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Heroe’s Gym Castellammare: Un Trionfo di Cuore e Muscoli al Palasport di Fuorigrotta

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Il sudore, i sacrifici e la dedizione in palestra continuano a dare i loro frutti per la Heroe’s Gym di Castellammare di Stabia. In una domenica all’insegna dello sport e della competizione ad altissimi livelli, il team stabiese ha letteralmente conquistato il Palasport di Fuorigrotta, piazzandosi al secondo posto assoluto nella classifica a squadre.

Un risultato straordinario che conferma il trend di crescita esponenziale della squadra: solo nella precedente esibizione, infatti, la Heroe’s Gym si era già distinta a livello nazionale, raggiungendo un prestigiosissimo sesto posto su ben 72 palestre provenienti da tutta Italia.

Il Medagliere: Una Pioggia di Trionfi

La forza della Heroe’s Gym, tuttavia, risiede nel gruppo. I ragazzi hanno portato a casa un medagliere ricchissimo, a dimostrazione dell’altissimo livello tecnico raggiunto da tutta la squadra. Da segnalare, in particolare, l’ottima prestazione di Simone Aprea, che al suo debutto assoluto sul tatami non si è lasciato intimidire, strappando un meritatissimo bronzo.

Ecco il dettaglio dei campioni stabiesi a Fuorigrotta:

Atleta Medaglia Categoria (No-Gi)
Giacomo Scognamiglio Oro -69 kg
Mario Ambrosio Oro +73 kg
Gaia Martinello Oro -66.5 kg
Christian Esposito Argento +65 kg
Pasquale Sarcinelli Argento -60 kg
Simone Aprea Bronzo -79.5 kg (Debutto)

Oggi, quel sesto posto si è trasformato in un argento a squadre che sa di vittoria. In particolare Christian Esposito, a Fuorigrotta, è stato il dominatore assoluto con 4 vittorie su 4 e il primo posto nella categoria +65 kg

L’Arte del “No-Gi”: Combattere Senza Kimono

Tutti i successi di questa competizione sono arrivati nelle categorie “No-Gi”. Per i meno esperti del settore, il termine tecnico No-Gi sta a indicare la lotta di sottomissione (grappling/jiu-jitsu) praticata senza il tradizionale kimono.

Gli atleti combattono indossando rashguard e pantaloncini, il che rende le prese molto più difficili e scivolose rispetto alla lotta con il Gi. È una disciplina che richiede un’esplosività fisica immensa, una tecnica sopraffina, un ritmo frenetico e, soprattutto, una grande forza mentale.

Christian Esposito: Il “Vespone” che Lotta come la Juve Stabia

Se c’è un nome che merita la copertina in questa spedizione, è senza dubbio quello di Christian Esposito. Il lottatore stabiese ha messo a segno una performance magistrale, vincendo 4 incontri su 4 con una determinazione feroce. Dominando il tatami, si è classificato al primo posto nella sua fascia, portando a casa un bottino di medaglie impressionante nella difficilissima categoria +65 kg.

Ma non sono solo le vittorie a colpire, è come Christian combatte. Soprannominato affettuosamente il “Vespone”, Esposito incarna alla perfezione lo spirito della sua città e della Juve Stabia: lotta su ogni centimetro, non indietreggia mai e non butta mai la spugna, nemmeno nei momenti più difficili del match. È un atleta che porta in alto il nome di Castellammare di Stabia con orgoglio e cuore da vendere.

Più di una Palestra: Una Famiglia per i Giovani di Stabia

Le medaglie sono bellissime, ma il traguardo più grande della Heroe’s Gym è un altro. I nostri complimenti più sentiti vanno a questa realtà sportiva e ai suoi maestri per l’enorme lavoro sociale ed educativo che svolgono ogni giorno sul territorio.

Trasmettere la disciplina del No-Gi e delle arti marziali ai giovani di Castellammare di Stabia significa fornire loro gli strumenti per diventare più forti non solo fisicamente, ma soprattutto moralmente. La palestra insegna il rispetto, la dedizione e l’importanza del lavoro duro, tenendo i ragazzi uniti come una grande famiglia.

Quando una squadra lotta insieme, soffre insieme e gioisce insieme, i risultati sul tatami sono solo la naturale conseguenza di un gruppo sano e vincente. Complimenti alla Heroe’s Gym, un vero orgoglio per tutta Castellammare!

Castellammare di Stabia, salvataggio eroico in mare: Guardia Costiera trae in salvo un uomo e il suo cane

Un intervento fulmineo, coordinato con precisione chirurgica e conclusosi nel migliore dei modi. Le acque del litorale stabiese sono state teatro, nelle scorse ore, di un salvataggio che ha tenuto la città con il fiato sospeso: una persona e il suo fedele amico a quattro zampe, trovatisi in grave difficoltà in mare, sono stati tratti in salvo dagli uomini della Guardia Costiera.

L’operazione, scattata immediatamente dopo la segnalazione di emergenza, ha visto i militari agire con la consueta prontezza, sfidando le insidie del mare per mettere in sicurezza i due malcapitati. Un episodio che ha acceso i riflettori sull’importanza vitale del presidio costante esercitato dalla Capitaneria di Porto.

Il plauso del Primo Cittadino

Non è tardato ad arrivare il riconoscimento istituzionale per l’operato dei soccorritori. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha voluto esprimere pubblicamente la gratitudine dell’intera amministrazione e della cittadinanza al Comandante e ai suoi uomini.

“Congratulazioni al Comandante Andrea Pellegrino e agli uomini della Guardia Costiera per il tempestivo ed efficace intervento che ha consentito di salvare una persona e il suo cane nelle acque di Castellammare di Stabia,” ha dichiarato il Sindaco Vicinanza. “La professionalità e l’efficienza dimostrate in mare confermano ancora una volta l’eccellenza del lavoro svolto quotidianamente a tutela della sicurezza dei cittadini e del nostro territorio.”

Professionalità al servizio del territorio

L’intervento di salvataggio non è un caso isolato, ma il frutto di un addestramento costante e di una profonda conoscenza dello specchio acqueo locale. Sotto la guida del Comandante Andrea Pellegrino, la Guardia Costiera di Castellammare si conferma un pilastro fondamentale per la sicurezza marittima, operando in un contesto complesso dove il traffico diportistico e le correnti richiedono un’attenzione massima.

L’efficienza dimostrata in questa occasione sottolinea alcuni punti chiave del loro operato:

  • Tempestività: La capacità di reagire in pochi minuti dalla chiamata di soccorso.

  • Coordinamento: La sinergia tra la sala operativa e i mezzi nautici impiegati sul campo.

  • Empatia e Tutela: L’attenzione rivolta non solo alla vita umana, ma anche alla salvaguardia degli animali, parte integrante delle nostre famiglie.

Un presidio di legalità e sicurezza

Oltre ai compiti di ricerca e soccorso (SAR – Search and Rescue), il corpo della Guardia Costiera svolge un ruolo cruciale nella protezione dell’ecosistema marino e nel monitoraggio delle attività balneari, specialmente con l’avvicinarsi della stagione estiva.

Il messaggio del sindaco Vicinanza non è solo un ringraziamento per un singolo atto eroico, ma un riconoscimento a un presidio di eccellenza che vede nel Comandante Pellegrino e nei suoi uomini un punto di riferimento per chiunque viva il mare, per lavoro o per diletto. La città di Castellammare può sentirsi più sicura sapendo che, oltre la linea della costa, vegliano professionisti pronti a intervenire in ogni condizione.

Il “Viviani” e l'”IC San Marco Bonito Cosenza” parlano inglese: ponte tra scuole nel segno dell’eccellenza

CASTELLAMMARE DI STABIA – C’è una Castellammare che guarda all’Europa, che studia, che accoglie e che, soprattutto, sa fare rete. È l’immagine nitida emersa stamattina durante l’incontro tra l’Istituto Comprensivo San Marco Bonito Cosenza e l’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani”, protagonisti di una giornata dedicata alla cultura anglosassone e all’orientamento formativo.

Un “Compito di Realtà” in salsa British

Protagonisti assoluti gli alunni delle classi 1B e 1F della scuola secondaria di primo grado, che hanno varcato la soglia del Viviani non come semplici visitatori, ma come veri attori di un progetto didattico ambizioso. Vestiti con le divise tipiche dei college inglesi e immersi in una scenografia curata nei minimi dettagli – tra Union Jack e decorazioni a tema – i ragazzi hanno messo in scena una piccola rappresentazione teatrale rigorosamente in lingua, seguita da una presentazione tecnica delle pietanze che compongono la celebre English Breakfast.

