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ACCADDE OGGI 23 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 23 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #23Febbraio

ACCADDE OGGI 23 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l’oppressore, non la vittima.„
Elie Wiesel

Nati il 23 febbraio…
Georg Friedrich Händel (1685)
Kazimir Severinovič Malevič (1878)
Karl Jaspers (1883)

… e morti
John Keats (1821)
Carl Friedrich Gauss (1855)
Stan Laurel (1965)

ACCADDE OGGI 23 Febbraio…
1548 – I rappresentanti dei comuni appartenenti al marchesato di Saluzzo, dopo aver deposto il marchese Gabriele, si sottomettono alla Francia.
1904 – Gli Stati Uniti d’America, per 10 milioni di dollari, ottengono il controllo della zona del canale di Panama.
1947 – Viene fondata l’Organizzazione internazionale per la normazione, conosciuta come ISO.
1956 – Nikita Krusciov attacca la venerazione di Stalin come culto della personalità.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali:
Guyana – Festa nazionale
Russia – Giorno dei difensori della Patria (già giorno dell’Armata Rossa)

Religiose
Cristianesimo:

San Policarpo di Smirne, vescovo e martire
San Giovanni Theristis, monaco
San Lazzaro, monaco
San Livio martire
Santa Mildburga di Wenlock, badessa benedettina
San Milone di Benevento, vescovo
San Primiano di Ancona, vescovo e martire
Santa Romana, venerata a Todi
San Sereno di Sirmio, martire
San Villigiso di Magonza, vescovo
Beato Alerino Rembaudi, vescovo
Beata Giovannina Franchi, fondatrice delle Suore infermiere dell’Addolorata
Beata Giuseppina Vannini, cofondatrice delle Figlie di San Camillo
Beato Ludwig Mzyk, sacerdote e martire
Beato Nicola Tabouillot, martire
Beata Rafaela Ybarra de Vilallonga, fondatrice delle Suore dei Santi Angeli custodi
Beato Wincenty Stefan Frelichowski, sacerdote e martire

Religione romana antica e moderna:
Terminalia
Giorno dei Lari Familiari

Eventi

155 – Viene ucciso il vescovo di Smirne, Policarpo, la cui morte viene narrata nel Martirio di San Policarpo
303 – Inizio della persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano
532 – L’imperatore Giustiniano ordina la costruzione della Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli
1455 – Data tradizionale di pubblicazione della Bibbia di Gutenberg, il primo libro occidentale stampato con caratteri mobili
1548 – i rappresentanti dei comuni appartenenti al Marchesato di Saluzzo, dopo aver deposto il marchese Gabriele, si sottomettono alla Francia
1574 – La quinta guerra santa contro gli Ugonotti inizia in Francia
1660 – Carlo XI diventa Re di Svezia
1732 – A Londra si tiene la prima esecuzione dell’Orlando di George Frideric Handel
1778 – Guerra d’indipendenza americana: Il Barone von Steuben arriva a Valley Forge, Pennsylvania per aiutare ad addestrare l’Esercito Continentale
1820 – Cospirazione di Cato Street: Viene svelato un piano per assassinare tutti i ministri del gabinetto britannico
1836 – A San Antonio (Texas) inizia la Battaglia di Alamo
1847 – Guerra Messicano-Americana: Battaglia di Buena Vista. In Messico, le truppe statunitensi sconfiggono il generale messicano Antonio López de Santa Anna
1848 – A Parigi gli operai insorgono
1861 – Il presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln arriva in segreto a Washington, dopo aver subito un tentativo di assassinio a Baltimora
1870 – Finisce il controllo militare del Mississippi; lo stato viene riammesso negli USA
1883 – L’Alabama diventa il primo stato degli USA a far entrare in vigore la legge antitrust
1887 – Il sud-est della Francia e la provincia di Imperia sono scossi da un intenso terremoto che provoca circa 2.000 vittime
1892 – Rudolf Diesel ottiene il brevetto per il motore Diesel
1898 – Émile Zola viene imprigionato dopo aver scritto il J’accuse, una lettera che accusava il governo francese di antisemitismo e di aver ingiustamente condannato al carcere Alfred Dreyfus
1900 – Battaglia di Hart’s Hill: In Sudafrica si scontrano le truppe boere e britanniche
1903 – Cuba affitta la Baia di Guantánamo agli Stati Uniti “in perpetuo”
1904 – Per 10 milioni di dollari, gli Stati Uniti ottengono il controllo della zona del Canale di Panama
1909 – Stati Uniti: si svolge la prima Giornata internazionale della donna
1917 – Inizia la Rivoluzione russa il 23 febbraio del calendario ortodosso (8 marzo del gregoriano)
1918 – Viene fondata l’Armata Rossa
1927 – La Federal Radio Commission (in seguito ribattezzata Federal Communications Commission) inizia a regolare l’uso delle frequenze radio negli USA
1934 – Leopoldo III diventa re del Belgio
1940 – Seconda guerra mondiale: Le truppe dell’Unione Sovietica conquistano l’Isola di Lasi
1945
Nel corso della Battaglia di Iwo Jima, un gruppo di Marines raggiunge la vetta del Monte Surabachi e viene fotografato mentre issa la bandiera a stelle e strisce. La foto vincerà poi il Premio Pulitzer
Seconda guerra mondiale: La guarnigione tedesca della città di Poznań capitola, la città viene liberata da forze sovietiche e polacche
1947 – Viene fondata l’Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO)
1955
Primo incontro della Southeast Asia Treaty Organization (SEATO)
Edgar Faure diventa primo ministro di Francia
1956 – Nikita Khruščёv attacca la venerazione di Josif Stalin come un culto della personalità
1958 – Ribelli Cubani rapiscono il 5 volte campione del mondo di formula 1 Juan Manuel Fangio
1966 – Un golpe militare in Siria rimpiazza il precedente governo
1974 – L’Esercito di Liberazione Simbionese richiede 4 milioni di dollari per la liberazione di Patty Hearst
1980 – L’Ayatollah Ruhollah Khomeini dichiara che il parlamento Iraniano deciderà del destino degli ostaggi nell’ambasciata statunitense
1981 – Antonio Tejero tenta un colpo di Stato catturando la camera dei deputati spagnola
1982 – In Spagna il governo socialista di Felipe González e Miguel Boyer nazionalizza la Rumasa, una holding di José María Ruiz Mateos
1987 – Viene osservata una supernova (denominata 1987a) nella Grande Nube di Magellano
1991
Guerra del Golfo: le truppe di terra attraversano il confine dell’Arabia Saudita ed entrano in Iraq
Thailandia: Il generale Sunthorn Kongsompong guida un colpo di Stato incruento, deponendo il primo ministro Chatichai Choonhavan
1992 – A Albertville, in Francia, si chiudono i XVI Giochi olimpici invernali
1998
Netscape Communications Corporation annuncia la fondazione di mozilla.org, per coordinare lo sviluppo open source del browser Mozilla
Osama bin Laden emette una fatwa dichiarando un jihād contro tutti gli ebrei e i crociati
1999
Il leader dei ribelli Curdi Abdullah Öcalan viene accusato di tradimento ad Ankara, Turchia
Una valanga distrugge il villaggio Austriaco di Galtür, 31 vittime
2008
Il B-2 “Spirit of Kansas” precipita durante il decollo ad Andersen
2010 – Ignoti riversano nel fiume Lambro 2.5 milioni di litri di gasolio e altri idrocarburi causando un disastro ambientale.
2014 – A Soči, in Russia, si chiudono i XXII Giochi olimpici invernali

Acqua del rubinetto: bevanda sottovalutata buona e sicura VIDEO

L’ acqua del rubinetto è spesso sottovalutata come bevanda di qualità e sicurezza, ma in realtà è una scelta ecologica, economica e salutare. Perché preferirla a quella in bottiglia

L’ acqua del rubinetto: bevanda sottovalutata di qualità e sicurezza VIDEO

Molte persone ritengono che sia meno sicura e di qualità inferiore rispetto all’acqua in bottiglia.

Tuttavia, i fatti dimostrano il contrario: l’acqua che scorre dai rubinetti in Italia è sicura e potabile, secondo le normative europee e nazionali.

Quest’acqua è infatti soggetta a rigorosi controlli da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, che garantisce la qualità dell’acqua.

Quindi, è una fonte di acqua sicura e di buona qualità per cui, berla, presenta numerosi vantaggi ecologici ed economici.

In primo luogo, bere acqua del rubinetto riduce le emissioni di CO2 legate al trasporto delle bottiglie e allo smaltimento.

    • In questo modo, si riduce l’impatto ambientale dell’industria delle bottiglie d’acqua, che è notoriamente dannosa per l’ambiente.

