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Agcom richiama diverse emittenti per il mancato rispetto della par condicio

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L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha richiamato diverse emittenti a causa del mancato rispetto della par condicio in relazione al periodo 15-21 gennaio

In seguito all’analisi dei dati del monitoraggio riguardanti periodo 15-21 gennaio 2018 – come riportanto nella nota diffusa dall’AGCOM –  sul rispetto del pluralismo politico/istituzionale in televisione e alla luce di precedenti segnalazioni inviate a diverse emittenti, il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deliberato nella giornata di ieri i seguenti provvedimenti:

  • Un forte richiamo al Tg La7 in relazione al tempo di parola e al tempo di notizia dedicato, specie nelle edizioni principali, ai soggetti politici M5S e Lega a svantaggio di altri partiti, segnatamente, PD e Forza Italia;
  • Un forte richiamo a Tg4 e a Studio Aperto in relazione all’elevato tempo di notizia fruito da FI a svantaggio delle altre forze politiche, in particolare nelle edizioni principali;
  • Un richiamo a Skytg24 in relazione all’eccessivo tempo di parola, riflesso anche nel tempo di notizia, destinato a M5S, LeU e Lega a detrimento delle altre forze politiche;
  • Un richiamo a Rainews per lo squilibrio registrato nei tempi di parola a favore di LeU e a detrimento del PD.

Il Consiglio dell’Autorità ha inoltre segnalato specifici casi di disquilibrio a varie emittenti riguardanti singoli soggetti politici cui porre rimedio entro la prossima rilevazione settimanale che si concluderà il 28 gennaio.

Younes presenta le sue caratteristiche: “Buon controllo di palla, scatto e dribbling”

Ecco le caratteristiche di Younes

Amin Younes è praticamente un calciatore del Napoli. L’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport ha raccolto delle dichiarazioni fatte in precedenza dal calciatore dove presenta le sue caratteristiche. Ecco le sue parole:“Il fatto di essere piccolo di statura è stato sempre il mio vantaggio perché ho dovuto cercare di farmi valere con altri mezzi. Così ho affinato le mie doti naturali che sono il controllo di palla, lo scatto e il dribbling veloce. In ogni caso, quanto a muscoli non sono un peso piuma. L’Ajax mi ha dato la possibilità di indossare la maglia della Germania. E’ stata un’esperienza assolutamente speciale per l’ambiente e la tradizione della società, per la mentalità vincente di chi indossa la maglia biancorossa, per la simpatia e solidarietà dei rapporti nel gruppo”.

Gazzetta: “Non solo Younes, Sarri ha chiesto anche Politano: tutti i dettagli”

Ecco le ultime sul calciatore del Sassuolo

Dopo l’ arrivo di Amin Younes, il Napoli vuole chiudere anche per Matteo Politano. A riportarlo è l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, che scrive: “L’arrivo dell’esterno tedesco non è alternativo al discorso legato alla trattativa per Matteo Politano. Con il Sassuolo la discussione va avanti, Giuntoli è fermo all’offerta di 20 milioni, ai quali aggiungerebbe il prestito di Nikola Maksimovic che, a sua volta, ha già fatto sapere che se dovesse andare via vorrebbe farlo a titolo definitivo. Ma è impensabile che De Laurentiis lo ceda ad un costo inferiore ai 26 milioni versati due estati fa al Torino. Politano, tuttavia, attraverso il suo procuratore ha fatto sapere che lui vuole giocare nel Napoli anche se rispetterà la decisione del club. Insomma, ad una settimana dal termine del mercato, Giuntoli non ha alcuna intenzione di fermarsi qui, Politano è un giocatore che piace tanto a Maurizio Sarri che, dopo il no di Verdi, lo ha chiesto esplicitamente. E il diesse vuole chiuderla alla grande questa sessione per garantire all’allenatore la completezza dell’organico per arrivare fino in fondo e conquistare lo scudetto”.

Verso Trapani – Juve Stabia. Baldo Daidone (Magazine Pragma): Per Calori la gara con le Vespe è l’ultima chiamata

E’ intervenuto all’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese”, il collega Baldo Daidone, della testata Magazine Pragma, il quale ci ha presentato il Trapani, avversario di domani della Juve Stabia.

Questa l’analisi di Baldo Daidone:

Il Trapani vive una situazione abbastanza difficile, accentuata dall’ultima sconfitta contro la Sicula Leonzio. Oggi (lunedì n.d.r.) alla ripresa degli allenamenti, i tifosi hanno contestato la squadra, chiedendo una reazione a partire dalla gara di venerdì contro la Juve Stabia. Tra i bersagli principali delle critiche della tifoseria trapanesi ci sono il Direttore Sportivo, Polenta, il Direttore dell’Area Tecnica, Salvatori, e l’allenatore, Calori; non sono mancate ovviamente critiche anche ai calciatori, ritenuti responsabili, al pari di tutte le figure sopra ricordate, del difficile momento. Il clima non è certamente dei migliori: a Trapani si respira disfattismo, se vogliamo giustamente, alla luce della prestazione offerta dalla squadra di Calori contro la Sicula Leonzio di Diana, che ha meritato la vittoria. E’ tutta la squadra ad essere sulla graticola, non solo il tecnico Calori. Se non dovesse arrivare un risultato positivo contro la Juve Stabia, il destino dell’allenatore trapanese potrebbe essere segnato. Per Calori la gara contro le Vespe è l’ultima chiamata, anche con riferimento alle possibilità (ormai poche) di accorciare le distanze da Lecce e Catania.

