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Fiorello su Instagram con l’ad Rai Sergio: “Chiambretti sarà su Rai3”

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(Adnkronos) – Tanti spoiler nell’ultima diretta Instagram di Fiorello prima del ritorno di ‘VivaRai2!’, questo lunedì 15 gennaio alle 7 del mattino su Rai2.Collegato dal Bar River di Roma con Biggio e il resto della sua banda mattiniera, lo showman ha accolto in collegamento due ospiti speciali: l’ad della Rai, Roberto Sergio, e la conduttrice radiofonica Ema Stokholma. 
Sergio ha subito regalato uno scoop non da poco a Fiorello: “Chiambretti ci verrà presto a trovare in Rai – le parole dell’ad -.

Lo voglio riportare a tutti i costi.Cosa farà?

Televisione.Non lo piazzeremo nella ‘zona’ di Fazio, ma sarà sempre su Rai3.

Poi ti verrà a trovare e te lo dirà lui”, ha chiosato parlando con lo showman. Gran finale con Ema Stokholma, ‘beccata’ sul set di un film di Carlo Verdone.Lo showman, come suo solito, non poteva non concedere qualche altro spoiler al pubblico: “Ema è sul set di un film di Verdone, sicuramente sarà ‘Vita da Carlo 3’ e uscirà l’anno prossimo”.

La conduttrice radiofonica non smentisce, ma non aggiunge altro: “Non so cosa posso dire e cosa non posso dire”.Poi anche un po’ di gossip con Fiorello che chiede se sia vera la notizia della fine della storia con il ballerino Angelo Madonia e la conduttrice ammette di sì e scherzosamente annuncia l’inizio dei casting per trovare il nuovo fidanzato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Gaza, Idf: “Decine membri Hamas uccisi, anche comandanti forza d’elite”

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(Adnkronos) – Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver ucciso decine di membri di Hamas a Khan Yunis e nel campo profughi palestinese di Maghazi, compresi i comandanti della Nukhba, la forza d’elite di Hamas.Lo riferisce l’Idf.  Sul social X la Mezzaluna rossa palestinese ha riferito che è di almeno nove morti e 13 feriti il bilancio di un raid israeliano che stamane ha preso di mira un’abitazione nella città di Deir al-Balah, nella parte centrale della Striscia di Gaza. La Mezzaluna Rossa palestinese ha annunciato che il capo del Khan Younis Medical Center, il dottor Awni Khattab, è stato rilasciato dalla detenzione israeliana dopo 51 giorni.

Khattab è stato rilasciato al valico di frontiera di Kerem Shalom tra Israele e Gaza questa mattina, dopo essere stato arrestato mentre evacuava i pazienti dall’ospedale Shifa nel nord di Gaza verso zone sicure nel sud all’inizio della guerra, ha aggiunto la Mezzaluna Rossa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, accoltella ex compagna sul bus: 54enne fermato per tentato omicidio

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(Adnkronos) – Ha colpito con un coltello più volte l’ex compagna mentre si trovava su un autobus, poi le ha sottratto la borsa e si è dato alla fuga.Per questo motivo la Polizia ha fermato un cittadino peruviano di 54 anni ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio, rapina e atti persecutori commessi nei confronti della ex compagna, una cittadina salvadoregna di 46 anni. L’aggessione è avvenuta nella notte tra il 29 e 30 dicembre 2023, a bordo dell’autobus di linea ATM 98.

La donna, trasportata d’urgenza all’ospedale Niguarda, inizialmente ricoverata in prognosi riservata in pericolo di vita, è stata dimessa il 7 gennaio a condizioni fisiche migliorate, con una prognosi di 30 giorni.La successiva ricostruzione è stata il frutto di una rapida e intensa indagine attraverso attività tecniche, analisi di filmati e acquisizione di dichiarazioni di persone informate sui fatti.  L’attività investigativa, attualmente nella fase delle indagini preliminari, ha consentito di individuare in modo puntuale le fasi salienti dell’episodio delittuoso: nel corso di una lite verbale, l’uomo ha estratto un coltello dalla tasca mettendo a segno, con violenza, 12 fendenti, che hanno colpito la vittima alla gamba destra, al braccio destro e alla schiena, altezza torace, prima di darsi alla fuga dopo averle rubato la borsa.  Il tentato omicidio è avvenuto al termine di una serie di atti persecutori che l’uomo ha compiuto negli ultimi mesi nei confronti della sua ex compagna, culminati, in alcuni casi anche con lesioni personali.

Il cittadino peruviano, resosi irreperibile sul territorio nazionale, a seguito di intense attività di ricerca da parte dei poliziotti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Milano, è stato rintracciato lunedì sera all’interno del Parco Sempione ed è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenta figlia di 10 anni, arrestato 46enne a Tivoli

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(Adnkronos) – Avrebbe abusato sessualmente della figlia di dieci anni dal 2020.Per questo nel pomeriggio del 10 gennaio, a San Cesareo (Roma), gli Agenti della Polizia di Stato del pool specializzato nella violenza di genere e minori del commissariato Tivoli-Guidonia hanno dato esecuzione alla misura cautelare in carcere nei confronti C.F.M., 46 anni, cittadino romeno incensurato, il quale dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata.  L’uomo, separato da alcuni anni dalla moglie, era solito frequentare regolarmente i suoi due figli secondo quanto deciso dal provvedimento disposto dal giudice in sede di separazione, accogliendoli nella propria casa di San Cesareo.

