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IL MORSO DELLA VESPA. Ruggito Juve Stabia. Leone e Carissoni firmano la rimonta ad Empoli

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Non si ferma più la marcia della Juve Stabia. Al “Castellani” di Empoli, i ragazzi di Ignazio Abate centrano il nono risultato utile consecutivo, ribaltando una partita che sembrava essersi messa in salita e confermandosi come una delle realtà più solide e spettacolari del campionato.

Il Film della Partita: Sofferenza e Gloria

Il match inizia in favore dei padroni di casa. L’Empoli parte forte e riesce a sbloccare la gara già nel primo tempo grazie a un’incornata di Lovato, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia stabiese. I toscani chiudono la prima frazione in vantaggio, dando l’impressione di poter gestire il ritmo della gara.

Ma nella ripresa emerge il carattere delle “Vespe”. La Juve Stabia rientra in campo con un piglio diverso, alzando il baricentro e chiudendo l’Empoli nella propria trequarti:

  • Il Pareggio: È Leone a trascinare i suoi, trovando il gol dell’1-1 che ridà fiducia a tutto l’ambiente gialloblù.

  • Il Sorpasso: Con l’inerzia del match totalmente ribaltata, è Carissoni a firmare la rete del definitivo 1-2, completando una rimonta su assist di un immenso Leone che profuma di maturità e consapevolezza.

Sognando in Grande: La Classifica

Con questi tre punti pesantissimi, la Juve Stabia sale a quota 38 punti, agganciando il Catanzaro al quinto posto in classifica. Gli uomini di Abate sono ora in piena zona play-off, consolidando un piazzamento che a inizio stagione in pochi avrebbero osato pronosticare, ma che oggi è il giusto premio per la continuità mostrata negli ultimi due mesi.


Il dato: Nove risultati utili consecutivi non sono un caso. La difesa regge, il centrocampo produce e l’attacco punge al momento giusto. La Juve Stabia di Abate non è più una sorpresa, ma una certezza.

Empoli – Juve Stabia (1-2): Le pagelle dei gialloblù

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La Juve Stabia sbanca il Castellani – Computer Gross Arena con una rimonta da grande squadra. L’Empoli nel primo tempo fallisce il raddoppio dopo l’iniziale vantaggio firmato da capitan Lovato su assist dell’ex Elia e nel secondo tempo subisce la rimonta della Juve Stabia con Leone e Carissoni.

Questi i voti ai calciatori della Juve Stabia:

CONFENTE 6: Una partita di ordinaria amministrazione, non viene mai chiamato a fare interventi decisivi. Incolpevole sul gol subito.

KASSAMA 5: Prestazione mediocre,le azioni più pericolose dell’Empoli passano dalle sue parti, sempre in ritardo. Dal 46′ Dalle Mura 6: Buono l’approccio alla partita, gioca in modo semplice senza fronzoli, dà sicurezza al reparto, non farà rimpiangere l’assenza di Varnier.

GIORGINI 6,5: Inizia la partita in modo timido e confusionario. Con l’ingresso di Dalle Mura viene spostato a destra giocando con sicurezza e tempestività, annulla le punte Empolesi con anticipi chirurgici.

BELLICH 6,5: Inizia la partita disattento sbagliando appoggi facili. Con il passare dei minuti ritorna puntuale e ruvido, legge le situazioni pericolose in modo corretto.

CARISSONI 6,5: Instancabile sulla fascia di competenza, esce vincitore in molti duelli. Oggi molto presente in fase offensiva, sul tracciante di Leone si inserisce con i tempi giusti e trova il gol che regala la vittoria.

MOSTI 6: Come tutto il centrocampo risente l’assenza di Leone poco lavoro di ricucitura e poca schermatura. Nel secondo tempo con il nuovo assetto migliora il suo apporto, gestione della palla nei momenti di maggiore pressione.

ZEROLI 5,5: La posizione non è la sua, non riesce a schermare la difesa ed insufficiente anche nelle azioni di ripartenza, questa volta la sua prestazioni è anonima, da rivedere la sua posizione.

Dal 46′ LEONE 7: Con il suo ingresso in campo la squadra ha trovato subito giovamento, erano mancate le sue geometrie. L’apertura per Cacciamani che ha portato al gol del pareggio è da serie superiore, illuminante il tracciante per Carissoni per il gol del vantaggio.
Impreziosisce la sua prestazione con il primo gol di questo campionato.

CORREIA 6: primo tempo insufficiente, non si sono viste le sue solite azioni . Nel secondo tempo con il cambio di posizione migliora il suo rendimento ritornando a strappare.

CACCIAMANI 7: Oggi solito lavoro di copertura , in fase offensiva è ritornato il giocatore spavaldo che tiene in allerta la difesa avversaria , decisivo nell’azione del pareggio esce stremato. Dal 87’ RICCIARDI S.v.

BURNETE 6: Con le poche palle giocate ha cercato di mantenere impegnata la difesa dell’Empoli , ancora poco incisivo nell’area di rigore. Dal 60’ OKORO 6: Mette subito a disposizione la sua fisicità, fa a sportellate con i difensori avversari , con la sua velocità riesce spesso ad allungare la squadra , toccato duro limita un po’ il suo apporto.

GABRIELLONI 6: Viene servito poco, non si rende mai pericoloso , però mantiene bloccati i centrali avversari trova anche la via del goal ma l’arbitro annulla per presunto fuorigioco. Dal 72’ MAISTRO 6: Con la sua tecnica riesce ad aprirsi spazi portando la difesa avversaria fuori posizione , lavoro che fa respirare i compagni.

ABATE 6,5: Inizia con il 3-5-2 con ZEROLI nel ruolo di LEONE regalando quasi tutto il primo tempo all’Empoli. Nel secondo tempo inserisce LEONE nel suo reame di appartenenza, sostituisce KASSAMA con DALLE MURA assestando la difesa spostando GIORGINI al laterale di destra. Ritrova così le geometrie di LEONE migliorandp anche la prestazione di CORREIA con i risultati che si sono visti arrivando al pareggio. La sua squadra poi non si è accontentata e ha trovato il secondo goal che ha fissato il risultato sul 2 a 1 per le Vespe. Questi ragazzi non finiranno mai di stupirci!

A tu per tu con Stefano Pandolfi

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A ViviCentro è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano il presidente dell’Orgoglio Motoristico Romano Stefano Pandolfi. Ecco le sue dichiarazioni.

Stefano, il conto alla rovescia ormai è partito. Vuoi parlarci un po’ di più della nuova edizione dell’Orgoglio Motoristico Romano?

“Siamo già all’opera. Il tempo, in questo senso, scorre veramente veloce. Abbiamo le date: 12, 13 e 14 giugno. La novità è che quest’anno saremo all’EUR il 13 e il 14 giugno. C’è anche un’altra novità che possiamo anticipare: avremo un turno di pomeriggio in cui faremo sfogare le nostre monoposto storiche a Vallelunga, dove saremo anche venerdì. Parliamo di un’edizione molto organica rispetto alle edizioni degli ultimi anni”.

Come sarà strutturato il weekend?

“Il weekend viene strutturato sulle vetture da competizione. Il 12 giugno avremo una presentazione alla Farnesina, come abbiamo fatto lo scorso anno. Saremo presenti anche al Ministero degli Esteri per la presentazione della giornata del Made in Italy motoristico, mentre nel pomeriggio saremo a Vallelunga in cui alcune monoposto potranno sgranchire le gambe. Sabato e domenica invece l’EUR sarà protagonista e questo funge un po’ da antipasto a quello che è il nostro progetto in chiave 2027, ovvero quello di arrivare ad avere un GP competitivo come avviene in altre parti, come Monte-Carlo. Roma merita uno spettacolo del genere, ci stiamo lavorando”.

Quest’anno girate quasi tutta Roma.

“Sì. Rispetto alle ultime due passate edizioni è molto movimentata. Ritorniamo un po’ sui nostri primi passi, un po’ dove tutto è cominciato”.

Parlando di Formula 1, quali sono le tue sensazioni?

“Questa è una grande occasione per tutti quanti. Rimettersi in gioco e partire da zero significa poter sovvertire i valori in campo della passata stagione. Un occhio di riguardo alla Ferrari, che speriamo possa avere delle chance. Detto che gli altri non stanno a guardare: Red Bull, McLaren e non solo. Si dice che queste sono monoposto particolarmente adatte allo stile di guida dei piloti Ferrari e speriamo sia così”.

Sei ovviamente invitato all’Ayrton Senna Day di Carlo Ametrano.

“Per me è un piacere. Quell’evento è fantastico e complimenti a Carlo che è riuscito a fare un evento dedicato a una leggenda migliorandolo sempre di più”.