Il gioco del Trapani non è da primato in classifica, al contrario di quello offerto da Lecce e Catania. Probabilmente anche squadre che in classifica hanno meno punti del Trapani possono, però contare su dinamiche di gioco più imprevedibili e pericolose. A questo punto del campionato, si tratta di un fattore difficilmente migliorabile con gli interventi in sede di calciomercato; sono stati fatti investimenti importanti nella prima fase di stagione ed alcuni di essi non hanno portato i risultati sperati, tutt’altro. Spero di sbagliarmi ma in città la sensazione generale è che si sia rotto il rapporto tra Calori e molti calciatori, che non a caso attendono la cessione.

Tra gli elementi più positivi di questo difficile periodo c’è Murano, che si sta dimostrando un grande attaccante. A fare la differenza nelle sue prestazioni, oltre che le sue doti tecniche, sono soprattutto la fame e l’entusiasmo che mette in campo. Evacuo e Reginaldo, calciatori importanti per la categoria, stanno dando il loro contributo in termini di esperienza e personalità ma che hanno bisogno di avere continuità e di sentire la fiducia dell’ambiente, fattori che per il momento mancano. L’arrivo di Scarsella dalla Cremonese può rappresentare una novità importante, il calciatore ha fatto vedere ottime cose; sono dell’idea che il giudizio però lo debba dare il campo, ferme restando le buone sensazioni che il suo acquisto suscita. Mi aspetto molto anche da Corapi, arrivato dal Parma nella sessione invernale del mercato.

Peso che il problema principale della gestione Calori sia la mancanza di polso e personalità nei rapporti con la squadra. In questo senso anche la reazione pressoché nulla della squadra, dopo la rete della Sicula Leonzio, è indicativa. A ciò vanno aggiunti anche gli equivoci tattici, con il 4-3-3 iniziale, che stava dando comunque buoni risultati, accantonato per l’attuale 3-5-2, che costringe tanti calciatori del Trapani a giocare fuori ruolo.

La formazione anti Juve Stabia non dovrebbe distaccarsi dalle indicazioni ormai consolidate. Potrebbe essere un 3-5-2, con Drudi che dovrebbe prendere il posto di Visconti dal primo minuto insieme Pagliarulo ed a Fazio in difesa. A centrocampo dovrebbe registrarsi l’esordio casalingo di Scarsella e in attacco il tandem offensivo potrebbe essere formato da Murano ed Evacuo, con Reginaldo pronto subentrare nella ripresa.

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Il Mattino: “Oggi potrebbe essere il giorno dell’ addio di Maksimovic”

Ecco le ultime su Maksimovic
Nikola Maksimovic sarà un calciatore dello Spartak Mosca, a riportarlo è l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, che scrive:”Oggi potrebbe essere il giorno dell’addio di Nikola Maksimovic: il Napoli ha ribadito allo Spartak Mosca la formula del trasferimento, che e’ quella del prestito oneroso. Senza alcuna opzione di riscatto. Costo? 2,2 milioni di euro. Lo scambio di email e’ risultato decisivo, e l’operazione e’ stata definita nel primo pomeriggio e nel giro di poche ore. Proprio di questa questione, quella del prestito secco, si parlera’ nel definitivo faccia a faccia di oggi: se il club allenato adesso dall’ex vice di Antonio Conte, Massimo Carrera, accetterà il prestito, Maksimovic non andra’ neppure in panchina col Bologna e magari gia’ domani sara’ in volo per la capitale russa. Del resto il nazionale serbo, che punta a ben figurare al Mondiale brasiliano, e’ impaziente d’avere una chance da titolare e arrivare al torneo al top della forma”.

 

Napoli, Ciro il 16enne trovato morto sui binari forse vittima di incidente

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Dalle indagini che si stanno svolgendo sulla morte del 16enne, gli inquirenti hanno avanzato un’ulteriore ipotesi, avvalorata da un video

Secondo gli inquirenti Ciro Ascione, il 16enne scomparso 4 giorni fa e ritrovato senza vita nel pomeriggio di ieri vicino ai binari della linea Napoli-Caserta, nei pressi della stazione di Casoria, sarebbe stato vittima di un incidente.

Secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, questa sarebbe allo stato attuale l’ipotesi più probabile, riguardo la morte del ragazzo, avvalorata da alcuni video acquisiti dalla polizia giudiziaria.

Secondo una prima ricostruzione, le dinamiche dell’incidente sarebbero andate nel seguente modo: le porte del treno si chiudono, Ciro non riesce a salire. Ma il ragazzo non vuole perdere il treno e quindi si appoggia sul predellino, rimanendo aggrappato in un equilibrio precario all’esterno del convoglio. Queste le immagini del video che supportano l’ipotesi della Procura di Napoli.

Tuttavia gli inquirenti non escludono ancora altre ipotesi e stanno svolgendo ulteriori approfondimenti e verifiche.