Proprio in tali circostanze, distraeva il figlio maggiore al fine di approfittare della bambina, sulla quale non esitava a compiere atti sessuali non appena se ne presentava l’occasione.La gravissima vicenda è giunta all’attenzione degli investigatori grazie alla denuncia resa dalla mamma della giovanissima vittima che ha denunciato ai poliziotti del Commissariato tiburtino quanto le era stato spontaneamente raccontato dalla bambina. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno consentito al Gip presso il Tribunale tiburtino di ritenere “il racconto degli abusi subiti …coerente, lucido, genuino e, nel senso della genuinità del narrato, depongono anche le modalità in cui è avvenuta la rivelazione …un racconto spontaneo…che…trova riscontro nelle dichiarazioni del fratello, il quale non solo ha raccolto le confidenze della sorella ma ha reso dichiarazioni che riscontrano indirettamente e in maniera particolarmente genuina le dichiarazioni della sorella … “.  In tale contesto, “…

La reiterazione delle condotte in danno dell’integrità psicofisica della figlia minore …nonché le concrete ed allarmanti modalità sono state poste in essere (si pensi alle gravissime ripetute aggressioni della sfera sessuale della figlia minore di appena sette anni all’epoca in cui le condotte hanno avuto inizio) che, con tutta evidenza, connotano la personalità dell’indagato come prevaricatrice e rivelatrice dell’incapacità di reprimere le pulsioni lesive dell’altrui integrità fisica e psicologica … “, sono tutti elementi ritenuti dal Gip che ha disposto la misura della custodia in carcere, come fondanti del concreto e attuale pericolo di reiterazione degli abusi sessuali da parte di C.F.M..  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genesi degli Houthi, dalla guerra civile in Yemen all’alleanza con Iran

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(Adnkronos) – Si allarga il conflitto in Medio Oriente dopo i raid effettuati nella notte dalle forze armate statunitensi e britanniche contro diversi obiettivi Houthi nelle aree dello Yemen sotto il loro controllo.L’escalation in una delle zone della regione più instabili è una risposta agli attacchi che il gruppo filo-iraniano ha scatenato contro le navi nel Mar Rosso come “vendetta” contro Israele per la sua campagna militare a Gaza nel tentativo di acquisire legittimità in patria e nella regione. Le navi da guerra della Marina americana hanno abbattuto decine di droni e missili lanciati dagli Houthi nelle ultime settimane.

Gli attacchi hanno costretto alcune delle più grandi compagnie petrolifere e di navigazione del mondo a sospendere il transito attraverso quella che è una delle rotte commerciali marittime più importanti del mondo, con conseguenze potenzialmente devastanti per l’economia globale.Gli Stati Uniti e oltre 20 nazioni hanno lanciato l’operazione ‘Prosperity Guardian’ con l’obiettivo di salvaguardare la navigazione della rotta.

L’Italia, come ha recentemente spiegato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha “assicurato sostegno” alla missione e “messo a disposizione con compiti di supporto associato la fregata Virginio Fasan”. Il movimento Houthi, noto anche come Ansarallah (Sostenitori di Dio), è una fazione della guerra civile yemenita che infuria da quasi un decennio.Emerse negli anni ’90, quando il suo leader, Hussein al-Houthi, lanciò un movimento di rinascita religiosa ispirato allo zaidismo, una branca dello sciismo, chiamato ‘Gioventù Credente’.

Gli zaiditi governarono lo Yemen per secoli, ma erano stati emarginati sotto il regime sunnita salito al potere dopo la guerra civile del 1962.Il movimento di al-Houthi era stato fondato per rappresentare gli zaiditi e resistere al sunnismo radicale, in particolare all’ideologia wahhabita che arrivava dall’Arabia Saudita.

I suoi seguaci divennero noti come Houthi. Ali Abdullah Saleh, il primo presidente dello Yemen dopo l’unificazione dello Yemen del Nord e del Sud nel 1990, inizialmente sostenne la ‘Gioventù Credente’.Ma man mano che la popolarità del movimento cresceva e la retorica antigovernativa si intensificava, il gruppo diventò una minaccia per Saleh.

Le cose precipitarono nel 2003, quando Saleh sostenne l’invasione americana dell’Iraq, alla quale molti yemeniti si opposero.Per gli Houthi l’episodio rappresentò un’opportunità. Approfittando dell’indignazione pubblica, l’organizzazione organizzò manifestazioni di massa e, dopo mesi di disordini, Saleh emise un mandato di arresto nei confronti di al-Houthi, che venne ucciso nel settembre 2004 dalle forze yemenite.

Il movimento, tuttavia, continuò a vivere nonostante la perdita del suo leader.Dopo le prime proteste della Primavera Araba del 2011, gli Houthi presero il controllo della provincia settentrionale di Saada e chiesero la fine del regime di Saleh.

In quello stesso anno Saleh accettò di cedere il potere al suo vice, Abd-Rabbo Mansour Hadi.Gli Houthi colpirono nuovamente nel 2014, prendendo il controllo di alcune parti della capitale Sanaa e all’inizio dell’anno successivo presero d’assalto il palazzo presidenziale.

Hadi fuggì in Arabia Saudita, un episodio che di fatto scatenò una nuova guerra.  La monarchia del Golfo, infatti, promosse una coalizione militare araba con l’obiettivo di sradicare definitivamente il movimento sciita.Quella che si prevedeva fosse una rapida campagna durò anni e causò massacri con circa 250mila vittime: le Nazioni Unite definirono quella in Yemen la peggiore crisi umanitaria del mondo.

Un cessate il fuoco venne finalmente firmato solo nel 2022.Da allora il conflitto non si è mai riacceso su larga scala e gli Houthi hanno consolidato il loro controllo su gran parte dello Yemen settentrionale, cercando anche un accordo con i sauditi per mettere definitivamente fine alla guerra e legittimare il loro ruolo. Gli Houthi sono sostenuti dall’Iran, che ha iniziato ad aumentare i suoi aiuti al gruppo nel 2014 con l’escalation della guerra civile e l’intensificarsi della sua rivalità con l’Arabia Saudita.

Secondo un rapporto del 2021 del Center for Strategic and International Studies, l’Iran ha fornito al gruppo armi e tecnologia per mine marine, missili balistici e da crociera e droni. Gli Houthi, insieme a Hamas, Hezbollah e le milizie sciite in Iraq e Siria, oggi fanno parte del cosiddetto ‘Asse della Resistenza’, un’alleanza anti-israeliana e anti-occidentale di milizie regionali sostenute dalla Repubblica islamica.Negli ultimi tempi le loro capacità militari sono migliorate sensibilmente nella precisione e nella letalità.

Inizialmente, le loro armi erano in gran parte assemblate con componenti iraniani introdotti clandestinamente nello Yemen, ma sembra che il gruppo ora possa contare su una produzione nazionale. In uno sviluppo inedito a inizio dicembre, gli Houthi hanno sparato missili balistici a medio raggio contro Israele, lanciando una salva di proiettili in direzione di Eilat, sul Mar Rosso, che lo Stato ebraico ha affermato di aver intercettato.Nel frattempo mercoledì il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che condanna “con la massima fermezza” i molteplici attacchi dei ribelli al largo delle coste dello Yemen.

