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Vannacci a Zan: “Lei gay non rappresenta normalità”

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(Adnkronos) –
“Come gay, non rappresenta la normalità”.Il generale Roberto Vannacci, candidato con la Lega alle elezioni europee 2024, si rivolge così a Alessandro Zan, esponente del Pd, durante Quarta Repubblica su Rete4. “Lei sta dicendo cose che sono fuori dalla Costituzione”, la replica di Zan.

Controribatte Vannacci: “Non c’è nessuna differenza di diritti tra chi è omosessuale e chi non lo è.Dico solo che ciò che non è normale non rientra nella norma.

Se avessi detto voi siete eccezionali, avrei detto la stessa cosa.Non ho mai ritrattato nulla di ciò che ha scritto.

Lei Zan che è un omosessuale non rappresenta la normalità per un fatto statistico”.Parole da “nazista”, commenta Zan: “Hitler diceva che gli omosessuali non sono normali”.  Vannacci si sofferma su un altro tema affrontato in passato con dichiarazioni che hanno scatenato polemiche: “Il pensiero unico ci ha portato a cambiare il significato delle parole.

Io non dico che una persone di colore non è italiana, dico che i suoi tratti somatici rappresentano l’italianità”. “Sono parole gravissime che infangano le forze armate” visto il ruolo del candidato leghista alle europee. “Lei fa una discriminazione, alimenta odio”, dice Zan.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele: “Attacchi mirati in corso a Rafah”. Hamas dice sì a proposta di tregua

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(Adnkronos) – Le forze delle Idf “stanno ora attaccando e operando in modo mirato contro obiettivi dell’organizzazione terroristica Hamas nella zona est di Rafah”.Così sul social X il portavoce dell’esercito israeliano, Daniel Hagari.

La notizia arriva dopo l’annuncio di Hamas di aver accettato la proposta avanzata dai mediatori arabi e che Israele si è riservato di esaminare e sulla quale è attesa una decisione ufficiale. I media palestinesi confermano la notizia di una serie di attacchi israeliani lanciati sui quartieri della zona orientale di Rafah, interessati oggi da un ordine di evacuazione emesso dalle Idf.Secondo il Times of Israel, non è immediatamente chiaro se questo sia l’inizio delle operazioni di terra nella zona. Il gabinetto di guerra israeliano ha deciso all’unanimità di andare avanti con l’operazione a Rafah “per esercitare pressioni militari su Hamas con l’obiettivo di fare progressi nella liberazione degli ostaggi e per altri obiettivi di guerra”, ha quindi sottolineato in una nota l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, secondo quanto riportano i media dello Stato ebraico.

Secondo la nota, l’ultima offerta di tregua di Hamas è “lontana dalle richieste ritenute fondamentali da Israele”.Allo stesso tempo, Israele invierà una delegazione per tenere colloqui con i mediatori nel tentativo di trovare un accordo che soddisfi le sue richieste. Quella dei mediatori arabi è una nuova proposta a tutti gli effetti.

Secondo quanto riportano i media arabi e israeliani, la prima fase vedrebbe un cessate il fuoco di sei settimane e il rilascio di 33 ostaggi in vita – donne, bambini, anziani e malati – in cambio della liberazione di centinaia di prigionieri palestinesi.Fonti citate da al-Arabiya sostengono che l’accordo preveda anche il ritiro delle forze israeliane dal centro di Gaza nella prima fase e lo stop delle operazioni militari nei cieli di Gaza per 10 ore al giorno. Il dirigente di Hamas, Khalil al-Hayya, ha spiegato ad al-Jazeera, che questa fase includerebbe anche il ritorno dei palestinesi sfollati nelle loro case e un incremento degli aiuti umanitari a Gaza, in particolare carburante e materiali di soccorso.

Tuttavia, secondo al-Hayya, sarebbero 50 i prigionieri palestinesi liberata per ogni donna ancora nelle mani di Hamas che verrebbe rilasciata. Nella seconda fase, ha aggiunto il dirigente di Hamas, il movimento palestinese rilascerebbe i prigionieri maschi per un numero indeterminato di prigionieri palestinesi.La terza fase dell’accordo prevederebbe l’avvio di un piano di ricostruzione di Gaza per un periodo dai tre ai cinque anni.

Altre fonti citate da Sky News Arabia sostengono che nella seconda fase ci sarebbe l’interruzione permanente delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza. A dare ufficialmente l’annuncio sul via libera è stato il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che ha informato il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e il capo dell’intelligence egiziana, Abbas Kamal, del sì del movimento palestinese alla proposta dei due Paesi arabi per un cessate il fuoco, ha riferito Hamas in una nota. “La palla è nel campo di Israele”, ha dichiarato un funzionario dell’organizzazione islamista, che ha affermato di aver accettato la proposta dei due Paesi dopo aver “ricevuto garanzie dagli Stati Uniti per arrivare a un cessate il fuoco permanente e al ritiro di Israele da Gaza al termine della terza e ultima fase dell’accordo”, ha detto una fonte del gruppo al canale saudita Asharq. “I mediatori ci hanno detto che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è chiaramente impegnato a garantire l’attuazione dell’accordo”, ha poi detto ad al-Jazeera Khalil al-Hayya, vice del leader di Hamas.Secondo il numero due di Sinwar, l’accordo prevede che “il primo giorno della prima fase” ci sia “un chiaro impegno a sospendere temporaneamente le operazioni militari”.

