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Estorsione a Castellammare: Tentativo di Pizzo con Molotov alla Sala Bingo

Clan Onorato di Castellammare di Stabia tenta estorsione alla sala bingo tramite minacce con molotov.Leggi di più su questo tentativo fallito e le azioni della camorra locale.

Estorsione a Castellammare: Il Tentativo di Pizzo alla Sala Bingo con una Molotov Come ‘Regalo

Nel tentativo di estorcere denaro dalla sala bingo di Castellammare, il clan Onorato ha inviato un messaggio intimidatorio sotto forma di una molotov.

Salvatore Scotognella, noto come o’ talebano per la sua brutalità, agiva a nome del clan, richiedendo una somma compresa tra i 9 e i 12 mila euro al parcheggiatore del locale.Michele Onorato, noto come o’ pimuntese, una figura storica della camorra locale, aveva deciso di assumere il controllo di una parte della zona nord della città, sfruttando il vuoto lasciato da altri clan recentemente indeboliti dagli arresti.

L’ordine di attacco è emerso da un’ordinanza del gip di Napoli, che ha portato a dieci arresti.Il titolare del bingo, pur dichiarando difficoltà finanziarie, ha rifiutato di pagare il pizzo.

Di conseguenza, il clan ha deciso di inviare un “regalo” sotto forma di una molotov tramite un intermediario.Nonostante alcuni contrattempi, tra cui l’arresto di un intermediario, il clan ha cercato di risolvere la questione attraverso il genero di Onorato.

Tuttavia, nonostante gli sforzi, il pagamento del pizzo non è avvenuto.Il clan Onorato, estendendo la propria influenza anche ad altri comuni limitrofi, ha dimostrato una volontà intimidatoria nei confronti di coloro che si opponevano alle loro richieste.

Anche se le minacce erano pesanti, il clan era chiaro nel suo intento di far “soffrire” anziché uccidere le vittime.

Juve Stabia, Pagliuca: 75 minuti ad una sola metà campo, poi tanti giovani nel finale

Pagliuca, le sue dichiarazioni in conferenza stampa al termine del match Juve Stabia-Crotone.

Guido Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 1-1 con il Crotone.

Le dichiarazioni di Guido Pagliuca sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Matteo Esposito è un grande portiere che è cresciuto tantissimo.Quando si gioca palla al portiere sono cose che capitano.

L’ultimo quarto d’ora abbiamo fatto debuttare tanti giovani però abbiamo giocato 75 minuti ad una sola metà campo.

Siamo contenti perché avevamo 6 under in campo.Eravamo giovanissimi.

Vedere la Juve Stabia che ha un dominio così netto con tanti giovani in campo sul Crotone che è una delle tre squadre più furti a livello di budget ci inorgoglisce.

75 minuti ci siamo divertiti ma è anche giusto che i ragazzi giochino con spensieratezza ma mantenendo la serietà che ci contraddistingue come gruppo.E’ un gruppo splendido.

Piovanello, Pierobon e Gerbo sono stati splendidi in questa stagione e anche stasera; hanno dato un contributo non solo in campo ma anche fuori dal campo.

Hanno spinto tanto non solo quando sono stati chiamati in causa ma anche fuori dai campo.

Questa settimana abbiamo più festeggiato che pensato ad allenarci.Avevamo tanti under in campo ma abbiamo fatto qualcosa di eccezionale anche stasera.
Ci dobbiamo preparare anche alla Supercoppa.

Le scelte di oggi sono state fatte anche per tenere tutto il gruppo sulla corda per la prossima competizione della Supercoppa.

E’ stata una serata bellissima ma tutti hanno apprezzato i primi 75 minuti.E’ la vittoria del pubblico di Castellammare che è stato sempre vicino alla squadra.
Ci ho messo tanto impegno e tanto studio e applicazione quest’anno.

Aver raggiunto un obiettivo di questo tipo è il fatto che andremo a giocare la serie B è motivo di orgoglio ma il merito è tutto del gruppo.

E’ stato un campionato difficile con tanti allenatori molto preparati.Questa settimana ce la siamo presa per respirare un po’ dopo aver corso tanto”.

Atalanta-Verona 2-2, rimonta gialloblu e stop nerazzurri

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(Adnkronos) – Atalanta e Verona pareggiano 2-2 match in calendario oggi per la 32esima giornata della Serie A 2023-2024.I nerazzurri, che devono recuperare la partita con la Fiorentina, salgono a 51 punti, a -4 dal quinto posto occupato dalla Roma.

Il Verona sale a 28 punti e affianca l’Empoli e l’Udinese al quart’ultimo posto. L’Atalanta va a segno 2 volte in avvio.I nerazzurri sbloccano il risultato al 13′ con Scamacca, che sfrutta il suggerimento di Koopmeiners e firma l’1-0.

Il centravanti ispira il raddoppio, che arriva al 18′ con la rete di Ederson a coronamento di un contropiede perfetto: 2-0.Il Verona raddrizza la partita in 5 minuti nella ripresa.

Al 56′ Suslov accende Noslin, che mette il pallone a disposizione di Lazovic: conclusione precisa dal limite, 2-1.Noslin è puntuale al 60′ sul cross di Centonze: deviazione di sinistro e 2-2. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alfa Romeo ‘Milano’ cambia nome, si chiamerà ‘Junior’

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(Adnkronos) –
Alfa Romeo ‘Milano’ cambia nome, si chiamerà Alfa Romeo ‘Junior’.Ad annunciarlo il ceo del brand, Jean-Philippe Imparato.