Undici Paesi hanno votato a favore, nessuno contro mentre gli astenuti sono stati quattro.Tra loro Russia e Cina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuseppe Amore: Il derby Avellino – Juve Stabia? Io sono fiducioso!

Giuseppe Amore, grande tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giuseppe Amore su Juve Stabia – Monterosi Tuscia, sul prossimo derby con l’Avellino e sul campionato delle Vespe rilasciate durante la sedicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

“Psicologicamente al termine dell’ultima giornata di campionato i ruoli si sono un po’ invertiti.L’Avellino è venuto da una vittoria sonante a Latina mentre la Juve Stabia ha perso due punti importanti.

Psicologicamente può essere un vantaggio per l’Avellino perché pensa di poter azzannare ancor di più la Juve Stabia.Le Vespe non devono dimostrarenulla di più di ciò che è finora hanno sempre fatto.

Come atteggiamento se parliamo di alcune trasferte deve essere la Juve Stabia vista a Taranto, a Picerno ed anche a Crotone dove ha gestito bene la partita dimostrando forza e tenacia.

Deve giocare, come dice Pagliuca, con il morso e deve fare la partita cercando di annientare l’avversario.

La rinascita del club Nicola De Simone

Il club Nicola de Simone è nato tempo fa per valorizzare un’atleta che ha lasciato presto la vita terrena mentre indossava la maglia del Siracusa.

Ricordiamo che da questo episodio nasce un gemellaggio bellissimo con gli Aretusei.

Quando gli stabiesi vanno a Siracusa o viceversa si viene accolti da una fratellanza viscerale.

Abbiamo voluto far rinascere il club Nicola De Simone che era stato già creato negli anni ottanta.Ci è sembrato giusto farlo perchè non dobbiamo dimenticare il nostro passato.

A giorni sarà data l’ufficializzazione della rinascita di questo glorioso club.

Giuseppe Amore conclude il suo intervento sul derby Avellino – Juve Stabia

Ad Avellino sarà un derby importante e difficile.Anche l’Avellino sta mostrando buone prestazioni soprattutto nelle ultime cinque giornate dove non ha subito neanche un gol.

I calciatori della Juve Stabia si impegneranno al massimo, mettendoci l’anima, ed io sono fiducioso.

Hanno dimostrato di essere i primi della classe.

La Juve Stabia deve giocare anche per i tifosi non presenti.L’importante è la reazione della squadra ed il piglio che ha sempre avuto.

Se ci saranno queste prerogative usciremo con almeno un punto!.”

Subsonica, fuori oggi il nuovo album ‘Realtà aumentata’: tour 2024 da aprile

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(Adnkronos) – I Subsonica, come suggerisce Boosta, “ci servono” e il loro inconfondibile sound sta per tornare con un album fortemente identitario dove la band tra ritmo, suono e parole ha ritrovato finalmente il piacere di lavorare insieme.A quattro anni da ‘Mentale strumentale’, esce oggi, venerdì 12 gennaio, il loro decimo album ‘Realtà aumentata’ che racchiude 11 brani scritti nell’arco del 2023.

E sulla partecipazione a Sanremo 2024: “Ci abbiamo pensato ma Sanremo non è tutto”.Durante la conferenza stampa di presentazione dell’album la band ha ripercorso i 30 anni di musica passati insieme dove, come capita anche nelle migliori famiglie, non sono mancati i periodi bui.  “Dopo aver passato molto tempo a distanza, la pandemia che ci ha allontanato ancora di più e dopo che ognuno di noi ha fatto il proprio percorso in solitaria, ci siamo chiesti – racconta Samuel, la voce del gruppo – se era necessario questo decimo album e se era necessario che i Subsonica continuassero a raccontare se stessi e a raccontare il mondo attraverso i loro occhi.

Quando ci siamo posti questa domanda ci siamo resi conti che l’assenza dei Subsonica poteva essere un problema per tutti quanti noi.Abbiamo così deciso di rimetterci insieme, far rivivere questo spirito guida e dar vita a questo album che credo sia tra i più belli tra quelli realizzati”. Pubblicato nel 2018, è ‘8’ l’ultimo album in studio che la band definisce come “il disco di autodistruzione”, dopo il quale si è resa necessaria la ricostruzione.

Anche perché, in 30 anni di vita musicale insieme, non è mai mancato un elemento importantissimo, ovvero il palco: “Non riusciremo mai a rinunciare a quello che si prova.Sul palco siamo sempre riusciti ad abbandonare tutte le questioni personali” commenta Max Casacci.  In ‘Realtà Aumentata’, dunque, la band sembra aver ritrovato la smalto di una volta. “Non abbiamo avuto paura di provare a lasciarci andare” racconta Max sottolineando che in questo “ha avuto un ruolo anche l’aver affrontato la colonna sonora del film di Stefano Sollima”.  Il nuovo album, infatti, è stato anticipato dai singoli “Pugno di Sabbia”, “Mattino di Luce” e “Adagio”, quest’ultimo parte della colonna sonora originale – scritta e composta dalla band – dell’omonimo film di Stefano Sollima, uscito nelle sale il 14 dicembre e presentato all’80esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove il gruppo è stato insignito del Premio speciale Soundtrack Stars Awards. “Raccontare musicalmente un’opera di immagini è bellissimo perché ti dona libertà espressiva e ti permette musicalmente di andare dove vuoi in qualsiasi direzione senza nessun tipo di barriera.

E’ un gesto creativo molto libero.Quindi accettiamo ogni proposta che possa arrivare” ironizza Samuel. E chi chiede dei rumors che li vedevano in gara al Festival di Sanremo 2024, la band risponde prima ironicamente con Boosta (“è vero, abbiamo proposto la nostra candidatura come presentatori ma non è stata accettata”) per poi aggiungere: “Ci abbiamo pensato anche perché il disco sarebbe uscito in questo momento.

Una cosa però la voglio dire: Sanremo è un posto meraviglioso, una vetrina splendida, una parte importante del costume italiano ma non è il cuore, non è tutta la musica che esiste in questa nazione”. “Capisco che ci stiamo avvicinando a Sanremo e che non si parla di altro ma sappiamo benissimo, a maggior ragione in questi anni, che la musica si muove su tanti più livelli ed è bello sapere che c’è tanta musica”. A ‘Realtà aumentata’ hanno partecipato Willie Peyote e Ensi (feat ‘Scoppia la Bolla’); Roberta Magnetti, Roberta Bacciolo e Elena Bacciolo (cori ‘Cani Umani’); Davide Rossi (orchestrazione e archi ‘Universo’); Paolo Parpaglione e Enrico Allavena (fiati ‘Scoppia la Bolla’) e Vito Miccolis (percussioni).La copertina dell’album è realizzata dal designer e visual artist Marino Capitanio che così descrive il processo creativo: “Per la copertina dell’album mi sono ispirato al brano ‘Africa su Marte’, creando una fusione tra le radici terrestri e le visioni cosmiche.

