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Mourinho: “Abbiamo messo paura al Napoli”

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Le parole del tecnico della Roma Mourinho che commenta la sconfitta della sua Roma per 2-1

Mourinho: “Abbiamo messo paura al Napoli”

Josè Mourinho, tecnico del Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN al termine della sconfitta della sua squadra contro il Napoli. Ecco le sue dichiarazioni.

“Abbiamo giocato bene dal primo minuto. Abbiamo avuto un piccolo calo dopo il gol di Osimhen, dove abbiamo percepito l’ingiustizia di quell’1-0. La squadra ha saputo però rispondere e ha fatto davvero molto bene. Ci sono partite in cui tu perdi ma esci più fiducioso di prima… e questa è la mia sensazione: siamo stata la squadra che ha fatto più paura al Napoli”.

Cosa ti sei detto con Spalletti?

“Innanzitutto l’ho ringraziato per il regalo di compleanno che mi ha fatto, anche se ancora devo aprirlo. Posso dire però che mi ha fatto davvero molto piacere. Dopo la partita invece è stato un abbraccio molto importante, dato a un allenatore che avrà a fine stagione la stella dei campioni e io so come ci si sente ad averla”.

Come sta Pellegrini?

“Pellegrini è stato due settimane senza allenarsi con la squadra, lo ha fatto solo ieri. Ha fatto un sacrificio per giocare: gli mancavano un po’ di minuti però credo che giocando una volta alla settimana possiamo essere molto forti. Hanno giocato tutti molto bene: da Matic a Mancini, fino a Smalling con Osimhen che è un giocatore tremendo, anche se deve cambiare atteggiamento perché se va in Inghilterra non di certo facile”.

Cosa si è fatto Abraham? Un infortunio potrebbe riaprire la porta a Zaniolo?

“No. Su Abraham non ti so dire: tanto può essere un infortunio, tanto stanchezza. È stata una partita molto dispendiosa, quindi non so. Però apprezzo davvero tanto: voglio gente così, che dà il massimo e vuole giocare per la Roma. Quando invece non stai bene è giusto che tu vada via”.

Napoli Roma 2-1! Azzurri da record, +13 sulla seconda

Napoli Roma 2-1! Azzurri da record, +13 sulla seconda

Napoli Roma scendono in campo per la prima partita del girone di ritorno, al giro di boa gli azzurri sono a quota 50 punti in classifica con un vantaggio di più di 10 punti sulle inseguitrici che arrancano.

Spalletti nonna sorpresa e schiera l’undici ideale con Lozano che vince il ballottaggio con Politano che parte dalla panchina così come all’andata.

Luciano Spalletti

Primo tempo

Il primo squillo della partita arriva all’undicesimo, lancio lungo per Abraham; Kim salta in maniera goffa e tocca con Meret in uscita a vuoto sul limite dell’area, il pallone si dirige verso la porta sguarnita, la palla bacia il palo e va in angolo.

Al sedicesimo prima azione del Napoli che la sblocca, Mario Rui e Kvaratskhelia combinano sulla fascia, il georgiano indisturbato crossa al centro, Osimhen stoppa di petto; tocca di coscia e calcia di destro sotto la traversa per l’1-0 Napoli!

Il Napoli in fiducia continua il suo gioco e si aggira sempre dalle parti di Rui Patricio che insieme alla difesa è bravo a sventare le offensive azzurre.

Al tramonto del primo tempo Kim perde palla, Pellegrini serve al centro dove trova Spinazzola che calcia al volo ma Meret abbassa la saracinesca e devia in angolo.

 

Secondo tempo

Primo squillo del secondo tempo che arriva al cinquantaquattresimo, Lozano salta Smalling in campo aperto, serve al centro per Kvaratskhelia che sbaglia lo stop tutto solo dinanzi alla porta e spreca una grande occasione.

Sessantunesimo, calcio d’angolo per la Roma, Cristante stacca sul primo palo e Meret si supera e la devia fuori.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo giallorosso il Napoli sventa e riparte con Lozano, 3 contro 2 per gli azzurri ma il messicano egoisticamente calcia verso la porta e procura un calcio d’angolo con Kvaratskhelia tutto solo sulla sinistra.

Al settantaquattresimo Zalewski mette una palla al centro che arriva sul secondo palo senza deviazioni, El Shaarawy tocca, Meret non la vede partire e riesce solamente a toccare ed è 1-1.

Ottantaseiesimo Simeone viene spalle alla porta si gira sul sinistro, Smalling non segue il movimento ed il cholito calcia nel sette e fa 2-1 Napoli!

La Roma fino al novantasettesimo non riesce a riorganizzarsi e non calcia mai in porta, gli azzurri si impongono per 2-1 e scappano a +13!

 

 

Viterbese-Juve Stabia 0-1, le pagelle delle Vespe

Viterbese – Juve Stabia 0-1, le pagelle delle Vespe nel match deciso da un gol di Silipo al 12° del primo tempo.

Inizia da Viterbo il dopo Colucci che rassegnando le dimensioni venerdì, lascia la panchina al suo secondo Lucenti che rifinendo solo la settimana di lavoro e curando gli ultimi dettagli, prova a a tirare fuori il meglio dagli uomini a sua disposizione.

Di seguito le pagelle ai giocatori della Juve Stabia nel match con la Viterbese.

Barosi 7: Sempre pronto e attento, bella parata su Polidori di testa, un minuto dopo su Semenzato nel primo tempo. Anche nel secondo amministra bene e chiude qualsiasi varco.

Maggioni 5,5: Inizia avendo poca intesa con i compagni e fatica e non poco a contenere gli avversari, poco proposito sulla spinta in avanti.

Caldore 6: Ha avuto un inizio poco felice con la gara ma poi ha recuperato risultando più attento e facendo sentire fisico e esperienza.

Cinaglia 6: Ha il suo bel da fare, ma ne esce bene tenendo a bada Polidori e compagni pericolosi comunque in più di una circostanza. Va vicino al gol nel secondo tempo di testa.

Mignanelli 6 : Non spinge molto dal suo lato, ha da tamponare anche dal suo lato le folate offensive dei leoni di casa. Sul finale divora un gol già fatto.

Scaccabarozzi 6 : Corre per 3 in mezzo al campo anche se proprio a centrocampo non trova spesso le giuste misure ma alla fine si sacrifica per la squadra.

Altobelli 6: Un inizio un pò lento il suo ma poi recupera, rimedia il giallo al 34° p.t. Nella seconda frazione esce alla distanza e lo si vede di più.

Ricci 5,5 : sfortunato nel primo tempo su tiro a botta sicura deviato dalla difesa. Poi cerca di dare il suo contributo a centrocampo ma con poca continuità.

Silipo 6,5: A parte il gol segnato con freddezza sotto porta offre una buona prova in attacco regalando più di un grattacapo agli avversari.

Pandolfi 5,5: Non sempre lucidissimo nell’ultimo passaggio, a volte si perde in inutili virtuosismi. Nel secondo tempo divora un bel po’ di occasioni.

D’Agostino 6: assist bello per Silipo sul gol del vantaggio, rimane uno dei pochi ad essere sgusciante e pericoloso in avanti.

Maselli (dal 34° s.t.) 5: Impatto cosi cosi con la gara, si segnala solo per l’intervento al limite su un avversario che regala un pericoloso calcio piazzato dal limite.
Guarracino ( dal 39 s.t.) s.v.
Gerbo ( dal 44 s.t.) s.v.
Zigoni ( dal 45 s.t.) s.v.

Mister Giorgio Lucenti 6:
Vittoria di misura, ma meglio non poteva andare in terra laziale alla sua squadra, dopo le dimissioni di Colucci ha ereditato la panchina e nel segno della continuità ha cercato di compattare l’ambiente chiedendo alla squadra un segno tangibile in campo, e loro lo hanno ripagato non certo con una prestazione da ricordare, ma con tanto cuore e a volte il risultato passa su tutto per ripartire bene dopo una settimana a dir poco turbolenta.