Al-Hayya ha riferito che “la proposta include, nella sua seconda fase, l’annuncio della cessazione permanente delle operazioni militari” a Gaza. “Stiamo aspettando la risposta degli occupanti alla nostra approvazione della proposta di cessate il fuoco”, ha concluso. Secondo quanto riporta tuttavia una fonte politica israeliana citata da Sky News Arabia, Hamas avrebbe dato l’ok a una proposta di cessate il fuoco ‘modificata’ dall’Egitto e, quindi, non alla versione su cui ci sarebbe un consenso generale da parte dello Stato ebraico.Fonti israeliane hanno detto a Ynet News che la proposta di Egitto e Qatar sul cessate il fuoco accettata da Hamas è unilaterale, non coinvolge Israele e non è accettabile.

I negoziatori israeliani la stanno comunque esaminando: la risposta dovrebbe arrivare entro questa sera, riferiscono i media dello Stato ebraico. “E’ il solito trucco, non è vero che Hamas ha accettato” la proposta dei mediatori per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ha intanto dichiarato il ministro dell’Economia israeliano Nir Barkat incontrando i giornalisti a Roma.La notizia arriva nel giorno in cui il governo israeliano ha approvato all’unanimità il lancio dell’offensiva militare su Rafah. “C’è solo una risposta ai trucchetti di Hamas: un ordine immediato per conquistare Rafah, aumentare la pressione militare e continuare a schiacciare Hamas fino alla sua completa sconfitta”, scrive quindi su X il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alzheimer, scoperta nuova forma genetica: qual è il gene ‘incriminato’

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(Adnkronos) – Una nuova forma genetica di Alzheimer è stata scoperta da ricercatori spagnoli del Sant Pau Research Institute di Barcellona, autori di uno studio pubblicato su ‘Nature Medicine’.Gli scienziati dell’area di Ricerca su malattie neurologiche, neuroscienze e salute mentale dell’istituto, guidati da Juan Fortea, direttore dell’Unità Memoria del Servizio di Neurologia della stessa struttura, hanno osservato che oltre il 95% degli over 65 con due copie del gene ApoE4 (ApoE4 omozigoti) mostrano caratteristiche biologiche di Alzheimer nel cervello o biomarcatori della patologia nel liquido cerebrospinale e nelle scansioni Pet.

Il lavoro indica inoltre che gli individui ApoE4 omozigoti sviluppano Alzheimer prima di persone con altre varianti del gene ApoE4.   I risultati suggeriscono che “avere due copie del gene ApoE4 potrebbe rappresentare una nuova forma genetica” della principale forma di demenza, spiega Fortea. “Il gene ApoE4 è conosciuto da oltre 30 anni – ricorda – ed è noto per essere associato a un rischio più alto di ammalarsi di Alzheimer.Ma adesso sappiamo che praticamente tutti gli individui con due copie di questo gene sviluppano una biologia Alzheimer”.

Averlo capito “è importante – sottolinea l’esperto – perché” gli ApoE4 omozigoti “rappresentano il 2-3% della popolazione”.  I ricercatori hanno valutato i cambiamenti clinici, patologici e dei biomarcatori nei soggetti ApoE4 omozigoti, per determinare il loro rischio Alzheimer.Hanno utilizzato dati relativi a 3.297 donatori di cervello, inclusi campioni di 273 omozigoti per ApoE4, del National Alzheimer’s Coordinating Center statunitense.

Hanno usato anche informazioni cliniche e su biomarcatori di oltre 10mila persone con marker di Alzheimer, compresi 519 omozigoti ApoE4.  “I risultati – riportano gli scienziati – indicano che praticamente tutti gli ApoE4 omozigoti mostravano malattia di Alzheimer e avevano livelli più elevati di biomarcatori associati alla malattia all’età di 55 anni, rispetto alle persone con variante ApoE3.All’età di 65 anni, oltre il 95% degli omozigoti per ApoE4 presentava livelli anormali di proteina amiloide nel liquido cerebrospinale – una caratteristica patologica precoce chiave nell’Alzheimer – e il 75% aveva scansioni Pet amiloidi-positive”. In base a queste osservazioni, gli autori indicano che “la variante genetica ApoE4 non è solo un fattore di rischio per l’Alzheimer, come si pensava in precedenza, ma potrebbe rappresentare una forma genetica distinta della malattia”. Secondo i ricercatori, “questi risultati potrebbero essere utili per lo sviluppo di strategie di prevenzione personalizzate, studi clinici e approcci terapeutici mirati per questa popolazione specifica” con due copie del gene ApoE4. “I dati evidenziano l’importanza del monitoraggio degli omozigoti per ApoE4 fin dalla tenera età per interventi preventivi”, afferma Víctor Montal che ha partecipato allo studio quando lavorava al Sant Pau Research Institute e che oggi studia la struttura molecolare del gene ApoE presso il Centro di supercalcolo di Barcellona. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Entra in casa per rubare ma si addormenta: arrestato

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(Adnkronos) – È entrato in un appartamento del centro di Roma per mettere a segno un furto ma, dopo aver riempito uno zaino con preziosi per un valore di circa 4 mila euro, si è addormentato.Così lo hanno trovato i proprietari di un’abitazione di via Ludovico Muratori, in zona Celio, che alla vista dell’uomo addormentato sul loro letto hanno chiamato i carabinieri.

Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di piazza Dante che hanno arrestato il diciannovenne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti. Arresto che è stato convalidato questa mattina al termine dell’udienza che si è tenuta a piazzale Clodio.Il giudice ha disposto per il giovane il divieto di dimora nel comune di Roma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana-Atalanta 1-2, Gasperini aggancia la Roma al quinto posto

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(Adnkronos) –
Terza vittoria di fila per l’Atalanta che si impone 2-1 in rimonta sul campo della già retrocessa Salernitana e aggancia la Roma al 5° posto in classifica.I bergamaschi, in svantaggio nella prima frazione per un gol di Tchaouna al 18′, ribaltano la partita nella ripresa con i gol di Scamacca al 57′ e Koopmeiners al 63′. 
La formazione allenata da Gasperini sale così a quota 60, con una partita in meno rispetto ai giallorossi che sfideranno domenica prossima al Gewiss Stadium, in un match probabilmente decisivo per andare in Champions League.

