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Juve Stabia, sconfitta la Primavera 3 in semifinale col Bari

Juve Stabia, Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si è giocata l’andata delle semifinali playoff del campionato Primavera 3 tra le Vespette e il Bari. La gara di andata è terminata con il risultato di 1-2.

IL TABELLINO DEL MATCH DI PRIMAVERA 3 TRA JUVE STABIA E BARI.

JUVE STABIA – Gaglione, Borrelli, Fravola, Ceccarini, Misiano, Martire (1′ st. Caropreso), Noletta (30′ pt. Perna), Del Mondo, Saviano, Faccetti (40′ st. Hoxha), Aprea (20′ st. Minasi). A disp. Lauritano, Provvisiero, Caropreso, Ascolese, Riccio, Hoxha, Minasi, Perna, Piccolo. All: Pasquale Luiso.

BARI – Sapri, Sciacovelli, Lambiase, Daddario (28′ st. Mari), Nacci, Dachille, Leone, Memeo, Akpa Chukwu, Lops (33′ pt. Colangiuli), Caldarulo (28′ st. Persichini). A disp. Pellegrini, Stella, Rizzi, Colangiuli, Mari, Colonna, De Marzo, Persichini, Pellegrini, Allos. All: Federico Giampaolo.

ARBITRO – Fabio Rosario Luongo sez. Napoli (Bonomo-Tempestilli).

GOL – 10′ pt. Leone (B), 9′ st. Caldarulo (B), 34′ st. Faccetti (JS).

AMMONIZIONI – Ceccarini (JS), Misiano (JS), Saviano (JS), Faccetti (JS), Perna (JS), Daddario (B), Nacci (B), Dachille (B), Caldarulo (B).

ESPULSIONI – /.

 

Oggi invece allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si è giocata la diciassettesima giornata del Campionato Nazionale Under 15 di Serie C. La sfida tra Juve Stabia e Audace Cerignola è terminata con il risultato di 1-0 per le Vespette.

Così in campo:

JUVE STABIA – Di Lauro, D’Angelo, Di Domenico, Petrlic, Avvisato, Amelio, Palermo (10′ st. Minucci), Primicerio, Soprano (42′ st. De Simone), Grilli (10′ st. Calizio), Balzano F. (21′ st. Calabrese) A disp. Ardolino, Minucci, Tufano, De Simone, Cepollaro, Calabrese, Balzano A., Chiacchio, Calizio. All: Di Pasquale.

AUDACE CERIGNOLA – Pacini, De Magis (Mennea), Misso, De Laurentis, Barletta (Tristano), Buono, Lorusso (Ripoli), Urbano (Fioravante), Tarantino (Di Molfetta), Loconte (Schiano), Maffei (De Bari). A disp. Lasala, Mennea, Schiano, Ripoli, Fioravante, De Bari, Tristano, Di Molfetta, Gallo. All: Palladino.

ARBITRO – Antonio Martinelli sez. Napoli (Trotta-Benvenuto).

GOL – 15′ pt. Palermo (JS).

AMMONIZIONI – Soprano (JS).

ESPULSIONI – /.

 

Castellammare, al Menti la VI edizione dell’evento “Scuola e Legalità” dà il via al Torneo della Legalità

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Dopo quattro anni torna a Castellammare di Stabia, presso lo stadio “Romeo Menti”, l’evento Scuola e Legalità promosso dall’I.T.S “L. Sturzo” con la VI edizione del Torneo della Legalità.

Sono ormai sei anni che lo Sturzo, sotto la dirigenza della Professoressa Cinzia Toricco, organizza questo evento con il quale i giovani studenti vengono avvicinati al tema della legalità attraverso uno dei mezzi di inclusione più popolari al mondo: una competizione calcistica.

La Redazione di Vivicentro.it è stata presente all’evento.

E’ così che oggi la sesta edizione del Torneo della Legalità ha visto scendere in campo la squadra dell’ITS “L. Sturzo”, del Liceo Scientifico “Francesco Severi”, della Polizia di Stato e quella delle Professioni Sanitarie.

Questo torneo rappresenta ormai un appuntamento annuale di grande aggregazione sociale, in cui i ragazzi non solo hanno potuto esibirsi in campo rispettando le regole del gioco pulito ma, nel corso del tempo, sono riusciti ad instaurare anche un rapporto diretto con le forze dell’ordine del locale Commissariato di Polizia di Stato.

All’inizio del torneo tutti hanno voluto ricordare Giovanni Longobardi il bimbo di soli 8 anni che ha perso la vita alcuni giorni fa durante la lezione di ginnastica per un malore nella palestra scolastica di una scuola di Sant’Antonio Abate.

Il torneo, a differenza delle scorse edizioni, si è concluso con la vittoria della squadra del Liceo “F. Severi”.

Nonostante tutto una cosa è certa: oggi i partecipanti hanno vinto contro l’illegalità e la corruzione; in questo hanno vinto alla grande dimostrando a tutti che un mondo civile esiste e può essere creato e gestito: basta crederci ed impegnarsi.

Castellammare di Stabia, Scuola e Legalità: Risultato finale del VI torneo

Per la cronaca sportiva la classifica finale vede trionfare la formazione del Liceo Scientifico “F. Severi” che si è imposta 2 a 0 nella gara contro l’ITS “L. Sturzo” e ha vinto ai rigori (5-4) la gara con la Polizia di Stato (alla fine del tempo regolamentare la gara era terminata 1-1).

Al secondo posto si è classificata la Polizia di Stato che ha pareggiato con la formazione del Liceo Scientifico e vinto contro le Professioni Sanitarie per 2 a 0.

Al terzo posto si attesta la formazione dell’ITS “L. Sturzo” che ha perso per 2 a 0 contro il Liceo Severi ma poi ha vinto 2 a 1 contro le professioni sanitarie.

Chiude al quarto posto la formazione delle Professioni Sanitarie sconfitta dalla Polizia di Stato e dall’ITS “L. Sturzo”.

Le foto dell’evento:

Alcuni momenti della giornata:

NAS e NIL chiudono due esercizi a Marone e Zone

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I Carabinieri dei nuclei NAS e NIL chiudono un bar e un ristorante a Marone e Zone nell’ambito dei servizi di sorveglianza routinari

NAS e NIL chiudono un bar e un ristorante a Marone e Zone nel bresciano

Nella serata di sabato 15 aprile, i militari della Stazione Carabinieri di Marone, coadiuvati dai Reparti Speciali del Nucleo Antisofisticazioni e Salute e del Nucleo Ispettorato   del   Lavoro di Brescia, hanno eseguito dei controlli straordinari all’interno di sette esercizi commerciali nei Comuni di Zone (BS) e Marone, sulla riva bresciana del lago di Iseo.

In quattro di questi ristoranti sono stati sono stati trovati cinque lavoratori irregolari, per cui sono state elevate sanzioni amministrative pari ad euro 21.600 circa. Queste violazioni hanno portato anche alla sospensione dell’attività commerciale di una pizzeria a Marone e di un bar a Zone, per altre irregolarità.

L’opera di sorveglianza continuativa da parte delle forze dell’ordine verso gli esercizi commerciali, non è di natura repressiva. Come potrebbe sembrare a prima vista. Ma essa è rivolta alla tutela della salute pubblica.

Il Nucleo Nas di Brescia ha sede in Via Corfù, 71, telef. 030221128.

NAS e NIL chiudono un bar e un ristorante a Marone e Zone //Carmelo TOSCANO // Redazione Lombardia

Sorrento-Cassino 1 a 0: La Monica stende i laziali

Un gol nel primo minuto e poi gestione per i rossoneri, che archiviano con il minimo sforzo la pratica della trentunesima giornata.

Al Sorrento basta una rete al primo minuto per battere il Cassino nella sfida della trentunesima giornata del girone G. Il gol di La Monica, l’ottavo in questo campionato, fa ritrovare il sorriso alla banda di Maiuri dopo la sconfitta di Caserta, e tiene ancora viva la speranza di poter riagguantare il primo posto.

A tre partite dalla fine del campionato, i costieri non sono andati troppo per il sottile. Con una promozione in ballo a contare è solo il risultato. E un cinico 1 a 0 può tenere ancora vivo un sogno, Paganese permettendo. Il destino rossonero è ormai fuori dalle proprie mani, almeno in parte. E allora, comunque vada, il Sorrento ha tutta l’intenzione di chiudere i giochi a testa alta.

SORRENTO-CASSINO: la cronaca

Sorrento e Cassino si ritrovano dopo l’incontro di inizio dicembre che ha visto i laziali vincitori (2-0) contro l’allora capolista. Per l’occasione, rispetto alla gara di Caserta, Maiuri rilancia nella mischia Francesco Todisco, Erradi e Scala dal primo minuto. Gli uomini di Carcione sono invece alla ricerca di punti per assicurarsi un posto negli imminenti play-off, a coronare una stagione più che soddisfacente.

