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Trasporti, Poledrini (Arst Cagliari): “I Territori colgano la sfida di adottare nuove tecnologie”

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(Adnkronos) – “I nuovi territori devono cogliere la sfida di adottare nuove tecnologie.Certamente vi sono i vantaggi di tipo ambientale nell’avere una trazione elettrica perché riduce notevolmente le emissioni nocive.

Questo significa una maggiore qualità della vita, attrattività per il territorio e nuove possibilità di lavoro ma non vanno dimenticati alcuni altri aspetti”.Lo ha detto il Direttore Centrale di Arst S.p.a.

di Cagliari, Carlo Poledrini, a margine del XVIII Convegno Nazionale di Asstra tenutosi a Roma. “Si possono creare occasioni di sviluppo culturale – ha proseguito – perché le tecnologie portano con sé anche la necessità di competenze nuove.Poi infine non dimentichiamo che avere la possibilità di avere una qualità di servizio con autobus elettrici consente anche dei vantaggi in termini di costi per la collettività”, ha aggiunto. “Gli investimenti ferroviari sono quelli più lunghi da realizzare insieme a quelli autostradali e stradali ma secondo i dati dell’agenzia del governo la durata di un’opera pubblica cresce al crescere del volume e del corso d’opera pubblica.

Vale a dire che più le opere sono costose più durano.Questo sarebbe intuitivo – ha continuato il Direttore Centrale di Arst – ma ciò che è poco intuitivo è che, per esempio, non tutte le regioni hanno la stessa tempistica”.  “Esiste un gap e occorre riallinearsi.

Non si focalizza a sufficienza neanche il tempo che intercorre nel passaggio tra una fase e l’altra, burocratica amministrativa.In questo senso uno degli sforzi da fare è migliorare la qualità delle competenze dei nostri colleghi, per evitare che questi tempi incidano così tanto sui progetti”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto a Napoli, nuove scosse ai Campi Flegrei oggi

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(Adnkronos) –
Altre tre scosse di terremoto si sono verificate oggi ai Campi Flegrei, nella provincia di Napoli.La prima, di magnitudo 2.0, è stata avvertita alle 3.34; la seconda, più forte, di magnitudo 2.3 alle 4.11 e l’ultima di magnitudo 2.5 alle 5.38.  L’ultimo sciame sismico nella zona risale a domenica scorsa, 14 aprile, con le scosse avvertite anche in alcuni quartieri di Napoli come Vomero, Chiaia e Fuorigrotta, Pianura, Soccavo come riportato dall’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell’Ingv, che ha parlato di circa 25 scosse dalle 9.35 di della mattina con magnitudo tra 3.1 e 3.7.

Alcune scosse erano state registrate già nella notte tra sabato e domenica.  Intanto, per lunedì 22 aprile, è prevista la prima esercitazione nell’ambito del Piano speditivo di emergenza per l’area dei Campi Flegrei sul fenomeno bradisismico.A renderlo noto è stato il Comune di Napoli, secondo cui l’esercitazione vedrà in una scuola prototipo la simulazione dello scenario del basso impatto delle scosse di terremoti.  La nota del Comune ha inoltre informato che che dal 25 marzo è partita invece la prima ricognizione sugli edifici privati ​​siti nelle aree dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli maggiormente interessate dal bradisismo, per individuare le zone più vulnerabili.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Belardinelli (Contram): “La flessibilizzazione del Tpl migliora le performance delle aziende”

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(Adnkronos) – ‘’Certamente la ‘flessibilizzazione’ del trasporto pubblico locale può garantire un miglioramento delle performance delle aziende.Per favorire l’efficientamento serve un cambiamento culturale.

Oggi l’ente committente ci paga un corrispettivo a km questo non va in linea con il trasporto a chiamata.Bisogna costruire un modello diverso di compensazione degli oneri”.

Così il presidente di Contram S.p.a.di Camerino, Stefano Belardinelli, a margine del XVIII Convegno Nazionale di Asstra in corso a Roma. “Direi che molte delle aziende hanno una grossa esperienza.

Fare trasporto in aree di montagna – ha continuato il presidente Contram – significa mettere a disposizione i mezzi speciali.Quindi l’azienda di trasporto va a realizzare forse il vero must cioè un servizio completo per l’utenza, servizi che si adattino ai momenti, stagioni, temperature e dimensioni di quei territori”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Medeghini (Brescia Mobilità): “Anche sistema alternativo per adeguarsi a bisogni”

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(Adnkronos) – “Il trasporto pubblico per rispondere ai nuovi bisogni di mobilità deve adeguarsi velocemente.Le persone sono diventate più esigenti, serve attenzione al cliente e un sistema che crei la possibilità per ognuno di noi di avere un’alternativa che deve essere più sostenibile per le città, più economica per l’utilizzatore, in termini di tempo di viaggio, di comodità e quindi di rapidità.

Insomma ci sono tanti temi su cui lavorare ma servono sicuramente investimenti e tecnologie e non dimentichiamoci le risorse umane”.Lo ha detto il direttore generale di Brescia Mobilità S.p.a., Marco Medeghini, a margine del XVIII Convegno Nazionale di Asstra tenutosi a Roma. “Velocizzare domanda e offerta di lavoro non è tema semplicissimo, ma occorre anche cambiare paradigma.

I giovani che vanno a scuola saranno di meno ma ci sono anche altre categorie e nelle medie città come la nostra – ha continuato il direttore generale di Brescia Mobilità S.p.a – c’è un tema di dispersione sul territorio quindi i sistemi devono cambiare”.  “Servono infrastrutture rapide, forti, importanti e poi una serie dei cosiddetti sistemi a chiamata che diano una risposta in tempo rapido.Ci vuole tecnologia per essere più vicini e immediati rispetto alle esigenze del cliente”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agenzia Entrate, corruzione e accesso abusivo a sistema informatico: tre funzionari ai domiciliari

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(Adnkronos) – Arresti domiciliari nei confronti di tre funzionari dell’Agenzia delle Entrate e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un dipendente dell’Agenzia in pensione e di due professionisti.Sono accusati a vario titolo di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Secondo l’accusa, esisteva un rodato sistema corruttivo attraverso il quale tre pubblici dipendenti, impiegati negli Uffici dell’Agenzia delle Entrate di Roma 3 e Roma 4, asservivano la propria pubblica funzione agli interessi privati di alcuni professionisti del settore contabile, dietro compensi in denaro, ovvero il pagamento di pranzi al ristorante.