In secondo luogo, è molto più economica dell’acqua in bottiglia.

    • Non c’è bisogno di pagare per l’acquisto delle bottiglie, né di sostenere i costi di trasporto e distribuzione.

Inoltre ha un costo molto inferiore a quello dell’acqua in bottiglia.

    • Questo significa che berla può portare a notevoli risparmi per le famiglie.

Infine, è anche di buona qualità dal punto di vista del gusto e della salute.

In conclusione

Molte persone sono influenzate dal suo gusto, ma spesso questo è dovuto alla percezione sbagliata di una concentrazione eccessiva di minerali.

In realtà è controllata e monitorata per garantire la sua sicurezza e qualità, e il suo gusto può variare in base alla zona di provenienza e al trattamento a cui è stata sottoposta.

In ogni caso, il gusto non è un indicatore affidabile della qualità dell’acqua potabile.

L’acqua del rubinetto è una scelta sicura, economica ed ecologica per la maggior parte degli italiani.

    • Bere acqua del rubinetto è un modo semplice e conveniente per ridurre l’impatto ambientale e risparmiare denaro, senza sacrificare la qualità e la sicurezza dell’acqua che si beve.

Quindi, la prossima volta che hai sete, prendi un bicchiere d’acqua dal rubinetto: la tua salute e l’ambiente ne trarranno beneficio.

Juve Stabia, parte la prevendita per il match col Catanzaro

Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti per il big-match con la capolista Catanzaro in programma sabato 25 febbraio alle ore 14:30 e valevole per la ventinovesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CIRCA LE MODALITA’ DI ACQUISTO DEI BIGLIETTI PER IL MATCH COL CATANZARO.

“La S.S. Juve Stabia comunica che sono a disposizione i tagliandi per il match Juve Stabia-Catanzaro, gara valida per la ventinovesima giornata di Lega Pro, che si giocherà sabato 25 febbraio alle ore 14:30 allo stadio Romeo Menti. Si rende noto, quindi, che saranno disponibili:

Curva San Marco € 10 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 6 + 2 €;

Tribuna Varano € 13 + 2 prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 8 + 2 €;

Tribuna Quisisana € 16 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne 10 + 2 €;

Tribuna Monte Faito € 20 + 2 € prevendita – ridotti 6/16 anni, donne € 15 + 2 €.

I tagliandi potranno essere acquistati nei seguenti punti vendita:

Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192;

Bar Gialloblu, Viale Europa 101;

Agenzia Intralot, Viale Europa 31;

Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11;

Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116;

Goldbet, Piazza Giovanni XXIII, 33;

Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c;

Movida Caffè, Via Napoli 297.

Si comunica che per questa gara non saranno rilasciati accrediti di cortesia.

La prevendita al botteghino dello stadio Romeo Menti sarà attiva nei giorni di giovedì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e i tagliandi acquistati saranno privi dei costi di prevendita.

La prevendita relativa al settore ospiti sarà attiva a partire dalle ore 17:30 di oggi e fino alle ore 19 di venerdì 24 febbraio presso i rivenditori autorizzati GO2 al costo di 10 € + 2 € di prevendita e solo per i possessori della carta di fidelizzazione.

Si ricorda, inoltre, che per l’accesso allo stadio Romeo Menti è CONSIGLIATO l’uso della mascherina nel rispetto delle normative COVID-19.

Si invitano i tifosi ad anticipare l’ingresso all’impianto per evitare assembramenti.

S.S. Juve Stabia”. 

Eintracht Francoforte-Napoli 0-2 – L’occhio indiscreto

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Eintracht Francoforte-Napoli 0-2: gli azzurri al ritmo di un’orchestra che non stecca mai battono nettamente anche i tedeschi e ipotecano i quarti di finale. Sarà il retour-match del “Maradona” in programma il prossimo 15 marzo alle 21 a decretare il passaggio ai quarti di finale della massima competizione europea di calcio.

LA BATTAGLIA DI FRANCOFORTE STRAVINTA DAL NAPOLI E ALL’ORIZZONTE L’EMPOLI.

La gara di Francoforte per i padroni di casa dura in pratica 15 minuti. Sono i minuti in cui la squadra del tecnico Glasner, che per sua ammissione stava preparando da novembre scorso il match, cerca di effettuare una pressione alta sulla fascia sinistra del Napoli governata da Olivera, Kvaratskhelia e Zielinski ma soprattutto cerca di togliere il respiro a Lobotka, braccato in prima battuta da Kolo Muani e in seconda battuta da Sow e da Kamada che inizialmente fanno un pressing impressionante.

Ma il disegno tattico di Glasner dura solo un quarto d’ora. Il tempo per il Napoli di riorganizzarsi e di avanzare petto in fuori prendendo sempre più metri agli avversari.

La prima avvisaglia di pericolo per il Francoforte arriva dal palo clamoroso di Lozano, migliore in campo con Anguissa, ben innescato da Di Lorenzo. Sulla stessa azione arriva il rigore per il calcione ad Osimhen poi fallito da Kvara dagli undici metri.

Ma anche l’errore dal dischetto di Kvaratskhelia rientra tra i dettagli di una gara che nel frattempo ha già trovato il suo padrone assoluto. Dalla percussione di Lozano sulla destra, ottimamente imbeccato da un sontuoso Lobotka, arriva la deviazione vincente del solito cannibale d’area di rigore Osimhen che non aspettava altro per mettere il timbro anche su questa gara.

Arriva poi il gol annullato sempre ad Osimhen per fuorigioco sul finire del primo tempo ancora imbeccato da uno straripante Lozano e nel secondo tempo, causa anche l’ingenuo fallo di Kolo Muani che gli costa l’espulsione e la squalifica per la gara di ritorno, il Napoli prende sempre più il predominio totale della gara anche se anche in parità numerica gli azzurri davano l’impressione di poter arrivare comunque molto presto al 2-0.

E il raddoppio puntualmente arriva con un’azione da manuale. Gli azzurri sembrano un’orchestra assolutamente perfetta nella circostanza. La palla parte dai due centrali difensivi per arrivare ben presto a Kvara che smista ad Anguissa e si va a riprendere il passaggio illuminante e preciso del camerunense.

Il successivo colpo di tacco del georgiano e l’interno sinistro di Di Lorenzo che mette la ceralacca sulla gara sono la sublimazione perfetta di un collettivo che al momento è in una forma straripante e non teme alcun rivale né nel campionato italiano e nemmeno in campo europeo.

Al Napoli di Francoforte nessun traguardo è precluso. A patto che, come va ripetendo Spalletti, ci sia calma da parte di tutti e si pensi ad un avversario alla volta. Solo così questa stagione potrà essere davvero storica per il Napoli a partire dallo scudetto che è l’obiettivo più tangibile al momento per gli azzurri.

A partire dall’Empoli che a tre giorni dal match di campionato appare sulla carta come una vittima sacrificale. Ma il match del “Castellani” nasconde tante insidie e Spalletti lo sa bene. Basta ricordare ciò che avvenne lo scorso anno quando gli azzurri proprio ad Empoli abbandonarono definitivamente ogni velleità di scudetto. Avanti, con giudizio….

PizzAut cerca personale: l’annuncio diventa virale

“Cerchiamo persone che sappiano sorridere e giocare”: l’annuncio con il quale PizzAut cerca personale diventa virale

PizzAut cerca personale: l’annuncio diventa virale

PizzAut, la pizzeria interamente gestita da ragazzi autistici che ha già avuto successo a Cassina de’ Pecchi, ha recentemente aperto un nuovo locale a Monza e sta cercando nuovi membri del personale.

Il posto di lavoro offre una possibilità unica di crescita professionale e umana e cerca qualcuno che abbia “voglia di giocare, gioia, passione vera” e una conoscenza dei cartoni animati.

Le inusuali caratteristiche del post di lavoro hanno attirato anche l’attenzione di grandi testate che, evidenziandolo, hanno contribuito a farlo diventare virale sui social media

IL FATTO

Un articolo su Facebook fa il punto della situazione sulla situazione dell’autismo e del lavoro in Italia, partendo dall’esperienza di PizzAut.

Il locale offre anche servizi educativi per i giovani autistici, come seminari, stage e workshop.

L’annuncio sulla loro Pagina FB

PizzAut cerca personale: “Cerchiamo persone che sappiano sorridere e giocare”

PizzAut nutriamo l’inclusione

PIZZAUT MONZA OFFRE LAVORO
(Oltre alle persone autistiche PizzAut cerca anche 4 cosiddetti neurotipici )

PizzAut sta cercando

2 camerieri
2 cuochi
da inserire nel proprio Staff di Monza in previsione della imminente apertura.

