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Iva Zanicchi: “Sanremo? Ho chiuso, sul palco in gara non tornerò più”

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(Adnkronos) – Il sesto festival di Sanremo di Amadeus nel 2025? “Ci sarà, io lo dico e lo riaffermo.La Rai non lo lascerà andare via, sarebbe folle.

Ha dimostrato di essere uno veramente bravo, io lo darei a lui e così per me farà la Rai”.Non ha dubbi Iva Zanicchi che all’Adnkronos, da veterana e grande protagonista del festival, analizza il quinto, e al momento ultimo, festival con la conduzione di Amadeus. “Il cast di Sanremo è vincente – spiega la Zanicchi -, Amadeus è un organizzatore straordinario perché cerca di accontentare tutti.

I Ricchi e Poveri sono popolarissimi, la Bertè ha il suo pubblico che la ama, gli intellettuali adoreranno Fiorella Mannoia, ma anche i ragazzini, i nuovi, se hanno il pezzo buono dalla sera alla mattina diventano big.L’unico evento che può fare questo è Sanremo, questa è la sua potenza ed è per questo che lo amo”. Su undici partecipazioni al Festival di Sanremo, la Zanicchi è riuscita a vincere tre volte (1967, 1969, 1974), diventando la cantante donna ad aver vinto più volte la manifestazione canora.

Ma sull’ipotesi di tornare sul palco dell’Ariston in qualità di concorrente, ‘l’Aquila di Ligonchio’ non sembra possibilista: “Risalire sul palco come concorrente?No.

Non lo dico per dire, io ho partecipato grazie a lui, è stato bello ma come gara io ho chiuso – dice, ricordando la sua ultima partecipazione a Sanremo 2022 con il brano ‘Voglio Amarti’-.Ci andrei se mi invitasse, come ospite, o in un’altra veste, ma non per cantare in gara”.  Infine, un consiglio al direttore artistico Amadeus: “Oggi tutti lo tirano per la giacchetta, tutti vogliono avere un ruolo, partecipare -scherza la Zanicchi-.

Perciò voglio dirgli di riposarsi!Staccare il telefono e dormire le ore necessarie perché poi al festival, si sa, il sonno diventa il regalo più ambito”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop forzato stasera per ‘Propaganda Live’, Diego Bianchi ha l’influenza

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(Adnkronos) – Stop forzato e improvviso per ‘Propaganda Live’ che oggi, venerdì 12 gennaio, non andrà in onda come di consueto.La trasmissione di Diego Bianchi, bloccato a letto da una forte influenza, tornerà venerdì prossimo.

Alla luce anche del delicato e drammatico scenario internazionale in evoluzione nelle ultime ore, al suo posto questa sera alle 21.15, La7 riproporrà il dialogo fra Corrado Augias e Alessandro Barbero andato in onda nella puntata d’esordio del programma, dedicato ad una riflessione sull’attualità in relazione ai numerosi fronti di crisi e di guerra che stanno colpendo il mondo di oggi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al pancreas, da Jobs a Eriksson ancora nemico aggressivo

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(Adnkronos) – Il tumore del pancreas rimane una delle neoplasie più difficili da contrastare per la sua aggressività.Un nemico spesso silenzioso che rende complicato l’intervento degli oncologici.

L’ex allenatore della Lazio, Sven-Goran Eriksson, è l’ultimo personaggio pubblico che ha rivelato di avere un cancro al pancreas.Ma la storia di questa neoplasia ha purtroppo incrociato spesso il destino di personaggi popolari e molto amati: Gianluca Vialli, Luciano Pavarotti, Steve Jobs, Patrick Swayze.

In Italia, secondo l’ultimo report dell’Aiom, l’Associazione italiana oncologia medica, nel 2023 sono state 14.800 le nuove diagnosi. “Meno del 20% dei pazienti è candidabile a una chirurgia con intento ‘curativo’, con una sopravvivenza a 5 anni di circa il 20%”, ricorda l’Aiom.  “Il fumo di sigaretta è il fattore di rischio maggiormente associato alla probabilità di sviluppare un carcinoma pancreatico.Altri fattori di rischio sono rappresentati dall’obesità, dalla ridotta attività fisica, dall’elevato consumo di alcol e di grassi saturi, e dalla scarsa assunzione di verdure e frutta fresca – ricorda l’Aiom – Tra le patologie d’organo sono considerate condizioni di rischio la pancreatite cronica, il diabete mellito e la pregressa gastrectomia.

Una storia familiare viene rilevata fino al 10% dei pazienti e in alcuni casi rientra nel contesto di sindromi quali la sindrome di Peutz-Jeghers, la sindrome familiare con nevi atipici multipli e melanoma, la mutazione ‘germline’ del gene Brca2, la pancreatite ereditaria e la sindrome di Lynch.La presenza di varianti dei loci genomici dei gruppi sanguigni AB0 (in particolare nei gruppi non 0) è stata correlata a una maggiore tendenza a sviluppare tumori pancreatici”.  “La valutazione diagnostica e di stadiazione può richiedere l’esecuzione di eco-endoscopia, Tc e Rm, completati da prelievo bioptico mirato; indicativa risulta la valutazione dei livelli del CA19.9 nel sangue”, conclude l’Aiom. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trento, auto finisce su marciapiede: investiti mamma e bimbo di 8 anni

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(Adnkronos) – Una donna e un bambino di 8 anni sono stati investiti questa mattina da un’auto mentre camminavano su un marciapiede a Trento.Entrambi sono stati portati in ospedale in codice rosso.