In tale contesto, gli indagati si avvalevano anche abusivamente dei sistemi informatici e telematici dell’Anagrafe Tributaria in dotazione all’Agenzia delle Entrate, allo scopo di consultare le informazioni necessarie a ottenere gli elementi utili alla conclusione delle pratiche relative ad accertamenti fiscali ovvero a contratti di comodato o successioni, al fine di ottenere l’abbattimento totale o la sensibile riduzione delle somme di denaro richieste dal fisco. Le cifre richieste dai pubblici ufficiali variavano a seconda dell’importo dell’avviso o della cartella e in base alla complessità della pratica e spaziavano dai 100 euro alle migliaia di euro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lancione (Gtt): “Le risorse del Fondo Nazionale Trasporti non sono sufficienti”

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(Adnkronos) – “Le risorse del Fondo Nazionale Trasporti non sono sufficienti a garantire transizione ecologica e digitale perché le aziende sono chiamate a un grosso cambiamento ambientale di business e di formazione del lavoro dei dipendenti.Il concetto del Fondo è legato a decenni fa, ma deve tenere conto delle risorse che Asstra ha commissionato”.

Lo ha detto la Vicepresidente Asstra e Amministratore Delegato di Gtt S.p.A.di Torino, Serena Lancione, a margine del XVIII Convegno Nazionale di Asstra in corso a Roma. “La transizione rappresenta un cambio fondamentale per le aziende cosiddette energivore ma che ancora non usufruiscono di aiuto – ha continuato – dobbiamo lavorare perché anche le aziende pubbliche lo diventino.

Quindi servono incentivi importanti, anche le aziende pubbliche rivendicano la loro natura di energivore”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Galdi (Anci): “Servono risorse per una mobilità di qualità”

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(Adnkronos) – “Solo un adeguato impiego delle risorse può fare la differenza nel campo della mobilità”.Lo ha detto Antonella Galdi, vicesegretario generale Anci, in occasione del XVIII convegno nazionale Asstra, in corso a Roma. “Il sistema dei trasporti pubblici – dichiara – è la strada migliore per rendere più vivibili le nostre città.

Ma questa strada può essere percorsa solo se il trasporto pubblico riesce ad andare incontro alle esigenze dei cittadini”.Secondo Galdi, “è necessaria una rivoluzione a livello culturale, che porti ad una mobilità più accessibile e sostenibile”.

Conclude: “Ridurre l’uso dell’auto privata deve essere l’obiettivo finale”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Gibelli (Asstra): “Città deve adeguarsi all’evoluzione tecnologica”

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(Adnkronos) – “L’assetto urbanistico deve cambiare e adeguarsi all’evoluzione tecnologica”.Lo ha detto Andrea Gibelli, presidente Asstra, in occasione del XVIII convegno nazionale Asstra in corso a Roma. “La forma principale di mobilità sostenibile – ha detto Gibelli – rimane quella del trasporto pubblico.

Ma se il TPL non si evolve rischia di diventare un servizio obsoleto”.  Secondo il presidente, “la città deve stare al passo con l’evoluzione tecnologica”.E aggiunge: “Un evidente campanello d’allarme che è emerso dalla nostra analisi è che l’industria automotive è nettamente più avanti rispetto al sistema del TPL”.

Secondo il presidente di Asstra, i monopattini, le auto e le bici, nel breve tempo “possono fare competizione al servizio pubblico se questo non mantiene il passo con la rapida evoluzione tecnologica e non accoglie le esigenze di una società che richiede sempre più immediatezza nell’erogazione dei servizi.Ora deve essere interesse del sistema dei trasporti pubblici sviluppare un piano coerente e con il perimetro delle nuove tecnologie”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Erba, parola a difesa Olindo e Rosa: nuove prove per dimostrare ‘errore’

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(Adnkronos) –
Dimostrare il più grande errore giudiziario della storia.E’ l’impegno che la difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all’ergastolo per la strage di Erba, si sono assunti con la richiesta di revisione del processo e che oggi sono pronti a sostenere in aula davanti ai giudici della seconda sezione della corte d’appello di Brescia.

In un’udienza, che si preannuncia lunga e probabilmente non definitiva, gli avvocati Fabio Schembri, Nico D’Ascola, Patrizia Morello e Luisa Bordeaux proveranno a mettere in fila l’elenco di nuove prove che potrebbero cambiare la verità giudiziaria dell’11 dicembre del 2006 quando, sotto i colpi di spranga e coltelli, morirono – nella palazzina di via Diaz – Raffaella Castagna, il figlio Youssef di soli due anni, la nonna del piccolo Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini, moglie dell’unico sopravvissuto Mario Frigerio.  A più di 17 anni dai fatti la difesa tenta di ribaltare un verdetto che ha retto per ben tre gradi di giudizio mettendo in fila le prove nuove, le criticità dell’indagine e mettendo in discussione i tre pilastri dell’accusa: le confessioni degli imputati, il ricordo dell’unico testimone oculare e la prova scientifica.  Le confessioni sono “false”, infarcite di “errori” e “discrepanze” è la tesi difensiva.L’analisi di un proprio pool di esperti offre agli avvocati conclusioni nette: i racconti sulla strage da parte della coppia “risultano piene di errori, molti elementi della scena del crimine vengono ‘sbagliati’ (tra il 50 e il 70%)”.

Le versioni “non sono dettagliate, non sono sovrapponibili, non sono combacianti, non sono coerenti e non sono costanti e dunque hanno tutte le caratteristiche delle false confessioni”.Olindo colleziona “centinaia” di ‘non lo so’, ‘non mi ricordo’, ‘mi sembra’, ‘questo adesso mi sfugge’, lo stesso Rosa. “Quelle che vengono definite confessioni sono, in realtà, una serie di ‘sì’ a suggerimenti”.