I granata, che nel 2024 devono ancora vincere una partita, restano fermi a quota 15 in ultima posizione.   Partono forte gli orobici e tirano per la prima volta in porta dopo 5 minuti, con un interno destro di Lookman dal limite dell’area che termina di poco alto.Passano due minuti e ancora i nerazzurri vicino al vantaggio con un mancino di Miranchuk che esce di poco a lato alla destra di Fiorillo.

Al quarto d’ora di nuovo pericolosa l’Atalanta: Scamacca lavora bene un pallone spalle alla porta e prova il tiro in torsione da dentro l’area, deviato.Sulla palla vagante ci prova anche Hateboer di testa ma la conclusione termina larga.  
Al 18′, a sorpresa, passa la squadra granata: Vignato innesca Tchaouna sulla destra del campo, sterzata verso il centro a mancino piazzato sul secondo palo, Carnesecchi è battuto.

Al 21′ Lookman vicino al pari ma la sua girata su un cross dalla destra finisce a lato un soffio.Nella seconda metà della prima frazione cala la spinta offensiva dei ragazzi di Gasperini, con i padroni di casa che gestiscono senza particolari affanni la rete di vantaggio.  In avvio di ripresa l’Atalanta si ripresenta con tre cambi: entrano Koopmeiners, De Ketelaere e Ruggeri per Miranchuk, Ederson e Scalvini.

La prima occasione è granata con un gran tiro da fuori di Tchaouna: ottima risposta di Carnesecchi.Al 4′ gran giocata di Lookman, slalom centrale, ingresso in area e tiro dall’altezza del dischetto: palla larga di poco.

Al 12′ arriva il pari degli ospiti con Scamacca.Lungo cross dalla destra per Pasalic che serve in area l’ex West Ham che trova la deviazione vincente da pochi passi.  
Al 18′ la Dea completa la rimonta con Koopmeiners.

Palla vagante al limite dell’area rinviata centralmente dalla difesa della Salernitana che arriva al centrocampista olandese: tiro immediato col mancino e Fiorillo è battuto.Al 25′ la Salernitana va vicina al pari, Weissman riceve dalla destra un suggerimento basso e calcia di prima dall’altezza del dischetto: è Hateboer a salvare col petto prima dell’intervento di Carnesecchi.

Al 41′ grande giocata ancora di Tchaouna sulla destra, uomo puntato e saltato sull’esterno e destro con palla alta di poco. Nei minuti finali del match l’Atalanta rimane nella metà campo avversaria senza rischiare più niente e porta a casa tre punti preziosi a tre giorni dalla semifinale di ritorno di Europa League contro il Marsiglia.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Norris trionfa nel Gp di Miami e spunta Trump ‘il portafortuna’

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(Adnkronos) –
Lando Norris vince il Gp di Miami?Merito di Donald Trump.

L’ex presidente degli Stati Uniti, prossimo candidato alla Casa Bianca, ieri ha ha fatto tappa al Gp di Miami di Formula 1.In Florida, Norris ha centrato la prima vittoria della carriera riportando la McLaren sul gradino più alto del podio. Il trionfo di Norris è arrivato tre ore e mezza dopo che l’ex presidente degli Stati Uniti aveva fatto visita al circus. “Non ho visto Trump nel garage prima della gara perché ero impegnato nella preparazione, ma è venuto a trovarmi dopo per congratularsi con me”, ha detto Norris. “Mi ha detto che era il mio portafortuna perché era la mia prima vittoria, quindi non so se verrà ad altre gare adesso.

Donald è una persona per cui devi avere rispetto in molti modi: immagino sia stato un onore per lui venire da me, ha dedicato del tempo a rendere omaggioa quello che ho fatto. È stato un bel momento”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision 2024, le 8 cose che (forse) non sai sulla kermesse europea

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(Adnkronos) – Ci siamo: l’Eurovision scalda i motori, e alla Malmo Arena è tutto pronto per il debutto di stasera.Da oggi fino a sabato 11 maggio al via la kermesse musicale più importante d’Europa, che sbarcherà sulle tv di milioni di persone appassionate pronte a tifare i loro beniamini.

L’Italia, già in finale insieme a Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, sarà rappresentata da Angelina Mango – vincitrice di Sanremo 2024 con il suo brano ‘La Noia’- che si esibirà nel gran finale di sabato accanto ai 20 selezionati dalle due semifinali e agli altri Big Five più la Svezia.  Vediamo alcune curiosità della manifestazione che forse non tutti conoscono.Quando è nata Eurovision?

Quella del 2024 è la 68esima edizione del concorso: la prima edizione si tenne nel 1956 al teatro Kursaal di Lugano, in Svizzera, e allora furono sette i Paesi concorrenti, tra cui l’Italia.L’Eurovision si è mai svolto in Italia?

Sì, il nostro Paese ha ospitato altre due volte questa gara: nel 1965, al centro Rai di Napoli e nel 1991 a Cinecittà (Roma).Quanti sono i Paesi in gara?

Le nazioni concorrenti sono ben 40, con artisti che cantano in 14 lingue diverse: dallo spagnolo al serbo, dal tedesco al greco, dal portoghese allo svedese.  
E’ vero che esiste un gruppo di fan che vota prima della gara?Sì.