In questo intreccio, la realtà aumentata diventa una metafora di espansione oltre i confini dell’immaginazione. È un equilibrio tra il familiare e l’ignoto, tra il tangibile e l’astratto”.  Il prossimo aprile la band sarà live sui palchi dei principali palazzetti italiani con ‘Subsonica 2014 tour’.La tournée, prodotta da Live Nation, partirà il 3 aprile dal PalaUnical di Mantova per proseguire il 4 aprile al Forum Assago di Milano, il 6 aprile alla Zoppas Arena Conegliano (TV), l’8 aprile al Palazzo dello Sport di Roma, il 10 aprile all’Unipol Arena di Bologna, l’11 aprile al Mandela Forum di Firenze per chiudere il 13 aprile all’Inalpi Arena di Torino.  “La vera fotografia della musica e del valore che abbiamo, ce l’abbiamo nei live.

E’ nei live, da sempre, dal giorno uno al giorno che deve ancora venire che vediamo questo pubblico che c’è, che ha voglia di condividere e che cambia, ma non invecchia.Ed è uno dei complimenti migliori che ci possiamo fare” commenta Boosta.  Per festeggiare l’uscita di ‘Realtà Aumentata’, la band ha fissato sei eventi firmacopie: Torino (12 gennaio alle 18 – Il Circolo dei Lettori); Milano (13 gennaio alle 18.00 – Feltrinelli P.za Piemonte); Roma (15 gennaio alle 18 – Feltrinelli Via Appia Nuova); Napoli (16 gennaio alle 18 Feltrinelli P.za dei Martiri); Firenze (18 gennaio alle 18 – Feltrinelli P.za della Repubblica) e Bologna (Feltrinelli P.za di Porta Ravegnana). (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infortuni: Inail, come prevenire rischi elettrici a casa. 31 gennaio scade rinnovo assicurazione obbligatoria

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(Adnkronos) – Più sicuri dopo un infortunio a casa grazie all’Assicurazione obbligatoria Inail contro gli infortuni in ambito domestico 2024.La casa, ricorda l’Inail, viene di solito considerata il luogo dove le persone si sentono più sicure ma le insidie e i pericoli possono nascondersi anche tra le sue mura.

L’incidente è definito infortunio quando comporta la compromissione, temporanea o definitiva, delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo.L’infortunio è domestico quando si verifica all’interno della propria abitazione, o delle sue eventuali estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala, ecc.), nello svolgimento di attività di cura della casa o dei componenti del nucleo familiare. Gli infortuni possono essere provocati da una vasta tipologia di cause, tra queste il rischio elettrico.

Questa tipologia di rischio è presente in ogni ambiente in cui vi siano prese e/o elettrodomestici e risulta ancora più elevata in luoghi come la cucina e il bagno in cui la presenza e l’utilizzo dell’acqua ne aumenta il pericolo. L’uso di apparecchi difettosi e di impianti non a norma può comportare un serio rischio di folgorazione, corto circuito e incendio.L’Inail consiglia alcune misure e comportamenti per prevenire infortuni connessi al rischio elettrico: L’assicurazione Inail contro gli infortuni domestici è obbligatoria per tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni che si prendono cura della casa e dei propri familiari in maniera abituale, esclusiva e gratuita.  Il 31 gennaio è il termine per il rinnovo dell’assicurazione.

Il pagamento effettuato entro questa data consente la prosecuzione della copertura assicurativa senza soluzione di continuità.Invece, se il versamento è effettuato dopo la scadenza, l’assicurazione decorre dal giorno successivo.

Per chi si iscrive per la prima volta, nel momento in cui matura i requisiti assicurativi, la polizza ha validità dal giorno seguente al pagamento del premio.  Il costo della polizza assicurativa è pari a soli 24 euro all’anno ed è deducibile fiscalmente.Per perfezionare l’iscrizione o il rinnovo, è necessario pagare il premio unicamente con l’avviso di pagamento PagoPA. Per le famiglie con redditi bassi, il premio assicurativo è a carico dello Stato. La polizza prevede una rendita diretta in caso di inabilità permanente, un assegno per assistenza personale continuativa, una rendita ai superstiti e un assegno una tantum in caso di infortunio mortale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Australian Open 2024, 7 gli azzurri nel main draw: ecco chi sono

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(Adnkronos) – Sale a 7 il numero degli azzurri presenti nel tabellone principale degli Australian Open 2024, al via domenica 14 gennaio sui campi in cemento di Melbourne Park.Nella notte hanno infatti centrato la qualificazione sia Flavio Cobolli che Giulio Zeppieri.

il primo ha vinto per 6-4 6-2 l’argentino Santiago Rodriguez Taverna, il secondo supera con un doppio 6-3 l’elvetico Alexander Ritschard.I due vanno a rinforzare la pattuglia azzurra composta da Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego.  “Mi sento pronto a far bene a Melbourne”, ha detto Sinner in conferenza stampa alla vigilia dell’Australian Open. “Ho giocato un paio di partite in esibizione a Kooyong, ogni giorno migliora il feeling con il campo.

L’anno scorso la stagione è finita molto tardi, dopo la Coppa Davis ho avuto una sola settimana di pausa prima di iniziare la preparazione.Volevo iniziare la off-season il più presto possibile, era importante per me e per il mio corpo.

Abbiamo provato a capire quest’anno se arrivare all’Australian Open non giocando partite ufficiali può essere un’opzione anche per i prossimi anni, se mi aiuta o no.Domenica avremo tutte le risposte, ma ho fiducia.

Mi sento pronto a mostrare un buon tennis”, ha affermato. Sinner ha quindi sottolineato l’importanza del suo team: “La destinazione è importante, ma forse la cosa più importante è la compagnia che hai intorno.Mi piace molto il team, ci divertiamo tanto.