CHI CERCHIAMO, profilo del candidat*

Stiamo cercando un Brav* Professionista, ma soprattutto stiamo cercando una Brava persona con queste caratteristiche:

  • Un uomo o una donna con ESPERIENZA SOLIDA E PLURIENNALE nel campo della ristorazione.
  • Una persona che abbia il desiderio e lo spirito giusto far parte di un progetto innovativo, una brigata dove non si alza mai la voce
  • Una persona che venga a Lavoro con il Sorriso
  • Una Persona attenta alle regole ma anche, e soprattutto, alle eccezioni.
  • Una persona che abbia voglia di giocare e di mettersi in gioco,
  • Una persona capace di ascoltare anche chi non parla
  • Una persona con una discreta conoscenza dei cartoni animati
  • Una persona capace di essere inclusiva, attenta, paziente
  • Una persona capace di gestire le relazioni con i nostri ragazzi Speciali con gioia e passione vera

Il Professionista dovrà essere automunito e Residente a Monza o nei comuni limitrofi…e disponibile la sera ad accompagnare a casa un paio dei suoi colleghi Aut

COSA OFFRIAMO

  • Un’ assunzione con contratto regolare e a tempo pien
  • Un’esperienza stimolante che può fare apprezzare il vero Valore delle cose
  • Possibilità Unica di crescita Professionale ed Umana
  • La possibilità di costruire insieme a noi un Mondo Migliore

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Iniziano i test in Bahrain! Ecco gli appuntamenti

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La Formula 1 riparte con l’inizio dei test prestagionali in Bahrain. Ecco gli orari per non perdersi nulla

Iniziano i test in Bahrain! Ecco gli appuntamenti

Si inizia a far sul serio. La Formula 1 riparte ufficialmente con i test prestagionali che si svolgeranno in Bahrain. Tanta attenzione, soprattutto per vedere le vetture (quelle vere) finalmente in pista in vista del vero inizio di stagione della settimana prossima.

Finalmente si riparte

L’attenzione è naturalmente rivolta sui grandi team. Bisognerà capire chi tra Red Bull, Ferrari e Mercedes avrà la macchina più efficace e quale concetto aerodinamico alla fine sarà premiato. Stando alle presentazioni, le tre scuderie non hanno voluto cambiare i loro concetti filosofici, mentre gli altri team si sono avvicinati di più all’idea Red Bull. Sarà molto interessante sotto quest’aspetto vedere la nuova RB19, considerando che il 3 febbraio il team di Milton Keynes presentò la monoposto dello scorso anno.

Test Bahrain, gli orari

La vogli di ripartire c’è ed è davvero tanta. Da giovedì, i team avranno a disposizione 4 ore per girare la mattina (8-12 orario italiano), e 4 ore e mezzo per girare il pomeriggio (13-17:30 orario italiano). Con una pausa di un’ora in cui ci sarà spazio per la conferenza stampa dei piloti (12:05 orario italiano) e dei team principal (12:35 orario italiano). Sarà possibile seguire tutti i test su Sky Sport F1, NOW e anche sul canale Youtube Sky Sport F1. Preparatevi e accendete i motori… ora è tutto pronto: si comincia.

Giovedì 23 febbraio

08.00-12.00 Sessione mattutina

13.00-17.30 Sessione pomeridiana

Venerdì 24 febbraio

08.00-12.00 Sessione mattutina

13.00-17.30 Sessione pomeridiana

Sabato 25 febbraio

08.00-12.00 Sessione mattutina

13.00-17.30 Sessione pomeridiana

 

Lino Banfi e Lucia Lagrasta: un amore lungo 64 anni. Il dolore dell’attore per la perdita di sua moglie.

Lino Banfi e Lucia Lagrasta si amavano da oltre 60 anni ed è proprio citando l’amore che va oltre la morte che vogliamo oggi rappresentare il dolore dell’attore per la perdita della sua adorata consorte.

In un’intervista rilasciata non molti anni fa , parlando della malattia della moglie, Lino Banfi esordì così: “… A volte mi chiede come farò quando lei non sarà più in grado di riconoscermi. E io, per tranquillizzarla, le rispondo che ci ripresenteremo un’altra volta”.

Straordinaria affermazione che evidenzia quanto siano stati legati e innamorati Lino e Lucia.

La malattia di Lucia Lagrasta: l’Alzheimer

Lucia Lagrasta, 85 anni, moglie di Lino Banfi, era malata di Alzheimer da lungo tempo.

L’attore è sempre rimasto accanto alla moglie durante tutto il periodo della malattia e in una intervista aveva raccontato che Lucia aveva sempre fatto un po’ di confusione e che aveva paura di morire.

Lino l’ha sempre amata e la rassicurava dicendo che la maggior parte della gente che muore fossero uomini e che quindi a lei  sarebbe toccato molto più in là.

Il loro incontro e la storia di un grande d’amore

Lino Banfi e Lucia Lagrasta si erano conosciuti a Canosa di Puglia nel 1952: lei 13 anni, faceva la parrucchiera e lui, 15 anni, era un aspirante attore.

Lino stava per trasferirsi a Milano per coronare il suo sogno e, in quel lungo periodo lontano dalla Puglia, aveva continuato a scrivere a Lucia: la coppia era sempre rimasta in contatto. Poi, nel 1962 convolò a nozze dopo dieci anni di fidanzamento.

Dal loro matrimonio sono nati due figli, Rosanna e Walter.

Di Leoman3000 di Wikipedia in italiano, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37776182

Rosanna Banfi e le parole d’addio a sua madre

A dare l’annuncio della morte di Lucia Lagrasta è stata la figlia Rosanna Banfi, con un lungo post su Instagram condividendo sul social una foto da giovane della mamma in bianco e nero: «Ciao Mami, ora sei di nuovo così. Buon viaggio».

Le parole d’addio lasciano trasparire una ricerca di serenità e di pace che Rosanna Banfi, nel suo ultimo saluto, desidera augurare a sua madre.

La lettera di Lino Banfi a Papa Francesco

Non molto tempo fa Lino Banfi ha scritto una lettera a papa Francesco in cui gli chiedeva di farlo morire insieme con la moglie tenendosi per mano come avevano sempre fatto nella loro vita.

Una richiesta difficile anche per il Papa che ha comunque risposto a Banfi di non avere il potere di esaudire il suo desiderio ma solo quello di pregare per loro.

Mara Venier: l’amica che ha sempre incoraggiato Lino Banfi

Come dice il proverbio “I veri amici si vedono nel momento del bisogno”. Lo ha sempre saputo bene Lino Banfi che ha sempre potuto contare sul supporto di un’amica speciale: Mara Venier.

In occasione del suo 82esimo compleanno, l’attore pugliese aveva confidato il dolore per la malattia che stava vivendo la moglie.

Forza Lino, ti voglio bene“, aveva scritto la Venier alcune ore dopo sui social, esprimendo tutta la sua vicinanza.

Mara, presente alla sua ultima festa di compleanno volle condividere uno scatto insieme con l’amico su Instagram: stretti in un abbraccio, i due si gustano un calice di vino e sorridono.

A corredo la didascalia: “Ieri al compleanno del mio adorato Lillino…..forza Lino ti voglio bene“.

Ed è proprio così che vogliamo salutare il nostro adorato Lino stringendoci a lui in un enorme abbraccio!

Nella notte di Carnevale, balla il Napoli a Francoforte: 2-0 per gli azzurri e quarti di Champions League più vicini

Attendevano un’agognata riconferma, critica e tifoseria, per valutare se l’onda d’urto di questo Napoli da faville fosse capace di valicare i confini nazionali nella partita con l’Eintracht Francoforte o dovesse conoscere il proprio capolinea entro i confini dello Stivale.

La risposta, del campo, non ha lasciato spazio ad interpretazioni di sorta: 2-0 a domicilio – nella tana dei detentori dell’ultima Europa League – e tanto dominio a contornare le sfumature di una vittoria Europea che potrebbe essere l’abbrivio di un altro pezzo di storia del Napoli.

Proprio così, se è vero come è vero che gli azzurri, finora, non sono mai riusciti a spingersi oltre gli ottavi di finale di Champion’s, venendo eliminati dal Chelsea prima ( nel 2012) e dal Real Madrid poi ( nel 2017).

Peraltro, ironia della sorte, in entrambe le occasioni, il Napoli finì estromesso dalla squadra che poi avrebbe vinto la competizione, a ulteriore evidenza di quanta poca fortuna abbia assistito il club di De Laurentiis nei sorteggi, con accostamenti, spesso, da far tramar le vene ai polsi.

