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Novellino: “Juve Stabia con grandi motivazioni. Unica gara sbagliata col Monterosi ma lì ho sbagliato io”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Paganese in programma domani allo stadio “Romeo Menti” alle ore 14:30 e valevole per la 36esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Walter Novellino sono state raccolte e e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Abbiamo delle difficoltà in fase di attacco ma dovute proprio al fermo di giocatori come Eusepi che sono titolari. Faremo il massimo nel derby con la Paganese. 

Credo che non sia importante il modulo tattico ma conta come affrontiamo le partite. Le gare le abbiamo fatte bene anche col 3-5-2. Abbiamo giocatori fuori, non abbiamo Eusepi, ma abbiamo Evacuo e Della Pietra – prosegue Novellino – che hanno giocato poco e hanno bisogno del tempo necessario per fare bene. 

Anche noi giochiamo le partite sempre per vincerle, conosciamo le difficoltà degli altri e le affrontiamo al meglio queste gare finali della stagione. 

Credo che da quando sono arrivato la squadra è sempre stata motivata e ha sempre dato tanto. L’unica gara che non abbiamo fatto bene dal punto di vista dell’approccio mentale è stata quella col Monterosi, gara che ho sbagliato comunque io. Per il resto – aggiunge Novellino – la squadra ha sempre risposto alla grande. 

Le grandi motivazioni ce le abbiamo, affrontiamo un derby con la Paganese che è diverso dalle altre gare. Comunque l’abbiamo preparata bene, la squadra – conclude Novellino – sta bene e possiamo fare una grande partita”. 

Formula Uno – GP D’Australia: a Melbourne uno strepitoso Leclerc strappa una super pole position!

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Formula Uno – GP Australia: la Ferrari si aggrappa ad uno straordinario Charles Leclerc. Per il monegasco è la sua seconda Pole Position in questa nuova era 2022 ( undicesima Pole Position della sua carriera da quando è approdato in Ferrari ). Sul Circuito rimodernizzato dell’Albert Park di Melbourne, il pilota monegasco della Ferrari è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1’18” nelle qualifiche del Gran Premio D’Australia, beffando e tenendo dietro i due alfieri della Red Bull di Max Verstappen e di Sergio Perez. 1’17”868, questo è il super tempone del pilota monegasco che così fa registrare il nuovo record della pista di Melbourne. La Ferrari così prosegue la sua striscia positiva, contrastando le insidie del team austriaco diretto da Christian Horner, su un tracciato che sulla carta doveva favorire la RB18.

 

Formula Uno – GP D’Australia: a Melbourne uno strepitoso Leclerc strappa una super pole position!

 

La qualifica si riconferma essere ancora una volta uno dei momenti più emozionanti di tutto il weekend. A Melbourne la battaglia non è stata da meno. Alla fine le luci si sono focalizzate sul pilota monegasco Charles Leclerc.

 

DUE PUNTE CONTRO UNA !… ASPETTANDO LE DECISIONI DELLA FIA

Il neo campione del mondo ridato non è stato autore di un giro perfetto nel suo ultimo tentativo in Q3, ma comunque sarà lì al fianco del rivale per provare l’attacco già al via. Non dovrebbero esserci problemi per l’olandese Max Verstappen per un presunto impeding sull’inglese Lewis Hamilton, ma i commissari analizzeranno tutto nelle prossime ore. Attenzione, invece, al messicano Sergio Perez, finito sotto investigazione per non aver rallentato sufficientemente in regime di bandiera gialla in Q1 e che potrebbe dover scontare tre posizioni di penalità.

E’ TEMPO DI RISORGERE !

Risorge finalmente la McLaren dopo due gare opache, con Lando Norris in quarta posizione. L’inglese aveva dato segnali molto importanti e incoraggianti già nella terza ed ultima sessione di prove libere, piazzandosi in seconda fila davanti ai due scudieri della Mercedes di Lewis Hamilton e di George Russell rispettivamente in quinta e sesta posizione. L’altro alfiere del team di Woking Daniel Ricciardo “padrone di casa” è in settima posizione.

DELUSIONE SPAGNOLA IN QUEL DI MELBOURNE !

Delusione e doccia fredda per lo spagnolo Carlos Sainz, soltanto in nona posizione alle spalle di Esteban Ocon 8°. Il madrileno ha prima pagato a caro prezzo l’esposizione di una bandiera rossa nel suo primo tentativo in Q3 ( proprio mentre stava transitando sulla linea del traguardo ) ma, prima ancora ha commesso un errore alla chicane 9-10 perdendo quasi il controllo della sua Ferrari. Un sabato amaro dopo aver dimostrato competitività e un grandissimo potenziale per tutto il weekend fin qui disputato. In più di un occasione lo spagnolo è apparso più veloce del suo compagno di squadra.

Tanta sfortuna anche per l’altro spagnolo, lo scudiero del team di Enstone Fernando Alonso, a muro mentre era alle prese con un ottimo ed incredibile giro ad inizio Q3 ( col solito record assoluto nel settore centrale ). Lo spagnolo nativo di Oviedo ha accusato un problema idraulico al cambio in curva 11, non riuscendo poi a cambiare marcia prima di impattare contro le barriere di protezione.

SORPRESE E DELUSIONI IN Q2 :

Eliminate in Q2 entrambe le AlphaTauri di Pierre Gasly 11° e Yuki Tsunoda 13° e un po’ a sorpresa le due Alfa Romeo di Valtteri Bottas 12° e Guanyu Zhou 14°. Il finlandese paga probabilmente un giro non troppo pulito dopo essersi dimostrato all’altezza della Top-10 per tutto il weekend.

Qualifica deludente rispetto alle prime due gare dell’anno anche per il team americano diretto da Gunther Steiner, entrambe fuori dal Q3. Mentre sorride leggermente Mick Schumacher, 15° ma per la prima volta davanti al danese Kevin Magnussen. Il neo rientrato in formula 1, dopo due start in Top-10, ha forse pagato un calo fisico che lo ha accompagnato fin dal venerdì conclundendo solo 17° dietro al pilota thailandese Alexander Albon ( che ha piantato la sua FW44 senza riuscire a rientrare ai box dopo la bandiera a scacchi ).

UN WEEKEND DISASTROSO IN CASA ASTON MARTIN !

“Teatro” inspiegabile a due minuti dalla fine tra Nicholas Latifi e Lance Stroll. Il canadese dell’Aston Martin era appena uscito in pista per il suo tentativo dopo un lavoro fantastico dei suoi meccanici ( andato a muro nel corso delle FP3 ), ma alla fine è stato incappato nella trappola del connazionale della Williams che, nel suo giro di “cool down”, lo ha fatto prima passare e poi subito dopo il canadese della Williams si è ributtato all’interno all’interno per ripassare davanti. Questo ha dato la possibilità all’altra Aston Martin, quella di Sebastian Vettel, di essere riparata in tempo quantomeno per un unico attacco alla Q2, finito però in diciottesima posizione. Alla fine dopo varie revisioni da parte della Federazione Internazionale ( FIA ) arriva l’ufficialità. 3 posizioni di penalità da scontare domani per Lance Stroll e in più tolti due punti dalla patente.

Napoli – Fiorentina: Condizioni fisiche e probabili formazioni

Napoli – Fiorentina: una partita dove i partenopei non possono sbagliare per sperare anche nello scudetto. Ecco le condizioni fisiche e le probabili formazioni.

Luciano Spalletti prepara il match con la Fiorentina con grande concentrazione ma anche con il sorriso di chi recupera l’attaccante nigeriano, assente a Bergamo per squalifica e in dubbio dopo il dolore alla gamba sinistra di due giorni fa, poi è riuscito a recuperare e finalmente si è allenato con i compagni.

Un sorriso che si raddoppia pensando anche al rientro di Rrhamani, anch’egli squalificato a Bergamo, dove il Napoli ha vinto anche senza alcuni titolari d’oro di quest’anno.