Ogni anno i membri dell’Ogae, un’organizzazione internazionale formata da una rete di gruppi fan della competizione, di paesi europei e non, ha l’opportunità di ascoltare i brani e votarli.Quest’anno, le votazioni si sono svolte dal 1º al 28 aprile e i risultati sono stati pubblicati sul sito web dell’organizzazione.

La classifica dell’Ogae è questa: Svezia al primo posto, poi Filnandia, Francia, Norvegia e Austria.  
Quanti sono gli ascoltatori delll’Eurovision Song Contest?Nel 2023 l’evento è stato seguito in diretta televisiva da 162 milioni di spettatori nei 38 paesi che hanno reso disponibili i propri dati di ascolto, 1 milione in più rispetto all’edizione precedente.

Al dato devono aggiungersi quelli dei social: 7,6 milioni di utenti che hanno seguito la trasmissione della finale su YouTube e 4,8 milioni su TikTok.L’Italia ha mai vinto, e quante volte?

Il nostro Paese ha vinto tre volte: nel 1964 con ‘Non ho l’età’ di Gigliola Cinquetti, nel 1990 con ‘Insieme: 1992’ di Toto Cutugno e nel 2021 con ‘Zitti e buoni’ dei Maneskin. 
E’ sempre andato in onda regolarmente dalla sua nascita?Solo nel 2020 il Covid ha imposto uno stop.

L’evento avrebbe dovuto svolgersi al Rotterdam Ahoy nei Paesi Bassi; la pandemia in corso non ha permesso il regolare svolgimento della manifestazione, che, per la prima volta nella sua storia, viene annullata.C’è un limite di età per partecipare?

I concorrenti devono avere compiuto almeno 16 anni di età, e sul palco non possono essere presenti più di sei persone (sono inclusi i gruppi e gli eventuali ballerini o coristi).La regola fu inserita a partire dal 1990, a seguito delle polemiche sull’edizione del 1989, cjhe scatenò un putiferio perché due artisti in gara avevano appena 12 anni: si trattava della francese Nathalie Paque e dell’israeliano Gili Netanael.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Falcinelli, da soffocamento ai danni alle ossa: i rischi dell’incaprettamento

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(Adnkronos) – La pratica dell’incaprettamento, finita sotto i riflettori per il caso dello studente italiano Matteo Falcinelli arrestato a Miami, “è inutilmente pericolosa, può esserlo di più o di meno a seconda di come viene attuata.Tanto più è stretta e tanto più i danni possono essere maggiori; in assenza di sorveglianza i rischi sono maggiori, e nel caso in cui la persona viene collocata a pancia in giù questo implica un rischio aggiuntivo forte, importante.

Non a caso questo tipo di coercizione è illegale in molti Stati.Il rischio principale è l’insufficienza respiratoria, perché questo tipo di tecnica già riduce la capacità di ventilare dell’essere umano”.

E’ quanto spiega all’Adnkronos Salute Francesco Dentali, presidente della Fadoi (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti), direttore Dipartimento area medica dell’Asst Sette Laghi di Varese e associato di Medicina interna dell’università Insubria di Varese. Una persona legata in questa modalità “fa molta più fatica a espandere la cassa toracica e a ventilare – osserva il camice bianco – Poi questa cosa ovviamente peggiora a pancia in giù e il rischio può essere anche letale.Meno pericoloso se l’arrestato viene messo sul fianco, seppure resti terribile, crudele e somigliante molto alla tortura.

E’ meno pericoloso, perché la possibilità di ventilare è maggiore.Poi è chiaro che se viene arrestato un giovane con una buona capacità di ventilare e senza particolari patologie, non sotto effetto di droghe o alcol, la possibilità che succeda qualcosa di mortale è più bassa”, approfondisce l’esperto che si dice “a titolo personale francamente stupito e colpito”.  E’ una pratica “inutilmente pericolosa – continua – e in alcuni casi ci sono stati dei decessi negli Usa negli ultimi anni per questo tipo di tecnica.

Il problema è proprio sulle vie respiratorie, oltre a tutta la parte osteoarticolare muscolare, a livello per esempio della spalla.Se fatta molto stretta, infatti”, questa forma di coercizione “può dare un danno che può essere anche importante da un punto di vista osteotendineo muscolare, ma è chiaro che non sarebbe mortale, mentre la questione respiratoria è più significativa.

Resta però una pratica dolorosa: se la persona è agitata muovendo le gambe tira le braccia” e può danneggiarsi “la spalla.Insomma, rischia di farsi male da sola.

Da medico ribadisco solo che è una pratica inutilmente pericolosa.E fra i morti ci sono state anche persone giovani.

Probabilmente erano anche sotto effetto di qualche sostanza ma non vuol dire nulla, perché anche un soggetto sano messo in quella posizione a pancia in giù può andare in insufficienza respiratoria.E diventa molto pericoloso per la vita se non sorvegliato adeguatamente, perché se si va in insufficienza respiratoria come si fa a intervenire tempestivamente?

Bisogna togliere le manette e ventilare il paziente e non è che in 5 secondi si riprende tutto.Si corre un rischio grande.

Speriamo che questo tipo di pratiche finiscano”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di operai a Casteldaccia, il cordoglio della politica. Meloni: “Sia fatta piena luce”

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(Adnkronos) – L’ennesima strage del lavoro di oggi a Casteldaccia in cui hanno perso la vita 5 operai e un sesto è ricoverato in gravi condizioni, non lascia indifferente la politica. “Sconvolge la notizia degli operai coinvolti nel tragico incidente avvenuto a Casteldaccia, nel palermitano”, scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Alle famiglie delle vittime il mio profondo cordoglio, unitamente al sentimento di vicinanza verso il lavoratore che si trova attualmente nel reparto di Rianimazione all’ospedale Policlinico di Palermo.Sia fatta piena luce su questa tragedia”.  Richiesta analoga arriva dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che da New York esprime il suo cordoglio per la grave tragedia sul lavoro. “Auspico – afferma il Capo dello Stato – che sia fatta piena luce sulle dinamiche dell’incidente.

