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Napoli-Inter 0-3, tris nerazzurro e Inzaghi torna primo

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(Adnkronos) – L’Inter vince 3-0 sul campo del Napoli nel big match della 14esima giornata della Serie A 2023-2024 e si riprende il primo posto in classifica.I nerazzurri allenati da Inzaghi si impongono con i gol di Calhanoglu, Barella e Thuram.

L’Inter sale a 35 punti e scavalca la Juventus, seconda a quota 33.Il Napoli rimane a 24 punti e viene raggiunto dalla Roma al quarto posto, a -5 dal Milan che è terzo a quota 29.  Partono forte i padroni di casa e al 3′ sono pericolosi con un’azione manovrata che Elmas conclude con un tiro dalla distanza, Sommer si distende e devia in angolo.

Al 12′ rete annullata a Thuram dopo una bella combinazione con Lautaro: il francese è oltre la linea difensiva nerazzurra quando calcia in diagonale e batte Meret.Al 18′ un problema fisico costringe De Vrij a lasciare il campo, entra Carlos Augusto.

Un minuto dopo altra bell’azione dei padroni di casa con Kvaratskhelia che premia l’inserimento di Elmas, il macedone calcia in diagonale e Sommer che respinge in tuffo. Al 27′ occasione anche per l’Inter, da Barella a Dumfries che mette in mezzo, Lautaro cerca l’anticipo sul primo palo ma viene fermato in angolo.Al 36′ Kvaratskhelia parte da sinistra e converge poi si fa chiudere e allora scarica il pallone a Politano che va al tiro che si stampa sulla traversa.

Al 44′ si sblocca la partita.L’Inter va da sinistra verso destra, sponda di Dumfries fuori area, Barella lascia scorrere arriva Calhanoglu che calcia in maniera potentissima e fulmina Meret. Al 13′ della ripresa azzurri aa un passo dal pari, Osimhen viene messo giù in area ma l’arbitro lascia proseguire, la palla finisce a Kvaratskhelia che calcia in diagonale, gran parata di Sommer che salva il risultato.

Passano tre minuti e l’Inter raddoppia.Lautaro recupera palla sulla sinistra e vede l’inserimento di Barella che elude l’intervento di un difensore e poi batte Meret per la rete del 2-0.

Primo gol in questo campionato per il centrocampista nerazzurro. La squadra di Mazzarri accusa il colpo e al 22′ l’Inter sfiora il tris, questa volta con un’azione dalla destra di Dumfries, palla arretrata per Lautaro e conclusione di poco oltre la traversa.Al 24′ chance per il Napoli con un colpo di testa di Osimhen, palla che sfiora il palo.

Comincia la girandola delle sostituzioni con Mazzarri che prima fa entrare Raspadori per Politano e poi Zielinski e Lindstrom, escono Elmas e Lobotka.Inzaghi risponde con Cuadrado e Frattesi al posto di Dumfries e Mkhitaryan.

Al 40′ i nerazzurri calano il tris che chiude definitivamente la partita: azione manovrata dell’Inter, Cuadrado mette in mezzo una palla rasoterra e tesa, arriva Thuram che fa 3-0. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Inter, contatto Acerbi-Osimhen: niente rigore

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(Adnkronos) – Un rigore evidente non assegnato accende la discussione su Napoli-Inter.Al 59′, sul risultato di 0-1 a favore dei nerazzurri, nell’area della formazione allenata da Inzaghi si verifica un episodio che appare chiaro.

Osimhen anticipa nettamente Acerbi, che interviene in ritardo e con il piede sinistro colpisce la gamba destra dell’attaccante nigeriano: Osimhen, toccato sotto il polpaccio destro, cade a terra.L’arbitro Massa lascia proseguire, il Var non interviene. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brignone bis, vince anche il secondo gigante di Tremblant

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(Adnkronos) – Federica Brignone concede il bis e vince anche il secondo gigante sulle nevi canadesi di Tremblant, conquistando oggi 4 dicembre il 23° successo in Coppa del mondo.La valdostana completa le due manche con il tempo di 2’11″95 precedendo la svizzera Lara Gut Behrami (2’12″28) e la statunitense Mikaela Shiffrin (2’12″34), leader della classifica generale di Coppa.

Altre due azzurre in top ten: Marta Bassini (2’13″17) ottava e Sofia Goggia (2’13″53) decima.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Benevento (1-0): I voti ai calciatori gialloblè

Al termine dell’incontro tra la Juve Stabia e il Benevento con le Vespe che conquistano una vittoria prestigiosa, stiliamo le pagelle con i voti ai calciatori Gialloblù.

In casa Juve Stabia i voti in pagelle sono tutti più che sufficienti e non poteva essere diversamente dopo una vittoria contro una formazione che qualche anno fa giocava in serie A e che poteva contare su giocatori che l’anno scorso giocavano in serie B.

E’ stata una partita iniziata quasi come una scacchi con le due formazioni che si sono studiate per un pò.

Il Benevento nella prima frazione di gioco ha quasi rinunciato a giocare aspettando le vespe.

I padroni di casa nel frattempo però sono andate in vantaggio con il solito Bellich che buca alla sua maniera la porta avversaria con il supporto nell’occasione di Buglio.

E’ cosi che la squadra alla fine vince la gara, anche grazie a un secondo tempo nel quale il Benevento ha schiacciato il piede sull’acceleratore ma ha trovato di fronte fino alla fine una coriacea Juve Stabia che con Thiam sugli scudi ha chiuso tutti i varchi e portato a casa la partita e il risultato e ovviamente tre punti in più in classifica che ora fanno la grande differenza.

Di seguito i voti ai giocatori stabiesi:

Thiam 9: Bisogna coniare nuovi aggettivi per questo omone di 2 metri e passa che oggi praticamente aveva un conto aperto con gli attaccanti giallorossi, una parata su tutte che ha fatto esultare come un gol segnato, quella sulla conclusione di Karic che ha visto peraltro una deviazione Bachini, e lui ci è arrivato con prodezza eccezionale mettendo in angolo.