Empoli – Juve Stabia (1-2), le Vespe ribaltano tutto, Dionisi furioso: “Colpa mia, ma abbiamo troppa paura”

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Il Castellani diventa teatro di una disfatta: l’Empoli crolla in casa per 1-2 sotto i colpi della Juve Stabia, scatenando i fischi dei propri sostenitori. L’illusione del gol di Lovato è durata solo un tempo; nella ripresa, gli azzurri si sono sciolti come neve al sole, permettendo agli ospiti di operare il sorpasso. Nel post-gara, l’allenatore Alessio Dionisi è un fiume in piena e mette sotto accusa la tenuta mentale della rosa.

“Siamo paralizzati dalla paura”

Il tecnico non cerca alibi e si prende le sue responsabilità, ma è durissimo sull’atteggiamento dei giocatori: “Sono nero, non basta dire che è colpa mia, serve tirare fuori gli artigli e noi non l’abbiamo fatto”. Dionisi svela un retroscena sull’intervallo: “Anche sull’1-0 non ero soddisfatto. Il risultato ci stava graziando, ma la prestazione era scialba, priva di intensità”. Il vero dramma, secondo il mister, è psicologico: “Appena la partita scotta, subentra il terrore. Iniziamo a guardare il cronometro e commettiamo errori imperdonabili”. Errori che sono costati cari: un contropiede letale e un traversone leggibile hanno condannato l’Empoli.

Attacco sterile e allarme classifica

L’analisi si sposta poi sulla sterilità offensiva: “I nostri attaccanti sono a secco da dicembre, è un dato di fatto su cui devono riflettere”. Non è questione di carta d’identità, tuona Dionisi, ma di fame e determinazione, oggi totalmente assenti. Il tecnico di casa continua “Dico sempre che dobbiamo provare a stare nella parte sinistra della classifica ma solo per stare più lontani dalle zone calde. Oggi è mancata anche la motivazione. Personalmente penso che tanti calciatori della Juve Stabia vorrebbero indossare la casacca dell’Empoli, questo per dire che quella casacca appartiene ad una grande società e realtà calcistica italiana e chi la indossa deve dare il massimo possibile e anche di più”.

La mossa fallita e l’infortunio di Elia

Per scuotere l’ambiente, Dionisi aveva provato il tutto per tutto a inizio secondo tempo, con l’inserimento di calciatori offensivi: “Volevo dare un segnale, far capire che non mi accontentavo. Purtroppo non ha funzionato”. A peggiorare le cose, il nuovo stop muscolare per Salvatore Elia, uscito per un fastidio all’adduttore che si spera non sia grave. La classifica ora fa paura: con 28 punti e la zona playout distante appena 4 lunghezze, l’imperativo è cambiare marcia immediatamente.

Empoli – Juve Stabia (1-2), il ruggito di Leone: Serata perfetta ma pensiamo prima alla salvezza poi sogniamo

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Se serviva una prova di carattere per certificare le ambizioni della Juve Stabia in questa Serie BKT 2025-2026, la risposta è arrivata forte e chiara dal terreno della “Computer Gross Arena”. Sotto di un gol per la rete di Lovato, le Vespe hanno ribaltato l’Empoli grazie a un secondo tempo magistrale firmato Giuseppe Leone.

Entrato nella ripresa, il numero 55 ha cambiato il volto del match: prima ha siglato il pareggio sfruttando l’assist di Cacciamani, poi ha servito a Carissoni il pallone del definitivo sorpasso. Una prestazione “monstre” che vale tre punti pesantissimi e che assume contorni quasi eroici considerando le condizioni fisiche del giocatore.

Una serata perfetta (o quasi)

In sala stampa, Leone si presenta con il sorriso di chi sa di aver compiuto un’impresa, nonostante una vigilia complicata. “Sicuramente è una bellissima serata che mi riempie di gioia” – ha confessato il centrocampista – “Anche perché durante questi due giorni non sono stato al meglio, ho avuto un po’ di febbre”.

Nonostante i malanni stagionali, la voglia di incidere è stata più forte: “Sono molto contento, ma lo sono più per la vittoria della squadra. Dopo un primo tempo difficile, entrare e portare a casa i tre punti è una bellissima emozione”.

Obiettivo 46: Umiltà e Sogni

Con la vittoria del Castellani, la Juve Stabia vola a +14 sulla zona play-out. La salvezza sembra ormai una formalità, ma Leone, allineato con il pensiero del mister, tiene i piedi ben piantati a terra, senza però porsi limiti.

“Il nostro obiettivo è quello, guardiamo partita dopo partita” – spiega il regista – “Ti posso solo dire che vogliamo arrivare a 46 punti il prima possibile, a testa bassa e con umiltà. Poi vediamo di sognare”. Un messaggio chiaro alla piazza: prima si chiude la pratica salvezza, poi si può guardare verso l’alto.

La “Vecchia Guardia” e l’amore per la piazza

Leone è ormai un simbolo di questa squadra. Insieme a Candellone, Bellich e Signorini rappresenta lo “zoccolo duro” che sta guidando i nuovi innesti. E sul suo futuro e il legame con la città, ci tiene a chiarire un piccolo lapsus linguistico “Sono stato bene” corretto prontamente durante la conferenza in “Sto bene, sto bene! Il sono stato era per dire guardando indietro al percorso fatto” – ride Leone, rassicurando l’ambiente – “Siamo rimasti in quattro del blocco vecchio. È stato un bellissimo percorso, ma non è il momento di guardare indietro. Posso dire che sto benissimo a Castellammare”.

Il segreto del gruppo e la sfida al Monza

L’influenza è già un ricordo. Con il Monza alle porte, Leone si candida per una maglia da titolare, confermando la sua totale dedizione: “Io sono sempre a disposizione anche con la febbre, non è un problema”.

Ma la vera forza di questa Juve Stabia, secondo il suo metronomo, non è nei singoli, ma nella profondità e nell’unità della rosa: “Penso a Omar Correia, Pierobon, Cristian… Chiunque è a disposizione del gruppo. È questo un po’ il nostro segreto”.

Un segreto che sta trasformando una stagione di assestamento in un campionato di vertice, guidato dall’ambizione di un ragazzo che lavora sui dettagli per fare la differenza. “Ho un’ambizione dentro che mi fa lavorare ogni giorno” – conclude Leone – “Rispetto all’anno scorso c’è più consapevolezza. Stiamo cercando di ripeterci e di limare quei dettagli che fanno la differenza”.

A Empoli, quei dettagli hanno avuto un nome e un cognome: Giuseppe Leone.

Empoli – Juve Stabia (1-2), Abate: “Primo tempo il peggiore dell’anno. La reazione è stata da grande squadra”

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Una vittoria di carattere, di sofferenza e di pura identità. La Juve Stabia espugna il “Castellani – Computer Gross Arena” di Empoli nel match valido per la giornata n.24 di Serie BKT 2025-2026, regalando una notte da sogno ai propri tifosi. Sotto di un gol per la rete di Lovato, le Vespe hanno saputo pungere nella ripresa, ribaltando il risultato con un super Giuseppe Leone – autore del pareggio e dell’assist decisivo – e il sigillo di Carissoni per l’1-2 finale.

A fine gara, mister Ignazio Abate non nasconde la soddisfazione per tre punti pesantissimi, ma con la consueta lucidità analizza una partita dai due volti.

Dai brividi iniziali al dominio: i due volti della gara

L’analisi del tecnico parte con estrema onestà: l’approccio non è stato dei migliori. “La verità è che nei primi venti minuti siamo stati fortunati”, ammette Abate. “Siamo partiti male, l’Empoli poteva chiuderla e noi siamo rimasti in piedi quasi per caso. È stato forse il peggior primo tempo dall’inizio della stagione: eravamo sterili, le distanze non erano giuste e non riuscivamo ad accorciare”.

La svolta è arrivata nell’intervallo, più mentale che tattica: “Nella ripresa siamo entrati con un altro piglio. Volevamo mordere alti, dominare con cattiveria. Giocando come nel primo tempo le perdi tutte, giocando come nel secondo puoi mettere in difficoltà chiunque”.

La mossa vincente: Leone e la forza dei cambi

Se il primo tempo è stato di sofferenza, il secondo ha visto salire in cattedra i subentrati, in particolare Leone, entrato per dare ordine e imprevedibilità. “Nel primo tempo faticavamo a entrare centralmente, eravamo troppo lenti nel muovere palla”, spiega il mister. “Con l’ingresso di Leone e allargando il gioco sugli esterni, Cacciamani e Carissoni sono saliti in cattedra. Abbiamo trovato traiettorie di passaggio e riempito l’area con costanza”.

Abate toglie anche qualche sassolino dalla scarpa riguardo alle critiche sulla gestione della panchina: “A volte fai bene, a volte male. Ma viene da ridere quando si criticano i cambi: settimana scorsa hanno segnato i subentrati Burnete e Zeroli, oggi stati importanti i Leone, Dalle Mura, Okoro, Maistro. La forza è nel gruppo, non nel singolo”.