Ma l’ennesima inaccettabile strage sul lavoro – a pochi giorni dal 1 maggio – deve riproporre con forza la necessità di un impegno comune che deve riguardare le forze sociali, gli imprenditori e le istituzioni preposte”. Anche il vicepremier Antonio Tajani esprime “le mie condoglianze a tutte le famiglie, bisogna fare di tutto perché si possa rinforzare la sicurezza” sui posti di lavoro, “aumentare il numero degli ispettori e aiutare le imprese detassando le attività che vanno nella direzione di rinforzare la sicurezza sul lavoro”. “Profondo dolore” viene espresso anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa per “la notizia del grave incidente sul lavoro avvenuto nel Palermitano e che ha portato alla morte di cinque operai.Ai loro familiari e alla comunità di Casteldaccia – afferma – giungano i sentimenti del mio più sincero cordoglio”. Dalla segretaria del Pd Elly Schlein arriva uno scossone alla politica: “Esprimiamo la nostra forte vicinanza ma non basta e non può bastare.

Non possiamo trovarci ogni volta davanti a una morte sul lavoro a ribadire che la sicurezza è una priorità tra le altre: è la priorità.Perché se siamo una Repubblica fondata sul lavoro bisogna essere conseguenti e tutte le istituzioni devono mettere il massimo impegno per dire basta a questa strage quotidiana.

Occorre investire di più in prevenzione, formazione, sull’assunzione di personale per i controlli.Insomma, la politica può e deve fare molto di più.

Noi continueremo a batterci in questa direzione”.  Di “un’immane tragedia che ci colpisce al cuore” parla via social anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. “A nome dell’intera comunità del Movimento 5 Stelle esprimo profonda vicinanza alle famiglie dei 5 operai che hanno perso la vita a Casteldaccia e ai feriti.La sicurezza sia l’ossessione di tutti.

Basta morti sul lavoro”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensione anticipata, ecco le istruzioni per Opzione Donna: a chi spetta

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(Adnkronos) – Arrivano le istruzioni per accedere alla pensione anticipata Opzione Donna, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2024.Lo comunica l’Inps, che ha pubblicato una circolare.  Possono accedere alla pensione in esame le lavoratrici che, entro il 31 dicembre 2023, abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 61 anni e che, alla data della domanda, si trovino in una delle seguenti condizioni: assistono, alla data di presentazione della domanda di pensione e da almeno sei mesi, il coniuge o la parte dell’unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, o un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori, il coniuge o l’unito civilmente della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti oppure siano deceduti o mancanti. L’accesso alla pensione anticipata comprende anche le donne che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti Commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento.

Potrà accedere a opzione donna, inoltre, le lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa. Le condizioni indicate devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione e non devono essere oggetto di ulteriore verifica alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico.Il requisito anagrafico di 61 anni è ridotto di un anno per ogni figlio nel limite massimo di due anni.

Per le lavoratrici dipendenti o licenziate da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale la riduzione massima di due anni del requisito anagrafico si applica anche in assenza di figli. La pensione anticipata opzione donna è liquidata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.Le lavoratrici dipendenti e autonome, che perfezionano i requisiti anagrafico e contributivo richiesti dalla norma, conseguono la pensione decorsi: dodici mesi dalla data di maturazione dei requisiti previsti, nel caso in cui il trattamento pensionistico sia liquidato a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti; diciotto mesi dalla data di maturazione dei requisiti previsti, nel caso in cui il trattamento sia liquidato a carico delle Gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidenti sul lavoro, Santonastaso: “379 morti in 127 giorni, non sono in calo come dice Inail”

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(Adnkronos) – “Con l’incidente di oggi in Sicilia sul lavoro arriviamo a 379 morti nel nostro Paese da inizio anno, in pratica in soli 127 giorni.Questi sono i dati diversi da quelli dell’Inail che ha atteso il 1° maggio per diffondere il dato rei morti del primo trimestre 2024 conteggiando 191 vittime, in calo del 2,6% rispetto al 2023.

Eppure a noi risultavano 260 morti con un aumento del 3% in un anno”.Così all’Adnkronos/Labitalia è Piero Santonastaso, ideatore e curatore di ‘Morti di lavoro’, progetto partito su Facebook e in cui racconta, e da conto, del fenomeno degli incidenti sul lavoro al di là dei dati ufficiali. “Assistiamo – sottolinea – a una bella differenza di numeri questo perché l’Inail usa criteri molto stretti, lavora sulle denunce, sulle quali pende sempre la mannaia della burocrazia e inoltre non considera molte categorie di lavoratori.

Come detto più volte è tempo che l’Italia rimetta mano all’intero sistema della certificazione, non prima di essersi dotata di una legislazione in grado, se non dio stroncare, di ridurre ai minimi termini il fenomeno degli omicidi sul lavoro.Manca la volontà di intervenire sull’organizzazione del lavoro.

Il governo ha introdotto la patente a punti ma solo nell’edilizia tagliando fuori tutti gli altri settori”. “Con i morti di oggi – rimarca – in Sicilia arriviamo a 29 morti dall’inizio dell’anno, 21 proprio sul luogo di lavoro e gli 8 in itinere.Nella pessima classifica italiana la Sicilia sale così al quinto posto.

