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Oropouche, oltre 8mila casi in Sudamerica: indagini su altre morti fetali e microcefalia

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(Adnkronos) – Hanno superato quota 8mila i casi confermati di Oropouche nella regione delle Americhe.Al 20 luglio erano già 8.078 le infezioni, e 2 le morti, censite in 5 Paesi, cioè Bolivia, Brasile, Colombia, Cuba e Perù.

E alcuni casi rilevati in Brasile hanno posto il problema del rischio di trasmissione verticale mamma-bambino in gravidanza e delle sue possibili gravi conseguenze sui nascituri: il Paese sudamericano ha infatti segnalato una morte fetale e un aborto spontaneo nello stato di Pernambuco, così come 4 casi di neonati con microcefalia (nati con cranio più piccolo del normale, come accadde anche con il virus Zika), identificati attraverso studi retrospettivi negli stati di Acre e Pará.Altri 3 possibili casi di trasmissione verticale sono in fase di studio sempre nello stato di Pernambuco.

In totale, dunque, al 30 luglio sotto la lente ci sono 5 casi di possibile trasmissione verticale (4 nati morti e un aborto spontaneo in Pernambuco) e i 4 casi di microcefalia di Acre e Parà.  A fare il punto è l'Organizzazione mondiale della sanità in un aggiornamento sul virus.Il report fa una ricognizione sulle verifiche in corso sulla possibile trasmissione verticale e gli esperti spiegano che, nonostante le prove raccolte (positività a Oropouche rilevata nei tessuti della gravidanza), al momento "non si può concludere" ancora che il virus Orov sia la causa delle morti fetali.

Le indagini continuano.La malattia da Oropouche è una malattia febbrile causata da un virus che si diffonde principalmente attraverso la puntura di un moscerino (Culicoides paraensis).

Nel 2024, il numero di casi segnalati è aumentato nella regione delle Americhe dell'Oms, anche in aree senza una storia precedentemente riconosciuta di malattia da virus Oropouche.  Le possibili ragioni della diffusione oltre il raggio d'azione storico del patogeno "includono il cambiamento climatico, la deforestazione e l'urbanizzazione non pianificata, che hanno facilitato la circolazione negli Stati non amazzonici del Brasile e nei Paesi in cui, fino ad ora, non sono stati segnalati casi, tra cui Bolivia e Cuba.I sintomi sono simili alla Dengue e iniziano da 4 a 8 giorni (range 3-12) dopo il morso infettivo.

L'esordio è improvviso, solitamente con febbre, forte mal di testa, rigidità articolare, dolore, brividi e talvolta nausea e vomito persistenti.Fino al 60% dei casi presenta una ricaduta dei sintomi dopo la scomparsa della febbre.

La maggior parte guarisce entro 7 giorni, tuttavia, in alcuni pazienti, la convalescenza può richiedere settimane.La presentazione clinica grave è rara, ma può causare meningite asettica durante la seconda settimana di malattia.

Non esistono antivirali o un vaccino specifico per la malattia da virus Oropouche.Sulla base delle informazioni disponibili sulla sua diffusione, l'Oms ha valutato il rischio complessivo per la salute pubblica posto da questo virus: per gli esperti è "alto a livello regionale e basso a livello globale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna: spesa per welfare, prima per sostegno ai disabili

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(Adnkronos) – Secondo i dati Istat relativi all’anno 2021, complessivamente la spesa dei Comuni italiani per i servizi sociali, assistenziali e socioeducativi è stata di 10,3 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi rimborsati dal SSN e 745 milioni legati alla contribuzione a carico dei cittadini.La spesa è aumentata a livello nazionale del 6,7% rispetto al 2020 (4,7% considerando l’inflazione) con un maggiore incremento al Sud.

Permangono notevoli differenze tra le diverse aree, in particolare tra il Nord-Est dove si registra una spesa media di 197 euro pro-capite e il Sud 72 euro. A livello regionale, i Comuni dell’Isola nel 2021 hanno speso 279 euro pro-capite per interventi e servizi sociali, una cifra importante specie se rapportata con altre regioni del Sud come la Campania e la Sicilia, che rispettivamente spendono solo 66 e 86 euro e, oltretutto, quasi doppia rispetto alla media nazionale che si attesta a 142 euro per cittadino. In valore assoluto la spesa per il welfare in Sardegna nel 2021 è stata di oltre 443 milioni di euro, cifra che rappresenta il 5,3% del totale nazionale.Oltre la metà della spesa totale è stata destinata ai servizi dedicati ai disabili, poco più del 20% sono stati spesi per famiglie e minori, il 13,9% per gli anziani, l’11,5% per il contrasto alla povertà e al disagio sociale.

Seguono altre voci di spesa minori. Tra le categorie di utenti a cui sono destinate le singole voci di spesa sociale e assistenziale, i disabili sono i principali beneficiari.Infatti, oltre 225 milioni di euro sono stati spesi per servizi e interventi a loro dedicati.

Una cifra che in percentuale rappresenta il 49,9% della spesa totale per il welfare sull’Isola nell’anno 2021. Un dato percentuale che pone la Sardegna al primo posto tra le regioni italiane, seguita a lunga distanza dall’Abruzzo che ha destinato il 36,9% del totale della spesa sociale ai disabili.Al terzo posto le Marche con il 33%. Al contrario, risulta molto inferiore alla media nazionale del 37,4% la percentuale di spesa sociale dedicata a famiglie e minori che infatti rappresenta il 20,3% del totale delle voci di spesa.

Ancora più ridotta risulta la percentuale di spesa per servizi agli anziani, solo il 14% del totale regionale.L’11,6% della spesa è invece destinato al contrasto alla povertà e al disagio sociale. Per sostenere la spesa sociale in Sardegna i fondi regionali hanno un ruolo fondamentale visto che contribuiscono per il 55,4% del totale, un dato di tre volte superiore alla media nazionale del 18,3%, che pone la regione al secondo posto in Italia dietro soltanto alla Valle d’Aosta. I fondi indistinti per le politiche sociali raggiungono, invece, il 20,4% del totale dei finanziamenti per la spesa sociale sull’Isola, seguiti dalle risorse proprie dei comuni che rappresentano il 14,7%, seconda percentuale più bassa dietro solo ai comuni della Valle d’Aosta che contribuiscono per l’11,5% al welfare regionale. Infine, i fondi vincolati per le politiche sociali provenienti dallo Stato o dall’Unione europea costituiscono solo il 6,2% del totale dei finanziamenti disponibili per la spesa sociale sull’Isola, una percentuale inferiore quasi della metà rispetto alla media delle regioni italiane. Per quanto riguarda le aree di destinazione, il 48,3% della spesa sociale e socioassistenziale dei comuni singoli e associati della Sardegna è destinato a interventi e servizi diretti del welfare regionale.

Una percentuale di quasi dieci punti superiore alla media delle altre regioni. Il 39,6% del totale, invece, rientra nei trasferimenti diretti in denaro sotto forma di voucher, assegni di cura, buoni sociosanitari e simili.Si tratta di una metodologia di sostegno sociale piuttosto ricorrente sull’Isola e infatti rappresenta la percentuale più elevata a livello nazionale. Se la regione è al primo posto in Italia, davanti a Veneto e Friuli, nella percentuale di spesa per il welfare dedicata ai trasferimenti in denaro ai cittadini che necessitano di sostegno sociale, è invece all’ultimo posto nell’area relativa alle strutture, alle quali viene destinato solo il 12,1% del totale della spesa sociale. Nell’attuazione del welfare una funzione importante è svolta dagli interventi di consulenza professionale e informazione ai cittadini sui servizi disponibili, nonché le attività di supporto alle persone in situazione di disagio o difficoltà.