La decisione dopo le polemiche sollevate all’indomani del lancio della vettura dal ministro del Made in Italy, Adolfo Urso,

secondo cui per legge non si può chiamare ‘Milano’ un’auto prodotta in Polonia.Il nome Milano cambierà non solo in Italia ma in tutto il mondo. “Il nome ‘Milano’, tra i favoriti dal pubblico, era stato scelto per rendere tributo alla città dove tutto ebbe origine nel 1910 – ha spiegato Imparato – pur ritenendo che il nome ‘Milano’ rispetti tutte le prescrizioni di legge, e in considerazione del fatto che ci sono temi di stretta attualità più rilevanti del nome di una nuova autovettura, Alfa Romeo ha deciso di cambiare il nome da Milano a Junior, nell’ottica di promuovere un clima di serenità e distensione”. “Siamo perfettamente consapevoli che questo episodio rimarrà inciso nella storia del marchio – ha aggiunto Imparato – è una grande responsabilità ma al tempo stesso è un momento entusiasmante.

La scelta del nuovo nome Junior è del tutto naturale, essendo fortemente legato alla storia del marchio ed essendo stato fin dall’inizio tra i nostri preferiti e tra i preferiti del pubblico”. “Come team scegliamo ancora una volta di mettere la nostra passione a disposizione del marchio, di dare priorità al prodotto e ai clienti.Decidiamo di cambiare, pur sapendo di non essere obbligati a farlo, perché vogliamo preservare le emozioni positive che i nostri prodotti generano da sempre ed evitare qualsiasi tipo di polemica.

L’attenzione riservata in questi giorni alla nostra nuova compatta sportiva è qualcosa di unico, con un numero di accessi al configuratore online senza precedenti, che ha provocato il crash del sito web per alcune ore”, ha osservato ancora il ceo di Alfa Romeo. 
“Come marchio Alfa Romeo non voglio fare politica perché immediatamente quando fai politica perdi il 50% dei clienti, quindi non vogliamo fare né politica né polemiche, noi dobbiamo fare business e questo è il motivo della nostra decisione”, ha poi aggiunto Imparato nel corso di un incontro stampa, precisando: “Non siamo contenti di aver vissuto questo, siamo amareggiati, e sorveglieremo i futuri sviluppi che avremo in Italia come Alfa Romeo”. Imparato ha poi escluso eventuali prosieguo della vicenda, anche eventuali iniziative per danno d’immagine. “Per me la vicenda si chiude questa sera perché dobbiamo preparare il lancio che sarà a Balocco nell’ultima settimana di giugno, se passo il tempo a litigare perdo energia e la rete ha bisogno di serenità e stabilità, ora ripartiamo da Junior e inventiamo una storia di lancio carina, cool e giovane”, ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto: “Attacco Iran a Israele inefficace ma non solo dimostrativo”

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(Adnkronos) – L’attacco dell’Iran “è avvenuto mediante il lancio di oltre 170 droni, 120 missili balistici e 30 missili da crociera (cruise).Numeri importanti, e lo sono ancor di più se si considera che si tratta del primo attacco dell’Iran effettuato, nella sua storia, sul suolo di Israele.

Lungi dal trarre semplicistiche conclusioni, posso dire sin da ora che non è stato un semplice atto simbolico o dimostrativo”, anche se è stato “inefficace”.Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nell’informativa alle commissioni riunite di Camera e Senato sui recenti sviluppi della crisi in Medio Oriente. “Il risultato dell’attacco è stato quasi nullo, ma solo la poderosa difesa aerea antimissile in dotazione ad Israele ha impedito danni sostanziali, contro qualsiasi altra nazione l’attacco sarebbe stato micidiale.

Questa difesa d’Isreaele è costato un miliardo di dollari per qualche ora di difesa”, ha detto ancora il ministro. “L’attacco dell’Iran – continua Crosetto -, che pure non ha sortito effetti significativi in termini di danni e vittime, solo in ragione dell’eccezionale efficacia del sistema di difesa integrato israeliano, evidenzia il superamento di una pericolosa linea rossa: il confronto militare diretto tra Teheran e Tel Aviv.Per essere ancor più chiaro, ove un simile attacco fosse stato perpetrato contro qualsiasi altro Paese al mondo, gli effetti sarebbero stati potenzialmente devastanti”. Quanto avvenuto “dimostra due cose: in primo luogo, l’importanza di possedere un sistema di difesa aerea e missilistica integrato ed efficace, adeguato in termini quantitativi e qualitativi, quale strumento di deterrenza e sicurezza per la Nazione.

In secondo luogo – ha aggiunto Crosetto -, che nessuno è in grado di difendersi da solo da simili attacchi, neppure una nazione costantemente in allerta e con un apparato militare tecnologicamente avanzatissimo e molto sviluppato come Israele.Un sistema come quello che abbiamo visto all’opera può essere sviluppato solamente in un contesto di alleanze e con investimenti certi e significativi.

E ciò, è quasi scontato, rende necessario che, per quanto ci riguarda, le Difese dei Paesi europei operino sempre più in modo integrato e interoperabile, come fossero una sola, per assicurare la difesa dell’Europa e una deterrenza credibile di fronte a qualsivoglia minaccia esterna”.  “Dirò subito, per sgomberare il campo da possibili dubbi, che quanto accaduto, tenuto conto delle dinamiche in atto e delle informazioni in nostro possesso, non modifica sostanzialmente la valutazione di sicurezza relativa alle nostre missioni presenti in Iraq e Kuwait”, ha spiegato Crosetto. “I nostri contingenti sono stati avvisati per tempo del possibile imminente attacco e ciò ha consentito loro prendere le contromisure necessarie: procedure di sicurezza note e ben rodate che non hanno colto di sorpresa i militari italiani”, ha aggiunto. Secondo quanto spiega Crosetto, “potrebbero esserci aumenti generalizzati, a partire da quello della benzina e di altri beni primari, già rallentati o impediti dalla guerra ibrida degli Houti nel mar Rosso.Anche per prevenire che ciò accada noi continueremo a fornire aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza, a fare pressioni in ogni modo su Israele, affinché eviti una risposta militare troppo dura, a lavorare per una de-escalation nell’intera regione.

