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Opel: I 5 modelli più costosi in vendita nel 2022

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La Opel fu fondata nel 1862 da Adam Opel per realizzare macchine da cucire, e in seguito biciclette, la produzione di automobili venne attivata solo quattro anni, nel 1899, dopo la morte del fondatore da Sophie Opel su consiglio dei figli Carl, Wilhelm e Friedrich.

L’azienda di Rüsselsheim iniziò a produrre anche motociclette dal 1901 ma nel 1930 si ritirò dal mercato delle due ruote.

Opel è una delle poche Case automobilistiche che possono affermare di essere nate nell’Ottocento.

La storia del novecento

Il 17 marzo 1929 i fratelli Wilhelm e Friedrich von Opel vendettero alla tanto attaccata General Motors l’80% delle azioni di quella che all’epoca era la principale azienda automobilistica tedesca. La holding americana nel 1931 completò l’acquisizione pur senza mai minacciare l’indipendenza gestionale, tecnica e produttiva della propria controllata in Assia.

Dopo lo stop dovuto alla Seconda Guerra Mondiale, inizia l’era moderna della produzione Opel.

Il 6 marzo del 2017 la Opel è stata acquisita dal gruppo francese PSA (che già includeva i marchi Peugeot, Citroen e DS), e dopo anni di bilanci in rosso è tornata all’attivo. Primo modello sviluppato dopo l’acquisizione è stata la Corsa del 2019. Nel 2021, poi, PSA è confluita nel nuovo maxi-gruppo Stellantis.

Dopo l’ingresso nel gruppo PSA, Opel si è sempre più concentrata sull’ibrido e sull’elettrificazione della sua gamma. A listino sono ora disponibili una variante ibrida del SUV Grandland X e una versione completamente elettrica della nuova Corsa.

Entro il 2024 l’obiettivo è portare una variante elettrificata per tutti i modelli in gamma.

Tra i modelli da ricordare ci sono la Rekord (1953),  la GT (1968), “cugine” Ascona e Manta (1970), la GT (1971), la Monza (1977), le Kadett (1979 e 1984), l’Omega (1996), la Vectra (1988), la Calibra (1990), la Tigra (1994), la Zafira (1999), monovolume di successo a sette posti, e in tempi più recenti la Corsa, l’Astra, la Mokka e l’Insignia.

La Opel esiste da diversi anni con modelli di successo e tante aziende hanno fatto del marchio Opel il brand a cui ispirarsi.

In questa ottica attorno al marchio tedesco si sono specializzate molte aziende come la Ovoko che offrono ricambi nuovi ed usati utili a prolungare la vita della propria autovettura.

Se avete intenzione di acquistare una Opel vi elenchiamo alcuni modelli della gamma che possono rendervi un felice guidatore.

5 Opel di alta gamma

1.      Opel Grandland

La Opel Grandland è una crossover di medie dimensioni con un aspetto sobrio e ben proporzionato che sfrutta efficacemente i 448 cm di lunghezza della carrozzeria, offrendo una notevole abitabilità e un baule degno di una station wagon.

Poco appariscente, ma ben fatto, l’abitacolo è spazioso e punta sulla praticità di comandi ordinati e sulla buona disponibilità di portaoggetti.

La posizione di guida rialzata della Opel Grandland può disporre del sedile AGR (offerto anche per il passeggero anteriore): studiato da specialisti in ergonomia, fornisce una postura corretta. Il divano posteriore ampio può ospitare bene anche tre persone.

Il bagagliaio risulta essere un vano capiente, ben sfruttabile ma con la soglia di accesso alta.

La Grandland X ha superato i test Euro NCAP nel 2017 ottenendo il punteggio massimo (cinque stelle); elevati, in particolare, i voti riferiti alla protezione degli adulti e dei bambini assicurati a seggiolini Isofix.

La meccanica della Opel Grandland, condivisa con le crossover Citroën C5 Aircross e Peugeot 3008, prevede la trazione sulle ruote anteriori per i modelli a benzina, a gasolio e per l’ibrida plug-in da 224 CV che, nella variante con 300 CV, è soltanto a quattro ruote motrici e ha prestazioni particolarmente brillanti.

In ogni caso, anche con i motori meno potenti, la guida è disinvolta e sicura sia in presenza del cambio manuale (ben manovrabile) sia di quello automatico che è molto semplice da usare (fluido).

Più che soddisfacente il comfort: l’isolamento acustico dell’abitacolo e l’assorbimento delle sconnessioni della strada risultano efficaci.

Quali sono i punti di forza di questo crossover, che nei paesi di lingua inglese è marchiato Vauxhall, secondo i recensori europei? L’equilibrio tra comfort e dinamismo è senza dubbio uno di questi.

La nuova Grandland parte con un prezzo di 32.800 (1.2 131 cv) per arrivare a 53.800 nella versione top di gamma ibrida.

2.      Opel Astra

La Opel Astra è una berlina a cinque porte di medie dimensioni.

L’Astra è una autovettura in cui spiccano tagli, spigoli e nervature e linee tese, un po’ muscolosa con i passaruota pronunciati, ha un notevole appeal. Vista di lato, ha un aspetto particolarmente dinamico grazie al montante posteriore molto inclinato in avanti. Non passa mai inosservata comunque, anche con colori sobri.

Le dimensioni sono: lunghezza 4.374 mm x larghezza 1.860 mm x altezza 1.472 mm, con un passo di 2.675 mm.

L’attuale generazione per la prima volta condivide la meccanica con altri modelli del gruppo Stellantis (di cui la Opel fa parte dal 2017), come la Peugeot 308.

Privo di fronzoli l’abitacolo, con il tocco hi-tech dato dalla cornice ricurva nella plancia: ingloba il cruscotto digitale (configurabile), una delle bocchette del “clima” e lo schermo centrale; entrambi i display possono avere una dimensione massima di 10 pollici.

Dal monitor centrale, insieme ai comandi fisici sottostanti, si gestiscono il sistema multimediale e anche vari altri sistemi, fra cui il climatizzatore.

Lo spazio consente a quattro adulti di viaggiare senza costrizioni e, complice il pavimento quasi piatto, anche in cinque (purché di corporatura snella) non si sta male.

Il bagagliaio ha una buona capienza.

Grazie al turbo tutti i motori sono vispi, e la Opel Astra è piuttosto pronta nei cambi di traiettoria.

Nemmeno il comfort è stato trascurato: l’abitacolo è insonorizzato con attenzione.

La visibilità davanti è buona, dietro non è il massimo. Per fortuna qui di serie ci sono i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la retrocamera con visione a 360°, molto utile nelle manovre più complicate.

Da segnalare, poi, la fluidità della trasmissione automatica a otto marce (gestita da una comoda e moderna levetta nel tunnel).

In città si rivela piuttosto confortevole, silenziosa; il volante è leggero, anche nelle manovre.

Di serie o a pagamento, la Opel Astra dispone di un’adeguata offerta di aiuti elettronici alla guida, e accessori sofisticati come i molto efficienti fari a matrice di led.

La nuova Astra è offerta in cinque versioni: Edition, Elegance, Business Elegance, GS Line e Ultimate. L’equipaggiamento di serie è buono, già nella versione entry level. I prezzi vanno 26.250 per il modello entry level a benzina fino ad arrivare a 42.100 per la versione ibrida top di gamma.

3.      La Mokka

La Opel Mokka è una crossover compatta dalle linee muscolose, che nasce sulla piattaforma EMP1 delle più recenti piccole del gruppo Stellantis (Corsa inclusa).

Lo stile è moderno, con cofano alto (lo si può avere in colore nero a contrasto) e la caratteristica mascherina lucida chiusa, posta alla stessa altezza dei fari (che sono anche a matrice di led optional: una finezza tecnica che garantisce un’ottima visibilità).

In generale, si ricava la sensazione di un’auto ben “piantata a terra”.

L’abitacolo è sportivo e ben rifinito, con plancia lineare e consolle orientata verso il guidatore.

