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Crolla tetto nel milanese, operaio precipita e muore

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(Adnkronos) – Un operaio di 36 anni è morto questa mattina, nel milanese per un incidente sul lavoro.L’uomo, di origine albanese, stava facendo dei lavori di ristrutturazione in un edificio nel centro di Magenta, quando, per cause ancora da accertare, il tetto è crollato e l’operaio è precipitato dal vano delle scale, morendo sul colpo.

Sul posto sono intervenuti una quindicina di vigili del fuoco, provenienti dalle sedi di Rho, Legnano e Magenta, oltre ai sanitari del 118 Areu e ai tecnici dell’Ats Città metropolitana, competenti per gli infortuni sul lavoro.Non sono stati segnalati altri feriti.

I condomini delle altre abitazioni sono rimasti all’interno dei loro appartamenti.La vittima era titolare, assieme ad altri due soci, dell’impresa che stava effettuando i lavori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, Roccella: “Grande incentivo per investimento potrebbe arrivare da Ue”

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(Adnkronos) – “Un grande incentivo per l’investimento nelle politiche per la natalità potrebbe arrivare dall’Unione Europea.L’Italia intende portare nella nuova Commissione e nel nuovo Parlamento il tema della demografia come una priorità del prossimo quinquennio”.

Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella aprendo i lavoro del convegno, da lei organizzato, ‘Per un’Europa giovane.Transizione demografica, ambiente, futuro’ in corso a Roma.  “Come già fatto sulla transizione green e digitale, anche l’investimento nella transizione demografica, ossia nel passaggio da un rigido inverno ad una almeno timida primavera di nuove nascite, passa attraverso l’audacia e il senso di futuro dell’Europa.

Noi ci crediamo e lavoreremo per questo”, ha concluso Roccella. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allergie in piena fioritura, ecco come difendersi: la parola all’esperto

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(Adnkronos) – Naso chiuso e gocciolante, starnuti, difficoltà respirare, fastidi agli occhi, prurito e lacrime.Primavera tutt’altro che piacevole per milioni di italiani alle prese con le allergie stagionali. “Siamo in piena fase di sensibilizzazione agli allergeni”, spiega all’Adnkronos Salute Domenico Schiavino, già direttore del Servizio di allergologia del Policlinico Gemelli di Roma, sottolineando che “rinite e congiuntivite sono i sintomi più presenti in questo momento e possono essere molto pesanti”.  L’aria primaverile, infatti, è ricca di pollini. “Questo è il periodo in cui comincia il cipresso, poi proseguono le graminacee e con la parietaria.

Di questi fondamentali allergeni – precisa lo specialista – quello più problematico è proprio la parietaria perché questo polline è il più piccolo di tutti, penetra in profondità creando maggiori danni e ha un’impollinazione molto lunga: comincia a marzo, si ferma a luglio e agosto con il gran caldo, ma da settembre a novembre è attiva e dà molti problemi”.L’infiammazione della mucosa nasale provocata dai pollini “fa chiudere le narici e si respira poco e niente”.

E per alcuni allergici va anche peggio, perché “circa il 30% del totale ha complicazioni polmonari: tosse, bronchite.E sono molti a soffrire di asma in questa fase”, evidenzia Schiavino. Questo, però, “non è il periodo per fare la diagnosi di qualità, ma è il momento della cura”.

Il primo passo, ricorda l’esperto, “è l’antistaminico.Attualmente abbiamo disponibili prodotti che non danno sonnolenza e che quindi possono essere usati con tranquillità”.

Per controllare la rinite “è possibile utilizzare spray a base di cortisone che hanno un’azione antinfiammatoria”, mentre se c’è una congiuntivite “si utilizzano colliri antinfiammatori”.Via libera all’uso di acque per lavare il naso: “Va bene quella fisiologica o prodotti lenitivi”, non invece le acque sulfuree “che possono sollecitare ancora di più la mucosa e che vanno utilizzate in fase preventiva”.  Sempre necessario invece, raccomanda Schiavino, “fare i test allergici se per due anni consecutivi si hanno sintomi, perché ogni specifica allergia ha una specifica cura e una specifica prevenzione.

In base alla diagnosi possiamo sapere ‘chi è il nostro nemico’, sapere quando ci sarà l’impollinazione massima, prepararci a prevenire il contatto e decidere se fare un vaccino desensibilizzante”.Inoltre, puntualizza lo specialista, “le allergie possono presentarsi a qualsiasi età”: è infondata l’idea che chi non ha mai avuto problemi da giovane sia al riparo dal rischio. “L’incidenza è comunque minore dopo i 70 anni”. Per gli allergici, in questo periodo, da evitare assolutamente sono “le lunghe passeggiate nei prati: questo – rimarca l’esperto – è il periodo in cui, quanto più siamo esposti all’ambiente esterno, tanto più respiriamo pollini e veniamo a contatto con gli allergeni.

Meglio quindi stare il più possibile in ambienti riparati, tenere chiuse le finestre soprattutto se c’è vento.La mascherina può essere d’aiuto, ma non basta.

Se però si deve necessariamente stare fuori, usarla è comunque meglio di niente.I pollini sono piccolissimi, parliamo di micron, la milionesima parte di un metro, quindi penetrano anche il tessuto della mascherina”.  Non tutti quelli che in questa fase soffrono per “una grave rinite sono però allergici.

Il 30% è costituito da persone con ‘riniti vasomotorie’ , che sono legate ad una iperreattività, non specifica, della mucosa nasale.Basta un po’ di vento, un po’ di freddo, un po’ di umidità – descrive Schiavino – per stimolare il disturbo.

In questi casi le indicazioni sono farmacologiche, in particolare spray nasali antinfiammatori.E anche in questo caso vanno bene lavaggi del naso”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità, Meloni: “Decrescita non è mai felice, se applicata a demografia futuro a rischio”

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(Adnkronos) – “La decrescita non è mai felice e se la applichi alla natalità e alla demografia rischia di compromettere qualsiasi futuro possibile, di compromettere le fondamenta su cui si regge il nostro welfare”.Così la premier Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento all’incontro “Per un’Europa giovane.

Transizione demografica, ambiente, futuro” presso il Tempio di Adriano. “Potevamo assecondare questo pensiero dominante e buttarci anche noi nel precipizio della glaciazione demografica oppure potevamo ribadire che il declino non è mai un destino, che è sempre una scelta.E’ una scelta che si può ribaltare, rimboccandosi le maniche”, ha rimarcato Meloni. “Considero un cambio di passo fondamentale -continua la premier- l’approccio con cui questo governo affronta queste tematiche rispetto al passato”: la natalità e la demografia sono “sfide prioritarie che devono essere trasversali rispetto all’azione di tutto il governo”. “Era ora ci fosse un governo con il coraggio di dire che noi possiamo fare per l’Italia le migliori riforme possibili, possiamo fare scelte importanti ma tutto questo non porta a nulla se a monte non invertiamo la drammatica tendenza della denatalità che compromette ogni possibile sviluppo positivo per la nostra nazione e non solo”, ha proseguito la presidente del Consiglio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Famiglia, Mattarella: “Carta richiede sostegno, aiutare giovani coppie per favorire natalità”

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(Adnkronos) – “Il futuro del Paese si misura sulla capacità di dare risposte alle giovani generazioni.Occorre che le Istituzioni ne prendano coscienza, per attuare politiche attive che permettano alle giovani coppie di realizzare il loro progetto di vita, superando le difficoltà di carattere materiale e di accesso ai servizi che rendono ardua la strada della genitorialità”.

Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla ministra per Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Maria Roccella, in occasione della conferenza dal titolo “Per un’Europa giovane: transizione demografica, ambiente, futuro”, organizzata da Global thinking foundation. “Si tratta -ricorda il Capo dello Stato- di dare attuazione al dettato costituzionale che, all’articolo 31, richiama la Repubblica ad agevolare “con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”.Proteggendo ‘la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo’.

Politiche abitative, fiscali e sociali appropriate, conciliazione dell’equilibrio tra vita e lavoro, pari opportunità, sono questioni fondamentali”.  “Il tema demografico -afferma ancora il Presidente della Repubblica- sfida in particolare i Paesi sviluppati, influenzando i diversi aspetti della struttura sociale.L’Italia non fa eccezione.