Lo facciamo, e lo faccio, in silenzio e con discrezione, come è mio costume, ma in modo costante, pressante e quotidiano”. “Non voglio nascondere le difficoltà e chiedo, sul piano politico, che – come è emerso da alcuni segnali di questi giorni – tutte le principali forze politiche, di maggioranza come anche di opposizione, si stringano attorno al governo che, vi assicuro, lavora con un solo, fondamentale, obiettivo: raffreddare le tensioni, promuovere la pace, evitare ogni escalation”, ha detto il ministro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Genoa 1-1, Ikoné risponde a Gudmundsson

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(Adnkronos) – Si chiude in pareggio 1-1 lo scontro del Franchi tra Fiorentina e Genoa, gara valida per la 32esima giornata di Serie A.La squadra di Italiano dopo il ko con la Juve in campionato trova ancora un pareggio dopo quello di Conference, mentre il Genoa di Gilardino non riesce a bissare il successo con il Verona.

I viola salgono così a 44 punti, mentre i grifoni si portano a 39. Nel primo tempo è servito un episodio per sbloccare l’equilibrio della sfida: al 42′ l’errore di Martinez Quarta innesca il fallo da rigore di Parisi su Ekuban, poi Gudmundsson non sbaglia dal dischetto per l’1-0.Più pericolosi comunque i rossoblù nella prima frazione con Ekuban vicino al gol in almeno due occasioni, mentre la Fiorentina si è vista annullare dal Var il gol realizzato da Belotti per la posizione irregolare e si è resa pericolosa con Beltran. Ad inizio ripresa però la Viola trova subito il pari: al 54′ sul cross morbido a rientrare di Bonaventura, sbuca sul secondo palo Ikoné che sfugge alla marcatura di Martin e di testa batte Martinez per l’1-1.

Al 68′ ci prova poi Mandragora su punizione ma sfiora la traversa.La formazione di Gilardino potrebbe andare ancora dal dischetto per un rigore fischiato ancora da Di Marco per la trattenuta di Kayode su Retegui, ma dopo il check del Var il penalty viene tolto al Genoa.

Assedio finale della squadra di Italiano in cerca del successo ma la retroguardia rossoblu tiene e chiude in parità la sfida. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Crotone, Rileggi LIVE 1-1

Juve Stabia-Crotone, il live testuale del match in diretta dallo stadio “Romeo Menti”.

Juve Stabia-Crotone, uno dei match clou della 36esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C, è una gara che sa di festa per le Vespe mentre vale molto di più per il Crotone che è al nono posto in classifica a 48 punti e che deve cercare di tenere le distanze da Foggia (45), Cerignola (44), Sorrento (45) e Messina (44) che cercheranno di strappargli la qualificazione ai playoff.

I temi di Juve Stabia-Crotone.

La Juve Stabia a Benevento ha ottenuto il suggello finale per la promozione in Serie B conquistando il punto necessario e guarda al match col Crotone come la possibilità, annunciata anche da mister Pagliuca nel post-gara a Benevento, di far giocare qualche calciatore impiegato di meno nell’ultimo periodo e anche per provare qualcosa di nuovo anche tatticamente che potrebbe risultare utile provare in chiave futura.All’andata si trattò di un match abbastanza nervoso con la vile aggressione al termine del primo tempo al preparatore dei portieri delle Vespe, Petrazzuolo, e speriamo che il nervosismo dell’andata possa non influire sulla gara del Menti.

Mister Pagliuca, dopo essere sceso in campo (così come col Taranto) con un iniziale 3-4-1-2, con Mignanelli a tutta fascia destra salvo essere poi rimesso a sinistra, potrebbe ritornare al suo consueto 4-3-1-2 anche se tanti dubbi ci sono sugli uomini che saranno scelti per partire dall’inizio, dopo che le Vespe hanno già tagliato il traguardo della promozione in Serie B con una cavalcata travolgente durata 35 giornate, caratterizzate da un dominio mai in discussione della Juve Stabia.

Il Crotone.

La squadra pitagorica ha sicuramente fatto registrare il suo punto più basso della stagione con la sconfitta interna nell’ultima giornata di campionato con il Brindisi già retrocesso in D.Da capire anche quanto potrà influire sul match la vile aggressione perpetrata in settimana da alcuni teppisti nei confronti di alcuni calciatori del Crotone sul lungomare della città calabrese.

Nelle ultime 10 giornate il Crotone sarebbe addirittura ultimo con soli 7 punti e ciò fa capire quanto grigio sia il momento in casa pitagorica.Incertezza anche sul modulo tattico che verrà utilizzato con Zauli che nelle ultime 2 giornate è sceso in campo con un 4-4-2 che non ha dato frutti praticamente.

Il Crotone è atteso da un ciclo finale di tre giornate di ferro ed è la squadra che rischia di più in chiave qualificazione playoff.Prima il Menti, poi gara interna con il Monopoli che nelle ultime cinque giornate è la squadra che ha fatto più punti (13) superando anche la Juve Stabia, e infine ultima giornata ad Avellino in piena lotta per il secondo posto.

Il direttore di gara.

Sarà il sig.

Luca Cherchi della sezione AIA di Carbonia a dirigere il match Juve Stabia – Crotone valevole per la 17^ giornata di ritorno del Campionato di Serie C girone C 2023 – 2024, in programma lunedì 15 aprile 2024 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia con inizio alle ore 20,30.Il sig.

Cherchi sarà coadiuvato dal sig.Ayoub El Filali della sezione AIA di Alessandria e dal sig.

Matteo Cardona della sezione AIA di Catania, il IV° ufficiale sarà la sig.ra.Alessandro Recchia della sezione AIA di Brindisi.

