Home Blog Pagina 1664

Le due versioni di Milena Santirocco, dalla rapina alla scomparsa per problemi economici

0

(Adnkronos) – In Commissariato a Lanciano, in cui è stata sentita ieri per circa 7 ore, Milena Santirocco, 54 anni, maestra di ballo e di fitness di Lanciano (Ch), sparita dal 28 aprile al 4 maggio scorsi, con le ricerche che sono andate avanti ininterrottamente per sei giorni, ha fornito due versioni.  Appena arrivata da Castel Volturno (Ce), dove è stata trovata sabato sera e presa in carico dalla polizia che poi l’ha portata a Lanciano, al pm Silvia Di Nunzio e ai dirigenti del commissariato di Lanciano, ha ripetuto ciò che aveva detto la sera prima entrando in un bar di Castel Volturno e chiedendo aiuto e cioè che era stata rapita da due uomini sconosciuti e mascherati che poi avevano tentato di annegarla in uno stagno del posto e che solo quando pensavano che fosse deceduta se ne erano andati.  Ma poi messa sotto pressione da magistrato e poliziotti ha confessato che si è allontanata da casa volontariamente.E che ha vagato per giorni da un posto all’altro: ha camminato per tratti e per altri è andati avanti con l’autostop.

Fino ad arrivare, per caso, a Castel Volturno.Qui si sarebbe gettata nello stagno di un’oasi (dove in precedenza aveva riferito che avevano cercato di affogarla) in un momento di disperazione.

Forse voleva suicidarsi, forse voleva soltanto far perdere le sue tracce.La sua sparizione sarebbe dovuta a problemi economici.  Ora la polizia dovrà vagliare, passo per passo, giorno dopo giorno, il racconto, a tratti caotico e disorganico della donna, che è molto provata e confusa.

Gli accertamenti delle forze dell’ordine, quindi, vanno avanti in questa direzione, nella verifica delle seconda versione, quella dell’allontanamento volontario, e del percorso fatto fino all’arrivo in Campania.Mentre la Procura di Vasto dovrà decidere se archiviare la vicenda o precedere in qualche maniera.

Fuorvianti sono state le dichiarazioni pubbliche rilasciate da quello che fino a ieri era l’avvocato della donna, Antonio Cozza dell’associazione Penelope, che ha detto a tutte le testate giornalistiche anche nazionali che la donna non si era allontanata volontariamente, facendo capire che era stata portata via con la forza.Intanto il questore di Chieti, Aurelio Montaruli, rimarca che “la nostra provincia è tranquilla”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rafah, con incursione Israele a rischio la vita di 600mila bambini: l’allarme di Save the Children

0

(Adnkronos) – Non c’è più tempo per proteggere i bambini a Rafah: l’incombente attacco di terra sta costringendo centinaia di migliaia di persone alla fuga e impedendo gli sforzi per portare aiuti umanitari nell’“ultimo rifugio” di Gaza.E’ l’allarme lanciato da Save the Children, che ricorda che oggi, 6 maggio, le forze israeliane hanno emesso degli ordini di trasferimento chiedendo ai civili nella parte orientale di Rafah di spostarsi nella cosiddetta “zona umanitaria” israeliana di Al-Mawasi, che, secondo quanto riferito, viene contemporaneamente ampliata.

Allo stesso tempo, gli ordini invitano i civili a non spostarsi verso Gaza City e l’area di Wadi Gaza, lasciando la popolazione senza opzioni. Gli ordini seguono una notte di intensi bombardamenti a Rafah, che hanno ucciso almeno 22 persone, tra cui otto bambini.Sempre ieri sera, gli attacchi al valico di Kerem Shalom avrebbero ucciso 3 persone.

Non c’è stato alcun dialogo tra le autorità israeliane e le agenzie umanitarie attraverso strutture formali di coordinamento umanitario prima dell’espansione della cosiddetta “zona umanitaria” ad Al-Mawasi, evidenzia il comunicato. “Speravamo che questo giorno non arrivasse mai – ha dichiarato Inger Ashing, direttrice generale di Save the Children International – Per settimane abbiamo avvisato che non esiste un piano di evacuazione fattibile per sfollare e proteggere legalmente i civili.Per settimane abbiamo avvertito delle conseguenze devastanti che tutto ciò avrà sui bambini e sulla nostra capacità di assisterli in una situazione già molto complessa.

Per settimane abbiamo chiesto un’azione preventiva.Invece, la comunità internazionale ha distolto lo sguardo.

Ora non può più farlo”. “L’incursione annunciata non solo metterà a rischio la vita di oltre 600.000 bambini, ma nel migliore dei casi interromperà e nel peggiore causerà il collasso del sistema degli aiuti umanitari che attualmente lotta per mantenere in vita la popolazione di Gaza – prosegue – L’intervento umanitario in questo momento è concentrato a Rafah, l’unico valico consentito alle agenzie umanitarie come Save the Children.Ora il sistema di coordinamento istituito a Rafah è a rischio di interruzione, i magazzini, i veicoli, gli uffici, gli alloggi del personale.

Non c’è nessun posto sicuro a Gaza e, con le attuali restrizioni, non c’è nessun posto dove le persone possano accedere ai beni di prima necessità per sopravvivere.L’allontanamento forzato delle persone da Rafah e l’ulteriore interruzione degli aiuti segneranno probabilmente il destino di molti bambini”. “Avevamo già esaurito le parole per descrivere la situazione catastrofica di Rafah, ma il prossimo capitolo la porterà a livelli indescrivibili – continua l’organizzazione – Più della metà della popolazione di Gaza è fuggita a Rafah e non ha un posto sicuro dove andare.

Molti sono feriti o semplicemente troppo vecchi, malati o deboli per fuggire di nuovo.Le famiglie cercano disperatamente di evitare che i loro figli muoiano di fame e la malnutrizione sta già mietendo vittime.

L’intera popolazione di Gaza sta sperimentando la fame estrema e sappiamo che l’imminente incursione avrà un impatto sull’accesso dei bambini a cibo, acqua e cure mediche nel momento in cui ne hanno più bisogno.La negazione dell’accesso umanitario è una grave violazione contro i bambini, la fame non deve mai essere usata come arma di guerra”. “Chiediamo a tutti gli Stati di agire ora per proteggere i civili e prevenire ulteriori atrocità a Rafah.

Il governo di Israele deve rispettare il divieto di trasferimento forzato e di deportazione dei civili previsto dal diritto internazionale umanitario e fornire ai civili i beni di prima necessità per la sopravvivenza – prosegue – Ora più che mai abbiamo bisogno di un cessate il fuoco immediato e definitivo, attuato dalle parti in conflitto.C’è molto di più che può e deve essere fatto per salvare le vite dei bambini”. Save the Children fornisce servizi e supporto essenziali ai bambini palestinesi dal 1953.

L’Organizzazione ha messo in atto tutte le misure possibili per sostenere il proprio personale, tenerlo al sicuro e continuare a supportare i bambini e le famiglie nella Striscia di Gaza.Tuttavia, queste opzioni sono limitate dalla condotta delle ostilità: nessun luogo è sicuro a Gaza, anche per il nostro personale e i nostri partner, conclude il comunicato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee 2024, sondaggio: in lieve calo Fdi e Pd, Azione a un passo dalla soglia

0

(Adnkronos) – Se si votasse oggi, a un mese dalle elezioni europee 2024, Fratelli d’Italia sarebbe sempre il primo partito con il 27,3%, quasi sette punti in più rispetto al Pd (20,5%) e più di undici sopra il M5S (16,0%).Lo rivela un sondaggio di Quorum/YouTrend per SkyTG24, che vede i primi tre partiti tutti in leggero calo rispetto a una settimana fa.

Risale la Lega (8,3%; +0,4) che raggiunge Forza Italia – Noi Moderati, mentre più indietro Azione (3,8%) guadagna lo 0,3% e si avvicina alla soglia di sbarramento.  Fratelli d’Italia 27,3% (-0,3%); Partito Democratico 20,5% (-0,1%); Movimento 5 Stelle 16,0% (-0,3%); Forza Italia – Noi Moderati 8,3% (=); Lega 8,3% (+0,4%); Stati Uniti d’Europa 4,5% (+0,1%); Alleanza Verdi-Sinistra 4,4% (+0,1%); Azione 3,8% (+0,3%); Pace Terra Dignità 1,9% (-0,1%); Libertà 1,5% (+0,5%); Un altro partito 3,5% (-0,6%).Astenuti + Indecisi 39,5% (-1,0%). Sondaggio svolto con metodologia CAWI tra il 2 e il 3 maggio 2024 su un campione di 800 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, indagate per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT di residenza.

Il margine d’errore è del +/-3,5% con un intervallo di confidenza del 95%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, strage sul lavoro a Casteldaccia: 5 operai morti e uno è grave

0

(Adnkronos) –
Cinque operai sono morti mentre stavano eseguendo dei lavori di manutenzione in una cisterna di vino a Casteldaccia, nel Palermitano.Un sesto è stato soccorso dai vigili del fuoco, intubato e trasportato d’urgenza al Policlinico.  Salvo un altro operaio.

