Home Blog Pagina 2616

Identificate le protagoniste del pestaggio a Nocera: sono tre 14enni. VIDEO

Le protagoniste del pestaggio avvenuto a Nocera Inferiore sarebbero già state identificate dalla polizia: si tratterebbe di tre quattordicenni, mentre la vittima (i cui genitori avrebbero presentato denuncia) è una sedicenne.

Identificate le protagoniste del pestaggio a Nocera: sono tre 14enni. VIDEO

Le tre aggreditrici avrebbero provato a chiedere scusa come si vede da un Story Instagram di una delle protagoniste che scrive:

“Ci scusiamo ma chi non c’entra non interferisca.”.

Credo che a tutti voi sia arrivato un video dove io rita e martina picchiamo un  ragazza,dopo svariati commenti dopo svariati messaggi io voglio dire solo una cosa,stiamo affogando nei nostri sensi di colpa stiamo avendo le conseguenze che ovviamente non sono leggere però alla fine ce lo meritiamo e ne siamo consapevoli.

Con questa cosa non voglio mandare avanti nessun’altro casino,credo che ciò che abbiamo fatto lo stiamo pagando con la nostra stessa vita,minacce su minacce e va bene non mi lamento perchè è giusto ma come state facendo passare per noi “bulle” volevo e cosa che sto facendo farvi rendere conto che siamo ragazzine e sono cose che si fanno gli errori lo facciamo tutti nella vita ma a 13 14 15 anni non possiamo mai capire la gravià di determinate cose anche se con il tempo le capiremo dato le circostanze.

La ragazza in questione che è stata picchiata non faremo altro che chiamarla e chiederle scusa perchè è giusto che sia così però dico a voi gente esterna non mettetevi in mezzoa cose che non vo riguardano perchè alla fine farete la nostra stessa fine qualunque cosa voi farete e vorriate fare noi saremo sempre strafottenti sulle cose che voi direte perchè stiamo sotto a un onda dopo questo video che è andato virale soprattutto in televisione mi dispiace far passare la mia famiglia per quella che non è perchè l’educazione me l’hanno insegnata solo che tante cose del passato mi sono rimaste e dentro di me c’è solo rabbia.

Dopo questo fatto incommentabile non voglio dire altro che ci vergognamo assolutamente e non far passare noi per quelle che vogliono fare le “grandi” perchè io da persona ho difeso un amica che stava incastrata in un cancello, so che non è assolutamente giustificabile però voglio farvi capire che state facendo un danno un po’a tutte noi.

CI DISPIACE E CONTINUEREMO COMUNQUE A STARE A TESTA ALTA SEMPRE AFFRONTEREMO QUELLO CHE C’È DA AFFRONTARE NONOSTANTE TUTTO.

Identificate le protagoniste del pestaggio a Nocera

post di una delle aggreditrici a NoceraLa 14enne racconta dei sensi di colpa che stanno affliggendo lei e le sue amiche e di voler chiedere scusa alla vittima.

Poi però, a modo suo, cerca di alleggerire la gravità dell’accaduto per cui chiede agli estranei alla vicenda di non interferire e conclude con l’affermare che, comunque e a presindere, continueranno a “stare a testa alta”.

L’ episodio è stato denunciato anche dal Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli che afferma:

 “Ora dovrebbero solo fare mea culpa e riflettere. Scuola, famiglie e Istituzioni devono prendersi la responsabilità della rieducazione dei giovani.”

“In questo momento, le tre ragazze dovrebbero soltanto chiedere scusa a tutti, e riflettere su ciò che hanno compiuto. Dato che la loro vicenda non è certo una rarità, le famiglie, la scuola e le Istituzioni dovrebbero porsi degli interrogativi e capire come sradicare la cultura della violenza.”

ha commentato Borrelli.

‘HO RISPETTO PER L’ACQUA’: risorsa vitale naturalmente limitata

La campagna HO RISPETTO PER L’ACQUA ha avuto l’obiettivo di dibattere sui comportamenti da adottare per incidere in modo efficace sul risparmio della risorsa idrica.

‘HO RISPETTO PER L’ACQUA’: risorsa vitale naturalmente limitata

rispetto acqua (dal ministero)ROMA, 8 LUGLIO 2022 – È arrivata a conclusione ieri, con un webinar nazionale in diretta sui canali social dedicati, la campagna istituzionale del Ministero della Transizione Ecologica ‘Ho rispetto per l’acqua’: un momento di chiusura che ha visto la partecipazione degli attori principali coinvolti nel ‘Roadshow nazionale’ partito da Milano lo scorso 23 maggio, e che ha coinvolto nelle settimane successive 12 città, dal nord al sud Italia, alle Isole: dopo Milano, è stata la volta di Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Pescara, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria, Palermo ed infine Cagliari.

Ad aprire l’incontro la sottosegretaria Ilaria Fontana, che ha voluto sottolineare “il comune denominatore che ha portato avanti la campagna: la diffusione della consapevolezza che l’acqua è una risorsa fondamentale e che occorre implementare tutte le soluzioni per preservarla, ognuno di noi può apportare il proprio contributo”.

Il Roadshow nazionale ha costituito il punto focale della campagna: ogni tappa è stata caratterizzata da un workshop tecnico, riservato agli stakeholder istituzionali, ai gestori del servizio idrico locale, alle associazioni degli amministratori di condominio e dei consumatori.

Giuseppe Lo Presti, Direttore Generale MiTE per l’Uso sostenibile del Suolo e delle Risorse idriche, ha ripercorso nel corso del webinar le tappe principali della campagna nazionale, dando spazio ai temi più dibattuti nel corso delle 12 tappe.

Tra questi, in particolare: le strategie per una collaborazione tra stakeholders per il risparmio idrico; l’importanza della gestione dei contatori; la qualità e il valore dell’acqua; siccità e agricoltura.

E poi, ancora, il tema delle perdite di rete, il ruolo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale per il controllo, il monitoraggio e la manutenzione; il riutilizzo delle acque reflue, le buone pratiche.

“In tutti i workshop – ha affermato Lo Prestiè emersa la necessità di lavorare per diffondere la cultura del rispetto della risorsa idrica, per garantire il futuro del pianeta e delle nuove generazioni”.

Nel corso del webinar Giuseppe Travia, dirigente MiTE per l’Uso sostenibile del Suolo e delle Risorse idriche, ha elencato “i tre filoni principali della campagna: informazione, rilevazione e sensibilizzazione”, esponendo poi principali risultati delle rilevazioni effettuate sui territori (vai all’allegato).

‘Ho rispetto per l’acqua’ è stata infatti una campagna di sensibilizzazione, ma anche di ascolto dei territori e di contatto diretto con i cittadini.

Nelle piazze principali delle 12 città italiane che hanno ospitato il ROADSHOW è stato posizionato un gazebo che ha stazionato due giorni in ogni tappa, somministrando ai cittadini interessati dei questionari per vagliare il grado di conoscenza della risorsa idrica, e distribuendo materiali informativi e gadget.

In particolare, hanno risposto al questionario 1910 cittadini, e dai dati analizzati sono emerse alcune riflessioni interessanti che testimoniano la crescente sensibilità nei confronti dell’importanza di preservare la risorsa idrica.

Eccone alcuni:

– il 64,5% degli intervistati ha dichiarato di aver installato i frangigetto sui propri rubinetti.

– il 91,3% ha dichiarato di conoscere cosa sono i misuratori o contatori

– il 69,7% riceve la bolletta direttamente dal gestore.

 usi dell’acqua a seconda delle sue tipologieEmergono tuttavia anche alcune incertezze, come quelle relative all’uso dei misuratori divisionali: oltre la metà degli intervistati (51,5%) dichiara infatti che non saprebbe a chi rivolgersi per farli installare nel proprio palazzo, e quasi un terzo (il 31,8%) nel caso in cui la bolletta condominiale sia ripartita sulla base del consumo rilevato tramite misuratori divisionali, dichiara di non conoscere come gli stessi siano stati installati.

Dati interessanti, che testimoniano da un lato la presenza di una crescente sensibilità ambientale della cittadinanza nei confronti della moderazione del consumo della risorsa idrica, dall’altro l’esigenza di continuare con campagne di sensibilizzazione come quella appena terminata, o con altre azioni che portino a diffondere una maggiore conoscenza di aspetti un po’ più tecnici, come l’utilizzo dei misuratori divisionali.

Sono intervenuti al webinar di chiusura della Campagna, tra gli altri, anche Vera Corbelli, Segretario Generale Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale; Elena Gallo, Vice-Direttore Direzione Sistemi Idrici ARERA; Andrea Zotti, Dirigente Risorse idriche Regione Puglia; Alberto Trotta, Responsabile Distretti e Ingegneria dell’Esercizio Acea Ato 2; Paolo Gelli, di HERA S.p.a., Armando Quazzo, Direttore Centro Ricerche SMAT SPA.

E, ancora, Michele Buonomo, Direttivo nazionale Legambiente, Rosario Calabrese, Presidente Nazionale UNAI Unione Nazionale Amministratori d’Immobili, Monica Satolli, Coordinatrice Regionale Sardegna UNC Unione Nazionale Consumatori e Gaetano Mulonia Vicepresidente nazionale ANACI.

In chiusura, il Direttore Generale Giuseppe Lo Presti ha colto l’occasione per spiegare che l’azione di sensibilizzazione messa in atto dal Ministero della Transizione Ecologica sul risparmio della risorsa idrica, potrà certamente continuare con prossime iniziative, in modo da consentire di allargare ulteriormente il pubblico già raggiunto con messaggi mirati e approfondimenti dedicati.

Acqua: siccità, i 20 consigli ENEA per risparmio idrico/energetico

Per contrastare lo spreco di acqua e rendere più sostenibile la sua gestione, ENEA ha elaborato una guida in 20 punti con suggerimenti e buone pratiche.

Acqua: siccità, i 20 consigli ENEA per risparmio idrico/energetico

Prima regola: non sprecare acqua.

Un’indicazione sempre valida, ma ancor di più in un periodo di emergenza idrica come quello che stiamo vivendo, contraddistinto dalla peggiore siccità degli ultimi 10 anni.

Per contrastare lo spreco di acqua e rendere più sostenibile la sua gestione, ENEA ha elaborato una guida in 20 punti con suggerimenti e buone pratiche, errori da evitare, ma anche soluzioni e tecnologie per il risparmio idrico (ed energetico), soprattutto in ambito residenziale.

Parole d’ordine:

in casa, ridurre perdite e sprechi e usi più razionali;

in generale, adottare processi e sistemi meno idro-esigenti, depurazione e riutilizzo, efficientamento e digitalizzazione della rete acquedottistica, ma anche buone pratiche in famiglia e nelle scuole.