DIFESA

Andreoni 6,5: Trova la titolarità e non delude assolutamente, in fase di costruzione si propone alto a destra e ripiega di par suo sugli attacchi avversari. Partecipa attivamente alla manovra e con questa prestazione metterà ancor più in difficoltà mister Pagliuca. Un pericoloso liscio nel finale regala un brivido a tutti i tifosi sugli spalti.

Bellich 8: E ora un dubbio ci viene, difensore o attaccate mancato? questo è stato il 5 gol stagionale e anche questo vale tre punti pesanti in classifica , altra prestazione di alto livello dell’ex vicentino che è sempre più punto fermo e vincente di questa squadra.

Bachini 7: Intensità e concentrazione per l’altro centrale difensivo, risolve un bel pò di grane specialmente secondo tempo, partecipa ad una fase difensiva praticamente ermetica.

Mignanelli 7: Uno stantuffo inesauribile sulla sua fascia di competenza, spinge di par suo e da calcio da fermo da sempre la sensazione di costruire la giusta parabola. Soffre il giusto e nel secondo tempo si sacrifica come solo un professionista come lui sa fare. Ancora trema il palo colto dalla distanza.

CENTROCAMPO

Romeo 6,5: Una gara tutta pepe per l’esterno stabiese che opera bene in un centrocampo dando un bel pò da fare agli avversari, seconda frazione tutta in gestione e di grande sacrificio.

Leone 7: Lo si vede battagliare e costruire in ogni parte del campo, da una sua punizione nasce l’azione del gol, ma non solo quella. Anche quando c’è da ripiegare e fare diga lui è sempre li presente con un senso della posizione di altra categoria.

Buglio 7: Serve l’assist a mò di cioccolatino per il vantaggio e gioca la sua solita partita tutta cuore e grinta, la sua densità da un pò da fare agli avversari che lo rincorrono un pò da per tutto.

Meli 6,5: La sua imprevedibilità nella manovra d’attacco vale una più che convinta sufficienza, tenta anche il tiro a sorpresa verso il portiere avversario che si salva in angolo. Anche il suo secondo tempo è di quelli importanti per arrivare alla vittoria finale.

ATTACCO

Candellone 7: Non trova il gol ma l’avrebbe meritato su quella conclusione che nel secondo tempo si stampa sotto la traversa e non super per un nulla la linea di porta. Uomo ovunque nel reparto d’attacco che con la sua mobilità non da punti di riferimento agli avversari risultando una vera brutta gatta da pelare.

Piscopo 6,5: Gara di solito sacrificio e corsa, gli manca probabilmente un pò di continuità, ma di sicuro è di quelli che non si risparmia per dare il suo contributo alla vittoria finale.

I VOTI AI SUBENTRATI DI JUVE STABIA – BENEVENTO

Baldi (dal 26st) 6 : Chiamato in campo nel momento di maggior sofferenza stabiese, si cala da subito nella contesa sciorinando con la sua solita sicurezza il giusto gioco di chiusura , portando equilibrio fino al fischio finale.

Gerbo ( dal 35st) 6: Innesto di esperienza il suo per gestire al meglio il finale, e lui esegue come al solito con professionalità e sacrificio per la squadra.

Folino (45st) s.v.

IL MISTER

Guido Pagliuca 8: Non si vince una gara così se non si hanno qualità e determinazione come le sue, una gara preparata tatticamente in maniera perfetta. Fà la partita e aspetta il gioco dell’avversario per poi punirlo al primo affondo. E non solo, la sua squadra gioca anche con il giusto coraggio sapendo di avere difronte una squadra costruita per vincere a mani basse il campionato, ma a tutto questo i suoi ragazzi rispondono mettendo in campo tutto quello che hanno, morso e determinazione compresa. Insomma se si è in testa a questo girone lo si è anche al grande lavoro che svolge , lui non lo ammetterà mai, ma noi lo scriviamo e ci crediamo lo stesso.

E’ di sicuro un allenatore aggregante, che fa inclusione e che fà del suo modo di fare e di comunicare le sue armi migliori, armi che appartengono di sicuro a chi sa cosa vuole da questo mestiere e come farlo capire ai giocatori che guida. Oggi lui e la sua squadra hanno dato un ulteriore segnale a questo campionato e a noi tutti, la Juve Stabia c’è e volendo o nolendo è la squadra da battere.

Insulti e minacce a Leone, Fedez risponde: “Giù le mani dai miei figli”

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(Adnkronos) – “Nel momento in cui toccate i miei figli, avete un problema”.Fedez reagisce alle offese e ai post vergognosi, con insulti e minacce, pubblicati dopo l’apparizione di suo figlio Leone a San Siro prima di Milan-Frosinone.

Il bambino ha accompagnato in campo The Hernandez, esterno rossonero.Leone, come mostrano i video pubblicati dal padre, è apparso emozionato e teso in campo.

Avrebbe dovuto alzare la maglia del Frosinone e mostrare quella del Milan, come ‘provato’ prima dell’ingresso in campo, ma l’emozione ha avuto il sopravvento.La Lega di Serie A ha evidenziato la presenza in campo del figlio di Fedez con un post su X dedicato ad un “accompagnatore speciale”.

Il messaggio è stato giudicato inopportuno da molti utenti, che hanno stigmatizzato il trattamento riservato dalla Lega solo ad uno dei bambini presenti sul terreno di gioco. Il peggio, però, è stato senz’altro rappresentato dai post che hanno preso di mira il figlio di Fedez e di Chiara Ferragni con messaggi vergognosi, stigmatizzati dal papà.Il riferimento è in particolare ad un post che mostra Theo Hernandez e Leone con la domanda ‘avete solo un proiettile, a chi sparate?’. “Sono perfettamente cosciente del fatto che su Twitter ci sia questo giro di tifosi che si divertono a fare battute sul mio tumore al pancreas e ad augurarmi la morte.

Continuate pure a farlo, perché onestamente non me ne frega un cazzo.Però nel momento in cui toccate i miei figli – dice il rapper – allora avete un problema, un problema bello grande.