Repubblica: “Il Sassuolo apre al trasferimento di Politano al Napoli”

C’è l’ apertura per il trasferimento di Politano al Napoli

Il Sassuolo ha aperto la trattativa che porta Politano al Napoli. La notizia è di ieri sera e l’ ha ripresa quest’ oggi l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, che scrive che nella trattativa potrebbe finire anche il giovane Adam Ounas. Ecco uno stralcio dell’ articolo del quotidiano: “La trattativa ha ripreso improvvisamente vigore durante la mattinata di ieri, con la inattesa apertura da parte del Sassuolo, costretto a prendere atto della forte volontà del suo giocatore di essere ceduto. Resta da stabilire la contropartita economica e tecnica, con un possibile inserimento nell’affare del giovane Ounas“.

Repubblica: ” Ghoulam rientrerà prima di Milik, ecco in quale partita”

Ecco le ultime sul ritorno in campo dell’ algerino

Si avvicina il rientro per Faouzi Ghoulam, il quale ha iniziato a completare gli allenamenti con il gruppo. Il franco – algerino ha superato Milik, il quale si è infortunato molto prima del terzino azzurro. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, Ghoulam scalpita per la convocazione che potrebbe arrivare o nell’ impegno fuori casa con il Benevento o in quello casalingo con la Lazio. Per Milik si continua a svolgere il lavoro personalizzato, con lo staff medico azzurro, che vuole garantire all’ attaccante polacco, un rientro senza ulteriori rischi di ricaduta.

CorSport: “Per Younes 4 anni e mezzo di contratto a 1,2 mln indicizzati”

Younes a breve sarà a disposizione di Maurizio Sarri

Amin Younes è praticamente un calciatore del Napoli. Nella giornata di ieri c’è stata l’ accellerata che ha portato all’ anticipo dell’ arrivo in terra partenopea. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere dello Sport, l’ oramai ex Ajax firmerà un contratto di 4 anni e mezzo e percepirà circa 1,2 milioni indicizzati all’ anno. Nelle prossime ore farà le visite mediche presso la clinica Villa Stuart di Roma, dopodichè partità per Napoli, per mettersi a disposizione di Sarri. Domenica l’ esterno tedesco, ma di origine libanese sarà in tribuna per vedere per la prima volta i suoi compagni di squadra all’ opera, nella sfida contro il Bologna.

Castellammare, Terme: i professionisti chiedono le parcelle ma i lavoratori sono stati dimenticati

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L’intervento di Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra, e i consiglieri Vincenzo Ungaro ed Emanuele D’Apice sulla questione delle Terme di Stabia

La drammatica vicenda delle Terme di Stabia non smette mai di stupire: ci sono i ‘professionisti’ artefici del fallimento che continuano a chiedere soldi al Tribunale, ma non solo. C’è un’intera categoria di ex lavoratori che non percepiscono più ammortizzatori, e nonostante le rassicurazioni di Comune e Regione non riescono ad accedere ad alcun bando per la ricollocazione. È questo il rilancio tanto atteso per il settore? È ora di finirla con i ‘titoli’ trionfalistici e pensare ai cittadini”. Così Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia, insieme ai consiglieri comunali Vincenzo Ungaro ed Emanuele D’Apice.

Le Terme sono state chiuse, abbandonate, sfasciate, da una politica inconcludente e priva di una visione globale, circa il significato del termalismo per la città. – hanno continuato Cimmino, Ungaro e D’Apice – La mancanza di per gli ex termali continua ad essere un boccone molto amaro nell’ambito di una chiusura voluta e decretata da una parte politica.

I vari Cuomo, Sammaria, Giugliano, Ostieri, Tarsia, Perillo ed altri non hanno avuto alcun imbarazzo a chiedere il giusto prezzo per il duro lavoro che avrebbero portato a termine per il concordato su indicazione dell’azionista unico Comune. Non è bastato un ‘non fattibile giuridicamente’ espresso dal giudice a far desistere queste persone dal pretendere la parcella, nonostante alcuni di essi avevano affermato che avrebbero prestato la propria opera a titolo gratuito. I lavoratori? Forse avranno forse diritto a qualche briciola, se mai resterà qualcosa.

 Gli ex termali hanno proposto al sindaco di partecipare a bandi regionali per ex percettori ammortizzatori sociali. Ma i vari Apu, Ricollocami e Garanzia Over sono l’ennesimo flop: nessun lavoratore ha avuto modo di accedere ad una di queste misure, nonostante le iscrizioni. Parliamo dell’inadeguatezza politica sul tema del lavoro della famosa filiera Regione-Comune. Il pensiero trionfante del Pd ha prodotto a Castellammare solo disoccupazione e disperazione nelle famiglie stabiesi e del comprensorio. Il Piano di Rilancio è stato presentato da Pannullo: bene, quale sarà il ruolo di chi ha sempre combattuto per le Terme, ovvero i lavoratori?

 Le Terme non possono diventare solo uno sbiadito ricordo per la Città, il lavoro è l’unica soluzione per alleviare il grande dramma di decine di famiglie, vittime di scelte per niente oculate. Invitiamo la Regione Campania, Il sindaco, l’assessore al Lavoro ad essere attivi su questa tematica, con risposte immediate, perché non è possibile che per altre categorie di disoccupati si siano aperte opportunità, specie nel settore rifiuti. Nessuna guerra: tutti hanno diritto al lavoro, ma siamo fermamente convinti che non sia proprio il caso di creare liste di disoccupati di serie A e di serie B”.