Non si è trattato solo di teoria: i ragazzi sono stati coinvolti attivamente in laboratori di cucina e di sala, lavorando fianco a fianco con gli studenti e i docenti dell’Alberghiero in un clima di entusiasmo contagioso.

Il “Fiore all’Occhiello” della città

L’iniziativa, fortemente voluta dai docenti e supportata con convinzione dalla Dirigente Scolastica dell’IC San Marco Bonito Cosenza, rappresenta un salto di qualità rispetto alle edizioni passate. “Un’iniziativa fatta in pompa magna,” commentano gli organizzatori, sottolineando l’importanza di un orientamento che inizi già dalle classi prime per permettere agli studenti di toccare con mano le eccellenze del territorio.

L’Istituto Viviani si è confermato, ancora una volta, un punto di riferimento per professionalità e cortesia. I docenti e il personale hanno accolto i “colleghi” più giovani con un’eleganza che fa onore alla tradizione dell’ospitalità stabiese.

Dal dolce al salato: un’esperienza multisensoriale

La colazione servita ha stupito tutti per qualità e varietà: un menù completo che ha spaziato dal dolce al salato, accompagnato da drink preparati con maestria. Ma al di là del cibo, a restare impresso è stato il comportamento degli studenti di entrambi gli istituti: preparati, composti e animati da una gioia autentica nel condividere un percorso di crescita.

In un momento in cui la scuola cerca nuovi linguaggi per stimolare le nuove generazioni, giornate come questa dimostrano che la collaborazione tra istituti diversi è la chiave per formare cittadini consapevoli e professionisti di domani. Castellammare riparte da qui: dalla cultura, dal merito e dal sorriso dei suoi ragazzi.

Castellammare di Stabia, al via lavori di pulizia del Rivo San Pietro: in campo per prevenire gli allagamenti

Sono partiti ufficialmente in questi giorni gli attesi interventi di manutenzione e pulizia del Rivo San Pietro, situato nella nota zona del Capo Rivo. Un’operazione di importanza strategica per la tenuta idrogeologica della città, poiché questo snodo ha il compito cruciale di raccogliere e convogliare le acque piovane provenienti dai popolosi quartieri collinari.

L’intervento: dalle colline alla valle

Il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza è stato realizzato grazie al fondamentale supporto e contributo della Città Metropolitana di Napoli. I lavori sono stati strutturati in diverse fasi per garantire una pulizia radicale dell’intero corso d’acqua:

  • I lavori a monte: Le squadre di manutenzione sono attualmente all’opera nella parte alta del rivo. Le operazioni si stanno concentrando sul decespugliamento delle sponde e, soprattutto, sulla rimozione dei detriti accumulati all’interno dell’alveo, principali responsabili delle ostruzioni.

  • Gli interventi a valle: Nelle prossime settimane, i lavori proseguiranno spostandosi verso la parte bassa del tracciato. Qui l’attenzione si concentrerà sulla pulizia approfondita delle caditoie stradali.

Prevenzione in vista dell’estate

L’obiettivo primario di questo cantiere è chiaro: preparare la città alla stagione estiva, un periodo ormai sempre più caratterizzato da fenomeni meteorologici estremi e improvvisi, le cosiddette “bombe d’acqua”. Garantire un corretto e fluido deflusso delle acque piovane è l’unica arma efficace per prevenire criticità sul territorio e scongiurare i frequenti allagamenti che in passato hanno colpito le zone a valle in caso di precipitazioni intense.

Le parole del Sindaco

A sottolineare la necessità di giocare d’anticipo sul fronte del rischio idrogeologico è il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che ha evidenziato l’importanza dell’opera di prevenzione:

«Si tratta di un intervento fondamentale per la sicurezza del territorio, soprattutto in vista della stagione estiva, quando eventi meteo improvvisi possono mettere sotto pressione il sistema di deflusso delle acque.»

La pulizia del Rivo San Pietro rappresenta un passo concreto verso la tutela del territorio stabiese, dimostrando come la manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua rimanga la difesa principale contro il dissesto idrogeologico.

Juve Stabia: Dopo aver superato l’esame Pescara, le Vespe si preparano a superarne un altro con il Frosinone

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La sfida dello Stadio Adriatico ha mantenuto le promesse della vigilia, riproponendo sul rettangolo verde lo stesso grande spettacolo a cui i tifosi avevano già assistito nella gara di Castellammare di Stabia. Al triplice fischio, le Vespe tornano a casa con un punto di inestimabile valore per la rincorsa agli spareggi promozione.

L’avversario: un Pescara che non merita la bassa classifica

Va innanzitutto riconosciuto il merito ai padroni di casa. La squadra allenata da mister Gorgone ha messo in mostra uno spirito combattivo e una spiccata organizzazione tattica: a giudicare da quanto visto in campo, il Pescara non sembra affatto una compagine destinata a lottare nei bassifondi della classifica.

Il carattere delle Vespe e l’altalena di Confente

I ragazzi di Ignazio Abate, dal canto loro, hanno superato con successo l’ennesimo e importante banco di prova della stagione. La Juve Stabia ha confermato le sue doti migliori: cuore, organizzazione e quella straordinaria capacità di cadere per poi rialzarsi immediatamente.

Emblema di questa resilienza è stata senza dubbio la prestazione del portiere Confente, vero protagonista del pomeriggio abruzzese. Il suo match è stato un autentico “ascensore” emozionale, capace di passare da un estremo negativo a interventi decisivi in positivo, blindando di fatto il risultato e contribuendo a una prova di gruppo di grande spessore.

L’emergenza offensiva e la leadership di Correia

Il pareggio assume un peso specifico ancora maggiore se si considera l’emergenza infortuni che continua a tormentare le Vespe.

Le assenze pesano soprattutto nel reparto offensivo: con Zeroli, Candellone e Burnete ancora bloccati ai box, la squadra perde inevitabilmente potenziale di fuoco. È un fattore che ha inciso pesantemente sull’economia dell’intera stagione, e la partita di ieri non ha fatto eccezione. Eppure, come spesso accade nel calcio, quando mancano i gol degli attaccanti ci pensano gli altri. A prendersi la squadra sulle spalle è stato ancora una volta Omar Correia, ergendosi sempre più a leader assoluto e motore di questo gruppo.

Verso il Frosinone: il Romeo Menti prepara il colpo di teatro

La matematica non offre ancora l’ufficialità per i play-off, ma il bottino accumulato a sole due giornate dalla fine della regular season è decisamente rassicurante. Salvo clamorosi colpi di scena, l’epilogo sembra destinato a tingersi dei colori più belli.

Ora, però, non c’è tempo per fare calcoli. La prossima chiamata è di quelle per cuori forti: a Castellammare arriverà un Frosinone agguerrito, pronto a giocarsi le ultimissime carte per conquistare la promozione diretta in Serie A. Il pubblico del Romeo Menti è chiamato a spingere la squadra verso l’ennesimo colpo di teatro, per provare a scrivere l’ultimo capitolo di un copione stagionale che, ad oggi, va catalogato alla voce “grande impresa”.

Juve Stabia, il muro difensivo porta anche il nome di Christian Dalle Mura: A Pescara la “lectio magistralis”

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Se il punto ottenuto all’Adriatico di Pescara sa di vittoria per la Juve Stabia, gran parte del merito va cercato al centro della retroguardia gialloblù. In un pomeriggio in cui la battaglia fisica e il sacrificio collettivo sono stati i temi dominanti per sopperire alle pesanti assenze, è andata in scena una vera e propria lectio magistralis di calcio difensivo. L’attore protagonista di quest’opera? Christian Dalle Mura.

Mentre intorno a lui infuriava la tempesta dei continui attacchi biancazzurri, il centrale gialloblù ha elevato vertiginosamente il livello della sua contesa, trasformando l’ostica arte del difendere in pura eleganza. Dalle Mura non si è limitato a respingere gli assalti avversari: ha comandato.