Ve ne accorgerete, non vi preoccupate.Poi posterò il nome di questa persona e di tutti quelli che hanno risposto che sparerebbero a mio figlio”, dice Fedez. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mourinho show dopo Sassuolo-Roma: “Parlo solo portoghese”

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(Adnkronos) – “Parlo in portoghese perché il mio italiano non è sufficientemente forbito e forte per esprimere determinati concetti”.José Mourinho accantona l’italiano nelle dichiarazioni dopo il match Sassuolo-Roma, vinto in rimonta per 2-1 sui giallorossi, e parla solo in portoghese.

L’allenatore sceglie una nuova strategia dopo la bufera nata ieri per le accuse all’arbitro Marcenaro alla vigilia del match: il tecnico è al centro di un procedimento della procura Figc. Il direttore di gara, criticato a priori dal portoghese, nel match di oggi ha espulso un giocatore del Sassuolo e assegnato un penalty alla Roma. “Ringrazio la proprietà e il ds Pinto che nelle ultime 24 ore mi hanno dato stabilità emotiva.Grande vittoria, meritata, sono felice per i giocatori, voglio spendere una parola per il mio fantastico assistente, Foti”, dice Mourinho a Dazn.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benevento, Andreoletti: gara equilibrata decisa dagli episodi

Andreoletti, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match perso con la Juve Stabia.

Matteo Andreoletti, allenatore del Benevento, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Andreoletti sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Se ci mettiamo a fare l’analisi degli episodi è stata una gara in cui l’equilibrio ha regnato sovrano. Abbiamo avuto più volte l’occasione per fare gol. Oggi la Juve Stabia non ha subito gol non per nostri demeriti ma per la bravura di Thiam. La differenza l’hanno fatta gli episodi. Ma la Juve Stabia è prima perché fa il miglior gioco del girone. Nel finale c’era una sola squadra in campo, siamo stati più intensi nel finale ma non siamo riusciti a pareggiare.

Credo che siamo stati più pericolosi nel secondo tempo perché è cambiata l’inerzia della gara. Abbiamo finito con 4 attaccanti e c’era il rischio di prendere dei contropiedi. Dobbiamo migliorare sui 90 minuti.

Ciano è un giocatore che ha colpi importanti ma deve aumentare il livello tecnico. Noi ci aspettiamo che quando inizia faccia e anche quando subentra faccia delle giocate importanti. E’ un giocatore determinante e se non determina non è positivo per noi.

Gli episodi fanno la differenza. Abbiamo sbagliato a non essere più verticali sulla loro pressione”.

Il peso della sconfitta per Andreoletti.

“Questa non era una finale di playoff, era una gara importante e credo che il campionato sia equilibrato. I 6 punti dalla Juve Stabia non sono incolmabili e non dobbiamo dimenticare da dove siamo partiti.

Oggi il Benevento esce migliorato da questa partita contro una squadra che fa dell’intensità e della forza difensiva il suo lato migliore.

Talia non era al massimo. E’ un 2003 che sta facendo un campionato straordinario. E’ uscito quando siamo passati a 4. Aveva un problemino all’inguine e l’ho cambiato.

E’ un derby importantissimo anche il prossimo con l’Avellino. E’ stato bello giocare anche questo derby con la Juve stabia con una cornice di pubblico importante e domenica saremo più arrabbiati contro l’Avellino.

Sassuolo-Roma 1-2, rimonta giallorossa con Dybala e Kristensen

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(Adnkronos) – La Roma vince 2-1 in rimonta sul campo del Sassuolo in un match della 14/a giornata di Serie A, disputato oggi 3 dicembre al Mapei Stadium di Reggio Emilia.I neroverdi passano in vantaggio con Matheus Henrique al 25′ ma al 67′ restano in dieci per l’espulsione di Boloca e i giallorossi ne approfittano pareggiando al 76′ con il rigore trasformato da Dybala e passando in vantaggio con Kristensen all’82’.

In classifica i capitolini allenati da Mourinho – che alla vigilia del match ha attaccato l’arbitro Marcenaro – salgono a 24 punti, mentre gli emiliani restano fermi al 14° posto insieme al Genoa a quota 15.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Gerbo: orgogliosi di avere la migliore fase difensiva

Gerbo, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match vinto col Benevento.

Alberto Gerbo, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza per commentare il match col Benevento.

Le dichiarazioni di Gerbo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Tutti non solo io che sono in panchina siamo contentissimi dei risultati conseguiti finora. E’ bello avere il Menti pieno, anche da avversario sempre partite toste ed è un’emozione bella per me e i ragazzi. Bello anche per i più giovani a cui dispenso sempre consigli.

Mi aspettavo un Benevento così e sapevo che non si sarebbero chiusi e che avrebbero giocato la partita in attacco. Sapevo del loro calcio aggressivo. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio e poi a fare una gara sporca per portare a casa i 3 punti. Abbiamo sbagliato qualcosa ma ci saranno spunti per migliorare da questa partita.

Lo scorso anno ho avuto qualche problema fisico. Ho avuto la fortuna di avere importanti allenatori in carriera e mi sono riconosciuto nelle idee del
Mister Pagliuca e così posso dare anche una mano ai ragazzi più giovani. Cerco di mettere tutto quello che ho per i più giovani della squadra. Cerco di guardare ai loro interessi piuttosto che i miei.

Non ci sono pressioni di alta classifica perché i giovani della nostra squadra hanno tutti fame di vincere e lo dimostrano in ogni gara. Nessuno ha vertigini di classifica.
Il pregio è che vai in campo e sai cosa fare in fase di non possesso e anche in fase di possesso.

La Juve Stabia da stasera ha la migliore fase difensiva in Europa.

È’ motivo di grande orgoglio essere la migliore difesa in tutti i campionati professionistici, anche noi centrocampisti e attaccanti diamo una mano in questo senso in tutte le gare. 

Thiam sta facendo prestazioni importanti e ci sta mettendo all’attenzione nazionale. Faremo di tutto perchè subisca meno tiri possibili e in questo senso il lavoro di centrocampisti e attaccanti che fanno la prima pressione sugli avversari è molto importante”. 

Juve Stabia, Pagliuca: col Benevento è stata la vittoria del gruppo

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Benevento.

Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto contro il Benevento per 1-0 per effetto del gol di Bellich al 13° del primo tempo.

