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Sanremo 2024, Amadeus da Fiorello: “Avrei voluto 33 cantanti”

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(Adnkronos) – Dopo l’annuncio dei nomi dei Big di Sanremo 2024, Amadeus non poteva non passare per un commento dall’amico Fiorello a ‘Viva Rai2’, dove stamattina i due hanno scherzato a lungo. “30 cantanti, mica 27, 30!Sono 27 più i Giovani.

Ma non ci saranno superospiti quindi il tempo sarà lo stesso, dice lui.Noi saremo lì, ormai è ufficiale”, lo accoglie Fiorello. “Ieri sei andato due volte al Tg1, poi da Mara.

Da Fazio non sei andato?Chi fa Sanremo non può andare da nessuna parte, è la regola”, dice Fiorello alludendo al Regolamento di Sanremo, che prevede per i cantanti in gara il divieto a partecipare a trasmissioni che non siano della Rai (divieto che ha impedito ieri a Mahmood di partecipare a ‘Che Tempo Che Fa’, dove era previsto come ospite, ndr.), un divieto che vale anche per il vincitore del festival, fino a tre giorni dopo la fine del festival. “È il cosiddetto embargo – spiega Amadeus – l’embargo è quando interrompi i rapporti commerciali con altri Paesi sia per ragioni politiche che economiche.

In questo caso è solo perché il cantante non può andare da altre parti, sennò poi lo vogliono tutti e quando arriva a Sanremo, tutti dicono: ‘ancora questo!'”. Fiorello chiede poi ad Amadeus se nella testa di Amadeus c’è già l’idea di chi sarà il vincitore: “No – risponde il conduttore e direttore artistico del festival – diciamo che potrei avere un podio di 5, 5 li potrei già pensare e secondo me tra i 5 ci potrebbe essere anche una sorpresa che non ci aspettiamo, avendo ascoltato tutte le canzoni”. “Di tutti quelli che hai scartato, a parte i Jalisse che ti hanno rigato la macchina, c’è uno o una che dici ‘mannaggia’?”, chiede Fiorello. “Sempre fino all’ultimo – risponde Amadeus – ce ne sono almeno 3 o 4 che avrei preso, ci ho anche pensato: e se ne metto 30 e poi con i giovani arriviamo a 33.Poi ho pensato a te – dice rivolto a Fiorello – e ho pensato che era meglio di no”. Poi i due accolgono nel Glass di ‘Viva Rai2’ Alexia, ospite di Fiorello per presentare il suo disco di Natale ‘My Xmas’ ma anche lei tra gli artisti che avevano presentato un brano per il festival ma non sono stati scelti.

E Fiorello pungola Amadeus sull’argomento: “Stamattina Alexia, quando ha visto Amadeus, l’ha abbracciato e gli ha detto: ‘non vorrei essere nei tuoi panni'”. “E mi ha anche detto – ha aggiunto Amadeus – non ti rigo la macchina perché lo hanno già fatto”.  Con Alexia, Fiorello scherza poi a colpi di jingle, che le fa dedicare a varie trasmissioni.E dopo ‘A sua immagine’ e Bruno Vespa, arriva quello per Amadeus: “Lo diciamo ad Amadeus, oh-eh-oh, così capisce bene, oh-eh-oh, ma lo avvertiamo adesso, oh-eh-oh: se fai un altro Sanremo noi non ci saremo!”, è il finale prima di un balletto a tema natalizio a cui partecipano anche Fiorello vestito da Babbo Natale e Amadeus con cappello a tema.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neve in pianura, poi maltempo con il ciclone dell’Immacolata: ecco dove, previsioni meteo

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(Adnkronos) – Due vortici ciclonici interesseranno l’Italia i prossimi sette giorni.Secondo le previsioni meteo di oggi 4 dicembre 2023, il primo porterà un po’ di neve in pianura mentre il secondo, atteso per venerdì 8 dicembre giorno dell’Immacolata, provocherà una forte fase di maltempo su alcune regioni. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it ha pochi dubbi sull’evoluzione del tempo per i prossimi giorni.

I principali centri di calcolo sono concordi e così la previsione potrebbe avere buone probabilità di realizzazione.Tra lunedì e martedì un ciclone attivo tra le Isole Britanniche e la Francia invierà una perturbazione sull’Italia che scorrerà, quanto meno al Nord, su un cuscino di aria gelida entrata in Italia nella giornata di domenica.

Queste saranno le condizioni ideali per vedere la neve fino in pianura.Nel corso del pomeriggio su Piemonte e Lombardia sono attese nevicate fino a quote pianeggianti e anche se gli accumuli non saranno importanti la neve potrebbe causare delle problematiche alla circolazione stradale.

Neve prevista fino alle prime ore di martedì con possibili accumuli di qualche centimetro a Torino, Bergamo, Alessandria, Asti, Cuneo, sul resto del Piemonte pianeggiante e inoltre anche sull’Emilia come a Piacenza, Parma, Reggio, meno probabile ma pur sempre possibile, magari mista a pioggia anche a Bologna.In montagna le nevicate, fino in valle, risulteranno perlopiù modeste. La perturbazione nel corso di martedì abbandonerà lentamente il Nord per concentrarsi sul Centro-Sud tirrenico con rovesci diffusi su Toscana, Umbria, Lazio e Campania.

Sugli Appennini la neve scenderà sopra i 1200-1300 metri. Successivamente ci sarà un breve respiro anticiclonico e così le giornate di mercoledì e giovedì risulteranno prevalentemente soleggiate salvo locali piogge sul basso Tirreno, ma già da giovedì sera si avvicinerà all’Italia un nuovo ciclone.Venerdì 8 dicembre infatti, giorno dell’Immacolata, il vortice piomberà sull’Italia e si posizionerà sul Mar Ligure e successivamente si sposterà sulla Sardegna.

In questo contesto il tempo subirà un rapido, ma forte peggioramento dapprima al Nordovest e poi sui settori occidentali italiani, soprattutto in Sardegna e Sicilia.Le precipitazioni potrebbero risultare molto abbondanti con rischi idrogeologici.

La neve cadrà inizialmente anche in pianura sul Piemonte.La perturbazione collegata al ciclone abbandonerà rapidamente l’Italia già nel corso del weekend 9-10 dicembre. NEL DETTAGLIO Lunedì 4.

Al nord: dal pomeriggio neve in pianura a ovest.Al centro: peggiora in serata sull’alta Toscana.