 

A cura di Giovanni Donnarumma. 

Altobelli: “A Viterbo si è vista la coesione del gruppo Juve Stabia”

Daniele Altobelli, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 1-0 con la Viterbese.

Le dichiarazioni di Daniele Altobelli sul match tra Viterbese e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sono sempre a completa disposizione del mister in qualsiasi posizione in campo e spero di dare sempre il mio massimo contributo. Il Mister Lucenti mi ha motivato la scelta di farmi giocare da play davanti alla difesa per dare più copertura giocando con un trequartista e due punte.

Sappiamo tutti quelli che c’è stato in questi giorni. A prescindere dalla parte tecnico-tattica dovevamo dare una dimostrazione di gruppo. È un gruppo fantastico il nostro è questo gruppo non è mai venuto meno.

Nel primo tempo abbiamo avuto qualche rischio ma nel secondo tempo abbiamo anche fallito il raddoppio. Abbiamo ancora dato una dimostrazione di gruppo che vuole vincere. Tre punti importantissimi alla viglia di una settimana con due gare fondamentali.

Castellammare è una piazza fantastica che ci è sempre vicina e anche i tifosi sanno che questo è un gruppo che be ha viste tante ma che da sempre il massimo e suda sempre la maglia. La coesione del gruppo c’è sempre stata. Siamo tutti felicissimi per Silipo. Ha qualità importanti e messo nelle migliori condizioni da sempre il massimo e contribuisce anche nella fase di non possesso”.

Viterbese – Juve Stabia 0 – 1. Il Podio Gialloblu di ViViCentro

La Juve Stabia torna al successo dopo le tre gare senza vittoria e le dimissioni di Colucci. A Viterbo decide la gara la rete di Silipo.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Andrea Silipo, che inaugura il nuovo corso della Juve Stabia. Il 20 scuola Roma torna ad indossare la maglia da titolare premiando l’intuizione di Lucenti: sua la rete che decide la gara di Viterbo. Delizioso il tocco con cui Silipo capitalizza al massimo l’iniziativa di D’Agostino sbloccando le Vespe non solo sul tabellino ma anche nella mente. Se la nuova guida tecnica gli darà continuità, l’ex Palermo potrà essere arma in più per il prosieguo di stagione.

Medaglia d’argento: a Davide Barosi, che torna ad abbassare la saracinesca. Nonostante il tris di gare senza successi non fosse frutto di errori del giovane portiere, il numero 1 della Juve Stabia era chiamato ad una risposta che a Viterbo arriva in grande stile. Interventi precisi e rilevanti per conservare il risicato vantaggio di Silipo e sicurezza, con guantoni e voce, instaurata in tutto il reparto arretrato. Meritati i complimenti a lui indirizzati da Lucenti a fine gara.

Medaglia di bronzo: a Daniele Altobelli, leader assoluto degli stabiesi. Dopo la positiva parentesi da difensore, il 25 gialloblu sperimenta la nuova posizione di regista di centrocampo. Un ruolo che gli impone di affiancare qualità alla quantità, che non manca mai, ed in cui Altobelli si disimpegna benissimo. Nel cuore della mediana lotta, corre, prende e dà colpi duri: sempre in modo propositivo nel vivo del gioco. Altrettanto importanti le parole colme di leadership spese dal calciatore nel post gara.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Manuel Ricci, ancora in attesa del salto di qualità. L’impegno c’è, come anche i tocchi che confermano le ottime basi individuali, ma il ruolo del trascinatore, di colui che incide sulle gare, è ancora lontano.

Medaglia d’argento: a Daniele Mignanelli, meno propositivo rispetto alle sane abitudini. Gli spazi sull’out mancino non sono certo praterie e non consentono al 19 di liberare i cavalli del motore. Peccato per l’ottima palla gol non sfruttata nel finale.

Medaglia di bronzo: a Luca Pandolfi, che torna ad occupare il centro dell’attacco ma senza sfondare. La sensazione è che il rapporto con Colucci si fosse progressivamente esaurito e ciò potrebbe aver influito sulle ultime prestazioni della punta. La brillantezza completa ancora manca ma buoni gli spunti di rinascita.

Lucenti: “Oggi era importante il risultato per la Juve Stabia”

Giorgio Lucenti, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto 1-0 contro la Viterbese.

Le dichiarazioni di Giorgio Lucenti sul match tra Viterbese e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Nelle ultime prestazioni non è arrivato il risultato e oggi era importante farlo. I ragazzi hanno dato quantità e qualità. Il merito è tutto dei ragazzi perché in due giorni non ho potuto passare niente a loro.

Eravamo in un momento difficile per i risultati, ho deciso di far giocare Daniele Altobelli da regista ieri perchè volevo più esperienza in mezzo al campo, non perché Maselli non meritasse. Non era facile preparare la gara.

I ragazzi hanno continuato a fare quello che facevano in fase difensiva già prima ma sono stati bravi innanzitutto gli attaccanti a fare la prima pressione. Qualche rischio lo abbiamo corso ma nel secondo tempo abbiamo controllato bene e abbiamo anche rischiato di fare il secondo gol.

Barosi è pronto anche per categorie superiori. Pandolfi ha fatto una gara di grande sacrificio e ha retto bene il confronto. Gli è mancato il gol ma è andato bene.

Da ragazzi si sogna di arrivare in Serie A. Questo sogno l’ho realizzato. Ora faccio l’allenatore ed è la stessa cosa. Ho realizzato il sogno di allenare nel calcio professionistico con una vittoria grazie ai ragazzi che hanno dato il massimo”.

Lopez: “Nel secondo tempo ho visto anarchia nella Viterbese”

Giovanni Lopez, allenatore della Viterbese, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso 1-0 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Giovanni Lopez sul match tra Viterbese e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Io mi prendo buono il primo tempo in cui sono state create 6 palle gol. Abbiamo preso gol in situazioni provate in allenamento. Nel secondo tempo ho visto anarchia nel primo tempo e non deve accadere assolutamente in futuro.

Loro hanno segnato su una nostra stupidaggine. Da questo empasse si viene fuori lavorando. La gara è stata decisa da un episodio. È stato un episodio provato da noi ma sbagliato e non è concepibile.

Il tifoso ha ragione, la Viterbese è ultima in classifica e non c’è niente da dire. Quando si va bene si prendono gli applausi ma quando si perde si prendono anche le contestazioni come stasera. Mi aspetto qualcosa dal mercato. Non è utile avere subito una gara come quella col Latina ma dobbiamo farla e avremo anche tanti infortunati”.

Viterbese-Juve Stabia, Rileggi LIVE 0-1 (12° Silipo)

Viterbese-Juve Stabia, vigilia del match dominata dalle dimissioni del tecnico delle Vespe, Leonardo Colucci, arrivate a sole 48 dal match dello stadio “Enrico Rocchi”.

I TEMI DI VITERBESE-JUVE STABIA.

Sulla panchina delle Vespe siederà a Viterbo Giorgio Lucenti, già collaboratore e vice di mister Colucci, in attesa del nuovo tecnico che sarà annunciato la prossima settimana.

Facile immaginare che Lucenti possa ricalcare almeno inizialmente lo stesso canovaccio tattico utilizzato da mister Colucci, quel 4-3-3 che ha caratterizzato quasi sempre il campionato delle Vespe fino a questo momento.

Nella Juve Stabia sarà assente Peluso per squalifica, per il resto non ci dovrebbero essere problemi di formazione a parte i casi Santos e Bentivegna non convocati per l’ultima sfida con il Monopoli perchè in odore di cessione come affermato nel post-gara dallo stesso Colucci. Curiosità per capire se sono stati reintegrati non essendo avvenuta la cessione in settimana.