Una prestazione d’autore: i numeri del “Comandante”

La partita di Dalle Mura è stata un saggio di tecnica e posizionamento, caratterizzata da una calma olimpica anche nei momenti di massima pressione imposti dal Pescara. Ecco i pilastri della sua gara perfetta:

Ogni suo intervento è stato chirurgico. Mai un fallo di troppo per rimediare a un errore, mai un rinvio sbilenco dettato dalla fretta o dal panico. Il vero marchio di fabbrica del suo pomeriggio è stato l’anticipo sull’avversario di turno. Ha costantemente letto le intenzioni degli attaccanti avversari con un tempo di reazione superiore, arrivando sulla palla sempre con un istante d’anticipo rispetto ai diretti concorrenti. In novanta minuti vissuti ad altissima intensità, la sua prestazione è stata semplicemente priva di macchie. Un muro invalicabile che ha trasmesso tranquillità e sicurezza a tutto il pacchetto arretrato.

Oltre la difesa: l’eleganza della ripartenza

Ciò che più ha impressionato il pubblico e gli addetti ai lavori, tuttavia, non è stata solo la fase di non possesso, ma la straordinaria capacità di far ripartire l’azione. Non appena riconquistata la sfera, Dalle Mura ha categoricamente rifiutato il lancio lungo e casuale: ha alzato lo sguardo, ha cercato il compagno meglio piazzato e ha guidato la transizione con una lucidità rara per la categoria.

In una Juve Stabia che ha fatto del “sentimento” e del “cuore” le sue armi principali per fronteggiare le emergenze di formazione, Dalle Mura ha aggiunto la fondamentale componente dell’eccellenza tecnica. Se l’attacco del Pescara ha sbattuto ripetutamente contro il muro gialloblù, è perché il difensore delle Vespe ha deciso di chiudere a doppia mandata ogni singolo varco.

Insuperabile. Non c’è termine migliore per descrivere il pomeriggio di un calciatore che, a Pescara, ha dimostrato di essere di un livello superiore. Con un Dalle Mura in questo stato di grazia, la difesa di mister Ignazio Abate può dormire sonni tranquilli: il “Comandante” è saldamente al suo posto.

Castellammare di Stabia, stretta sulla movida: Locali Chiusi, Sanzioni e Controlli a Tappeto nel Weekend

Tolleranza zero per le irregolarità nei luoghi della movida stabiese. È questo il chiaro messaggio lanciato nel corso dell’ultimo fine settimana attraverso un’imponente operazione di controllo del territorio che ha portato alla luce diverse infrazioni, culminando con provvedimenti drastici per alcuni esercizi commerciali.

L’operazione è stata condotta dalla Polizia Locale di Castellammare di Stabia, sotto la guida del Comandante Francesco Del Gaudio e il coordinamento sul campo del Tenente Donato Palmieri.

I Provvedimenti: Sospensioni e Chiusure

I controlli si sono concentrati sul rispetto delle normative urbanistiche, della sicurezza e dell’occupazione del suolo pubblico, portando all’adozione di due misure immediate:

  • Sospensione delle attività di intrattenimento: Un pubblico esercizio è stato raggiunto dal divieto immediato di proseguire le attività di pubblico intrattenimento. Il provvedimento è scattato a seguito dell’accertamento dell’utilizzo di locali interrati risultati non regolarizzati sotto il profilo urbanistico, unitamente a evidenti criticità di natura strutturale.

  • Chiusura temporanea di 5 giorni: Un secondo locale commerciale ha subito un provvedimento di chiusura forzata. La misura si è resa necessaria per consentire il ripristino dello stato dei luoghi, a seguito dell’accertamento di una reiterata occupazione abusiva di suolo pubblico.

Sicurezza e Abusi Edilizi: Le Altre Irregolarità

Nel corso del blitz, la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine ha fatto emergere ulteriori criticità in altri esercizi della zona:

  • Rischio sicurezza nelle cucine: Il titolare di un’attività è stato sanzionato per l’utilizzo illecito di bombole di gas all’interno dei locali adibiti a cucina, una pratica che comporta gravissimi profili di rischio per l’incolumità pubblica e dei lavoratori.

  • Verifiche urbanistiche: I controlli hanno interessato anche potenziali abusi edilizi. Sono stati individuati soppalchi e ampliamenti volumetrici di dubbia legittimità, prontamente segnalati agli uffici comunali competenti per gli approfondimenti del caso. Una situazione analoga in un altro locale è stata già rinviata a ulteriori e specifici accertamenti.

La Task Force in Campo

L’efficacia dell’operazione è stata garantita da un lavoro sinergico che ha visto coinvolti diversi corpi dello Stato. Oltre alla Polizia Locale, hanno preso parte attiva ai controlli:

  • I Carabinieri di Castellammare di Stabia, agli ordini del Maggiore Giuseppe De Lisa.

  • Il personale del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità).

  • Gli ispettori del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro).

  • I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Napoli.

Il Commento del Sindaco

Sull’esito dell’operazione è intervenuto il primo cittadino, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel garantire un divertimento sicuro e nel tutelare la concorrenza sleale:

«L’azione della Polizia Locale dimostra la massima attenzione dell’amministrazione sul tema della legalità e della sicurezza. I controlli proseguiranno con determinazione, soprattutto in vista della stagione estiva, per garantire il rispetto delle regole e tutelare le attività che operano correttamente sul territorio» – Luigi Vicinanza, Sindaco di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia, trionfa lo sport: La seconda edizione dello Stabia Sea Run si conferma un successo

Una giornata perfetta, baciata dal sole e da un clima ideale per correre, ha fatto da cornice alla seconda edizione della Stabia Sea Run, gara regionale FIDAL patrocinata dalla Città di Castellammare di Stabia. L’evento ha trasformato la città in una vera e propria festa di sport, colori e partecipazione, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del territorio.

I numeri di un successo annunciato

Sono stati oltre 1200 gli atleti che si sono presentati ai nastri di partenza. A fare da sfondo alla loro impresa, non solo un percorso mozzafiato, ma anche l’affetto di migliaia di persone che si sono riversate lungo le strade per incitare i runner dal primo all’ultimo chilometro.

Il cuore pulsante della manifestazione è stata la storica Villa Comunale, punto di partenza e di arrivo sul lungomare stabiese. Un palcoscenico naturale unico al mondo, incastonato tra il Golfo di Napoli, il profilo inconfondibile del Vesuvio e la maestosità del Monte Faito. Partita in perfetto orario, la gara ha regalato a Castellammare un colpo d’occhio straordinario.

I trionfatori della Stabia Sea Run

La competizione ha visto sfide avvincenti e tempi di assoluto rilievo. Ecco i protagonisti saliti sul podio:

Podio Maschile:

  • Marco Vetrano (Running Club Napoli) – 32’36’’ (Vincitore assoluto)

  • Carmine Luce (Atletica Isaura Valle dell’Irno) – 33’47’’

  • Gianmario Masucci (Amatori Vesuvio) – 34’41’’

Podio Femminile:

  • Francesca Palomba (Caivano Runners) – 37’00’’ (Seconda vittoria consecutiva)

  • Filomena Palomba (Caivano Runners) – 38’45’’

  • Raffaella Filannino (Daunia Running) – 39’35’’

Classifica per Società: Grande partecipazione e agonismo anche tra i team, a conferma della vitalità del podismo campano.

  1. Amatori Vesuvio (28.329 pt)

  2. Caracciolo Runners (22.473 pt)

  3. Atletica Scafati Antoniana Run (22.113 pt)

Una città in festa e un’organizzazione impeccabile

La Stabia Sea Run si è dimostrata molto più di una semplice competizione podistica: è un evento capace di coinvolgere e unire un’intera comunità. Famiglie, appassionati e turisti hanno riempito le strade di sorrisi e applausi, celebrando un perfetto connubio tra promozione sportiva e valorizzazione del territorio.

Dietro le quinte, è stato fondamentale il lavoro della A.S.D. Antares Free Runner Stabia, che ha garantito un’organizzazione senza sbavature, supportata in modo sinergico da istituzioni, forze dell’ordine, numerosi volontari e sponsor. A tenere alto il ritmo della giornata ci ha pensato lo speaker internazionale Carlo Cantales, che ha scandito i momenti salienti dell’evento, arricchito da musica, animazione e una seguitissima diretta streaming.