Se vivessimo tutti in una stessa casa, potremmo restarci a lungo perché non abbiamo problemi”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, giù i casi ma pochi test per ‘effetto Natale’: i dati di oggi

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(Adnkronos) –
Effetto Natale sulla curva dei casi Covid in Italia.L’indice di trasmissibilità (Rt) “calcolato con dati aggiornati al 10 gennaio e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 2 gennaio risulta sotto la soglia epidemica, pari a 0,75, in diminuzione rispetto settimana precedente (Rt=0,82 al 26 dicembre)”, mentre l’incidenza di casi Covid diagnosticati e segnalati nel periodo 4-10 gennaio è pari a 36 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (66 casi per 100.000 abitanti nella settimana 28 dicembre-3 gennaio.

Tale calo potrebbe, in parte, essere attribuibile a una ridotta frequenza di diagnosi effettuate durante i giorni festivi”.Lo evidenzia il report con il monitoraggio settimanale Covid della Cabina di regia ministero della Salute-Istituto superiore di sanità.  “A gennaio l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 8,2% (5.131 ricoverati), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (10,1% al 3 gennaio).

In riduzione anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 2,4% (213 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (2,8% al 3 gennaio)”, si legge nel report.I tassi di ospedalizzazione e mortalità sono più elevati nelle fasce di età più alte, presentando i valori più elevati nella fascia d’età over 90 anni, anche il tasso di ricovero in terapia intensiva aumenta con l’età.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuele Tremante: la Curva Sud è maturata, meriterebbe di vedere il derby Avellino – Juve Stabia

Emanuele Tremante, capo Ultras Curva Sud, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Emanuele Tremante su Juve Stabia – Monterosi Tuscia e sul campionato delle Vespe rilasciate durante la sedicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

A noi della Curva Sud dispiace di non essere presenti ancora una volta a seguito della Juve Stabia.

Posso solo dire che come tifo organizzato stiamo crescendo in diversi aspetti.

C’è una buona maturità a Castellammare e una buona mentalità perché vogliamo fare il vero calcio.Vogliamo migliorare su tutto per rappresentare Castellammare di Stabia come meglio si può.

I divieti di trasferta li vedo come una sconfitta della Lega o di chi in generale supervisiona la sicurezza delle partite e degli stadi.  Quest’anno nelle cinque trasferta in cui ci hanno permesso di organizzarci per essere presenti ci siamo comportati bene.

Un derby così sentito è brutto che non venga disputato con lo spettacolo offerto da entrambe le tifoserie.  stiamo dimostrando di saperci comportare sia durante le partite casalinghe al Romeo Menti sia quando ci permettono di seguire la squadra in trasferta.

Noi vogliamo sostenere solo la nostra squadra del cuore.

Noi della Curva Sud ci stiamo impegnando e facciamo tantissimi sacrifici per migliorare dimostrando di partita in partita grande maturità e rispetto per gli altri.

Ci teniamo a rappresentare la Castellammare sana e pulita.

I cori e la canzone “Stabiese Vero”

Le canzoni e i cori che creiamo, grazie anche all’aiuto di cinque ragazzi che si dimostrano bravissimi nell’inventarli, sono comunque il frutto del lavoro di tutti.

La canzone “Sono uno stabiese vero” ispirato alla canzone “L’Italiano” di Toto Cutugno mi è uscita spontanea dopo la morte di questo grande cantautore.Di questo ne ho già parlato nel piccolo documentario realizzato da Michele Ruocco della pagina facebook Stabiesi al 100%.

Il pensiero su questa canzone molto apprezzata da tutti i tifosi mi è venuta in un momento di aggregazione con il gruppo ultras.

Ero al capannone dove prepariamo le coreografie e stavamo lavorando a quella proprio per il derby di andata con l’Avellino, dovevo andare allo Stadio per prendere delle cose e mi è venuto, proprio come i bambini, di cantare in modo spontaneo questa canzone arrangiata con il testo legato alla nostra Stabia, è uscito così il ritornello che poi non ho dimenticato più.La nostra passione ci fa cantare i cori che realizziamo ovunque.

La canzone originale di Cutugno ha rappresentato tutta l’Italia ed ora il nostro arrangiamento rappresenta la Stabia vera.”

Emanuele Tremante conclude in merito alla prossima partita della Juve Stabia:

“I calciatori della Juve Stabia meritano tanto, così come il Presidente Langella, il Direttore Lovisa, Polcino e il Mister.Noi apprezziamo il lavoro di tutti e se restiamo uniti sarà dura superarci.

Spero che in campo sabato ci siano undici Pagliuca perché il Mister può stimolare i ragazzi e trasmettergli la cattiveria calcistica.

La Curva Sud la vedrà tutta insieme, come in ogni trasferta che ci hanno vietata, mettendo un maxi schermo fuori lo stadio.Ci adeguiamo anche se avremmo preferito poter trascinare tutta la tifoseria in questa trasferta.

Va bene tutto, ci accontentiamo ora di questo!.”

Torino, morta la donna accoltellata dal marito

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(Adnkronos) – E’ morta ieri sera in ospedale dove era ricoverata in prognosi riservata la donna di 65 anni accoltellata mercoledì pomeriggio in casa nel quartiere Borgo Filadelfia di Torino.Colpita da numerosi fendenti all’addome, al torace e alla schiena, la donna era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

Sul luogo dell’accoltellamento era intervenuta la polizia chiamata dai vicini che avevano sentito urla provenire dall’appartamento in cui la vittima viveva con il marito settantenne.Giunti sul posto gli agenti hanno fermato l’uomo che avrebbe accoltellato la moglie al culmine di una lite.

Davanti al pm che coordina l’indagine l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Temperature in calo, arriva picco del freddo ma poi cambia tutto: meteo weekend

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(Adnkronos) – Arriva il picco del freddo.La discesa di un’altra bordata artica dalla Russia verso Balcani, Carpazi e Turchia causerà un ulteriore calo delle temperature in quota anche in Italia, specie sul versante adriatico; l’attenuazione graduale dei venti favorirà poi il deposito dell’aria fredda più pesante nei bassi strati con forti gelate in pianura al Centro-Nord, spiegano i meteorologi. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, indica nelle prossime 48 ore il raggiungimento del picco del freddo, soprattutto al mattino con minime di -5°C in Pianura Padana e anche nei fondovalle del Centro.