In casa Viterbese, è l’esordio tra le mura amiche per mister Lopez alla sua terza esperienza con la squadra laziale dopo le prime due nel 2018 e nel 2019, entrambe concluse con un esonero.

Lopez schiererà i suoi con il consueto 3-5-2 con la sola assenza pesante di Mungo, faro del centrocampo della Viterbese, uscito dopo un quarto d’ora a Pescara. Per il resto nessun problema nella formazione di Lopez che dovrebbe ricalcare quella schierata nell’ultima gara di Pescara.

La Viterbese, che è passata quest’anno dal 3-5-2 di Filippi, al 3-4-2-1 di Pesoli alternato col 4-3-3, per poi ritornare al 3-5-2 con Lopez, è la seconda peggiore difesa del campionato con 37 gol subiti. Peggio ha fatto solo la Turris con 39 gol subiti.

Grande ex della sfida sarà certamente il bomber Alessandro Marotta che è già andato a rete per 6 volte in questo torneo e che farà coppia con Polidori (5 gol) oppure con Volpicelli.

La gara sarà diretta dal sig. Michele GIORDANO della sezione di Novara che è al suo quinto campionato in Serie C. Giordano sarà coadiuvato dal sig. Khaled BAHRI della sezione di Sassari, assistente numero uno; Davide STRINGFINI della sezione di Avezzano, assistente numero due; Marco DI LORETO della sezione di Terni, quarto ufficiale.

FORMAZIONI UFFICIALI VITERBESE-JUVE STABIA.

Viterbese (3-5-2): Bisogno; Pavlev, Riggio, Ricci; Semenzato, Megelaitis, Rodio (Montaperto dal 36° s.t.), Andreis (Barillà dal 1° s.t.), Devetak; Polidori, D’Uffizi (Marotta dal 1° s.t.). 

A disposizione: Dekic, Minucci; Rabiu, Marotta, Monteagudo, Mbaye, Renault, Spolverini, Cats, Barillà, Monteaperto.

All. Giovanni Lopez.

Juve Stabia (4-3-3): Barosi; Maggioni (Maselli dal 34° s.t.), Cinaglia, Caldore, Mignanelli; Ricci (Gerbo dal 45° s.t.), Altobelli, Scaccabarozzi; D’Agostino (Zigoni dal 45° s.t.), Pandolfi, Silipo (Guarracino dal 40° s.t.).

A disposizione: Russo, Esposito; Dell’Orfanello, Carbone, Gerbo, Maselli, Zigoni, Guarracino, Picardi, Vimercati.

All. Giorgio Lucenti.

Angoli: 8-2

Ammoniti: 28° Andreis (V), 34° Altobelli (J), 41° D’Uffizi (V), 7° s.t. Barosi (J)

Spettatori: 1.000 circa

 

PRIMO TEMPO VITERBESE-JUVE STABIA.

7° Subito pericolosa la Viterbese: cross di Devetak per il tocco sotto misura di Polidori che sbaglia di pochissimo la conclusione.

9° Su angolo battuto dalla destra, colpo di testa di Devetak e parata di Barosi.

12° GGGOOOLLLLLLL DELLA JUVE STABIA: D’Agostino scucchiaia un grande assist per Silipo che trafigge Bisogno in uscita per il vantaggio delle Vespe. 

28° Ammonito Andreis per un’entrataccia su Mignanelli.

32° Viterbese pericolosa su colpo di testa di Polidori imbeccato da Andreis.

33° Gran tiro di Semenzato con grandissima parata di Barosi che mette in angolo.

34° Sfiora il raddoppio la Juve Stabia con una bella incursione di Ricci con il pallone che viene deviato da un difensore quasi a botta sicura.

34° Ammonito Altobelli per la Juve Stabia.

41° Ammonito D’Uffizi per la Viterbese.

43° Polidori sbaglia di un soffio la zampata vincente sotto misura su un delizioso cross dalla destra.

47° Dopo due minuti di recupero finisce un primo tempo nel quale la Viterbese complessivamente ha fallito 5 palle gol ma la Juve Stabia ha saputo colpire al momento giusto con un gran gol di Silipo imbeccato da uno stupendo assist di D’Agostino. Juve Stabia che ha sofferto troppo sui cross dalle fasce e che oggi presenta la novità assoluta di Daniele Altobelli nel ruolo di regista a centrocampo.

SECONDO TEMPO VITERBESE-JUVE STABIA.

4° Occasionissima per le Vespe orchestrata da Scaccabarozzi e Pandolfi con D’Agostino che al centro dell’area di rigore non tira e serve sulla destra facendosi rimpallare il passaggio prima del tiro finale dello stesso D’Agostino che viene deviato in angolo.

7° Ammonito Barosi per perdita di tempo.

18° Ammonito Pavlev per fallaccio su Altobelli.

27° Gran tiro di Barillà dal limite con parata di Barosi che devia in angolo.

32° Colpo di testa di Cinaglia su angolo dalla destra con palla di poco fuori.

49° Mignanelli fallisce la più clamorosa delle occasioni nel finale della gara solo davanti a Bisogno dopo un’azione di contropiede.

 

 

Juve Stabia: Pochesci in tribuna al Rocchi, sarà il nuovo allenatore

Juve Stabia, nelle prossime ore potrebbe arrivare l’ufficialità di Sandro Pochesci come nuovo allenatore delle Vespe. Dopo le dimissioni di Colucci arrivate solo 48 ore prima del match di campionato di Viterbo, probabilmente già domani potrebbe arrivare l’ufficialità di Pochesci come nuovo tecnico delle Vespe.

Al tecnico, che oggi è presente allo stadio “Enrico Rocchi” in tribuna per assistere a Viterbese-Juve Stabia, dovrebbe essere proposto un contratto fino al 30 giugno con opzione per il prossimo anno.

LA CARRIERA DI SANDRO POCHESCI DA ALLENATORE.

Dopo una carriera da giocatore passata quasi interamente nei campionati dilettantistici, Sandro Pochesci inizia ad allenare in Prima Categoria con la Polisportiva Borghesiana dove vince il campionato. Si trasferisce quindi al Torbellamonaca, dove nella prima stagione ricopre il ruolo di direttore tecnico, mentre l’anno seguente riprende ad allenare e porta la squadra dalla Promozione in Eccellenza, vincendo il suo secondo campionato.

Nel club arancionero rimane altre due annate, passa poi al Guidonia, dove resta tre anni e raggiunge i play-off. Passa poi alla Viterbese in Serie C2 dove si dimette da terzo in classifica.

Guida poi vari club di Serie D come il Flaminia Civitacastellana, il Monterotondo, il Monterotondo Lupa, il Cynthia e l’Ostiamare (2013-14).

Nel 2014 passa al Fondi ma viene esonerato nel febbraio 2016 per motivi disciplinari, per poi tornare in carica a luglio dopo il ripescaggio della squadra in Lega Pro. Dopo una stagione con il Fondi conclusasi al decimo posto e un accesso ai play-off, nel luglio 2017 viene chiamato in Serie B ad allenare la Ternana, appena acquisita da Stefano Bandecchi.

A gennaio 2018 viene esonerato dalla Ternana nel marzo 2019 viene ingaggiato dalla Casertana subentrando a Nello Di Costanzo e Raffaele Esposito sulla panchina campana e raggiunge i play off.

Il 2 ottobre 2019 viene messo sotto contratto dal Bisceglie per sostituire l’esonerato Rodolfo Vanoli. Dopo 3 punti in 9 gare viene esonerato.

Il 29 agosto 2020 viene nominato nuovo allenatore del Carpi. Ma viene esonerato lasciando la squadra al dodicesimo posto, salvo poi essere richiamato una seconda volta e raggiungendo la salvezza.