In questo ambito, la percentuale maggiore di spesa dei comuni sardi è dedicata ai servizi professionali per i disabili con il 31,2% del totale, più del doppio della media nazionale. La seconda voce di spesa per i servizi socioprofessionali è dedicata a famiglie e minori in difficoltà con il 24,1% del totale, una delle percentuali più basse tra le regioni italiane, alle spalle soltanto di Piemonte (23,9%) e Friuli Venezia-Giulia (21,3%). I servizi professionali relativi a povertà, disagio adulti e senza dimora rappresentano la terza area di intervento per importanza, raccogliendo il 23,9% del totale della spesa sociale dei comuni della Sardegna, una percentuale leggermente superiore alla media delle altre regioni. Tra le principali prestazioni di welfare diretto ai cittadini anziani, disabili, con patologie gravi o difficoltà fisiche, psichiche o sensoriali, si trovano l’assistenza domiciliare socioassistenziale, l’assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari, i servizi di prossimità, la teleassistenza, la distribuzione dei pasti, oltre a voucher, assegni di cura e buono sociosanitari. Nel 2021 la spesa dei comuni della Sardegna è stata dedicata per il 61,4% ai servizi di assistenza domiciliare socioassistenziale, tre punti oltre la media delle altre regioni.Il 21,9%% del totale è stato destinato alla voce voucher, assegni di cura e buoni sociosanitari. Decisamente inferiore la quota di spesa riservata all’assistenza domiciliare integrata con i servizi sanitari che raggiunge il 7%, una percentuale al di sotto della media nazionale che si attesta al 10,4%.

Lo 0,7% è stato destinato alla distribuzione pasti e/o servizi di lavanderia a domicilio, mentre un ulteriore 9% rientra alla voce altri servizi di assistenza domiciliare. Uno degli indicatori del livello dei servizi e interventi di welfare è dato dalla capacità di enti comunali e associazioni di soddisfare le richieste dei cittadini.In questo senso, la Sardegna nel 2021 si trovava tra le ultime cinque regioni italiane. Infatti, la percentuale di mancate risposte è stata pari al 34,7% del totale di richieste di interventi e servizi sociali, ben 12 punti oltre la media nazionale.

Peggio della Sardegna hanno fatto soltanto Calabria (54,8%), Campania (48,8%), Molise (47,9%) e Abruzzo (37,9%). Su un totale di 406 enti attivi sul territorio regionale tra associazioni e comuni, 141 risultano non rispondenti.In particolare, dei 377 comuni sardi, 246 hanno risposto alle istanze dei cittadini, mentre 131 non hanno dato seguito alle loro richieste.

A livello di associazioni attive nella fornitura di servizi e interventi sociali, su un totale di 29 enti, 19 hanno risposto, 10 no. Il Governo regionale nella dichiarazione programmatica della presidente Alessandra Todde del 10 maggio 2024, ha sottolineato l’impellente necessità di innovare le politiche sociali attraverso la messa in campo di percorsi che coinvolgano attivamente le istituzioni politiche e amministrative del territorio.Percorsi che necessitano di investimenti diretti nella sicurezza sociale e nella protezione economica delle persone più fragili con particolare riferimento a educazione, lotta all’emarginazione e misure di inclusione sociale. Tra gli interventi a sostegno delle famiglie e dei minori, la Giunta Regionale con delibera del 10 luglio 2024 ha confermato per il triennio 2024-2026 il piano di interventi per l’accesso ai servizi della prima infanzia tramite l’abbattimento della retta per la frequenza di nidi e micronidi.

La misura nota come “nidi gratis”, cumulabile con il bonus nido erogato dall’Inps, prevede 200 euro mensili per 11 mesi, per ciascun figlio da 0 a 36 mesi, in caso di Isee inferiore a 40 mila euro. Con riferimento all’assistenza a malati e disabili sono in vigore diversi piani di intervento tra cui “Mi prendo cura” e “Ritornare a casa plus”, dedicati rispettivamente a malati di SLA e sclerosi e a soggetti in stato di totale perdita di autonomia che necessitano di assistenza quotidiana.In questo senso, di recente la Direzione Politiche Sociali della Regione ha liquidato 2 milioni di euro in favore dei comuni per il primo dei due piani e 2,6 milioni di euro in favore degli enti gestori degli ambiti “plus” del secondo piano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dai Corgi di Elisabetta al Teckel di Margrethe, cani passione reale

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(Adnkronos) – I Corgi della regina Elisabetta, ma anche il Teckel di Margrethe di Danimarca dal nome aulico, Celimene, dai Labrador 'presidenziali' di casa all'Eliseo con Valery Giscard d'Estaing, Francois Mitterand, Emmanuel Macron che ne ha adottati addirittura due, sino all'infanta di Spagna Elena fotografata in piena pandemia, con tanto di mascherina, mentre porta a spasso, al guinzaglio, con i colori della bandiera spagnola, Lula il Fox Terrier della figlia Victoria Eugenia.Un legame indissolubile quello tra i cani – di cui si il 26 agosto si celebra la Giornata mondiale – gli animali e le corti d'Europa, dai tempi del re Sole.  Principi e sovrani assoluti amano circondarsi soprattutto di cani, sin dallo loro più tenera età, e lo dimostrano molti ritratti dell'epoca.

La regina Vittoria e il principe Albert immortalati, con tanto di prole e i loro quattro cani, nel castello di Windsor dal pittore Edwin Landseer e prima ancora nel 1717 lo splendido ritratto di Henriette – Marie de France con scimmia eseguito da Van Dick, incarnano aspetti ludici e sentimentali, rappresentano a volte l'opulenza disincantata, il potere sussurrato.Una sorta di democratica vicinanza al popolo, spesso a beneficio di fotografi, come è accaduto con il principe del Galles e la duchessa di Cornovaglia in posa per festeggiare i 15 anni di matrimonio con Beth e Bluebell, i Jack Russel della regale coppia e prima ancora con Elisabetta Windsor, non ancora regina, fotografata a Londra nel 1936 con i fedelissimi Corgi, Dookie e Jane. Tradizioni e passioni che si tramandano di padre in figlio.

Come accade da anni all'interno della famiglia dei Borbone.L'ex re Juan Carlos ha un amore incondizionato per i pastori tedeschi che 'abitavano' nei giardini della Zarzuela, un tempo la sua residenza privata.

Sembra, anzi che amasse farne dono agli ambasciatori che venivano in Spagna in visita ufficiale.Cosa che del resto era comune tra i sovrani, spesso cugini o imparentati tra loro.

E' stata tramandata l'effigie di un elefante che Enrico III d'Inghilterra, figlio di Giovanni senza Terra, avrebbe donato al re di Francia, san Luigi.  E a proposito di Juan Carlos, non è un caso che più volte si sia fatto fotografare con i suoi adorati pastori tedeschi.Nel 1990 per la copertina di 'Point de vue' ritratto da lord Snowdon, ex marito di Margareth d'Inghilterra, e qualche anno prima, nel 1987, accanto alla regina Sofia circondato da 6 splendidi esemplari.

Non solo cani alle corti d'Europa e di Francia.Da Carlo Magno a Luigi XI era uso circondarsi di animali (leoni, al guinzaglio o in gabbia, naturalmente, leopardi, elefanti, orsi bianchi…) segno di regalità e potere.

Sfilavano accanto ai loro sovrani, venivano immortalati nei dipinti dell'epoca.Spesso segno di un lusso sfrenato, di un orientalismo di moda, doni di viaggi legati a lontane spedizioni in paesi ancora sconosciuti.  Tra il '700 e l'800 alcuni aristocratici illuminati decisero di costruire, all'interno dei giardini dei loro castelli (Chantilly, Schonbrunn, Versailles) dei veri e propri parchi a tema per la gioia dei residenti e degli ospiti.

Mentre si sa che la sfortunata Maria Antonietta, regina di Francia, prima di essere ghigliottinata si divertiva ad allevare, negli spazi del Petit Trianon, galline, pulcini, ogni sorta di volatile e cani di taglia small.Atmosfera campestre, a contatto con la natura, più intima, segreta, così lontana dai fasti, non amati, della corte.

Gli animali, soprattutto i cani, facevano parte della famiglia.E ricorda Noblè, uno dei colley preferiti della regina Vittoria fu seppellito nella tenuta di Balmoral, in Scozia, mentre Caesar, il terrier prediletto da Edoardo VII fu 'autorizzato' a partecipare ai funerali del suo signore-padrone. I cani sono dunque protagonisti delle royal family.

Il duca e la duchessa di Cambridge hanno, per esempio, ereditato dalla famiglia Middleton, Lupo, un cocker inglese, che tutti ricordano accanto al principe William e alla consorte nella foto ufficiale che presentava alla stampa, il neonato George, Alexander, Louis Mountbatten-Windsor, mentre la cognata, duchessa di Sussex, è stata fotografata, più volte, per la gioia dei paparazzi, nelle strade di New York, con i fedelissimi Oz, un beagle e Guy, un labrador.Nulla di nuovo dunque.

In posa 'ufficiale' con i suoi labrador, Skipper e Nala, anche il re dei Paesi Bassi, William – Alexander, una giovanissima Stephanie di Monaco dinanzi allo chalet di famiglia in Svizzera a 17 anni, Mette-Marit di Norvegia, la principessa di Danimarca, Mary, circondata dai suoi quattro figli nel castello di Grasten.Sempre e solo cani.

Naturalmente regali.Come Muick e Sandy gli amati corgi di queen Elizabeth che hanno atteso sulle scale del castello di Windsor l'amata regina per l'ultimo, commovente addio.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata del cane, Vip italiani tutti pazzi per i quattrozampe

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(Adnkronos) – Il 26 agosto si celebra l'International Dog Day, la Giornata mondiale del Cane, e quello tra l'uomo e il suo 'amico più fedele' è un amore che dura da sempre. "La fedeltà di un cane ci insegna che l’amicizia può durare per sempre", si dice nel film tratto da una storia vera ‘Hachiko – Il tuo migliore amico’ con Richard Gere.E lo sanno bene anche molti volti dello 'star-system' italiano, a partire da Michelle Hunziker con Lilly e Leone, Simona Ventura con Hugo e Antonella Clerici con Simba ed Argo.

L’amore per 'Fido' è entrato anche nelle case di Alessia Marcuzzi con Brownie, di Federica Pellegrini con Vanessa, Cesare, Rocky e Bianca, di Cecilia Rodriguez ed Ignazio Moser con Ercole ed Aspirina e Filippa Largerback con Whisky.  Tra i ‘very important people’ c'è anche chi adotta i cani meno fortunati, come Tiziano Ferro.Il cantante di ‘Sere nere’ e ‘Rosso relativo’ ha accolto nella sua casa Johnny, chiamato anche ‘Gianni’, dopo la morte dei suoi amatissimi Jake e Beau.

Anche la collega Gianna Nannini ha due cani.Nella vita della cantante di ‘Sei nell’anima’ ci sono Cookie e Jolly.

Lila e Marlon, invece, sono quelli di Laura Pausini e Rosa Blu di Blanco.Dallo spettacolo alla moda.

Sabato De Sarno, direttore creativo di Gucci, spesso condivide con i suoi follower scatti di Luce e Pina.Cani ‘da passerella’ anche quelli di Valentino Garavani, Pierpaolo Piccioli e Domenico Dolce, che con la casa di moda ‘Dolce & Gabbana’ ha realizzato un profumo per cani che porta il nome del suo ‘fedelissimo’ Fefè.  Tra gli ‘amici’ a quattrozampe ‘vip’ c’è anche Chico, su Instagram conta oltre 800mila follower.

Star del web a pieno titolo, il seguitissimo Maltipoo ha pubblicato il suo primo libro, dal titolo ‘Ciao, io sono Chico’.Famosi grazie al web anche i cani di Chiara Ferragni, Paloma e Matilda (morta nel 2023), e quello di Fedez che si chiama Silvio.

Della famiglia Ferragni fanno parte anche Pablo, il cane di Valentina Ferragni, e Gabriella, quello di Francesca Ferragni e di suo marito Riccardo Nicoletti.Ultimi ma non ultimi, Gnomo e Nadine dell’influencer Paola Turani. “Noi amiamo molto i cani, come tutti gli animali, sono come pezzi di anime che si amalgamano con la nostra”, dicono Naike Rivelli ed Ornella Muti all’Adnkronos. "Ti accoglie sempre, con amore, entusiasmo e senso di protezione.

Incredibilmente, ama anche se il padrone è orrendo".  Casa Muti-Rivelli ha accolto molti amici a quattrozampe: “Non sappiamo come avremmo vissuto questa vita senza il loro amore.Ne abbiamo avuti molti: adottati, regalati o trovati.

Hanno giocato, passeggiato e riempito le nostre vite di gioia.Ci sono sempre stati nei peggiori momenti di solitudine, consolandoci.

Sono più umani di noi”.Dalle attrici un appello a tutti: “In Turchia stanno abbattendo tutti i cani e i gatti randagi.

Facciamo qualcosa dall’Italia per fermare questo scempio”, concludono. “Paco è stato adottato da mia moglie Chiara 13 anni fa, siamo legatissimi.Per noi è molto di più di un cane”.

Così il pastry chef Damiano Carrara all’Adnkronos. “Paco è incluso in tutte le cose importanti che facciamo.Abbiamo una vita frenetica, ma cerchiamo di portarlo ovunque per lasciarlo solo il meno tempo possibile”, racconta Carrara, che dal 6 settembre torna su Real Time per la nuova edizione di ‘Bake off Italia – Dolci in forno’.  Prima dell’arrivo a casa di Dafne, la primogenita di Damiano e Chiara nata la scorsa settimana, “abbiamo fatto annusare a Paco i vestiti e i pannolini portati dall’ospedale.

Quando l’ha vista per la prima volta era felicissimo, non smetteva di scodinzolare”, ha ricordato la coppia.In questi primi giorni di vita “è molto protettivo verso Dafne, è diventato un ‘tato’.

Si mette sempre vicino a lei e quando capisce che si sveglia corre ad avvisarci”, concludono Damiano e Chiara. "Bimba mi è apparsa in sogno.Da quel momento l'ho cercata e siamo diventati inseparabili.

Elegante, affettuosa, socievole, testarda come il padrone, sa essere docile e amorevole.Rappresenta l'amicizia sincera, leale, senza condizione e senza doppio fine a parte lo spezzatino di vitello.

L'ho conquistata con il cibo e da quel momento non ci siamo più lasciati".E' quanto ha raccontato all'Adnkronos lo stilista Guillermo Mariotto, tra gli storici giurati di 'Ballando con le Stelle', a proposito del suo cane 'Bimba', nobile ascendenza tedesca, razza Weimaraner.  E aggiunge: "Lo ripeto nei confronti di Bimba c'è un amore grande, disinteressato.

Forse bisognerebbe cominciare a rispettare di più gli animali per poter rispettare anche gli esseri umani.Bimba sa anche 'donare' amore, sa ricambiare le attenzioni nei suoi confronti.

Quando non sono nel mio atelier (maison Gattinoni ndr) lei controlla tutto, si aggira per i saloni, è amica di tutti.Lei è una femmina alfa, la mia ombra, il mio alter ago".  "Un segno del destino la presenza di Bimba nella mia vita- continua Guillermo Mariotto – E' stata registrata all'anagrafe con il nome di 'Dreams come true', i 'sogni diventano realtà'.

Se questa non è premonizione", prosegue il noto stilista, lanciando un appello: "rispettate i cani, gli animali tutti, non abbandonateli" "Renato è un cane speciale, come tutti.E’ in affido congiunto con il mio ex marito (l’attore Massimiliano Vado, ndr), è come un figlio.

Fa parte delle nostre vite da 5 anni”.Così la regista e attrice Michela Andreozzi all’Adnkronos,. "Renato è l’essere vivente che mi ha riconnesso con la natura, perché dovendomi occupare di lui e dovendolo portare fuori tre volte al giorno, mi spinge a fare delle lunghissime passeggiate.

Noi pensiamo di salvarli, in realtà sono loro che ci salvano”.  L’amico a quattrozampe della regista è un trovatello: “sono un’attivista dell’adozione degli animali abbandonati, non sono d’accordo con l’acquistare degli essere viventi.I canili – dice Andreozzi – sono strapieni di cani pazzeschi”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jacopo da Riva torna all’Atalanta dopo il prestito alla Juve Stabia e sarà girato in prestito al Foggia

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Continuano le operazioni di calciomercato tra calciatori acquistati pochi giorni fa e poi ceduti ad altre società tra questi rientra anche Jacopo Da Riva che a breve non sarà più un calciatore della Juve Stabia.Non convincendo lo staff tecnico, guidato da Guido Pagliuca, il calciatore in questione viene rimandato alla casa madre, l’Atalanta, che poi lo girerà in prestito al Foggia in Serie C.

Questa decisione lascia spazio in rosa alla Juve Stabia per l’arrivo di un nuovo calciatore, come ad esempio Zuccon.Da Riva non è riuscito a integrarsi nel progetto della Juve Stabia e a dimostrare le sue qualità.

Questo potrebbe essere dovuto a vari fattori, come un sistema di gioco non adatto alle sue caratteristiche, difficoltà di ambientamento in una nuova squadra o semplicemente una prestazione non all’altezza delle aspettative.La decisione di liberare un posto in rosa conferma l’intenzione della Juve Stabia di continuare a rafforzare la squadra, puntando su profili che possano garantire un contributo più immediato.

L’arrivo di un giocatore come Zuccon potrebbe rappresentare un innesto di esperienza e qualità per il centrocampo.Il passaggio al Foggia potrebbe rappresentare una nuova opportunità per Da Riva di mettersi in mostra e ritrovare la fiducia nei propri mezzi.

La Serie C, pur essendo un campionato meno prestigioso, offre comunque la possibilità di giocare con continuità e di farsi valere.Le prossime settimane saranno decisive per capire quali saranno i prossimi colpi di mercato della Juve Stabia.

Oltre a Zuccon, potrebbero arrivare altri rinforzi in diversi reparti.Con l’arrivo di nuovi giocatori, la Juve Stabia potrà avere a disposizione una rosa ampia e di qualità per competere in un campionato lungo e difficile come quello di Serie B.

Naufragio Palermo, sommozzatore: “Emozioni non hanno un interruttore”

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(Adnkronos) – "Siamo dei professionisti ma le emozioni non hanno un interruttore che si può accendere o spegnere con un clic.Tutti noi abbiamo figli, fratelli, sorelle…".

A parlare è Orlando Di Muro, uno dei sommozzatori dei Vigili del fuoco che nei giorni scorsi ha partecipato alle ricerche dei 6 dispersi del naufragio del veliero Bayesian.I corpi sono stati tutti trovati tra ieri e giovedì, in due cabine.

Hannah Lynch, la figlia del magnate Mike Lynch, in una cabina vicina alla prua, e altre 5 vittime, i coniugi Bloomer, Morvillo e lo stesso Lynch, in un'altra cabina. "Hanno cercato delle bolle di aria senza trovarle", dice il procuratore capo di Termini Imerese (Palermo) Ambrogio Cartosio.L'ispettore dei Vigili del fuoco Orlando Di Muro, capelli lunghi, pizzetto e occhi chiari spiega: "Siamo dei professionisti, siamo formati e addestrati per lavorare in scenari spesso catastrofici, ma non per questo non ci lasciamo prendere dalle emozioni personali.

Operiamo in modo sistematico, ma restiamo pur sempre delle persone".  "E non possiamo restare insensibili, nello scoprire dietro una porta una fotografia o un capo di abbigliamento di persone su cui noi in un modo o un altro proiettiamo la nostra vita.Ripeto, abbiamo tutti figli, fratelli, sorelle e scenari come questi sono normali.

Ma noi affrontiamo queste situazioni con il dovuto distacco che ci è dato dal lavoro.Ognuno adotta delle tecniche personali per non lasciarsi coinvolgere nel momento del lavoro, il momento dell'immersione".

E aggiunge: "Lo svolgimento del lavoro richiede la massima concentrazione e le emozioni scattano in un secondo momento".Alla domanda se c'è stato un oggetto che lo ha particolarmente colpito, chiude gli occhi e dice: "C'è un oggetto ma lo tengo per me…".  E l'ingegner Giuseppe Petrone, a capo dei sommozzatori dei Vigili del fuoco, aggiunge: "La difficoltà era dovuta al fatto che la profondità era tale da non rendere la permanenza agevole per una progressione veloce per lavorare in sicurezza.

C'era scarsa visibilità, oltre alla presenza di arredi fluttuanti, vestiario.Il tutto rendeva difficile la penetrazione, e i tempi più lenti.

Legato soprattutto al fatto che la penetrazione doveva avvenire in sicurezza.La preparazione ha permesso di lavorare in sicurezza".

Dopo il ritrovamento dell'ultimo corpo, quello di Hannah Lynch, i sommozzatori sono stati accolti al molo da un applauso. "E' stata una liberazione emotiva…", conclude commosso Di Muro. (dall'inviata Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaiolo delle scimmie, Oms: “Si può fermare, servono 135 milioni di dollari in 6 mesi”

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(Adnkronos) – "Voglio essere chiaro: questa nuova epidemia di Mpox", cosiddetto vaiolo delle scimmie, "può essere controllata e fermata.Per riuscirci è necessaria un'azione concertata tra agenzie internazionali e partner nazionali e locali, società civile, ricercatori e produttori e Stati.