E “incontrovertibilmente falsa” è anche la ricostruzione sull’omicidio di Valeria Cherubini che, a dire della difesa, è stata finita nella sua mansarda.  Non convince i legali neppure il racconto di Frigerio (morto nel 2014), salvatosi dalla strage solo per una malformazione alla carotide.Ricoverato in rianimazione all’ospedale Sant’Anna di Como, può essere ascoltato solo a circa 86 ore dai fatti.

Dal 15 al 26 dicembre del 2006 viene sentito otto volte e, sostiene la difesa, prima riferisce di un killer sconosciuto con la pelle olivastra, poi dal 2 gennaio parla di Olindo come del suo aggressore.Un racconto non genuino: “L’intossicazione da monossido di carbonio”, gli assassini appiccano il fuoco nell’appartamento di Raffaella Castagna per cancellare le tracce della strage, “hanno determinato il decadimento di funzioni cognitive importanti, come alterazioni della memoria, della capacità di ricordare e della capacità di orientamento”.  La difesa lamenta anche “la mancanza di circa il 60% delle audio registrazioni” e insiste su un punto: le dichiarazioni dopo il 15 dicembre “sono da considerarsi non idonee in quanto esito di centinaia di domande suggestive” che “hanno attecchito facilmente nel testimone in una condizione di vulnerabilità psichica” e che ha determinato la creazione di una “falsa memoria in merito a Olindo Romano quale aggressore”.  Desta inoltre incredulità la presenza (contestata) di una sola macchia di sangue, una traccia di Valeria Cherubini, trovata sul battitacco dell’auto dell’ex netturbino visionata a poche ore dalla strage, poi nuovamente la sera del 26 dicembre.

Le operazioni di ispezione, repertazione e verbalizzazione dei carabinieri avvengono con tempi e modalità ritenute, da chi sostiene l’innocenza, non trasparenti.Le foto scattate e catalogate con approssimazione tolgono forza all’unica prova scientifica.

Tre prove a cui le sentenze dedicano decine di pagine – ben 70 per le confessioni, 23 per il riconoscimento e 21 per la macchia di sangue – e rispetto alle quali la difesa prova a insinuare il dubbio per smontare una verità giudiziaria che regge da più di 17 anni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Made in Italy, Confindustria Nautica celebra la giornata nazionale con numerosi appuntamenti

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(Adnkronos) – Confindustria Nautica celebra la giornata nazionale del Made in Italy, istituita il 15 aprile e promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, con molti appuntamenti organizzati per valorizzare l’eccellenza della produzione della filiera nautica nazionale. “Oggi celebriamo il lavoro, l’impresa e il prodotto italiano.Non solo in settori storici, come l’agro-alimentare e la moda, ma innovativi come lo spazio, la cantieristica e la nautica da diporto”, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso, in occasione dell’apertura ufficiale della Giornata del Made in Italy, presso il Mimit. Per Saverio Cecchi, presidente Confindustria Nautica, “il Made in Italy nautico è simbolo di prestigio e qualità e continua a conquistare il mondo intero.

La combinazione di artigianalità, design innovativo e avanguardia tecnologica, rappresenta un patrimonio unico che va oltre la produzione di imbarcazioni e che trasmette bellezza, qualità e innovazione.Le nostre imbarcazioni sono anche un contenitore e un veicolo di promozione delle altre eccellenze del Made in Italy come l’interior design, il legno-arredo, il tessile, l’illuminotecnica e le soluzioni tecnologiche”. 
La collaborazione tra settore nautico e arredo sarà oggetto del talk ‘Nautica e design: le influenze positive del Made in Italy’, il 16 aprile al Salone del Mobile di Milano, in collaborazione con il Salone Nautico Internazionale di Genova, un dibattito tra progettisti e aziende per capire come il ruolo del design stia diventando sempre più cruciale nello sviluppo dell’industria nautica. “Il connubio tra arredo e nautica – dice Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica – è sempre più forte e si consolida ulteriormente nella rinnovata partnership in occasione della quinta edizione del Design Innovation Award, che per il secondo anno consecutivo vedrà Maria Porro presidente di giuria. Dal legame tra nautica e design, il focus si sposta, mercoledì 17 aprile, sulle nuove figure professionali e la formazione a sostegno dell’eccellenza del Made in Italy.

Alle ore 10, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, Confindustria Nautica mette a confronto istituzioni e filiera produttiva sulle nuove sfide dell’industria nautica da diporto nell’ambito della tavola rotonda ‘Nautica da diporto: eccellenza produttiva, figure professionali e nuovi fabbisogni’. Tra gli altri appuntamenti, Confindustria Nautica e Confindustria La Spezia, con il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, organizzano ”Made in Italy – Storie di Mare di ieri e di oggi.Racconti di persone, Creatività e Ingegno” in programma a La Spezia, il 16 aprile dalle ore 9 all’Auditorium Giorgio S.

Bucchioni dell’AdSPmlo.L’appuntamento, sarà un’occasione per ripercorrere lo storico legame fra economia e mare e per raccontare il prossimo futuro caratterizzato da grandi investimenti in nuove tecnologie e ricerca.

La settimana di celebrazione del Made in Italy e dell’eccellenza dell’industria nautica da diporto italiana si chiuderà con la missione di incoming per la stampa estera, in programma dal 17 al 19 aprile, organizzata da Confindustria Nautica, con il patrocinio di Ice Agenzia, presso uno dei principali distretti della cantieristica nautica, il polo produttivo dell’Emilia Romagna e delle Marche. Le imprese italiane del settore vantano la leadership assoluta nella produzione di superyacht, con oltre il 50% del Global Order Book mondiale, nei battelli pneumatici e nella componentistica.La classifica dei prodotti manifatturieri per crescita export, calcolata dagli inizi del nuovo millennio tra 2000 e 2022, vede la nautica da diporto al sesto posto, con un +298% e il 2023 ha segnato i record assoluti di fatturato, occupati ed esportazioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

GdF Napoli: Azione Decisa contro Parcheggiatori Abusivi

Nell’ambito delle operazioni contro l’illegalità economica, la Guardia di Finanza di Napoli ha segnalato 47 casi di parcheggiatori abusivi alle autorità competenti, con particolare attenzione alle zone turistiche e di movida.Le sanzioni pecuniarie e le misure penali sono state applicate in modo rigoroso per contrastare la recidiva e tutelare imprese e cittadini rispettosi delle regole.