Non si sa ancora se ci siano altre vittime o persone rimaste intossicate dalle esalazioni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, Oms assicura: “Se servirà primi vaccini in 4-6 mesi”

0

(Adnkronos) – “C’è molto interesse per” l’influenza aviaria H5N1. “Voglio sottolineare che non siamo” al momento “in una situazione in cui è necessaria la produzione di un vaccino contro l’influenza pandemica” per l’uomo, ma se dovesse servire c’è già “una pipeline” e un sistema pronto ad attivarsi.Ad assicurarlo è l’epidemiologa Maria Van Kerkhove, che all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) guida la Preparazione e prevenzione contro epidemie e pandemie (Epp). “Se la situazione – spiega in un focus postato via social – dovesse evolversi in una Pheic”, cioè in una emergenza di salute pubblica di rilevanza internazionale, “o in una pandemia” come è stato per Covid-19, “ma ancora una volta – precisa l’esperta – non siamo a quel punto, con le attuali tecnologie vaccinali stimiamo che si potrebbero produrre 4-8 miliardi di dosi di vaccini per l’influenza pandemica in un anno (a seconda di quanto antigene è necessario in ciascun vaccino)”.  Questa stima, approfondisce Van Kerkhove, “non include le nuove piattaforme vaccinali, come mRna e vettori virali, che non hanno ancora ottenuto l’autorizzazione per i vaccini antinfluenzali.

Poiché l’Oms ha una pipeline esistente di Cvv (candidati virus vaccinali) e di produzione di vaccino antinfluenzale, il processo di produzione sarebbe più veloce di quello per Covid e potremmo iniziare ad avere i vaccini disponibili entro 4-6 mesi.L’Oms ha in essere accordi in base ai quali avremmo accesso a circa l’11-12% della produzione in tempo reale di vaccini per distribuirli agli Stati membri in base al rischio e alla necessità”.    “L’Oms, attraverso il Pandemic Influenza Preparedness (Pip) Framework istituito nel 2011, dispone di accordi per lo sviluppo rapido di vaccini qualora ne avessimo bisogno – illustra – Sulla base della situazione attuale, non è necessario attivare questo sistema”, ma attraverso questo è possibile “l’accesso ai vaccini da utilizzare in base al rischio e alla necessità”.

Al momento, spiega ancora Van Kerkhove, per quanto riguarda l’aviaria che in questi giorni sta allertando gli esperti, “ci sono 2 candidati virus vaccinali Cvv relativi ai virus circolanti del clade H5 2.3.4.4b disponibili per lo sviluppo del vaccino e, se la situazione lo giustificasse, per la produzione”.  Il lavoro dell’Oms sull’influenza, continua Van Kerkhove, “attraversa oltre 7 decenni con il Global Influenza Surveillance and Response System (Gisrs), rete oggi composta da 152 Centri nazionali Oms in 130 Stati membri, 7 Centri di collaborazione Oms e 12 Laboratori Oms di riferimento H5”.Questo sistema “funziona come meccanismo globale di sorveglianza; preparazione e risposta all’influenza stagionale, pandemica e zoonotica; piattaforma globale per il monitoraggio dell’epidemia e della malattia dell’influenza; sistema di alert globale per nuovi virus influenzali e altri agenti patogeni respiratori”.

E’ un network che deve “valutare i virus influenzali circolanti e selezionare Cvv per lo sviluppo” di prodotti scudo “contro l’influenza sia stagionale che zoonotica (ad esempio l’aviaria)”.  La selezione e lo sviluppo dei Cvv dell’influenza zoonotica sono attività “finalizzate alla preparazione pandemica e ai primi passi verso la produzione tempestiva di vaccini – chiarisce nuovamente Van Kerkhove – Ciò non implica una raccomandazione per l’avvio della produzione”.L’esperta spiega dunque come funziona la macchina preparatoria. “Le autorità nazionali possono prendere in considerazione l’uso di uno o più di questi candidati virus vaccinali per la produzione di vaccini in lotti pilota, per sperimentazioni cliniche e altri scopi di preparazione in base a valutazioni del rischio e necessità per la salute pubblica”.  Per l’influenza aviaria A/H5N1 l’ultima valutazione del rischio sviluppata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), con la Woah (Organizzazione mondiale della sanità animale) e la Fao (Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura), è datata 23 aprile. “Il contesto è implicito: è stato segnalato un caso umano” di aviaria “associato al contatto con una mucca infetta negli Stati Uniti (dove è in corso una sorveglianza attiva)”.

Sulla base delle informazioni disponibili finora, “valutiamo basso l’attuale rischio complessivo per la salute pubblica rappresentato da A/H5N1 e, per coloro che sono esposti a volatili o animali infetti o ad ambienti contaminati, il rischio di infezione è considerato da basso a moderato”, ribadisce Van Kerkhove.  L’esperta, in un focus postato su X, spiega che “a livello globale, dal 2021, sono stati segnalati 28 casi umani di H5N1 e non è stata rilevata alcuna trasmissione da uomo a uomo tra questi casi (in gran parte delle situazioni sono attivi test molecolari e sierologici nei Paesi che li hanno rilevati)”.Oggi, analizza, “stiamo certamente assistendo ad un’espansione del virus H5N1 negli animali – pollame, uccelli selvatici, mammiferi – e all’infezione di nuove specie.

Allo stato attuale, il virus è un virus animale che causa infezioni umane sporadiche”. “A livello globale – sottolinea Van Kerkhove – abbiamo bisogno di una sorveglianza più forte negli animali e negli esseri umani in contatto con animali; di un rilevamento rapido e di una ricerca attiva dei casi soprattutto nei gruppi ad alto rischio, compresi quelli con esposizione professionale ad animali infetti; di condivisione rapida dei dati di sorveglianza e sequenziamento genetico per la valutazione del rischio.Abbiamo bisogno che coloro che entrano in contatto con gli animali seguano le ultime linee guida sui dispositivi di protezione individuale, dobbiamo aumentare la consapevolezza tra i medici e il pubblico in generale sui loro rischi, e mettere in pratica buone abitudini di sicurezza alimentare (consumare latte e prodotti a base di latte pastorizzati), lavare spesso e accuratamente le mani dopo il contatto con gli animali e il loro ambiente, oltre ad altre misure di igiene personale”.  “Nessun virus vivo e infettivo è stato rilevato” nell’ambito di nuovi controlli eseguiti su latte e derivati negli Usa, dove è in corso un’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità (Hpai) nelle mucche.

Lo ha annunciato la Food and Drug Administration (Fda), rassicurando i consumatori: “La pastorizzazione è efficace nell’inattivare i virus Hpai”, patogeni di tipo A(H5) o A (H7).L’agenzia ricorda inoltre che la definizione “altamente patogeno” per gli Hpai “si riferisce a un impatto grave sugli uccelli, non necessariamente sull’uomo”. I risultati riportati dalla Fda si riferiscono a uno studio nazionale avviato in coordinamento con il Dipartimento dell’Agricoltura (Usda) per verificare la sicurezza del latte in commercio.

L’indagine è stata condotta su un totale di 297 campioni di prodotti lattiero-caseari venduti al dettaglio.I nuovi dati si riferiscono a 201 campioni di latte e latticini, compresi ricotta e panna acida, che dall’analisi Pcr risultavano positivi alla presenza di frammenti virali.

Questi campioni sono stati quindi sottoposti all’analisi gold standard che permette di rilevare l’eventuale presenza di virus infettivi. “Tali ulteriori test preliminari non hanno rilevato alcun virus vivo e infettivo”, ha sottolineato la Fda. “Insieme ai risultati preliminari precedentemente comunicati, relativi ai una serie iniziale di 96 campioni di latte, questi dati – ha ribadito l’agenzia – confermano la nostra valutazione secondo cui la fornitura di latte commerciale è sicura”.  Frammenti virali erano stati trovati in un campione di latte su 5 sottoposti a Pcr, ma l’agenzia aveva subito puntualizzato che si trattava di pezzi di virus con ogni probabilità inattivi.La Fda tranquillizza inoltre sulla sicurezza di latte in polvere e derivati, destinati all’alimentazione dei neonati.