I sedili trattengono bene in curva e si regolano con precisione; dietro c’è spazio per due e, stringendosi, anche per tre, ma ci sono rivali con accessibilità più agevole; discreto il bagagliaio.

La guida è gradevole, con motori (a benzina, diesel o elettrici) vivaci, cambi automatici fluidi e rapidi e una notevole tenuta di strada; l’auto è anche silenziosa, ma un po’ dura sullo sconnesso.

Tra le motorizzazioni la 1.2 a benzina si rivela una valida tuttofare.

Per avere un’auto più grintosa, meglio scegliere quella da 131 cavalli nella sportiveggiante versione GS Line.

I prezzi variano da 25.200 € per arrivare ai 41.600 €

4.      Opel Crossland

E’ una crossover compatta che si distingue per la fascia nera lucida che unisce i fari full led, mentre vistosi inserti satinati nel paraurti le danno un’aria da suv.

Fra le caratteristiche tecniche, citiamo l’Intelligrip, il sistema elettronico optional che consente di ottimizzare la trazione in base al tipo di fondo. Non trasforma certo l’auto in una 4×4 (la trazione è solo anteriore per tutte le versioni), ma migliora un po’ la mobilità su neve e fango.

L’abitacolo è spazioso per un’automobile lunga 421 cm: in particolare, non mancano l’agio in altezza e quello per le gambe. E pure in larghezza non va male. Pratico il divano scorrevole, che permette di variare la capacità di carico in base alle esigenze (410-520 litri la capienza dichiarata senza rinunciare a nessuno dei posti per i passeggeri).

Non manca neppure un piano di carico regolabile in altezza.

La plancia è moderna e ben assemblata (tuttavia le bocchette del “clima” non hanno la regolazione separata di portata e direzione dell’aria), mentre i pannelli delle porte mostrano plastiche meno gradevoli al tatto. Tra gli optional per le Elegance, c’è anche l’head-up display sopra il cruscotto analogico: proietta sul parabrezza velocità e altre informazioni utili per ridurre il rischio di distrarsi. Piacevole la guida, grazie anche alle modifiche a sterzo e sospensioni introdotte con l’aggiornamento del 2020.

Le versioni a benzina, a tre cilindri, sono vivaci pur non risultando troppo assetate. Ma per chi macina molti chilometri la soluzione ideale resta la 1.5 turbodiesel.

I prezzi partono dai 24.820€, per la entry level con motorizzazione a benzina, fino ad arrivare ai 28.820€ per il top di gamma.

5.      Combo-e Life

Il modello per il tempo libero completamente elettrico (LAV: leisure activity vehicle) della casa automobilistica tedesca è dotato di una o due porte laterali scorrevoli ed è disponibile nella versione standard da 4,4 metri o nella versione XL da 4,75 metri, entrambe con cinque o sette posti.

L’autonomia del nuovo Opel Combo-e Life arriva fino a 280 km con una sola carica della sua batteria al litio da 50 kWh (WLTP). La batteria da una stazione Fast si ricarica all’80% in circa 30 minuti.

Grazie ai 100 kW (136 cv) e 260 Nm di coppia del motore elettrico, Opel Combo-e Life accelera da zero a 100 km/h in 11,2 secondi, mentre la velocità massima di 130 km/h (limitata elettronicamente). Il sistema frenante rigenerativo con due impostazioni selezionabili dall’utente aumenta ulteriormente l’efficienza.

La batteria con 216 celle e 18 moduli è alloggiata sotto al pavimento tra l’asse anteriore e posteriore, in modo da non compromettere lo spazio a bordo. In questa posizione, la batteria abbassa anche il centro di gravità, favorendo la stabilità in condizioni di vento e in curva.

Opel Combo-e Life si ricarica in molteplici modi, che vanno dalla Wall-Box per la ricarica veloce al cavo per la ricarica dalla presa domestica, se necessario. Utilizzando una stazione di ricarica pubblica in corrente continua (CC) da 100 kW, la ricarica della batteria da 50 kWh all’80% richiede solo 30 minuti circa.

Opel offre Combo-e Life è in vendita in due lunghezze (4,40 m e 4,75 m nella versione XL) con cinque o sette posti. La versione più corta, a cinque posti, offre almeno 597 litri di bagagliaio (850 litri nella versione più lunga).

Con i sedili posteriori ripiegati il volume del bagagliaio della versione corta arriva a 2.126 litri, mentre la versione più lunga può trasportare fino a 2.693 litri. Inoltre, il sedile anteriore ribaltabile in opzione si ripiega a filo con i sedili posteriori, estendendo la lunghezza dell’area di carico in modo che possano essere trasportate anche le tavole da surf.

Opel Combo-e Life è equipaggiato con una ricca dotazione ADAS, di tecnologie e di sistemi di assistenza alla guida.

Il nuovo Combo-e Life arriva nelle concessionarie Opel ed è in vendita in Italia al prezzo d’ingresso di 37.505 euro.

Crêpes alla rumena con crema di castagne: un dolce delizioso

Le caratteristiche Crêpes alla rumena con crema di castagne si possono presentare sotto forma simil cannolo oltre che come classica Crêpes. #crepes #castagne #crema

Crêpes alla rumena con crema di castagne: un dolce delizioso

La crespella, conosciuta anche con il termine francese di crêpe, è un tipo di cialda morbida, sottile e non croccante, cotta su una superficie rovente tonda.
Suo “parente prossimo” è il pancake e fanno parte della stessa famiglia le gaufre, conosciute anche come waffle.
Altro parente è la palacinta (o clătită in romeno) ed è di questa che vi presento la ricetta anche se, anch’essa, è simile alla crêpe francese ma, tanto per dirne subito una, è priva del burro visto che la sua composizione è a base di farina, uova, latte e zucchero.
Altra differenza è che si presenta molto più sottile per cui ben si presta ad essere arrotolata per formare le caratteristiche Crêpes alla rumena con crema di castagne che, per questo, si possono presentare sotto forma simil cannolo oltre che nella classica forma a fazzoletto delle “normali” Crêpes.

OCCORRENTE

  • Uova, 3
  • Farina, 300 gr
  • Latte, 300 ml
  • Acqua minerale, 300 ml
  • Burro fuso, 3 cucchiai
  • Sale, q.b. (un pizzico)
  • Zucchero, 2 cucchiai
  • Estratto di vainiglia, 1 cucchiaino
  • Limone, 1
  • Olio di semi, 50 ml

PREPARAZIONE

  1. In una coppa rompete le uova e mescolatele con il sale.
  2. Aggiungete la farina e lo zucchero
  3. Mescolate bene tutto facendo attenzione a che non restino dei grumi.
  4. Quando l’impasto sarà pronto, iniziate ad aggiungere il latte, l’acqua minerale ed il burro fuso. (L’impasto dovrà essere abbastanza liquido).
  5. Mettete un po’ di olio in una padella rotonda (poche gocce) e con un mestolo, versate un po’ d’impasto nella teglia.
  6. Quando inizia a staccarsi dalla padella giratelo sull’altro lato e poi mettetela su un vassoio.
  7. Continuate così fino a che la pasta sarà finita.
  8. Quando tutte le crepe saranno pronte, spalmatele con la crema di castagne e servitele.

 

Note Meteo Nazionale 11Novembre2022: Prossima Settimana, Ciclone Atlantico verso l’Italia

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Note Meteo Nazionale 11Novembre2022: Fuori gli abiti più pesanti e gli ombrelli, dalla prossima settimana un ciclone atlantico punterà l’Italia e darà verosimilmente il via ad una lunga fase di maltempo.  #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #11Novembre

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La conferma è appena arrivata dagli ultimi aggiornamenti dei Centri di Calcolo e, attenzione, stavolta si rischiano conseguenze molto pesanti.