Il nostro approccio deve rispettare i principi di equità, solidarietà globale, responsabilizzazione della comunità, diritti umani e coordinamento tra i settori".A fare il punto agli Stati membri dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla situazione e sulle misure in cantiere per fronteggiare la nuova emergenza Mpox, è stato il direttore generale dell'agenzia Onu per la salute, Tedros Adhanom Ghebreyesus.  "Per rispondere a questa complessa epidemia è necessaria una risposta internazionale completa e coordinata – ha sottolineato – E per finanziare questo lavoro e fermare l'epidemia il più rapidamente possibile, le nostre stime iniziali sono che il Piano strategico globale di preparazione e risposta (Sprp) a Mpox necessiti di circa 135 milioni di dollari nei prossimi 6 mesi per la fase acuta dell'epidemia". Servono risorse, ha spiegato, aggiungendo anche che "è probabile che l'importo stimato aumenterà man mano che si aggiornerà il piano alla luce delle crescenti esigenze.

Un appello Oms dedicato al finanziamento verrà pubblicato all'inizio della prossima settimana.Stiamo sollecitando i donatori affinché forniscano le risorse necessarie e ringraziamo chi ha già fatto promesse all'Oms e ad altri partner".

Il Dg ha anche aggiornato sulle misure che si stanno adottando per una risposta a livello globale e in Africa, dove si concentra l'impennata dei casi.  "Dall'inizio dell'epidemia globale di Mpox nel 2022, sono stati segnalati all'Oms più di centomila casi confermati – ha riepilogato il capo dell'agenzia – Il virus continua a circolare a livelli bassi nel mondo.La regione africana ha" invece "registrato una crescita e un'espansione geografica senza precedenti" dell'epidemia. "La trasmissione è ora concentrata nella Repubblica democratica del Congo", dove sono localizzati "il 90% dei casi segnalati nel 2024.

Solo quest'anno si sono verificati più di 16mila casi sospetti, tra cui 575 decessi.  Questa impennata è causata da due distinti focolai, in parti diverse del Paese, di due cladi del virus Mpox.La rapida diffusione di un nuovo ceppo, il clade 1b, è il motivo principale della decisione di dichiarare l'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (Pheic)", ha spiegato il Dg ricordando anche le raccomandazioni temporanee emesse 5 giorni dopo. Nel mese scorso sono stati segnalati casi di clade 1b in 4 Paesi confinanti con la Rdc, nei quali in precedenza non era stato segnalato Mpox: Burundi, Kenya, Ruanda e Uganda (che intanto ha confermato altri due casi).

E questa settimana, ha ricordato il Dg Tedros, sono stati segnalati casi anche in Thailandia e Svezia.Vista la situazione è stato dunque stilato un Piano strategico globale di preparazione e risposta "per fermare i focolai di trasmissione da uomo a uomo di Mpox attraverso sforzi coordinati a livello globale, regionale e nazionale". Il piano si concentra sull'implementazione di strategie complete di sorveglianza e risposta; sulla promozione della ricerca e dell'accesso equo alle contromisure mediche; sulla riduzione al minimo della trasmissione zoonotica; e sulla responsabilizzazione delle comunità affinché partecipino attivamente alla prevenzione e al controllo delle epidemie.

La riunione informativa che si è tenuta ieri, ha infine spiegato il Dg dell'Oms è stata richiesta dai membri del Comitato permanente per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, che ha tenuto la sua prima riunione straordinaria giovedì scorso, appena 24 ore dopo la dichiarazione dell'emergenza internazionale. "Ulteriori aggiornamenti – ha informato – saranno discussi nella quinta riunione del Comitato permanente del 3 e 4 settembre". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufragio Palermo, il pm: “Solo dopo analisi relitto capiremo cosa è successo” – Video

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(Adnkronos) – "Solo dopo analisi relitto capiremo veramente cosa potrebbe essere successo" al Bayesian.Così il pm di Termini Imerese, Raffaele Cammarano risponde alle domande dei cronisti durante la conferenza stampa sul naufragio di Porticello, a Palermo  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sharon Verzeni, il fidanzato oggi di nuovo in caserma

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(Adnkronos) – Sergio Ruocco, il fidanzato di Sharon Verzeni, la 33enne uccisa a coltellate in strada a Terno d'Isola nella notte tra il 29 e il 30 luglio, è entrato questa mattina nella caserma del comando provinciale dei carabinieri: l'uomo è già uscito.A quanto apprende Adnkronos si sarebbe trattato di mere attività connesse alle attività di questi giorni.  Ieri c'è stato un nuovo sopralluogo dei carabinieri nell'abitazione di Sharon.

Insieme ai militari c'era il fidanzato della vittima, che è il proprietario dell'abitazione in cui la coppia viveva, posta sotto sequestro subito dopo l'omicidio.La posizione di Ruocco non è cambiata e le indagini sull'omicidio proseguono a carico di ignoti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: alla base c’è l’atteggiamento, una squadra che vuole può

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Juve Stabia, Mister Pagliuca rilascia alcune dichiarazioni alla vigilia del match Catanzaro- Juve Stabia, valevole per la 2′ giornata di Campionato Serie BKT, in programma domenica 25 agosto alle ore 20:30 al Ceravolo.Stamane, sabato 24 agosto alle ore 11:30, presso la sala stampa del Romeo Menti si è tenuta la conferenza stampa di Mister Guido Pagliuca in vista della gara Catanzaro-Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Mister Pagliuca sono state sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

Innanzitutto dobbiamo tenere le sensazioni positive che a ognuno di noi ha dato il momento di domenica a fine partita.

Dobbiamo tenere quell’entusiasmo, quello che abbiamo vissuto sia a livello individuale che di gruppo.Ogni partita è una storia diversa, diversa per un ambiente diverso ogni domenica, avversari diversi e questo crea entuasiasmo creando una storia diversa.

Tutto questo ci porterà ad affrontare ogni partita misurandoci con squadre forti, dando il massimo ogni domenica sotto l’aspetto della prestazione.Anche domani affronteremo una squadra forte che ha fatto un mercato forte, una squadra che è arrivata quinta.

Ci saranno delle difficoltà e noi approcceremo con grande determinazione, fame e morso.

Abbiamo fatto delle valutazioni sul Catanzaro, che ha i suoi principi e la sua struttura che può variare in base alla squadra avversaria.Vediamo domani sul campo quale sia l’interpretazione.

Questa squadra riesce ad accettare un duello individuale e vedremo come approcciarci a questa situazione.  La difesa a tre è una cosa che lo scorso anno abbiamo fatto spesso per evitare scalate importanti.Qualora domani ci fosse questo pericolo, lo riproponiamo altrimenti faremo ciò che abbiamo fatto con più frequenza.

Sono i principi, in fase di possesso e non possesso, a fare la differenza. 

Adorante sta recuperando, insieme allo staff medico stiamo valutando.Stamattina si è allenato con la squadra, vedremo domattina.

La squadra si è allenata forte, con una parte incoscia importante, andando alla ricerca dei nostri principi senza pensare.Una squadra libera, più veloce, con una condizione migliore ed un grande atteggiamento, questo può agevolare una partita come domani.

L’immagine della squadra di domenica che ha giocato ed evitato il tiro in porta del Bari al 95′ è molto positiva.Un gruppo, grazie al lavoro quotidiano, devastante.

Penso che avendo tre partite in una settimana, nell’ultima di mercato, devo concentrarmi sulle partite e non su ciò che potrebbe cambiare nello spogliatoio.

Dobbiamo pensare ad affrontare le gare singolarmente nel miglior modo, con il morso che spinge prima di ogni cosa, che ti porta a spostare il baricentro di una partita, a guadagnare un calcio d’angolo.

Siamo concentrati sulla partita di Catanzaro.Ho una rosa giovane che recupera presto.

Non mi creo altri problemi se la nostra ambizione può portarci a giocare con frequenza.Un buon atteggiamento, quello che ogni allenatore vuole vedere nei propri ragazzi.

Al resto ci penseremo.

Affrontiamo una squadra costruita ed allenata bene.Hanno delle idee e noi dobbiamo essere molto bravi a proporre il nostro gioco con la giusta attenzione delle zone di gioco da occupare.

Tutto si fa all’atteggaimento.Una squadra che vuole è alla base di qualsiasi partita.

Le ammonizioni hanno inciso sulle sostituzioni.

Ma questa squadra ci da soddisfazioni.Mettiamo, come sempre, quello che vedo sul campo, i giocatori più pronti sono utilizzati.

Abbiamo la possibilità di scegliere, con grande equilibrio che crea una sana competizione, forte e genuina.Ogni partita è una storia diversa anche per gli ambienti.

Noi non vediamo l’ora di giocare nel nostro stadio, perchè abbiamo bisogno della spinta dei nostri tifosi.Siamo consapevoli che domani lo stadio spingerà!”

https://youtu.be/qSuVA776GeU

Vannacci: “Ritiro querela a Bersani se chiede scusa pubblicamente”

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(Adnkronos) – Il generale Roberto Vannacci "disponibile a chiudere la vicenda da cui è scaturita la condanna dell'onorevole Bersani per diffamazione nei miei confronti se egli riterrà di formulare scuse pubbliche per il linguaggio utilizzato.Non nutro alcuna ossessione personale nei suoi confronti; tuttavia, da parte di un rappresentante delle istituzioni del suo livello, non è tollerabile l'uso di un linguaggio offensivo sul piano personale, che rischia di legittimare e incentivare violenze verbali estranee al dibattito civile", sottolinea l'europarlamentare della Lega. "La libertà di opinione è un principio fondamentale che consente l'espressione di idee anche critiche – continua -; tuttavia, il turpiloquio non fa altro che offendere l'interlocutore, senza arricchire il dibattito o promuovere lo sviluppo del ragionamento. È con rammarico che constato come, in questa e in altre simili circostanze, l'insulto venga accettato come parte integrante della dialettica politica e finanche propugnato come un diritto quando è diretto contro chi non condivide ideologie di sinistra o il pensiero unico che da anni si cerca di imporre nella nostra società". "Detto ciò, offro la possibilità di chiudere definitivamente questa vicenda impegnandomi a ritirare la querela, a condizione che le scuse pubbliche dell'onorevole Bersani siano associate a una donazione a un'associazione di militari e poliziotti vittime del dovere.

Questo gesto rappresenterebbe un segnale concreto di volontà nel superare l'accaduto oltre che un'opportunità per contribuire a una causa di grande valore morale", conclude Vannacci. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa benedice la Mediterranea Saving Humans: “Prego per voi”

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(Adnkronos) – "Vi auguro il meglio e invio la mia benedizione all’equipaggio di Mediterranea Saving Humans e a Migrantes.Prego per voi.

Grazie tante per la vostra testimonianza.Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca.

Fraternamente, Francesco".E' il messaggio autografo di 'buon vento' che Papa Francesco ha fatto recapitare tramite don Mattia Ferrari all'equipaggio di Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans, che ieri sera è salpata dal porto di Trapani per la nuova missione di monitoraggio, ricerca e soccorso.

Per la prima volta, la Mare Jonio è accompagnata lungo la sua rotta da una barca a vela di supporto organizzata dalla Fondazione Migrantes della Chiesa cattolica italiana, con funzioni di osservazione e documentazione, informazione e testimonianza.  La nave Mare Jonio e la barca a vela Migrantes raggiungeranno oggi pomeriggio l’area di operazioni Sar a sud di Lampedusa. "Nonostante il silenzio che sembra essere calato sulla permanente crisi umanitaria nel nostro mare – spiegano da Mediterranea – la missione interviene in una situazione drammatica". Secondo i dati diffusi da Iom (Organizzazione internazionale per le migrazioni dell’Onu), dall’inizio di quest’anno al 17 agosto scorso, sono morte o risultano disperse nel Mediterraneo centrale oltre 1.000 persone, mentre quasi 14.000 sono state catturate in mare e "deportate nuovamente nei famigerati campi di prigionia in Libia", sottolineano dall'ong.Secondo i dati forniti dalle stesse autorità tunisine, invece, sarebbero oltre 30.000 le persone in partenza dalla Tunisia e intercettate a terra o in acqua. "Per molte di esse il destino è stata la deportazione e l’abbandono nel deserto", spiegano da Mediterranea. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky: “Russia voleva distruggere Ucraina, ora guerra tornata a casa sua”

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(Adnkronos) – La Russia voleva "distruggere" l'Ucraina, ma la guerra è "tornata a casa sua".Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio per il Giorno dell'Indipendenza che ha detto essere stato registrato nella zona di confine da dove le forze di Kiev hanno lanciato la loro incursione a sorpresa nella regione russa di Kursk. Zelensky ha detto che l'Ucraina "sorprende ancora una volta" e ha giurato che la Russia "saprà cosa significa punizione".

Scatenando la sua invasione del 2022, "la Russia stava cercando una cosa: distruggerci.Invece, oggi celebriamo il 33mo Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina.

E ciò che il nemico ha portato nella nostra terra ora è tornato a casa sua", ha concluso. Intanto ieri, dopo un colloquio con il presidente ucraino, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari destinato all'Ucraina che include missili di difesa aerea per proteggere le infrastrutture critiche dell'Ucraina, equipaggiamenti anti-drone e munizioni per la difesa dei soldati in prima linea.  "Stiamo inoltre imponendo nuove sanzioni a quasi 400 entità e individui che stanno consentendo la guerra illegale della Russia", ha aggiunto Biden, che ha concluso assicurando che "la Russia non prevarrà in questo conflitto.Il popolo indipendente dell'Ucraina prevarrà, e gli Stati Uniti, i nostri alleati e i nostri partner continueranno a sostenerli in ogni fase del cammino". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayesian, indagine per omicidio plurimo e naufragio colposi

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(Adnkronos) – Sul naufragio del Bayesian a Porticello, Palermo, la Procura di Termini Imerese "ha iscritto un fascicolo, allo stato nei confronti di ignoti, ipotizzando il reato di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo ma siamo solo in una fase iniziale.Non escludiamo che ci siano sviluppi che potrebbero essere di qualunque tipo".

Lo ha detto il procuratore capo Ambrogio Cartosio, nel corso della conferenza stampa sul naufragio.Cartosio ha parlato di una "tragedia gravissima". "Ci sentiamo vicini alle famiglie delle vittime e ancora più doloroso sarebbe se questo lutto terribile è stata causato da comportamenti non perfettamente in ordine con responsabilità che ciascuno deve avere nella gestione della navigazione", ha sottolineato. "In questi giorni – ha detto il procuratore dando il via alla conferenza stampa – mi sono trincerato nel silenzio, non ho risposto alle domande rivolte dai giornalisti, ma l'ho fatto semplicemente perché è giusto che si sappia che in Italia non è consentito fare diversamente, perché il decreto 106 del 2006 vieta al procuratore della repubblica di fare dichiarazioni se non in occasioni particolari.

Questa legge crea ostacoli notevoli all'attività della libera informazione, ma credo che tutti i cittadini sono tenuti a rispettare le leggi anche quando non piacciono, ecco perché non ho potuto dire nulla.Spero ci sia comprensione", le parole di Cartosio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Più pensioni che stipendi al Sud, presto sorpasso in tutta Italia: l’analisi

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(Adnkronos) – Nel Mezzogiorno si pagano più pensioni che stipendi, ma nel giro di qualche anno il sorpasso è destinato a compiersi anche nel resto del Paese.Lo sottolinea una analisi dell’Ufficio studi della Cgia che ha elaborato i dati dell’Inps e dell’Istat.

Secondo alcune previsioni, entro il 2028 sono destinati a uscire dal mercato del lavoro per raggiunti limiti di età 2,9 milioni di italiani, di cui 2,1 milioni sono attualmente occupati nelle regioni centro-settentrionali.  E’ evidente, spiega la Cgia, visto la grave crisi demografica in atto, che difficilmente riusciremo a rimpiazzare tutti questi lavoratori che non saranno più tenuti a timbrare il cartellino ogni giorno.Insomma, gli assegni erogati dall’Inps sono destinati a superare le buste paga degli operai e degli impiegati occupati nelle nostre fabbriche e nei nostri uffici, anche nelle ripartizioni geografiche del Centro e del Nord, mettendo così a rischio la sostenibilità economica del nostro sistema sanitario e previdenziale.  Gli ultimi dati disponibili sono riferiti al 2022 e mostrano come se il numero dei lavoratori dipendenti e degli autonomi sfiorava i 23,1 milioni, gli assegni corrisposti ai pensionati erano poco meno di 22,8 milioni (saldo pari a +327mila) Nel frattempo – continua la Cgia – "il numero degli addetti in Italia è aumentato e in attesa che l’Inps aggiorni le proprie statistiche, è altrettanto ragionevole ritenere che anche il numero delle pensioni Corrisposte in questo ultimo anno e mezzo sia cresciuto, addirittura in misura superiore all’incremento dei lavoratori attivi". Dall’analisi del saldo tra il numero di occupati e le pensioni erogate nel 2022, la provincia più 'squilibrata' d’Italia è Lecce: la differenza è pari a -97mila.

Seguono Napoli con -92mila, Messina con -87mila, Reggio Calabria con -85mila e Palermo con -74mila.Va segnalato che l’elevato numero di assegni erogati nel Sud e nelle Isole non è ascrivibile alla eccessiva presenza delle pensioni di vecchiaia/anticipate, ma, invece, all’elevata diffusione dei trattamenti sociali o di inabilità.

Un risultato preoccupante che dimostra con tutta la sua evidenza gli effetti provocati in questi ultimi decenni da quattro fenomeni strettamente correlati fra di loro: la denatalità, il progressivo invecchiamento della popolazione, un tasso di occupazione molto inferiore alla media Ue e la presenza di troppi lavoratori irregolari.La combinazione di questi fattori ha ridotto progressivamente il numero dei contribuenti attivi e, conseguentemente, ingrossato la platea dei percettori di welfare.

Un problema che non riguarda solo l’Italia; purtroppo, attanaglia tutti i principali paesi del mondo occidentale. 
Nei prossimi anni la situazione è prevista in netto peggioramento in tutto il Paese, anche nelle zone più avanzate economicamente.Tuttavia, già oggi ci sono 11 province settentrionali che al pari della quasi totalità di quelle meridionali registrano un numero di pensioni erogate superiore alle buste paga corrisposte dagli imprenditori ai propri collaboratori.

Si tratta di Sondrio (saldo pari a -1.000), Gorizia (-2mila), Imperia (-4mila), La Spezia (-6mila), Vercelli (-8mila), Rovigo (-9mila), Savona (-12mila), Biella (-13mila), Alessandria (-13mila), Ferrara (-15mila) e Genova (-20mila).Tutte le 4 province della Liguria presentano un risultato anticipato dal segno meno, mentre in Piemonte sono tre su otto.

Delle 107 province d’Italia monitorate in questa analisi dell’Ufficio studi della CGIA, solo 47 presentano un saldo positivo: le uniche realtà territoriali del Mezzogiorno che registrano una differenza anticipata dal segno più sono Cagliari (+10mila) e Ragusa (+9mila). —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cade da sentiero nel bellunese, morto giovane escursionista

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(Adnkronos) – Un giovane escursionista è morto cadendo da un sentiero nel bellunese.Ieri attorno alle 18 la centrale del 118 è stata contatta da un escursionista in forte stato di shock, che segnalava la caduta di un amico, precipitato dal sentiero Tivan, durante il giro dell'anello del Civetta.

L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, in rientro da una missione, è stato subito dirottato sul punto indicato.  L'equipaggio ha individuato in poco tempo l'escursionista, G.A., ventiseienne di Ravenna.Le condizioni del giovane, caduto per 150 metri tra salti di roccia, sono apparse subito molto gravi.

Imbarellato, il ragazzo è stato portato a bordo e trasferito al pronto soccorso di Pieve di Cadore, dove è deceduto.L'amico, molto scosso, è stato accompagnato al Rifugio Coldai e poi affidato al soccorso alpino della Val di Zoldo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Justin Bieber è diventato papà, è nato Jack Blues

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(Adnkronos) – La foto di un piedino di neonato avvolto in una coperta.Così, con un post su Instagram, Justin Bieber ha annunciato la nascita del suo primogenito. "Benvenuto a casa Jack Blues Bieber", scrive la trentenne pop star canadese in post – già gettonatissimo – condiviso dalla moglie Hailey Baldwin, sposata nel 2018, che ha documentato la gravidanza sui social dopo l'annuncio fatto agli inizi di maggio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo e afa sull’Italia, fine settimana di fuoco sulla Penisola: previsioni meteo

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(Adnkronos) – Fine settimana infuocato sull'Italia, con il ritorno di caldo record e afa sulla Penisola.L’anticiclone africano in queste ore sta infatti raggiungendo il suo picco di potenza, ma la situazione – spiegano gli esperti nelle previsioni meteo di oggi, sabato 24 agosto – è destinata a cambiare con l'arrivo della prossima settimana. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, ci spiega il tempo previsto nel weekend in corso e anche nei giorni successivi, ovvero per la fine di agosto.

Sia sabato sia domenica il sole e il caldo saranno prevalenti.Basti pensare che le temperature diurne toccheranno punte di 35-37°C al Centro-Sud, come su Umbria, Lazio, Marche, punte di 38°C in Sardegna, sulle coste ioniche della Basilicata, in Puglia sul tarantino e in Sicilia sulle zone interne.

Ma non ci saranno solo sole e caldo, nella giornata di domenica infatti la pressione inizierà lentamente a diminuire a partire dal Nord.E’ così che si svilupperanno dei temporali che potranno risultare localmente intensi sulle Alpi del Triveneto.

Verso sera e notte tuoni e fulmini potrebbero raggiungere anche le Prealpi e le alte pianure del Veneto. Come annunciato, un cambiamento del tempo arriverà a partire da lunedì.L’abbassamento di latitudine delle spire perturbate del ciclone attivo tra Islanda e Regno Unito, favorirà il distaccamento di una “goccia fredda” in quota, ovvero, detto in maniera semplice, una zona dell’atmosfera più fredda rispetto a quelle circostanti.

Questa goccia riuscirà a raggiungere il Mediterraneo e a influenzare il tempo sull’Italia.La prossima settimana vedrà i risultati di questa incursione nel campo di alta pressione africana.

Già da lunedì 26, quindi, l’atmosfera diventerà via via più instabile a partire dal Nord.Rovesci temporaleschi piuttosto irregolari interesseranno dapprima le Alpi, poi la Pianura Padana (tra notte e mattina di martedì) e nei giorni successivi in maniera diffusa tutta la dorsale appenninica e le zone interne della Sicilia.

Nonostante l’arrivo dei temporali le temperature non subiranno grossi scossoni, infatti a parte un contenuto calo, i valori massimi continueranno a mantenersi oltre i 30-33°C su gran parte delle città. Sabato 24.Al Nord: sole e caldo prevalenti.

Al Centro: bel tempo, caldo in aumento.Al Sud: sole e caldo. Domenica 25.

Al Nord: sole, caldo e temporali sulle Alpi.Al Centro: soleggiato e molto caldo.

Al Sud: sole prevalente, caldo intenso. Lunedì 26.Al Nord: molto nuvoloso, locali temporali.

Al Centro: cielo molto nuvoloso, locali rovesci sui rilievi.Al Sud: bel tempo. Tendenza: temporali via via più frequenti, soprattutto al Centro-Sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arianna Meloni: “Con Lollobrigida non stiamo più insieme da un po’”

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(Adnkronos) – Arianna Meloni e Francesco Lollobrigida, storia finita o almeno "per ora è così".A rivelarlo è la stessa esponente di Fratelli d'Italia e sorella della premier Giorgia in un colloquio con 'Il Foglio'. "Sì è vero – dice -, non stiamo più insieme da un po’.

Per Lollo mi butterei nel Tevere, come si dice a Roma.Ci vogliamo bene, so quanto vale, conosco di che pasta politica sia fatto: uno in grado di lavorare 500 ore al giorno.

E’ una persona solida, onesta e con una grande preparazione.Il nostro progetto politico va avanti, i nostri rapporti personali sono ancora solidi, poi l’amore è un’altra cosa.

L’affetto e la stima rimangono intatti.Per ora è così.

E visto che sono affari nostri e ci sono tante persone che amiamo in mezzo, la finirei qui con la curiosità morbosa.Grazie", sottolinea. Sul fonte nomine, "nessuno si paragona a un grande statista come Berlusconi.

Va bene le accuse di mitomania che traspaiono dal racconto che si fa di me, ma pietà!Ho un senso della misura.

La cosa che ha scritto Sallusti prendeva spunto dal libro e dalle dichiarazioni di Luca Palamara, già membro del Csm, su un metodo che evidentemente esisteva, e non so se esista ancora.Speriamo di no, certo.

E poi figuriamoci, provo a dirlo bene: lungi da me attaccare la magistratura.L’attacco semmai è nei confronti di un certo giornalismo che mi tira in ballo di continuo descrivendomi alle prese da due anni con nomine e trame di potere.

Questo mi avvilisce.Ovviamente faccio politica a Roma da una vita, conosco davvero tante persone da molto tempo, a destra, che è il mio mondo, come a sinistra”, afferma. “Penso -aggiunge- di saper ascoltare le persone e di essere abbastanza obiettiva ed equilibrata.

Mi infastidisco quando qualcuno racconta il mio pensiero e poi lo attribuisce a Giorgia: è un gioco che dura ormai da quasi due anni.Peccato che non sia il Verbo e che l’ottanta per cento delle dicerie siano favole che si autoalimentano”.  Fratelli d’italia intanto è pronto a lanciare una scuola di formazione per i dirigenti.

Una sorta di Frattocchie di destra.Se ne occuperà Fabio Rampelli, che ha la delega dell’omonimo dipartimento. “Quello che in molti non vogliono capire -spiega ancora Arianna Meloni- è che al contrario di altre formazioni politiche noi non vogliamo lasciare sguarnito il partito e chiuderci nel palazzo, mossi solo dalle tantissime cose che ci sono da fare al Governo.

Siamo radicati, siamo presenti in tutti i Comuni d’italia, abbiamo una comunità forte e coesa e dunque una responsabilità.Lo scorso anno abbiamo celebrato una stagione congressuale.

Posso occuparmi di questo invece di passare per traffichina e mitomane Stiamo imparando a camminare -conclude Arianna Meloni- su un ponte Tibetano, ma ovviamente non sulle acque.Tutti danno il massimo e per primi mia sorella e Lollo, le due persone che conosco meglio di tutti.

Attaccati spesso con violenza incredibile, e penso proprio a Lollo, che invece sta facendo un lavoro straordinario”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco con coltello a Solingen, in Germania è caccia all’uomo

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(Adnkronos) – Tre morti, diversi feriti di cui 5 in gravi condizioni e un aggressore in fuga.E' caccia all'uomo in Germania dopo l'attacco con coltello a Solingen, avvenuto nella tarda serata di ieri durante le celebrazioni del 650° anniversario della città.

L'aggressore sarebbe quindi ancora libero, mentre la polizia, sottolinea Bild, ha spiegato che il caso non è più classificato come 'furia omicida' ma come 'un attacco terroristico'.  L'attacco è avvenuto intorno alle 21.45 di venerdì a Fronhof, un mercato situato nel centro della città dove era stato allestito un palco per la musica dal vivo.Poco dopo l'inizio dell'attacco il festival è stato interrotto. "L'aggressore ha accoltellato le persone in modo indiscriminato.

Pertanto, attualmente pensiamo che si tratti di un attacco.Attualmente ci sono tre morti e quattro feriti gravi e persone sotto shock.

L'aggressore è ricercato con un grande dispiegamento delle forze dell'ordine, vogliamo assolutamente arrestare l'autore del reato.Ma allo stesso tempo sono in corso anche indagini, indagini forensi e interrogatori di testimoni".

Ad affermarlo, secondo quanto riferisce la 'Bild', è l'ispettore capo Sascha Kresta, portavoce della polizia di Wuppertal. "Al momento non abbiamo alcuna indicazione su dove si trovi" il sospettato, ha detto quindi un portavoce della polizia secondo quanto riferisce il 'Frankfurter Allgemeine Zeitung'.E' riuscito a fuggire nel tumulto e nel panico inizialmente diffuso dopo l'attacco, ha spiegato al quotidiano tedesco un portavoce del ministero dell'Interno del Land.

L'aggressore avrebbe pugnalato al collo le sue vittime. Secondo quanto riferisce la 'Bild' i tre morti sarebbero una donna e due uomini, che provengono da Solingen e Düsseldorf. Il ministro degli Interni del Land della Nordreno-Vestfalia, Herbert Reul, si è recato a Solingen sul luogo dell'attacco per valutare la situazione, ha dichiarato un giornalista dell'agenzia di stampa tedesca Dpa. Il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach su X ha auspicato "che i soccorritori riescano a salvare i feriti e che la polizia riesca a catturare il codardo e patetico colpevole in fuga".Tutti gli eventi programmati per sabato e domenica sono stati ora annullati, ha annunciato la città. L'attacco è avvenuto dopo che il ministro degli Interni Nancy Faeser ha annunciato che le leggi sarebbero state inasprite in modo che le persone potessero portare in pubblico solo coltelli con lame fino a 6 centimetri, anziché i precedenti 12 centimetri, oltre al divieto di maneggiare pericolosi coltelli a serramanico.

Il governo tedesco sta pianificando di introdurre una legge che irrigidisca le leggi sul porto di armi, ha affermato a metà agosto dopo una serie di incidenti con dei coltelli.La nuova legge "limiterà ulteriormente il porto di coltelli in pubblico", ha affermato Faeser all'epoca.

Insieme ai limiti sulla lunghezza delle lame, ci sarà un divieto totale di coltelli a serramanico o a scatto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)