Il 30 aprile 2021 viene squalificato per un mese dalla FIGC in seguito alle dichiarazioni rilasciate al termine del match contro la Triestina del 29 novembre scorso. Il suo posto verrà preso dal suo vice Emilio Coraggio. Ed ora l’interessamento della Juve Stabia che potrebbe diventare ufficialità nei prossimi giorni.

 

Givova Scafati scaccia fantasmi: vittoria al cardiopalma su Venezia

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La Givova si lascia alle spalle le tre sconfitte di fila e abbatte la Reyer in volata 89-85. Super esordio per Clevin Hannah, Okoye e Rossato mettono le mani sul match.

Dopo tre sconfitte consecutive, la Givova Scafati ritrova la vittoria e i due punti in occasione dell’anticipo della diciassettesima giornata del campionato di serie A, disputatasi alla Beta Ricambi Arena contro l’Umana Reyer Venezia, superata 89-85. È stata una partita spettacolare, divertente, intensa e molto fisica, che il pubblico presente sugli spalti della struttura di via della Gloria ha apprezzato a suon di applausi per 40’. Sfida da sconsigliare ai malati di cuore, che si è decisa nelle ultime battute di gioco di una partita che ha riportato entusiasmo e fiducia a tutto l’ambiente gialloblu.

La Givova Scafati può così festeggiare il ritrovato successo, che mancava dalla prima partita del nuovo anno, ovvero dal derby contro la Ge. Vi. Napoli. Più che positivo l’esordio dell’ultimo arrivato Hannah (16 punti e 8 assist), che coach Caja ha preferito a Butjankovs. Buono anche il ritorno in campo di Logan, ormai recuperato pienamente dall’infortunio muscolare che lo ha costretto a guardare i compagni nei precedenti due incontri.

GIVOVA SCAFATI vs REYER VENEZIA: la cronaca del match

1° QUARTO

La Reyer prova a sorprendere sin da subito l’attacco di casa, difendendo a zona. Okoye e compagni non si lasciano cogliere impreparati (7-6 al 3’). La sfida, che si mantiene su ritmi compassati, resta equilibrata (10-9 al 5’), almeno fino a quando Parks e Willis sotto i tabelloni provano a fare la voce grossa (10-16 al 6’). La girandola dei cambi avviata da entrambi i tecnici sembra favorire quello di casa, che trova Rossato particolarmente ispirato (14-19 all’8’). Il primo quarto si chiude sul +4 per i veneti (19-23), in virtù di una tripla sulla sirena di Hannah.

2° QUARTO

I centri dalla lunga distanza del capitano e di Okoye al 13’ permettono alla Givova di raggiungere la perfetta parità (25-25). Ed è sempre Okoye, da vero trascinatore, a realizzare a metà periodo la tripla del ritrovato sorpasso (30-29). Coach De Raffaele chiama time-out e rigetta i titolari nella mischia, i quali, nonostante la buona gara di Logan, provano a non far scappare Scafati (36-35 al 18’). Rossato e Okoye, da veri mattatori, tentano di dare uno strattone al match a suon di triple (44-38 al 19’), chiudendo avanti 44-40 la prima parte di gara.

3° QUARTO

È un’altra Reyer quella che rientra dagli spogliatoi: i padroni di casa sono imprecisi, anche a causa della arcigna difesa oro-amaranto, mentre Watt, Spissu e Willis firmano il parziale di 3-9 con cui ritrovano la testa della sfida al 23’ (47-49). Da qui innanzi la sfida scorre via equilibrata, con botta e risposta da una parte e dall’altra. Nessuno dei due quintetti riesce a prendere il sopravvento sull’altro (54-54 al 28’). La sfida nella sfida tra Parks ed Hannah caratterizza gli ultimi minuti della terza frazione che si conclude 64-63.

4° QUARTO

Bramos e Watt firmano il break di 0-5 (64-68) in avvio di ultima frazione, che costringe coach Caja a fermare il cronometro. I gialloblu faticano a trovare la via del canestro, con il solo Pinkins che mette a segno i canestri indispensabili per tenere aperta la contesa (70-72 al 34’). Il canovaccio resta praticamente lo stesso anche nei successivi minuti (79-81 al 37’). La gara, che tiene tutti col fiato sospeso quanto ad agonismo, spettacolarità ed intensità, continua a non trovare un padrone (84-83 al 39’) e si decide nelle ultime azioni. A 6’’ dalla fine Scafati è avanti 87-85. Coach De Raffaele chiama time-out. Nella successiva azione Bramos sbaglia la tripla, Watt commette fallo e Okoye dalla lunetta suggella il successo 89-85.

TABELLINO

GIVOVA SCAFATI 89 – 85 UMANA REYER VENEZIA

GIVOVA SCAFATI: Stone 4, Okoye 25, Caiazza n. e., Mian, Hannah 16, Pinkins 18, De Laurentiis n. e., Rossato 15, Imbrò, Thompson 4, Tchintcharauli n. e., Logan 7. Allenatore: Caja Attilio. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

UMANA REYER VENEZIA: Spissu 11, Tessitori 4, Parks 16, Freeman 2, Bramos 9, Moraschini n. e., De Nicolao, Granger 13, Chillo n. e., Brooks 2, Willis 10, Watt 18. Allenatore: De Raffaele Walter. Assistenti Allenatori: Tucci Gianluca, Billio Alberto, Bianchi Simone.

ARBITRI: Martolini Alessandro di Roma, Bettini Gabriele di Bologna, Valzani Andrea di Martina Franca (Ta)

NOTE: Parziali: 19-23; 25-17; 20-23; 25-22. Falli: Scafati 18; Venezia 20. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Scafati 29/56 (52%); Venezia 31/59 (53%). Tiri da due: Scafati 12/23 (52%); Venezia 20/36 (56%). Tiri da tre: Scafati 17/33 (52%); Venezia 11/23 (48%). Tiri liberi: Scafati 14/15 (93%); Venezia 12/12 (100%). Rimbalzi: Scafati 30 (8 off.; 22 dif.); Venezia 25 (6 off.; 19 dif.). Assist: Scafati 25; Venezia 24. Palle perse: Scafati 13; Venezia 8. Palle recuperate: Scafati 4; Venezia 5. Stoppate: Scafati 0; Venezia 3. Spettatori: 2.000 circa.

Il caffè sospeso, noto anche come ‘O Caffè Suspeso

Il caffè sospeso, noto anche come ‘O Caffè Suspeso, è una tradizione popolare a Napoli dove la cultura è intrisa di valori come la solidarietà e l’altruismo.

Il caffè sospeso, noto anche come ‘O Caffè Suspeso

‘O Caffè Suspeso a Napoli è una delle tradizioni popolari di questa città, sebbene in pochi sappiano da dove nasce il termine. Tuttavia, la cultura partenopea è intrisa di valori come la solidarietà e l’altruismo e quasi tutti i napoletani rispettano questo rituale.

Negli ultimi anni questa usanza si è diffusa in diverse città italiane, anche grazie alla nascita di associazioni e onlus come Rete del Caffè sospeso e 1 caffè, che diffondono cultura e solidarietà partendo da questa usanza. Inoltre, il 10 dicembre è stato istituito come la giornata dedicata al caffè sospeso.

Come funziona.

Luciano De Crescenzo, nel suo libro Il caffè sospeso, spiega che quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo.

È come offrire un caffè al resto del mondo.

In sintesi, ‘O Caffè Suspeso è una tradizione popolare a Napoli, che si è diffusa negli ultimi anni in diverse città italiane, e che promuove valori come la solidarietà e l’altruismo.

La pratica consiste nel pagare un caffè in più per qualcun altro.

‘O Caffè Suspeso: video, e testo, canzone di Luciano Somma interpretata da Gustavo Martucci

‘O Caffè Suspeso, è stato oggetto anche di un poesia del poeta Luciano Somma, sempre attento alle tradizioni e all’attualità.