Repubblica: “Younes, trattativa sbloccata da ADL. Grimaldo? Arrivano conferme”

Si parla della trattativa che ha portato a Napoli, Younes

Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis è stato tra i protagonisti nella trattativa che ha portato Amin Younes a Napoli. Il presidente, come riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, ha fatto un sacrificio pur di mettere il calciatore subito a disposizione di Sarri. Nel frattempo in Portogallo danno già per fatto l’ affare Grimaldo. Ecco quanto scrive il quotidiano: “Manca ormai solo l’annuncio ufficiale. L’accordo definitivo tra le due società è stato raggiunto durante il pomeriggio di ieri, quando gli olandesi si sono arresi all’evidenza e hanno dato finalmente il loro via libera alla conclusione dell’affare, al termine di una trattativa durata oltre un mese. A sbloccarla è stato Aurelio De Laurentiis, costretto a fare un sacrificio econonico, pur di mettere subito a disposizione di Sarri il rinforzo“.

Gazzetta: “A breve incontro tra Giuntoli e l’ entourage di Younes, ecco quando firmerà”

Entro un paio di giorni Younes si aggregherà al gruppo di Sarri

Amin Younes è vicino a diventare un calciatore del Napoli. Nel pomeriggio di ieri l’ Ajax si è convinto a cedere anticipatamente al Napoli il calciatore tedesco di origine libanese. Nelle prossime ore, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli e l’ entourage del calciatore si incontreranno per limare alcuni dettagli contrattuali, e dopodichè Younes sarà un calciatore del Napoli. Ecco quanto scrive la Rosea: “La notizia è arrivata a Maurizio Sarri nel tardo pomeriggio, al termine dell’allenamento: Amin Younes sarà a sua disposizione tra un paio di giorni, il tempo necessario per sistemare la questione contrattuale. Dopodiché, l’esterno tedesco, destro di piede, sarà a tutti gli effetti un giocatore del Napoli. L’accordo è stato raggiunto dopo l’ennesimo tentativo fatto da Cristiano Giuntoli, che non ha mai abbandonato l’idea di convincere l’Ajax a cederglielo già da adesso, senza aspettare il prossimo giugno. In realtà, il direttore sportivo napoletano aveva già raggiunto l’intesa con il manager del giocatore essendo lo stesso Younes a scadenza di contratto. Ma la necessità di completare l’organico l’ha spinto a insistere fino in fondo. Dinanzi alla possibilità d’incassare un cifra non prevista, il sì è diventato più semplice da raggiungere. Nicola Innocentin ha insistito perché l’Ajax accontentasse il suo assistito, voglioso di trasferirsi quanto prima a Napoli. Lo stesso procuratore s’incontrerà con il direttore sportivo napoletano nelle prossime ore per sistemare la questione contrattuale”.

Clonate due scimmie: aperta la strada per clonare anche i primati? (VIDEO)

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Finora i primati erano risultati refrattari alla clonazione con la tecnica di trasferimento nucleare da cellule somatiche, perfettamente funzionante invece per altri mammiferi, come aveva dimostrato la nascita della pecora Dolly oltre vent’anni fa. Ora un gruppo di ricerca cinese è riuscito nell’impresa, dando vita a due piccoli macachi, Zhong Zhong e Hua Hua, che appaiono in buona salute

Clonate due scimmie per la prima volta. Il prossimo sarà l’uomo?

Si chiamano Zhong Zhong e Hua Hua: sono due macachi, nati otto e sei settimane fa. Subito sono arrivate le proteste del Vaticano, ma anche di parte della comunità scientifica. «Serviranno a capire le malattie genetiche che colpiscono l’uomo» rispondono i ricercatori cinesi

Due macachi identici sono nati qualche settimana fa in un laboratorio in Cina con la stessa tecnica usata per la pecora Dolly*. Si tratta del trasferimento nucleare di cellule somatiche. La stessa con cui, nel 1996, venne “creata” appunto Dolly, il primo mammifero a essere stato clonato con successo nella storia.

I ricercatori sostengono che le scimmie che sono geneticamente identiche saranno estremamente utili per la ricerca delle malattie umane.

Utili a comprendere le malattie genetiche 

«Le scimmie clonate saranno utili come modello per studiare le malattie dell’uomo di origine genetica, inclusi alcuni tumori» ha spiegato Quiang Sun del Chinese Academy of Sciences Institute of Neuroscience.

I ricercatori hanno spiegato che le scimmie sono allattate con biberon e stanno crescendo bene. Ne nasceranno delle altre nei mesi a venire.

Critiche etiche e scientifiche

Sono immediatamente piovute critiche di carattere etico. Il Vaticano ha tuonato, sostenendo che il futuro dell’uomo è ora in pericolo.

Il professor Robin Lovell Badge del Francis Crick Institute di Londra ha spiegato alla Bbc che la tecnica usata per clonare le due scimmie «è poco efficace e azzardata».

Come ci sono riusciti gli scienziati cinesi?