L’Eintracht Francoforte, beninteso, non sarà il Real Madrid, ma è squadra che merita tutto il rispetto e il buonsenso, nonché ( scusate se è poco) attuale detentrice dell’ultima Europa League, vinta in finale ai rigori contro i Glasgow Rangers. Proprio questo successo ha concesso, a Kolo Muani e compagni, di giocare quest’edizione di Champion’s.

E hanno faticato, gli uomini di Oliver Glasner, per staccare il pass per gli ottavi di finale, finendo secondi nel proprio girone e lottando punto a punto contro lo Sporting Lisbona, nel confronto che poi ha visto i portoghesi avere la peggio.

In Bundesliga, invece, la classifica parla di un Eintracht Francoforte che staziona nelle zone nobili: al momento è sesto, ma con 38 punti ( praticamente a sole 5 lunghezze di distacco dal momentaneo terzetto di testa, formato da Bayern Monaco, Borussia Dortmund e l’outsider Union Berlino).

Insomma, un avversario da rispettare, allenato da un coach che si è scambiato parole al miele, alla vigilia, col nostro Luciano Spalletti: la stima, tra i due, pare sincera e reciproca.

E l’Eintracht Francoforte approccia, alla partita, fedele ai principi del suo allenatore: tanta densità in mezzo al campo, costringe l’avversario a forzare la giocata o a scaricare frettolosamente sull’esterno, per poi partire in velocità con gli esterni e aziona, il prima possibile, il proprio centravanti, quel Kolo Muani tanto fulmineo e scattante nelle movenze.

Una squadra, quella di Glasner, capace di arginarsi, pur senza farsi schiacciare e soprattutto di azionare rapidamente il proprio contropiede, il che costringe l’avversario a una manovra di paziente aggiramento.

Pazienza, questa la chiave. Che, per fortuna, il Napoli di Spalletti, ha già dimostrato – in moltissime precedenti partite di questa stagione – di aver ormai acquisito a proprio vantaggio.

Pazienza, quella che il Napoli sfodera, saggiamente, nella prima mezz’ora di primo tempo, quando l’Eintracht Francoforte ringhia a centrocampo, rende arida la manovra di Lobotka e soci e crea qualche spunto interessante con Kolo Muani, che però mai si tramuta in una palla goal autentica.

Gli azzurri ( stasera in tenuta bianca), dal canto loro attendono, iniziano a costruirsi certezze sempre crescenti tenendo il pallone quasi sempre tra i piedi, pur non riuscendo nè a rendere la manovra fluida ( merito di un Eintracht accorto) né a trovare il corridoio risolutore.

Poi, al minuto 34, la prima svolta significativa, quando Di Lorenzo imbuca un invito succulento per Lozano che, presentatosi in area di rigore, coglie un palo clamoroso a Trapp battuto. Azione finita? Non quando in campo c’è Victor Osihmen, che rincorre la traiettoria della palla, mangia sulla corsa Buta, il quale neanche si accorge di falciarlo: Victor gli sbuca alle spalle e il rigore è ineccepibile.

Dal dischetto, però, Kvara si fa ipnotizzare da Trapp, che intuisce l’angolo della conclusione, si tuffa alla sua destra e lascia che il tabellone reciti ancora 0-0.

Kvara, visibilmente deluso, fa quasi come per sconsolarsi. Significativo un gesto: Osihmen che gli scuote il mento e gli fa cenno di tenere la testa alta.

Non è questo il momento di arrendersi, sembra dire Victor. Quasi come se lo sentisse che, una manciata di minuti dopo, sarebbe stato proprio lui a timbrare il cartellino.

E’ il minuto 40. Lobotka intercetta un passaggio di Goetze, dalla linea di fondo, e aziona subito la ripartenza di Lozano, che in velocità si fa beffe di N’Dicka e procede a vele spiegate fin dentro l’area di rigore: invito perfetto al centro per l’accorrente Osihmen, che entra in porta con tutta la palla e fa 1-0 per il Napoli.

Due minuti più tardi e Osihmen segna ancora, con azione identica, ma stavolta il goal è annullato per un fuorigioco di Victor, rilevato giustamente: era stato ancora Lozano a recuperare alto il pallone e a servire il suggerimento giusto per il bomber nigeriano.

Primo tempo che si conclude, dunque, col Napoli in vantaggio di un goal, ma ormai divenuto già padrone del campo nella parte finale del primo tempo.

La ripresa ricomincia allo stesso modo in cui s’era conclusa la prima frazione: il Napoli si è visibilmente appropriato della partita e l’Eintracht Francoforte non pare avere i mezzi per offrire un’opposizione convincente o una soluzione alternativa.

Col passare dei minuti, s’aprono varchi, nella difesa di casa, sempre più invitanti, che per imprecisioni ( a volte grossolane, a volte più perdonabili) degli avanti azzurri, non vengono sfruttati a dovere. Da rimarcare, è soprattutto l’errore di Kvara, in area di rigore e di nuovo faccia a faccia con Trapp, che è perfetto in uscita e vanifica il tentativo di scavino del georgiano. Napoli bello ma stranamente sciupone.

Il segnale, però, è che la solidità dell’Eintracht Francoforte inizia a sgretolarsi, col Napoli che non solo si è preso il dominio della partita, ma pare anche ora vincere il confronto sul piano atletico, arrivando sempre primo sulla palla e avvolgendo, in maniera sempre più subdola, i tedeschi nel proprio giro-palla perpetuo ed estenuante.

L’episodio che taglia la testa all’Eintracht Francoforte capita al minuto 58: palla contesa tra Anguissa e Kolo Muani, con quest’ultimo che frana coi tacchetti sulla coscia del camerunense. Per l’arbitro, il portoghese Dias, è cartellino rosso e dunque espulsione diretta e senza appello. Sulla decisione, a dir la verità ci sarebbe da poter discutere: ciò che conta è che il Napoli acquisisce il vantaggio della superiorità numerica e soprattutto la certezza di sapere che Kolo Muani, uno dei più temuti alla vigilia, non potrà giocare il ritorno al “Maradona”.

Il raddoppio è nell’aria e giunge al minuto 65, con un’azione da Play Station: Kvara sguscia dalla fascia e converge verso il centro, cedendo palla ad Anguissa, che a sua volta restituisce la sfera al georgiano con un’imbucata perfetta; il 77 del Napoli, raggiunto in area, si avvita su se stesso girandosi in un fazzoletto e servendo di tacco l’accorrente Di Lorenzo, che calcia di prima intenzione con l’interno sinistro, scrivendo il 2-0 alle spalle di Trapp.

Nei minuti seguenti, è ancora un Napoli poco cinico a non capitalizzare le trame di gioco che splendidamente costruisce ma che altrettanto assurdamente non sfrutta; una, clamorosa, giunge ad Anguissa al 72esimo, con Frank che sfiora il goal da terra, dopo un duetto superbo con Olivera.

Il Napoli potrebbe affondare ancora il colpo, ma preferisce che il sipario cali con la palla sempre comodamente tra i piedi degli uomini azzurri, che la gestiscono senza più affanni fino al triplice fischio finale.

Una scelta che potrebbe lasciare qualche dubbio, visto che spazi ed opportunità, per chiudere il discorso qualificazione, c’erano in abbondanza e soprattutto nella ripresa, ma tant’è: vince il Napoli e lo fa con autorità, conducendo la barca in porto con la pipa in bocca.

Al Waldstadion, la gara tra l’Eintracht Francoforte e il Napoli finisce 0-2.

Fine atto primo. Per quello decisivo, c’è da attendere il 15 Marzo prossimo, allo stadio Maradona.

L’auspicio è sfatare tabù antichi e regalarsi un posto tra le 8 principesse più belle d’Europa.

Partenope, che fu sirena, è giunta l’ora che ne faccia parte.

Eintracht Francoforte – Napoli (0-2). I voti ai protagonisti in campo

Il Napoli continua la marcia inarrestabile anche in Europa liquidando con un secco 2 a 0 il malcapitato Eintracht Francoforte, trascinato da un Osimhen sempre più affamato di gol e che nei nostri voti in pagella risulta essere il migliore dei suoi insieme a Kim, Di Lorenzo, Lobotka e Lozano.

Tabellino della gara

EINTRACHT FRANCOFORTE (3-4-2-1): Trapp; Tuta, Jakic, Ndicka; Buta (24′ s.t. Knauff), Sow, Kamada, Max (47′ s.t. Lenz); Lindstrom (24′ s.t. Borré), Götze (36′ s.t. Alidou); Kolo Muani. All. Glasner.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa (35′ s.t. Ndombele), Lobotka, Zielinski; Lozano (35′ s.t. Elmas), Osimhen (39′ s.t. Simeone), Kvaratskhelia (39′ s.t. Politano). All. Spalletti.