Ve la proponiamo a seguire:

O CCAFE’ SUSPESO

Nun cercate ‘int’’e pizze d’’o munno
N’ata mano accussì generosa
Tutt’’o bbene regala e se sposa
‘nzieme a chi carità te po’ fa.
Dint’’o mare è na perla ‘ncantata
Pe’ stu popolo chino ‘e surprese
Tene ‘o core ‘stu bellu paese
Sulo a Napule chesto ce stà.

Viva ‘o ccafè suspeso
Ca è ‘ vanto ‘e sta città
Pecchè cu pochi spese
Po’ dà felicità
Viva ‘o ccafè suspeso
Caffè ch’è già pavato
Chesto ‘o pezzente ‘o ssape
Beve, ringrazia e va…

Tutto cuntento e allero
Miseria e nobiltà
Vola accussì ‘o penziero
Suonno che fa sunnà
Comme a na luce accesa
Dint’’all’oscurità.

Viva ‘o ccafè suspeso
Caffè ch’è gia pavato
Chesto ’o pezzente ‘o ssape
Beve, ringrazia e va…
II
E ‘o lamiento addeventa poesia
‘a canzone na musica doce
E ‘a tristezza cu’’a malincunia
Passa ampresso, pecchè addà passà!

 

Il trapper Blackbaby arrestato per rapina e lesioni

Il trapper Blackbaby arrestato per rapina e lesioni a un uomo di 26 anni a Milano. la vittima lo ha riconosciuto in un video

Il trapper Blackbaby arrestato per rapina e lesioni

Come riportato da Fanpage, il 28enne trapper brasiliano Blackbaby era tra i cinque ragazzi arrestati per aver aggredito e derubato un egiziano di 26 anni in via Giambellino a Milano il 22 gennaio.

La vittima ha riconosciuto il cantante e altri due che erano con lui quella sera da un video di una canzone postato su un canale social.

IL CASO

Giambellino, Milano. Erano le 03:30 tra martedì e mercoledì della scorsa settimana quando i cinque hanno bloccato l’uomo di 26 anni che tornava a casa dal lavoro sul suo monopattino elettrico.

Il gruppo ha sequestrato il mezzo e quando il 26enne ha provato a reagire, lo hanno aggredito con calci e pugni, rompendogli naso e perone.

Prima di lasciarlo a terra per strada gli hanno rubato anche 300 euro in contanti e un paio di cuffie wireless.

I primi a soccorrere il ragazzo di 26 anni sono stati gli agenti della volante del commissariato in servizio notturno per il controllo del territorio.

Chiamato il 118, il 26enne è stato trasferito all’ospedale San Paolo, dopodiché è stato dimesso con una prima prognosi di 30 giorni.

Tra i cinque arrestati c’era anche un minorenne

Giorni dopo l’aggressione, la vittima ha sporto denuncia negli uffici di Primaticcio affermando di aver riconosciuto tre aggressori nel video di una canzone, tra cui il trapper brasiliano, che si fa chiamare Blackbaby, e suo fratello di 25 anni.

Le indagini svolte dagli agenti della squadra investigativa del commissariato di Lorenteggio hanno portato alla custodia cautelare di cinque persone, tutte di età compresa tra i 19 e i 28 anni, e un minorenne posto in comunità.

Le accuse sono rapina e lesioni aggravate durante l’episodio avvenuto alle 03:30 tra martedì e mercoledì della scorsa settimana.

Graffe fritte napoletane: un simbolo indiscusso del Carnevale napoletano

Le graffe fritte napoletane sono un dolce tipico della città di Napoli. Sono delle frittelle di pasta lievitata, anche ripiene di marmellata o crema pasticcera, e poi ricoperte di zucchero a velo. Sono molto popolari come street food e possono essere trovate in molte pasticcerie e bancarelle in tutta la città.

Graffe fritte napoletane: un simbolo indiscusso del Carnevale napoletano

Le graffe sono il simbolo indiscusso del Carnevale e dello street food napoletano e vennero recensite, per la prima volta, nel 1837 nel libro di riferimento della storia della pasticceria napoletana, ovvero la “Cucina Teorico-Pratica” di Ippolito Cavalcanti.

Ecco la ricetta ed il procedimento per realizzare la graffa perfetta:

IngredientiIngredienti

(per 20 graffe)

  • 500 g. di farina Manitoba o farine di grano tenero di tipo 0, di tipo 1 e di tipo 2 che abbiano un tenore di W superiore ai 350
  • 250 g. di patate
  • 50 g. di zucchero
  • 50 g. di burro
  • 3 uova
  • un pizzico di sale
  • scorza di limone al gusto
  • 25 g. di lievito di birra
  • 70 g. di latte tiepido
  • olio per friggere

Preparazione, cucinaPreparazione

 

  1. Bolli le patate pelate in precedenza e mettile da parte.
  2. In una ciotola, batti le uova, aggiungi burro a temperatura ambiente, zucchero, sale, la scorza di limone e il latte, in cui avrai in precedenza disciolto il lievito.
  3. Mescolia bene il tutto con l’aiuto di una forchetta o di una frusta da cucina, aggiungi le patate schiacciate e infine inseriamo la farina.
  4. Mescola per bene il tutto finché non avrai ottenuto una palla di massa ben uniforme e lasciala riposare per circa 30 minuti coperta da un panno da cucina.
  5. Passato questo tempo, inizia a formare le graffe prendendo dei pezzi di impasto e facendo una sorta di cilindro che poi richiuderai formando una ciambella, oppure creando delle piccole pallette, e poi introducendo al centro un dito per aprire un buco della forma desiderata nella ciambella.
  6. Una volta formate le graffe disponile su ritagli di carta forno quadrati e poggia sopra uno strato di pellicola, senza fare pressione.
  7. Lascia lievitare per un’ora circa in ambiente caldo.
  8. Prendi una padella fonda riempila con olio abbondante e riscalda il tutto, tenendo ben presente che le graffe devono nuotare nell’olio, non toccarne il fondo.
  9. Una volta che l’olio è ben caldo, immergi le graffe ancora appiccicate alla carta che si staccherà dopo pochi secondi di cottura.
  10. Tira via il foglietto con le pinze dall’olio e fa cuocere ogni lato fino a doratura.
  11. Estrai le graffe dall’olio bollente, lasciale asciugare un po’ su della carta assorbente e passale, ancora calde, nello zucchero semolato.

CONSIGLI

Le Graffe napoletane vanno mangiate appena fatte o nel giro di qualche ora dalla cottura ma, se proprio servisse, si possono conservare fino al giorno dopo all’interno di un sacchetto alimentare di plastica.
L’indomani scaldatele un pochino per gustarle al meglio.

Conservazione
Hai fatto l’impasto e non hai tempo di cuocerlo?
Mettilo in frigorifero, coperto con pellicola, nel ripiano basso.
Il giorno dopo, estrailo e lascialo acclimatare per ca. 4 ore, poi prosegui con la ricetta e la pezzatura delle graffe.

Le graffe si possono anche congelare:

  1. una volta formate, prima della seconda lievitazione, appoggiale su un vassoio rivestito di carta forno e mettile in congelatore.
  2. Quando saranno congelate e staccate tra di loro, potrai inserirle nei sacchetti per congelatore.
  3. Quando ne avrai voglia, la sera prima, appoggiale su una teglia e il giorno dopo saranno già scongelate e lievitate pronte da friggere.

Così potrai anche gustarvele, appena fatte, anche a colazione.