“Sono stremato ma profondamente emozionato per quanto siamo riusciti a realizzare” — ha dichiarato a caldo Antonio Montuori, presidente dell’A.S.D. Antares Free Runner Stabia. “La soddisfazione espressa dai partecipanti ha ripagato ogni sforzo, facendoci superare la fatica e guardare già al futuro. L’obiettivo è crescere ancora, magari con una gara a carattere nazionale, per offrire un’esperienza sempre più completa e di qualità agli atleti che sceglieranno di tornare il prossimo anno. È stata una giornata straordinaria. Vedere Castellammare così viva, piena di sport e partecipazione, è la soddisfazione più grande. Questo evento cresce anno dopo anno grazie al lavoro di squadra e all’amore per il territorio”.

Obiettivo 2027: verso un traguardo nazionale

Con numeri in netta crescita e un entusiasmo sempre maggiore, lo sguardo è già rivolto al futuro. L’appuntamento è fissato per l’edizione 2027, con la chiara ambizione di elevare la caratura della gara e portare sempre più sport, turismo e visibilità internazionale a Castellammare di Stabia.

Ringraziamenti e Partner

Un evento di tale portata è reso possibile solo dalla rete di realtà che lo sostengono. L’organizzazione ringrazia sentitamente:

  • Istituzioni e Patrocini: Città di Castellammare di Stabia e FIDAL.

  • Main Sponsor: Banca Stabiese, Joma – Elitesport, Incisud, Somma Expert, EdilSud Santarpia, Eccelogo.

  • Official Sponsor: Dodeca, AutoSomma, Video Games Stabia, Farmacie Lombardi, Bar Di Nocera, Asfalti Santa Maria, Casa Scarica, Pastificio D’Aniello, Girva, Shopping House, Armando Landolfi, Diego, Autolavaggio A2 Passi, B&B Giufrania.

  • Partner e Community: Podismo in Campania, Sunrun Running Club, ASCOM, ASTAR, Associazione Città Viva, Circolo della Legalità, Marina di Stabia. Un ringraziamento speciale alle community digitali Stabiesi al 100%, Visit Castellammare e Sos Stabia per il fondamentale supporto mediatico.

Castellammare, scuola Carducci. Di Nuzzo: Nessun servizio sospeso avanti con le stabilizzazioni del personale

Niente paura per le famiglie dei piccoli alunni della scuola dell’infanzia comunale “Carducci”. Dopo le recenti preoccupazioni circolate in città riguardo a una presunta carenza di organico, arriva la smentita categorica e rassicurante da parte dell’amministrazione comunale.

Falsi allarmismi per la Carducci, delibere mal interpretate generano solo confusione. Nessun servizio, tantomeno nessuna attività verrà sospesa”. Con queste parole ferme e decise, l’assessore all’Istruzione del Comune di Castellammare di Stabia, Annalisa Di Nuzzo, ha voluto tranquillizzare i genitori, mettendo a tacere le voci su un possibile ridimensionamento dell’offerta formativa e dei servizi scolastici.

Il piano per le insegnanti: concorsi e continuità didattica

L’amministrazione non solo garantisce il mantenimento dello status quo, ma rilancia con un piano di consolidamento. L’assessore ha infatti confermato la volontà di proseguire con una serie di iniziative legate alla sperimentazione didattica, affiancate da un percorso di stabilizzazione progressiva delle maestre.

Entrando nel merito dei documenti di programmazione, Di Nuzzo ha fatto chiarezza sulle prossime mosse: “Come scritto nel Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione, ndr) ci sarà la stabilizzazione di una insegnante e il prolungamento delle figure già in servizio fino all’espletamento di nuove stabilizzazioni”.

A questo si aggiunge un’importante novità in prospettiva: gli uffici comunali hanno già previsto la pubblicazione di un nuovo concorso. Nel frattempo, la macchina scolastica non subirà alcun rallentamento. “Non cambierà nulla, il gruppo insegnanti andrà avanti così come i progetti in corso”, ha rassicurato l’assessore, sottolineando l’importanza strategica delle cooperative. È proprio grazie a questo supporto esterno che, negli ultimi due anni, l’Ente è riuscito a garantire l’orario completo fino al pomeriggio, fornendo alle maestre un affiancamento fondamentale.

Organico al completo anche per il personale ATA

Le buone notizie riguardano anche gli operatori scolastici, figure essenziali per il buon funzionamento della struttura. Anche in questo settore l’organico sarà al completo.

“Nel Piao c’è l’assunzione di 3 unità di categoria B – ha spiegato Di Nuzzo –. Intendiamo stabilizzare chi già c’è e abbiamo previsto l’inserimento di una nuova unità”.

“L’infanzia è la nostra priorità”

L’intervento si è concluso con una riflessione sul lavoro svolto finora e sugli obiettivi futuri della giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.

“Per noi i servizi all’infanzia sono la priorità – ha chiosato l’assessore all’Istruzione –. La carenza di organico dell’asilo comunale fu tra i primi nodi affrontati al mio insediamento. Oggi, grazie all’impegno dell’amministrazione Vicinanza, possiamo dire che la scuola vive una stagione felice. Un traguardo che è merito del valore del personale docente e Ata, che ogni giorno accoglie e insegna con professionalità e amore ai piccoli della nostra scuola dell’infanzia”.

Savoia calcio, vittoria a Palermo per 3-1, è vetta solitaria a 90′ dalla fine

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LA QUINTA VITTORIA CONSECUTIVA PER IL SAVOIA A PALERMO PORTA I BIANCHI IN VETTA SOLITARIA GRAZIE AL PAREGGIO DELLA NISSA

Grande vittoria del Savoia per 3 a 1 a Palermo e grazie al pareggio della Nissa per 1 a 1 con il Sambiase, i torresi sono soli al comando della classifica.

NOVANTA MINUTI PER IL SOGNO DELLA SERIE C

Adesso mancano solo 90′ al Savoia che ha il match point promozione. Domenica prossima il Giraud sarà una bolgia nell’ultima giornata quando i bianchi giocheranno contro la Sancataldese, che ha ancora poche speranze di playout.

La Nissa invece ospiterà il Paternò che è già retrocesso, ma adesso dipende solo dal Savoia.

IL TABELLINO

ATHLETIC CLUB PALERMO: Martinez; Panaro (dal 1’ st Faccetti), Vesprini, Crivello, Mazzotta; Varela, Maurino (dal 41’ st Matera), Rampulla (dal 41’ st Grammauta); Grillo (dal 41’ st Zaic); Micoli, Bonfiglio (dal 34’ st Devola). Allenatore: Ferraro. A disposizione: Cucinotta, Torres, Anzelmo, Rafele.

SAVOIA: Iuliano; Frasson, Checa, Cadili; Schiavi, Pisacane, Meola (dal 30’ st Vaccaro), Fiasco (dal 44’ st Tiveron); Umbaca (dal 26’ st Ledesma), Munoz (dal 10’ st Guida); Nussbaumer (dal 20’ st Favetta). Allenatore: Catalano. A disposizione: De Lorenzo, Bitonto, Reis, Forte.

Reti: al 12’ pt Umbaca (S), al 39’ pt Munoz (S), al 22’ st Micoli (A), al 39’ st Guida (S).

Ammonizioni: al 9’ pt Maurino (A), al 8’ st Pisacane (S), al 29’ st Cadili (S), al 35’ st Iuliano (S).

 

Juve Stabia, un punto che vale oro: all’Adriatico trionfano il cuore e la mentalità delle Vespe

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Ci sono pareggi che, nell’economia di una stagione, pesano esattamente quanto una vittoria. Quello ottenuto dalla Juve Stabia allo Stadio Adriatico rientra di diritto in questa ristretta categoria. In un clima infuocato e contro una delle formazioni più in forma del torneo, i ragazzi di Ignazio Abate hanno firmato un piccolo, grande capolavoro di resilienza, portando a casa un 1-1 che suona come un vero e proprio inno al carattere e al sacrificio.

L’emergenza come stimolo, non come alibi

La vigilia della trasferta abruzzese non era stata delle più semplici. La lista degli indisponibili era lunga, con assenze pesantissime in ogni reparto che avrebbero potuto facilmente scoraggiare chiunque. Ma è proprio nel momento di massima difficoltà che è emersa l’anima più pura di questa squadra.

Mister Abate ha saputo rimescolare le carte con maestria, chiedendo ai suoi uomini un extra-sforzo non solo fisico, ma soprattutto mentale. Questo 1-1 rappresenta la sintesi perfetta della filosofia impressa dal tecnico: una squadra che non cerca mai scuse nelle assenze, ma trova sempre soluzioni nel collettivo.