Arbitro: Artur Dias (Portogallo)

Marcatori: 40′ p.t. Osimhen (N), 20′ s.t. Di Lorenzo (N)

Ammoniti: 38′ p.t. Kim (N), 14′ s.t. Götze (E), 38′ s.t. Elmas (N)

Espulsi: 13′ s.t. Kolo Muani (E).

Questi i voti agli azzurri dopo Eintracht Francoforte – Napoli:

MERET, voto 6: porta inviolata e Alex mai chiamato a un intervento decisivo. Serata quasi da spettatore non pagante

Difesa

KIM, voto 8: gioca per più di un tempo con un giallo sul groppone ( peraltro alquanto discutibile) e nessuno se ne accorge. Prestazione sontuosa del coreano, mai superato dagli avanti del Francoforte, pur dovendosi confrontare contro un velocista puro come Kolo Muani

RRAHMANI, voto 7.5: forma, al solito, la linea difensiva perfetta con Kim. Puntuale e preciso nelle marcature preventive e mai in difficoltà, preciso nella gestione dei palloni e nell’attirare a sé la pressione dell’Eintracht

DI LORENZO, voto 8:  gara incorniciata da un goal bellissimo, a coronamento di un’azione corale da favola. Considerarlo un “terzino”, ormai, appare una definizione veramente troppo semplicistica e riduttiva, per uno dei laterali più forti in Europa, che riconferma, oltre che una solidità con davvero pochi eguali, anche una visione di gioco che lo rende interprete eccelso a tutto campo

OLIVERA, voto 7: Spalletti lo preferisce a Mario Rui per garantire maggiore copertura e il risultato è che, dalle sue parti, la spunta sempre lui. Parte con qualche errore in disimpegno di troppo e cresce assieme alla squadra, completando un’altra ottima partita

Centrocampo

LOBOTKA, voto 8: L’Eintracht lo imbriglia nella prima mezz’ora di match, poi, quando il Professore riesce a ricucirsi i propri spazi in mezzo al campo, per i tedeschi cominciano i guai e per gli azzurri significa svoltare nella manovra. Centrocampista totale, che ha sempre la giocata efficace per uscire dalla pressione, per ribaltare il fronte, per gestire il palleggio o per narcotizzare l’avversario, a seconda dei momenti della partita. Perfetto, anche, in copertura ed intercetto. Proprio da una sua palla recuperata, e da conseguente imbucata per Lozano, si origina il goal di Osihmen che sblocca il risultato

ANGUISSA, voto 7.5: al pari di Lobotka, l’inizio è in salita, poi sale in cattedra e giganteggia in mezzo al campo. Provoca l’espulsione di Kolo Muani, serve un’imbucata perfetta per Kvara ( dal cui colpo di tacco seguirà il 2-0 di Di Lorenzo) e sfiora un goal pazzesco praticamente sdraiato sul terreno di gioco. Parte in sordina e finisce dominante

ZIELINSKI, voto 6.5: il meno eccelso del terzetto di centrocampo azzurro. Gestisce e ripulisce palloni sempre con la consueta qualità ma senza sussulti di grido

Attacco

OSIHMEN, voto 8: è lui a procurarsi il rigore, che avrebbe potuto sbloccare la partita e che poi Kvara si farà parare da Trapp. E’ lui, la partita, a timbrarla per primo veramente, scattando in modo fulmineo su ripartenza dei suoi. Potrebbe far doppietta ( e la farebbe) subito dopo ma l’offside sull’invito di Lozano, per quanto di misura, c’è ed era giusto annullare la rete. Nella ripresa, non ha occasioni per gonfiare ancora la rete, ma quando aziona nella retroguardia dell’Eintracht, crea sempre scompiglio ai padroni di casa e superiorità ai suoi

LOZANO, voto 8: è imprendibile per ben oltre la metà del tempo di gioco. Confeziona il perfetto assist per la prima rete di Osihmen e ne avrebbe serviti due, se solo Victor non si trovasse in fuorigioco nella seconda circostanza. Nel secondo tempo, è ancora una spina nel fianco, peccando in qualche scelta, forse a causa delle tante energie profuse sulla fascia. Imprendibile

KVARA, voto 6.5: pesano inevitabilmente, sulla valutazione, sia il rigore sbagliato sia un goal mangiato nella ripresa a tu per tu con Trapp. Nella notte di Francoforte, l’estremo difensore di casa vince il confronto col mago di Tblisi. Impreziosisce comunque, una prestazione non certo tra le sue più brillanti, con un tacco sontuoso che, oltre che bello a vedersi, è efficace quanto basta per liberare il piatto mancino di Di Lorenzo, che vale al Napoli il 2-0 conclusivo

I subentrati

NDOMBELE:  S.V.

ELMAS: S.V.

SIMEONE: S.V.

POLITANO: S.V.

I voti ai teutonici dopo Eintracht Francoforte – Napoli:

TRAPP, voto 7.5

TUTA, voto 6

JAKIC, voto 5.5

N’DICKA, voto 4

BUTA, voto 5.5

KAMADA, voto 6

SOW, voto 6-

MAX, voto 5

LINDSTROM, voto 5.5

GOTZE, voto 5

KOLO MUANI, voto 5

KNAUFF, voto 5.5

BORRE, voto 6-

ALIDOU, voto 6-

LENZ, S.V.

I voti agli allenatori dell’Eintracht Francoforte e del Napoli:

GLASNER, voto 6-: argina il Napoli nella prima mezz’ora circa, poi, sebbene affermi di aver studiato gli azzurri a lungo, non ha elementi da contrapporre all’ondata di Osihmen e compagni, quando gli ospiti in maglia bianca iniziano ad impadronirsi del gioco e della partita. Assiste impotente alla sconfitta e dovrebbe esser contento che il passivo parli solo di un 2-0 e non anche di un risultato assai più ampio, che peraltro sarebbe stato ineccepibile

SPALLETTI, voto 8: si attendeva la notte di Francoforte per acquisire ulteriori conferme sull’autorità del Napoli, la risposta è stata chiara ed inequivocabile: che sia serie A o Champion’s League, questa è una squadra davanti a cui è doveroso togliersi il cappello. I suoi soffrono la prima parte di partita ma poi divengono inarrestabili in quella seguente, col solo unico cruccio di non aver affondato il colpo oltre il 2-0, nell’unico vero rimpianto su cui Luciano avrà forse da recriminare

IL DIRETTORE DI GARA

ARTUR DIAS, voto 5: non convince per più di una decisione. Discutibili sia il giallo a Kim sia, a dirla tutta, il rosso a Kolo Muani, oltre a una serie di decisioni cervellotiche e frettolose che ne ha fatto forse tra i protagonisti meno adeguati a un contesto così prestigioso.

Angela Celentano non è la ragazza venezuelana

“I risultati del test del Dna sono negativi”: la ragazza venezuelana non è Angela Celentano. I genitori hanno promesso di continuare a cercare la loro figlia.

Angela Celentano non è la ragazza venezuelana

Sfortunatamente, il test del DNA sulla giovane sudamericana, che si pensava potesse essere Angela Celentano, è risultato negativo.

Il test del DNA era stato atteso per lungo tempo e aveva suscitato molte speranze, ma ora sembra che non abbia portato alcun risultato positivo.

Questo significa che non vi è corrispondenza genetica con quello dei genitori della bambina scomparsa il 10 agosto 1996 sul Monte Faito (Napoli) quando aveva solo 3 anni.

La notizia è stata una grande delusione per la famiglia di Angela Celentano e per tutti coloro che speravano di poterla ritrovare; ma questo non significa che non ci sia più alcuna speranza di ritrovarla per cui  i genitori hanno promesso di continuare a cercare la loro figlia.

    • Che cosa è il Test del DNA
          • Il Dna è come un codice fiscale. Identifica ciascun individuo in maniera univoca. In genetica, infatti, si parla di ereditarietà e si fa riferimento a ciò che viene trasmesso dai genitori ai figli. Alcuni tratti umani vengono trasmessi biologicamente, altri culturalmente. Il colore dei nostri occhi, ad esempio, deriva dall’eredità biologica, ma la lingua madre che abbiamo imparato da bambini deriva dall’eredità culturale.

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Cronaca / Angela Celentano non è la ragazza venezuelana

Gamberetti piccanti agli Anacardi: Ricetta

I Gamberetti piccanti agli Anacardi sono un secondo appetitoso e stuzzicante, un secondo piatto facile da preparare che può essere proposto anche come antipasto. Buonissimi anche se gustati freddi.

Ricetta Gamberetti piccanti agli Anacardi

I gamberetti in salsa piccante sono un secondo piatto di mare molto semplice e abbastanza veloce da realizzare.

