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Napoli – Villarreal (2-3), le foto dei calciatori in campo

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Guarda le foto di Napoli – Villareal (2-3) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano come i ragazzi allenati da Luciano Spalletti, al “Diego Armando Maradona”, escono sconfitta dall’amichevole con il Villareal dell’ex Albiol.

Gli azzurri hanno organizzato questa amichevole per prepararsi al meglio per la ripresa del campionato prevista per il 4 gennaio a Milano contro l’Inter.

Dopo il tour in Turchia tornano a disputare una partita davanti ad un “Maradona” pieno in ogni ordine di posto, ne escono sconfitti ma con tante indicazioni utili.

Queste sono le foto di Napoli – Villareal:

IL TABELLINO DEL MATCH AMICHEVOLE:

MARCATORI: 12′ Capoue (V), 14′ Osimhen (N), 67′ Jackson (V), 70′ Gerard Moreno (V), 79′ Kvaratskhelia (N)

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo (74′ Zedadka), Ostigard, Juan Jesus (61′ Zanoli), Mario Rui (86′ Marchisano); Ndombele (46′ Gaetano), Lobotka (61′ Demme); Elmas (46′ Zerbin), Raspadori (74′ Barba), Kvaratskhelia; Osimhen (61′ Simeone). All. Spalletti.

VILLARREAL (4-3-3): Reina; Kiko Femenia, Albiol, Pau Torres, Mojica; Capoue, Morlanes, Baena; Collado, Jackson, Yeremy Pino. All. Setien.

Arbitro: Dionisi

Ammoniti: nessuno

Espulsi: nessuno

Le azioni da rete:

12° vantaggio meritato per il Villarreal: Mojica dalla sinistra lascia partire un bel cross su cui Capoue (migliore in campo in assoluto) a rimorchio mette dentro senza problemi di sinistro.

Il Napoli trova però subito il pareggio: errore madornale di Yeremy Pino che sbaglia il retropassaggio mandando in gol proprio Osimhen che non perdona e riporta la gara sui binari dell’equilibrio.

Il Villarreal, dopo aver fallito diverse occasioni, passa meritatamente ancora al 67° con Jackson che approfitta di un errore della difesa azzurra che viene presa di infilata da un taglio del centrocampo spagnolo e batte Meret dopo aver superato brillantemente Di Lorenzo in area di rigore.

Il Villarreal, dopo aver fallito diverse occasioni, passa meritatamente ancora al 67° con Jackson che approfitta di un errore della difesa azzurra che viene presa di infilata da un taglio del centrocampo spagnolo e batte Meret dopo aver superato brillantemente Di Lorenzo in area di rigore.

Mondiali calcio di Qatar 2022: la classifica dei marcatori

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L’Argentina si è laureata campione al termine della Finalissima dei Mondiali calcio di Qatar 2022: Mbappé vince la cannonieri con 8 gol, Messi si ferma a 7. #classificacannonieri #Mbappé #Messi #classificacannonierimondiali2022

Mondiali calcio di Qatar 2022: la classifica dei marcatori

CLASSIFICA MARCATORI MONDIALI CALCIO 2022

8 GOL:

Mbappé (Francia)

7 GOL:

Messi (Argentina)

4 GOL:

Alvarez (Argentina)
Giroud (Francia)

3 GOL:

Goncalo Ramos (Portogallo)
Saka (Inghilterra)
Morata (Spagna)
Gakpo (Olanda)
Valencia (Ecuador)
Rashford (Inghilterra)
Richarlison (Brasile)

2 GOL:

En-Nesyri (Marocco)
Weghorst (Olanda)
Leao (Portogallo)
Doan (Giappone)
Fullkrug, Havertz (Germania)
Bruno Fernandes (Portogallo)
Taremi (Iran)
Torres (Spagna, 1 rig.)
Kramaric (Croazia)
Kudus (Ghana)
Cho Gue-Sung (Corea del Sud)
Al Dawsari (Arabia Saudita)
de Arrascaeta (Uruguay)
Aboubakar (Camerun)
Embolo (Svizzera)
Mitrovic (Serbia)
Lewandowski (Polonia)
Kane (Inghilterra)

1 GOL:

Molina (Argentina)
Guerreiro, Pepe (Portogallo)
Akanji (Svizzera)
Henderson (Inghilterra)
Tanaka, Maeda (Giappone)
Tejeda (Costa Rica)
Gnabry (Germania)
Sarr, Koulibaly (Senegal)
Caicedo (Ecuador)
de Jong, Klaassen, Depay, Blind, Dumfries (Olanda)
Aboukhlal, Sabiri (Marocco)
Fuller (Costa Rica)
E. Fernandez (Argentina)
Ronaldo, Joao Felix, Ricardo Horta (Portogallo)
Ayew, Bukari (Ghana)
Grealish, Bellingham, Sterling (Inghilterra)
Weah, Wright (USA)
Bale (Galles, 1 rig.)
Al Shehri (Arabia Saudita)
Goodwin (Australia)
Rabiot (Francia)
Gundogan (Germania, 1 rig.)
Asano (Giappone)
Olmo, Alonso, Gavi, Soler (Spagna)
Batshuayi (Belgio)
Cheshmi, Rezaeian (Iran)
Dia, Diedhiou, Dieng (Senegal)
Muntari (Qatar)
Duke (Australia)
Zielinski (Polonia)
Livaja, Majer, Perisic (Croazia)
Davies (Canada)
Castelletto (Camerun)
Pavlovic (Serbia)
Milinkovic-Savic (Serbia)
Choupo-Moting (Camerun)
Salisu (Ghana)
Casemiro, Paquetà, Neymar, Vinicius (Brasile)
Pulisic (USA)
Foden (Inghilterra)
Khazri (Tunisia)
Leckie (Australia)
Mac Allister (Argentina)
Martin, Chavez (Messico)
Ziyech (Marocco)
Kim Young-Gwon, Hwang Hee-Chan, Paik Seung-Ho (Corea del Sud)
Freuler, Shaqiri (Svizzera)
Vlahovic (Serbia)
Tchouameni (Francia)
Gvardiol, Orsic (Croazia)
Dari (Marocco)
Di Maria (Argentina)

1 AUTOGOL:

  1. Fernandez (Argentina, pro Australia)

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai

Argentina-Francia 7-5 dcr, Finale Mondiali calcio 2022: Pagelle, highlights e sintesi

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La super-sfida, disputata allo Stadio Iconico di Lusail ha visto l’Albiceleste avere la meglio della Francia: Argentina-Francia 7-5 dcr dopo i calci di rigore. Messi decide una finale indimenticabile.

Argentina-Francia 7-5 dcr, Finale Mondiali calcio 2022: Pagelle, highlights e sintesi

L’Argentina si è laureata campione al termine della Finalissima dei Mondiali di calcio di Qatar 2022. La super-sfida, disputata allo Stadio Iconico di Lusail ha visto l’Albiceleste avere la meglio della Francia con il punteggio di 7-5 dopo i calci di rigore diventando per la terza volta nella propria storia (dopo 1978 e 1986) campione del mondo.

Il primo tempo ha visto grande tensione in avvio, con l’Argentina che, comunque, ha dimostrato di giocare con maggiore scioltezza, tanto da passare in vantaggio su calcio di rigore trasformato da Messi, dopo che Dembelè aveva stesso Di Maria in area di rigore. La Francia perde ogni certezza e l’Albiceleste inizia a imperversare, tanto che con una perfetta ripartenza arriva anche il raddoppio con Di Maria che segna il 2-0 al 36′ dopo un assist perfetto di Alvarez.

La ripresa vede la squadra del CT Scaloni gestire nel migliore dei modi le cose, mentre i transalpini non riescono a scuotersi. Si arriva agli ultimi minuti con il CT Deschamps che prova le ultime mosse per provare a svegliare la propria squadra ma, quando tutto sembrava finito, Otamendi commette fallo su Kolo Muani ed è calcio di rigore. Dal dischetto (80′) Mbappè realizza il 2-1. La partita cambia completamente e dopo un minuto Mbappè con un tiro meraviglioso al volo segna il 2-2! Nei tempi supplementari regna di nuovo l’equilibrio, ma ci pensa Messi di nuovo a segnare il 3-2 ad inizio secondo tempo supplementare. Le emozioni non sono finite, Mbappè conquista un altro calcio di rigore che trasforma per il 3-3. Ai calci di rigore gli argentini sono perfetti e vincono la Coppa.

Di seguito  il video della sintesi di: ARGENTINA-FRANCIA

Di seguito  il video degli highlights di: ARGENTINA-FRANCIA

  1. IL RIGORE DELL’1-0 DI LEO MESSI
  2. IL GOL DEL 2-0 DI DI MARIA
  3. IL RIGORE DELL’1-2 DI MBAPPE’
  4. IL GOL DEL 2-2 DI MBAPPE’
  5. IL GOL DEL 3-2 DI MESSI 
  6. IL RIGORE DEL 3-3 DI MBAPPE’

PAGELLE ARGENTINA-FRANCIA

ARGENTINA

Emiliano Martinez 6,5: incolpevole sui due goal, dà sicurezza ai suoi con buoni interventi, fondamentale su Kolo Muani.