La reazione: il sigillo di Correia oltre l’ostacolo

Il Pescara, spinto dal pubblico di casa, ha provato a far valere la spietata legge di chi ha un disperato bisogno di punti salvezza. Passati in vantaggio, i padroni di casa hanno cercato di chiudere i giochi, ma non avevano fatto i conti con il cuore enorme delle Vespe.

Nonostante la rete subita, la Juve Stabia non si è minimamente disunita. La squadra ha continuato a lottare su ogni pallone, giocando con coraggio e credendo ciecamente nell’impresa. Alla fine il gol del pareggio a firma di Correia è stato il premio sacrosanto per una squadra che non ha mai smesso di proporre la propria idea di calcio, anche nuotando controcorrente.

Verso il Frosinone: la prova del Menti tra campo e scrivania

Le Vespe hanno dimostrato per l’ennesima volta che la direzione intrapresa è quella corretta. Se questo è lo spirito con cui si affrontano e si superano le gare in piena emergenza, nessun traguardo è realmente precluso. Il punto conquistato all’Adriatico è d’oro, ma l’anima mostrata sul rettangolo verde brilla di una luce ancora più intensa.

Ora, la prossima fermata è quella dello Stadio Romeo Menti. A Castellammare di Stabia arriverà un Frosinone agguerrito, pronto a cercare il bottino pieno con le orecchie tese alle notizie provenienti dagli altri campi per alimentare i propri sogni di promozione. Inutile sottolineare la difficoltà della sfida alle porte, ma del resto nemmeno la gara di Pescara era materia semplice sulla carta, considerando il girone di ritorno davvero importante che i ragazzi di mister Gorgone stanno disputando.

Al Menti serviranno, ancora una volta, non solo gambe, ma testa e cuore. Un mix bellissimo che i tifosi sperano possa essere accompagnato da buone notizie anche fuori dal rettangolo di gioco: l’attesa è tutta per quella benedetta risposta da “altre sedi”, fondamentale per allontanare in maniera ufficiale le tante ombre extra-calcistiche comparse all’orizzonte negli ultimi giorni e permettere a questa squadra di continuare a sognare in serenità.

Festa della Liberazione 2026. Castellammare, uniti nel ricordo: il sole illumina la memoria dei suoi martiri

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alle celebrazioni per gli eroi della Resistenza stabiese. Una marea umana, di volti giovani e meno giovani, ha invaso le strade del centro per celebrare il sacrificio dei martiri della Resistenza. Tra lo sventolio delle bandiere e le note solenni delle marce militari, la città ha risposto “presente” alla chiamata della memoria, trasformando la ricorrenza in un potente messaggio di unità e libertà.

Il corteo ha preso il via dalla storica cornice di Piazza Matteotti. Al suono solenne degli inni, tra le bandiere che garrivano orgogliose al vento, il gruppo, guidato dalle massime autorità civili e militari, affiancate dai rappresentanti delle associazioni d’arma e dei partigiani, si è mosso in un’atmosfera di profondo rispetto.

Oltre all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, è stata massiccia la partecipazione di tutto il mondo dell’associazionismo locale: in prima linea l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Protezione Verde Pro Natura, l’ANGE (Guardie Zoofile Napoli distaccamento Monti Lattari), la Pro Loco di Castellammare di Stabia e numerose altre sigle del territorio, presenti con i loro volontari, a testimonianza di una rete civile sempre vigile e partecipe.

Di particolare rilievo è stata la presenza del comitato “Gioventù che Resiste”, intervenuto con un numero molto alto di ragazzi, portando una ventata di energia e impegno civile alla manifestazione.

Ma a colpire maggiormente è stata la grande partecipazione della gente comune: famiglie, bambini e anziani hanno camminato fianco a fianco, uniti dal desiderio di non disperdere il patrimonio morale lasciato dai propri martiri.

La sfilata si è snodata lungo Corso Vittorio Emanuele, in una lunga scia tricolore, fino a raggiungere il cuore della celebrazione in Piazza Principe Umberto. Qui, in un silenzio carico di emozione, interrotto solo dalle note del “Silenzio” d’ordinanza e dell’”Inno di Mameli”, è stata deposta una corona d’alloro davanti al Monumento ai Caduti.

Il gesto simbolico ha suggellato il legame indissolubile tra la città di Castellammare e coloro che, nel settembre del 1943, scelsero la via del coraggio per difendere il cantiere e la dignità di un intero popolo. Ricordare oggi, non è solo un atto formale, ma un dovere verso chi ha pagato con la vita la nostra libertà.

Dopo i saluti e i ringraziamenti alle associazioni e ai corpi militari presenti, nel discorso del sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza, il richiamo ai pericoli della guerra mondiale che incombono su tutti noi:

Qui in Europa, nel Mediterraneo, nel Vicino Oriente c’è una guerra violenta e inumana. Stiamo perdendo il senso dell’umanità. Non solo gli autocrati al potere in importanti paesi stanno disprezzando le regole della convivenza civile, ma persino le nostre democrazie occidentali, che hanno garantito per ottant’anni benessere, sicurezza, pace e sviluppo, si mostrano sfibrate, incerte, disorientate.

Un grande filosofo del Novecento, Benedetto Croce – ha continuato il sindaco – avrebbe detto: le forze oscure della storia stanno riemergendo improvvisamente. Castellammare si fregia sul suo Confalone della Medaglia d’oro al Merito Civile. Fu conferito dal Presidente Carlo Azelio Ciampi. Castellammare se l’è meritata questa medaglia d’oro, perché nel settembre di 83 anni fa, nel settembre del1943, Castellammare ha combattuto per difendere la sua dignità, la sua libertà. Kesselring aveva dato ordine di distruggere tutto e gli operai, i militari, i marinai di Castellammare difesero il Cantiere Navale.

Per rappresaglia i nazisti, spalleggiati dalla canaglia fascista, – ha ricordato il primo cittadino –fucilarono cinque persone innocenti, tra questi anche un bambino di appena 8 anni, Umberto Palatucci. Questo ricordo ci porta inevitabilmente alle parole che ha pronunciato in questi giorni nel suo viaggio in Africa, Papa Leone XIV, quando ha ricordato il bambino libanese che lo aveva accolto ed ora è stato assassinato. Come vedete, la storia, il suo flusso imponente, tumultuoso, a volte atroce, ritorna.

La vostra partecipazione così numerosa è il senso di uno spirito pubblico rinnovato. – ha concluso – Sono orgoglioso e vi ringrazio. Credo in questi mesi di aver indossato questa fascia tricolore con disciplina e onore. Mi considero un partigiano della mia città, insieme a tutti quanti voi per difenderla, per sostenerla, per farla crescere, perché ci sono in questa città forze neppure tanto oscure che vogliono ricacciarla nell’immobilismo. Viva la Resistenza, viva Castellammare, viva l’Italia antifascista!”

La manifestazione si è poi spostata nella suggestiva cornice della Villa Comunale. Qui, davanti al Monumento alla Resistenza, è stata deposta una seconda corona d’alloro, a sottolineare il legame profondo tra la cittadinanza e la lotta partigiana.

Un momento importante è stato anche il discorso di Giuseppe Di Massa, presidente della sezione locale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Di Massa ha preso la parola ricordando che la memoria non è solo un atto del passato, ma un impegno per il presente. Ha sottolineato l’importanza di trasmettere i valori di libertà e democrazia alle nuove generazioni, ricordando come Castellammare sia stata protagonista di una delle prime e più coraggiose rivolte contro l’occupazione nazifascista.

Altrettanto significativo è stato il passaggio davanti al Monumento al Marinaio, dove è stata deposta una terza corona d’alloro. In questa occasione, Vincenzo Amato, presidente dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia), sede di Castellammare, ha pronunciato parole toccanti, sottolineando il legame indissolubile tra Castellammare e il mare. Ricordandone i nomi, ha reso omaggio a quei marinai che difesero, con estremo coraggio, il Cantiere Navale e la dignità nazionale.

Proprio in Villa, una quarta corona d’alloro è stata deposta sotto la targa commemorativa dedicata a Domenico Baffigo, l’eroico comandante che guidò la difesa del Cantiere contro le truppe tedesche, pagando con la vita il suo coraggio.