Al sud: cielo irregolarmente nuvoloso. Martedì 5.Al nord: instabile al mattino con residue nevicate, migliora nel pomeriggio.

Al centro: rovesci su Toscana, Umbria e Lazio, meno diffusi altrove.Al sud: peggiora in Campania, poi Sicilia, quindi Gargano e Salento. Mercoledì 6.

Al nord: bel tempo, ventoso.Al centro: soleggiato e ventoso.

Al sud: qualche rovescio sul basso Tirreno. Tendenza: dopo un giovedì stabile, da venerdì nuovo peggioramento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colf e badanti, oggi secondo click day decreto flussi 2023

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(Adnkronos) – Scatta alle 9 di questa mattina 4 dicembre il secondo click day del decreto flussi 2023: colf e badanti potranno trasmettere le domande di assunzione online in via definitiva tramite il sito del Viminale, su cui sono disponibili tutte le istruzioni operative.Tutte le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2023.

Qualora l’istanza non rientrasse in quota in base all’ordine cronologico di presentazione, il datore di lavoro visualizzerà sul portale Ali il seguente avviso “La pratica risulta al momento non in quota”. Per agevolare le operazioni, dal 30 ottobre al 26 novembre 2023, è stata data la possibilità di precompilare i moduli di domanda, tramite il Portale Servizi Ali.Al termine della fase di precompilazione, risultano inserite 607.904 istanze, delle quali, in particolare, 253.473 relative al lavoro subordinato non stagionale, 260.953 relative al lavoro stagionale, 86.074 al settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria. In totale saranno complessivamente 136.000 i lavoratori non comunitari che potranno fare ingresso regolarmente in Italia grazie al decreto flussi 2023: 52.770 ingressi per lavoro subordinato non stagionale, 680 ingressi per lavoro autonomo e 82.550 ingressi per lavoro subordinato stagionale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Dj rave attaccato da Hamas, era stato rapito

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(Adnkronos) – Le autorità israeliane hanno informato la famiglia di Jonathan Samerano, 21 anni, di Tel Aviv, della sua morte.Il giovane era stato rapito da Hamas lo scorso 7 ottobre.

Samerano stava partecipando come Dj al rave vicino a Re’im la mattina dell’attacco ed era fuggito nel vicino Kibbutz Be’eri dove era stato ferito e rapito. “Jonathan era un ragazzo magico, circondato da amici, un Dj che voleva solo fare musica, crescere, essere felice e viaggiare.Aveva tanti sogni”, hanno detto i membri della sua famiglia.

Jonathan lascia i due genitori e un fratello. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid Israele nella Striscia, colpite Gaza City e Khan Yunis

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(Adnkronos) –
Raid israeliani hanno colpito la Striscia di Gaza per tutta la notte, attaccando diverse località in tutta l’enclave palestinese.Lo riferiscono i media israeliani che hanno segnalato attacchi aerei nella parte orientale di Gaza City, a Khan Yunis nel sud, a Jabalya nel nord e a Deir al-Balah nel centro. Intensi raid aerei sono stati segnalati in particolare a Khan Yunis, dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato l’espansione dei combattimenti a sud della Striscia di Gaza. In un raid israeliano sulla Striscia questa mattina è stato ucciso un volontario della Mezzaluna Rossa palestinese.

Lo rende noto la Mezzaluna Rossa con un tweet, spiegando che il volontario era nella sua casa di al-Faluja, nel nord di Gaza, quando è stato colpito e ucciso.Nel raid è stato ferito anche un impiegato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terrorismo, blitz polizia: 2 arresti per diffusione contenuti jihadisti

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(Adnkronos) – Un pakistano e un naturalizzato italiano di origine pakistana sono stati arrestati dalla polizia nel corso di un’operazione antiterrorismo, coordinata dalla procura di Brescia-Dda.L’operazione è condotta dalla Digos di Brescia e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

L’attività investigativa, che ha portato all’emissione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, ha avuto inizio nell’ottobre 2022 quando, sulla base di evidenze d’intelligence e di elementi acquisiti nel corso del monitoraggio del web, gli investigatori hanno avviato mirati approfondimenti nei confronti dei due indagati.A carico di entrambi è stata riscontrata la diffusione di contenuti jihadisti con finalità di proselitismo, riconducibili alle organizzazioni terroristiche Jihad Islamica Palestinese, Stato Islamico e Al-Qaeda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, il pagellone finale 2023 di Carlo Ametrano: dai piloti alle scuderie

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La stagione di Formula 1 è giunta al termine. A dominarla, dal primo giro in Bahrain fino all’ultimo ad Abu Dhabi (con una sola piccola fermata a Singapore) è stato Ma Verstappen. L’olandese si è laureato per la terza volta come campione del mondo in un’annata completamente dominata. Non sono però, guardando la classifica sia piloti che costruttori, mancate le sorprese. A raccontarcele, facendo un riassunto sull’anno 2023 di Formula 1, è il giornalista e scrittore Carlo Ametrano, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Vivicentro.

Carlo Ametrano, il pagellone della stagione 2023: team e piloti

Carlo, partiamo dalla Red Bull: che voto dai alla loro stagione?

“Cosa c’è da dire? Senza parole, ormai, per la stagione che hanno fatto. Un missile. Voto 10”.

Parlando del team di Milton Keynes, veniamo a Verstappen: voto?

“Se ci fosse un voto più di 10 glielo darei, ma non posso. Parliamo di una vera e propria Formula Verstappen. Inutile anche poter dire o pensare a qualche altro voto. Stratosferico. Voto 10 e lode”.

Come valuti, invece, la stagione di Perez?

“Ha avuto tante difficoltà, è comunque arrivato secondo. A un certo punto della stagione ho pensato che non guidasse una Formula 1. Mai aveva fatto il secondo, quindi va comunque premiato. Credo che rischi sempre il posto ai danni di Ricciardo. Staremo a vedere. Voto 8”.

Secondo posto per la Mercedes: che ne pensi?

“Più di questo non potevano fare. Allo stesso tempo se ti chiami Mercedes e non vinci nemmeno una gara è difficile essere soddisfatti. Voto 7 di fiducia per il 2024”.

Ti è piaciuta la stagione di Hamilton?

“Ha sfoggiato tutto quello che aveva detto: è arrivato a podio e ha fatto pure una pole. Voto 7”.

E quella di Russell?