Il tutto è causato da una decisa svolta a livello emisferico, con l’Autunno pronto a riprendersi la scena. In particolare il comparto Atlantico inizia a ribollire e, dopo un lungo letargo, è pronto a sfornare un treno di cicloni (perturbazioni organizzate) che avranno effetti diretti su gran parte del Vecchio Continente.
Detto in poche parole, sta prendendo vigore una vasta area depressionaria, denominata in termine tecnico Depressione d’Islanda.
Si tratta, in sostanza, della fucina delle perturbazioni“, il cuore pulsante della stagione autunnale, pronta a pilotare piogge intense dapprima verso Regno Unito, Francia e Penisola Iberica, poi anche sul Mediterraneo e quindi anche sul nostro Paese.

Ma veniamo al ciclone atteso per la prossima settimana. Se le prime precipitazioni sono attese al Nordovest già dalla giornata di Lunedì 14 Novembre, la nostra attenzione si concentra su Martedì 15 Novembre e sui giorni successivi, quando le condizioni meteo sono previste in forte peggioramento a causa dell’ingresso di una serie di impulsi perturbati che potrebbero dare il via ad una pericolosa fase di maltempo.
Un fattore determinante sarà la temperatura ancora troppo elevata dei nostri mari, che potrebbe fornire l’energia necessaria (maggiore umidità nei bassi strati dell’atmosfera) per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scaricare al suolo ingenti quantità d’acqua nel giro di poche ore.
Con il tipo di configurazione attualmente prevista, gli occhi sono puntati in particolare al Nordovest e alla fascia tirrenica: i principali modelli atmosferici iniziano a delineare infatti un quadro piuttosto preoccupante con il rischio di violente precipitazioni concentrate in zone ristrette del territorio.
Non sono da escludere le famigerate alluvioni lampo che colpiscono zone ristrette di territorio, ma che possono causare ingenti danni, allagamenti e disagi alla circolazione stradale.
Nella cartina qui sotto, relativa alle piogge attese per Mercoledì 16 Novembre, possiamo osservare la colorazione gialla che indica la possibilità di violente precipitazioni con cumulate addirittura fino a 100 mm in 24 ore.Le precipitazioni previste per Mercoledì 16: nelle zone in giallo fino a 100 mm in 24 oreLe precipitazioni previste per Mercoledì 16: nelle zone in giallo fino a 100 mm in 24 oreInoltre, visto il probabile calo termico dovuto alle correnti in discesa dal Nord Europa, potrebbe tornare pure la neve, anche copiosa sulle Alpi, con fiocchi fin sotto i 1800 metri di quota.

Le novità non sono finite. Verso la fine della prossima settimana (weekend del 19/20 Novembre), un altro pericoloso ciclone potrebbe raggiungere il nostro Paese provocando piogge abbondanti, anche sotto forma di nubifragio.
Su questo, tuttavia, potremo darvi maggiori indicazioni nei nostri prossimi aggiornamenti.
Intanto ci aspetta una settimana pienamente autunnale su buona parte dell’Italia, purtroppo con tanti rischi.

Dalla prossima settimana tornano le perturbazioni atlantiche sull'ItaliaDalla prossima settimana tornano le perturbazioni atlantiche sull’Italia

Meteo Nazionale 11-12 Novembre2022: in arrivo la Goccia Fredda dai Balcani

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Meteo Nazionale 11-12 Novembre2022: Fino a Venerdì 11 variabilità diffusa e temperature gradevoli. #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Novembre

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Meteo Nazionale 11-12 Novembre2022: in arrivo la Goccia Fredda dai Balcani

Nel Fine Settimana un vortice freddo transiterà sull’Italia, portando un calo delle temperature e instabilità diffusa, prima al Centro-Sud poi anche al Nord.
PROSSIMA SETTIMANA: arrivano le grandi piogge su tutte le regioni!

Ma vediamo ora, più nel dettaglio, le previsioni dei prossimi giorni

Venerdì 11 Novembre

La pressione è in aumento, ma iniziano a soffiare deboli venti di Bora e Grecale. Il cielo si presenterà gradualmente molto nuvoloso ovunque, ma non sono attese precipitazioni.
Da segnalare, al mattino, la presenza di qualche banco di nebbia sulle pianura di Lombardia e Piemonte.
Temperature massime in aumento su tutte le regioni, valori notturni che non subiranno sostanziali variazioni.

NORD

In questa giornata al mattino ci saranno possibili banchi di nebbia sulla pianura lombarda e piemontese, per il resto il cielo si presenterà poco o parzialmente nuvoloso.
I venti soffieranno debolmente dai quadranti nordorientali, i mari risulteranno poco mossi mentre le temperature massime sono previste in aumento con clima mite su gran parte delle città di pianura.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 14 di Torino e i 18-19 di Bolzano, Genova, Bologna e Trieste

CENTRO e SARDEGNA

Questa giornata sarà caratterizzata da un cielo molto nuvoloso o localmente coperto al mattino, mentre nel pomeriggio ci saranno ampi spazi di sereno.
I venti soffieranno debolmente dai quadranti nordorientali (grecale), i mari saranno poco mossi mentre le temperature tenderanno ad aumentare nei valori massimi con clima mite di giorno, non subiranno variazioni nei valori minimi.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 15 di Campobasso e i 22-23 di Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

Un campo di alta pressione protegge ancora le nostre regioni, probabilmente per l’ultimo giorno, per cui la giornata trascorrerà con un cielo che si presenterà da poco a parzialmente nuvoloso su tutte le regioni.
Non sono attese precipitazioni se non, rare, in nottata tra Calabria e Sicilia.
I venti saranno nordorientali, i mari risulteranno poco mossi, le temperature non subiranno variazioni.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 14 di Potenza e i 23 di Palermo

Sabato 12 Novembre

Pressione in diminuzione, si avvicina un nucleo di aria fredda.
Dapprima avremo un cielo molto nuvoloso o anche coperto su molte regioni anche con isolati piovaschi al Sud, poi peggiorerà al Meridione con precipitazioni sparse via via più intense, anche con temporali e locali grandinate.
Tempo asciutto sul resto d’Italia, ma con poco sole. Le temperature sono previste in diminuzione.

NORD

In questa giornata il tempo sarà asciutto, ma il cielo si presenterà molto nuvoloso o spesso coperto su gran parte delle regioni.
I venti soffieranno dai quadranti nordorientali, i mari risulteranno poco mossi mentre le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 14 di Torino e Milano e i 18-19 di Genova, Trento e Bolzano

CENTRO e SARDEGNA

La pressione è in diminuzione sulle nostre regioni per cui la giornata sarà caratterizzata dalla presenza di molte nuvole, anche compatte e che copriranno il cielo su gran parte dei settori.
Non sono attese precipitazioni se non soltanto in nottata sui versanti adriatici.
I venti soffieranno dai quadranti nordorientali, i mari risulteranno mossi, le temperature tenderanno a diminuire.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 13 di Campobasso e i 17 di Roma e Firenze (22 a Cagliari)

SUD e SICILIA

Sulle nostre regioni si avvicina una goccia fredda.
Dopo una mattinata con cielo molto nuvoloso o coperto, ma con scarse precipitazioni, nel corso del pomeriggio tenderà a peggiorare su Puglia, Basilicata, Calabria e localmente Sicilia con precipitazioni via via più diffuse, anche sotto forma di temporale con grandine.
Venti moderati dai quadranti nordorientali, mari mossi, calo termico.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 11 di Potenza e i 19-20 di Palermo e Napoli

Meteo Nazionale 11-12 Novembre202

11-12 Novembre2022 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

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11-12 Novembre2022 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #11Novembre2022

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11-12 Novembre2022 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature

Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

TEMPO STABILE E SOLEGGIATO. PEGGIORA NEL WEEKEND

Un campo di alta pressione tende a rinforzarsi anche al sull’Italia meridionale, garantendo tempo stabilità e tempo asciutto per gran parte della settimana.
Soltanto da oggi, venerdì 11, qualcosa potrebbe cambiare per un probabile avvicinamento di una perturbazione da est, portando un peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Temperature che torneranno a crescere, specie nei valori massimi.
Ventilazione che continuerà a soffiare dai quadranti settentrionali. Mari poco mossi. Restate aggiornati su App e sito.