Guardia di Finanza Napoli: Azione Decisa contro i Parcheggiatori Abusivi

Nel corso del corrente anno, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno intensificato le operazioni volte a contrastare le attività illegali dei parcheggiatori abusivi, in linea con le direttive del Prefetto di Napoli, Dr.

Michele Di Bari, e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.Le attività di controllo, condotte principalmente nelle aree ad alta affluenza turistica come Pompei, nei quartieri della movida notturna e presso la Stazione di Napoli Centrale, hanno permesso di individuare e segnalare alle autorità competenti ben 47 soggetti impegnati in questa pratica illegale.

Tra questi, 29 sono stati segnalati al Prefetto e ulteriori 18 sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per essere recidivi.Durante i controlli è emerso che i parcheggiatori abusivi applicano tariffe variabili, che vanno dai 2 euro all’ora nelle zone più popolari fino ai 15/20 euro nei luoghi di maggiore interesse turistico e durante eventi di rilievo.

La violazione di questa normativa è passibile di sanzioni pecuniarie che oscillano tra 769 e 3.095 euro, mentre in caso di recidiva è prevista anche la denuncia e la possibilità di arresto, accompagnata da un’ammenda che può arrivare fino a 7.000 euro.Le azioni messe in atto dalle Fiamme Gialle di Napoli dimostrano l’impegno costante nel contrastare ogni forma di criminalità economica, garantendo la tutela delle imprese, dei consumatori e dei cittadini che rispettano la legalità.

Netanyahu: “Iran aspetti nostra risposta”. Teheran: “Pronti a usare armi mai utilizzate prima”

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(Adnkronos) – L’Iran dovrà aspettare “nervosamente senza sapere quando potrebbe arrivare l’attacco, proprio come ha fatto fare a Israele”, ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu.Se Israele dovesse reagire al raid di sabato scorso, la risposta dell’

Iran

sarà “immediata, più forte e più ampia”, ha dichiarato dal canto suo il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian.

Non solo.Il Comitato per la Sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, Abolfazl Amouei, ha dichiarato che Teheran è “pronto a usare un’arma che non abbiamo mai usato”.Nella stessa dichiarazione, Amouei ha affermato che Israele dovrebbe considerare i suoi prossimi passi e “agire con saggezza”.  Gli Stati Uniti ritengono dal canto loro che la risposta di Israele sarà probabilmente limitata e potrebbe concentrarsi su obiettivi chiave al di fuori dell’Iran.

Lo hanno detto alla Nbc quattro funzionari statunitensi, secondo i quali la mancanza di gravi danni causati da Teheran potrebbe indurre Gerusalemme a cercare una risposta meno aggressiva.Invece di colpire direttamente l’Iran in risposta – cosa che, gli alleati di Israele hanno avvertito, metterebbe la regione in una spirale di guerra totale – i funzionari dicono alla Nbc che Israele potrebbe colpire i rappresentanti dell’Iran, come le sue milizie in Siria o il gruppo terroristico Hezbollah in Libano. Gli appelli alla moderazione si sono moltiplicati dopo l’attacco senza precedenti dell’Iran a Israele, nel timore che il confronto possa infiammare ulteriormente le tensioni in Medio Oriente e portare i due nemici giurati sull’orlo della guerra.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz – durante una visita in Cina – ha chiesto a Israele di contribuire a smorzare la situazione e di non gettare via il successo ottenuto intercettando quasi tutti i droni e missili lanciati sul Paese.  “Faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare una fiammata, un’escalation”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron all’emittente BFMTV.Il gabinetto di guerra israeliano si è riunito lunedì pomeriggio per la seconda volta in 24 ore e ha valutato diverse possibili risposte all’attacco, secondo quanto riportato dai media, ma inizialmente non era chiaro se fosse stata presa una decisione.

Alcune delle opzioni sono di natura minore, mentre altre sono più intense, ha riferito l’emittente televisiva israeliana Channel 12, secondo cui Israele cerca una risposta che sia dolorosa per l’Iran senza scatenare una guerra regionale. Il gabinetto, guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, si è riunito per quasi tre ore, valutando le possibili risposte agli attacchi aerei, che sono arrivati a seguito di un attacco al complesso dell’ambasciata iraniana a Damasco che si ritiene sia stato effettuato da Israele e nel quale sono stati uccisi diversi comandanti di alto livello.Netanyahu ha dichiarato in una riunione privata con i ministri del suo partito Likud che l’attacco missilistico dell’Iran deve essere seguito da una risposta intelligente, secondo quanto riportato dalla stazione radio Kan.

Secondo il rapporto, l’Iran dovrebbe aspettare nervosamente di vedere quando arriverà il contraccolpo, come ha fatto Israele prima dell’attacco nella tarda serata di sabato. L’emittente ha riferito, citando un alto funzionario, che Israele ha promesso di informare gli Stati Uniti prima di lanciare un contrattacco, per dare alle truppe statunitensi nella regione il tempo di prepararsi a un’eventuale rappresaglia iraniana.Domenica il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva esortato Netanyahu a “pensare attentamente e strategicamente ai rischi di escalation”, secondo un alto funzionario del governo statunitense. Israele non ha altra scelta che colpire, ha affermato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in un colloquio telefonico con il segretario della Difesa americano Lloyd Austin, rende noto Axios citando fonti.

Israele, ha detto Gallant, non può consentire che missili balistici siano lanciati sul suo territorio senza risposta.E non può consentire l’equazione per cui l’Iran risponde con un attacco diretto ogni volta che Israele colpisce obiettivi in Siria.

Austin ha quindi espresso quanto già Joe Biden aveva detto a Netanyahu, sulla necessità di fare il possibile per evitare ulteriore escalation. 
All’interno del governo israeliano, ci sono richieste di un’azione rapida e dura, in particolare da parte di politici dell’estrema destra.Gli integralisti, tuttavia, non sono rappresentati nel gabinetto di guerra. “La cosa migliore da fare nel caso di Israele è riconoscere che questo è stato un fallimento per l’Iran”, ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico David Cameron a Times Radio.