Nell’incidente sono stati coinvolti anche un’altra donna che stava portando un passeggino con un piccolo di pochi mesi ma fortunatamente non sarebbero stati feriti in modo grave.L’incidente è avvenuto verso le 8 di questa mattina.

Sul posto la polizia locale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Super G femminile, Brignone quarta e fuori Goggia: a Zauchensee vince l’austriaca Huetter

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(Adnkronos) – Cornelia Huetter si aggiudica il superG di Altenmarkt-Zauchensee, recupero della gara cancellata a St.Moritz, con una prestazione molto precisa nella parte tecnica e una gran velocità, in particolare nel tratto finale.

Il tempo dell’austriaca è di 1’13″17, soli 9 centesimi meglio della norvegese Kaisa Lie e 21 rispetto a Lara Gut-Behrami, che sale sull’ultimo gradino del podio.Poi arriva l’Italia, con il quarto posto di Federica Brignone a 32 centesimi dalla vincitrice: distacco che la valdostana ha accumulato tutto nel tratto finale della pista, quando era in corsa per la vittoria.

Ottimo quinto posto per Marta Bassino, apparsa molto più motivata rispetto alle ultime uscite.Sono 45 i centesimi di ritardo accusati dalla piemontese, anche lei in ritardo nel tratto finale.

Fuori Sofia Goggia, a causa di un’inclinazione eccessiva nel tratto finale della pista, che ha causato la scivolata senza conseguenze della bergamasca. 
Laura Pirovano, che ha preso il via con il pettorale numero 1, ha accusato 1″71 di svantaggio dalla leader, Roberta Melesi 1″96.Con questa vittoria la Huetter balza in vetta alla classifica di specialità con 230 punti, davanti alla Brignone a quota 195 e alla Lie con 173.

Goggia scende al quarto posto con 160 punti.Nella generale, Brignone recupera punti su Mikaela Shiffrin, assente per malattia, e sale a 747, 182 in meno rispetto all’americana.

Terza è Petra Vlhova, anche’essa assente, con 722 punti.Sabato si disputerà la discesa sempre con partenza fissata alle 10.45. “Già dalla prima porta ho fatto fatica a girare gli sci e sentivo che non ero veloce.

Forse ho esagerato nelle inclinazioni”, ha detto Sofia Goggia alla Fisi, dopo l’uscita di pista. “Era un tracciato con molti angoli e io non sono riuscita ad esprimermi al meglio tecnicamente.Nella discesa – ha spiegato l’atleta – si parte dall’alto e c’è subito uno schuss, la neve è facile, ma bisognerà sciare bene”. Di una gara “rallentata” in cui bisognava “osare di più” parla Federica Brignone. “Mi sono proprio sentita rallentare: ho preso un rimbalzo dove è scivolata Sofia e non sono riuscita ad essere attiva e a tenere la velocità.

Infatti non scollinavo più.Avrei dovuto essere più veloce nella parte alta, perché sotto la Huetter – dice Brignone – deve avere fatto qualcosa di eccezionale.

Il disegno era simile a quello di due anni fa, ma la pista e la neve erano molto più facili.Era da osare molto di più, ma c’era qualche segnetto e non sono riuscita ad andare dritta come avrei voluto.

Nella prova della discesa sono riuscita a fare correttamente tutte le linee, e sono riuscita a lasciare correre.Sono sulla buona strada – conclude – ma deve venirmi tutto quello che ho fatto in prova”. Soddisfatta invece Marta Bassino: “Sono molto felice per oggi, peccato per l’ultima curva perché ho perso velocità.

Mi sono divertita a sciare oggi con questa neve facile e ora guardo avanti”, ha detto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid contro Houthi in Yemen, fonti Chigi: “All’Italia non è stato chiesto di partecipare”

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(Adnkronos) – Del raid contro postazioni Houthi in Yemen l’Italia “è stata avvertita dagli alleati con diverse ore di anticipo, ma non gli è stato chiesto di prendere parte all’operazione militare”.Lo puntualizzano fonti di Palazzo Chigi, spiegando che a Roma è stato sottoposto lo statement messo nero su bianco per dare il ‘la’ all’attacco lanciato da Usa e Gran Bretagna dopo che i miliziani appoggiati dall’Iran hanno sfidato il monito a non proseguire i loro raid nel Mar Rosso, ma l’Italia ha scelto di non sottoscriverlo.

Roma – operativa nella missione Atalanta con una sua fregata – continua a lavorare per tenere bassa la tensione nel Mar Rosso ed è impegnata nella coalizione europea per garantire la libera circolazione delle navi, rimarcano le stesse fonti. ”Siamo stati informati dagli Stati Uniti parecchie ore in anticipo dell’attacco di questa notte” contro gli Houthi in Yemen, ma ”l’Italia non ha partecipato a questo attacco perché non possiamo mettere in atto azioni di guerra senza un dibattito in Parlamento”, ha spiegato il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Rimini, sottolineando il ”sostegno politico dell’Italia a questa azione che è di difesa del traffico marittimo internazionale”. ”Abbiamo sottoscritto un documento a favore della libertà di navigazione”, ha ricordato Tajani, aggiungendo che ”ci battiamo politicamente per la libera circolazione marittima”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Procura Gela, Csm proroga Lucia Musti per sei mesi

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(Adnkronos) – Il Procuratore capo facente funzione di Gela, Lucia Musti, proseguirà il suo incarico per altri sei mesi.Lo ha deciso il Consiglio superiore della magistratura con una delibera firmata il 10 gennaio scorso.

Lucia Musti è arrivata a Gela, da facente funzione, il 4 agosto del 2023 per sei mesi.Ma alla scadenza dei sei mesi previsti, il Csm ha deciso di prorogare per altri sei mesi l’incarico, dato anche “l’elevato tasso di densità criminale del territorio, anche di tipo mafioso”. “Preso atto della dettagliata relazione esplicativa dell’attività svolta dalla dottoressa Musti da cui si evince il suo significativo apporto, anche di carattere organizzativo, alla funzionalità dell’ufficio e della sua disponibilità alla proroga dell’applicazione extradistrettuale”, si legge nella delibera del Csm, “delibera di prorogare l’applicazione extradistrettuale alla Procura di Gela della dottoressa Musti, sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Bologna, a decorrere dal 4 febbraio 2024, a tempo pieno e per la durata di ulteriori sei mesi”. “Ho preso favorevolmente atto della proroga dell’applicazione del Csm alla Procura della Repubblica di Gela.

Peraltro, ho dato la mia disponibilità alla proroga, tenuto conto delle peculiari caratteristiche criminologiche del territorio gelese”, dice Lucia Musti all’Adnkronos. “Per me è stata la manifestazione del mio spirito di servizio, nonché anche di una componente di cuore verso la terra siciliana di servire una terra che ho sempre amato e per siciliani che meritano l’impegno della magistratura e le forze dell’ordine per l’affermazione della legalità”, aggiunge il Procuratore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Usa contro Houthi con Tomahawk: cos’è il missile e come funziona

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(Adnkronos) – I missili Tomahawk per colpire gli Houthi nello Yemen.Gli Stati Uniti, nell’attacco ordinato dal presidente Joe Biden contro le milizie che minacciano le navi commerciali nel Mar Rosso, hanno fatto ricorso ad un’arma collaudata e affidabile.

I missili da crociera noti come Tomahawk sono il risultato di un processo di studio e progettazione iniziato addirittura negli anni ’40 del secolo scorso.L’iter è decollato negli anni ’70 e la fornitura alle forze armate degli Stati Uniti è iniziata ufficialmente nel 1983 con il coinvolgimento del contractor McConnell Douglas. Secondo il progetto originario, i missili Tomahawk erano prodotti in 3 ‘versioni’: un missile antinave armato con testate convenzionali e 2 missili per colpire obiettivi terrestri, con testate nucleari o convenzionali.

Oggi, viene utilizzata solo quest’ultima versione, attualmente prodotta da Raytheon che ha perfezionato e potenziato l’idea iniziale. Il Tomahawk Land Attack Missile (TLAM) oggi è un missile da crociera lungo circa 6,5 metri e pesa circa 1,5 tonnellate.Il lancio viene effettuato dai tradizionali tubi lanciasiluri presenti sui sottomarini o dai tubi verticali che caratterizzano i sottomarini più moderni.

Il missile, una volta in aria, ‘apre’ due alette e raggiunge una velocità di circa 800 km orari, con la capacità di colpire obiettivi a 2500 km di distanza.La caratteristica del Tomahawk è la precisione garantita da una serie di sistemi correlati: l’impiego di Gps (integrato anche con satelliti), TERCOM (Terrain Contour Matching che sfrutta segnali radar) e DSMAC (Digital Scene-Matching Area Correlator che impiega immagini ottiche memorizzate) consente di modificare la traiettoria in volo e di centrare il bersaglio.

La versione attuale, la Block IV Tactical Tomahawk, o TACTOM, dispone di un collegamento dati che consente anche di cambiare bersaglio durante il volo.Mentre si avvicina al suo obiettivo, il missile scende ad un’altitudine di 30-40 metri in preparazione all’impatto. Il debutto dell’arma in un’operazione militare risale alla Guerra del Golfo nel 1991.

Il 17 gennaio, la USS Paul F.Foster lanciò il primo Tomahawk.

Nel corso dell’offensiva, ne vennero lanciati altri 300 circa da navi e sottomarini.L’efficacia del Tomahawk ha favorito la diffusione del missile, usato con frequenza nel decennio.

Gli Usa hanno fatto ricorso all’arma oer colpire obiettivi in Iraq nel 1998 e successivamente nel 2003. Il protocollo seguito dalla marina degli Stati Uniti dal 2020 prevede che i missili vengano ricertificati ed eventualmente modernizzati per approdare alla versione Block V.Come rende noto la Raytheon, le forze armate americane e i paesi alleati hanno testato in volo il Tomahawk 550 volte e lo hanno utilizzato in combattimento più di 2.300 volte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa: “Ho un problema, un po’ di bronchite”

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(Adnkronos) – “Vorrei leggere tutto il discorso, ma ho un problema: un po’ di bronchite”.Queste le parole, riportate dal Sir, pronunciate a braccio dal Papa durante l’udienza ai partecipanti al Simposio ‘Université des Communicants en Église’, promosso dalla Conferenza dei vescovi di Francia.

Si tratta della terza udienza papale di oggi: durante le prime due il Santo Padre aveva letto i rispettivi discorsi, pur con voce un po’ affaticata. “La comunicazione è la vostra missione”, si legge nel testo preparato per l’udienza ai comunicatori francesi, “una grande missione, in un mondo così iperconnesso e bombardato di notizie.Anche il ministero del Papa oggi è dentro il mondo della comunicazione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Problemi tecnici alla prima di ‘Elvis’ al teatro Brancaccio, show fermo per venti minuti

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(Adnkronos) –
Problemi tecnici e di audio alla prima romana del musical ‘Elvis’ al teatro Brancaccio di Roma, tanto che, dopo appena venti minuti, lo show si è dovuto fermare.E’ accaduto ieri sera davanti ad un parterre gremito, accorso ad assistere allo spettacolo diretto da Maurizio Colombi (Rapunzel, Peter Pan) che dopo la serata pilota di Pavia debuttava nella Capitale.

A quanto apprende l’Adnkronos, si è trattato di un grave disturbo tecnico che ha inciso su tutti i tre canali di diffusione, musica, microfoni e video, rendendo impossibile la prosecuzione dello show.  
Il regista Maurizio Colombi ha deciso allora di interrompere la performance ed è uscito sul palco per scusarsi con il pubblico, esprimendo il suo rammarico per l’interruzione di uno show in un teatro a cui è particolarmente legato.Secondo quanto si apprende, le prove del pomeriggio erano andate perfettamente, e il soundcheck funzionava senza alcun problema, rivelando problematiche solo durante l’esecuzione.

Il pubblico non si è scoraggiato, è rimasto al suo posto ed ha applaudito sino alla fine dello show, terminato ovviamente con grande ritardo.  Nel parterre molti i volti noti del teatro e dello spettacolo italiano, tra cui Pino Ammendola, Marco e Marianna Morandi, Stefano Dominella, Alda D’Eusanio, Alessia Fabiani, Patrizia Pellegrino, Veronica Pesci, Pino Quartullo, Dario Salvatori.Stamattina, a quanto si apprende sono state effettuate nuove verifiche, che hanno dato esito positivo.

Tutto ok dunque: il teatro è pronto ad attendere il pubblico di stasera.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, 20.945 contagi e 355 morti: bollettino ultima settimana

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(Adnkronos) – Continuano a scendere i numeri di Covid in Italia.Nella settimana dal 4 al 10 gennaio si sono registrati 20.945 nuovi casi positivi, in calo del 45,9% rispetto alla settimana precedente (38.737).

I morti sono stati 355, -4,3% rispetto ai 7 giorni precedenti (371).E’ quanto si legge nel bollettino settimanale del ministero della Salute.  Il tasso di positività scende al 9,2%, contro il 16% della settimana precedente, a fronte di 226.569 tamponi effettuati, in calo del 6,6% rispetto alla precedente rilevazione (242.518). Il trend positivo prosegue anche per i ricoveri.

Il tasso di occupazione in area medica al 10 gennaio è pari all’8,2% (5.131 ricoverati), rispetto al 10,1% (6.320 ricoverati) del 3 gennaio.Il tasso di occupazione in terapia intensiva al 10 gennaio è pari al 2,4% (213 ricoverati), rispetto al 2,8% (246 ricoverati) del 3 gennaio. “I dati di questa settimana evidenziano una ulteriore frenata della diffusione del Covid, che si riflette anche sulla riduzione del tasso di occupazione delle strutture ospedaliere, sia in area medica che in terapia intensiva.

Un risultato che dobbiamo consolidare, continuando a proteggere i più fragili attraverso la vaccinazione che, ricordiamo, è possibile ricevere contemporaneamente a quella antinfluenzale, particolarmente importante visto l’andamento delle ultime settimane.Siamo ancora in tempo”.

Così il direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, Francesco Vaia, nel commento al bollettino Covid settimanale.  “Rinnoviamo l’invito alle Regioni, in particolar modo a quelle che più fanno fatica, a mettere in campo ogni azione organizzativa e di comunicazione, soprattutto sul territorio, per evitare il sovraffollamento delle aree di emergenza ospedaliera”, ha detto ancora Vaia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo Ferragni, da Disperatamente Mamma a Estetista Cinica: quando l’errore si paga caro

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(Adnkronos) – Errore di comunicazione o truffa aggravata.In attesa di scoprire come andrà a finire il caso del pandoro Balocco di Chiara Ferragni, l’Agcom si porta avanti e detta nuove regole per gli influencer per una maggiore trasparenza.

E se la magistratura deve fare il suo corso, non è detto che i follower siano disposti ad aspettare.Già, perché, si sa, il mondo dei social segue altre logiche ed è poco incline a perdonare.

Lo dimostrano i follower della Ferragni che, dopo il ‘pandoro-gate’, continuano a diminuire.Basta leggere qualche commento agli ultimi post dell’influencer italiana più famosa al mondo per capire quanto sia forte la delusione e l’indignazione per l’intera vicenda.

Truffa o errore che sia, il pasticciaccio brutto di casa Ferragni ormai è compiuto e per ricucire con la propria community ci vorrà tempo e pazienza. Lo sa bene Julia Elle, influencer torinese, meglio conosciuta sul web come Disperatamente mamma, finita in una complicata vicenda mediatica a fine 2022.Lei, giovane e bella, mamma di tre bambini, 5 pubblicazioni con Mondadori aveva conquistato i suoi follower grazie ai video ironici sulla maternità e al racconto della sua felice famiglia allargata.

Tutto però va a rotoli quando il suo ex compagno, Paolo Paone, produttore discografico, racconta su Instagram la sua verità ovvero che il secondogenito non è suo figlio e che non gli è consentito vedere sua figlia Chloe (la terzogenita invece nasce dal rapporto di Julia con il nuovo compagno).  Lei a quel punto racconta un’altra storia ancora, fatta di minacce e violenze domestiche e della paura di dire la verità.Insomma gioca la carta della sincerità ma ormai è troppo tardi, i social non perdonano e così vengono meno follower e anche le collaborazioni con le aziende.

Julia sparisce dai social e dai suoi canali, piano piano, spariscono anche le foto dei figli.Un anno di assenza.

L’ultimo post a febbraio 2023 per poi riapparire all’inizio di quest’anno in una veste completamente nuova, più sobria, più riflessiva.  Un ritorno che, come lei stesso scrive, porta con sé nuovi progetti e non manca il mea culpa sull’esposizione dei figli sui social: “dieci anni fa – scrive Julia – nessuno sapeva nulla di come usare i social, nemmeno io, erano come le prime automobili, ci siamo buttati dentro e le cinture non erano nemmeno previste, ma chi è andato a sbattere si è fatto molto male.Mancavano le regole, le stesse che servirebbero oggi più che mai e che nascono dagli errori di chi ha fatto quello che credeva giusto con uno strumento di cui non si conosceva la pericolosità”. “Penso di aver sbagliato?

Sì – ammette l’influencer -.Oggi alla luce di quanto ritengo pericolosa l’esposizione dei bambini online mi sento in dovere di portare qui le riflessioni che partono dai miei errori e che spero portino l’attenzione sulla necessità di nuove regole”. Decisamente meno grave, è il caso finito sui giornali due anni fa di Cristina Fogazzi, alias Estetista Cinica, che non ha mancato di far arrivare pubblicamente la sua solidarietà alla collega-amica Chiara Ferragni inviando un cuoricino tra i commenti al video di scuse postato dall’influencer.

Già, perché anche l’estetista cinica si è dovuta scusare (in lacrime) con la sua community a causa di un errore nel conteggio degli sconti clienti accumulati in base acquisti.Un errore che avrebbe potuto mettere a rischio il suo brand Veralab ma che, per fortuna, non ha avuto risvolti negativi in termini di credibilità.  Sono più recenti, invece, le lacrime di ClioMakeUp, la beauty influencer che sui social a marzo 2023 si è sfogata della competizione malsana tra brand e influencer e della poca libertà di espressione: “Non riesco a essere la Clio di prima”.

Il mondo del web, soprattutto del beauty, sottolinea l’influencer “è cambiato tantissimo”. È diventato “un mondo di paura”. “Ho paura di dire la mia, perché qualsiasi cosa io dica viene girata” ed “io non voglio lavorare così, non voglio scendere a compromessi”, conclude.Insomma, essere influencer non sempre è facile e l’errore, a volte, si paga caro.  (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, Salvini: “Con me ministro Interno nessun morto in mare”

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(Adnkronos) –
Con me come ministro dell’Interno non ci fu nessun migrante morto in mare.Ad affermarlo Matteo Salvini al processo Open Arms, che si celebra davanti al tribunale di Palermo e in cui è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per aver negato lo sbarco a 147 migranti nell’agosto del 2019, nelle sue dichiarazioni spontanee. “Ho l’orgoglio di dire che quando fui ministro dell’Interno non ci fu alcun episodio luttuoso riferito a migranti, a differenza di quanto avvenuto dopo – ha detto – La politica del Governo era di contrasto al traffico degli esseri umani e di coinvolgimento dell’Europa”.  “Noi oggi siamo qui a parlare, e lo faccio in totale serenità, di qualcosa che io ho fatto come mio dovere per difendere il Paese e la sua dignità, le sue regole e i suoi confini con il risultato che più mi è caro, che non è la riduzione del 90 per cento degli sbarchi e l’avere fatto risparmiare centinaia di milioni al Paese o di avere collaborato all’arresto di scafisti, ma è stato che in quelle due estati 2018 e 2019, il numero di morti e dispersi si è assolutamente ridotto e questa è una cosa di cui vado fiero”, ha sottolineato il ministro nei suoi 59 minuti di discorso ricordando inoltre che “quando ero ministro dell’Interno gli sbarchi si sono ridotti del 90%.

Meno partenze significa meno morti meno drammi e meno soldi per trafficanti”.  Quella sulle politiche migratorie tra il 2018 e il 2019 “era una operatività condivisa dall’intero governo”, ha affermato.E poi rivolgendosi al presidente del collegio Roberto Murgia ha spiegato: “Mai mi sentirà dire: ‘Non è mia responsabilità la politica migratoria’, quello che ho fatto l’ho fatto in piena coscienza, ritengo di avere fatto un servizio utile al Paese”. “Mi faccio coscientemente carico di quello che abbiamo fatto con risultati assolutamente mai raggiunti, né prima né dopo, non solo in termini di contrasto al traffico di esseri umani ma in termini di vite salvate”, ha ribadito.  “Questo supposto sequestro era una modalità operativa adottata dal governo di lavorare sempre garantendo la sicurezza della vita umana ma per ottenere il coinvolgimenti dei paesi europei, nella ricostruzione”, ha continuato il leader della Lega sottolineando che “la nostra politica tendeva a contrastare il traffico di esseri umani e a coinvolgere le istituzioni europee”, una politica “rivendicata da alcuni post del presidente del consiglio Giuseppe Conte, ma anche dai ministri di allora Di Maio e Toninelli”.  “Ho ricostruito tutta la vicenda, dall’insediamento del governo, per chiarire che fin dall’insedimento nel programma della maggioranza c’era una politica chiara e condivisa sulla gestione dei fenomeni migratori che prevedeva il coinvolgimento delle istituzioni europee”, ha quindi affermato ricordando la vicenda della nave Aquarius e della Diciotti. “Giuseppe Conte, da presidente del Consiglio, ha accompagnato tutte le scelte della politica migratoria, tranne quella relativa all’Open Arms, altrimenti oggi non sarei qui”, ha detto ancora. “Spiega quello che accadde in quei giorni, quando Pd e M5S votarono per l’imputabilità del ministro Salvini – ha aggiunto ancora il vicepremier – tra l’8 e 9 agosto 2019 si aprì la crisi di governo.

E’ dirimente perché mai nelle centinaia di episodi sui migranti ci fu un carteggio tra me e il presidente del Consiglio.Ricordo che diceva: ‘Matteo a che punto siamo?’ e ci aggiornavamo.

Invece, il 14 agosto per la prima volta scrive e non telefona”. “Non ho mai vietato lo sbarco di un minore, in 631 sbarchi durante il mio mandato di ministro dell’Interno.La competenza sullo stato di salute era di altri.

E in quel caso abbiamo concesso lo sbarco dei minori una volta nominati i tutori”, ha affermato inoltre Salvini rispondendo alle domande del Procuratore aggiunto . —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, torna ‘Doc’ e vince prime time giovedì 11 gennaio

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(Adnkronos) – Esordio col botto per ‘Doc – Nelle Tue Mani 3’.La prima puntata della terza stagione della serie con Luca Argentero, trasmessa ieri da Rai1, ha vinto nel prime time, con 5.113.000 spettatori e il 26.9% di share.

Al secondo posto, l’incontro valido per i quarti di finale di Coppa Italia Juventus-Frosinone su Italia 1, con 3.145.000 spettatori e il 14.3% di share.Al terzo posto ‘Terra Amara’ su Canale 5, con 2.695.000 spettatori e il 14% di share.  A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: ‘Dritto e Rovescio’ su Rete4 (968.000 spettatori, share 6.3%), ‘Piazzapulita’ su La7 (761.000 spettatori, share 4.9%), ‘Cena con Delitto – Knives Out’ su Rai2 (723.000 spettatori, share 3.7%), ‘L’Accusa’ su Rai3 (488.000 spettatori, share 2.5%), ‘Quelle Brave Ragazze 2’ su Tv8 (389.000 spettatori, share 1.8%, nel primo episodio, e 273.000 spettatori, share 1.9%, nel secondo episodio. ‘Nove Comedy Club’ sul Nove (392.000 spettatori, share 2.1%).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lutto nella medicina, è morto il cardiologo Francesco Romeo

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(Adnkronos) – E’ morto a Roma Francesco Romeo, 74 anni, già professore ordinario di Cardiologia all’Università Tor Vergata e direttore della Scuola di specializzazione in Cardiologia.Ad annunciarlo su X è l’ex rettore di Tor Vergata, il genetista Giuseppe Novelli. “Caro Franco, Ciao.

Grazie per il cammino fatto insieme, mi hai insegnato tante cose.Prima fra tutte, l’amicizia.

Buon volo”, scrive Novelli ricordando il collega.  Romeo, originario di Fiumara di Muro (Reggio Calabria), è stato componente del Consiglio superiore di sanità; è stato insignito dal presidente della Repubblica con la Medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica nel 2013.E’ stato inoltre presidente della Società italiana di cardiologia e membro del ‘nominating committee’ della Società europea di cardiologia. “Sono molto rattristato dalla scomparsa del professor Franco Romeo.

Insigne docente, grande e generoso medico, ha sempre portato una parola di esperienza e di saggezza in ogni contesto.Si trattasse di soccorrere chi soffriva o di impegnarsi nel campo accademico o nella difesa del ruolo della sanità.

Tanti hanno fruito della sua competenza e del suo equilibrio.Anche nel mondo associativo è sempre stato attivo e portatore di proposte concrete e utili per la salute pubblica.

La sua prematura scomparsa rattrista profondamente e impoverisce il mondo della sanità e della scienza, che in lui ha avuto sempre un saldo e generoso punto di riferimento”.Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Red Bull RB20 sarà presentata l’8 febbraio

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Red Bull esce allo scoperto: la scuderia di Milton Keynes, infatti, ha annunciato che presenterà la propria vettura per la stagione 2024 il prossimo 8 febbraio.La Red Bull, dunque, sarà la prima scuderia rispetto agli avversari – Ferrari, Mercedes, McLaren e Aston Martin – a dar luce alla nuova RB20.

L’attenzione è senza dubbio tanta, soprattutto perché si vorrà capire se la nuova vettura sarà simile – soprattutto in termini di prestazione – alla RB19, auto con la quale Verstappen ha letteralmente dominato la stagione 2023, vincendo ben 19 gare su 22.

Red Bull: la vettura sarà presentata l’8 febbraio

L’8 febbraio, dunque, la Red Bull presenterà la sua vettura in vista del 2024.La curiosità è senza dubbio tanta, in quanto il team di Milton Keynes, anche per quest’annata, parte con i favori del pronostico.

Oltre a Verstappen, campione in carica, sarà importantissimo vedere come Perez approccerà a questa stagione.Dopo un 2023 ricco di alti e – soprattutto – di tanti bassi, il messicano sarà chiamato a dimostrare di meritare il posto conquistato in Red Bull, nelle vesti di compagno di squadra di Verstappen.

Il suo contratto è in scadenza a fine anno e per il messicano sarà fondamentale non sbagliare.

GP Brasile Verstappen
FONTE FOTO: Oracle Red Bull Racing su X

E gli avversari?

Oltre a Red Bull, il grande punto interrogativo sarà sui rivali.Mercedes e McLaren presenteranno la loro vettura il 14 febbraio, mentre 24 ore prima avremmo già avuto modo di vedere la nuova Ferrari 676, la prima dell’era Vasseur.

Il 12 febbraio, invece, sarà l’Aston Martin a togliere i veli sulla propria monoposto, nella speranza di poter migliorare quanto visto nel 2023.Alonso e Stroll, infatti, avevano iniziato molto bene la stagione, per poi accusare tantissime difficoltà dopo la pausa estiva.

Risultati che hanno portato la scuderia di Silverstone a retrocedere dalla seconda alla quinta posizione nel mondiale costruttori.Prestazioni che non hanno convinto, così come quelli dei loro rivali che saranno chiamati alla realizzazione di una grande vettura se vorranno impensierire in pista il prossimo gioiello targato da Adrian Newey.

Bollette gas, su i prezzi per chi non è passato al mercato libero: l’analisi

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(Adnkronos) – L’arrivo del 2024 ha segnato la fine del servizio di tutela per la fornitura di gas e ai clienti domestici non vulnerabili che non sono passati al mercato libero è stata assegnata una nuova tariffa con possibili aggravi che, secondo una elaborazione di Facile.it, arriverebbero fino a 177 euro l’anno.  “Le condizioni economiche della nuova tariffa, denominata ‘offerta Placet in deroga’, vengono definite dall’Autorità, ad eccezione della voce a copertura dei costi di commercializzazione, che invece viene stabilita liberamente da ciascun fornitore”, spiegano gli esperti di Facile.it.  “Analizzando i valori applicati dalle società di vendita è emerso che in alcuni casi verrà applicato un sovrapprezzo che arriva fino a 177 euro l’anno rispetto alle tariffe in vigore nel mercato tutelato.Si tratta di un importo fisso, indipendente dai consumi e che quindi potrebbe avere un impatto importante sulle bollette, soprattutto per chi consuma poca energia.

Il consiglio è quindi di valutare con attenzione la propria offerta e confrontarla con quelle disponibili sul mercato libero, ricordando che è possibile fare il cambio in qualunque momento» sottolineano gli esperti del portale. Purtroppo, questo non sarà l’unico aumento del 2024 sul fronte dell’energia; con l’inizio del nuovo anno l’Iva sulle bollette del gas è tornata all’aliquota ordinaria (non più 5%, bensì 10% per consumi fino a 480 metri cubi e 22% per consumi superiori) ed anche gli oneri di sistema sono tornati a gravare integralmente sulla spesa finale.Aumenti, questi, che riguarderanno tutti i clienti, indipendentemente dall’offerta sottoscritta. Per aiutare coloro che non hanno ancora fatto il passaggio al mercato libero per il gas, ma anche chi ha una fornitura elettrica nel servizio di tutela, regime che finirà a luglio 2024, Facile.it ha redatto un breve vademecum con consigli su come affrontare la scelta. Tra i consigli quello di mettere a confronto le offerte.

Sul mercato libero operano centinaia di fornitori differenti e i prezzi offerti possono variare sensibilmente.Prima di tutto è bene ricordare che nel mercato libero le società hanno la possibilità di modificare solo la componente “spesa per la materia energia”, voce che diventa quindi fondamentale per mettere a confronto offerte diverse tra loro; le altre voci, come ad esempio gli oneri e le imposte, sono invece stabilite dall’Autorità e sono uguali per tutti.

Utilizzare un comparatore o chiedere il supporto di un consulente esperto, ad esempio, possono essere due soluzioni ideali per confrontare correttamente le offerte e scegliere consapevolmente quella più adatta alle proprie esigenze. Ci sono due tipi di meccanismo di determinazione del prezzo: prezzo fisso o indicizzato.Nel primo caso il prezzo della componente energia viene bloccato per un periodo di tempo, di solito 12 o 24 mesi; nel secondo caso, invece, il prezzo varia mensilmente sulla base di un indice di riferimento, legato solitamente all’andamento del costo della materia prima.

Non esiste in assoluto un’opzione giusta o sbagliata in quanto la scelta dipende dalle tariffe e della propensione al rischio di ciascuno: se si opta per la tariffa a prezzo fisso, è importante tenere sott’occhio la durata dell’offerta in quanto, al termine del periodo di vincolo, il fornitore proporrà una nuova tariffa e non è detto che sia conveniente.Prima di accettarla, quindi, sarebbe bene confrontare la proposta con le altre presenti sul mercato così da prendere la decisione più giusta. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele all’Aja: “Guerra imposta da Hamas, ogni nostra azione è giustificata”

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(Adnkronos) – “La guerra ci è stata imposta da Hamas.I terroristi di Hamas hanno fatto irruzione in Israele e hanno commesso atti orribili.

Gli aggressori hanno mostrato con orgoglio la loro barbarie.Ogni azione intrapresa da Israele è giustificata al fine di mantenere la sicurezza dei civili dopo gli attacchi del 7 ottobre”.

Ad affermarlo è Tal Becker, il consulente legale del ministero degli Esteri israeliano all’apertura del secondo giorno di udienze presso la Corte internazionale di Giustizia (Cig), sottolineando che i firmatari della denuncia “hanno presentato un quadro manipolativo degli eventi e hanno erroneamente utilizzato il termine ‘genocidio’, svuotandolo di contenuto”.  Il professor Malcolm Shaw, che far parte del team che rappresenta Israele, ha spiegato: “Non tutte le guerre sono un genocidio, il vero genocidio ha avuto luogo il 7 ottobre: un attacco delle forze armate di Hamas contro civili disarmati.Secondo le convenzioni internazionali, Israele ha il diritto di difendersi”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanni Ruscio: Sabato sarà una grande prova contro l’Avellino e la Juve Stabia deve avere personalità

Giovanni Ruscio, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giovanni Ruscio su Juve Stabia – Monterosi Tuscia, sul prossimo derby con l’Avellino e sul campionato delle Vespe rilasciate durante la sedicesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

I due punti persi contro il Monterosi sono stati un peccato.Parliamo però di una squadra che viene da venti partite importanti e che sta facendo finora un campionato esemplare.

Ricordiamo che con il Monterosi Tuscia sono i primi due goal subiti in casa.Parliamo di una squadra che sta viaggiando ad alti ritmi, che segue le indicazioni del mister, una squadra giovane che si sta incanalando in un’annata importante.

Finora hanno dato già tante soddisfazioni alla piazza e la Juve Stabia può solo continuare su questa strada.

Mister Pagliuca è un allenatore con un carattere forte, acceso, e con ottime idee.

Conoscendolo un po’ più personalmente, avendolo avuto a Gavorrano, il suo modo di dirigere dalla panchina può essere un’arma a doppio taglio, alcune volte va un pò sopra le righe. 

La Juve Stabia affronterà squadre attrezzate, forti, è chiaro che deve essere bravo lui come capofamiglia.Non può fare questi errori comportamentali e far mancare la sua presenza in campo.

Non può continuare a sbagliare in questo modo.

Spero che tutto possa rientrare il più presto possibile per non rovinare questo giocattolo che finora ha funzionato perfettamente.

Sabato sarà una grande prova contro l’Avellino e la Juve Stabia deve avere personalità. ”

Giovanni Ruscio prosegue:

“Non mi domandate cosa farei sabato al posto di Pagliuca, non mi permetto di rubare il lavoro a nessuno.Mister Pagliuca sa come impostare la sua squadra.

Mi piace il tifo della Curva Sud e la città sostiene la propria squadra nonostante questo incidente di percorso che può capitare a chiunque.

Penso che quando tutti viaggiano nella stessa direzione si può giocare contro chiunque e fare bella figura.

Il modulo lascia il tempo che trova.Bisogna avere coraggio, umiltà e pedalare in campo.

Non ci sono moduli che tengano a queste cose.

Sicuramente Nazareno con la sua grande esperienza calcistica sa di cosa c’è bisogno e come supportare i ragazzi e lo stesso Mister Pagliuca.Sa come gestire piazze importanti e calde.

I suoi consigli sono fondamentali per mantenere l’equilibrio totale dall’inizio alla fine della partita.

I calciatori della Juve Stabia affronteranno l’Avellino con coraggio e personalità.Penso che la Juve Stabia continuerà a giocare come sta facendo ed il Mister preparerà questa partita con le sue idee.

Se l’Avellino ha problemi in casa, la Juve Stabia deve creare situazioni importanti e svolgere il suo gioco.

Può cercare il colpo grosso con i ragazzi protagonisti del campo!”

Caso Chiara Ferragni, Fratelli d’Italia: “Più controlli e nuove regole per influencer”

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(Adnkronos) – Il caso Chiara Ferragni con il pandoro gate “ha consentito di far comprendere meglio questo sistema non controllato che si muove dietro la beneficenza o la finta beneficenza.Aumento dei controlli e pene esemplari per chi commette il reato infame di approfittare dei più deboli è quanto propone Fratelli d’Italia sulle nuove regole per il lavoro degli influencer”.

Lo dichiara il deputato e vice presidente vicario di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Manlio Messina.  E’ arrivato intanto due giorni fa il giro di vite dell’Agcom sugli influencer, con nuove linee guida e l’istituzione di un tavolo tecnico, dopo il caso Ferragni.Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni “a seguito di una consultazione pubblica ampiamente partecipata, ha approvato all’unanimità le Linee guida volte a garantire il rispetto da parte degli influencer delle disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi”. “La crescente rilevanza e diffusione dell’attività degli influencer, definiti come soggetti che creano, producono e diffondono al pubblico contenuti audiovisivi, sui quali esercitano responsabilità editoriale, tramite piattaforme per la condivisione di video e social media, ha sollecitato l’Autorità a intervenire.

Le Linee guida approvate costituiscono un primo importante passo”. “Ferma restando la disciplina nazionale e la regolamentazione dell’Autorità in materia di contenuti generati dagli utenti distribuiti su piattaforme di condivisione video, le Linee guida definiscono un insieme di norme indirizzate agli influencer operanti in Italia che raggiungono, tra l’altro, almeno un milione di follower sulle varie piattaforme o social media su cui operano e hanno superato su almeno una piattaforma o social media un valore di engagement rate medio pari o superiore al 2% (ossia, che hanno suscitato reazioni da parte degli utenti, tramite commenti o like, in almeno il 2% dei contenuti pubblicati)”. “Le previsioni riguardano, in particolare, le misure in materia di comunicazioni commerciali, tutela dei diritti fondamentali della persona, dei minori e dei valori dello sport, prevedendo un meccanismo di richiami e ordini volti alla rimozione o adeguamento dei contenuti.In caso di contenuti con inserimento di prodotti, gli influencer sono tenuti a riportare una scritta che evidenzi la natura pubblicitaria del contenuto in modo prontamente e immediatamente riconoscibile.

Le Linee guida dispongono, inoltre, l’avvio di un Tavolo tecnico per l’adozione di un codice di condotta che definisca le misure a cui gli influencer si dovranno attenere.Il codice sarà redatto nel rispetto dei principi che informano le Linee guida e prevederà sistemi di trasparenza e riconoscibilità degli influencer che dovranno essere chiaramente individuabili e contattabili”. “Al Tavolo tecnico parteciperanno anche soggetti che solitamente non rientrano nel perimetro normativo e regolamentare dell’Autorità, quali quelli che popolano il mondo dell’influencer marketing, quindi non solo influencer, ma anche soggetti che operano quali intermediari tra questi e le aziende.

Ciò permetterà di recepire le istanze di questi soggetti e di indirizzarne l’azione, avvalendosi delle buone prassi in materia, verso il rispetto delle regole.L’iniziativa è in linea con altre iniziative nazionali adottate da altri Stati membri dell’Unione e con le analisi e le soluzioni proposte in relazione alle attività degli influencer dal Gruppo dei regolatori europei dell’audiovisivo – ERGA”, conclude la nota.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)