“Squadra operaia” verso l’obiettivo

Nonostante l’euforia per una classifica che inizia a farsi interessante, allontanando le Vespe dalla zona calda, Abate predica calma e umiltà, fissando l’asticella della salvezza. “Dobbiamo ragionare da ‘squadra operaia’ finché non arriviamo a 46 punti. Fino ad allora, testa bassa”.

Un plauso speciale va a chi sta stringendo i denti in un momento di emergenza con tanti fermi in infermeria. Con assenze pesanti come quelle di Pierobon, Diakité e Varnier, il tecnico elogia lo spirito di sacrificio: “Bellich gioca con un problema al ginocchio, Gabrielloni è appena rientrato e ha fatto due gare di fila. L’unione del gruppo e il cuore fanno la differenza, l’aspetto tattico passa in secondo piano”.

Testa al Monza

Non c’è tempo per festeggiare troppo: il calendario incombe e la prossima sfida sarà contro la corazzata Monza. “Affronteremo una delle squadre più forti, speriamo di non trovarli al meglio”, conclude Abate. “Noi dovremo recuperare energie, sapendo che ci sarà da soffrire, ma senza perdere la nostra identità: volere la palla e andare a caccia di punti anche lì”.

La Juve Stabia torna da Empoli con tre punti d’oro e una certezza: quando il gioco si fa duro, le Vespe sanno come combattere.

Empoli – Juve Stabia: 1-2 (11′ Lovato 57′ Leone 64′ Carissoni)

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Benvenuti alla diretta testuale di un match che promette scintille e verità pesanti. Quella tra Empoli e Juve Stabia non è solo una sfida di metà febbraio, ma un vero e proprio crocevia per le ambizioni di Dionisi e Abate.

Le Vespe approdano in Toscana nel bel mezzo di una striscia positiva che dura da otto turni, ma con il dente avvelenato: brucia ancora l’incredibile finale contro il Padova, dove un triplo vantaggio si è trasformato in un pareggio beffardo negli ultimi giri di lancette. Per i gialloblù, la gara di oggi è il battesimo del fuoco di un “mese horror” che li vedrà impegnati in scontri diretti e derby ad alta tensione.

Dall’altra parte, i padroni di casa cercano una scossa che manca da troppo tempo. Se l’ultimo successo complessivo risale a trenta giorni fa, il fortino del Castellani – Computer Gross Arena è diventato tabù addirittura da fine novembre. Eppure, nonostante la sconfitta di Palermo, la manovra fluida dell’Empoli ha dimostrato che è ancora vivo e pericoloso.

Le ultime dai campi:

  • Juve Stabia: Infermeria affollata per Abate, che deve rinunciare a pezzi da novanta come Candellone, Pierobon e Varnier. La buona notizia è il recupero lampo di Correia, pronto a stringere i denti dopo il colpo ricevuto sabato.

  • Empoli: Dionisi medita il rilancio di Fila e Ignacchiti dal primo minuto, cercando di dare nuova linfa a un undici che ha bisogno di ritrovare la via del gol tra le mura amiche.

Rimanete con noi per non perdere nemmeno un’azione di questa sfida cruciale!

TABELLINO

EMPOLI (3-4-1-2): Fulignati; Lovato, Guarino, Obaretin; Candela, Ignacchiti, Magnino (45′ Ilie), Yepes (69′ Degli Innocenti); Elia (54′ Ebuehi); Sphendi (45′ Nasti), Fila (74′ Popov)

A disposizione: Perisan, Curto, Romagnoli, Ceesay, Indragoli, Haas, Saporiti

Allenatore: sig. Alessio Dionisi.

JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Kassama (45′ Dalle Mura), Giorgini, Bellich; Carissoni, Mosti, Correia, Zeroli (45′ Leone), Cacciamani (88′ Ricciardi); Burnete (62′ Okoro), Gabrielloni (72′ Maistro)

A disposizone: Signorini, Boer, Ciammaglichella, Torrasi, Dos Santos, Mannini

Allenatore: sig. Ignazio Abate.

Direttore di gara: Sig. Valerio Crezzini della sezione AIA di Siena

Primo Assistente: Sig. Mattia Regattieri della sezione di Finale Emilia;

Secondo Assistente: Sig. Carlo Rinaldi della sezione di Bassano del Grappa;

IV uomo: Sig. Francesco Burlando della sezione di Genova;

VAR Sig. Luigi Nasca della sezione di Bari;

AVAR Sig. Antonio Giua della sezione di Olbia.

Marcatori: 11′ Lovato 57′ Leone 64′ Carissoni

Angoli: 5 – 3

Ammoniti: 80′ Lovato

Espulsi: –

Recupero: 1 min pt – 5 min st

Note: Terreno in erba naturale. Giornata fredda e umida.

PRIMO TEMPO

11′ Empoli in vantaggio: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Yepes, palla all’ex Elia che con un tross tagliato trova pronto all’inserimento in area Lovato che di testa anticipa tutti e mette alle spalle di Confente

15′ Erroraccio di Bellich che perde una palla sanguinosa a centrocampo. L’Empoli parte in contropiede tre contro uno ma Fila è troppo egoista e calcia addosso a Confente ma sulla si avvent Shpendi che con un pallonetto supera il portiere gialloblù ancora a terra, salvataggio miracoloso sulla linea di porta da parte di Bellich.

21′ Altro contropiede pericoloso dell’Empoli con Magnino che si inserisce bene nella linea difensiva gialloblù, trovandosi poi a tu per tu con Confente ma il suo scavino è preda di Carissoni che libera l’area.

26′ Risponde la Juve Stabia con Burnete che entra in area dalla destra e serve Gabrielloni che controlla di sinistro e calcia con destro con la palla che finisce sul fondo sfiorando il palo alla destra di Fulignati

40′ Gol annullato alla Juve Stabia sotto gli occhi del designatore Rocchi in tribuna: Cross di Carissoni la palla arriva a Cacciamani che prova di testa sbagliando l’impatto, la sfera viene deviata dalle parti di Gabrielloni che recupera palla dai piedi di Fulignati che si era scontrato con il compagno Guarino e insacca in rete. Il direttore di gara annulla per carica di Gabrielloni su Guarino.

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero

SECONDO TEMPO

45′ La Juve Stabia Kassama con Dalle Mura e Zeroli con Leone. L’Empoli sostituisce Magnino con Ilie e Shpendi con Nasti

54′ L’Empoli sostituisce Elia con Ebuehi

56′ Fallo su Giorgini non ravvisato dall’arbitro e l’Empoli ne approfitta per partiere in contropiede con E

57′ PAREGGIO DELLA JUVE STABIA: Grande discesa di Cacciamani sulla sinistra, traversone perfetto per l’accorrente Leone che all’altezza del dischetto di rigore non può che fare altro che spedirla sotto la traversa

61′ La Juve Stabia sostituisce Burnete con Okoro

64′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Leone pesca in area Carissoni che di testa anticipa tutta la difesa e con un preciso colpo di testa sul palo lungo batte Fulignati

69′ L’Empoli sostituisce Yepes con Degli Innocenti

72′ La Juve Stabia sostituisce Gabrielloni con Maistro

74′ L’Empoli sostituisce Fila con Popov effettuando l’ultimo cambio

75′ Maistro da punizione impegna Fulignati alla deviazione in angolo

77′ Empoli pericoloso la palla attraversa tutta l’area con Nasti appostato dalla parte opposta che calcia ma trova Carissoni pronta alle deviazione in angolo.

80′ Ammonito Lovato per fallo su Cacciamani che stava partendo in contropiede

88′ La Juve Stabia sostituisce Cacciamani con Ricciardi

Il Direttore di gara concede 5 minuti di recupero

La gara finisce con la meritata vittoria della Juve Stabia che rimonta l’inziale svantaggio guadagnano tre punti d’oro prima della trasferta di domenica.

Precedenti: Empoli-Juve Stabia sono 6 in campionato in Toscana

Dopo sei anni e mezzo le vespe tornano a sfidare in campionato l’Empoli al Castellani, gialloblù sempre sconfitti in serie cadetta

I precedenti tra Empoli e Juve Stabia sono sei in campionato disputati ad Empoli, vespe sempre sconfitte in serie cadetta, mentre in serie C hanno strappato un pari ad inizio anni cinquanta ed una vittoria a metà anni novanta. 

Il precedente risalente al campionato 1952 / 1953:

– 1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

24 maggio 1953 – 16° giornata di ritorno: EMPOLI – STABIA 1 – 1 autorete di Vultaggio (E) e Fernando CASUZZI (S).

Il precedente risalente al campionato 1994 / 1995:

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

26 marzo 1995 – 9° giornata di ritorno: EMPOLI – JUVE STABIA 0 – 1 (arbitro Giuliano Vendramin di Castelfranco Veneto) Salvatore BERTUCCELLI.

Dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

27 agosto 2011 – 1° giornata d’andata: EMPOLI – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Marco Di Bello di Brindisi) Tomas DANILEVICIUS (JS), Dumitru (E) e Tavano (E).

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

16 aprile 2013 – 16° giornata di ritorno: EMPOLI – JUVE STABIA 5 – 0 (arbitro Claudio Gavillucci di Latina) Saponara, e Tavano autori di una doppietta, e Maccarone.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

29 marzo 2014 – 11° giornata di ritorno: EMPOLI – JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Fabrizio Pasqua di Tivoli) Tavano (E), Francesco ZAMPANO (JS) e Maccarone (E).

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BkT

25 agosto 2019 – 1° giornata d’andata: EMPOLI -JUVE STABIA 2 – 1 (arbitro Luca Massimi di Termoli) Bandinelli (E), Karamoko CISSE’ (JS) e La Gumina (E).

I precedenti a Castellammare

 

L’AZZURRO PENSIERO. Il Napoli riacciuffa il Como con Vergara ma cade dal dischetto. Addio Coppa Italia

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Si ferma agli ottavi di finale il cammino del Napoli in Coppa Italia. Al termine di una sfida intensa e decisa solo ai tiri di punizione dal dischetto, è il Como a festeggiare una storica qualificazione alle semifinali, condannando gli azzurri dopo una lotteria dei rigori infinita.


La Cronaca: Vergara risponde a Baturina

Il match si sblocca nelle battute finali della prima frazione: un episodio in area azzurra regala al Como un calcio di rigore, trasformato con freddezza da Baturina. Il Napoli però non accusa il colpo e rientra in campo con un piglio diverso nella ripresa.

Bastano pochi minuti del secondo tempo per il pareggio: Vergara firma una bellissima azione personale, bucando la difesa lariana e trovando il suo terzo gol stagionale in maglia azzurra. Nonostante i tentativi da ambo le parti, il risultato resta inchiodato sull’1-1 fino al 90′.

La lotteria dei rigori: Butez ipnotizza Lobotka

Si va ai rigori e la sfida si protrae fino ad oltranza in un clima di altissima tensione. L’eroe della serata diventa il portiere del Como, Butez, che riesce a neutralizzare il penalty decisivo calciato da Lobotka, regalando il passaggio del turno ai suoi e spegnendo i sogni di gloria del Maradona.


Lo sfogo di Conte: “Oltre le potenzialità, ma serve rispetto”

Nel post-partita, Antonio Conte ha analizzato la prestazione con un mix di orgoglio e rammarico, non risparmiando critiche alla gestione arbitrale.

  • Sull’impegno della squadra: “Devo elogiare i ragazzi perché stiamo andando oltre le potenzialità attuali. Abbiamo tanti giocatori fuori e, nonostante l’emergenza continua, stiamo facendo cose egregie. Dispiace per stasera, ai rigori poteva finire in ogni modo.”

  • Sul percorso stagionale: “Veniamo da uno Scudetto e una Supercoppa vinti in un anno solare; qualsiasi squadra farebbe fatica con queste assenze, ma noi non ci arrendiamo.”

  • La polemica arbitrale: Il tecnico ha poi puntato il dito su un episodio chiave: “Bisogna migliorare sotto il profilo dell’attenzione arbitrale. C’era un’espulsione per un difensore del Como che non è stata valutata nemmeno dal VAR. Chiediamo più attenzione.”


Il Napoli dovrà ora smaltire in fretta la delusione per concentrarsi esclusivamente sul campionato, cercando di recuperare gli infortunati per il finale di stagione.

Foto: sito ufficiale SSC Napoli.

Vesevus Hub Volley travolge il Nola: 3-0 e imbattibilità confermata nel Campionato Femminile U14 FIPAV

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Nel Campionato Femminile U14 FIPAV va in scena il big match tra le due squadre più forti del torneo, ma il campo non lascia spazio a dubbi: la Vesevus Hub Volley supera con un netto 3-0 il Nola Città dei Gigli, seconda in classifica, consolidando il primato e mantenendo intatta l’imbattibilità stagionale.

Una prestazione autorevole, intensa, praticamente perfetta. Le ragazze della Vesevus — Mutarelli, Abbagnale, Ammirati, Sorgente, Casillo, Boccia, Catapano, Eldino — guidate dai coach Emilio Casillo e Arcangelo Annunziata, hanno imposto fin dalle prime battute ritmo, qualità tecnica e grande personalità, dominando ogni set con sicurezza e determinazione.

Concentrate e affiatate, le atlete hanno affrontato la gara con un unico obiettivo: vincere per difendere l’imbattibilità e confermare la leadership in campionato. In campo si è vista una squadra compatta, capace di esprimere un gioco fluido ed efficace, frutto del lavoro costante svolto durante la settimana in palestra.

Ogni scambio ha evidenziato sacrificio, disciplina tattica e applicazione scrupolosa delle indicazioni tecniche. Il risultato è stato un match gestito con maturità e consapevolezza, in cui la Vesevus ha mostrato superiorità sia sul piano tecnico che su quello mentale.

È emerso ancora una volta il forte attaccamento alla maglia: le ragazze hanno dato il massimo delle proprie energie, dimostrando quanto credano nel progetto sportivo della società. Un gruppo in continua crescita, che partita dopo partita acquisisce fiducia nei propri mezzi e conferma di poter competere a testa alta in questo campionato.

La Vesevus Hub Volley si conferma così una realtà solida e ambiziosa, con una chiara missione: valorizzare il talento giovanile e far emergere le giovani promesse del volley. E, guardando prestazioni come quella contro il Nola, il futuro appare decisamente luminoso.

Rigori fatali per il Napoli: in semifinale ci va il Como. Sfuma la Coppa Italia

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La Coppa Italia diventa un obiettivo. Il percorso europeo è stato fallimentare, e confermare il tricolore sembra – ad oggi – veramente difficile. L’avversario che si presenta al Maradona non è fra i più comodi da affrontare: con il Como è finita 0-0 all’andata all’inizio di novembre. Si era reso più pericoloso il gruppo di Fabregas, ma le iniziative offensive si infrangevano sui guantoni di Milinkovic-Savic soprattutto nell’occasione del rigore di Morata.

Proprio il portiere serbo torna in campo, così come Mazzocchi e Politano che è in panchina: l’infermeria che inizia a svuotarsi è una buonissima notizia per Conte in prospettiva della primavera.

Qui al Maradona fa ancora freschetto, le giornate di pioggia non lasciano la città del Vesuvio ed il clima ne risente. Il Como ha predominio territoriale, mentre il Napoli fatica a costruire azioni pericolose. Al 36°, atterramento in area di rigore da parte di Juan Jesus che rimane fermo in area piccola acciaccato. Mentre l’arbitro conferma dopo check audio, ci vuole l’ingresso dei sanitari per il difensore brasiliano. Alla battuta ci va Baturina che spiazza Milinkovic Savic e va ad esultare vicino allo spicchio dei tifosi ospiti. Proprio l’autore del gol ci riprova da fuori l’area di rigore e guadagna un corner: dalla seguente battuta, il pallone viene allontanato dalla difesa di casa.

Al 43°, fallo di Ramon su Hojlund diretto a rete. All’annunciare dei due minuti di recupero, non c’è revisione var per possibile fallo da ultimo uomo e relativa espulsione. Solo ammonizione. Sul pallone c’è Elmas, che riceve veementi istruzioni da Milinkovic-Savic salito a centrocampo. Il macedone calcia bene, e la barriera devia in corner: proprio Elmas alla battuta, mentre la curva lo incita… Nulla di fatto. Il primo tempo finisce 0-1 a favore del Como.

Pronti via, e segna sempre lui: Antonio Vergara, tre gol più o meno consecutivi, tra Champions, campionato e, adesso, Coppa Italia: filtrante vicino alla panchina dopo fallo laterale, corsa centrale e rasoterra insidioso che infila Butez. La pioggia è sottile ed incessante e nel frattempo il Napoli pressa altissimo. Una palla persa in fase di impostazione, fa guadagnare una punizione vicino all’area del Como: l’arbitro non ammonisce nuovamente Ramon che commette fallo su Hojlund e gli azzurri – mister Conte compreso – si infuriano. Alla battuta nuovamente Elmas che colpisce la barriera.

All’ora di gioco, triplo cambio per il Napoli: si vede Alisson Santos, si rivede Politano, ed entra Spinazzola, al posto di Giovane, Mazzocchi ed Olivera.

La manovra dei padroni di casa è più fluida rispetto al primo tempo, la rete ad inizio ripresa ha messo la partita sul binario azzurro, atto a portare una vittoria a casa ed a proseguire nella coppa. La difesa del Como, anche con fortuna, allontana e sporca più di un passaggio. Il Maradona canta ed applaude ad esorcizzare il freddo piovoso, c’è quell’aria positiva che si avvicina ad un’azione pericolosa. Politano si ricorda ancora come si corre su quella fascia, e spaventa l’omologo di fascia avversario. Dall’altro lato, Spinazzola duella e tenta di affondare.