Le dichiarazioni di Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Questa è la vittoria del gruppo. Alleno un gruppo fantastico che ha valori al di sopra della media e che rappresenta i tifosi per i quali oggi non ho parole. Questa è una vittoria di Castellammare e della squadra.

Non siamo partiti col minutaggio perché avevamo fatto due cambi per minutaggio a Messina e ci potevamo permettere di non farlo oggi.

Loro allargavano Bolsius e ci dava un po’ fastidio , abbiamo accettato quella cosa e ci siamo abbassati un po’ nel finale perché sono entrati giocatori da Serie B nel Benevento e sapevamo che si poteva rischiare qualcosa. I ragazzi sono stati splendidi ed è stato merito loro.

Oggi la squadra era un po’ contratta forse perché davanti ad un pubblico numerosissimo. Dobbiamo giocare con coraggio anche quando siamo in vantaggio e dobbiamo abituarci perché d’ora in poi sarà così con un pubblico caldissimo che spinge a nostro favore.

L’analisi della partita di Pagliuca. 

Il Benevento è una squadra fortissima che lotterà fino alla fine per il campionato. Per me è anche la squadra più forte del campionato. Nel primo tempo non abbiamo subito tiri in porta. Nel secondo tempo traversa e riga e poi incrocio dei pali con Mignanelli e poi nel finale abbiamo subito qualcosa in più. Facciamo un percorso di crescita e i giocatori che ha il Benevento mi piacerebbe vederli come traguardo di crescita dei miei ragazzi.

Oggi c’era la Rai, dicevo di esultare su ogni pallone che recuperavamo. Non dovevamo avere rammarico ed avere piacere di giocare al calcio. Abbiamo affrontato al meglio le difficoltà. Quando ha fatto gol Bellich quasi non ci credevo. Lavoriamo molto sui calci piazzati durante la settimana. Sono contento per il presidente, il direttore e tutta la società e chiunque lavori per la Juve Stabia. In un ambiente così è più facile per tutti lavorare.

Il Benevento per me è la più forte in assoluto del campionato. Anche il Picerno che ha preso un attaccante da doppia cifra come Murano farà ancora meglio. Anche la Casertana che ha investito molto farà tanta strada. E’ un campionato equilibratissimo perché ci sono tante squadre al di sopra della media.

I meriti di tutta la difesa sono quelli di tutta la squadra. Ma si deve lavorare giorno dopo giorno sempre di più con il grande entusiasmo che abbiamo.
Domani si riprende con umiltà e grande entusiasmo e dobbiamo preparare una partita importante.

Sono contento per Castellammare. Oggi lo stadio era una cornice esemplare, Castellammare e la nostra curva se lo meritavano.
Forse un po’ meno divertimento stasera per la mia squadra. Ma ci siamo divertiti comunque a vincere duelli e contrasti in mezzo al campo.
Sono contento anche per la mia famiglia, sono contento anche per loro che fanno tanti sacrifici insieme a me”.

Riforme, costituzionalista Marini: “Rassicuro Letta, ruolo presidente Repubblica non viene minato”

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(Adnkronos) – “Il ruolo del presidente della Repubblica non viene in alcun modo minato” dal ‘premierato’.La rassicurazione, raccolta dall’Adnkronos, viene dal consigliere giuridico di Giorgia Meloni, Francesco Saverio Marini, professore di diritto pubblico all’Università di Roma Tor Vergata, all’indomani delle considerazioni sulla proposta di riforma costituzionale espresse da Gianni Letta.  Con il ‘premierato’ “viene limitato il ruolo politico del presidente della Repubblica, non il suo ruolo di garanzia, che anzi viene rafforzato dalla maggior differenziazione con il presidente del Consiglio.

I suoi poteri rimangono tutti inalterati e continuerà a svolgere appieno la funzione che ha sempre svolto”, spiega Marini, volendo “assolutamente” rassicurare Gianni Letta e tutti coloro che hanno dubbi sul fatto che la riforma potrebbe limitare il potere del Quirinale. D’altra parte – prosegue il consigliere giuridico di Meloni – “questa proposta sostanzialmente costituzionalizza l’assetto maggioritario che c’è stato in Italia con le leggi elettorali vigenti a inizio anni 2000.E in quel periodo il presidente della Repubblica non è che avesse smesso di svolgere le sue funzioni o avesse avuto una particolare compromissione dei suoi poteri”. Una conseguenza indiretta del ‘premierato’ sui poteri del capo dello Stato, però – ammette parlando con l’Adnkronos il professor Francesco Saverio Marini – potrebbe esserci. “Il presidente della Repubblica ampia i propri poteri quando c’è una situazione di crisi nell’ordinamento, perché il capo dello Stato in una forma di governo parlamentare ha questa particolarità.

E’ chiaro che questa proposta ha l’obiettivo di diminuire le situazioni di crisi, quindi per effetto diminuirà in questo senso anche i poteri del presidente della Repubblica, perché ci saranno meno situazioni di crisi che lui dovrà risolvere”.Si tratta però “di un impatto positivo non negativo”, sottolinea il costituzionalista. Il consigliere giuridico di Meloni tiene a chiarire anche il nodo della ‘investitura diretta’ del premier, che secondo Gianni Letta “fatalmente” avrebbe ripercussioni sul presidente della Repubblica. “Sono diversi ruoli, l’investitura diretta è dovuta al fatto che il presidente del Consiglio svolge un ruolo politico più di parte, dà atto a un indirizzo politico di maggioranza, il presidente della Repubblica invece rappresenta l’unità nazionale, deve garantire il corretto funzionamento delle istituzioni, ha funzioni altre rispetto all’indirizzo politico e quindi è logico che uno abbia una diretta investitura e l’altro no”, spiega Francesco Saverio Marini.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scala: maschere in protesta, ‘vostra eccellenza non vale senza nostra dignità’

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(Adnkronos) –
Piazza della Scala divisa in occasione dell’anteprima della Prima 2023 del Don Carlo: sul lato del Piermarini la fila ordinata degli under 30 in attesa di fare ingresso nel teatro e sulla piazza decine di altri giovani, gli studenti-lavoratori, che dopo un anno di impiego da maschere, sono rimasti senza lavoro.  “Scala precaria, come il resto dell’Italia”, si legge nel manifesto esposto dal gruppo di giovani, assunti nel 2022 con un contratto intermittente a chiamata, senza obbligo di risposta, inizialmente di quattro mesi e poi rinnovato due volte, la prima per sei mesi e la seconda per due.Terminati i 12 mesi, “a nessuna delle maschere, anche a coloro che si sono distinte per diligenza e tasso di presenze, è stato proposto un contratto che superasse l’anno di impiego”, denunciano i ragazzi.  
E’ la prima volta che le maschere della Scala si mobilitano.