La ricetta:

Ingredienti:
(4 porzioni)

  • 400 g di gamberetti puliti
  • 100 g di anacardi tostati
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 peperoncino rosso fresco
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaino di paprika affumicata
  • 1 limone
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Prezzemolo tritato per guarnire

Preparazione:

  1. Tritare la cipolla, l’aglio e il peperoncino rosso.
  2. In una padella capiente, far soffriggere la cipolla, l’aglio e il peperoncino in un po’ di olio extravergine di oliva.
  3. Aggiungere i gamberetti e farli cuocere per alcuni minuti, finché saranno ben rosolati.
  4. Unire il concentrato di pomodoro e la paprika affumicata e mescolare bene.
  5. Aggiungere gli anacardi tostati e spegnere il fuoco.
  6. Spremere il succo di un limone sui gamberetti e mescolare bene.
  7. Aggiustare di sale e pepe a piacere.
  8. Servire caldi guarniti con del prezzemolo tritato.

Buon appetito!

Cucina / Ricetta Gamberetti piccanti agli Anacardi

Luciano Spalletti:”La prestazione mi soddisfa molto!”

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Luciano Spalletti:”La prestazione mi soddisfa molto!”

Dopo la vittoria netta per 2-0 a Francoforte contro l’Eintracht da parte del Napoli di Spalletti, il mister azzurro è intervenuto così nel post partita.

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Ci fa un sorriso Luciano Spalletti?

“Ma io sono sempre contento delle vittorie, non per forza del sorridere. Abbiamo giocato bene, ci dicono che giochiamo il miglior calcio d’Italia e siamo venuti a dimostrarlo, loro hanno fatto la partita all’italiana che si sono messi dietro tutta la partita!”

Neanche il catenaccio vi ferma

“Quando si incontrano squadre che palleggiano meglio siamo tutti costretti a stringere gli spazi e difenderci. (conclude Luciano Spalletti) La squadra ha fatto veramente bene sta sera”

Sta sera perfetti in tutto

“La squadra ha fatto bene ad aggredirli e non fargli mai iniziare l’azione. Poi è avvenuta l’immediata riaggressione proprio per non farli riaprire e non farli riorganizzarli dal punto di vista tattico. Questa cosa è stata fatta bene e ha dato dei vantaggi importantissimi ai fini del risultato”

Percentuale qualificazione?

“Per me resta 50 e 50. C’è da giocare un altra partita e basta un minimo episodio per condizionarla. Serve il massimo dell’umiltà, la presunzione in questi casi diventa un nemico”

ACCADDE OGGI 22 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 22 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #22Febbraio

ACCADDE OGGI 22 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Bisognerebbe dire la verità con garbo. Sarebbe meglio non dirla, se non si fosse capaci di farlo in modo cortese; intendendo con ciò che non c’è verità in un uomo che non sappia controllare la propria lingua.„
Mahatma Gandhi

Nati il 22 febbraio…
Fryderyk Chopin (1810)
Niels Gade (1817)
Heinrich Rudolf Hertz (1857)

… e morti
Barone di Münchhausen (1797)
Damdin Sùhbaatar (1923)
Sándor Márai (1989)

ACCADDE OGGI 22 Febbraio…
1495 – Carlo VIII di Francia giunge a Napoli, dove sarà incoronato re di Napoli.
1848 – In Francia scoppia la rivoluzione contro il re Luigi Filippo, che darà vita alla Seconda Repubblica francese.
1931 – Viene varata la Amerigo Vespucci, utilizzata per l’addestramento degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno.
1943 – Inizia, presso il Volksgerichtshof, il processo ai membri della Rosa Bianca.
1997 – Viene annunciato il successo della prima clonazione di un mammifero da cellule di un individuo adulto, la pecora Dolly.

Feste e ricorrenze

Civili
Internazionali:

World Thinking Day, festa mondiale dello scautismo e del guidismo, nel giorno della nascita del fondatore Robert Baden-Powell e di Olave Baden-Powell, Capo Guida del Mondo

Religiose
Cristianesimo:

Cattedra di san Pietro, apostolo
Sant’Avilio di Alessandria, patriarca
Santa Margherita da Cortona, religiosa
San Massimiano di Ravenna, arcivescovo
Santi Nove fratelli di Kola, martiri georgiani (Chiese di rito orientale)
San Papia di Ierapoli, vescovo
San Pascasio di Vienne, vescovo
Beato Diego Carvalho, gesuita, martire
Beata Isabella di Francia, principessa
Beato Maometto Abdalla, mercedario
Beata Émilie d’Oultremont (Maria di Gesù), fondatrice della Società di Maria Riparatrice

Islam:
2004 – Higri 1 Muhharam 1425

Religione romana antica e moderna:
Caristia o Cara cognatio

Eventi

705 – Abdicazione dell’imperatrice cinese Wu Zetian.
1281 – Elezione di papa Martino IV.
1288 – Consacrazione di papa Niccolò IV.
1371 – Roberto II diventa re di Scozia, dando inizio alla dinastia Stuart, che otterrà la corona inglese con Giacomo I nel XVII secolo.
1495 – Re Carlo VIII di Francia entra a Napoli reclamandone il dominio.
1503 – Battaglia di Ruvo (Battaglia tra spagnoli e francesi avvenuta Ruvo di Puglia)
1722 – Al King’s Theatre di Londra debutta il Griselda, opera seria di Giovanni Bononcini su libretto di Paolo Antonio Rolli.
1847 – Guerra messicano-statunitense: nella battaglia di Buena Vista 5.000 soldati statunitensi sconfiggono 15.000 messicani.
1848 – In Francia scoppia la rivoluzione contro re Luigi Filippo che darà vita alla Seconda Repubblica francese.
1862 – Jefferson Davis e Alexander Stephens si insediano ufficialmente quali presidente e vicepresidente degli Stati Confederati d’America.
1931 – A Castellammare di Stabia viene varata la Amerigo Vespucci, tuttora in servizio, ed utilizzata per l’addestramento degli allievi dell’Accademia Navale di Livorno.
1943 – I membri della Rosa Bianca vengono “processati” e giustiziati dai nazisti.
1979 – L’isola di Saint Lucia ottiene l’indipendenza dal Regno Unito.
1980 – La nazionale statunitense di hockey su ghiaccio sconfigge a sorpresa la squadra dell’Unione Sovietica alle Olimpiadi di Lake Placid, nell’incontro noto come Miracolo sul ghiaccio.
1994 – Aldrich Ames e sua moglie vengono accusati dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti di aver spiato per l’Unione Sovietica.
1997 – A Roslin (Scozia) scienziati annunciano il successo della prima clonazione di un mammifero da cellule di un individuo adulto, la pecora Dolly.
2002 – Viene ucciso da militari governativi Jonas Malheiro Savimbi leader dell’UNITA.
2017 – La NASA comunica la scoperta di un sistema solare simile al nostro distante circa 39 anni luce.
2018 – Slovacchia: La ‘Ndrangheta uccide il giornalista slovacco Ján Kuciak e la sua compagna. Kuciak aveva sostenuto nel suo ultimo scritto, pubblicato postumo, l’esistenza di rapporti tra la ‘Ndrangheta calabrese e alcuni membri del Governo Fico.[1] Pochi giorni dopo il Governo Fico III sarà costretto alle dimissioni.
2021 – L’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci rimangono uccisi in un assalto a un convoglio del Programma alimentare mondiale sulla strada tra Goma e Rutshuru nella Repubblica Democratica del Congo.

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ALMANACCOACCADDE OGGI 22 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Eintracht Francoforte Napoli 0-2, gli azzurri dominano anche in Europa!

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Eintracht Francoforte Napoli 0-2, gli azzurri dominano anche in Europa!

Eintracht Francoforte Napoli scendono in campo per l’andata degli ottavi di Champions League, gli azzurri di Spalletti sono chiamati a dimostrare la propria forza anche in campo europeo.

Primo tempo

Dopo quattordici minuti senza occasioni azzurre, Lozano recupera palla e lancia in campo aperto Osimhen che non riesce a calciare ma guadagna calcio d’angolo.

Al diciannovesimo su un secondo corner consecutivo partenopeo, Kvaratskhelia recupera palla al limite e calcia al volo un tiro velenoso deviato ancora in angolo.

Trentaquattresimo, Lozano viene lanciato dal capitano, calcia e colpisce il palo, non è finita, la palla si dirige verso l’out di destra Osimhen rincorre la palla, anticipa il difensore che lo calcia ed è rigore Napoli.

Dal dischetto va lo specialista Kvaratskhelia che incrocia, Trapp intuisce e devia in angolo fermando il punteggio sullo 0-0!