Più minuti per Lukaku, che entra al 74° al posto di Hojlund; si vede anche Gutierrez che prende il posto di Vergara, quindi Politano si accentra. Al 79°, bella uscita di Elmas dalla propria area di rigore, serve Lukaku spostato a destra: il belga si incunea nell’area avversaria, ma il suo sinistro trova il muro della difesa. All’82°, ci vuole la manona di Milinkovic: cambio gioco da una fascia all’altra, il pallone finisce a Vojvoda – neo entrato – che impegna l’estremo difensore azzurro. Dall’altro lato, c’è Spinazzola che esige troppo ed il pallone finisce in corner.

Mentre il Como palleggia e fa correre pallone ed azzurri, la partita si avvia verso la fine. Nei quattro minuti di recupero, il Napoli si difende e aspetta i tiri di rigore.

Si tira sotto la curva B, e sarà il Como a tirare per primo che con Da Cunha non sbaglia. Politano, il primo degli azzurri, spiazza Butez.

Douvikas è il secondo, che batte Milinkovic. Si avvicina Lukaku, un altro mancino: fuori. Baturina alla battuta: Milinkovic indovina l’angolo ma non devia. Doppio vantaggio Como.

Spinazzola non può sbagliare: e non lo fa, angolino basso e terza rete. Il Como ha il match point: Perrone si lascia ipnotizzare da fischi e flash, e si fa parare il rigore decisivo. Ora è tutto in discussione.

Al dischetto va Alisson Santos: gol! Si va ad oltranza. Batte il Como con Smolcic: bel tiro, palla in rete. È il turno di Elmas: Butez gli balla davanti, ma il macedone non si fa distrarre.

Per il Como c’è Carlos, che non sbaglia. Portiere contro portiere: Milinkovic, come contro il Cagliari, sfodera una cannonata che si stampa sulla traversa e poi entra in rete.

Il neo entrato Vojvoda, spiazza il portiere e c’è di nuovo parità. Gutierrez alla battuta: rasoterra morbido e preciso alla sinistra del portiere.

Si avvicina Kempf agli undici metri: uguale a Gutierrez, palla in rete. Capitan Lobotka al tiro: centrale, para il portiere, Como in semifinale di Coppa Italia.

Applausi dal settore ospiti per il Como che supera il turno di coppa, un obiettivo concreto per la squadra di Fabregas. Silenzio assordante per il Napoli, che vede sfumare un trofeo.

Monza – Juve Stabia, vittoria del buonsenso nella gestione dell’ordine pubblico: Settore ospiti aperto

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Il calcio italiano si trova nuovamente a fare i conti con il delicato equilibrio tra sicurezza pubblica e diritto alla partecipazione, in un clima segnato da restrizioni che spesso sembrano colpire nel mucchio piuttosto che isolare i singoli responsabili. In vista del match allo U-Power Stadium, la gestione della trasferta dei tifosi della Juve Stabia sta facendo discutere per la contrapposizione tra le linee guida ministeriali e le disposizioni locali.

Il paradosso dei divieti generalizzati

La decisione a monte, di impronta ministeriale, che vieta le trasferte ai residenti nella provincia di Napoli, solleva non pochi dubbi di legittimità. Quando si interdice lo spostamento di un’intera popolazione provinciale senza distinguere tra il tifoso “per bene” e il potenziale violento, si scivola pericolosamente verso una discriminazione territoriale.

L’idea che la sicurezza si garantisca semplicemente “bloccando i numeri” – basandosi sull’ipotesi che dal napoletano partano flussi troppo ingenti da gestire – appare come una soluzione sommaria, quasi una rinuncia dello Stato a esercitare un controllo puntuale sui singoli individui.

La decisione del Prefetto: Una scelta di logica

In questo scenario, la decisione del GOS, su sollecitazione del Questore, emerge come la via più razionale possibile all’interno di un quadro normativo rigido. Disporre l’apertura del Settore Ospiti per i non residenti nella provincia di Napoli in possesso della Fidelity Card è una mossa di puro buonsenso per due motivi principali:

  1. Contenimento e Monitoraggio: Obbligare i tifosi (anche quelli residenti fuori dalla Campania) a confluire in un settore dedicato evita la dispersione nelle tribune locali. Come insegnano i precedenti, il “contatto” casuale tra tifoserie diverse in settori misti è la scintilla primaria per battibecchi e colluttazioni, molto più difficili da gestire per gli steward rispetto a un settore ospiti isolato.

  2. Tracciabilità: L’uso della Fidelity Card “Juve Stabia 1907” garantisce che ogni spettatore sia identificato, rendendo la responsabilità individuale un deterrente reale contro eventuali intemperanze.

Resta comunque il rammarico per i residenti a Napoli, ai quali rimane precluso l’acquisto di biglietti in qualsiasi settore, una misura che continua a penalizzare migliaia di sportivi a causa di logiche di ordine pubblico che preferiscono il divieto al controllo.

Informazioni Utili per la Trasferta

A seguito delle decisioni assunte in sede di GOS (Gruppo Operativo Sicurezza), ecco i dettagli per l’acquisto dei tagliandi:

  • Settore Ospiti: Aperto esclusivamente per i tifosi provenienti da province diverse da Napoli e in possesso della tessera di fidelizzazione “Juve Stabia 1907”.

  • Apertura Vendite: Dalle ore 17:30 di oggi, martedì 10 febbraio.

  • Chiusura Vendite: Ore 19:00 di sabato 14 febbraio.

  • Prezzo: € 20,00 (+ € 2,00 di commissioni).

  • Circuito: vivaticket.it e punti vendita fisici Vivaticket.

Divieto Assoluto: Si ribadisce che i residenti nella provincia di Napoli non potranno acquistare biglietti per alcun settore dello stadio, nemmeno se in possesso di Fidelity Card.

Juve Stabia, piove sul bagnato: Dopo Candellone e Varnier si ferma anche Pierobon

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Se la fortuna è cieca, la sfortuna sembra vederci benissimo, e ultimamente ha deciso di puntare il suo sguardo dritto sul “Romeo Menti”. In un momento topico della stagione, dove ogni punto pesa come un macigno, i piani tattici di Ignazio Abate vengono stravolti dall’infermeria.

Non bastava il pesante forfait di Leonardo Candellone, leader e metronomo della squadra; a cui si era aggiunto Varnier fondamentale per l’equilibrio difensivo, nelle ultime ore, le Vespe devono fare i conti con un’altra tegola pesantissima: lo stop di Cristian Pierobon. Senza contare il problema a Diakité che ancora non è al meglio e deve quindi ancora debuttare con la maglia della Juve Stabia.

Un’assenza che pesa

L’infortunio del centrocampista classe 2002 non è un semplice intoppo, ma un problema strutturale per lo scacchiere gialloblù. Pierobon, con la sua inesauribile dinamicità e quella rara capacità di leggere gli inserimenti senza palla, era diventato lo scorso anno il “motorino” in grado di garantire l’equilibrio tra le due fasi.

Senza i suoi strappi e la sua copertura, Abate si trova di nuovo costretto a studiare soluzioni d’emergenza proprio mentre la squadra cerca di mantenere alta l’asticella della classifica e di chiudere quanto prima il discorso salvezza. Il centrocampo avrà meno alternative e quindi meno possibilità di rotazione.

Corsa contro il tempo: mirino sul Derby

Ora la domanda che rimbalza tra i vicoli di Castellammare e sui social dei tifosi è una sola: quando li rivedremo in campo?

Lo staff medico gialloblù ha già attivato le procedure di recupero, monitorando quotidianamente l’evoluzione clinica dei calciatori. La situazione è una vera e propria corsa contro il tempo. Se per la trasferta contro il Modena l’obiettivo è tentare un recupero in extremis (anche solo per la panchina), la vera data cerchiata in rosso sul calendario è un’altra.

La speranza, nemmeno troppo velata, è quella di riavere sia Candellone, Varnier e Pierobon al 100% della condizione per il caldissimo derby contro l’Avellino. Una sfida contro i lupi irpini non è mai una partita come le altre: richiederà l’undici migliore, nervi saldi e tutta la grinta possibile per difendere i colori di Castellammare. Abate lo sa, e spera che la sfortuna, per una volta, decida di guardare altrove.

Empoli – Juve Stabia, i convocati di Mister Ignazio Abate per la giornata n.24 del campionato di Serie BKT

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Si accendono i riflettori sulla 24ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026. La Juve Stabia si prepara ad affrontare una trasferta insidiosa contro l’Empoli presso la “Computer Gross Arena” – Stadio Carlo Castellani.