A dar vita alla protesta è stata Beatrice Sella, che appena due settimane fa ha ‘esaurito’ i suoi 12 mesi. “E adesso mi faccio sentire”, dice all’Adnkronos in piazza della Scala, dove è scesa insieme agli ex colleghi, nonostante il freddo pungente.Il messaggio per la dirigenza del Piermarini, a quattro giorni dalla Prima 2023 che accenderà i riflettori su Milano, è netto: “La vostra eccellenza sul palco, senza la nostra dignità, non vale niente”.  La richiesta delle giovani maschere è di avere la possibilità di sottoscrivere contratti che coprano l’intero ciclo di studi, da 3 a 5 anni a seconda del tipo di laurea. “In questo modo studenti e studentesse che iniziano questo lavoro, possono fare un percorso che le accompagni per la loro intera vita universitaria, potendo sostentarsi senza il necessario aiuto dei genitori.

Questo è diritto allo studio e questo è lavoro dignitoso”, attacca la portavoce delle maschere.Una soluzione di questo tipo è stata già proposta dalla Cgil alla dirigenza del teatro, che – denunciano i ragazzi – “rimane però sordo alle nostre esigenze”. C’è poi il nodo del contratto ‘intermittente, a chiamata e senza obbligo di risposta’. “Questo mette in difficoltà sia noi giovani, sia il teatro”, osservano le maschere.

Il Piermarini, infatti, senza obbligo di risposta “non ha certezze sul numero di maschere presente ogni sera”, e così “di sovente i nostri superiori a farci pressione sui nostri tassi di risposta (con mail o richiami) per essere sicuri di avere abbastanza personale per aprire il teatro”.Se “sulla carta possiamo rifiutare la chiamata, nella realtà dei fatti ci viene fatta pressione psicologica affinché rispondiamo il più possibile, tanto che una ragazza si è licenziata perché non riusciva più a reggere la pressione”, denuncia Beatrice.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez da Mara Venier: “Ho pensato al suicidio, mi ha salvato la famiglia” – Video

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(Adnkronos) – L’idea del suicidio e l’amore della famiglia.Fedez si confessa nel salotto di Mara Venier a Domenica In, nella puntata di oggi. “Se oggi sono ancora qui e non sono andato oltre la progettualità è solo per la mia famiglia: a volte il dolore è talmente forte che pensi a gesti estremi.

Ma ci sono responsabilità, ci sono i figli.Il pensiero di recare un danno così grave alle persone a cui tieni di più ti frena”. (immagini raiplay.it) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belen e la depressione: “Stavo morendo” – Video

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(Adnkronos) – “Mi sono detta ‘stai morendo’.E sono entrata in clinica”.

Belen, ospite di Mara Venier nella puntata di Domenica In oggi, 3 dicembre 2023, racconta la sua lotta contro la depressione: dalla malattia alla decisione di ricoverarsi in una clinica per un percorso terapeutico. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Amadeus schiera Big per tutti i gusti tra grandi ritorni e debutti eccellenti

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(Adnkronos) – Un cast per tutti i gusti e tutti i pubblici che compongono la grande platea intergenerazionale del festival.Amadeus per Sanremo 2024 ha annunciato oggi 27 nomi decisamente eterogenei, che rappresentano diverse generazioni e diversi stili musicali e che comprendono grandi ritorni al festival dopo molti anni ma anche parecchi debutti assoluti nella gara dell’Ariston.

In attesa che vengano svelati i brani che porteranno al festival, si possono però passare in rassegna le carriere.  Per Loredana Bertè, 73 anni, è la dodicesima partecipazione in gara a Sanremo.Fiorella Mannoia, a 69 anni, torna per la sesta volta in gara al Festival, l’ultima partecipazione era stata nel 2017 con ‘Che sia benedetta’ che si classificò al secondo posto.