Il risparmio idrico in 20 punti

Mantenere efficiente l’impianto idrico e verificare la presenza di perdite occulte: si calcola che con un rubinetto che gocciola si perdano fino a 5 litri al giorno.

Chiudere bene il rubinetto per evitare che l’acqua scorra inutilmente.

Ad esempio:

  1. mentre ci stiamo lavando le mani: in un minuto evitiamo lo spreco di almeno 6 litri d’acqua;
  2. se mentre ci laviamo i denti lasciamo scorrere l’acqua sprechiamo fino a 30 litri (consumiamo solo 1,5 litri se non la lasciamo scorrere);
  3. ancora, chiudere il rubinetto durante la rasatura consente un risparmio fino a 20 litri.
  4. Raccogliere l’acqua fredda non utilizzata quando si attende di ricevere quella calda;
  5. effettuare prima le operazioni che richiedono acqua fredda (ad esempio per lavarsi i denti) e poi quelle che richiedono acqua calda (ad esempio per farsi la barba).

Stesso consiglio in cucina, per le operazioni di preparazione degli alimenti o il lavaggio della verdura usare le bacinelle anziché l’acqua corrente.

Si calcola che per bere e cucinare vengano consumati circa 6 litri di acqua al giorno pro capite e per lavare i piatti a mano almeno 40 litri.

Tuttavia lo spreco può arrivare anche a 12 litri al minuto se non si chiude il rubinetto.

Riutilizzare l’acqua di cottura della pasta o del lavaggio delle verdure per sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie o per annaffiare (quando non è salata).

Utilizzare lavastoviglie e lavatrici sempre a pieno carico. Si calcola che per un carico di lavastoviglie (classe A) senza prelavaggio vengano utilizzati fino a 15 litri (7 litri in classe A+++), mentre per un carico di lavatrice (classe A) si impiegano 45 litri.

Preferire inoltre programmi di lavaggio a temperature non elevate (40-60° C).

Inoltre, con l’installazione di pannelli solari si eviterebbero i consumi elettrici per scaldare l’acqua necessaria agli elettrodomestici.

Preferire, quando possibile, rubinetti con sensori o con rompigetto aerato che riducono il flusso dell’acqua e hanno maggiore efficacia di lavaggio, avendo cura di mantenerli in efficienza (ad esempio, utilizzando la chiavetta raschiatrice).

Installare sciacquoni a doppio tasto per risparmiare anche 100 litri al giorno, considerando che ad ogni utilizzo di modelli con un solo pulsante si usano fino a 16 litri di acqua.

Scegliere la doccia invece che la vasca da bagno, in questo modo si risparmiano fino a 1.200 litri all’anno.

Si stima che per fare un bagno in vasca si consumino mediamente fra i 100 e i 160 litri di acqua mentre per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano al massimo 40 litri, ancora meno se si chiude il rubinetto quando ci si insapona.

Chiudere l’impianto centrale in caso di periodi prolungati di mancato utilizzo (ad esempio, quando si parte per le vacanze).

Installare sistemi di raccolta per l’acqua piovana per usi non potabili (lavaggio toilette, lavaggio auto) e per innaffiare (l’acqua piovana è meno dura e più gradita alle piante), evitando di farlo nelle ore calde per ridurre l’evaporazione.

In Italia cadono mediamente circa 800 mm di pioggia l’anno.

Questo significa che su una superficie di circa 80 m2 si può raccogliere l’acqua necessaria per una persona per un anno.

Utilizzare per l’irrigazione sistemi temporizzati, a goccia o in subirrigazione, in virtù della loro maggiore efficienza.

Evitare di lavare la propria auto usando acqua potabile, in questo modo potremmo risparmiare 400-500 litri.

Coprire la superficie delle piscine con teli per evitare l’evaporazione.

Recuperare l’acqua di condensa dei condizionatori o dell’asciugatrice, per usi domestici, come ad esempio per il ferro da stiro.

Figura1- i costi energetici dell’acqua

costi energetici dell’acqua

Diversificare l’uso dell’acqua a seconda della sua qualità (potabile, piovana, grigia, nera – vedi fig. 2).

 usi dell’acqua a seconda delle sue tipologie

Utilizzare, ove possibile, tecnologie per il riutilizzo delle acque grigie, cioè delle acque generate dalle operazioni di igiene personale.

Un impianto dedicato al riciclo delle acque da docce, lavabi e vasche e, in alcuni casi, dalle condense dei condizionatori o dalle caldaie, ne garantisce il trattamento per il successivo impiego per usi “secondari” come lo sciacquone del water, l’irrigazione delle aree verdi, le operazioni di lavaggio.

In giardino, attorno alle piante, effettuare un’adeguata pacciamatura[1] in modo da mantenere il più possibile l’acqua nel terreno; inoltre preferire piante che necessitano di minori quantità di acqua e fare attenzione a non irrigare zone impermeabili.

Installare coperture vegetali sui tetti e giardini pensili.

Si tratta di soluzioni che permettono di assorbire fino al 50% di acqua piovana e di rallentare il deflusso della pioggia nel sistema idrico della città, riducendo la possibilità di allagamenti in caso di forti precipitazioni.

I tetti verdi favoriscono inoltre l’isolamento termico del tetto, riducono le polveri sottili e favoriscono un microclima più gradevole, riducendo l’effetto albedo[2].

Nelle superfici esterne agli edifici, utilizzare pavimentazioni drenanti al fine di conservare la naturalità e la permeabilità del sito, favorire la ricarica delle falde ridurre la subsidenza e mitigare l’effetto noto come isola di calore.

I dati

Secondo stime ENEA, nelle abitazioni l’energia necessaria alla produzione di acqua calda rappresenta circa il 25% dell’energia totale utilizzata mentre il consumo medio di acqua ad uso civile (residenziale e terziario) rappresenta circa il 20% dei consumi totali, con una dotazione idrica pro capite (al netto delle perdite) di circa 200 litri per abitante al giorno.

“Una delle maggiori criticità del nostro Paese riguarda la carenza di infrastrutture e la scarsa efficienza della rete acquedottistica”, sottolinea Luigi Petta, Responsabile del Laboratorio Tecnologie per l’uso e gestione efficiente di acqua e reflui ENEA. Nonostante l’elevata dotazione idrica – garantita da 7.594 corsi d’acqua, 324 laghi, oltre 1.000 falde sotterranee e 526 dighe che raccolgono circa l’11% delle piogge – la rete italiana perde infatti mediamente il 41,2% dell’acqua immessa[3], con punte del 48% in macro-ambiti nazionali. Anche nelle aree più virtuose, questa percentuale non scende mai al di sotto del 20%, a fronte di valori molto inferiori in ambito europeo ( 6,5% in Germania)”. 

Secondo stime ENEA l’efficientamento e la digitalizzazione della rete acquedottistica permetterebbero di risparmiare fino al 25% dell’energia.

È poi cruciale risparmiare acqua nei settori produttivi; in particolare nel nostro Paese i prelievi di acqua dolce per gli usi agricoli rappresentano circa il 50% del fabbisogno idrico totale; questo significa che, per affrontare momenti di carenza idrica come questo con danni alla produzione agricola, è fondamentale efficientare le tecniche irrigue utilizzando quelle a maggiore efficienza (irrigazione subsuperficiale, irrigazione sottochioma, irrigazione a goccia) e puntare su ricerca e innovazione tecnologica per favorire il riuso delle acque reflue trattate.

Con questo obiettivo, ENEA ha sviluppato un prototipo[4] tecnologicamente avanzato in grado di monitorare in tempo reale la qualità degli effluenti depurati e stabilirne i destini ottimali, tra cui in primis l’irrigazione dei campi coltivati con benefici in termini di maggiore disponibilità idrica, apporto di nutrienti, conseguente riduzione dei concimi chimici, migliorando sostenibilità ambientale, qualità e sicurezza della filiera depurativa.

“L’acqua è una risorsa preziosa. I problemi legati alla sua disponibilità, che siano essi connessi alle minori precipitazioni su base stagionale, alla siccità, oppure all’eccesso di domanda rispetto alle risorse idriche utilizzabili, interessano numerose aree del territorio nazionale ed europeo e rendono necessarie azioni a livello locale e di carattere multisettoriale, da pianificare sul lungo termine evitando il ricorso a logiche di intervento di tipo emergenziale”, sottolinea Petta. “Inoltre, la crescente urbanizzazione e gli standard di vita sempre più elevati, sono ulteriori fattori critici che rendono necessaria una gestione ottimale ed attenta della risorsa”.

[1] La pacciamatura è un’operazione che si effettua in agricoltura e giardinaggio ricoprendo il terreno attorno alle piante con uno strato di materiale al fine di impedire la crescita delle malerbe, mantenere l’umidità nel suolo, proteggere il terreno dall’erosione e dall’azione della pioggia battente, evitare la formazione della cosiddetta crosta superficiale, diminuire il compattamento, mantenere la struttura e mitigare la temperatura del suolo.

[2] L’albedo è il potere riflettente di una superficie cioè la frazione di luce o, più in generale, di radiazione solare, incidente e riflessa in tutte le direzioni.

[3] Dati ARERA relativi all’anno 2021.

[4] I risultati sono stati ottenuti nell’ambito del progetto Value CE-IN coordinato da ENEA, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sviluppo e Coesione e condotto in collaborazione con Gruppo Hera, Università di Bologna e Irritec.

Bollettino Qualità aria Stabia, Napoli e altrove 8 Luglio 2022

Bollettino Qualità Aria 8 Luglio 2022: situazione a Stabia, Napoli e altrove, dell’inquinamento dell’aria, pollini e altri dati utili.

Bollettino Qualità aria Stabia, Napoli e altrove 8 Luglio 2022

Qualità aria, l’indice di si basa sulla misurazione del particolato (PM 2.5 e PM 10 ), ozono (O 3 ), biossido di azoto (NO 2 ), biossido di zolfo (SO 2 ) e emissioni di monossido di carbonio (CO).

La maggior parte delle stazioni sulla mappa sta monitorando entrambi i dati PM 2.5 e PM 10 , ma ci sono alcune eccezioni in cui è disponibile solo PM 10 .