Lo spirito di rivalsa anima la squadra di casa, che sotto la pioggia battente trova immediatamente il vantaggio. Bella giocata di Scala a servire nello spazio l’accorrente La Monica, che controlla e poi fredda col destro Della Pietra. Inizio col botto e gara in discesa per i padroni di casa, tutto sommato agevolati da un avversario poco arrembante.

Scarso di emozioni, il primo tempo regala al Sorrento un altro paio di palle gol soltanto al 40’, quando Petito si divora il gol del raddoppio centrando in pieno Della Pietra, che manda in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo è poi Badje a sfiorare la rete con un diagonale che sfila davanti alla porta senza trovare la deviazione vincente di Erradi. Sprecano ancora i costieri al 43’ con la conclusione a botta sicura di La Monica salvata quasi sulla linea di porta da un difensore biancoazzurro. Fino all’intervallo prosegue il monologo costiero.

Poco cambia nella ripresa. I rossoneri si fanno vedere a più riprese in attacco, tante le conclusioni, tutte però fuori misura e quindi sostanzialmente innocue. L’espulsione di Ingretolli al 51’ per doppia ammonizione, tuttavia, agevola ulteriormente il lavoro dei calciatori sorrentini. Al 60’ Scala insacca, servito dalla percussione sulla destra di La Monica, ma è in fuorigioco. I padroni di casa rischiano così di mantenere in partita un Cassino che fa vedere ben poco, ma che prova comunque a riacciuffare il risultato. La buona volontà però non basta, e al triplice fischio i tre punti sono fieno in cascina per i ragazzi di mister Maiuri.

TABELLINO

SORRENTO vs CASSINO 1-0

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Todisco G., Cacace, Fusco, Todisco F.; La Monica (70’ Carotenuto), Herrera, Erradi (63’ Cuccurullo); Badje (79’ Simonetti), Petito (79’ Gaetani), Scala. A disposizione: Cervellera, Tufano, Bisceglia, Maresca, Gargiulo. Allenatore: Vincenzo Maiuri

CASSINO (4-2-3-1): Della Pietra; Tomassi, Cocorocchio, Gallo, Pompei (46’ Donnarumma); Lucchese, Orlando (76’ Evangelista); Tribelli (63’ Cardillo), Raucci (46’ Ceccarelli), Mazzaroppi; Ingretolli. A disposizione: Campisi, Plini, Maciriello, Alonzi, Bianchi. Allenatore: Imperio Antonio Carcione

Marcatori: 1’ La Monica

Arbitro: Stefano Peletti di Crema

Assistenti: Niroy Emilio Gookooluk di Civitavecchia e Lorenzo D’Alessandris di Frosinone

Ammoniti: La Monica, Herrera (S); Tribelli, Gallo, Tomassi (C)

Espulsioni: Ingretolli (C) per doppia ammonizione

Recuperi: 4’ pt, 5’ st

Scafati corsara a Pesaro: 79-86 e salvezza più vicina

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Grande vittoria di squadra nella sfida della ventiseiesima giornata per il team gialloblu, nel segno del gruppo e della voglia di rivalsa.

Alla Vitrifrigo Arena, in occasione della ventiseiesima giornata del campionato di serie A, il risultato finale della sfida tra VL Pesaro e Givova Scafati sorride ai secondi (79-86), che incamerano i due punti in palio, preziosissimi nella corsa verso la permanenza nella massima categoria. Prima vittoria esterna per coach Sacripanti da allenatore gialloblù, che fa il paio con quella conquistata solo pochi giorni fa contro Brindisi.

La migliore gestione di ogni singolo possesso nella seconda parte di gara, fatta di difesa vigile ed accorta e di un attacco lucido ed ordinato, alla fine hanno fatto la differenza, complici le superiori percentuali di realizzazione da tre punti (48% contro 32%) ed il maggior controllo dei rimbalzi (39 contro 31, nel segno di un super Thompson). Senza dimenticare un Logan in versione NBA, soprattutto nelle fasi decisive dell’incontro, nelle quali ha preso per mano la squadra e l’ha condotta al successo.

VL PESARO vs GIVOVA SCAFATI: la cronaca del match

1° QUARTO

La sfida stenta a decollare, caratterizzata da molti errori su entrambi i fronti del gioco. Poi però aumenta il ritmo e, con esso, anche la percentuale realizzativa di entrambi i quintetti. La Givova predilige il gioco sotto le plance e, grazie ai movimenti di Pinkins e Thompson, risponde a tono a Charalampopoulos e soci, tenendo la sfida in equilibrio (10-9 al 5’). Proprio Pinkins segna al 6’ il libero del primo vantaggio gialloblù (10-11).

La sfida sale di tono e di intensità, nonostante i cambi effettuati da entrambi i tecnici. L’ala greca in canotta biancorossa continua a punire la difesa ospite con percentuali elevatissime (17-15 all’8’) e trova poi manforte nel lungo Totè, spina nel fianco della difesa scafatese, anche se impreciso dalla linea della carità. Ma tanto basta per vedere avanti 18-15 la Carpegna Prosciutto al suono della prima sirena.

2° QUARTO

I canestri di Daye e Tambone valgono il temporaneo massimo vantaggio locale (23-15 all’11’). Rossato, Imbrò e Logan arrestano il tentativo di fuga locale, approfittando delle indecisioni pesaresi, e piazzano un break di 0-8 che riporta il punteggio in perfetta parità (23-23 al 16’). Si segna poco in questa fase di gioco, caratterizzata soprattutto dagli errori. La tripla di Hannah al 16’ allunga il parziale a 0-11 e porta avanti 23-26 i viaggianti, che però si fermano qui e subiscono il ritorno di Cheatam e compagni, avanti 33-31 al 18’ e 37-31 all’intervallo.

3° QUARTO

Okoye è l’uomo in più di Scafati nelle prime fasi di gioco della ripresa: è lui il principale terminale offensivo degli ospiti, prezioso per assottigliare il divario (44-42 al 24’). Ma è un fuoco di paglia, perché Charalampopoulos, con l’ausilio di Abdur-Rahkman, continua a crivellare la retina senza sosta (49-41 al 25’). I salernitani riprendono quindi a giocare a campo aperto e a servire sotto i lunghi, riuscendo minuto dopo minuto a ridurre al minimo le distanze (52-51 al 29’), anche se la terza sirena arriva sul 56-53 (bene Kravic tra i padroni di casa).

4° QUARTO

Il quarto periodo inizia bene per i colori gialloblù: la compagine dell’Agro gioca in maniera organica, stringendo alle corde l’avversario, che resta annichilito al cospetto di Pinkins e compagni, sul +8 (58-66 al 33’). Il time-out di coach Repesa non argina gli avversari, che con la tripla di Logan al 34’, raggiungono la doppia cifra di vantaggio (58-69).

I marchigiani non mollano e, con il solito Charalampopoulos, in meno di un amen, riaprono la sfida (72-74 al 37’). Ci pensa il “Professore” a distanziare nuovamente l’avversario, realizzando 12 punti di fila e mettendo di nuovo sotto di 11 lunghezze l’avversario (72-83 al 39’). La partita finisce praticamente qui, perché ogni successivo tentativo dei pesaresi si rivela vano. La contesa termina 79-86.

TABELLINO

VL PESARO 79 – 86 GIVOVA SCAFATI

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO: Kravic 10, Abdur-Rahkman 10, Visconti, Moretti 2, Tambone 6, Stazzonelli n. e., Daye 9, Charalampopoulos 33, Totè 1, Chetham 6, Delfino 2. Allenatore: Repesa Jasmin. Assistenti Allenatori: Savignani Bruno, Pentucci Luca.

GIVOVA SCAFATI: Stone, Okoye 10, Imade n. e., Mian, Hannah 7, Pinkins 18, De Laurentiis, Rossato 16, Imbrò 2, Thompson 15, Tchintcharauli n. e., Logan 18. Allenatore: Sacripanti Stefano. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

ARBITRI: Rossi Michele di Anghiari (Ar), Paglialunga Fabrizio di Massafra (Ta), Galasso Martino di Siena.

NOTE: Parziali: 18-15; 19-16; 19-22; 23-33. Falli: Pesaro 23; Scafati 18. Usciti per cinque falli: Tambone. Tiri dal campo: Pesaro 29/66 (44%); Scafati 27/60 (45%). Tiri da due: Pesaro 21/41 (51%); Scafati 13/31 (42%). Tiri da tre: Pesaro 8/25 (32%); Scafati 14/29 (48%). Tiri liberi: Pesaro 13/17 (76%); Scafati 18/20 (90%). Rimbalzi: Pesaro 31 (8 off.; 23 dif.); Scafati 39 (11 off.; 28 dif.). Assist: Pesaro 15; Scafati 17. Palle perse: Pesaro 6; Scafati 11. Palle recuperate: Pesaro 6; Scafati 2. Stoppate: Pesaro 5; Scafati 0.