Per i Ricchi & Poveri, che il festival lo hanno vinto nel 1985 con ‘Se m’innamoro’, è la tredicesima volta in gara ma la prima dopo la scomparsa di Franco Gatti.  Tra i grandi ritorni non si può non menzionare quello dei Negramaro, che tornano in gara all’Ariston dopo quasi venti anni dalla partecipazione tra i giovani nel 2005 con ‘Mentre tutto scorre’.La band capitanata da Giuliano Sangiorgi guida una notevole componente pugliese al festival 2024, dove ci saranno i conterranei Emma, in gara per la quarta volta, Diodato, anche lui per la quarta volta al festival ma la prima dopo il trionfo del 2020 con ‘Fai rumore’, Alessandra Amoroso, debutto assoluto in gara al festival dopo 15 anni di carriera e quattro partecipazioni da ospite, e Maninni, cantautore barese, all’anagrafe Alessio Mininni, classe 1997, che aveva partecipato l’anno scorso a Sanremo Giovani.  Tra i ritorni, altri tre ex vincitori del festival: il trio Il Volo, che conquistò la vittoria nel 2015 con il brano ‘Grande amore’; Mahmood, che ha festival ha trionfato ben due volte, nel 2019 con il brano ‘Soldi’ e nel 2022 in duetto con Blanco con il brano ‘Brividi’; Francesco Renga, che ha vinto nel 2005 con ‘Angelo’, e che si presenta questa volta in coppia con Nek, anche lui veterano del festival alla quinta partecipazione in gara.  Sono già stati in gara all’Ariston anche: Annalisa, alla sesta partecipazione dopo un anno di grandi successi, da ‘Bellissima’ al tormentone estivo ‘Disco Paradise’ con Fedez; Dargen D’Amico, che torna dopo il successo ottenuto nel 2022 con ‘Come si balla’; Sangiovanni, che ha già partecipato nel 2022 con il brano ‘Farfalle’; Irama, con quattro partecipazioni già all’attivo, una tra i giovani e tre tra i Big, l’ultima nel 2022 con ‘Ovunque sarai’; Mr Rain, che torna dopo il terzo posto dello scorso anno con ‘Supereroi’; i The Kolors, che tornano dopo la partecipazione del 2018 con ‘Frida’ e dopo il trionfo di questa estate con ‘Italodisco’.  Debuttano invece in gara al festival, oltre ad Alessandra Amoroso anche: il rapper Ghali, che al festival era stato però ospite nel 2020; il cantautore simbolo dell’indie pop Gazzelle; il rapper Geolier, trionfatore delle classifiche negli ultimi due anni; Angelina Mango, che arriva all’Ariston sulle ali del successo ottenuto ad ‘Amici’ e in radio con il brano ‘Ci pensiamo domani’; La Sad, rockband milanese formatasi nel 2020; il rapper Il Tre, che ha ottenuto grandi successi negli ultimi anni con il brano ‘Te lo prometto’ e con l’album ‘Ali’; Alfa, che ha trascorso un’estate ad altissima rotazione radiofonica con ‘Bellissimissima’; la rapper e cantautrice Rose Villain, che ha ottenuto un buon successo con l’album ‘Radio Gotham’ e vanta collaborazioni con gli artisti più in vista della scena contemporanea, da Fabri Fibra a Guè, da Salmo ad Achille Lauro; la rapper avellinese Big Mama, all’anagrafe Marianna Mammone, classe 2000; Fred De Palma, che ha però duettato con Patty Pravo sul palco dell’Ariston nella serata delle cover del 2016.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terre rare, la scienziata Bontempi: “Saranno decisive, nostra manifattura cambi passo”

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(Adnkronos) – “La nostra manifattura deve compiere un salto di qualità.O, meglio, deve compierlo l’intero sistema italiano ed europeo.

Io non sono in grado di giudicare l’evoluzione geopolitica e geoeconomica degli equilibri internazionali.Non è la mia specializzazione.

Sono soltanto una scienziata dei materiali.Ma constato che le materie prime critiche e le terre rare hanno una crescente centralità strategica”.

A parlare al ‘Sole24Ore’ è Elza Bontempi, scienziata dei materiali, collocata dalla Stanford University fra il 2% dei ricercatori più autorevoli al mondo e prima ricercatrice italiana nell’ambito dei “Materials”, uno dei cuori della manifattura attuale e futura.  “L’Europa – spiega Bontempi .non ha capacità estrattiva.

E, anche quando dispone di miniere e vene potenziali, l’impatto ambientale e sociale per la loro estrazione dal sottosuolo e per la loro lavorazione potrebbe risultare troppo oneroso e poco accettabile dall’opinione pubblica.L’Europa ha però una ottima base scientifica e una già matura cultura dell’economia circolare.

E, su queste, possiamo operare per riutilizzare e riciclare i materiali contenuti per esempio nei telefonini, nelle batterie, nei microprocessori.L’obiettivo di policy fissato dall’Unione europea di una domanda di materie prime critiche soddisfatta, entro il 2030, per il 15% con l’economia circolare è in linea con la strategia di favorire la transizione verso una maggiore sostenibilità, che peraltro i nostri giovani culturalmente ed esistenzialmente ci chiedono”.  La scienziata è stata allieva di Laura Depero, prima donna a capo di un laboratorio della facoltà di Ingegneria a Brescia e nipote di Fortunato Depero, uno dei maggiori esponenti del Futurismo italiano: “Avere un mentore donna è stata una grande fortuna.

Se non fosse stato così, forse avrei preso una strada diversa.In un ambito come quello delle facoltà italiane di ingegneria, dominato da uomini, è stata lei a compiere coraggiosamente molti passi avanti, grazie ai quali ora noi possiamo beneficiare di un contesto migliorato”.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Salernitana 3-0, tris e viola al quinto posto

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(Adnkronos) –
La Fiorentina batte 3-0 la Salernitana in un match valido per la 14/a giornata di Serie A, disputato oggi 3 dicembre allo stadio ‘Artemio Franchi’ di Firenze.A decidere la partita i gol di Beltran su rigore al 6′, Sottil al 18′ e Bonaventura al 56′.

In classifica i viola salgono al 5° posto con 23 punti, mentre i granata restano fermi a quota 8, in ultima posizione.  I gigliati partono forte in particolare Beltran.Sprecato il primo pallone buono, l’argentino innesca l’azione del fallo in area di Pirola su Arthur e si incarica del rigore: 1-0 e primo gol in Serie A per lui.

Qualche istante e per poco non arriva il raddoppio, ma Bradaric e Costil in qualche modo tolgono dalla porta il colpo di testa di Ikoné.Sono le prove generali del raddoppio che arriva al 18′ con Sottil, che dopo il bel gol con un tiro a giro di destro esulta indicando la bocca col dito come a zittire qualche critica, sotto gli occhi del padre Andrea in tribuna.  Al rientro dall’intervallo Inzaghi inserisce Dia e al 3′ i campani sfiorano il 2-1, ma Ikwuemesi di testa è stoppato dalla traversa.