Castellammare di Stabia, notturno sul lungomare

Bollettino Qualità Aria: Inquinamento, pollini e altri dati – Castellammare di Stabia foto

Qualità dell’aria Castellammare di Stabia, inquinamento
Ora Qualità aria O3 NO2 SO2 CO PM10 PM2.5
09.00 Molto buona 99 3 0.3 114 4.5 4.2
10.00 Molto buona 101 2.1 0.4 113 3.8 3
11.00 Molto buona 99 1.7 0.3 113 3.3 2.7
12.00 Molto buona 96 1.4 0.3 112 3.8 3.3
13.00 Molto buona 94 1.3 0.2 111 3.8 2.9
14.00 Molto buona 93 1.4 0.2 108 3.6 2.6
15.00 Molto buona 89 1.5 0.2 103 3 2.4
16.00 Molto buona 85 1.3 0.2 100 3 2.3
17.00 Molto buona 85 1.6 0.2 100 3.4 2.6
18.00 Molto buona 83 1.7 0.2 104 3.9 2.5
19.00 Molto buona 82 2.1 0.2 103 4.6 2.9
20.00 Molto buona 83 2.5 0.2 108 4.7 3.3
21.00 Molto buona 79 3.3 0.3 111 5.1 3.3
22.00 Buona 76 4 0.3 113 5.2 3.6
23.00 Buona 74 3.9 0.3 116 6 3.5
24:00 Buona 69 3.9 0.4 115 5.9 3
01.00 Buona 67 3.8 0.3 115 5.8 3
02.00 Buona 66 3.5 0.4 116 6.1 3.2

SOLE – Sorge: 5:37, Tramonta: 20:34      LUNA – Leva: 14:47, Cala: 1:11 – Gibbosa crescente
Dati geografici – Lat: 40.72°   Lon: 14.49°   Alt: 6m s.l.m.   Abitanti: 64506

Qualità dell’aria Napoli, inquinamento

Ora Qualità aria O3 NO2 SO2 CO PM10 PM2.5
09.00 Buona 97 7.9 1.2 125 5.2 4.8
10.00 Buona 101 6.8 1.2 120 5.4 4.5
11.00 Buona 101 4.8 1 119 5.4 4.4
12.00 Buona 99 4 0.8 118 5.1 4.2
13.00 Buona 89 4 0.7 118 4.4 3.6
14.00 Buona 87 3.9 0.8 115 4.1 3.2
15.00 Buona 88 4.1 0.7 110 4 2.7
16.00 Molto buona 87 3.9 0.7 106 4.3 2.6
17.00 Buona 85 4.4 0.8 107 3.8 2.7
18.00 Buona 83 5.9 0.8 113 4.3 2.9
19.00 Buona 79 6.9 0.8 114 4.8 3.2
20.00 Buona 77 7.7 0.8 116 5.4 3.4
21.00 Buona 75 10.9 1 116 5.3 3.9
22.00 Discreta 73 13 1.2 122 6.6 3.9
23.00 Discreta 66 13.6 1.3 124 8.1 3.7
24:00 Discreta 64 15.2 1.4 124 8.5 3.7
01.00 Buona 62 11.6 1.5 124 7.5 3.8
02.00 Buona 61 11.3 1.4 125 6.7 3.8

SOLE – Sorge: 5:37, Tramonta: 20:35      LUNA – Leva: 14:49, Cala: 1:11 – Gibbosa crescente
Dati geografici – Lat: 40.86°   Lon: 14.28°   Alt: 17m s.l.m.   Abitanti: 959574

Parametri Qualità dell’aria

O3 – Ozono

L’ozono è un gas con capacità irritanti per gli occhi, per le vie respiratorie e per le mucose in genere. Elevate concentrazioni di questo inquinante nell’aria possono favorire l’insorgenza di disturbi sanitari o l’acuirsi delle patologie già presenti nei soggetti più sensibili (persone affette da malattie respiratorie croniche e asmatici).

NO2 – Biossido di Azoto

Il biossido di azoto è un forte irritante delle vie polmonari; già a moderate concentrazioni nell’aria provoca tosse acuta, dolori al torace, convulsioni e insufficienza circolatoria. Può inoltre provocare danni irreversibili ai polmoni che possono manifestarsi anche molti mesi dopo l’attacco. È emesso soprattutto dai motori diesel ed è ritenuto cancerogeno.

SO2 – Biossido di Zolfo

Il biossido di zolfo è un forte irritante delle vie respiratorie; un’esposizione prolungata a concentrazioni anche minime può comportare faringiti, affaticamento e disturbi a carico dell’apparato sensoriale (occhi, naso, …).

CO – Monossido di Carbonio

Il monossido di carbonio è un gas inodore e incolore, tossico per l’uomo. Gli effetti dell’esposizione a questo agente inquinante possono variare da leggera intossicazione con disturbi psico-motori, cefalea e indebolimento generale fino ai conseguenze più gravi. E’ emesso prevalentemente dai motori a benzina, dagli impianti di riscaldamento domestici e dagli impianti industriali.

PM10

Il PM10 indica un insieme di polveri inquinanti altamente nocive per l’uomo. Si tratta di particelle solide e liquide, di diametro inferiore a 10µm, generate da fenomeni naturali, o più comunemente dai gas di scarico delle automobili o dall’inquinamento degli impianti industriali. Gli effetti irritativi sul tratto superiore dell’apparato respiratorio possono comprendere l’infiammazione e la secchezza del naso e della gola, aggravandosi se le particelle hanno assorbito sostanze acide (come il biossido di zolfo o gli ossidi di azoto).

PM2.5

E’ un insieme di polveri inquinanti con diametro inferiore a 2.5µm, di natura organica o inorganica, che possono presentarsi allo stato solido o liquido. Questo tipo di particolato è in grado di penetrare profondamente nell’apparato respiratorio provocando disturbi acuti e cronici (asma, bronchite, enfisema, allergia) e nell’apparato cardio-circolatorio (aggravamento dei sintomi cardiaci nei soggetti predisposti).

Scala della qualità dell’aria

La scala AQI utilizzata per l’indicizzazione dell’inquinamento in tempo reale nella mappa sopra riportata si basa sugli ultimi standard US EPA , utilizzando la formula di segnalazione Cast istantaneo .

IQA Implicazioni sulla salute Dichiarazione cautelativa
0 – 50 Buona La qualità dell’aria è considerata soddisfacente e l’inquinamento atmosferico presenta rischi minimi o nulli Nessuna
50 – 100 Moderato La qualità dell’aria è accettabile; tuttavia, per alcuni inquinanti può esserci un problema di salute moderato per un numero molto limitato di persone che sono insolitamente sensibili all’inquinamento atmosferico. I bambini e gli adulti attivi e le persone con malattie respiratorie, come l’asma, dovrebbero limitare lo sforzo prolungato all’aria aperta.
100 – 150 Malsano per gruppi sensibili I residenti appartenenti a gruppi sensibili (per patologie) possono avere effetti sulla salute. È improbabile che gli effetti siano seri per tutta la popolazione. I bambini e gli adulti attivi e le persone con malattie respiratorie, come l’asma, dovrebbero limitare lo sforzo prolungato all’aria aperta.
150 – 200 malsano Ognuno può iniziare a sperimentare effetti sulla salute; i membri di gruppi sensibili possono avere effetti sulla salute più gravi I bambini e gli adulti attivi e le persone con malattie respiratorie, come l’asma, dovrebbero evitare uno sforzo prolungato all’aperto; tutti gli altri, in particolare i bambini, dovrebbero limitare lo sforzo prolungato all’aria aperta
200 – 300 Molto malsano Avvisi sulla salute delle condizioni di emergenza. È più probabile che l’intera popolazione sia colpita. I bambini e gli adulti attivi e le persone con malattie respiratorie, come l’asma, dovrebbero evitare ogni sforzo all’aperto; tutti gli altri, in particolare i bambini, dovrebbero limitare lo sforzo all’aperto.
300 – 500 Pericoloso Allerta salute: chiunque può essere soggetto a effetti piu gravi sulla propria salute Tutti dovrebbero evitare ogni sforzo all’ap

CXredit: EPA (Enviromental Protection Agency)

Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani sole e caldo, Domenica…

Meteo Castellammare di Stabia per Venerdì 8 Luglio 2022. Giornata caratterizzata da ampio soleggiamento e caldo, temperature comprese tra 22 e 33°C

Meteo Castellammare di Stabia: oggi e domani sole e caldo, Domenica 10 poco nuvoloso

meteo castellammare di stabiaSituazione in tempo reale Venerdì 8 Luglio: La rilevazione radar più vicina delle ore 7:50 segnala precipitazioni assenti con intensità 0 su 12.

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da pioggia e schiarite, con una temperatura di 26°C.

Venti moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 15 e 20km/h.

Si verificano precipitazioni a carattere di pioggia debole.

Meteo Castellammare di Stabia 3 giorni

Meteo Stabia - Previsioni Meteo Castellammare di StabiaVenerdì 8 Luglio: giornata caratterizzata da bel tempo e caldo, min 22°C, max 33°C.

In particolare avremo ampio soleggiamento e caldo al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, cielo sereno alla sera.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 33°C, la minima di 22°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità tra 18km/h e 24km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità compresa tra 24 e 33km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1020W/mq.

Sabato 9 Luglio: giornata prevalentemente serena e afosa, temperature comprese tra 19 e 32°C.

Nel dettaglio: cielo sereno al mattino, ampio soleggiamento e caldo al pomeriggio, cielo sereno alla sera.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 32°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 19°C.

I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Nord-Nord-Est con intensità tra 24km/h e 33km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 20km/h e 29km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1029W/mq.

Domenica 10 Luglio: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, min 17°C, max 32°C.

Nel dettaglio: ampio soleggiamento al mattino, poche nubi al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 32°C, la minima di 17°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità tra 16km/h e 21km/h, al pomeriggio moderati da Nord-Nord-Est con intensità tra 13km/h e 19km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 11km/h e 21km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 8.6, corrispondente a 975W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h)
8 Luglio sole e caldo 22 °C 33 °C
14%
NNE 18 35
moderato
9 Luglio sole e caldo 19 °C 32 °C
10%
NNE 22 33
moderato
10 Luglio poco nuvoloso 17 °C 32 °C
10%
NNE 13 30
moderato

 

 

Capesante saltate in padella con salame piccante ​​croccante

Questa semplice preparazione richiede grosse Capesante che vengono scottate e poi irrorate con una salsa di salame piccante, burro ed erbe aromatiche che vengono aggiunti alla padella e così le capesante vengono condite mentre si caramellano all’esterno. 

Capesante saltate in padella con salame piccante ​​croccante

NOTA : Al momento dell’acquisto controlla l’etichetta e chiedi al tuo pescivendolo quelle fresche non trattate chimicamente; bruceranno a dovere. 

Quelle “bagnate” vengono trattate con tripolifosfato di sodio, una sostanza chimica che fa espellere l’acqua quando cotte e può impedire una corretta scottatura.