È la prima volta che si riesce a clonare scimmie con la tecnica del trasferimento nucleare di cellule somatiche. A differenza di altri mammiferi, i primati erano più complicati, perché portatori di diversi geni in grado di interrompere lo sviluppo della cellula uovo.
Per aggirare questo ostacolo gli scienziati cinesi hanno usato un particolare tipo di nucleo cellulare, quello dei fibroblasti, che inibiscono l’attività dei geni responsabili dell’inibizione dello sviluppo della cellula uovo.

Questo risultato, ottenuto da ricercatori dell’Accademia delle scienze cinese a Shanghai e illustrato su “Cell”, rende realistica la possibilità di creare popolazioni di scimmie geneticamente uniformi su cui condurre ricerche.

Nati rispettivamente otto e sei settimane fa, Zhong Zhong e Hua Hua, il cui nome deriva dal termine cinese “Zhonghua”, che significa nazione o popolo cinese, sono apparsi in buona salute e crescono normalmente rispetto alle scimmie della loro età, ma saranno costantemente monitorati per controllare il loro sviluppo fisico e congitivo.

Il parere dell’esperto 

«Abbiamo dovuto provare diversi metodi, fallendo diverse volte – ha spiegato Quiang Sun- e solo uno ha funzionato. La tecnica che abbiamo messo a punto permetterà di comprendere meglio la biologia dei primati. Siamo ora in grado, per esempio, di produrre scimmie con lo stesso patrimonio genetico eccetto per un singolo gene, il che ci aiuterà a studiare disturbi come il cancro o le malattie del sistema immunitario e metabolico e a valutare l’efficacia dei farmaci prima dell’uso clinico».

* Dolly clones

Uno studio pubblicato su Nature Communications ha dimostrato che i cloni possono vivere a lungo e in salute spegnendo le polemiche sulla tecnica usata per clonare la prima pecora

“Dolly clones age well”, cioè “I cloni di Dolly vivono bene”. Così titola la prima notizia del sito di Nature Communications, la rivista scientifica su cui è stato pubblicato uno studio sullo stato di salute dei cloni della pecora Dolly. Loro sono Debbie, Denise, Dianna e Daisy e sono più sane e longeve della loro “prima sorella gemella”, morta a poco più di 7 anni a causa di un’infezione polmonare. Le quattro pecorelle, nate dalle stesse cellule di Dolly, hanno tra i 7 e i 9 anni (l’equivalente di 60-70 anni nell’uomo) e sono la prima dimostrazione di come i cloni possano vivere a lungo e in buona salute.

Lo studio pubblicato su Nature Communications è stato coordinato da Kevin Sinclair, dell’Università di Nottingham, e rivela che gli esami fatti sui 4 cloni per valutare l’insorgenza di malattie legate all’invecchiamento hanno dato tutti esito negativo, chiudendo le discussioni sui possibili rischi che erano stati sollevati da alcuni ricercatori riguardo la tecnica di clonazione usata per Dolly nel 1996.

 

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Brasile: Lula condannato anche in appello per corruzione

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IL VERDETTO D’APPELLO – Tramonta in un’aula di tribunale la speranza di Lula di essere rieletto per la terza volta alla guida del Brasile. L’ex presidente-operaio è stato infatti condannato oggi a 12 anni e un mese di reclusione dalla Corte di appello di Porto Alegre per corruzione in uno dei processi dell’inchiesta ‘Lava Jato’ – la Mani Pulite del paese sudamericano, lo scandalo per i fondi neri del colosso petrolifero Petrobras

Un altro verdetto sfavorevole. L’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva non potrà ricandidarsi alla guida del Paese. Le elezioni sono previste per il prossimo ottobre ma il Tribunale Federale di Porto Alegre ha confermato, in appello, la sentenza di primo grado e condannato Lula a 12 anni di galera, dai 9 comminati in precedenza. L’accusa è “corruzione e riciclaggio”.
In altre stagioni politiche si sarebbe definita “l’ora della verità”. Ma quella attuale, in Brasile, è piuttosto una resa dei conti.

Il Paese guidato da Michel Temer è in piena campagna elettorale. In vista del voto di ottobre, il veleno di discredito che governo e opposizione si inoculano attivando continue macchine del fango ne garantisce poca, di verità.
La giornata di oggi assume un valore significativo in quanto Lula, con il 40% di consensi è il candidato largamente favorito.

Una battaglia giudiziaria quindi, ma soprattutto politica. Non a caso sono migliaia i manifestanti accampati a Porto Alegre, città nella quale si è svolto il processo d’appello. Il casus belli è un attico di 216 metri quadrati a Guarujà , nello Stato di San Paolo, di cui Lula avrebbe potuto disporre. “L’appartamento tangente” sarebbe stato messo a disposizione da una società, Oas, impresa di costruzioni che avrebbe ottenuto appalti da parte di Petrobras, il colosso energetico brasiliano, controllato dal Pt (Partito dei lavoratori), di Lula.

«Tutto falso» – secondo Lula, che non è mai stato intestatario di quel bene. Insomma il più classico degli scontri politici in campagna elettorale.
L’ex presidente Lula, pochi giorni fa, ha dichiarato: «Non voglio essere candidato per evitare di essere condannato. Voglio essere assolto per essere candidato alla presidenza del Brasile». Ora però sarà costretto a ricorrere
al Supremo tribunale federale (la Corte costituzionale) o al Tribunale supremo di giustizia (la Cassazione).

L’ex presidente Dilma Rousseff, destituita per impeachment nel 2016, parla di «una serie di “golpe” istituzionali, messi in atto dalle consorterie brasiliane: il primo è stato, appunto, l’impeachment, il secondo la riforma del lavoro anticostituzionale e il prossimo obiettivo è la riforma delle pensioni. Una condanna di Lula – ha spiegato Rousseff – si configura come il prosieguo di questa strategia politica».

Sono lontani gli anni del boom economico brasiliano, della stabilità politica e della maggiore equità redistributiva.
Il Brasile dopo una lunga e pesante recessione rivede un Pil in leggero rialzo (+0,7% nel 2017) ma quest’ennesimo scontro politico giudiziario non rasserena gli animi degli investitori. Intanto la fiducia dell’elettorato scende ai minimi storici, meno del 10% dei brasiliani dà credibilità ai componenti del Congresso.

vivicentro.it/CRONACA
vivicentro/Brasile: Lula condannato anche in appello per corruzione
ilsole24ore/Brasile, Lula condannato in appello: sarà ineleggibile alla presidenza (Roberto Da Rin)

Di Francesco nel post Samp-Roma: “Risultato immeritato. Si è rivisto il bel gioco”

di Maria D’Auria

Risultato immeritato”. Esordisce così Di Francesco ai microfoni di Premium Sport al termine di Sampdoria-Roma, gara in cui la squadra capitolina ha agguantato il pareggio solo sul finale di gara.

Tante le occasioni da gol create dai giallorossi, ma sono i doriani a mantenere il vantaggio fino al 90’. “Non meritavamo di passare in svantaggio per un episodio che ha poi condizionato la gara”, dichiara il tecnico abruzzese, palesemente infastidito dal fatto che il guardialinee sia stato ignorato da Orsato nonostante abbia alzato la bandierina sull’episodio del fallo subito da Strootman.

Si è visto un gioco che mancava da tanto, al di là del risultato”. Difende così i sui uomini che hanno lavorato molto per mettere in campo le energie giuste e realizzare un buon gioco.

Graziano Cesari assegna un 4 in pagella all’arbitro Orsato per l’indecisione: il fallo, non più fischiato dal direttore di gara dopo aver portato alla bocca il fischietto, ha poi determinato il vantaggio della Sampdoria. Per questo Di Francesco non si dichiara favorevole al VAR: “Non sono favorevolissimo al VAR perché alla fine gli errori si fanno sempre”. E aggiunge: “Devo fare i complimenti alla squadra che ha creato così tanto. Siamo stati bravi anche se a volte un po’ imprecisi”.

Tra 4 giorni tona il campionato e la Roma ritroverà proprio la Samp nella gara di ritorno.

Giocherà Dzeko?                                                                                   

“Se Dzeko c’è, lo faccio giocare. Ha sempre dimostrato grande professionalità. È il giocatore che ha fatto più gol per la mia squadra e ha dato sempre massima disponibilità”.

Il messaggio di Eusebio Di Francesco è molto chiaro. Ma sembra che l’attaccante bosniaco spinga per volare verso un’altra capitale, ma alle sue condizioni (contrattuali), non ancora accettate dall’entourage del Chelsea.

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Sampdoria Roma 1-1| Roma in crisi di gol, pareggia sul finale

Sampdoria Roma 1-1. Pareggio dei giallorossi sul finale con gol di testa di Dzeko

di Maria D’Auria

Roma- Prova del nove per la Roma Di Francesco che, orfana di Perotti ed El Shaarawy, affronta in trasferta la Samp di Gaperini, recupero della terza giornata di campionato, gara rinviata per allerta meteo.

Roma determinata nel primo tempo, ma trova un’avversaria che si difende bene e allo scadere del 45’ riesce a passare in vantaggio su rigore di Quagliarella, penality decisa da Orsato dopo la visione del VAR.

Molte occasioni per la Roma anche nella ripresa, ma il risultato rimane bloccato sull’1 a 0 fino allo scadere del 90’. La squadra di Di Francesco mette in campo un buon gioco ma sembra incapace di segnare nonostante le molteplici occasioni create. Molte palle sprecate, i giallorossi mancano di lucidità quando si tratta di concretizzare. Dzeko riesce a mettere una pezza al 92’ trovando il gol del vantaggio e chiudendo così una gara senza lode e senza infamia.

Nota: per la prima volta, dopo lo svantaggio, i giallorossi riescono a recuperare. Una controtendenza che lascia uno spiraglio di speranza per il futuro.

CRONACA PRIMO TEMPO

Al 5’ prima occasione per Dzeko che ha tra i piedi una buona palla, il suo tiro viene respinto.

Al 6’ numero di Dzeko. Il bosniaco viene fermato in area da Ferrari.

Al 9’ la Sampdoria cerca di imporsi, Quagliarella prende il largo ma viene fischiato il fuorigioco.

Al 14’ è ancora la Samp a rendersi pericolosa con Zapata e Linetty che in uno-due inquadrano la porta, ma Fazio sulla traiettoria, riesce a respinge.

Occasione da una parte e dall’altra, molto bene Nainggolan, pericolosa la Sampdoria con un Quagliarella sempre in agguato

Al 15’ ammonito Dzeko per fallo su Torreira.

Al 18’ ottima copertura di Manolas su azione di Ramirez che, servito da Quagliarella, si dileguva tutto solo verso la porta.

Al 24’ grande occasione per la Roma con Nainggolan che, servito da Pellegrini, fa partire uno dei suoi bolidi. Viviani riesce ad arrivarci con la punta del piede e devia in corner.

Ancora colpo di testa di Strootman al 25’, Viviano salva sulla linea della porta.

La Roma insiste e riesce a creare molti spazi ed ottime giocate, ma non riesce a concretizzare, appare poco lucida sotto la porta. La Sampdoria lavora bene sulle fasce ma in fase difensiva sta rischiando qualcosa.

Al 38’ giallo per Linetty per intervento falloso ai danni di Defrel.

Al 40’ ancora un’occasione per i giallorossi! Traversone di Pellegrini, Manolas dalla distanza ravvicinata colpisce di testa, la palla sorvola la traversa di pochissimo!

Al 44’ fallo di Zapata su Strootman, non fischiato dall’arbitro, l’azione prosegue e si conclude con l’assegnazione di un CALCIO DI RIGORE in favore della Samp: al 45’ il VAR individua il fallo di Kolarov in area che ferma la palla, in scivolata, con un braccio molto largo. È RIGORE per i blucerchiati. Quagliarella sul dischetto trasforma la penality in GOL.

Sampdoria 1- Roma 0.

Si chiude così la prima frazione di gioco, penalizzata la Roma che ha sicuramente creato molte più occasioni della Samp ed ha sfiorato più volte il vantaggio.

SECONDO TEMPO

Al 46’ gran tiro di  Zapata, occasionissima per la Samp! La sua conclusione finisce di poco sopra la traversa, inizio potente per i blucerchiati.

Risposta di Dzeko al 48’ che prova la conclusione dalla distanza, la palla viene deviata in angolo.

Al 51’ problemi al flessore per Quagliarella, entra l’ex Caprari. Standing ovation per il capitano blucerchiato mentre lascia il campo.

Al 61’ giallo all’indirizzo di Strootman per fallo su Ramirez. Punizione dal limite battuta da Caprari, Alisson arriva all’incrocio dei pali e devia in angolo. Super parata del numero uno giallorosso che salva il risultato.

Prima sostituzione per Di Francesco, dentro Schick al posto di Defrel.

Al 65’ Pellegrini in area, palla al piede, individua uno spazio libero in cui far filtrare il suo tiro, ma la sua splendida conclusione viene deviata in angolo.

Al 66’ ottima manovra giallorossa innescata da Under, Dzeko appostato in area piazza il tiro in porta, ma viene pescato in fuorigioco, gol annullato.

Al 74’ entra Antonucci, direttamente dalla Primavera al suo esordio in squadra, ed esce Under per la Roma, sul versante opposto entra Murru al posto di Strinic.

Al 75’ occasione per il neo entrato, Antonucci a due passi dal portiere, tenta la conclusione in porta ma il suo tiro viene involontariamente bloccato da Dzeko. Ancora un’occasione sprecata per i giallorossi.

Al 76’ Samp vicinissima al raddoppio: il tiro di Caprari che riceve da Ramirez, esce fuori di poco.

All’88’ verticalizzazione di Kolarov per Florenzi che calcia al volo un tiro perfetto nello specchio della porta, ma viene intercettato e deviato in angolo.

Tanta energia nei 4 minuti di recupero.

Al 91’ Dzeko trova il gol con una zuccata in rete, riscatta così una gara stregata.

Sampdoria Roma 1-1.

Al  93’ rischio per la Roma. Florenzi ferma irregolarmente un pericoloso Linetty al limite dell’area, se la cava con un’ammonizione.

Finale arroventato, la gara si chiude al 94′ con un pareggio che va stretto alla Roma.

FORMAZIONI

SAMPDORIA: Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic; Linetty, Torreira, Praet; Ramirez; Quagliarella, Zapata.

A disp.: Puggioni, Tozzo, Andersen, Sala, Regini, Murru, Verre, Barreto, Capezzi, Alvarez, Kownacki, Caprari.

All. Giampaolo.

ROMA: Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini,  Strootman, Nainggolan; Defrel, Dzeko, Ünder.

A disp.: Skorupski, Lobont, Juan Jesus, Moreno, Bruno Peres, Emerson, Nura, Grson, Schick, Antonucci.

All. Di Francesco

Arbitro: Orsato di Schio. Assistenti: Paganessi e Ranghetti. 

IV uomo: Pairetto. VAR: Mazzoleni. AVAR: Tasso.

UFFICIALE – Juve Stabia, preso un difensore dal Messina

Vincenzo Polito è un calciatore della Juve Stabia

Tramite comunicazione sul proprio sito ufficiale, il Messina ha reso noto il passaggio del difensore Vincenzo Polito alla Juve Stabia.

Per il terzino sinistro classe 1999, cresciuto nel settore giovanile proprio della Juve Stabia, si tratta di un ritorno a casa.

Di seguito il comunicato del Messina:

L’Acr Messina ha formalizzato la cessione del difensore Vincenzo Polito alla Juve Stabia (Serie C, girone C). La società augura al giocatore le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

Foto: Acr Messina

Napoli, allarme baby gang: 14enne trovato nel Bronx con coltellino, denunciato

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Napoli, ancora allarme baby gang. Un ragazzino di 14 anni è stato trovato in possesso di un coltellino nel Bronx: è stato denunciato

Napoli, un ragazzino di 14 anni è stato denunciato  dalla polizia di Stato di Napoli perché sorpreso da una pattuglia mentre tentava di disfarsi di un coltello a serramanico. L’episodio si è verificato ieri sera, nel quartiere San Giovanni a Teduccio della città, pochi minuti dopo la mezzanotte.

Ieri sera, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, una pattuglia del commissariato San Giovanni-Barra ha notato quattro ragazzini nei pressi del complesso edilizio denominato «Bronx». I quattro, un 14enne e tre 15enni, hanno tentato di scappare ma sono stati inseguiti e bloccati dai poliziotti. Gli agenti hanno notato il 14enne mentre tentava di disfarsi del coltello a serramanico. L’arma è stata recuperata e sequestrata, mentre il ragazzino è stato denunciato con l’accusa di porto abusivo di armi. Successivamente al sequestro e al recupero dei ragazzini, questi sono stati affidati ai loro genitori. Purtroppo l’allarme baby gang a Napoli è ancora alto, soprattutto nei quartieri più periferici di Napoli; nel corso dei mesi sono state fatte diverse ipotesi al riguardo, soprattutto in riferimento al fatto che questi ragazzetti sono mossi a fare questi atti perchè invogliati da ciò che si vede nella serie tv di Gomorra.

Younes al Napoli subito per 5 mln più 3 di bonus: i dettagli

Younes al Napoli subito per 5 mln più 3 di bonus: i dettagli

Come riporta il giornalista del Telegraaf, Mike Verweij, su Twitter, il Napoli ha pagato 5 milioni di euro più tre di bonus per avere già da gennaio Amin Younes dall’Ajax. Arriva anche la conferma del suo agente, Nicola Innocentin.

Un milione e mezzo di euro l’anno per l’esterno tedesco dell’Ajax che, di natura, ricopre il ruolo di esterno sinistro alto, vale a dire quello di Insigne. E’ fatta, sarà arrivo anticipato.

Napoli, continua il giallo sulla morte di Ciro Ascione, il padre: “E’ stato lanciato dal treno”

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E’ un giallo con poche certezze la morte di Ciro Ascione. Il padre dichiara: “E’ stato lanciato dal treno”

Ciro Ascione, è il 16enne di Arzano il cui cadavere è stato trovato ieri pomeriggio, a quattro giorni dalla scomparsa, ai margini della linea ferroviaria Napoli-Roma, poco prima della stazione di Casoria. Il giovane, la sera di sabato 20 gennaio, ha preso il treno Napoli-Caserta per raggiungere la stazione di Casoria dove lo attendeva il padre. Quest’ultimo sta facendo delle dichiarazioni forti. Infatti secondo l’uomo il figlio non aveva motivi per togliersi la vita, di conseguenza avanza l’ipotesi che il figlio sia stato gettato dal finestrino del treno in corsa.

La Procura di Napoli Nord  pende per l’ipotesi dell’incidente o per quella più grave dell’omicidio, mentre viene escluso che Ciro possa essersi suicidato. Un’ipotesi, quest’ultima, che anche lo zio dell’adolescente, Marco Capuano, fratello della madre, allontana categoricamente.

Tra le ipotesi investigative su cui sta lavorando la Procura di Napoli Nord figura l’omicidio, magari dopo un tentativo di rapina, o dell’incidente, indotto da un’aggressione o da un cattivo funzionamento del sistema di sicurezza delle porte. E anche l’ipotesi di suicidio che, però, viene contestata dalla famiglia. L’inchiesta ha portato ad esaminare anche il luogo del ritrovamento del cadavere, e sul treno dove viaggiava il ragazzo. Si tratta di un vecchio convoglio dove i finestrini si aprono per metà, non si sono registrati allarmi di apertura porte. È possibile, quindi, che Ciro sia caduto o stato lanciato, forse dopo essere stato tramortito, fuori dal treno. Solo un’ipotesi visto che al momento non ci sono testimoni dell’eventuale aggressione.

Nel pomeriggio di sabato il 16enne aveva incontrato in via Toledo, a Napoli, la fidanzatina, l’aveva salutata alle 20.45 e si era fiondato in metro per raggiungere la stazione centrale. Qui le telecamere lo hanno ripreso mentre correva sulla banchina per prendere il treno che avrebbe dovuto condurlo fino a Casoria. L’ultima immagine di Ciro vivo. Poi il buio. Nessuno l’avrebbe visto salire sul vagone, ma grazie agli accertamenti effettuati dalla Squadra Mobile di Napoli tracciando il cellulare del ragazzo, sarebbe emerso che Ciro era effettivamente sul treno. Il telefonino ha infatti agganciato proprio le celle che seguono il percorso del convoglio. La famiglia di Ciro non crede che su quel treno il figlio fosse stato solo, nonostante l’orario, infatti chiedono a chiunque sappia o abbia visto qualcosa, di farlo sapere al più presto, per dare giustizia alla figura di Ciro.