All’11’ però i padroni di casa calano il tris: assist di Sottil per Bonaventura che deposita nella porta rimasta sguarnita il gol del 3-0 che spegne ogni velleità degli ospiti.La partita perde di intensità e il risultato non cambia più fino al triplice fischio di Tremolada.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Città di Gioacchino da Fiore, tra premiati Cucinotta, Sergeyev, de Kerckhove e Polimeni

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(Adnkronos) – Si è svolta nell’Abbazia florense la seconda edizione del Premio internazionale Città di Gioacchino da Fiore, organizzato dal Comune di San Giovanni in Fiore e ideato dalla sindaca Rosaria Succurro. “L’Abate Gioacchino – ha detto Maria Grazia Cucinotta, madrina e tra i premiati dell’evento, seguito in presenza da un migliaio di spettatori – è un genio della comunicazione, ha inventato la modernità e ci infonde fiducia nel futuro, proprio mentre il mondo è pieno di guerre, crisi e incertezza”. “Ho girato il mondo per la mia ricerca scientifica e mi sono trasferito in Calabria per scelta, perché qui si sta bene.Molto spesso i calabresi non conoscono le ricchezze e bellezze della regione”, ha detto il premiato Yaroslav Sergeyev, professore ordinario di Analisi numerica nell’Unical, luminare e inventore dell’“Infinity computer”, invitando le istituzioni a promuovere con sempre maggiore convinzione le principali risorse culturali, intellettuali e ambientali della Calabria.  Oltre a Cucinotta e Sergeyev, il Premio è stato consegnato ad altre 17 personalità, della scienza, della cultura, dello spettacolo, dello sport e dell’impegno civile: da Derrick de Kerckhove, erede intellettuale di Marshall McLhuan, ad Antonella Polimeni, rettrice dell’università La Sapienza; da Sandra Savaglio, scienziata di fama mondiale e Ordinario di Astronomia e Astrofisica nell’Unical, a Gianluigi Greco, tra i maggiori esperti al mondo di Intelligenza artificiale.

Il Premio è stato realizzato dal marchio GB Spadafora con la collaborazione del creativo Luigi Vircillo.Si tratta di una riproduzione tridimensionale, laminata in oro 24 carati, dei “Tre cerchi trinitari”, cioè l’immagine più nota del “Liber Figurarum” dell’abate Gioacchino da Fiore, che nel XII secolo profetizzò l’avvento della Terza età, di pace e giustizia dentro la storia umana.  “I premiati saranno gli ambasciatori di Gioacchino e di San Giovanni in Fiore.

Con questo Premio, intendiamo offrire – ha sottolineato la sindaca Succurro – il racconto di un’altra Calabria, che vuole costruire libertà e progresso coniugando la dimensione locale con quella globale, anche per rimuovere stereotipi e pregiudizi diffusi sulla regione.Vogliamo affermare che la Calabria risponde alla criminalità organizzata con le armi della cultura e del pensiero, che ci liberano dall’angoscia, dalla rassegnazione e dal timore di volare”.  All’inizio della manifestazione – aperta da un gruppo di alunni della scuola primaria locale “Fratelli bandiera”, che hanno cantato “Nel cuore della Sila”, brano dell’insegnante Leda Gentile, e dalla banda musicale “Nuova Paideia”, che ha poi eseguito l’inno nazionale – il prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, ha consegnato a Succurro il decreto con cui presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito a San Giovanni in Fiore il titolo di Città.  Il Premio alla memoria è stato dato ai figli di Rita Pisano, prima sindaca comunista del Sud e “donna straordinaria – ha rimarcato Succurro – per le lotte di civiltà che ha condotto nel territorio silano e per la sua intelligenza e visione politica, basata sulla cultura come motore del cambiamento”.  La dodicenne Ilaria Nicoletti, campionessa italiana di Taekwondo tesserata con la società Taekwondo in Fiore e atleta della Nazionale di questo sport, ha parlato dell’importanza dell’impegno personale per migliorare se stessi e l’intera società, in un tempo in cui i giovani ricevono – ha aggiunto – messaggi ed esempi di violenza e autodistruzione.  Sulla necessità di tornare alla cultura umanistica, di cui Gioacchino da Fiore è maestro, si sono soffermati Greco, De Kerckhove con un video dalla Polonia, l’antropologo e accademico Mauro Minervino, che ha ritirato al suo posto il riconoscimento, e la professoressa Mirella Barracco, presidente della Fondazione Napoli 99 e premiata, tra l’altro, per la sua meritoria attività di formazione specialistica nel territorio e per aver istituito il “Parco Old Calabria” e il museo dell’emigrazione “La nave della Sila”.  Lo scorso 21 novembre, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Premio, il filosofo Andrea Tagliapietra, insigne studioso di Gioacchino, aveva spiegato perché il pensiero dell’abate calabrese è centrale, nella prospettiva di un futuro più giusto e democratico.

Al termine dell’evento di ieri – sponsorizzato da A2A e presentato da Ugo Floro e Francesca Russo, peraltro con il patrocinio pubblico della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza – la sindaca di San Giovanni in Fiore ha ringraziato le autorità civili presenti, il presidente Roberto Occhiuto per l’ente Regione Calabria, l’arcivescovo di Cosenza, Giovanni Checchinato, il rettore dell’Abbazia florense, don Rodolfo Antonio Bruschi, la stessa A2A e tutti gli intervenuti.  Gli altri premi assegnati dalla giuria – presieduta da Succurro e composta anche dalla storica dell’arte Anna Maria Galdieri, dall’imprenditrice Antonella Tarsitano, da Luigi Lupo, direttore responsabile del periodico “Una Voce dell’Universo”, e dal docente Unical Pietro Iaquinta – sono andati a: Manuel Dominguez Alcon, scienziato e terapista dello sviluppo neurologico; Simone Alessio, campione mondiale di Taekwondo e numero uno del ranking nella categoria -80 chilogrammi; Angelo Gallo, regista, scenografo e maestro di teatro; Domenico Iannacone, giornalista, regista e autore televisivo di prestigio internazionale; monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, teologo e arcivescovo emerito di Reggio Calabria-Bova; Luigi Novello, fisioterapista di campioni del calcio come Kakà; Alfonso Samengo, vicedirettore del Tg2; Pietro Scarpino, docente nell’università Iulm e vicepresidente di Ntt Data Italia; Mario Sposato, scultore conosciuto anche all’estero per la sua attenzione alla sostenibilità ambientale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Salvini lancia la sfida sovranisti: “Abusivi fuori dal Tempio, non abbiamo paura dei ‘Golia-Soros'”

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(Adnkronos) – Fermare l’invasione dei migranti “che distruggerà L’Europa” e tornare ai valori della tradizione: Dio, patria e famiglia, in ordine sparso di preferenza.A Firenze i sovranisti alleati di Matteo Salvini, dai portoghesi agli estoni, passando per francesi e polacchi, non risparmiano l’attacco alla “Ue dei burocrati”, che alla fine per Matteo Salvini – che farà la sintesi per tutti – sarà pure quella “massonica, quella del Golia-Soros che noi, come fece David alla fine sconfiggeremo”. “Ho sentito parlare culture diverse, con alcune sfumature pure diverse, Id non è una caserma, ma ho sentito solo parlare di futuro.