Al termine della seduta di rifinitura odierna, il tecnico Ignazio Abate ha sciolto le riserve, diramando la lista dei 22 calciatori che prenderanno parte alla spedizione toscana. Il match è in programma per domani sera, mercoledì 11 febbraio, con calcio d’inizio fissato alle ore 20:00.

La situazione della rosa

Non mancano i grattacapi per lo staff tecnico delle Vespe. Mister Abate dovrà fare a meno di diverse pedine fondamentali per lo scacchiere tattico gialloblù. L’elenco degli indisponibili è piuttosto nutrito e conta ben sei assenze: non saranno della partita Battistella, Candellone, Diakite, Morachioli, Pierobon e Varnier.

In difesa, occhi puntati su Giorgini, unico diffidato della lista: il centrale dovrà prestare particolare attenzione per non incappare in un cartellino che farebbe scattare la squalifica per il turno successivo (a Monza).

Nonostante le defezioni, Abate si affida al talento dei giovani (diversi i prospetti interessanti presenti, come Zeroli e Cacciamani) e all’esperienza di elementi come Bellich e Gabrielloni per cercare il colpo esterno.

La lista completa dei convocati

Di seguito l’elenco ufficiale dei convocati per la sfida Empoli-Juve Stabia, divisi per ruolo e con numero di maglia:

  • Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer.

  • Difensori: 2 Ricciardi, 6 Bellich, 14 Dalle Mura, 21 Kassama, 24 Carissoni, 33 Giorgini, 76 Mannini.

  • Centrocampisti: 8 Zeroli, 17 Ciammaglichella, 28 Torrasi, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti.

  • Attaccanti: 7 Burnete, 9 Gabrielloni, 70 Dos Santos, 90 Okoro.

Il quadro disciplinare e sanitario:

  • Diffidati: Giorgini.

  • Indisponibili: Battistella, Candellone, Diakite, Morachioli, Pierobon, Varnier.

Juve Stabia, sabato è scattata la “settimana di fuoco”: Dopo Padova ci sono le due trasferte Empoli e Monza

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Il triplice fischio contro il Padova è ormai solo un’eco lontana: il calendario, tiranno e incalzante, non concede sconti alla Juve Stabia. Le Vespe sono chiamate a mettere da parte la stanchezza e a proiettarsi anima e corpo verso quella che si preannuncia come una vera e propria “settimana di fuoco”.

Il programma è di quelli che fanno tremare i polsi: una doppia trasferta ravvicinata che porterà i gialloblù a calcare due dei palcoscenici più prestigiosi e difficili del calcio italiano. Prima la tappa al “Castellani” contro l’Empoli, poi, senza sosta, la sfida all’“U-Power Stadium” contro il Monza.

Due giganti sulla strada della salvezza

Non stiamo parlando di avversari qualsiasi. Si tratta di due club che conoscono a memoria le dinamiche del massimo campionato e che rappresentano ostacoli quasi insormontabili sulla carta:

  • L’Empoli: Un modello di calcio consolidato, una piazza che ha fatto della cultura del lavoro e della qualità tecnica il suo marchio di fabbrica, abituata a frequentare la Serie A con continuità.

  • Il Monza: Una società che ha stravolto le gerarchie del calcio nazionale, scalando le categorie a suon di investimenti massicci e ambizioni d’élite.

Per la Juve Stabia, questo uno-due micidiale rappresenta un esame di maturità ai limiti del proibitivo. Per tornare a casa con punti pesanti e tenere vivo il sogno salvezza, una prestazione ordinaria non basterà. Servirà la versione migliore delle Vespe: quella capace di soffrire, di pungere con cinismo in ripartenza e, soprattutto, di gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Mister e squadra sono consapevoli che il margine d’errore è ridotto allo zero. Contro corazzate di questo calibro, ogni distrazione si paga a caro prezzo. Sarà imperativo ritrovare quella compattezza difensiva e quella fame agonistica che hanno scritto le pagine più belle della storia stabiese.

Il dodicesimo uomo: “L’anima sarà con voi”

Se la squadra dovrà lottare su campi ostili, non sarà sola. Il legame tra Castellammare e la sua maglia trascende i confini fisici. I tifosi sono pronti a trasformare la distanza in vicinanza, incollati agli schermi in ogni salotto e in ogni bar, ricreando un piccolo pezzo di curva sud tra le mura domestiche. Non ci saremo fisicamente quelli residenti a Castellammare di Stabia, ma l’anima sarà con la squadra.

Questo è il messaggio che rimbalza sui social e tra i vicoli della città, un mantra che si ripete da settimane. Per uscire indenni da queste sfide, le Vespe dovranno attingere proprio a questa energia: trasformare il rammarico per l’assenza del proprio pubblico sugli spalti in rabbia agonistica. Servirà una Juve Stabia d’altri tempi, capace di compattarsi nell’isolamento per dimostrare che, anche contro i giganti, il cuore gialloblù non smette mai di battere.

L’ex Condemi: “Nel ’90 la spinta dei tifosi fu decisiva. Oggi i procuratori influiscono troppo”

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Carmelo Condemi, intervenuto nella trasmissione Il pungiglione stabiese con la passione che lo ha sempre contraddistinto, ha regalato ai tifosi un viaggio emozionante nel tempo, analizzando al contempo le sfide del calcio odierno e il cammino dell’attuale Juve Stabia.

La Leggendaria Promozione e il “Menti” Strabordante
Il ricordo più vivido di Condemi è legato alla storica finale per la promozione in C2 vinta per 2-0 contro il Benevento davanti a oltre 20.000 spettatori. L’ex calciatore ha sottolineato come la spinta del pubblico sia stata determinante: “Senza quella gente non riuscivamo ad ottenere il risultato che abbiamo ottenuto… andavamo a 2000 all’ora”. Ha ricordato con modestia il suo gol in quella finale, affermando che è stata la gente a “spingere la palla dentro”.

Aneddoti di Spogliatoio: Barzellette e Panini
Condemi ha svelato retroscena curiosi sulla gestione del gruppo da parte di Pasquale Santosuosso, suo allenatore dell’epoca e oggi zio di sua moglie. Ha raccontato che, per allentare la tensione prima della finale, Santosuosso raccontava barzellette nello spogliatoio mentre i giocatori sedevano per terra a ridere. Un altro aneddoto ha riguardato una trasferta a Manfredonia dove, a causa del cibo scadente in hotel, la squadra decise di mangiare un panino sul lungomare prima di scendere in campo e vincere la partita.

La Metamorfosi del Calcio: “Oggi sono tutti ovattati”
L’analisi di Condemi si è fatta amara parlando dell’evoluzione del calcio. Da allenatore (attualmente impegnato in Eccellenza), nota una profonda differenza generazionale:
• Mancanza di spirito di gruppo: I giovani di oggi sono descritti come “ovattati”, distratti da computer, tablet e scommesse, privi della concentrazione che caratterizzava i calciatori del passato.
• L’ingerenza dei procuratori: Condemi critica il fatto che oggi anche ragazzi di 17 anni si presentino con due o tre procuratori, perdendo l’umiltà necessaria per crescere.
• Il ruolo dell’allenatore: Definisce il mestiere del tecnico molto più stressante di quello del calciatore, paragonandolo a un “uomo morto” per la tensione del giorno della gara e la gestione di quasi 30 teste diverse.

La Juve Stabia di Oggi e il “Bello del Calcio”
Condemi ha espresso grande stima per l’attuale Juve Stabia, lodando la capacità della società di lanciare giovani e di lavorare con serietà anno dopo anno. Commentando il rocambolesco 3-3 contro il Padova, ha parlato di una “botta” psicologica difficile da digerire, ma ha anche ricordato che la gestione degli ultimi minuti fa parte del “bello del calcio”, dove tutto può succedere fino al fischio finale.

Un Carattere Ribelle ma Sincero
Infine, Condemi ha riflettuto sulla sua carriera, ammettendo che il suo carattere ribelle e la sua abitudine di parlare sempre in faccia gli hanno forse impedito di raggiungere stabilmente la Serie A. Tuttavia, rivendica con orgoglio la sua integrità: “Sono uno che parla in faccia, non sono uno che ti parla dietro. E tutto ciò oggi… la verità non piace a nessuno”.
Il suo legame con Castellammare resta indissolubile, definendo la città come un luogo dove è sempre stato trattato “con i guanti bianchi” e dove ancora oggi sente l’eco del coro dei tifosi: “Condemi vola, sotto la curva vola”.

Empoli – Juve Stabia: Un Incrocio col Destino tra Imprese Storiche e Amari Rimpianti

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Empoli contro Juve Stabia non è una semplice partita di calendario: è un incrocio di destini che ha segnato momenti cruciali della storia delle Vespe, unendo il sapore dolce delle grandi imprese ai rimpianti di pomeriggi sfortunati. Ripercorriamo le tappe più significative di una sfida che, per un motivo o per l’altro, non è mai stata banale.