Sebbene Israele abbia il diritto di rispondere a un attacco di questo tipo, ha detto che la Gran Bretagna vuole anche evitare un’escalation e sta esortando il Paese a “pensare con la testa oltre che con il cuore”. Israele si prepara dunque a rispondere all’Iran, una decisione caldeggiata dai vertici di governo ed esercito che non vedono “altra scelta”.Una risposta che tuttavia non sarà “di pancia” ma studiata con “saggezza”, ha assicurato Netanyahu, che tuttavia non detta i tempi.  Anche i leader occidentali hanno lanciato un monito a Teheran.

Il primo attacco diretto dell’Iran contro Israele è stata una “terribile escalation” che non avrebbe dovuto avere luogo, ha detto il tedesco Scholz.Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev, ha sottolineato nei colloqui con il capo del Consiglio di sicurezza nazionale israeliano, Zachi Ha-Negbi, “la necessità di moderazione da parte di tutte le parti del conflitto in Medio Oriente, al fine di prevenire la sua escalation”, hanno riferito le agenzie di Stato russe. Il ministro degli Esteri iraniano Hussein Amirabdollahian, nel frattempo, ha descritto l’attacco del suo Paese a Israele come una questione di “legittima difesa” durante i colloqui con diversi suoi omologhi.

In una telefonata con il capo della politica estera dell’Ue Josep Borrell, Amirabdollahian ha nuovamente criticato l’attacco del 1° aprile al complesso dell’ambasciata iraniana in Siria, che ha causato sette morti, tra cui due alti comandanti.Israele non ha negato la responsabilità dell’attacco aereo.

Amirabdollahian ha dichiarato che l’Iran “non ha altra scelta che punire il regime sionista come parte della sua legittima difesa”, si legge in un comunicato del suo ministero.Secondo il suo ministero, Amirabdollahian ha parlato anche con i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Siria, India, Qatar, Egitto e Malta. In una conversazione con il suo omologo russo Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri iraniano ha avvertito di una dura risposta in caso di rappresaglia da parte di Israele. “Qualsiasi aggressione da parte di Israele o dei suoi sostenitori incontrerà una risposta più forte di prima” avverte, a quanto riporta Iran Observer, il portavoce delle forze armate iraniane.

Che, rivolgendosi ai leader occidentali, ha aggiunto che Teheran non cerca di ampliare il conflitto ma che “taglierà ogni mano” che oltrepasserà i limiti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Risposta all’Iran: Strategie e Divisioni nel Gabinetto di Guerra di Israele

Israele si prepara a dare una risposta all’Iran, ma nel gabinetto di guerra emergono divisioni su come agire.Mentre Netanyahu procede con cautela, il rivale politico Benny Gantz spinge per un’azione immediata.

L’Iran ha scatenato una risposta divisiva in Israele.

Il generale Petraeus prevede una reazione misurata.

L’inerzia di Teheran non può essere ignorata.Israele è unito nel suo consenso, sia a livello politico che militare.

Nonostante l’appello di Joe Biden a Benjamin Netanyahu e ai leader iraniani per evitare un’escalation, sembra che le parole cadano nel vuoto.Israele sta considerando diverse opzioni, dal dialogo diplomatico alla risposta decisa, ma tutte mirano a infliggere un danno all’Iran.

Tuttavia, l’obiettivo è evitare una guerra regionale e ottenere il sostegno degli Stati Uniti.Secondo le fonti vicine al Canale 12 israeliano, tutte le possibili azioni sarebbero “dolorose” per l’Iran, ma attentamente calibrate per non scatenare una guerra più ampia.

Dopo intense consultazioni, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu sembra essere prudente, mentre l’ex Capo di Stato Maggiore Benny Gantz, suo rivale politico, spinge per una risposta rapida.

Crotone, Zauli: con la Juve Stabia punto ottimo in chiave playoff

Zauli, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia-Crotone.

Lamberto Zauli, tecnico del Crotone, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Lamberto Zauli sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“È stato un primo tempo equilibrato perché loro hanno fatto un campionato con tante imbucate e si sono dimostrati una grande squadra per tutto l’arco della stagione.Non ci sono state tante occasioni.

Nel secondo tempo nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Zanellato abbiamo pressato alto.Abbiamo trovato il gol e poi la gara è finita con un buon punto.

Noi siamo in lotta per i playoff e speriamo di riuscire ad ottenere l’obiettivo.

Venivamo da una brutta sconfitta, le pressioni erano tante.Giocavamo contro una squadra in piena salute.

Ora dobbiamo riprendere le forze per ottenere il massimo col Monopoli.

E’ stato un campionato assurdo.A gennaio eravamo a sei punti dalla Juve Stabia, si pensava di fare un campionato di vertice e oggi siamo qui a malincuore perché questo gruppo poteva e doveva fare meglio.

Vogliamo entrare nella griglia playoff.

L’uscita di Stronati ci ha penalizzato, ha avuto qualche infortunio muscolare durante la stagione e ci ha condizionato la partita il suo infortunio.Nel calcio moderno quando giochi uno in meno poi va in difficoltà tutta la squadra e così è stato dopo l’espulsione di Zanellato.

Ci prendiamo questo punto e già domenica ci giochiamo una chance importante.

La squadra ha giocata con coraggio anche se non siamo stati pericolosi nel primo tempo.Ci portiamo via un punto e lo archiviamo immediatamente.

Per noi i playoff sono il traguardo importante”.

Un’occhiata alle prime notizie nazionali del 16 Aprile 2024

16 Aprile 2024: Nel contesto del Vinitaly, Giorgia Meloni ha evidenziato il ruolo cruciale del Made in Italy per l’economia nazionale, durante una giornata celebrativa dedicata alla promozione dei prodotti italiani.La sua presenza, insieme ad altri esponenti politici e istituzionali, ha enfatizzato l’importanza strategica di questo settore per l’immagine e il valore economico del nostro Paese.