Oggi può nascere il Rinascimento dell’Europa che sarà”, dice il vicepremier italiano dal palco di Firenze.  Spiegando come al di là di quelle che lui chiama “sfumature”, “oggi qua a Firenze sono convenute donne e uomini che armati di buon senso, coraggio e fede sconfiggeranno un gigante Golia che è il primo nemico dell’Europa, i tecnocrati massoni che vogliono distruggere l’identità del nostro continente.Noi del Golia Soros non abbiamo paura, di chi finanzia la distruzione della nostra civiltà non abbiamo paura”. “L’anno prossimo – spiega – c’è in gioco se non tutto, tantissimo, qualcuno sta occupando Bruxelles in modo abusivo, fuori dal Tempio”.

Parole che chiudono la kermesse, mentre viene attorniato dai leghisti presenti in sala, come il ministro Giancarlo Giorgetti, il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, che del Carroccio è il responsabile esteri.Tra gli altri presenti, anche i governatori Zaia e Fedriga e la ministra per la disabiltà, Alessandra Locatelli. Prima del leader italiano, tornato ‘Capitano’, sono tantissimi gli interventi senza sconti alla Unione europea degli alleati sovranisti.

Temi condivisi, su cui convergono pure i toni, sono quelli del rischio che arriva dai porti, la questione dei migranti, che molti trattano secondo la falsariga della presunta sostituzione etnica, che tante polemiche ha già fatto levare in Italia.Il belga Kostadinov, primo a intervenire poco dopo le 11 in Fortezza da Basso lancia l’allarme prendendo il discorso “dal problema maggiore” che “è la crisi demografica, che si vive in ogni stato europeo”. “I migranti mettono a repentaglio il futuro dell’Europa, perché le elites europee ci fanno rimpiazzare con i migranti, con gli stranieri”, dice ancora il politico di Sofia, spiegando che “o si cambia, oppure ci saranno referendum per uscire dalla Ue”.  Il discorso più atteso era quello di Marine Le Pen, che in videomessaggio si scusa per l’assenza, ‘limitandosi’ a una stoccata a Ursula von der Leyer: “Per la signora l’immigrazione non è un problema, ma un progetto”, dice la leader del Rn, rappresentata a Firenze dal vice Bardella. “Noi -dice la francese- siamo trattati dalla Ue come merci, non come persone”.

In video appare anche l’altro alleato portoghese Andrè Ventura: “Basta con i burocrati, vogliamo dire noi come vogliamo vivere”, tuona il leader di Chega (Verità), assicurando ai sovranisti che potranno sempre contare su di lui.Ultimo video è quello di Geert Wilders, nuovo vincitore del voto nei paesi bassi, che pare tenere un profilo basso, alle prese con la formazione del governo nel suo paese: “L’Olanda agli olandesi, basta con i migranti”, è la sintesi a mo’ di slogan del suo contributo. Si apre anche il capitolo della famiglia naturale e del genere, i due che se ne fanno carico sono il polacco Roman Fritz e il rumeno George Simion. “Faccio un esempio -dice il polacco, leader della Confederazione della corona polacca- .

Noi abbiamo donne che possono presentarsi come uomo, il gender, ma noi chiamiamo il male come male”, dice applaudito, non senza aver chiesto infine la benedizione di Dio per l’Italia.  Per il rumeno, che si scoprirà amante di Dante Alighieri, “la sinistra vuole cancellare la famiglia naturale, mentre noi siamo per il diritto naturale.Dante ha regalato la Commedia, tante lezioni ancora attuali” visto “che l’inferno lo vediamo in Europa: abbiamo migranti irregolari, abbiamo perso le fabbriche, perso l’identità nazionale e assistiamo al declino del cristianesimo.

E ci impediscono di usare le parole padre, madre e Natale”, nel suo intervento, in ottimo italiano, il leader di Aur, partito identitario di Bucarest, sarà il primo a rinnovare l’appellativo ‘Capitano’ per Matteo Salvini, cosa che poi farà anche il francese Bardella e l’austriaco Vilimsky.  Interviene anche la sindaca di Monfalcone, Anna Maria Cisint che si dice preoccupata per la deriva islamista del suo comune, ricordando come l’imam locale le abbia detto di essere contrario alla integrazione “ma di volere la sostituzione”.Anche per lei applausomentro che schizza in alto.

Prima della chiusura di Salvini parla l’alleato di Afd, l’estrema destra tedesca, quelli con cui Tajani ha appena detto che non potrà mai essere alleato in Europa.E Tino Chrupalla non smentisce la sua fama da estremista: prima gela (parte) della sala con un attacco all’Ucraina, spiegando che “Kiev non potrà mai vincere la guerra e deve fare la pace” e che “quella dell’Ucraina non è la nostra guerra”, per poi concludere che “Ursula von der Leyen è la persona più pericolosa dell’Europa e chiedo scusa per aver detto questo…”. (dall’inviato Francesco Saita)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez e Mara Venier in lacrime a Domenica In

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(Adnkronos) – Fedez e Mara Venier in lacrime a Domenica In oggi.L’intervista del rapper, nella puntata di oggi, si chiude con un momento di commozione che coglie di sorpresa il pubblico.

Lo studio, alla fine della lunga chiacchierata, applaude il rapper.La conduttrice invita l’ospite ad alzarsi. “Sei emozionato?”, chiede Mara Venier. “Quando faccio le interviste sono sempre emozionato.

Ma con te mi sento sempre a mio agio.Non ci vediamo spesso, ma ci sentiamo sempre”, dice Fedez.

A questo punto, la padrona di casa visibilmente emozionata si rivolge al rapper: “Io ti ringrazio.Tu mi hai aiutato ma non ho fatto in tempo, non è andata”, dice Mara Venier. “Lo so, mi spiace”, risponde Fedez prima di alzarsi e abbracciare la conduttrice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)