Le formazioni ufficiali di Juve Stabia-Crotone.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Esposito; Baldi (42° s.t.

La Rosa), Folino, Bellich, D’Amore; Buglio, Gerbo (35° s.t.Guarracino), Pierobon (22° s.t.

Meli); Piovanello (35° s.t.Garau); Piscopo (42° s.t.

Picardi), Adorante. 

A disposizione: Signorini, Thiam, La Rosa, Romeo, Meli, Guarracino, Garau, Mignanelli, Candellone, Erradi, Picardi, Leone, Marranzino, Stanga, Mosti.Allenatore: sig.

Guido Pagliuca.CROTONE (4-3-2-1): D’Alterio; Leo, Papini (1° s.t.

Giron), Gigliotti, Crialese (21° s.t.Gomez); Zanellato, Vinicius, Stronati (31° Tribuzzi); D’Errico (30° s.t.

Felippe), D’Ursi; Tumminello (30° s.t.D’Angelo).

A disposizione: Dini, Martino, Giron, Bove, Felippe, Gomez, Comi, Kostadinov, Bruzzaniti, Tribuzzi, D’Angelo, Vitale, Cantisani, Rispoli.

Allenatore: sig.Lamberto Zauli.

Angoli: 3-1

Ammoniti: 20°e 43° Zanellato (C), 49° Leo (C), 12° s.t.Di Stefano (C), 18° s.t.

Buglio (J), 28° s.t.Gerbo (J).

Espulsi: 43° Zanellato (C)

Note: Spettatori circa 7.000 di cui 30 da Crotone.Concessi sei minuti di recupero nel primo tempo.

Cinque minuti di recupero nel secondo tempo.

Primo tempo live Juve Stabia-Crotone.

2° Partita sospesa per oltre due minuti per accensione di fumogeni in Curva Sud e la nebbia conseguente.

17° Tiro a giro di D’Ursi di destro per il Crotone con palla di poco a lato.

20° Fallo bruttissimo di Zanellato su Piovanello punito solo col cartellino giallo dal direttore di gara.

24° Scambio veloce in area di rigore tra Pierobon e Piovanello con passaggio filtrante di quest’ultimo che non trova attaccanti a rimorchio ma la deviazione del Crotone in angolo.

36° Cross di D’Amore dalla fascia sinistra e tiro al volo di destro di Piscopo molto pericoloso con palla di poco sul fondo.

41° Gran tiro di Buglio che fa la barba al palo.

42° GGGGGOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: Buglio pesca in area Piovanello che si porta sul fondo e mette un cross delizioso al centro su cui si avventa di piatto destro Bellich per il vantaggio delle Vespe!

43° Espulso Zanellato per un altro fallaccio su Gerbo a centrocampo che gli costa molto meritatamente la seconda ammonizione.Crotone in 10 uomini.

49° Ammonito anche Leo per un fallo su Piovanello

50° Juve Stabia vicina al raddoppio: cross di Baldi dalla destra e Piscopo al volo dalla sinistra per poco non trova la deviazione vincente.

51° Finisce con il vantaggio meritatissimo delle Vespe il primo tempo del Menti.

Juve Stabia con sei undicesimi nuovi rispetto all’ultima gara col Benevento ma il gioco non sembra risentirne.Vespe dominanti che oltre al bel gol di Bellich confezionano almeno altre due palle gol nitide con cui potevano chiudere con un vantaggio più largo il primo tempo.

Secondo tempo live Juve Stabia-Crotone.

6° Si vede anche il Crotone: cross dalla fascia destra e colpo di testa di Tumminello con palla sul fondo.

11° Si libera bene Piovanello al limite dell’area di rigore e fa partire un tiro a giro di destro che termina sul fondo.

12° Ammonito Di Stefano per un fallaccio su Gerbo che lo aveva saltato completamente lasciandolo sul posto.

Un giallo molto vicino al rosso.

16° Adorante dai e vai con Piscopo e salvataggio del portiere D’Alterio del Crotone.

18° Ammonito Buglio.

26° Pareggio del Crotone: errore di Esposito che serve involontariamente Tumminello che la deposita in rete per il pareggio dei pitagorici.

28° Ammonito Gerbo per la Juve Stabia.

50° Finisce 1-1 la grande festa del Menti tra Juve Stabia e Crotone.

 

 

 

 

 

 

 

 

Milano, al Pronto soccorso armato di coltello: cerca l’ex compagna e ferisce 3 persone

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(Adnkronos) – E’ entrato nel Pronto soccorso armato di coltello, cercando l’ex compagna e finendo per ferire anche un infermiere.E’ successo questo pomeriggio a Milano verso le 17 quando un 22enne italiano, incensurato, in forte stato di agitazione al momento dell’intervento dei Carabinieri, ha fatto accesso all’interno del Pronto soccorso dell’ospedale Città Studi, verosimilmente con l’intenzione di aggredire l’ex compagna. L’uomo armato di un coltello di piccole dimensioni, ha sferrato alcune coltellate ferendo un infermiere, un addetto alle pulizie ed un utente dell’ospedale intervenuti per fermarlo per poi venire bloccato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile prontamente intervenuti.

Nessuno dei feriti versa in pericolo di vita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ndicka dimesso, per il difensore giallorosso ulteriori controlli a Roma

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(Adnkronos) – Il difensore della Roma Evan Ndicka è stato dimesso dall’ospedale Santa Maria della misericordia di Udine dove era ricoverato da ieri sera dopo il malore accusato durante la partita contro l’Udinese.Lo rende noto il club giallorosso con un comunicato sul proprio sito ufficiale dove spiega che il 24enne francese ha effettuato “controlli cardiologici di primo e secondo livello risultati negativi per patologia cardiaca.