LEGGI ANCHE;

IngredientiIngredienti
(per 4 persone)

 Per il cous cous

  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 1/2 tazze di cous cous semplice (Non sostituire il cous cous perlato, o israeliano, perché richiede un metodo di cottura diverso).
  • 2 tazze d’acqua
  • 1/4 cucchiaino di sale fino

 Per le capesante

  • 16 capesante medio/grandi (circa 650 g.)
  • 2 cucchiai di olio di girasole o un altro olio neutro
  • 12 cucchiai (circa 170 g) di burro non salato, affettato sottilmente
  • 85-90 g di  salame piccante italiano (tipo il calabrese), tritato piccolo
  • 3 cucchiai di erba cipollina fresca tritata
  • 2 cucchiai di foglie di prezzemolo riccio fresco tritato e steli teneri
  • 1 cucchiaio di fronde di aneto fresco tritato e steli teneri
  • Sale Fino q.b.
  • Pepe nero appena macinatob.
  • Limone, tagliato in 4 spicchi, per servire

Capesante saltate in padella

PreparazionePREPARAZIONE

Prepara il cous cous:

  1. in una padella media a fuoco medio-alto, scalda 1 cucchiaio di olio fino a quando non luccica.
  2. Aggiungi il cous cous e cuoci, mescolando spesso, fino a quando i chicchi iniziano a dorarsi, circa 3 minuti.
  3. Aggiungi l’acqua e il sale e mescola brevemente per amalgamare.
  4. Porta l’acqua a bollore, copri e togli la padella dal fuoco.
  5. Lascia riposare fino a quando il liquido non sarà assorbito e il couscous sarà tenero, circa 7 minuti.
  6. Scopri e sgrana il cous cous con una forchetta.

Prepara le capesante:

mentre il cous cous cuoce, rimuovi il muscolo laterale da ogni mollusco tirandolo via e asciugali tamponando. Questo impedisce loro di sputare quando vengono aggiunti all’olio caldo.

In una padella ampia a fuoco medio-alto, scalda l’olio fino a quando non luccica.

Aggiungi le capesante. Dovrebbero sfrigolare quando colpiscono l’olio caldo.

Cuoci senza spostarle fino a quando non saranno scottati al colore caramello, circa 1 minuto.

Condisci leggermente con sale e pepe, gira e cuoci dall’altro lato fino a doratura, circa 1 minuto.

Aggiungi il burro, il salame, l’erba cipollina, il prezzemolo e l’aneto e, quando il burro inizia a schiumare, bagna le capesante per circa 30 secondi.

Mantieni la temperatura medio-alta per aiutare a caramellare di più mentre il burro si scioglie, cuocendo da 1 a 2 minuti, ma regolando il fuoco se il burro inizia a bruciare. Va bene se diventa marrone e ha un odore di nocciola.

Adagia il couscous su piatti individuali e guarniscilo con capesante e salsa al salame ​​burrosa.

Servi con spicchi di limone.

 Gian Carlo Minardi in esclusiva a Passione F1

0

Le parole in esclusiva nella rubrica di ViViRadioWeb “Passione Formula Uno” del Presidente di “Formula Imola” Gian Carlo Minardi

Gian Carlo Minardi in esclusiva a Passione Formula Uno

Gian Carlo Minardi Formula UnoGian Carlo Minardi, Presidente del Consiglio d’Amministrazione di “Formula Imola”, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica di ViViRadioWeb “Passione Formula Uno”.

Ecco le sue dichiarazioni:

Gian Carlo, la Ferrari viene da dei giorni particolari. Cosa ne pensi?

“Analizzare i giorni successivi è troppo facile e non è neanche corretto. Parliamo di decisioni che vengono prese in una frazione di secondi e trovarsi lì non è per niente semplice. Sono convinto però di una cosa: se Leclerc si fosse fermato, ho buoni motivi per pensare che gli altri non sarebbero rientrati ai box e lui sarebbe uscito dietro a Fernando. Non sarebbe stato facile poi recuperare, considerando anche che Pirelli parlava di un degrado molto facile da parte delle gomme soft, che poi alla fine non si è verificato. Purtroppo per Charles le cose sono andate diversamente e non è andata chiaramente bene. La sfortuna più grande è stata la safety car che poteva chiaramente essere evitata se uno, ovvero Ocon, avesse rispettato semplicemente i regolamenti”.

Silverstone
FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

Grande soddisfazione invece per Carlos Sainz, giusto?

“Direi di sì. Ha fatto un ottimo lavoro. Ha ubbidito agli  ordini di scuderia in gara e ha fatto un bel sabato considerando anche le condizioni di strategia non facili. Ha saputo gestire senza commettere errori. Ha svolto un weekend proprio alla Sainz”.

Che mi dici invece sulla Mercedes?

“Continuerà a fari progressi. Sta facendo degli investimenti molto grossi, anche se il budget cap è ancora da vedere. Hanno portato a casa un ottimo risultato, in particolare con Hamilton che sembra rinato. Per lottare però per la vittoria c’è ancora da aspettare”.

Lavorano in vista del prossimo anno?

“Bisogna capire perché la vettura non va. Senza dubbio stanno già lavorando per il 2023 però stanno cercando di correre dietro alla macchina”.

Quali sono le tue aspettative per l’Austria?

“Credo che sia molto importanti questo weekend per la Ferrari. Ci sono tanti punti in ballo: si potrebbe ribaltare quanto fatto da Verstappen a Imola. Per quanto sia una pista molto vicino alla Red Bull, ma credo nella forza dei pilota e della vettura della Rossa”.

Tutto pronto anche per il Minardi Day?

“Stiamo lavorando a pieno ritmo. Abbiamo la soddisfazione che molta gente ha già bloccato il post per girare. Speriamo che possa essere un’altra bella edizione come gli ultimi cinque edizioni. Non vediamo l’ora: venite in tanti!”.

Per ascoltare l’intervista a Gian Carlo Minardi clicca sul link che segue: https://chirb.it/dqNsAL

Personaggi nati oggi 8 Luglio e ancora ricordati

Curiosando nel mondo della Politica, della Musica, della Canzone, dello Spettacolo, dello Sport alla ricerca di personaggi nati oggi 8 Luglio.

      • ALMANACCO ACCADDE OGGI 8 Luglio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, personaggi, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare.

Personaggi nati oggi 8 Luglio e ancora ricordati

Artemisia Gentileschi
Pittrice italiana
Artemisia Lomi Gentileschi, pittrice italiana dalla forte personalità, nasce a Roma l’8 luglio del 1593. Figlia di Prudenza Montone e del pittore pisano Orazio Gentileschi, dal quale eredita la passione per la…

Jean De La Fontaine
Jean de La Fontaine (da wikipedia)Scrittore e poeta francese
Jean De La Fontaine nasce il 8 luglio 1621. Prodotto dell’immaginario collettivo, partecipe di un fondo comune di conoscenze immediate, risalente probabilmente a un modello orientale, la favola si codifica in testi redatti sia in…

Alfred Binet
Psicologo e pedagogo francese
Alfred Binet (nato Alfredo Binetti) nasce il giorno 8 luglio 1857 a Nizza, città che all’epoca faceva parte del Regno di Sardegna. Inizialmente i suoi interessi sono orientati…

Ernst Bloch
Scrittore e filosofo tedesco, teologo dell’ateismo
Ernst Bloch nasce a Ludwigshafen (Germania) l’8 luglio del 1885 da una famiglia di origine ebraica proveniente dal Palatinato. Svolge i suoi studi filosofici in diverse città tedesche da…

Nelson Rockefeller
Industriale e politico statunitense
L’enorme fortuna dei Rockefeller ha inizio alla fine dell’800, quando John Davison Rockefeller senior, nato nel 1908, figlio di un venditore ambulante, fonda la Standard Oil. Ben presto diviene…

Antonio Maglio
Medico italiano
Antonio Maglio, nato nel 1912, è stato medico e attivista. La storia lo ricorda per aver ideato e promosso primi Giochi Paralimpici; l’evento si è svolto a Roma nel 1960, una settimana dopo l’edizione 17ª delle Olimpiadi. Chi è…

Edgar Morin
Filosofo e sociologo francese
Edgar Nahoum, noto come Edgar Morin, nasce l’8 luglio del 1921 a Parigi in una famiglia ebrea sefardita con origini toscane, nel Livornese: il padre è un commerciante di…

Marty Feldman
Comico inglese
Marty Feldman, grande comico anglosassone, è nato nell’East End di Londra nel 1934, figlio di un sarto ebreo. Lasciata la scuola a soli quindici anni, segue inizialmente la…

Pierre Dukan
Medico nutrizionista francese
Pierre Dukan è un dottore e nutrizionista francese, creatore della celebre dieta Dukan. Nato l’8 luglio 1941 ad Algeri, a partire dal 1975, quando per la prima volta è entrato in contatto…

Donatella Rettore
Donatella Rettore (da wikipedia)Cantante italiana
Donatella Rettore nasce l’8 luglio del 1955 a Castelfranco Veneto (Treviso), figlia di Teresita Pisani, attrice goldoniana e nobildonna, e Sergio Rettore, commerciante. Diplomatasi interprete parlamentare con il…

Kevin Bacon
Attore statunitense
Nato a Philadelphia, Pennsylvania, l’8 luglio 1958 e ultimo di sei figli di una grande famiglia borghese, Kevin Bacon ha sempre avuto il pallino dello spettacolo. E’ stato tutto…

Giornata internazionale del Mediterraneo, uno scrigno minacciato da un mare di plastica: 8 Luglio VIDEO

In breve: Per sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli che minacciano questo scrigno, tra cui lo sviluppo economico insostenibile e le micro plastiche, si celebra l’8 luglio la Giornata internazionale del Mar Mediterraneo sperando che, alla fine, non debba diventare del Mediplasticae VIDEO

Giornata internazionale del Mediterraneo, uno scrigno minacciato da un mare di plastica: 8 Luglio VIDEO

Giornata internazionale del Mediterraneo, uno scrigno minacciato da un mare di plastica, 8 LuglioL’8 luglio si celebra la giornata internazionale del Mediterraneo, un’occasione per aumentare la consapevolezza sui pericoli che minacciano il “Mare Nostrum” e per ricordare alcune riflessioni di Papa Francesco sull’importanza della salvaguardia ambientale marina

Il Mediterraneo, che letteralmente significa “in mezzo alle terre”, è un tesoro della biodiversità marina che rischia seriamente la sua vita ed anche il nome che, più propriamente, potrebbe essere cambiato in Mediplasticae.

Spot da articolo del 29 maggio 2019, ma tutto sembra peggiorare

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=d2jyw5aQTdk[/embedyt]

Pur occupando solo una superficie pari a circa l’1% di tutti gli oceani, ospita oltre 12 mila specie marine.

La salute del “Mare Nostrum”, dove molte persone hanno perso la vita nel tentativo di fuggire da guerre e povertà, è sempre più precaria: la quantità di plastica è destinata a crescere ogni anno del 4%.

Altre criticità sono legate ai cambiamenti climatici.