“Un po’ in meno rispetto a Hamilton, ma è stato importante perché ha portato a casa punti decisivi. Voto 6.5”.

La Ferrari

Veniamo alla Ferrari. Che voto dai alla loro stagione?

“Devono svegliarsi. Non mi sono piaciuti nemmeno quest’anno. Voto 6”.

Voto alla stagione di Leclerc.

“Non mi è piaciuto. Troppe cose strane quest’anno. Addirittura non è partito in un GP e non ha mai vinta una gara. Deve fare di più: guidi una Ferrari! Voto 6.5”.

E a quella di Sainz?

“Stesso voto del compagno di squadra. La Ferrari si deve svegliare: un mondiale manca dai tempi di Raikkonen. Voto 6.5”.

McLaren centra il quarto posto. Che voto hai dato al team di Woking?

“L’unica scuderia che ha fatto grandi miglioramenti. Voto 7”.

E a Lando Norris?

“Davvero buona stagione. Ha dimostrato di essere davvero bravo. Voto 7”.

Come giudichi la stagione di Piastri?

“Stesso discorso del compagno di squadra. Primo anno in F1 e ha fatto davvero bene. Voto 7”.

La stagione dell’Aston Martin

Aston Martin, invece?

“Erano partiti benissimo, poi sono crollati e di tanto nella seconda parte. Non so, vediamo l’anno prossimo. Voto 6”.

Se ti dico Alonso a cosa pensi?

“Ha fatto un’annata davvero importante. È arrivato quarto nel mondiale piloti e a inizio stagione ha dimostrato di essere davvero forte. Voto 7”.

Che annata ha fatto Stroll?

“Si deve svegliare. Voto 6”.

Voto alla stagione dell’Alpine?

“Hanno fatto il loro: niente di più e niente di meno. Voto 6”.

Finalmente la Ferrari! Le prime considerazioni di Carlo Ametrano

Come bisogna valutare il 2023 di Gasly?

“Ha fatto il suo, non è davvero male come pilota. Voto 6”.

Mentre quello di Ocon?

“Sempre a punti: molto bene. Voto 6”

Settimo posto per la Williams: è stata una buona stagione?

“Rispetto alle altre stagioni ha dato segni di rialzo. Chissà che non possa essere solo l’inizio. Voto 6.5”.

Un 2023 super per Albon, giusto?

“Eccezionale. È stato davvero bravo, parliamo di un gran futuro per lui. Voto 7”.

E invece Sargeant?

“Deve darsi una svegliata. Ha rinnovato, ma non mi ha convinto tantissimo. Voto 6”.

Sul fondo della classifica: i voti di Carlo Ametrano

Come valutiamo l’annata dell’AlphaTauri?

“Bella risalita. Voto 7”.

E quella di Tsunoda?

“Annata stratosferica, chiusa col botto nel finale di stagione ad Abu Dhabi. Voto 7.5”.

Ricciardo ha corso poco, ma come ti è parso?

“Peccato per l’infortunio, ma ha fatto vedere belle cose. Voto 7”.

Quale sarà la situazione in casa Alfa Romeo?

“È stata la loro ultima annata in F1. Potevano fare di più. Voto 5.5”.

Commento sulla stagione di Bottas?

“Mi aspettavo molto di più. Voto 6”.

Che mi dici di Zhou?

“Niente di che. Voto 6”.

Un’annata davvero difficoltosa anche per la Haas.

“Tante tante difficoltà. Voto 5.5”.

Discorso uguale per Hulkenberg?

“La speranza è che possano crescere nel prossimo anno. Voto 5.5”.

E per Magnussen?

“Non mi sono piaciuti. Voto 5.5”.

Carlo Ametrano, noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Prima di chiudere, ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 “Sì. Ci diamo appuntamento giovedì sera a Odeon Tv. Sono davvero orgoglioso di questo, ringrazio come sempre Filippo Gherardi e Martina Renna per l’invito. Dopo il grande Senna Day, il Minardi Day e l’Orgoglio Motoristico Romano, non ho intenzione di fermarmi. Non vado in ferie. Già vi dico: il Senna Day del 2024 sarà spettacolare, ci saranno ospiti persino dal Brasile, ma non posso dire altro. Presto saprete tutto”.

Turetta abbraccia i genitori: “Non sono solo”. Domani i funerali di Giulia

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(Adnkronos) – Le paure diventano lacrime, scuse e abbracci: dopo tre settimane Filippo Turetta, in carcere a Verona per l’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, riesce a stringere a sé i suoi genitori, mamma Elisabetta e papà Nicola.Ci hanno messo quattro giorni in più, l’incontro era già possibile mercoledì, per varcare – poco dopo le ore 12 di ieri – il cancello dell’istituto di Montorio, attraversare la soglia, sentire le sbarre che si richiudono alle proprie spalle e guardare negli occhi il “figlio perfetto”.  Dal primo giorno il giovane, 22 anni tra pochi giorni, chiede di incontrarli per chiedere perdono, per avere la certezza di non essere stato abbandonato anche da loro.

Le parole vanno sullo sfondo quando lo sguardo familiare torna a incrociarsi in una stanza del carcere.Un’ora, la prima di tante altre, per provare a mettere ordine in un groviglio di emozioni, per fare i conti con un ‘nuovo’ Filippo, “ma pur sempre nostro figlio”.

I genitori “lo hanno abbracciato.Abbiamo fatto in modo di tutelare la loro privacy, come si fa con ogni famiglia” spiega una fonte all’Adnkronos. “Posso solo dire che alla fine Filippo era sollevato, ha saputo di non essere stato abbandonato, di non essere solo”. C’è l’abbraccio, gli occhi lucidi, ma in quella stanza aleggiano anche domande pesanti che tormentano un padre che nel tratteggiare il suo “bravo ragazzo” aveva immaginato un finale diverso, e una madre capace, nel suo appello alla stampa, solo di ipotizzare una fuga di coppia.

Ci sono due genitori che in un’intervista sostengono che “gli è scoppiata qualche vena in testa” perché increduli nell’immaginare il primogenito armato di un coltello.Eppure lo studente “che non aveva mai dato problemi” aggredisce la 22enne in un parcheggio di Vigonovo (Venezia) quindi la uccide con una ventina di coltellate – perché non accetta la fine della relazione – nella zona industriale di Fossò, la carica in auto, la guarda morire e la scarica in un dirupo a più di 100 chilometri da casa.

Poi percorre altri 900 chilometri, fino in Germania, dove scatta l’arresto.  Un delitto, confessato da Filippo Turetta in ogni dettaglio, su cui la procura di Venezia non smette di lavorare.La prossima settimana i carabinieri del Ris di Parma dovrebbero iniziare le analisi sull’auto guidata da Turetta, ma anche sul coltello e sul nastro adesivo sequestrato e su altri elementi che potrebbero costare al 21enne le aggravanti della premeditazione e della crudeltà.

Non è di questo, però, che i genitori e Filippo parlano nel primo faccia a faccia dietro le sbarre.Forse non basterà una vita a mamma e papà Turetta per capire il perché dell’omicidio, per smettere di chiedersi dove hanno sbagliato, per non essere indicati come i genitori del “mostro” o per chiedere scusa, ancora una volta, alla famiglia di Giulia.  Gino Cecchettin, subito dopo il ritrovamento del corpo senza vita della figlia, aveva chiesto di non usare parole d’odio verso nessuno, un invito che è pronto a ripetere nel giorno dei funerali della 22enne la cui morte si è trasformata da lutto privato in dolore condiviso.

Nella Basilica di Santa Giustina a Padova dove domani martedì 5 dicembre si svolgeranno i funerali sono attese 10mila persone.Sarà lutto regionale in Veneto e all’Università di Padova, dove Giulia avrebbe dovuto discutere la tesi in Ingegneria biomedica, le lezioni mattutine saranno sospese.

Papà Gino sta preparando un discorso, difficile per lui scegliere le parole da pronunciare in una chiesa gremita e in una piazza antistante in cui saranno allestiti due maxischermi.  L’invito a partecipare è rivolto a tutti non solo per ricordare Giulia, ma per non dimenticare tutte le donne uccise da un uomo.La bara della 22enne sarà poi trasferita a Saonara dove ci sarà un’altra cerimonia religiosa più intima, prima della tumulazione nel piccolo cimitero cittadino in provincia di Padova, dove Giulia sarà sepolta a pochi passi dalla mamma Monica, morta poco più di un anno fa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannacci, Crosetto: “Critiche per equivoco: generale non è promosso”

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(Adnkronos) – Il generale Roberto Vannacci viene nominato Capo di stato maggiore del Comando delle Forze Terrestri ed è bufera.La nomina del generale, al centro delle polemiche dall’estate per le posizioni espresse nel libro Il mondo al contrario, viene criticata dalle opposizioni che stigmatizzano la ‘promozione’ inopportuna. “Un equivoco”, dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post su X in cui prova a replicare alle accuse che arrivano da M5S, Pd, Italia Viva, +Europa. “Mi preme solo sottolineare che il Generale dell’Esercito Roberto Vannacci non è stato né promosso né retrocesso.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito italiano ha deciso di affidargli uno dei ruoli che gli competevano per grado, esperienza e diritto, in attesa che siano esperiti gli accertamenti previsti”, dice Crosetto, in una nota alla stampa, nel pomeriggio di ieri. Il ministro, anche su X, si rivolge a chi continua a parlare di ‘promozione’: “Se si vuole essere seri e si vuole parlare con cognizione di causa, lo si fa.Sbagliato farsi guidare solo dal livore”.

In tarda serata, Crosetto si esprime nuovamente. “Spiego equivoco: Il capo di stato maggiore dell’Esercito (o Marina o Aeronautica) e il capo di stato maggiore di un comando o ente (qualsiasi) sono cose differenti”, scrive il ministro della Difesa. “Il primo è il responsabile di un’organizzazione complessa e decide, il secondo il collaboratore di un comandante”, aggiunge, cercando di spiegare in maniera più dettagliata i concetti esposti già nella nota: il Comando delle Forze terrestri ha un suo comandante, il Generale Camporeale e un vice comandante, il Generale Ristuccia, Comandante delle Forze Operative. “Il Generale Vannacci dipenderà e sarà dunque agli ordini del Generale Ristuccia.Suggerirei, pertanto, di evitare polemiche strumentali basate su scarse o superficiali informazioni e di attendere con serenità che, come sempre, la legge faccia il suo corso”. Vannacci, come è noto, nel suo libro ha preso posizione in materia di omosessualità, immigrazione, attivismo. “In questi mesi si è svolta l’inchiesta sommaria i cui esiti sono ancora in via di valutazione.

In attesa di quest’ultima, evitando di attribuirgli incarichi di comando o con visibilità e/o proiezione esterna, è stato affidato al Gen.Vannacci un incarico di staff, all’interno di una catena di comando ben delineata ed in linea con la sua esperienza”, le parole di Crosetto nella nota. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cavolo Riccio e Fagioli dall’occhio (Accompagna con Chianti Classico o Vermentino)

Ricetta autunnale perfetta accompagnata con un Chianti Classico o un Bianco Vermentino

Scopri la ricetta autunnale perfetta con Cavolo Riccio e Fagioli dall’occhio. Accompagna questo piatto con un Chianti Classico o un Bianco Vermentino per un’esperienza gastronomica indimenticabile.

Ingredienti:

  1. 300g di Cavolo Riccio
  2. 250g di fagioli dall’occhio
  3. 1 cipolla
  4. 2 spicchi d’aglio
  5. 400g di pomodori pelati
  6. Olio d’oliva, sale e pepe q.b.
  7. Rosmarino e timo freschi

Procedimento:

  1. In una pentola, soffriggere cipolla e aglio in olio d’oliva.
  2. Aggiungere pomodori pelati, cavolo riccio tagliato e fagioli dall’occhio.
  3. Cuocere a fuoco lento con rosmarino e timo.
  4. Regolare di sale e pepe.

Abbinamento Vino:

– Rosso Chianti Classico per un sapore robusto.

– Bianco Vermentino per freschezza.

Meteo Stabia 4 Dicembre 2023: oggi cielo in prevalenza poco nuvoloso, con nubi in aumento dal pomeriggio

Meteo Stabia 4 Dicembre 2023 e le temperature

Meteo Stabia 4 Dicembre 2023:

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Meteo Nazionale 4 Dicembre 2023

Dati geografici Castellammare di Stabia:
Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

Meteo Stabia 4 Dicembre 2023

A Castellammare Di Stabia oggi cielo in prevalenza poco nuvoloso, con nubi in aumento dal pomeriggio fino a cielo nuvoloso o molto nuvoloso con deboli piogge in serata, sono previsti 0.3mm di pioggia nelle prossime ore.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 15°C, la minima di 10°C, lo zero termico si attesterà a 1587m.
I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Est, al pomeriggio deboli e proverranno da Nordovest.
Mare poco mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Previsione Meteo Campania

LUNEDI’: l’alta pressione si indebolisce parzialmente, favorendo l’ingresso di correnti più umide responsabile di un rapido aumento della nuvolosità dal pomeriggio.
Nello specifico sul litorale settentrionale nubi sparse, a tratti più compatte nel pomeriggio, alternate a schiarite per l’intera giornata;
su litorale meridionale e sull’Appennino cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio, responsabile di deboli piogge serali;
su pianure settentrionali e subappennino cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in rapido aumento a partire dal pomeriggio, responsabile di deboli piogge serali;
sulle pianure meridionali nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata.
Venti deboli dai quadranti sud-orientali in rotazione a occidentali;
Zero termico nell’intorno di 1500 metri. Mare da mosso a poco mosso.

Meteo Napoli 4 Dicembre 2023: oggi nubi sparse

Meteo Napoli 4 Dicembre 2023: oggi nubi sparse, Martedì 5 temporali, Mercoledì 6 sereno

Meteo Napoli 4 Dicembre 2023:  giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, minima 7°C, massima 14°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino e al pomeriggio

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Meteo Nazionale 4 Dicembre 2023

Dati geografici Napoli:
Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

 Meteo Napoli 4 Dicembre 2023: Secondo le ultime previsioni meteole prossime ore saranno caratterizzate da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, minima 7°C, massima 14°C.. Venti moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 17 e 22km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino e al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera.
Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 14°C, la minima di 7°C alle ore 7.
I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est con intensità di circa 10km/h, deboli da Sud-Sud-Est al pomeriggio con intensità tra 9km/h e 14km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 12km/h e 17km/h.
L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2, corrispondente a 467W/mq.

Previsione Meteo Campania

LUNEDI’: l’alta pressione si indebolisce parzialmente, favorendo l’ingresso di correnti più umide responsabile di un rapido aumento della nuvolosità dal pomeriggio.
Nello specifico sul litorale settentrionale nubi sparse, a tratti più compatte nel pomeriggio, alternate a schiarite per l’intera giornata;
su litorale meridionale e sull’Appennino cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in aumento a partire dal pomeriggio, responsabile di deboli piogge serali;
su pianure settentrionali e subappennino cieli inizialmente poco o parzialmente nuvolosi ma con nuvolosità in rapido aumento a partire dal pomeriggio, responsabile di deboli piogge serali;
sulle pianure meridionali nubi sparse alternate a schiarite per l’intera giornata.
Venti deboli dai quadranti sud-orientali in rotazione a occidentali;
Zero termico nell’intorno di 1500 metri. Mare da mosso a poco mosso.

Meteo 4 Dicembre 2023: Neve in pianura, poi Ciclone Immacolata e Big Snow

Prossime Ore, il Gelo Artico irrompe sull’Italia; Lunedì peggiora con pioggia e neve

Meteo 4 Dicembre 2023: Cambia drasticamente la circolazione generale sul nostro Paese dove, in barba alle miti temperature registrate in queste ultime 24 ore, sono arrivati venti gelidi pronti a trasformare la Domenica in una giornata da pieno Inverno e con anche il rischio di qualche rovescio nevoso fino in pianura a tratti al Nord.

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GELO artico avanza sull’Italia: da Lunedì 4 Dicembre arriva la NEVE in pianura al Nord!
NUOVA SETTIMANA: duplice perturbazione, Lunedì 4 Dicembre subito NEVE in pianura al Nord, fino a bassissima quota anche in Liguria.
Martedì, piogge in estensione al Centro-Sud, ampie schiarite tra Mercoledì e Giovedì. IMMACOLATA: un pericoloso CICLONE piomba sull’Italia; sarà GRAVE maltempo su tutte le regioni e BIG SNOW al Nordovest!

APPROFONDIMENTO

Pressione in calo su tutto il Paese.

Arriva una perturbazione che provocherà nevicate in pianura al Nordovest, poi il maltempo si porterà verso le regioni centrali tirreniche vero sera.

Fenomeni localmente intensi sulla Toscana settentrionale.

Al Sud avremo un tempo maggiormente stabile per gran parte del giorno; peggiorerà soltanto in Campania, ma nella notte.

NORD
Arriva una perturbazione atlantica sulle nostre regioni e così la giornata sarà caratterizzata da un graduale peggioramento del tempo con cielo via via coperto al Nordovest. Nel corso della giornata giungeranno anche le precipitazioni che risulteranno nevose fino in pianura su Piemonte e Lombardia, in collina in Liguria e in genere su tutti i rilievi. In serata piovaschi al Nordest.
Temperature
Valori massimi attesi tra gli 1-2°C del Nordovest e i 6-7°C del Triveneto.

CENTRO e SARDEGNA
Pressione in calo ovunque, si avvicina un ciclone. Dopo una mattinata con cielo sereno o poco nuvoloso un po’ ovunque, ecco che con il passare delle ore peggiora su Toscana, Umbria, Marche e Nord della Sardegna. Sull’alta Toscana verso sera e notte sono attesi fenomeni localmente di forte intensità, deboli altrove. Venti dai quadranti meridionali sul versante tirrenico, mari mossi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 7°C di Firenze, Perugia e Campobasso e i 13°C di Roma

SUD e SICILIA
In questa giornata resistono condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato per gran parte del giorno su tutte le regioni. Soltanto a partire dalla sera è atteso un generale aumento della nuvolosità a partire dalla Sicilia occidentale, in estensione poi anche al resto delle regioni con il passare delle ore. Non sono tuttavia attesi fenomeni degni di nota. Venti settentrionali.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 7°C di Potenza e i 17°C di Palermo

Belen e Stefano De Martino, botta e risposta tra Domenica In e Che tempo che fa

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(Adnkronos) –
Belen a Domenica In parla della lotta con la depressione e del rapporto con il ‘quasi ex marito’ Stefano De Martino: “Mi ha lasciata sola, non mi ha aiutata, mi ha tradita”, ha detto la showgirl stigmatizzando a ripetizione il comportamento del padre di suo figlio Santiago.In serata, De Martino è ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa.

Inevitabile tornare sul tema. “Non è una replica, la mia è una riflessione”, dice il ballerino e conduttore. “Quando finiscono le relazioni, ci sono sempre due verità.Ognuno ha la propria.

C’è chi se la sente di raccontarla e renderla pubblica, c’è chi la tiene per sé.Io ho deciso di non rendere pubblica la mia verità semplicemente perché ho dei motivi.

I più importanti sono il bene che ho voluto e che voglio a Belen e il fatto che Belen sia la madre di mio figlio”, afferma. “Mi è venuta in mente una frase di Charlie Chaplin: ‘La vita è una tragedia in primo piano e una commedia se allarghi l’inquadratura’.Mi auguro che pian piano l’inquadratura si allarghi anche sulla nostra vita”, conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACCADDE OGGI 4 Dicembre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 4 Dicembre. Scoprite cosa è accaduto il 4 Dicembre.

ACCADDE OGGI 4 Dicembre: Oggi, celebriamo i santi, ricordiamo eventi storici, e festeggiamo compleanni illustri.

L’aforisma del 4 Dicembre
Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo.
Maria Montessori

Nati il 4 dicembre …
Vasilij Kandinskij (1866)
Rainer Maria Rilke (1875)
Francisco Franco (1892)

e morti …
Omar Khayyam (1131)
Cardinale Richelieu (1642)
Frank Zappa (1993)

ACCADDE OGGI 04 Dicembre …
1110 – Prima crociata: I crociati conquistano Sidone.
1563 – Si tiene l’ultima sessione del Concilio di Trento (apertosi il 12 dicembre 1545).
1943 – Seconda guerra mondiale: il capo della resistenza jugoslava, Tito, proclama il governo provvisorio democratico in esilio della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.
1945 – Con un voto di 65 a 7, il Senato degli Stati Uniti d’America approva la partecipazione degli stessi alle Nazioni Unite.
1977 – Jean-Bédel Bokassa, presidente della Repubblica Centrafricana, si incorona Imperatore Bokassa I dell’Impero Centrafricano.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di santa Barbara e di san Giovanni Damasceno.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
Santa Barbara, martire, patrona degli artificieri, delle Armi di Artiglieria e Genio, della Marina Militare Italiana, dei Vigili del Fuoco, dei comuni di Barbara, Colleferro, Francavilla di Sicilia, Montecatini Terme, Paternò, Rieti e Villacidro
Santa Ada
San Bernardo degli Uberti, vescovo
San Cristiano, vescovo
San Giovanni Calabria, presbitero
San Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa
Sant’Osmondo, vescovo
San Sigiranno, abate nel Berry
San Sola, eremita a Eichstatt
Beato Adolph Kolping, sacerdote

Eventi

63 a.C. – Marco Tullio Cicerone pronuncia la Quarta Catilinaria
1110 – Prima Crociata: I crociati conquistano Sidone
1563
A Carini viene uccisa la baronessa Laura Lanza
Chiusura ufficiale del Concilio di Trento (aperto il 13 dicembre 1545) dopo 25 sessioni.
1619 – Trentotto coloni della Parrocchia di Berkeley, in Inghilterra, sbarcano in Virginia e rendono grazie a Dio (questa è considerato il primo Giorno del ringraziamento)
1674 – Padre Jacques Marquette fonda una missione sulle rive del Lago Michigan (la missione diverrà in seguito la città di Chicago)
1783 – Alla Fraunces Tavern di New York, il generale George Washington dà l’addio formale ai suoi ufficiali
1791 – Viene pubblicato il primo numero del The Observer
1829 – Di fronte ad una feroce opposizione il Lord britannico William Bentinck introduce un regolamento che dichiara che tutti coloro i quali incoraggiano il suttee in India sono colpevoli di omicidio colposo
1864 – Guerra di secessione americana: a Waynesboro (Georgia), le forze del generale unionista Judson Kilpatrick impediscono ai confederati guidati dal generale Joseph Wheeler di interferire con la campagna di William T. Sherman tesa a distruggere un’ampia fetta del Sud, nella sua marcia verso il Golfo del Messico (le truppe dell’Unione comunque soffriranno perdite tre volte superiori ai confederati)
1875 – Il noto politico newyorchese Boss Tweed fugge di prigione e scappa a Cuba e da lì in Spagna
1918 – Woodrow Wilson si reca a Versailles per i negoziati di pace della prima guerra mondiale, diventando il primo presidente statunitense a recarsi in Europa mentre è in carica
1939 – Seconda Guerra Mondiale: la HMS Nelson viene colpita da una mina (lanciata dal sottomarino tedesco U-31) vicino alle coste scozzesi e viene mandata in riparazione fino all’agosto 1940
1942 – Olocausto: a Varsavia, due donne cristiane, Zofia Kossak e Wanda Filipowicz, rischiano la vita fondando il Consiglio per l’assistenza degli ebrei
1943
Fine della Grande depressione negli USA: Con le cifre della disoccupazione che calano rapidamente a causa delle assunzioni collegate alla seconda guerra mondiale, il presidente Franklin D. Roosevelt chiude la Works Progress Administration
Seconda guerra mondiale: il capo della resistenza jugoslava Maresciallo Tito, proclama un governo provvisorio democratico in esilio della Jugoslavia
1945 – Con un voto di 65 a 7, il Senato degli Stati Uniti approva la partecipazione degli USA alle Nazioni Unite
1958 – Il Dahomey (l’odierno Benin) diventa una nazione auto-governata all’interno della Comunità Francese
1965 – Viene lanciata la sonda Gemini 7, con a bordo Frank Borman e James A. Lovell
1967 – Guerra del Vietnam: forze statunitensi e sudcoreane ingaggiano i Viet Cong nel Delta del Mekong
1968 – Viene fondato il quotidiano Avvenire dalla fusione di 2 giornali Cattolici italiani
1969 – I membri delle Pantere Nere, Fred Hampton e Mark Clark, vengono uccisi nel sonno durante un’incursione compiuta da 14 poliziotti di Chicago
1977 – Jean-Bédel Bokassa, presidente della Repubblica Centro Africana, si incorona Imperatore Bokassa I dell’Impero Centro Africano
1978 – La sonda Pioneer Venus entra in orbita attorno a Venere
1981 – Il Sudafrica concede l’indipendenza all'”homeland” del Ciskei (non riconosciuta al di fuori del Sudafrica)
1982 – La Repubblica Popolare Cinese adotta la sua attuale costituzione
1991
Il giornalista Terry Anderson viene rilasciato dopo sette anni di prigionia a Beirut.
La storica compagnia aerea Pan American World Airways cessa di operare dopo 64 anni di servizio.
1992 – Il presidente statunitense George H. W. Bush invia 28.000 soldati in Somalia
1993 – Si conclude una tregua tra il governo dell’Angola e i ribelli dell’UNITA
1996 – Viene lanciata la sonda Mars Pathfinder
2005 – Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo Borsellino ucciso nel 1992 dalla mafia, vince col 66,9% dei voti le prime elezioni primarie del centrosinistra per la Presidenza della Regione Siciliana, superando nettamente l’avversario Ferdinando Latteri.
2008 – Per la prima volta nella sua storia, la Banca Centrale Europea taglia il tasso di sconto dello 0,75%: il presidente Jean-Claude Trichet commenta: «È una situazione eccezionale»
2016 – In Italia si tiene il terzo referendum costituzionale della storia repubblicana

Israele, attacco totale a Gaza. Caccia ai leader di Hamas in Turchia e Qatar

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(Adnkronos) –
Israele avvia la nuova fase dell’attacco nella Striscia di Gaza.Le Forze di difesa israeliane (Idf), infatti, hanno dato inizio ad un’operazione di terra anche nel sud dell’enclave palestinese, con una totale ripresa delle attività militari dopo l’esaurimento della tregua per la liberazione di alcuni degli ostaggi sequestrati da Hamas nell’attacco del 7 ottobre.

Secondo le news provenienti da Israele, blindati e tank nella parte nord di Khan Younis hanno iniziato ad attaccare obiettivi di Hamas. 
L’offensiva di terra, ora dopo ora, si sta espandendo “in tutte le aree della Striscia di Gaza”, dice il portavoce dell’esercito israeliano, Daniel Hagari.In un raid aereo del 3 dicembre, inoltre, è stato ucciso un comandante di Hamas che “ha guidato i combattimenti nell’area di Shati” e che è stato coinvolto nel massacro del 7 ottobre. Le Idf, intanto, rendono noto che dall’inizio delle operazioni – quasi 2 mesi fa – sono stati effettuati diecimila raid aerei. “Dall’inizio dei combattimenti fino ad oggi, sono stati effettuati circa 10mila attacchi aerei sotto la direzione delle forze di terra.

Le forze hanno distrutto cellule terroristiche, infrastrutture terroristiche, siti operativi, tunnel, depositi di armi e altro ancora”, affermano le Idf in una nota. Ora, una nuova pagina.L’operazione di terra che l’esercito israeliano ha avviato nel sud di Gaza “non sarà meno potente” di quella condotta nel nord dell’enclave e “non avrà risultati inferiori”, dice il capo di Stato maggiore delle Idf, il generale Herzi Halevi, parlando alle truppe della Divisione Gaza, nel sud di Israele.

Nelle ultime 24-48 ore “abbiamo ucciso comandanti di battaglione (di Hamas, ndr) comandanti di compagnia e molti agenti operativi”, dice Halevi, secondo cui “i comandanti di Hamas incontreranno le Idf ovunque”.  
Nel mirino di Israele non ci sono solo i leader di Hamas che vivono a Gaza. “Elimineremo gli alti dirigenti di Hamas anche in Qatar e in Turchia”, dice il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, in una registrazione trasmessa dalla tv pubblica israeliana Kan. “Questa è la Monaco della nostra generazione”, aggiunge il numero 1 dell’intelligence per gli affari interni , riferendosi all’uccisione da parte del Mossad degli esponenti di Settembre Nero dopo la strage degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco del 1972.  
L’offensiva, intanto, viene aspramente criticata dal primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed Bin Abdulrahman al-Thani.Doha, crocevia dei negoziati per la liberazione degli ostaggi prima della ripresa dell’attacco, invoca un’indagine “immediata, globale e imparziale” su quelli che vengono definito “crimini di guerra” commessi da Israele nella Striscia di Gaza.

Secondo quanto riporta al-Jazeera, il primo ministro affera che il Qatar continuerà i suoi sforzi per facilitare un’altra tregua e raggiungere un cessate il fuoco permanente nell’enclave palestinese.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meluso: “L’arbitraggio ci ha penalizzato”

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Meluso, le sue parole nel post di Napoli-Inter: “Due episodi che ci hanno ammazzato psicologicamente”

Mauro Meluso, direttore sportivo del Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN nel post partita della sfida tra la sua squadra e l’Inter. Il match del Maradona è terminato sul punteggio di 0-3. Il ds azzurro ha parlato al posto di Mazzarri che, insieme alla società, ha scelto di non intervenire per non parlare sulle scelte dell’arbitraggio. Di seguito le sue dichiarazioni.

Meluso nel post di Napoli-Inter: “Per l’arbitro è stata una giornataccia”

Ds Meluso, come valuta l’arbitraggio di questa sera?

“Mazzarri ha preferito non venire, anche perché vogliamo che lui stia in panchina. Siamo molto scontenti dell’arbitraggio di questa sera. Non lo meritiamo e soprattutto non lo meritano i tifosi. Crediamo che l’arbitro Massa e il VAR abbiano vissuto una giornataccia. Può capitare a chiunque, ma credo che per loro sia stata una partita non felice. Il gol dell’Inter ci ha dato una mazzata, ma il fallo di Lautaro su Lobotka è evidente. Il secondo episodio che ci ha visti penalizzati è il rigore su Osimhen. Quando ti prendono il tendine, e lo dico da giocatore, tu vai giù e posso dire che questo è un fallo che va sanzionato. Bisogna sottolineare anche perché perdere così davanti ai nostri tifosi dispiace. Non è una giustificazione: ma prendere il primo gol così ci ha condizionato”.

C’era il rigore su di voi?

“Il rigore mi sembra talmente evidente che non so come spiegarmelo. Abbiamo perso contro una grande squadra contro l’Inter. Non sto discutendo in maniera insensata questi fattori. Semplicemente lo faccio perché, secondo me, non ce lo meritavamo. Un rigore così non dato, aldilà della posizione di Massa, non è accettabile. Lo avesse rivisto poteva anche decidere di non darlo. Non voglio creare alibi: valuteremo senza dubbio con Mazzarri una disanima tecnica, però quando giochi contro grandi squadre come l’Inter una disparità di questo genere non è giusta. Ne ho visti dare tanti di rigori così. Abbiamo una classe arbitrale tra le migliori del mondo, però oggi ci sentiamo troppo penalizzati”.

Come giudica la partita del Napoli?

“Il rammarico alla fine è questo. La squadra ci ha messo l’anima. Ha fatto, secondo me, un’ottima partita. Con Mazzarri stiamo trovando un equilibrio che abbiamo un po’ perso prima, senza voler gettare la croce su Garcia. Ci dispiace che ci sia stata questa sconfitta così pensante”.

Che tempo che fa, Fazio: “Mahmood non viene” – Video

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(Adnkronos) – “Che fine ha fatto Mahmood?”.Fabio Fazio e Luciana Littizzetto aspettavano Mahmood a Che tempo che fa, in onda sul Nove.

Il cantante oggi è stato annunciato tra i Big che parteciperanno al Festival di Sanremo 2024.Questo, spiega Fazio, impedisce a Mahmood di partecipare al programma sul Nove. “La casa discografica ci ha comunicato che, visto che va a Sanremo, non sarebbe venuto.

Noi abbiamo sempre avuto il vincitore di Sanremo, ma dopo il Festival possono andare solo nei programmi Rai per 2 giorni.C’era tutto il pubblico che aspettava Mahmood, mi dispiace”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inzaghi: “Come Inter siamo una grande squadra. Venire a Napoli e soffrire era calcolato”

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Inzaghi commenta nel post partita la sfida Napoli-Inter: “Lautaro-Thurma? Una super coppia”

Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di DAZN al termine della sfida giocata dai suoi nerazzurri contro il Napoli di Mazzarri conclusasi sul punteggio di 0-3. Di seguito le sue dichiarazioni.

Inzaghi: “Spero di recuperare i vari infortuni”

Inzaghi, come valuta questa partita?

“Nel primo tempo eravamo partiti bene. Avevo fatto pure gol con Thuram. Avevamo di fronte la squadra campione d’Italia ma noi siamo stati bravissimi. Sono davvero contento: ho abbracciato tutti. Avevamo bisogno di una prova così. Una volta trovato il 2-0 l’abbiamo chiusa. Siamo molto felici ma siamo solo alla 14esima giornata”.

Siete nel pieno della vostra maturità?

“Quella di oggi è stata una prova di insieme di squadra. Abbiamo perso De Vrij ma siamo stati in grado di rimpiazzarlo. Carlos Augusto non faceva il centrare da un anno e mezzo ma ha saputo rispondere prendere. Non volevo spostare Darmian perché doveva marcare Kvara, ma Carlos è stato bravissimo”.

Lautaro-Thuram che coppia è?

“Uno è più da area, l’altro invece gira più intorno. Lautaro sta facendo la storia del club, mentre Thuram è arrivato con tantissima fame. Deve continuare così, senza dimenticare che abbiamo ritrovato due attaccanti che possono darci una grande mano come hanno fatto mercoledì in Champions League”.

Cosa è mancato in quei quindici minuti del primo tempo?

“Bisogna considerare di venire a Napoli e soffrire qualcosina. Dovevamo alzarci ancora di più perché avevamo preparato la partita in un determinato modo. Più si tiene il Napoli lontano dall’area, meglio è e così è stato”.

Dove c’è il margine di crescita di questa squadra?

“In questo momento la squadra ha fatto 3 mesi e mezzo buonissimi e inaspettati. Cambiando 12-13 giocatori non è facile ma c’era la speranza. Nel calcio succede però di perdere giocatori, ma lì la squadra deve fare il salto di qualità. Può capitare anche di venire a Napoli e far fare il terzino a Carlos Augusto vista la necessità. La speranza è quella di cercare di metter dentro Bastoni, ma abbiamo ancora De Vrij e Dumfries e capire, in attesa chiaramente di Pavard”.

Ora l’Inter può ammazzare il campionato stile Napoli?

“Domani scriveranno che l’Inter non ha rivali, mentre mercoledì sul 3-0 a fine primo tempo erano già pronti a scrivere altro. Mi sento di ringraziare i tifosi che erano con noi e quei ragazzi che da Milano sarebbero venuti molto volentieri ma non sono potuti venire”.

Napoli-Inter 0-3! L’Inter espugna il Maradona ma la prova degli azzurri è buona

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Continua la maledizione del Maradona. Gli azzurri perdono 0-3 tre contro un’Inter cinica, cinismo che è mancato proprio alla squadra di Mazzarri.

Gli azzurri reduci dal KO di Madrid, tornano in campo ma ancora con delle scorie della partita di Champions.

Napoli-Inter primo tempo

Due minuti dall’inizio del match e il Napoli si fa subito aggressivo, Elmas calcia da fuori; potente e non molto angolato e costringe Sommer al miracolo.

All’undicesimo segna l’Inter, ma in fuorigioco, il dai e vai tra Lautaro e Thuram non è nei tempi per cui il francese rimanga in gioco. Si rimane sullo 0-0.

Diciannovesimo, Elmas ancora pericoloso, spunta in area e calcia e Sommer respinge ancora.

Trentacinquesimo, Politano da fuori area calcia potente e a giro sul secondo palo, e prende la traversa piena.

trentottesimo, la palla carambola fortunatamente verso l’area piccola dove Lautaro calcia in porta ma trova Meret in uscita alta che devia.

al quarantaquattresimo si sblocca la gara, Barella appoggia per Çalhanoğlu, che da fuori area calcia di prima un tiro d’effetto; basso e angolato, che buca Meret e fa 0-1 Inter.

Napoli

Secondo tempo

Cinquantasettesimo, Osimhen viene abbattuto in area da Acerbi; poi la palla arriva a Kvara che si libera e calcia, ma Sommer commette l’ennesimo miracolo di serata e devia in angolo.

Sessantunesimo, Barella servito da Lautaro; si diletta in uno slalom fenomenale in area di rigore e calcia nell’area piccola, facendo 0-2 Inter.

Sessantottesimo, il Napoli ha la possibilità di tornare in partita, con un cross di Natan impattato da Osimhen, ma la palla finisce di poco a lato.

Ottantacinquesimo, Cuadrado mette un cross basso ed insidioso verso il secondo palo, che all’apparenza sembra per nessuno, ma poi compare Thuram da dietro che tutto solo insacca lo 0-3.

Finisce qui. Dopo tre minuti di recupero, Napoli-Inter, termina 0-3!

Risultato che risulta troppo pesante per quanto si è visto durante la partita. Un buon Napoli che si arrende solamente ad una grande Inter lanciata verso lo scudetto.