Gli eccellenti risultati ottenuti in materia di tutela della condizione degli anziani, le nuove dinamiche fortemente unifamiliari, il calo delle nascite, impongono una riflessione al fine di soddisfare le nuove esigenze emergenti, per garantire la necessaria coesione sociale”. “Le trasformazioni della demografia incidono fortemente sulla struttura territoriale del Paese e sulla sostenibilità dei centri abitati, in particolare delle zone montane, interne, rurali, aggravando la crisi e non permettendo di conseguire l’obiettivo dell’eguaglianza dei cittadini.La crescita abnorme delle aree metropolitane con le conseguenti diseconomie e disagi, basata, un tempo, sull’addensamento occupazionale e la disponibilità di servizi, deve lasciare il posto -conclude Mattarella- a un approccio integrato che includa interventi per promuovere lo sviluppo economico locale, investendo sui servizi del territorio per sostenere la vitalità delle nostre comunità”. “Il tema demografico -afferma ancora il Presidente della Repubblica- sfida in particolare i Paesi sviluppati, influenzando i diversi aspetti della struttura sociale.

L’Italia non fa eccezione.Gli eccellenti risultati ottenuti in materia di tutela della condizione degli anziani, le nuove dinamiche fortemente unifamiliari, il calo delle nascite, impongono una riflessione al fine di soddisfare le nuove esigenze emergenti, per garantire la necessaria coesione sociale”. “Le trasformazioni della demografia incidono fortemente sulla struttura territoriale del Paese e sulla sostenibilità dei centri abitati, in particolare delle zone montane, interne, rurali, aggravando la crisi e non permettendo di conseguire l’obiettivo dell’eguaglianza dei cittadini.

La crescita abnorme delle aree metropolitane con le conseguenti diseconomie e disagi, basata, un tempo, sull’addensamento occupazionale e la disponibilità di servizi, deve lasciare il posto -conclude Mattarella- a un approccio integrato che includa interventi per promuovere lo sviluppo economico locale, investendo sui servizi del territorio per sostenere la vitalità delle nostre comunità”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferdinando Elefante: abbiamo creato una Juve Stabia che rimarrà negli annali della storia

Ferdinando Elefante,  Direttore Generale della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Ferdinando Elefante, rilasciate durante la ventottesima puntata di Juve Stabia Live Talk Show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

E’ stata una emozione unica. E’ la mia prima esperienza, ho vissuto ogni attimo.Me la sono goduta.

Vedere famiglie bambini gioire su quel campo che vi aveva visti sconfitti, è stata una grande vittoria.Siamo entusiasti, ma stiamo già lavorando per migliorare tutto ciò che serve per affrontare una categoria importante.

Nei prossimi giorni ci incontreremo per pianificare la stagione 2024-2025.

Voglio condividere le parole di Emanuele.Quando il Presidente mi ha chiamato era da solo, è stato sempre dignitoso nel non voler mollare.

Ho visto i suoi occhi e gli ho dato il mio ok perché ho visto la sua voglia di lottare.

Le società di calcio devono essere gestite di testa, gli affari si fanno di testa, come azienda e non solo di cuore.Se si mettono le persone nel posto giusto, le persone vanno pagate per i risultati.

E’ nata subito una sintonia anche con Polcino.

Ringrazio la Dirigenza e la città di Castellammare che mi accolto sin da subito.Abbiamo creato una cosa stupenda che rimarrà negli annali della storia!”

Elefante prosegue:

Sicuramente il modello, e la squadra, va propagandata.

Più si parla del brand, della squadra, della Società, è più facile fare mercato.Il Mister me lo insegna, anche chiamare qualche calciatore.

Vediamo come anche quest’anno la Società possa aprirsi a tutte le componenti, anche giornalistiche.Abbiamo vissuto la squadra dalla tribuna.

Prima della partita il Mister non era avvicinabile.

Dico che la Juve Stabia è favolosa, da soli non si va da nessuna parte.Mister Pagliuca non ci ha dato preoccupazioni a livello tecnico.

Ci siamo, quindi, concentrati sulla Società e sulle scadenze, il corrente e il pregresso.Siamo stati in una botte di ferro con lo staff tecnico.

La Juve Stabia è una famiglia, l’uno può contare sull’altro!Non voglio dimenticare nessuno, un abbraccio a tutte le componenti per l’impegno enorme!

La società si riunirà anche per le problematiche dello stadio.

E’ difficile, sono situazioni annose, si è pensato solo al gioco.Le infrastrutture mancano, ce la metteremo tutta.

Speriamo in progetti seri che si mettono in piedi, con investimenti importanti!Dobbiamo preservare l’obiettivo ma avere una squadra in Serie B ha bisogno di concretezza.

Non vogliamo essere una comparsa.

Dobbiamo preservare la categoria battagliando in ogni campo.Obiettivo principale consolidare società, squadra e tifosi con nuove partnership.

Ieri a Roma sono stato orgoglioso di poter rappresentare la città di Castellammare, che è sempre maltrattata.

Sono felice di propagandare la Juve Stabia!Stiamo cercando di patrimonializzare la Società.

Il Presidente è attento a qualsiasi progetto per migliorare la presidenza Langella!”

Lavoro, ansia da prima settimana? No, grazie! Ecco la mini guida per superarla

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(Adnkronos) – Il cambiamento, per sua natura, porta con sé emozioni contrastanti e assolutamente soggettive.C’è chi ama cambiare ed esplorare nuove opportunità, c’è chi invece è meno incline ad affrontare nuove situazioni.

Questo vale anche nella vita professionale.Cambiare lavoro, in particolar modo, è un passo coraggioso che conduce verso nuove opportunità, non senza timori.

Per coloro che stanno affrontando questa fase stimolante e delicata, InfoJobs, la piattaforma leader in Italia per la ricerca di lavoro online, ha realizzato una mini-guida per supportare l’ingresso di una risorsa in una nuova realtà lavorativa, per iniziare con entusiasmo e la giusta determinazione.  La guida individua priorità e obiettivi da raggiungere per ciascuno dei primi 5 giorni lavorativi, spesso considerati i più complessi e stressanti.Ma entriamo nel vivo e scopriamo le raccomandazioni suggerite da InfoJobs.  
Giorno 1: Iniziare dai fondamentali. È il momento per confermare la prima buona impressione data al colloquio e per gettare le basi per delle relazioni positive.

Ecco alcuni consigli essenziali per iniziare con il piede giusto.Scegliere un look adeguato: indossare abiti che facciano sentire a proprio agio, ma che riflettano personalità e professionalità.

Essere puntuali: la puntualità è fondamentale sempre.In particolar modo è una qualità che si nota soprattutto nella fase iniziale di un nuovo rapporto lavorativo.  Presentarsi agli altri: prepararsi un breve discorso di presentazione (il livello di formalità/empatia è dato dal contesto in cui ci si trova) che in modo chiaro e preciso possa raccontare di noi, del nostro percorso e delineare il futuro 4.

Memorizzare i nomi e i ruoli dei nuovi colleghi: potrebbe sembrare banale, ma non è così.Imparare da subito i nomi e i ruoli delle persone avvia un percorso di relazione importante.  
Giorno 2: orientarsi e organizzarsi.

Il secondo giorno è utile per orientarsi, organizzarsi e iniziare a pianificare la propria routine.Esplorare gli spazi degli uffici e organizzare la propria postazione: conoscere la disposizione degli uffici, individuare le risorse a disposizione e creare uno spazio di lavoro che possa essere d’ispirazione e con il quale creare familiarità.

Impostare una routine: stabilire un programma quotidiano realistico per gestire meglio e in modo efficace la giornata che si prospetta, dandosi delle priorità.Fare domande: non bisogna avere paura di chiedere.

La predisposizione alla comprensione di nuove dinamiche è sempre molto apprezzata.Prendere nota delle principali evidenze può essere molto utile.

Essere autentici senza strafare: mostrarsi aperti, socievoli e cordiali funziona sempre, ma con moderazione.Attenzione a non invadere spazi non propri.  
Giorno 3: capire per conoscere.

Il terzo giorno è dedicato all’ascolto attivo, alla comprensione delle nuove dinamiche verso una sempre maggiore integrazione nel contesto lavorativo.Mostrarsi disponibili: nei primissimi giorni può capitare, in alcuni momenti, di trovarsi senza incarichi precisi.

Nessuna paura. È importante non rimanere inattivi, ma mostrarsi disponibili offrendosi di aiutare e supportare i colleghi.Immergersi nella cultura aziendale: prima di iniziare un nuovo lavoro si legge molto sull’organizzazione nella quale si entrerà, ma è solo cominciando il proprio percorso professionale che si ha modo di comprenderne appieno – anche attraverso l’operatività – modelli, visione e valori.

Ascoltare: parola chiave pazienza.Bisogna saper ascoltare e prendersi il tempo necessario per comprendere appieno le situazioni, i processi e le persone con cui si lavora.  
Giorno 4: capire per agire.