Ferrari, domani alle 08.00 sarà revisionato il caso Sainz

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La FIA ha comunicato che nella giornata di domani, alle ore 08.00, avverrà la revisione sulla penalità data a Carlos Sainz in Australia

Ferrari, domani alle 08.00 sarà revisionato il caso Sainz

La Ferrari non ha intenzione di arrendersi per quel che riguarda la penalità inflitta a Carlos Sainz in Australia. La scuderia di Maranello infatti ha presentato ricorso alla FIA per avere una revisione sull’incidente che ha coinvolto il loro numero #55 e l’Aston Martin di Fernando Alonso.

Ferrari non molla

Andiamo con calma: penultimo giro del Gran Premio d’Australia. A seguito dell’ennesima bandiera rossa, si ha una nuova ripartenza che, in curva 1, vede succedere l’incredibile: Alonso, per evitare di attaccare Hamilton che aveva davanti, anticipa la frenata e prova un incrocio di traiettoria. Questa scelta porta al contatto con Carlos Sainz. A seguito dello scontro, la FIA ha deciso di punire Sainz con 5 secondi di penalità che lo hanno portato dal quarto posto conquistato in gara all’ultima posizione. Sembra corretto descrivere l’incidente secondo questa versione in quanto a raccontarcelo sono i dati telemetrici che potranno essere un’arma importante per la Ferrari nel corso della revisione.

Ferrari, pronto il ricorso per la penalità inflitta a Sainz - Vivicentro
Ferrari, pronto il ricorso per la penalità inflitta a Sainz

Il caso Sainz sarà analizzato il 18 aprile

In base a quanto riporta il sito FIA, è stato annunciato che domani 18 aprile sarà analizzato il caso Carlos Sainz. Di seguito il comunicato della Federazione:

“I Commissari Sportivi del Gran Premio d’Australia 2023 hanno ricevuto una lettera da Nikolas Tombazis, Direttore tecnico F1 della FIA. Qui si allega una petizione del concorrente Scuderia Ferrari datata 6 aprile 2023 ai sensi dell’articolo 14 del Codice Sportivo Internazionale della FIA (“Petizione”),  chiedendo una revisione della decisione dei Commissari Sportivi n°46 presa nell’ambito del Gran Premio d’Australia 2023 e chiedendo che i Commissari Sportivi:  “considerino tale richiesta e determinino se esista o meno un elemento nuovo significativo e rilevante (articolo 14.3 del codice) in relazione alla decisione/incidente”. Il/i pilota/i e il/i rappresentante/i della squadra sono tenuti a presentarsi ai Commissari Sportivi per un’udienza virtuale che si terrà il 18 aprile 2023 alle 08:00 CET in relazione alla Petizione”.

Non resta che attendere

Non resta dunque che attendere gli inizi della prossima settimana con Ferrari che spera, in vista di Baku, di raddrizzare gli (attuali) zero punti portati a casa dall’Albert Park.

Fiat Ritmo, sfilata in centro a Milano per festeggiare i 45 anni

Fiat Ritmo. Iconico modello automobilistico celebrato con una sfilata in centro a Milano, tra modelli storici e auto elettriche.

Sfilata in centro a Milano per festeggiare i 45 anni della Fiat Ritmo

    • In breve
      • Sono state 45 le auto che hanno partecipato, domenica 16 aprile 2023, all’inaugurazione ufficiale dei festeggiamenti per i 45 anni del modello.
        L’incontro, organizzato dal Fiat Ritmo Club Italia, è partito con una visita dedicata in esclusiva al Museo Storico Alfa Romeo di Arese dove, sin dalle prima ore del mattino, si sono radunate le vetture provenienti da tutta Italia e sono rimaste esposte nel piazzale del Museo.

Sfilata in centro a Milano per i 45 anni

Milano, 17 aprile 2023 – Oggi in centro città si è svolta una sfilata in occasione del 45° anniversario della Fiat Ritmo. Il modello segnò una svolta per la casa automobilistica italiana, che nella seconda metà degli anni ’70 cercava di rilanciarsi con un prodotto moderno e accessibile.

La sfilata ha visto sfilare lungo le strade del centro alcuni modelli storici dell’auto, compresi quelli degli anni ’80 con motore turbodiesel, che rappresentarono un’altra innovazione per l’epoca.

Alla sfilata hanno partecipato anche alcuni proprietari di Ritmo che sono venuti da tutta Italia per celebrare il compleanno del loro veicolo e mostrare le loro auto a tutti gli presenti.

Oltre ai modelli storici, alla sfilata hanno partecipato anche alcune auto elettriche di ultima generazione, a sottolineare l’impegno delle case produttrici italiane nel campo della mobilità sostenibile.

A proposito di Ritmo

Le vendite della Ritmo sono state buone, soprattutto nei confini nazionali, tanto che si decise di provare l’avventura negli Stati Uniti, non prima di aver cambiato il nome in Fiat Strada.

Dalla Ritmo derivarono anche la Seat Ronda, dalla cui costola nacque poi la prima Sear Ibiza, e la Fiat Regata, che era talmente simile da essere omologata come versione derivata e non come modello a sé.

La carriera della Ritmo terminò nel 1988 dopo oltre due milioni di esemplari venduti, lasciando spazio alla Tipo.

Il Fiat Ritmo Club Italia Il Fiat Ritmo Club Italia è stato creato il 1° Febbraio 2011.

La nascita venne sancita ufficialmente alla presenza del Presidente, Marco Reggio, e dei sottoelencati soci fondatori che formarono l’allora Consiglio Direttivo del Club. Presidente Marco Reggio, Vicepresidente Fabio Valsega, Segretario Stefano Calzetti, Tesoriere Marco Brancale, Consigliere Graziano Orlandi.

Già dai primi mesi del 2007, grazie alla nascita del primo forum italiano dedicato alla Fiat Ritmo, un ristretto gruppo di appassionati del modello iniziò a tessere i legami che porteranno poi alla fondazione del Club

Stabiae prima di Castellammare di Stabia: cos’era ieri e cos’è oggi

Stabiae. Esplorazione della Città di Castellammare di Stabia e quella storica della città che c’era prima dell’attuale  come è emersa dall’esplorazione archeologica che ci ha reso anche le sue ville di lusso prima dell’eruzione del 79 d.C.

Stabiae prima di Castellammare di Stabia: cos’era ieri e cos’è oggi

    • In breve
      • Castellammare di Stabia è una città che ha subito notevoli trasformazioni nel corso dei secoli passati, ma oggi offre una varietà di attrazioni culturali, turistiche e industriali.

Stabiae: l’antica città romana sepolta dal Vesuvio

Scopriamo la storia della città archeologica romana di Stabiae, distrutta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

    • In breve
      • Prima dell’odierna Castellammare di Stabia, la città era conosciuta come Stabiae.
        Fu un importante sito durante l’epoca romana e ospitava numerose ville e residenze di lusso per cittadini facoltosi.
        Inoltre, la città si trovava in una posizione strategica sulla costa del golfo di Napoli.
        Stabiae fu in gran parte distrutta durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e la città fu poi ricostruita in nuovi siti dove sorge l’attuale Castellammare di Stabia.

Stabiae era una città antica situata sulle pendici del Vesuvio, nella regione Campania dell’Italia moderna.

Fu fondata dagli Etruschi, ma fu sotto il dominio degli antichi romani che raggiunse il suo massimo splendore.

La città era famosa soprattutto per le sue numerose ville di lusso che ospitavano cittadini facoltosi dell’epoca romana.

La città fu completamente distrutta durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. che seppellì sotto la lava molte delle ville e degli edifici della città, distruggendo per sempre la prosperità e la ricchezza di Stabiae.

A causa della rapida solidificazione della lava vulcanica, molte delle strutture che si trovavano sotto la superficie sono state preservate e conservate fino ai nostri giorni.

L’area archeologica di Stabiae è oggi una destinazione molto popolare per i turisti interessati alla storia dell’antica Roma.

Gli scavi archeologici hanno rivelato numerose vestigia dell’epoca romana, incluse le famose ville di lusso come la Villa San Marco e Villa Arianna, dove si possono ammirare gli affreschi originari dell’antica città.

Castellammare di Stabia: alla scoperta della città odierna dopo quella romana sepolta dal Vesuvio

    • In Breve
      • Oggi, la città di Castellammare di Stabia sorge sulle macerie dell’antica città di Stabiae.
        La città moderna ha mantenuto il suo legame con la storia antica, rivendicando la sua eredità e conservandola per le generazioni future.
        Inoltre, Castellammare di Stabia è oggi una destinazione turistica rinomata che offre molte opportunità di svago e di scoperta dell’arte e della storia della regione campana.

