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Juve Stabia, sogno abruzzese per il ritiro estivo?: Trattativa in stato avanzato con Castel di Sangro

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In casa Juve Stabia non si lavora solo alla costruzione della rosa per il prossimo campionato, con le importanti conferme e i rinnovi contrattuali che stanno definendo l’assetto a disposizione del prossimo tecnico (Tesser, Abate o qualcun’altro), ma si guarda con attenzione anche alla programmazione della preparazione estiva.

Dopo aver rinnovato i contratti di Varnier, Mosti e Andreoni, e aver gettato le basi per il rinnovo del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, la dirigenza stabiese sta sondando diverse opzioni per il ritiro precampionato e, tra le candidature più affascinanti, emerge con forza quella di Castel di Sangro.

L’ipotesi di un ritiro in Abruzzo rappresenta un desiderio personale del presidente Andrea Langella, che non ne ha fatto mistero ai microfoni di Tele Regione TV. Le sue parole cariche di entusiasmo dipingono uno scenario che andrebbe oltre il semplice aspetto sportivo, trasformandosi in un’occasione di incontro per i tanti sostenitori gialloblu che potrebbero raggiungere facilmente la sede del ritiro.

“Se la Juve Stabia arriverà in Abruzzo sarà un sogno per tanti abruzzesi ma anche per tanti nostri tifosi che potrebbero facilmente raggiungere questa località,” ha dichiarato il presidente. “Amo l’Abruzzo perché ho casa e da 30 anni vengo in vacanza con la famiglia e sto bene. Quindi poi ho il piacere di conoscere i paesi limitrofi di Castel di Sangro che ormai è diventata un’eccellenza italiana, grazie anche alla grande cittadella dello sport di cui si è dotata.”

L’appello di Langella è diretto e accorato, menzionando anche il primo cittadino della località abruzzese: “Sarei ben lieto se il sindaco Caruso, che ho avuto il piacere di conoscere l’anno scorso grazie anche ai nostri amici napoletani del Società Sportiva Calcio Napoli, riuscisse ad accogliere anche noi nella sua città, in questa grandiosa cittadella dello sport che è favolosa. Spero che questa trattativa andrà avanti nel più breve tempo possibile. Sarei molto felice di portare la nostra amata Juve Stabia, il nostro amato Club, a Castel di Sangro con la benedizione ovviamente del sindaco.”

Una “benedizione” che, stando alle dichiarazioni dello stesso Sindaco Angelo Caruso, sembra essere più di una semplice speranza. La trattativa è concreta e le possibilità di vedere le Vespe allenarsi ai piedi delle montagne abruzzesi sono reali.

“Siamo, come si dice, in avanzato stato della trattativa,” ha confermato Caruso. L’ostacolo principale, come prevedibile, è di natura logistica e organizzativa, data la consolidata presenza del Napoli, che anche quest’anno svolgerà parte della sua preparazione estiva nella stessa località. “Ovviamente dobbiamo definire dettagli importanti, cioè rendere questo ritiro compatibile con quello che succederà poi con il ritiro del Napoli. Credo però che ci siano gli spazi e i tempi giusti per mettere in sequenza queste due ospitate.”

La questione, ora, si sposta sui tavoli delle autorità competenti per garantire la gestione ottimale dell’ordine pubblico. “Dovremo sentire ovviamente gli organi preposti a gestire l’ordine pubblico: che sono Prefettura, Forza dell’Ordine in generale e quant’altro,” ha precisato il sindaco, che si è comunque mostrato fiducioso: “ma credo ci sia una buona compatibilità per ospitare il Napoli e la Juve Stabia.”

Si attendono ora gli sviluppi definitivi, ma la strada sembra tracciata. La Juve Stabia potrebbe presto trovare in Abruzzo la sua casa estiva, realizzando il sogno del suo presidente e regalando ai suoi tifosi un’estate a tinte gialloverdi nel cuore dell’Appennino.

50 Cent, Mary J. Blige e John Legend a Napoli per The 4Ever Show

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(Adnkronos) – Napoli si prepara ad accogliere due serate-evento. Il 6 e l’8 luglio prossimi, Piazza del Plebiscito sarà il cuore pulsante di The 4Ever Show – Official July 4th Celebration, una manifestazione internazionale che unisce spettacolo, memoria storica e valori universali in un’esperienza immersiva senza precedenti. Il festival celebra il profondo legame tra Italia e Stati Uniti, ispirandosi a Filippo Mazzei, patriota italiano che nel XVIII secolo influenzò Thomas Jefferson nella stesura della Dichiarazione d’Indipendenza. La frase ‘Tutti gli uomini sono creati uguali’, da lui ispirata, diventa oggi simbolo di unione tra passato, musica e impegno civile.  

A salire sul palco il 6 luglio saranno Mary J. Blige, una delle voci più amate e iconiche del soul e dell’R&B mondiale, e John Legend, cantautore, produttore e attivista tra i più stimati. Nella loro unica data italiana suoneranno con la loro band e la Independence Orchestra (oltre 100 musicisti diretti dal maestro Paolo Vivaldi). L’8 luglio sarà la volta di 50 Cent, anche in questo caso unica data italiana. Suonerà con la sua band e la Independence Orchestra e porterà in scena i brani iconici di album che hanno segnato un’epoca, da ‘Get Rich or Die Tryin’ a ‘The Massacre’, in uno show inedito e sinfonico. Inoltre, l’artista celebrerà a Napoli anche il suo 50esimo compleanno, rendendo l’evento ancora più memorabile. 

“Siamo molto felici che questi giganti della musica internazionale abbiano scelto proprio Napoli per le loro date italiane – afferma Ferdinando Tozzi, consigliere delegato del sindaco di Napoli per l’industria musicale e dell’audiovisivo – questo rappresenta un ulteriore riconoscimento del lavoro che il sindaco Manfredi sta portando avanti posizionando Napoli al centro dei circuiti internazionali dei live e facendo di Napoli sempre più una music city secondo gli standard internazionali che in questi circa tre anni stiamo man mano raggiungendo”. Per il ceo italo-americano di Dream Loud, “ci sono artisti che ci intrattengono per una stagione, e poi ci sono artisti che portano sulle spalle una generazione… e anche quella successiva. Il 4Ever Show non è per tutti: è per quegli artisti che hanno raggiunto quel livello, quel traguardo che li rende eterni. La celebrazione del 4Ever Show è dedicata ai veri artisti, alla vera musica, alle vere leggende”.  

 

Andrea Adorante il tesoro della Juve Stabia: Da scommessa a uomo mercato ora conteso in Italia e all’estero

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Il suo destino è ancora un foglio bianco, una trama da scrivere nelle calde settimane del calciomercato estivo. Andrea Adorante, centravanti e volto simbolo della trionfale cavalcata della Juve Stabia verso la Serie A, è diventato l’oggetto del desiderio di numerose squadre, in Italia e oltre confine. Per la società gialloblù, rappresenta il successo di una scommessa vinta e la concreta possibilità di realizzare una plusvalenza da capogiro, dopo averlo riscattato lo scorso Luglio per la modesta cifra di 250mila euro.

Nella stagione 2023/2024 che ha visto la Juve Stabia dominare il girone C della Serie C, la squadra di mister Pagliuca ha mostrato grinta, carattere e un’organizzazione impeccabile. In questo collettivo perfetto, la stella di Andrea Adorante ha brillato più di tutte. Arrivato a gennaio 2024 dalla Triestina, il suo impatto è stato devastante: 13 gol e 4 assiste in 20 presenze, reti pesantissime che hanno spinto le Vespe verso la promozione diretta.

Nella scorsa stagione in serie B si è confermato andando a segno ben 17 volte con 2 assist in 36 gare (ha saltato per infortunio le prime 4 gare a cui si aggiunta la giornata di squalifica per somma di ammonizioni).

Soprannominato “l’uomo del gol”, Adorante non è stato solo un finalizzatore, ma un elemento chiave, capace di reggere da solo il peso dell’attacco.

Mentre il club si prepara al campionato cadetto, il futuro del suo bomber è tutt’altro che scontato. Le sue prestazioni non sono passate inosservate e hanno acceso i radar di club di categoria superiore. Dalla Serie A si registrano gli interessamenti di società come Genoa, Torino e Fiorentina, affascinate dalla sua giovane età (classe 2000), dalla sua freddezza sotto porta e dai suoi margini di crescita. Anche all’estero il suo nome è circolato con insistenza, in particolare in Svezia, dove il Malmö FF, club che disputerà i preliminari di Champions League, lo ha seguito con attenzione. A queste si aggiungono le sirene dalla stessa Serie B, dove squadre ambiziose come il Venezia lo hanno iscritto sul proprio taccuino.

