Pucci (Livorno): “Ripartenza difficile. Il Livorno voleva Forte”

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Abbiamo sentito il collega di Livorno, Fabrizio Pucci, nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese”:

“A Livorno la situazione legata al coronavirus  é tenuta sotto controllo. I livornesi hanno seguito le regole e, dopo una paura iniziale, ora si cerca di venirne fuori. La pandemia ha colpito fortemente il nostro paese e va fatto un pensiero per le vittime.

Il calcio, a mio avviso, va fermato. Il protocollo proposto non é attuabile in B e in C e anche per molte squadre di A é complicato. Il Livorno, sul campo, é praticamente in C ma ora bisogna vedere cosa succederà. Sicuramente il presidente Spinelli spinge per l’annullamento.

Spinelli, in ogni caso, dovrebbe passare la mano ad un nuovo proprietario straniero. Il condizionale é d’obbligo perché post coronavirus non sappiamo cosa succederà ne al Livorno ne alle altre squadre. Il rapporto tra la piazza e il patron si é ormai lacerato e se vendesse il club sarebbe la scelta migliore. Ha grandi possibilità ma non ha mai speso fior di quattrini per il bene del Livorno.

Non so cosa verrà deciso dalla Lega. Sul campo il Livorno merita la retrocessione, così come il Benevento merita la A. I labronici hanno dimostrato di non essere da Serie B e credo che sia giusto retrocedere dopo una stagione travagliata e confusa. Per quanto riguarda la cadetteria credo che la soluzione sarebbe far salire le prime due e far retrocedere le ultime tre. Allo stato attuale vedo difficile una ripartenza. Vedremo…

 

Forte? “Confermo che il Livorno ci ha provato. Spinelli é un presidente vulcanico, ci ha provato offrendo poco più di un milione e mezzo ma la Juve Stabia ha rifiutato. Le vespe avevano bisogno del proprio attaccante per centrare la salvezza e hanno rispedito al mittente la succulente offerta labronica.