Nel corso dei secoli, la città ha subito numerosi cambiamenti e ampliamenti, con il porto che ne ha reso un importante centro industriale.

Oggi, Castellammare di Stabia è una città moderna che offre una varietà di attrazioni culturali e turistiche.

Tra le attrazioni principali si annovera il Castello di Castellammare di Stabia, costruito nel XIII secolo, che offre una vista panoramica sulla città e sul mare.

Inoltre, la città ospita numerose chiese, fra le quali la Basilica di Santa Maria delle Grazie, il Duomo di Castellammare di Stabia, e il Santuario di San Giuseppe.

Infine, la città è famosa per essere la sede del Cantiere Navale di Castellammare di Stabia, uno dei più grandi cantieri navali d’Europa con una lunga tradizione nella costruzione di navi mercantili, da crociera, navi militari e sottomarini.

Via libera acquisizione Fonti Acidule Plinio di Castellammare di Stabia

Commissari autorizzati all’acquisizione, dopo l’asta, del fabbricato dove sgorgano le Fonti Acidule Plinio di Castellammare di Stabia. Tutti i dettagli della vicenda.

Via libera acquisizione Fonti Acidule Plinio di Castellammare di Stabia

 I commissari incaricati di gestire la vicenda delle Fonti Acidule Plinio hanno ottenuto il via libera dall’autorità giudiziaria competente per partecipare all’asta e acquisire il fabbricato dove sgorgano le acque minerali.

La vicenda riguarda la società che gestisce le acque minerali, posta in amministrazione controllata, alla ricerca di acquirenti interessati all’acquisto del fabbricato dove sgorgano le sorgenti.

L’asta pubblica è stata indetta per il prossimo mese e i commissari, grazie alla recente autorizzazione dell’autorità giudiziaria, sembrerebbero in pole position per aggiudicarsi l’immobile.

La notizia ha suscitato grande interesse tra gli attori del mercato delle acque minerali, in quanto le Fonti Acidule Plinio rappresentano una delle fonti di acqua minerale più importanti del Paese.

Gli acquirenti che si aggiudicheranno il fabbricato avranno la possibilità di gestire direttamente la produzione delle acque, oltre a poter controllare il destino commerciale di uno dei brand più conosciuti del settore.

La preparazione per l’asta, tuttavia, non è immune da complicazioni e incertezze.

Oltre ai commissari, infatti, ci sarebbero altri soggetti interessati all’acquisizione delle Fonti Acidule Plinio, anche se al momento non è dato sapere chi siano. Inoltre, come ogni asta pubblica, ci sono sempre dei rischi legati all’offerta prezzolata o alla cancellazione dell’asta stessa.

Nonostante questi elementi di incertezza, la notizia del via libera dei commissari rappresenta un passo importante nella vicenda delle Fonti Acidule Plinio e sarà interessante seguirne gli sviluppi.

Ravioli primavera al burro e salvia: la ricetta

Un primo piatto fresco e gustoso, perfetto per celebrare la stagione primaverile con i sapori della natura, i ravioli primavera burro e salvia conquistano i piccoli da sempre e i grandi ne vanno matti.

Ravioli primavera al burro e salvia: la ricetta

Può sembrare un primo piatto facile da realizzare e banale nel condimento, ma non è così: ci vuole esperienza per approntare il suo condimento e va usata la pasta fresca per conferire al piatto una nota di freschezza e per far venire l’acquolina in gola.

Ingredienti:

– per la pasta fresca:

  • 200g di farina 00
  • 2 uova
  • sale q.b.

– per il ripieno:

  • 200g di ricotta
  • 1 uovo
  • 100g di piselli freschi
  • 50g di parmigiano reggiano grattugiato
  • sale e pepe q.b.

– per il condimento:

  • 100g di burro
  • foglie di salvia q.b.
  • parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Procedimento:

  1. In una ciotola, impastare farina, uova e sale fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  2. Coprire l’impasto con pellicola trasparente e far riposare in frigo per 30 minuti.
  3. Nel frattempo, preparare il ripieno:
    lessare i piselli in acqua salata per circa 5 minuti, poi scolarli e passarli al mixer insieme con la ricotta, il parmigiano reggiano grattugiato, l’uovo, sale e pepe fino ad ottenere un composto omogeneo.
  4. Stendere la pasta sottile con un mattarello o una sfogliatrice e formare dei dischi di pasta di circa 8-10 cm di diametro.
  5. Mettere un cucchiaino di ripieno al centro di ogni disco di pasta.
  6. Piegare la pasta a metà e sigillare bene i bordi.
  7. Far bollire abbondante acqua salata e cuocere i ravioli per circa 2-3 minuti o finché vengono a galla.
  8. In una padella fondere il burro con le foglie di salvia.
  9. Scolare i ravioli e trasferirli in padella con il burro e le foglie di salvia, facendoli saltare per qualche istante.Impiattare i ravioli e cospargerli con del parmigiano reggiano grattugiato

Acqua Solfurea Ferrata: Proprietà e benefici per la salute

Le proprietà benefiche dell’acqua Solfurea Ferrata nelle Terme di Castellammare di Stabia: un toccasana per la salute. Scopri come questa acqua termale può aiutare il tuo corpo a rigenerarsi, con effetti benefici sulla pelle e sull’apparato respiratorio.

Acqua Solfurea Ferrata: Proprietà e benefici per la salute

L’Acqua Solfurea Ferrata è una speciale acqua termale che si può trovare in alcune sorgenti naturali in Italia e in altri paesi del mondo.

Questa particolare acqua è stata oggetto di studio da parte di molti ricercatori, che ne hanno evidenziato le molte proprietà benefiche per la salute.

In questo articolo scopriremo insieme le sue caratteristiche e i benefici.

Da un punto di vista chimico, è caratterizzata dalla presenza di solfuro di idrogeno (H2S) e di ioni ferrici (Fe2+), che le conferiscono le proprietà terapeutiche.

In particolare, l’acqua solfurea ha un alto potere antinfiammatorio e antiossidante, favorisce la circolazione sanguigna e risulta particolarmente efficace nella cura di alcune patologie della pelle.

La presenza dell’acqua ferrata, invece, è in grado di fornire benefici per il sistema cardiovascolare: l’acqua ferrata, infatti, è in grado di aumentare il livello di emoglobina nel sangue, migliorando l’ossigenazione dei tessuti e prevenendo la formazione di anemia.

Inoltre, quest’acqua può risultare utile anche per il sistema respiratorio: l’inalazione dei vapori dell’acqua solfurea, infatti, aiuta a ridurre le infiammazioni delle vie aeree, favorendo la funzionalità polmonare e prevenendo la comparsa di alcune patologie.

Continuiamo a parlare dell’Acqua Solfurea Ferrata, concentrandoci sulle sue proprietà per l’applicazione esterna.

L’acqua solfurea, infatti, è molto nota per le sue proprietà curative sulla pelle.

L’uso dell’Acqua Solfurea Ferrata in dermatologia risale già all’antichità e veniva utilizzata per curare malattie della pelle come la psoriasi, l’eczema, l’acne e molte altre.

Grazie alle sue proprietà antibatteriche, anti-infiammatorie, antiossidanti e lenitive, l’acqua solfurea favorisce la rigenerazione dei tessuti cutanei, contribuendo a migliorare l’aspetto e la salute della pelle.

In particolare, l’Acqua Solfurea Ferrata funge da regolatore sebaceo, in quanto è in grado di ridurre l’iperattività delle ghiandole sebacee, prevenendo la formazione di impurità sulla pelle.

Inoltre, essendo particolarmente utile nelle patologie infiammatorie della pelle, l’acqua solfurea è anche in grado di ridurre la comparsa di macchie e di arrossamenti.

L’Acqua Solfurea Ferrata può essere utilizzata come trattamento esterno per la pelle del viso e del corpo, sia per il trattamento di patologie specifiche che come terapia preventiva per mantenere la pelle sana e ringiovanita.

In genere, l’acqua solfurea viene applicata sulla pelle in forma di maschera, impacco, bagni o aerosol.

In conclusione, l’Acqua Solfurea Ferrata rappresenta un valido rimedio naturale per la salute della pelle, grazie alle sue proprietà curative.

Tuttavia, come per qualsiasi altro trattamento, si consiglia di consultare un medico o un dermatologo prima di utilizzare l’acqua solfurea per garantire la massima efficacia e sicurezza del trattamento.