Tutti i campioni di prodotti venduti al dettaglio analizzati sono risultati negativi al test Pcr, indicando “l’assenza di frammenti virali o virus Hpai” in latti formula e derivati.Pertanto non sono stati necessari ulteriori test per questi campioni”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Xi in Francia vede Macron e von der Leyen: “Cina e Ue restino partner”

0

(Adnkronos) –
Cina e Ue “devono continuare a considerarsi come partner”.Lo ha detto il leader cinese Xi Jinping, a Parigi per il trilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Xi ha parlato di un “mondo che entra in un nuovo periodo di turbolenze e trasformazione”, insistendo su “dialogo e cooperazione”, sulla necessità di “rafforzare la comunicazione strategica, la fiducia reciproca”.Xi ha detto di considerare l’Europa un “partner importante” e di affrontare “le relazioni con l’Ue da una prospettiva strategica e a lungo termine”. “In quanto forze importanti nel mondo”, Ue e Cina dovrebbero “portare avanti una collaborazione strategica” e promuovere “uno sviluppo stabile e sano, contribuendo alla pace e allo sviluppo mondiale”, ha detto ancora Xi.  “L’avvenire del nostro continente dipenderà molto chiaramente anche dalla nostra capacità di continuare a sviluppare in maniera equilibrata le relazioni con la Cina”, ha dichiarato dal canto suo Macron, aggiungendo che il “coordinamento” con Pechino sulle “crisi principali in Ucraina e in Medio Oriente è “assolutamente decisivo”.  “La situazione internazionale, molto chiaramente, richiede più che mai questo dialogo euro-cinese” e “una logica di decoupling sarebbe dannosa” in termini economici, ma servono “regole eque per tutti”.

Macron ha spiegato di voler sollevare le “preoccupazioni, per cercare di superarle”.  Ue e Cina vogliono entrambe avere “buone relazioni” e, “dato il peso che la Cina ha a livello globale, la nostra interazione è fondamentale per assicurare il rispetto reciproco, per evitare fraintendimenti e trovare soluzioni alle sfide globali”, ha affermato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, sottolineando che “Cina e Unione Europea hanno un interesse comune per la pace e la sicurezza e per il funzionamento efficace dell’ordine internazionale basato sulle regole”.  Con il presidente cinese Xi Jinping “abbiamo anche discusso dell’impegno della Cina a non fornire equipaggiamenti letali destinati alla Russia.Serve uno sforzo maggiore per ridurre le consegne di beni a duplice uso alla Russia, che finiscono sul campo di battaglia” in Ucraina e, “data la natura esistenziale della minaccia derivante da questa guerra, sia per l’Ucraina che per l’Europa, ciò influisce sulle relazioni Ue-Cina”.   “La guerra della Russia contro l’Ucraina deve finire.

Serve una pace giusta e duratura.Contiamo sulla Cina affinché utilizzi tutta la sua influenza sulla Russia per porre fine alla guerra di aggressione contro l’Ucraina.

Il presidente Xi ha svolto un ruolo importante nel ridimensionare le irresponsabili minacce nucleari della Russia e sono fiduciosa che continuerà a farlo”, viste “le continue minacce nucleari da parte della Russia”, ha chiosato. Economia e mercato Von der Leyen ha poi avvertito che l’Ue non tollererà “pratiche che causano distorsioni del mercato”.I sussidi statali cinesi per le sue fabbriche di veicoli elettrici e l’industria siderurgica rappresentano una seria minaccia per le aziende europee e potrebbero persino portare alla “de-industrializzazione in Europa”, ha affermato.

La Repubblica Popolare, ha aggiunto, “sta producendo, con sussidi massicci, più di quanto venda a causa della debolezza della domanda interna”.E “questo sta portando a un eccesso di offerta di beni cinesi prodotti con sussidi, come i veicoli elettrici e l’acciaio, sta portando a un commercio sleale”.

Per von der Leyen, “gli attuali squilibri nell’accesso al mercato non sono sostenibili e vanno affrontati”. “I prodotti sovvenzionati dalla Cina, come i veicoli elettrici o ad esempio l’acciaio, stanno inondando il mercato europe. “Nello stesso tempo – prosegue – la Cina continua a sostenere massicciamente il suo settore manifatturiero.E questo, combinato con una domanda interna che non aumenta.

Il mondo non può assorbire la sovrapproduzione della Cina.Pertanto, ho incoraggiato il governo cinese ad affrontare queste sovraccapacità strutturali”. “Allo stesso tempo, ci coordineremo strettamente con i Paesi del G7 e le economie emergenti, che sono anch’essi sempre più colpiti dalle distorsioni del mercato cinese”, conclude.  L’anno scorso la Commissione europea aveva annunciato che avrebbe valutato eventuali dazi per le auto elettriche prodotte in Cina.

Il colosso cinese Byd ha firmato un accordo per la produzione di veicoli in Ungheria, altra tappa del tour europeo di Xi, il primo dal 2019.Von der Leyen ha ribadito che l’Ue non sta cercando il “decoupling dalla Cina” e al contempo ha descritto il rapporto con Pechino come “uno dei più complessi, ma anche uno dei più importanti”. ” Affrontiamo la questione in modo chiaro, in modo costruttivo e responsabile, perché una Cina che agisce in modo corretto è un bene per tutti noi.

Nello stesso tempo, l’Europa non esiterà a prendere decisioni difficili, necessarie a proteggere la sua economia e la sua sicurezza”. “Dobbiamo migliorare – prosegue – la resilienza delle nostre catene di approvvigionamento e, ad esempio, dobbiamo affrontare le dipendenze eccessive, diversificando le fonti di materie prime critiche.Questo è il motivo per cui abbiamo negoziato diversi accordi per ampliare il numero di Paesi da cui otteniamo materie prime critiche.

Questo è fondamentalmente de-risking messo in pratica: il nostro mercato è e rimane aperto alla concorrenza leale e agli investimenti, ma non è positivo per l’Europa se danneggia la nostra sicurezza e ci rende vulnerabili.Ecco perché agiamo”, conclude.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presentata a Lecco edizione 2024 del Family Business Forum

0

(Adnkronos) – È stata presentata oggi presso la sede di Confindustria Lecco e Sondrio l’edizione 2024 di Family Business Forum, il primo e più importante evento pubblico dedicato alle aziende familiari.Presenti le Istituzioni locali, i partner e gli organizzatori dell’iniziativa.

Il Forum, organizzato da Maria Silvia Sacchi in collaborazione con Confindustria Lecco e Sondrio, si svolgerà giovedì 9 e venerdì 10 maggio presso la sede Camera di Commercio di Lecco in via Tonale 30, con un programma ricco di interventi, dialoghi, workshop e interviste in cui grandi nomi dell’imprenditoria, della ricerca e delle istituzioni si confronteranno per riflettere sulle dinamiche che coinvolgono e impattano sulle imprese di famiglia. “L’edizione di quest’anno è particolarmente importante perché arriva in un momento di cambiamento in alcuni tra i principali gruppi imprenditoriali del Paese – dice Maria Silvia Sacchi, ideatrice e direttrice del Forum -.Successioni che, a dispetto di quello che siamo portati a pensare, si sono svolte nella gran parte in armonia e in una continuità di valori.

Siamo di fronte a un nuovo capitalismo familiare, più aperto, più internazionale, con imprenditori determinati a crescere e a fare la propria parte nella società come dimostra, per esempio, l’attività attraverso le Fondazioni di famiglia.Il Forum vuole essere un luogo dove condividere le pratiche migliori, e anche ciò che non va bene, con l’obiettivo di contribuire a migliorarci tutti”. “Per il nostro territorio, ricco di realtà imprenditoriali che mantengono una identità famigliare, è particolarmente interessante l’occasione di ospitare un evento interamente focalizzato sui temi che le riguardano da vicino, toccando molte sfaccettature.

Il programma articolato, il prestigio degli ospiti, il format vivace sono la premessa per giornate cariche di spunti dove anche il nostro sistema produttivo sarà protagonista, con alcune delle sue voci, e dove noi tutti avremo occasione per confrontarci con questioni rilevanti in un tempo carico di cambiamenti e sfide quotidiane” evidenzia Marco Campanari, Presidente Designato di Confindustria Lecco e Sondrio. Proprio Lecco e Sondrio sono tra le province italiane con il maggior tasso di imprese familiari di medie e grandi dimensioni: quasi l’81% rispetto alla media italiana del 65%. È questo il dato che emerge dalla ricerca condotta dall’Osservatorio AUB (Aidaf-Unicredit-Bocconi) sulle aziende con oltre 20 milioni di fatturato e il cui direttore Fabio Quarato ha dato anticipazione in sede di conferenza, delineando anche le stesse imprese in termini di governance, di apertura e dei settori nei quali operano. Il Forum sarà l’occasione per discutere non solo delle relazioni che si vivono all’interno della famiglia e quelle della famiglia imprenditoriale con il contesto in cui vive e opera, ma anche di aspetti economici e tecnici con lo sguardo rivolto alla realtà internazionale grazie alla presenza del vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. E proprio in un contesto geopolitico in continua evoluzione SIMEST, main sponsor di Family Business Forum, sostiene le imprese italiane a crescere sui mercati globali, come afferma il Presidente Pasquale Salzano: “Le aziende familiari rappresentano l’80% dell’intero tessuto produttivo nazionale.Affinché affrontino con successo la sfida della competizione internazionale è essenziale il sostegno attivo e concreto delle istituzioni con strumenti e risorse dedicati ad incoraggiare processi di innovazione e sostenibilità.