Secondo la Fao, l’area marina che comprende il Mediterraneo e il Mar Nero è quella soggetta a maggiore sfruttamento ittico.

Il “Mare Nostrum”, in particolare, è attualmente il tratto marino più sovrasfruttato del mondo, con oltre il 90% di stock pescati oltre quello che è considerato il livello sostenibile.

Nel Mediterraneo le specie più importanti sono sfruttate, a livello commerciale, 10 volte di più rispetto a quanto consigliato dagli scienziati.

Un mare da salvare

Il Papa ha compiuto l’8 luglio del 2013 il suo primo viaggio fuori dal Vaticano a Lampedusa, l’isola simbolo della sofferenza di tanti migranti nel Mediterraneo.

Francesco ha più volte ricordato il dramma di migliaia di persone morte in questo specchio di mare, che è diventato – come ha ricordato lo stesso Pontefice –il cimitero più grande dell’Europa”.

Durante il Pontificato, il Papa ha anche ricordato i danni arrecati alla nostra Casa comune, tra cui quelli causati dalla plastica. Nell’enciclica Laudato si’ Francesco sottolinea che “l’educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente”.

L’emergenza climatica minaccia gravemente la natura e la vita.

Il Papa lo ribadisce nel messaggio per la celebrazione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato del primo settembre del 2019.

 “Lo scioglimento dei ghiacciai, la scarsità d’acqua, l’incuria dei bacini idrici e la considerevole presenza di plastica e microplastica negli oceani – scrive Francesco – sono fatti altrettanto preoccupanti, che confermano l’urgenza di interventi non più rimandabili”. 

Il Golfo di Taranto e i suoi speciali “abitanti”

Il mare è una risorsa da tutelare anche attraverso lo studio delle specie marine che lo popolano.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=39sTpBFzMGg[/embedyt]

Nel Golfo di Taranto, da una decina di anni, viene condotta in particolare un’opera di studio dei cetacei.

Quanti sanno che il Golfo di Taranto è popolato da delfini e capodogli? Probabilmente nemmeno i tarantini.

La Jonian Dolphin Conservation è un’organizzazione no profit che ha lo scopo di monitorare la presenza di questi animali, grazie a un bando della Fondazione con il Sud.

Il presidente Carmelo Fanizza sottolinea che la presenza dei cetacei in queste acque è una presenza estremamente positiva.

La biologa Cristiana De Leonardis sottolinea che riempie il cuore di gioia vedere questi animali in mare.

Il Mediterraneo tra pagine e titoli di giornali

Il 16 febbraio 1976 veniva firmata la convenzione di Barcellona per la protezione del Mar Mediterraneo.

Già all’epoca si parlava del rischio di morte biologica che minacciava il “Mare Nostrum”. Qualche giorno dopo quella storica firma il quotidiano francese “Le Monde” titolava “Al capezzale del Mediterraneo”.

Lo stesso titolo viene ripreso 4 anni più tardi dalla “La Stampa”, quando si parla della Convenzione di Atene:

“Le nazioni che dovranno compiere il maggiore sforzo – si legge – sono la Spagna, la Francia e l’Italia”.

“Forse tra 15 anni avremo di nuovo le acque pulite”.

Profezia sbagliata da parte del quotidiano torinese “La Stampa”.

Nel 1995 un articolo pubblicato su Repubblica titola “Un Summit per la salvezza del Mediterraneo: “La nuova Convenzione – scrive “La Repubblica” – parte dal presupposto che l’80% dell’inquinamento marino è di origine terrestre”.

Si arriva ai giorni nostri.

Le cronache internazionali ruotano sempre intorno allo stesso argomento:

La plastica invade il Mediterraneo – scrive il giornale spagnolo “El Pais” nel 2017 – Il mare ha la stessa densità di detriti plastici dell’Oceano Pacifico”.

Al problema dell’inquinamento, poi, si aggiunge quello del riscaldamento delle acque.

Mediterraneo bollente – segnala il “Corriere della Sera” solo pochi giorni fa – il mare è colpito da un’ondata di calore che ha innalzato la temperatura della superficie di circa 4 gradi rispetto alla media”.

E allora? Che si fa? Magari oggi che ricorre la Giornata Internazionale del Mediterraneo potrebbe essere la giornata giusta per pensarci seriamente. Facciamolo!

 

Juve Stabia, all’RP Sport Center di Castello di Cisterna presentata la stagione sportiva 2022-2023 del settore giovanile

Juve Stabia, all’RP Sport Center di Castello di Cisterna presentata la nuova stagione sportiva del settore giovanile. Presenti il Presidente Andrea Langella, il socio Giuseppe Langella, il Vice Presidente Vincenzo D’Elia, l’Amministratore Unico Filippo Polcino, il Direttore Marketing Givova Gennaro Cozzolino e il responsabile Givova società e scuole calcio Campania Salvatore Ciliberti, che hanno portato i saluti del presidente Givova Giovanni Acanfora, hanno incontrato tutte le Vespette e i rispettivi genitori.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla presentazione della nuova stagione del settore giovanile delle Vespette.

“Parte l’attività per la stagione sportiva 2022/2023 del settore giovanile della S.S. Juve Stabia. Questo pomeriggio, all’Rp Sport Center di Castello di Cisterna il Presidente Andrea Langella, il socio Giuseppe Langella, il Vice Presidente Vincenzo D’Elia, l’Amministratore Unico Filippo Polcino, il Direttore Marketing Givova Gennaro Cozzolino e il responsabile Givova società e scuole calcio Campania Salvatore Ciliberti, che hanno portato i saluti del presidente Givova Giovanni Acanfora, hanno incontrato tutte le vespette e i rispettivi genitori. Momento di incontro e di ringraziamento per tutti i tesserati e i genitori che si sacrificano per quel sogno che si spera possa diventare realtà per i propri figli.

Il Presidente Andrea Langella è intervenuto dichiarando: “Il settore giovanile della Juve Stabia è il nostro fiore all’occhiello. Gestito sapientemente da professionisti, come il responsabile Saby Mainolfi e il direttore della Primavera Roberto Amodio, cresce nell’intento di dare ai nostri ragazzi valori, quelli reali e importanti per lo sport, di attaccamento ai propri colori e di rispetto per gli avversari. Voglio fare un ringraziamento speciale a tutti i ragazzi, i nostri atleti, ma soprattutto alle loro famiglie che hanno sposato il nostro progetto. Ringrazio pubblicamente le società che collaborano con noi che ci consentono di ricevere un buon prodotto senza impegni economici da parte nostra, così come ringrazio la straordinaria struttura che ci ospita dell’Rp Sport Center”.

settore giovanile juve stabia presentazione stagione
Foto: ssjuvestabia.it

E’ intervenuto anche il socio Giuseppe Langella: “Siamo contenti dell’operato dei responsabili del settore giovanile e dei risultati ottenuti nella passata stagiona. Rispetto al passato, però, prometto maggiore presenza, voglio essere accanto a questi ragazzi in prima persona, dando loro coraggio e spingerli verso i nostri obiettivi. Dobbiamo crescere ancora di più e lo faremo con tutte le nostre forze”.

Il Vice Presidente Vincenzo D’Elia orgoglioso del settore giovanile aggiunge: “Voi siete l’anima di questa società, vedervi divertire e giocare ci riempie di gioia, ancor di più perchè difendete i nostri colori. Quei colori che vi sono entrati nel cuore. Anche nel corso di questa stagione, oltre che per i risultati sportivi, ci siamo contraddistinti per il fair play, perché la sportività viene prima di tutto. Noi siamo la Juve Stabia e grazie anche a voi che questa società diffonde la propria importanza in giro per l’Italia”.

L’Amministratore Unico Filippo Polcino, infine, aggiunge: “Siamo contenti dei risultati raggiunti sul campo, felici per l’ottimo lavoro svolto dalla dirigenza del settore giovanile ma la cosa più importante è che i ragazzi possano crescere e raggiungere la prima squadra, mostrando tutto il loro attaccamento alla maglia e ai nostri colori. Finale promozione in Primavera 3 con la nostra Primavera, Quarti di finale playoff con l’Under 17 e ottavi con l’Under 15.

Un qualcosa che non molti sono riusciti a fare nella scorsa stagione e che, invece, noi abbiamo raggiunto, eliminando società blasonate nel nostro percorso. Ringrazio l’Rp Sport Center di Castello di Cisterna, dove ci troviamo oggi, il nostro quartier generale per il settore giovanile. Un centro sportivo che concede ai nostri giovani una crescita esponenziale in tutti i campi. L’auspicio è che si possa proseguire nel percorso di crescita che sarà affiancato da iniziative extra campo che nel corso della stagione andremo a rivelarvi e a svolgere tutti insieme”.

S.S. Juve Stabia”. 

Polizia di Stato; la raccolta di sangue fa tappa a Napoli

DonatoriNati è il nome dell’associazione della Polizia di Stato che si occupa di raccogliere sangue assieme al parroco don Antonio Loffredo

 

La Polizia di Stato per il sociale

 

Le iniziative all’interno della città di Napoli proseguono senza sosta, coinvolgendo anche alcuni dei quartieri più difficili.

 

Protagonista è la Polizia di Stato, impegnata in una raccolta straordinaria di sangue che si svolgerà venerdì 8 luglio dalle 08.00 alle 10.00 all’interno del Rione Sanità.

 

Sul posto sarà presente anche una unità dell’Avis e membri del personale medico per permettere un corretto svolgimento dell’iniziativa targata DonatoriNati

 

Sono state riportate anche le dichiarazioni del presidente dell’associazione Claudio Saltari <<I giovani sono la nostra speranza affinché la donazione di sangue sia un atto innato e presente nella nostra quotidianità: c’è bisogno di sangue sempre. In estate ancora di più e ognuno può e deve fare la sua parte. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere sempre più cittadini e giovani su tutto il territorio nazionale, in linea con l ‘Esserci Sempre della Polizia di Stato perché Chi dona il sangue, dona la vita>>

 

Un punto di partenza

 

Si tratta soltanto dell’ultima iniziativa in ordine cronologico che coinvolge la zona, che sta vivendo una vera e propria rivoluzione interna grazie all’operato di don Antonio Loffredo.

 

Il parroco si sta facendo carico, negli ultimi tempi, di una serie di progetti sociali per combattere le piaghe sociali con la cultura, l’arte, lo sport ed altri mezzi che riescano a coinvolgere soprattutto i giovani.

 

Un’opera di sicuro importante per la riqualificazione del quartiere, ma anche per consentire ai giovani del posto di trovare un’occasione per sfuggire ad una difficile condizione di vita che, in alcuni casi, sfocia nella criminalità.