Cronaca Campania

ACCADDE OGGI 17 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 17 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #17Aprile

ACCADDE OGGI 17 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con delicatezza.
Hermann Hesse

 Nati il 17 aprile …
Michele IX di Bisanzio (1277)
Karen Blixen (1885)
Riccardo Patrese (1954)

e morti…
Proclo (485)
Thomas Bayes (1761)
Benjamin Franklin (1790)

ACCADDE OGGI 17 Aprile…
1524 – Giovanni da Verrazzano raggiunge la baia di New York.
1797 – Scoppiano a Verona le Pasque Veronesi, insurrezione antifrancese.
1969 – Viene deposto Alexander Dubček, presidente del Partito Comunista Cecoslovacco.
1975 – La Cambogia cade in mano ai Khmer Rossi.

Oggi ricorre:

la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Aniceto papa, di san Roberto di Molesme e di san Roberto di La Chaise-Dieu;
la Religione romana celebra i Cerealia.

Feste e ricorrenze

Nazionali

Siria – Giorno dell’indipendenza
Samoa Americane: Flag Day (Giorno della Bandiera, festa nazionale)

Religiose

Cristianesimo:

San Roberto di Molesme abate, fondatore dell’Ordine Cistercense
San Roberto di La Chaise-Dieu, abate
Acacio, Vescovo- Chiesa ortodossa
Sant’Aniceto, Papa e martire
Sant’Innocenzo di Tortona, vescovo
Santa Caterina Tekakwitha, vergine e laica
Max Joseph Metzgher, martire- Chiesa Luterana
Santi Martiri persiani
San Wando, abate
Beata Maria Anna di Gesù, terziaria mercedaria

Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova:
(2011) – Commemorazione del Pasto Serale del Signore

Taoismo:
(2011) – Festa di Chiu-tien Hsuan-nu, Signora dei Nove Celestiali Domini Divini

Animismo dell’etnia Nu (Cina)
(2011) – Festa della fata dei fiori

Eventi

1492 – Firma di un accordo fra Spagna e Cristoforo Colombo per un viaggio verso l’Asia per un approvvigionamento di spezie
1521 – Martin Lutero convocato dall’Imperatore a giustificarsi davanti alla Dieta di Worms
1524 – Giovanni da Verrazzano raggiunge il porto di New York
1797 – Scoppiano a Verona le Pasque Veronesi contro i francesi che avevano invaso la Repubblica veneta.
1848 – Viene abbattuto il muro che circondava il ghetto ebraico di Roma.
1861 – Lo Stato della Virginia si separa dagli Stati Uniti
1865 – Mary Surratt è arrestata come cospiratrice nell’assassinio di Abramo Lincoln
1895 – Trattato di Shimonoseki, noto in Cina come Trattato di Maguan, convenzione firmata all’hotel Shunpanrō il 17 aprile 1895 tra l’Impero giapponese e la dinastia Qing. Esso pose fine alla prima guerra sino-giapponese (1º agosto 1894 – 17 aprile 1895).
1912 – L’esercito zarista compie il Massacro della Lena
1924 – Viene fondata la Metro-Goldwyn-Mayer (MGM)
1941 – Seconda guerra mondiale: la Jugoslavia capitola a seguito dell’invasione a opera delle forze dell’Asse.
1944 – Strage nazifascista a Berceto, Rufina (FI): soldati tedeschi uccidono due anziani, due bambine e cinque donne.
1944 – Seconda guerra mondiale: Rastrellamento del quartiere Quadraro a Roma
1961 – Crisi dei missili di Cuba/Baia dei porci: inizia l’invasione di Cuba
1964
La Ford presenta l’auto Mustang
Jerrie Mock è la prima donna a circumnavigare la terra per via aerea
1969
Il presidente del Partito Comunista Cecoslovacco, Alexander Dubcek, viene deposto
Sirhan Sirhan è condannato per l’assassinio di Robert F. Kennedy
1970 – USA/NASA: rientro dell’Apollo 13 con salvataggio dell’equipaggio
1975 – La Cambogia cade in mano ai Khmer rossi
1984 – Londra: l’agente Yvonne Fletcher resta uccisa in una sparatoria davanti all’ambasciata della Libia fra polizia ed un gruppo di manifestanti. Dieci altre persone rimangono ferite. L’episodio provocherà un assedio di undici giorni all’edificio in cui si trova l’ambasciata
2002 – Afghanistan: uccisione di quattro soldati canadesi colpiti dal fuoco amico di due F-16 statunitensi
2003 – Papa Giovanni Paolo II pubblica l’enciclica Ecclesia de Eucharistia sull’Eucarestia nel suo rapporto con la Chiesa.
2004 – Cisgiordania: Gaza, ucciso da un missile israeliano il responsabile del gruppo palestinese Hamas, Abdel Aziz Rantisi
2014 – La NASA annuncia la scoperta del pianeta più simile alla Terra finora scoperto a cui viene dato il nome di Kepler-186f

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ALMANACCO 17 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

 

Alex Rins vince, per la seconda volta, il gran premio delle Americhe!

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Alex Rins vince il gran premio delle Americhe! Prima vittoria per il team LCR!

Alex Rins conferma l’ottimo passo avuto tutto il weekend ed approfittando anche della caduta di Bagnaia, vince in modo straordinario il GP delle Americhe, diventando il secondo più vincente sulla pista di Austin, d’avanti a Bastianini ed alle spalle di un inarrivabile Marquez.

Gran Premio delle Americhe

Si spengono i semafori e c’è un ottimo spunto di Bagnaia e Rins.

Contatto nello snake tra A. Marquez e Martin che cadono entrambi e terminano la loro gara senza neanche passare dal T1.

Cade anche Espargaro in curva 12 che però riesce a ripartire.

Grandissima partenza anche di Miller che si trova terzo, seguito da Quartararo e le due Ducati vr46.

Bagnaia e Rins iniziano ad andarsene e scavare un solco di un secondo su Miller.

Tutta la top 7 è ben distaccata uno dall’altro tranne la coppia Bagnaia-Rins, con lo spagnolo che si è attaccato al ducatista.

Miller in solitaria con un vantaggio di un secondo sul quarto, cade nello snake che miete la sua terza vittima della gara.

A questo punto Quartararo è terzo francobollato da Marini che ha chiuso il gap col francese.

All’ottavo giro lo snake miete la sua quarta vittima, cade Bagnaia il leader della corsa in curva due, secondo zero consecutivo, in gara, per l’italiano.

Tredici giri al termine e Rins guida la corsa in solitaria con un vantaggio di 2.300 secondi su Quartararo e Marini.

Cade anche Mir ed intanto si accende il duello per la quinta posizione fra Vinales, Zarco, Oliveira e Binder che intanto vanno a prendere anche Bezzecchi che è quarto.

Zarco viene attaccato e passato prima da Oliveira e poi Binder che però va lungo in curva dodici e perde la posizione appena guadagnata.

Tre curve dopo cade proprio Binder che prova a ripartire e ci riesce ma il ultima posizione.

Marini si attacca alla ruota di Quartararo che intanto abbassa il distacco da Rins a 1.700 ma ne T4 perde tutto e torna a 2 secondi.

Otto giri al termine e Marini attacca Quartararo su rettilineo che porta a curva dodici e lo svernicia molto prima della staccata.

Sta volta il gap sembra ridursi per d’avvero, Marini è ad 1.700 da Rins.

Ma a curva dodici siamo di nuovo punto e da capo con il pilota Honda a +2 secondi.

Vinales, seguito da Oliveira, passa Bezzecchi che scivola in sesta posizione con alle spalle Zarco.

Incrementa il distacco il leader della corsa che si mette a due secondi e mezzo dal duo alle sue spalle.

Anche Marini scava un gap fra se e Quartararo, allungando ad un secondo sul pilota Yamaha.

Ultimi tre giri della gara e oramai i primi tre sono tutti in gestione ed a distanza di sicurezza dal pilota alle proprie spalle.

Ultimo giro e c’è tempo per un altra caduta, Bradl cade e lascia Rins come unica Honda in pista.

ALEX RINS VINCE IL GRAN PREMIO DELLE AMERICHE!

Alex Rins Moto GP
Fonte: social Moto GP

Riporta la Honda alla vittoria, col team di Lucio Cecchinello e vince per la seconda volta ad Austin.

Secondo Marini e terzo Quartararo.

A seguire: Vinales, Oliveira, Bezzecchi, Zarco, Morbidelli, Di Giannantonio, Fernandez, Pirro, Folger.

Rins porta anche per la prima volta alla vittoria il team LCR ed è inoltre la prima vittoria Honda, non siglata da Marquez, dal 2017!

 

ACR Messina – Juve Stabia (1-0): Le pagelle dei gialloblè

I voti per l’ultima trasferta della regular season per la Juve Stabia di Mr. Novellino, che in terra sicula contro il Messina si gioca le ultime chances per approdare ai play-off dopo aver raggiunto la matematica salvezza sette giorni fa al Menti.

Le Vespe ci arrivano con qualche defezione di troppo e facendo qualche scelta iniziale non preventivabile, cercando di dare piu sostanza in campo e riservandosi le scelte dei più talentuosi e semmai facendoli entrare a gara in corso.