In questo contesto, SIMEST – in sinergia con la Farnesina – si pone come partner chiave del Made in Italy, in grado di fornire una vasta gamma di strumenti – che comprende prodotti di finanza agevolata, attività equity, e supporto alle esportazioni – funzionali allo sviluppo all’estero delle nostre imprese”.  “Siamo felici anche quest’anno di sostenere e partecipare al Family Business Forum, dove dal confronto con gli imprenditori del territorio emergono spunti di riflessione sempre stimolanti per disegnare insieme le sfide del settore.Noi accompagniamo gli imprenditori e le loro famiglie per preservarne il patrimonio anche nei delicati momenti di passaggio generazionale” spiega Alberica Brivio Sforza, Managing Director di Lombard Odier in Italia, main sponsor del Family Business Forum. “Lombard Odier è una banca privata detenuta da dei Partner che in qualità di imprenditori sono in prima linea con i clienti, al fine di instaurare relazioni di lungo corso.

In un mondo in rapida evoluzione, da oltre 225 anni offriamo solidità, stabilità e innovazione ai nostri clienti in tutto il mondo”. Per analizzare questi temi, il Forum si articolerà in diversi momenti fra workshop, gruppi di formazione rivolti a imprenditori e manager di primo livello (in agenda la mattina del 9 maggio, dalle 9 alle 13), plenaria, il pomeriggio del 9 maggio (dalle ore 14.00 alle 19.00) e la mattina del 10 maggio (dalle ore 9.00 alle 14.00) e visite in azienda, video realizzati in alcune aziende con lo scopo di conoscere le realtà imprenditoriali territoriali e il lavoro che c’è “dietro le quinte” di un prodotto.La partecipazione al Forum – in presenza o in streaming – è gratuita, con iscrizione obbligatoria sul sito www.familybusinessforum.net.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna il ‘Met Gala’, da Jeff Bezos a Zendaya attesa parata di star

0

(Adnkronos) – E’ l’evento dell’anno.O almeno, un rituale che dal 1948 affascina milioni di persone in tutto il mondo per glamour e stravaganza.

Torna stasera il Met Gala, la serata di raccolta fondi che inaugura la mostra annuale del Metropolitan Museum of Art di New York City ogni primo lunedì di maggio.  L’inizio della serata è fissato per le 17.30 orario Usa, circa la mezzanotte in Italia.Organizzato e presieduto dal 1995 dal caporedattore di Vogue, Anna Wintour, l’evento consiste in una cena organizzata dal Costume Institute, beneficiario dei fondi raccolti dalle partecipazioni.

Il prezzo del biglietti per l’evento, rigorosamente su invito, vanno da 35mila dollari alla cifra monstre di 300mila dollari. Gli ingredienti per la serata mediatica per eccellenza, insomma, ci sono tutti, compreso il tema al quale ogni ospite deve attenersi.Quest’anno quello scelto è ‘Garden of Time’, ‘Il Giardino del tempo’, e si ispira a un racconto del 1962 di J.

G.Ballard mentre la mostra ‘Sleeping Beauties: Reawakening Fashion’ che aprirà al pubblico dal 10 maggio prossimo, vedrà oltre 250 pezzi esposti, scelti dalla collezione permanente dell’ Anna Wintour Costume Center, un’ala del Metropolitan Museum of Art che ospita la collezione del Costume Institute, ed esporrà, tra gli altri, pezzi iconici di Elsa Schiaparelli, Christian Dior, Yves Saint Laurent e Hubert de Givenchy. A fare gli onori di casa al Met Ball sarà proprio miss Wintour, signora assoluta dell’evento, tanto da permettersi di non rispettare i dettami imposti dal dress code.

Spesso soprannominato come ‘Gli Oscar della moda’, il Met Gala attira star di tutto il mondo oltre ai big della moda internazionale, che vestiranno creazioni realizzate su misura.Se negli anni passati a fare il buono e il cattivo tempo sul tappeto rosso sono stati il ‘punk’, il ‘camp’ e i ‘corpi celesti’, alcune edizioni hanno reso omaggio a stilisti cult come Alexander McQueen e Rei Kawakubo. Grande l’attesa per la parata di celebrities che salirà i gradini del Metropolitan e per gli abiti che indosseranno.

La lista degli invitati, circa 650-700 persone, resterà top secret fino a stasera, salvo qualche nome già trapelato.Come quello di Zendaya, la star 27enne protagonista di ‘Challengers’ di Luca Guadagnino, presente con il suo braccio destro, lo stylist Law Roach, al quale si devono alcune delle mise più sensazionali dell’attrice, tra cui l’abito cyborg di Thierry Mugler sfoggiato per la prima di ‘Dune 2’ a Londra.

Oltre a Zendaya, i co-conduttori saranno Jennifer Lopez, Chris Hemsworth e Bad Bunny. Tra le veterane dell’evento ci sono sicuramente le modelle Gisele Bundchen e Cara Delevingne, Rihanna (memorabile l’abito ‘frittata’ sfoggiato nel 2015) e Kim Kardashian, che due anni fa sollevò una valanga di polemiche dopo aver strappato l’abito che aveva scelto per la serata: quello con cui Marilyn Monroe aveva cantato Happy Birthday a John Fitzgerald Kennedy.  Nel toto-nomi di stasera c’è quello del patron di Amazon, Jeff Bezos e della sua compagna Lauren Sanchez.I due, del resto, non sono nuovi al mondo della moda.

Entrambi, nel gennaio scorso, sono stati avvistati alla sfilata di Dolce&Gabbana dedicata al menswear, per applaudire il figlio di lei, Nikko, presente in passerella.Qualcuno si interroga inoltre sulla presenza di Meghan Markle.

La moglie del principe Harry l’anno scorso non aveva ottenuto l’ambito invito, sul quale in tanti avevano scommesso.Chissà che questa non sia la volta buona.  —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Videocittà, a luglio a Roma il festival della cultura digitale ideato da Francesco Rutelli

0

(Adnkronos) – Torna a Roma dal 5 al 7 luglio Videocittà, il festival ideato da Francesco Rutelli, con la direzione creativa di Francesco Dobrovich, che indaga i più innovativi codici dell’audiovisivo e del digitale.L’evento, alla sua settima edizione, è stato presentato oggi nella Capitale, nella sede dell’Anica.

Installazioni maestose, videoarte, esperienze immersive, live e dj set, talk, AV experience e tanto altro accenderanno, anche quest’anno, la più grande area di archeologia industriale d’Europa, il Gazometro di Roma.Con 20mila presenze solo nella scorsa edizione per 3 serate tutte sold out, in sei anni il festival ha ospitato oltre 400 nomi, tra Premi Oscar, vincitrici e vincitori del Leone d’Oro e d’Argento alla Biennale di Venezia, talenti e performer all’avanguardia, posizionandosi come piattaforma futurista di riferimento nel settore e come crocevia dinamico per artisti, visionari, creator, makers e leader digitali, per il pubblico e gli appassionati.  Per l’edizione 2024 si sono già registrati i sold out dei biglietti early bird e della first release di abbonamenti, di cui quasi la metà venduti a un pubblico nazionale (fuori Roma) e internazionale.

Con Eni , Main partner, il contributo di MiC, Comune di Roma, con il supporto di Regione Lazio e in collaborazione con Anica , tre giorni di contaminazioni per aggiungere, nella stagione 2024, un tassello alla quadrilogia che si completerà nel 2025 sul tema della Transizione , digitale ed ecologica.Una riflessione sulla connessione tra uomo e natura e sul dialogo concreto tra il pensiero ambientalista e le nuove tecnologie come strada imprescindibile per costruire un mondo nuovo dove coesistano il digitale, l’inclusione e la sostenibilità.

Dopo l’elemento lunare (2022) e quello della Terra ( 2023), il 2024 ha come tema la Galassia. “Videocittà è un piccolo miracolo cresciuto nel tempo.La manifestazione è importante per il ministero della Cultura perché racconta la direzione in cui stiamo andando in tutte le nuove discipline.

Una rete sempre più stretta che unisce visual e musica, per esempio, che insieme creano nuove forme d’arte.Videocittà è uno spettacolo bellissimo, luogo di incontro e sperimentazione, da cui possono nascere grandi idee per aiutare il ministero, che legifera, a mettere in pratica i provvedimenti utili per gli artisti del domani”.

Con queste parole la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, ha aperto oggi a Roma, nella sede dell’Anica, la conferenza stampa di presentazione della VII edizione di Videocittà. Nel suo intervento Lucia Borgonzoni ha ringraziato Francesco Rutelli “per aver creduto sin dall’inizio in questo festival”.Ed ha annunciato: “Stiamo lavorando per valorizzare sempre di più le imprese culturali creative, inserendole all’interno di tutti i provvedimenti.

Abbiamo cominciato con il Pnrr, le abbiamo inserite nel decreto ‘Made in Italy’.Abbiamo grandi sfide davanti che in Videocittà vengono affrontate come l’Intelligenza articficiale, il diritto d’autore, e tutto questo deve essere affrontato con le persone del settore, con i giovani e i giovanissimi.

Nella nuova Legge Cinema – ha aggiunto – ci sarà anche una sezione dedicata alle nuove tecnologie: inizieremo con 1 milione e mezzo di euro, come avevamo già fatto con i videogiochi e videoclip entrati a far parte dell’audiovisivo”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmacia dei servizi, guida Consulcesi su novità ddl Semplificazioni

0

(Adnkronos) – Telemedicina, scelta del medico, consegna di farmaci e dispositivi a domicilio, somministrazione dei vaccini: le farmacie si apprestano a vivere un’importante trasformazione grazie al recente disegno di legge sulle Semplificazioni, varato a fine marzo dal Consiglio dei ministri.La proposta legislativa, se approvata, introdurrà una serie di cambiamenti significativi nel settore.

Per districarsi tra le numerose novità, Consulcesi Club ha realizzato una guida dedicata scaricabile online.  Il concetto di farmacia dei servizi – spiega una nota – ha preso forma con il decreto legislativo n. 153 del 3 ottobre 2009, che ha delineato nuove responsabilità e funzioni assistenziali per le farmacie pubbliche e private in convenzione con il Servizio sanitario nazionale.Questo nuovo modello di farmacia, che va oltre la dispensazione dei farmaci, si distingue per l’ampia gamma di servizi offerti, come la fornitura di prestazioni sanitarie personalizzate e complementari alla terapia farmacologica, con l’obiettivo di migliorare la salute e il benessere del pazienti.

In seguito a questo decreto, le farmacie hanno iniziato ad offrire una serie di servizi, tra cui la dispensazione domiciliare di farmaci e dispositivi medici, la preparazione e la consegna di miscele per la nutrizione artificiale, oltre alla messa a disposizione di operatori sanitari per prestazioni professionali richieste dai medici di base.Inoltre, sono stati introdotti servizi di educazione sanitaria e campagne di prevenzione, oltre a prestazioni di autocontrollo e inserimento di defibrillatori semiautomatici. La lista delle ulteriori novità contenute nel ddl Semplificazioni – servizi di telemedicina, la possibilità di scegliere il medico di base tra quelli convenzionati con il Servizio sanitario regionale e tanto altro – sono consultabili nella nuova guida di Consulcesi Club.

Tra queste spicca la possibilità, per le farmacie, di stipulare contratti di rete per aggregarsi, mantenendo la propria autonomia, con l’obiettivo di perseguire obiettivi comuni e accrescere la propria competitività sul mercato. “Il nuovo Club di Consulcesi pone il farmacista al centro – commenta Simona Gori, responsabile di Consulcesi Club – con l’obiettivo di tenere aggiornati costantemente con le novità legislative della professione grazie alla consulenza di esperti in ambito legale, assicurativo e della formazione”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, medico sportivo: “Giusto fermarsi, atleti non sono macchine”

0

(Adnkronos) – La scelta di Jannik Sinner di rinunciare a giocare fino a che le sue condizioni fisiche non saranno al 100% “è estremamente corretta.Gli atleti non sono macchine.

E’ giusto fermarsi per evitare che un problema di poco conto possa provocare una sospensione più lunga dell’attività”, dice all’Adnkronos Salute Gianfranco Beltrami, vicepresidente della Federazione sportiva italiana (Fmsi), che commenta la decisione del campione del tennis di saltare gli Internazionali d’Italia 2024 e di non scendere in campo fino alla completa remissione del suo problema all’anca.  “E’ un buon messaggio per tutti quello di Sinner – continua Beltrami – di preservare il proprio corpo.E sottolinea anche un elemento fondamentale: il dolore è un campanello d’allarme del nostro organismo.

Mai fare sport quando c’è dolore.La prima cosa è fermarsi.

E’ la richiesta precisa che ci arriva del corpo e dobbiamo ascoltarlo”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aurelio Grimaldi: “Al Beccaria torture sudamericane”

0

(Adnkronos) – “Quello che è successo al carcere minorile Beccaria di Milano è un segnale di ritorno al Medioevo.Quelle che ho viste nelle immagini andate nei tg le chiamo torture sudamericane, torture crudeli, per fare del male”.

A parlare, in una intervista all’Adnkronos, è il regista e scrittore Aurelio Grimaldi, che commenta così i fatti del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, dove nelle scorse settimane sono stati arrestati 13 agenti penitenziari e altri otto sono stati sospesi dal servizio per presunti maltrattamenti e torture.Grimaldi è l’autore del libro ‘Meri per sempre’, poi diventato un film cult nel 1989 con Michele Placido, ambientato nel carcere Malaspina di Palermo. “Non credevo alle mie orecchie, quando ho sentito la notizia – dice Aurelio Grimaldi, impegnato in questi giorni in Sicilia per girare il suo nuovo film – Intanto stiamo parlando del carcere minorile di Milano, dove pensiamo che le cose siano organizzate meglio che altrove.

E’ stato intitolato al grande Cesare Beccaria, che parlava ‘De delitti e delle pene’ nel 1764 e ora, nel 2024, succedono queste cose.Io non voglio prendermela con gli agenti penitenziari, che spero verranno portati severamente davanti alle forze ddell’autorità.

Però credo che gli agenti che vengono pagati dallo Stato e gli operatori che non fanno il loro dovere sono doppiamente responsabili.Se il reato lo commette chi deve salvaguardare la sicurezza nazionale è più angosciante.

Al di là dei responsabili”.  Secondo Aurelio Grimaldi “il sistema di giustizia minorile va completamente rivisto” e il “governo Meloni sta prendendo la strada più sbagliata”. “Un agente di Polizia penitenziaria si può permettere questa cosa perché convinto che i suoi superiori siano d’accordo.Se succedono queste cose vuole dire che questo sistema si è modificato, perché pensavano che fosse un sistema condiviso.

C’è una sorta di ‘liberi tutti'”.E ricorda quanto accaduto ai tempi in cui insegnava al carcere Malaspina di Palermo, quando fu scoperto che gli agenti picchiavano dei giovani detenuti. “Tenga conto che al Malaspina la guerra tra me e gli agenti penitenziari saltò fuori non perché gli agenti torturassero i ragazzi, ma perché picchiarono ad esempio un alunno, perché aveva rivolto frasi erotiche a una docente del corso lavoratori”, ricorda. “Mi chiamarono e da quel momento è successo un casino.

Gli agenti di Palermo coi quali c’è stata una guerra non torturavano ma davano punizioni- prosegue – Li portavano alle ‘case popolari’, cioè in isolamento e li picchiavano.Ma sentire che nel 2024 succedono queste cose indica che è il sistema minorile che non funziona”. Aurelio Grimaldi critica, poi, il decreto Caivano: “Si pensa solo ad aumentare le pene per i minori che delinquono e prevede sanzioni anche per i genitori dei ragazzi che delinquono – dice – I genitori dei miei alunni di allora, proprio come i genitori di Caivano, compresi quelli delle ragazzine violentate, sono casi limite di un sistema sociale che fa acqua da tutte le parti, sono a loro volta vittime del sistema sociale”.

Al momento nel carcere minorile Beccaria, che è solo maschile, sono detenuti 82 ragazzi, a fronte di 70 posti teoricamente disponibili dopo il recente ampliamento della struttura.Solo 11 dei ragazzi detenuti hanno ricevuto una condanna definitiva; tutti gli altri sono in attesa di un processo e sono quindi in custodia cautelare, cioè la detenzione che viene ordinata dal giudice prima del processo o prima della fine delle indagini, se si teme che la persona indagata possa commettere altri reati, scappare o “inquinare” le prove. “Sono numeri altissimi – dice ancora Grimaldi – Se pensiamo che gran parte è in custodia cautelare perché non è mai stato condannato”. Intanto, proprio la notte scorsa è scoppiato un incendio nel carcere minorile Beccaria di Milano.

I vigili del fuoco hanno impiegato circa tre ore per spegnere l’incendio.Il segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo di Polizia, Alfonso Greco, parla di una “notte di alta tensione” e di “una rivolta che ha coinvolto molti detenuti”.

Stando alla ricostruzione del Sap “alcuni detenuti, dopo la mezzanotte, hanno dato fuoco alle suppellettili della cella – afferma Greco – e, una volta usciti, hanno devastato tutto buttando giù blindi e spaccato finestre.Al Beccaria erano presenti solo 4 unità di Polizia Penitenziaria e sono stati richiamati in servizio alcuni agenti per ripristinare l’ordine e la sicurezza dell’istituto minorile.

Sono intervenuti i pompieri e altre forze di polizia”.Non ci sono feriti né tra i minori, né tra il personale di polizia penitenziaria. Grimaldi ricorda alcune delle scene riprese dei maltrattamenti ai ragazzi detenuti da parte delle guardie penitenziarie arrestate.

C’è ad esempio un ragazzino che viene trascinato fuori dalla sua cella e viene preso a calci.Una scena, immortalata dagli occhi elettronici, descritta come “cruenta” in un’annotazione redatta lo scorso 15 marzo dal Nucleo Investigativo regionale della Polizia penitenziaria.

Secondo quanto emerge dall’inchiesta, quattro agenti lo avrebbero portato fuori dalla cella e trascinato giù per le scale, mentre uno di loro lo tirava “anche dal braccio sanguinante”.A quel punto, il ragazzo sarebbe stato “spinto contro il muro” e colpito “ripetutamente alla testa e al torace” fino a cadere a terra.

Due degli agenti, sotto gli occhi dei colleghi, lo avrebbero quindi preso a calci.Altre “quattro persone, probabilmente sanitari”, dopo avere sentito “il trambusto” si sarebbero spostate nell’infermeria, dove nel frattempo era entrato il 15enne.

Una volta riportato in cella con il braccio fasciato, il ragazzo sarebbe stato “nuovamente prelevato” da due agenti e portato “in un ufficio al piano terra”, dove è rimasto “per circa otto minuti”, durante i quali, però, si legge che non vi sarebbero state ulteriori condotte violente. “Torture sudamericane”, taglia corto il regista. Aurelio Grimaldi anni fa insegnava al carcere Malaspina, il carcere minorile palermitano.Da quella esperienza nacque, appunto, il libro ‘Meri per sempre’ che divenne un film diretto da Marco Risi e interpretato da Michele Placido. “Ricordo che i ragazzi, che avevano una età media di 16 anni, avevano al massimo la quarta elementare, chi anche meno.

E i genitori erano spesso analfabeti”, dice.Quello di poter lavorare in un carcere era una sorta di “desiderio adolescenziale” di Aurelio Grimaldi.

Che da bambino aveva vissuto “l’esperienza negativa di quelle colonie estive organizzate per figli di ferrovieri” come lui. Al primo anno di insegnamento quando andò a scegliere la sede dei neo-assunti, vincitori di concorso, c’era un posto nel carcere minorile, che oltre tutto non voleva nessuno: “Realizzai immediatamente il mio antichissimo sogno”, dice oggi.Una esperienza “che mi ha salvato la vita da tutti i punti di vista”, aggiunge. “Io stamattina sono stato al carcere di Termini Imerese, dove stiamo girando delle scene del mio nuovo film – racconta – e ho detto alla direttrice del carcere che Enzo Tortora, quando uscì dal carcere, disse ‘Ho capito che il mondo si divide tra chi ha messo piede in carcere echi non lo ha fatto’.

Io ho avuto la fortuna di averlo fatto.Un’esperienza fondamentale”. “Un’esperienza molto più forte del previsto perché io immaginavo che dovesse essere costruita sul rapporto tra insegnanti e alunni, invece ho trovato una struttura disumanizzata, Ma mi ha permesso di diventare autore e regista”. Il libro ‘Meri per sempre’ era “autobiografico al cento per cento” in cui erano contenuti “anche i temi dei ragazzi che raccontavano le loro storie in prima persona, seguiti da un mio resoconto del primo anno scolastico”.

Così il libro venne tradotto in film.Ma lui non se ne andò “con le sue gambe”, come dice, perché “subii delle minacce e mi allontanarono provvisoriamente”.

Ma quel provvisorio diventò definitivo. “Ero troppo ingombrante per la nuova direzione…”.Di quella esperienza cosa è rimasto ad Aurelio Grimaldi? “Io sognavo di fare lo scrittore ma insegnare mi piaceva moltissimo.

Don Milani è stato importante nella mia vita ma già da bambino, provengo da una famiglia piccolo-borghese, il senso della ingiustizia sociale, pur stando a Luino, lo sentivo forte.Io mi sentivo privilegiato.

La mia convinzione era che ci fossero ingiustizie e la scuola può fare tantissimo”.  “Negli anni trascorsi al Malaspina mi sono reso conto che i ragazzi venivano tutti dai quartieri popolari- dice – Il mio sogno da ex insegnante la scuola come centro sociale, con attività di gioco”.Perché i ragazzi dei quartieri popolari “sono doppiamente colpiti dalla vita”, intanto “perché hanno vissuto in quartieri e situazioni familiari difficili” e poi perché “finiscono in carcere”.  Aurelio Grimaldi non ha mai interrotto i contatti con molti dei suoi ex alunni detenuti. “Certo alcuni sono tornati in carcere- dice – ma molti mi hanno ritrovato anche grazie a Facebook.

Mi capita di incontrarmi con alcuni di loro, che adesso sono sposati e con figli”. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, rilevata in Italia la variante KP.2: è più trasmissibile e immunoevasiva

0

(Adnkronos) – E’ già stata rilevata in Italia la variante KP.2 del virus Covid.Il nuovo mutante, ‘figlio’ di JN.1, corre negli Stati Uniti dove ha già superato la ‘madre’ ed è responsabile di un contagio su 4 secondo gli ultimi dati dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc).

Uno studio preliminare pubblicato sulla piattaforma pre-print ‘bioRxiv’ descrive KP.2 come “più trasmissibile e immunoevasiva” rispetto a JN.1.  “Alla data di estrazione dei dati (29 aprile 2024) – informa l’Istituto superiore di sanità nell’ultimo monitoraggio sull’andamento di Covid-19 in Italia – risultano depositati in I-Co-Gen due sequenziamenti attribuibili al lignaggio KP.2, discendente di JN.1 emergente in diversi Paesi, caratterizzato dalla presenza di mutazioni addizionali (S:R346T, S:F456L)”. “In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica e del conseguente ridotto numero di campioni sequenziati presenti” nella piattaforma I-Co-Gen, precisa l’Iss, “non è al momento possibile effettuare stime di frequenza su base settimanale” delle varianti circolanti del virus Sars-CoV-2. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Falcinelli, l’incaprettamento usato da polizia Usa ha ucciso almeno 23 persone dal 2010

0

(Adnkronos) – In un opuscolo con le linee guida per evitare la morte di arrestati e detenuti, il dipartimento di Giustizia nel 1995 indicava come potenzialmente letale l’hogtie, il metodo di “incaprettamento” con cui Matteo Falcinelli è stato torturato dalla polizia di Miami. “Mai legare le manette messe ai polsi alle gambe e alle caviglie legate”, recitava l’opuscolo del governo federale che però in questi quasi 30 anni non è stato recepito da tutti i dipartimenti di polizia del Paese.  Molti dipartimenti, in particolare quelli di New York e Los Angeles, l’hanno messo al bando da decenni.Ma un’indagine congiunta, condotta negli anni scorsi da Nbcnews e The Marshall Project – organizzazione giornalistica no profit che si occupa della copertura del sistema di giustizia in America – ha scoperto che questa pericolosa pratica è ancora in uso da diversi dipartimenti di polizia e dal 2010 ha provocato almeno 23 morti.

Tra questi, 12 erano bianchi, 9 afroamericani, 2 ispanici.Almeno 13 avevano problemi mentali o avevano una crisi psicotica al momento dell’arresto.  Come nel Caso di Troy Goode, un ingegnere chimico di Memphis, morto nel 2015 dopo essere stato arrestato per disturbo alla quiete pubblica e resistenza a pubblico ufficiale.

Poi emerse che il 30enne aveva assunto Lsd ad un concerto.Oppure quello di Marcus Smith, homeless afroamericano di 38 anni con problemi mentali, che si era rivolto a degli agenti per chiedere aiuto, ed invece era stato immobilizzato da otto agenti bianchi, incaprettato, con la cintura così stretta da soffocarlo.  Anche a Miami negli anni scorsi si è registrata una vittima: nel 2006 un ragazzo di 18 anni autistico, Kevin Colindres, è morto, dopo essere rimasto per un mese in coma, dopo che la polizia lo immobilizzò con un hogtie, nonostante i suoi genitori continuassero a dire di fermarsi e chiamare un’ambulanza perché il ragazzo non respirava.  L’inchiesta sottolineava che il ricorso a questo barbaro sistema per immobilizzare il detenuto, mettendolo sullo stomaco e collegando le mani ammanettate ai piedi legati con una cintura di nylon regolabile chiamata ‘hobble”, può essere molto più diffuso di quanto si sospetti, dal momento che non c’è l’obbligo nazionale di renderne noto l’uso.  
Molti dipartimenti di polizia quindi non registrano quando usano l’incaprettamento, ma in quelli che lo fanno il sistema risulta essere usato centinaia di volte negli ultimi anni.

In quello di Greensboro nei quattro anni precedenti alla morte di Smith, è stato utilizzato almeno 275 volte, nei due terzi dei casi su afroamericani. Per l’inchiesta, Nbcnews e Marshall Project hanno analizzato i manuali di condotta dei 30 dipartimenti di polizia delle principali città, 22 dei quali proibiscono l’incaprettamento, anche se vi sono diverse eccezioni, come per esempio ad Houston dove il sistema è permesso ad agenti opportunamente addestrati.  Senza contare che molti dipartimenti tendono ad evitare la parola hogtie, usando altri termini come “maximal restraint”, “four-point restraint”, massimo blocco, o blocco in quattro punti.Nello stesso manuale del 1995 del dipartimento di Giustizia, poi, si indica come, per evitare il soffocamento dell’incaprettato, si debba spostare la persona su un fianco.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Mantova anticipata a sabato 11 maggio alle 18

Juve Stabia, la gara di Supercoppa col Mantova inizialmente prevista per il 12 maggio, sarà anticipata a sabato 11 maggio alle ore 18.

Juve Stabia-Mantova, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione la gara valevole per il secondo turno di Supercoppa si disputerà sabato 11 maggio alle ore 18 anziché domenica 12 maggio come inizialmente previsto dal calendario della competizione.La decisione è stata presa stamane dalle autorità cittadine di concerto con il parere favorevole delle due società e ovviamente della Lega Pro che dovrebbe ratificare nelle prossime ore con un comunicato ufficiale l’anticipo della gara a sabato 11 maggio alle 18 per evitare la concomitanza dell’evento calcistico con lo svolgimento della processione del patrono di Castellammare, S.

Catello, che come di consueto si sarebbe svolta nelle stesse ore della partita se non ci fosse stato lo spostamento stabilito stamane.La notizia trova conferma anche da Mantova.

Sull’edizione online odierna de “La Voce di Mantova” si legge che “la partita era programmata per domenica, ma verrà anticipata a sabato su richiesta del club campano a causa della festa del patrono.Si giocherà alle ore 18.

Il Mantova riprenderà gli allenamenti domani e partirà venerdì alla volta di Castellammare”. 

Nelle prossime ora lo spostamento di data e orario di Juve Stabia-Mantova a sabato 11 maggio alle ore 18 sarà ufficializzato con un comunicato della Lega Pro e delle due società.

Il regolamento della Supercoppa di Lega Pro.

“Al termine di ciascuna gara, saranno assegnati tre punti in caso di vittoria, un punto in caso di pareggio e zero punti in caso di sconfitta.In caso di parità di punteggio fra due o più squadre, per definire la rispettiva posizione in classifica al termine della Competizione, si terrà conto nell’ordine:

della differenza reti nelle gare;
del maggior numero di reti segnate;
del maggior numero di reti segnate nella gara esterna.
Qualora, all’esito dell’applicazione dei criteri di cui sopra permanga una situazione di parità, la rispettiva

posizione in classifica sarà determinata tramite sorteggio.

Presentata prima ricerca nazionale sulle società benefit in Italia

0

(Adnkronos) – Dinamicità, crescita e creazione di valore condiviso sono le caratteristiche che descrivono l’evoluzione in Italia delle Società Benefit che, tra il 2019 e il 2022, hanno registrato un aumento del fatturato del +37% in termini mediani, più del doppio rispetto alle imprese non-benefit (+18%).Le migliori performance rispetto alle non-benefit sono evidenziate anche da una più alta produttività (nel 2022 valore aggiunto per addetto pari a 62.000 euro vs 57.000 euro) e da livelli e crescita più elevati dell’Ebitda margin: il rapporto tra margine operativo lordo e ricavi è passato da 8,5% nel 2019 a 9% nel 2022 per le Società Benefit e da 8,1% a 8,3% per le non-benefit.

A fine 2023 le Società Benefit in Italia hanno raggiunto il numero di 3.619, in crescita del 37,8% rispetto all’anno precedente.Rappresentano ancora una nicchia rispetto al totale delle imprese italiane (1,23 per mille), ma il trend di crescita è in continua accelerazione dal 2016, anno di introduzione della legge in Italia. Questo è lo scenario fotografato dalla Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2024 – che per la prima volta analizza l’evoluzione del fenomeno anche da un punto di vista economico-patrimoniale, confrontando l’andamento delle Benefit con quello di un insieme di aziende tradizionali appartenenti agli stessi settori e classi dimensionali.

Lo studio è realizzato da un gruppo di lavoro eterogeneo di esperti sul tema, composto da Nativa, Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit. La ricerca evidenzia, inoltre, come le Società Benefit riconoscano maggiormente il valore del capitale umano (costo del lavoro mediano per addetto di 41.000 euro vs 38.000 euro), ridistribuendo dunque di più la ricchezza tra i lavoratori. Si rileva anche un maggiore grado di investimento in leve strategiche per il futuro: ad esempio, tra le aziende manifatturiere la quota di imprese internazionalizzate è pari al 41% tra le Società benefit, sette punti percentuali in più rispetto alle altre imprese; lo stesso vale per la richiesta di brevetti (24% vs 13%), i marchi registrati a livello internazionale (35% vs 19%) e l’ottenimento di certificazioni ambientali (35% vs 18%), a conferma di come una delle caratteristiche principali delle Benefit sia quella di operare con una visione di lungo termine. “Questa ricerca, frutto del lavoro congiunto di un insieme di partner qualificati, evidenzia per le Società Benefit una miglior dinamica del fatturato e una più alta produttività associata a salari più generosi – hanno sottolineato Giovanni Foresti e Sara Giusti, economisti del Research Department di Intesa Sanpaolo – In queste imprese l’attenzione alla sostenibilità è spesso accompagnata da un impegno deciso in innovazione e internazionalizzazione, con riflessi positivi sull’evoluzione economico-reddituale.Una maggiore diffusione di queste strategie può favorire un’accelerazione della crescita del PIL italiano e, al contempo, garantire la distribuzione di ricchezza a tutti gli stakeholder del territorio, a partire dal capitale umano.

In prospettiva una crescita superiore può dunque essere anche più sostenibile e inclusiva”.  “La continua evoluzione del panorama imprenditoriale – ha detto il Direttore Generale di InfoCamere, Paolo Ghezzi – richiede sempre più l’utilizzo di strumenti evoluti e affidabili, capaci di cogliere i fenomeni che lo attraversano.I numeri del Registro delle imprese delle Camere di commercio sono il punto di partenza indispensabile per analizzare contesti produttivi, territori, strategie organizzative e profili di chi fa impresa in chiave benefit, per supportare al meglio l’analisi del loro impatto sull’economia e la società da parte di stakeholder e istituzioni.

La partnership avviata per realizzare la Ricerca Nazionale riflette questa consapevolezza e vuole rappresentare un punto di riferimento per uno sviluppo diffuso di questo istituto giuridico”. L’accelerazione del fenomeno evidenzia una crescente sensibilizzazione sui temi dell’impatto sociale e ambientale che, anche per effetto della pandemia, ha portato molte imprese a riflettere sulle proprie priorità e strategie di business in ottica di sostenibilità: infatti nel 2020-2021 le Società Benefit sono più che raddoppiate (da 805 nel 2020 a 1.697 nel 2021) e i loro addetti sono passati da 18.000 nel 2020 a ben 98.000 nel 2021 (+433%).Una tendenza che è poi proseguita negli anni, tanto che a fine 2023 le persone impiegate in Società Benefit hanno toccato quota 188.000, con un’incidenza di 10,4 addetti su mille sul totale Italia. La distribuzione territoriale delle Società Benefit restituisce un profilo del fenomeno a più forte diffusione nei quadranti settentrionali della Penisola.

In particolare, le Società Benefit sono presenti principalmente nel nord ovest del paese (42,4%).Seguono il nord est (23,5%), il centro (20,9%) e il sud e isole (13,2%).

Il dato regionale evidenzia la spiccata trazione lombarda del fenomeno (1.218 le società), cui segue il contributo di Lazio (394 unità, seconda), Veneto (359) ed Emilia Romagna (340). Guardando all’incidenza delle Società Benefit sul totale delle imprese, il primato della Lombardia si conferma anche in termini relativi (2,22 imprese ogni mille il valore dell’indicatore), ma in questo caso a emergere con forza alle spalle della regione leader è il Nord-Est con (nell’ordine) Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto tutte con valori al di sopra dell’1,5 per mille imprese. Spostando l’ottica nel campo del valore generato, è ancora la Lombardia a risultare prima per valore della produzione (7,2 miliardi di euro nel 2022), seguita da Emilia Romagna (a quota 4,8 miliardi) e Veneto (3.4 miliardi).Il Friuli Venezia Giulia è invece la regione in cui le Società Benefit contribuiscono maggiormente al totale del valore generato dal territorio (16,9 euro ogni mille prodotti), seguita dall’Emilia Romagna (16,8) e dalla Sardegna (12,8). La Ricerca nazionale sulle società benefit 2024 conferma il ruolo significativo delle società benefit come un’evoluzione promettente nel panorama imprenditoriale.