 

Polizia di Stato; la raccolta di sangue fa tappa a Napoli/Antonio Cascone/redazionecampania

530 milioni di euro per treni e tir a idrogeno

Si punta sperimentando anche sull’idrogeno per treni e tir stanziando 530 milioni di euro.

Il primo luglio 2022 il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) ha annunciato che il ministro Enrico Giannini ha firmato due Decreti che stabiliscono le procedure e le modalità per beneficiare dei 530 milioni di euro stanziati nell’ambito del Pnrr per sperimentare l’idrogeno nel trasporto ferroviario e stradale.530 milioni di euro stanziati nell’ambito del Pnrr per sperimentare l’idrogeno

In particolare, per l’autotrasporto sono stati stanziati 230 milioni di euro per la realizzazione di almeno 40 stazioni di rifornimento entro il 30 giugno 2026 che dovranno sorgere in maniera prioritaria su aree strategiche per il transito dei mezzi pesanti, come quelle vicine ai terminal interni, lungo le rotte più interessate dl transito dei mezzi destinati al trasporto merci a lungo raggio, sull’asse stradale del Brennero, della tratta est-ovest da Torino a Trieste, dei corridoi delle reti europee Ten-T (Le reti Transeuropee dei Trasporti sono un insieme d’infrastrutture di trasporto integrate previste per sostenere il mercato unico, garantire la libera circolazione delle merci e delle persone e rafforzare la crescita, l’occupazione e la competitività dell’Unione europea).530 milioni di euro stanziati nell’ambito del Pnrr per sperimentare l’idrogeno

Con un successivo decreto della Direzione generale per le strade e le autostrade l’alta sorveglianza sulle infrastrutture stradali e la vigilanza sui contratti concessori autostradali del Mims, verranno definite le modalità di presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti.

530 milioni di € per treni e tir a idrogeno

Per quanto riguarda la sperimentazione nel trasporto ferroviario locale e regionale sono stati stanziati 300 milioni da destinare a Regioni e province, coinvolgendo tutta la filiera: produzione dell’idrogeno green, trasporto, stoccaggio, realizzazione delle stazioni di servizio, acquisto dei treni.530 milioni di euro stanziati nell’ambito del Pnrr per sperimentare l’idrogeno

L’investimento è programmato per sostituire i treni a gasolio e ad altri idrocarburi fossili. Un vantaggio dell’idrogeno, sottolinea il Mims, è che consente di “saltare la fase di elettrificazione delle linee, con un notevole risparmio sui costi per nuove infrastrutture, evitando anche la sospensione del servizio”.

Dieci distributori di idrogeno (H2) dovranno essere ultimati, sempre entro il 30 giugno 2026, con priorità in aree già individuate nel Pnrr, quali la Valcamonica e il Salento, la ferrovia Circumetnea e quella Adriatico Sangritana, le linee ferroviarie regionali Cosenza-Catanzaro, il collegamento ferroviario tra la città di Alghero e l’aeroporto, la tratta Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona.

Per entrambi gli interventi, una quota pari ad almeno il 40% è destinata a progetti da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).530 milioni di euro stanziati nell’ambito del Pnrr per sperimentare l’idrogeno

Un importantissimo passo in avanti per la mobilità sostenibile, stradale e ferroviaria, e una straordinaria occasione per rafforzare i segmenti economici e produttivi legati allo sviluppo dell’idrogeno, con particolare riferimento alle regioni meridionali. Consapevoli di come, proprio la ricerca nel campo dell’approvvigionamento da energie rinnovabili possa rappresentare nel Mezzogiorno un’occasione di nuove economie e nuova occupazione. I due Poli nel Salento e in Valcamonica potranno veramente divenire i due fiori all’occhiello della trasformazione in attoha dichiarato viceministra Teresa Bellanova.

L’OPINIONE

Speriamo stavolta non rimangano “cattedrali (e sperperi) nel deserto”, come spesso (notoriamente quanto dissimulato) sono finiti tanti investimenti per il Mezzogiorno.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook! / Sebastiano Adduso / Redazione

Altri articoli di Cronaca presenti nei nostri archivi

Julyan Stone firma con Scafati: la Givova fa sul serio

0

L’ex Reyer approda sulle rive del Sarno dopo quattro stagioni con la canotta oro-granata. Colpaccio da novanta per la proprietà Longobardi.

Julyan Stone è un nuovo giocatore della Givova Scafati. Che i gialloblu volessero ben figurare al ritorno in Serie A era cosa risaputa, ma a quanto pare la società guidata da Nello Longobardi ha deciso di fare le cose in grande, annunciando una presa che fa stropicciare gli occhi.

Il play tuttofare, oltre a poter vantare diverse presenze in NBA con le canotte di Denver Nuggets, Toronto Raptors e Charlotte Hornets, è diventato negli anni una vera e propria leggenda della Reyer Venezia, squadra in cui ha militato per ben sei stagioni, di cui quattro consecutive. Con i lagunari ha vinto due Scudetti (nel 2017 e nel 2019) e una Coppa Italia (2020), e al capoluogo veneto continuerà a restare unito da un profondo legame. Se Scafati riuscirà nel difficile compito di farlo sentire comunque a casa, ne vedremo delle belle.

Scafati accoglie Myke Henry: ecco il primo acquisto per la A

JULYAN STONE: UN GRANDE CUORE PER DEI GRANDI PALCOSCENICI

Nato ad Alexandria (Virginia) il 7 dicembre del 1998, Julyan Stone è alto 198 cm per 95 kg. È cresciuto cestisticamente negli Stati Uniti d’America prima nella High School di Dos Pueblos in California (fino al 2007) e poi all’Università del Texas a El Paso (NCAA), dove in quattro anni ha fatto registrare numeri straordinari, soprattutto nella statistica degli assist (3,5 il primo anno, 6,1 il secondo, 5,5 il terzo e 5,3 il quarto). 

Nel 2012 e 2013 ha giocato di D-League con Idaho Stampede e Iowa Energy, prima di calcare i parquet della NBA con la casacca dei Denver Nuggets e dei Toronto Raptors. Risale al 2014/2015 la sua prima esperienza fuori dal paese natio, proprio in Italia con l’Umana Reyer Venezia (7,1 punti, 7,6 rimbalzi e 4,1 assist di media in 41 gare). La stagione successiva ha vestito la maglia dei Royal Hali Gaziantep in serie A turca, con cui ha disputato anche 12 incontri in FIBA Europe Cup (7 punti, 6,6 rimbalzi e 2,6 assist di media). 

Julyan Stone nuovo acquisto Givova Scafati 2022/23

Nel 2016/2017 il ritorno in patria per giocare 32 incontri in D-League con Fort Wayne Mad Ants (8,2 punti, 6,2 rimbalzi e 8,9 assist di media), prima di fare ritorno a Venezia nel febbraio 2017. La stagione successiva risponde positivamente alla chiamata in NBA degli Charlotte Hornets, prima di rifare capolino ancora una volta a Venezia, dove però stavolta resta per ben quattro stagioni di fila, durante le quali si è messo anche in mostra anche in Champions League e in Eurocup.

LE DICHIARAZIONI

Ecco le prime parole di Julyus Stone da giocatore della Givova Scafati: «Ho scelto Scafati perché tutti i membri della società con cui ho parlato mi sono apparsi fortemente motivati a crescere. Mi hanno chiarito che non è solo la società, ma sono anche i tifosi a condividere la stessa tenacia e passione. L’allenatore mi ha sfidato a crescere e ad essere più leader rispetto a quanto già lo sia. Voglio divertirmi di nuovo a giocare a basket e penso che questo sia il posto perfetto per farlo. Ho intenzione di condividere con società e compagni una mentalità vincente, creando una nostra forte identità di squadra. Sono grato al proprietario, al general manager e all’allenatore per aver creduto in me».

Il responsabile dell’area tecnica, Enrico Longobardi: «Avere un giocatore come Julyan è motivo di orgoglio e rappresenta le reali ambizioni di questa squadra, che non vuole essere una fugace apparizione in serie A. Avevamo bisogno di un leader e un uomo di grande esperienza e pensiamo di aver scelto il meglio possibile, il suo vissuto a Venezia da pluricampione d’Italia sicuramente ci darà una mano enorme nel raggiungere i nostri obiettivi».

1 contro 1 con Francesca Martusciello

0

Le parole della campionessa di boxe Francesca Martusciello intervenuta ai microfoni di Marco  Palomba e Carlo Ametrano

A tu per tu con la campionessa di boxe Francesca Martusciello

Francesca Martusciello, campionessa italiana di boxe, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano nel corso della rubrica “A tu per tu”. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Francesca, cosa ne pensi del movimento pugilistico femminile?

“Il movimento pugilistico femminile è in grande crescita. Negli ultimi anni stiamo ottenendo risultati davvero importanti e si sta crescendo sempre di più.

 

Che mondiale hai visto?
“Irma riesce sempre a fare degli ottimi match. E’ senza dubbio una delle prime nel mondo. Le atlete sono cresciute davvero tantissimo, non solo in Italia, ma proprio il nostro paese riesce sempre a ottenere delle ottime prestazioni”.

 

Che mi dici invece dei giochi del mediterraneo?
“I risultati sono stati ottimi. Si dimostrare ancora una volta del buon lavoro si sta facendo”.

 

Campionati italiani targati Marcianise, vero?

“Questo da sempre. Marcianise, ma un po’ tutta la Campania, grazie a alcuni maestri che dedicano la loro carriera alle atlete permette di spiccare così tanto. Parliamo di una regione che ha portato veramente tanti tanti campioni”.

 

Quanta preparazione c’è in una pugile prima di un match?

“Un elemento imprescindibile è la tecnica. Un pugile deve essere tecnico, è una cosa che di solito devi avere. Bisogna tener conto e analizzare la tecnica del pugile. La preparaizone è molto impegnativa quindi non è semplice: parliamo di scambi veloci, molto intensi. Si cerca sempre di colmare i difetti, per cercare di non fare movimenti che non servono davvero al pugilato. Ma parliamo di uno sport molto completo”.

 

Il match che ricordi con più emozione?

“Senza dubbio la finale contro l’irlandese ai campionato europei del 2019. Indimenticabile, per tanti motivi: eravamo arrivate solo io e Irma in finale, ma anche perché si stava insieme e tutte spingevano per noi. Una sensazione incredibile”.

 

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

“Sto finendo gli studi a Roma. Ho l’obiettivo e il sogno di voler allenare le pugili e restare nel mondo del pugilato”.

Ti affidi al portafortuna Carlo Ametrano!

“Quello sempre!”