Non era facile contro un Messina voglioso di sfruttare le ultime possibilità di far bottino pieno e allontanarsi il più possibile dalle sabbie mobili della classifica.

I voti ai gialloblè dopo Messina – Juve Stabia:

Barosi 6,5: Due interventi prodigiosi nel primo tempo negano la gioia del gol ai locali, nulla può sul del vantaggio avversario. Anche nella seconda frazione si disimpegna bene.
Maggioni 6: Inizio con un po di lavoro extra quando il Messina all’avvio preme sull’acceleratore, poi cresce con il resto della squadra e controlla bene sul lato di competenza.

Caldore 5,5: A parte il controllo sulle sfuriate iniziali dei giallorossi poi riesce a controllare bene. Nel secondo tempo in ritardo sul vantaggio di Ferrini. Alla fine anche ammonito.
Cinaglia 6: Giornata con qualche problema con la buonasorte, in due occasioni nel primo tempo di infortuna, dapprima un problema alla mano e poi uscita definitiva dal campo per problemi ad una gamba.

Dell’Orfanello 6: Cresce con il passare dei minuti, il cliente da controllare non è di quelli piu facili, Kragl, però si disimpegna bene e a tratti si propone.

Ricci 5,5: Macina un bel po’ di chilometri a centrocampo dando un buon supporto sia in fase di copertura che in proposizione, ma si spegne lentamente nella seconda frazione.

Berardocco 5,5 Eleganza quanto basta, ma anche molta praticità in una gara nella quale occorrevano entrambe le cose, ma con poco costrutto guadagnando alla fine un rosso.

Gerbo 5: Da l’impressione di muoversi bene, coprendo il fianco a Berardocco cercando anche di impostare, ma non risulta essere continuo nella prestazione.

Rosa 5,5: Una buona occasione nella prima frazione con un tiro controllato da Lewandowski, apporto positivo sotto il punto di vista dell’impegno anche se trova pochi palloni giocabili.

Zigoni 6: Una sorta di diesel il suo inizio in campo, ma poi una volta andato in carburazione diventa pericoloso per la porta del Messina almeno in due occasioni dove impegna severamente il portiere avversario.

Mignanelli 7: Vera spina nel fianco per i peloritani, dai suoi piedi arrivano tutte le azioni pericolose delle Vespe. Un secondo tempo con meno birra nelle gambe ma non molla di un centimetro fino alla fine.

Vimercati 5 ( dal 1s.t.): Ingresso in campo non dei piu brillanti, provoca il calcio di punizione per il vantaggio giallorosso, nell’ occasione anche ammonito , si riprende poi nel corso della contesa.

D’Agostino 6 ( dal 11 s.t.): Spinge sulla destra cercando il varco giusto per punire gli avversari, tanto impegno che però non porta frutti. Alla fine si gioca il colpo da biliardo senza riuscirci.

Silipo 6( dal 27 s.t.): Ogni volta che si propone mette in apprensione la difesa giallorossa, un bel tiro sul finale impegna Lewandowski.

Carbone ( dal 41 s.t.) s.v.

Mister Novellino 6: Fa scelte un po’ a sorpresa nell’undici di partenza ed inizialmente la Juve Stabia vacilla e non poco contro un Messina partito a mille, poi prese le misure, le vespe si dispongono bene in campo e oltre a controllare a dovere l’avversario si propongono con una certa continuità verso Lewandowski.

La seconda frazione di gara però inizia in salita con la solita amnesia difensiva che regala il vantaggio agli avversari, i cambi operati però dal Mister danno nuova verve che spingono ad assediare i giallorossi nella propria meta campo, ma alla fine senza arrivare al pareggio che sarebbe stato il giusto risultato.

Rammaricato per la sconfitta a fine gara si dice certo che i suoi ragazzi fino alla fine cercheranno di arrivare ai play-off, e di certo con il lavoro che sta facendo sia tecnico che psicologico sulla squadra, meriterebbe questo traguardo.

A cura di Giovanni Donnarumma

Ferrini: “Vittoria del Messina che tiene viva la speranza”

Manuel Ferrini, difensore del Messina, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Manuel Ferrini sul match tra Messina e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sapevamo ancora prima della partita che ci saremmo giocato tutto l’ultima giornata. La vittoria di oggi ci fa tenere viva la speranza. Il nostro intento era partire forte anche rischiando qualcosa dietro rischiando anche l’uno contro uno. L’uscita di Ragusa ci ha un pò condizionato ma abbiamo finito il primo tempo in crescendo. 

Nel secondo tempo siamo entrati in campo bene ma la cosa più importante è stato portare a casa il risultato che per noi era importantissimo. 

Normale che per noi dopo una grande riconcorsa fatta le energie fisiche ci abbiano un pò abbandonato nel finale di campionato. Abbiamo calato un pò la media punti. ma il punto di Picerno ci ha ridato forza e oggi l’obiettivo era solo fare i tre punti. 

Noi dobbiamo solo vincere domenica prossima e poi vedere gli altri risultati. 

Quando il mister ci chiama a giocare noi dobbiamo rispondere sempre in positivo. Ho vissuto personalmente una stagione molto particolare non giocando sempre ma quando sono stato chiamato in causa credo di aver sempre risposto positivamente. 

Siamo tutti complici in questa cavalcata che speriamo ci porti alla salvezza prima possibile”. 

Novellino: “Sconfitta immeritata. Playoff ancora possibili”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso col Messina.

Le dichiarazioni di Novellino sul match tra Messina e Juve stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“E’ una sconfitta che mi da fastidio perché abbiamo provato tutta la settimana e la risposta in campo dei miei calciatori è stata positiva. Non posso rimproverare niente, abbiamo provato le condizioni per poterla pareggiare c’erano tutte. I singoli hanno fatto la differenza ma non ci siamo riusciti.

Si esce con una sconfitta immeritatissima. Berardocco non ha fatto nulla nell’occasione dell’espulsione, ha subito lui il fallo mi dispiace anche perchè oggi ha dato un grande contributo. Ha solo allontanato lui l’avversario ma non ha fatto niente.

Ero sicuro di fare una grande partita e di vincerla. Sono contento per Vimercati che può avere un grande futuro. Speriamo bene per domenica in una vittoria col Cerignola che ci possa rimettere in gioco.

Devo dire che sia Gerbo che Ricci mi sono piaciuti. Loro hanno avuto solo due occasioni. C’è stato un miglioramento da parte della squadra enorme. Non abbiamo concretizzato purtroppo. C’è la convinzione della squadra di puntare ancora ai playoff e sono ancora convinto che ci posano essere possibilità nell’ultima gara col Cerignola”. 

Messina – Juve Stabia 1 – 0. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia cade a Messina, vedendo ridurre ulteriormente le possibilità di accedere all’ultima giornata agli spareggi promozione

PODIO

Medaglia d’oro: a Daniele Mignanelli, unico a creare qualcosa di concreto tra i calciatori della Juve Stabia. Dal mancino del 19 si accendono le poche ed isolate iniziative da annotare sull’ideale tabellino delle azioni gialloblu; è Mignanelli infatti a centrare la testa di Zigoni, che impegna il portiere siciliano, e poco dopo quella di Maggioni. Per il resto, consueta gara colma di “garra” del terzino ex Avellino.

Medaglia d’argento: a Davide Barosi, che impedisce che i campani vadano sotto già nel primo tempo. Il portiere della Juve Stabia fa quel che può, rispondendo presente al mancino di Balde ed agli altri tentativi del Messina. La palla tagliente che, deviata da Ferrini, finisce in rete non è certo imputabile alla responsabilità del numero 1.

Medaglia di bronzo: a Gianmarco Zigoni, che non incide ma almeno ci prova. Il centravanti ex Venezia ci mette sicuramente impegno ed attitudine finalizzata, almeno, a lasciare il segno. Per poco non ci riesce, nonostante si contino sulle dita di una mano i palloni effettivamente giocabili a lui indirizzati.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alberto Gerbo, che si avvia mestamente alla chiusura di stagione senza alcun sussulto finale. Il campionato volge al termine senza che la perenne attesa di vedere in condizione fisica, tattica e tecnica il centrocampista ex Ascoli sia stata neanche parzialmente premiata. Anche a Messina prestazione del numero 5 è a tratti ingiudicabile per quanto poco incisiva.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Vimercati, che incappa nel fallo che innesca il vantaggio dei siciliani e non è impeccabile in marcatura. Sfortunato il giovane centrale difensivo, dal cui intervento falloso, evitabile, nasce la rete del Messina. Ferrini tra l’altro sfugge proprio a lui ed all’altro centrale Caldore.

Medaglia di bronzo: a Luca Berardocco che, in modo inaspettato e concitato, rimedia l’espulsione finale. Al netto del cartellino rosso probabilmente immeritato, il regista non riesce a trovare le giuste linee di passaggio per gli esterni e per gli attaccanti. La qualità c’è ma troppo spesso viaggia su binari differenti da quelli dei compagni.

