa e in età avanzata, sembrava incinta. Tuttavia, abbiamo avuto contezza della vastità del tumore solo quando l’abbiamo operata. Fidiamo in una sua rapida ripresa e il fatto che il tumore fosse circoscritto ci fa ben sperare sull’esito della terapia a cui dovrà sottoporsi».

Impossibile stabilire da quanto tempo quell’uovo di 9 chili premesse sull’addome della paziente, anche se da una prima diagnosi sembra che la malattia non abbia compromesso altri organi. I medici stanno aspettando l’esito dell’esame istologico per stabilire se la donna dovrà sottoporsi a chemioterapia.

Per ora sta a casa e sta bene ed a lei vanno tutti i miei (nostri) auguri.

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Burian in arrivo, è ufficiale! Torna L’incubo dell’Inverno 1985

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Fine 2021 e Capodanno con Burian, il Gigante Africano! Dalla notte di San Silvestro e Capodanno un campo di alta pressione sub-tropicale inghiottirà l’Italia. Inizierà un periodo stabile, in gran parte soleggiato al Centro-Sud e sui rilievi, ma spesso nebbioso o con nubi basse sulla Pianura Padana e lungo le coste (qui soprattutto al mattino). Clima primaverile al Centro-Sud con punte di 20-22°C, anche sulle valli alpine. Befana: raid polare con crollo termico e neve sugli Appennini.

Tra poco vi sveleremo se e quando sarà possibile un ritorno del Burian o Buran che dir si voglia, sebbene, come spiegato da noi in più occasioni, poiché la nostra lingua deriva dal greco e poi dal latino (e non dal russo), e poiché in greco antico troviamo la parola Boreas da cui per trasformazione della o in u e della e in i, il passaggio in Buria(n) o Buriana è immediato, tant’è che in molti dialetti italiani persiste la parola Buriana per indicare appunto il Burian.

Altri etimi ricollegabili direttamente pertanto al russo sono da rigettare, semmai il contrario, la parola russa Buran deriverà ovviamente dalla stessa radice greca e indoeuropea comune, ma con modifiche derivanti dall’uso della lingua diversa dall’italiano.

Sul fronte meteo invece il “grande incubo” Burian potrebbe tornare molto presto, ed assomigliare veramente tanto a quella Befana del 1985 che congelò più di Mezza Italia e pure Roma: pensate che le proiezioni di oggi indicano un tracollo termico di oltre 20°C tra Capodanno ed il 6 Gennaio 2022.

Non ci resta che attendere il Burian… e si impennano le probabilità che ciò accada tra pochissimo.

Nel dettaglio il Burian è un gelido vento che durante la stagione invernale soffia sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea. Talvolta le raffiche di vento possono raggiungere i 100 km/h ed è accompagnato da tormente di neve che portano drastiche riduzioni di visibilità, aumentando di molto la sensibilità al freddo. La caratteristica principale è quella di essere una corrente d’aria gelida in quanto proviene da una zona ove è presente del “freddo pellicolare” ossia, uno strato d’aria freddissimo e pesante vicino al suolo e non più alto di 1000/2000 metri. Questo particolare evento rimane generalmente confinato alla Russia o al più all’Europa Orientale ma, in alcuni casi può far la sua comparsa anche in Italia. Ricordiamo ad esempio quelli del 1996, 2006, 2012 e in ultimo quello del febbraio/marzo 2018.

Ma cosa scatena queste ondate di gelo? La causa va ricercata sopra al Polo Nord dove tra gennaio e febbraio, ogni 5/6 anni si verifica un improvviso stratwarming. Con questo termine, in meteorologia, si fa riferimento ad un anomalo e intenso riscaldamento della stratosfera terrestre, sopra la regione artica, nell’ordine anche di 30°/40°C nel giro di pochissimi giorni. Questo riscaldamento, una volta attivo, tende gradualmente ad espandersi verso l’alta troposfera, dividendo letteralmente in più parti il Vortice Polare. Ed è proprio quello che potrebbe succedere con l’inizio del nuovo anno, quando le elaborazioni fiutano un episodio di stratwarming sopra la Siberia che potrebbe di fatto portare alla frantumazione del Vortice Polare.