IN DETTAGLIO

Venerdì 11 Novembre a Castellammare:

giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperatura minima 12°C, massima 22°C.
Nel dettaglio: poche nubi al mattino e al pomeriggio, cielo sereno alla sera.
Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 12°C.
I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 20 e 31km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.9, corrispondente a 562W/mq.

Sabato 12 Novembre a Castellammare:

giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, minima 10°C, massima 19°C.
Entrando nel dettaglio, avremo cielo in prevalenza coperto al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, assenza di nubi alla sera.
Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 19°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 10°C.
I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Est con intensità tra 19km/h e 29km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 1.3, corrispondente a 380W/mq.

Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano; Sud Italia

Venerdì 11 Novembre:

l’avvicinarsi di una bassa pressione dai Balcani determina un aumento della variabilità su Calabria e soprattutto sulla Sicilia orientale dove si avranno prime precipitazioni tra messinese e catanese.
Sulla Campania più soleggiato ed asciutto con nubi in aumento sulla dorsale.
Temperature in lieve calo, venti in rotazione e rinforzo da Grecale.

Sabato 12 Novembre:

a circolazione depressionaria, responsabile di residua instabilità mattutina, si allontana favorendo un miglioramento ma con ancora molte nubi.
Nello specifico sul litorale tirrenico cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge.
Graduale attenuazione della nuvolosità ed assorbimento dei fenomeni nel corso della giornata;
sul litorale ionico nubi sparse alternate a schiarite con tendenza dalla sera ad ispessimento della copertura fino a cieli nuvolosi o molto nuvolosi;
sull’area dello Stretto cieli molto nuvolosi al mattino con deboli piogge.
Graduale attenuazione della nuvolosità in giornata fino a cieli poco nuvolosi in serata;
sull’Appennino settentrionale cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in assorbimento dalla sera con schiarite;
sull’appenino centro-meridionale cieli molto nuvolosi o coperti al mattino con piogge e rovesci anche temporaleschi, in attenuazione dal pomeriggio. Asciutto in serata.
Venti moderati orientali in rotazione ai quadranti sud-orientali;
Zero termico nell’intorno di 2700 metri.
Ionio mosso; Basso Tirreno da poco mosso a mosso.

11-12 Novembre2022 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

Morto, a 41 anni, il professore Vincenzo Del Gaudio: domani i funerali

Vincenzo Del Gaudio professore di sociologia, è stato trovato morto,nella stanza di un B & B a Roma dove si era recato per partecipare a “Romaeuropa Festival 2022. #DelGaudio #Vincenzo #VincenzoDelGaudio #Professore #sociologia #Gragnano #ECampus #universitàSalerno #GiovannaZavarese #Zavarese

Morto, a 41 anni, il professore Vincenzo Del Gaudio: domani i funerali

 IL CASO

È stato giallo sulle cause della morte di Vincenzo del Gaudio, professore originario di Gragnano (Napoli), ritrovato senza vita nella stanza di un B&B a Roma dove si era recato per partecipare a “Romaeuropa Festival 2022”, una manifestazione sulle arti digitali.

A quanto si è appreso, nella mattinata del 7 u.s. il professore non  ha lasciato la sua camera per cui, lo staff del B&B, colto da sospetto,  si è deciso ad ispezionare (con la Polizia) la stanza per verificare che tutto fosse ok.

Così purtroppo non era e, entrati in camera, hanno trovato il corpo senza vita del Prof. Del Gaudio, probabilmente stroncato da un malore.
Per fare piena luce sulla sua morte ne era stata disposta l’autopsia.

Accertatone il decesso, la direzione della struttura ricettiva ha quindi provveduto subito a contattare la moglie del docente, la Dott.ssa Giovanna Zavarese, stimata commercialista di Gragnano, per comunicarle la ferale notizia.

Da quanto si apprende, il Prof. Del Gaudio stava effettuando una cura sperimentale per dei problemi di salute.
Purtroppo però la sua vita si è interrotta tragicamente, lasciando nello sconforto i familiari e tutta la comunità gragnanese.

CHI ERA IL PROF: VINCENZO DEL GAUDIO

Vincenzo Del Gaudio era docente a contratto nel Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale/DISPAC all’Università di Salerno dove insegnava Teorie e Tecniche dello spettacolo multimediale e Storia del teatro e dello Spettacolo all’Università della Tuscia di Viterbo che, nel darne a sua volta comunicazione, così ha scritto in  un post apparso sulla pagina Instagram dell’ateneo:

 “Con profondo dispiacere comunichiamo la prematura scomparsa del professore Vincenzo Del Gaudio, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’università E-Campus.
Docente particolarmente apprezzato da tutti gli studenti, ha insegnato storia del teatro e dello spettacolo presso il nostro dipartimento dal 2019 ad oggi.
Ricercatore brillante e versatile, Vincenzo si è occupato di storia, sociologia, teatro e media digitali, con particolare riferimento alle logiche della rimediazione”

Il professore Del Gaudio era anche associato in Storia del teatro contemporaneo all’Università degli studi eCampus.

IL RICORDO

 La tragica morte del professore Vincenzo Del Gaudio ha colpito la comunità di Gragnano che, addolorata, si è stretta attorno alla moglie e ai due figli, di 6 e 4 anni così bruscamente, e inaspettatamente, privati del compagno e del padre.

Del Gaudio, infatti, ha lasciato la moglie, Giovanna Zavarese che, per ricordarlo ha scritto, sull’account Facebook del professore scomparso:

“Ha finito i suoi giorni terreni ma la sua stella risplenderà sempre in tutti coloro che hanno potuto conoscerlo”,

e due figli piccoli, di 6 e 4 anni.

I funerali si svolgeranno domani, venerdì 11 novembre, con un rito alle 15.30 nella Chiesa del Corpus Domini, in Piazza Aubry, a Gragnano.

Alla moglie, ai figli ed ai familiari tutti giungano anche le più sentite condoglianze mie e di tutta la nostra Redazione

Francesco Mazzacane a Milano trova prima lavoro e poi la morte!

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Il 24enne Francesco Mazzacane nativo di Torre Del Greco aveva raggiunto il fidanzato ed è rimasto vittima di una tragedia casalinga

Inaspettata catastrofe

Era salito a Milano per lavoro grazie ad uno stage con l’Esselunga ed è finito vittima di una tragica sequenza di eventi che hanno sconvolto non solo la sua famiglia, ma anche quella del fidanzato Pietro Caputo.

Francesco Mazzacane, 24enne di Torre Del Greco, è rimasto ucciso da un’intossicazione da monossido di carbonio ed è stato ritrovato senza vita nel residence ottenuto grazie ad una convenzione proprio con il posto di lavoro presso il quale era in prova.

La scoperta ha creato non poco scalpore, tanto da far attivare le forze dell’ordine per delle indagini sulla vera natura del fatto.

Ci sono ipotesi che vogliono

Il dettaglio tragicomico che contorna questa tragica vicenda riguarda un fortuito scambio di persona avvenuto tra i due, che ha portato inizialmente a pensare che il corpo inerme ritrovato dalle autorità fosse, in realtà, di Pietro Caputo.

Francesco Mazzacane scambiato con Pietro Caputo

Nel momento in cui è stato rinvenuto il cadavere del giovane, le autorità hanno cercato delle tracce ed hanno rinvenuto dei documenti che risalivano a Pietro Caputo, il quale è stato ritenuto inizialmente morto.

pietro caputo

Ed è così che si è creata una serie di equivoci che hanno portato a questo increscioso evento che ha completamente sconvolto le famiglie dei due giovani.

La verità è che il 21enne di Pompei si trova attualmente ricoverato al fatebenefratelli in gravi condizioni, mentre i genitori e tutti i suoi cari lo avevano ritenuto morto.

La notizia ha prima fatto il giro dei conoscenti, poi dei social ed infine delle testate giornalistiche, prima che si scoprisse la verità.