Alla luce degli ultimi esami effettuati in mattinata il quadro clinico è compatibile per trauma toracico con minimo pneumotorace sinistro.Il calciatore è stato dimesso e effettuerà ulteriori controlli a Roma”. “L’AS Roma vuole ringraziare per la grande professionalità e disponibilità la società Udinese Calcio, l’arbitro il sig.

Pairetto, il pubblico presente allo stadio di Udine e il personale medico e sanitario dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.Tutti insieme, in quei minuti concitati e di apprensione, abbiamo dimostrato i valori dello sport e messo al primo posto la salvaguardia della vita”, conclude la nota della Roma.  Udinese-Roma è stata sospesa per il malore accusato dal difensore giallorosso.

Ndicka è stato trasportato all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove è giunto in codice giallo. Il giocatore ivoriano, 24 anni, si è accasciato improvvisamente in campo e il gioco è stato fermato al 72′.Il giocatore ha manifestato un dolore al petto, lo staff medico lo ha soccorso immediatamente fornito di defibrillatore che però non sarebbe stato utilizzato.

Il difensore è comunque uscito cosciente, in barella, e nel percorso verso gli spogliatoi ha alzato un pollice con un gesto tranquillizzante. L’allenatore romanista, Daniele De Rossi, lo ha accompagnato negli spogliatoi per accertarsi delle sue reali condizioni.Dopo una serie di colloqui, in campo, il match è stato sospeso in via definitiva.

I giocatori della Roma hanno manifestato l’intenzione di non proseguire la gara e hanno trovato la piena comprensione dell’Udinese e dell’arbitro Pairetto.Al momento dello stop, il risultato era sull’1-1 per il vantaggio bianconero firmato da Pereyra al 23′ e per il pareggio giallorosso di Lukaku al 64′. “A seguito di un malore accusato in campo da Evan Ndicka, Udinese-Roma è stata sospesa.

Il calciatore è cosciente ed è stato trasportato in ospedale per accertamenti.Forza Evan, siamo tutti con te!”, il tweet della Roma prima dell’esito degli accertamenti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amadeus, la nota della Rai: “Fatte tutte le proposte economiche possibili”

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(Adnkronos) – “È con rammarico che la Rai prende atto della decisione di Amadeus di interrompere il rapporto di collaborazione con il Servizio Pubblico”.E’ quanto si legge in una nota ufficiale di Viale Mazzini che ufficializza l’addio ad Amadeus. “Ma resta, forte, il senso di riconoscenza e di gratitudine per il percorso comune, costellato di grandi successi e di momenti che, come il Festival di Sanremo, sono entrati nella storia della Rai e del Paese”.  “Nell’augurare ad Amadeus buon lavoro, all’Azienda resta la certezza di aver fatto ad Amadeus – proprio per la stima e la considerazione dovuta alla sua professionalità – tutte le proposte possibili in termini economici ed editoriali nella piena garanzia della massima libertà artistica”, conclude la nota.  “Dopo la dichiarazione con la quale Amadeus ha pubblicamente annunciato l’interruzione della sua collaborazione con la Rai, gli rivolgiamo un sincero saluto e concordiamo sulle parole che ha voluto riservare all’Azienda, alla sua dirigenza e, soprattutto, ai lavoratori del Servizio Pubblico, ringraziandolo per i percorsi condivisi, tra grandissimi successi, in questi anni”.

Così l’amministratore delegato Rai Roberto Sergio e il direttore generale Giampaolo Rossi commentano il video con cui Amadeus ha ufficializzato la scelta di lasciare la Rai. “Lo ringraziamo anche – aggiungono Sergio e Rossi – per aver dato atto alla Rai di tutti gli sforzi compiuti per farlo continuare a essere della squadra Rai e ci sentiamo in dovere di concordare con lui nello stigmatizzare le molte, incredibili, fake news circolate nei giorni scorsi che hanno cercato di minare il rapporto di Amadeus con il Servizio Pubblico da sempre contraddistinto da correttezza e professionalità”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terrorismo, per l’Italia “rischio principale da lupi solitari”

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(Adnkronos) – E’ stato valutato nelle potenziali azioni di ‘lupi solitari’ il rischio principale in Italia dal Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con i vertici delle forze di polizia nazionali e dell’intelligence.La riunione è stata convocata per fare il punto sulla sicurezza all’indomani dell’attacco dell’Iran a Israele. A quanto fanno sapere fonti del Viminale, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dato mandato alle forze dell’ordine di rafforzare tutte le attività di prevenzione coordinandosi con l’intelligence.

Oggi al Cnosp, inoltre, sottolineano le stesse fonti, c’è stato un proficuo aggiornamento sui profili di rischio rispetto ai possibili riflessi in Italia delle tensioni internazionali.Attenzione anche sui flussi migratori irregolari per intercettare soggetti potenzialmente pericolosi.

In questa direzione c’è stata una proficua valutazione sulla riattivazione dei controlli alla frontiera est che permangono in vigore.  
Mercoledì a quanto si apprende Piantedosi sarà a Tunisi con il presidente Giorgia Meloni dove il titolare del Viminale avrà un bilaterale con il suo omologo.Presto ci sarà poi un incontro a Roma anche con il collega libico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry ha mentito per entrare negli Usa? C’è chi vuole vedere i documenti

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(Adnkronos) – La Heritage Foundation, think tank conservatore con sede a Washington, ha fatto causa al dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti per ottenere l’accesso ai documenti di immigrazione del principe Harry negli Usa.La Fondazione chiede che il visto americano del duca di Sussex sia reso pubblico dopo le parole dell’ambasciatrice nel Regno Unito Jane Hartley, che in un’intervista a Sky News ha recentemente affermato che Harry non sarà mai espulso dagli Stati Uniti finché Joe Biden sarà presidente. In un documento di oltre 100 pagine, il think tank ha affermato che le osservazioni della Hartley sono “fuori dall’ordinario”, e ne ha fornito una trascrizione al giudice Carl Nichols, che sta esaminando i documenti relativi allo status di immigrato di Harry e decidendo se debbano o meno essere resi pubblici. “Le dichiarazioni dell’ambasciatrice Hartley accrescono notevolmente il già convincente interesse pubblico per la divulgazione”, ha affermato la Heritage Foundation nella sua documentazione, aggiungendo che l’ambasciatrice ha “divulgato selettivamente” alcuni dettagli, mentre il dipartimento per la Sicurezza sta allo stesso tempo “resistendo vigorosamente a qualsiasi divulgazione”. La Heritage Foundation vuole che i documenti del visto di Harry vengano diffusi per vedere se ha confermato nella sua domanda di aver fatto uso di droghe e se gli è stato concesso un trattamento speciale dalle autorità di immigrazione.