Le corone d’alloro deposte sui monumenti ai caduti non sono un semplice decoro, ma un potente simbolo carico di storia e significato. L’alloro, infatti, rappresenta l’eternità e la fama che non appassisce mai, come il ricordo dei martiri che resta vivo nel tempo, nonostante il passare degli anni.

Un momento significativo anche nel finale. Davanti alle due lapidi sulla facciata di Palazzo Farnese, sede del municipio, che ricordano eventi tragici e significativi legati alla Seconda Guerra Mondiale, dopo l’omaggio dell’alloro, i rappresentanti di Gioventù che Resiste hanno ricordato i giovani stabiesi caduti per la lotta di liberazione.

Vedere così tanti ragazzi onorare i propri coetanei del passato ha segnato il passaggio del testimone dei valori di pace e libertà, chiudendo le celebrazioni con un forte messaggio di speranza per il futuro.

La giornata si è chiusa così, tra gli applausi e la commozione, con una certezza: il sacrificio di quei ragazzi non è stato vano e continua a vivere nel cuore pulsante di Castellammare, una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Juve Stabia: Oltre al punto la trasferta di Pescara porta in dote la squalifica di Salim Diakitè

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Arriva una notizia dal sapore decisamente amaro per mister Ignazio Abate e per tutti i tifosi della Juve Stabia. In vista del cruciale match casalingo allo stadio Romeo Menti contro il Frosinone, valido per la giornata n.37 del campionato di Serie B, le “Vespe” dovranno rinunciare a uno dei pilastri difensivi: Salim Diakité.

La fatale ammonizione di Pescara

Il difensore è incappato in un’ammonizione tanto inevitabile quanto pesante durante l’ultimo turno di campionato. Sanzionato con il cartellino giallo al 50′ minuto della sfida contro il Pescara, Diakité ha fatto scattare la squalifica automatica, essendo già nell’elenco dei diffidati.

L’ufficialità dello stop da parte del Giudice Sportivo arriverà nei prossimi giorni, ma la matematica dei cartellini non lascia scampo. Il difensore potrà tornare a disposizione di mister Abate solamente per l’ultima giornata della regular season o per gli eventuali, caldissimi, playoff.

Un vuoto incolmabile al centro della difesa

Si tratta di un’assenza che pesa come un macigno nell’economia del gioco gialloblù. Arrivato alla corte delle Vespe in prestito dal Palermo durante il mercato di riparazione di gennaio 2026, Diakité ci ha messo pochissimo a conquistare la piazza campana.

Si è imposto fin dal primo minuto come un vero e proprio leader della retroguardia. Ha garantito al reparto fisicità e velocità, due caratteristiche che sarebbero state fondamentali per arginare il pericoloso attacco del Frosinone. Dal suo sbarco a Castellammare ha inanellato una serie di prestazioni di altissimo livello, diventando un punto fermo della stagione 2025/2026.

Il rebus tattico per Ignazio Abate

Il grattacapo per la panchina gialloblù è ora servito. Con la squalifica di Diakité, il tecnico perde non solo un titolare inamovibile, ma anche un elemento di grande duttilità tattica e carisma.

Lo staff tecnico sarà costretto a ridisegnare gli equilibri e le geometrie della difesa per la prossima, decisiva partita, prevista per venerdì 1 maggio 2026.

La decisione definitiva su chi prenderà il posto dell’ex Palermo arriverà verosimilmente solo dopo la decisiva seduta di rifinitura di giovedì. Una cosa, però, è certa: contro il Frosinone, il “fortino” del Menti dovrà ergersi a muro impenetrabile, chiedendo un sacrificio collettivo a tutta la squadra per sopperire alla mancanza del difensore di proprietà del Palermo.

Juve Stabia, Una maturità da grande squadra: Le Vespe strappano un punto d’oro all’Adriatico

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In un palcoscenico prestigioso e contro un avversario ferocissimo, le Vespe guidate da mister Ignazio Abate hanno dimostrato la dote più preziosa per chi vuole sognare in grande: la capacità di saper soffrire senza mai perdere la propria identità tattica e mentale.

Il Botta e Risposta: Insigne Illude, Correia Gela il Pescara

La partita si è rivelata fin dalle prime battute un raffinato gioco di scacchi, con le Vespe che hanno condotto in lungo e il largo la prima frazione di gioco. Nel secondo tempo l’equilibrio è stato rotto esclusivamente dalle fiammate di singoli campioni in campo:

  • 52′ – Lo Spauracchio Insigne: Quando Lorenzo Insigne ha disegnato la sua proverbiale traiettoria su punizione, portando avanti il Pescara, l’atmosfera si è fatta improvvisamente pesante. L’errore di posizionamento di Confente sembrava poter essere il preludio a un pomeriggio da dimenticare per i colori gialloblù.

  • 60′ – La Reazione Fulminea: Ma il calcio è fatto di reazioni. Ci ha pensato Omar Correia a rimettere le cose a posto, coronando una prestazione da leader vero. Il merito del gol va però diviso con un Okoro in versione assist-man di lusso: la fuga del giovane attaccante e il piattone sicuro di Correia hanno gelato l’Adriatico, ristabilendo un equilibrio che per quello fatto in tutti i 90 minuti lascia l’amaro in bocca alla Juve Stabia per le occasioni create.

La Muraglia Arretrata e la Redenzione di Confente

Se l’attacco ha messo la firma sul tabellino, è stato il pacchetto arretrato a garantire e blindare il risultato. Dalle Mura ha offerto l’ennesima prova di eleganza e pulizia tecnica, confermandosi un regista difensivo di categoria superiore, capace di impostare e distruggere il gioco avversario con la stessa efficacia.

Ma la “storia nella storia” di questo pomeriggio abruzzese è quella dell’estremo difensore: Dal buio della punizione subita alla luce dei miracoli su Di Nardo e Brugman, Alessandro Confente ha vissuto una partita dalle mille emozioni.

Il portiere stabiese ha saputo resettare la mente, abbassando la saracinesca proprio quando il Pescara premeva con più forza. Ha riscattato l’incertezza iniziale con interventi decisivi che, ai fini della classifica, valgono esattamente quanto un gol attaccante.

Un Manifesto Programmatico

Il pareggio di Pescara non è solo un semplice numero da aggiungere alla classifica, ma un vero e proprio manifesto programmatico. Nonostante l’assenza pesante che si profila per la prossima gara (il cartellino giallo rimediato da Diakitè comporterà una squalifica che peserà come un macigno), la Juve Stabia torna a casa con una certezza granitica: questa squadra ha un’anima.

Sa incassare i colpi di campioni assoluti come Insigne, sa rialzarsi facendo leva sulla forza del gruppo e sa colpire di rimessa con una lucidità spietata. Il punto prezioso strappato all’Adriatico non è un traguardo, ma un altro solido mattone per costruire un futuro ambizioso.

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa stagione ha ancora moltissime pagine gloriose da scrivere per le Vespe.

Pescara – Juve Stabia (1-1): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia fa un altro piccolo passo verso l’isola “playoff” portando a casa un punto da Pescara. La squadra di Abate avrebbe, forse, meritato qualcosa in più ma la punizione vincente di Insigne ad inizio ripresa complica i piani stabiesi, poi raddrizzati da Correia.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Omar Correia, serbatoio di energie e gol pesanti della stagione della Juve Stabia. Nel momento più complesso, dopo lo svantaggio, il francese traina le vespe con l’incursione che segue il bel movimento di Okoro per pareggiare i conti. Suo, pure, nel primo tempo il tacco geniale che scatena la sgroppata di Cacciamani, con Ricciardi fermato sulla linea di porta. Esce nello stretto con l’abilità di conducente di bus in strade che lasciano poco spazio di manovra, trasformandosi in un bolide quando ha spazio.

Medaglia d’argento: ad Alvin Okoro che, pur non al meglio, tiene botta alla difesa del Pescara. Non è Candellone (che manca terribilmente) ma il giovane ex Venezia cerca di “travestirsi” da numero 27: fa a sportellate, scatta, rincula in ripiegamento e tenta di calcolare verso la porta. Fa, insomma, quello che si chiede ad un attaccante di una squadra operaia come la Juve Stabia. Ha il merito di accendersi proprio quando il rischio di spegnersi è alto, ossia dopo il gol di Insigne. Metà della rete di Correia è sua.