 

Per ascoltare l’intervista a Francesca Martuscello clicca sul link che segue: https://chirb.it/dPAxhq

 

Castellammare di Stabia: ancora un duro colpo ai narcos dei Monti Lattari VIDEO

Castellammare di Stabia: altro duro colpo ai narcos dei Monti Lattari. I carabinieri hanno trovato a Lettere, in zona Petrelle, oltre 300 piante di ‘cannabis indica’ alte 2 metri. 69enne, in manette – VIDEO

Castellammare di Stabia: ancora un duro colpo ai narcos dei Monti Lattari VIDEO

Ancora una volta i Monti Lattari salgono alla ribalta per la scelta di alcuni gruppi di narcos che ne hanno fatto, da anni, la loro zona preferita per la coltivazione di questa droga vuoi per il clima particolarmente favorevole alla stessa, vuoi che per la conformazione del terreno che rende più agevole il nascondere intere piantagioni.

Agevole ma non tanto da sfuggire per sempre alla continua e attenta caccia dei Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che ben conoscono anch’essi la zona, e continuano a monitorarla puntigliosamente alla ricerca di anche piccole anomalie sul territorio che rivelano, ai loro occhi esperti, ciò che i narcos volevano tenere nascosto.

In questo contesto, il castello di Lettere è diventato, come in una romantica cartolina, la macchia di grigio che risalta in uno sfondo verde marijuana e azzurro cielo. In lontananza, sfocato, il Vesuvio.

L’ultima operazione, “Green Life”, è di soli 3 giorni fa

Alle spalle del nostro sguardo ideale ancora i Monti Lattari e sul terreno, ancora una volta, l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia.

Grazie anche al supporto dello squadrone eliportato cacciatori di Calabria e di un drone a guida remota in uso al nucleo investigativo di Napoli, i militari hanno rinvenuto in zona “petrelle” una selva di illegalità pronta al raccolto composta da 283 piante di cannabis indica alte circa 2 metri.

In manette, questa volta, è finito il proprietario del fondo, Gennaro Paolillo, classe 53 e già noto alle forze dell’ordine.

Poco lontano, in due aree di coltivazione in terreni demaniali, altre 45 piante e una busta con 100 grammi di marijuana già essiccata e pronta per essere smerciata.

Sono state sequestrate ed è stato aperto un altro dossier a carico di ignoti

Paolillo è ora in carcere, in attesa di giudizio. Dovrà rispondere di produzione di sostanze stupefacenti

I retroscena del blitz del 30 Giugno a Torre Annunziata

Cronaca: il blitz della scorsa settimana è il frutto di 2 anni di indagini, i retroscena riportano Torre Annunziata agli anni ’80.

I retroscena del blitz di Torre Annunziata

Sette clan per sette rioni.

Sette padrini, uno contro l’altro, pronti a farsi la guerra e a riempire di piombo e sangue le strade di Oplonti.

Una faida fatta di alleanze e tradimenti, agguati e vendette.

Una partita a scacchi giocata nei vicoli dei rioni di Fortapàsc.

Ogni volta che un giocatore cade ne subentra uno più organizzato e  potente pronto a prendere lo scettro del monopolio delle estorsioni e dello spaccio.

I Gionta e I Gallo, i 2 sodalizi storici di Torre Annunziata, negli anni sono stati falciati da arresti e pentiti lasciando uno spazio di comando alle nuove cosche scollegate dai vecchi boss.

Negli ultimi anni dopo il Terzo Sistema, il clan dei ragazzini nati da una costola dei Gionta, si è fatto avanti la cosca dei Sauriello-Scarpa, meglio noti come il Quarto Sistema.

Nelle 100 pagine del provvedimento emesso dal gip di Napoli che ha portato,la scorsa settimana, a 12 arresti, è racchiuso uno stralcio di quello che è stata la camorra degli ultimi 2 anni a Torre Annunziata.

Tra questi spiccano nomi di rilievo nel panorama criminale oplontino riconducibili al clan Gallo- Cavaliere e Quarto Sistema, in particolare 2 dei presunti killer di Maurizio Cerrato, l’uomo brutalmente ammazzato per aver difeso la figlia da una lite per un parcheggio, Antonio Cirillo e Giorgio Scaramella.

Blitz nella notte a Torre Annunziata: scacco matto ai Gallo-Cavalieri e al Quarto Sistema

Un indagine partita nell’agosto 2020, precisamente quando Giorgio Scaramella venne pestato fuori il suo chiosco di fiori situato di fronte il cimitero di Torre Annunziata.

Scaramella dichiarò di essere stato investito, ma sul posto venne ritrovato un proiettile.

Un particolare che catturò l’attenzione delle autorità giudiziarie, che da quel momento misero sotto torchio Scaramella e la sua famiglia.

Le intercettazioni hanno ricostruito il movente: il pestaggio di Scaramella, come scrive il gip, fu frutto della faida tra il clan Gionta, Gallo Cavaliere e Quarto Sistema.

Sono stati ricostruiti episodi di stese, spaccio, le vendette per il pestaggio a Scaramella nei confronti della famiglia degli Specchini di cui fa parte Umberto Perna, i nascondigli delle armi dei clan e la ricostruzione dell’agguato a Giuseppe Carpentieri, genero del super boss al 41 bis Valentino Gionta.

Ma procediamo con ordine.

Lo spaccio delle sostanze stupefacenti era gestito da Giorgio, Rosa e Giovanni (per cui si è proceduto distintamente) Scaramella, che misero in piedi una roccaforte dello spaccio nei pressi della loro abitazione.

I tre fratelli distribuivano cocaina, canapa indiana e amnesia.

La droga veniva nascosta in ogni angolo possibile della piazza e veniva venduta in piccole dosi per illudere i controlli delle forze dell’ordine.

Secondo la ricostruzione delle autorità giudiziarie, la piazza di spaccio veniva gestita per conto della famiglia Gallo e Chierchia, alias “fransuà”, sodalizio criminale che sarebbe gestito da Giuseppe e Alfonso Chierchia.

Anche grazie alla vicinanza alla stazione ferroviaria, la droga veniva venduta a clienti provenienti da tutta la provincia di Napoli.

Una serie di combinazioni che portarono gli introiti della cosca a migliaia di euro alla settimana.

Un giro d’affari che non venne vista di buon occhio dai clan rivali che si vendicarono con il pestaggio di Scaramella nell’Agosto 2020.

A certificare ulteriormente l’esistenza di conflitti tra le cosche oplontine, I carabinieri hanno sequestrato un vero e proprio arsenale di guerra composto da Kalashnikov, mitragliette, bombe, e pistole.

Le armi, ritrovate in parte nell’abitazione di Giorgio Scaramella, erano a disposizione della famiglia Gallo e Chierchia.

Dall’inchiesta condotta dall’antimafia emerge come il clan usasse questa potenza di fuoco per intimorire le cosche rivali.

Ne è un esempio l’episodio del 22 agosto 2020, quando Antonio Gallo esplose 14 colpi di pistola contro l’auto della moglie di uno dei componenti del clan dei Tittoni.

Il sodalizio mise in piedi una vera e propria strategia del terrore per stravolgere gli equilibri della mala organizzata torrese.

I fatti dimostrano che  Torre Annunziata è ancora una polveriera.

A distanza di 37 anni dall’omicidio del cronista del Mattino, Giancarlo Siani, qualcosa è cambiato, ma in peggio.

a cura di Michele De Feo

Massimiliano Caiazzo: mare dentro e “Mare fuori”

Massimiliano Caiazzo, è nato a Napoli nel 1996. E’ un giovane attore, conosciuto attualmente dal pubblico per essere uno dei protagonisti della fiction “Mare fuori”.

In realtà, l’attore ha il “mare dentro” perché ha origini stabiesi e, insieme con altri artisti, rappresenta l’orgoglio della città di Castellammare di Stabia.

IL PERCORSO ARTISTICO DI MASSIMILIANO CAIAZZO

Inizia a studiare recitazione all’età di 18 anni presso la scuola di cinema Mèliès guidata dall’attore Gianfelice Imparato, per poi proseguire i suoi studi a Roma.

Nel 2012 partecipa a due cortometraggi: Sorrentum e Il simposio di Platone.
Il suo debutto televisivo arriva nel 2016 con Furore di Alessio Inturri.

Nel 2018 l’attore è stato selezionato come uno dei nuovi dieci giovani talenti italiani per il progetto Officine Lab presentato alla Festa del Cinema di Roma lo stesso anno.

Nel 2020 ha vinto il premio Kineo Giovani Rivelazioni all’interno della 77ª Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

Dopo il successo della prima serie di Mare fuori in cui ha interpretato il protagonista Carmine, Massimiliano tornerà sul piccolo schermo a fianco di Carolina Crescentini nella seconda stagione della serie Rai.

Al cinema lo abbiamo ritrovato in School of mafia di Alessandro Pondi con Michele Ragno.

Stagione d’oro per l’attore Massimiliano Caiazzo: è di nuovo “Mare fuori”

Ora tutti lo conoscono come Carmine Di Salvo. Il ragazzo che prova a liberarsi dalla sua famiglia di origine, potente nel mondo dei clan, e invece finisce in carcere per avere difeso la sua fidanzata.

Massimiliano Caiazzo ormai è considerato da tanti come uno dei maggiori talenti tra i giovani attori italiani, vive a Roma per lavoro ma resta sempre legato a Castellammare di Stabia.

Lo si rivedrà a Rai due in autunno quando sarà trasmessa la terza serie di “Mare fuori” mentre per chi non le ha ancora viste le prime due serie sono disponibili su Netflix.

A Castellammare il giovane attore è nato e ha cominciato a studiare recitazione.

La fiction “Mare fuori”, molto amata dal pubblico lo ha portato ancor di più al successo.

MARE FUORI: LA STORIA

Mare FuoriLa serie racconta le storie di un gruppo di ragazzi rinchiusi nell’Istituto di Pena Minorile (IPM) di Napoli, liberamente ispirato al carcere di Nisida.

Carmine Di Salvo, personaggio interpretato appunto da Massimiliano Caiazzo,  e Filippo Ferrari vengono arrestati lo stesso giorno ma provengono da realtà completamente opposte: il primo appartiene ad una famiglia camorrista napoletana dalla quale vorrebbe solo scappare per costruirsi un futuro onesto, il secondo è un giovane pianista della Milano bene destinato ad un promettente futuro.

Entrambi vengono arrestati per omicidio e fanno il loro ingresso nel carcere minorile: se Carmine, nato nel mondo della criminalità, conosce perfettamente le regole, per Filippo ritrovarsi in un contesto del genere è come essere atterrato su un altro pianeta, di cui fatica persino a comprendere il linguaggio. I detenuti hanno storie difficili.

Altri hanno fatto scelte sbagliate dettate dalla necessità, e altri ancora sono stati arrestati per crimini non commessi. Tutti hanno meno di diciotto anni al momento dell’arresto e tutti credono che il loro sbaglio sia stato proprio farsi arrestare.