Il quarto giorno è focalizzato sull’analizzare e comprendere a fondo le situazioni, le esigenze e le dinamiche del proprio ambiente di lavoro per costruire basi solide e durature.Comprendere le esigenze del proprio responsabile e il suo stile di management: non è sempre immediato e facile, ma necessario per inserirsi in modo efficace.

Studiare le dinamiche (anche) relazionali del team di lavoro: osservare e capire come interagiscono i membri del team, quali sono le loro motivazioni e come collaborano, per inserirsi in modo efficace.Agire con un atteggiamento proattivo, intraprendente e con spirito d’iniziativa: bisogna prendere l’iniziativa e non attendere sempre che le opportunità vengano da sé, cercarle attivamente, mostrando entusiasmo e volontà di fare.  
Giorno 5: Rome wasn’t built in a day.

Con il quinto giorno arriva anche la fine della prima settimana lavorativa.Forse è già tempo di bilanci e di immaginarsi in modo costruttivo l’arrivo di una nuova settimana.

Esplorare nuovi punti di vista e approcci per aprirsi alla novità e al cambiamento: evitare di limitarsi alle proprie conoscenze pregresse, ma essere aperti a esplorare nuovi punti di vista e approcci.Questo aiuta a sviluppare la capacità di adattarsi, essenziale per accogliere il cambiamento.

Imperativo lavorare sulla flessibilità.Dominare l’ansia da prestazione e concedersi del tempo: è importante gestire lo stress e l’ansia legati alle aspettative di performance, riconoscendo l’importanza di darsi il tempo di adattarsi e migliorare senza fretta.  Ripercorrere questi primi giorni di lavoro individuando i punti da migliorare, senza essere troppo severi con se stessi: fare un’analisi retrospettiva dei primi giorni di lavoro, individuando aree di miglioramento senza cadere nell’autocritica eccessiva, può favorire un apprendimento costruttivo e un miglioramento continuo.

Insomma, la prima settimana lavorativa può essere particolarmente impegnativa, ma dandosi dei semplici obiettivi ogni giorno e seguendo questa piccola guida pensata da InfoJobs, può essere vissuta con maggiore serenità. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: solo 50% cardiopatici aderisce a cure, al via campagna ‘Affetti Desiderati’

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(Adnkronos) – Le malattie cardiovascolari costituiscono ancora oggi in Italia e nel mondo uno dei più importanti problemi di salute pubblica: insieme a cancro, diabete e malattie respiratorie croniche fanno parte delle malattie non trasmissibili (Mnt), tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità.Con quasi 20 milioni di decessi all’anno a livello mondiale, nell’Unione europea rappresentano la principale causa di mortalità (oltre il 90%) causando il 25% della spesa sanitaria annua complessiva.

In Italia il 60% degli over 65 è colpito da una malattia cronica e, tra queste, le malattie cardiometaboliche sono le più frequenti.Gestire e tenere sotto controllo queste patologie richiede non solo terapie efficaci, ma anche un impegno costante e continuativo da parte dei pazienti nel seguire attentamente le cure e i controlli periodici.

Nonostante le indicazioni mediche, però, solo il 50% dei pazienti con malattie cardiovascolari aderisce correttamente alle cure tanto, che la scarsa aderenza terapeutica può essere considerata un fattore di rischio cardiovascolare occulto che si aggiunge a ipertensione, dislipidemia, diabete e a stili di vita non corretti. Per far capire quanto sia cruciale l’aderenza alle terapie nel controllo delle malattie croniche cardiometaboliche, in occasione della Giornata nazionale per l’aderenza alla terapia viene presentata ‘Affetti desiderati’, la nuova campagna di sensibilizzazione promossa dal Gruppo Servier in Italia in collaborazione con la Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec). ‘Affetti desiderati’ usa le dinamiche di ‘coppia’ narrate dalla prospettiva delle terapie: protagoniste della campagna sono, infatti, ‘pillole e compresse’ tristi, trascurate dai pazienti e impegnate nel rendere consapevoli pazienti e caregiver che gli ‘effetti indesiderati’ di una scarsa aderenza possono essere trasformati con costanza e impegno in ‘affetti desiderati’ per la salute del nostro cuore. “La corretta aderenza terapeutica è fondamentale per il successo nel trattamento delle malattie cardiovascolari.Educare e motivare i pazienti a seguire le terapie prescritte è cruciale per migliorare la loro prognosi e la loro qualità di vita – afferma Massimo Volpe, professore di Cardiologia dell’Università La Sapienza di Roma e presidente Siprec – E’ importante che i pazienti comprendano appieno l’importanza della terapia e siano supportati nel loro percorso di cura, affinché possano ottenere i migliori risultati possibili nella gestione delle malattie cardiovascolari”. E’ dimostrato che una corretta aderenza terapeutica porta a una riduzione del 20% delle malattie cardiovascolari e addirittura del 35% della mortalità per tutte le cause.

Tuttavia, molti pazienti riscontano difficoltà nel seguire regolarmente le terapie prescritte, compromettendo così i risultati del trattamento e la loro salute a lungo termine.Già dopo il primo anno di terapia, si stima che il 20% dei pazienti non aderisca correttamente alle terapie prescritte, percentuale che sale all’85% al quinto anno.

Le motivazioni della scarsa aderenza alle cure sono diverse: dimenticanza, complessità della terapia, durata ed eventuali effetti collaterali del trattamento e mancata percezione sulle potenziali conseguenze della non aderenza.Si aggiunge inoltre la possibilità che siano presenti comorbidità, che fanno sì che il numero di farmaci da assumere aumenti e con esso la difficoltà ad aderire correttamente al piano terapeutico. “Nel trattamento dei pazienti la chiarezza nelle istruzioni terapeutiche è essenziale per garantire un’aderenza ottimale.

Fornire al paziente dettagli precisi su come e quando assumere la terapia, considerando circostanze come i pasti o gli spostamenti, è essenziale – spiega Claudio Ferri, professore ordinario di Medicina interna, Università degli Studi dell’Aquila – Ridurre il numero di compresse attraverso combinazioni fisse, sia di tipo ‘monotematico’, cioè dirette verso un singolo fattore di rischio, sia di tipo ‘ibrido’, dirette cioè verso più fattori di rischio, implica la prescrizione di differenti farmaci, combinati però in una singola compressa e non prescritti separatamente.Ciò semplifica notevolmente il regime terapeutico ed aumenta in modo consistente la probabilità che il paziente sia continuo nell’assunzione della terapia prescritta e raggiunga quindi più frequentemente gli obiettivi di trattamento in modo tanto efficace quanto sicuro”. La non aderenza ha poi un forte impatto economico-sociale, in quanto si traduce in un danno non solo per il paziente, ma anche per la società e il sistema sanitario nazionale, chiamati ad assorbire i costi diretti e indiretti generati dagli interventi sanitari e previdenziali necessari per gestire eventi maggiori e disabilità correlate.

Aiutare i pazienti affinché aderiscano al meglio al trattamento prescritto permetterebbe di salvare la vita di circa 200mila pazienti e di ridurre significativamente l’impatto economico in Europa, riducendo le spese sanitarie di circa 125 miliardi di euro l’anno. “Anche quest’anno il Gruppo Servier in Italia rinnova il suo impegno a sostegno dell’aderenza terapeutica nelle malattie cardiovascolari con la nuova campagna ‘Affetti desiderati’: siamo una delle prime aziende che 7 anni fa ha posto questo tema al centro del suo impegno – dichiara Gilles Renacco, Presidente Gruppo Servier in Italia – Oggi siamo spronati più che mai dalle recenti evidenze che stimano che in Europa circa 200mila decessi e il 9% degli eventi cardiovascolari potrebbero essere attribuiti a una scarsa aderenza alle cure.Da 70 anni ci impegniamo nella ricerca cardiovascolare che, attraverso una strategia di innovazione incrementale, ha sviluppato una serie di farmaci sicuri, efficaci e ‘patient friendly’ che contribuiscono a facilitare l’aderenza al trattamento per i pazienti con patologie cardiometaboliche”. Fulcro della campagna ‘Affetti desiderati’ è un video, ironico e divertente, dal quale sono stati creati un set di contenuti informativo-educazionali diffusi da oggi fino a fine maggio online, attraverso i social aziendali e il portale Al Cuore dell’Aderenza, e offline con eventi open air ospitati a Napoli, Roma e Milano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parlamento europeo: Voto Storico per Difesa Aerea Ucraina

Il Parlamento europeo, con una mossa senza precedenti, decide di congelare l’approvazione del bilancio dell’UE finché non saranno forniti sistemi di difesa aerea all’Ucraina, che è sotto attacco continuo da parte della Russia.La richiesta, sostenuta dall’ex primo ministro belga Guy Verhofstadt, evidenzia la gravità della situazione e l’urgenza di proteggere il Paese dalle aggressioni esterne.

