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Trapianto di polmone padre figlio: entrambi sono tornati a casa

Trapianto di polmone padre figlio: il bimbo che ha ricevuto il polmone dal papà ha lasciato oggi l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Dopo trapianto di polmone padre figlio, entrambi sono tornati a casa

Mario (nome di fantasia), un piccolo di cinque anni residente in Lombardia, è stato dimesso dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo un mese dal trapianto di polmone che gli ha salvato la vita.

Questo intervento è stato possibile grazie alla generosità del papà di Mario che ha donato un suo lobo polmonare.

Si tratta della prima volta in Italia che un trapianto di polmone da donatore vivente viene effettuato.

Mario ha dovuto ricorrere a questo intervento a causa di una reazione immunitaria da trapianto di midollo osseo ricevuto sempre dal padre..

L’operazione ha avuto successo ed  è stato possibile dimetterlo dall’ospedale con il papà.

Mario è quindi tornato a casa in una città lombarda e sta facendo la sua prima passeggiata libera

I suoi familiari sono orgogliosi di lui e della sua forza.

In breve

Dopo un mese dal trapianto di polmone che gli ha salvato la vita, il piccolo Mario, nome di fantasia che gli hanno dato perché grande appassionato del videogame Super Mario Bros, ha lasciato l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

La sua storia dimostra come la medicina, insieme alla generosità e all’amore dei suoi genitori, abbia fatto la differenza.

È una storia che ci ricorda quanto sia importante donare e aiutare gli altri.

Grazie a Mario, che è un esempio di coraggio e determinazione per tutti noi, possiamo vedere come un piccolo grande eroe possa cambiare sia la sua vita che quella di chi gli sta intorno.

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Cronaca

La tragedia dei migranti a Crotone: ad ora 64 vittime

La tragedia dei migranti a Crotone avvenuta al largo delle coste calabresi di Steccato di Cutro ha causato la morte di almeno 64 persone.

La tragedia dei migranti a Crotone ha sconvolto l’Italia e l’Europa intera: ad ora 64 vittime

Nella tragedia dei migranti a Crotone i morti salgono a 64, ma si teme che il numero possa aumentare ancora, poiché molti profughi sono ancora dispersi.

La tragedia ha portato alla luce i tristi affari che si celano dietro la tratta di esseri umani.

Secondo quanto riportato dalla stampa, gli scafisti avrebbero chiesto 8.000 euro per il viaggio, lasciando i migranti in balia del mare in tempesta.

Intanto sembra che i superstiti abbiano bloccato, ed indicati, gli scafisti proprio per vendicarsi della morte dei compagni.

La vicenda ha suscitato numerose reazioni, tra cui quella del segretario della Lega Matteo Salvini, che ha dichiarato:

    • “È una strage annunciata, l’ennesima. Quella gente non doveva partire, ma chi la fa partire sa benissimo che, a volte, questi viaggi finiscono in tragedia”.

Nel contempo, il ministro degli interni, Piantedosi passa da “carico residuale” a “colpa vostra se morite” e si è difeso affermando che non ci sono state inefficienze o ritardi nei soccorsi.

Ha anche dichiarato che lo Stato sta combattendo la tratta di esseri umani e che è necessario agire con forza e determinazione per fermare questo crimine.

Le indagini sulle cause del naufragio sono ancora in corso, ma nel frattempo è stata organizzata una camera ardente ed è stato dichiarato un giorno di lutto regionale.

In sintesi

La Strage di migranti a Crotone ha causato la morte di almeno 64 persone e ha scatenato numerose reazioni e polemiche.

Le indagini sulle cause del naufragio sono ancora in corso, mentre si cerca di combattere gli scafisti.

Il sindaco di Cutro, Antonio Ceraso, ha difeso l’operato delle autorità, dichiarando che non c’è stato alcun ritardo nei soccorsi e che si sta lavorando per combattere gli scafisti.

Tuttavia, alcuni sopravvissuti hanno denunciato che i soccorsi sono arrivati troppo tardi.

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Cronaca

Marito africano costringe la moglie a usare crema “sbiancante”

Un caso oltremodo sconcertante di razzismo e discriminazione di genere, è emerso nella città di Ferentino, in Italia: Marito africano, costringe la moglie a usare crema “sbiancante”, «Sei troppo nera»

Marito africano, costringe la moglie a usare crema “sbiancante”

Un uomo di 50 anni, originario dell’Africa, ha costretto la sua ex moglie a usare creme “sbiancanti” per il viso, poiché si vergognava che lei fosse così scura, dato che era originaria del Congo.

La donna, sottoposta a ingiurie, violenze e minacce per anni, ha preso la decisione di separarsi. La sentenza del processo è prevista per il 20 marzo.

Secondo gli esperti, la discriminazione di genere è un’epidemia che colpisce le donne in tutto il mondo.

La violenza contro le donne è un problema globale che deve essere affrontato ed è una sfida per le leggi, i governi e le società di tutto il mondo.

Inoltre, la discriminazione razziale è una preoccupazione crescente in tutto il mondo.

Negli ultimi anni, questo tipo di discriminazione ha portato alla luce casi di violenza e intolleranza a causa di pregiudizi razziali, che hanno causato morte e distruzione.

È importante che le persone si impegnino a lottare contro la discriminazione e la violenza basata sull’origine etnica, la religione, l’età, il sesso, l’orientamento sessuale e l’identità di genere. I

n questo caso, è essenziale che la legge e le istituzioni prendano provvedimenti per proteggere le donne e favorire la loro empowerment.

Solo così possiamo porre fine alla discriminazione di genere e razziale.

Opinione

Vorrei sottolineare l’importanza della violenza domestica e la necessità di porvi fine.

La violenza domestica è un problema grave che colpisce molte donne in tutto il mondo e può avere conseguenze tragiche sulla loro vita e sulla vita delle loro famiglie.

È fondamentale che le donne che subiscono violenza domestica siano supportate e protette, e che i responsabili siano puniti secondo la legge.
I
n Italia, esiste la legge n. 119 del 2013 che tutela le vittime di violenza domestica e prevede sanzioni penali per i responsabili.

Le donne vittime di violenza domestica possono trovare aiuto e sostegno presso i centri antiviolenza presenti sul territorio italiano.

Questi centri offrono supporto psicologico, legale e sociale alle donne che subiscono violenza, e possono aiutarle a uscire dalla situazione di violenza e a ricostruire la propria vita.

In conclusione

La violenza domestica è un problema grave che richiede l’attenzione di tutti.

È importante che le donne vittime di violenza siano supportate e protette, e che i responsabili siano puniti secondo la legge.

Amputata per errore di braccia e gambe: il processo dopo 4 anni

Una storia incredibile quella di Anna Leonori, 46 anni, di Terni, madre di due ragazzi, amputata per errore di braccia e gambe. Dopo quattro anni, oggi, affronta l’odissea del processo.

Amputata per errore di braccia e gambe: il processo inizia dopo 4 anni

Il caso di Anna Leonori è stato molto discusso dalla stampa italiana.

Anna, 46 anni e madre di due ragazzi, ha subito l’amputazione di gambe e braccia a causa di una diagnosi sbagliata di tumore. Dopo quattro anni, sta affrontando l’odissea del processo.

Tuttavia, nonostante le difficoltà incontrate, Anna ha trovato una fonte di sostegno in Bebe Vio, la celebre schermitrice paralimpica italiana che ha vinto la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016.

Grazie all’aiuto di Bebe, Anna ha trovato le protesi migliori per lei e ha ricevuto anche sostegno psicologico.

Oltre alla vicenda giudiziaria, il caso di Anna ha ricevuto attenzione sui social network e sui media locali.

In particolare, l’associazione Cesvol Terni Volontariato ha organizzato una raccolta fondi per aiutare Anna a sostenere le spese mediche e di riabilitazione.

In ogni caso, il caso di Anna rimane un tragico esempio di come errori medici possano avere conseguenze drammatiche sulla vita delle persone e delle loro famiglie.

Speriamo che Anna possa trovare giustizia e che la sua vicenda possa contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di garantire la sicurezza e la qualità delle cure mediche.

In conclusione

Anna Leonori, 46 anni, di Terni ha vissuto una vera e propria tragedia quando, nel 2017, è stata diagnosticata erroneamente con un tumore e sottoposta ad amputazione di gambe e braccia.

Da allora, Anna ha affrontato un’odissea che l’ha portata a intraprendere un lungo e difficile percorso di riabilitazione, con l’aiuto di Bebe Vio, che l’ha sostenuta sia a livello psicologico che a livello pratico, aiutandola a trovare le protesi adatte al suo caso.

Ora, Anna affronta l’ultimo tassello di questa sua personale storia, un processo che la vede coinvolta insieme a due medici accusati di malpractice.

Anna ha dovuto affinare le sue capacità di resilienza e di autostima, nonostante le difficoltà che ha dovuto affrontare.

Si è trattato di un percorso fatto di sfide e di conquiste, che l’ha portata a raggiungere una forza e una determinazione straordinarie.

Oggi, Anna è un esempio di come si possa rinascere dalle ceneri, trovare la forza di andare avanti e di trovare la giustizia.

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Sergio Aiello, 51 anni, deceduto senza soccorso dal 118: aperta inchiesta

La morte di Sergio Aiello, avvenuta nella notte del 23 febbraio a Castellammare, ha portato all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Torre Annunziata.

Sergio Aiello, 51 anni, deceduto senza soccorso dal 118: aperta inchiesta

La notte del 23 febbraio 2021, Sergio Aiello, 51 anni, è deceduto, dopo aver telefonato più volte al 118 chiedendo aiuto, a causa di un malore improvviso mentre si trovava nella sua abitazione in via Rispoli a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

A seguito del decesso, la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’indagine e inviato avvisi di garanzia a cinque persone tra medici e infermieri del 118 che erano stati chiamati in soccorso di Aiello.

Le indagini hanno preso avvio subito dopo la sua morte ed è stato disposto un esame autoptico sul corpo dello sfortunato 51enne, al fine di accertare le cause della sua morte.

I medici e gli infermieri coinvolti nelle indagini, avranno la possibilità di nominare dei propri esperti e avvocati che potranno assistere all’esame autoptico.

La famiglia di Sergio Aiello, intanto, attende con ansia l’esito dell’esame autoptico per capire cosa è accaduto quella tragica notte.

Sperano che l’indagine possa chiarire finalmente le circostanze della morte del loro caro e ottenere giustizia.

In breve

Ai cinque indagati tra medici e infermieri del 118 di Castellammare è stata inviata l’avviso di garanzia, in vista dell’autopsia sul corpo del 51enne che si terrà nel pomeriggio di oggi.

Secondo le notizie riportate, Sergio Aiello aveva chiamato il 118 più volte per chiedere aiuto a causa di problemi respiratori e febbre alta, ma gli operatori non sono riusciti ad entrare nell’abitazione perché non hanno trovato nessuno che rispondesse al citofono.

La morte del 51enne Sergio Aiello è diventata un caso che ha suscitato grande indignazione e ha portato alle indagini delle autorità competenti.

Al momento non ci sono ulteriori informazioni sulle cause della morte di Sergio Aiello e si dovrà attendere l’esito dell’autopsia e le successive fasi dell’inchiesta.

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Cronaca

Martina Colombari senza trucco contro l’ideale di bellezza moderno

Martina Colombari senza trucco sui social ma non lo ha fatto semplicemente per mostrare la propria bellezza al naturale. Si è servita della foto acqua e sapone per lanciare un importante messaggio contro il malsano ideale di bellezza moderno.

Martina Colombari senza trucco contro l’ideale di bellezza moderno

Martina Colombari ha recentemente postato una foto di sé senza trucco sui social, non solo per mostrare la propria bellezza al naturale, ma anche per lanciare un importante messaggio contro l’ideale di bellezza moderno.

Il mondo patinato e irrealistico della moda, del cinema e dei media ha creato un’immagine distorta della bellezza, che spesso minaccia l’identità sociale e sottolinea in modo insidioso che per essere apprezzati e riconosciuti dalla società si deve soddisfare uno standard artificiale.

Martina Colombari ha voluto spezzare la catena di questo ideale di bellezza, mostrando orgogliosamente la sua bellezza al naturale e incoraggiando le donne a essere più consapevoli dei loro standard di bellezza.

Il suo messaggio è chiaro: essere se stessi e accettare la propria bellezza, nonostante l’ideale di bellezza moderno.

La sua foto è stata molto apprezzata, dimostrando che gli spettatori stanno lottando contro l’ideale di bellezza moderno, e si uniscono a Martina Colombari nella sua missione di incoraggiare le donne a essere fiere di chi sono realmente.

In breve

Martina Colombari ha sempre fatto della passione per lo sport e per uno stile di vita sano il suo punto di forza.

Tuttavia, in un mondo in cui l’immagine e l’apparire sembrano essere diventati la regola, la sua scelta di mostrarsi senza trucco rappresenta un forte segnale contro la pressione sociale e la continua necessità di perfezionamento estetico.

Come ha dichiarato in un’intervista, “Non c’è niente di male a truccarsi, ma penso che dovremmo avere la libertà di scegliere quando farlo, senza sentirsi costrette dalla società a farlo sempre”.

La Colombari, infatti, ha sottolineato come l’ossessione per l’aspetto fisico possa portare ad un senso di insicurezza e ad una perdita dell’identità personale.

Proprio per questo motivo, la sua scelta di mostrarsi al naturale è stata accolta con entusiasmo dai suoi fan, che l’hanno vista come un segnale di coraggio e di autenticità.

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Cronaca

16enne picchiata dal padre, a Brescia: foto pubblicate senza velo

16enne picchiata dal padre di 44 anni per l’uso dei social e per aver pubblicato un video su TikTok senza velo.

16enne picchiata dal padre, a Brescia: foto pubblicate senza velo

La ragazza ha raccontato ai carabinieri che il padre l’avrebbe picchiata a causa della mancanza di velo, ma lui nega categoricamente.

Secondo lui, così come riportato dal quotidiano Il Giornale di Brescia, l’ira sarebbe scaturita dal fatto che non vuole che la figlia faccia filmati sui social.

Comunque sia, restano le ferite della figlia che sono guaribili in quindici giorni.
Inoltre, si sarebbe accertato anche che quello attuale non sarebbe nemmeno stato un episodio isolato.

I Carabinieri hanno sequestrato il cellulare della adolescente e quello del genitore ed ora, La sedicenne che non è voluta tornare a casa e non ha voluto nemmeno che in ospedale venisse assistita dalla madre, si trova in una comunità.

Nei prossimi giorni sarà ascoltata di nuovo dalla pubblico ministero Federica Ceschi che sarà affiancata da uno psicologo.

Gli inquirenti cercheranno anche di capire quella che è la situazione della famiglia e se le violenze possano anche riguardare gli altri figli.

Opinione

Il rispetto della libertà di espressione è un valore importante che dovrebbe essere sempre rispettato.

Allo stesso tempo, i genitori hanno il dovere di educare i figli secondo i propri valori, in modo da aiutarli a sviluppare una coscienza critica e un senso di responsabilità.

Tuttavia, la violenza fisica non è mai la soluzione, anche nelle situazioni più difficili.

È importante ricordare che la scelta di indossare un velo o meno è una questione personale, e che la libertà di espressione deve essere sempre rispettata.

Se un genitore desidera che i figli rispettino determinate regole o valori, è necessario che trasmetta loro questi principi in modo costruttivo, senza ricorrere alla violenza.

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Attualità

Test conclusi, l’analisi di Carlo Ametrano

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Il commento del giornalista Carlo Ametrano che analizza i tre giorni di test svolti in Bahrain prima dell’inizio della stagione

Test conclusi, l’analisi di Carlo Ametrano

La stagione di Formula 1 è pronta finalmente a iniziare. Domenica c’è il primo race week di una stagione che, sulla carta, si preannuncia imperdibile. I motori sono però già tornati a cantare, e lo hanno fatto nei tre giorni di test che hanno dato alcune indicazioni in vista del primo appuntamento dell’anno. Ad analizzare come sono andati i test è il giornalista e scrittore Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni.

Carlo, cosa ne pensi dei test svolti in Bahrain?

“Siamo solo all’inizio della stagione e direi che si vede. Tante scuderie secondo me si sono nascoste, altri invece un po’ di meno. Stiamo a vedere, di certo non vedo l’ora di ripartire”.

Quale team credi sia il più forte?

“La Red Bull ha senza dubbio dimostrato la sua grande forza: credo che sarà nettamente la scuderia da battere. In questi test ha dimostrato la sua grande forza, vedremo chi le saprà tener testa”.

Quanti di loro si sono nascosti?

“Secondo me Mercedes. Non so, ho questa sensazione: ha dato troppo poco rispetto a quello che realmente può dare. Io continuo a credere che dobbiamo aspettarli: solo la prima qualifica in Bahrain ci dirà quanto questi test siano stati veritieri”.

Chi credi possa essere la sorpresa?

“In base a quanto è emerso l’Aston va davvero forte. Chissà che non abbiano davvero trovato la quadra, considerando anche la grande forza di Alonso che sembra essere davvero come il vino: più invecchia e più diventa forte!”

Prima di salutarci, vuoi ricordarci i tuoi appuntamenti?

“L’appuntamento è confermatissimo.  Ci vediamo il 30 aprile alle Cantine Augusto Zuffa per l’Ayrton Senna Day. Ci saranno tanti ospiti, come Ruggero Melgrati, Leopoldo Canetoli, Renata Nosetto, Mike Wilson e Roda Anchidin e la più bella d’italia Lorih Caradonna. Non potete mancare. Inoltre, giovedì sera sarò in diretta su Odeon Tv insieme a Martina Renna e Filippo Gherardi che ringrazio sempre dell’invito”.

Ricetta Pasta con pomodorini e olive nere

La Pasta con pomodorini e olive nere è un piatto semplice e genuino, ottimo per chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana e non vuole rinunciare ad un buon piatto di pasta e in quaresima.

Ricetta Pasta con pomodorini e olive nere

Le penne con olive nere e pomodoro sono un primo piatto perfetto, colorato e ricco di sapore.

 Ingredienti per 4 portate:

  • 350g di pasta corta (tipo penne o fusilli)
  • 400g di pomodorini ciliegia
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 80g di olive nere denocciolate
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe nero macinato fresco
  • Prezzemolo fresco tritato

Preparazione:

  1. Inizia preparando gli ingredienti: lava i pomodorini e tagliali a metà
  2. Affetta finemente la cipolla rossa e l’aglio; snocciola le olive e tagliale a pezzetti.
  3. In una padella, fai scaldare 3 cucchiai di olio extravergine di oliva a fuoco medio. Aggiungi l’aglio e la cipolla e fai rosolare per 2-3 minuti finché la cipolla diventa trasparente.
  4. Aggiungi i pomodorini tagliati a metà nella padella con l’aglio e la cipolla. Aggiungi anche le olive e mescola bene.
  5. Aggiungi sale e pepe a piacere.
  6. Fai cuocere a fuoco medio-basso per circa 15-20 minuti, finché i pomodorini si sono ammorbiditi e hanno rilasciato i loro succhi.
  7. Tieni da parte.
  8. Nel frattempo, porta a ebollizione una pentola d’acqua salata e cuoci la pasta al dente seguendo le istruzioni sulla confezione.
  9. Scola la pasta e aggiungila nella padella con il sugo di pomodorini e olive. Mescola bene finché la pasta è completamente rivestita dal sugo.
  10. Servi la pasta calda e guarnisci con prezzemolo fresco tritato.

Buon appetito!

ACCADDE OGGI 28 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 28 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #28Febbraio

ACCADDE OGGI 28 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“E lei era così tenera, così dolce mentre camminava accanto a me nel parco che dopo quindici minuti avevo già deciso di sposarla. Dopo mezz’ora avevo rinunziato del tutto all’idea di rubarle la borsetta.„
Prendi i soldi e scappa

Nati il 28 febbraio…
Luisa Sanfelice (1764)
Elias Parish Alvars (1808)
Alfred von Schlieffen (1833)

… e morti
Cosimo II de’ Medici (1621)
Caterina Franceschi Ferrucci (1887)
Arthur Schlesinger Jr. (2007)

ACCADDE OGGI 28 Febbraio:
202 a.C. – Iniziano, con l’incoronazione di Gao Zu, i quattro secoli di dominazione della dinastia Han sulla Cina.
457 – L’imperatore romano d’Oriente Leone I nomina Ricimero e Maggioriano, responsabili della morte dell’imperatore Avito, magistri militum dell’Impero romano d’Occidente.
870 – Termina il Concilio di Costantinopoli IV.
1700 – In Svezia il 28 febbraio è seguito dal 1º marzo, creando così il calendario svedese.
1991 – Si conclude la guerra del Golfo fra Iraq e Kuwait.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali:

Spagna – Giorno dell’Andalusia
Taiwan – Giorno della memoria della pace

Religiose
Cristianesimo:

Santi Macario, Rufino, Giusto e Teofilo, martiri
Sante Marana e Cira, vergini
Santi Martiri di Alessandria
San Romano di Condat, abate
San Basilio martire (Chiesa ortodossa)
Beato Ciriaco María Sancha y Hervás, cardinale
Beato Daniel Brottier, sacerdote
Beati Martiri di Unzen
Beato Timoteo Trojanowski, religioso e martire

Negli anni non bisestili si festeggiano oggi anche i santi e beati del 29 febbraio:

Sant’Augusto Chapdelaine, martire in Cina
Sant’Ilario, papa
Sant’Oswald di Worcester, arcivescovo di York e di Worcester
Beata Antonia da Firenze, badessa

Eventi

202 a.C. – Con l’incoronazione di Gao Zu iniziano i quattro secoli di dominazione della dinastia Han sulla Cina;
457 – L’imperatore romano d’Oriente Leone I nomina i generali dell’impero d’Occidente Ricimero e Maggioriano, responsabili della morte dell’imperatore Avito, magistri militum;
628 – A causa della grande sconfitta nella lunga guerra contro l’Impero Bizantino (602-628), l’imperatore persiano Cosroe II è giustiziato per ordine del figlio Kavadh II;
870 – Termina il concilio di Costantinopoli del 869–870;
1525 – Il re azteco Cuauhtémoc viene fatto giustiziare all’alba da Hernán Cortés;
1700 – In Svezia il 28 febbraio è seguito dal 1º marzo, creando così il calendario svedese;
1784 – John Wesley istituisce la chiesa metodista;
1854 – Il Partito Repubblicano viene fondato a Ripon, Wisconsin;
1861 – Il Colorado viene organizzato come territorio degli Stati Uniti;
1897 – Ranavalona III, ultima regina del Madagascar, è deposta dai francesi;
1922 – L’Egitto ottiene l’indipendenza;
1933 – In Germania viene approvato il Decreto dell’incendio del Reichstag, il giorno dopo l’Incendio del Reichstag;
1935 – Wallace Carothers prepara per la prima volta il nylon;
1947 – Incidente di Taiwan: inizia una rivolta popolare contro la Repubblica di Cina;
1952 – Si chiudono i VI Giochi olimpici invernali a Oslo;
1953 – Alfred Jodl, condannato e impiccato dal processo di Norimberga, è riabilitato postumo;
1954 – Viene messa in vendita la prima televisione a colori a New York;
1960 – Si chiudono gli VIII Giochi olimpici invernali a Squaw Valley, California;
1980 – L’Andalusia proclama la sua autonomia tramite un referendum;
1983 – L’ultimo episodio di M*A*S*H viene trasmesso negli Stati Uniti, divenendo l’episodio televisivo più visto della storia, con un numero di spettatori superiore ai 100 milioni;
1986 – Olof Palme, primo ministro svedese, viene assassinato a Stoccolma;
1988 – A Calgary, in Canada, si chiudono i XV Giochi olimpici invernali;
1991 – Si conclude la Guerra del Golfo tra Iraq e Kuwait;
1997 – Un terremoto nel nord dell’Iran provoca più di 3.000 morti;
2013 – Alle ore 20 CET ha inizio la sede vacante (con la chiusura del portone del Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo), in quanto diventa effettiva la rinuncia di papa Benedetto XVI, annunciata l’11 febbraio 2013; papa Benedetto XVI si trasferisce temporaneamente a Castel Gandolfo dove risiederà prima di ritirarsi in un monastero di clausura in Vaticano.

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 28 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Sorrento-Nola 2 a 0: Erradi e Badje archiviano la pratica bianconera

I costieri si affidano alle reti dei giovani innesti del mercato invernale e restano aggrappati alla vetta, fermando l’arrembante team di mister Ferazzoli.

Il Sorrento va in serie positiva, e conferma il suo ottimo stato di forma battendo per 2 a 0 il Nola allo stadio Italia. Crisi finita dunque per i ragazzi di Maiuri, che sono riusciti a superare i bruniani grazie ai gol di Erradi e Badje. Il centrocampista ex Stabia ha timbrato il cartellino per la seconda volta consecutiva, dopo la rete valsa lo 0 a 3 in quel di Pomezia, mentre l’esterno gambiano ha potuto festeggiare la sua prima gioia in maglia rossonera.

La vittoria della venticinquesima giornata vale il terzo successo consecutivo per i costieri, che mantengono la propria porta inviolata da ormai quattro giornate. Numeri importanti, che dicono tanto su quanto questa squadra stia lottando per continuare a coltivare il sogno promozione, a nove giornate dalla fine del campionato e a due sole settimane dallo scontro diretto di vertice con la Paganese.

SORRENTO-NOLA: la cronaca

1° TEMPO

Il Sorrento ospita il Nola per un difficile derby. I bianconeri, forti di cinque risultati utili consecutivi, hanno totalmente riaperto la sfida salvezza nei bassifondi della classifica. Maiuri manda in campo una formazione rinnovata: Carotenuto prende il posto di Francesco Todisco come terzino sinistro, e viene sostituito da Erradi a centrocampo. D’Ottavi ritrova la titolarità nel tridente d’attacco, riposa Gaetani. Negli ospiti spiccano i nomi di Russo, ex rossonero, e dello scuola Napoli Palmieri.

Il primo tempo si apre con ritmi piuttosto blandi: le occasioni latitano su entrambi i fronti. La sfida si sposta subito sul piano della fisicità, tant’è che al 13’ la panchina bianconera è costretta al primo cambio a causa dell’infortunio di Castagna, colpito duro da La Monica. Il Sorrento si fa notare al 26’ con l’uno due tra D’Ottavi ed Herrera che porta alla conclusione a giro altissima del panamense, mentre i bruniani si rendono pericolosi al 28’ con una bella azione in velocità conclusa dal tiro in posizione defilata di Sparacello, su cui Del Sorbo interviene coi piedi.

Sono però i padroni di casa a prendere maggiore spazio in campo. Al 31′ occasione Sorrento su corner: Zizzania respinge con le mani, La Monica raccoglie e calcia trovando una deviazione, con la sfera che passa di poco esterna all’incrocio. I tempi sembrano maturi per un gol, che arriva puntualmente cinque minuti dopo. Al 36′ Erradi si avventa su Adorni recuperando la palla nella metà campo avversaria, arriva al limite e lascia partire un mancino che non lascia scampo a Zizzania.

I costieri, in fiducia, continuano ad attaccare dopo il vantaggio. A pochi minuti dall’intervallo l’occasione del raddoppio si palesa sui piedi di D’Ottavi. Pescato dal lancio di La Monica, il classe 2003 non riesce a leggere bene i tempi di gioco, facendosi recuperare da Russo che devia la conclusione in calcio d’angolo. Una prima frazione tutto sommato abbastanza equilibrata si conclude dopo due minuti di recupero, premiando la squadra di casa.

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2° TEMPO

La partita ha però ancora molto da dire. Il Nola infatti rientra dagli spogliatoi con un buon piglio. Al 53’ i bruniani sono costretti ancora a difendersi: Petito avanza a grandi falcate sulla corsia mancina e riesce a servire D’Ottavi in area, che in caduta tocca la sfera e batte Zizzania, ma si vede negare il gol dal salvataggio di Piacente. Dopo questa chiara palla gol, il pallino del gioco passa però tra i piedi dei calciatori bianconeri, desiderosi di pareggiare i conti.

Ci prova prima Palmieri al 55’, assist di petto di capitan Sparacello e tiro che sfila a lato del palo. Poco dopo Piacente avanza a campo libero e sfrutta lo spazio per concludere col sinistro, con la palla che termina di poco alta sulla traversa. Al 70’ il destro potente dalla distanza di Gonzalez non impensierisce Del Sorbo, che blocca senza problemi. L’assedio nolano non frutta come sperato. I bruniani non riescono nemmeno a sfruttare il sanguinoso retropassaggio di Cacace verso Del Sorbo al 75’, con Ndiaye che si avventa sul pallone ma sbaglia il tocco, non riuscendo a superare il portiere rossonero.

Il Sorrento resiste, e beffa addirittura il povero Nola all’83’. Herrera va alla conclusione, Zizzania para in allungo, ma D’Ottavi si avventa sul pallone e serve l’assist al bacio per Badje, che sulla linea di porta deve solo spingere in rete. Il gambiano, entrato solo due minuti prima al posto di Simonetti, assicura così la vittoria per 2 a 0 ai suoi con la prima rete in maglia rossonera. C’è ormai solo da gestire per i costieri, anche se gli uomini di Ferazzoli, ormai sconfitti, concludono comunque la gara in attacco con grande orgoglio.

TABELLINO

SORRENTO vs NOLA 2-0

Marcatori: 35’ Erradi, 83’ Badje

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; G. Todisco, Cacace, Fusco, Carotenuto; La Monica, Herrera (88’ Bisceglia), Erradi (65’ Cuccurullo); D’Ottavi, Simonetti (81’ Badje), Petito (76’ Scala). A disposizione: Cervellera, Somma, Maresca, Gaetani, Gargiulo. Allenatore: Vincenzo Maiuri

NOLA (4-3-3): Zizzania; Valerio, Russo, Sepe, Piacente; Staiano (56’ De Martino), Castagna (13’ Adorni, 56’ Ruggiero), Gonzalez; Palmieri (67’ Manfrellotti), Sparacello, Ndiaye. A disposizione: Landi, Lucarelli, Cassandro, Franzese, Marzuillo. Allenatore: Giuseppe Ferazzoli

Arbitro: Mario Picardi di Viareggio

Assistenti: Pasquale Minichiello di Ariano Irpino e Sergio Balbo di Caserta

Ammoniti: D’Ottavi (S); Ndiaye, Staiano, Manfrellotti (N)

Calci d’angolo: 10-3

Recuperi: 2’ pt, 4’ st

Insigne e Mertens: il rinnovo non è mai stato nei programmi

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport questa mattina, la possibilità di rinnovare i contratti di Insigne e Mertens non è mai stata seriamente presa in considerazione.

Insigne e Mertens: il rinnovo non è mai stato nei programmi

In particolare, un articolo del Corriere dello Sport riporta che durante il ritiro della squadra a Napoli nell’aprile 2022, Insigne e Mertens avrebbero provato a cambiare lo scenario riguardo al loro futuro contrattuale, ma non si fa alcun riferimento a un possibile rinnovo.

Entrambi i giocatori, che attualmente militano nel Toronto e nel Galatasaray, sono stati i protagonisti di una lunga storia con il Napoli.

Insigne ha indossato la maglia partenopea per nove stagioni, dal 2009 al 2018, diventando uno dei giocatori più importanti della squadra.

Durante la sua carriera al Napoli ha vinto due Coppe Italia, una Supercoppa Italiana e una UEFA Europa League.

Mertens invece ha vestito la maglia del Napoli per sei stagioni, dal 2013 al 2019, vincendo due Coppe Italia, una Supercoppa Italiana e una Coppa UEFA.

Insigne e Mertens hanno lasciato un segno indelebile nella storia del Napoli, ma alla fine non c’è stata la possibilità di un rinnovo del contratto.

In sintesi

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’accordo tra il Napoli e i giocatori non è mai stato preso in considerazione seriamente, e i due attaccanti sono quindi passati alla storia come due grandi giocatori che non hanno avuto la possibilità di continuare la loro carriera con la maglia azzurra.

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Giuntoli: programmazione e lungimiranza per un grande Napoli

Il Napoli sta vivendo un periodo di grande successo grazie a una rivoluzione estiva già pianificata da tempo dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Giuntoli: programmazione e lungimiranza per un grande Napoli

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Giuntoli ha guidato un gruppo di lavoro ristretto e ha seguito una strategia di sostenibilità economica, acquistando giocatori solo dopo aver ceduto.

Questa pianificazione ha portato ad una perfetta gestione del mercato, permettendo al Napoli di raccogliere i frutti della sua programmazione.

Un esempio di questa strategia è rappresentato dall’acquisto di Kim Minjae.

Come riportato sempre da La Gazzetta dello Sport, il Napoli era sulle tracce del difensore sudcoreano da tempo, ricevendo una soffiata nel 2019 da Giuntoli attraverso un tecnico che operava in Super League in quel periodo.

Questa lungimiranza ha permesso al club azzurro di assicurarsi il giocatore a una cifra vantaggiosa.

La pianificazione di Giuntoli ha permesso al Napoli di costruire un tesoretto di giocatori di grande qualità, che sta portando il club azzurro a competere al vertice del calcio italiano ed europeo.

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il presidente Aurelio De Laurentiis ha già fissato il premio per la vittoria in Champions, dimostrando la grande ambizione del club partenopeo.

In conclusione

Il Napoli non è mai banale: ha vinto in casa della Lazio, della Roma, del Milan e dell’Atalanta, è imbattuto ed ha lasciato solo due pareggi (a Fiorentina e Lecce). Inoltre, anche in Champions ha dominato, con cinque vittorie su sei.

La squadra è attualmente al comando della classifica, con diciotto punti, e ha già opzionato la qualificazione ai quarti di finale.

Le prospettive per il futuro sono quindi ottime, ma non bisogna dimenticare che la rivoluzione ha richiesto del tempo e della pazienza.

Giuntoli ha lavorato strategicamente per costruire quello che ora viene definito come “il tesoretto” e ora sta raccogliendo i frutti di una perfetta programmazione estiva.

La lungimiranza di Giuntoli nella gestione del mercato sta portando il club partenopeo a competere al vertice del calcio italiano ed europeo.

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Aurora Ramazzotti al nono mese di gravidanza: relax in spa

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Aurora Ramazzotti, al nono mese di gravidanza, si gode un momento di relax in spa come dimostrato dalle foto che la ritraggono in bikini con il pancione in bella vista.

Aurora Ramazzotti al nono mese di gravidanza: relax in spa

La showgirl, che ha già un figlio di tre anni, avuto dal suo ex fidanzato Goffredo, sta per diventare mamma di una bambina.

Aurora Ramazzotti ha dimostrato, ancora una volta, di essere una donna forte e determinata, e in questo momento, a pochi mesi dal parto, si sta godendo la dolce attesa.

Infatti, come evidenziato in alcuni scatti, la showgirl, figlia di Michelle Hunziker e Eros Ramazzotti, ha deciso di mostrare il pancione in versione integrale, senza abiti larghi o coperture.

In questi scatti, Aurora indossa un bikini modello total black, con reggiseno a triangolo e tanga sgambato, e sembra godersi la dolce attesa in piena serenità.

La foto è stata accompagnata dalla didascalia “9 mesi”, a sottolineare il progresso della gravidanza.

L’immagine della futura mamma in bikini ha fatto il giro del web, raccogliendo molti commenti positivi e auguri di buona fortuna per il lieto evento imminente.

Aurora Ramazzotti ha dimostrato di essere una donna forte e determinata, e in questo momento, a pochi mesi dal parto, si sta godendo la dolce attesa, come dimostrato dalle foto che la ritraggono in bikini in una spa sarda.

A pochi mesi dalla nascita della sua bambina, Aurora Ramazzotti è sicuramente una donna da ammirare.

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Camion sbanda e precipita dal viadotto Marinella sulla A1 VIDEO

Un camion sbanda e precipita dal viadotto Marinella sulla A1 nella mattinata di domenica è stato ripreso da alcune telecamere di sicurezza. VIDEO

Camion sbanda e precipita dal viadotto Marinella sulla A1 VIDEO

Nella mattinata del 26 Febbraio 2023, domenica, un camion ha preso fuoco e precipitato dal viadotto Marinella sull’autostrada A1, nei pressi di Santa Marinella.

La scena è stata ripresa da alcune telecamere di sicurezza sull’autostrada A1, all’altezza del km 274.

Nel video si vede anche una seconda auto, quella che stava procedendo nello stesso senso di marcia del tir.

Qui la vettura inquadrata si ferma pochi istanti dopo l’esplosione dell’incendio e cerca di fare retromarcia per allontanarsi dalla nube di fumo nero.

A seguito del sinistro stradale avvenuto intorno alle 07.15 del 26 febbraio, il conducente del veicolo è deceduto.

Nella mattinata sono intervenuti anche i vigili del fuoco con tre squadre, sette automezzi e un’autogrù.

Il corpo del 56enne alla guida del camion, Angelo Gambardella, 56enne di Salerno, è stato affidato alla medicina legale per ulteriori analisi e accertamenti.

Stando a quanto emerso subito dopo lo schianto, il camion è precipitato sulla strada provinciale sottostante che serve per raggiungere la frazione di Legri, nel comune di Calenzano.

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Il basket è il nuovo sport in ascesa in tutta Italia

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Il basket, ormai da anni, in Italia continua la propria ascesa in popolarità con un andamento che sembra ormai inarrestabile.

Questo è dovuto in parte alla forte tradizione storica, ma anche dall’ottima performance della squadra nazionale italiana in competizioni internazionali.

I grandi passi del basket in Italia nella storia

La storia del basket in Italia risale al primo dopoguerra, quando gli americani presenti in Italia introdussero in primo luogo il gioco. Negli anni ’30 il basket continuò a crescere e svilupparsi, diventando uno sport popolare in tutto il Paese. Negli anni ’50 l’Italia si presentò per la prima volta ai Campionati del Mondo di basket, seguiti dagli europei e dai Giochi Olimpici. Proprio riguardo ai titoli conseguiti, la squadra nazionale italiana ha vinto il Campionato Europeo di basket maschile nel 1983 e ha raggiunto la finale dei Giochi Olimpici del 2004.

Nel corso degli anni il basket in Italia ha subito alti e bassi, ma nell’ultimo periodo ha avuto una costante crescita. Uno dei fattori chiave è la Serie A di basket, il principale campionato in Italia. La Serie A ha visto un aumento della qualità dei giocatori e delle squadre, attirando sempre più tifosi e appassionati, di fatto coinvolgendo anche il mercato del gioco d’azzardo, come dimostrano i numeri delle scommesse sportive effettuate su Betfair.

A questo dobbiamo aggiungere la performance più che eccellente delle nazionali italiane degli ultimi decenni. Negli ultimi anni infatti l’Italia si è distinta come una delle migliori squadre d’Europa, raggiungendo i quarti di finale del Campionato del Mondo del 2019 e partecipando alle Olimpiadi estive del 2021.

I numeri sulle forze dei giovani

Le statistiche dei nuovi giocatori degli ultimi 5 anni mostrano una crescita significativa nel numero di giovani che si dedicano al basket in Italia. Secondo i dati della Federazione Italiana Pallacanestro, nel 2020 il numero di giocatori di basket in Italia era di circa 185.000, un aumento del 4% rispetto all’anno precedente. Inoltre, il 40% dei giocatori di basket in Italia ha meno di 18 anni, tutti numeri che suggeriscono un futuro più che promettente per lo sport.

Potremmo anche guardare alle statistiche delle scommesse NBA, dove troviamo numeri veramente impressionanti a indicare un interesse sempre maggiore per il basket.

In termini di prestazioni individuali, i nuovi giocatori italiani hanno sicuramente difeso l’onore nazionale. Ad esempio Achille Polonara, un’ala-pivot che ha giocato per la squadra nazionale italiana di basket e ha colpito per la sua prestazione nella Serie A con la squadra italiana Virtus Bologna. Polonara può vantare di aver giocato anche per squadre internazionali come la squadra Baskonia, spagnola, partecipando alla Euro League, una delle principali competizioni di basket europee.

Sono molti i nomi che potremmo citare, dimostrando di fatto che le “nuove forze” italiane sono in ottima forma e promettenti al punto giusto. C’è una tendenza positiva per il basket in Italia, dove cresce in popolarità che, ci auguriamo, continui migliorando ulteriormente le potenzialità dei giovani e della squadra nazionale, così come il prestigio della Serie A.

Trovato in mare un cadavere con una corda al collo

Un inquietante ritrovamento si è verificato nelle acque di Torre Annunziata, dove è stato trovato un cadavere con una corda al collo.

Trovato in mare un cadavere con una corda al collo

Un inquietante ritrovamento si è verificato nelle acque di Torre Annunziata, dove è stato trovato un cadavere con una corda al collo.

Il corpo è stato individuato da un pescatore, che ha immediatamente allertato le autorità.

Al momento, non si hanno ancora informazioni dettagliate sul caso, ma si presume che si tratti di un omicidio.

Le indagini sono appena iniziate, e gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire la dinamica dei fatti e identificare il corpo.

L’autopsia fornirà ulteriori informazioni sulle cause della morte e su eventuali tracce di violenza.

Il ritrovamento ha suscitato preoccupazione tra la popolazione locale, che attende l’esito delle indagini per saperne di più.

Si spera che questo caso possa essere risolto rapidamente e che giustizia possa essere fatta.

La Procura ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di omicidio: nei prossimi giorni sarà disposta l’autopsia, per comprendere con certezza se quei segni alla testa possano aver causato la morte di quell’uomo oppure se sia morto annegato o per altre cause.

Le indagini

Il cadavere dell’uomo, in attesa di essere identificato (si stanno vagliando anche tutte le segnalazioni di sparizioni pervenute nell’ultimo periodo), è stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria.

Nel frattempo gli investigatori hanno recuperato gli elenchi di tutte le persone scomparse negli ultimi mesi e stanno verificando se le foto possano corrispondere con l’identità del cadavere.

Al vaglio degli inquirenti ci sono anche i filmati registrati da alcune telecamere presenti in zona, che potrebbero aver ripreso dettagli utili alle indagini.

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Cronaca

Maurizio Costanzo, l’ultimo saluto. Info per seguire in TV e streaming

Maurizio Costanzo noto giornalista e conduttore televisivo è morto il 24 febbraio scorso lasciando un grande vuoto nel mondo dello spettacolo e del giornalismo. Dopo 3 giorni di camera ardente oggi, lunedì 27 febbraio si terranno i funerali presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma.

La cerimonia funebre avrà inizio alle ore 15 e sarà possibile seguirla in diretta TV.

Fiorello a Viva Rai 2 ricorda Maurizio Costanzo: “Giorni che penso a questo momento”

“Sono tre giorni che penso a cosa dire, sono tre giorni che penso a questo momento qua”. Fiorello ha aperto la puntata di Viva Rai2 e ha dedicato tutta la mattinata a Maurizio Costanzo: “Quanto ci siamo divertiti, Maurizio”. In una via Asiago più affollata del solito, più di 500 persone nonostante l’orario, Fiorello ha anche accolto il cantautore Ultimo: “Oggi cercheremo di fare la puntata più divertente e speriamo di riuscirci perché sarà in tuo onore”. Fiorello ha poi ricordato i momenti più divertenti di Buona Domenica, in quella edizione fatta insieme, poi ha cantato “Se telefonando”. Un grande omaggio nel giorno dei funerali di Maurizio Costanzo.

Tutti i canali TV che trasmettono in diretta le esequie di Maurizio Costanzo

Per chi non potrà assistere dal vivo alla commemorazione, è prevista una speciale programmazione tv in vista dei funerali di Maurizio Costanzo. Su Canale 5 partire dalle 14:10 Silvia Toffani accompagnerà il pubblico con lo speciale di Verissimo ‘Ciao Maurizio’ per seguire i funerali con tutti gli aggiornamenti. In diretta da piazza del Popolo ci saranno i giornalisti del Tg5 Dario Maltese e Susanna Galeazzi, mentre in studio da Milano Cesara Buonamici e Katia Ricciarelli. Di conseguenza non andranno in onda gli appuntamenti pomeridiani di Canale 5 con Uomini e Donne e il daytime di Amici. È prevista la telecronaca in diretta anche su Rai 1, a partire dalle ore 14:00 con lo studio di Oggi è un altro giorno di Serena Bortone.

A che ora iniziano i funerali

La cerimonia avrà inizio alle ore 15:00 presso la Chiesa degliArtisti, ovvero la basilica di Santa Maria in Montesanto in piazza del Popolo a Roma, che ha accolto negli anni molte delle figure di spicco del panorama artistico e dello spettacolo italiano. Dopo due giorni di camera ardente in Campidoglio, che si è chiusa alle ore 18:00 di domenica 26 febbraio, quella di oggi è l’ultima tappa dell’omaggio pubblico a Maurizio Costanzo.

Morte Maurizio Costanzo, oggi i funerali a Roma nella Chiesa degli Artisti

Saranno centinaia le persone affezionate, gli amici, i colleghi che si recheranno preso la Chisa degli Artisti per i funerali di Maurizio Costanzo. Dopo una camera ardente alla quale hanno fatto visita in tantissimi per l’ultimo commosso saluto al conduttore, ci si aspetta una Piazza del Popolo affollata, a Roma, nella giornata di oggi lunedì 27 febbraio, in vista della cerimonia che avrà inizio alle ore 15:00.

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Bomba ad Avezzano: l’intervento dell’esercito VIDEO

Bomba ad Avezzano. Gli artificieri hanno rimosso le spolette permettendo ai circa 20.000 evacuati di rientrare subito nelle loro abitazioni. VIDEO

Bomba ad Avezzano: l’intervento dell’esercito VIDEO

Avezzano (AQ), 26 febbraio 2023 – Gli artificieri dell’Esercito hanno provveduto al disinnesco e al brillamento di una bomba d’aereo americana da 1000 libbre, ovvero circa 454 kg (modello AN – M 65), risalente al secondo conflitto mondiale; la bonifica dell’ordigno, rinvenuto in pieno centro del Comune di Avezzano, è stata condotta dagli specialisti del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma.

Le operazioni, coordinate dalla Prefettura dell’Aquila, sono iniziate alle ore 06:00 con lo sgombero di un’area di 1.481 metri di raggio dal punto di rinvenimento del residuato e la conseguente evacuazione di circa 20.000 cittadini. Per la sicurezza dell’area è stato disposto il divieto di sorvolo dello spazio aereo interessato.

Gli operatori del 6° Reggimento Genio Pionieri, una volta completata la fase di evacuazione, hanno iniziato alle ore 09:45 l’intervento di disinnesco per la rimozione delle due spolette presenti sull’ordigno, una di naso e una di coda, entrambe armate. Neutralizzate quest’ultime, il residuato bellico è stato trasportato presso una cava nel Comune di Massa D’Albe (AQ) per il successivo brillamento, avvenuto alle ore 15:53.

Nel 2022 i nuclei di artificieri dei reggimenti genio hanno condotto 2.345 interventi su tutto il territorio nazionale, neutralizzando 31.854 residuati bellici di cui 19 bombe d’aereo risalenti ai conflitti mondiali.

Grazie ai recenti studi e sperimentazioni svolti dal Centro d’eccellenza C-IED in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma, è stato ridotto il raggio di sgombero dal punto di rinvenimento dell’ordigno, permettendo di limitare i disagi per la popolazione residente.

CRONACA

Strage di migranti a Cutro: Fermati 3 presunti scafisti VIDEO

Nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 febbraio 2023 si è verificata una terribile strage di migranti nel mare di Cutro, in Calabria. VIDEO

Strage di migranti a Cutro: Fermati 3 presunti scafisti VIDEO

Un caicco, su cui si trovavano tra 180 e 250 persone, si è spezzato a causa del mare mosso, causando la morte di almeno 59 persone e lasciando ferite circa 80.

Tra le vittime si contano molti bambini e donne.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, , ha espresso il proprio cordoglio e ha chiesto all’Unione Europea di prendere provvedimenti per governare il fenomeno migratorio.

Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha dichiarato lo stato di emergenza in provincia di Crotone.

Sono stati fermati tre presunti scafisti ritenuti responsabili della tragedia.

In seguito alla notizia, il leader della Lega Matteo Salvini ha ribadito la necessità di bloccare i trafficanti, mentre il ministro degli Interni Luciana Lamorgese ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e ha annunciato l’invio di un’unità di pronto intervento in Calabria.

Questa tragedia evidenzia ancora una volta la necessità di affrontare il fenomeno migratorio in maniera coordinata e umanitaria, con l’obiettivo di evitare che simili tragedie si ripetano in futuro.

È importante che l’Unione Europea agisca in modo unitario per proteggere i diritti dei migranti e prevenire queste tragedie.

Inoltre, è fondamentale che le indagini sulle cause della tragedia vengano condotte in modo approfondito e che i responsabili vengano individuati e puniti.

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