Una notizia che ha sconvolto soprattutto i genitori di Francesco Mazzacane, i quali hanno scoperto solo a seguito del riconoscimento del cadavere che la vittima era il figlio e non Pietro.

Una fatalità che ha stravolto due intere città che si sono strette attorno alle famiglie che di certo non si aspettavano una notizia simile.

Attualmente, le forze dell’ordine stanno indagando sulle cause che hanno scatenato il malfunzionamento della caldaia nella speranza di fare luce sull’accaduto, mentre tutti si augurano che Pietro si rimetta il prima possibile.

 

Fonte Foto: Facebook

Content creator e influencer, nasce il primo sindacato che li tutela

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Il content creator sta riscuotendo sempre più successo sul web, perché è in grado di coinvolgere in modo virale milioni di utenti, raggiungendo dei numeri che prima dell’avvento dei social erano impensabili.

Negli ultimi anni, l’introduzione in azienda di questa figura professionale si propone come una possibile soluzione per ampliare il proprio business, coinvolgendo anche gli utenti più giovani attraverso i video divertenti di Tiktok, spesso più utilizzato di Google nelle ricerche.

Il lavoro del content creator non ha avuto tutela giuridica fino ad agosto, quando è stato finalmente riconosciuto come una figura professionale a tutti gli effetti.

Content creator: chi è, cosa fa

Il content creator è una figura professionale che svolge la funzione di ideazione e realizzazione dei contenuti per i social network.

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Ad esempio, un creatore di contenuti si occupa di filmare e montare video per Tiktok o per YouTube o, ancora, di gestire i gruppi di Facebook e le pagine ufficiali di un brand su LinkedIn.
Per svolgere questo lavoro, innanzitutto è necessario avere un collegamento stabile alla rete, scegliendo tra le varie tariffe internet per partita iva, requisito fondamentale per lavorare da freelance in questo ambito.

Bisogna poi conoscere il mondo del digitale e stare al passo con i cambiamenti repentini della tecnologia.

Il content creator è un personaggio poliedrico, che possiede ottime capacità di scrittura, tipiche del copywriter, grazie alle quali è in grado di coinvolgere in modo efficace il pubblico a cui si rivolge.

Inoltre, questa figura professionale possiede ottime capacità comunicative, che gli permettono di relazionarsi con gli altri membri creativi del team e di realizzare contenuti di successo per la propria azienda.

In più, il content creator cura la comunicazione visiva, testuale ed emozionale, ispirandosi ai trend del momento più idonei al target di riferimento.

È un mestiere che richiede molte skills tecniche e che si impara sul campo, tramite l’utilizzo costante dei più complessi programmi e tools di grafica.

Ad agosto nasce il primo sindacato di tutela

Nell’agosto del 2022 nasce Assoinfluencer, il primo sindacato per la tutela dei content creator, fondato da Jacopo Ierussi e Valentina Salonia.

Questa figura professionale sta diventando sempre più rilevante, tanto che durante il 2021 la metà delle aziende del nostro Paese ha deciso di avviare campagne di influencer marketing.

Quello del content creator è il lavoro del futuro: nel mondo sono presenti circa 14 miliardi tra podcaster, copywriter e influencer, mentre in Italia si stima che i creativi attivi sui canali social con un numero di follower rilevante siano 350 mila, ma la cifra effettiva potrebbe essere maggiore.

Al giorno d’oggi, il digitale rappresenta un mercato in forte espansione che non può più essere ignorato, perciò è stato necessario regolare dal punto fiscale, retributivo e pensionistico il ruolo del content creator, così da dare dignità a una professione ancora troppo banalizzata, ma ormai fondamentale.

Precedenti: J. Stabia-V. Francavilla sono 6 in campionato

In meno di dieci anni, si contano sei precedenti disputati in campionato a Castellammare tra campani e pugliesi

I precedenti tra Juve Stabia e Virtus Francavilla sono sei quelli disputati in campionato al Romeo Menti di Castellammare, quattro vittorie per i gialloblù, un pari e una vittoria per i biancoazzurri.

Questi i dettagli di tutti i precedenti:

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro – girone ‘ C ‘

3 dicembre 2016 – 16° giornata d’andata: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 1 – 0 (arbitro Fabio Schirru di Nichelino) Alessandro MASTALLI.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

7 novembre 2017 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 1 – 1 (arbitro Andrea Capone di Palermo) Simone SIMERI (JS) e autorete di Matteo BACHINI (VF).

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C – Play off

15 maggio 2018 – secondo turno: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 4 – 3 (arbitro Daniel Amabile di Vicenza) Fabrizio MELARA (JS), Luigi CANOTTO (JS), Partipilo (VF), Filippo BERARDI (JS), Partipilo (VF), Prestia (VF) Daniele PAPONI (JS) (foto).

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

5 maggio 2019 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 1 – 2 (arbitro Davide Moricone di Roma) Puntoriere (VF), Luigi VIOLA (JS) su calcio di rigore e Pino (VF).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

11 ottobre 2020 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 2 – 1 (arbitro Alessandro Di Graci di Como) Ekuban (VF), Alessandro GARATTONI (JS) e Niccolò ROMERO (JS).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ C ‘

24 aprile 2022 – 19° giornata di ritorno: JUVE STABIA – VIRTUS FRANCAVILLA 4 – 0 (arbitro Michele Delrio di Reggio Emilia) doppietta di Matteo STOPPA, ERRADI e Marco CALDORE.

Totale precedenti 6: vittorie vespe 4,  pari 1, vittorie pugliesi 1.

Giovanni MATRONE

Napoli – Empoli (2-0): Le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Napoli – Empoli (2-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano come i ragazzi allenati da Luciano Spalletti, al “Diego Armando Maradona”, conquistano l’intera posta in palio in termini di punti contro i toscani allenati da Paolo Zanetti.

Gli azzurri davanti ad un “Maradona” pieno in ogni ordine di posto, vincono, convincono e conquistano la decima vittoria consecutiva in campionato.

Una vittoria che complice il pareggio del Milan a Cremona proietta gli azzurri a +8 sulla seconda.

Queste sono le foto di Napoli – Empoli:

Ecco di seguito il tabellino:

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka (45′ st Demme), Ndombele (19′ st Elmas); Politano (19′ st Zielinski), Osimhen (45′ st Simeone), Raspadori (19′ st Lozano).

A disp.: Idasiak, Marfella, Juan Jesus, Olivera, Zanoli, Zedadka, Zerbin, Gaetano.

All.: Luciano Spalletti

Empoli (4-3-2-1): Vicario; Stojanovic, Ismajli, Luperto, Parisi; Haas (14′ st Akpa Akpro), Marin (40′ st Ekong), Bandinelli (28′ st Henderson); Baldanzi (28′ st Grassi), Bajrami; Satriano (14′ st Lammers).

A disp.: Perisan, Ujkani, Cacace, Walukiewicz, Ebuehi, Ebuehi, Guarino, Degli Innocenti, Fazzini, Cambiaghi, Pjaca.

All.: Paolo Zanetti

Arbitro: Pairetto

Marcatori: 24′ st rig. Lozano (N), 43′ st Zielinski (N)

Ammoniti: Ostigard (N), Bandinelli, Satriano, Parisi (E)

Espulsi: Luperto (E)

Le azioni da gol

Al sessantasettesimo Lozano neo entrato mette un cross al centro rasoterra, Marin anticipa tocca la palla che finisce distante da lui, Osimhen si mette d’avanti, Marin lo tocca e il numero nove del Napoli cade in area ed è calcio di rigore.

Dal dischetto si presenta Lozano che non calcia benissimo, Vicario la tocca ma non respinge, la palla passa ed è 1-0 Napoli.

All’ottantasettesimo capitan Di Lorenzo dalla propria trequarti lancia Lozano che si rende ancora protagonista, salta Parisi già ammonito e mette al centro una splendida palla sul dischetto, che Zielinski raccoglie e di prima insacca alle spalle di Vicario e partita chiusa.