Al primo posto c’è fissa e stabile, da anni, la Lombardia, a seguire la Campania, l’Emilia-Romagna, il Veneto e ora appunto la Sicilia”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fedez al de Russie, il video esclusivo dopo il Tribunale

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(Adnkronos) – Fedez ha scelto una delle suite più costose dell’Hotel de Russie, cinque stelle Lusso a via del Babuino, nel centro di Roma, come base in vista dell’udienza al Tribunale di Roma.In questo video esclusivo pubblicato dall’Adnkronos, si vede il rapper che fa le prove, a torso nudo, dei video che pubblicherà tra le storie di Instagram, con l’aiuto della sua assistente Eleonora Sesana.

Nei filmati poi pubblicati sui suoi canali, Fedez fa anche un sondaggio con il cameriere dell’hotel che era in camera per portargli il servizio in camera. “Le posso fare una domanda per un sondaggio Istat?Nella diatriba tra Fedez e Codacons, lei con chi si schiera?”.

E il cameriere risponde: “Fedez”, con il rapper che esulta, imprecando di felicità.Nella stessa suite, ha poi accolto il suo tatuatore che dovrà fare un nuovo “marchio” sul palmo delle mani, “una delle zone più dolorose” a detta del cantante.  Questa mattina la procura ha chiesto il proscioglimento nel procedimento che lo vede imputato per l’accusa di calunnia ai danni del Codacons.

Fedez è stato sentito oggi in aula nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Marisa Mosetti, come chiesto dai suoi difensori, e ha risposto alle domande per un’ora e mezzo difendendosi dalle accuse.Al centro della vicenda le accuse mosse dal rapper all’associazione dei consumatori su un banner pubblicato nel 2020 sul sito del Codacons in tema di coronavirus.  “Sono molto sereno – ha detto il rapper entrando nella città giudiziaria – E’ come prima delle interrogazioni a scuola.

Non dico nulla altrimenti mi dimentico quello che devo dire.Adesso devo rimanere concentrato”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Denise Pipitone, la mamma Piera Maggio: “Trovate due cimici in casa, funzionanti”

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(Adnkronos) – Denise Pipitone, nuovo giallo.Due cimici, collegate alla rete elettrica e funzionanti, ritrovate in casa durante alcuni lavori di manutenzione.

E’ la denuncia, via Facebook, di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004, che posta la foto delle microspie. ”Ritrovate dopo 20 anni, a meno che qualcuno non le abbia collocate nel tempo violando il nostro stabile.Erano correttamente funzionanti perché collegate alla rete elettrica – si legge in un post – Adesso chiederemo alle autorità se sono beni dello Stato oppure di privati.

Ovviamente non sappiamo se ce ne sono ancora delle altre e, a dire il vero, non abbiamo mai avuto questa curiosità perché non avevamo niente da nascondere.La scoperta è avvenuta adesso per via di manutenzione”.  ”Ci chiediamo se durante un’indagine dove vengono collocate determinate apparecchiature negli ambienti privati delle persone, non sia il caso a fine indagine di recuperare le tecnologie, presumibilmente anche costose, di cui si sono avvalsi coloro che hanno condotto le indagini?

Se sono apparecchiature dello Stato, pensate che adesso dovremmo chiedere il risarcimento di 20 anni di appropriazione della nostra rete elettrica?”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di operai a Casteldaccia, i nomi delle cinque vittime

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(Adnkronos) – Strage sul lavoro oggi pomeriggio a Casteldaccia, Palermo, dove cinque operai sono morti mentre stavano eseguendo la manutenzione nel sistema fognario di una cantina vitivinicola.Un sesto operaio è invece in gravissime condizioni, ricoverato al Policlinico del capoluogo siciliano e intubato.

Salvo e illeso un settimo operaio.  I cinque operai morti sono Epifanio Assazia, 71 anni; Roberto Raneri, 51 anni; Ignazio Giordano, 57 anni; Giuseppe La Barbera e Giuseppe Miraglia.Epifanio Assazia era il titolare dell’impresa Quadrifoglio Group che stava effettuando i lavori.  A provocare la morte dei cinque potrebbero essere state le esalazioni di gas tossici nella vasca con acque reflue in cui sono scesi per conto dell’Azienda municipale acquedotti (Amap) di Palermo per dei lavori di manutenzione davanti alla casa vinicola Corvo di Salaparuta.

Uno dei due operai sopravvissuti, accusati i primi malori, è riuscito a uscire e a dare l’allarme mentre i suoi colleghi avrebbero perso i sensi.I sindacalisti presenti sul luogo della tragedia parlano di un cedimento strutturale, ma è tutto da verificare. Sciopero generale domani, di 4 ore e di 8 ore degli edili, nella provincia di Palermo, ha annunciato Piero Ceraulo, segretario degli edili della Cgil Fillea di Palermo parlando con i giornalisti sul luogo della tragedia.

Previsto un presidio davanti la Prefettura dalle 9. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Supercoppa di Serie C 2023-24: Cesena – Juve Stabia in diretta TV

La Juve Stabia dopo aver riposato nel primo turno di Supercoppa sabato dovrà vedersela con il Mantova che ieri sono stati sconfitti in casa dal Cesena.Per il terzo e ultimo turno della competizione nazionale che vedrà contrapposte Cesena e Juve Stabia allo stadio Manuzzi, la Lega organizzatrice dell’evento ha deciso di permettere la trasmissione in chiaro della gara.

Il terzo turno potrebbe essere determinante per l’assegnazione della Supercoppa di Lega 2023-2024.Come per il Cesena anche per la Juve Stabia potrebbe essere il secondo titolo in bacheca.

