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Vaccini, Landazabal (Gsk): “Usare tecnologia per chiamata attiva aumenta copertura”

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(Adnkronos) – “In questo momento abbiamo tecnologie di comunicazione che ci permettono di inviare messaggi a tutti i cittadini.Bisogna sfruttare queste tecnologie per creare l’opportunità di una chiamata attiva ai cittadini su quale vaccinazione fare per prevenire” la specifica “malattia”.

Lo ha detto Fabio Landazabal, presidente e Ad Gsk Italia, nel corso del Digital Health Forum che si è tenuto oggi a Roma a Palazzo Wedekind.  L’uso della tecnologia, “dove già accade – continua Landazabal – ha permesso di aumentare la copertura vaccinale che oggi, negli adulti e nei pazienti a rischio, è molto bassa.Bisogna sfruttare tutte le risorse sul digital per strutturare questa chiamata attiva efficace.

Invecchiare attivamente vuol dire migliorare la qualità di vita.La prevenzione vaccinale – conclude – è importante, ma il cambio dev’essere totale e nello stile di vita”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Campagnoli (Gsk): “Mepolizumab efficace in 4 patologie con alterazione eosinofili”

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(Adnkronos) – “Attraverso la ricerca abbiamo sviluppato l’anticorpo monoclonale mepolizumab, diretto contro l’interleuchina-5, che ha dimostrato la sua efficacia clinica in quattro differenti patologie: l’asma eosinofilico severo, la rinosinusite cronica con poliposi nasale, la granulomatosi eosinofila con poliangite e la sindrome ipereosinofila.Ad accomunare queste quattro patologie è un’alterazione della funzione degli eosinofili, target che con mepolizumab possiamo controllare, avendo quindi efficacia clinica”.

Lo ha detto Elisabetta Campagnoli, Specialty Medical Head di Gsk, in occasione della conferenza stampa promossa da Gsk oggi a Milano, durante la quale è stato presentato lo studio condotto da un team multidisciplinare composto da immunologi e otorini dell’ospedale Careggi di Firenze, che ha investigato il ruolo degli eosinofili infiammatori nella severità clinica dell’asma grave eosinofilico e l’efficacia dell’anticorpo monoclonale mepolizumab come equilibrante.  Lo studio, pubblicato dalla rivista ‘Allergy’, ha rilevato infatti che il trattamento con l’anticorpo monoclonale mepolizumab ripristina il bilanciamento fisiologico fra i sotto fenotipi di eosinofili, riportando i livelli di eosinofili ‘buoni’ e ‘cattivi’ a quelli osservati nei soggetti sani, spiegando così come il farmaco possa consentire di controllare una patologia così severa ed impattante.  “Le patologie respiratorie sono un campo nel quale Gsk ha sempre investito in ricerca.In particolare – illustra Campagnoli – negli ultimi anni c’è stata un’evoluzione, con investimenti in una ricerca volta alla conoscenza delle patologie e dei meccanismi patologici attraverso i quali nascono i sintomi e le patologie stesse.

Nei nostri studi clinici e registrativi abbiamo sempre valutato l’impatto sulla qualità di vita dei pazienti.Anche negli studi di pratica clinica, che stanno iniziando ad emergere, lo scopo è valutare l’impatto sul sintomo e, quindi, permettere ai nostri pazienti di avere una qualità di vita migliore.

La nostra pipeline è sempre volta all’innovazione e a capire quali possono essere i prossimi passi.Quello più vicino a noi, temporalmente parlando, è un farmaco ‘long acting’ che ha un meccanismo d’azione simile al mepolizumab, ma che può avere il vantaggio, qualora i risultati siano positivi, di avere una somministrazione ogni sei mesi.

Ciò risponderebbe al bisogno di migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti e la sostenibilità di tutto il sistema”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incidente in viale Angelico: muore 77enne alla guida di una moto

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(Adnkronos) – Gli agenti dei Gruppi I Prati e Gpit della Polizia Locale sono intervenute per un grave incidente avvenuto in piazzale Maresciallo Giardino, all’altezza di viale Angelico, dove intorno alle 14.15, per cause ancora in corso di accertamento, una moto Bmw guidata da un 77enne si è scontrata con una Fiat Panda.  Morto, subito dopo l’impatto, l’uomo in sella alla moto.Alla guida dell’auto una 60enne straniera che si è subito fermata a prestare i primi soccorsi.

Chiuso il tratto di piazzale Maresciallo Giardino, tra viale Angelico/ Durazzo e l’intersezione semaforica con circonvallazione Clodia.Ulteriori indagini sono tuttora in corso da parte degli agenti del I Gruppo Prati della Polizia Locale per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Il vino nuoce alla salute’, Lollobrigida: “Pronti a contestare etichette allarmistiche Belgio”

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(Adnkronos) – “Il Belgio oggi sembra proporre etichette analoghe a quelle irlandesi per le bevande alcoliche e noi abbiamo formalizzato la nostra contestazione rispetto a una violazione delle regole di mercato”.Ad annunciarlo all’Adnkronos è il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rispetto alla messa a punto di una proposta di parere circostanziato contro la normativa del Belgio.  
Il ministero belga infatti ha approvato un piano interfederale che impone dal 2025 etichette con avvertenze sanitarie su vini, birre e distillati, sui potenziali danni per la salute e impone anche le stesse avvertenze sugli spot pubblicitari.  “Su questo noi crediamo non tanto di fare gli interessi dei cittadini e degli imprenditori italiani ma di fare l’interesse di tutti quelli che credono in un’Europa che rispetta le regole e che non utilizza le leggi del singolo Stato per danneggiare gli altri stati dell’Unione”, ha detto Lollobrigida.  “Informare e contrastare l’alcolismo è un dovere che noi come tutti apprezziamo – ha aggiunto il ministro – cercare di condizionare il mercato che deve restare nell’ottica dei trattati europei rispettoso delle produzioni e delle identità di ognuno lo riteniamo un metodo non corretto.

Lo abbiamo sollevato con l’Irlanda che ha un grande problema di alcolismo non legato al vino ma a un abuso di alcolici, concentrato peraltro in alcuni giorni della settimana, problema che l’Irlanda dovrebbe approcciare con una dinamica informativa ed educativa simile a quella che nella nostra cultura assumiamo naturalmente fin da giovani quando i nostri genitori ci educano ad un consumo moderato in un regime di alimentazione bilanciata.  Insorge via social sulla decisione belga anche Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive all’ospedale Policlinico San Martino di Genova. “In Belgio scriveranno sulle bottiglie di vino ‘nuoce gravemente alla salute’.E delle loro patate fritte vogliamo parlarne?

Vendute e promosse ad ogni angolo delle strade: le frites sono così buone per la doppia frittura fatta con il grasso bovino ‘Blanc de bœuf’ e condite con quantità generose di maionese o altre salse”, scrive Bassetti su X stigmatizzando la decisione del Paese europeo di apporre etichette ‘d’allarme’ su tutti gli alcolici, compresi vino e birra: “Due pesi e due misure…”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Martha di Norvegia e lo sciamano a Theodora di Grecia e l’avvocato: le ‘aristonozze’ del 2024

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(Adnkronos) – Ha rinunciato ai suoi titoli e all’appannaggio reale, sfidando l’opinione pubblica e un intero Paese.Finalmente Martha Louise di Norvegia sposerà lo sciamano afroamericano Durek Verret, guru spirituale dei divi di Hollywood, da Gwyneth Paltrow a Antonio Banderas, in nozze da favola, fissate per il prossimo 31 agosto, nella città di Geiranger, sulle rive del fiordo omonimo, dichiarato patrimonio dell’Umanità.

Un’unione osteggiata e combattuta che avrà comunque un lieto fine, da subito paragonata a un romanzo ‘rosa’ alla ‘Bridgerton’ con Verret nel simbolico ruolo del fascinoso Regé -Jean Page.Lui, 47 anni, fisico possente, sguardo ammaliante e carismatico, lei 50 anni, madre di tre figlie (Maud Angelica, Leah Isadora, Emma Talluh), vedova e divorziata del fu scrittore Ari Behn, morto suicida.  Un happy end comunque atteso in Norvegia e annunciato sfidando il protocollo.

Sono stati, infatti, Martha Louise e Durel Verret a dare notizia del matrimonio sui loro profili social (‘my beloved Princess Martha Louise an I are happy to announce…’).Cambiano i tempi e anche le monarchie si evolvono.

Del resto la primogenita dell’attuale sovrano, dopo aver conosciuto il suo attuale fidanzato, aveva condiviso con i followers interessanti riflessioni sul razzismo e sul rapporto con “le persone di colore.Ho dato per scontato i miei diritti – scriveva -Non ho mai analizzato a fondo cosa fosse il razzismo”.

E ha promesso che non sarà “operativa tra i senior royals, eviterò poi di usare i mie titoli a scopi privati”.  Nulla di scontato per Martha Louise di Norvegia e Durek Verret anche se alla corte di Norvegia i matrimoni sono sempre stati avversati, soprattutto all’interno della casata dei Glucksburg.L’attuale sovrano attese oltre 10 anni prima di impalmare la bellissima, ma non aristocratica, Sonja Haraldsen, con tanto di ferrea opposizione del padre di lui, il principe Olav, che dopo tanto struggimento acconsentì alle nozze accompagnando la futura regina all’altare.

Anche il futuro re, Haakon Magnus, ha dovuto lottare per imporre la scelta di una sconosciuta commoner, Mette-Marit Tjessem Hoiby, già madre di un bambino e compagna di uomo noto alle forze dell’ordine.Un destino che accomuna quasi tutti i membri della corte di Norvegia che potrebbe riassumersi in una semplice didascalia ‘ominia vincit amor’.  Ma quello di Martha Louise e Durek Verret è solo uno degli aristo- matrimoni in programma per il 2024.

Celebrazioni spesso open air, nelle tenute o nelle fincas di famiglia, come quello recente tra Teresa Urquijo y Moreno, nipote di Juan Carlos di Spagna, analista finanziaria e il politico Josè Luis Martinez Almeida che si è svolta al El Canto de la Cruz, in località Colmenar Viejo a 30 chilometri da Madrid. E sempre in Spagna Victoria Lope Quesada, nipote della principessa Anna di Francia e del defunto duca di Calabria, 27 anni, studi all’università di Yale e a Glion in Svizzera, dirà ‘si’ all’uomo d’affari Enrique Moreno de la Cova y Ybarra.Discendente dai Borboni di Francia, Victoria è la figlioccia di Felipe VI, tra gli amici più cari del padre della sposa, Pedro Lopez Quesada.

Attesa al matrimonio la famiglia reale di Spagna al gran completo.  Finalmente una buona notizia dalla terra di Albione dopo la malattia che ha colpito Carlo III e la principessa del Galles, il divorzio dopo tre anni di convivenza con Lindsay Wallace, di Peter Phillips, figlio di Anna d’Inghilterra.Il 7 giugno Hugh Crosvenor, settimo duca di Westminster, l’uomo più ricco d’Inghilterra e partito più ambito, sposerà l’eterna fidanzata Olivia Henson, 30 anni, mite, discreta, studi in lingue, una passione per l’Italia e la Spagna.

Tutta l’aristocrazia inglese, e non solo, si darà appuntamento nella splendida tenuta di famiglia di Eaton Hall nella regione dello Cheshire.  E dall’Inghilterra alla Grecia.Dopo una lunga convivenza la ‘petite’ della famiglia reale di Grecia, la principessa Theodora, attrice, sposerà in autunno ad Atene ‘l’elu de son coeur’, Matthew Kumar, conosciuto a New York, ricco e affascinante avvocato di origine indiana.

Una celebrazione rinviata più volte, a causa del Covid prima e poi della scomparsa di Costantino di Grecia.  Piccole principesse crescono (e si sposano) anche all’interno della famiglia di Bourbon- Parme.Un anno dopo il fratello Amaury, convolato con Pélagie de Mac Mahon la scorsa estate, Elisabeth si unirà davanti a Dio, dopo la cerimonia religiosa che si è svolta lo scorso 24 febbraio, a Xavier Denis, analista finanziario.

Festeggiamenti in Normandia, il 6 luglio, con tutta probabilità nella chiesa di Saint- Aubin de Tourouvre, già scelta dalla sorella Charlotte per unirsi al diplomatico originario del Guatemala Javier Valladares Urruela. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blue forum, risorse e formazione per rilanciare economia del mare

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(Adnkronos) – Terza giornata per il summit nazionale sull’economia del mare ‘Blue Forum’, in corso a Gaeta.Investimenti al centro del dibattito con il focus ‘Investiamo nell’economia del Mare’.

Ad aprire i lavori il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, che in un video messaggio dice: “il governo sta lavorando, compatibilmente con le risorse finanziarie, a rendere strutturale la tonnage tax.Si è pensato di introdurre un meccanismo di forfettizzazione che però non è un regime strutturale, viene a scadenza e l’obiettivo del governo è che questo regime continui ad essere applicato, così da non sfavorire il settore nautico interno rispetto ad altri comparti”. Anche oggi, a fare gli onori di casa, Giovanni Acampora, presidente di Assonautica Italiana, per il quale “il confronto che abbiamo avviato in queste giornate ha l’obiettivo di proporre una programmazione italiana unica di investimenti strategici per il 2025-2027 sull’Economia del mare, in coerenza con le strategie del Piano Triennale del Mare.

Serve una mobilitazione di risorse senza precedenti per mettere le imprese italiane in condizione di affrontare le necessarie transizioni in materia di energia, ambiente e digitalizzazione”. Per il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, “una nazione che ha 8000 km di costa abbia anche bisogno di una formazione diffusa, di mettere in rete tutti gli istituti di formazione.Il progetto di un’università del mare potrebbe oggi essere rivalutato perché il Mediterraneo, grazie al governo Meloni e alla sensibilità della Premier nella costruzione del Ministero del mare, ha ora una nuova prospettiva, una visione diversa, operativa”.  Luca Squeri, IX Commissione Camera dei Deputati, evidenzia: “da qui al 2050 dovremmo decarbonizzare e sostituire con energie rinnovabili e nucleare.

Nel 2022 abbiamo rischiato di rimanere senza energia: il mare ci dà la possibilità di far arrivare gas non utilizzando i gasdotti di terra ma le strutture costiere e i rigassificatori.L’energia marina potenzialmente potrebbe soddisfare tutta l’energia che il mondo richiede.

Il mare nel suo produrre energia ha una potenzialità straordinaria”. Nicola Procaccini, europarlamentare FdI e presidente del gruppo parlamentare Ecr, sottolinea come “la riforma degli Ets grava sul trasporto marittimo e che fa sì che il trasporto marittimo e intere nostre infrastrutture decisive, come il Porto di Gioia Tauro, siano in enorme difficoltà per questa tassa che devono pagare i trasportatori perché crea uno squilibrio in termini di concorrenza rispetto a chi viaggia in altri porti.Cosa che porta ad uno svantaggio competitivo.

Dobbiamo guardare al mare con un approccio più equilibrato”. In merito alla cabina di regia istituita dalla Regione Lazio, Pasquale Ciacciarelli, assessore Politiche del Mare Regione Lazio, spiega che “sono state messe a terra risorse importanti.Tra qualche ora approviamo in giunta i provvedimenti per l’erosione costiera.

Ora è il momento di cominciare a fare un ragionamento che veda la Regione Lazio protagonista anche per quanto riguarda il porto gestito direttamente dal Governo, penso a Civitavecchia e Gaeta.Il tema dei porti green deve essere implementato nella nostra Regione.

Ci stiamo lavorando con una sinergia mai forte come in questo mandato con il Governo nazionale con il quale siamo in contatto continuamente per calare nei territori le strategie”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rischio attacco Teheran, gli arsenali di Iran e Israele a confronto

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(Adnkronos) – In attesa di un ormai sempre più imminente attacco iraniano contro Israele, gli esperti mettono a confronto le capacità missilistiche dei due Paesi.La Repubblica islamica dispone di nove tipi di missili in grado di coprire i mille chilometri che separano il paese da Israele: i Sejjil, Khaibar, Emad, Shahab 3, Ghadr, Paveh, Fattah-2, Kheibar Shekan e Haj Qasem sono tutti in grado di superare questa distanza.

Israele dispone da parte sua di un arsenale in grado di rispondere, anche se nessun sistema di difesa è totalmente infallibile. Un eventuale confronto – escluso quello diretto tra forze dei due paesi ed escluso il ricorso alle forze navali – implicherebbe l’uso di aerei, missili e droni.Secondo il Daily Mail l’aviazione israeliana è superiore a quella iraniana grazie, tra le altre cose, ai caccia forniti dagli Stati Uniti, tra questi gli stealth F-35 e gli ultimi caccia F-15 e F-16.

Israele ha anche almeno 100 aerei in più rispetto all’Iran.  Per contrastare le capacità missilistiche di Teheran, Israele dispone di un sistema di difesa aerea a più livelli che include l’Iron Dome, la Fionda di David e l’Arrow 2 e 3.L’Iron Dome può intercettare droni, missili balistici e da crociera e ha una portata fino a 120 chilometri.

La Fionda di David, con una portata fino a 250 chilometri, può anche intercettare i droni, compresi quelli lanciati ad una distanza di 2mila chilometri.Di recente ha abbattuto un drone sul Libano. L’Arrow 2 è in grado di intercettare minacce fino a 1.500 chilometri, compresi i missili balistici.

Il più avanzato Arrow 3 può intercettare missili dotati di testata nucleare o chimica fino a 3mila chilometri.Dall’inizio della guerra, il sistema Arrow ha intercettato tre missili lanciati dagli Houthi in Yemen e l’Arrow 3 ha intercettato un missile balistico terra-terra sparato dagli Houthi.  Il portavoce delle Forze di difesa israeliane, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha dichiarato ieri che le difese missilistiche israeliane hanno intercettato e neutralizzato con successo migliaia di minacce in arrivo “ma non esiste difesa sigillata ermeticamente”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Ferrari di Elseid Hysaj prende fuoco: “Sto bene, difetto dell’auto”

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(Adnkronos) – Sono stati momenti di paura quelli vissuti giorni fa dal calciatore della Lazio Elseid Hysaj.Mentre era al volante della sua Ferrari, insieme alla famiglia, è partito un principio di incendio. “Voglio precisare che sto bene, e stanno bene anche le persone che erano con me.

Un difetto dell’auto – ha chiarito il difensore – ha provocato un principio di incendio mentre stavo percorrendo una strada, mi sono subito accorto della situazione e mi sono accostato, per fortuna senza alcun danno a persone o altri veicoli.Non si è trattato di un incidente stradale, chiarisco che è tutto ok e sono concentrato sulla partita di stasera”, ha concluso ringraziando quanti, in queste ore, gli stanno mandando messaggi.  “Non si è trattato di un incidente con un altro veicolo, e fortunatamente, anzi miracolosamente, nessuno è rimasto ferito” dice all’Adnkronos l’avvocato del calciatore della Lazio, Erdis Doraci. “Ma sarebbe davvero potuta essere una tragedia.

Prima la perdita dell’olio e di alcuni pezzi di motore, poi la scintilla, uno scoppio e la macchina ha preso completamente fuoco.Grazie a Dio tutte e tre le persone a bordo sono riuscite a scendere dal mezzo in tempo”. “La macchina non è stata comprata direttamente dalla Ferrari, ma appena quindici giorni prima del rogo da un concessionario, con il quale sto aspettando di mettermi in contatto – precisa il legale -.

Nonostante questo la casa di Maranello ci ha contattato dandoci piena disponibilità, anche se l’auto non è stata comprata dal mio assistito direttamente da loro”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva ‘M.A.D.E’, docuserie in 10 episodi per valorizzare l’eccellenza italiana della moda

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(Adnkronos) – Una docuserie in dieci episodi di breve durata che mostra in modo intimo e misurato le idee, la passione e le competenze alla base del lavoro e delle creazioni di assoluta eccellenza realizzate da alcune tra le più rappresentative imprese artigiane del gruppo O.T.B. È questo il racconto sviluppato e prodotto da frame by frame per la campagna M.A.D.E., Made in Italy, Made Perfectly, voluta dal gruppo Otb di Renzo Rosso per promuovere e valorizzare la filiera italiana della moda vincitrice del Premio Speciale Film Impresa-Unindustria alla Creatività e che il prossimo 15 aprile, in occasione della prima Giornata nazionale del Made in Italy, verrà lanciata su tutte le piattaforme di comunicazione Otb. Lo studio di post-produzione ed effetti visivi tra i più importanti e riconosciuti in Italia, fondato a Roma da Davide Luchetti e Lorenzo Foschi ha realizzato negli ultimi 30 anni alcuni tra i più celebri spot, campagne di advertising e di comunicazione, oltre ad aver prodotto e firmato gli effetti visivi e la post-produzione di centinaia di titoli per il cinema e serie tv dal successo nazionale e internazionale, che gli sono valsi diversi premi come l’ultimo David di Donatello per gli effetti visivi di Siccità di Paolo Virzì. Per la docuserie M.A.D.E frame by frame ha curato la produzione e lo sviluppo del concept con la regia di Francesco di Giorgio, il lavoro portato avanti è stato incentrato sulla valorizzazione dei dettagli che rendono unica ogni azienda del polo della moda e del lusso internazionale di OTB attraverso quadri iconici in cui si avvicendano passione, competenze e avanguardia tecnologica.In ogni episodio, i protagonisti, dal Ceo all’artigiano, compaiono in un ritratto posato: una sospensione narrativa che rivela personalità, umanità ed esperienza.

Il suono in presa diretta racconta spazi, macchinari e gesti: il cut, spesso violento, del fondo sonoro tra uno shot e l’altro è una cifra stilistica della serie che ancora ogni fotogramma alla realtà ritratta e sottolinea quanti elementi diversi siano presenti nella stessa azienda. “Il nostro dipartimento dedicato alla comunicazione corporate ha accolto con grande favore la sfida lanciata dal gruppo OTB e dal visionario Renzo Rosso – commenta Lorenzo Foschi, fondatore di frame by frame – e siamo felici di aver contribuito al successo della campagna M.A.D.E.Con il nostro team, guidato dalla produttrice esecutiva Connie Godano, abbiamo esplorato le nuove possibilità della comunicazione d’impresa legate alla serialità e alle numerose opportunità offerte dal digitale con un racconto essenziale, ma intenso e costruito come un documentario a puntate: dieci storie, in grado di fotografare l’unicità che si cela dietro il ‘saper fare’ delle eccellenze italiane del Made in Italy (Manualità, Artigianalità, Dedizione ed Eccellenza.

Questa volta lo abbiamo fatto senza l’ausilio degli effetti speciali se non quelli che la realtà degli artigiani ha saputo regalarci”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare, Rampelli: “Piano Mattei ha ridato centralità al Mediterraneo”

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(Adnkronos) – “Penso che gli investimenti sulle politiche del mare siano multidirezionali.Dobbiamo recuperare un divario rispetto al passato ma penso che negli ultimi due anni è stato fatto un lavoro gigantesco.

Confermato dal fatto che siamo dotati di linee guida con il ‘Piano del mare’, con tutte le attività di cui si compone questo settore.Non dobbiamo sederci sugli allori perché questa sfida avrà un esito positivo, anche per i settori economici che lavorano con il mare, solo e soltanto se diventerà un patrimonio comune”.

Lo ha detto Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Camera, in occasione del 3° Summit nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum a Gaeta.  “Da questo punto di vista, oltre le meritevoli attività economiche svolte sul mare – ha sottolineato Rampelli – è importante lavorare sulla formazione, completare i percorsi affiancando questi istituti fondamentali che specializzano i nostri ragazzi e poi gli consentono di avere un ruolo operativo a bordo delle navi.Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, oltre al ministro Musumeci, perché un altro elemento fondamentale che ci ha dato protagonismo è il ‘Piano Mattei, che ha ridato all’Italia un grande protagonismo.

Capace anche di trascinare il commissario europeo Ursula von der Leyen per più volte in Algeria, Tunisia, Lampedusa”.Abbiamo “fatto diventare il Mediterraneo, che è un tratto identitario dell’Italia, un punto di non ritorno anche per le politiche europee che prima consideravano l’unico mare esistente il mare del Nord” ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Capaccioli (Gbc Italia): “Direttiva case green costerà fino a 55mila euro a famiglia”

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(Adnkronos) – “Gbc Italia è a disposizione del Governo con i propri contenuti tecnici.Si parla di un costo di 275 miliardi di euro per l’operazione, una spesa che oscillerà tra i 20 e i 55 mila euro a famiglia.

Ecco perché bisogna partire immediatamente in maniera concreta, predisporre un recepimento tenendo presente le peculiarità del nostro territorio, come il rispetto dei requisiti di resilienza e quindi di risposta sismica dell’edificio che, purtroppo, questa direttiva non prende in considerazione”.Lo ha detto Fabrizio Capaccioli, presidente del Green building council Italia, a margine del 3° Summit nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum a Gaeta.  “Alla base della Direttiva Epbd4 il principio dell’ Energy efficiency first – sottolinea Capaccioli – entro il 2030 la prima tappa di riduzione dei consumi del 16% e del 20-22% entro il 2035.

La direttiva pone una restrizione chiave: la maggior parte delle ristrutturazioni dovrà coinvolgere il 43% degli edifici meno efficienti.Questo significa che gli obiettivi non potranno essere raggiunti solo attraverso la costruzione di nuovi edifici; in Italia, particolare attenzione sarà data alle ristrutturazioni di cinque milioni di edifici esistenti.

Ora resta l’approdo sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.Sarà responsabilità dei singoli Paesi fissare le strategie e le azioni necessarie per raggiungere tali traguardi attraverso i loro piani”.  L’approvazione della direttiva ‘case green’ da parte dell’Ue “rappresenta un passo significativo verso l’obiettivo comune di un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050.

Tuttavia – fa notare Capaccioli – è importante considerare con attenzione le implicazioni e le sfide che questa direttiva potrebbe comportare per l’Italia. È necessario adottare un approccio equilibrato e pragmatico nell’implementazione di queste nuove norme, garantendo una transizione graduale e sostenibile verso un ambiente edilizio a basse emissioni di carbonio”.Gbc Italia “si impegna a lavorare in collaborazione con le istituzioni per trovare soluzioni che concilino l’obiettivo di riduzione delle emissioni con le esigenze e le peculiarità del contesto italiano, a partire dal tema della resilienza degli edifici.

La direttiva – conclude – non affronta specificamente l’aspetto sismico delle costruzioni.Per l’Italia e per altre regioni sismiche, questa è una questione di vitale importanza, per garantire la sicurezza delle persone e la protezione degli edifici in caso di eventi sismici”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Procaccini (FdI): “Cambiare riforma Ue, ora crea squilibrio di concorrenza”

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(Adnkronos) – “La riforma europea dei trasporti grava sul trasporto marittimo facendo si che intere strutture come i porti siano in enormi difficoltà perché questa tassa che devono pagare i trasportatori crea uno squilibrio di concorrenza rispetto a coloro che viaggiano in altri mari, in altri porti.E naturalmente questo significa avere uno svantaggio competitivo talvolta anche drammatico”.

Lo ha detto Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia, intervenendo al 3° Summit nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum a Gaeta.  “Credo che si debba fare una considerazione sul modo con cui è stato visto il mare nel corso dell’ultima legislatura europea – sottolinea Procaccini – Vale per il mare quello che si può dire per la terra.Si è ritenuto che gli esseri umani fossero nocivi per l’ambiente e dunque dovessero essere esclusi come se la natura fosse meglio tutelata se abbandonata a sé stessa.

Mi viene in mente anche la pesca, oltre che al trasporto”.I pescatori si sono visti “gravare una serie di oneri che hanno danneggiato un settore che già si sta spegnendo.

Tra gli oneri caricati c’è il fatto che tutti i pescherecci dovranno essere pieni di telecamere come se fossero delle banche.Oppure l’onere di registrare ogni pesce preso.

Dal nuovo Parlamento europeo ci dovranno essere investimenti e non ostacoli perché gli esseri umani sono i migliori manutentori del mare” conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rischio cardiovascolare, Bilato (Anmco): “Cura innovativa efficace”

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(Adnkronos) – Il colesterolo Ldl, causa nota di eventi cardiovascolari, può essere controllato con “farmaci innovativi molto efficaci, in grado di abbassarlo dell’85%”.Inoltre, grazie a “una somministrazione ogni 6 mesi, garantiscono anche l’aderenza alla terapia”, cosa altrettanto importante visto che “la metà dei pazienti, dopo un anno di trattamento con statine, ne interrompe l’assunzione”, condizione che può “triplicare il rischio di un evento”.

Lo ha detto Claudio Bilato, direttore della Cardiologia degli ospedali dell’Ovest Vicentino, consigliere nazionale e tesoriere dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) e past president regionale Anmco, in occasione di un evento a Verona promosso da Novartis. “Ovviamente questi farmaci innovativi costano di più rispetto al trattamento standard e quindi, nel breve termine, c’è un lieve aumento della spesa.Ma, nel lungo termine – precisa – avere dei farmaci molto efficaci e molto aderenti significa ridurre la grande spesa legata alla malattia cardiovascolare, che è una spesa diretta di ospedalizzazione, farmaci, trattamenti, riperfusione, eccetera, ma anche indiretta, che impatta a livello economico su tutta la società”.  La malattie cardiovascolari, infatti, “sono la prima causa di morte in Italia, in Europa e in tutti i Paesi occidentali – ricorda Bilato – Ogni anno”, a causa soprattutto di infarto e ictus, “in Italia muoiono 200-250mila persone.

Solo nel Veneto se ne contano circa 16-17mila”.L’aterosclerosi – al di là dei molteplici fattori di rischio come “gli elevati livelli pressori, il diabete, il fumo di sigaretta, la scarsa attività fisica, l’elevato peso corporeo e una dieta inadeguata – è riconosciuta proprio come causa dell’infarto del miocardio”.

All’origine dell’aterosclerosi ci sono infatti elevati livelli di “colesterolo Ldl, cioè quel colesterolo che è veicolato dalle lipoproteine plasmatiche a bassa densità, comunemente detto ‘cattivo’ e che”, è assodato, “porta alla formazione dell’ateroma e, quindi, dell’aterosclerosi”.  Non esiste un valore generico ottimale di colesterolo Ldl, perché “dipende dal rischio cardiovascolare del paziente – spiega il cardiologo – A seconda del rischio, dobbiamo identificare il target da raggiungere.Una persona con un rischio cardiovascolare molto basso può avere un valore al di sotto dei 115 mg/dL.

Un paziente che invece ha avuto già un evento – infarto o ictus, per esempio – ha un rischio cardiovascolare molto elevato e deve mantenere il valore di colesterolo Ldl sotto i 55 mg/dL e, alcune volte, addirittura sotto 40.Un paziente che, ad esempio, ha soltanto un’ipertensione arteriosa e non ha ancora manifestato nessun evento può essere considerato a rischio cardiovascolare moderato o alto.

Sono invece ad elevato rischio, pur non avendo ancora avuto un evento cardiovascolare, i pazienti che hanno il diabete di tipo 1 con complicanze, oppure una insufficienza renale”. Per ridurre il colesterolo Ldl, “rispetto a vent’anni fa – continua Bilato – ci sono farmaci formidabili.Ci sono medicinali che, in combinazione, permettono una riduzione fino all’85% dei valori iniziali” e permettono di risolvere il problema dell’aderenza alla cura, cioè dell’assunzione regolare della terapia, in particolare delle statine. “Dopo un anno di trattamento – sottolinea lo specialista – circa il 50% dei pazienti non le prende più e, dopo due anni, si arriva a valori del 70%.

E’ un problema estremamente importante perché – chiarisce – perdere l’aderenza significa aumentare, triplicare, il rischio di un nuovo evento cardiovascolare”.  Oltre alle statine, “che utilizziamo da molti anni”, abbiamo poi “altri farmaci importanti per controllare il colesterolo Ldl: ezetimibe e acido bempedoico – elenca lo specialista – ma anche gli inibitori della proteina Pcsk9, che sono anticorpi monoclonali”.C’è poi, recentemente disponibile anche in Italia, “una molecola innovativa che inibisce la produzione di proteina Pcsk9.

Sono i cosiddetti SiRna, small interfering Rna”, che agiscono aumentando la capacità del fegato di eliminare dal sangue le lipoproteine Ldl. “Questi nuovi farmaci SiRna, che silenziano i geni, sono sicuramente molto efficaci – precisa Bilato – perché, ‘on the top’ della terapia standard con statine-ezetimibe, garantiscono un ulteriore abbassamento di almeno il 50% del colesterolo Ldl e quindi, nella globalità, con il trattamento, il valore si riduce dall’85% al 90%”.  Un altro aspetto della terapia innovativa SiRna “riguarda l’elevato livello di aderenza perché questi farmaci – rimarca il cardiologo – vengono somministrati per via sottocutanea, a intervalli semestrali, quindi il paziente deve sottoporsi al trattamento ogni sei mesi con un grande vantaggio rispetto a farmaci altrettanto efficaci, ma che richiedono di essere assunti ogni giorno.Il fatto che la somministrazione debba essere fatta da un operatore sanitario – conclude Bilato – è poi una ulteriore garanzia formidabile per quanto riguarda l’aderenza”, e quindi della riduzione del rischio di eventi cardiovascolari, soprattutto in chi ha già avuto un infarto o un ictus. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Ciacciarelli (Lazio): “Ne avremo 7 nella Regione grazie al Piano ad hoc”

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(Adnkronos) – “In fase di bilancio abbiamo fatto inserire fondi per i porti ma la vera novità rispetto lo scorso anno oggi è reale il ‘Piano porti’ del Lazio che è stato deliberato dalla giunta.Sarà calato sul territorio e significherà sette nuovi porti per il Lazio.

Uno sviluppo della diportistica come volano per l’economia locale”.  Lo ha detto Pasquale Ciacciarelli, assessore all’Urbanistica, alle Politiche del mare, Politiche abitative e Case popolari della Regione Lazio, in occasione del 3° Summit nazionale sull’Economia del Mare Blue Forum a Gaeta. “L’Italia e la Regione Lazio hanno finalmente capito l’importanza della risorsa mare per questa regione e per la nostra nazione – ha poi aggiunto – Vedo che il primo ministro italiano ha deciso di fare un ministero per le Politiche del mare, il presidente Rocca ha deciso di affidarmi la delega nel Lazio.Consapevolezza ma anche la visione degli investimenti per sviluppare questa risorsa, proprio in queste ultime ore abbiamo previsto ulteriori fondi per l’erosione costiera”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zauli, l’allenatore del Crotone avversario della Juve Stabia

Zauli, grande carriera da calciatore in Serie A: scopriamo la carriera e le caratteristiche da tecnico.

Lamberto Zauli ha avuto un’ottima carriera da calciatore molto tecnico e dotato di grandi colpi in Serie A.Non a caso è stato soprannominato lo “Zidane del Triveneto” sin dai tempi del Vicenza.

La carriera da calciatore di Zauli.

Uno dei giorni più importanti e sicuramente il punto più alto della sua carriera da calciatore è il 2 aprile 1998.

Zauli, alla sua prima stagione con la maglia del Vicenza di Guidolin, squadra che l’anno prima aveva vinto la Coppa Italia battendo in finale proprio il Napoli di Caccia e Aglietti, affronta il Chelsea di Gianfranco Zola e di Gianluca Vialli in semifinale di Coppa delle Coppe al Romeo Menti di Vicenza.E Zauli, trequartista che veniva da un’ottima stagione in Serie B con il Ravenna, la decide da par suo con un gesto tecnico di pregevole fattura: al 16′ lancio di Viviani per Zauli che aggancia al volo e conclude con il mancino.

Un gol che passerà alla storia e che l’attuale tecnico del Crotone ricorderà per sempre nella sua vita.E’ proprio quel gol che gli fa guadagnare il soprannome di “Zidane del Triveneto”.

La carriera di Zauli da allenatore prima dell’approdo al Crotone.

Zauli da allenatore non è un integralista: basti pensare che anche quest’anno col Crotone ha iniziato col 4-2-3-1 per poi virare, dopo un brutto avvio di campionato e con l’esonero pronto da parte della società pitagorica dal quale è stato salvato solo dall’intervento della squadra che si è schierata apertamente a favore del tecnico, al 3-4-1-2.

Nelle ultime due giornate ha fatto giocare il Crotone con un insolito 4-4-2.La carriera da allenatore di Zauli inizia nel 2009 nella Seconda Divisione della Lega Pro.

La squadra è il Bellaria Igea Marina, la stessa con la quale ha terminato la sua avventura da calciatore.Dopo il suo esonero, arrivato nell’aprile 2010, Zauli passa da Reggiana e Pordenone, prima di trovare continuità con il Santarcangelo nella stagione 2015/16.

Nonostante una penalizzazione di 6 punti, Lamberto Zauli riuscirà a guidare la squadra romagnola alla salvezza.Dopo una esperienza sfortunata con il Teramo, Zauli fa un passo indietro e entra nello staff della primavera dell’Empoli.

Nei due anni trascorsi in Toscana, sono stati diversi i talenti passati da lui: primi fra tutti Traorè, Asllani e Ricci.Gli ottimi risultati nei primi anni da allenatore fanno sì che venga chiamato dalla Juventus.

Nell’estate del 2019 Lamberto diventa il nuovo allenatore della primavera juventina.Nell’estate del 2020 Pirlo, che era stato scelto per guidare la Next Gen, diventa allenatore della prima squadra, con Zauli che lo sostituisce sulla panchina dell’Under 23.

Saranno due stagioni molto importanti per lo sviluppo della carriera di Zauli che ha la possibilità di lavorare con grandissimi talenti.Da Filippo Ranocchia a Miretti, da Fagioli a Iling Junior: calciatori che ora giocano stabilmente nella massima serie.

In quel periodo alle sue dipendenze c’è anche un certo Giuseppe Leone che è l’attuale regista della Juve Stabia, prelevato in estate dal Siena, che Zauli quindi conosce molto bene.Nell’estate del 2022, poi, l’approdo al SudTirol appena promosso dal Girone A di Serie C.

L’esordio in Serie B, però, non è mai arrivato.A cinque giorni dall’esordio in Serie B del Sudtirol, Zauli viene infatti esonerato per divergenze insanabili con la società.

L’anno scorso l’approdo al Crotone, subentrando a Lerda nel corso del campionato, e il secondo posto finale in classifica con l’eliminazione al secondo turno dei playoff promozione.Durante questo torneo Zauli è stato esonerato e al suo posto è subentrato Silvio Baldini che è durato pochissimo fallendo completamente la sua missione.

Al suo posto è stato di nuovo richiamato Zauli che guiderà il Crotone fino al termine della stagione.

Lo score del Crotone.

9° Posto con 48 Punti in classifica.
12 vittorie 12 pareggi e 11 sconfitte 50 gol fatti e 44 gol subiti.In Casa : 6 vittorie , 7 pareggi e 5 sconfitte 26 gol fatti e 24 subiti.

Fuori Casa : 6 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte 24 gol fatti e 20 gol subiti.

Terrorismo, arrestato a Fiumicino: “Isis? Ero a Roma per vendita auto”

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(Adnkronos) – “Non sono un membro dell’Isis, ero a Roma per seguire una trattativa riguardo la vendita di un’auto”.Lo ha detto oggi in aula in udienza interlocutoria in Corte d’Appello a Roma l’uomo, arrestato dalla Digos lunedì scorso, dopo essere atterrato all’aeroporto di Fiumicino.

Il 32enne, difeso dall’avvocato Massimo Magliocchetti, è accusato di essersi arruolato nelle fila dello stato islamico ed essere andato in Siria a combattere nel 2014.  Sentito oggi in aula l’uomo, che risulterebbe avere diversi alias, ha negato il consenso all’estradizione verso il Tagikistan sostenendo di temere per la sua vita e quella della sua famiglia e chiedendo il riconoscimento dello status di rifugiato che a suo dire gli avrebbero già concesso in Belgio.Il 32enne ha riferito di aver avuto 4 figli, nati dopo il 2014 e di aver vissuto in Ucraina da dove è fuggito con la famiglia all’inizio della guerra.

Successivamente si terrà un’udienza per decidere in merito all’estradizione in cui verrà formulata la richiesta della procura generale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: mese consapevolezza Fabry, rapper Blind la racconta ai giovani

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(Adnkronos) – “Ciao mi chiamo Fabry e ti sto osservando mentre stai piangendo…”.Sono queste le parole con cui inizia ‘Un pezzo di te’, brano inedito scritto dal rapper Blind per raccontare la malattia di Anderson-Fabry, una grave e complessa patologia genetica rara che colpisce principalmente il cuore, ma anche reni e cervello, riducendo così l’aspettativa di vita fino a 30 anni.

Una canzone emozionale, che infonde coraggio e speranza e che accompagna anche il Fabry Awareness Month, dando così ufficialmente il via alla campagna di sensibilizzazione ‘Do Re Mi Fabry’, promossa dall’Associazione italiana Anderson-Fabry (Aiaf Aps) con il contributo non condizionato di Chiesi Global Rare Diseases Italia.L’obiettivo è raggiungere attraverso un brano musicale fresco e di impatto un vasto pubblico, soprattutto di giovani, per raccontare cos’è la malattia di Anderson-Fabry e lanciare un messaggio di speranza: far sentire meno sole tutte le persone che convivono con i sintomi di questa patologia genetica rara che spesso è invisibile agli occhi degli altri. “Quando si parla di una malattia rara come la malattia di Anderson-Fabry – spiega Stefania Tobaldini, presidente di Aiaf Aps – non è mai semplice trovare le giuste leve comunicative, che consentano di far conoscere la patologia e raccontare in modo adeguato il vissuto delle persone che ne sono colpite.

Da sempre la nostra associazione è impegnata nella costruzione di campagne che permettano la divulgazione e la sensibilizzazione su larga scala, specialmente in occasione del Fabry Awarness Month, anche esplorando diversi canali di comunicazione per raggiungere un pubblico significativo.La preziosa collaborazione con Blind quest’anno ci offre la straordinaria opportunità di arrivare anche a un pubblico più giovane attraverso il potente mezzo della musica.

Siamo molto emozionati per il lancio di ‘Un pezzo di te’ e ringraziamo Blind per la sensibilità nei confronti delle persone che convivono con la malattia di Fabry e per aver dato voce a chi, nell’affrontare la malattia, si sente spesso sopraffatto dalle fatiche e dall’indifferenza di chi non ne comprende i sintomi, portando allo stesso tempo un messaggio di fiducia e resilienza”. Il brano, il cui videoclip è visibile sul canale YouTube di Aiaf – riporta una nota – nasce dall’incontro tra Blind e le famiglie Fabry, in occasione di un Campus organizzato dall’Aiaf che si è tenuto a Bologna lo scorso novembre 2023.Il rapper è stato invitato in qualità di ospite per ascoltare le storie dei pazienti, familiari e caregiver da cui trarre spunti per un brano sulla patologia.

Un momento unico e speciale di confronto e di condivisione, ricco di emozioni per tutti i partecipanti.Nei mesi successivi l’artista ha avuto modo, con il costante accompagnamento dell’associazione, di dedicarsi alla composizione del brano ‘Un pezzo di te’.

Un lavoro frutto di studio e immedesimazione che gli ha permesso di cogliere tante piccole sfumature del vissuto dei pazienti, dai sintomi fino alle emozioni più profonde. “Ciao mi chiamo Fabry e ti sto osservando mentre stai piangendo/e so che riesci a sentirmi/molte volte sai di essere invisibile/mentre tu ci provi/ci riprovi e ci riprovi/tu mi stai lasciando un pezzo di te/ma noi non siamo soli quando siamo fuori/perché tutto cambia ma ora tu lo affronti”.Parole tratte dal brano di Blind, che spiega: “Quando mi approccio a un nuovo lavoro cerco di farlo subito mio.

Per me è stato fondamentale entrare a contatto con le storie delle persone che vivono con una malattia rara perché mi hanno aiutato a capire meglio quali sono le loro paure, le emozioni che provano nei confronti della malattia e le loro speranze”. ‘Un pezzo di te’ “parla del coraggio di reagire nonostante la propria condizione – prosegue l’autore – e sprona a non sentirsi soli anche se il mondo fuori a volte ti tratta come se fossi invisibile.Spero che il messaggio di questo brano arrivi forte perché a me è arrivato dritto al cuore”. “Con la campagna ‘Do Re Mi Fabry’, attraverso il linguaggio universale della musica vogliamo parlare con un tono nuovo della malattia di Anderson-Fabry, favorendo uno scambio comunicativo profondo tra chi convive con la patologia, i famigliari e coloro che invece non la conoscono – dichiara Alessandra Vignoli, Head of Mediterranean Cluster di Chiesi Global Rare Diseases – Come azienda, ci impegniamo a sostenere la comunità delle persone che vivono con una malattia rara e di chi se ne prende cura, con progettualità che utilizzano un linguaggio universale come quello della musica.

In questo modo possiamo raccontare storie di speranza, di sfide e di trionfi, e promuovere una maggiore empatia e accettazione della patologia”. La malattia di Fabry è una patologia genetica rara che fa parte di un gruppo di patologie chiamate malattie da accumulo lisosomiale.In particolare, è causata dalla carenza totale o parziale dell’enzima lisosomiale alfa-galattosidasi A, necessario per la degradazione di alcuni lipidi di cui il più rappresentato è lo sfingolipide chiamato globotriaosilceramidere, abbreviato come GL-3 o Gb3.

L’accumulo di Gb3 nei tessuti viscerali e nell’endotelio vascolare di tutto l’organismo può comportare danni a livello renale, cardiaco e del sistema nervoso centrale tali da compromettere qualità e aspettativa di vita.I sintomi sono dolori, anche molti forti, agli arti (acroparestesie dolorose), febbre, stanchezza e intolleranza agli sforzi, al caldo e al freddo eccessivi, talvolta anche disturbi dell’udito e della vista, sintomi non specifici che rendono piuttosto difficile la diagnosi che può arrivare in età adulta, anche con grande ritardo.

Per la conferma diagnostica non invasiva di malattia di Fabry sono fondamentali il dosaggio enzimatico dell’alfa-galattosidasi A e il test genetico basato sul sequenziamento del gene Gla. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Visibilia, procura Milano chiude indagini: Santanchè indagata per falso in bilancio

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha chiuso le indagini nei confronti di alcuni indagati, tra cui la ministra del Turismo Daniela Santanchè, nell’inchiesta che la vede indagata per falso in bilancio relativo alla società Visibilia Editore spa, da lei fondata e di cui fino al 23 gennaio del 2022 è stata presidente.In particolare, l’ipotesi di falso in bilancio riguarderebbe le comunicazioni tra il 2016 e il 2020 della quotata. Nell’avviso di conclusione delle indagini sul presunto falso in bilancio di Visibilia Editore spa la procura di Milano indica la ministra Santanchè indagata per false comunicazioni sociali, come “soggetto economico di riferimento del ‘gruppo Visibilia’”, ricordando i diversi ruoli ricoperti dalla senatrice nel gruppo Visibilia – dall’11 novembre 2014 al 17 dicembre 2021 – ossia, in fasi diversi, il ruolo di consigliere, amministratore delegato e presidente.  Nel provvedimento si sottolinea come 15 delle 17 persone indagate, “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, ciascuno in ragione delle cariche rivestite”, abbiano omesso “ogni attività di accertamento sulla corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili e sull’osservanza delle norme stabilite in tema di valutazione del patrimonio sociale, ed anzi esprimendo parere favorevole all’approvazione del bilancio” di Visibilia Editore spa, quotata sul mercato gestito da Borsa Italiana, “al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto (prosecuzione dell’attività di impresa nascondendo al pubblico le perdite, evitando sia la necessaria costosa ricapitalizzazione, sia la gestione meramente ‘conservativa’, ottenimento di liquidità mediante l’emissione di prestiti obbligazionari convertibili; mantenimento dei rapporti contrattuali, bancari e finanziari in essere; mantenimento della quotazione)”.  In tal modo, per gli inquirenti “consapevolmente esponevano” nei bilanci di esercizio della società – dal 2016 al 2022 – nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico, “fatti materiali rilevanti non rispondenti al vero, in modo concretamente idoneo ad indurre altri in errore” si legge nel documento firmato dalla procura di Milano. “L’ipotesi di reato di bancarotta è stata stralciata dal procedimento principale poiché per nessuna delle società del gruppo Visibilia è nel frattempo intervenuta dichiarazione di insolvenza”, spiega il procuratore di Milano Marcello Viola.  “L’ipotesi di reato attiene alla contestata falsificazione dei bilanci di esercizio dal 2016 al 2022 per Visibilia Editore spa, dal 2016 al 2020 per Visibilia srl in liquidazione e dal 2021 al 2022 per Visibilia Editrice srl” si legge nel comunicato. “La corretta formazione dei bilanci, nell’ipotesi accusatoria, avrebbe evidenziato una perdita del capitale sociale per Visibilia Editore spa a far data dal bilancio 2016, per Visibilia srl a far data dal bilancio 2014 e per Visibilia Editrice srl a far data dal bilancio 2021”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pneumatici estivi per auto, da Altroconsumo test e consigli per scegliere la gomma giusta

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(Adnkronos) – In vista dell’annuale appuntamento con il cambio gomme estive, che deve essere effettuato entro il 15 maggio, Altroconsumo ha svolto un’indagine che ha coinvolto 16 diversi modelli di pneumatici disponibili sul mercato, con l’obiettivo di aiutare i consumatori ad orientarsi nella scelta e nella valutazione dei migliori modelli.I test sono stati condotti sottoponendo gli pneumatici selezionati a diverse condizioni atmosferiche, sia su strada asciutta sia su strada bagnata, per verificarne stabilità, comodità di guida, risposta allo sterzo, comportamento in caso di imprevisto, prestazioni in frenata e risposta in condizioni di aquaplaning, nel rispetto degli standard stabiliti dal protocollo Adac, sviluppato in accordo anche con Altroconsumo.  Dall’indagine condotta emerge che tra gli pneumatici estivi coinvolti il migliore, in termini di qualità globale, è Continental Premiumcontact 7, con un punteggio di 75/100, che gli è valso il riconoscimento di Migliore del Test, avendo superato con successo sia le prove di guida su strada asciutta sia su strada bagnata, oltre che in frenata.

Pur ottenendo una valutazione meno positiva nella prova di aquaplaning, comunque oltre la sufficienza.La seconda posizione, invece, è ricoperta da Michelin Primacy 4+, con un punteggio di qualità globale di 69/100, ed il riconoscimento come Miglior Scelta Green.

Uno pneumatico durevole ed equilibrato, con prestazioni positive sia su strada asciutta sia bagnata, consumi ridotti e durata prevista molto elevata. 
Segue Kumho Ecsta HS52, con un punteggio di qualità globale pari a 68/100, e il riconoscimento come Miglior Acquisto, grazie alla positiva valutazione nella guida su strada asciutta, alla sua durevolezza, e al prezzo, più basso rispetto alla media.Penalizzato, però, nel test sulla valutazione della sostenibilità. Tutti gli pneumatici coinvolti nell’indagine sono stati valutati anche sul piano della sostenibilità.

Le gomme sono composte per la maggior parte da derivati del petrolio e per questo sono per loro natura poco sostenibili.Ma, tra i diversi marchi, è possibile osservare delle differenze di rilievo, anche in funzione delle prove di ecoscore condotte.

Queste si riferiscono anche ad aspetti legati al comportamento di chi è al volante, che incide sulla durata dello pneumatico, sul consumo di carburante e sul rumore emesso. Inoltre, i diversi pneumatici offrono il meglio in relazione alle condizioni climatiche ed ambientali alle quali sono sottoposte.Dunque, non è detto che il cambio gomme sia sempre necessario.

Occorre chiedersi quante volte in inverno capiterà di guidare con temperature inferiori ai 7°C, condizioni ottimali per gli pneumatici invernali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allarme Usa: “Iran attaccherà oggi Israele con 100 droni e missili”

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(Adnkronos) – L’attacco dell’Iran contro Israele avverrà oggi.E’ quanto hanno rivelato due fonti Usa alla Cbs, secondo cui oltre 100 droni e decine di missili bombarderebbero obiettivi militari all’intero del Paese, per rappresaglia all’attacco israeliano del primo aprile scorso contro il consolato iraniano a Damasco, costato la vita a un importante generale dei Pasdaran. Secondo le stesse fonti, sarà impegnativo per gli israeliani difendersi da un attacco di tale portata e, sebbene sia trapelata la possibilità che gli iraniani possano optare per un attacco su scala ridotta per evitare un’escalation, si ritiene che in ogni caso la loro rappresaglia sia imminente. Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ieri ha chiesto a Cina, Turchia e Arabia Saudita di usare la loro influenza nei confronti dell’Iran per evitare che lanci un attacco contro Israele, provocando una escalation.  Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato un vertice sulla sicurezza per preparare una risposta a un eventuale attacco iraniano.

Lo riferiscono i media israeliani, secondo cui all’incontro parteciperanno anche il ministro della Difesa Yoav Gallant, il membro del gabinetto di sicurezza Benny Gantz e il ministro per gli Affari strategici Ron Dermer.  “Siamo pronti per l’attacco e la difesa utilizzando varie capacità di cui dispongono le Idf, e pronti anche con i nostri partner strategici”, ha dichiarato il portavoce delle Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, ribadendo che Israele rimane in massima allerta per la possibile rappresaglia dell’Iran. “Siamo in allerta, altamente preparati per vari scenari e valutiamo costantemente la situazione”. Annunciando che “non vi è alcuna modifica alle istruzioni del Comando del fronte interno”, Hagari ha sottolineato che “un attacco dal territorio iraniano sarebbe una prova evidente delle intenzioni iraniane di aggravare la situazione in Medio Oriente e di smettere di nascondersi dietro i proxy”. “Abbiamo una capacità di difesa a più livelli che si è dimostrata valida durante la guerra, con migliaia di intercettazioni riuscite”, ha aggiunto il portavoce, pur ammettendo che “la difesa non sarà mai ermetica”. Il ministro della Difesa israeliana Yoav Gallant ha detto al suo omologo statunitense Lloyd Austin che qualsiasi attacco iraniano diretto su Israele porterà a una risposta proporzionata.Gallant ha parlato questa sera con Austin, mentre Israele rimane in massima allerta per un possibile attacco iraniano.

Gallant ”ha sottolineato che Israele non accetterà un attacco iraniano sul territorio israeliano”, secondo il suo ufficio. Il leader di Hamas nella Striscia di Gaza Yahya Sinwar starebbe ritardando un accordo con Israele sugli ostaggi, sperando in un attacco iraniano che intensifichi il conflitto.E’ quanto riferisce l’emitttente israeliana Channel 12 citando proprie fonti a condizione di anonimato. ”Sinwar non ha rinunciato alla sua ambizione di vedere una guerra regionale e ripone le sue speranze in un attacco iraniano e in una risposta israeliana, che potrebbe portare a un’unificazione dei vari fronti” contro Israele, ha detto il servizio televisivo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)