Rrhamani è infatti il simbolo della nuova difesa di Luciano Spalletti, che lo ha scelto per stare al fianco di Koulibaly, portando all’addio di Manolas a gennaio e costruendo il reparto migliore del campionato: finora gli azzurri hanno preso 23 gol in 31 partite di campionato, difesa meno battuta, con un gol in meno rispetto a quelli presi dall’Inter e ben 6 in meno rispetto alla capolista Milan.

Una difesa blindata, che ha subito anche solo 4 pali o traverse, come i rossoneri, solo uno in più rispetto alla Juventus secondo i dati della Lega.

Dati che hanno contribuito non poco a portare il Napoli a tre punti dal primo posto a sette giornate dalla fine, dati figli della chiusura atletica e intelligente di Koulibaly e Rrhamani, ma anche delle fasce chiuse da Di Lorenzo e Mario Rui e di un centrocampo abile a costruire ma anche a chiudere con la grinta di Lobotka e di Anguissa (squalificato per questa giornata di campionato contro la Fiorentina) oltre allo sforzo di Fabian Ruiz che ci sarà.

Un assetto che funziona e che il tecnico vuole con le giuste risposte anche nella prossima doppietta in casa contro Fiorentina domani e la Roma a Pasquetta.

La difesa gioca anche un campionato diverso dall’intero Napoli: in casa gli azzurri hanno preso undici gol, in trasferta dodici, un cammino inverso a quello dei punti che sono 37 in trasferta e 29 in casa, ultimo dato a cui Spalletti vuole dare una svolta per continuare l’inseguimento allo scudetto.

Con Rui, Rrhamani e Koulibaly in campo, mancherà Di Lorenzo, ancora infortunato, ma ci sarà Zanoli, il volto nuovo che a Bergamo ha dimostrato di essere già al livello del top del torneo, come diceva proprio Spalletti che lo ha paragonato direttamente a Di Lorenzo.

Domenica a spingere il 22enne toscano cresciuto in quattro anni di Primavera azzurra ci saranno i 50.000 del Maradona, pronti a coltivare ancora il sogno scudetto.

Probabili formazioni di Napoli-Fiorentina.    
Napoli (4-3-3): 25 Ospina, 59 Zanoli, 26 Koulibaly, 33 Rrahmani, 6 Rui, 8 Fabian Ruiz, 68 Lobotka, 20 Zielinski, 21 Politano, 9 Osimhen, 24 Insigne. (1 Meret, 12 Marfella, 5 Juan Jesus, 3 Tuanzebe, 31 Ghoulam, 4 Demme, 7 Elmas, 11 Lozano, 14 Mertens, 82 Vergara). All.: Spalletti.

Squalificati (Napoli): Anguissa.

Diffidati (Napoli): Demme, Koulibaly.

Indisponibili (Napoli): Di Lorenzo, Malcuit, Petagna, Ounas.

Fiorentina (4-3-3): 1 Terracciano, 23 Venuti, 4 Milenkovic, 98 Igor, 3 Biraghi, 10 Castrovilli, 34 Amrabat, 32 Duncan, 22 Gonzalez, 9 Cabral, 8 Saponara. (69 Dragowski, 25 Rosati, 2 Quarta, 55 Nastasic, 17 Terzic, 14 Maleh, 7 Callejon, 33 Sottil, 11 Ikoné, 19 Piatek, 91 Kokorin, 67 Munteanu). All.: Italiano.

Squalificati (Fiorentina): Torreira.

Diffidati (Fiorentina): Amrabat, Castrovilli, Odriozola.

Indisponibili (Fiorentina): Bonaventura, Odriozola.

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Simone Improta / Redazione Sportiva

Alvini: “I playoff passano per il Curi”

Alvini in Conferenza Stampa pre Perugia-Pisa risponde in primis alla prima domanda che non può esser che sulla condizione fisica attuale

Alvini Massimiliano - Allenatore Perugia Calcio -

Con D’Urso fuori per una decina di giorni. Da valutare Angella domani mattina. Kouan con qualche problemino. Dell’Orco da decidere; Massimiliano Alvini metterà in campo chi farà la differenza con la propria condizione fisico-mentale:

“Possono incidere tanti fattori ma stiamo bene. Come stavamo ad inizio campionato. Non si raggiunge mai la perfezione ma siamo ad un valore eccellente: in una scala da 1 a 10 siamo sull’8. Alla fine di un percorso ci può stare esser meno brillanti ma questo vale per tutte le squadre. Il percorso fisico di squadra fino a questo momento è stato molto pulito. – Sulle tre prossime gare casalinghe – Avremo Pisa (candidata alla A) Parma (sappiamo tutti la forza di questa squadra) e Monza altra candidata alla A. Gare che possono far cambiare il non soddisfacente trand casalingo.

Alvini ribadisce ciò che ha sempre detto sul rendimento casalingo da migliorare

Un risultato straordinario quale i playoff passa dal miglioramento dei risultati al Curi. Questo potrebbe realmente portarci là dentro. – Sul modulo – A Cittadella abbiamo giocato con 3-5-2, con le squadre che schierano il rombo abbiamo bisogno di schermare un pò. – Sulla quota playoff – Negli ultimi anni è altissima e di conseguenza il livello va alzato. Non sai ancora chi può andare in A, chi nei playoff. Campionato bello come la partita di domani Perugia-Pisa. Dettagli e particolari, che in questo momento a noi ci hanno tolto qualcosa, domani la decideranno. Daremo tutto con idee, organizzazione, voglia, entusiasmo, passione. A 5 giornate dalla fine do enormi meriti alla squadra per come ha saputo reggere. Ora abbiamo il problema D’Urso fuori per una decina di giorni. Abbiamo da valutare Angella domani mattina. Kouan con qualche problemino. Dell’Orco da decidere. Siamo tornati mercoledì notte tardissimo. Metterò in campo chi farà la differenza con la condizione fisico-mentale. Loro con Birindelli a destra fortissimi. Lisi nell’ultimo mese e mezzo ha avuto un’infiammazione al tendino, che ne ha un pò condizionato le prestazioni.

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Castellammare continua con i suoi primati: oggi la 1° nave ad idrogeno

Da stabiese masochista spesso mi ritrovo ad andare con la mente al glorioso passato della mia città, Castellammare di Stabia, della quale ho fatto memoria storica e della quale, ancor oggi seguo le sorti ricevendo continue pugnalate al cuore.

Ma tant’è.

Triste è la sorte di chi non sa ben farsi amministrare; ed anche in questo magari Castellammare potrebbe varare un suo Primato, sia pur in negativo.

Se vi garba, seguitemi in questo piccolo, ennesimo, excursus nella storia di Stabia e, magari, soffritene con me per il come siamo ad oggi.

Parto dal 1700 sia pur tanto ci sarebbe da dire ed annotare anche andando molto più indietro nel tempo fino, ad esempio, all’eruzione del vesuvio nel 79 d.C. che distrusse le città di ErcolanoPompeiStabia e Oplontis, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo.

Nella fattispecie mi soffermo sul cantiere navale di Castellammare di Stabia, già Regio Arsenale, che sin dalla nascita fu un primato visto che è la più antica fabbrica di navi intesa in senso moderno.

Dunque, siamo al 1785 quando fu varata la fregata Stabia, la prima nave da guerra italiana, costruita nei già gloriosi cantieri navali di Castellammare di Stabia, e che fu seguita, l’anno seguente, dal vascello Partenope varato nel 1786.

Andando veloci avanti arriviamo al 1831 e ad un altro primato: la cotruzione della Francesco I, la prima nave da crociera al mondo.

Il piroscafo, con motore a vapore, aveva una velocità eccezionale a confronto con le navi dell’epoca grazie a motori da 120 cavalli rispetto agli 80 dei francesi e ai 25 dei piemontesi, e batteva la bandiera del Regno delle Due Sicilie.

Primato porta primato e quindi ecco anche quello della prima crociera al mondo che salpò dalla Capitale Napoli i primi di giugno del 1833, preceduta da una campagna pubblicitaria, in ogni Stato Europeo, simile a quelle attuali. Sulla nave si imbarcarono nobili, autorità e principi reali provenienti da tutta Europa.

Altro salto e arriviamo al 16 giugno 1887 quando entra in servizio, a Napoli, la goletta a elica Miseno, capoclasse di due unità, costruita nel cantiere di Castellammare di Stabia.

Per le loro dimensioni e la robustezza della costruzione metallica (le prime unità del tipo costruite in acciaio) furono le migliori unità del tipo che prestarono servizio nella R. Marina.

NOTA: la Miseno aveva un dislocamento di 554 t lunghezza 47,2 metri e velocità di 10 nodi con un apparato motore che sviluppava 430 hp

Ancora un gran salto nel tempo ed eccoci al 1931 quando, il 22 febbraio fu varata la nave ancora oggi più conosciuta e rispettata al mondo: l’Amerigo Vespucci, regina incontrastata dei mari.

La Vespucci partì da Castellammare, completamente allestita, il 2 luglio 1931 alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito.

Oggi è la Nave Scuola più conosciuta e rispettata al mondo.

Altro grande salto, fatto per continuare a navigare da un primato all’altro, arriviamo al 31 Gennaio 2022 quando, sempre presso lo stabilimento di Castellammare di Stabia, è stata varata la piccola, ma significativa imbarcazione, ribattezzata Zeus.

Significativa perché è la prima imbarcazione avente alimentazione a idrogeno e, ultimamente, il Gruppo Fincantieri ha rivelato di avere in corso anche una prima installazione su una nave da crociera che potrebbe trattarsi (da indiscrezioni e analisi dei rapporti in corso) di Msc Crociere perché in questo caso si parla di una prima sperimentazione limitata a una piccola applicazione a bordo.

«Abbiamo iniziato modificando una parte di una nave per alloggiare le fuel cell e i bomboloni di idrogeno mentre adesso abbiamo fatto tutta la parte di risk assesment con lo stato di bandiera e con l’ente di classifica»

«Per noi di Fincantieri, ha aggiunto Punter, si tratta di una prima sperimentazione che ci ha permesso di confrontarci con la sicurezza della nave e devo dire che è stata impegnativa».

«Sarà un laboratorio galleggiante finalizzato ad acquisire informazioni sul comportamento nell’ambiente reale delle fuel cell, dispositivo elettrochimico che permette di ottenere energia elettrica direttamente dall’idrogeno senza processo di combustione termica».

La nave sarà dotata di un apparato ibrido da utilizzare come sistema di propulsione convenzionale. A questo si aggiungono un impianto di fuel cell di 130 kW, alimentato da circa 50 kg di idrogeno contenuti in 8 bombole a idruri metallici, secondo tecnologie già in uso sui sommergibili, e un sistema di batterie, che insieme consentiranno un’autonomia di circa 8 ore di navigazione a zero emissioni alla una velocità di circa 7,5 nodi.

Tra chiari (pochi) e scuri (tanti) arriviamo ad oggi per annotare che, sempre nel cantiere di Castellammare di Stabia, troviamo in costruzione la Explora II, seconda nave del nuovo brand di lusso del Gruppo MSC, Explora Journeys (nella foto di copertina la Explora I).

La Explora II ha iniziato a prendere forma, con la cerimonia del taglio di lamiera, che si è svolta il 6 ottobre 2021 a Castellammare di Stabia,

La Explora II verrà poi spostata, dopo il varo, nei cantieri di Sestri Ponente.per l’allestimento finale, e sarà consegnata nell’autunno del 2024 per entrare poi in servizio nel 2026.

NOTA finale, tanto per darmi un’ultima frustata:

La presenza dell’importante cantiere navale e della Reggia di Quisisana fecero si che a Castellammare si installassero ben 17 sedi consolari: Austria-Ungheria, Francia e Gran Bretagna, Grecia, Spagna, Olanda, Paraguay, Turchia, Danimarca, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Russia, Sardegna, Svezia e Stati Uniti d’America…

Oggi? Nemmeno più “a grattata” o cazzimbocchio” ma Castellammare, nonostante tutto, continua con i suoi primati.

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St6anislao Barretta / Redazione Campania

Derby: Juve Stabia-Paganese sono 20 disputati a Castellammare

Quello di domenica sarà il ventunesimo derby a Castellammare tra Juve Stabia e Paganese

Juve Stabia e Paganese, si sono affrontate in derby di campionato venti volte in casa delle vespe, dieci sono le vittorie per i gialloblù, sette i pareggi e tre le vittorie degli azzurrostellati. Questi i dettagli:

– 1953 / 1954 – Campionato Regionale di Promozione (V° Serie)

5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0.

– 1954 / 1955 – Campionato Regionale di Promozione (V° Serie)

5° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0.

– 1967 / 1968 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

10° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 BUA (JS).

– 1968 / 1969 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

11° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 1 Sergio GIOVINAZZI (JS) e autorete (JS).

– 1969 / 1970 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

4 gennaio 1970 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 1 Granozi.

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 Paolo MAGLIACANI (JS).

– 1971 / 1972  Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

16° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 Pasquale PIRONE.

– 1974 / 1975 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 1 Giovanni FUMAROLA (JS) e Andrea ESPOSITO (JS).

– 1975 / 1976 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 Dante PORTELLI.

– 1979 / 1980 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

9 marzo 1980 – 6° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 1 Oddo.

– 1985 / 1986 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

12 gennaio 1986 – 16° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 (arbitro Stefano Trinchieri di Roma) Cardamuro (P) e Marcello PRIMA (JS) su calcio di rigore.

– 1986 / 1987 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone ‘ D ‘

12 ottobre 1986 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 0 (arbitro Bellotti di Saronno)  Marcello PRIMA e autorete di Pasa.

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

4 gennaio 2004 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 (arbitro Vincenzo Ballo di Trapani) (la gara si disputò allo stadio “Dei Marsi” di Avezzano in campo neutro e a porte chiuse) Antonio RUGGIERO.

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone ‘ B ‘

17 maggio 2009 – 17° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 0 (arbitro Michele Liotta di Lucca).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

21 febbraio 2015 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 2 – 0 (arbitro Niccolò Baroni di Firenze) William JIDAYI e Samuel DI CARMINE.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

26 settembre 2015 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 (arbitro Alessandro Prontera di Bologna) Marco MIGLIORINI (JS) e Gurma (P).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

12 marzo 2017 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 0 – 1 (arbitro Niccolò Pagliardini di Arezzo) Bollini.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

4 febbraio 2018 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 (arbitro Francesco Meraviglia di Pistoia) Cesaretti (P) e Lorenzo SORRENTINO (JS).

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

27 gennaio 2019 – 4° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 0 (arbitro Luigi Carella di Bari) Giacomo CALO’.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

29 novembre 2020 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – PAGANESE 1 – 1 (arbitro Federico Longo di Paola) Niccolò ROMERO (JS) e Mendicino (P).

Totale derby 20:

  • derby vinti dalle vespe 10;
  • derby in parità 7;
  • derby vinti dagli azzurrostellati 3.

I precedenti derby a Pagani

Giovanni MATRONE

Juve Stabia-Paganese, la presentazione del match

Juve Stabia-Paganese è un derby molto sentito che può dire tanto sul futuro delle due squadre nel rush finale di questo campionato per motivi diversi.

La Juve Stabia, dopo aver ormai quasi blindato la sua permanenza in categoria, si gioca le sue ultime possibilità di arpionare il decimo posto, ultimo posto utile per la zona playoff con la spada di Damocle della penalizzazione di 2 punti che potrebbe arrivare da un momento all’altro dopo il deferimento subito in settimana.

Dall’altro lato la Paganese di mister Grassadonia, che confermerà anche a Castellammare il suo ormai consolidato 3-5-2, cerca nelle ultime tre gare l’impresa quasi impossibile di evitare gli spareggi playout e quantomeno di migliorare la propria posizione nella griglia playout.

Paganese - Juve Stabia Lega Pro 2021-2022 (59)

Nella Juve Stabia c’è il ritorno di Schiavi e Caldore dopo il turno di squalifica e c’è quindi ampia possibilità di scelta per mister Novellino che, a prescindere dalle dichiarazioni di facciata che dicono sempre e solo di obiettivo salvezza ormai quasi del tutto raggiunto, è consapevole del fatto che molte delle possibilità playoff dipendono proprio da questo derby il cui esito potrebbe influire anche sui due successivi match con Potenza e Virtus Francavilla.

La Paganese arriva invece a Castellammare con tante defezioni, costante negativa per Grassadonia negli ultimi 4 mesi in cui non ha mai potuto attingere all’intera rosa per vari motivi. Alle defezioni delle ultime settimane si aggiungono quelle di Firenze e Sbampato, positivi al Covid, che hanno portato Grassadonia alla vigilia del match a parlare di soli 14 uomini disponibili per il derby del “Romeo Menti”.

La gara sarà diretta dal sig. Claudio PANETTELLA della sezione di Gallarate. Claudio Panettella, sarà coadiuvato da: Lorenzo POMA della sezione di Trapani, assistente numero uno; Stefano LENZA della sezione di Firenze, assistente numero due; Fabrizio ARCIDIACONO della sezione di Acireale, quarto ufficiale (C.A.N. D).

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-PAGANESE.

JUVE STABIA (3-5-2): Dini; Tonucci, Troest, Caldore; Donati, Davì, Schiavi, Altobelli, Panico; Stoppa, Della Pietra. 

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Konate, De Santis, Celesia; Martorelli, Cretella, Bensaja, Zanini, Manarelli; Guadagni, Tommasini. 

Allenatore: sig. Gianluca Grassadonia.

Meteo Castellammare di Stabia 9-04-2022: poco nuvoloso nel weekend

Meteo Castellammare di Stabia per Sabato 9 Aprile 2022. Giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperature 12-19°C, poco nuvoloso nel weekend, Lunedì sereno.

Sabato 9 Aprile – Situazione in tempo reale:

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo coperto, con una temperatura di 14°C. Venti moderati provenienti da Sud con intensità compresa tra 19 e 27km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Sabato 9 Aprile: giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperatura minima di 12°C e massima di 19°C.

Nel dettaglio: nuvolosità innocua al mattino, poche nubi al pomeriggio, bel tempo alla sera.

Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 12°C.

I venti saranno moderati da Sud al mattino con intensità di circa 23km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 26km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità tra 23km/h e 29km/h.

La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 210m.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 15 con un valore UV di 4.8, corrispondente a 723W/mq.

Domenica 10 Aprile: giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, minima 9°C, massima 18°C.

In particolare avremo cielo poco nuvoloso al mattino e al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.

Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 18°C, la minima di 9°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità tra 19km/h e 26km/h, moderati da Nord-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità tra 16km/h e 24km/h, deboli da Nord-Est alla sera con intensità tra 5km/h e 10km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.8, corrispondente a 926W/mq.

Lunedì 11 Aprile: giornata all’insegna del bel tempo.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 20°C, la minima di 5°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud con intensità di circa 4km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 12km/h, alla sera deboli provenienti da Nord con intensità di circa 7km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.5, corrispondente a 965W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h) Pressione Quota 0°C
9 Aprile poco nuvoloso 11 °C 19 °C
10%
SSW 22 31
moderato
n/d n/d
10 Aprile poco nuvoloso 9 °C 18 °C
10%
17 26
moderato
n/d n/d
11 Aprile sereno 6 °C 19 °C
10%
WSW 11
moderato
n/d n/d

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Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Grassadonia: “Siamo in 14 con Firenze e Sbampato positivi al Covid ma andremo a Castellammare per fare punti”

Gianluca Grassadonia, tecnico della Paganese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con la Juve Stabia valevole per la 36esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C e in programma domani al “Romeo Menti” alle ore 14:30.

Le dichiarazioni di Grassadonia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sarà una partita importante da un punto di vista mentale, è una partita che conta e pesa. Mancano tre gare quindi sarà difficile. È un derby, – aggiunge Grassadonia – è un match sentito. La Juve Stabia ha una classifica diversa e non attraversa il nostro momento, dobbiamo cercare di fare punti.

Abbiamo quattordici calciatori, non abbiamo recuperato al momento nessuno. Anzi, si sono fermati Firenze e Sbampato perché positivi al Covid. Siamo contati, andremo a Castellammare – prosegue Grassadonia – per fare la nostra partita e lottare fino alla fine cercando di portare punti a casa.

Stagione difficile? Le chiacchiere stanno a zero. Sulla carta è tutto facile, le difficoltà sono state tante ed è inutile stare qui a fare processi. Bisogna rimanere concentrati e compatti, la classifica è più brutta perché il Taranto ha vinto e domenica gioca col Messina. Siamo realisti sul momento, sulla posizione attuale – aggiunge Grassadonia – e sulla voglia di far punti che per noi è indispensabile.

Confronto con la Juve Stabia? La testa conta tanto. Non è paragonabile l’annata 2016-2017 in cui vincemmo al Menti a questa annata. Le difficoltà sono state tantissime. Siamo in zona playout, ma la classifica può dire anche altro. Bisogna far punti perchè siamo lì ma c’è anche l’Andria sotto di noi.

Rendimento diverso tra casa e trasferta? Non voglio ripetermi, il rendimento è dovuto alle tante problematiche avute. Non vogliamo mettere le mani avanti o cercare alibi, sappiamo quello che abbiamo passato ci concentriamo sulle prossime tre partite. Il campionato è ancora aperto per la salvezza diretta ma c’è anche il rischio di finire ultimi, bisogna solo pedalare – conclude Grassadonia – e fare punti e la squadra questo lo sa”.

Pasta all’Amatriciana: un must della cucina romana

La Pasta all’Amatriciana è, come la Carbonara, un must della cucina romana molto conosciuto ovunque, non solo in Italia, ed anche questo piatto, come sempre accade con quelli “buoni e diffusissimi” vanta diverse paternità e maternità che spesso accendono approfondite e più o meno dotte discussioni, partendo dal nome per finire con gli ingredienti utilizzati per realizzarla.

Insomma, la “solita” buona ricetta di un piatto ottimo attorno al quale in tanti discutono, ma che poi tutti mangiano con gusto e a sazietà, magari vantando la propria personale “ricetta segreta” ereditata da nonne lontane nel tempo.

Io di nonne lontane nel tempo, che abbiano potuto tramandarmene segreti vari non ne ho, ma ho buona vista, buon palato, buona memoria e buona esperienza in cucina per cui credo di avere saputo, e potuto, ben assimilare nel corso degli anni, varie ricette e procedure per preparare questo splendido Primo Piatto.

Alla fine me ne sono fatto uno tutto mio che, ligio alla ricetta originale, utilizza del buon guanciale, pecorino dop, pomodori e pasta (qui lascio a voi scegliere tra, bucatini, spaghetti, linguine o finanche penne tanto, ciò che conta e vale, è il sugo all’Amatriciana. Se può interessare io ho scelto i bucatini)

Ed allora eccovi la mia versione di Pasta all’Amatriciana. Se poi qualcuna/o avesse consigli da darmi, lo faccia pure e sarò pronta a valutarli visto che, come vi ho già detto, personalmente, per questa ricetta, non ho “nonne tramandatrici di segreti” alle quali poter far riferimento.

INGREDIENTI
(per 4 persone)

  • 400 gr di Pasta
  • 130 gr di Guanciale
  • 400 gr di Pomodori Perino San Marzano maturi
  • 100 gr di Pecorino grattugiato
  • 1 cucchiaio di Strutto (sugna) se potrete, o olio EVO
  • 1 Peperoncino Rosso
  • 1/2 Bicchiere di Vino bianco
  • Sale q.b.

PREPARAZIONE

  1. Iniziate lavando bene i pomodori, eliminando la cotenna tutt’intorno al guanciale e tagliatelo a striscioline (o acquistatelo in confezioni già pronte proprio per l’Amatriciana) e mettendo già a bollire l’acqua per la pasta.
  2. Mettete sul un’altra fiamma un tegame dai bordi alti, metteteci 1 cucchiaio di strutto (o d’olio EVO) e fateci rosolare il guanciale fino a che non lo vedrete bello croccante.
  3. Quando il guanciale sarà dorato (bello croccante), unite il peperoncino rosso piccante, bagnate il tutto con il vino bianco secco e fate evaporare a fiamma vivace.
  4. A questo punto togliete dalla padella il guanciale per l’Amatriciana e poggiateli su un piatto mantenendoli in caldo.
  5. Tolto il guanciale è il momento di inserire il pomodoro.
  6. Incidete i pomodori nel senso della lunghezza, scottateli nell’acqua in ebollizione per pochi istanti.
  7. Scolateli, sbucciateli, eliminatene i semi e tagliateli a filetti sottili.
  8. Intanto è giunto il momento di cominciare a cuocere anche la pasta per cui mettete un pugnetto di sale grosso nell’acqua che sarà già a bollore sull’altra fiamma e tuffateci la pasta che avrete scelto.
  9. Sistemata la pasta tornate ai pomodori e metteteli a cuocere per una decina di minuti all’interno della stessa padella nella quale avete fatto rosolare il guanciale, aggiustando di sale se necessita.
  10. Una volta ultimata la cottura dei pomodori aggiungete nuovamente in padella il guanciale, aggiustate ancora di sale (sempre se necessitasse) e lasciate insaporire per un paio di minuti.
  11. Nello stesso tempo anche la pasta sarà cotta al dente (usate sempre pasta a grano duro) per cui scolatela e versatela nella padella con il sugo all’Amatriciana.
  12. Saltate la pasta per un minuto e togliete dal fuoco.
  13. Spolverate di Pecorino grattugiato e servite caldo.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

Claudio Panettella di Gallarate arbitrerà Juve Stabia-Paganese

Claudio Panettella, fischietto della sezione varesotta, ha due precedenti con le vespe e tre con gli azzurrostellati

Claudio PANETTELLA della sezione di Gallarate è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Paganese valevole per la diciassettesima giornata di ritorno del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 10 aprile alle ore 14 e 30 allo stadio Romeo Menti.

Claudio Panettella, barese di nascita, è al suo quarto campionato in serie C, non ha alcun precedente con le vespe mentre sono tre con i salernitani.

  • 2 sono i precedenti con la Juve Stabia:

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 febbraio 2021 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANIA 1 – 1 Jacopo SCACCABAROZZI (JS) e Maldonado (C).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

3 febbraio 2021 – 12° giornata d’andata: TURRIS – JUVE STABIA 2 – 1 doppietta di Giannone (T) e Umberto EUSEPI (JS).

  • 3 sono i precedenti con la Paganese:

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

1° marzo 2020 – 10° giornata di ritorno: PAGANESE – TERAMO 0 – 0.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

13 marzo 2021 – 12° giornata di ritorno: PAGANESE – PALERMO 0 – 1.

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

10 ottobre 2021 – 8° giornata d’andata: PAGANESE – CATANZARO 0 – 2.

Claudio Panettella, sarà coadiuvato da:

Lorenzo POMA della sezione di Trapani, assistente numero uno;

Stefano LENZA della sezione di Firenze, assistente numero due;

Fabrizio ARCIDIACONO della sezione di Acireale, quarto ufficiale (C.A.N. D).

Giovanni MATRONE

Rinaldi: “La Juve Stabia decide il suo destino in questo rush finale. Con la Paganese sarà dura”

Geppino Rinaldi, ex difensore di Juve Stabia e Paganese, è intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Rinaldi sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il calcio ci insegna che quando ci sono troppi debiti non ci sono imprenditori disposti a investire fior di quattrini. Muore una squadra come il Catania con un blasone importantissimo. Mi dispiace – aggiunge Rinaldi – per la Catania sportiva ma dietro questo gioco ci sono tantissime famiglie che ci vivono. Meglio ripartire da una società seria anche se da campionati inferiori.

Stiamo parlando per la Juve Stabia che ci sono poche partite alla fine del campionato e due punti di penalizzazione possono essere tantissimi ma finché la matematica ti da speranze ci devi tentare.

Credo che il Bari abbia fatto un campionato secondo gli obiettivi che si erano prefissati ad inizio stagione. Ha avuto dei passaggi a vuoto ma dobbiamo fare i complimenti al direttore Polito che ha fatto un grandissimo lavoro. Credo che l’Avellino era una squadra che doveva fare un grande campionato ed anche il Catanzaro poteva fare di più. Ci metto tra le delusioni anche la Juve Stabia che ha puntato molto sui giovani e anche una stagione caratterizzata dai cambi di guida tecnica. Ci sono stati dei problemi – prosegue Rinaldi – e credo che se la Juve Stabia riuscisse ad arrivare ai playoff sarebbe un piccolo capolavoro.

Rinaldi Juve Stabia

Non conoscendo tanto il mister Novellino posso dirti che si sta affidando a giocatori più esperti per far sì che la Juve Stabia possa arrivare ai playoff. Ma se un giovane merita – continua Rinaldi – non bisogna avere timore di mandarlo in campo.
Oggi forse è più frequente mandare via un allenatore e poi riprenderlo. Ci sono costi maggiori nel prendere un allenatore nuovo e le società si fanno due conti in tasca anziché sperperare soldi in un nuovo ingaggio.

La Juve Stabia si trova in una posizione di classifica in cui decide lei il suo destino. Domenica partita dura contro la Paganese che ha bisogno di punti salvezza. Ma sarà la Juve Stabia a decidere il suo percorso. A 44 punti è già salva. Il Catanzaro – continua Rinaldi – alla fine come piazza supportata da un grande pubblico potrebbe dire la sua nei playoff.

Con Grassadonia abbiamo giocato insieme anche contro il Napoli con la maglia della Juve Stabia. Per me è un grandissimo allenatore – prosegue Rinaldi – e mi meraviglio che la Paganese sia nei bassifondi della classifica. L’ho avuto a Pagani come allenatore e sono rimasto bene impressionato perché è uno che lavora molto bene durante la settimana e cura tutti i particolari.

Castellammare mi ha lanciato verso una carriera importante e poi è stata la squadra che mi ha permesso di giocare contro la mia squadra del cuore che è il Napoli, poi ho tanti ricordi belli come la salvezza di Acireale. Pagani – conclude Rinaldi – è stata una piazza in cui ho vinto il campionato con Grassadonia allenatore e avevo un grande rapporto con il presidente Trapani.
Mi auguro che domenica sia una bella partita in campo e fuori dal campo e auguro alla Juve Stabia di qualificarsi nei playoff e alla Paganese di salvarsi”.

Corso di formazione sulla potatura dell’olivo a Pompei e Stabia

L’olivo nei siti archeologici vesuviani: Corso di formazione sulla potatura a Pompei e Stabia per imparare a gestire e tutelare il patrimonio del verde

I siti archeologici vesuviani recano in sé un patrimonio verde eccezionale, che si aggiunge all’unicità di quello archeologico. L’olivo è una delle specie più caratteristiche nelle aree verdi del Parco archeologico di Pompei.

Un corso di formazione sulle tecniche di potatura dell’olivo nei siti archeologici di Pompei e Stabia insegnerà a gestire e tutelare questa ricchezza. L’iniziativa, nata da un accordo di collaborazione tra Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano), il Parco Archeologico di Pompei, e il Ministero della Cultura, si svolgerà nella giornata del 12 aprile prossimo.

Il corso rientra tra le attività che UNAPROL Campania (Organizzazione dei Produttori Olivicoli della regione Campania) sì è impegnata a svolgere come sponsor tecnico del Parco Archeologico di Pompei, oltre la manutenzione degli olivi esistenti nelle aree archeologiche del Parco.

Il corso si svolgerà il 12 aprile in due tempi. La mattina, a partire dalle 9.00, a Pompei presso l’area verde di via Villa dei Misteri, nei pressi della Villa di Diomede. Il pomeriggio, dalle 14.00, presso la Villa Arianna a Castellammare di Stabia. Consisterà in lezioni teoriche e pratiche sia sulla potatura di produzione sia sulle tecniche di potatura antica ed è rivolto ai produttori del territorio, alle imprese che si occupano della manutenzione del verde e allo stesso personale del Parco, al fine di stimolare e potenziare la sensibilizzazione sui temi della biodiversità e della tutela del patrimonio verde.

Unaprol è uno dei maggiori consorzi operanti in ambito nazionale e comunitario, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Italiano quale “Associazione di Organizzazione di Produttori” dei settori dell’olio di oliva e delle olive da tavola. È  impegnata nel sostegno delle produzioni olivicole, anche attraverso accordi con enti pubblici e privati, per la valorizzazione, la crescita e lo sviluppo delle produzioni olivicole italiane e lo svolgimento di molteplici attività tra cui: la tracciabilità di filiera, il miglioramento della qualità del prodotto olivicolo, la sostenibilità ambientale dell’olivicoltura, la promozione, l’informazione ed educazione, l’analisi di mercato, il supporto della commercializzazione, la diffusione in generale della cultura dell’Olio extra vergine di oliva e delle olive da tavola.

Per informazioni e iscrizioni: info@aprolcampania.it

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Catania verso l’esclusione dalla Serie C: si attende solo l’ufficialità. Scopriamo come cambia la classifica

Catania, si starebbe per concludere purtroppo nel peggiore dei modi una vicenda che ha dell’incredibile e che potrebbe portare a stretto giro all’esclusione definitiva del Catania dal calcio professionistico della Serie C. Si attende solo l’ufficialità da parte della Lega Pro che potrebbe anche arrivare a stretto giro.

In mattinata infatti il Tribunale di Catania ha definito “decaduta la trattativa con l’imprenditore Benedetto Mancini per l’acquisizione del ramo sportivo“.

Nel pomeriggio di oggi ci sarebbe stato un ulteriore tentativo del Tribunale di Catania che avrebbe chiesto alla Lega Pro un contributo per permettere alla società etnea di concludere almeno la stagione regolare. Tentativo che sarebbe stato subito rifiutato dalla Lega Pro.

Baldini Catania Juve Stabia 2

E ora cosa accade al campionato di Lega Pro con il fallimento del Catania e la relativa esclusione dal torneo?

Il regolamento al riguardo parla molto chiaro. L’articolo 53 delle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) stabilisce al comma 3 che “qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione, tutte le gare disputate nel corso del campionato di competenza non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria ed esclusa”. 

Di conseguenza la nuova classifica che la Lega Pro dovrà ratificare con un comunicato ufficiale nelle prossime ore potrebbe essere la seguente con l’esclusione degli etnei.

Bari 71

Avellino 61

Palermo 60

Catanzaro 58

Virtus Francavilla e Monopoli 55

Foggia 48

Monterosi 47

Juve Stabia 44

Picerno e Turris 43

Latina 41

Campobasso 40

Taranto 37

Messina 36

Potenza 32

Fidelis Andria 29

Paganese 26

Vibonese 21

Catania 0. 

  • Turris e Francavilla hanno una gara da recuperare
  • Latina, Palermo, Messina e Taranto giocheranno una partita in meno da giocare da qui alla fine del campionato.

 Calciomercato Napoli: Ecco le alternative ad Osimhen

Nel caso che Osimhen venga venduto, sulla lista del Napoli ci sono varie alternative per sostituirlo di cui una direttamente dalla Premier

Victor Osimhen, centravanti del Napoli, sta disputando una grande stagione fin qui nonostante le numerose partite saltate causa infortunio avuto a novembre nella partita contro l’Inter.

Il nigeriano oltre che ad essere importante in fase realizzativa è anche un punto di riferimento in campo per lo sviluppo della manovra offensiva del Napoli.

Ovviamente, le sue ottime prestazioni non stanno passando inosservate e difatti, come riportato da Alfredo Pedullà nell’edizione online della Gazzetta dello Sport, il Napoli fissa il prezzo e valuta il sostituto.

La cifra richiesta dal Napoli qualora qualche club fosse interessato ad Osimhen è di 120 milioni di euro.

Nel caso di una possibile partenza di Osimhen, il Napoli dovrà puntare su un nuovo attaccante e forse anche su un sostituto visto che ad oggi il rinnovo di Dries Mertens è in stand-by.

Come alternativa, intriga Scamacca, attaccante del Sassuolo che sta dimostrando tanto in questa Serie A e molto probabilmente il prossimo anno giocherà in una big.

L’attaccante di Dionisi ha un valore di mercato che gira sui 40 milioni di euro e oltre al Napoli, anche Inter e Milan sono molto interessate al calciatore in questione.

Visto il gran pressing delle due milanesi sul giocatore, i partenopei stanno optando per un altro attaccante ovvero Armando Broja.

Classe 2001 in proprietà del Chelsea ma ad oggi in prestito al Southampton di Ralph Haswnhuttl.

Ad oggi il valore del calciatore Albanese si aggira sui 30/35 milioni di euro ma è destinato a salire per le sue ottime prestazioni nel campionato Inglese.

Ad oggi questi sono i due nomi importanti per sostituire l’attaccante nigeriano ma è ancora presto e De Laurentis per puntare a questi due nomi sicuramente dovrà attendere un’offerta importante per Osimhen.

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Simone Improta/Redazione Sportiva

Formula Uno: l’Australia è rosso fuoco! I risultati del venerdì di prove libere

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Formula Uno: è un venerdì scoppiettante a Melbourne. A comandare, almeno all’alba del weekend australiano, è la Ferrari che conclude la prima sessione davanti con Sainz e la seconda con Leclerc. La Red Bull però, con Max Verstappen, è lì e insegue.

 

 

Formula Uno: l’Australia è rosso fuoco! I risultati del venerdì di prove libere

 

Sempre loro, anche in Australia. La Formula Uno riparte da dove si era fermata: Charles Leclerc e Max  Verstappen. Ma a comandare nel venerdì di libere sono le Ferrari. Miglior prestazione, nelle FP1, di Carlos Sainz, mentre è Leclerc il protagonista della seconda sessione. Il monegasco conclude le FP2 davanti a Max Verstappen. Sono ancora una volta loro i protagonisti, vicini sia nel giro secco che nel passo gara(con Leclerc più veloce di solo +0.010). Se il buongiorno si vede dal mattino, e nel caso dell’Australia l’affermazione vale in tutti i sensi, allora sarà una battaglia tra il sedici della Rossa e l’olandese della Red Bull davvero molto serrata, sia domani in qualifica che domenica in gara.

 

Venerdì felice

Se da un lato Ferrari e Red Bull convincono, si aggiunge alla lista anche l’Alpine. Tralasciando i problemi di affidabilità, in particolare di Alonso, che ha già montato la terza Power Unit, la vettura si trova molto bene sul tracciato dell’Albert Park. Lo testimonia senza dubbio la grande prestazione nelle FP2 sia di Alonso quarto, che di Ocon sesto. Si inserisce in mezzo al team francese, rientrato con la livrea ormai ufficiale, la  Red Bull di Perez. Conferma il suo buon inizio di stagione anche Valtterri Bottas che su un’affidabile Alfa Romeo sigla il settimo tempo. Segnali di ripresa anche per McLaren, che porta entrambe le vetture in top ten: Norris chiude infatti ottavo, davanti al padrone di casa Daniel Ricciardo decimo.

 

Così non ci siamo…

Le due McLaren tornano in top dieci, prendendo il posto della Mercedes. E’ un venerdì assolutamente da dimenticare per la scuderia tedesca con Russell e Hamilton che non vanno oltre, rispettivamente, l’undicesima e tredicesima casella. Troppi problemi su una W13 che non convince per ora nessuno. “Ogni cambiamento che portiamo non ci da nessuna differenza” ha dichiarato Hamilton nel post prove. La leggera speranza che può permettere alla Mercedes di riconquistare le posizioni ottenute in Bahrain e a Jeddah(con Russell) è il passo gara comunque non male.

 

Tante visite ai commissari

Il venerdì di Melbourne è stato ricco non solo per l’azione in pista, ma anche per i commissari. Tanti gli impeding visti sia nella prima che nella seconda sessione. Proprio per questo, Carlos Sainz e Yuki Tsunoda sono stati multati. Novità invece anche per quel che riguarda la situazione motori: terza power unit, oltre che per Alonso, anche per Tsunoda; montata invece la seconda sulla McLaren di Norris e di Sebastian Vettel che non ha, per tale questione, preso parte alle FP2.

 

Termina così un incredibile venerdì mattutino di prove libere in Australia. Ma non finisce qui: appuntamento infatti a domani con la terza sessione di libere, in programma alle 05.00, e alla qualifica che scatterà alle ore 08.00.

 

I risultati delle FP2

1 Charles Leclerc(Ferrari)

2 Max Verstappen(Red Bull)

3 Carlos Sainz(Ferrari)

4 Fernando Alonso(Alpine)

5 Sergio Perez(Red Bull)

6 Esteban Ocon(Alpine)

7 Valtteri Bottas(Alfa Romeo)

8 Lando Norris(McLaren)

9 Pierre Gasly(AlphaTauri)

10 Daniel Ricciardo(McLaren)

11 George Russell(Mercedes)

12 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

13 Lewis Hamilton(Mercedes)

14 Lance Stroll(Aston Martin)

15 Guanyu Zhou(Alfa Romeo)

16 Kevin Magnussen(Haas)

17 Alexander Albon(Williams)

18 Mick Schumacher(Haas)

19 Nicholas Latifi(Williams)

20 Sebastian Vettel(Aston Martin)

Parmigiana di Zucchine (‘A Parmigian ‘e Cuccuzzielli): una vera delizia

La Parmigiana che sia di melanzane o sia di zucchine (anzi, per dirlo alla napoletana, di “Mulignana “ o di “Cucuzziello”) è un piatto che fa parte dell’olimpo delle ricette tradizionali per cui ognuno ha la sua. Io vi presento la mia e spero che vi piaccia. Assaggiatela e poi magari fatemi sapere che ne pensate.

Parmigiana di Zucchine (‘A Parmigian ‘e Cuccuzzielli): una vera delizia

La Parmigiana, come ho già detto, che sia di melanzane o sia di zucchine (anzi, per dirlo alla napoletana, di “Mulignana “ o di “Cucuzziello”) è un piatto che fa parte dell’olimpo delle ricette tradizionali e, come accade per tutte le ricette dei grandi piatti della tradizione culinaria italiana, ogni regione o, meglio ancora, ciascuno la fa a modo suo affermando che essa sia la migliore. Ed anch’io seguirò questa “tradizione” partendo proprio dalla base per la quale, chiamatemi pure eretica, preferisco usare le zucchine (i cuccuzzielli) alle melanzane (‘e Mulignane) perché preferisco i sapori più delicati e, come vi ho già indicato nella ricetta per la Parmigiana in bianco, la zucchina ha, per l’appunto, un sapore più delicato rispetto a quella della melanzana. Ciò non toglie che ciascuno potrà scegliere se usare l’una o l’altra visto che, ai fine della preparazione della ricetta, nulla cambia. Cambierà solo il gusto finale. Più forte quello della Parmigiana di Melanzane (dovuto anche all’apporto di sapore della buccia della stessa), più delicato quello della Parmigiana di Zucchine.

Altra scelta importante da fare sarà: impanarle e passarle nell’uovo prima della friggitura (perché comunque sia andranno fritte) o farne a meno per evitare poi l’inevitabile “pastella” che andrà a crearsi al momento della preparazione dei vari strati con interposto anche il sugo di pomodoro?

Per alcuni non sarà affatto un problema anzi, magari non lo noteranno nemmeno, ma per altri potrà risultare non tanto piacevole al palato. Per voi, inoltre, sarà anche un “problema” di tempo e di passaggi perché, se opterete per il friggerle senza impanatura, dopo dovrete posarle su un foglio di carta da cucina (tanti fogli) per far assorbire bene tutto l’olio che incorporeranno e che va fatto spurgare.

Ma il tempo in cucina non va lesinato per cui la domanda resta: cosa scegliere?

Anche in questo è solo una questione di gusto per cui fate come preferite, magari provate le due versioni (quattro in verità se consideriamo anche la scelta tra Zucchine o Melanzane) e poi farete la vostra scelta finale per le future Parmigianate e qualunque sia la vostra scelta posso assicurarvi che tutti saranno d’accordo sul dire che avete preparato un piatto buonissimo.

Allora, pronte? Seguite la mia ricetta della Parmigiana alle Zucchine (o Melanzane se preferite) per fare una Parmigiana davvero perfetta.

Parmigiana di Zucchine (‘A Parmigian ‘e Cuccuzzielli): una vera delizia

OCCORRENTE
(per 4 persone)

  • ZUCCHINE (o Melanzane lunghe) 800 gr
  • PASSATA DI POMODORO 750 ml, o gr se preferite usare la polpa
  • MOZZARELLA 300 gr (va bene qualsiasi ma è molto comoda quella per pizza, che cede meno acqua durante la cottura e inoltre si taglia più facilmente)
  • PARMIGIANO GRATTUGIATO 50 gr
  • OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA (EVO) 4 cucchiai
  • AGLIO 2 spicchi
  • SALE q.b.
  • PEPE NERO q.b. (se piace)
  • FARINA 00 q.b. (se opterete per l’impanatura)
  • UOVA 3 (se opterete per l’impanatura)
  • OLIO DI SEMI per friggere le zucchine (o le melanzane, un 500 ml dovrebbero bastare (nella scelta dell’olio da usare informatevi prima se qualcuno ha qualche allergia, ad esempio alle arachidi)
  • BASILICO FRESCO q.b. (mettete da parte anche 4 bei ciuffetti che vi serviranno poi per decorare ogni piatto, uno per ogni fetta che servirete)

PREPARAZIONE

  1. Lavate per bene le zucchine (o le melanzane), spuntatele e tagliatele a fette nel senso della lunghezza: dovranno essere di circa 4-5 mm di spessore.
  2. Sistematele a strati in uno scolapasta aggiungendo ad ogni strato una manciata di sale grosso, poggiateci sopra una pentola piena d’acqua e lasciate così per circa un’ora: in questo modo perderanno l’acqua di vegetazione e, se userete le melanzane, anche un po’ del gusto forte della buccia.
  3. Trascorso il tempo necessario, sciacquatele, strizzatele e asciugatele bene con un canovaccio pulito.
  4. A questo punto avrete già fatta la vostra scelta sul come preparare le zucchine (o melanzane). Personalmente preferisco NON impanarle ma, per consentirvi di poter fare le vostre prove e poi una vostra scelta definitiva, vi elenco anche le operazioni da fare per friggerle con l’impanatura per cui:
  5. Sbattete le uova in una ciotola con un pizzico di sale e pepe, infarinate le zucchine (o le melanzane), passatele poi nell’uovo e friggetele in olio di semi ben caldo fino a quando non saranno dorate.
  6. Una volta fritte, sia che siano impanate o meno, sollevatele con una schiumarola e sistematele in un piatto foderato con carta da cucina tenendo presente che, se le avrete fritte senza impanatura avranno assorbito molto più olio per cui sarà più lungo il tempo per farle scaricare di quanto in eccesso (ed occorreranno molti più fogli di carta da cucina).
  7. Mentre friggerete le zucchine (o le melanzane) e le farete asciugare sui fogli di carta da cucina, passate a preparare il sugo seguendo questi miei consigli:
  8. in una padella rosolate leggermente l’aglio (al quale avrete tolto l’anima) con l’olio EVO, aggiungete poi la salsa di pomodoro (o la polpa a vostra scelta), un pizzico di sale e qualche foglia di basilico e cuocete per circa 30 minuti a fuoco lento e con il coperchio, mescolando di tanto in tanto.
  9. Una volta pronto il sugo, e pronte anche le zucchine (o melanzane) asciugate, è il momento di passare alla preparazione finale di quello che sarà il vostro trionfo in tavola.
  10. Anzitutto cominciate a preriscaldare il forno ponendolo a 200°.
  11. Intanto che il forno si scalda versate sul fondo di una pirofila un mestolo di salsa di pomodoro, realizzate il primo strato di melanzane, coprite poi con la mozzarella ben scolata e tagliata a pezzetti, il parmigiano grattugiato e il pomodoro.
  12. Continuate fino a terminare gli ingredienti.
  13. Completate l’ultimo strato con un’abbondante spolverata di parmigiano, ponetela nel forno e fate cuocere per circa 30-40 minuti, comunque fino a quando sulla superfice non si sarà formata una bella crosticina croccante senza che però bruci.
  14. Una volta pronta, lasciate riposare la vostra parmigiana di zucchine (o melanzane) alla napoletana per un paio d’ore, prima di servirla e poi godetevela insieme agli immancabili apprezzamenti che riceverete.

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Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Probabili formazioni Inter-Verona: nerazzurri al completo

PROBABILI FORMAZIONI INTER-VERONA – Va di scena a San Siro la sfida tra Inter e Verona, in programma il 9 aprile alle 18. I nerazzurri recuperano anche De Vrij e ora sono al completo.

Probabili formazioni Inter-Verona, 32ª giornata

Probabili formazioni Inter-Verona. Nerazzurri alla volata finale per lo scudetto. Saranno 7 finali le ultime 7 partite di Serie A che separano Inter, Milan e Napoli dalla vittoria del campionato. Il Verona, saldamente nono in classifica, vuole disturbare i campioni d’Italia in carica per completare il campionato in discesa. Senza neanche dirlo, i nerazzurri hanno l’obbligo di vincere per inseguire la corsa Scudetto. Come scenderanno in campo le due squadre? Ecco le probabili formazioni Inter-Verona.

Inter

La vittoria contro la Juventus ha proiettato i nerazzurri nuovamente in piena corsa Scudetto. Non solo. C’è anche il recupero di un pilastro difensivo, ovvero De Vrij, che torna al centro della difesa interista, al fianco di Skriniar e Bastoni. Confermati Dumfries e Perisic sugli esterni, anche se potrebbe vedersi Gosens dal primo minuto. Centrocampo intoccabile, con Barella, Brozovic e Calhanoglu che, salvo ultimi cambiamenti, scenderanno sicuramente in campo. Ballottaggio Lautaro-Correa. Ma quest’ultimo è favorito per affiancare Dzeko in attacco.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Correa, Dzeko. All. S. Inzaghi.

Verona

Momento positivo per il Verona, che nelle ultime dieci partite ha perso soltanto contro Napoli e Juventus e ora, invece, vorrebbe frenare anche l’Inter di Inzaghi, che è in lotta per lo Scudetto. Non dovrebbero esserci sostanziali cambiamenti nell’11 titolare rispetto all’ultima partita vinta 1-0 contro il Genoa di Blessin. Montipo’ in porta, con Ceccherini, Gunter e Casale nella difesa a tre. Sugli esterni Faraoni e Lazovic dovrebbero confermare la loro titolarità, così come Tameze e Ilic in mediana. Barak e Caprari dietro l’unica punta Simeone.

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini, Günter, Casale; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Caprari; Simeone. All. Tudor.

 

Torre Annunziata: Controlli dei Carabinieri. 1 arresto e 4 denunce

Controlli a tappeto dei Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e del Nucleo Cinofili di Sarno nel comune oplontino. 59 le persone identificate, 10 unità in meno il numero dei veicoli passati al setaccio.

In manette Ferdinando Cirillo, 59enne di Boscoreale già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato portato in carcere dove sconterà 6 anni e 4 mesi di reclusione per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

4 il conto dei denunciati.

Il primo dovrà rispondere di porto abusivo di armi. Ha 30 anni, è di San Giuseppe Vesuviano ed è stato sorpreso in strada con una mazza da baseball in alluminio e un coltello a scatto.

Ha 38 anni, invece, l’uomo denunciato perché ha esploso diverse batterie di fuochi per festeggiare la comunione del figlio. Un party memorabile ovviamente interrotto che non ha tenuto conto della tarda ora e della pericolosa vicinanza dei botti alle abitazioni del quartiere.

Quasi inedito il caso di un 40enne e un 18enne torresi, denunciati per ricettazione. Si sono presentati in un’agenzia di pegni e hanno riscosso 10 cartelle del valore di circa 10mila euro. Peccato che fossero state poco prima sottratte alla legittima intestataria.

I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

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Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Gnocchi al Gorgonzola: una ricetta facilissima che potrete anche gratinare

Gli Gnocchi al Gorgonzola sono una ricetta facilissima molto gradita dai palati più golosi, perfetta per le fredde giornate di inverno. Volendo li potete fare anche Gratinati.

A realizzare questo primo piatto concorrono deliziosi gnocchetti di patate conditi con una salsa cremosa a base di gorgonzola, latte, parmigiano grattugiato e burro. Per chi lo gradisse, ho previsto anche un’aromatizzazione con noce moscata e salvia, per rendere la ricetta ancora più gustosa; ma non sono essenziali per realizzare un primo piatto dal sapore aromatico davvero irresistibile. Vi segnalo anche la possibilità di farli Gratinati e ve ne indico le modalità.

INGREDIENTI
(dosi per 4 persone)

  • GNOCCHI 750 gr
  • LATTE 150 ml
  • GORGONZOLA 200 gr (dolce o piccante)
  • FONTINA 200 gr
  • BURRO 30 gr
  • PARMIGIANO GRATTUGIATO q.b.
  • SALE MARINO q.b
  • NOCE MOSCATA q.b. (se gradita)
  • SALVIA q.b.

Per farli GRATINATI anche:

  • Pane Grattugiato q.b.

PREPARAZIONE

    1. Fate sciogliere il burro in una padella dai bordi alti a fuoco lento e, non appena si sarà sciolto, versate e il latte, gorgonzola e la fontina tagliati a pezzi.
    2. Mescolate e fate sciogliere il formaggio sempre a fuoco basso, aggiungete la salvia a pezzetti, la noce moscata (se gradita), un pizzico di sale e il parmigiano grattugiato.
    3. Amalgamate il tutto fino a formare una cremina densa, ma senza portare ad ebollizione.
    4. Una volta pronta copritela con un coperchio.
    5. Nel frattempo cuocete gli gnocchi in acqua salata, scolateli con una schiumarola man mano che salgono a galla e versateli direttamente nella padella con il condimento a fuoco acceso.
    6. Fate saltare gli gnocchi per pochi minuti in padella per farli insaporire.

Se volete farli nella versione Gratinata:

    1. Spolverate con il formaggio grattugiato e infornate per 15 minuti.
    2. Vi consiglio di usare la funzione grill per gli ultimi 5 minuti in modo da ottenere una crosta davvero perfetta.

Una volta pronti, comunque li avrete preparati, poneteci sopra qualche fogliolina di salvia e servite ben caldi.

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Cristina Adriana Botis / Redazione