Luca De Angeli di Milano arbitrerà Juve Stabia-Virtus Francavilla

Luca De Angeli, fischietto della sezione meneghina, non ha alcun precedente sia con i gialloblù e sia con i biancoazzurri

Luca DE ANGELI della sezione di Milano è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Virtus Francavilla valevole per la tredicesima giornata d’andata del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 13 novembre alle ore 17 e 30 allo stadio Romeo Menti.

De Angeli, trentenne milanese di nascita, è al suo secondo campionato in serie C, non ha alcun precedente sia con i campani e sia con i pugliesi.

De Angeli, sarà coadiuvato da:

Matteo TAVERNA della sezione di Bergamo, assistente numero uno;

Andrea PASQUALETTO della sezione di Aprilia, assistente numero due;

Gabriele CORTALE della sezione di Locri, quarto ufficiale.

Giovanni MATRONE

Scossa di terremoto M3.2 in Irpinia: epicentro a Frigento

Scossa di terremoto questa mattina 10 novembre 2022 in Irpinia: L’epicentro individuato a due chilometri dal comune di Frigento. Altre due scosse invece in provincia Benevento. #terremoto #Irpina #Avellino #Frigento #Benevento

Scossa di terremoto M3.2 in Irpinia: epicentro a Frigento

Da due giorni si registrano terremoti in diverse zone italiane:

L’ultima scossa è stata di magnitudo 3.2 ed è stata avvertita distintamente dalla popolazione, nonostante una profondità di 17 chilometri. Non si registrano danni a persone o cose, ma solo tanta paura tra i residenti di Frigento e dei comuni limitrofi.

La scossa è stata avvertita anche nei comuni della provincia sannita e quella foggiana, non troppo distanti dal comune avellinese indicato come epicentro dalla Sala Sismica Ingv di Roma che ha registrato la scossa.

La scossa è stata avvertita ai piani alti di alcuni edifici anche del capoluogo di Avellino, che dista poco meno di trenta chilometri dall’epicentro.

Più distintamente avvertita invece in tutta l’Alta Irpinia, ma anche a Lioni, Nusco, Montella e i comuni irpini che arrivano verso la provincia di Salerno.

Il ricordo del 23 novembre 1980

La popolazione irpina e sannita è purtroppo ben abituata a scosse di ogni tipo: nell’immaginario collettivo, il ricordo più drammatico è quello del 23 novembre 1980, quando la scossa fu tale da essere avvertita fino a Napoli e devastare il territorio avellinese cancellando intere città.

Ancora oggi, nell’immaginario collettivo, si parla della Generazione del Terremoto per ricordare coloro che, emigrati dopo il terremoto, andarono a ripopolare intere zone limitrofe come quelle della provincia di Napoli e del Cilento, ma anche in altre regioni d’Italia.

Purea di castagne alla rumena: una delizia per grandi e piccini

In autunno, quando le castagne sono mature, in Romania si trova un dolce classico della zona: la Purea di castagne che viene venduta anche nei panifici sotto forma di purea di castagne con panna montata ed è deliziosa.
Nella mia regione poi, la Transilvania e più precisamente Maramures, la purea di castagne viene utilizzata per preparare un dolce tipico locale.
le Crêpes con la purea di castagne e sono meravigliose per cui ho pensato di darvi anzitutto la ricetta per preparare una Purea di castagne alla rumena e poi quella per preparare le Crêpes alla rumena che sono molto diverse da quelle che magari conoscete visto che, tanto per dirne una, sono molto più sottili.

Ma procediamo con ordine e vediamo, anzitutto, come preparare la Purea di Castagne alla rumena.

OCCORRENTE

  • Castagne, 1 kg
  • Acqua, 3 litri
  • Zucchero di canna, 150 g
  • Panna dolce, 300 ml
  • Vaniglia, 1 baccello

PREPARAZIONE

  1. Lavate bene le castagne e versatele in una pentola piena di acqua fredda: per 1 kg di castagne ci vorranno circa 2 litri di acqua. Regolatevi comunque osservando che le castagne siano coperte per almeno 3 cm.
  2. Appena l’acqua comincerà a bollire iniziate a prendere il tempo di cottura che sarà di circa 40 minuti per le castagne medie e di un’ora per quelle grandi.
  3. Una volta cotte, scolatele e avvolgetele in un panno asciutto e pulito.
  4. Sbucciatele quando sono ancora ben calde per eliminare la buccia in modo agevole e, a questo punto, le vostre castagne bollite sono pronte (tenete conto che da un chilo di castagne resteremo con circa 600 grammi dopo aver tolto a buccia) ed è il momento di passare a preparare la purea di castagne.
  5. Tritate ora le castagne aiutandovi con un passaverdure o uno schiacciapatate, fino ad ottenere un composto farinoso che non dovrà essere né troppo liquido, né troppo asciutto.
  6. Estraete ora i semi dal baccello di vaniglia con un coltellino e metteteli in una pentola con lo zucchero, la panna dolce e un bicchiere d’acqua.
  7. Accendete il fuoco e cuocete per 10 minuti mescolando con un cucchiaio di legno o con una frusta per una decina di minuti, unite poi le castagne tritate, mescolate e cuocete a fuoco basso per un’ora, girando di tanto in tanto.
  8. Utilizzate poi il mixer per ottenere una crema più liscia e travasatela nei vasetti.
  9. La vostra purea di castagne è pronta per essere gustata o utilizzata su delle crepes

 

Note Meteo Nazionale 10Novembre2022: Da Sabato Goccia fredda dai Balcani.

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Note Meteo Nazionale 10Novembre2022:
Una modesta perturbazione tra transitando al Nord e su parte del Centro, clima mite al Sud.
Dal Weekend un vortice freddo attraverserà l’Italia muovendosi da Sud verso Nord quindi con precipitazioni in estensione dalle regioni meridionali (Sabato) verso quelle centrali (Domenica) e quindi settentrionali (prime ore di Lunedì).
PROSSIMA SETTIMANA: arrivano le grandi piogge su tutte le regioni! #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #10Novembre

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Transita una veloce perturbazione sul nostro Paese pronta a riportare la pioggia su alcune regioni.

Perde di energia l’alta pressione che da alcuni giorni si è ripresa la scena sul fronte meteo climatico in particolare sulle regioni del Sud e sulle due Isole Maggiori dove si stanno nuovamente registrando temperature molto miti per il periodo.

Le cose invece stanno andando diversamente al Nord e su parte del Centro dove nelle prossime ore ci attendiamo un contesto meteo decisamente instabile con tante nubi e qualche pioggia sparsa.

Ma quali saranno le regioni dove sarà necessario l’ombrello nelle prossime ore?

Nel corso della mattinata la perturbazione inizierà ad abbandonare le regioni di Nordovest andando a concentrare la sua azione su quelle di Nordest, ma anche su alcuni angoli del Centro in particolare sulla Toscana, sull’Umbria e sulle Marche. Su questi settori le piogge potranno assumere anche carattere di rovescio.
In questa mappa possiamo infatti notare le regioni a rischio pioggia e i possibili cumulati previsti. Il blu scuro indica accumuli prossimi anche ai 30/40mm mentre l’azzurro cumulati inferiori e prossimi ai 10/15mm.

Le precipitazioni previste nella giornata di Giovedì 10 NovembreLe precipitazioni previste nella giornata di Giovedì 10 Novembre

Nessun cambiamento invece è atteso sul resto del Centro, ma soprattutto al Sud e sulla Sardegna. Qui, nonostante il transito di un po’ di nubi sparse, l’atmosfera si manterrà calma e tranquilla in un contesto sempre molto mite per la stagione.

Nella seconda parte del giorno la perturbazione andrà ora dopo ora perdendo di energia e le piogge, sia al Nordest che sul Centro Italia, si andranno gradualmente ad assorbire per poi cessare definitivamente entro sera.
La pressione atmosferica infatti sarà di nuovo in aumento e questo ci garantirà una vigilia di weekend discretamente stabile, soleggiata e molto mite per tutto il Paese.