Ucraina: Parlamento Europeo Blocca Bilancio per Sistemi Difesa Aerea

Con una decisione storica, il Parlamento europeo ha votato per non approvare la gestione del bilancio dell’Unione Europea fino a quando gli Stati membri non forniranno all’Ucraina avanzati sistemi di difesa aerea, tra cui i Patriot statunitensi, necessari per contrastare i missili russi che stanno colpendo diverse città ucraine.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato l’importanza di avere almeno venticinque di questi sistemi per proteggere le città principali che sono sotto attacco.L’iniziativa dell’eurodeputato Guy Verhofstadt, appartenente al gruppo Renew Europe e ex primo ministro belga, ha ottenuto un ampio sostegno con 515 voti favorevoli contro soli 62 contrari.

Verhofstadt ha espresso frustrazione per la situazione in corso in Ucraina, denunciando gli attacchi russi a ospedali, centrali elettriche e zone residenziali.Ha sottolineato l’incapacità del Consiglio europeo di agire tempestivamente, nonostante l’urgente necessità di proteggere l’Ucraina.

La richiesta di Verhofstadt è stata accompagnata dall’appello del ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, che già il 10 aprile aveva pubblicamente chiesto ai Paesi membri dell’UE di fornire almeno sette batterie di difesa aerea Patriot per proteggere le città ucraine dagli attacchi russi.Zelensky ha ribadito questa richiesta in una recente intervista televisiva nazionale, sottolineando l’urgente bisogno di venticinque sistemi di difesa.

La situazione in Ucraina si è aggravata con l’intensificarsi degli attacchi russi, mirati principalmente alle infrastrutture civili ed energetiche.Secondo il ministero dell’Interno ucraino, nel corso del 2024 sono stati registrati circa trentamila attacchi russi sul territorio ucraino, evidenziando l’urgente necessità di proteggere il Paese da ulteriori aggressioni.

Scuole aperte anche d’estate, arriva un piano da 400 milioni

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(Adnkronos) –
Scuole aperte anche in estate.Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che stanzia 400 milioni di euro per finanziare attività di inclusione, socialità e potenziamento delle competenze per il periodo di sospensione estiva delle lezioni.  Il provvedimento, che interessa gli anni scolastici 2023/24 e 2024/25, è destinato alle scuole primarie e secondarie statali e paritarie non commerciali.

Le risorse, 80 milioni di euro in più rispetto al progetto del precedente biennio, consentiranno di attivare percorsi che potranno interessare, in base alle proposte delle scuole, tra 800 mila e 1,3 milioni di studenti; 1,714 milioni le ore aggiuntive di attività.  La platea dei destinatari e la durata dei percorsi potranno essere ulteriormente ampliate dalle scuole grazie ad accordi con enti locali, università, organizzazioni di volontariato e del terzo settore, associazioni sportive e le stesse famiglie, sull’esempio delle migliori pratiche già sviluppate in base all’autonomia scolastica.A prevederlo la circolare alle scuole firmata sempre dal ministro. “Lo avevamo promesso lo scorso anno e ora, anche grazie a un incremento sostanzioso dei fondi, siamo in grado di mettere in campo un Piano estate ampliato e rinnovato.

Il nostro obiettivo”, dichiara Valditara, “è una scuola che sia punto di riferimento per gli studenti e per le famiglie anche d’estate, con sport, attività ricreative, laboratori o attività di potenziamento, ricorrendo a tutte le sinergie positive possibili, dagli enti locali alle associazioni del terzo settore.Una scuola”, dichiara il ministro, “che sia sempre più un luogo aperto, parte integrante della comunità per tutto l’anno, realizzando attività di aggregazione e formazione soprattutto per i bambini e i ragazzi che, in estate, non possono contare su altre esperienze di arricchimento personale e di crescita a causa delle esigenze lavorative dei genitori o di particolari situazioni familiari”.  I 400 milioni, che fanno capo al Programma nazionale “Scuola e competenze 2021-2027”, permetteranno di sostenere progetti che prevedono attività ricreative, sportive, musicali, teatrali, a tema ambientale ma anche di potenziamento disciplinare e, più in generale, tutte quelle iniziative che favoriscono l’aggregazione, l’inclusione e la socialità.

I docenti che decideranno di aderire su base volontaria ai progetti potranno essere remunerati nei limiti delle risorse disponibili per i moduli didattici attivati. La nota ministeriale, inviata contestualmente al decreto, precisa inoltre che, nell’ambito dell’autonomia organizzativa di cui dispongono, le istituzioni scolastiche potranno ulteriormente arricchire l’offerta del Piano Estate, singolarmente o in rete tra loro, grazie alle alleanze tra la scuola e il territorio, gli enti locali, le comunità locali, le Università, le associazioni sportive, le organizzazioni di volontariato e del terzo settore, nonché attraverso il coinvolgimento attivo delle famiglie e delle loro associazioni.  I progetti strutturati sulla base di accordi e convenzioni, nel rispetto delle competenze di ciascun attore, in particolare per quanto concerne le prerogative degli enti locali proprietari degli edifici scolastici, potranno prevedere che siano le stesse scuole a gestire le attività oppure che siano gli enti locali o altri soggetti del territorio a organizzarle e gestirle all’interno degli edifici scolastici, in alcuni casi anche con un contributo delle famiglie.Le scuole potranno, in aggiunta ai 400 milioni stanziati, utilizzare ulteriori fondi per i progetti estivi, attingendo ai 750 milioni Pnrr del contrasto alla dispersione scolastica e al superamento dei divari territoriali e ai 600 milioni Pnrr per azioni di potenziamento delle competenze Stem. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner batte Rune in 3 set e vola in semifinale a Montecarlo

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner batte Holger Rune oggi nei quarti di finale dell’Atp Masters 1000 di Montecarlo per 6-4, 6-7 (6-8), 6-3 e vola in semifinale dopo 3h48′.L’azzurro, numero 2 del mondo, supera il danese, numero 7 del tabellone e con il risultato odierno conserva la seconda posizione nella classifica Atp alle spalle del serbo Novak Djokovic.

In semifinale, Sinner affronterà in semifinale Stefanos Tsitsipas.Il greco, numero 12 del mondo e del seeding e due volte vincitore nel Principato, supera il russo Karen Khachanov, numero 17 del ranking Atp e 15 del tabellone, con il punteggio di 6-4, 6-2 in 1h23′.   Sinner, sconfitto da Rune un anno fa sulla terra rossa del Principato, si vendica vincendo una sfida durissima.

Il primo set si ‘stappa’ nel quinto game, complice un doppio fallo di Rune che dà la spinta a Sinner verso il break. L’azzurro prende il controllo del gioco e non lo molla fino al 6-4.Il secondo set è una battaglia senza esclusione di colpi in cui Sinner spreca una valanga di occasioni: il numero 2 del mondo non concretizza nessuna delle 6 palle break a disposizione e nel tie-break non trova la zampata sui due match point con cui potrebbe chiudere il duello. Rune litiga col pubblico, si lamenta per un paio di chiamate arbitrali, discute con il supervisor: dà l’impressione di entrare e uscire dalla partita, ma nel momento chiave inanella 4 punti consecutivi che gli permettono di aggiudicarsi il tie-break (8-6) e di giocarsi tutto nel terzo parziale. Sinner soffre, annulla una pesantissima palla break contro un avversario che lascia andare il braccio.

Nell’ottavo game, l’altoatesino accelera e Rune va fuori giri: il danese consegna il break con un doppio fallo, Sinner ringrazia e chiude 6-3.    
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 6-3 – Sinner vede il traguardo, il primo match point è sufficiente: vittoria e semifinale. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 5-3 – L’azzurro comincia l’ottavo game con un vincente e sale 15-40: due palle break pesantissime, Rune si affossa da solo con un doppio fallo che regala il 5-3 a Jannik. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 4-3 – Finalmente anche Sinner può ‘godersi’ un game sul velluto: poco più di 3 minuti per tornare avanti. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 3-3 – Rune gestisce il turno di servizio con il minimo sforzo: la prima spiana la strada al danese, game a zero. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 3-2 – Momento chiave del set e del match.Sinner fronteggia una palla break, la prima concessa dal quarto game del primo set, e esce dai guai con autorità: 3 punti di fila. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 2-2 – Rune sceglie la stessa soluzione, un ace per archiviare il quarto game. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 2-1 – Sinner, dopo un lungo digiuno, ritrova un paio di ace: il modo migliore per chiudere il terzo game. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 2-1 – Sinner, dopo un lungo digiuno, ritrova un paio di ace: il modo migliore per chiudere il terzo game. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 1-1 – Rune è in fiducia, lascia andare il braccio e conquista il game dell’1-1. 
Sinner-Rune 6-4, 6-7, 1-0 – Sinner, dopo una valanga di occasioni non sfruttate, riparte a macinare tennis nel primo game del terzo set.  
Sinner-Rune 6-4, 6-7 – Il tie-break si snoda con 7 punti conquistati dal servizio (4-3) – con Rune che contesta platealmente il punto del 3-3 – prima del minibreak che lancia Sinner sul 5-3.