ACR Messina-Juve Stabia, Rileggi LIVE 1-0 (6° s.t. Ferrini)

ACR Messina-Juve Stabia, il live testuale del match: per i siciliani è la gara della vita che può valere la salvezza, per le Vespe può rappresentare molto in chiave playoff.

I TEMI DI ACR MESSINA-JUVE STABIA.

Per il Messina la gara contro la Juve Stabia può davvero significare tantissimo nella lotta per evitare i playout. I peloritani sono quartultimi ad un punto dal Monterosi Tuscia quintultimo e a tre punti dalla salvezza diretta rappresentata dalla Turris in questo momento.

Il Messina ha avuto una svolta fondamentale da gennaio grazie all’arrivo di giocatori risultati poi decisivi come Kragl e Ragusa. Ma soprattutto è stato il ritorno di mister Ezio Raciti (già autore di una salvezza importante lo scorso anno dopo le parentesi iniziali rappresentate da Sullo e poi da Eziolino Capuano) a dettare la svolta in termini di risultati.

Con Raciti e il suo 4-2-3-1, 7 vittorie, 5 pari e 4 sconfitte con una buona media punti di 1,63 a gara. E la salvezza diretta per i peloritani non è più un miraggio. Tra le fila dei siciliani mancheranno per squalifica Celesia, il portiere Fumagalli e Curiale.

Anche la Juve Stabia avrà tre assenze pesanti per squalifica: Scaccabarozzi, Altobelli e Pandolfi. Per le Vespe, dopo il pari 1-1 con la Fidelis Andria, non è più il tempo di fare calcoli: vincere a Messina e cercare di fare più punti possibile nelle ultime due gare della stagione regolare.

La gara sarà diretta dal sig. Adalberto FIERO della sezione di Pistoia che è al suo quinto anno in Serie C. Fiero sarà coadiuvato da: Lorenzo GIUGGIOLI (assistente numero 1) della sezione di Grosseto; Alessandro MUNERATI (assistente numero 2) della sezione di Rovigo; Giuseppe SCARPATI (quarto uomo) della sezione di Formia.

FORMAZIONI UFFICIALI ACR MESSINA-JUVE STABIA.

ACR MESSINA (4-2-3-1): Lewandowski; Berto, Balde (Ferrara dal 17° s.t.), Ferrini, Versienti; Mallamo (1° s.t. Fofana), Fiorani; Kragl (Trasciani dal 29° s.t.), Balde (1° s.t. Zuppel), Ragusa (26° Ortisi); Perez. 

A disposizione: Daga, Marino, Fofana, Grillo, Iannone, Zuppel, Konate, Ferrara, Trasciani, Salvo, Napoletano, Marino, Ortisi.

Allenatore: sig. Ezio Raciti.

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi; Maggioni, Cinaglia (1° s.t. Vimercati), Caldore, Dell’Orfanello; Ricci (Carbone dal 41° s.t.), Berardocco, Gerbo (27° s.t. Silipo); Rosa (11° s.t. D’Agostino), Zigoni, Mignanelli.

A disposizione: Esposito, Carbone, Maselli, Silipo, Picardi, D’Agostino, Vimercati.

Allenatore: sig. Walter Alfredo Novellino.

Angoli: 3-0

Ammoniti: 18° Mallamo (M), 5° s.t. Vimercati (J), 12° s.t. Caldore (J), 22° s.t. Mignanelli (J), 25° s.t. Versienti (M).

Espulsi: Berardocco (J) al 53° s.t.

Spettatori: 995 presenti al “Franco Scoglio”.

 

PRIMO TEMPO LIVE ACR MESSINA-JUVE STABIA.

5° Messina subito pericoloso con un gran tiro dai 30 metri di Versienti con palla che sibila vicino al palo alla destra di Barosi. Juve Stabia con soli 18 disponibili a Messina, in campo con il consueto 4-3-3. Messina con un 4-2-3-1 con Perez punta centrale e linea dei trequartisti composta da Kragl, Balde e Ragusa.

10° Ancora una chance del Messina, con Balde che si inserisce in area e il tiro del peloritano che viene neutralizzata da un attento Barosi sul primo palo.

16° Ancora Messina vicinissimo al vantaggio con Fiorani, gran tiro dal limite e grande parata di Barosi. Si gioca praticamente nella metà campo della Juve Stabia che ha un atteggiamento troppo passivo finora.

18° Ammonito Mallamo per il Messina per fallo su Ricci.

20° Ragusa si libera bene al limite e va al tiro che termina sul fondo

21° Rosa dopo una bella iniziativa tira di destro a giro dal limite e impegna Lewandowski in una bella parata. Primo squillo della Juve Stabia.

28° Occasionissima per la Juve Stabia: cross di Mignanelli dalla sinistra e colpo di testa di Zigoni con grande salvataggio di Lewandoski a mani aperte.

32° Perez si libera bene in area e va al tiro sull’esterno della rete.

44° Ancora Juve Stabia: Gerbo ispira Zigoni che va al tiro in area di prima intenzione e para Lewandowski.

47° Gol annullato a Kragl del Messina per un evidentissimo fuorigioco su cross proveniente dalla sinistra.

49° Finisce il primo tempo sul risultato di 0-0. Dopo un ottimo avvio di primo tempo il Messina si è un pò fermato nella seconda parte della gara consentendo alla Juve Stabia di produrre un paio di ottime occasioni da gol con Rosa e soprattutto Zigoni ma è nulla di fatto per ora al “Franco Scoglio”, un risultato che serve poco alle Vespe ma ancora di meno al Messina per evitare i playout.

SECONDO TEMPO LIVE ACR MESSINA-JUVE STABIA.

5° Ammonito Vimercati per la Juve Stabia.

Messina in vantaggio: punizione battuta dalla destra e Ferrini anticipa di piatto destro sotto misura sul primo palo sia Caldore che Vimercati portando in vantaggio i peloritani. 

12° Ammonito Caldore per la Juve Stabia.

14° Zuppel su passaggio di Perez va vicino al raddoppio per il Messina.

15° Gerbo ha un’occasionissima al centro dell’area di rigore ma si fa ribattere il tiro da ottima posizione. Sul prosieguo dell’azione Berardocco dal limite ma da buona posizione menda la sfera altissima sulla traversa.

22° Ammonito Mignanelli per la Juve Stabia.

25° Ammonito Versienti che era diffidato e salterà il prossimo match del Messina.

26° Cross dalla sinistra di Mignanelli per Zigoni che colpisce di testa la sfera che termina di poco fuori.

37° Azione tambureggiante della Juve Stabia: prima Ricci con un tiro sotto misura impegna il portiere del Messina in una parata salva-risultato e poi D’Agostino con un tiro a giro terminato abbondantemente fuori. Buona reazione delle Vespe che tuttavia finora non sortisce alcun effetto.

44° Juve Stabia vicinissima al pari: prima Silipo con un tiro a giro impegna Lewandowsi in una grande parata e poi D’Agostino di forza tira sul fondo.

53° Espulso Berardocco. Dopo otto minuti di recupero finisce con la vittoria del Messina la sfida del “Franco Scoglio”.

 

 

 

Valcamonica (Bs): controlli di sicurezza stradale dei CC

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In Valcamonica i Carabinieri intensificano i controlli di sicurezza sulle strade della viabilità comune

Valcamonica (Bs): controlli di sicurezza  stradale dei CC

Nelle strade camune, nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri della Compagnia di Breno hanno svolto un servizio rinforzato di controllo del territorio, con lo scopo di garantire la sicurezza degli automobilisti e contrastare eventuali condotte illecite di guida.

I posti di blocco sono stati istituiti a Sonico, Pisogne e a Darfo Boario Terme. Nel corso del servizio sono state ritirate 8 patenti di guida: 5 persone sono state indagate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Brescia perché il loro tasso alcolico era superiore alla soglia di 0,8 g/litro.

La segnalazione all’Autorità Giudiziaria è stata fatta nei confronti di un 27enne rimasto coinvolto in un incidente stradale autonomo, che aveva un tasso pari a 1,83 g/litro, di un 51enne con un valore di 1,46 g/litro, di un 53enne con tasso di 1,15, di una 23enne e di una 53enne, rispettivamente positive con un valore di 1,09 e 0,96 g/litro.

Altre tre persone sono state segnalate alla Prefettura di Brescia, perché il loro tasso era compreso tra 0,5 e 0,8, dunque nei loro confronti sarà applicata  una sanzione amministrativa e non penale.

Considerazioni

Si precisa che non esistono quantità di alcol sicure per la guida. Quindi Il livello ottimale di concentrazione di alcol nel sangue (alcolemia) per l’idoneità psico-fisica alla guida è zero grammi per litro.