Buone notizie allora per l’ormai imminente weekend, giusto? Pare di no invece! Non si illudano gli amanti del bel tempo, in quanto proprio tra Sabato 12 e Domenica 13 si conferma l’arriva di una fredda minaccia direttamente dai Balcani che potrebbe portare ad un importante rovesciamento di fronte.
Ma di questo vi daremo maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.

Meteo Nazionale 10-11 Novembre2022: piogge nelle prossime ore

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Meteo Nazionale 10-11 Novembre2022: Prossime Ore, perturbazione in transito, alcune regioni a rischio Pioggia fino a Venerdì.  #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Novembre

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Meteo Nazionale 10-11 Novembre2022: piogge nelle prossime ore

Una perturbazione abbandona il Nord e va a interessare il Centro con piogge e locali temporali.
Il sole splenderà indisturbato al Nordovest e in Sardegna, ostacolato da moltissime nubi sulle regioni meridionali.
I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili.
Temperature massime in diminuzione ove piovoso, in aumento ove più soleggiato.
Mari generalmente poco mossi.

Ma vediamo ora, più nel dettaglio, le previsioni dei prossimi giorni

Giovedì 10 Novembre

NORD

Una perturbazione abbandona le nostre regioni portando le ultime piogge sul Triveneto e sull’Emilia Romagna, soprattutto al mattino.
Sul resto dei settori il sole sarà già presente e splendente in un cielo sereno o poco nuvoloso.
I venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali, mari generalmente poco mossi e temperature massime in aumento, valori notturni stazionari.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 13 di Bologna e i 19 di Trento

CENTRO e SARDEGNA

Un fronte instabile nel suo movimento verso sudest riesce a interessare Toscana, Umbria e Marche con precipitazioni che generalmente saranno di modesta entità o localmente temporalesche in Toscana.
Sul resto delle regioni il cielo sarà spesso molto nuvoloso o anche coperto, ma più asciutto. Poche nubi sulla Sardegna.
Venti deboli, mari poco mossi e temperature in calo dove sarà più piovoso.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 16 di Campobasso, i 20 di Roma e i 24 di Cagliari

SUD e SICILIA

Sulle nostre regioni la pressione tiene e nonostante si noterà un deciso aumento della nuvolosità soprattutto sui settori peninsulari quando il cielo diventerà anche coperto, non sono attese precipitazioni.
Nubi irregolari interesseranno Sicilia e Calabria. I venti soffieranno debolmente dai quadranti meridionali, i mari risulteranno quasi calmi, temperature grossomodo stazionarie.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 15 di Potenza e i 23 di Palermo

Venerdì 11 Novembre:

NORD

In questa giornata al mattino ci saranno possibili banchi di nebbia sulla pianura lombarda e piemontese, per il resto il cielo si presenterà poco o parzialmente nuvoloso.
I venti soffieranno debolmente dai quadranti nordorientali, i mari risulteranno poco mossi mentre le temperature massime sono previste in aumento con clima mite su gran parte delle città di pianura.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 14 di Aosta e i 18-19 di Bolzano, Genova, Bologna e Trieste

CENTRO e SARDEGNA

Questa giornata sarà caratterizzata da un cielo molto nuvoloso o localmente coperto al mattino, mentre nel pomeriggio ci saranno ampi spazi di sereno.
I venti soffieranno debolmente dai quadranti nordorientali (grecale), i mari saranno poco mossi mentre le temperature tenderanno ad aumentare nei valori massimi con clima mite di giorno, non subiranno variazioni nei valori minimi.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 17 di Perugia e i 22-23 di Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

Un campo di alta pressione protegge ancora le nostre regioni, probabilmente per l’ultimo giorno, per cui la giornata trascorrerà con un cielo che si presenterà da poco a parzialmente nuvoloso su tutte le regioni.
Non sono attese precipitazioni se non in nottata tra Calabria e Sicilia.
I venti saranno nordorientali, i mari risulteranno poco mossi, le temperature non subiranno variazioni.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 14 di Potenza e i 23 di Palermo

Meteo Nazionale 10-11 Novembre2022

10-11 Novembre2022 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

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10-11 Novembre2022 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #10Novembre2022

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Un campo di alta pressione tende a rinforzarsi anche al sull’Italia meridionale, garantendo tempo stabilità e tempo asciutto per gran parte della settimana.
Soltanto da venerdì qualcosa potrebbe cambiare per un probabile avvicinamento di una perturbazione da est, portando un peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Temperature che torneranno a crescere, specie nei valori massimi.
Ventilazione che continuerà a soffiare dai quadranti settentrionali.
Mari poco mossi.

Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature

Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Giovedì 10 Novembre: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, min 13°C, max 21°C.
Entrando nel dettaglio, avremo cielo coperto al mattino e al pomeriggio, nuvolosità sparsa alla sera.
Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 21°C alle ore 13, mentre la minima alle ore 6 sarà di 13°C.
I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est-Sud-Est con intensità di circa 4km/h, deboli da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità tra 4km/h e 9km/h, alla sera moderati da Nord-Nord-Est con intensità tra 12km/h e 23km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.6, corrispondente a 425W/mq.

Venerdì 11 Novembre: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso.
Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 22°C, la minima di 12°C alle ore 23.
I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Nord-Est con intensità tra 21km/h e 32km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.9, corrispondente a 566W/mq.

Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano; Sud Italia

Giovedì 10 Novembre: Ancora contesto anticiclonico al sud e Sicilia, con tempo stabile e soleggiato.
Tuttavia, dal pomeriggio noteremo un aumento della nuvolosità a partire dai settori occidentali, legato al peggioramento del tempo che interesserà il Nord Italia.
Temperature massime stabili. Ventilazione tra debole e moderata.
Ionio poco mosso; Basso Tirreno da poco mosso a quasi calmo.

Venerdì 11 Novembre: l’avvicinarsi di una bassa pressione dai Balcani determina un aumento della variabilità su Calabria e soprattutto sulla Sicilia orientale dove si avranno prime precipitazioni tra messinese e catanese.
Sulla Campania più soleggiato ed asciutto con nubi in aumento sulla dorsale.
Temperature in lieve calo, venti in rotazione e rinforzo da Grecale.

10-11 Novembre2022 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

Izzo: “Col Francavilla capiremo se la Juve Stabia è davvero guarita”

Raffaele Izzo, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle 20:30 sui canali social ViViCentro.it.

Le dichiarazioni di Raffaele Izzo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Nel Girone C si gioca quasi solo per il quarto posto. Le prime tre stanno facendo un campionato a parte e non sarà semplice dire chi potrà vincere il campionato. L’ultimo periodo nero sembrava una debacle per la Juve Stabia ma la squadra è lì al settimo posto. E’ un campionato in linea con le aspettative. Aver messo fieno in cascina all’inizio ha attutito il periodo nero delle ultime settimane.

Non è una squadra che segna tanto e Barosi ha fatto il solito intervento salva-risultato anche col Giugliano. Vedremo col Francavilla se la Juve Stabia sarà ancora febbricitante o se è guarita definitivamente.

Anche se Colucci allenasse il Crotone o il Catanzaro direbbe che si deve sempre lavorare. Penso che i 23-24 che compongono la rosa della Juve Stabia si equivalgono. Il primo a non essere soddisfatto del gioco è proprio Colucci. A volte sembra che non ci sia l’uomo che incarna il gioco che vuole Colucci.

Vimercati ci ha stupito. E’ un ottimo giovane, come stazza ricorda molto Migliorini. E’ stato bravo lui perché partiva dietro nelle gerarchie. Colucci però ne parlava perché probabilmente spiccava negli allenamenti. Ha personalità, non ha paura. Colucci ora deve gestirne il percorso nella Juve Stabia. Il futuro parla per lui ed è dalla sua parte.

Silipo pensavo potesse giocare dal primo minuto con il Giugliano. Ricordando Stoppa, Silipo gli somiglia molto. Forse per come è Colucci che pretende la doppia fase, vedo Silipo un po’ carente nella fase di copertura. Forse vuole una maggiore maturazione del calciatore sotto questo aspetto.