Molina 5,5 (dal 91′ Montiel 5: non entra bene, sbaglia troppi passaggi semplici e causa il secondo rigore con un evitabile fallo di mano.) : accompagna le azioni dei suoi e si sforza per contenere la velocità degli esterni transalpini ma sbaglia letture difensive nel finale, incidendo in negativo sulla rete del 2-2 di Mbappé.

Romero 6: solido in difesa, non concede spazi, impreciso però sul 2-2 e appare sfiduciato.

Otamendi 6: prestazione solida, colpevole per il fallo da rigore che riapre il match.

Tagliafico 6,5 (dal 120′ Dybala s.v.: ) : bravo in fase di interdizione, ottime le sovrapposizioni per accompagnare Di Maria.

De Paul 7 (dal 102′ Paredes 6: serviva un cambio per De Paul per dare nuove energie al centrocampo argentino e ci riesce.) : partecipa a tutte le azioni pericolose, trasmette grinta ai suoi compagni, corre fino allo sfinimento.

Enzo Fernandez 7: amministra bene il gioco abbassandosi tra i centrali, è il metronomo della squadra ed è perfetto in fase di interdizione.

Mac Allister 6,5 (dal 116′ Pezzella s.v.: ) : il più in palla dei centrocampisti, accompagna bene le azioni arrivando anche alla conclusione.

Di Maria 7,5 (dal 64′ Acuna 5,5: non ci si può di certo attendere la pericolosità offensiva di Di Maria, ma partecipa poco al gioco.) : punto di riferimento con Messi delle azioni pericolose argentine, gioca bene e si guadagna il rigore trasformato da Messi. Con quest’ultimo è il migliore in campo, non può sbagliare dopo l’ottimo servizio di Mac Allister per il raddoppio.

Alvarez 6 (dal 102′ Lautaro 6,5: entra bene, subito due occasioni in cui è stato fondamentale Upamecano, ha ravvivato i suoi ed è coinvolto nel terzo goal.) : ben coinvolto dalla manovra, anche se troppo spesso servito spalle alla porta dove va in difficoltà.

Messi 8,5: come sempre, giocatore chiave per l’Argentina; fa la differenza nello stretto e serve ottimamente i compagni. Freddo nel battere Lloris dal dischetto. Prelibato l’esterno che dà il via al goal del 2-0 e non a caso è suo il goal che per ora porta in vantaggio l’Argentina.

C.T. Lionel Scaloni 6: i suoi sono da subito reattivi e cattivi al punto giusto. Gran primo tempo, ma la scelta troppo difensiva di inserire Acuna al posto di Di Maria non paga.

FRANCIA

Lloris 6,5: non può nulla sui due goal ma è provvidenziale su Messi nei minuti di recupero.

Koundé 5,5 (dal 120′ Disasi s.v.: ) : prova a limitare gli attacchi di Di Maria, tuttavia ne soffre la velocità nei dribbling.

Varane 5,5 (dal 113′ Konaté s.v.: ) : difende bene su Julian Alvarez, ma sbagliata la posizione nel contropiede che è valso il 2-0 argentino.

Upamecano 6,5: apparentemente disattento in alcune fasi di gioco, nettamente meglio nel secondo tempo ed è provvidenziale su Lautaro salvando due goal che sembravano già fatti.

Theo Hernandez 5,5 (dal 71′ Camavinga 6: entrato in campo, permette alla Francia di dominare in mezzo al campo, approfittando anche della stanchezza della mediana argentina.) : si propone sulla sinistra ma senza mai sfondare; fa fatica in impostazione sbagliando anche passaggi semplici.

Tchouaméni 5,5: prova a comandare il gioco dei suoi, ma troppe volte si limita a passaggi orizzontali di certo non molto utili per lo sviluppo della trama francese.

Rabiot 5,5 (dal 96′ Fofana 6: dà fisicità alla mediana francese ma incide poco sul gioco.) : poco presente in attacco, mancano i suoi inserimenti; nel secondo tempo è più nel vivo del gioco.

Griezmann 5,5 (dal 71′ Coman 6: il suo ingresso non fa la differenza in campo ma, moralmente, dà un’ulteriore scossa.) : anche lui poco coinvolto, ma al tempo stesso avrebbe dovuto proporsi di più per offrire un diverso spunto ai centrocampisti.

Dembélé 5 (dal 41′ Thuram 6,5: chiamato a dare la scossa con la sua velocità e i suoi strappi; ottimo l’uno-due con Mbappé per il goal del pareggio.) : mai pericoloso, impreciso nei passaggi e colpevole per il fallo da rigore che ha poi sbloccato il match. Sostituzione inevitabile.

Mbappé 8,5: dopo 70 minuti in cui è di fatto assente, prima nel momento che conta, dal dischetto, non sbaglia; poi a volo di destro porta il match in parità da vero campione trascinando la Francia ai supplementari. Prestazione sontuosa realizzando la tripletta, non fallendo di nuovo dal dischetto.

Giroud 5,5 (dal 41′ Kolo Muani 6,5: ha il merito di non dare riferimenti a Romero e Otamendi, bravo nel guadagnarsi il rigore.) : non pervenuto, poco coinvolto dai suoi e mai pericoloso.

C.T. Didier Deschamps 6: primo tempo da dimenticare, atteggiamento sbagliato nell’approccio al match. Dà una scossa coi cambi e si affida alle giocate dei suoi campioni.

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai

L’Argentina batte la Francia ai rigori: Estasi nel nome di Diego!

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L’Argentina batte la Francia neii Mondiali 2022 di calcio, sconfiggendo la Francia per 7-5 ai calci di rigore (2-2 al 90′, 3-3 in chiusura dei tempi supplementari) al termine di una Finale letteralmente pirotecnica.

L’Argentina batte la Francia ai rigori: Estasi nel nome di Diego!

L’Argentina ha vinto i Mondiali 2022 di calcio, sconfiggendo la Francia per 7-5 ai calci di rigore (2-2 al 90′, 3-3 in chiusura dei tempi supplementari) al termine di una Finale letteralmente pirotecnica.

L’Albiceleste ha prevalso nell’atto conclusivo andato in scena allo Stadio Iconico di Lusail (Qatar), riuscendo così a conquistare il terzo titolo iridato della sua storia dopo quelli del 1978 e del 1986.

Una Nazionale sudamericana torna sul tetto del Pianeta a distanza di venti anni dall’ultimo sigillo confezionato dal Brasile, imponendosi nella quarta finale delle ultime cinque decisa oltre i tempi regolamentari.

I ragazzi di Scaloni fanno esultare un Paese intero, che aspettava questo momento dai tempi di Diego Armando Maradona, compianto Pibe de Oro scomparso ormai due anni fa.

La Francia esce dal campo a testa bassa: i Campioni del Mondo 2018 non sono riusciti a difendere il titolo conquistato quattro anni fa.

I Galletti, che nei primi ottanta minuti sono  apparsi decisamente fuori fora dal punto di vista fisico (ha inciso il virus di cui si è parlato negli ultimi giorni?), hanno riaperto la partita grazie alla classe di Mbappé e poi hanno dato vita a quella che potrebbe essere già incoronata come la partita del secolo (del ventunesimo, Italia-Germania 4-3 d.t.s. va lasciata dov’è).

La Francia ha mancato l’appuntamento con il bis riuscito soltanto all’Italia di Vittorio Pozzo (1934 e 1938) e al Brasile di Pelè (1958 e 1962).

L’Argentina aveva perso il match d’esordio contro l’Arabia Saudita, poi si è scatenata, primeggiando nella fase a gironi e poi regolando Australia, Olanda (ai calci di rigore), Croazia e Francia.

A decidere la contesa è stato uno straripante Lionel Messi. Il numero 10 dell’Argentina ha sbloccato la partita al 23′, trasformando un calcio di rigore concesso per il fallo commesso da Dembelè su Di Maria.

Il fantasista ha poi illuminato la scena al 36′, lanciando una stupenda azione corale degna di una finale mondiale: tocco d’esterno per Alvarez, che di prima lancia in profondità per Mac Allister, il quale crossa rasoterra in area per l’accorrente Di Maria, abile a trafiggere Lloris e a fare volare l’Argentina sul 2-0.

La partita si è accesa negli ultimi dieci minuti dopo l’improvviso calcio di rigore trasformato da Kylian Mbappé e poi il numero 10 francese ha firmato la doppietta che ha trascinato la contesa ai supplementari, dove abbiamo assistito a un nuovo botta e rispota tra i due fenomeni, prima dei calci di rigore.

I record di Lionel Messi sono semplicemente infiniti. Oggi è diventato il giocatore con più minuti e partite giocate in un Mondiale, chiude la competizione con sette gol all’attivo (contro gli otto di Mbappé) e merita il premio di miglior giocatore dell’intera kermesse.

Alla sua seconda finale disputata, dopo quella persa nel 2014 ai tempi supplementari contro la Germania, uno dei giocatori più forti di tutti i tempi ha finalmente coronato il sogno di alzare al cielo la Coppa del Mondo.

Lo fa a 35 anni, dopo che lo scorso anno era stato assoluto protagonista nella trionfale Coppa America. Nel giro di meno di due anni, l’Albiceleste si è presa tutto considerando anche la Finalissima conquistata battendo l’Italia qualche mese fa.

La tripletta di Mbappé è da record, ma non è stata sufficiente.

LE FORMAZIONI DI ARGENTINA-FRANCIA

Scaloni schiera la sua Argentina con un 4-1-2-3:

  • Martinez tra i pali,
  • difesa a quattro con Tagliafico e Molina sugli esterni, Otamendi e Romero al centro;
  • Fernandez davanti alla difesa, le chiavi del centrocampo sono affidate a Mac Allister e de Paul;
  • tridente offensivo formato da Di Maria, Alvarez, Messi.

Didier Deschamps risponde in maniera speculare:

  • Lloris tra i pali;
  • linea difensiva con Koundè, Varane, Upamecano, Hernandez;
  • Tchouameni a fare da schermo, Griezmann e Rabiot ad agire alle spalle delle punte Dembelè, Giroud e Mbappè.

LA CRONACA DELLA PARTITA

L’Argentina spinge fin dalle prime battute, mentre la Francia appare decisamente abulica e scarica dal punto di vista fisico.

Al 17′ Messi innesca De Paul, ma il passaggio di ritorno non riesce e il pallone finisce sui piedi di Di Maria, che spreca con il destro da buona posizione.

Al 22′ si materializza l’episodio che dà una scossa alla partita: Dembelè stende Di Maria in area di rigore, l’arbitro concede un sacrosanto penalty, Lionel Messi si presenta sul dischetto e trasforma spiazzando Lloris (palla alla destra del marcatore, portiere dall’altra parte).

I sudamericani sono in totale controllo dell’incontro e al 36′ raddoppiano concretizzando una stupenda azione di squadra: Messi d’esterno per Alvarez a centrocampo, la palla vola in profondità per Mac Allister, che crossa rasoterra in area per l’accorrente Di Maria, bravo a trafiggere Lloris.

La Francia è in balia degli eventi, i transalpini sono giù di tono dal punto di vista fisico (ha inciso il virus di cui si è parlato negli ultimi giorni?).

All’inizio della ripresa l’Albiceleste ha anche delle occasioni con Messi e Mac Allister, ma è un po’ sprecona.

Scaloni sembra essere sicuro della vittoria e infatti toglie Di Maria al 64′ per coprirsi, mentre la Francia non riesce minimamente a reagire.

La vittoria dell’Argentina sembra ormai cosa fatta, ma la partita subisce una svolta inattesa quando mancano una decina di minuti al termine. Kylian Mbappè, fino a quel momento un fantasma in campo, si accende nel volgere di due giri di lancette:

  • all’80mo trasforma il calcio di rigore concesso per il fallo di Otamendi su Kolo Muani,
  • all’81mo minuto pareggia con un superbo destro a incrociare su invito di Coman, che aveva rubato palla a Messi.

Rabiot ha poi una clamorosa chance al 95′ e due minuti più tardi Lloris si è inventato una parata miracolosa sul tiro dalla distanza di Messi.

Le due squadre non si risparmiano nei tempi supplementari, ma Lautaro Martinez sciupa due occasioni da gol davvero clamorose.

La finale subisce una svolta apparentemente decisiva per mano del solito Messi: al 108′ spettacolare azione che porta Lautaro a un tiro ravvicinato, Lloris respinge ma Messi si fionda sul pallone e insacca.

L’esultanza è straripante sotto la sua curva, l’Argentina questa volta sembra avercela fatta, ma non ha fatto i conti con uno stellare Mbappé: mani di Montiel e l’attaccante transalpino trasforma il calcio di rigore che vale il 3-3.

In pieno recupero Kolo Muani calcia a botta sicura per la vittoria, ma Martinez si inventa la parata della vita.

Mbappé trasforma il primo calcio di rigore, Messi risponde prontamente.
Coman sbaglia, mentre Dybala è glaciale. Tchouameni fallisce dal dischetto e Paredes allunga.
Kolo Muani prolunga l’agonia, Montiel regala il titolo all’Argentina.

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai

Pazienza: “Non è il momento migliore per il Cerignola ma vogliamo vincere”

Michele Pazienza, allenatore del Cerignola, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Michele Pazienza sul match tra Cerignola e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non è il nostro momento migliore al contrario della Juve Stabia che sta vivendo un ottimo periodo. Sono una squadra che non subisce gol e lavoro con 11 giocatori dietro la linea della palla. Conosciamo i valori dell’avversario che è alleata peraltro da un allenatore che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Sappiamo i valori di Colucci. Noi abbiamo bisogno di riprendere il nostro cammino con una grande prestazione. Noi dobbiamo lavorare 95 minuti lavorando per portare il risultato dalla nostra parte. 

Colucci è un allenatore che non ha bisogno di presentazioni. Si conoscono i valori umani e calcistici di Leo. Solo a vederlo muoversi si capiscono i suoi valori e le sue competenze. A Bologna l’ho conosciuto di persona e la sua carriera parla da sola per lui. 

La diretta deve essere una motivazione ma la gara di domani ha già tante motivazioni. Col Latina sono uscito dal campo arrabbiato e ho spiegato le motivazioni. E’ stata una gara in cui abbiamo creato molto per far gol ma qualcosa a livello di attenzione abbiamo messo in meno come atteggiamento. 

In questo periodo alla prima occasione prendiamo gol e dobbiamo valutare tutto meglio. Se andiamo a guardare i numeri a livello realizzativo la nostra squadra fa sempre il suo. 

Rivedere la proprietà vicino alla squadra è sempre importante. Se a questo si aggiungono le iniziative prese per far venire tanta gente allo stadio, si capisce quanto ci stiano vicini in questo periodo. 

Blondett non ci sarà per squalifica, ha recuperato Ruggiero e abbiamo Allegrini che ha recuperato da poco”. 

Juve Stabia, i convocati di Colucci per il match col Cerignola

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match di campionato con l’Audace Cerignola in programma domani allo stadio “Monterisi” di Cerignola alle ore 20:30 e valevole per la diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Assenti in casa gialloblè il difensore centrale Denis Tonucci per il quale dopo l’infortunio muscolare al polpaccio se ne riparlerà con ogni probabilità dopo la sosta natalizia, Accursio Bentivegna e il portiere Matteo Esposito assente di lungo periodo.

Nell’Audace Cerignola di mister Michele Pazienza mancherà invece il difensore centrale Blondett che nell’ultima gara persa a Latina dai pugliesi ha rimediato il quinto cartellino giallo che lo estrometterà per squalifica dalla gara di domani sera.

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati di mister Colucci per la sfida del “Monterisi” col Cerignola.

“Il tecnico Leonardo Colucci ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per il match Audace Cerignola-Juve Stabia, valevole per la diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, lunedì 19 dicembre 2022, con inizio alle ore 20:30 presso lo stadio Domenico Monterisi di Cerignola.

Portieri: Barosi, Russo.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Dell’Orfanello, Maggioni, Mignanelli, Peluso, Picardi, Vimercati.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Carbone, Gerbo, Maselli, Ricci, Scaccabarozzi.

Attaccanti: D’Agostino, Della Pietra, Guarracino, Pandolfi, Santos, Silipo, Zigoni.

Non convocati: Erradi, Maresca, Sarri.

Indisponibili: Bentivegna, Esposito, Tonucci.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

 

Finale Argentina-Francia: vincerà chi avrà più fame e meno paura

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La tanto attesa domenica 18 dicembre dei Mondiali di Calcio 2022 con la finale Argentina-Francia è finalmente arrivata: vincerà chi avrà più fame e meno paura.

Finale Argentina Francia: vincerà chi avrà più fame e meno paura

La tanto attesa domenica 18 dicembre è finalmente arrivata: sin dall’inizio dei Mondiali di calcio 2022 in Qatar (per la precisione dal 20 novembre) era ormai ben noto che questa sarebbe stata la data ultima, decisiva per l’assegnazione della Coppa del Mondo.

Tante le aspettative (rispettate), tanti i pronostici (ribaltati), tanto lo spettacolo (mai mancato), ma adesso manca solo una partita, la più importante, la finale dei Mondiali: l’una di fronte all’altra ci saranno Argentina e Francia.

Partiamo da quest’ultima che, ricordiamo, è arrivata a questa Coppa del Mondo da campione in carica, forte del successo ottenuto in finale contro la Croazia in Russia nel 2018.

Kylian Mbappé Depositphotos_619559124_LNonostante gli infortuni (non da poco, basti pensare a Mike Maignan o a Paul Pogba, senza dimenticare giocatori chiave come N’Golo Kanté e Karim Benzema), la squadra di Didier Deschamps ha raggiunto per la seconda volta consecutiva una finale di un Mondiale e, trascinata dal talento di Kylian Mbappé, dalla generosità e dall’intelligenza tattica di Antoine Griezmann, dall’istinto del gol di Olivier Giroud e dalle galoppate mancine di Theo Hernandez va a caccia del bis.

Lionel Messi Depositphotos_418621952_LDall’altro lato, si cerca di scrivere la storia: è Lionel Messi l’uomo chiave di questa Argentina, l’Argentina dei record di Lionel Scaloni che, se non fosse stato per l’Arabia Saudita all’esordio di questa Coppa del Mondo, sarebbe ancora in una clamorosamente positiva striscia di risultati utili consecutivi.

Ebbene, è giusto soffermarsi proprio su quanto accaduto contro la Nazionale saudita: sembrava un inizio da incubo (anzi, lo è stato), il peggior modo per intraprendere il proprio cammino in un Mondiale. Serviva una reazione, di squadra in primis ma anche dei singoli, e così è stato.

Da lì in avanti una serie di grandi prestazioni, molto convincenti (anche se con la presenza di alcune fasi di partite da blackout), che hanno condotto l’Albiceleste fino alla finale; senza girarci intorno, non si può non menzionare il significato che la conquista della Coppa del Mondo avrebbe per Messi:

è il trofeo più ambito, e manca alla bacheca di una leggenda del calcio come la Pulce; è l’occasione di riscrivere la storia, corale, dal momento che si tratterebbe della terza Coppa del Mondo per la Nazionale argentina, ma anche singola, individuale, quella fatta dai suoi incredibili successi, dai record, dalle statistiche, e che meriterebbe adesso di ricevere la ciliegina sulla torta.

Di per sé, trattandosi di una finale, le motivazioni potranno incidere sul match: francamente, però, appare difficile che le due squadre non trovino quelle giuste nello scendere in campo.

Cosa potrà fare dunque la differenza? La qualità?

Anche qui poco da discutere, sia Deschamps che Scaloni possono contare su rose straordinariamente talentuose.

L’aspetto tattico?

Potrebbe: qui i due C.T. potrebbero fare la differenza (tanta attenzione da porre alla fascia sinistra francese per l’Argentina, così come ai duetti Messi-Alvarez per la retroguardia transalpina), ma anche qui è lecito attendersi grande equilibrio.

La carta decisiva può essere la fame di vincere, a discapito della paura di perdere: scendere in campo intimoriti sarebbe in realtà un clamoroso assist per gli avversari, un errore che nessuna delle due squadre può permettersi.

La posta in palio è alta, solo una potrà alzare la Coppa del Mondo, coronando (nelle speranze dei singoli giocatori e dei propri tifosi) un sogno protratto da molto tempo.

Ci sarà da divertirsi, ma d’altronde è una finale di un Mondiale di calcio, non può che esserci tantissima attesa: che vinca il migliore.

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai

Lupa Frascati-Sorrento 0 a 1: i rossoneri sono “campioni d’inverno”

Il ritorno al gol di Gaetani, su rigore, e una fondamentale vittoria in trasferta chiudono il 2022 rossonero in positivo.

Il Sorrento ritrova il successo fuori casa due mesi dopo l’ultima volta, con grinta e tanto sacrificio. I costieri salutano il 2022 ormai agli sgoccioli con una vittoria sul campo dell’attuale terza classificata, la Lupa Frascati, battuta 0 a 1 grazie al rigore segnato al 59’ da Gaetani.

L’ottava rete del bomber rossonero, che interrompe un digiuno durato quattro partite, ha regalato il titolo di “campioni d’inverno” del girone G agli uomini di Maiuri. Dall’altro lato masticano amaro i padroni di casa, autori di una prestazione di tutto rispetto, coronata da un gol annullato per fuorigioco allo scadere.

Ora tutto il team costiero avrà la possibilità di godere in tutta serenità del meritato riposo natalizio con qualche giorno d’anticipo, visto il rinvio dell’ultima gara del girone d’andata, in casa contro l’Angri, inizialmente prevista per mercoledì e poi spostata al 18 gennaio a causa del focolaio covid che ha colpito il gruppo grigiorosso, con un occhio alle inseguitrici.

Il Sorrento Calcio presenta la maglia natalizia “Xmas Edition”

LUPA FRASCATI-SORRENTO: la cronaca

Il Sorrento si presenta allo stadio VIII Settembre di Frascati con assenze pesanti, data l’importanza della posta in palio. C’è da correre ai ripari in casa rossonera, viste le assenze per squalifica di Cacace ed Herrera e dell’infortunato Cuccurullo. Al loro posto Maiuri schiera titolari Bisceglia, Selvaggio e Carotenuto, potendo anche contare sulla presenza dei nuovi acquisti del mercato invernale in panchina.

Il primo tempo è appannaggio della Lupa. Gli ospiti si vedono ben poco, così gli arancioamaranto prendono spazio e dettano i tempi di gioco. Tuttavia nessuna azione risulta essere particolarmente pericolosa. La retroguardia sorrentina è attenta in più occasioni, soprattutto su un cross basso di Senesi al 9’ che crea qualche problema. Qualsiasi tentativo dei padroni di casa viene sistematicamente annullato dalla difesa rossonera.

Fa buona guardia anche Del Sorbo. Al 12’ il recupero di Sabatini innesca Senesi, la conclusione dal limite viene bloccata dal portiere costiero. Stessa sorte ha il potente tiro dal limite di Gemmi al 19’. Si rivede poi Senesi, che al termine di una bella azione corale spara alto dalla lunga distanza. L’unico guizzo ospite arriva al 44’, quando Petito va via a Frosali sulla destra e mette in mezzo, richiamando al dovere Casagrande. Le porte restano così inviolate.

Tutto cambia nella ripresa. Dall’azione del duo Scala-Petito scaturisce il rigore che, tra le polemiche, sblocca il risultato a favore del Sorrento. Il primo mette al centro per il secondo, che a tu per tu con Casagrande viene atterrato dallo stesso portiere dei laziali. Gaetani trasforma poi dal dischetto con un tiro centrale sotto la traversa. Al 59’ è 0 a 1.

Gli uomini di Chiappara, beffati dal vantaggio ospite, riprendono in mano il pallino del gioco. Lo spartito resta però sempre uguale: la Lupa non crea nessun reale pericolo. È solo nel pieno del recupero, a giochi quasi chiusi, che i tuscolani riescono ad infilare Del Sorbo grazie al tiro di Pompili. La bandierina alzata dal guardalinee strozza l’urlo di gioia: il tocco di Flores, in posizione ritenuta di fuorigioco, rende nulla la rete tra veementi polemiche. I tre punti vanno così ai costieri, che possono così festeggiare la vittoria con i propri tifosi.

TABELLINO 

LUPA FRASCATI vs SORRENTO 0-1   

Marcatori: 59’ rig. Gaetani

LUPA FRASCATI (3-5-2): Casagrande; Rufo, Frosali, Paolelli; Sabatini (66’ Persano), Traditi (66’ Marras), Gemmi (88’ Pompili), Ruggeri, Ferraro (74’ Sabelli); D’Angelo (74’ Flores Heatley), Senesi. A disposizione: Palmieri, Molinari, Corradini, Avellini. Allenatore: Chiappara

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Todisco G., Bisceglia, Fusco, Todisco F.; La Monica, Selvaggio, Carotenuto; Gaetani (80’ Gargiulo), Petito (60’ Simonetti), Scala (89’ Chiricallo). A disposizione: Castellano, Tufano, Maresca, D’Ottavi, Potenza, Badje. Allenatore: Maiuri

Arbitro: Dario Acquafredda di Molfetta

Assistenti: Giuseppe Bosco e Stefano Carchesio di Lanciano

Ammoniti: Casagrande, Frosali, D’Angelo, Persano (F); Todisco F., La Monica, Fusco (S)

Recuperi: 1’ pt, 4’ st

Numeri e curiosità sulla finale tra Argentina e Francia

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Calcio, Mondiali 2022: finale tra Argentina e Francia. Per l’Argentina sarà la sesta finale di un Mondiale, per la Francia la quarta, e tra le due sono tre sinora i precedenti ai Mondiali.

Numeri e curiosità sulla finale tra Argentina e Francia

Da un lato, le statistiche non dicono sempre tutto sul match al quale ci si avvicina, ancor di più quando si tratta di una finale di un Mondiale di calcio che rende il tutto ancor più imprevedibile; dall’altro, molto spesso alcuni eventi sembrano già scritti, già segnati, e determinate curiosità non fanno che aumentare l’interesse per una partita.

Se, poi, le due squadre che si  affronteranno domenica 18 dicembre alle ore 16:00 (ore italiane) sono Argentina e Francia, il discorso appena fatto è a dir poco appropriato.

Partiamo dai numeri e dalle statistiche con cui le due squadre arrivano al grande appuntamento: innanzitutto, per l’Argentina sarà la sesta finale di un Mondiale, per la Francia la quarta, e tra le due sono tre sinora i precedenti ai Mondiali.

L’Albiceleste ha ottenuto due successi, ma ricorda (per così dire) con poco piacere l’ultimo scontro, peraltro l’unico tra le due durante la fase a eliminazione diretta, che risale alla scorsa edizione della Coppa del Mondo, agli ottavi di finale, dove prevalse la Francia per 4-3 (con a segno Griezmann e Mbappé che, a meno di imprevisti, saranno del match domenica, occhio anche a questi ricorsi storici).

Andando a scavare tra le statistiche, appare una voce a dir poco curiosa: la Francia, infatti, è imbattuta da ben dieci partite (6 vittorie, 4 pareggi) contro una squadra sudamericana ai Mondiali.

Ebbene, curiosamente l’ultima sconfitta arrivò nell’ormai lontano 1978, proprio contro l’Argentina (1-2). D’altro canto, la Nazionale argentina si trova davanti a un bivio se non altro scomodo.

Anche in questo caso si tratta di una statistica curiosa: se, da un lato, la Francia va a caccia del bis di titolo di Campione del Mondo (come già accaduto all’Italia, 1934-1938, e al Brasile, 1958, 1962), dall’altro l’Argentina spera ovviamente di poter alzare la coppa per la terza volta nella sua storia (dopo i successi nel 1978 e nel 1986), ma allo stesso tempo rischia di diventare la squadra con più finali perse in un Mondiale (diventerebbero quattro, alla pari della Germania).

Non può che tornare in mente un verso dell’ormai noto coro con il quale los hinchas argentinos sostengono con costanza i propri beniamini: “Las finales que perdimos cuántos años las lloré“, le finali che abbiamo perso per quanti anni le ho piante, ricordandone il dolore.

La speranza per loro è che questa serie possa interrompersi, come già accaduto al Maracanã per la finale della Copa América 2021 contro il Brasile; i transalpini invece sperano inevitabilmente nel secondo titolo e, implicitamente, di veder proseguire questa striscia non felice degli argentini. Solo il campo, però, potrà dirci la verità e sciogliere ogni dubbio su chi, per questa edizione, sia la squadra più forte al mondo.

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai

Colucci: “Abitavo a 20 metri dallo stadio. Il percorso della Juve Stabia mi rende orgoglioso”

Leonardo Colucci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro l’Audace Cerignola in programma domani alle 20:30 e valevole per la diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Leonardo Colucci sul match tra Cerignola e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“È la prima volta che torno calcisticamente a Cerignola ed ovviamente per i 95 minuti di gioco sarò solo un avversario ma il legame con la mia terra è forte e non cambierà o diminuirà per le dinamiche del mio lavoro. Se sono arrivato in Serie A lo devo alle 116 presenze disputate con la maglia del Cerignola.

Abito a venti metri dallo stadio, conosco tutti e sarà un piacere tornare e disputare, speriamo, una bella partita.

Il Cerignola è una buona squadra, lo abbiamo visto anche in Coppa Italia, e a parte la sconfitta col Latina, è in salute. Sarà una gara tosta, nella quale sarà importante essere concentrati per tutti i vari momenti del match.

I ragazzi hanno lavorato bene, non hanno paura di mettersi in discussione e mi danno sempre il massimo. Cinaglia dovrebbe aggregarsi al gruppo mentre Tonucci non è ancora del tutto recuperato e valuteremo. La rifinitura ci darà le ultime indicazioni.

Sono sempre “arrabbiato” perché vorrei dare sempre qualcosa in più e migliorare, ma il percorso della Juve Stabia mi rende orgoglioso. Ciò che mi rende contento più di tutto sono le emozioni che io e i ragazzi ci stiamo vicendevolmente trasmettendo; i risultati vengono per me dopo ma vogliamo continuare a stupire ed emozionare i tifosi.

Mihajlovic l’ho conosciuto. Vivendo poi a Bologna so tante cose del suo percorso e quanto abbia lottato. È sempre stata una persona vera, schietta e sincera: perdiamo un uomo di grande spessore prima ancora che un grande allenatore. Alla sua famiglia le mie condoglianze”.

Audace Cerignola-Juve Stabia, la presentazione del match

Audace Cerignola-Juve Stabia, la presentazione del match: le Vespe alla ricerca dell’ottavo risultato utile consecutivo e per consolidare il quarto posto in classifica.

I TEMI DI CERIGNOLA-JUVE STABIA.

Partita molto importante per la classifica quella che si disputerà domani sera allo stadio “Monterisi” di Cerignola tra i pugliesi guidati da Michele Pazienza e la Juve Stabia.

Il Cerignola di mister Pazienza, ottimo centrocampista del Napoli di Walter Mazzarri dal 2008 al 2011, è stata una delle rivelazioni del Girone C di Lega Pro dopo la vittoria del campionato nel Girone H di Serie D dello scorso anno.

Squadra molto ben organizzata tatticamente con il modulo tattico 3-5-2 da sempre utilizzato da mister Pazienza, il Cerignola ha probabilmente nella difesa il suo punto forte che comunque mancherà di Blondett squalificato ma anche in attacco ci sono individualità da non trascurare.

Su tutti la rivelazione Malcore, autore di 7 reti fino a questo punto mentre hanno deluso le aspettative gli altri attaccanti, Neglia autore di 2 gol, D’Andrea 3 reti e D’Ausilio finora a secco che avevano caratterizzato l’ultima sessione di calciomercato per il Cerignola.

Di fronte ci sarà la Juve Stabia di mister Colucci che ha dei numeri stratosferici per ciò che concerne la fase difensiva e che cercherà di cogliere proprio a Cerignola l’ottavo risultato utile consecutivo prima di chiudere con la Gelbison al “Menti” l’anno solare 2022.

7 clean-sheet consecutivi che fanno nel complesso 11 su 18 gare (record assoluto per la Juve Stabia negli ultimi 20 anni); 645 minuti di imbattibilità per Barosi che attacca il record storico assoluto di Branduani che nel 2018-2019 di 914 minuti (dal gol di Partipilo al 13° di Virtus Francavilla-Juve Stabia 1-1 al gol di Pugliese al 27° di Juve Stabia-Cavese 2-2).

Sono numeri importanti che fanno della fase difensiva della Juve Stabia una delle migliori dei tre gironi di Serie C, inferiore solo al Catanzaro che di gol finora ne ha subiti solo 7 da autentica dominatrice del campionato.

La gara sarà diretta dal sig. Abdoulaye DIOP della sezione di Treviglio. Diop che è al suo secondo campionato in Serie C sarà coadiuvato da Vittorio CONSONNI della sezione di Treviglio, assistente numero uno; Michele DECORATO della sezione di Cosenza, assistente numero due; Davide DI MARCO della sezione di Ciampino, quarto ufficiale.

PROBABILI FORMAZIONI AUDACE CERIGNOLA-JUVE STABIA.

AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Gonnelli, Ligi, Capomaggio; Coccia, Tascone, Langella, Miguel Angel, Russo; Malcore, Neglia. 

Allenatore: sig. Michele Pazienza.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Altobelli, Caldore, Mignanelli; Scaccabarozzi, Berardocco, Ricci; Silipo, Zigoni, Pandolfi. 

Allenatore: sig. Leonardo Colucci.

 

Finale Mondiali calcio 2022 Live Argentina-Francia: Prepartita, Diretta TV

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LIVE Argentina-Francia, Finale Mondiali calcio 2022 in DIRETTA: dalle 16.00 la sfida epocale tra Messi e Mbappé. Altri dati di prepartita e il link collegamento per seguire, in video, la Diretta Live.

Finale Mondiali calcio 2022 tra Argentina e Francia: Prepartita, Diretta Live

Buongiorno e benvenuti nel Prepartita della finale dei Mondiali di calcio 2022 tra Argentina e Francia che vi condurrà, cliccando sul link che troverete a seguire alle 16:00, alla DIRETTA LIVE dell’incontro.

Al Lusail Iconic Stadium di Lusail si affronteranno due delle nazionali più attese della vigilia, con la sfida generazionale tra Lionel Messi e Kylian Mbappè che appassionerà milioni di fan sparsi in tutto il globo.

Sarà il quarto match tra le due compagini nella storia dei Mondiali, con l’Albiceleste che guida nei confronti diretti per due vittorie ad una.

La Francia di Didier Deschamps, dopo la vittoria per 2-0 contro il sorprendente Marocco, conta di riavere a disposizione Rabiot ed Upamecano.

Sembra scongiurato il pericolo influenza, che nelle scorse giornate ha stoppato anche Coman e Konatè.

Qualche dubbio per i transalpini sulle condizioni di Theo Hernandez e Tchouamenì, usciti acciaccati dalle semifinali.

Kylian Mbappé Depositphotos_619559124_LI galletti proveranno a scatenare il fuoriclasse Mbappè, a caccia del titolo di capocannoniere e soprattutto del secondo Mondiale della sua giovane carriera.
Occhi puntati su Griezmann, schierato ancora una volta nel suo nuovo ruolo di mezz’ala.

Dal canto suo Lionel Scaloni risponde con un’Argentina che con il passare dei giorni ha saputo compattarsi dopo la scioccante sconfitta patita all’esordio contro l’Arabia Saudita.

Lionel Messi Depositphotos_418621952_LIspirati da un superlativo Messi, e dal cecchino d’area di rigore che si è rivelato Julian Alvarez, i giocatori dell’Albiceleste fanno della tecnica individuale e dell’aggressività il loro credo.

Acuna dovrebbe tornare al suo posto sull’out sinistro della difesa dei sudamericani dopo aver scontato la squalifica in semifinale.

PROBABILI FORMAZIONI 

Argentina (4-3-2-1): E.Martinez; Molina, Romero, Otamendi, Acuña; de Paul, Enzo Fernandez, Paredes; Messi, Mac Allister; Alvarez. All: Lionel Scaloni

Francia (4-3-3): Lloris; Koundé, Varane, Upamecano, Theo Hernández; Griezmann, Tchouaméni, Rabiot; O.Dembélé, Giroud, Mbappé. All: Didier Deschamps.

La finalissima dei Mondiali di calcio 2022 tra Argentina e Francia inizierà alle 16.00.

Sarà possibile seguire l’evento in diretta TV su Rai1 o cliccando direttamente QUI, ed in streaming su RaiPlay. La DIRETTA LIVE scritta minuto per minuto la troverete su OA Sport.

Buon divertimento a tutti!

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai

Pazienza, scopriamo chi è l’allenatore avversario delle Vespe

Michele Pazienza, allenatore del Cerignola e prossimo allenatore avversario delle Vespe, è stato un ottima centrocampista legato molto al Napoli di Walter Mazzarri.

LA CARRIERA DI CALCIATORE DI MICHELE PAZIENZA, PROSSIMO ALLENATORE AVVERSARIO DELLE VESPE.

Nato a San Severo il 5 agosto 1982, è cresciuto nel Gruppo Sportivo Apocalisse di San Severo, società calcistica giovanile gestita e allenata dallo zio Luigi Cassone.

Nel calcio professionistico si affaccia nel 1999 al Foggia, contribuendo alla promozione in Serie C1.

Poi nel 2003 passa all’Udinese dove il suo allenatore è Luciano Spalletti, attuale allenatore del Napoli. Ad Udine resta due anni prima di passare alla Fiorentina dove colleziona 44 presenze.

Nel gennaio 2008 passa al Napoli per 4,25 milioni di euro. A Napoli con la guida tecnica di Walter Mazzarri sono i suoi anni migliori in massima serie. E’ il Napoli prima di Quagliarella, poi soprattutto di Cavani, Hamsik e Lavezzi. Fa il suo esordio il 2 febbraio 2009 proprio contro la sua ex Udinese. Il primo gol in massima serie lo segna il 13 dicembre 2009 contro il Lecce siglando il 2-0.

Nell’estate del 2011 passa alla Juventus a cui arriva da svincolato. Dopo soli sei mesi Pazienza torna all’Udinese a gennaio in prestito salvo poi ritornare proprio tra i bianconeri con cui vince la Supercoppa italiana del 2012 a Pechino proprio contro il Napoli in una gara con tante polemiche per l’arbitraggio a senso unico di Mazzoleni pro-Juventus.

Gli ultimi anni di carriera da calciatore Pazienza li passa prima al Bologna e poi al Vicenza e poi in Lega Pro alla Reggiana.

Nel settembre 2016 scende in Serie D firmando con il Manfredonia, squadra in cui rimane per un’unica stagione, al termine della quale si ritira dal calcio giocato.

LA CARRIERA DI ALLENATORE DI MICHELE PAZIENZA FINO ALL’AUDACE CERIGNOLA CHE GUIDA ATTUALMENTE.

Chiusa l’attività agonistica da calciatore, Pazienza, sempre legato al modulo tattico 3-5-2, nell’estate 2017 inizia quella di allenatore passando alla guida della formazione Berretti del Pisa.

Nell’ottobre 2017 assume ad interim la guida della prima squadra del Pisa, in Serie C, in sostituzione dell’esonerato Carmine Gautieri. Sulla panchina del Pisa resterà allenatore fino al 26 marzo 2018 quando viene esonerato dopo una sconfitta nel derby con la Carrarese. Sull’esonero influiscono anche i rapporti non proprio idilliaci con la tifoseria pisana.

Nel novembre 2018 approda sulla panchina del Siracusa in Lega Pro ma i risultati non lo premiano e dopo appena un mese viene sollevato dall’incarico.

Nell’estate 2020 diventa il nuovo allenatore dell’Audace Cerignola, in Serie D. In Puglia raggiunge nella stagione 2021-2022 la vittoria del girone H e la promozione in Serie C,  categoria che non vedeva i pugliesi presenti da ben 85 anni.

Il campionato nel Girone C di Lega Pro inizia molto bene per il Cerignola che veleggia fin da subito nella parte alta della classifica. Il punto più alto sicuramente la grande vittoria storica nel derby dello “Zaccheria” contro il Foggia con tanto di accoglienza trionfale al ritorno a Cerignola.

Szymon Marciniak: arbitro Finale Mondiali Calcio 2022. Storia e precedenti

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Szymon Marciniak è l’arbitro della Finale dei Mondiali: una scelta obbligata a causa dell’evoluzione degli eventi che hanno visto gli altri due possibili candidati all’ultimo atto, il nostro Daniele Orsato ed il messicano Cesar Ramos, designati per le due semifinali.

Szymon Marciniak: arbitro Finale Mondiali Calcio 2022. Storia e precedenti

L’ultimo atto dei Mondiali di calcio 2022 è sempre più vicino. Argentina e Francia si sfideranno domenica pomeriggio, dalle ore 16 allo Stadio Lusail di Doha; a gestire i ventidue fenomeni in campo, con occhio di riguardo sui due del Paris Saint-Germain Leo Messi e Kylian Mbappé, sarà l’arbitro polacco Szymon Marciniak.

Una scelta che pareva obbligata, a causa dell’evoluzione degli eventi. Gli altri due possibili candidati all’ultimo atto, il nostro Daniele Orsato ed il messicano Cesar Ramos, erano stati designati per le due semifinali mentre un altro arbitro che avrebbe potuto ambire alla partita, Mateu Lahoz, è stato allontanato dopo le polemiche suscitate al termine di Argentina-Olanda, gara assai nervosa caratterizzata anche da una rissa fra le due squadre.

Marciniak, 41 anni, sarà il primo fischietto polacco della storia ad arbitrare una finale dei Mondiali.

Internazionale dal 2011 e facente parte del gruppo élite Uefa dal 2015, ha un passato da calciatore; dopo un periodo non proprio brillante, è riuscito piano piano a risalire le gerarchie dei fischietti europei, tanto da ottenere nel 2019 la direzione della Supercoppa Europea tra Real ed Atletico Madrid. 

In questo Mondiale ha già diretto entrambe le finaliste, in partite abbastanza tranquille per entrambe. 

La Francia ha visto Marciniak nella partita contro la Danimarca, sfida chiusa sul 2-1 grazie alla doppietta di Mbappé. Stesso risultato anche per i sudamericani, nella sfida degli ottavi di finale contro l’Australia.

Ad assisterlo i connazionali Sokolnicki e Listkiewidz, mentre al Var ci sarà Kwiatkowski. Quarto uomo lo statunitense Elfath.

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai

Napoli-Villarreal 2-3, le pagelle degli azzurri

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Napoli-Villarreal 2-3, le pagelle degli azzurri. Il 4-2-3-1 mette in difficoltà gli azzurri che spesso si vengono a trovare in inferiorità numerica a centrocampo: analizziamo le prestazioni degli azzurri.

LE PAGELLE DEL NAPOLI NELLA SCONFITTA IN AMICHEVOLE CONTRO IL VILLARREAL.

Meret 6: non può fare molto di più in occasione dei tre gol degli spagnoli del Villarreal.

Di Lorenzo 5,5: finché gioca a destra nel suo ruolo consueto si vede poco in fase di spinta e per poco su una palla velenosa fornitagli in malo modo da Elmas non manda in gol Mojica dal suo lato. Da difensore centrale (che non è il suo ruolo) si fa beffare troppo facilmente da Jackson in occasione dell’1-2. Dal 74° Zedadka 6: qualche buona iniziativa e un colpo di testa su angolo nel finale che poteva andare meglio.

Ostigard 6: legge molto bene alcuni palloni in verticale degli spagnoli e non ha grandi colpe nella sconfitta peraltro meritata.

Juan Jesus 6: stessa valutazione fatta per Ostigard. Dal 61° Zanoli 6: buona gara con qualche buona accelerazione sulla fascia destra.

Mario Rui 6,5: l’usato sicuro. Prestazione più che sufficiente sia in fase di spinta che in fase difensiva. Ancora tra i migliori in campo del Napoli. Dal 86° Marchisano: S.V.

Ndombele 6,5: tra i più in condizione al momento ed è una delle poche buone notizie che vengono fuori da questa amichevole per Spalletti. Dal 46° Gaetano 5,5: qualche licenza di troppo concessa a Capoue.

Lobotka 6: gara senza infamia e senza lode, non ancora al massimo della condizione ma mancano 20 giorni all’Inter. Dal 61° Demme 5: errore gravissimo in occasione del terzo gol del Villarreal che chiude la partita ed è decisivo.

Elmas 5,5: un errore che poteva costare caro nel primo tempo ma poi va a recuperare lui nell’area di rigore del Napoli mettendo in angolo. Dal 46° Zerbin 6: si procura il rigore che riapre il match.

Raspadori 5,5: un passo indietro rispetto alle ultime esibizioni. Brutta notizia anche per lui che il Napoli in versione 4-2-3-1 non abbia convinto stasera contro il Villarreal. Dal 74° Barba S.V.

Kvaratskhelia 6: ancora molto lontano dalla condizione migliore, si vede che è stato fermo per molto tempo. Realizza il rigore con grande classe e questo gli vale mezzo voto in più.

Osimhen 6: timbra ancora il cartellino seppure con un regalo della difesa del Villarreal ma lui c’è sempre anche se non basta stasera. Dal 61° Simeone 5,5: si vede poco forse anche perchè entra nel momento peggiore della partita del Napoli.

Spalletti 5: ripete l’esperimento di Raspadori da sotto punta alle spalle di Osimhen nel 4-2-3-1. Ma stavolta non va. E la squadra va troppo in affanno a centrocampo risentendo oltremodo della netta inferiorità in mezzo al campo. La gara di stasera forse farà capire che il 4-2-3-1 non è utilizzabile per questo Napoli dal primo minuto ma può essere solo una soluzione a gara in corsa in gare che si mettono male o per schiodare dei match complicati. C’è molto da lavorare per Spalletti. Ma all’Inter mancano ancora 20 giorni e fra poco rientreranno 8 giocatori fra gli infortunati e quelli impegnati al Mondiale.

Napoli-Villarreal 2-3, azzurri ko contro gli spagnoli in amichevole

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Napoli-Villarreal 2-3, azzurri ko contro gli spagnoli in amichevole. Per Il Napoli in gol Osimhen e Kvaratskhelia ma non basta contro gli spagnoli apparsi più avanti nella preparazione con la Coppa di Spagna che riprenderà fra pochi giorni e la Liga che riprenderà il prossimo 31 dicembre.

Spalletti manda in campo il Napoli con il modulo tattico 4-2-3-1 con Raspadori da sottopunta dietro Osimhen ed Elmas a destra e Kvaratskhelia a sinistra.

Pronti, via il Napoli subito pericoloso con Raspadori che riprende una corta respinta della difesa spagnola e sfiora la rete con un tiro dal limite.

Ben presto però vengono fuori i problemi per il Napoli con un centrocampo che soffre troppo l’inferiorità numerica nei confronti del centrocampo del Villarreal e la difesa che di conseguenza soffre molto.

Arriva quindi al 12° subito il vantaggio meritato per il Villarreal: Mojica dalla sinistra lascia partire un bel cross su cui Capoue (migliore in campo in assoluto) a rimorchio mette dentro senza problemi di sinistro.

Il Napoli trova però subito il pareggio: errore madornale di Yeremy Pino che sbaglia il retropassaggio mandando in gol proprio Osimhen che non perdona e riporta la gara sui binari dell’equilibrio.

Capoue però ispiratissimo ad un minuto della fine del primo tempo sfiora veramente per pochissimo il gol del 2-1 con una rasoiata che sembrava imparabile per Meret.

Nella seconda frazione di gioco con la girandola di sostituzioni i problemi per il Napoli aumentano in mezzo al campo. Il Villarreal, dopo aver fallito diverse occasioni, passa meritatamente ancora al 67° con Jackson che approfitta di un errore della difesa azzurra che viene presa di infilata da un taglio del centrocampo spagnolo e batte Meret dopo aver superato brillantemente Di Lorenzo in area di rigore.

Gli spagnoli triplicano al 70° con Gerard Moreno che approfitta di un errore grossolano a centrocampo di Demme che in pratica lancia in porta gli attaccanti del Villarreal favorendo l’1-3.

Nel finale il rigore realizzato da Kvaratskhelia per fallo su Zerbin rende meno amara la sconfitta degli azzurri. Ma restano i problemi su cui Spalletti dovrà lavorare prima della ripartenza del campionato tra giusto 20 giorni al “Meazza” contro l’Inter.

Migliori in campo per il Napoli Ndombele e Mario Rui con Kvaratskheli apparso ancora molto lontano dalla migliore condizione. Mercoledì si replica contro il Lille al “Maradona” e sarà l’ultima amichevole prima della ripresa del campionato.

IL TABELLINO DEL MATCH AMICHEVOLE TRA NAPOLI E VILLARREAL TERMINATO CON LA VITTORIA DEGLI SPAGNOLI PER 2-3.

MARCATORI: 12′ Capoue (V), 14′ Osimhen (N), 67′ Jackson (V), 70′ Gerard Moreno (V), 79′ Kvaratskhelia (N)

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo (74′ Zedadka), Ostigard, Juan Jesus (61′ Zanoli), Mario Rui (86′ Marchisano); Ndombele (46′ Gaetano), Lobotka (61′ Demme); Elmas (46′ Zerbin), Raspadori (74′ Barba), Kvaratskhelia; Osimhen (61′ Simeone). All. Spalletti.

VILLARREAL (4-3-3): Reina; Kiko Femenia, Albiol, Pau Torres, Mojica; Capoue, Morlanes, Baena; Collado, Jackson, Yeremy Pino. All. Setien.

Arbitro: Dionisi

Ammoniti: nessuno

Espulsi: nessuno

Mondiale calcio 2022; analisi Marocco-Croazia

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Mondiale calcio 2022 la Croazia si aggiudica l’ultimo posto del podio della competizione sconfiggendo il Marocco per 2 a 1

Mondiale calcio 2022; analisi della finalina

La nazionale di Dalic parte forte nelle prime fasi di gara e passa in vantaggio al settimo minuto con Gvardiol; il centrale croato, distintosi per l’ottimo mondiale, sfrutta un bellissimo assist di Perisic e concretizza un elaborato schema su calcio piazzato.

Il Marocco non sembra intenzionato ad arrendersi e pareggia i conti dopo due minuti con Dari; calcio di punizione di Ziyech, errore di marcatura da parte dei giocatori croati che lasciano il difensore libero di mettere in rete a due passi.

La partita inizia nel migliore dei modi per i tifosi, con entrambe le squadre che sbagliano molto e corrono tanto.

Nel momento di maggiore controllo del match da parte della Croazia, il Marocco si divora il gol del vantaggio con En-Nesyri, che spreca una palla gol dopo una buona combinazione sulla destra da parte di Hakimi e Ziyech.

Prima dello scadere del primo tempo, la Croazia si riporta in vantaggio con una bellissima conclusione di Orsic a giro, avvenuta dopo una buona palla giocata da Livaja sulla sinistra.

Durante il secondo tempo, la Croazia continua a spingere per cercare di aumentare il vantaggio, rendendosi ancora pericolosa ancora con Orsic, molto ispirato durante questa serata.

Il Marocco non molla e continua a spingere, rendendosi pericolosa soprattutto con la sua fascia destra; occasione clamorosa per En-Nesyri che manca di nuovo il gol dopo un brutto errore di Gvardiol.

Kovacic manca una buona occasione per il terzo gol dopo essersi ben liberato per la conclusione.

Il Marocco spreca in pieno recupero con En-Nesyri la terza palla gol ricevuta; cross perfetto di Attia-Allah con la punta che colpisce di testa e mette alto il pallone.

L’esito finale

La Croazia batte il Marocco 2 a 1, classificandosi terza nell’edizione 2022 del Mondiale ed imponendosi su un Marocco che si è comunque fatto valere in questo torneo e che ha dimostrato a tifosi e addetti ai lavori che il ranking è solo un numero e che nulla può competere con impegno, spirito di sacrificio e voglia di vincere.

Juve Stabia: Mister Leonardo Colucci torna a Cerignola da avversario

Mister Leonardo Colucci per la prima volta tornerà nella sua città di origine, Cerignola, da avversario della sua prima squadra da calciatore.

Lunedì 19 dicembre, difatti, alle ore 20:30 presso lo stadio Monterisi si disputerà il match Audace Cerignola – Juve Stabia.

Si dice che il primo amore, ed anche la prima volta, non si scorda mai.

Il destino vuole che il tecnico stabiese affronterà da allenatore la sua prima squadra calcistica.

Per dirla alla “Colucciana” nuovi ingredienti a cui far passare la fame di punti, ma in una cucina che il mister conosce bene.

Ricordiamo che il tecnico delle vespe ha, difatti, iniziato la sua carriera calcistica proprio nella polverosa serie D, indossando la maglia gialloblù cerignolese.

Dal 1990 al 1993 ha rivestito il ruolo di centrocampista con 89 presenze e 12 goal.

Colucci è molto orgoglioso di essere cerignolano.

Un grande motivatore in campo, soprattutto mentale, dalla grande umanità, non dimentica mai le sue origini.

E’ profondo il legame che lo lega alla sua terra e non si risparmia mai di rievocare aneddoti ed usanze.

Lunedì si ritroverà a gestire la sua amata Juve Stabia in quel campo che ha inaugurato la sua importante carriera agonistica rivestendo anche le maglie della Serie A, come Lazio, Bologna, Verona.

Per l’emotività che lo contraddistingue, seppure mascherata bene dal ruolo che ricopre, sarà dura gestire gli avversari.

Il destino di Colucci ha voluto che non ci fosse l’Audace Cerignola ad accompagnarlo in questa nuova stagione calcistica. Ci sono  comunque i colori gialloblù. In ogni caso le strade dell’Audace e di Colucci erano comunque decretate ad incrociarsi visto che la Juve Stabia gioca in serie C nello stesso girone del Cerignola.

Mister Leonardo Colucci: mente o cuore

E’ impercettibile il passo da mente a cuore. Lo è ancor di più  nel voler analizzare la personalità di Mister Leonardo Colucci.

Ma c’è sempre una prima volta per tutto, e la stagione 2022/23 per l’Audace Cerignola ne rappresenta tante.

Dopo la prima volta in Coppa Italia di Serie C in cui le Vespe hanno eliminato gli ofantini, lunedì ci sarà la prima volta in Serie C tra le due squadre (campionato) considerata l’assenza per 85 anni dei pugliesi dai professionisti, ma sarà anche la prima volta contro Leonardo Colucci.

Per il tecnico delle vespe, che ha girato l’Italia passando dalle panchine di Pordenone, Picerno, Ravenna, Vis Pesaro e Reggiana, sarà una storica volta da avversario.

Mai, sin qui, aveva affrontato la squadra della sua città.

Mister Leonardo Colucci da calciatore con l’Audace Cerignola non solo ci ha giocato ma è stato un ponte per la sua carriera.

L’ex centrocampista vanta, infatti, di essere stato allenato da profili come Guidolin, Zeman o Ancelotti, e di giocare con calciatori del calibro di Signori, Apolloni, Oddo, Mutu, Nesta, Gascoigne o Boksic.

A Castellammare, tra le tanti canzoni melodiche che può capitare di ascoltare come sottofondo in un bar piuttosto che in una pizzeria, c’è Mentecuore, che recita: Nun è overo ca è fernuta tu stai cca’,Dint’arraggia e chi nun sape cchiu’ allucca’Comme cagnano ‘e ghiurnate Quanno tu nu vuo’ cagnà”

Chissà se mai cambierà il rapporto viscerale che Colucci prova per la sua terra.

Ma soprattutto chissà quali emozioni proverà, e se quel grande e caldo cuore di uomo del Sud lascerà spazio per respirare in campo i ricordi di un ragazzotto di diciassette anni.

Gli aneddoti su di lui

Rosario Mastroserio, “vecchia gloria” del Cerignola degli anni ’80, intervistato dai colleghi di Antenna Sud ha raccontato gli albori di una delle storie calcistiche più celebri del territorio:

“Di lui ricordo sempre con dolcezza quando saltava il muretto del Monterisi per venire a palleggiare. Sarà molto emozionato lunedì perché dalla sua panchina vedrà il quartiere di casa sua da ragazzo, forse non lo farà vedere, ma conoscendolo, il suo pensiero andrà alle tante esperienze vissute dentro e fuori al Monterisi.

Lui ha fatto tre campionati in serie D, uno più bello dell’altro. Si è formato qui calcisticamente e già si vedeva che aveva un impianto tecnico e caratteriale.

Un grande centrocampista e anche da allenatore si dimostra tosto, senza lasciare nulla al caso.

Si impegna fino alla morte”.

Finale Mondiali calcio 2022: precedenti, statistiche, curiosità

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Ormai ci siamo: dopo quasi un mese di divertimento ed emozioni, domani alle ore 16:00 si svolgerà la finale Mondiali 2022 calcio. A contendersi il titolo ci saranno Francia e Argentina. L’Albiceleste vuole vendicare la sconfitta del 2018.

Finale Mondiali calcio 2022: L’Albiceleste vuole vendicare la sconfitta del 2018

Ormai ci siamo: dopo quasi un mese di divertimento ed emozioni, domani alle ore 16:00 si svolgerà la finale dei Mondiali 2022 di calcio. A contendersi il titolo ci saranno Francia e Argentina, che si sfideranno al Lusail Iconic Stadium di Lusail (Qatar) in un match che sembra davvero aperto a tanti possibili risultati.

Guardando ai precedenti tra queste due squadre, l’Albiceleste è avanti con 6 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte in dodici scontri (2v e 1s nelle partite dei Mondiali), ma l’ultima partita tra queste due compagini ha sorriso decisamente ai transalpini, vista l’importantissima vittoria per 4-3 negli ottavi di finale dei Mondiali del 2018 (quest’ultimo è stato anche l’unico precedente tra queste due squadre in una fase a eliminazione diretta).

È importante sottolineare poi che la squadra europea non perde da ben 10 partite in questo torneo contro nazionali sudamericane (sei vittorie e quattro pareggi) e, curiosamente, l’ultima sconfitta risale dunque al lontano 1978, quando i francesi si dovettero arrendere fatalità all’Argentina per 2-1 nella fase a gironi.

Proseguendo con le statistiche, per l’Argentina si tratta della sesta finale in una rassegna iridata (finora due successi e tre sconfitte), mentre per Francia sarà la quarta (due trionfi e una caduta, ovvero quella contro l’Italia nel 2006).

Tra l’altro, come ben noto, i transalpini sono reduci dal trionfo di quattro anni fa in Russia e andranno dunque a caccia della seconda vittoria consecutiva, impresa compiuta soltanto dall’Italia nel 1934-1938 e dal Brasile nel 1958-1962.

La partita tra Argentina e Francia sarà anche una sfida tra i due attuali capocannonieri del torneo, ossia Lionel Messi e Kylian Mbappé, entrambi attualmente con cinque goal a referto.

Da evidenziare che la Pulce ha aperto le marcature in quattro partite in questa rassegna iridata (contro Arabia Saudita, Messico, Australia e Croazia), mentre l’attaccante del PSG ha segnato il primo goal soltanto per una volta (contro la Danimarca nella seconda giornata della fase a gironi).

Inoltre, va sottolineato che finora Messi ha realizzato 11 reti ai Mondiali; Mbappé invece nove all’eta di 23 anni.

In conclusione, possiamo sicuramente affermare che le premesse per una grandissima finale ci sono davvero tutte. Ora non ci resta che aspettare il fischio d’inizio per poterci poi godere lo spettacolo finale di questa rassegna iridata. 

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai

Calcio, Mondiali 2022. Abdulrahman Al Jassim arbitrerà Croazia-Marocco

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Per la finale per il terzo e quarto posto tra Croazia e Marocco, Pierluigi Collina ha optato per il qatariota Abdulrahman Al Jassim, alla seconda direzione in questo Campionato del Mondo dopo la partita della prima giornata del Girone B tra Stati Uniti e Galles.

Calcio, Mondiali 2022. Abdulrahman Al Jassim arbitrerà Croazia-Marocco

Già decise le squadre arbitrali che arbitreranno le due finali. Se Argentina-Francia, finale per la Coppa del Mondo, sarà diretta dal polacco Szymon Marciniak.

Per la finale per il terzo e quarto posto tra Croazia e Marocco, Pierluigi Collina ha optato per il qatariota Abdulrahman Al Jassim, alla seconda direzione in questo Campionato del Mondo dopo la partita della prima giornata del Girone B tra Stati Uniti e Galles.

Al Jassim sarà coadiuvato da una squadra di guardalinee qatarioti: Taleb Al Marri e Sooud Ahmed Almaqaleh mentre il quarto ufficiale di gara sarà il brasiliano Raphael Claus.

Al VAR ci sarà Julio Bascunan (Cile) coadiuvato da Pol Van Boekel (Olanda) con Bruno Pires al fuorigioco mentre il supporto VAR sarà Armando Villarreal.

Il direttore di gara ha esperienza internazionale nel continente asiatico: ha diretto 32 gare di Champions League asiatica, 4 in Coppa d’Asia e una ai Mondiali per club.

CALCIO – CRONACA SPORTIVA / Qatar

Fonti: Oasport/Rai