Juve Stabia, missione futuro: Castellammare non merita questo teatrino

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Avete presente lo studente innamorato della sua compagna di classe? Preparato, diligente e volenteroso, ma che improvvisamente non riesce più a esprimere il suo reale potenziale. Le distrazioni, soprattutto quando nascono da un sentimento bellissimo e totalizzante come l’amore, fanno spesso riflettere e deviano l’attenzione. Ed è esattamente questo lo stato d’animo che stanno vivendo, in questi giorni turbolenti, i tifosi della Juve Stabia.

Il campo in secondo piano

Per molti, infatti, il grande lavoro che i ragazzi di Ignazio Abate stanno costruendo sul rettangolo verde sta passando in secondo piano. Proprio per il profondo amore verso i colori gialloblù, lo sguardo della piazza è costantemente e preoccupatamente rivolto al domani. È una distrazione evidente, ma anche assolutamente legittima: i tifosi, che nello spettacolo del calcio rimangono i primi attori e il cuore pulsante di ogni club, meritano rispetto e, soprattutto, chiarezza sul futuro societario.

Un valzer dirigenziale paradossale

Purtroppo, la cronaca quotidiana regala i classici colpi di scena che, in questo momento, non fanno affatto bene all’ambiente. Il caos ai vertici è palpabile. Basti pensare a quanto accaduto in pochi giorni: il mandato del Presidente del CDA è passato dalle mani di Filippo Polcino a quelle di Fabio Scacciavillani, per poi tornare clamorosamente a Polcino, fino all’attuale e preoccupante status di “carica vacante”.

Se non è una situazione paradossale, o addirittura assurda, risulta difficile trovare altre definizioni. Come si fa a non essere rammaricati di fronte a un teatrino simile?

La risposta di Castellammare

Nonostante questa tempesta dirigenziale, la piazza di Castellammare di Stabia ha dimostrato di sapersi unire. Sabato sera, in occasione della sfida contro il Catanzaro, il pubblico ha risposto presente con un numero di spettatori importante. Ma al di là del dato del botteghino, la vera partita si gioca nel cuore delle persone: sia sugli spalti che sui social, la missione (o meglio, la speranza) del popolo stabiese è univoca, ovvero preservare il futuro della loro amata squadra.

Il rammarico per i playoff

A rendere il clima ancora più agrodolce è proprio l’aspetto sportivo. Nonostante le turbolenze fuori dal campo, solo l’ennesima beffa di questo torneo ha impedito ai ragazzi di mister Abate di festeggiare una vittoria che avrebbe chiuso, con ben tre giornate di anticipo, il discorso per i playoff promozione.

Tornando alla nostra metafora iniziale: lo studente è indiscutibilmente bravo e merita di essere promosso. Ma affinché la storia abbia un lieto fine, la “compagna di classe” (l’assetto societario) dovrebbe corrispondere a tanto amore e affetto, restituendo serenità al presente e garantendo un futuro stabile. Solo così, senza più distrazioni, si potrà tornare a pensare esclusivamente a vincere.


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