La sua capacità di leggere il gioco, la determinazione e un istinto letale in area di rigore lo hanno reso un attaccante temibile e completo. Adorante incarna alla perfezione lo spirito della Juve Stabia di queste due ultime stagioni: lavoro, umiltà e concretezza. Ha saputo trascinare la squadra nei momenti cruciali, facendo esultare il pubblico del “Romeo Menti” e facendo battere forte i cuori gialloblù.

Il suo percorso in questa stagione ha messo in luce non solo le doti tecniche, ma anche una mentalità da combattente, pronto per palcoscenici più importanti. Per la Juve Stabia, la sua eventuale cessione rappresenterebbe un’operazione finanziaria straordinaria, la prova che anche con budget oculati, attraverso un lavoro di scouting mirato e la valorizzazione del talento, si possono raggiungere risultati sportivi ed economici sorprendenti.

Mentre i tifosi stabiesi sognano di vederlo guidare l’attacco anche nella prossima, difficile stagione di Serie B, le leggi del mercato potrebbero portarlo altrove. Una cosa è certa: il nome di Andrea Adorante sarà uno dei più caldi dell’estate, con la Juve Stabia in una posizione di forza, pronta a capitalizzare il talento di quel bomber che ha trasformato il sogno promozione in una splendida realtà.

Juve Stabia, un altro tassello per il futuro: Cristian Andreoni rinnova fino al 2027

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La Juve Stabia continua a costruire il proprio futuro sulle solide basi della passata stagione, quella che l’ha vista grande protagonista nel campionato di Serie B. Dopo i rinnovi di alcuni calciatori, la società del presidente Andrea Langella mette a segno un altro colpo in ottica continuità, ufficializzando il prolungamento del contratto di Cristian Andreoni fino al 30 giugno 2027.

Una firma che sa di fiducia e di riscatto per il terzino destro, la cui ultima annata è stata un vero e proprio percorso a ostacoli. Nato a Vaprio d’Adda nel 1992, Andreoni è stato uno degli uomini di esperienza su cui la Juve Stabia ha puntato nel mercato estivo del 2023.

Dopo aver ritrovato la forma fisica migliore il calciatore si è conquistato il ruolo di titolare contribuendo in maniera importante alla vittoria del campionato di Serie C. In questa stagione, tirato a lucido, sperava di poter continuare a dare un contributo costante anche in serie B. La sua ultima stagione però è stata pesantemente condizionata da problemi fisici. In particolare, dopo la trasferta contro il Frosinone, il difensore è stato costretto a un lungo stop, scomparendo di fatto dai radar per una parte significativa del campionato.

Rientrato nel finale di stagione, ha lottato per ritrovare la forma migliore, contribuendo alla cavalcata delle Vespe fino ai playoff. Proprio nell’atto più caldo, la semifinale di ritorno contro la Cremonese, la sua stagione si è chiusa nel modo più amaro e beffardo: un’espulsione diretta, arrivata dopo consulto del VAR per un fallo di mano al limite dell’area, che ha lasciato i suoi in inferiorità numerica in un momento cruciale. Una sanzione che gli costerà la presenza nella prima giornata del prossimo campionato.

Nonostante tutte queste difficoltà patite in quest’ultimo anno, la società ha voluto fortemente puntare ancora su di lui, riconoscendone il valore sia in campo che all’interno dello spogliatoio.

Questo il comunicato ufficiale del club gialloblù:

La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che, in data odierna, è stato formalizzato il rinnovo del contratto con il difensore Cristian Andreoni.

Nato a Vapira d’Adda il 30 maggio 1992, Andreoni é approdato a Castellammare di Stabia nel corso del mercato estivo della stagione 2023/2024.

Nel campionato di Serie C – Girone C ha collezionato 24 presenze e fornito 1 assist, a cui si aggiungono 2 presenze in Supercoppa e 1 in Coppa Italia Serie C. Nella stagione appena conclusa ha disputato 12 partite nella regular season, per un totale di 495’ giocati, e 3 presenze nei Play Off, per ulteriori 154’.

L’accordo siglato avrà validità fino al 30 giugno 2027.

“Siamo contenti di aver rinnovato il contratto di Andreoni, che ha dato un contributo importante in questo biennio sia in campo che nello spogliatoio con la sua esperienza” sono state le parole del presidente Andrea Langella.

Visibilmente soddisfatto anche il calciatore, che ha espresso tutto il suo legame con l’ambiente stabiese: “Sono davvero felice di aver rinnovato. È stato un anno difficile per me. Per via dei problemi avuti. Ma un anno fantastico per i risultati raggiunti di squadra. Ho avuto la fortuna di avere in 2 anni 2 gruppi fantastici sia come persone che come giocatori. Sono felice perché mi trovo davvero bene anche al di fuori perché è un posto che ormai ho nel cuore”.

Con questo rinnovo, la Juve Stabia conferma la volontà di non disperdere il patrimonio umano e tecnico che ha permesso di sognare in grande, pronta a ripartire con la stessa grinta e con un Andreoni in più nel motore, desideroso di mettersi alle spalle la sfortuna e tornare protagonista.

Juve Stabia, Demba Thiam dà la priorità alle Vespe: “Castellammare è casa mia, spero in una chiamata”

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Un legame indissolubile, cementato da una stagione trionfale e da un affetto che va oltre il campo. Demba Thiam, l’eroe della promozione in Serie B della Juve Stabia, è ora un calciatore libero dopo il recente fallimento della Spal, società che ne deteneva il cartellino. Una situazione contrattuale che apre nuovi scenari, ma che per il gigante italo-senegalese ha una sola, chiarissima, priorità: continuare a difendere la porta delle Vespe.

Il portiere, reduce da un campionato strepitoso in cui ha blindato la difesa stabiese a suon di record e parate decisive, ha il cuore a Castellammare. Un amore ricambiato da una tifoseria che lo ha eletto a proprio idolo, e che ora sogna di vederlo ancora protagonista al Romeo Menti. Lo status di svincolato, conseguenza delle tristi vicende societarie del club ferrarese, rende questo sogno un’ipotesi concreta, una speranza alimentata dalle stesse parole del calciatore.

In una recente intervista rilasciata al direttore di TuttoSalernitana, Luca Esposito, per la testata Tuttomercatoweb, Thiam ha parlato a cuore aperto del suo futuro, lasciando trasparire in modo inequivocabile il suo desiderio. “La priorità la darei alla Juve Stabia. Castellammare è casa mia,” ha dichiarato senza mezzi termini. “Se la società volesse riconfermarmi ci sarà comunque la possibilità di parlare con i miei procuratori per trovare un accordo”. Parole che suonano come una vera e propria dichiarazione d’intenti, un messaggio diretto alla dirigenza gialloblù per costruire insieme il futuro nella serie cadetta.

L’apertura alla Salernitana

Nonostante il legame viscerale con la Juve Stabia, Thiam si è mostrato anche un professionista attento alle opportunità che il mercato può offrire. Stimolato sulle emozioni dei derby passati, il portiere ha riservato parole di grande stima per la Salernitana, un’altra piazza calda del Sud Italia. “Vorrei fare una menzione per i granata, un’altra grandissima piazza del Sud per la quale simpatizzo da quando il mio amico Mamadou Coulibaly giocava lì: guardavo le immagini, lo stadio era sempre pieno e questa cosa è bellissima”, ha confidato Thiam.

Alla domanda diretta su un’eventuale chiamata da Salerno, non si è tirato indietro: “Se arrivasse una chiamata ci penserei, sono un professionista”. Un’apertura che denota serietà, ma che viene immediatamente ricondotta alla sua scelta principale: la Juve Stabia resta in cima ai suoi pensieri.

Un professionista esemplare

L’intervista ha anche toccato il caos che ha caratterizzato la fine della stagione, tra fallimenti e penalizzazioni. Thiam ha ribadito la serietà del gruppo stabiese, che ha onorato il campionato fino all’ultima giornata, come dimostra la grande prestazione contro una Sampdoria allora già retrocessa. “Noi contro la Sampdoria abbiamo fatto una grande partita per difendere il quinto posto con la consapevolezza che nessuno regala niente,” ha sottolineato, evidenziando la mentalità vincente della squadra. “Non parlerei di favore fatto alla Salernitana, quanto della volontà di veri professionisti di onorare il calcio e la maglia fino alla fine”.

Con il futuro ancora da scrivere, i tifosi della Juve Stabia ora attendono con ansia la mossa della società. La volontà di Demba Thiam è chiara e forte: il suo cuore batte per i colori gialloblù. La palla passa ora alla dirigenza, chiamata a trasformare un amore corrisposto nel primo, fondamentale, tassello per una Serie B da protagonisti.

Juve Stabia, Giuseppe Leone: Il geometra del centrocampo che è sparito inspiegabilmente sul più bello

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Alla Juve Stabia un nome su tutti ha incarnato la solidità e la qualità del centrocampo per quasi tutta la stagione: Giuseppe Leone. Arrivato a Castellammare di Stabia con un curriculum importante, forgiato anche nelle giovanili della Juventus, il classe 2001 si è affermato come un leader tecnico e tattico, macinando chilometri, recuperando palloni e impostando l’azione con una visione di gioco da categoria superiore.

Leone è stato, per larga parte del campionato, il vero e proprio motore delle Vespe. La sua presenza in campo è stata una costante, un punto di riferimento per compagni e allenatore. La sua abilità nel riconquistare la sfera, unita a una notevole capacità di smistare il gioco e di trovare le linee di passaggio giuste, lo ha reso un elemento insostituibile nello scacchiere stabiese. Non solo quantità, ma anche qualità: Leone si è distinto per la precisione nei passaggi, spesso a rompere le linee avversarie, e per la capacità di essere sempre nel vivo dell’azione, sia in fase difensiva che in quella di costruzione. La sua intelligenza tattica e la sua maturità in mezzo al campo hanno fatto di lui uno dei protagonisti indiscussi della cavalcata trionfale della Juve Stabia verso la promozione in Serie B.

Tuttavia, proprio quando la stagione è entrata nella sua fase più calda, quella dei playoff, un’ombra di mistero ha avvolto la figura del centrocampista. Dopo essere stato un pilastro insostituibile per l’intera regular season, il suo impiego è drasticamente diminuito. Nelle partite cruciali che avrebbero potuto portare la Juve Stabia a un traguardo ancora più ambizioso, Leone è stato relegato in panchina.

Questa esclusione, del tutto inaspettata per un giocatore del suo calibro e del suo rendimento costante, ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori e, soprattutto, i tifosi. Le ragioni dietro questa scelta tecnica, se di scelta si è trattato, non sono state chiarite pubblicamente, alimentando interrogativi e speculazioni nel cuore della tifoseria gialloblù. Un giocatore che aveva incarnato la leadership e la continuità per gran parte del campionato si è ritrovato ai margini proprio nel momento topico.

Il suo misterioso ridimensionamento nei playoff resta un’incognita che ha accompagnato l’epilogo della stagione della Juve Stabia. Un enigma che, sebbene non intacchi il valore straordinario delle sue prestazioni durante la regular season, aggiunge inevitabilmente un alone di rammarico per quello che avrebbe potuto essere un finale di stagione ancora più da protagonista per Giuseppe Leone, la stella che ha brillato intensamente per poi affievolirsi sul traguardo.

Il calciatore ha ancora un anno di contratto e chissà se lo prolungherà per mettersi alla prova e dimostrare a tutti che i Play Off sono stati per lui solo una breve pausa dal campo di gioco.

L’AZZURRO PENSIERO ESTIVO: Si cerca di piazzare la grana-Osimhen. Piacciono Beukema e Lucca

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Benvenuti alla puntata numero 2 della nostra rubrica estiva sulle notizie che settimanalmente accadono nel Mondo azzurro del Napoli.
Luca Marianucci ha sostenuto le visite mediche e sarà un nuovo difensore del Napoli.Ha dichiarato di aver scelto la maglia azzurra dopo averne parlato con Di Lorenzo e Politano.

Il giovane arriva dall’Empoli.

Kevin De Bruyne sosterrà le visite mediche nei prossimi giorni.L’asso belga arriva a Napoli per dimostrare di non essere affatto sul viale del tramonto agonistico e che può dare ancora tanto al Mondo del calcio, quello azzurro in particolare.

Kevin aveva già scelto in precedenza Sant’Agnello in penisola sorrentina come location del suo Matrimonio.

Sul fronte mercato in uscita, Osimhen attende le mosse del Manchester United, mentre l’Al Hilal continua a spingere per assicurarsi le prestazioni del calciatore nigeriano.
E’ in programma un incontro fra Antonio Conte e Giovanni Manna per definire il reparto offensivo per la prossima stagione.I nomi sul taccuino della società partenopea sono Bonny, Lucca, Nunez, Ndoye ed Igor Paixao.
In difesa, ci sono contatti seri con una trattativa considerata semplice per Beukema del Bologna.

Il calciatore sarebbe onorato dell’interesse del club campione d’Italia.

Il MORSO DELLA VESPA ESTIVO: Per il dopo Pagliuca, Abate o Tesser? Il Venezia ha messo nel mirino Adorante

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Benvenuti alla puntata numero 2 della nostra rubrica estiva sulle notizie che settimanalmente accadono nel Mondo gialloblu della Juve Stabia.
E’ ufficiale il rinnovo per Nicola Mosti fino al 2027 con la casacca delle vespe.Il finale della stagione scorsa sopra le righe del fantasista ha convinto la società a puntare ancora su di lui per il futuro della Juve Stabia.
Anche Marco Varnier ha prolungato il contratto fino al 2026.

Ha dichiarato che la squadra darà il massimo per ripetersi.

Il Direttore della Comunicazione e Responsabile dell’Ufficio Stampa della Juve Stabia Mario Di Capua ha dichiarato che ci sarà un progetto importante anche dopo l’addio di Guido Pagliuca.Quindi i tifosi possono dormire sonni tranquilli, dopo la storia di successi vissuta con il comandante del riapprodo ad Itaca.

La conferma dell’addio del tecnico toscano è giunta tramite una nota dal club di Castellammare, per lui risoluzione consensuale del contratto.

Ora si decide il futuro del DS Matteo Lovisa e per questo motivo vi è stato un incontro fra quest’ultimo ed il presidente Andrea Langella ma solo interlocutorio, la risposta definitiva sul possibile accordo arriverà a fine settimana.
Per la panchina delle vespe, il nome più in voga è quello di Ignazio Abate, ma sull’ex calciatore del Milan ci sono anche altre squadre.Si fa il nome anche di Attilio Tesser che non sarebbe un personaggio sconosciuto a Lovisa in quanto i due hanno lavorato insieme a Pordenone.

Altri nomi papabili quelli di Alberto Aquilani, Giorgio Gorgone ed Emilio Longo.

Sul fronte calciomercato, c’è un forte pressing del Venezia per il bomber Andrea Adorante.

Nicola Mosti e la Juve Stabia: un amore che continuerà fino al 2027

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La S.S. Juve Stabia blinda uno dei suoi gioielli. Nicola Mosti, centrocampista classe 1998, ha ufficialmente rinnovato il suo contratto con il club gialloblù, legandosi alle Vespe fino al 30 giugno 2027. Un prolungamento fortemente voluto da entrambe le parti, che premia il rendimento del calciatore e ne sottolinea l’importanza nel progetto tecnico, presente e futuro, della società stabiese.

Arrivato a Castellammare di Stabia nel mercato invernale della stagione 2023/2024, Mosti ha impiegato poco tempo per conquistare la fiducia dell’ambiente e ritagliarsi un ruolo da protagonista. Nella cavalcata trionfale che ha riportato la Juve Stabia in Serie B, il suo contributo è stato tangibile: 17 presenze, 1 gol e 4 assist, a cui si aggiungono 2 apparizioni e una rete nella Supercoppa di Serie C.

Ma è nella stagione successiva, e in particolare durante i play-off per la promozione in Serie A, che la sua importanza è emersa in tutta la sua completezza. In un finale di stagione che ha richiesto sacrificio e adattabilità, Mosti ha mostrato una notevole intelligenza tattica, modificando la sua posizione in campo. Nato come trequartista, abile nell’ispirare la manovra offensiva, nelle delicate sfide dei play-off è stato impiegato con successo come interno di centrocampo. Una mossa che ha garantito equilibrio e dinamismo alla squadra, a testimonianza della sua crescita e della sua completa disposizione al servizio del collettivo. Nelle 19 partite della scorsa stagione, ha accumulato 1.177 minuti, realizzando 2 reti e fornendo 4 assist, a cui si sommano le 3 presenze nei play-off per un totale di 237 minuti.

Un percorso di crescita e dedizione che non è passato inosservato alla dirigenza. “Nell’ottica della continuità sono felice del rinnovo di Nicola, un calciatore bravo e capace di sacrificarsi in più ruoli e che durante il campionato è cresciuto tanto”, ha dichiarato il presidente Andrea Langella. “Anche con lui abbiamo trovato prima una bravissima persona e poi anche un ottimo atleta”. Parole che evidenziano non solo le qualità tecniche del giocatore, ma anche quelle umane, fondamentali per costruire un gruppo solido e vincente.

Visibilmente soddisfatto anche Nicola Mosti, che ha commentato così il rinnovo: “Sono veramente contento di questo rinnovo, cercherò di ripagare la fiducia del presidente e del direttore sudando la maglia”.

Una promessa che suona come una dichiarazione d’intenti, pronta a infiammare i cuori dei tifosi stabiesi che potranno contare ancora a lungo sul talento e sulla generosità del loro numero 98. Con questo accordo, la Juve Stabia pone un altro tassello fondamentale per il consolidamento del proprio progetto in Serie B, puntando su un calciatore che ha già dimostrato di poter fare la differenza.

Il Circolo Velico Stabia saluta Mister Pagliuca: “Un esempio di spessore, le nostre porte sempre aperte”

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In un sentito messaggio di stima e riconoscenza, il Circolo Velico Stabia ha voluto omaggiare Guido Pagliuca, ormai ex allenatore della Juve Stabia, in occasione della conclusione del suo rapporto con il club calcistico cittadino. Le parole del circolo e del suo presidente, Giuseppe Esposito, sottolineano il profondo legame umano e sportivo instauratosi, andando oltre i successi sul campo.

“A nome di tutto il Circolo Velico Stabia, desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine per il suo prezioso contributo e la sua presenza nella nostra comunità sportiva e sociale,” si legge in una nota ufficiale del sodalizio stabiese. “Abbiamo avuto il piacere di apprezzare non solo il grande allenatore, ma anche l’uomo di valori e integrità che ha saputo ispirare tutti noi. La sua professionalità, la sua passione e la sua dedizione non sono passate inosservate e hanno lasciato un segno positivo e duraturo.”

Un legame, quello tra il tecnico e il circolo, che si era già consolidato nel novembre del 2024, quando Pagliuca fu insignito della carica di socio onorario per i meriti sportivi conseguiti con la promozione della Juve Stabia. Un onore che il club oggi ribadisce con affetto: “Per noi del Circolo, è stato un vero onore averla annoverato tra i nostri soci onorari. Sappia che le porte del nostro Circolo saranno sempre aperte per lei; questa è e sarà sempre casa sua.”

A farsi portavoce del sentimento di tutto il direttivo e dei soci è il presidente Giuseppe Esposito, che ha commentato: “La figura di Mister Pagliuca è stata per noi un esempio di grande spessore, sia sul campo che nella vita. Siamo fieri di averlo avuto come socio onorario e di aver potuto contare sulla sua esperienza e umanità. Il suo impatto va oltre i risultati sportivi; ci ha trasmesso una lezione di impegno e lealtà che porteremo sempre con noi.”

L’augurio finale del Circolo Velico Stabia è un arrivederci carico di stima: “Le auguriamo il meglio per le sue future sfide professionali e personali, con la certezza che continuerà a raggiungere importanti successi.”

L’omaggio del Circolo Velico si aggiunge ai numerosi saluti della città di Castellammare di Stabia a un allenatore che, in poco tempo, ha saputo conquistare il rispetto e l’affetto della comunità, non solo per aver guidato le Vespe alla vittoria del campionato, ma anche per le sue indubbie qualità umane.

Al via la 71ª edizione del Taormina Film Festival: cinema, cultura e donne protagoniste

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È ufficialmente iniziata ieri, nella suggestiva cornice del Teatro Antico, la 71ª edizione del Taormina Film Festival, appuntamento di punta del cinema italiano e internazionale, in programma fino al 14 giugno. Organizzato dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia e promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, il festival è diretto anche quest’anno da Tiziana Rocca, che continua a rafforzarne l’identità culturale e inclusiva.

Madrina d’eccezione di questa edizione è l’attrice Valeria Solarino, volto raffinato del cinema italiano, scelta come simbolo dell’autenticità e del talento femminile contemporaneo.

A presiedere la giuria, l’attrice premio Oscar Da’Vine Joy Randolph, affiancata dalla costumista Sandy Powell, il giornalista Steven Gaydos, e le attrici italiane Ilenia Pastorelli e Alessandra Mastronardi. Un mix di sguardi autorevoli per una selezione cinematografica che si articola in tre sezioni: 10 lungometraggi in concorso, 13 titoli fuori concorso e 8 eventi speciali.

A inaugurare il festival, fuori concorso, è stato “Ballerina” di Len Wiseman, spin-off della saga di John Wick, con Ana de Armas e la partecipazione straordinaria di Norman Reedus, presente in sala insieme al regista.

Chiuderà la rassegna, sempre fuori concorso, la commedia corale “L’amore sta bene su tutto” di Giampaolo Morelli, con un cast stellare che include Claudia Gerini, Max Tortora, Monica Guerritore, Gian Marco Tognazzi e la stessa Pastorelli.

Il manifesto ufficiale rende omaggio ai 25 anni di “Malèna” di Giuseppe Tornatore, celebrando la bellezza e la forza iconica del cinema italiano.

Grande attenzione quest’anno al ruolo delle donne nel settore, con l’evento “Le Donne, non le Dive – Identità femminili tra forza e verità”, in programma oggi. Tra le protagoniste del panel, nomi come Donatella Finocchiaro, Sarah Felberbaum, Iris Knobloch e Nina Zilli. L’iniziativa è sostenuta anche da FS, main sponsor del festival, che ha dedicato un Intercity speciale al tema, attivo tra Roma e la Sicilia con interni decorati a tema cinematografico.

Tra gli sponsor più attivi anche Guess, che porta il proprio stile glamour tra i red carpet, mentre il maestro orafo Gerardo Sacco firma tutti i premi del festival. Il design degli spazi è curato da Mohd, eccellenza del Made in Italy nell’arredo di lusso, e Wella e Truccheria Cherie si occupano rispettivamente di hairstyle e make-up delle star.

Torna inoltre il concorso “Una vetrina per il cinema”, che premia gli allestimenti ispirati al cinema nelle attività commerciali di Taormina. A consegnare i riconoscimenti sarà l’attrice Ester Pantano.

Un’edizione ricca di cinema, passione e bellezza, con uno sguardo consapevole sul presente e sulle nuove identità del racconto cinematografico.

Mariella Musso

L’ Arena di Verona parla in tre lingue

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L’Arena di Verona cambia voce :annunci in tre lingue dopo trent’anni , parlerà al mondo con annunci multilingue con voci d’autore.  Il pubblico del Festival sarà accolto in tre lingue dalle voci di attori, doppiatori, professionisti madrelingua come Luca Ward, Jürgen Prochnow e Mark Humphreys.  Nuovi testi scritti dai giovani talenti della Scuola Holden

La voce che tutti ascoltano, più e più volte in un’unica serata.E che accompagna gli spettatori dal benvenuto in anfiteatro fino al termine dello spettacolo, con indicazioni utili e raccomandazioni.  Dopo più di trent’anni gli annunci dell’Arena Opera Festival cambiano tono e contenuti.Per la prima volta saranno dei professionisti madrelingua a guidare il pubblico, tra cui due voci note che sicuramente verranno riconosciute dagli spettatori.  Accanto alle voci femminili che continueranno ad enunciare dal vivo diverse informazioni ogni sera, Fondazione Arena ha scelto alcune voci celebri nelle lingue che maggiormente risuonano in Anfiteatro, timbri memorabili e dizioni scolpite che dal grande schermo arrivano in Arena per rendere ancora più unica l’esperienza dell’opera sotto le stelle.Si tratta delle voci di Luca Ward per l’italiano e dell’attore Jürgen Prochnow per il tedesco.A completare il ‘tris d’assi’ sarà il britannico Mark Humphreys per l’inglese.

Il pubblico italiano in particolare riconoscerà la voce di Ward, attore e da anni doppiatore, tra gli altri, di Russell Crowe, Keanu Reeves, Samuel L.Jackson, Hugh Grant e Robert Downey Jr.Prochnow, berlinese, è un altro volto e timbro noto del cinema, dal successo di U-Boot 96 a celebri produzioni hollywoodiane come Dune ed Air Force One.  Humphreys, nato e cresciuto a Londra, fagottista orchestrale, lavora nel settore informatico e a progetti tecnologici internazionali.Verona è la città dove ha scelto di vivere proprio per il suo respiro culturale.  Anche i testi stessi sono una piccola rivoluzione nella storia dell’Arena.Gli annunci sono stati completamente ripensati e riscritti per essere brevi ed efficaci ma al contempo mantenere il tono personale, accogliente e amichevole di uno speciale padrone di casa, il magico teatro d’opera che l’Arena diventa ogni sera d’estate.  A firmarli, un team di autori della Scuola Holden, fondata a Torino da Alessandro Baricco, e che da oltre trent’anni insegna l’arte dello storytelling a scrittori e comunicatori emergenti.

I nuovi annunci e le nuove voci dell’Arena debuttano la prima serata del 102° Opera Festival, il 13 giugno, con Nabucco di Verdi nell’inedita produzione firmata da Stefano Poda.

-da Comunicato Stampa Arena di Verona –

Juve Stabia ad un bivio cruciale per il proprio futuro: Non c’è ancora l’accordo tra Langella e Lovisa

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Dopo il saluto ufficiale a mister Guido Pagliuca, artefice di una promozione storica, i riflettori in casa Juve Stabia si sono spostati su un altro incontro, forse ancora più decisivo per le sorti della prossima stagione: quello tra il presidente Andrea Langella e il direttore sportivo Matteo Lovisa. Un faccia a faccia per capire se l’architettura della squadra che ha strabiliato tutti non solo in Serie C ma anche nella categoria superiore possa restare in piedi.

L’incontro, secondo le indiscrezioni, si è concluso con una fumata grigia. Un dialogo interlocutorio che lascia le parti ancora distanti, con il fine settimana fissato come termine ultimo per trovare una quadra. Sul tavolo, la richiesta del DS Lovisa è chiara e, per molti versi, legittima: un adeguamento contrattuale spalmato su un triennio e, soprattutto, un budget e margini di manovra adeguati per affrontare un campionato competitivo come la Serie B.

L’Urgenza di una Scelta per non Compromettere la Stagione

Il tempo, si sa, nel calcio è un fattore determinante. La necessità di una decisione rapida non è un capriccio, ma una necessità strategica. Dalla scelta del nuovo allenatore – compito che spetta canonicamente al direttore sportivo, responsabile dell’area tecnica – all’organizzazione del ritiro pre-campionato, passando per la gestione del calciomercato in entrata e in uscita. Ogni giorno di incertezza è un giorno perso nella programmazione, un potenziale svantaggio rispetto alle concorrenti.

Lovisa: L’Uomo della Provvidenza che i Tifosi non Vogliono Perdere

La piazza stabiese ha già dovuto digerire l’addio di Pagliuca, volato all’Empoli. Un colpo al cuore, ma la delusione che serpeggia sui social e tra i tifosi è quasi sempre accompagnata da una speranza, un’implorazione: che almeno Matteo Lovisa resti. In questi due anni, il giovane dirigente friulano è diventato il simbolo di un progetto vincente, una garanzia di competenza e visione.

Perdere entrambe le figure chiave che hanno costruito il miracolo sportivo potrebbe innescare un pericoloso effetto domino. L’entusiasmo travolgente, che ha portato a oltre 100.000 presenze al Menti nella scorsa stagione, rischierebbe di sgonfiarsi. E un crollo dell’entusiasmo si tradurrebbe inevitabilmente in un calo drastico degli abbonamenti, con una conseguente, e non trascurabile, perdita economica per le casse societarie.

L’Investimento che Genera Ricavi: Il Modello Lovisa

Non si tratta di fare lezioni di economia, ma di analizzare i fatti. L’operato di Lovisa ha dimostrato come un investimento mirato possa generare ricavi e valore. Il suo lavoro con giovani di qualità ha permesso alla Juve Stabia non solo di raggiungere e superare la soglia dei 9.000 minuti per il premio di valorizzazione della Lega, ma anche di creare plusvalenze potenzialmente enormi su calciatori come Adorante, Pierobon e Ruggero. A questo si aggiungono i premi incassati per la valorizzazione di prestiti con diritto di riscatto e contro riscatto come Mussolini, o di premi sugli obiettivi raggiunti dopo la cessione come nel caso di Folino.

Lovisa ha creato un circolo virtuoso: talento, risultati sportivi, valore economico. È logico, e sostenibile, che le sue richieste siano in linea con questo modello e con gli standard di un campionato di Serie B. Del resto, il suo profilo è seguito con interesse da numerosi club di Serie A e B, una testimonianza del suo valore di mercato. Finora, ha dato priorità alla causa gialloblù, ma non gli si può chiedere l’impossibile.

Un Appello alla Ragione: Trovate l’Accordo per le Vespe

La situazione è in evoluzione e Castellammare resta con il fiato sospeso. Non è il momento di fare nomi di possibili sostituti, ma di sperare che non ce ne sia bisogno. Sia il presidente Langella (con il mercato di gennaio) sia il DS Lovisa (con l’accordo raggiunto la scorsa estate) hanno dimostrato di essere persone intelligenti e pragmatiche e di impegnarsi a riflettere sulle situazioni che gli vengono poste.

La speranza è che la notte porti consiglio e che entrambe le parti facciano un passo l’una verso l’altra. Non si tratta di una vittoria di uno sull’altro, ma di trovare la sintesi migliore per il bene della Juve Stabia. Continuare questa proficua collaborazione è l’unica via per capitalizzare il patrimonio sportivo ed emotivo costruito e per continuare a far sognare il popolo gialloblù.

Un Pezzo di Stabia a Reggio Emilia: Gennaro Scognamiglio è il nuovo Direttore Tecnico della Reggiana

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Novità importanti in casa Reggiana, dove si plasma la dirigenza che affronterà il prossimo campionato di Serie B, lo stesso che vedrà protagonista anche la Juve Stabia. E proprio da Castellammare arriva un volto notissimo e mai dimenticato: Gennaro Scognamiglio. L’ex roccioso difensore, eroe ai tempi della gestione di Piero Braglia, ha ufficialmente sposato la causa granata, assumendo l’incarico di direttore tecnico.

La società emiliana ha formalizzato l’operazione attraverso un comunicato stampa che definisce i nuovi quadri dirigenziali dell’area sportiva. Scognamiglio, che da qualche anno ha appeso gli scarpini al chiodo per intraprendere la carriera da dirigente, affiancherà il nuovo Direttore Sportivo, Domenico Fracchiolla.

“AC Reggiana dà il benvenuto a Domenico Fracchiolla, nuovo direttore sportivo granata”, si legge nella nota del club. “Il dirigente classe ’84, nato nel barese, è un profilo emergente nel panorama calcistico italiano e si è distinto nel suo percorso fino ad ora per la capacità di individuare e valorizzare talenti”. Fracchiolla, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2026, arriva dall’ottima stagione al Giugliano, guidato ai playoff di Serie C, dopo esperienze con Lecco, Virtus Francavilla e trascorsi nelle aree scouting di Udinese e Bari.

Contestualmente, la Reggiana ha annunciato l’ingresso di Scognamiglio: “La Società granata comunica l’arrivo di Gennaro Scognamiglio con il ruolo di direttore tecnico. Dopo una carriera ventennale da calciatore e l’ultima stagione da dirigente al Giugliano, Scognamiglio sarà di supporto nella conduzione dell’area sportiva”.

Per Scognamiglio si tratta di un’importante tappa nella sua seconda vita professionale, dopo aver lasciato un segno indelebile in tutte le piazze in cui ha giocato, ma soprattutto a Castellammare di Stabia. Con la maglia delle Vespe è stato protagonista di cavalcate memorabili, su tutte la storica promozione in Serie B ottenuta sotto la guida di Piero Braglia, un binomio che ha fatto sognare un’intera città. Ora il suo acume e la sua esperienza passano dal campo alla scrivania, per contribuire a costruire una Reggiana competitiva che, beffa del destino, si troverà di fronte proprio la sua amata Juve Stabia.

Juve Stabia: I saluti di Mister Guido Pagliuca che confermano l’addio ufficiale a Castellammare e alle Vespe

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Quella che ieri era stata una nostra anticipazione oggi è diventata realtà: Guido Pagliuca non è più l’allenatore della Juve Stabia. La società gialloblù ha comunicato ufficialmente la risoluzione consensuale del contratto con il tecnico toscano, chiudendo un biennio che resterà scolpito nella storia del club e nel cuore dei tifosi. Per Pagliuca si aprono le porte di una nuova avventura, che sa di ritorno a casa: lo attende la panchina dell’Empoli, nella sua Toscana.

La S.S. Juve Stabia 1907 ha formalizzato l’addio con una nota ufficiale, ripercorrendo le tappe di un’avventura straordinaria. Arrivato a Castellammare nell’estate del 2023, Pagliuca ha guidato le Vespe per due stagioni memorabili. Il suo bilancio parla da solo: 85 presenze ufficiali, con 40 vittorie, 27 pareggi e 18 sconfitte, per una media di 1.72 punti a partita. Un percorso culminato con due imprese storiche: prima la trionfale promozione in Serie B con la vittoria del Girone C di Serie C nella stagione 2023/24, e poi, nell’anno del ritorno tra i cadetti, il raggiungimento della semifinale playoff, un traguardo mai toccato prima dal club stabiese.

La società ha voluto ringraziare il tecnico “per la professionalità e l’impegno dimostrati durante il biennio”, augurandogli le migliori fortune per il futuro.

La lettera d’addio di Pagliuca: “Castellammare, casa mia”

A suggellare l’addio, le toccanti parole dello stesso tecnico, affidate a una lunga e sentita lettera rivolta alla città, ai tifosi e a tutto l’ambiente:

“Alla città di Castellammare, ai miei giocatori , a voi cari tifosi,
Scrivo queste parole con grande emozione e gratitudine.
Dopo due anni intensi e ricchi di soddisfazioni, il mio percorso alla guida della Juve Stabia, in accordo con la società e con il Presidente Langella giunge al termine.
Questa decisione di intraprendere nuovi percorsi professionali è emersa dalla consapevolezza di aver dato tutto me stesso per una città, per una maglia, per una società e per un gruppo di ragazzi unico che, senza dubbio, mi ha dato tanto, tantissimo.
Una piazza che merita grande energia, vitalità e rinnovata ambizione che spero un nuovo progetto tecnico potrà offrire, grazie anche al lavoro attento di una società che desidera continuare a stupire.
Sono consapevole che qualcuno di voi resterà deluso e dispiaciuto. So anche che altri, invece, capiranno la mia scelta sul piano professionale ma anche e soprattutto su quello umano.
In questi due anni, Castellammare è diventata un po’ anche casa mia. Ho apprezzato il vostro calore, la vostra passione per il calcio e il vostro attaccamento alla maglia. Porterò con me ricordi indelebili e un affetto sincero per questa città calda, viva, meravigliosa.
Per i vostri cori, per i vostri colori.
Ricordo con grande gioia e soddisfazione il giorno della promozione dalla Serie C alla Serie B. Un traguardo che abbiamo conquistato tutti insieme con la vostra passione sugli spalti, in casa ed in trasferta, a spingerci oltre ogni limite. Quella festa, l’abbraccio di un’intera città, rimarranno per sempre impressi nel mio cuore.
E poi, quest’anno in Serie B. Abbiamo fatto la storia disputando un campionato che ci ha visto protagonisti, andando ben oltre gli obiettivi iniziali e dimostrando che con impegno, unità d’intenti e il vostro sostegno costante nessun obiettivo, anche quello più grande di poter competere per la Serie A, ci era precluso.

I risultati ottenuti sono frutto del lavoro di tutti: giocatori e ragazzi meravigliosi dai valori incredibili, staff, società, tutte le persone che con dedizione e amore lavorano in silenzio lontano dai riflettori e soprattutto, di voi tifosi e di Castellammare, una città splendida.
Ringrazio di cuore ogni singolo tifoso per il sostegno, nei momenti di gioia e in quelli più difficili. Grazie per aver creduto in me e nei miei ragazzi e per aver accolto la mia famiglia nel migliore dei modi. Niccolò e Laura si sono sempre sentiti a casa e qui, noi tutti, manterremo amicizie, affetti e ricordi indelebili.
Ringrazio i miei calciatori per tutto quello che mi hanno dato e mi hanno fatto provare ogni giorno dandomi l’opportunità di vederli allenare e giocare con puro amore per il calcio.
Ringrazio tutte quelle persone meno visibili che lavorano al Menti ma che ogni giorno danno tutto loro stesse per la Juve Stabia.
Ringrazio il mio staff: persone uniche che ogni giorno sono state sempre al mio fianco.
Ringrazio i giornalisti e la stampa per la collaborazione, il reciproco rispetto e l’empatia. Soprattutto nei momenti più delicati.
Ringrazio pubblicamente il Presidente Andrea Langella per il rispetto dimostratomi nell’accogliere la mia decisione e che ha provato a convincermi a restare a Castellammare, il direttore Matteo Lovisa per avermi accompagnato in questo splendido viaggio, l’amministratore Filippo Porcino, l’Avv. Maglione Francesco, il Team Menager Pino di Maio, amico e persona fantastica, Enzo, Mario, Sebastiano, zio Vincenzo e tutti coloro che hanno fatto splendidamente parte del nostro gruppo di lavoro in questi due anni.
Auguro alla Juve Stabia, a Castellammare ed a voi tutti un futuro ricco di successi.
Per Sempre Forza Vespe, Forza Juve Stabia!

Con affetto e riconoscenza,

Guido Pagliuca”.

Si chiude così un capitolo fondamentale della storia recente della Juve Stabia, con la consapevolezza di aver vissuto un sogno. Mentre le Vespe dovranno ora cercare una nuova guida tecnica per consolidare il progetto in Serie B, Guido Pagliuca si prepara a tornare nella sua terra, per raccogliere un’altra prestigiosa eredità sulla panchina dell’Empoli.

Juve Stabia, Marco Varnier: L’Impegno Silenzioso del Gladiatore Gialloblù continuerà fino al 2026

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La stagione appena trascorsa ha visto Marco Varnier, difensore della Juve Stabia, protagonista di un percorso fatto di luci e ombre, un’annata che ha messo in risalto non solo le sue qualità calcistiche, ma anche una notevole forza d’animo. Tra la gioia incontenibile di un gol che ha fatto esplodere il “Menti” e un ruolo in campo che ha subito significative trasformazioni, Varnier ha dimostrato un impegno incrollabile, cementando ulteriormente il suo legame con la maglia delle Vespe.

Il Gol Contro il Pisa: Un Momento Indelebile

Se c’è un’immagine che i tifosi della Juve Stabia porteranno a lungo nel cuore, è senza dubbio quella del gol segnato da Marco Varnier contro il Pisa. Quella rete, fondamentale per sbloccare una partita tesa e regalare punti preziosi alla squadra, ha rappresentato la perfetta sintesi delle sue doti: la capacità di rendersi pericoloso anche in fase offensiva e la determinazione nel cogliere l’attimo decisivo. Per un difensore, siglare un gol è sempre un evento speciale, e farlo in una gara così sentita ha ulteriormente rafforzato il suo rapporto con la tifoseria.

Una Stagione Tra Alti e Bassi: La Sfida della Concorrenza e degli Infortuni

Eppure, la stagione di Varnier non è stata priva di ostacoli. Dopo un inizio in cui si era affermato come titolare inamovibile al centro della difesa, un pilastro su cui la squadra faceva affidamento, il suo status è progressivamente mutato. L’arrivo di Patryk Peda nel mercato invernale ha rimescolato le carte in tavola. Peda, con le sue caratteristiche e la fiducia riposta in lui dal tecnico, ha scalato le gerarchie, trovando spesso spazio a scapito di Varnier. A ciò si sono aggiunti i soliti e ormai noti problemi fisici che hanno condizionato non solo la stagione 2024-2025 con la Juve Stabia, ma sostanzialmente l’intera carriera di un difensore di livello che, senza questi stop, avremmo probabilmente visto stabilmente nella massima serie.

La Vera Statura di Varnier: Professionalità e Adattabilità

È proprio in questi momenti di difficoltà che è emersa la vera statura di Marco Varnier. Nonostante il minor minutaggio e la concorrenza accresciuta, il difensore non ha mai mollato un centimetro. Ogni volta che è stato chiamato in causa, sia che si trattasse di una sostituzione a partita in corso, sia di una chance da titolare in occasioni specifiche, Varnier ha risposto con massimo impegno e dedizione. In campo, la sua professionalità è stata esemplare: tackle decisi, anticipi precisi e una costante comunicazione con i compagni. Anche dalla panchina, il suo atteggiamento è stato positivo, un vero e proprio esempio di spirito di squadra. Varnier ha dimostrato di essere una risorsa preziosa, pronta a dare il proprio contributo in qualsiasi momento e con qualsiasi ruolo. La sua stagione, quindi, è stata un inno all’adattabilità e alla forza mentale, un promemoria che anche nelle avversità, l’impegno ripaga sempre.

Rinnovo Automatico e Futuro Gialloblù

La S.S. Juve Stabia 1907 ha recentemente comunicato che, verificatasi la condizione contrattuale sulle presenze del calciatore, è scattato, nel corso della stagione sportiva appena conclusasi, il rinnovo automatico del contratto con il difensore Marco Varnier. Classe 1998, originario di Padova, Varnier è arrivato a Castellammare di Stabia nel corso della sessione estiva di calciomercato 2024/25. Nel corso della scorsa stagione ha collezionato 25 presenze ufficiali in campionato, 2 presenze nei Play Off e 1 in Coppa Italia, per un totale di 2.084 minuti giocati, impreziositi dalla rete messa a segno contro il Pisa. Il nuovo accordo legherà il calciatore al club gialloblù fino al 30 giugno 2026.

Il presidente Langella ha espresso la sua soddisfazione: “Varnier è stato uno degli acquisti della scorsa sessione di mercato e sono contento che sia stato un anno positivo per lui e per noi, augurandoci di fare ancora bene insieme nel nostro imminente futuro”.

Anche Varnier, dopo la firma, ha dichiarato: “Sono davvero felice per questo rinnovo, era ciò che desideravo dopo una stagione incredibile, in cui abbiamo scritto una pagina storica per questo club. Ho trovato un gruppo straordinario, mi trovo bene a Castellammare e il legame che si è creato con i tifosi è bellissimo. Sappiamo bene che sarà difficile ripeterci, ma daremo il massimo, per rivivere le emozioni della scorsa stagione.”

Il futuro di Marco Varnier è dunque ancora a Castellammare di Stabia, e i tifosi non vedono l’ora di rivederlo in campo, pronto a lottare con la stessa dedizione e professionalità che lo hanno contraddistinto finora.

Juve Stabia: Blindare Matteo Lovisa per non smantellare un sogno! Domani si spera nella fumata gialloblù

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Archiviata con successo la pratica di iscrizione al prossimo campionato di Serie BKT 2025-2026, in casa Juve Stabia sono giorni di riflessione e programmazione cruciale. Le Vespe, dopo una stagione stratosferica conclusasi al quinto posto e con il sogno della Serie A svanito solo nella semifinale playoff contro la Cremonese (poi promossa in A), devono riorganizzare le proprie fondamenta. La prima, dolorosa, novità è l’addio di mister Guido Pagliuca.

Sebbene manchi ancora il comunicato ufficiale dei club, la separazione dal tecnico che ha guidato la squadra dalla promozione dalla Serie C a un passo dalla massima serie è ormai certa. Una scelta, quella di Pagliuca, dettata dalla volontà di misurarsi in nuove sfide, che lascia l’amaro in bocca a una tifoseria che lo ha eletto a proprio idolo. I cori “Undici Pagliuca” e il più colorito “Pagliuca sessuali” sono la fotografia di un amore viscerale, nato dalla gratitudine per un calcio spettacolare e per risultati che, numeri alla mano, lo consacrano come uno dei migliori allenatori della storia recente della Juve Stabia.

Dall’intuizione alla plusvalenza: il capolavoro di Lovisa

Tuttavia, fermarsi al solo condottiero del campo sarebbe un’analisi parziale. Se Pagliuca è stato l’esaltatore, il vero architetto di questa squadra ha un nome e un cognome: Matteo Lovisa. Il giovane Direttore Sportivo, noto tanto per le sue intuizioni di mercato quanto per la sua passionalità che gli è costata tra l’altro anche qualche cartellino rosso di troppo sventolato dai Direttori di gara, è l’uomo che ha costruito dal nulla un piccolo miracolo sportivo ed economico.

All’inizio della stagione 2023-24, la rosa della Juve Stabia valeva, per usare un eufemismo, “la metà della metà”. Era un insieme di scommesse, di calciatori ai margini dei radar del grande calcio. Oggi, grazie al lavoro di scouting e valorizzazione, il patrimonio tecnico del club ha raggiunto un valore stimato intorno ai 20 milioni di euro, al netto di giocatori in prestito come Fortini, Peda e Mussolini. Giocatori come Bellich, Ruggero, Pierobon, Leone, Buglio e soprattutto il bomber Andrea Adorante (17 reti stagionali) sono oggi uomini mercato, pronti a generare plusvalenze per milioni di euro. Cifre da capogiro per una neopromossa, che in passato aveva capitalizzato solo su singoli exploit (Costantino, Baclet, D’Ambrosio, Cazzola, Forte e Canotto solo per citarne alcuni) in stagioni diverse.

L’asse Lovisa-Pagliuca: una sintonia da non sottovalutare

Il duo Lovisa-Pagliuca ha funzionato in una sintonia quasi perfetta. Le scelte del DS sono state esaltate dal lavoro sul campo del tecnico. Eppure, non sono mancati momenti di “gestione” che, a posteriori, dimostrano l’occhio lungo del Direttore riguardo alla scelte sui giovani. Si pensi a Fortini e Pierobon: giocatori su cui Lovisa aveva puntato forte ma che Pagliuca inizialmente ha utilizzato con parsimonia per poi essere quasi “costretto” dagli eventi a schierarli dal primo minuto diventando poi dei veri calciatori inamovibili. Pierobon utilizzato contro il Pisa in casa per le non perfette condizioni di Leone si guadagnò gara per gara il ruolo di titolare. Fortini, gettato nella mischia contro la Sampdoria, sfornò due assist decisivi per Adorante ma giocò la gara solo perchè sia Andreoni e poi anche Rocchetti nella notte pre partita diedero forfait. Questo non sminuisce il lavoro del tecnico, capace di tirare fuori il meglio da chiunque, ma rafforza l’idea di Lovisa come un talent scout di razza, capace di vedere il potenziale dove altri non osano.

D’altro canto, restano i dubbi su elementi di qualità come Morachioli, Dubickas e Zuccon, che non hanno trovato spazio in un meccanismo perfetto. Una rosa così competitiva non permetteva esperimenti, ma il loro mancato impiego resta un piccolo neo in una stagione altrimenti impeccabile. I risultati, d’altronde, parlano per Lovisa: promozione con il Pordenone, promozione con la Juve Stabia, e due playoff consecutivi negli anni successivi da protagonista.

Il futuro si decide ora: morto un Papa, non se ne facciano due

Ecco perché, ora più che mai, il futuro della Juve Stabia passa dalla scrivania di Matteo Lovisa. Il detto popolare recita “morto un Papa, se ne fa un altro”, e con tutto il rispetto per il grande lavoro di Pagliuca, la tifoseria stabiese sa che è possibile trovare una nuova guida tecnica. Ma perdere anche il DS sarebbe deleterio, significherebbe smantellare il progetto dalle fondamenta.

Domani è atteso l’incontro decisivo tra Lovisa e il Presidente Andrea Langella. Sul tavolo, due nodi cruciali: l’adeguamento economico del contratto del DS e, soprattutto, l’aumento del budget a disposizione. I miracoli, si sa, non si ripetono all’infinito. La Juve Stabia non è più la cenerentola del campionato; sarà attesa al varco da tutte le avversarie e serviranno investimenti mirati per puntare a una salvezza tranquilla e continuare a valorizzare calciatori.

Il presidente Langella, che spesso si è ispirato all’amico Aurelio De Laurentiis, dovrebbe forse prendere spunto proprio dal patron del Napoli: dopo lo scudetto, la rivoluzione tecnica di due anni fa (via allenatore e DS) ha portato a una stagione fallimentare. Per la prossima stagione, per ripartire, De Laurentiis ha blindato Antonio Conte con un progetto ambizioso per puntare ad una stabilizzazione internazionale del club.

Langella speriamo percepisca che Lovisa è il suo “top player” dirigenziale. Blindarlo significherebbe aprire un ciclo virtuoso in stile Cittadella, dove le plusvalenze diventano il motore per un’autosufficienza economica e sportiva per le stagioni successive.

La palla passa alla società. I tifosi attendono con ansia una fumata non bianca, ma gialloblù. La conferma di Lovisa sarebbe il primo, fondamentale, tassello per continuare a sognare. Sciolto il nodo D.S. poi si penserà poi al nuovo allenatore con cui poi costruire la nuova rosa del prossimo anno.

Niccolò Fortini, un amore per la Juve Stabia impresso sulla pelle: “Per sempre grato”

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Nelle settimane in cui i social media si sono trasformati in una bacheca di ricordi e sentiti ringraziamenti da parte dei calciatori della Juve Stabia, un messaggio ha toccato il cuore dei tifosi in modo particolare. Tra i tanti eroi della meravigliosa stagione 2024/25, culminata con la semifinale playoff per la Serie A, spicca il saluto di Niccolò Fortini, la “mascotte” del gruppo di mister Pagliuca che ha saputo trasformarsi in un gigante sulla fascia sinistra.

Un’ondata di affetto ha travolto Castellammare, con giocatori di ogni ruolo e minutaggio che hanno voluto celebrare un’annata storica. Non ha fatto eccezione Fortini, il giovanissimo classe 2006 arrivato in prestito dalla Fiorentina. Da promessa è diventato certezza, conquistando tutti con prestazioni devastanti. La sua stagione ha avuto una svolta in una fredda serata di ottobre contro la Sampdoria, quando le scelte obbligate del momento costrinsero il tecnico Pagliuca a schierarlo come titolare. Da quel momento, Fortini non ha più lasciato la corsia mancina, diventando un pilastro insostituibile nello scacchiere tattico delle Vespe.

La sua crescita è stata esponenziale, segnata da traguardi indimenticabili. È stato il primo calciatore nato nel 2006 a trovare la via del gol nel campionato di Serie B, nella gara interna contro il Cosenza. Ha poi inciso il suo nome nella storia del derby, siglando la rete decisiva che ha fatto esplodere di gioia il “Romeo Menti” contro la Salernitana. Un’ascesa inarrestabile, fermata solo dalla sfortuna. Durante la sfida playoff con il Palermo, un guaio muscolare lo ha messo ko, costringendolo a saltare la doppia, sentitissima semifinale contro la Cremonese e a chiudere anzitempo una stagione da protagonista.

Ma il legame tra Fortini e la Juve Stabia va oltre il rettangolo verde. A gennaio, di fronte al concreto interesse della Fiorentina, che sembrava intenzionata a riportarlo alla base, il giovane terzino non ha avuto dubbi. Con il numero 29 sulle spalle, ha espresso la ferma volontà di concludere la stagione con i suoi compagni, per continuare a inseguire insieme il sogno della Serie A. Un gesto di attaccamento che la piazza non ha dimenticato.

Niccolò Fortini Juve StabiaIn questi ultimi giorni, è arrivato il suo commovente saluto via social. “Il ricordo indelebile di una famiglia meravigliosa che ha scritto la storia. Per sempre grato”, ha scritto Fortini, accompagnando le parole con una carrellata di fotografie della sua avventura in maglia gialloblù. Tra le tante immagini, una in particolare ha catturato l’attenzione dei più attenti: un piccolo tatuaggio, che pare essere collocato sulla caviglia, con le iniziali della Juve Stabia, “JS”.

Una scelta, questa, che testimonia un legame profondo. Fortini ha deciso di portare la Juve Stabia non solo nel cuore, ma anche sulla sua pelle, come un marchio indelebile di un’esperienza che lo ha lanciato nel grande calcio e lo ha fatto sentire a casa.

In bocca al lupo, Niccolò! Che questo sia solo l’inizio di una carriera sfavillante, con Castellammare sempre nel cuore e sulla pelle.

Juve Stabia, Stadio Romeo Menti: Teatro di Verdetti Emozionanti nella Serie B 2024-2025

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Lo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia si è eretto a protagonista indiscusso del campionato di Serie B 2024-2025, trasformandosi in un’arena dove destini sportivi si sono incrociati, regalando verdetti tanto crudeli quanto esaltanti. Tra le sue mura sono andate in scena storie di gioie incontenibili e dolori cocenti, la vera essenza del calcio. Un palcoscenico che ha visto i padroni di casa della Juve Stabia vivere una stagione da protagonisti, ma che ha anche emesso sentenze decisive per le sorti di altre nobili decadute del calcio italiano.

La Salvezza delle Vespe e le Lacrime delle Rivali

Il cammino della Juve Stabia, guidata con maestria da Guido Pagliuca, ha trovato il suo primo, fondamentale, sigillo il 15 marzo. La vittoria casalinga contro il Modena ha consegnato alle Vespe un biglietto per la permanenza in cadetteria con un anticipo quasi disarmante. Un traguardo mai scontato e per questo da celebrare come un vero e proprio trionfo, frutto di programmazione e di un gruppo coeso capace di sovvertire i pronostici di inizio stagione.

Ma la gioia del “Menti” è stata spesso la disperazione degli avversari. Il 16 febbraio, il Cosenza cadeva sotto i colpi dei gialloblù, una sconfitta che ha segnato l’inizio di una crisi profonda, culminata con un amaro ritorno in Lega Pro. Un destino quasi identico è toccato alla Salernitana il 5 aprile. Il gol di Fortini, che fissò il risultato sull’1-0 per la Juve Stabia, non solo condannò i granata alla sconfitta ma costò la panchina a Roberto Breda. Nonostante l’arrivo di Pasquale Marino abbia successivamente rinvigorito la squadra, portandola a un’insperata qualificazione per gli spareggi play-out contro il Cittadella, quel pomeriggio di primavera al Menti rese evidente che per la salvezza diretta sarebbe servito un autentico miracolo sportivo alla società del patron Iervolino.

Il Miracolo della Reggiana Firmato Dionigi

A proposito di miracoli, quello compiuto dalla Reggiana ha avuto proprio nel catino di Castellammare di Stabia il suo epilogo più glorioso. In una serata che resterà impressa nella memoria dei tifosi emiliani, la squadra ha conquistato una salvezza che, prima dell’arrivo del tecnico Davide Dionigi, sembrava un’utopia. La vittoria ottenuta sul campo delle Vespe è stata la firma su una rimonta incredibile. Dionigi ha saputo rivitalizzare un gruppo allo sbando, infondendo compattezza, determinazione e una rinnovata fiducia nei propri mezzi. La Reggiana si è trasformata in una macchina da battaglia, solida e pronta a lottare su ogni pallone, incarnata dal carisma e dalle parate decisive del suo portiere, Francesco Bardi, simbolo di una ricetta vincente.

Una Storia Riscritto: Sampdoria, dal Baratro agli Spareggi

Il 13 maggio è andata in scena un’altra serata carica di tensione e storia. La battaglia calcistica contro la Sampdoria di Alberico Evani si è conclusa con un pareggio a reti bianche che, inizialmente, sembrava aver condannato i blucerchiati. L’episodio chiave porta la firma di M’Baye Niang: a tu per tu con il portiere, con la porta spalancata, l’attaccante ha incredibilmente sprecato il pallone che avrebbe potuto significare la gloria e, soprattutto, la salvezza. Lo zero a zero finale, unito agli altri risultati, aveva decretato la retrocessione della Sampdoria in Lega Pro. Tuttavia, un colpo di scena ha riscritto la storia del torneo: la penalizzazione inflitta al Brescia ha rimescolato la classifica, garantendo la salvezza diretta al Frosinone e spedendo una Sampdoria incredula ma rediviva agli spareggi contro la Salernitana.

L’Inizio di un Sogno Chiamato Playoff

A coronamento di una stagione memorabile, il “Menti” ha spinto le Vespe verso un traguardo ancora più prestigioso. La vittoria del 1° maggio contro il Catanzaro di Fabio Caserta è valsa il pass per i playoff. Quel successo ha aperto le porte a notti magiche, a sfide contro Palermo e Cremonese che, indipendentemente dall’esito finale, resteranno per sempre incise nella storia del calcio a Castellammare di Stabia, a testimonianza di un’annata in cui lo stadio di casa è stato davvero il dodicesimo uomo in campo.

Guido Pagliuca lascia la Juve Stabia. Le Vespe ora cercano il nuovo allenatore per la prossima stagione

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Manca solo l’ufficialità ma si può girà dire che Guido Pagliuca non è più l’allenatore della Juve Stabia. Si chiude così, nel punto più alto della sua parabola in gialloblù, l’era del tecnico toscano che ha riportato le Vespe in Serie B e le ha guidate fino a un passo dalla finale playoff per la Serie A.

La notizia, nell’aria da giorni, ha trovato conferma definitiva dopo un incontro molto riservato avvenuto nei giorni scorsi tra lo stesso Pagliuca e la dirigenza stabiese. A dispetto di un contratto rinnovato dopo la promozione e valido fino a giugno 2026, l’allenatore originario di Cecina ha espresso al presidente Andrea Langella la volontà di intraprendere una nuova avventura professionale, chiedendo di essere liberato.

La clausola di 700mila euro sembrava un macigno importante per ogni società interessata alle sue prestazioni ma alla fine è stato trovato un accordo a cifre sconosciute ma di gran lunga inferiori per permettere la chiusura bonaria della vicenda.

La richiesta d’altronde è stata avanzata con grande cordialità e accolta con altrettanto rispetto dalla società. La stima e l’affetto tra le parti, come più volte sottolineato da entrambi, sono sempre stati reali e non di facciata. Proprio questo legame viscerale con la piazza di Castellammare ha spinto Pagliuca a considerare concluso il suo ciclo, lasciando un ricordo indelebile nel momento di massimo successo.

Nella stagione appena conclusa, la Juve Stabia, da neopromossa, ha stupito tutti, conquistando un posto nei playoff per la promozione in Serie A. Il sogno si è infranto in una combattuta semifinale, un traguardo che resta comunque storico e che porta in calce la firma del tecnico toscano, capace di valorizzare al massimo il gruppo a sua disposizione e di creare un’alchimia perfetta con l’ambiente.

Il futuro di Pagliuca ormai è certo che sarà sulla panchina dell’Empoli, a cui il tecnico aveva dato già la sua piena disponibilità ad intavolare una trattativa, dove ritroverebbe il direttore sportivo Roberto Gemmi. Per la Juve Stabia, invece, si apre ora il capitolo più delicato: individuare un successore in grado di raccogliere un’eredità tanto pesante e di guidare la squadra nel difficile campionato cadetto. La dirigenza è già al lavoro per scegliere il nuovo condottiero a cui affidare le ambizioni di un’intera città.