Ricordiamo che entrambe hanno vinto una coppa Italia di categoria: i romagnoli nel 2004 gli stabiesi nel 2011.Le squadre di Serie C da diversi anni ormai sono protagoniste di trasmissioni live delle partite su piattaforme di TV a pagamento.

Inizialmente Sport Tube, poi diventato Eleven Sport, poi Dazn e da quest’anno Now Tv (per lo streaming) e Sky.Quest’anno però il campionato esaltante delle Vespe ha spinto la Rai ad “occuparsi” della trasmissione in chiaro delle partite della Juve Stabia in più occasioni.

Ricordiamo infatti che la Rai ha trasmesso il derby di andata e di ritorno con il Benevento e nel ritorno il derby con la Casertana e la gara con il Crotone.Le Vespe quindi saranno nuovamente di scena su Rai Sport con l’auspicio di mostrarsi belle e vincenti.

Lo scopo è quello di regalare un’altra soddisfazioni ai propri tifosi.La gara di sabato 11 contro il Mantova sarà determinante per fare in modo di arrivare nelle migliori condizioni possibile all’ultimo turno.

Questo il comunicato della Lega Pro con il programma completo dei prossimi impegni della Juve Stabia per la Supercoppa di Serie C 2023-2024 e in particolare la novità per la gara con il Cesena:

SUPERCOPPA SERIE C 2023-2024 – CALENDARIO 2a – 3 a GIORNATA

In relazione al risultato della gara della 1a giornata, si rende noto il calendario della 2a e 3a giornata del girone di Supercoppa Serie C, determinato in applicazione del Regolamento di cui al Com.

Uff.n. 215/L del 27.03.2024 di Lega Pro.

PROGRAMMA 2a E 3 a GIORNATA

Pertanto, si riportano, a parziale modifica del Com.Uff.

n. 215/L del 27.03.2024 di Lega Pro, le gare della 2a e 3a giornata del girone di Supercoppa Serie C, in programma nelle date e con gli orari d’inizio sottoindicati, anche a ratifica delle richieste avanzate dalle società:

2a giornata SABATO 11 MAGGIO 2024: JUVE STABIA – MANTOVA Ore 18:00

3a giornata DOMENICA 19 MAGGIO 2024: CESENA – JUVE STABIA Ore 17.45 Diretta televisiva Rai Sport

Operai morti a Casteldaccia, il sindaco di Palermo: “Speriamo sia spirale che possa essere fermata” – Video

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(Adnkronos) – Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, sul luogo dell’incidente sul lavoro che ha provocato la morte di 5 operai a Casteldaccia che stavano eseguendo la manutenzione del sistema fognario sotto a una cantina vitivinicola. “La comunità non può fare altro che unirsi al pianto che, sempre più frequentemente, unisce città e paesi di questa nostra nazione.Speriamo che sia una spirale che possa essere fermata, e certamente il tema delle morti sul lavoro diventa un tema sempre più vicino a tutti e a ciascuno di noi”, ha detto.

Sulla Cgil che ha annunciato uno sciopero per domani, Lagalla replica: “Ognuno reagisce come può e come sa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali d’Italia, Berrettini: “Volevo essere in condizioni diverse ma gioco perché è Roma”

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(Adnkronos) – “Sono qui perché è Roma.Non sono riuscito ad allenarmi molto, sarei voluto arrivare in condizioni diverse”.

Così Matteo Berrettini in conferenza stampa dopo il suo primo allenamento al Foro Italico, in merito al suo ritorno agli Internazionali d’Italia. “Sto facendo tutto il possibile per farmi trovare pronto in vista del match – aggiunge il finalista di Wimbledon 2021, che sfiderà al primo turno un altro azzurro Stefano Napolitano -.Non giocare qui mi è mancato tanto”. Berrettini parla poi di Jannik Sinner, il grande assente al Foro Italico per via dell’infortunio all’anca: “Sono stato nei suoi panni e so cosa vuol dire saltare questo torneo, tornerà sicuramente da protagonista nei prossimi anni.

Lui è un ragazzo maturo nonostante l’età, quando prende una decisione lo fa pensando anche al suo futuro.Posso solo dirgli di continuare ad essere un esempio per me ed è da stimolo per tutti noi”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia 2024, Merlier vince la terza tappa: Pogacar resta in rosa

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(Adnkronos) – Tim Merlier vince allo sprint la terza tappa del Giro d’Italia 2024, la Novara-Fossano di 166 km.Il belga della Soudal Quick-Step si impone in volata davanti all’italiano Jonathan Milan (Lidl-Trek) e all’eritreo Biniam Girmay (Intermarché-Wanty).

Lo sloveno Tadej Pogacar (Uae team Emirates) conserva la maglia rosa di leader della classifica generale davanti al gallese Geraint Thomas (Ineos).Domani quarta frazione con partenza da Acqui Terme e arrivo ad Andora dopo 190 km.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di operai a Casteldaccia, il sopravvissuto sotto choc: “Mi sento miracolato”

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(Adnkronos) – “All’improvviso ho sentito i miei colleghi che gridavano, e ho dato subito l’allarme.Mi sento un miracolato.

Sono sotto choc.Non voglio dire altro”.

Così all’Adnkronos l’operaio Amap sopravvissuto alla tragedia sul lavoro a Casteldaccia.Il giovane operaio, che preferisce non dire il suo nome, è visibilmente scosso.

Indossa la tuta gialla dell’Amap.  
Cinque dei sei colleghi sono morti mentre il sesto è stato portato in codice rosso al policlinico.Il ragazzo cammina su e giù davanti al luogo in cui sono rimasti uccisi i suoi colleghi. Intanto sono arrivati alla spicciolata i parenti dei cinque operai morti, accompagnati fino al posto in cui hanno perso la vita.