1995: Il Blitz di Bertuccelli

Per trovare una delle gioie più pure vissute in terra toscana, bisogna riavvolgere il nastro fino al marzo del 1995. Era la 26ª giornata e la gara sembrava incanalata verso un tattico e scialbo 0-0. Ma il calcio è fatto di attimi. Nel finale, arriva il guizzo che non ti aspetti: Bertuccelli legge prima di tutti una clamorosa distrazione della difesa empolese e castiga i padroni di casa. Quello 0-1 è rimasto scolpito nel cuore dei tifosi stabiesi come un vero e proprio “colpo d’autore”, una rapina perfetta in casa di una grande che regalò una domenica di pura estasi.

2011: L’Orgoglio del Ritorno in B

Il 27 agosto 2011 rappresenta una data spartiacque nella storia recente: il ritorno ufficiale delle Vespe in Serie B dopo decenni di attesa. L’atmosfera al Castellani era elettrica. La Juve Stabia di Piero Braglia, neopromossa terribile, uscì dal campo sconfitta per 2-1, ma lo fece a testa altissima. Quel match è ricordato non per il risultato, ma per l’atteggiamento e per la firma storica di Tomas Danilevičius, autore del primo gol nel campionato cadetto della nuova era. Una prestazione coraggiosa che, per quanto visto sul rettangolo verde, avrebbe meritato una fortuna ben diversa, ma che fece capire a tutti che le Vespe erano tornate per restare.

2013-2014: La Legge dei Grandi Numeri (e dei Grandi Bomber)

Il calcio, però, sa essere crudele. Il 16 aprile 2013 resta una serata da dimenticare. Un Empoli spietato, guidato dal “trio delle meraviglie” Saponara-Tavano-Maccarone, travolse i gialloblù con un netto 5-0. Una sconfitta senza appello che mise a nudo la forza d’urto di quella corazzata toscana contro una Juve Stabia in serata no.

Il copione si ripeté, seppur con un punteggio più equilibrato, il 29 marzo 2014. In un’annata maledetta per i campani, il Castellani si confermò tabù. Finì 2-1: le firme, manco a dirlo, furono ancora quelle di Maccarone e Tavano. A nulla valse il gol di Zampano, che aveva illuso i tifosi. Quella gara confermò lo stadio empolese come una fortezza quasi inespugnabile per le Vespe.

2019: Corsi e Ricorsi Storici

La storia ama ripetersi. Nella stagione 2019-2020, sempre alla prima giornata, il ritorno delle Vespe in B guidate da Fabio Caserta sembrò un déjà-vu della gara del 2011. Stesso avversario, stesso stadio, stesso risultato: 2-1 per l’Empoli. Anche in quell’occasione la Juve Stabia si prese gli applausi per il gioco espresso, raccogliendo però zero punti in classifica. Purtroppo, a differenza dell’era Braglia, il finale di quel campionato fu decisamente diverso e più amaro.

L’Essenza della Sfida

Dalla gioia improvvisa di Bertuccelli al cuore indomito di Danilevičius, fino alle serate amare contro i “big” del calcio toscano come Tavano e Maccarone. Empoli-Juve Stabia resta una sfida che racconta perfettamente l’essenza del calcio e del DNA gialloblù: sofferenza, orgoglio e quella voglia incessante di pungere, tipica delle Vespe, a prescindere dall’avversario che si ha di fronte.

Juve Stabia, tra pazzia e magia serve la cura di Abate per ritrovare la retta via

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Nel dizionario del calcio italiano, alla voce “squadra pazza”, troviamo quasi sempre l’Inter. È storia nota: vittorie epiche alternate a tonfi clamorosi, rimonte impossibili e contro-rimonte da incubo. Ma se spostiamo la lente d’ingrandimento più a sud, in quel di Castellammare di Stabia, scopriamo che anche la Juve Stabia ha deciso di iscriversi a questo club esclusivo di follia sportiva.

Le Vespe di Ignazio Abate, ultimamente, sembrano aver fatto proprio il motto “pazza idea”. Il calcio espresso è spesso bello, a tratti spumeggiante, ma terribilmente imprevedibile. E se per lo spettatore neutrale è puro spettacolo, per i cuori gialloblù è un test di resistenza coronarica continuo.

Indizi, prove e recidive

Non è una novità, ma un vizio che si ripete. Se la gara contro il Padova è stato un indizio pesante, lasciando scorie mentali evidenti, quella con il Monterosi (nel recente passato) è stata la prova inconfutabile. E come se non bastasse, la rimonta subita al “Romeo Menti” contro la Reggina qualche anno fa risuona ancora come l’ennesima conferma: le Vespe sanno pungere, ma sanno anche farsi male da sole.

La storia recente ci racconta di una squadra che fatica a gestire i momenti chiave. A Reggio Emilia la rimonta subita ha portato a un pareggio che, a conti fatti, poteva starci. Ma il vero dolore è arrivato contro il Pescara: dopo la fatica immensa per ribaltare i “Delfini”, subire gol in pieno recupero è stato un colpo basso al morale. È lì, quando si accende la “spia rossa” del pericolo e la pressione sale, che alla Juve Stabia manca quel pizzico di cinismo e lucidità in più.

La classifica sorride, ma l’allarme suona

Paradossalmente, in questo ottovolante di emozioni, la classifica non è stata compromessa. Anzi, continuando a giocare con questo “discorso matto”, l’obiettivo salvezza si è addirittura avvicinato, con un margine rassicurante di circa tredici punti sulla zona play out. Ma cullarsi sugli allori sarebbe l’errore più grave.

Il momento non è felicissimo. La squadra appare fragile mentalmente, incapace di blindare il risultato quando conta. E ora il calendario non ammette distrazioni. La lista degli avversari fa tremare i polsi: Empoli, Monza, Modena, Avellino e Sampdoria. Un ciclo terribile dove ogni errore, ogni marcatura leggera, ogni lettura sbagliata in fase difensiva rischia di essere fatale.

La diagnosi di Abate: “Qualche decimo di febbre”

Ignazio Abate non si nasconde. Nel post-gara l’allenatore ha lanciato un messaggio chiaro: serve ritrovare brillantezza, ma soprattutto un diverso atteggiamento in fase di non possesso. Le marcature sono state troppo leggere, l’attenzione ondivaga. Il tecnico ha promesso di lavorare sulla testa dei suoi per ritrovare quella solidità che sembra essersi smarrita nelle ultime quattro partite.

La prossima sfida contro l’Empoli sarà molto più di una semplice partita. Sarà il termometro definitivo per capire lo stato di salute delle Vespe. La Juve Stabia non è una malata terminale, la classifica lo dimostra, ma ha indubbiamente qualche decimo di febbre. Sta ad Abate somministrare la tachipirina giusta prima che la temperatura salga troppo, trasformando la “follia” da caratteristica simpatica a problema serio.

Juve Stabia – Padova: Gabrielloni scaccia i fantasmi e si riprende finalmente la scena

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C’è un’immagine che, più di ogni altra, resterà scolpita nella memoria dei tifosi gialloblù dopo il pirotecnico pareggio contro il Padova: è il boato del “Romeo Menti” al minuto 27. In quell’istante preciso, quando il pallone ha gonfiato la rete, non si è celebrato un semplice vantaggio momentaneo. Quello che ha fatto tremare gli spalti è stato il grido di liberazione di Alessandro Gabrielloni, l’uomo che ha saputo sconfiggere l’ombra di un lungo infortunio per tornare a essere il sovrano indiscusso dell’area di rigore.

Oltre il buio: la rivincita del bomber

Per capire il peso specifico di quel pallone in rete, bisogna riavvolgere il nastro. Bisogna pensare ai mesi di sofferenza, alle terapie infinite e a quel “lavoro oscuro” svolto lontano dai riflettori, quando la domenica calcistica sembrava un miraggio lontano. Il ritorno di Gabrielloni non è stato una semplice passerella, ma una dichiarazione di intenti.

Il bomber è tornato con una prestazione totale, da leader vero, dimostrando a chiunque avesse dubbi che il suo ruolo nello scacchiere tattico di Ignazio Abate va ben oltre il semplice tabellino dei marcatori. È il polmone, la testa e il cuore della manovra offensiva.

Freddezza glaciale

La partita di Gabrielloni è stata un manuale dell’attaccante moderno. Tutto inizia al 27’, quando entra nell’azione del rigore con un movimento d’astuzia, leggendo lo spazio prima dei difensori veneti e servendo il compagno Mosti che viene atterrato. Poi, il momento della verità. Si presenta dagli undici metri con lo sguardo fisso e una rincorsa sicura. Il tiro è una sentenza: palla in rete, portiere spiazzato e una scarica di adrenalina pura che cancella mesi di attesa. È il primo gol post-infortunio, quello più difficile, quello che sblocca non solo la partita, ma la mente.