Vinitaly: Meloni elogia il Made in Italy

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato al prestigioso evento Vinitaly a Verona, sottolineando l’importanza della giornata dedicata al Made in Italy per l’economia nazionale.

Accompagnata dai ministri Lollobrigida, Valditara e Santanchè, insieme al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e al Sindaco di Verona, Damiano Tommasi, Meloni ha enfatizzato l’importanza strategica dei prodotti italiani nel contesto internazionale, senza rilasciare ulteriori dichiarazioni al suo arrivo al quartiere fieristico scaligero.

Amadeus lascia la RAI e passa alla 9

Nel frattempo, Amadeus ha annunciato la sua decisione di non rinnovare il contratto con la Rai, manifestando l’intenzione di intraprendere nuove sfide professionali.Dopo un incontro con il Direttore Generale Giampaolo Rossi, sembra che le prossime tappe della sua carriera si prospettino nel canale Nove del gruppo Scoperta della Warner Bros.

Covid: Chiesti 1 anno e 4 mesi per Arcuri

In un altro sviluppo, la Procura di Roma ha richiesto una condanna di 1 anno e 4 mesi per l’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, nell’ambito di un processo relativo alla fornitura di mascherine dalla Cina durante la prima fase della pandemia.

L’accusa è di abuso d’ufficio, mentre numerosi imputati hanno optato per il rito ordinario.

I carburanti tornano a salire

Infine, i prezzi dei carburanti sono in aumento, con la benzina che raggiunge il livello massimo degli ultimi sei mesi, mentre il gasolio registra un leggero calo.Nonostante le tensioni geopolitiche nel Medio Oriente, al momento i mercati petroliferi sembrano non subirne l’impatto diretto.

Samsung presenta ‘Newfound Equilibrium’ alla Milano Design Week 2024

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(Adnkronos) –
Samsung Electronics annuncia la propria installazione realizzata in occasione del Fuorisalone 2024, dal 16 al 21 aprile, nella cornice de Le Cavallerizze, presso il prestigioso Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano.Per questa occasione Samsung presenta “Newfound Equilibrium”, l’installazione realizzata dal Samsung Corporate Design Center che mostra la filosofia del design che mette l’uomo al centro: “Samsung Design Identity 5.0: Essential∙Innovative∙Harmonious”. “Il design deve tenere conto dell’esperienza umana, e i principi di design di Samsung riescono a raggiungere questo obiettivo”, ha dichiarato TM Roh, President and Head of Corporate Design Center di Samsung Electronics. “Con la nostra filosofia di design incentrata sull’uomo puntiamo a creare un futuro che si armonizzi perfettamente alla vita dei nostri consumatori attraverso un’innovazione che persegue uno scopo”. “Newfound Equilibrium” presenta una visione ispiratrice per un futuro migliore basato sull’equilibrio tra l’uomo e la tecnologia.

Al fine di creare un’esperienza immersiva l’installazione sarà arricchita da opere d’arte multimediale che coinvolgono in particolare la vista, l’udito e l’olfatto. 
L’installazione di uno spazio immersivo, che costituisce la base dell’esperienza multisensoriale, accompagna i visitatori in cinque viaggi consecutivi, traducendo le linee guida del design Samsung – Essential, Innovative e Harmonious – in una ponderata composizione di luci, suoni e interazioni digitali.I cinque spazi che dialogano con i visitatori mediante la presenza di display, sensori e luci prendono il nome di “Essence”, “Innovation”, “Harmony”, “Infinite Dream” e “New Dawning”.

Avvicinandosi agli schermi, gli elementi traslucidi si trasformano in forme e texture specifiche mentre gli oggetti al di là della finestra sembrano avvicinarsi, creando un’immersione nel sogno di un futuro infinito sempre più vicino. Grazie alla collaborazione dei maestri ceramisti MUTINA e dei maghi dell’impiallacciatura del legno ALPI, anche il frigorifero Bespoke e l’AirDresser sono stati reimmaginati tenendo conto della coesistenza di persone e tecnologia. L’installazione “Newfound Equilibrium” si trova a Milano in via Olona, 6 bis.L’ingresso è gratuito nei seguenti giorni e orari: 16-18 aprile dalle 10:00 alle 19:00; 19-20 aprile dalle 10:00 alle 20:00; 21 aprile dalle 10:00 alle 18:00. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

16 Aprile 2024, Ultime Notizie Dal Mondo: Tensione Globale

La tensione cresce tra Israele e l’Iran, Trump affronta un processo legale e l’Australia sperimenta una serie di attacchi violenti.Questi eventi recenti pongono l’attenzione sulle crescenti tensioni globali e sulle preoccupazioni per la sicurezza internazionale.

Tensione in Medio Oriente: Israele minaccia ritorsioni contro l’Iran, Biden promuove la de-escalation

Nel contesto del crescente conflitto tra Israele e l’Iran, le recenti dichiarazioni hanno alimentato le preoccupazioni internazionali.

Israele ha minacciato ritorsioni contro l’Iran in risposta agli attacchi subiti, mentre Teheran ha promesso una dura reazione.Il presidente Biden ha sottolineato la necessità di evitare rappresaglie per impedire un’ulteriore escalation del conflitto.

Israele ha chiarito che pur non specificando le modalità, adotterà misure per fermare Teheran.Tuttavia, gli Stati Uniti ritengono che Israele potrebbe concentrarsi su obiettivi al di fuori dell’Iran per limitare il rischio di una guerra totale nella regione.

Questo approccio potrebbe includere attacchi contro i rappresentanti dell’Iran, come le sue milizie in Siria o il gruppo Hezbollah in Libano.Nel frattempo, la tensione cresce anche nell’Europa orientale, con l’Ucraina che segnala un aumento degli attacchi russi nella regione di Zaporizhzhia.

Le autorità ucraine hanno reso noto che, durante le ultime 24 ore, l’esercito russo ha colpito la zona ripetutamente, causando vittime e danni.Questi eventi accentuano la pressione su Kiev, che ammette di fronte a una superiorità numerica dell’esercito russo sul fronte orientale.