Santos è arrivato pronto in condizione. Insieme a Dell’Orfanello andava anche a fare jogging in villa. Quando tocca la palla si vede che ha giocato in palcoscenici importanti. Anche lui forse paga il fatto di essere rimasto a lungo fermo e ora sta pagando un po’ lo scotto. Deve avere anche palloni giocabili che molto spesso latitano. Speriamo che ritorni presto al gol”.

 

Amore: “A gennaio prenderei un esterno e un centrocampista fisico”

Giuseppe Amore, giornalista e tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle ore 20:30 sui canali social ViVicentro.

Le dichiarazioni di Peppe Amore sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Nelle ultime tre gare abbiamo visto una piccola inversione di rotta con un gioco più qualitativo della Juve Stabia negli ultimi 30 metri. In fase offensiva si è vista però pochissimo la Juve Stabia. E’ un mix tra qualità dei giocatori in attacco che non riescono a sfruttare le opportunità e gli esterni offensivi che non superano l’uomo.

C’è stata anche un’involuzione tattica perché ci sono state gare in cui non ci siamo affacciati all’area avversaria. Scontiamo una rosa che non ha troppi giocatori che fanno la differenza. Il mister dovrà lavorare affinché la squadra produca un calcio godibile.

Gli spettatori che vanno al Menti sono un buon numero se rapportati al gioco espresso dalla squadra. Tutte le polemiche che intervengono non fanno altro che allontanare la gente dal Menti. E non dimentichiamo anche che c’è un Napoli a pochi chilometri che sta dando spettacolo.

Non credo che ci sia egoismo dei compagni nei confronti di Santos. Penso che il 4-3-3 sia il modulo tattico più giusto. I nostri esterni offensivi hanno le qualità ma non le hanno mai dimostrate in campo, tendono sempre ad accentrarsi ma con la difesa schierata non ti rendi mai pericoloso. Con un Pandolfi visto ieri, magari un giocatore tipo Kanoute dall’altro lato con Santos al centro andrebbe molto meglio.

Zigoni è venuto qui con problemi fisici importanti e cioè mancanza di condizione. Se Zigoni starà bene fisicamente, mister Colucci non avrà problemi ad inserirlo nella formazione titolare. Santos è venuto con una condizione migliore ma Zigoni nelle ultime apparizioni mi è sembrato molto più partecipe.

Se si ricorre al mercato di gennaio significa che hai sbagliato qualcosa nella programmazione. Non puoi pensare che ogni anno hai il mercato di gennaio per dare ulteriore qualità. Ma qui si pensa a diversi elementi che possano migliorare la squadra. Almeno un esterno ma anche un centrocampista di forza fisica lo prenderei. Con la Viterbese fisicamente ci hanno massacrati. Con la loro fisicità non ci lasciavano respiro”.

Lega Pro, Stage di selezione Sud: convocate 10 Vespette

Lega Pro, Stage di selezione Sud: convocate 10 Vespette per le rappresentative Under 15, Under 16 e Under 17.

Lo stage si sta tenendo allo stadio “Alfredo Viviani” di Potenza nelle giornate dell’8, 9 e 10 novembre dalle ore 15 alle 18:30. Allo stage è presente anche il CT delle nazionali delle tre categorie giovanili, Daniele Arrigoni, che incontrerà i ragazzi convocati dalle squadre di Lega Pro.

Di seguito la nota ufficiale della Juve Stabia pubblicata sul proprio sito ufficiale con la lista dei convocati.

“Allo “Stage di selezione Sud, rappresentative Under 15, Under 16 e Under 17 Stagione Sportiva LegaPro 2022/2023”, evento organizzato dalla Lega Pro e che avrà luogo allo Stadio Alfredo Viviani di Potenza nelle giornate dell’8, 9 e 10 novembre 2022 dalle ore 15 alle ore 18:30, prenderanno parte anche alcune Vespette convocate dal Ct Arrigoni.

Di seguito l’elenco dei convocati:

UNDER 17 – Francesco Paolo Schettino (C), Samuel Michele Troiano (C), Francesco Testa (C)

UNDER 16 – Cristian Tobia Piccolo (P), Francesco Pio Trotta (D), Vincenzo Avolio (D)

UNDER 15 – Leonardo Di Lauro (P), Alessandro Tufano (D), Francesco Balzano (A), Giancarlo Soprano (A)

Si tratta del terzo stage di inizio stagione, il primo previsto al Sud Italia, nel quale il Ct delle Rappresentative, Daniele Arrigoni, incontrerà i ragazzi convocati dalle squadre di Lega Pro. A coadiuvarlo, tra gli altri, i tecnici Luigi Corino e Oriano Renzi”.

Ristrutturazione bagno: costi e consigli per realizzare la toilette dei tuoi sogni

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Il bagno è una delle stanze più utilizzate in casa, ed è dunque soggetto ad una frequente usura.

Capita quindi di doverlo ristrutturare spesso, specialmente quando emergono dei problemi che non è possibile risolvere con il fai da te.

Nell’articolo di oggi scopriremo insieme i costi della ristrutturazione di un bagno, e i consigli per realizzare la toilette dei nostri sogni.

Il costo medio per la ristrutturazione di un bagno

Il costo della ristrutturazione di un bagno dipende da molti fattori, come le dimensioni della stanza, il tipo di materiali da utilizzare e la complessità dei lavori da eseguire.

In generale, però, si può dire che il costo medio per la ristrutturazione di un bagno piccolo si aggira intorno ai 3.000 euro, mentre per un bagno di medie dimensioni il costo medio è di circa 3.500 euro, ma alle volte si possono superare anche i 4.000 euro.

Questa tipologia di spesa non è sempre facile da affrontare, anche a seconda del periodo dell’anno.

Se non si riuscissero a coprire le spese di ristrutturazione per poca liquidità, esistono comunque vari modi per ottenere rapidamente un finanziamento, come la cessione del quinto ad esempio, uno dei pochi aiuti economici con un tetto massimo della rata e con copertura assicurativa in caso di perdita dell’impiego.

In alternativa, in vista di una spesa simile, può essere d’aiuto iniziare a risparmiare qualcosa già alcuni mesi prima.

Tornando agli aspetti da non sottovalutare, oltre alla metratura incidono anche altri fattori, come la tipologia di lavori.

Per fare un esempio concreto, il rifacimento delle tubature che perdono può incidere in modo pesante sul budget, con un costo medio intorno ai 1.500 euro.

Anche i costi dei materiali da utilizzare sono decisivi: un piano di lavoro in marmo o una lussuosa vasca idromassaggio hanno ovviamente un prezzo diverso dalle più comuni piastrelle in cemento, o da un normale piatto doccia.

La lista include anche la rubinetteria, insieme alle pavimentazioni, alla già citata vasca, agli impianti idraulici e all’illuminazione.

In altri termini, ristrutturare un bagno può diventare facilmente un’operazione molto impegnativa dal punto di vista economico, soprattutto se si hanno richieste specifiche.

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I consigli migliori per ristrutturare un bagno

Innanzitutto si consiglia di partire da un budget che possa includere, già a monte, una cifra extra per le spese straordinarie (che nella maggior parte dei casi si verificano puntualmente).

Purtroppo, spesso, quando si iniziano i lavori emergono via via dei nuovi problemi, che richiedono appunto una liquidità superiore.

In secondo luogo, è possibile capire quali interventi possono essere fatti in autonomia, ma facendo attenzione a non sovrastimare le proprie capacità.

Inoltre, è importante selezionare le giuste finiture, per trovare la perfetta combinazione tra estetica e qualità.

L’utilizzo di mosaici o piastrelle colorate è una delle tendenze più diffuse negli ultimi tempi, e ci sono tanti colori molto in voga in questo periodo.

Infine, il recupero degli impianti: perché buttare via i rubinetti, se possono essere riutilizzati in progetti successivi?

A patto che siano funzionanti, ovviamente.