Juve Stabia: Un lampo da 3 punti di Fabio Maistro al 93′ illumina la serata al Menti, ma Pigliacelli dice no!

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C’è un istante preciso, scoccato al minuto 93 di Juve Stabia-Catanzaro, in cui il tempo al “Romeo Menti” si è letteralmente fermato. Un pallone che danza invitante al limite dell’area, il corpo che si coordina alla perfezione assecondando l’istinto puro, e una traiettoria telecomandata, destinata a far “venire giù” lo stadio. Solo un riflesso prodigioso, un autentico miracolo d’altri tempi firmato da Pigliacelli, ha strozzato in gola l’urlo di Fabio Maistro, negandogli un ritorno da favola che sarebbe rimasto scolpito a lettere di fuoco nella storia di questa stagione.

La classe non va in panchina

Dopo un lungo, estenuante e forzato stop per infortunio, Maistro è tornato a calcare l’erba del suo stadio. E lo ha fatto con la naturalezza aristocratica di chi non ha mai dimenticato come si accende la luce in mezzo al campo. Entrato con la fame di chi freme per recuperare il tempo perduto, al fantasista sono bastati pochissimi tocchi per lanciare un segnale chiaro: il piede è già caldo, e la visione di gioco, quella capacità rara di leggere le geometrie un secondo prima degli altri, è rimasta intatta nonostante le settimane trascorse ai box.

Il suo ingresso a gara in corso ha agito come un vero e proprio defibrillatore per la manovra delle Vespe, restituendo quella fluidità e quell’imprevedibilità che erano mancate in alcuni tratti del match. Maistro è scivolato tra le linee con eleganza, ha chiamato palla, ha inventato e, soprattutto, ha seminato il panico nella retroguardia avversaria. Quella conclusione magistrale nel finale ne è il manifesto più limpido.

L’arma in più per Ignazio Abate

Se la Juve Stabia vuole davvero spalancare quella “finestra importante” che si affaccia sul sogno Play-off, il recupero a pieno regime del suo numero dieci (o comunque del suo giocatore di maggior tasso tecnico) è senza dubbio la notizia migliore della settimana.

In un momento della stagione in cui l’attacco gialloblù fatica a trovare continuità — complice anche un Gabrielloni ancora a secco di gol — poter contare su un centrocampista dai piedi nobili, capace di sbloccare o risolvere la partita con un singolo lampo individuale, diventa ossigeno puro.

Ignazio Abate lo sa bene: Maistro non è semplicemente un “cambio di lusso”. È un potenziale titolare aggiunto in grado di spostare prepotentemente gli equilibri. La sua balistica dalla distanza, l’abilità nel pennellare assist millimetrici e la freddezza nel gestire la sfera quando il pallone scotta, saranno fattori determinanti nelle infuocate curve finali del campionato.

Verso il bersaglio grosso

Il pareggio contro il Catanzaro lascia in eredità fisiologici rimpianti per il rimpallo subito nei minuti di recupero, ma la prestazione del rientrante fantasista cancella l’amaro in bocca e regala sorrisi carichi di speranza.

Il “Maestro” è tornato, e ha una fame tremenda. Se il buongiorno si vede dal mattino, la Juve Stabia ha appena calato il jolly sul tavolo del campionato. Con un Mosti in formato leader assoluto e un Maistro finalmente ritrovato, la squadra di Abate ha tutte le carte in regola per puntare al bersaglio grosso senza nascondersi. Castellammare trema per l’emozione: il finale di stagione è appena diventato molto, molto più interessante.


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