Negli Stati Uniti, l’ex presidente Trump affronta un processo giudiziario su questioni riguardanti i pagamenti alla pornostar Stormy Daniels.Trump ha denunciato il processo come un attacco personale e un tentativo di minare la democrazia americana.

L’inizio del processo ha attirato l’attenzione del pubblico e dei media, evidenziando la sfida di selezionare una giuria imparziale in un contesto politicamente polarizzato.Infine, in Australia, un attacco con coltello in una chiesa di Sydney ha ferito diverse persone, tra cui il vescovo locale.

L’aggressore, un quindicenne, è stato arrestato.Questo evento si aggiunge alla recente violenza nel paese, con un attacco mortale avvenuto pochi giorni prima in un centro commerciale, sottolineando le preoccupazioni per la sicurezza pubblica.

Europee, countdown per candidatura Meloni-Tajani. Domenica annuncio di Schlein

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(Adnkronos) – Conto alla rovescia per la corsa alle Europee di Giorgia Meloni e Antonio Tajani.Per l’accoppiata, raccontano, è ormai solo questione di giorni.

Il segretario nazionale di Forza Italia dovrebbe sciogliere la riserva sabato 20 aprile, in occasione del Consiglio nazionale azzurro, convocato alle 11 all’hotel Parco dei principi di Roma, per discutere proprio del programma elettorale per la sfida di Bruxelles: il vicepremier e ministro degli Esteri, che punta a far diventare Forza Italia il secondo partito della maggioranza, che raccoglie tutti i centristi italiani che si riconoscono nei valori del Ppe, sarebbe determinato a correre in tutte le circoscrizione tranne quella delle Isole.  Secondo fonti parlamentari del centrodestra anche la premier sarebbe pronta a scendere in campo: secondo i boatos, circolati in questi giorni, l’annuncio era atteso per domenica 28 aprile, all’assemblea programmatica di Fratelli d’Italia a Pescara, davanti ai suoi militanti, ma nelle ultime ore non escluso che la leader di via della Scrofa possa anticipare la sua candidatura giusto il giorno prima del Consiglio nazionale forzista, ovvero venerdì 19 aprile, durante il comizio unitario del centrodestra, che si terrà a Potenza per tirare la volata finale al governatore uscente azzurro, Vito Bardi, in vista delle regionali in Basilicata.  “Noi a quell’ora la domenica siamo a messa…”, scherza un dirigente dem cattolico leggendo il messaggino di convocazione della Direzione Pd.Si terrà domenica mattina alle 10.30.

Un annuncio che soddisfa quanti, anche nella riunione della segreteria di domenica sera, erano tornati a sollecitare una stretta nei tempi.Ora la data c’è, manca solo la chiusura del puzzle delle liste.

A partire anche da dove e in quale collocazione in lista sarà la segretaria.Capolista al Centro e nelle Isole, una delle ipotesi.

In lista in ordine alfabetico nelle altre circoscrizioni.Forse.

Tra oggi “e giovedì ci sarà un’accelerazione.Poi venerdì dovrebbe esserci una segreteria via zoom prima delle direzione di domenica”, spiega un dirigente Pd che segue il dossier liste.  Al momento l’unica certezza resta la candidatura a capolista di Lucia Annunziata seguita da Antonio Decaro al Sud, annunciata dalla stessa Schlein.

Sul resto, si resta sul piano del indiscrezioni.Al nord Est dovrebbe essere capolista Stefano Bonaccini e a seguire Annalisa Corrado.

In quelle stessa circoscrizione chiedono una riconferma in lista le eurodeputate uscenti Irene Tinagli e Alessandra Moretti.A Nord Ovest da tempo viene data per certa come capolista Cecilia Strada con Andrea Orlando se sarà della partita e qui dovrebbero trovare posto anche il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, il capodelegazione uscente a Strasburgo, Brando Benifei, e poi i milanesi Pierfrancesco Maran ed Emanuele Fiano, ex-deputato.

Nelle Isole potrebbe correre da capolista Schlein con Pietro Bartolo, medico di Lampedusa e eurodeputato uscente.Al Sud dopo Annunziata e Decaro potrebbe esserci Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Ue.

La circoscrizione più complicata è quella del Centro dove dovrebbero correre Nicola Zingaretti, Dario Nardella, Matteo Ricci, Camilla Laureti, Alessia Morani.E dove ci sarà anche Andrea Tarquinio, forse numero due dietro Schlein.  Diversi nodi ancora da sciogliere, insomma.

Anche la data della Direzione non è stato facile individuarla sia perché Schlein sarà in Europa il 17 e 18 aprile, poi potrebbe andare in Basilicata per chiudere la campagna delle regionali.Ieri sono circolate diverse ipotesi: prima la data di sabato ma c’erano delle difficoltà di agenda; poi l’inizio della prossima settimana.

Alla fine l’annuncio della convocazione domenica, anche per non sovrapporsi allo spoglio della Basilicata. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran a Israele, ‘più sceneggiata che escalation’: l’analisi

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(Adnkronos) – “Una sceneggiata senza alcuna volontà di escalation”.Fonti europee a Teheran confermano l’impressione di un attacco contro Israele votato alla massima spettacolarizzazione e alla minimizzazione dei danni, che più che “una prova di forza ha dato una prova di debolezza” del regime iraniano.

Costretto a reagire dalla sua base più oltranzista, che ne ha approfittato per coprire un’ulteriore stretta della repressione interna, con l’annuncio di misure più severe per le donne che non indossano l’hijab, il cui obiettivo è sempre quello di garantire la sopravvivenza del regime. “Quella che hanno fatto sabato sera è una sceneggiata che ricalca quello che già fecero due anni in Iraq, contro la base americana di Ayn a-Asad, quando dovettero reagire dopo il raid in cui venne ucciso il generale Qassem Soleimani”, ricordano le fonti parlando con l’Adnkronos.Dopo l’attacco al consolato a Damasco del primo aprile, Teheran non poteva non reagire, doveva ristabilire la deterrenza, cosa che in effetti potrebbe essere riuscita a fare: a Tel Aviv hanno mandato il messaggio che in caso di nuovo assassinio mirato risponderanno, “hanno alzato la soglia”. E il fatto di aver colpito Israele direttamente dal loro territorio rappresenta “un salto di qualità” da parte iraniana, per quanto quello che poi conta “è l’esito: l’offensiva si valuta sulla base dei risultati raggiunti”, sottolineano gli esperti.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco Iran, nella notte del raid prove di alleanza tra Israele e Paesi arabi

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(Adnkronos) – Un’alleanza forgiata in poco tempo, ma che – a conti fatti – si è rivelata essere una “formidabile dimostrazione di difesa collettiva”.Così il Wall Street Journal definisce la collaborazione tra Israele e Paesi arabi andata in scena nella notte tra sabato e domenica scorsi, quando l’Iran ha deciso di rispondere dal suo territorio al raid contro il suo consolato a Damasco, lanciando ondate di droni e missili contro lo Stato ebraico.