Al trentanovesimo cambia il punteggio, Lobotka tanto per cambiare recupera palla e lancia Lozano, che brucia la fascia e serve Osimhen che tutto solo a porta vuota fa 1-0 Napoli!

L’Eintracht batte ma il Napoli recupera ancora palla con Lozano tutto solo in area, serve Osimhen che segna dopo pochi secondi ma è offside.

Secondo tempo

Al cinquantaseiesimo super occasione per il Napoli, Lozano recupera palla e serve Osimhen che perde l’uno contro uno ma la palla torna al messicano che serve Kvaratskhelia tutto solo che sbaglia lo stop ed il tiro tutto solo contro Trapp.

Si inclina ancora la partita per l’Eintracht, Kolo Muani interviene col piede a martello sulla caviglia di Anguissa e ci lascia i tacchetti ed è rosso diretto indiscutibile.

Francoforte in dieci al cinquantottesimo!

Sessantacinquesimo gli azzurri insegnano calcio, Anguissa serve Kvaratskhelia in ara sul fronte sinistro, ruleta e tacco di spalle senza guardare per Di Lorenzo che arriva e calcia di prima piazzando la palla nell’angolino per il 2-0 Napoli!

Settantunesimo uno due fra Anguissa e Zielinski, il camerunese entra in area, cade e calcia da terra e sfiora il palo ed il gol del 3-0.

Nei diciannove minuti più cinque di recupero successivi c’è solamente una magistrale gestione del risultato del Napoli che batte il Francoforte 2-0!

Juve Stabia, Pochesci necessita di tempo: ma il tempo c’è? – La Bastonatura

Juve Stabia, Pochesci necessita di tempo: ma il tempo c’è? Idee importanti di gioco che mal si adattano però ad una squadra presa in corsa che ha come primo obiettivo stagionale quello di una salvezza il più tranquilla possibile.

Tutto ciò con una rosa che non si è rinforzata a gennaio e che molto probabilmente è anche poco congeniale alle idee di gioco che il nuovo tecnico vorrebbe inculcare ai suoi calciatori che nel giro di poco tempo si sono trovati nel bel mezzo di una rivoluzione copernicana. Dal 4-3-3 di Colucci al 3-4-1-2 di Pochesci a trazione anteriore che per la verità ha dato scarsi risultati finora.

E il tutto in un contesto di un calendario che non arride ai colori gialloblù con alle porte due sfide da far tremare i polsi: la capolista Catanzaro e subito dopo il Pescara, due gare sulla carta proibitive.

I NUMERI DI POCHESCI ALLA JUVE STABIA E IL CONFRONTO CON IL CAMMINO DI COLUCCI.

Non si sa se sia stato più nefasto per le Vespe il mercato di gennaio, o sarebbe meglio dire il non mercato di gennaio che ha portato a Castellammare Rosa, Volpe e Moreschini, tre giovani di belle speranze e nulla più che non elevano il livello qualitativo della rosa, o il fatto di prendere un tecnico come Pochesci che ha anche idee valide di gioco ma che probabilmente mal si adattano sia alla rosa alle sue dipendenze che al momento della stagione con una squadra che deve fare al più presto possibile quei 6-7 punti necessari per la salvezza matematica.

Fatto sta che il cammino della Juve Stabia nelle ultime 5 giornate (di cui 4 con Pochesci) è assolutamente negativo. Nelle ultime 5 la Juve Stabia sarebbe penultima insieme al Monterosi con 4 punti. Peggio hanno fatto solo Turris e Fidelis Andria con 3 punti. Inoltre le Vespe, che hanno ancora una volta anche a Foggia denotato problemi notevolissimi nell’andare in gol, restano il terzo peggior attacco del campionato con 23 gol (peggio hanno fatto solo Gelbison (21) e Taranto (20)).

Infine la Juve Stabia non va in gol da 311 minuti: l’ultimo gol siglato da Pandolfi al 49° di Juve Stabia-Crotone 1-2, nonostante il nuovo tecnico avesse dato garanzia che in breve tempo le Vespe sarebbe riuscite a risolvere tutti i problemi in zona gol.

I numeri poi diventano addirittura impietosi quando si va a confrontare il cammino di mister Colucci nelle prime 24 gare (a Viterbo si può considerare una vittoria a metà tra Colucci e Lucenti perchè l’ex tecnico delle Vespe aveva guidato la Juve Stabia fino a tre giorni prima del match) e Pochesci nelle prime 4 gare di campionato del suo mandato.

Sia chiaro, qualcuno potrebbe obiettare che non si possono mettere a confronto i due tecnici quando Pochesci ha fatto solo 4 gare. Ma bisogna pur sottolineare che Pochesci lavora comunque da tre settimane a Castellammare e che nelle 4 gare considerate si è giocato anche contro Picerno e Taranto, ampiamente alla portata delle Vespe, e si è giocato molto male in entrambe le gare fatta eccezione per i 15 minuti finali della sfida con i pugliesi.

Inoltre a Foggia è maturata una figuraccia nel secondo tempo e si giocava contro una squadra che, a causa dei tempi supplementari giocati pochi giorni prima contro la Juventus Next Gen in semifinale di Coppa Italia, mancava di ben 5 titolari, in pratica quasi mezza squadra.

I numeri dei due tecnici ci dicono che Pochesci ha conquistato un solo punto in 4 gare alla media di 0,25 a gara; per Colucci 33 punti in 23 gare alla media di quasi un punto e mezzo a partita. Con Pochesci un solo gol fatto in 4 gare alla media di 0,25 gol a gara mentre con Colucci i gol sono stati 21 in 23 gare alla media di 0,91 a partita.

Infine in quanto ai gol subiti, 6 gol in 4 gare per Pochesci alla media di un gol e mezzo subiti a partita, mentre con Colucci 20 gol in 23 partite alla media di 0,87 gol subiti a partita.

Numeri che ci fanno capire come non sia più il caso di andare avanti con esperimenti tattici. Anche a Foggia con l’infortunio di Mignanelli sostituito da Bentivegna ad inizio secondo tempo si è data una grande mano al Foggia e alle scorribande di Costa su quella fascia, non a caso trai protagonisti della vittoria con il primo gol.

Bentivegna non ha le caratteristiche per giocare da quinto di centrocampo nel 3-5-2 e nel successivo 3-4-1-2 non può fare il tornante.

Colucci, primo fra tutti, sin da inizio stagione si era reso conto dei notevoli limiti di questa squadra e aveva impostato il suo gioco su una fase difensiva pressoché perfetta con un 4-3-3 asimetrico che prevedeva spesso l’impiego di un centrocampista come Ricci o Scaccabarozzi vicino ai due attaccanti. Il gol restava sempre un problema ma almeno si subiva poco.

Per Pochesci significherebbe fare un passo indietro e probabilmente snaturare quello che è il suo credo tattico e il suo gioco. Ma l’obiettivo salvezza della Juve Stabia viene prima di qualsiasi altra cosa e va perseguito e raggiunto prima possibile. Perchè da queste parti non è lontanissimo il ricordo di finali di stagione molto amari quando nessuno se lo sarebbe aspettato.

Aston Martin, Drugovich sostituirà Stroll ai test in Bahrain

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L’annuncio dell’Aston Martin che ha ufficializzato che Felipe Drugovich sostituirà l’infortunato Lance Stroll durante i test in Bahrain

Aston Martin, Drugovich sostituirà Stroll ai test in Bahrain

La notizia era nell’aria, e alla fine è arrivato anche l’annuncio ufficiale. In vista dei test in Bahrain, che si svolgeranno dal 23 al 25 di febbraio, l’Aston Martin ha annunciato che Felipe Drugovich sostituirà l’infortunato Lance Stroll.

Aston Martin, scelto Drugovich

In attesa di scoprire l’interno programma, il team di Silverstone ha già comunicato che nella prima giornata dei test, quindi giovedì, sarà proprio Drugovich ad aprire le danze sulla nuova AM23. Il pilota brasiliano era il favorito per rimpiazzare Stroll, considerando che il secondo pilota di riserva del team, Vandoorne, sarà impegnato questo fine settimana con la Formula E. Drugovich dunque aprirà le danze, seguito giovedì pomeriggio da Fernando Alonso. Per Drugovich sarà una buona occasione dunque per provare la vettura, anche se da quel che filtra Lance Stroll dovrebbe rientrare a disposizione nel team la prossima settimana in cui, sempre in Bahrain, ci sarà il primo semaforo verde della stagione.

FONTE FOTO: Aston Martin Twitter

Arrivano i primi turni

L’Aston non è l’unico team che ha già confermato i turni dei loro piloti in vista dei test. Haas infatti ha comunicato che, nella giornata di giovedì, Hulkenberg guiderà la mattina, mentre il pomeriggio lascerà spazio a Magnussen. Turno opposto invece il venerdì con il danese occupato al mattino, mentre la giornata sarà chiusa da Hulkenberg. Sabato invece Hulkenberg correrà la mattina, mentre Magnussen di nuovo il pomeriggio. Diversa invece la scelta in casa Red Bull con Verstappen che guiderà il giovedì sia di mattina che di pomeriggio, mentre Perez avrà a disposizione tutta la giornata del sabato. Venerdì sarà il giorno in cui i due piloti si alterneranno: con precisione Perez al mattino e Verstappen al pomeriggio. Alternanza che vedremo in casa Williams solo il giovedì con Albon al mattino e Sargeant il pomeriggio. Venerdì invece sarà lasciato spazio al debuttante americano, mentre sabato in pista ci sarà Albon.

 

 

 

Matteo Centi di Terni arbitrerà Juve Stabia-Catanzaro

Matteo Centi, fischietto della sezione umbra, ha due precedenti sia con i gialloblù e sia con i giallorossi

Matteo CENTI della sezione di Terni è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Catanzaro valevole per la decima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare sabato 25 febbraio alle ore 14 e 30 allo stadio Romeo Menti.

Centi, è al suo quarto campionato in Serie C, ha due precedenti sia con le vespe e sia con le aquile.

I due precedenti con al Juve Stabia:

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

6 novembre 2022 – 12° giornata d’andata: GIUGLIANO – JUVE STABIA 0 – 1 autorete di Gomez.

2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

22 dicembre 2021 –1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – FIDELIS ANDRIA 1 – 1 Di Piazza (FA) e Umberto EUSEPI (JS) su calcio di rigore.

I due precedenti con il Catanzaro:

– 2021 / 2022 Coppa Italia Serie C

3 novembre 2021 – Ottavi di finale: CATANZARO – PALERMO 1 – 0 Curiale.

– 2022 / 2023 Campionato Nazionale di Serie C girone C

20 novembre 2022 – 14 giornata d’andata: CATANZARO – GELBISON 3 – 0 doppietta di Iemmello e Biasci.

Centi, sarà coadiuvato da:

Giuseppe LICARI della sezione di Marsala, assistente numero;

Matteo PRESSATO della sezione di Latina, assistente numero due;

Luca ANGELUCCI della sezione di Foligno quarto ufficiale.

Giovanni MATRONE

Mancini: “Mi piace Pochesci ma le sue idee hanno bisogno di tempo”

Renato Mancini, ex difensore della Juve Stabia e attuale allenatore del Locri, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Renato Mancini sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Castellammare è una piazza importantissima. Una piazza che ti aiuta nel raggiungimento degli obiettivi, ti mette pressione ma ti da visibilità e sostegno.

Umilmente dico che Pochesci è un grandissimo allenatore ma ha delle idee per le quali ci vorrebbe molto più tempo. Confermando Pochesci, si potranno ottenere tutti gli obiettivi possibili ma col tempo. Subentrando non è facile cambiare mentalità ad una squadra che aveva un’ottima difesa e che ora deve cambiare tipo di gioco. Finora la Juve Stabia non ha incontrato squadrette e non le incontrerà perché sabato si affronterà un Catanzaro che è già in Serie B.

Il mio gol a Caserta arrivò su punizione battuta da Rufini. Purtroppo a Caserta fummo espulsi sia io che l’attaccante della Casertana e finì 1-1.

Un allenatore vive lo spogliatoio h24 per 7 giorni. Conosce gli umori, il carattere dei ragazzi e non può essere messo in discussione e non ci devono essere intrusioni nel suo lavoro. Un allenatore deve essere libero, ha responsabilità e se le prende ma le scelte devono essere sue.

Il Catanzaro è fuori classifica come il Catania nel nostro campionato. E’ un 3-5-2 ma molto propositivo e ha giocatori di qualità in ogni reparto. Una proposizione di gioco che passa dal centrocampo. Dopo il passo falso di Viterbo solo un calo di pressione potrebbe giocare a favore della Juve Stabia. E’ una squadra che non ha punti deboli secondo me. Una gara da attenzionare al massimo secondo me.

Mi piacciono le idee di Pochesci ma hanno bisogno di tempo. E’ un rivoluzionario ma mi piacciono le sue idee. Se vai ad affrontare il Catanzaro a viso aperto paghi dazio perché hanno tante qualità. Anche io ho affrontato il Catania in modo sfrontato e ho subito una lezione. Spesso si commette questo errore ma sappiamo che il Catanzaro ha tantissima qualità. Non lo affronterei a viso aperto.

I giocatori esperti in una rosa devono restituire qualcosa di personale e sono quelli che si devono prendersi le responsabilità. Nel calcio non è segnato nulla. I risultati inaspettati sono dietro l’angolo. La responsabilità che ha un esperto è giusto che la metta in campo.

Penso che la Juve Stabia faccia una partita di attesa contro il Catanzaro che davanti ha tanta fantasia e tanta qualità. Queste sono gare che si preparano da sole. Con il Catania noi del Locri non avevamo nulla da perdere. Al cospetto del Catania però ci siamo un po’ indeboliti nelle gambe. E abbiamo sbagliato l’approccio.

L’obiettivo della Juve Stabia era quello di fare un campionato tranquillo e si sta rispettando. Qualcosa di più si poteva fare in prospettiva per costruire. Questo non c’è stato. E forse dopo tre anni qualcosa in più si poteva fare non per vincere ma per programmare per il futuro”.

 

Piccirillo: “Juve Stabia in confusione dopo il cambio tecnico”

Gianfranco Piccirillo, presidente onorario dell’associazione StabiAmore, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento della Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Gianfranco Piccirillo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sembra che la Juve Stabia sia in un momento molto complicato. Quando cambi da un allenatore molto attento alla fase difensiva ad uno che vuole offendere può darsi che i giocatori siano disorientati. Come capitò nel Napoli del 2000-2001, quando si passò da Zeman a Mondonico. Il Napoli retrocesse quell’anno anche a causa di questo repentino cambio di modulo di gioco. 

Con Colucci c’erano difficoltà nel fraseggio e nella fase offensiva ma i numeri non erano assolutamente negativi. Quando l’anno scorso si iniziò con Novellino e si passò a Sottili si fece la stessa confusione. Piuttosto che fare mercato si è cambiato allenatore e i giocatori sono in confusione.

Avrei aspettato almeno un’altra gara prima di non riconfermare Lucenti. Savini fece bene dopo Pancaro per esempio. Questo attacco lascia molto a desiderare ma non so se sia il peggiore della storia della Juve Stabia, sicuramente uno dei peggiori.
E’ stato preso Rosa, un giovane che non conosciamo bene. Volpe, un attaccante che è andato spesso in prestito e non viene da stagioni esaltanti.

Il Pungiglione Stabiese è simile alla trasmissione che conducevo io diversi anni fa a Radio Boomerang con il programma sportivo settimanale. E l’associazione StabiAmore è la giusta continuazione di Radio Boomerang e di ciò che facevamo all’epoca portando sempre alto il nome di Castellammare di Stabia”. 

Ricetta Carciofi fritti in pastella

I carciofi fritti in pastella sono un antipastocontorno ghiottissimo, facile nel procedimento, che assicura sempre grande successo a tavola.

Ricetta Carciofi fritti in pastella

I carciofi fritti in pastella sono un antipasto facile e irresistibile che potete servire anche come contorno.

Ingredienti:
(4 persone)

  • 4 carciofi
  • 200 g di farina 00
  • 250 ml di acqua fredda
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • Sale q.b.
  • Olio di semi di girasole per friggere

Preparazione:

 PASTELLA

  1. In una ciotola, mescola la farina, l’uovo, il lievito e il sale.
  2. Aggiungi gradualmente l’acqua fredda, mescolando con una frusta fino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi.
  3. Copri con la pellicola trasparente e lasciala in frigo per 1 ora

 PREPARAZIONE CARCIOFI

  1. Prepara i carciofi tagliando via le punte delle foglie e le estremità del gambo.
  2. Rimuovi le foglie esterne più dure e taglia a metà i carciofi, quindi rimuovi la barba interna.
  3. Metti i carciofi in acqua acidulata con il succo di un limone per evitare che anneriscano.

COTTURA

  1. Scalda l’olio in una padella profonda.
  2. Immergi i carciofi nella pastella, uno per uno, e scuotili leggermente per eliminare l’eccesso di pastella.
  3. Friggi i carciofi in olio caldo fino a quando diventano dorati e croccanti (circa 5-7 minuti).
  4. Scola i carciofi fritti su carta assorbente per eliminare l’eccesso di olio.

Servi i carciofi fritti caldi, accompagnati con una salsa a piacere.