ACCADDE OGGI 29 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 29 Gennaio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #29Gennaio

ACCADDE OGGI 29 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

ALMANACCO COSA RESPIRIAMO OGGI

“Per noi, servire è un privilegio […] Ci rendiamo conto che quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo.„
Madre Teresa di Calcutta

Nati il 29 gennaio…
Edward Morley (1838)
Anton Čechov (1860)
Luigi Nono (1924)

… e morti
Papa Gelasio II (1119)
Alessio I di Russia (1676)
Nedo Nadi (1940)

ACCADDE OGGI 29 Gennaio…

Accadde Oggi giornaliero1367 – I cittadini della parte centro-meridionale dell’attuale Cantone dei Grigioni istituiscono la Lega Caddea.
1886 – Karl Benz brevetta la prima automobile a benzina funzionante.
1891 – Liliuokalani viene proclamata regina delle Hawaii.
1992 – Fra Linus Torvalds e Andrew Tanenbaum inizia la discussione su vantaggi e svantaggi dei microkernel.
1996 – Un incendio distrugge il Gran Teatro La Fenice di Venezia.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Afraate
Sant’Agnese da Bagno di Romagna, camaldolese
Sant’Aquilino di Milano, sacerdote e martire
Sant’Arnulfo martire, a Cisoyng
San Costanzo di Perugia, vescovo e martire
San Gelasio II, papa
San Gildas, abate
San Ginepro, frate
Santi Gioventino e Massimino, martiri
San Giuliano l’ospitaliere
Santi Papia e Mauro, martiri
San Potamione di Agrigento, vescovo
Santa Sabrina di Troyes, vergine e martire in Gallia
Santi Sarbelio e Bebaia, martiri
San Seustio e compagni, martiri di Todi
San Sulpizio di Bourges, vescovo
San Valerio di Ravenna, vescovo
San Valerio di Saragozza, vescovo
San Valerio di Treviri, vescovo
Beata Bolesława Lament, fondatrice delle Suore missionarie della Sacra Famiglia
Beato Bronisław Markiewicz, fondatore dei padri e delle suore di San Michele Arcangelo
Beato Simone Kim Gye-wan, ministrante e martire
Beata Villana de’ Botti, terziaria

Eventi

842 – Michele III l’Ubriacone diventa imperatore in seguito alla morte del padre Teofilo. Poiché Michele aveva due anni al momento dell’incoronazione, la madre Teodora ne assume la reggenza
904 – Consacrazione di Papa Sergio III
1367 – Viene costituita la Lega Caddea tra i cittadini della parte centro-meridionale dell’attuale Canton Grigioni
1676 – Fëdor III diventa Zar di Russia
1807 – Giuseppe Bonaparte istituisce l’Osservatorio Astronomico di Napoli
1845 – Il Corvo di Edgar Allan Poe viene pubblicato per la prima volta sul New York Evening Mirror
1850 – Henry Clay presenta il Compromesso del 1850 al Congresso degli Stati Uniti
1856 – La regina Vittoria del regno Unito istituisce la Victoria Cross
1861 – Il Kansas viene ammesso come 34º stato degli USA
1884 – Inghilterra: pubblicato il primo fascicolo dell’opera che in seguito venne chiamata Oxford English Dictionary. La pubblicazione, redatta sotto la direzione di Sir James Murray, conta 352 pagine e racchiude tutte le parole inglesi conosciute da A ad Ant (formica)
1886 – Carl Benz brevetta la prima automobile a benzina funzionante
1891 – Liliuokalani viene proclamata regina delle Hawaii
1916 – Prima guerra mondiale: Parigi viene bombardata dagli zeppelin tedeschi per la prima volta
1922 – Si scioglie l’unione tra Costa Rica, Guatemala, Honduras ed El Salvador
1933 – Il presidente tedesco Paul von Hindenburg nomina Adolf Hitler cancelliere tedesco
1944
Battaglia di Cisterna, nell’Italia centrale
A Bologna il Teatro anatomico dell’Archiginnasio viene quasi completamente distrutto durante un bombardamento aereo
1964 – Iniziano i IX Giochi olimpici invernali ad Innsbruck in Austria
1990 – Il processo all’ex capitano della Exxon Valdez, Joseph Hazelwood, inizia ad Anchorage (Alaska). Viene accusato di negligenza che provocò uno dei peggiori disastri ecologici della storia statunitense
1992 – Inizia la discussione sui vantaggi e svantaggi dei microkernel
1996
Un incendio distrugge il Teatro La Fenice di Venezia
Il presidente francese Jacques Chirac annuncia la fine definitiva ai test nucleari francesi
2001 – Migliaia di studenti in Indonesia invadono il Parlamento e richiedono che il presidente Abdurrahman Wahid si dimetta a causa delle accuse di coinvolgimento in episodi di corruzione
2004 – Escono in Giappone i primi remake Pokemon della storia, Pokemon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia
2014 – Viene fondata a Torino la FCA-Fiat Chrysler Automobiles

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ALMANACCOACCADDE OGGI 29 Gennaio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi / Redazione

Juve Stabia, i convocati di Lucenti per il match con la Viterbese

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati del tecnico Giorgio Lucenti, che sostituisce il dimissionario Leonardo Colucci, per il match di campionato con la Viterbese in programma domani allo stadio “Enrico Rocchi” di Viterbo alle ore 14:30 e valevole per la 24esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Assente tra le fila delle Vespe Peluso per squalifica e indisponibile Berardocco. Non convocati in quanto in odore di cessione sia Santos che Bentivegna come già accaduto del resto anche contro il Monopoli lunedì scorso.

Tra le fila della Viterbese l’unico assente dovrebbe essere il centrocampista Mungo, infortunato e uscito dopo 15 minuti nell’ultima sfida di Pescara che ha visto i laziali perdere 1-0 nel finale.

LA LISTA INTEGRALE DEI CONVOCATI DI GIORGIO LUCENTI PER IL MATCH VITERBESE-JUVE STABIA.

“Il tecnico Giorgio Lucenti, a cui è stata affidata la panchina della prima squadra, ha reso nota la lista dei 21 calciatori convocati per il match Viterbese-Juve Stabia, valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 29 gennaio 2023, con inizio alle ore 14:30 presso lo stadio Enrico Rocchi di Viterbo.

Portieri: Barosi, Esposito, Russo.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Dell’Orfanello, Maggioni, Mignanelli, Picardi, Vimercati.

Centrocampisti: Altobelli, Carbone, Gerbo, Maselli, Ricci, Scaccabarozzi.

Attaccanti: D’Agostino, Guarracino, Pandolfi, Silipo, Zigoni.

Non convocati: Bentivegna, Santos.

Indisponibili: Berardocco

Squalificati: Peluso

S.S. Juve Stabia”. 

Gussago: va in scena “Il Paradiso inaspettato”, seme di speranza

A Gussago è andato in scena “Il Paradiso inaspettato”, seme di speranza tra le tenebre della violenza dell’ultima guerra mondiale

“Il Paradiso inaspettato” è la incredibile storia di un campo di concentramento istituito dal regime fascista a Ferramonti – Cosenza – nel giugno del 1940 per internare ebrei, apolidi, antifascisti, ecc.

Lo stabilimento era enorme, progettato sul modello del famigerato Dachau: 92 capannoni situati in contrada Tarsìa, nei pressi del fiume Crati.

A pieno regime venne ad ospitare circa 4.000 persone provenienti da tutto il mondo, ebrei per la maggior parte. Il miracolo, sconosciuto ai più di noi, è che nel campo di Tarsìa nessuno subì violenza né visse con il terrore e l’angoscia di essere avviati ad un campo di sterminio.

A Ferramonti si viveva la vita da reclusi – certamente! – ma non si subiva né violenza né coercizione di sorta.

La vita nel campo scorreva quasi “normalmente”: per bambini e ragazzi c’era la scuola. Addirittura fu istituita anche una scuola talmudica. Si faceva vita sociale e persino teatro. La religione era praticata nella sinagoga allestita nel campo.