Medaglia di bronzo: a Christian Dalle Mura, una certezza da cui, schiarite le nubi sul futuro, ripartire anche nella prossima stagione. La piacevole intuizione di Lovisa continua a crescere, non facendo sentire la mancanza di Bellich e disimpegnandosi bene sul centro sinistra. Probabilmente, tra i tre difensori è quello che soffre meno, non perché poco impegnato ma perché attento e preciso. Lasciare andare un calciatore in prestito, scontento pur se impiegato con continuità, per prenderne uno di proprietà e più pronto alla Serie B è stato un vero colpo.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Confente, versione luci ed ombre. Prosegue la personale saga da Dr. Jekyll e Mr Hyde del portiere, che alterna ingenuità imperdonabili a parate di alto livello. Da applausi il riflesso con cui impedisce a Di Nardo di lanciare il Pescara nel nuovo vantaggio, ma non tanto da cancellare la “saponetta” con cui quasi accompagna in rete il calcio di punizione tutt’altro che impeccabile di Insigne.

Medaglia d’argento: a Fabio Maistro, che non accende la luce. Fiaccato anche dal gran caldo, il 37 non trova la giocata giusta, rallentando spesso il gioco anziché procedere con la soluzione più immediata. Anche quando ha la palla sul mancino al limite dell’area, non calcia accartocciandosi per provare vie di passaggio a dir poco forzate.

Medaglia di bronzo: a Manuel Ricciardi, preferito a Carissoni ma poco incisivo. Considerazioni simili a quelle fatte per Maistro, con Ricciardi un po’ ingolfato ed indeciso nel momento chiave di azioni comunque ben portate avanti. C’è da dire che la giornata opaca ha contraddistinto entrambe le fasce, con Cacciamani pure non brillante, ma autore di qualche lampo, sull’out mancino.

IL MORSO DELLA VESPA. Questo Stabia merita una società! 1-1 a Pescara, Playoff ad un passo

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In un clima sospeso tra l’entusiasmo del campo e le nebbie che avvolgono il futuro del club, la Juve Stabia strappa un pareggio prezioso all’Adriatico di Pescara. L’1-1 finale non è solo il terzo risultato utile consecutivo, ma rappresenta un mattone pesantissimo per la costruzione della casa “Playoff”, ormai quasi ultimata a soli 180 minuti dal termine della regular season.


La Cronaca: Tra scintille e riflessi

La partita si accende subito con le Vespe arrembanti. La prima fiammata porta la firma di Ricciardi, il cui tiro a botta sicura sembra destinato alla rete finché Cagnano non si immola con una spaccata miracolosa. Il Pescara, però, non resta a guardare: obbligati a far punti per evitare la zona retrocessione, gli abruzzesi si aggrappano al loro fuoriclasse, Lorenzo Insigne. L’ex capitano del Napoli scarica un destro di prima intenzione che costringe Confente a un colpo di reni per alzare la sfera sulla traversa.

Il finale di primo tempo è un monologo stabiese, ma la palla non vuole entrare:

  • Saio mura coraggiosamente Cacciamani in uscita.

  • Sulla respinta, Leone tenta il tap-in vincente, ma trova l’opposizione decisiva di Bettella.

Botta e Risposta: La firma dei campioni

La ripresa si apre con la doccia fredda per la Juve Stabia. Al minuto 50, su una punizione insidiosa del solito Insigne, Confente si fa sorprendere: vede il pallone solo all’ultimo e la sua incertezza regala il vantaggio ai padroni di casa. Per il talento di Frattamaggiore è il quinto centro in undici presenze, una media da trascinatore.

La reazione delle Vespe è però da grande squadra. Solo dieci minuti dopo, la Juve Stabia rimette le cose a posto:

  1. Okoro brucia sullo scatto Bettella.

  2. Serve un cross basso chirurgico per l’accorrente Correia.

  3. Il centrocampista francese non fallisce da centro area, siglando il suo quarto gol stagionale.

Nel finale sale in cattedra nuovamente Confente: il portiere si riscatta dall’errore sul gol blindando il pari con due interventi prodigiosi su Di Nardo e Brugman.


Il Futuro: Il campo corre, la società insegue

Mentre la squadra corre verso gli spareggi promozione, gli occhi dei tifosi sono rivolti fuori dal rettangolo verde. Il punto di Pescara dà serenità alla classifica, ma l’incognita resta legata a Francesco Agnello.

“Il nuovo proprietario, ancora mai visto in città, è atteso alla prova dei fatti: entro la settimana serviranno garanzie economiche concrete per l’iscrizione al prossimo campionato.”

La Juve Stabia ha dimostrato di essere una certezza sportiva; ora tocca alla nuova proprietà dimostrare di essere all’altezza della passione di Castellammare. I playoff sono a un passo, ma la partita più importante si gioca negli uffici.

Pescara – Juve Stabia (1-1): Le pagelle ai calciatori gialloblù

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Nella 36ª giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026, la Juve Stabia esce indenne dalla complessa trasferta dello Stadio Adriatico, conquistando un 1-1 preziosissimo contro il Pescara in questo caldissimo finale di stagione.

È stata una partita tosta e combattuta, giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. A cercare di spezzare l’equilibrio ci ha pensato Insigne, autore del gol che ha temporaneamente portato in vantaggio i padroni di casa. La reazione dei gialloblù, però, è stata da grande squadra: senza disunirsi, le Vespe hanno raddrizzato il match grazie alla rete di Correia, strappando un pareggio fondamentale che muove la classifica a soli due turni dalla fine del campionato.

Una prova corale fatta di sacrificio, tenuta mentale e voglia di non arrendersi di fronte alle difficoltà di un campo ostico. Ma chi si è distinto maggiormente sul rettangolo verde? E chi, invece, ha faticato a imporre il proprio gioco?

Di seguito, le nostre valutazioni sulle prestazioni individuali dei calciatori della Juve Stabia:

Confente 6: Oggi prestazione in chiaro scuro, alcune imprecisioni come quella grave su Insigne che poteva incidere in modo negativo sul risultato, poi ottimi interventi gli fanno guadagnare la sufficienza.

Diakite 6: Anche oggi partita tutta fisica per contenere i pescaresi, non va mai in affanno anche quando si trova davanti un certo Insigne , esce per non rischiare perché ammonito. Dal 60’Varnier 6:entra per dare più tranquillità al pacchetto difensivo e per aiutare la costruzione dal basso.

Giorgini 7: Si conferma ancor di più baluardo difensivo, concede poco o niente agli attaccanti adriatici.

Dalle Mura 7: Idem come il compagno di reparto, non concede quasi niente agli avversari.

Ricciardi 6: Oggi parte lui come quinto di destra per presidiare la fascia e aiutare il nei raddoppi, lavoro svolto con tranquilla sufficienza, forse sostituito perché ammonito. Dal 46′ Carissoni 6: entra per fare lo stesso lavoro del compagno, compito che viene portato a termine sufficientemente.

Mosti 6,5: Oggi in posizione più bassa per proteggere la difesa dalle incursioni di insigne, spezza le linee di passaggio dei pescaresi, lavoro che lo portano a limitare le sue azioni offensive. Dal 90’Pierobon:sv

Leone 7: Partita di spessore, detta i tempi di gioco con le sue geometrie, basta una mano per contare le scelte sbagliate. Vedendo dei giocatori di serie A non si spiega che ci fa un giocatore simile in serie B.

Correa 6,5: Schierato da mezzala sinistra, sfruttando la sua fisicità vince molti duelli, più presente in fase offensiva tanto da portarlo a realizzare il gol del meritato pareggio e sfiorarne un altro per poteva portare alla vittoria.

Cacciamani 6: In questo finale di campionato ha perso la verve nello sprint di inizio campionato che lo rendono un po’ nervoso tanto da prendere una stupida ammonizione, tutto sommato il suo lavoro sulla fascia è sempre utile. Dal 60′ Mannini 5,5: entra per dare un apporto più conservativo, poche le occasioni per mettersi in luce, forse non ha recepito in pieno i compiti assegnati dal mister

Maistro 6: Fino a quando il fisico lo ha sorretto con la sua tecnica con palla a terra e la capacità di tracciare pericolose traiettorie su palle inattive per alimenta il gioco offensivo. Dal 64′ Gabrielloni 5: Entra ? Forse per dare più fisicità all’attacco, ma il suo contributo è stato impalpabile, presenza senza infamia e senza lode.