L’azzurro sale 6-4, ha 2 match point a disposizione: Rune li annulla e sale 7-6 con la chance di aggiudicarsi il set.Il danese completa l’opera grazie a un errore di Sinner, si va al terzo set. 
Sinner-Rune 6-4, 6-6 – Sinner ha il merito di non farsi condizionare dalle occasioni perse.

Ancora un turno di servizio senza concedere nulla a Rune, 6-6 e si va al tie-break. 
Sinner-Rune 6-4, 5-6 – Rune perde la testa ingaggiando un duello con il pubblico.Il danese si lamenta anche con il supervisor per l’atteggiamento degli spettatori e esce dal match: 0-40, altre 3 palle break per Sinner.

L’azzurro, però, si inceppa.Non riesce a rispondere, le chance evaporano e Rune sale 6-5. 
Sinner-Rune 6-4, 5-5 – Sinner in scioltezza: game a zero, 5-5 con dispendio minimo di energie per Jannik. 
Sinner-Rune 6-4, 4-5 – Rune se la cava nell’ennesimo game a dir poco laborioso.

Dal 30-30, il numero 7 del mondo risolve il rebus con 2 vincenti per il 5-4. 
Sinner-Rune 6-4, 4-4 – Dopo mezz’ora in apnea, un game agevole.Sinner gestisce il gioco con relativa facilità e aggancia il rivale. 
Sinner-Rune 6-4, 3-4 – Rune picchia durissimo, andando a spolverare le righe a ripetizione in un game che dura 9 minuti.

Il danese lo chiude con un vincente a cui Sinner non può replicare. 
Sinner-Rune 6-4, 3-3 – Il match si trasforma in un duello senza esclusione di colpi: scambi durissimi e prolungati, Sinner esce vincitore dal round. 
Sinner-Rune 6-4, 2-3 – Due doppi falli di Rune spianano la strada a Sinner che si procura 3 palle break: il danese le annulla tutte e conquista il 3-2 dopo 12 minuti di battaglia. 
Sinner-Rune 6-4, 2-2 – Stesso copione nel game successivo: Sinner non concede nulla, altro gioco a zero. 
Sinner-Rune 6-4, 1-2 – Rune si appoggia con continuità alla prima di servizio.Anche quando lo scambio si allunga (11 colpi), il danese trova la soluzione: game a zero. 
Sinner-Rune 6-4, 1-1 – Sinner non concede nulla: un altro game a zero per l’azzurro, sempre padrone degli scambi nei propri turni di battuta. 
Sinner-Rune 6-4, 0-1 – Rune alterna errori banali a colpi vincenti, sufficienti per incamerare il primo game del secondo set. 
Sinner-Rune 6-4 – Nel game decisivo, Sinner non concede nulla al rivale.

Game a zero chiuso con un ace, primo set in archivio per 6-4 dopo 42′. 
Sinner-Rune 5-4 – Il danese ritrova la prima palla con continuità e tiene aperto il primo set. 
Sinner-Rune 5-3 – Sinner rischia di complicarsi la vita con un doppio fallo che regala il 30-30 a Rune.L’azzurro però piazza subito un ace e chiude il game costringendo Rune all’errore. 
Sinner-Rune 4-3 – Rune rimane agganciato al set con un game convincente.

Due colpi vincenti e un ace, 4-3. 
Sinner-Rune 4-2 – Il numero 2 del mondo gioca con sicurezza.Due vincenti spianano la strada verso il 4-2. 
Sinner-Rune 3-2 – L’azzurro accelera nel quinto game, capitalizzando anche un doppio fallo di Rune.

Sinner controlla gli scambi e impone un ritmo che l’avversario non può sostenere: break. 
Sinner-Rune 2-2 – Sinner incappa in un doppio fallo che consente a Rune di arrivare alla prima palla break del match.L’azzurro si appoggia al servizio e evita guai: 2-2. 
Sinner-Rune 1-2 – Il danese continua a martellare con la prima palla: un altro ace spiana la strada nel game, chiuso con un vincente. 
Sinner-Rune 1-1 – Sinner si presenta con un game a zero chiuso con un ace. 
Sinner-Rune 0-1 – Rune apre il match con 2 ace nel primo turno di servizio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pancreas, scoperta impronta digitale molecolare delle lesioni che annunciano tumori

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(Adnkronos) –
Scoperta l’impronta digitale molecolare delle lesioni pre-tumorali del pancreas.Uno studio appena pubblicato su ‘Nature Communications’ dal gruppo di ricerca di Giampaolo Tortora, professore di Oncologia medica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma, ha individuato dei biomarcatori tessutali specifici – una sorta di impronta digitale molecolare, appunto – che consentono di distinguere con certezza le forme benigne da quelle ad alto grado di malignità o ad alto rischio di trasformazione maligna.

Un rompicapo, finora, per i medici, vista la difficoltà a differenziale e riconoscere quelle da sorvegliare.   Per arrivare a questi risultati, i ricercatori di Università Cattolica – Gemelli hanno esaminato una quantità incredibile di dati su pezzi operatori di pazienti trattati al Gemelli nel corso degli ultimi dieci anni, avvalendosi di analisi omiche e in particolare di sofisticate tecnologie di trascrittomica e proteomica spaziale. Il loro lavoro ha consentito di individuare sul tessuto tumorale le ‘firme molecolari’ che indicano una displasia di basso grado (Hoxb3 e Znf117), quelle dei casi ‘borderline’ (Spdef) e infine i marcatori di displasia di alto grado, cioè delle forme sicuramente maligne (Nkx6-2).Non solo.

Questa ricerca getta luce anche sul ruolo dell’attivazione di alcuni geni (TnfAlfa e Myc) nella progressione dei tumori mucinosi papillari intraduttali (Ipnm) da una forma benigna a una maligna (adenocarcinoma pancreatico duttale, o Pdac).  “Ad ora la stratificazione del rischio degli Ipmn – spiega Tortora – viene fatta solo in base alle caratteristiche cliniche (ad alto rischio sono soprattutto gli Ipmn che si sviluppano nei dotti principali) e radiologiche (Tac, Rmn), mentre non si disponeva di criteri che tenessero conto della loro biologia.Questo fa sì che fino al 10% degli Ipmn considerati a basso rischio – ammette l’esperto – sfugga a una corretta valutazione e, nel tempo, possa dar luogo a un tumore aggressivo”.

La ricerca appena pubblicata è stata supportata da un grant della Fondazione Airc, assegnato al progetto di Carmine Carbone, team leader dello studio e ricercatore di Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs.  Le neoplasie mucinose papillari intraduttali pancreatiche – spiegano gli esperti del Gemelli – sono lesioni cistiche che si sviluppano all’interno dei dotti pancreatici e che contengono al loro interno dei ‘tralci’ di tessuto (proiezioni papillari) rivestiti di epitelio mucoso.La frequenza di queste cisti dal comportamento incerto, che si scoprono per caso in occasione di una Tac o una risonanza fatte per altro motivo, è in aumento e cresce con l’avanzare dell’età.

Una recente metanalisi della Mayo Clinic (Usa) rivela che gli Ipmn vengono scoperti per caso nell’11% circa degli over 50 sottoposti a Tac addominale.Mancano però dati certi di prevalenza e incidenza. “Una necessità assoluta è quella di creare un registro italiano degli Ipmn – sottolinea Tortora – perché siamo certi che il loro numero sia ampiamente sottostimato”. Questi tumori originano dai dotti pancreatici e sono considerati precursori dell’adenocarcinoma duttale pancreatico, una neoplasia estremamente aggressiva, contro cui si dispone di limitate opzioni terapeutiche.