Nel suo libro di memorie ‘Spare’, pubblicato dopo essersi trasferito in America nel 2020, Harry ha ammesso di aver utilizzato in precedenza droghe, tra cui marijuana, cocaina e funghi psichedelici.I richiedenti il visto statunitense sono tenuti a fornire informazioni su eventuali precedenti di uso di droga, che possono influire sulla loro richiesta.

Mentire su una domanda può comportare sanzioni tra cui l’espulsione.  Il mese scorso, Donald Trump ha detto che, se si scoprisse che Harry ha mentito sulla sua richiesta di visto riguardo al consumo di droga, avrebbe deciso, se divenisse di nuovo presidente, “misure appropriate”.Trump ha rifiutato di escludere che Harry venga espulso dagli Stati Uniti.

Alla domanda di Sky sui commenti di Trump, l’ambasciatore Hartley ha detto che “non accadrà nell’amministrazione Biden”. Nile Gardiner, direttore del Margaret Thatcher Centre for Freedom della Heritage Foundation, ha dichiarato: “Le arroganti osservazioni dell’ambasciatrice americana a Londra sul principe Harry sono un intervento fuori dall’ordinario da parte di un alto diplomatico americano su un caso in corso presso la corte federale. “Le osservazioni dell’ambasciatrice americana si riferiscono chiaramente non solo all’attuale status di immigrato del duca di Sussex, ma anche al futuro status di immigrato del principe Harry.L’amministrazione Biden ha fatto di tutto per proteggere il principe Harry e ha persino escluso la possibile espulsione del duca di Sussex, se avesse mentito sulla sua domanda di immigrazione negli Stati Uniti e avesse violato la legge statunitense sull’immigrazione”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Pasquale (Tua): “Le politiche tariffarie ribassate non determinano una migliore attrattività del Tpl”

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(Adnkronos) – “Le politiche tariffarie schiacciate verso il basso non determinano una migliore attrattività del trasporto pubblico perché è un bene anelastico e i clienti cercano un servizio efficiente, puntuale, cadenzato e soprattutto con mezzi nuovi.Una politica tariffaria abbassata non rende più appetibile il trasporto”.

Lo ha detto Maxmilian Di Pasquale, Direttore generale Tua s.p.a.Chieti, a margine della XVIII Convegno Nazionale di Asstra. “Per quanto riguarda poi il livello dell’andamento delle tariffe – ha proseguito – in Abruzzo c’è un problema nel problema poiché l’ultimo adeguamento tariffario risale al 2016 e noi sappiamo benissimo che dal 2016 al 2024 l’incremento del costo della vita è stato il 24%”. “Oltre al discorso della leva tariffaria – ha aggiunto il direttore generale di Tua – c’è anche il tema della flessibilità della stessa.

Adeguare la tariffa a particolari esigenze ha avuto successo in alcuni settori, come quelle alberghi, e anche nel trasporto pubblico bisognerebbe pensare a qualcosa di simile”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gesualdo (Fism): “Dieta mediterranea e sport, prevenzione coinvolga giovani”

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(Adnkronos) – “Nel 2040 le malattie cardiovascolari, lo stroke, la malattia renale cronica, le malattie neurodegenerative e il diabete saranno tra le cause più frequenti di mortalità, non solo in Italia.Per questo motivo è importante investire da oggi in prevenzione perché c’è il cosiddetto ‘effetto memoria’.

Dobbiamo investire sin dalla gravidanza in una corretta e sana alimentazione, adottare stili di vita che per definizione devono prevedere anche una regolare attività fisica.Obiettivo: prevenire le patologie e ridurre la mortalità.

Dobbiamo farlo oggi, partendo dalle scuole”.Lo ha detto Loreto Gesualdo presidente della Fism Federazione società medico-scientifiche italiane, intervenendo all’evento ‘Dieta mediterranea: promuovere stili di vita e sana e preservare il nostro patrimonio alimentare’, promosso a Paestum in occasione della prima Giornata nazionale del Made in Italy.  “La Fism – ha poi ricordato Gesualdo – si è già impegnata tantissimo nel predisporre insieme al ministero della Salute un opuscolo che sarà distribuito a tutte le nostre 203 società medico-scientifiche federate e quindi siamo al fianco del ministero della Salute e del ministro Orazio Schillaci per promuovere tutte quelle attività che rendono più sostenibile il nostro Ssn”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Dieta mediterranea significa prevenzione su cui si deve investire”

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(Adnkronos) – “Abbiamo scelto la dieta mediterranea perché credo che sia veramente una delle eccellenze della nostra nazione.Oggi è un giorno dedicato al Made in Italy e credo che la dieta mediterranea, anche per il ministero della Salute, abbia un significato particolare.

Sin dall’inizio del mio mandato ho voluto dare grande impulso a tutto il sistema della prevenzione, perché oggi gran parte del Fondo sanitario nazionale è per le cure; solo una parte, minore, viene impiegata in prevenzione.Credo che sia assolutamente importante cambiare questo paradigma e investire di più in prevenzione, perché la prevenzione riduce il numero di futuri malati, ma soprattutto permette ai cittadini italiani di vivere meglio”.

Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento al convegno organizzato oggi al Museo archeologico Paestum e Velia (Salerno), in occasione della prima Giornata nazionale del Made in Italy sulla dieta mediterranea. Lo studioso americano Ancel Keys, che teorizzò e valorizzò i benefici della dieta mediterranea sulla salute, “ha trovato qui l’America – continua Schillaci – Questo può essere anche di buon auspicio per le future generazioni.Credo che l’investimento in ricerca per una nazione sia il migliore che possa fare.

L’ho detto anche la scorsa settimana in un incontro molto importante che c’è stato con il presidente del Consiglio Meloni e un gruppo di scienziati – rimarca il ministro – perché l’investimento di ricerca è un investimento che ritorna dal punto di vista economico ed è un investimento che rappresenta un volano fondamentale per tutta la nazione”.Per questo “credo che il Governo mette e metterà sempre di più attenzione su questo.

La ricerca, i giovani e la prevenzione – conclude – sono importanti per assicurare un futuro migliore a tutti noi”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taddeo (Icss): “Si arriverà all’ibridazione tra uomo e macchina”

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(Adnkronos) – “Si passerà dal precedente paradigma, che poneva uomini e macchine come avversari, ad uno di cooperazione, sino ad arrivare poi all’ibridazione fra esseri umani e Ia”.Così Mariarosaria Taddeo, professoressa di etica digitale e tecnologie di difesa e Direttrice del programma DPhill (Icss) Internet Institute Oxford, in occasione del XVIII Convegno Nazionale Asstra, in corso a Roma. “Il problema – ha continuato Taddeo – sorgerà quando vi sarà discrepanza fra uomo e macchina nell’ambito del processo decisionale”. “L’Intelligenza artificiale – ha spiegato Taddeo – è un agente che riesce a fare ciò che l’uomo fa con l’intelligenza senza esserne dotata”. “L’IA – ha aggiunto Taddeo – è un’infrastruttura che comporta opportunità ma anche sfide, prima fra tutte quella etica”. “L’Ia – ha proseguito Taddeo – funziona bene perché opera grazie alla grande quantità di dati che noi produciamo, ma che non siamo in grado di analizzare”. “Nell’ambito dei trasporti – ha osservato Taddeo – l’Ia potrà prevedere incidenti, tramite telecamere e sensori.

Questo potrebbe però compromettere e sacrificare la privacy e sottoporre la popolazione ad un controllo esagerato”, ha precisato l’esperta. “Inoltre l’Ia ha mostrato di favorire le discriminazioni, essere poco trasparente e, dunque, poco controllabile e prevedibile.In merito – ha sottolineato Taddeo – alle sfide per fruire appieno dei benefici dell’Ia, un ruolo importante lo assumono i dati”. “Stiamo andando a rilento – ha evidenziato Taddeo – dobbiamo accelerare la digitalizzazione, in quanto l’evoluzione dell’Ai va di pari passo con questa”. “Un’altra questione è quella della sostenibilità, in quanto da un lato l’Ia potrebbe contribuire a uno scenario futuro più sostenibile ma è importante che le aziende che si servono dell’Ai attuino pratiche di utilizzo sostenibili, riducendo le emissioni”, ha concluso Taddeo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colao (Fism): “Dieta mediterranea arma prevenzione ma va aggiornata”

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(Adnkronos) – “Ci sono 12.000 pubblicazioni accreditate all’interno della banca dati dell’Oms che citano la dieta mediterranea.La stragrande maggioranza di queste pubblicazioni identifica il nostro modello alimentare come migliore arma di prevenzione e contrasto a obesità, diabete e malattie cardiovascolari che restano la prima causa di morte.

Tuttavia, dobbiamo rendere più moderno questo schema alimentare antichissimo.Nel calcolo di Ansel Keys è infatti riportata una quantità di cereali e di carboidrati decisamente troppo elevata per il nostro stile di vita ormai sempre più sedentario”.

Lo ha detto Annamaria Colao, membro del Consiglio direttivo della Fism Federazione società medico-scientifiche italiane e past-president della Società italiana endocrinologia, intervenendo all’evento ‘Dieta mediterranea: promuovere stili di vita e sana e preservare il nostro patrimonio alimentare’, promosso a Paestum in occasione della prima Giornata nazionale del made in Italy.  La dieta mediterranea, sottolinea Colao, “non si riferisce solo all’alimentazione ma anche all’adozione di un corretto stile di vita.Ad oggi, siamo diventati tutti estremamente sedentari, e quindi poiché la parte del carboidrato è utilizzato dal muscolo quando facciamo esercizio, non praticando sport dobbiamo ridurre carboidrati e zuccheri”.

E vista l’efficacia del ‘farmaco preventivo’, Colao raccomanda di adottare la dieta mediterranea “anche in gravidanza”.  È “cruciale – spiega l’endocrinologa – che una donna in dolce attesa sappia che qualunque cosa mangi modifica il metabolismo dell’embrione che si sta formando.Quindi tutto quello che è la capacità di quella nuova vita di utilizzare nutrienti e di processarli dipende da quello che la mamma mangia in gravidanza”.

Ma l’importanza della dieta mediterranea va oltre “perché è anche il miglior modo per rispettare l’ambiente e il rispetto dell’ambiente è il grande valore della cultura italiana”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bari, assessore al Bilancio indagato per truffa: il sindaco Decaro gli revoca la delega

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(Adnkronos) – Nuovo capitolo del terremoto giudiziario che sta colpendo Bari.L’assessore al Bilancio, Alessandro D’Adamo, è indagato per truffa nell’ambito di un’inchiesta sull’utilizzo di fondi europei erogati nell’ambito del programma ‘Garanzia Giovani’.  Immediato l’intervento del sindaco di Bari Antonio Decaro che ha revocato la delega a D’Adamo.