Alleanza che è stata il culmine di anni di sforzi degli Stati Uniti per abbattere le barriere politiche e tecniche che ostacolavano la cooperazione militare tra Israele e i governi arabo-sunniti nel tentativo di contrastare la comune minaccia iraniana. Ma gli sforzi guidati dagli Stati Uniti per proteggere Israele nei giorni e nelle ore precedenti l’attacco iraniano hanno dovuto superare numerosi ostacoli, compresi i timori dei Paesi del Golfo di essere visti come alleati di Israele in un momento in cui le relazioni sono tese, per usare un eufemismo, a causa della guerra a Gaza. Le forze statunitensi ed israeliane hanno intercetto la maggior parte degli oltre 300 droni e missili lanciati verso Israele.Ma sono stati in grado di farlo, scrive il Wsj, anche perché i Paesi arabi hanno trasmesso silenziosamente informazioni sui piani di attacco di Teheran, hanno aperto il loro spazio aereo agli aerei da guerra, hanno condiviso informazioni sul tracciamento radar e, come nel caso della Giordania, hanno dato una mano con i propri caccia. Il progetto americano – una sorta di versione mediorientale della Nato, ma meno formale – per costruire un sistema di difesa aerea integrato per la regione risale a decenni fa.

Dopo anni di false partenze e progressi minimi, l’iniziativa ha preso slancio dopo gli accordi di Abramo del 2020 mediati dall’amministrazione Trump, che hanno portato all’instaurazione di rapporti ufficiali tra Israele da una parte e gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein dall’altra. Due anni dopo, il Pentagono ha spostato Israele dal Comando Europeo al Comando Centrale, che comprende il resto del Medio Oriente, una mossa che ha consentito una maggiore cooperazione militare con i governi arabi sotto l’egida degli Stati Uniti. “Il passaggio di Israele a Centcom è stato un punto di svolta”, rendendo più semplice condividere l’intelligence e fornire un allarme tempestivo tra i Paesi, ha affermato l’analista del Washington Institute, Dana Stroul. Nel marzo 2022, il generale della Marina Frank McKenzie, allora massimo comandante degli Stati Uniti nella regione, convocò un incontro segreto tra alti funzionari militari di Israele e dei Paesi arabi sulle crescenti capacità missilistiche e di droni dell’Iran.I colloqui, che si tennero a Sharm El Sheikh, in Egitto, hanno visto per la prima volta ufficiali israeliani e arabi intorno a un tavolo sotto gli auspici militari statunitensi per discutere del contrasto all’Iran. Due giorni prima del raid di sabato scorso, le autorità iraniane hanno informato le controparti dell’Arabia Saudita e di altri Paesi del Golfo sui tempi del loro attacco su larga scala contro Israele in modo che quegli stessi Stati potessero salvaguardare il proprio spazio aereo.

L’informazione è stata trasmessa tempestivamente agli Stati Uniti, dando a Washington e Tel Aviv un’informazione che si è rivelata cruciale. Con un attacco iraniano quasi certo, la Casa Bianca ha ordinato al Pentagono di riposizionare le risorse aeree e di difesa missilistica nella regione e ha preso l’iniziativa di coordinare le misure difensive tra Israele e i governi arabi, secondo un alto funzionario israeliano. “La sfida era portare tutti questi Paesi attorno a Israele” in un momento in cui lo Stato ebraico è isolato nella regione – ha aggiunto -.Era una questione diplomatica”.

I Paesi arabi hanno offerto il loro aiuto perché hanno visto i benefici della cooperazione con gli Stati Uniti e Israele, a patto di mantenere un basso profilo, ha detto Yasmine Farouk del Carnegie Endowment for International Peace. “I Paesi del Golfo – ha spiegato – sanno che non hanno ancora lo stesso livello di sostegno che Israele riceve dagli Stati Uniti e vedono ciò che hanno fatto come un modo per ottenerlo in futuro”. Non è chiaro se il conflitto tra Israele e Iran metterà ulteriormente a dura prova i legami relativamente nuovi tra Israele e alcuni Stati arabi, evidenzia il Nyt, secondo cui sebbene la guerra a Gaza questi rapporti li abbia raffreddati, sembra che nessuno dei governi arabi che hanno recentemente stretto legami con Israele sia pronto ad abbandonarli del tutto o, come nel caso dell’Arabia Saudita, ad escluderli definitivamente. E proprio l’Arabia Saudita avrebbe ammesso il suo coinvolgimento nella difesa di Israele contro l’attacco iraniano di sabato sera.Media ebraici citano una fonte della famiglia reale saudita, secondo cui le forze di Riad hanno partecipato all’operazione grazie alla quale sono stati intercettati i droni e i missili iraniani lanciati contro Israele.

Operazione che ha coinvolto Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Giordania, mentre dagli Emirati sarebbero arrivate informazioni di intelligence sui piani di Teheran. Gli Emirati Arabi Uniti non hanno quindi partecipato all’intercettazione dei missili e dei droni iraniani, ha reso noto un funzionario israeliano al Times of Israel.La stessa notizia è stata confermata all’Adnkronos da fonti emiratine, secondo le quali Abu Dhabi non ha alcuna volontà di entrare in contrapposizione con gli iraniani.

Secondo la fonte israeliana, le notizie di un’ampia partecipazione araba alla difesa dello Stato ebraico sono esagerate. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)