È da sapere che già con un tasso di alcolemia pari a 0.5 g/litro, – che non dovrebbe mai essere raggiunto se si intende porsi alla guida – il nostro organismo resta decisamente influenzato in peggio. Infatti, i condizionamenti principali sono: a) il tempo di frenata raddoppia; b) il campo visivo si restringe, specie lateralmente; c) la percezione delle distanze e della velocità risulta già distorta.

È facile dedurre che alterazioni psichiche e percettive ancora più severe possano produrre quantità di alcol pari – o addirittura superiori – ad un grammo per litro.

Rammentiamo che rifiutasi di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico costituisce già di per sé reato ed è punito, con le stesse pene previste per chi guida in stato di ebbrezza. Cioè come se avesse comunque un tasso alcolico superiore a 1,5 g/l.  Inoltre il rifiuto comporta anche la perdita di 10 punti della patente di guida.

Valcamonica (Bs): controlli di sicurezza  stradale dei CC //Carmelo TOSCANO // Redazione Lombardia

 

Napoli e Verona non vanno oltre lo 0-0: delusione allo stadio San Paolo

La partita tra Napoli Verona finisce in pareggio senza goal: Un Napoli grigio ( come il cielo al “Maradona”) sbatte contro il pullmann del Verona ed è solo 0-0 con i tifosi delusi dalla mancanza di emozioni in campo

Napoli e Verona non vanno oltre lo 0-0: delusione allo stadio San Paolo

Finisce 0-0 la gara che ha visto fronteggiarsi Napoli ed Hellas Verona, nella sfida valevole per la 30esima giornata di campionato.

Un pareggio opaco, che lascia qualche rimpianto ma che è al tempo stesso la fotografia spiaccicata di una prestazione incolore e di un match bruttino quanto assai avaro di palle goal e spunti emozionanti.

Sceglie il turnover, Luciano Spalletti, per affrontare gli scaligeri, un po’ per necessità assolute, un po’ perché la testa è ( legittimamente) al Milan e al quarto di finale di Champion’s, dove i suoi ragazzi saranno chiamati a rimontare la sconfitta patita a San Siro e a giocarsi un altro pezzettino di storia nella contesa di ritorno.

Così, Juan Jesus è schierato titolare in luogo di Rrahmani, Olivera fa rifiare Mario Rui, Demme pure parte dall’inizio al posto di Lobotka ( il che è un autentica notizia), Elmas è preferito a Zielinski, mentre Lozano e Raspadori compongono il tridente d’attacco dal primo minuto ( complice anche l’assenza forzata di Simeone), insieme a Politano, con Kvara ed Osihmen che partono dalla panchina.

Anguissa e Kim, considerate le rispettive squalifiche che impediranno loro di giocare in Champion’s, vengono riconfermati dall’inizio, insieme agli inamovibili Meret e Di Lorenzo.

La rotazione non fa cogliere al Napoli il risultato sperato: l’11 di partenza è squadra che mai ha giocato tutta insieme, i movimenti non sono ben codificati e vengono in rilievo soprattutto l’assenza di un vero centravanti e di un rapido manovratore di gioco.

Raspadori e Demme si impegnano, ma il primo dimostra di essere una prima punta “arrangiata” e il secondo probabilmente paga il fatto di non aver quasi mai visto il campo quest’anno e di non avere disponibile un ritmo partita che non faccia rimpiangere Lobotka.

Anche perché, di contro, c’è un Hellas che non ha nessuna voglia di fare sconti alla capolista, invischiato com’è in una lotta salvezza che si preannuncia agguerritissima e a cui i gialloblu non hanno ancora abdicato, specie dopo il successo di una settimana fa contro il Sassuolo.

Il principale merito del Verona è far giocare male il Napoli: le linee di passaggio sono tutte sporcate con pressing efficace e marcature sistematiche e, quando ce n’è bisogno, non è raro assistere a costanti raddoppi sugli uomini d’attacco di casa.

A centrocampo c’è tanto traffico, che non favorisce una manovra lucida per Anguissa e compagni.

Gli azzurri, del resto, ci mettono del loro: il giro-palla è sempre lento, prevedibile e scontato, i ritmi sono il più delle volte soporiferi e questo va tutto a vantaggio dell’Hellas e delle sue mire puramente ostruzionistiche.

Quando possono, i veneti, non disdegnano di attaccare; lo fanno, naturalmente, soltanto in occasioni di contropiede, soprattutto ricercando la velocità dei coriacei Tameze e Lasagna.

Ne viene fuori, proprio per queste ragioni, una partita bloccata e oggettivamente noiosissima.

Alla fine, il Napoli registrerà il dato dell’80% di possesso palla ( record stagionale), ma di tiri verso la porta di Montipò ce ne sarà uno solo. Procediamo per gradi.

Al 13esimo, giusto giallo per Ceccherini che mette letteralmente le mani in volto a Politano.

Il terzino veronese, nel secondo tempo, avrebbe meritato anche la seconda ammonizione, ingiustamente non accordata dal direttore di gara.

Il primo sussulto, tra mille sbadigli, arriva al ventunesimo, quando il Napoli si vede annullare un goal, sugli sviluppi di un corner, per fuorigioco attivo di Olivera.

Nulla da eccepire.

Il primo tempo segue per intero la falsariga delle premesse di sopra, il copione pareva già leggibile dalle prime battute e si passa alla ripresa. Di Lorenzo, al 56esimo, tenta l’ennesimo inserimento in zona goal su cross proposto da Anguissa, ma la sfera finisce sul fondo e Montipò si tuffa solo per accompagnare il pallone sul fondo.

Al 64esimo, i primi due cambi:

Kvara e Zielinski fanno il loro ingresso per Lozano e Demme.

Un minuto più tardi, l’Hellas risponde con altrettante due sostituzioni: Djuric e Coppola al posto di Ceccherini e Gaich.

E’ ancora Zaffaroni, tecnico degli scaligeri, a volere in campo Verdi e Terracciano per Duda e Faraoni, al minuto 69.

Al 72esimo, la girandola delle sostituzioni prosegue: Spalletti gioca le carte Osihmen e Lobotka per Raspadori ed Elmas.

Neanche la presenza in campo dei big, tuttavia, sortisce l’effetto sperato: la partita vola via monotona e sciatta così com’era stata sin dal primo minuto e neppure gli uomini di punta della capolista riescono a modificare l’andazzo, nonostante il tanto sbattimento.

Al 78esimo, il neo-entrato Terracciano si becca la giusta ammonizione per aver fermato irregolarmente Kvara.

Le due autentiche emozioni, accadono entrambe nel finale di gara, una per parte. All’83esimo, clamorosa traversa colta da Osihmen, che raccoglie un campanile vagante appena all’ingresso dell’area di rigore veronese e scaglia un destro fortissimo verso la porta, trovando il legno pieno.

Al 92esimo è Ngonge, entrato appena 5 minuti prima al posto di Lasagna, ad avere sui piedi la palla del colpaccio: in azione di ripartenza si ritrova uno contro uno contro Meret, tenta di scavalcarlo con uno scavetto ma la misura è sbilenca e il pallone si spegne sul fondo.

Per un Napoli pur inconcludente ma di certo volenteroso, sarebbe stata una punizione davvero troppo severa. Prima dell’ultima chance, Spalletti aveva voluto l’ingresso anche di Zedadka per Politano, all’84 esimo: l’algerino provoca l’ammonizione di Dawidowicz al minuto 89.

Tra le fila degli azzurri, un giallo anche per Kvara, per un fallo ad inizio azione, proprio un attimo prima del blitz fallito da Ngonge.

Null’altro da raccontare, Napoli-Hellas Verona è tutta qui. Nulla più che un brodino caldo che matcha col freddo e la pioggia di un pomeriggio napoletano di metà Aprile, dove la primavera non è ancora arrivata, a dispetto di quanto dica il calendario.

In pareggio erano finite anche le 2 precedenti sfide col Verona, a Fuorigrotta, nelle ultime due stagioni.

Quello del Maggio 2021, era costato la testa a Gattuso e la Champion’s al Napoli, provocando così l’avvicendamento con Spalletti.

Quello dell’annata passata aveva visto la segnatura di Simeone, al tempo ancora centravanti in gialloblù.

Quello di quest’anno è un fastidioso rallentamento sulla tabella di marcia, che fa storcere il naso agli azzurri e fa godere i veronesi, festanti per aver colto 1 punto d’oro nella corsa alla permanenza in serie A.

La classifica dice Napoli primo con 75 punti.

La Lazio incalza a 61, distante 14 lunghezze ad 8 giornate dal termine.

C’è ancora da sudare, con l’auspicio di riprendere lo smalto dei giorni migliori e di lasciarsi alle spalle la mediocrità di questo pari scialbo.