Ma poi da domenica cambierà tutto. Nel dettaglio, nelle prossime ore avremo ancora diffuse gelate al Centro-Nord e venti tesi al Sud: un’Italia divisa in 2 dalla configurazione meteo che vedrà ancora il passaggio di un blando ciclone mediterraneo sulle regioni meridionali e in Sardegna.Su queste zone sono attese le ultime piogge, con nevicate sugli Appennini.

Al Nord, invece, complice l’attenuazione del vento, le temperature resteranno basse e si formeranno anche frequenti banchi di nebbia nelle ore notturne, con possibili nubi basse anche di giorno. Come detto, il passaggio sui Balcani della bordata artica russa causerà un calo termico su tutto il versante adriatico, più accentuato al mattino del sabato. Sabato 13 troveremo molto più sole, praticamente quasi ovunque ad eccezione della Pianura Padana dove nebbie e nubi basse, insieme alle gelate, ricorderanno di essere in inverno.Al Centro-Sud e in montagna il cielo sarà azzurro, ma le temperature saranno frizzanti. Domenica, cambierà molto se non tutto: sono attese correnti occidentali meno fredde che porteranno al mattino già i primi piovaschi sul versante ligure-tirrenico, poi dal pomeriggio avremo qualche fenomeno più diffuso, sempre dalla Liguria di Levante fino alla Calabria; si tratterà di pioviggine, ma il cielo diverrà grigio sul versante occidentale.

Le temperature resteranno ancora fredde al Nord e sulle adriatiche, ma con l’inizio della nuova settimana il cambiamento si completerà con un aumento termico generale e, addirittura, con il ritorno di temperature decisamente sopra la media del periodo: un brusco stop all’inverno. La nuova settimana vedrà, infatti, il passaggio di un treno di blande perturbazioni atlantiche con piogge sul versante tirrenico e localmente al Nord, in un contesto decisamente più mite: per fare un esempio, Milano passerà da -2°/3° a 3°/7°, da questa rapida fase invernale passeremo ad un autunno di alternanza sole, nubi e pioviggine. Venerdì 12.Al nord: sereno e gelo notturno con locali nebbie in pianura.

Al centro: bel tempo; gelate notturne in pianura; qualche residuo fenomeno in Sardegna.Al sud: ultime piogge su bassa Calabria e Sicilia. Sabato 13.

Al nord: sereno con gelo notturno anche in pianura e locali nebbie.Al centro: bel tempo; gelate notturne in pianura.

Al sud: da nuvoloso a poco nuvoloso. Domenica 14.Al nord: nebbie e cielo spesso coperto in pianura, freddo.

Al centro: nubi in aumento con pioviggine verso le regioni tirreniche.Al sud: soleggiato e freddo al mattino, nubi in aumento sulle tirreniche con qualche piovasco su Campania e Calabria. Tendenza: treno di perturbazioni atlantiche con piogge sparse, specie sul versante tirrenico con temperature in graduale, ma diffusa risalita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro tra due furgoni su A4, 2 morti

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(Adnkronos) – È di due persone decedute e due ferite il bilancio di un grave incidente avvenuto poco dopo la mezzanotte sull’autostrada A4 nel tratto tra il Nodo di Palmanova e San Giorgio di Nogaro in direzione Venezia.A essere coinvolti due furgoni.

L’impatto è avvenuto al chilometro 487 poco dopo la confluenza della A23 con la A4 dove ci sono quattro corsie e prima dell’area di servizio di Gonars.Ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente.

Sul posto la polizia stradale, i vigili del fuoco, il 118, il personale di Autostrade Alto Adriatico e i mezzi di soccorso meccanico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, si spinge per Traorè del Bournemouth: i dettagli

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Il Napoli continua la caccia al centrocampista: dopo le difficoltà maturate nell’affare Samardzic, il nuovo nome – anche molto insistente – nel corso di queste ore per gli azzurri è quello di Junior Traorè del Bournemouth.Il giocatore avrebbe già dato la sua disponibilità al trasferimento, così come il club inglese che sembrerebbe aprire al prestito.

Il Napoli è al lavoro per cercare di dare un’accelerata decisiva alla trattativa, considerando le tante squadre italiane (Roma e Lazio su tutte) che si erano fatte vive sul giovane centrocampista ex Sassuolo.Per l’ivoriano, infatti, qualora l’operazione con il Napoli dovesse chiudersi al meglio, si tratterebbe di un ritorno in Serie A in quanto aveva già giocato nel campionato italiano con i neroverdi.

Napoli su Traorè, si allontana Samardzic

Il Napoli nelle ultime ore pare abbia messo nel mirino il trequartista 23enne, in quanto la strada che porta a Lazar Samardzic continua a complicarsi.

Sul giocatore è arrivata infatti la Juventus, che vorrebbe impostare la trattativa per prendere il giocatore nel mercato estivo.La volontà però del serbo è quella di lasciare l’Udinese già nel mese di gennaio, soprattutto per poter trovare maggior spazio in campo.

Non si esclude che tale fattore possa far la differenza e spingere il club bianconero a trovare un accordo per questa sessione di mercato.

Zerbin Napoli

Tra entrate e uscite

Oltre al centrocampista, la squadra azzurra continua la ricerca di un difensore.Il nome resta sempre quello di Perez dell’Udinese.

I contatti tra le parti ci sono, ma manca ancora l’accelerata decisiva che porterebbe Mazzari ad avere il sostituto di Natan (infortunato per un mese e mezzo) e del possibile partente Ostigard.Sul fronte uscite, invece, continua la trattativa per la partenza di Zerbin con il Frosinone, mentre per Zanoli i club interessati – in quanto il Genoa è ormai fuori per via della partenza di Dragusin al Tottenham – sono tanti e una decisione ancora deve essere presa.

Raid Usa e Gb, Houthi: “Attacchi ingiustificati contro Yemen”

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(Adnkronos) – “Non c’è alcuna giustificazione a questa aggressione contro lo Yemen visto che non c’erano minacce sulla navigazione internazionale attraverso il Mar Rosso.L’obiettivo erano e resteranno le navi legate a Israele e quelli che si recavano verso i porti della Palestina occupata”.

Ad affermarlo è un portavoce degli Houthi, Mohamed Abdel Salam, in un post su ‘X’ dopo gli attacchi aerei delle forze armate statunitensi e del Regno Unito. I raid sono avvenuti nella notte.Nel mirino diversi obiettivi Houthi nelle aree dello Yemen controllate dal gruppo armato filo iraniano dopo i ripetuti attacchi di droni e missili alle navi commerciali nel Mar Rosso.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha spiegato di aver ordinato gli attacchi “in risposta diretta agli attacchi senza precedenti degli Houthi contro le navi marittime internazionali nel Mar Rosso”. “Sotto la mia direzione, le forze militari statunitensi, insieme al Regno Unito e con il sostegno di Australia, Bahrain, Canada e Paesi Bassi – ha sottolineato Biden in una dichiarazione rilasciata dalla Casa Bianca – hanno condotto con successo attacchi contro una serie di obiettivi nello Yemen utilizzati dai ribelli Houthi per mettere in pericolo la libertà di navigazione in uno dei corsi d’acqua più vitali del mondo”.Biden ha aggiunto che “non esiterà a dirigere ulteriori misure per proteggere il nostro popolo e il libero flusso del commercio internazionale, se necessario”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan, chi sono i 3 candidati per la presidenza

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(Adnkronos) – Taiwan al voto.Domani l’isola di fatto indipendente ma che la Cina vuole “riunificare” eleggerà un nuovo presidente, il successore di Tsai Ing-wen, e i parlamentari.

Alle urne sono chiamati 19,3 milioni di elettori.I riflettori sono puntati su un appuntamento elettorale che potrebbe ridefinire le relazioni tra Taipei e il gigante asiatico nel contesto di quello che è un dossier che vede Repubblica Popolare e Stati Uniti, alleati di Taiwan, da sempre ai ferri corti. In corsa per la successione alla presidente Tsai ci sono il suo vice del Partito democratico progressista (Dpp, il campo ‘verde’ delle forze più vicine a questo partito), Lai Ching-te (William Lai), in testa – ma di poco – nei sondaggi, seguito da un ex capo di Polizia, Hou Yu-ih, che si presenta per il Kuomintang (Kmt, il campo ‘blu’), e un ex sindaco, Ko Wen-je, del Partito popolare (Ttp). William Lai (Dpp), vice presidente di Taiwan dal 2020, 64 anni, difende l’indipendenza dell’isola e ha un passato di studi in Medicina perfezionati a Harvard.

Premier per due anni dal 2017, era stato in precedenza sindaco di Tainan per sette anni.Dal gennaio del 2023 è alla guida del Dpp, che – evidenzia il Guardian – non sostiene comunque formalmente una dichiarazione di indipendenza.

Il Global Times, tabloid nazionalista cinese, lo descrive come un “separatista”.Per Pechino è un “provocatore”.

Lui in campagna elettorale ha ripetuto che Taiwan spera di “essere amica” della Cina e si è detto aperto al dialogo con il Dragone ma ha anche avvertito che “la comunità internazionale ha realizzato la minaccia che la Cina rappresenta per Taiwan e il mondo”.  Hsiao bi-Khim è la 52enne ‘running mate’ di Lai e, rileva la Bbc, sembra far arrabbiare ancor più di lui il Dragone.E’ nata in Giappone, da genitori di Taiwan e Usa, ed è arrivata negli Stati Uniti da teenager.

Tornata sull’isola, a soli 26 anni era già il punto di riferimento del Dpp per gli affari internazionali.Per tre anni, dal 2020, è stata rappresentante di Taiwan negli Usa, prima donna a ricoprire l’incarico.

Si descrive come una ‘cat worrior’, una risposta personale ai ‘wolf warrior’, i lupi guerrieri della diplomazia cinese, perché – ha detto all’Economist – “i gatti riescono a stare in equilibrio in posti molto delicati” e “non li puoi costringere a fare cose che non vogliono”.Per Pechino è una “irriducibile separatista per l’indipendenza di Taiwan”.

Nel 2022 e lo scorso anno, ricorda il Guardian, è finita nel mirino delle sanzioni cinesi e lei e la sua famiglia non possono mettere piede né sul territorio della Cina continentale, né a Hong Kong o Macao. Hou Yu-ih (Kmt), ex capo della Polizia e poi sindaco di Nuova Taipei, 66 anni, è molto popolare e per questo è stato scelto dal Kmt.Contrario all’indipendenza di Taiwan, in campagna elettorale – evidenzia la Bbc – ha evitato di esprimersi sulla Cina.

E si è attirato non poche critiche.Per la vice presidenza corre Jaw Shaw-kong, 73enne commentatore politico e un tempo leader del Nuovo Partito, sostenitore di vecchia data della “riunificazione” di Taiwan alla Cina anche se di recente ha detto che non lavorerebbe a questo se fosse eletto.

Pechino ‘spera’ nella loro vittoria. Ko Wen-je (Tpp), medico che ha messo da parte il camice per la politica (come William Lai), leader 64enne del Partito Popolare (Tpp) si presenta come la “terza scelta” e, evidenzia la Bbc, si è dimostrato popolare tra i giovani elettori.Ex sindaco di Taipei, ha messo insieme il Tpp nel 2019 come alternativa al Dpp e al Kmt.

Il suo nome è diventato noto in parte in associazione al Movimento dei girasoli (nato su iniziativa studentesca nel 2014 per bloccare un accordo con la Cina) e su politica estera e questioni di sicurezza nazionale, sottolineano alcuni osservatori, le sue posizioni sono state spesso in contrasto l’una con l’altra e non è chiaro come sarebbe nella realtà la sua politica estera.Soprannominato ‘Professor Ko’, si presenta in ticket con la 45enne deputata Cynthia Wu, nata e cresciuta negli Usa con un passato da analista a Merrill Lynch a Londra e poi tornata a Taipei per lavorare nell’azienda di famiglia Shin Kong Group. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan domani alle urne: “Un voto che può cambiare il mondo”

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(Adnkronos) – Prima delle presidenziali americane di novembre c’è un altro voto che può cambiare il mondo.Sono le elezioni di domani, sabato 13 gennaio, a Taiwan, dove una piccola democrazia vota all’ombra della minaccia della Cina, grande vicino autoritario che pone la riunificazione fra i suoi obiettivi dichiarati. “Il modo con cui la Cina risponderà alle scelte fatte dagli elettori di Taiwan sarà un test della possibilità di poter gestire le tensioni fra Washington e Pechino o del procedere verso un ulteriore scontro, o anche un conflitto”, nota la Cnn. Sono 19,3 milioni gli elettori chiamati a votare per l’elezione del nuovo presidente e il rinnovo del parlamento monocamerale, lo Yuan legislativo.

Pechino è intervenuta pesantemente, con minacce, esercitazioni militari, campagne di disinformazione e coercizione economica, per indirizzare il voto verso Hou Yu-Ih, candidato del partito nazionalista Kuomitang (Kmt) all’opposizione.L’obiettivo è impedire la vittoria di William Lai, candidato del Partito democratico progressista (Dpp) della presidente uscente Tsai.

Il terzo è Ko Wen-je, carismatico ex sindaco di Taipei, che nel 2019 ha fondato il Partito del Popolo di Taiwan, puntando soprattutto ai temi del carovita e proponendo una terza via nei rapporti con Pechino, a suo dire né troppo ostile, né troppo deferente.  La Cina “intensifica la minaccia militare” e “tenta di far passare l’idea che queste elezioni siano una scelta tra guerra e rallentamento della crescita”, in caso di trionfo di William Lai “o pace e prosperità”, in caso di vittoria di Hou Yu-Ih, ha detto in una recente intervista a Le Monde il ministro degli Esteri di Taiwan, Joseph Wu, denunciando “un’ingerenza cinese sempre più sofisticata”. Pechino considera Taiwan, isola di fatto indipendente con 23 milioni di abitanti e un pugno di alleati nel mondo, una “provincia ribelle” da “riunificare”.La “riunificazione” è “inevitabile”, ha rimarcato nel suo ultimo discorso pubblico il leader cinese Xi Jinping, dal 2012 segretario generale del Partito comunista, un partito-Stato con più di 98 milioni di membri, al vertice della Commissione militare centrale e presidente della Cina dal 2013, che concentra sulla sua persona tanti poteri quanti mai ne aveva avuti un leader prima di lui nella Repubblica Popolare. Nel 1992 Taipei e Pechino concordarono l’esistenza di un’unica Cina.

Ma ad oltre 30 anni di distanza lo status quo del cosiddetto Consenso del 1992 è sempre più fragile.Pechino accusa il Dpp di spingere verso l’indipendenza.

Dopo la vittoria di Tsai otto anni fa, Xi ha tagliato gran parte dei rapporti con Taiwan, aumentato la pressione militare e reagito duramente ad ogni visita occidentale sull’isola. La linea dura scelta da Xi ha avuto però come effetto di aumentare le distanze.Mentre il destino di Hong Kong, dove le promesse cinesi di mantenere garanzie democratiche nell’ex colonia britannica sono state palesemente violate, ha spaventato i taiwanesi, rendendo improbabile una riunificazione consensuale e pacifica.

Taipei ha intanto rafforzato i suoi rapporti con gli Stati Uniti e l’Occidente, malgrado Pechino vieti il riconoscimento formale di Taiwan a chi intrattiene rapporti diplomatici con la Cina.Intanto, riferiscono sondaggi citati dalla Cnn, solo il 3% dei taiwanesi si considera prima di tutto cinese e meno del 10% sostiene la riunificazione.  Anche Hou, il candidato del Kuomitang, esclude colloqui con Pechino in vista della riunificazione.

Si dice a favore della graduale ripresa degli scambi con Pechino.Propone la terapia delle 3 D: deterrenza, dialogo e de-escalation.

E quando parla di deterrenza, spiega che “la cosa più importante è continuare a rafforzare gli armamenti della nostra difesa nazionale” in modo che la Cina “non osi facilmente scatenare una guerra”.  La questione di Taiwan rimane un punto cruciale dei non facili rapporti fra Pechino e Washington.Gli Stati Uniti hanno rotto formalmente con Taiwan quando hanno riconosciuto la Cina nel 1979, ma hanno mantenuto rapporti ufficiosi con Taipei e l’impegno a provvedere alla sua difesa.

Già con il presidente Donad Trump Washington ha rafforzato il sostegno a Taiwan.Biden non è da meno e ha già fatto sapere di voler inviare una delegazione ufficiosa sull’isola dopo le elezioni, provocando un’immediata protesta cinese. In vista delle elezioni, la Cina ha mantenuto la pressione militare su Taiwan, inviando aerei militari, droni e navi da guerra in prossimità dell’isola.

Pochi esperti prevedono una invasione imminente.Ma Pechino potrebbe reagire ad una possibile vittoria di Lai, leggermente in testa nei sondaggi, con nuove esercitazioni militari, ulteriori chiusure commerciali e perfino l’imposizione di un blocco. “Fino a che punto arriveranno queste azioni, e come reagiranno gli Stati Uniti e i suoi alleati, è una questione che verrà seguita con attenzione” dalla comunità internazionale, già preoccupata per i conflitti in Ucraina e Medio Oriente, sottolinea la Cnn.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Usa e Gb contro Houthi in Yemen, colpite Sana’a e Hodeida

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti hanno lanciato raid contro obiettivi degli Houthi in Yemen.Secondo la Cnn, sono stati impiegati caccia e sono stati lanciati missili Tomahawk.

La Bbc riferisce che alle operazioni partecipano anche le forze armate britanniche.I raid avrebbero preso di mira in particolare la capitale Sana’a e il porto di Hodeida sul Mar Rosso.

Nella fase iniziale degli attacchi si sarebbero verificate almeno 4 esplosioni nella capitale e 5 nella città portuale.Gli obiettivi dei raid sarebbero centri logistici, sistemi di difesa aerea e depositi di armi e munizioni.  Le operazioni, nelle scorse ore, sono state precedute dalle dichiarazioni di John Kirby, portavoce del consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca. “Non starò ad anticipare le nostre mosse in un senso o in un altro.

Faremo quello che dobbiamo fare per contrastare e sconfiggere queste minacce che gli Houthi continuano a rivolgere alla navigazione commerciale sul Mar Rosso”, ha detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Casa Bianca: “Interrotti i nostri aiuti a Kiev”

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(Adnkronos) – L’assistenza degli Stati Uniti all’Ucraina nella sua guerra contro la Russia si è interrotta.Lo ha affermato in conferenza stampa il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby.  “L’assistenza che abbiamo fornito all’Ucraina si è fermata – ha scandito Kirby – mentre la Russia sta intensificando i suoi attacchi: è fondamentale che vengano approvati nuovi finanziamenti” a favore di Kiev.  Il riferimento è ai negoziati in corso a Washington fra repubblicani e democratici su un pacchetto di aiuti che potrebbe essere legato a una revisione delle misure di sicurezza delle frontiere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)