E’ già accaduto in passato e per questo motivo sappiamo bene che lembi del vortice stesso possono scendere di latitudine innescando poderose ondate di gelo fin sul bacino del Mediterraneo. Nonostante la statistica che non vedrebbe tale fenomeno ripetersi per quest’anno (l’ultimo infatti è stato solamente 4 anni fa), secondo gli ultimi aggiornamenti è previsto un forte riscaldamento in alta stratosfera già con l’inizio del nuovo anno sopra la Siberia. Per questo motivo non è da escludere fase molto fredda a Gennaio a partire dal giorno 6 del 2022 appunto.

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Durante specifici servizi antidroga è stato arrestato uno spacciatore di cocaina

A portare i poliziotti delle Volanti di Messina sulle sue tracce dello spacciatore è stato un “cliente”, sorpreso con una dose di sostanza stupefacente, risultata cocaina agli accertamenti del locale Gabinetto di Polizia Scientifica, di cui lo stesso ha tentato inutilmente di disfarsi gettandola in strada. Interrogato, ha ammesso di averla appena acquistata all’interno dello stabile da cui usciva.

La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di risalire al presunto spacciatore, un ventiduenne messinese, trovato in possesso della somma di circa 1.800 euro, ritenuta probabile provento di spaccio, di un bilancino con tracce di verosimile sostanza stupefacente, nonché di materiale generalmente utilizzato per il confezionamento delle singole dosi compatibile con quello in cui era tenuta la cocaina sequestrata.

Infine, dai poliziotti è stato accertato che l’immobile in cui è stata operata la perquisizione è dotato di sistema di videosorveglianza che copre l’area esterna all’abitazione, probabilmente per verificare in anticipo l’arrivo di “personale qualificato”.

Il ventiduenne, pertanto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo previsto per oggi.

Adduso Sebastiano

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Denunciato: un cagliaritano per truffa; un siracusano per porto di bastone telescopico

DENUNCIATO UN CAGLIARITANO PER TRUFFA

Nella mattinata del 28 dicembre, a seguito di un’attenta attività di polizia giudiziaria, gli agenti della sezione Trattazione Atti di Polizia Giudiziaria delle Volanti di Siracusa, hanno denunciato un cagliaritano di 37 anni, per il reato di truffa.

L’uomo, avendo inserito su un sito internet l’annuncio relativo alla vendita di un pc portatile del valore di oltre 2.0000 euro, ne riceveva il pagamento senza corrispondere all’acquirente il bene venduto.

DENUNCIATO UN SIRACUSANO PER PORTO DI BASTONE TELESCOPICO

Inoltre, alle ore 23:00 di ieri, in viale Tica, durante l’espletamento di un posto di controllo, gli agenti delle Volanti hanno denunciato un giovane di 31 anni, già conosciuto alle forze di Polizia.

Lo stesso, a seguito di una perquisizione personale, estesa al veicolo da lui condotto, veniva trovato in possesso di un bastone telescopico in metallo della lunghezza di 63 centimetri che veniva opportunamente sequestrato.

Il giovane è stato, altresì, denunciato per l’inosservanza derivante della misura dell’obbligo di dimora, con prescrizione di non uscire dall’abitazione dalle ore 20:00 alle ore 07:00, cui è sottoposto.

Adduso Sebastiano

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Interrotta un’attività di spaccio di cocaina in pieno giorno

La Polizia di Stato di Palermo, nei giorni scorsi, ha sequestrato 40 dosi di cocaina già confezionate e ha arrestato un noto pusher, impedendo di fatto un’attività di spaccio a cielo aperto.

L’attività di polizia si è svolta ancora una volta allo Sperone dove una pattuglia del Commissariato di P.S. “Brancaccio”, durante le prime ore della mattina, nel corso di un passaggio in via padre Spoto, ha notato su strada un individuo 29enne conosciuto per i suoi notevoli precedenti in materia di stupefacenti.

Quando i poliziotti si sono apprestati ad effettuare un controllo, il malvivente, avendolo capito, ha ritenuto di fuggire in via Messina Marine.

Ne è scaturito un breve inseguimento che si è concluso quando i poliziotti lo hanno raggiunto ed hanno osservato nitidamente il malvivente gettare sotto una vettura parcheggiata diversi involucri poi recuperati.

All’ interno sono state rinvenute e sequestrate 40 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 7 grammi, già confezionate e pronte ad essere spacciate.

Il malvivente è stato tratto in arresto, il provvedimento convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Indagini sono in corso per risalire a fornitori ed eventuali destinatari all’ingrosso dello stupefacente.

NOTA

Giova precisare che l’odierno arrestato è, allo stato, indiziato in merito al reato contestato e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Adduso Sebastiano

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Impiegate 293 pattuglie, 2.849 persone controllate, 26 treni presidiati, 7 veicoli ispezionati

Il bilancio delle principali attività di controllo, nella settimana dal 20 al 26 dicembre scorso, della Polizia Ferroviaria in tutta la Sicilia è di 2.849 persone controllate, 26 treni presidiati, 7 veicoli ispezionati e 293 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria.

In tutta la regione la Polfer ha rafforzato i dispositivi di controllo a bordo dei treni regionali e a lunga percorrenza, in ragione dell’aumento del flusso viaggiatori che, generalmente, si verifica durante le festività natalizie, tenuto anche conto della normativa vigente in relazione alle verifiche del possesso del “green pass rafforzato” da parte dei passeggeri.

Diversi sono stati i bagagli e i documenti che gli agenti della Polfer hanno riconsegnato a distratti viaggiatori in tutta la regione.

A Palermo: è stato riconsegnato al legittimo proprietario, un portafoglio, ritrovato nei pressi della stazione, contenente documenti personali; nonché alcune valigie che due viaggiatrici provenienti da Roma avevano dimenticato a bordo del treno una volta arrivate a Palermo. Gli agenti hanno immediatamente contattato il personale ferroviario ed è stato così possibile recuperare le valigie che erano ancora a bordo del treno, ricondotto nel deposito delle locomotive.

Grazie all’attività della sala operativa della Polfer e dagli agenti del posto Polfer di Siracusa, un giovane viaggiatore ha potuto recuperare le proprie valigie rimaste a bordo di un treno. L’uomo è infatti sceso alla stazione di Siracusa per obliterare il biglietto ma nel frattempo il treno è ripartito così ha continuato il viaggio a bordo di un autobus e, giunto alla stazione di Ragusa, ha potuto recuperare i propri bagagli.

Adduso Sebastiano

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Roma: accoglienza e solidarietà Polizia a una famiglia in difficoltà

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Roma. Per la vigilia di Natale, Polizia Locale di Roma Capitale dona accoglienza e solidarietà a una famiglia in difficoltà.

Ci sono notizie che scaldano il cuore, che ci fanno pensare che non tutto è perduto. Certo il sogno sarebbe uno Stato che provvedesse alle esigenze delle famiglie in difficoltà, piuttosto che aumentare i già assurdi stipendi dei dirigenti pubblici ma visto che per quello la strada sembra impervia, l’unico modo di sopravvivere degnamente per molti è affidarsi al buon cuore altrui.

Malgrado le campagne politiche degli “odiatori”, il nostro paese si è sempre dimostrato in prima linea per il volontariato, la solidarietà e l’accoglienza, in attesa di giustizia divina e in mancanza di quella terrena.

Era la vigilia di Natale, quando alcune pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale, del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana,  durante l’abituale servizio di controllo nella zona della stazione Termini, hanno notato una giovane coppia di 28 anni lui e 23 lei, incinta, con due figli piccoli al seguito, disorientati ed in evidente stato di difficoltà.

Gli agenti si sono subito avvicinati e, nonostante il fatto che i membri della famiglia, di origine tunisina e con regolare permesso di soggiorno, parlassero poco l’italiano, sono venuti a conoscenza della loro difficile storia alle spalle.

Provenienti da Agrigento, erano sbarcati, affrontando un viaggio di speranza verso il nostro paese, al fine di raggiungere una struttura ospedaliera della Capitale, dove il giovane papà doveva sottoporsi ad una delicata operazione.

Giunti alla stazione Termini, e in attesa del giorno del ricovero, si erano trovati a vagare senza avere né da mangiare né da vestire.

Dinanzi a questo vero e proprio stato di emergenza,  la pattuglia dei caschi bianchi ha voluto fornire solidarietà e un ausilio concreto a questa famiglia, infreddolita e impaurita: tramite una colletta,  hanno avviato immediatamente una raccolta, presso alcuni commercianti di zona, di generi di prima necessità,  permettendo così alla giovane coppia di affrontare alcuni giorni di relativa serenità.

Con l’intervento della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, subito allertata, è stato possibile fornire loro la necessaria assistenza alloggiativa, sia nel giorno di festa che in quelli a venire.

Grande lo spirito  di umanità e di vicinanza dimostrato dagli agenti che, impegnati a garantire la sicurezza in una giornata di festa, hanno cercato di fornire un minimo di conforto, oltre che un aiuto concreto, ad una famiglia in seria difficoltà.

Che Dio benedica coloro che sanno incarnare lo spirito natalizio, ben lontano dalle vetrine e dall’indifferenza.

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Per  fine anno intensificati i controlli CC a Rieti. 4 patenti ritirate

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti, in vista dei flussi previsti per fine anno, intensificano i controlli. 4 patenti ritirate.

I Carabinieri delle tre Compagnie del Comando Provinciale di Rieti, in vista dei flussi previsti per fine anno, hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio della Provincia, per la prevenzione e la repressione dei reati in genere.

Sono stati controllati i principali luoghi di rifrovo e quelli rischio d’assembramento anche per la verifica del rispetto della normativa anti covid.

Oltre ai Carabinieri delle Stazioni e delle 3 Sezioni Radiomobili, sono stati impegnati anche militari in abiti civili, per un totale di 21 pattuglie e 42 militari.

Sono stati, altresì, intensificati i controlli alla circolazione stradale, al fine di prevenire, e reprimere, violazioni al Codice della Strada.

Purtroppo non sono mancate le infrazioni, soprattutto quelle dovute alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

A Rieti, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia del capoluogo hanno segnalato in stato di libertà una persona che, dopo aver causato un incidente, sottoposto ai previsti esami, è risultato positivo sia all’alcool sia all’uso di sostanze stupefacenti; la patente è stata ritirata con segnalazione alle Autorità di competenza.

I Carabinieri della Stazione di Borgorose hanno deferito in stato di libertà un giovane, in evidente stato di ebbrezza, che si rifiutava di sottoporsi al test alcolemico. Il mezzo veniva ritirato ed affidato in custodia.

L’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, in due diverse circostanze, ha deferito in stato di libertà altrettante persone, perché, a seguito di accertamento etilometrico, venivano riscontrate con un tasso alcolemico di gran lunga superiore al consentito. Le patenti di guida venivano ritirate nell’immediatezza e le autovetture affidate in custodia a persone di fiducia dei trasgressori.

In tutti i casi citati, eventuali responsabilità penali e amministrative saranno valutate dalle competenti Autorità.

In totale, sono stati controllati 11 esercizi pubblici, 201 veicoli, tra auto e moto, e identificate 362 persone, con 4 contravvenzioni al codice della strada elevate.

I controlli continueranno e verranno ulteriormente intensificati in occasione del fine ed inizio anno quando, nonostante le restrizioni, è prevedibile un notevole flusso di mezzi e persone.

Invitiamo quindi tutti alla prudenza ed al rispetto del codice della strada, anche per l’aumento dei controlli ma soprattutto perché le occasioni di festa, non si trasformino in tragedie, come purtroppo spesso avviene, proprio in questi frangenti.

Buon 2022 a tutti.

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Victor Osimhen nuovamente positivo al Covid-19 a distanza di un anno

Victor Osimhen è risultato nuovamente positivo al Covid-19 dopo essersi sottoposto al tampone molecolare in Nigeria, dove stava trascorrendo le vacanze natalizie prima di tornare in Italia per una visita di controllo a causa della frattura rimediata contro l’Inter.

Victor Osimhen nuovamente positivo al Covid-19 a distanza di un anno

Il calciatore nigeriano, dunque, è costretto di nuovo a fermarsi per il Covid-19 ad esattamente un anno di distanza dall’ultima volta.

Victor Osimhen, fortunatamente, è regolarmente vaccinato, asintomatico e sta bene, ma dovrà ovviamente restare in isolamento come disposto dalle autorità nigeriane.

Dunque il check-up con il Prof. Tartaro sarà riprogrammato dopo la negativizzazione e il suo rientro in comunità.

Sembrano così andare alle ortiche le residue speranze di rivederlo in campo il 6 gennaio 2022 contro la Juventus prima di partire per disputare la Coppa d’Africa con la sua Nigeria.

Di seguito riportato dalla redazione di Vivicentro.it il comunicato ufficiale della SSC Napoli Spa:

“La SSC Napoli Spa comunica che il giocatore Victor James Osimhen è risultato positivo, asintomatico, al Covid-19 durante l’esecuzione del tampone prima del viaggio in Italia, dove domani era prevista una visita di controllo del Prof. Tartaro.
Di conseguenza, le autorità locali hanno disposto l’isolamento del giocatore e il check-up sarà riprogrammato dopo la negativizzazione e il suo rientro in comunità”.

Bianco Natale: arrestato con 6 chili di cocaina a Villa San Giovanni

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I Finanzieri di Reggio Calabria arrestano, a Villa San Giovanni, un corriere della droga in partenza per la Sicilia con 6 chili di cocaina.

I finanzieri della Compagnia di Villa San Giovanni, hanno arrestato in flagranza di reato, a Villa San Giovanni, un trentatreenne di Vibo Valentia per traffico di sostanze stupefacenti.

L’uomo, che era diretto in Sicilia a bordo del proprio crossover SUV, è stato sottoposto a un ordinario controllo, durante il quale ha fornito risposte contraddittorie in ordine al motivo del viaggio mostrando al contempo segni di forte nervosismo. Quindi, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, con l’ausilio delle unità cinofile della Compagnia Pronto Impiego, è stata perquisita l’autovettura ed è stato scoperto un doppiofondo ricavato nel vano dell’autoradio, in cui erano occultati cinque panetti di cocaina dal peso complessivo di circa 6 chilogrammi.

All’esito delle operazioni, la droga e l’autovettura utilizzata per il traffico illecito sono stati sequestrati; l’uomo, indagato allo stato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti e fatte salve le necessarie conferme nel prosieguo delle indagini preliminari, è stato arrestato e condotto nella Casa Circondariale “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Lo stupefacente, qualora venduto al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alla criminalità circa 400.000 euro.

L’attività di servizio si inserisce nel costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria sul territorio a salvaguardia delle leggi e a contrasto dei fenomeni connotati da forte pericolosità sociale, tra cui i traffici illeciti di sostanze stupefacenti.

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Droga e botti illegali sequestrati a Primavalle.  2 denunciati

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La Guardia di Finanza di Roma sequestra in una cantina condominiale, droga e botti illegali all’interno di un palazzo di Primavalle. 2 denunciati.

I “baschi verdi” della Guardia di Finanza di Roma hanno scoperto, in una cantina condominiale posta all’interno di un palazzo di Primavalle, un vero e proprio deposito di “botti” illegali che avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità degli abitanti.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati più di 14.000 manufatti, oltre una tonnellata, detenuti in assenza di idonee cautele e privi della licenza di vendita e del marchio CE.

Durante la perquisizione dell’abitazione dei presunti responsabili, i finanzieri hanno inoltre rinvenuto 192 grammi di hashish, due coltelli per il taglio della sostanza stupefacente, un bilancino elettronico e materiale per il confezionamento.

Due persone, padre e figlio, sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Roma per le ipotesi di reato di omessa denuncia di materiale esplodente, detenzione di fuochi d’artificio in deposito non autorizzato, fabbricazione di fuochi illegali e detenzione ai fini di spaccio di droga.

L’operazione si inserisce nel dispositivo di controllo del territorio e di contrasto ai traffici illeciti messo in atto dalla Guardia di Finanza della Capitale in occasione delle festività di fine anno. A quanto pare, né la pandemia, né gli animalisti, fermeranno la consueta corsa all’acquisto dei botti, specialmente illegali. I sequestri si moltiplicano in tutto il territorio ma la civiltà è ancora lontana e la voglia di salutare col botto, l’ennesimo anno da scordare, procurando altri incidenti, sembra incontenibile, come sempre.

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