A cercare di far capire a questi ragazzi che una via diversa esiste ed è possibile ci sono la direttrice Paola Vinci, il comandante Massimo Esposito, l’educatore Beppe Romano e le guardie che, ognuno a suo modo, fanno del loro meglio per garantire ai ragazzi una seconda possibilità.

Vista la sua bravura, ci auguriamo che Massimiliano Caiazzo possa essere presto impegnato anche in altri lavori televisivi e cinematografici.

In bocca al lupo!

Castellammare di Stabia: Aiutiamo Dorita Delle Donne appello social

Speranza di vita e fiducia nella solidarietà per Dorita Delle Donne, originaria di Castellammare di Stabia ma residente a Londra,  affetta da una rara e gravissima forma di tumore al seno.

Dorita Delle Donne nata a Castellammare di Stabia ha 32 anni ed è una restaurant manager nella catena di Gordon Ramsey (adesso lavora da remoto).

«È stata colpita da uno dei tumori più aggressivi, tumore al seno triplo negativo con metastasi ai linfonodi, fegato, pancreas e ossa – racconta la sua compagna .

A oggi non è stata trovata una cura ufficiale per la sua tipologia di tumore.

La speranza è di salvarle la vita e di trovare tramite la sperimentazione una cura che possa poi salvare i pazienti afflitti da questo tipo di tumore».

LA STORIA DI DORITA DELLE DONNE ORIGINARIA DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Dorita delle Donne vive insieme con la sua compagna da ben cinque anni a Londra, lontana dalla sua famiglia che vive a Castellammare di Stabia. E’ una ragazza energica, positiva ed estroversa, ama la musica e la danza, i viaggi, e le escursioni. Chi la conosce non riuscirebbe mai a immaginarla ferma in un letto d’ospedale.

Insomma il ritratto della salute.

Eppure Dorita ha il cancro. Durante la scorsa estate, in Sardegna non c’era assolutamente niente che facesse presagire la catastrofe, soltanto un gonfiore al seno sinistro. Era serena perché aveva fatto un controllo alcuni mesi prima e all’ecografia non era risultato nulla di allarmante.

Le avevano diagnosticato delle cisti benigne.

Dorita Delle Donne Castellammare di Stabia 2
Fonte foto: Profilo Facebook Dorita Delle Donne

Visto che il seno aveva continuato a crescere, andò a fare una nuova visita, e subito le dissero di aver visto qualcosa di sospetto.

Da quel momento la sua vita è diventata un susseguirsi di viaggi agli ospedali, controlli, analisi, colloqui con oncologi, endocrinologi e altri specialisti.

Le è stato diagnosticato un carcinoma mammario avanzato praticamente inoperabile, essendo triplo negativo, con diffusione a tutti i linfonodi circostanti e metastasi al fegato, al pancreas e alle ossa.

Le aspettative di vita con il tumore più aggressivo e invasivo che si conosca, refrattario alla chemio tradizionale, sono piuttosto brevi. Una condanna a morte come questa non si può accettare passivamente alla sua età, con una vita ancora da vivere tutta.

DORITA VUOLE VINCERE LA SUA BATTAGLIA

Vedendola tanto coraggiosa e determinata le hanno proposto delle terapie alternative a quelle tradizionali, un percorso sperimentale, quello della speranza. Si prova un nuovo farmaco per cercare di bloccare le cellule impazzite nel suo corpo, e se non funziona se ne sperimenta un altro.

E’ ovvio che non tutte le terapie sono gratuite e che, anche se se ne trovano di nuove, il più delle volte sono costosissime. Non solo, avendo le famiglie che vivono a Castellammare di Stabia e a Ravenna, le due ragazze sono costrette ad affrontare tutto questo da sole e vorrebbero poter contare su un consistente sostegno economico.

Intanto la famiglia di Dorita, che vive a Castellammare di Stabia, ha dovuto affrontare anche il lutto per la morte del suo papà, deceduto il giorno del primo ricovero della figlia.

CASTELLAMMARE DI STABIA: COME AIUTARE DORITA DELLE DONNE.

Dorita Delle Donne, con il supporto della sua compagna, ha deciso di lanciare diversi appelli sul web, aprendo alcune raccolte fondi su GoFundMe o PayPal, ma anche tramite bonifico bancario.

Ringraziando tutti coloro che vorranno partecipare e sostenere Dorita, trasmettiamo qui di seguito le modalità attraverso le quali sarà possibile inviarle un  aiuto economico.

Chi preferisce effettuare una donazione diretta, può farlo nei seguenti modi:

Tramite bonifico

Dal Regno Unito:

Account N. 43619284

Sort Code: 23-05-80

BENEFICIARIO  Miss D Delle Donne

CAUSALE  Donation

Dall’Italia o dall’estero ( bonifico internazionale)

IBAN   GB70MYMB23058043619284

BIC/ SWIFT: MYMBGB2L

INTESTATARIO  Miss D Delle Donne

CAUSALE  Donation

Tramite Paypal al seguente Link: https://www.paypal.me/estersannaferraiolo?locale.x=en_GB

Castellammare di Stabia: Domani inizia la ZTL al lungomare considerata salvaguardia per ambiente, salute e gioia per i turisti

Finalmente il Comune di Castellammare di Stabia vara la mini ZTL nella zona del  lungomare. La ZTL rappresenterà un motivo di salvaguardia per ambiente e salute ed una gioia per i turisti.

A partire da venerdi 8 luglio fino al 30 settembre 2022 , tutti i weekend, dalle 19.30 alle 1.00, sarà chiuso un tratto di corso Garibaldi. Molto entusiasti di questo provvedimento risultano essere i ristoratori e gli albergatori di Castellammare di Stabia. Un po’ meno contenti saranno i pedoni e gli automobilisti  pronti a fare i conti con code e smog.

IL LUNGOMARE DI CASTELLAMMARE DI STABIA

Il lungomare di Castellammare è uno dei punti di forza della città. Camminando, possiamo ammirare sia la bellezza del mare blu, che si estende fino al Golfo di Napoli, sia diverse tonalità di verde dovute al riflesso del Monte Faito. È tra i luoghi più popolati in città infatti negli ultimi anni ci sono state numerose iniziative con lo scopo di rivalorizzarlo.

La villa di Castellammare di Stabia offre zone di svago e punti ristoro che accompagnano il visitatore al porto commerciale di Castellammare di Stabia. Il porto corre lungo tutta la costa del centro antico, partendo da piazza Giovanni XXIII fino ad arrivare ai cantieri navali.

ZTL: TRATTI COINVOLTI

ztl castellammare di stabia gruppo gaetano cimminoIn modo particolare, a Castellammare di Stabia, sarà chiuso al traffico il tratto di Corso Garibaldi che va dall’intersezione con via Del Pescatore a piazza Principe Umberto. Un provvedimento che cerca di andare incontro alle richieste avanzate dai titolari di bar e ristoranti del lungomare di Castellammare di Stabia che ora potranno garantire ai loro clienti pasti “più salutari”, senza lo smog di auto e moto che sfrecciano a pochi centimetri dai tavoli.

La scelta, come si legge nella relazione istruttoria firmata dal comandate Antonio Vecchione, ha preso in  considerazione l’interesse pubblico ovvero salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini garantendo maggiore ampiezza degli spazi ed amenità dei luoghi frequentati dalla cittadinanza e dai tanti turisti, i quali, nel periodo estivo affollano la città ed in particolare le aree della movida notturna.

Il provvedimento della ZTL al Lungomare di Castellammare di Stabia dà  la possibilità ai cittadini di fruire in maniera incondizionata di tutti gli spazi aperti e condivisi, salvaguardando la salute e la salubrità dei luoghi. Per  quanto concerne, invece, gli operatori economici, l’esercizio della loro attività viene in tal modo migliorato sia in termini  di qualità dei luoghi che di congestionamento viario e di sicurezza pubblica.

GESTIONE TRAFFICO CITTADINO ZONE LIMITROFE

Come ogni medaglia, anche il provvedimento della ZTL al lungomare di Castellammare di Stabia presenta il suo risvolto negativo. Il problema sarà, infatti, quello di gestire il traffico costante di veicoli che cercherà di raggiungere proprio il lungomare. Si formeranno inevitabilmente code lungo le strade a ridosso della villa comunale, da via Roma a via Regina Margherita, Corso Vittorio Emanuele e via Roma, per non parlare di via De Gasperi.

Senza l’adozione di adeguati piani di viabilità il risultato sarà caratterizzato da code d’auto, smog e clacson che suoneranno molto frequentemente un po’ ovunque. Il vero nodo, quello dei parcheggi, non è stato ancora affrontato con decisione. L’aumento dei posti al parcheggio delle Ferrovia con la concomitante apertura del varco in via Traversa Mele resta un’utopia, legato soprattutto alla realizzazione delle isole pedonali in centro oramai bocciate dai commissari.

Ci auguriamo che possano essere applicati altri provvedimenti per rendere la città sempre più vivibile e per farsì che sia i turisti che i residenti possano goderne le bellezze.

Juve Stabia 2022-23: Lo staff tecnico al fianco di Colucci

Castellammare di Stabia – La Juve Stabia continua la propria organizzazione per la prossima stagione che la vedrà disputare il campionato di Serie C.

Dopo aver annunciato con largo anticipo rispetto al passato il ruolo di D.S. ricoperto da Giuseppe di Bari e del nuovo mister Leonardo Colucci arriva il comunicato che stabilisce lo Staff Tecnico completo per la stagione 2022-23.

Ci sarà un gradito ritorno tra le fila stabiesi con Amedeo Petrazzuolo che rivestirà di nuovo il ruolo di responsabile dei portieri.

Petrazzuolo ha indossato la maglia della Juve Stabia nella stagione 2005-2006 ritornando alle Vespe in qualità di responsabile dei portieri e conquistando la serie B nella stagione 2018-2019 con Fabio Caserta (mister) e Ciro Polito (D.S.).

La stagione successiva con l’Ascoli, dopo essere stato chiamato a Gennaio da Ciro Polito, ottiene una miracolosa salvezza in serie B.

Lo scorso anno sempre con la squadra marchigiana conquista i play off promozione.

Questo il testo del comunicato stampa ufficiale della Juve Stabia:

La S.S. Juve Stabia comunica di aver completato la composizione del nuovo Staff Tecnico che affiancherà mister Leonardo Colucci per la stagione 2022/2023:

Lucenti Juve StabiaGiorgio Lucenti – allenatore in seconda;

Giuseppe Montanaro – collaboratore;

Claudio Capacchione – preparatore atletico;

Amedeo Petrazzuolo Juve StabiaAmedeo Petrazzuolo – preparatore dei portieri;

Giuseppe Visone – recupero infortuni.