Qualcuno piange, una donna grida.Sul posto anche il sindaco di Casteldaccia, Giovanni Di Giacinto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cos’è il citrobacter, il batterio che ha fatto scattare l’allarme neonati a Verona

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(Adnkronos) – A Verona è scattata di nuovo l’allerta per il citrobacter, che all’ospedale Borgo Trento fra il 2018 e il 2020 contagiò un centinaio di neonati, con 4 morti e una decina di piccoli che a causa dell’infezione hanno riportato disabilità.Venerdì scorso, 3 maggio, tre neonati prematuri assistiti presso la struttura veneta hanno presentato un risultato anomalo al test per la ricerca del Citrobacter koseri e il ricordo è tornato a quei giorni di paura.  L’Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aou) veronese ha rassicurato che i tre piccoli stanno bene: uno è stato dimesso, un altro si è negativizzato e il terzo resta positivo, ma senza segni di infezione.

E’ ancora troppo presto, ha precisato l’Aoui, per stabilire se il batterio individuato sia dello stesso ceppo di 4 anni fa.L’indagine genomica è stata predisposta, ma richiede tempi più lunghi.  Ma cos’è e cosa provoca il citrobacter?

Come si riconosce?E come si cura? “Al genere Citrobacter – spiega l’Istituto superiore di sanità sul portale ‘ISSalute’ – appartengono batteri che si possono trovare ovunque nell’ambiente, incluse le acque, e negli alimenti.

Sono, inoltre, un normale componente della flora batterica intestinale.Possono causare infezioni in persone deboli quali neonati (in particolare quelli prematuri), anziani e individui immunocompromessi.

In questi soggetti possono causare infezioni del tratto urinario, delle vie respiratorie, delle ferite, delle ossa, del peritoneo, dell’endocardio, meningite e sepsi.Le 3 specie principali che causano infezioni gravi nell’uomo sono C.

freundii, C.koseri e C.

braakii.La maggior parte di queste infezioni sono acquisite in ospedale, tuttavia, data la diffusione del batterio, ci si può infettare anche al di fuori” di una struttura sanitaria, specie “attraverso l’ingestione di alimenti contaminati, da madre al figlio durante il parto, contatto diretto da persona a persona, contatto con superfici o oggetti contaminati”.

In ospedale “la trasmissione può avvenire anche tramite contatto con gli operatori sanitari, soprattutto attraverso le mani se non correttamente lavate e disinfettate”, o “contatto indiretto mediante oggetti o superfici contaminati”. Quali sono i sintomi? “I disturbi causati dalle infezioni da Citrobacter sono strettamente legati all’organo colpito: arrossamento, gonfiore, dolore localizzato e pus, nelle infezioni cutanee e in quelle profonde come l’osteomielite; febbre elevata, difficoltà respiratoria, tosse, espettorato, debolezza e decadimento delle condizioni generali, nelle polmoniti; difficoltà a urinare, stimolo frequente, urgenza a urinare, dolore mentre si urina, dolore nella regione pelvica e lombare, sangue nell’urina, urina purulenta, febbre, nelle infezioni urinarie; febbre superiore a 38°C, senso di malessere generale, dolori muscolari, brividi e confusione, nelle sepsi; abbassamento della pressione sanguigna, in caso di aggravamento della sepsi e shock settico; meningite neonatale causata da C.koseri, forma particolarmente grave, generalmente associata ad encefalite necrotizzante e ascessi cerebrali”, elenca l’Iss. “Quando si sospetta un’infezione da Citrobacter – prosegue l’Istituto superiore di sanità – è indispensabile accertare la presenza dei batteri nell’organismo attraverso analisi diverse a seconda della sede dell’infezione: tampone cutaneo; analisi delle urine e urinocoltura; analisi del sangue ed emocoltura; esame dell’espettorato.

Successivi test biochimici e molecolari confermano la diagnosi e permettono di identificare il sierogruppo, un criterio di classificazione che si basa sulle diverse proteine (antigene O) della superficie dei batteri, ed è utile per avere una diagnosi più precisa e per studiare le epidemie ospedaliere”. Qual è la terapia? “Per la cura delle infezioni da Citrobacter – illustra l’Iss – l’antibiotico o la combinazione di antibiotici più appropriati si sceglie sulla base del risultato dell’antibiogramma.E’ importante eseguire l’antibiogramma perché il Citrobacter è resistente alle penicilline e a diverse combinazioni di antibiotici beta-lattamici.

Inoltre, vi sono ceppi batterici resistenti a più classi di antibiotici, per i quali l’unico antibiotico efficace è al momento la colistina.La colistina deve essere prescritta dal medico che verifica lo stato generale del paziente e la possibile insorgenza di effetti tossici durante la cura”. “I batteri del genere Citrobacter – evidenzia l’Iss – sono causa di gravi infezioni e, talvolta, di epidemie in ambito ospedaliero.

Al fine di prevenire e controllare la trasmissione delle infezioni all’interno degli ospedali, sono importanti: sorveglianza delle infezioni e la rapida identificazione e controllo delle epidemie; prevenzione delle infezioni associate a specifiche procedure, riducendo l’esecuzione di quelle non necessarie e scegliendo presidi medici più sicuri; corretto uso degli antibiotici e dei disinfettanti; pulizia e disinfezione degli ambienti; frequente e corretto lavaggio delle mani.Il corretto lavaggio delle mani – tengono a puntualizzare gli esperti dell’Istituto – è una pratica molto efficace per la prevenzione delle infezioni da Citrobacter e in generale, e può essere praticata da tutti sia in ospedale che fuori, a casa e al lavoro”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)