Quali evolveranno in questa direzione?La ricerca condotta alla Cattolica e al Gemelli dà proprio un contributo all’individuazione delle lesioni ad alto potenziale di trasformazione maligna. “E si tratta di un’indicazione importante – rimarca Tortora – perché se è fondamentale individuare le lesioni ad alto rischio di trasformazione maligna, altrettanto determinante è definire le caratteristiche di ‘benignità’, per evitare ai pazienti un intervento chirurgico inutile, molto invasivo e non privo di rischi”. Una diagnosi di precisione. “Con un paziente e minuzioso studio di trascrittomica e proteomica spaziale effettuato su tessuto (cioè sul pezzo operatorio) – ricostruisce Carbone – abbiamo analizzato una a una le cellule che compongono gli Ipmn per studiarne l’Rna e le proteine corrispondenti, rispettando la citoarchitettura del tessuto.

Così è stato possibile evidenziare che le forme a minore o a maggior rischio di trasformazione maligna si differenziano per l’espressione di alcuni geni e proteine.In particolare, l’espressione del gene Nkx6-2, conferisce un aumentato rischio di differenziazione maligna; al contrario, l’espressione dei geni Hoxb3 e Znf117 indica una displasia di basso grado, una condizione di benignità.

Il prossimo step consisterà nella ricerca di un biomarcatore prognostico di trasformazione tumorale nel sangue”.E in futuro “potremmo ipotizzare la messa a punto di trattamenti in grado di bloccare le ‘vie’ molecolari attraverso cui viaggia la trasformazione di una lesione pre-cancerosa in una tumorale: un anti-Myc è già allo studio.

Ma c’è di più.Con la teranostica si potrebbe provare a coniugare un anticorpo mirato contro l’Nkx6-2 con un radiofarmaco per andare a colpire con precisione, sfruttando il ‘nucleare buono’ le cellule tumorali che esprimono questo gene, indice di malignità”, conclude Carbone. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Derattizzazione a Castellammare di Stabia: Avviso

Il 13 Aprile 2024, Castellammare di Stabia  sarà teatro di un intervento cruciale: la derattizzazione.Con prodotti autorizzati e esche rodenticide, si mira a proteggere la comunità.

Prestare attenzione è fondamentale.

Derattizzazione a Castellammare di Stabia: Avviso Importante per il 13 Aprile 2024

Nel cuore di Castellammare di Stabia, il 13 Aprile 2024, verrà svolto un importante intervento di derattizzazione.Questo servizio, regolarmente autorizzato dal Ministero della Salute, avverrà durante le ore diurne, utilizzando esclusivamente prodotti approvati e registrati.

Si consiglia ai residenti di prestare particolare attenzione, poiché saranno impiegati esche rodenticide contenenti ingredienti attivi derivati dall’idrossicumarina.

È importante seguire le indicazioni fornite per garantire il successo dell’intervento e la sicurezza di tutti.

Ecco di seguito quanto, in sostanza, è indicato nell’avviso ufficiale riguardante l’operazione di derattizzazione:

“Il sindaco avvisa la cittadinanza che il giorno 13 Aprile 2024 avrà inizio il trattamento di derattizzazione.L’intervento sarà effettuato in orario diurno utilizzando prodotti autorizzati e registrati al ministero della salute, operatori specializzati, automezzi e attrezzature idonee

Attenzione alla presenza di esche rodenticide contenenti principi attivi di derivazione idrossicumarinica”

INTERVENTO IN CASO DI INGESTIONE ACCIDENTALE

Consultare un medico o un centro antiveleni antidoto vitamina k sottoporre a cure mediche consultando centro antiveleni ospedali riuniti cardarelli napoli tel.081 747.28.70 – 081 545.33.33 – fax 081 747.28.80

Guido Pagliuca: Il successo della Juve Stabia è merito anche del calore e affetto da parte di tutta la città di Castellammare di Stabia

Guido Pagliuca, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 20:30 sui canali social ViViCentro per raccontarci il suo rapporto con la città di Castellammare di Stabia e per tracciare il suo bilancio della stagione giallo – blu.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca, sulla Juve Stabia e sulla città di Castellammare di Stabia, rilasciate durante la ventottesima puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

E’ stato un viaggio bellissimo.Tutto bello dal primo giorno che sono arrivato qui a Castellammare ho trovato tante famiglie che mi hanno ospitato.

Ci tengo a ringraziare i miei calciatori, sapete bene quanto sono legato a loro e quanto mi hanno dato, ma ringrazio anche tutta Castellammare.Tanti pensieri, una gioia immensa, pensieri che vanno sia ai sacrifici personali sia a quelli comuni, della Società, del Presidente, del mio Staff, splendido, dei calciatori, del Direttore.

Il primo pensiero è andato a Castellammare che si merita questa vittoria.

Ci ha spinto, ci ha dato tanto, a me, alla mia famiglia, alla squadra.C’è feeling.

C’è il mare, come a casa mia, persone di qualità, bella gente.Gli stabiesi ti fanno sentire in famiglia e riesci ad esprimere al meglio le tue potenzialità.

Qui, grazie al calore che ho sentito, sono riuscito ad esprimermi al meglio.

Anche con Braglia, che ho sentito al telefono, abbiamo discusso di quanto si sta bene a Castellammare.Braglia ci ha fatto i complimenti.

Non a caso alloggio all’Hotel Paradiso, perché anche lui stava qui, memore dei successi di Braglia.Ho chiesto di stare qui tutto l’anno. “

L’aneddoto Correggese – Lucchese (1-2) raccontato da Guido Pagliuca:

Sì è vero, mi è venuta l’idea del messaggio con scritto – Io la partita la vinco – perché a fine primo tempo Nazzareno aveva sbagliato il rigore.

Nel rientrare negli spogliatoi, avevamo visto la figlia Camilla che piangeva, si creò un po’ di commozione, e mi venne in mente l’invio di un messaggio da inviare alle persone più intime.Non so se ha funzionato, ma vincemmo il campionato.

Anche lì grande gruppo, grande qualità della squadra.”

I motti di Pagliuca

Mister Pagliuca conferma l’importanza della motivazione: “La squadra si deve rivedere in certi slogan, in certe scritte, presenti anche nello spogliatoio, anche un po’ intime.La squadra ha grande ambizione e rivedere questa ambizione in alcune frasi, credo sia buono.

Queste cose si fanno o in momenti troppo belli, quando è nata l’idea del sogno, o in momenti difficili, quando siamo andati a richiamare l’origine, il sacrificio, che sono aggettivi che questa squadra ha dentro.

Quando il Presidente questa estate mi chiamò per allenare la Juve Stabia non avevo memorizzato il suo numero e lo avevo associato al numero di un amico per cui lo risposi non proprio in maniera consona, ma poi tutto fu chiarito quando capii che era lui e non il mio amico.”

Guido Pagliuca continua a parlare di Juve Stabia e della stagione trionfale:

Mi associo al Direttore Elefante e ad Emanuele Tremante quando parlano del nostro ambiente.Ho trovato una grande organizzazione a Castellammare.

Nelle cose organizzate c’è qualità, c’è futuro.Il Presidente Langella è una persona di qualità che ha messo la società al centro della sua vita quotidiana che ha fatto sì di raggiungere un obiettivo importante.

Tutti hanno dato il massimo, anche quelle più invisibili, che sono contenti di stare in squadra con una grande intensità ed attaccamento.

Chiunque fa le cose con passione rende al meglio.I calciatori hanno avuto la possibilità di giocare senza alibi.

Questo ci ha portato a fare il meglio anche in classifica.I ragazzi hanno dato il massimo, a prescindere dalla vittoria del Campionato.

Mi avete conosciuto, sono una persona in cui un’ora prima e dopo la partita vien e fuori la mia ambizione e voglio trasmettere la mia ambizione.

In famiglia mi hanno insegnato che le cose vanno conquistate e nessuno mi ha regalato niente.Ciò che ho raggiunto è frutto di persone che ho tenuto di fianco e grazie alla mia determinazione.

Castellammare penso sia una città eccezionale, viva, passionale e bella dentro.

Mi piace sotto tutti gli aspetti.Al mattino quando cammino, bello il lungomare o la villa come la chiamate.”

Lo stadio e i tifosi

Senza mezzi termini Guido Pagliuca si esprime così: Lo stadio, la Curva, è una delle cose più belle di Castellammare di Stabia.

Il boato che si sente è unico.Penso sia unica la città.

C’è stata empatia con i tifosi.

Loro avevano voglia di ritornare allo stadio.Una persona dello staff mi portò a vedere un post dei tifosi in cui scrivevano che non vedevano l’ora che venisse la domenica per vederci giocare.

Questa frase mi ha emozionato tanto perchè a livello sentimentale ci riconosciamo nel concetto espresso.Non solo per battere l’avversario, ma la voglia di sfidarsi, l’ambizione, questo ci ha dato tanto.

