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EDITORIALE – Juve Stabia – Reggiana: quel flashback che porta a Bassano

17 maggio 2015 – 25 maggio 2017: a due anni (quasi) esatti di distanza , la storia si ripete e la Juve Stabia si vede scippata del proprio sogno di ritornare in quella tanto ambita Serie B.
Questa redazione non ha mai fatto dei commenti sulle decisioni arbitrali un proprio costume, ma ciò che è avvenuto ieri al Menti di Castellammare non può e non deve essere coperto dai commenti tecnici sulla gara tra la Juve Stabia e la Reggiana.
Sicuramente la squadra di Carboni avrebbe potuto essere più precisa, sia all’andata che al ritorno, sotto porta, ma la direzione di gara della terna arbitrale, guidata dal Sig. Pagliardini, lascia tanto amaro in bocca ai gialloblù.

Di episodi da commentare ce ne sarebbero tanti: la spinta su Lisi in area di rigore, il fallo da ultimo uomo, ma sanzionato solo col cartellino giallo, subìto da Marotta, il goffo tocco di mano della difesa emiliana nel finale di gara; sarebbe stato forse di parte pretendere che tutte queste decisioni arbitrali andassero incontro alla Juve Stabia, ma che nemmeno una di queste azioni, molto dubbie, sia stata letta in favore delle Vespe appare francamente assurdo.

Il paradosso è che l’episodio che fa più rumore è un altro: alla mezz’ora di gioco Ripa sovrasta nettamente di testa il proprio avversario, sfruttando l’uscita a vuoto di Narduzzo per insaccare la palla in rete. Il Menti esplode, i gialloblù esultano, l’arbitro indica il centrocampo (gesto con cui si ratifica la rete) ma dopo non pochi secondi, pare di concerto con il guardalinee, il Sig. Pagliardini annulla la rete per fallo di Ripa. Già ad occhio nudo e senza l’ausilio del replay è evidente la topica della terna arbitrale; i pochissimi dubbi vengono fugati dalle istantanee della gara che immortalano il momento dell’impatto tra la punta stabiese e la palla: Ripa colpisce il pallone mentre Narduzzo si scontra fortuitamente con un suo compagno di squadra; l’attaccante gialloblù non spinge né carica alcuno degli avversari. Che Ripa non abbia commesso fallo è chiaro anche ad alcuni quotidiani emiliani, che, proprio alla luce di una azione limpida, riportano che il gol sarebbe stato annullato per un fallo di mano dell’attaccante stabiese; tocco con la mano che, ovviamente, nemmeno sussiste.

E’ il (non) gol che sbatte fuori la Juve Stabia dalla cavalcata verso la Serie B e che segue quello annullato a Gomez poco più di due anni fa. Per tutta la Juve Stabia, infatti, playoff fa ormai rima con torto arbitrale: due stagioni fa Guido Gomez si vide annullare il gol vittoria al 120esimo minuto, mentre il Sig. Serra indicava il centro del campo; uno sketch girato alla perfezione ieri dall’arbitro Pagliardini e con Ripa sfortunata controfigura di Gomez. Una scena giù vissuta dai tifosi della Juve Stabia, i quali non potevano inciampare in un flashback più doloroso.

Al netto di queste considerazioni, probabilmente il rammarico sta nel buio che ha offuscato la testa ed i piedi dei calciatori della Juve Stabia per due mesi; due mesi nei quali si è scivolato dalla prima alla quarta posizione. Senza dimenticare, come è giusto che sia, le responsabilità dell’ambiente gialloblù, l’ennesimo torto arbitrale inferto alla Juve Stabia non può passare inosservato.

Come due anni fa, anche oggi Franco Manniello vede tutti i suoi sacrifici economici e la sua passione infrangersi contro l’inadeguatezza (perché speriamo che solo di questo si tratti) della classe arbitrale italiana. A questo punto, in virtù della sfortuna della Juve Stabia in fase playoff, è destino che le Vespe approdino in Serie B senza passare per questi assurdi spareggi.

La base per (ri)costruire una squadra che possa puntare alla vittoria del prossimo campionato c’è ed è concreta; elementi imprescindibili da cui ripartire saranno la passione e la testardaggine del Patron Franco Manniello, più forti dei soprusi arbitrali di cui è bersaglio la Juve Stabia.
Insieme e senza mollare, perché la rabbia di oggi sia la molla per future gioie: Forza Presidente e sempre Forza Juve Stabia!

Raffaele Izzo