Sembra impossibile, pensando agli orrori perpetrati in Europa in quel periodo. Eppure tanti ex internati hanno testimoniato in proposito. E tutti sono concordi nel sostenere che il merito fu del senso di giustizia e di umanità che ispirava il comandante del campo: Paolo Salvatore. Uomo giusto tra i giusti.

Tra gli internati ve ne furono anche di famosi: Allan Herskovic, tennista; Michel Fingesten, incisore; Evangelos Averoff-Tossizza, uomo politico greco; Oscar Klein, trombettista jazz; Richard Dattner, architetto americano; David Mel, medico jugoslavo; Moris Ergas, produttore cinematografico greco.

Lucilla Perrini – sapientemente – ne ha cavato una pièce drammatica e toccante, che con una sola voce narrante riesce a far rivivere la tragedia di quegli anni bui, dove il campo di Tarsia appare come una “inaspettata scheggia di luce” tra le tenebre fitte degli orrori di quella guerra.

Sergio Mascherpa ha prestato la sua voce calda e la sua consumata versatilità artistica per animare la scena di innumerevoli personaggi e situazioni, ora accorate ora drammatiche.

A lui va pure il merito della impeccabile regia. Scene di Giacomo Andrico, molto evocative pur nella loro linearità. Costumi di Mariella Visalli e luci di Nicola Ciccone. Efficaci ed appassionate le musiche di Claudio Smussi.

La sala Togni di Gussago era strapiena di un pubblico attento ed empatico. Come dimostrano gli applausi finali, calorosi e prolungati.

Lo spettacolo “Il Paradiso inaspettato” è una produzione di Teatro Laboratorio – Brescia, nell’ambito della rassegna “Pressione Bassa”, stagione 2022-23.

Gussago: va in scena “Il Paradiso inaspettato”, seme di speranza // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Autonomia differenziata: i punti del papà del Porcellum

Proviamo a fare chiarezza sull’ Autonomia differenziata partendo dal vedere Cos’è per proseguire poi a vedere quali sono i punti messi in gioco da Calderoli, il papà del Porcellum.

Cos’è l’autonomia differenziata

L’autonomia differenziata è una forma di autonomia riconosciuta dall’articolo 116 della Costituzione Italiana, modificato nel 2001, che permette alle regioni a statuto ordinario (ad eccezione della Val d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Bolzano) di avere maggiore autonomia in alcune materie specifiche rispetto ad altre, a seconda delle loro specificità territoriali e delle loro esigenze.

In particolare, come indicato dal terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione, alcune materie non esclusivamente affidate allo Stato centrale, possono essere oggetto di autonomia differenziata.
Queste materie sono comunque tante e diverse e possono includere questioni come l’istruzione, la sanità, l’ambiente, la cultura, le infrastrutture, l’urbanistica, le politiche sociali e l’economia.

Cos’è il LEP

Il LEP (Legge di Evoluzione dell’Autonomia)  è una legge approvata dal Parlamento italiano nel 2019 che ha introdotto la possibilità per le regioni di richiedere maggiore autonomia in determinate materie, in base a criteri stabiliti dalla legge stessa e che determinano le soglie minime di qualità dei servizi su cui ogni cittadino deve poter contare in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale.

I LEP vengono determinati dallo Stato e proprio la loro sussistenza rappresenta il terreno di scontro più acceso tra la maggioranza e i partiti di opposizione.

Durante il Festival delle Regioni, il ministro Roberto Calderoli ha ricordato che “prima di poter attuare l’autonomia differenziata, occorre definire in modo chiaro i Livelli essenziali di prestazione. Solo allora si potrà finalmente parlare di costi e fabbisogni standard e dei trasferimenti”.

Ed fra queste pieghe che si sviluppa la tossica abilità del papà del Porcellum che sta provando di far approvare un simil Porcellum che magari, poi, sarà denominato: Maialata 2, il ritorno di Calderoli.

Cosa chiede nello specifico Roberto Calderoli e cosa prevede la sua bozza di testo sul rispetto dei LEP?

All’articolo 3, comma 2, viene stabilito che “entro dodici mesi dall’entrata in vigore della legge” vengano determinati i Livelli essenziali di prestazione.

Se entro un anno ciò non accadesse, il trasferimento di funzioni dovrebbe avvenire “sulla base della spesa storica“.
Ed ecco la sua “malefica genialata”: Quest’ultima, infatti, non sarebbe altro che l’ammontare complessivamente utilizzato in un anno dalle singole Regioni per l’offerta di servizi ai cittadini.
Ergo: chi, avendo più ricchezza e disponibilità negli anni scorsi, da ora in poi continuerà ad avere DIRITTO a maggiori affidamenti. Bella vero?

Il riferimento alla spesa storica era stato accantonato da una riforma dell’ordinamento del 2010, che aveva individuato nei fabbisogni standard il nuovo parametro tramite cui valutare la ripartizione dei trasferimenti statali.
Si tratta del peso finanziario che ogni ente locale prevede di attuare per garantire il mantenimento delle prestazioni alla cittadinanza.

Ora il ministro vuole tornare indietro: per fare chiarezza e intavolare una volta per tutte un percorso chiaro, bisognerà attendere la discussione in Parlamento.

Cosa stabilisce la Costituzione

La Costituzione italiana stabilisce che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.
L’articolo 5 della Costituzione stabilisce che la Repubblica riconosce e promuove le autonomie locali, e che l’esercizio delle funzioni amministrative è affidato alle province, alle città metropolitane, alle regioni e ai comuni.
L’articolo 117, comma 2 stabilisce che le materie non espressamente riservate alla competenza esclusiva dello Stato possono essere regolate dalle Regioni con propri ordinamenti.

Cosa chiede la destra con il progetto presentato da Calderoli (nota: si ricorda che fu proprio questo ministro a far approvare la Legge 270 del 21 Dicembre  2005.
La 2070, per chi non lo ricordasse o sappia, è la legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza e liste bloccate proposta e fatta approvare dal Calderoli e che si dovette quindi utilizzare nelle elezioni del 2006, 2008 e 2013 e che, presentata come Legge salvifica fu poi rinominata, con somma impudenza e faccia tosta della sesso Calderoli: Legge Porcellum. E questi erano e sono ancora oggi sono i leghisti e la destra in genere)

A volte ritornano ovvero: chi non muore si rivede

Anno 2023, Governo Meloni: riecco Roberto Calderoli in veste, questa volta, proprio di ministro per gli Affari regionali e le autonomie, pronto a compilare, e presentare, il suo progetto di autonomia differenziata che prevede la possibilità per ogni singola regione di cedere agli enti locali le 23 materie concorrenti indicate nella Costituzione.

Di seguito la lista delle tematiche su cui le Regioni possono chiedere, come il Veneto chiede, maggiore libertà di manovra:

  1. Rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni;
  2. Commercio con l’estero;
  3. Tutela e sicurezza del lavoro;
  4. Istruzione (fatto salvo per l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con l’esclusione dell’istruzione e della formazione negli istituti scolastici professionali);
  5. Professioni;
  6. Ricerca scientifica e tecnologica;
  7. Sostegno all’innovazione per i settori produttivi;
  8. Tutela della salute;
  9. Alimentazione;
  10. Ordinamento sportivo;
  11. Protezione civile;
  12. Governo del territorio;
  13. Porti e aeroporti civili;
  14. Grandi reti di trasporto e di navigazione;
  15. Ordinamento della comunicazione;
  16. Produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia;
  17. Previdenza complementare e integrativa
  18. Coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;
  19. Valorizzazione dei beni culturali e promozione e organizzazione di attività culturali;
  20. Valorizzazione dei beni ambientali;
  21. Casse di risparmio e casse rurali;
  22. Aziende di credito a carattere regionale;
  23. Enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale.

Autonomia differenziata conseguenze

Essendo l’autonomia differenziata una forma di autonomia speciale che consente a determinate regioni o province di avere maggiori competenze e poteri rispetto ad altre, le conseguenze di questa forma di autonomia possono essere positive o negative a seconda del contesto e delle modalità con cui viene attuata.

In generale, l’autonomia differenziata può aiutare a rispondere alle specifiche esigenze delle singole regioni, migliorando l’efficienza nell’erogazione dei servizi e nell’utilizzo delle risorse.

Tuttavia, può anche creare disuguaglianze tra le regioni e aumentare la complessità del sistema amministrativo.

Inoltre, può anche portare a una maggiore competizione tra le regioni, con conseguente maggiore pressione fiscale sui cittadini.

In conclusione, eccovi i pro ed i contro dell’ Autonomia differenziata.

I pro dell’autonomia differenziata possono essere:

  1. Maggiore flessibilità e capacità di rispondere alle esigenze locali
  2. Maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse
  3. Maggiore partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa delle proprie regioni
  4. Possibilità di sviluppare politiche più adeguate alle specificità territoriali

I contro dell’autonomia differenziata possono essere:

  1. Aumento delle disparità tra le regioni
  2. Rischio di creazione di un sistema federale disomogeneo e poco efficiente
  3. Aumento dei costi amministrativi e burocratici
  4. Possibilità di creare tensioni tra le diverse regioni e lo Stato centrale.

Ferrari, ecco Vasseur: “Gerarchia? Conta la Ferrari”

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Le parole del team principal della Ferrari Frederic Vasseur che ha dato ufficialmente inizio alla sua nuova avventura

Ferrari, ecco Vasseur: “Gerarchia? Conta la Ferrari”

È stata una settimana di presentazione in casa Ferrari. Il team di Maranello ha infatti iniziato ufficialmente il 2023, sia in pista con i test svolti a Fiorano, sia con la presentazione del nuovo team principal Vasseur.

Vasseur si presenta

Giovedì, nell’ultima giornata di test svolta dalla Ferrari, Frederic Vasseur ha avuto l’occasione di presentarsi ai giornalisti, nel corso della conferenza stampa organizzata dal team.  Ecco le sue parole.

 “Prima guida? Noi siamo la Ferrari e la Ferrari è la vera punta. Quando la Ferrari mi ha chiamato stavo bevendo un caffè a casa! C’erano state alcune voci sui media, ed è stata una sensazione strana perché ho dovuto gestire la situazione nella settimana precedente il weekend di Abu Dhabi. Per me l’obiettivo non è essere alla Ferrari, l’obiettivo è vincere con la Ferrari, è il top. Per me il traguardo non è essere qui, ma sarà il giorno in cui saremo in grado di vincere. Sono qui da due settimane, ho parlato direttamente solo con una cinquantina di persone, mentre in Ferrari siamo oltre 1200… Per ora ho raccolto impressioni positive, c’è una grande atmosfera. Vedo che tutti vogliono vincere, sento l’entusiasmo, ho constatato che tutti cominciano a lavorare presto e finiscono tardi, altro che “italian way of life””.

FONTE FOTO: Scuderia Ferrari Twitter

“Le aspettative sono molto alte”

“In Ferrari sei più esposto, le aspettative sono molto alte, ma fa parte della natura e della storia di questo team. Siamo una delle tre squadre di vertice, abbiamo obiettivi molto chiari per quanto riguarda i campionati mondiali, piloti e Costruttori. Dobbiamo avere questo tipo di motivazione e obiettivi chiari, non dobbiamo essere timidi su questo, vogliamo vincere, tutti vogliono vedere la Ferrari vincere i titoli mondiali e sarà il mio obiettivo”.

 

FONTE DICHIARAZIONI: Motorsport.com

Lopez: “Viterbese battagliera ma tanti giocatori da recuperare”

Giovanni Lopez, allenatore della Viterbese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Giovanni Lopez sul match tra Viterbese e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Domenica abbiamo fatto una grande prestazione contro un Pescara fortissimo e abbiamo preso gol solo al novantesimo. Dobbiamo recuperare giocatori importanti, perchè i due difensori sono importanti, Mungo è importante, Marotta non si è allenato bene ma ci sarà e Volpicelli è importante. 

Ricci ha un contratto, io faccio l’allenatore, se la società gli vuole rinnovare il contratto lo faccia sennò Ricci resta qui fino al 30 giugno. Menteagudo viene in panchina, ha recuperato ma non farà tutta la partita. Quando recupereremo tutti potremo andare al massimo. 

Noi ce le giochiamo tutte le partite da qui alla fine del campionato tra mille difficoltà ma battaglieremo sempre. Se si poteva migliorare la situazione sul mercato l’avremmo fatto. Barillà non gioca da tanto. Siccome sono pratico di questo mestiere, l’ho messo dentro domenica perchè si è fatto male Mungo dopo soli 15 minuti. Va accelerato il suo recupero e va fatto giocare anche se per ora non ha più di mezz’oretta nelle gambe”. 

Juve Stabia, quali le motivazioni dell’addio di Colucci?

Juve Stabia, si discute molto in queste ore sulle possibili motivazioni delle dimissioni di Colucci: diversamente da quanto ipotizzato in un primo momento alla base non ci sarebbero state divergenze sul mercato con la società.

Il mister nel post-gara del match di Monopoli aveva sì per la prima volta invocato rinforzi a pochi giorni dalla chiusura della sessione invernale di calciomercato con la Juve Stabia tra le pochissime società a non aver ancora ufficializzato acquisti.

Ma non sembrerebbe essere il mercato il fattore scatenante che avrebbe determinato le dimissioni del tecnico annunciate ieri dalla Juve Stabia con un comunicato ufficiale.

Alla base dell’interruzione del rapporto di lavoro di mister Colucci con la Juve Stabia quindi non ci sarebbero divergenze sul mercato con la società. Le sue dimissioni non sarebbero state quindi, diversamente da quanto ipotizzato in un primo momento, uno sbattere la porta da parte del tecnico, uno scatto di orgoglio da parte del mister o un voler mostrare gli attributi nei confronti della società ancora inattiva sul fronte acquisti.

Alla base delle dimissioni del tecnico ci sarebbero motivazioni personali che incidevano sul rapporto con squadra e società. Con la società che non ha potuto fare altrimenti rispetto all’accettazione delle dimissioni.

Al tal riguardo la nostra redazione ha anche cercato di contattare l’ormai ex mister Colucci ma il tecnico da ieri è irraggiungibile e non è stato possibile conoscere il suo punto di vista.

Ovvio che ora ci si attenda da parte della società stabiese la scelta in tempi rapidi del nuovo allenatore. Domani in panchina a Viterbo siederà Giorgio Lucenti, ex calciatore del Napoli e già nello staff di Colucci come vice oltre che ex allenatore del settore giovanile della Juve Stabia.

In settimana e, a questo punto crediamo prima del turno infrasettimanale col Crotone, ci potrebbe essere l’individuazione e l’ufficialità del nuovo tecnico delle Vespe a cui la società ha, a questo punto, il dovere di fornire rinforzi sul mercato a pochissimi giorni dal gong di chiusura per una rosa che si è impoverita anche solo considerando l’aspetto numerico.

Compito improbo e da svolgere in tempi molto brevi ma da fare assolutamente perchè ne va del prosieguo della stagione delle Vespe improvvisamente diventata tormentata.

Una cosa è certa, in settimana si interromperà quel silenzio che negli ultimi giorni ha avvolto la società stabiese: da informazioni reperite dalla nostra redazione sportiva, dopo la gara con la Viterbese, il Presidente Andrea Langella si concederà alle domande dei giornalisti per fare chiarezza in merito agli ultimi eventi che hanno coinvolto la Juve Stabia. Non si sa ancora il giorno preciso ma la conferenza si farà a stretto giro!