Tutto è nato a catena da una costruzione societaria alla costruzione di una squadra giovane, fresca, con voglia di stupire.

Di conseguenza per lo staff è stato tutto più semplice.Ringrazio lo staff e la nostra curva, determinante per noi.

A Siena sono stato bene, ma qui è stato tutto diverso.

Nessuno si sarebbe mai immaginato questo epilogo.Però strada facendo si intravedeva la crescita umana e tecnica di questo gruppo splendido.

Tutti hanno portato il meglio, questo è stato il vero valore aggiunto, l’unità.

Ringrazio particolarmente i ragazzi e non li cambierei con nessuno.Sono contento veramente di tutto, della città, della squadra, della società, della tifoseria, e anche dei miei giornalisti!

Un mio amico mi ha portato un sigaro, e anche se non fumo, dopo la vittoria di un campionato ho voluto festeggiare fumandolo insieme al mio staff!”

Lifestyle e polo, su Netflix due serie prodotte da Harry e Meghan

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(Adnkronos) –
Harry e Meghan saranno i produttori esecutivi di due nuove serie Netflix incentrate sul lifestyle e sul polo.Secondo la società americana di streaming, la prima esplorerà “le gioie della cucina, del giardinaggio, dell’intrattenimento e dell’amicizia”, mentre l’altra darà “un accesso senza precedenti al mondo del polo professionistico” e al campionato US Open Polo in Florida. Gli episodi saranno realizzati dalla compagnia Archewell Productions, di proprietà dei duchi di Sussex, con Meghan che curerà entrambe le serie e Harry che invece si occuperà in particolare di quella sul polo.

Entrambe sono nelle prime fasi di produzione e titoli e date di uscita saranno annunciati nei prossimi mesi.  “Il polo è conosciuto principalmente per la sua scena estetica e sociale, ma la serie tirerà fuori anche la grinta e la passione che esiste in questo sport, con i giocatori e tutto ciò che serve per competere ai massimi livelli”, ha dichiarato Netflix, con cui i Sussex hanno già pubblicato tre documentari, come parte di un accordo multimilionario con il colosso dello streaming: Heart of Invictus, Live to Lead e il controverso documentario in sei parti Harry e Meghan.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Su Amadeus infinità di false notizie”, lo sfogo dell’ad Rai Sergio

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(Adnkronos) – “Una infinità di false notizie, riferite al contratto di Amadeus, anche attraverso autorevoli testate, stanno danneggiando l’Azienda Rai.Tutto questo è inaccettabile”.

Così l’amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio – interpellato dall’Adnkronos a margine della conferenza stampa di ‘Vivicittà’ a Viale Mazzini – il proliferare di indiscrezioni sulla trattativa della Rai con Amadeus, in vista della scadenza del contratto del conduttore il 31 agosto.Scadenza che negli ultimi giorni ha innescato rumors insistenti sul possibile passaggio di Amadeus al canale Nove del gruppo Warner Bros Discovery.  Da giorni, dopo l’incontro avuto lunedì da Amadeus proprio con l’ad Rai, si rincorrono voci e articoli su un imminente annuncio del conduttore.

A dare il via alla ridda di indiscrezioni erano state martedì mattina le battute di Fiorello durante le dirette di ‘Viva Rai2’, proseguite anche stamattina con un secco annuncio tra le risate: “Amadeus lascia la Rai e va al Nove”, ha detto lo showman.Che ha poi aggiunto: “A me non hanno offerto nulla, nessuno mi ha chiamato.

La mia risposta è: divano”, ha scherzato Fiorello.  Nell’incontro avuto con Roberto Sergio, Amadeus si sarebbe preso ancora qualche giorno per comunicare una decisione definitiva sul suo futuro.Che ci sia in ballo una offerta del Gruppo Warner Bros Discovery, per far approdare Amadeus sul canale Nove, sarebbe cosa certa. 
Voci insistenti parlano anche di un possibile ‘trasloco’ sul Nove, insieme al conduttore, del format ‘I Soliti Ignoti’, visto che il contratto di licenza della Rai sarebbe anch’esso in scadenza.

La collocazione in access prime time, come primo approdo, sarebbe indubbiamente la più sensata per il conduttore che accompagna da moltissimi anni il pubblico della fascia 20.30-21.20 su Raiuno.  Ma allo studio per lui nel gruppo Warner Bros Discovery ci sarebbe, a quanto apprende l’Adnkronos, anche la possibilità di affidare ad Amadeus la direzione artistica di un grande evento musicale, con cui il conduttore e direttore artistico delle ultime cinque edizioni di Sanremo possa raccogliere l’eredità di quell’esperienza, accompagnata da record d’ascolti e di vendite musicali. Anche l’offerta della Rai per il rinnovo contrattuale sarebbe stata riformulata più volte in queste settimane, dopo il primo ‘no’ di Amadeus alla guida di Sanremo 2025, nel tentativo di evitare l’uscita del conduttore dal servizio pubblico. 
Amadeus naturalmente tace, ma ieri ha postato sui social sia la notizia della sua conduzione delle due serate del concerto-evento ‘Una Nessuna Centomila in Arena’, che andranno in scena il 4 e il 5 maggio a Verona ma saranno poi trasmesse con una sintesi in un’unica serata su Rai1 l’8 maggio, sia il video della consegna da parte di Warner Music Italy del quadro con tutte le certificazioni ottenute dagli artisti che hanno partecipato a Sanremo negli ultimi cinque anni.Insomma, la sensazione è che, fino all’annuncio ufficiale di una decisione, tutto sia possibile.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello: “Amadeus lascia la Rai e va al Nove”

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(Adnkronos) – “Amadeus lascia la Rai e va al Nove”.L’annuncio arriva da Fiorello durante l’appuntamento mattutino di VivaRai2.

Tra battute e risate, lo showman siciliano sembra dunque confermare le indiscrezioni sul futuro professionale di Amadeus.E al momento non sono arrivate smentite. Con la sua consueta vena ironica, Fiorello ha scherzato anche sulle voci che riguardano il suo passaggio alla rete di Discovery: “Ho un contratto blindato con il mio divano.

Dopo VivaRai2 sono fermo, nulla.Nessuno mi ha chiamato, nessuno mi ha offerto niente”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessia Pifferi in aula: “Non ho ucciso mia figlia Diana, non sono un mostro”

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(Adnkronos) – “Voglio dire davanti a tutta Italia che non ho mai voluto far del male a mia figlia, non l’ho uccisa, non mi è mai passato per la mente di uccidere mia figlia, non è stata una cosa premeditata”.Sono le parole pronunciate da Alessia Pifferi, accusata dell’omicidio della figlia Diana di 18 mesi, nell’aula del processo in corso a Milano.  “Non sono un assassino o un mostro, ma sono solo una mamma che ha perso la sua bambina, mai ho pensato che potesse accadere una roba del genere alla mia bambina”, ha continuato. “Non c’è minuto o giorno in cui non penso a mia figlia Diana, non ho mai negato a mia sorella di vederla.

Diana è venuta al mondo all’improvviso, non sapevo di essere incinta, l’ho accettata è stata il regalo più bello che la vita potesse regalarmi”, ha detto ancora Pifferi aggiungendo: “I miei familiari sapevano delle problematiche che avevo ma non mi hanno mai detto nulla, se crescendo me ne avessero parlato non so che metodo di cura avrei potuto fare ma mi sarei curata e penso che oggi sarei ancora con Diana e non ci troveremmo in questa situazione drammatica”. “Sto già pagando il mio ergastolo avendo perso la mia bambina”, ha quindi affermato la donna ricordando che “in carcere sono stata picchiata dalle detenute a San Vittore, mi urlano ‘mostro’ o ‘assassina devi morire’, ma non ho mai pensato o premeditato che potesse accadere una cosa così terribile a mia figlia, non ho mai voluta ammazzarla, non mi è mai passato dalla testa di ammazzare mia figlia”. Poco prima i giudici di Milano avevano detto no all’integrazione della perizia psichiatrica per Pifferi. “Non appare assolutamente necessario l’integrazione della perizia richiesta dalla difesa, alla luce delle approfondite valutazioni psichiatriche del perito e dei consulenti delle parti” e per questo “rigetta la richiesta della difesa”, La “tragica morte della piccola Diana” inizia il 14 luglio del 2022 e si conclude il 20 luglio, “stiamo parlando di sei giorni in cui la figlia dell’imputata, di appena un anno e mezzo, resta sola in casa senza nessuno, senza nessun tipo di assistenza e cura, senza un’alimentazione adeguata, senza cibo, acqua o latte che possa assicurarle la sopravvivenza”.E’ iniziata così la requisitoria del pm di Milano Francesco De Tommasi che si appresta a chiedere la condanna di Alessia Pifferi. Per una bambina di un anno e mezzo “sei giorni è un’eternità” e così, in una culletta, “si conclude la parabola triste, sfortunata, di questa bambina” che ha “patito sofferenze atroci, terribili, che si è spenta lentamente all’esito di un processo di progressivo indebolimento delle funzioni vitali fino a perdere la vita”.

Diana era sola in casa “perché la madre invece di adempiere ai propri dovere, stare accanto alla figlia, l’ha lasciata sola ed è corsa dal suo compagno” ha aggiunto. I giudici della corte d’assise di Milano hanno acquisito, su richiesta della difesa, nuova documentazioni medica in cui si dimostra che Alessia Pifferi , aveva – durante l’epoca scolastica – “turbe psichiche e gravi ritardi cognitivi” tanto che la giovane aveva un insegnante di sostegno.Cartella clinica e documenti originali alla cui acquisizione non si sono opposte né la procura, che ha presentato una propria memoria, né la parte civile, ma che per il pm Francesco De Tommasi raccontano “di una donna che non esiste più” e di una imputata priva di patologie che impediscono di riconoscere la sua responsabilità nella morte della figlia. Per questo motivo la difesa aveva chiesto di consentire un’integrazione della perizia dello psichiatra Elvezio Pirfo, scelto dai giudici di Milano per sciogliere il nodo sulla capacità di intendere e volere di Alessia Pifferi. Per la pubblica accusa “dobbiamo valutare Alessia Pifferi per come era in quella maledetta settimana, dal 14 al 20 luglio del 2022” e la nuova documentazione clinica “ci parla di una persona di 30 anni fa che non esiste più.

Forse non avrà il massimo del quoziente intellettivo, ma sa far funzionare la testa.Ritengo giusto acquisire questa documentazione, ma oggi dovrà essere giudicata per un fatto gravissimo e investire nuovamente lo psichiatra Pirfo – su due persone completamente diverse – comporterebbe un allungamento dei tempi del dibattimento che ha offerto tutti gli elementi necessari per decidere.

Ora tocca a voi prendere la decisione finale”.Per Pirfo l’imputata è capace di intendere e volere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, murales per Giuliana Minuzzo la prima italiana a conquistare medaglia ai Giochi invernali

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(Adnkronos) – La prima atleta italiana a conquistare una medaglia ai Giochi Olimpici invernali di Oslo 1952, nonché la prima a prestare il giuramento delle atlete e degli atleti quattro anni dopo in occasione di Cortina 1956.Deloitte celebra la sciatrice alpina Giuliana Minuzzo con un murales in via Tortona 21 a Milano, accendendo i riflettori su una figura sportiva femminile poco conosciuta, ma in grado di ispirare le nuove generazioni.  L’opera è stata voluta da Deloitte nell’ambito della partnership con Fondazione Milano Cortina 2026.

Deloitte Italia è infatti partner nei servizi professionali di Milano Cortina 2026 nel percorso che porterà il nostro paese a ospitare i prossimi Giochi olimpici e paralimpici invernali. “Più di tutte la storia di Giuliana Minuzzo – commenta Fabio Pompei, ceo di Deloitte Italia – racconta quanto non sia importante arrivare primi, bensì quanto può essere significativo l’impatto di una storia sportiva d’eccezione.Il nostro network crede fermamente che i sani valori dello sport – inclusione, rispetto, lealtà – possano contribuire a costruire un futuro migliore e che il talento e le capacità delle figure femminili vadano valorizzati con forza, proprio come in tutti gli altri ambiti della nostra società”. Deloitte ha scelto di realizzare l’opera nelle immediate vicinanze della sede milanese, per restituire valore al quartiere che da anni ospita circa 7.000 persone.

Il network di Deloitte in Italia conta oltre 13.000 persone dislocate su tutto il territorio nazionale.L’opera è stata realizzata in collaborazione con il collettivo Orticanoodles. La sciatrice alpina Giuliana Minuzzo, una delle più importanti del dopoguerra sul panorama internazionale, in carriera ha conquistato due medaglie olimpiche, una mondiale e sedici ai campionati italiani, grazie a un talento polivalente che le ha permesso di competere ad altissimo livello in slalom speciale, gigante, discesa libera e combinata.

Quella storica prima volta, a Oslo nel 1952, l’ha resa il simbolo autentico di un traguardo universale, che ha spalancato le porte verso il futuro allo sport italiano e non solo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, rapporto: “Migliorata relazione operatori settore-clienti attraverso canali digitali”

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(Adnkronos) – Il settore Energy ha migliorato significativamente il rapporto con i propri clienti in Italia attraverso i canali digitali.Gli operatori del settore sono, infatti, tra le aziende italiane che meglio conoscono i propri clienti: l’80% ritiene che la propria conoscenza sia almeno sufficiente (vs 50% nel 2022), con una media di 6,7 su 10 (vs una media complessiva per tutti i settori di 6,05) e il 40% la valuta buona o ottima.

Queste sono le principali conclusioni del rapporto sulla digitalizzazione della relazione con i clienti presentato da Minsait e realizzato in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.  “Le aziende energetiche hanno fatto un passo avanti nella comprensione dei propri clienti e nell’instaurazione di un rapporto personalizzato e di eccellenza con loro attraverso i canali digitali.Tuttavia, ci sono ancora margini di miglioramento in termini di integrazione tecnologica tra canali e piattaforme di aggregazione e gestione dei dati, su cui si è investito negli ultimi anni”, ha affermato Erminio Polito, direttore Energy & Utilities di Minsait in Italia. La conoscenza dei clienti si basa sulla capacità del settore di raccogliere, analizzare e integrare i dati, grazie anche agli investimenti nelle piattaforme di gestione dei clienti (CRM), diffuse in tutte le aziende, ma anche su sistemi più avanzati, come le Customer Data Platform.

I software di Voice of the Customer e le piattaforme di Marketing Automation sono diffusi invece in circa la metà delle aziende del settore.  C’è ancora spazio per migliorare, invece, nell’integrazione delle piattaforme con i canali: solo la metà delle aziende ha raggiunto un livello di integrazione avanzato, in grado di garantire una comunicazione flessibile e tempestiva e il 42% ha attivato invece integrazioni puntuali con i canali.Quelli più utilizzati dal settore sono il Contact Center e i canali proprietari come sito web e punto vendita.

Rilevante anche il ruolo dell’e-mail, che viene utilizzata per l’invio di DEM promozionali ai propri clienti o per proporre offerte commerciali ai prospect.Aggregatori e comparatori di prezzi online vengono utilizzati soprattutto come canale per farsi conoscere dai consumatori. Emerge, inoltre, lo sviluppo del canale Contact Center, che non è relegato al solo ruolo di assistenza, ma supporta l’azienda anche nelle attività di vendita.

In questo ambito, quasi la totalità delle aziende ha investito in progettualità di AI a servizio del Customer Care.Le più diffuse sono i motori di ricerca intelligenti a supporto degli operatori (39%) e i tool di Next-Best Offer e Next-Best Action per dare suggerimenti agli operatori su come approcciarsi ai clienti o che prodotto/upgrade proporre loro (35%). Le aziende che afferiscono al settore Energy evidenziano un approccio piuttosto maturo per quanto riguarda l’onboarding digitale: l’88%, infatti, gestisce completamente o parzialmente il primo riconoscimento in modalità elettronica.  Nella maggior parte dei casi (73%), l’onboarding può essere effettuato in maniera equivalente in presenza o da remoto, mentre nel 15% delle aziende è unicamente previsto il canale digitale.

A queste si sommano inoltre realtà che permettono di completare il processo di riconoscimento da remoto solo per alcuni servizi o casi d’uso (3%).Completa il quadro un 7% di imprese che richiede invece la presenza fisica, preferendo quindi instaurare una relazione con il proprio cliente con un primo contatto face-to-face. Per quanto riguarda la sicurezza nella fase di onboarding, il 33% delle aziende gestisce attualmente l’autenticazione dei clienti sui canali online tramite singolo fattore di autenticazione, sebbene il 56% di esse stia valutando o abbia già in programma di introdurre un ulteriore passaggio di sicurezza nel corso dei prossimi 12 mesi.

Nella protezione dei dati, il 52% delle imprese dichiara di applicare principi di privacy-by-design o privacy-by-default nell’integrazione o sviluppo di nuove piattaforme, affiancato da un 38% che invece applica tali principi solo su piattaforme che gestiscono dati più sensibili. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)