L’arte della “Torre”

Ma Gabrielloni non è solo un finalizzatore; è un catalizzatore di gioco. La riprova arriva in apertura di ripresa, al 49’. Su un pallone alto, dove molti avrebbero cercato solo di spizzare, lui svetta più in alto di tutti con imperiosa autorità. Non cerca la porta, ma il compagno: la sua sponda aerea è una “torre” perfetta, un invito a nozze per l’inserimento di Zeroli. È l’assist che permette alla Juve Stabia di volare sul momentaneo 2-0, confermando che il numero 9 sa giocare per la squadra, esaltando le caratteristiche di chi gli sta accanto.

Futuro e Leadership

La prova di Gabrielloni è stata la risposta definitiva a chi dubitava della sua tenuta fisica. Ha lottato come un leone su ogni rinvio sporco, ha fatto salire la squadra nei momenti di difficoltà e ha guidato il pressing con l’intensità di un ragazzino. Quando ha lasciato il posto a Okoro, gli applausi scroscianti del pubblico sono stati il giusto tributo a una prestazione monumentale.

Il 3-3 finale lascia forse un pizzico di amaro in bocca per il risultato, ma regala una dolce certezza: l’intesa tra gli esperti del gruppo e i giovani promette scintille. La connessione con il nuovo arrivato Zeroli e con il talento cristallino di Burnete suggerisce che, con questo Gabrielloni a fare da chioccia e da ariete, la città può e deve sognare in grande.

Il Re è tornato nel suo castello. E non ha intenzione di abdicare.

Progetto “Digitali e umani”: IC Cecchi Stabiae, LS Severi e IS Vitruvio dicono No a bullismo e cyberbullismo

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Si è concluso sabato scorso presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Marco Pollione Vitruvio di Castellammare di Stabia il progetto in rete “Digitali e umani” che ha coinvolto tre importanti istituti della città per promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione digitale.

Col progetto “Digitali e umani”, il Liceo Scientifico F. Severi (scuola capofila) insieme con l’I.C. Cecchi-Stabiae e con l’Istituto Superiore M.P. Vitruvio di Castellammare si sono uniti per dire “No” a bullismo e cyberbullismo e per massimizzare l’impatto educativo sul territorio.

Il progetto ha coinvolto centinaia di studenti dei tre istituti, e sabato 7 febbraio, in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, si è concluso con una bella manifestazione nella palestra dell’I.I.S. M.P. Vitruvio di Castellammare.

Ha presentato l’evento il prof. Arch. Antonio Altruda, docente del Vitruvio con spiccate doti comunicative e relazionali e ha fatto gli onori di casa la Dirigente scolastica del Vitruvio, prof.ssa Angela Cioffi, coadiuvata dalle referenti del progetto proff. Giusy Agozzino e Virginia Longobardi.

Hanno presenziato alla manifestazione la Dirigente scolastica dell’I.C. Cecchi-Stabiae, prof.ssa Angela Antonelli, con la referente del progetto prof.ssa Teresa Scudiero e le Coordinatrici delle Classi Terze e la Dirigente Scolastica del Liceo Sc. F. Severi, prof.ssa Elena Cavaliere, con le referenti del progetto proff. Camilla Franzese e Vincenza Vanacore, e la coordinatrice prof. Cinzia Filosa.

Tra i presenti anche il Presidente del Rotary, dott. Luigi Baron, il Presidente del Comitato Terme di Stabia e Vicepresidente di Archeoclub aps Stabiae, Ing. Catello Lamberti, la Presidente dell’Associazione culturale “Achille Basile – Le ali della lettura”, prof.ssa Carmen Matarazzo, la Vicepresidente dell’associazione “Matacultura”, prof.ssa Tommasina La Rocca e C e lo scrittore Cristian Centomani, e la prof.ssa Simona Scalora docente del Team antibullismo dell’I.C. Fucini-Ungaretti di Gragnano.

Durante la manifestazione i ragazzi dei tre storici istituti stabiesi hanno utilizzato vari linguaggi espressivi come poesia, canto, danza, video, cartelloni, fumetti (realizzati con l’aiuto dei propri insegnanti) per lanciare messaggi di amicizia e solidarietà, per dire a gran voce: “No al bullismo”.

Le classi coinvolte e i singoli partecipanti sono stati lungamente applauditi dal pubblico di docenti e alunni che gremiva le gradinate della palestra. Nel corso dell’Evento sono state ricordate anche alcune vittime di bullismo, le cui storie commoventi hanno colpito molto la platea dei giovani presenti.

Una mattinata dal forte impatto emotivo, perché ha focalizzato l’attenzione su un problema che è una vera e propria piaga sociale, un fenomeno che oggi colpisce oltre un milione di adolescenti in Italia e per affrontarlo è fondamentale una strategia che combini informazione tempestiva e sensibilizzazione continua.

Nel corso della mattinata è stato presentata anche la raccolta di poesie elaborate dagli alunni nell’ambito del concorso promosso dall’Istituto Vitruvio, “un esempio vivido di un ambiente educativo che valorizza la crescita umana in un luogo dove le persone si incontrano e si prendono cura l’una dell’altra”.

Secondo i dati ISTAT, nel corso del 2025 sono stati gestiti 181 casi di bullismo e 24 casi di cyberbullismo con attacchi legati prevalentemente alle caratteristiche fisiche, che rappresentano il 72,5% dei casi di bullismo e il 9% di quelli di cyberbullismo.

Il progetto “Digitali e umani” ha spinto i ragazzi, attraverso Workshop guidati dalla psicologa e psicoterapeuta dott.ssa Angela Gaeta e incontri formativi con la psicologa dott.ssa Monica Mollo dell’Università degli Studi di Salerno, a riconoscere i segnali di disagio e a rompere il silenzio.

“Durante gli incontri con i ragazzi per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo – ha affermato la dott.ssa Angela Gaeta – abbiamo parlato un po’ in generale dell’accettazione delle diversità, partendo dalla nostra crescita personale, su come gestire le nostre emozioni e su come accettare il nostro io.”

“Il lavoro fatto con le prime e seconde classi del Severi, con tutte le terze della Stabiae, e con le classi del Vitruvio è stato quello di creare un vocabolario comune sulle nostre emozioni principali: la rabbia, la paura, il dolore, la tristezza.”

“In certe classi abbiamo affrontato anche temi molto forti, in quanto tutto è personalizzato. Abbiamo poi affrontato il tema dell’empatia, come aver rispetto delle opinioni altrui, e siamo riusciti ad arrivare al concetto preventivo su come siamo per arrivare a rispettare l’altro.”

Il cuore del progetto risiede dunque nella prevenzione, coinvolgendo l’intero sistema educativo (studenti, docenti, genitori) attraverso metodologie partecipative e proiezioni di cortometraggi, che permettono ai ragazzi di immedesimarsi nelle vittime e comprendere le conseguenze dei propri gesti.

“Il mio intervento – ha affermato la dott.sa Monica Mollo – è quello di spostare il focus dal bullismo e cyberbullismo come comportamento alla sua dinamica relazionale. Molto spesso, quando parliamo di bullismo e cyberbullismo, dimentichiamo l’aspetto fondamentale che la psicologia ci dice: un evento assume significato nella relazione e nel gruppo.”

“Il bullismo e il cyberbullismo fanno male agli adolescenti perché voi ragazzi siete in una fase molto delicata della vostra vita, in cui vi state costruendo, state cercando di capire qual è il vostro posto nel mondo, qual è il vostro futuro e la vostra identità, che si costruisce nelle storie. Il cyberbullismo colpisce perché racconta una storia sbagliata di voi stessi.”

“Noi siamo la storia che raccontano di noi e con il cyberbullismo viene condivisa una storia che non risponde al vero. il bullismo diviene uno strumento in cui il bullo diventa visibile intervenendo sull’altro, il bullismo è posizionamento sociale, fa assumere uno status.”

Ciò sposta l’attenzione dal singolo al gruppo e sottolinea l’importanza dell’educazione socioaffettiva e della presenza degli adulti che devono mediare per trasformare la consapevolezza in azione concreta. Occorre un intervento sistemico, un’indispensabile opera di sensibilizzazione ed informazione continua, anche attraverso iniziative come questa.

“Digitale e umani” è una proposta concreta per formare una nuova generazione consapevole sia delle potenzialità che dei rischi del web, sottolineando quanto il tema della prevenzione sia fondamentale, così come la collaborazione con le famiglie e con tutte le Istituzioni del territorio.

Un plauso a questa importante iniziativa che ha unito l’I.C. Cecchi-Stabiae, il Liceo Scientifico F. Severi e l’Istituto Superiore M.P. Vitruvio di Castellammare per dire “No” a bullismo e cyberbullismo e formare una generazione consapevole dei rischi del Web.