A confermarlo è stato lo stesso primo cittadino barese, presidente di Anci: “Io sono convinto che, anche se l’indagine non riguarda attività legate al Comune ma attività professionali, l’esercizio di una funzione pubblica importante come quella di assessore deve essere al di sopra di ogni sospetto, e quindi appena ho avuto notizia gli ho revocato la delega”.  Sul futuro candidato sindaco di Bari per il centrosinistra, Decaro ha spiegato che “ci sarà una riunione da parte del Partito Democratico e delle liste che sostengono il candidato Vito Leccese, e anche una riunione della convenzione con il Movimento 5 Stelle che sostiene il candidato Michele Laforgia, però la scelta la faranno loro, io sono il sindaco uscente.Dovete parlare con loro”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Custodire e valorizzare il patrimonio della dieta mediterranea”

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(Adnkronos) – “Questo evento ci invita a celebrare e ricordare l’importanza della dieta mediterranea, non solo un modello alimentare salutare e sostenibile, ma anche un pezzo fondamentale della nostra identità culturale.La dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale dell’umanità, è un vero e proprio stile di vita caratterizzato da tradizioni, alimenti e convivialità, famoso nel mondo come sinonimo di buona salute e creatività gastronomica.

L’Italia ne è custode, ma io credo che ne sia protagonista e dobbiamo impegnarci a tutelare e valorizzare questo modello di sviluppo che è il nostro”.Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, oggi in un video messaggio nel corso del convegno, in occasione della prima giornata nazionale del Made in Italy, sulla dieta mediterranea al Museo archeologico Paestum e Velia (Sa). “Vogliamo garantire alle future generazioni quella sicurezza alimentare, quella garanzia di cibo per tutti che sia anche buon cibo per tutti – continua il ministro – frutto del lavoro degli agricoltori, dei produttori, dei trasformatori che non deve perdersi” considerando “solamente il prezzo o le produzioni standardizzate che abbattano i costi e che accentrano le ricchezze nelle mani di pochi.

Il cibo non è solo nutrimento, è un elemento centrale nella prevenzione delle malattie, nella cura, nel benessere fisico e mentale come Ippocrate sosteneva, nel settimo secolo a.C, insieme allo sport”. “Dobbiamo contrastare ogni spinta all’omologazione delle diete e dobbiamo fermamente dirci contrari ad etichettature condizionanti che non siano informative, così come abbiamo fatto con il Nutri-Score.Lo dico con chiarezza”: questa etichettatura “informa poco, condiziona molto.

Perché?Per far scegliere quei prodotti che rendono di più a chi sostiene questi modelli, invece di sostenere la possibilità di discernimento e di scelta delle persone” rimarca Lollobrigida, che poi aggiunge: “Dobbiamo essere un po’ meno consumatori, un po’ più persone che sanno individuare qual è la scelta corretta per loro, per i loro figli e per le future generazioni.

Dobbiamo lavorare sulle scuole, sulla formazione.Ringrazio i docenti che fanno un lavoro straordinario in questo senso, ma anche gli strumenti dell’innovazione, anche i social, quando possono dare delle informazioni utili anche ai soggetti che le recepiscono e non solamente a chi finanzia le promozioni”. Ed ancora: “Abbiamo necessità di investire anche su sistemi alimentari, su catene di produzione per dare sempre di più la possibilità di valorizzare il ruolo del cibo di qualità, contrastando invece modelli come quelli che immaginano di avere cibi ipertrasformati o realizzati in laboratorio, che nulla c’entrano con il benessere e la qualità che questa nostra dieta mediterranea ci ha garantito nel tempo”.  “Quest’anno anche il G7 sull’agricoltura sarà incentrato su questo modello – continua il ministro – Vogliamo raccontare al mondo come le nazioni più progredite possano affrontare il problema della sicurezza alimentare aiutando chi ha potenzialità, come l’Africa, ma che non ha avuto gli strumenti, perché spesso è stato solo un oggetto di sfruttamento.

Serve un’alleanza forte, per esempio, tra Europa, e Africa, tra nazioni occidentali e paesi in via di sviluppo, per creare autosufficienza alimentare in quelle nazioni, ma anche dare la possibilità di valorizzare la qualità dei loro prodotti dandogli un prezzo giusto, in linea con i nostri mercati e far crescere quindi anche la ricchezza di quei popoli”.Su questo “abbiamo lavorato e continueremo a farlo con il Governo Meloni.

L’evento di oggi contribuisce in modo significativo anche alla possibilità di raccontarci e confrontarci, perché il confronto – conclude Lollobrigida – è sempre un’occasione che chi è convinto delle proprie idee non sfugge mai”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, incidente per l’ex sindaco-sceriffo Gentilini: investe passante sulle strisce

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(Adnkronos) – Incidente automobilistico (senza gravi conseguenze per la vittima), per l’ex sindaco sceriffo di Treviso Giancarlo Gentilini, 94 anni.Gentilini, a bordo della sua auto che guida regolarmente, stava rientrando a casa con la moglie, quando all’improvviso si è ritrovato davanti una donna che stava attraversando sulle strisce pedonali lungo un ampio viale di Treviso.

L’ex sindaco non se ne è avveduto in tempo, ha urtato la donna facendola finire a terra, ma Gentilini viaggiava a non più di 10 chilometri all’ora.  All’incidente hanno assistito diversi passanti che hanno prestato soccorso alla donna e anche all’ex sindaco pensando avesse avuto un malore alla guida.Gentilini è rimasto in contatto con la donna, dimessa più tardi dal Pronto soccorso.

Sul posto, per i rilievi di legge, è intervenuta anche la Polizia locale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)