Queste società integrano gli obiettivi di lucro con l’impegno a promuovere benefici comuni per la società e l’ambiente, rappresentando così una concreta espressione di innovazione.Questa integrazione mira a creare un valore aggiunto che potrebbe avere un impatto positivo su diversi settori economici e, in ultima analisi, sull’intero Sistema Paese. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chieti, anziana travolta e uccisa da trattore a Ortona

0

(Adnkronos) – Due incidenti mortali con il trattore oggi.A Ortona (Chieti), lungo la strada comunale di Villa Iubatti, questa mattina un trattore ha investito e ucciso una 81enne mentre attraversava la strada.

Inutili i soccorsi.Sul posto è arrivato anche l’elicottero del 118.

Indagini della Radiomobile di Ortona .  Un 61enne è invece morto schiacciato dal suo trattore stamane a Nanto (Vicenza).L’uomo era intento a tagliare l’erba, quando con il suo mezzo è finito nel canale di scolo a bordo strada, circostanza che ne ha causato il tragico ribaltamento.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Vicenza, i carabinieri e il Suem che ha solo potuto constatare la morte dell’uomo.Successivamente si è provveduto al recupero del trattore con un autogrù giunta dal comando dei vigili del fuoco di Padova.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa di San Catello a Castellammare di Stabia: Celebrazione di Fede e Tradizione

Scopri la vibrante celebrazione di fede e devozione durante la festa di San Catello a Castellammare di Stabia.Un’esperienza che unisce residenti e visitatori in un viaggio spirituale attraverso rituali sacri e riti festivi.

Celebrazione e Devozione a San Catello a Castellammare di Stabia: Un’Esperienza di Fede e Tradizione da non Perdere

Castellammare di Stabia si prepara ad abbracciare con calore la festa del suo venerato patrono, San Catello, attraverso una serie di eventi sacri e festivi che uniscono la comunità in una manifestazione vibrante di fede e devozione.

La maestosa Chiesa Concattedrale di Castellammare di Stabia sarà il fulcro delle celebrazioni dedicate a San Catello, Patrono della Città e dell’Arcidiocesi.Dal 4 al 12 maggio 2024, un’intensa serie di rituali e riti religiosi coinvolgerà abitanti e visitatori, creando un’atmosfera di sacralità e comunione.

L’inaugurazione delle festività avrà luogo sabato 4 maggio con la solenne incoronazione della statua di San Catello presso la concattedrale, seguita il giorno seguente da liturgie solenni secondo il calendario festivo.Mercoledì 8 maggio, è previsto un momento di preghiera speciale dedicato alla Madonna di Pompei, seguito da una Santa Messa.

Dal 9 all’11 maggio, le giornate inizieranno con il recitar del Santo Rosario seguito dalla celebrazione della Santa Messa al mattino, mentre nel tardo pomeriggio si svolgeranno nuovamente il Santo Rosario e la Coroncina prima della Santa Messa serale.In questi giorni di intensa spiritualità, il giovane e devoto sacerdote don Pasquale Fiorillo guiderà la comunità nell’ascolto e nella meditazione della Parola di Dio.

La festa raggiungerà il suo apice domenica 12 maggio con la solenne celebrazione della Festa del Patrocinio.Durante questa giornata memorabile, tre Santa Messe mattutine precederanno una sontuosa processione nel pomeriggio, che vedrà la partecipazione delle autorità religiose, civili e militari, sfilando lungo le arterie principali della città prima di fare ritorno alla Cattedrale.

La processione sarà seguita da una Concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo Mons.Francesco Alfano, insieme ai parroci e sacerdoti locali.

Questo evento solenne sarà un’opportunità unica per la comunità di rinnovare il proprio impegno religioso e condividere la gioia della fede, secondo le parole ispirate di Benedetto XVI: “Il Vangelo non è un tesoro da custodire gelosamente, ma un dono da condividere con tutti, una buona notizia da annunciare.”

La festa di San Catello a Castellammare di Stabia si preannuncia come un’esperienza straordinaria di spiritualità e condivisione, rappresentando un legame prezioso tra la storia millenaria, la fede profonda e la vivace comunità di questa incantevole località costiera.

Ascolti tv, testa a testa tra ‘Avanti un altro’ e ‘Makari’

0

(Adnkronos) – Testa a testa nel prime time di ieri sera tra la replica di ‘Makari’ che su Rai1 conquista 2.323.000 telespettatori (share del 14,1%) e l’ultima puntata di ‘Avanti un Altro!’ che su Canale 5 è stato seguito da 2.664.000 telespettatori raggiungendo uno share del 14.2%.Terzo posto per ‘Che Tempo Che Fa’, il talk show creato e condotto da Fabio Fazio, che su Nove ottiene 1.709.000 spettatori pari al 9% di share.

A seguire, su Rai3 ‘Report’ ha interessato 1.436.000 telespettatori con uno share dell’8%, mentre su Italia1 ‘Jack Reacher – Punto di non ritorno’ ne ha conquistati 1.195.000 registrando uno share del 7%.  Su Rete4 il programma ‘Zona Bianca’ è stato visto da 685.000 spettatori (share del 4.9%) mentre su Tv8 il programma ‘4 Ristoranti’ conquista 720.000 spettatori e il 3.8% di share.Rai2 realizza con ‘9-1-1’ 628.000 spettatori (share del 3.2%) e con ‘9-1-1: Lone Star’ 707.000 spettatori (share del 3.9%).

Chiude gli ascolti La7 con ‘Il Talento di Mister Ripley’ che ottiene 287.000 spettatori (share dell’1.8%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colloquio virtuale? Ecco come farlo nel miglior modo possibile

0

(Adnkronos) – L’assunzione a distanza è ormai prassi comune tra i selezionatori, anche nei casi in cui sarebbe facile per un candidato partecipare di persona.I colloqui virtuali sono convenienti per tutti: non si devono calcolare né spese di viaggio, né tempi di spostamento, né tantomeno si deve considerare una logistica particolare.

Tuttavia, le interazioni virtuali comportano le proprie difficoltà; questo è particolarmente vero se si sta cercando di fare una prima impressione positiva su un potenziale datore di lavoro e, di conseguenza, di ottenere il posto.  Oltre agli ovvi problemi associati alla comunicazione virtuale (ad esempio, gli inconvenienti tecnici), ve ne sono altri più complessi. È difficile ‘leggere’ le persone attraverso uno schermo e non è possibile farsi un’idea dell’atmosfera e della cultura dell’azienda senza visitare la sede e interagire con i dipendenti.Inoltre, eliminando la barriera di accesso, il reclutamento virtuale ha aumentato notevolmente la concorrenza.

Ma cosa si può fare per garantire un colloquio virtuale fluido e di successo?Ecco alcuni consigli utili dell’Autorità europea del lavoro | Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, riportati dal sito dell’Eures.  “Anche se partecipi a un colloquio virtuale, il modo in cui ti prepari preventivamente deve essere lo stesso di un colloquio in presenza.

Fa’ una ricerca sull’azienda e sulla posizione per la quale ti stai candidando e prendi un po’ di tempo per preparare le tue risposte alle domande standard dei colloqui.Inoltre, prendi in considerazione un elenco di domande da porre al selezionatore, per dimostrare che sei sinceramente interessato al ruolo”, spiegano gli esperti.  “Non vi è niente di peggio -si legge ancora nei consigli- che essere preparati in modo eccellente e poi dover affrontare un fallimento tecnico imprevisto.

Per evitare questo problema, controlla la velocità e la connessione a internet e assicurati che la fotocamera e il microfono funzionino.Inoltre, assicurati di conoscere bene la piattaforma che userai per il colloquio.

Fa’ una chiamata di prova a un amico o a un membro della famiglia per fare una verifica”.  Come spiegano gli esperti “anche se il tuo interlocutore non avrà una visione completa della stanza ove ti trovi, mantenere uno spazio ordinato è sempre una buona idea, in quanto riduce al minimo le distrazioni e aiuta a concentrarsi nella conversazione.Utilizza uno sfondo semplice, reale o virtuale, e regola l’illuminazione: posizionalo davanti a te, non dietro, in modo da essere chiaramente visibile.

Va da sé che le interruzioni devono essere ridotte al minimo.Scegli una stanza tranquilla, metti il telefono in silenzio e comunica alle persone vicine di non disturbarti”.  “Potresti essere tentato di indossare qualcosa di presentabile e non pensarci più, ma la ricerca dimostra che le scelte relative all’abbigliamento influenzano la nostra fiducia, il nostro comportamento e persino le nostre prestazioni cognitive.

Di conseguenza, possono avere un forte impatto sul modo in cui ci presentiamo agli altri.Quindi, prendi il tempo di vestirti come se dovessi andare in quell’ufficio per una giornata di lavoro.

Entra nel ruolo che stai cercando selezionando attentamente il tuo abbigliamento e sarai già un passo più vicino al tuo obiettivo”, si legge ancora sul portale dell’Eures.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)