Okoro 7: Partita da vero centravanti, gli è mancato solo il gol, nelle sue azioni sfrutta il fisico e la velocità, mantiene sempre lunga la squadra, chiede ai compagni di servirlo in profondità, da un suo duello vinto in velocità nasce l’azione che porta al gol del pareggio.

Abate 7: Anche oggi le vicende societarie non hanno pesato sulla mente dei giocatori che ormai sono sempre più convinti di partecipare ai playoff, buon lavoro dello staff di Abate.
Abate alle prese ancora con molte assenze si affida al consueto 3-5-1-1 con Maistro alle spalle di Okoro, per limitare le incursioni di Insigne abbassa Mosti con compiti di schermatura, Leone centrale e Correia mezzala sinistra, questo schieramento portano al controllo del gioco e a sfiorare il vantaggio in alcune situazioni pericolose. Nel secondo tempo attua delle logiche sostituzioni dettate dalle ammonizioni ricevute, forse solo quella di Mannini è sembrata troppo conservativa, si poteva osare di più per chiudere definitivamente il capitolo playoff.

Pescara – Juve Stabia 1-1, Gorgone: “Gara difficile, finalmente fuori dalla zona retrocessione diretta”

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Termina in parità la sfida dello Stadio Adriatico tra Pescara e Juve Stabia, valida per la 36ª giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026. Un 1-1 combattuto, aperto dal guizzo di Insigne per i padroni di casa e pareggiato dalla rete di Correia per le Vespe. Un punto dal peso specifico enorme per il Delfino, che muove la classifica in un momento cruciale della stagione.

Al termine dei 90 minuti, il tecnico biancazzurro Giorgio Gorgone ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa, tracciando un bilancio tra la fatica spesa, il rammarico per la vittoria sfumata sull’occasione di Di Nardo e il sollievo per una classifica che dice che la salvezza è possibile.

Un punto che vale l’uscita dalle retrovie

Il mister del Pescara non ha nascosto le insidie di un match scorbutico contro un avversario ben messo in campo, ma ha sottolineato l’importanza vitale del risultato odierno in chiave salvezza.

“È stata una partita complicata, la Juve Stabia ci ha messo in difficoltà” – ha esordito Gorgone – “ma oggi, per la prima volta dopo un bel po’ di tempo, siamo fuori dalle ultime tre posizioni. Sono dispiaciuto per i tre punti mancati, ma c’è uno sforzo fisico e mentale enorme che è stato fatto. Continueremo a spingere, consapevoli che abbiamo davanti due partite impegnative”.

Il dispiacere per il pubblico e il peso dello stress

L’Adriatico ha risposto presente, regalando alla squadra una spinta importante. Gorgone ha voluto ringraziare i tifosi, analizzando lucidamente i motivi che hanno impedito al Pescara di conquistare l’intera posta in palio, evidenziando il forte impatto della stanchezza di fine stagione: “Dispiace per il pubblico, c’era una cornice importante che meritava qualcosa in più. La bravura da parte della Juve Stabia, unita al nostro dispendio fisico e a qualche calciatore meno brillante del solito, non ci ha permesso di vincere. Lo stress mentale incide tanto in questa fase. Non a caso, oggi anche tre calciatori della Juve Stabia hanno finito la partita con i crampi”.

La volata finale e l’ospite speciale

Sugli spalti dell’Adriatico non è passata inosservata la presenza di un tifoso d’eccezione, Marco Verratti, il cui legame con la piazza pescarese rimane indissolubile. Un supporto morale in più per una squadra che ora si prepara a 180 minuti di fuoco.

“Mi ha fatto molto piacere la presenza di Marco Verratti, anche se lui è sempre stato vicino alla squadra, anche da lontano. Ora l’obiettivo è ben presente: testa alla prossima. Arriviamo alle ultime due gare consapevoli di non poter sbagliare. Stiamo recuperando più giocatori possibili e cercheremo di ottenere il massimo dalla prossima sfida”.

Con la zona caldissima della classifica finalmente alle spalle, il Pescara di Gorgone si appresta a vivere gli ultimi due atti di questa Serie BKT con il destino saldamente nelle proprie mani.

Juve Stabia, Varnier dopo l’1-1 con il Pescara: “Bravi a reagire. Il sesto posto è il nostro obiettivo”

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Termina in parità, con il risultato di 1-1, la combattuta sfida dello Stadio Adriatico tra Pescara e Juve Stabia, valevole per la 36ª giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026. Al vantaggio iniziale dei padroni di casa, firmato da Insigne, ha risposto la rete di Correia, che ha permesso alle Vespe di tornare in Campania con un punto prezioso.

Nel post-partita, a presentarsi in sala stampa per analizzare l’incontro è stato il difensore gialloblù Marco Varnier, che ha toccato i temi caldi del match, le ambizioni di classifica e le recenti voci fuori dal campo.

L’analisi del match e l’elogio al Pescara

Il centrale della Juve Stabia ha sottolineato l’importanza della tenuta mentale e fisica per l’intero arco della gara: “Le partite durano 90 minuti, non basta fare bene solo il primo tempo”, ha dichiarato Varnier. “Sapevamo che era una partita difficile in un campo complicato, ma siamo stati bravi a rimetterla in piedi e a reagire dopo il loro vantaggio”.

Non è mancato un attestato di stima per gli avversari, in piena lotta per non retrocedere: “Il Pescara è una bella squadra, avevamo fatto fatica contro di loro anche all’andata. A mio avviso hanno tutte le potenzialità per salvare la categoria”.

Il duello in campo e l’episodio dubbio

Durante la gara, Varnier è stato protagonista di un confronto molto fisico con il reparto offensivo abruzzese. Il difensore è tornato su un episodio specifico: “È stato un bel duello con l’attaccante del Pescara, Di Nardo. Sull’azione in cui si è liberato della mia marcatura a me sembrava fosse fallo, ma prima di dare un giudizio definitivo voglio rivedere le immagini”.

Scudo sulle voci societarie

Alla domanda sulle recenti indiscrezioni riguardanti le questioni societarie del club campano, Varnier ha voluto ribadire la totale dedizione del gruppo al campo: “Sul discorso societario, noi calciatori cerchiamo di non interessarci molto di quello che accade oltre il rettangolo verde. Sentiamo delle voci in giro, è inevitabile, ma restiamo concentrati esclusivamente sul nostro lavoro”.

Volata Playoff: nel mirino il Frosinone

La chiusura è tutta dedicata al rush finale di questo avvincente campionato. Per la Juve Stabia, la posizione nella griglia playoff è fondamentale: “Sappiamo benissimo quanto cambi chiudere la regular season al sesto o al settimo posto. Noi proviamo a fare più punti possibili, sperando ovviamente che il Modena rallenti la sua corsa”.

L’attenzione si sposta subito al prossimo, decisivo impegno: “Il Frosinone è una squadra forte, lo sappiamo, ma noi in casa non siamo da meno e ci giochiamo tutto”.

Napoli – Cremonese (4-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Cremonese realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la vittoria degli Azzurri contro lombardi allenati da Marco Giampaolo allo stadio Maradona di Napoli.

Tabellino Ufficiale

Napoli-Cremonese 4-0 (3-0)

Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Olivera (53′ Mazzocchi), Rrahmani, Buongiorno; Politano (53′ Mazzocchi), McTominay, Lobotka (53′ Gimour), Gutierrez; De Bruyne (75′ Elmas), Hojlund (61′ Giovane), Santos.

A disp.: Meret, Contini, Juan Jesus, Spinazzola, Anguissa.

All. Antonio Conte.

Cremonese (4-4-1-1): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto (61′ Folino), Pezzella; Floriani Mussolini (46′ Grassi), Bondo (46′ Grassi), Maleh (78′ Barbieri), Okereke (46′ Vandeputte); Payero, Bonazzoli.

A disp.: Silvestri, Nava, Thorsby, Djuric, Bianchetti, Collocolo, Ceccherini, Faye, Sanabria

All. Marco Giampaolo

Arbitro: Daniele Doveri di Roma 1

assistenti Matteo Passeri di Gubbio e Domenico Fontemurato di Roma 2

Quarto ufficiale Alberto Ruben Arena di Torre del Greco

Al Var Francesco Meraviglia di Prato

aVar Aleandro Di Paolo di Avezzano.

Ammoniti: 

Reti: 3′ McTominay (N), 45′ aut. Terracciano (N), 45+3′ De Bruyne (N), 52′ Santos (N)

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO