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Camorra, arrestato in Messico latitante

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Termina il periodo di latitanza di Salvatore Longo, arrestato durante lo scalo tecnico in Spagna

Finito il periodo di latitanza per il 45enne napoletano Salvatore Longo, che dal 2007 aveva fatto perdere ogni sua traccia a seguito di una condanna di nove anni per i reati di estorsione e usura. La Direzione Investigativa Antimafia di Padova ha eseguito l’arrestato dell’uomo in Messico dove si era nascosto con una identità falsa.

Dalle indagini svolte dalla Procura di Verona il latitante, che viveva con la moglie e due figli a Tijuana dove gestiva un’attività di ristorazione, avrebbe commesso tra il 2005 ed il 2009 reati nelle province di Verona e Brescia quindi anche durante il periodo di latitanza, applicando a diversi commercianti del settore dell’abbigliamento tassi di usura annui superiori al 200%. Attività che aveva come riferimento il sodalizio criminale della famiglia Ricciardi, operante nella zona nord di Napoli.

Le indagini condotte dalla Dia hanno consentito di verificare che Longo era entrato negli Stati Uniti al confine tra California e Messico nel 2006, utilizzando il passaporto italiano. Nel 2017 si era separato dalla moglie italiana, e aveva contratto matrimonio con una donna messicana dalla quale ha avuto due figlie. Gli investigatori sono riusciti a localizzare la famiglia a Tijuana dove Longo viveva utilizzando documenti falsi intestati a Francisco Javier Gonzales.

Attivate le autorità messicane, grazie al supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip) e della Direzione Antidroga, hanno espulso il latitante verso l’Italia. Longo è stato fermato durante lo scalo tecnico a Madrid.

Napoli- Fermati 122 minorenni, tra cui un 15enne con due coltelli

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15enne trovato in possesso di due coltelli nella stazione di Chiaiano, insieme a lui fermati 122 minorenni

Un 15enne in compagnia di un amico è stato fermato a Napoli dalla polizia e trovato in possesso di due coltelli. Il ragazzo, fermato per un regolare controllo, si trovava al momento della perquisizione nella stazione ferroviaria di Chiaiano, cioè in una zona della periferia napoletana. Insieme a lui, i militari durante i controlli, hanno fermato altri 122 minorenni, 8 dei quali sono stati riaffidati a genitori. Inoltre, sono stati fermati 22 mezzi, posti dalle forze dell’ordine a fermo, mentre sono stati messi a sequestro amministrativo 4 scooter perché usati senza indossare il casco o utilizzati dai ragazzi senza assicurazione.

Incredibile ma (forse) vero: la Salerno-Reggio Calabria sarà la prima driverless

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Incredibile ma (forse) vero: la Salerno-Reggio Calabria sarà la prima a diventare un’autostrada 4.0, con pali di rilevamento, droni e wifi: la smart road prepara il terreno all’epoca delle auto driverless. E perchè no visto che, alla fine, veramente è stata completata!

Pali di rilevamento, droni e wifi, ecco le autostrade 4.0 di domani

La nuova infrastruttura per le «smart road» Anas progettata da Carlo Ratti Associati. Il piano parte subito con la Salerno-Reggio Calabria, poi Gra e Roma-Fiumicino

ROMA – Pali di rilevamento in grado di inviare informazioni utili sia ai conducenti di oggi che ai veicoli di guida di domani e droni, che consentono di monitorare la situazione del traffico, le condizioni meteo e l’inquinamento interagendo con tutti i mezzi in movimento. Saranno così le autostrade 4.0 di domani, le smart road prossime venture, secondo il progetto elaborato assieme all’Anas dalla Carlo Ratti Associati, studio internazionale di design e innovazione con sede a Torino.

I pali volanti  

Il programma, che punta a «digitalizzare» oltre 2500 chilometri di strade ed autostrade gestite dall’Anas, sperimenta nuovi modi di raccogliere e condividere dati sulla mobilità, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza e la gestione del traffico. In particolare, la nuova infrastruttura ruota intorno a una serie di droni, ribattezzati «flying poles» (pali volanti), che incorporano più sensori e servizi di connessione wifi in movimento. Sopra ogni palo fisso che costeggia l’arteria stradale c’è una stazione di ricarica da cui i droni possono decollare e iniziare a monitorare la strada. Grazie ai dati raccolti, il sistema può informare i conducenti, in tempo reale, delle condizioni della strada da percorrere. Messaggi diretti e personalizzati possono essere inviati al telefono cellulare di ciascun conducente o al sistema di navigazione di bordo di ciascun veicolo, che a sua volta può restituire il proprio feedback al sistema.

«Stiamo vivendo un momento di cambiamenti epocali nel campo della mobilità. Internet ha radicalmente trasformato il modo in cui ci muoviamo e come progettiamo le nostre strade», spiega Carlo Ratti, socio fondatore del Cra e professore di pratica delle tecnologie urbane presso il Massachusetts Institute of Technology. «Con questo progetto, miriamo a sovrapporre un livello digitale all’infrastruttura fisica esistente della nostra rete stradale, per raccogliere dati migliori sulle nostre autostrade. Il prossimo passo sarà quello di raggruppare questi dati con le informazioni già raccolte dalle singole auto, in uno scenario “Internet-of-Roads” che ci renderà pronti per l’altra svolta rivoluzionaria che è probabile che accada nel prossimo decennio, ovvero l’arrivo di veicoli a guida autonoma».

Il sistema dei droni  

I «bastoncini volanti», collocati a intervalli regolari, dispongono di una serie di sensori che rilevano tutte le principali variabili ambientali, dall’inquinamento atmosferico alla velocità del vento, all’umidità e ai cambiamenti meteorologici.A loro volta i pali fissi alimentano un sistema wifi che consente alle persone di rimanere sempre connesse a Internet mentre sono in spostamento. Un pannello informativo a bassa energia visualizza invece altre informazioni utili al guidatore.

Decollando dalle stazioni di ricarica situate sulla cima dei pali, i droni rappresentano un’integrazione dinamica alla nuova infrastruttura. Possono servire a scopi diversi principalmente legati alla sicurezza e alla manutenzione – dal monitoraggio di gallerie, viadotti o altre infrastrutture remote, per portare medicine o altre attrezzature di pronto soccorso ai conducenti, per rilevare incidenti, incendi o inondazioni che si verificano vicino all’autostrada. «Per gli sviluppi futuri della mobilità, non abbiamo necessariamente bisogno di più infrastrutture, ma di un’infrastruttura migliore. Raccogliere dati è fondamentale per raggiungere l’obiettivo di una maggiore efficienza stradale», afferma Saverio Panata, project leader del Cra. «In questo nuovo progetto che stiamo sviluppando con Anas, sono integrati nel sistema sistemi di feedback di informazione, in modo che tutti i partecipanti possano contribuire a un viaggio più liscio e più sicuro».

Si parte con la Salerno-Reggio Calabria  

Per vedere in funzione i nuovi sistemi non dovremo aspettare nemmeno troppo tempo. Lo scorso dicembre, infatti, l’Anas ha lanciato un bando di gara, valore 30milioni di euro, per costruire la nuova infrastruttura smart road in base alle specifiche di progettazione del Cra, compreso lo sviluppo di nuovi data center. In precedenza aveva già pubblicato bandi per 160 milioni di euro destinati ad interventi sulla Salerno-Reggio Calabria, ora ribattezzata A2 Autostrada del Mediterraneo, sul Grande Raccordo Anulare di Roma (A90), sull’Autostrada A91 Roma-Fiumicino, sull’itinerario Orte-Mestre della E45 ed E55, sull’Autostrada A19 Palermo-Catania e sulla RA15 Tangenziale di Catania ed altre strade di primaria importanza. A breve sarà aggiudicata la gara relativa alla A2, in modo da far partire i lavori entro il primo trimestre di quest’anno. Mentre per Gra e Roma-Fiumicino sono in corso di valutazione le offerte pervenute e si prevede di chiudere la gara entro il primo semestre 2018.

vivicentro.it/CRONACA
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lastampa/Pali di rilevamento, droni e wifi, ecco le autostrade 4.0 di domani PAOLO BARONI

Al via il circuito mondiale di sciabola femminile: la prima tappa a Baltimora

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Coppa del Mondo sciabola femminile: il circuito mondiale fa tappa a Baltimora, undici azzurre in pedana

Vola negli Stati Uniti la sciabola femminile mondiale per la tappa di Baltimora del circuito di Coppa del Mondo. E’ sulle pedane del Maryland che le sciabolatrici di tutto il Mondo si ritrovano per il primo appuntamento del nuovo anno del circuito a loro dedicato.

Tra le 168 in gara, ci sono anche undici azzurre che hanno sorvolato l’oceano Atlantico per giungere negli States ed affrontare la tre giorni a stelle e strisce.

Si tratta di Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gulotta e Martina Criscio, per le quali l’esordio è programmato per sabato direttamente nel main draw in quanto teste di serie. Per le altre sette azzurre, Benedetta Baldini, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Rebecca Gargano, Chiara Mormile, Caterina Navarria e Flaminia Prearo.

La gara inizierà questo venerdi con la fase a gironi e la caccia al pass di qualificazione al tabellone principale. Domenica, invece, nell’ultima giornata di gara, si svolgerà la prova a squadre che vede l’Italia in gara col quartetto iridato 2017 composto da Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Loreta Gulotta e Martina Criscio.

 COPPA DEL MONDO – SCIABOLA FEMMINILE – Baltimora, 26-28 gennaio 2018

Atlete

Benedetta Baldini, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Martina Criscio, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Loreta Gulotta, Chiara Mormile, Caterina Navarria, Flaminia Prearo, Irene Vecchi

 Commissario tecnico: Giovanni Sirovich

Maestro: Lucio Landi

Fisioterapista: Alessandro Pesce

 

Questo il calendario delle gare

Venerdi 26 gennaio

Fase a gironi – Tabellone preliminare: ore 10.00 (16.00 in Italia)

 Sabato 27 gennaio

Tabellone principale – t.64: ore 10.00 (16.00 in Italia)

Fase finale: ore 18.00 (00.00 in Italia)

 Domenica 28 gennaio

Prova a squadre

Tabellone principale: ore 9.00 (15.00 in Italia)

Fase finale: ore 14.30 (20.30 in Italia)

Lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti: le Fiamme Gialle arrestano pusher 20enne

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Le Fiamme Gialle impegnate nell’attività di contrasto allo spaccio di droga, hanno individuato e arrestato un pusher 20enne

Nel corso dell’attività di repressione dei traffici illeciti di stupefacenti, un’unità cinofila specializzata del Nucleo Operativo Pronto Impiego del Gruppo di Aversa ha arrestato uno spacciatore residente a Marzano Appio, in provincia di Caserta, in quanto trovato in possesso di 100 grammi di marijuana presso la Stazione FS di Vairano – Caianello.

Un’unità cinofila specializzata del Nucleo Operativo Pronto Impiego del Gruppo di Aversa, nel corso di una specifica attività di servizio finalizzata alla repressione dei traffici illeciti di stupefacenti, ha tratto in arresto un pusher residente a Marzano Appio (CE), trovato in possesso di oltre 100 grammi di marijuana presso la Stazione FS di Vairano – Caianello.

Il ventenne, arrivato con un treno proveniente da Napoli, non è sfuggito al fiuto dei cani antidroga ed è stato sottoposto a controllo dai militari. Il giovane è stato trovato in possesso di 106,6 grammi di marijuana, occultati all’interno degli slip, e di tutto l’occorrente per il confezionamento in dosi e il successivo spaccio della sostanza stupefacente: un bilancino di precisione e 15 bustine in cellophane. Subito è scattata la perquisizione presso la residenza del marzanese, dove sono state rinvenute ulteriori bustine della medesima tipologia.

La droga, insieme agli strumenti necessari per la successiva commercializzazione, è stata posta sotto sequestro e il responsabile è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Come si legge a margine della nota: “L’operazione si inserisce nella sistematica azione di controllo economico-finanziario del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza di Caserta su tutto il territorio provinciale confermando, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalle Fiamme Gialle a tutela della legalità. Particolare attenzione viene rivolta, dai finanzieri aversani, ai fenomeni connessi alle sostanze stupefacenti, eseguendo, anche grazie al preziosissimo fiuto dei cani antidroga, controlli mirati in corrispondenza delle Stazioni Ferroviarie e delle principali arterie di comunicazione poste sull’asse Napoli-Caserta”.

Juve Stabia, il programma gare del settore giovanile: segui la diretta su ViViRadioWeb

Juve Stabia, il programma gare del settore giovanile: segui la diretta su ViViRadioWeb

Si torna in campo, nuovo fine settimana di gare di campionato per il Settore Giovanile della Juve Stabia. Si comincia con la Berretti, impegnata nel derby contro la Casertana (diretta su ViViRadioWeb dalle 14:15). Di seguito programma gare:

Berretti: Juve Stabia – Casertana Sabato 27/01 ore 14.30 stadio Menti (diretta su ViViRadioWeb dalle 14:15);

Under 17: Sambenedettese – Juve Stabia Domenica 28/01 ore 14.45 stadio Giulio Merlini di San Benedetto del Tronto;

Under 15: Sambenedettese – Juve Stabia Domenica 28/01 ore 13.00 stadio Giulio Merlini di San Benedetto del Tronto;

Under 16: Recca Sporting Club – Juve Stabia Sabato 27/01 ore 18 stadio comunale di Marano;

Under 14: Juve Stabia – Sporting Club Picentia Domenica 28/01 ore 11.30 campo Pietro Abbate ex Aura Sport;

Under 13: Juve Stabia – Napoli Club Afragola Domenica 28/01 ore 10.00 campo Pietro Abbate ex Aura Sport.

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

da pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio  ( https://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

a cura di Ciro Novellino

Salvini: l’alleanza con i Cinque stelle è pura “ fantasia ”

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Il leader della Lega liquida come “ fantasia ” le ipotesi di una alleanza tra il suo partito e i Cinque stelle ma lascia aperta la strada a un possibile patto dopo il voto. La prima prova sarà l’elezione dei presidenti delle Camere.

“Da Di Maio solo spocchia”. Ma la Lega lascia aperta la strada a un possibile patto dopo il voto

La prima prova sarà l’elezione dei presidente delle Camere

ROMA – Solo fantasia». Matteo Salvini liquida in maniera un po’ troppo sbrigativa l’ipotesi di un avvicinamento futuro al M5S. Non può dire altro a 38 giorni dal voto. Sta chiudendo le liste elettorali e concordando faticosamente le candidature nei collegi uninominali con Berlusconi e Meloni. In un centrodestra in pieno assetto elettorale può distinguersi su alcuni temi, far vedere di non essere appiattito al Cavaliere, deve motivare perché nel logo della Lega c’è scritto Salvini premier. Ma al momento deve tenere la barra dritta di una coalizione con Forza Italia che comunque gli sta stretta. Bisogna tener conto che il 4 marzo si vota anche in Lombardia. «L’alleanza con Berlusconi è l’unica maniera per vincere», spiega il leader del Carroccio. Poi, a urne aperte, si vedrà se il centrodestra avrà veramente i numeri per governare. Oggi, dunque, un’alleanza con i 5 Stelle è «fantasia». Il 5 marzo, con tutte le carte sul tavolo, potrebbe essere un’altra storia.

LEGGI ANCHE: Italia al voto, frena il centrodestra e cala la fiducia in Berlusconi e Salvini

Ma perché i grillini fanno filtrare oggi questa ipotesi? Se lo chiedono a via Bellerio. Una risposta potrebbe essere che in questo modo pensano di mettere zizzania con Berlusconi che ha indicato nel movimento guidato da Di Maio il male assoluto per l’Italia. Oppure perché si rendono già conto che da soli non avranno mai e poi mai una maggioranza per governare da soli. Magari prenderanno una montagna di voti, ma non sapranno cosa farsene. «E se continueranno anche nella prossima legislatura a sbraitare dai banchi dell’opposizione, chi continuerà a votarli? Il loro bluff sarebbe evidente». Allora cominciano a guardarsi intorno. Peccato, spiegano a via Bellerio, che quando è stato Salvini a proporre un dialogo si sono girati dall’altra parte.

Un anno e mezzo fa venne suggerito a Salvini di tentare questo dialogo. Tra i dirigenti del partito che spingevano c’era anche il vicesegretario Lorenzo Fontana. «Matteo ci ha provato pubblicamente, in buona fede, perché vedeva nei 5 Stelle un movimento giovane, fatto di giovani che parlavano di onestà. Ma siamo stati trattati a pesci in faccia, come se fossimo degli appestati. Adesso – dice Fontana – Di Maio sta facendo la campagna elettorale ripetendo le stesse cose che dice Salvini sull’immigrazione, la Fornero, la sicurezza, le banche, la globalizzazione». Ora è troppo tardi, il tempo è scaduto, i grillini hanno «compromesso i rapporti con un atteggiamento spocchioso». «Sono i nuovi radical chic che snobbano le aperture di qualunque altra forza politica», osserva Fontana.

Insomma, ciaone? In politica mai dire mai. Oggi è il momento della competizione più dura. È quello che sta succedendo anche dentro il centrodestra. L’obiettivo è arrivare primi e decidere chi sarà il premier. Una competizione favorita da una legge elettorale prevalentemente proporzionale. Figuriamoci se oggi Salvini si mette a dialogare con Di Maio dopo il trattamento ricevuto. Vuole vincere con Berlusconi e diventare il dominus della coalizione. Anche questo suo desiderio legittimo potrebbe però essere iscritto alla categoria della «fantasia». Come l’ipotesi di un’alleanza con i 5 Stelle. Ma la fantasia della politica italiana è sempre stata molto vivace. Se Di Maio ricevesse l’incarico di formare il governo, si rivolgerebbe a tutte le oggi esecrate forze politiche presenti in Parlamento. E in effetti molti punti di condivisione li troverebbe nel programma del Carroccio.

A quel punto, fanno notare in casa Lega, «la spocchia che hanno avuto finora sarà messa di lato». Di Maio non sarebbe solo costretto a venire a patti sul programma. Dovrà pure «scendere dal piedistallo, in cui si è messo da solo», per trattare ministeri, sottosegretari, presidenze di commissioni. Per non parlare del primo fondamentale adempimento istituzionale: l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Si capirà da lì quale sarà l’overture dei 5 Stelle.

vivicentro.it/POLITICA
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Guardia di Finanza, lotta all’abusivismo commerciale: sanzionato circolo privato nel salernitano

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La Guardia di Finanza impegnata nella lotta al fenomeno che tende ad alterare i meccanismi della lecita concorrenza commerciale ha sanzionato un circolo privato nel salernitano

La Guardia di Finanza della Tenenza di Vallo della Lucania, impegnata nella lotta al fenomeno che tende ad alterare i meccanismi della lecita concorrenza commerciale ha scoperto un circolo privato sito in una frazione di Casal Velino (SA) che aveva installato apparecchi e congegni da intrattenimento, nello specifico video slot, in numero superiore a quello stabilito in rapporto alle dimensioni della struttura oltretutto presenti in luoghi diversi da quelli in cui era stato autorizzato.

Nel corso dell’attività investigativa è inoltre emerso che il locale forniva alimenti e bevande a persone estranee al circolo, che dunque non risultavano essere tra i soci dello stesso.

Il titolare del circolo si è reso responsabile di violazioni di vario genere sanzionate con multe amministrative fino a 90 mila euro per le riscontrate illiceità in materia di video slot e fino a 30 mila euro per l’indebita somministrazione di alimenti e bevande. A queste si aggiungono le sanzioni accessorie della revoca, imposta dal Questore, dell’autorizzazione all’installazione degli apparecchi e congegni da intrattenimento, la revoca da parte del Sindaco della licenza alla somministrazione di bevande e alimenti.

L’attività di servizio svolta – come si legge a margine del comunicato –  conferma la presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto di un fenomeno che tende ad alterare i meccanismi della lecita concorrenza commerciale soprattutto in periodo congiunturale sotto il profilo dell’economia.

Ultima ora- Maksimovic sta facendo le visite mediche con lo Spartak Mosca

Maksimovic ad un passo dalla firma con i russi

Il difensore serbo Nikola Maksimovic è ad un passo dal vestire la maglia dello Spartak Mosca. Secondo quanto ha riportato il sito del giornalista di Sky, Gianluca di Marzio, l’ ex giocatore del Torino sta effettuando le visite mediche con i moscoviti allenati da Massimo Carrera. Dopo le visite di routine, il centrale di difesa, apporrà la propria firma del contratto che lo legherà con i russi fino al termine di questa stagione. Il difensore lascia la squadra di Maurizio Sarri in prestito secco, dopo aver trovato pochissimo spazio, complice anche l’ affidabilità difensiva del duo formato da Kalidou Koulibaly e Raul Albiol.

Italia al voto, frena il centrodestra e cala la fiducia in Berlusconi e Salvini

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Il barometro di Nicola Piepoli per La Stampa descrive una interessante evoluzione in atto nel panorama politico che si avvicina alle elezioni del 4 marzo: si ferma la corsa del centrodestra e cala la fiducia in Berlusconi e Salvini. Il centrosinistra appare in recupero e si nota l’exploit di Bonino, mentre il primo partito rimane il M5S.

Si ferma la corsa del centrodestra. Giù la fiducia in Berlusconi e Salvini

Il sondaggio: centrosinistra in recupero, exploit di Bonino

Ed eccoci a poco più di un mese dalle elezioni politiche del 4 marzo. L’astensionismo è ancora un’incognita. Gli italiani pensano di andare a votare? Rispondono in mondo affermativo quasi nove su 10: ma la reale affluenza alle urne, calcolata applicando un coefficiente di 0,8 al «certamente sì» e di 0,2 al «probabilmente sì», si attesta tra il 60% e il 65%. Si tratterebbe, dunque, di un dato in linea con le elezioni del 2013.

Il conto alla rovescia che avanza (-38 giorni) e le coalizioni ormai delineate coincidono con un primo cambiamento sulla percezione dei partiti e dei loro leader. Come vanno oggi? E rispetto ai mesi appena trascorsi? Cominciamo dalle coalizioni. Il dato più interessante riguarda il centrodestra, cresciuto da ottobre alla scorsa settimana di circa 4 punti, che sembra aver fermato la sua corsa: nell’ultima ricerca ha infatti perso circa un punto. A favore di chi?

Innanzitutto del centrosinistra che, con l’uscita di Liberi e uguali tra ottobre e dicembre, ha perso ben quattro punti. Già la scorsa settimana era in lieve ripresa, una tendenza confermata anche nell’ultima rilevazione.

Il Movimento 5 Stelle è invece l’area politica più stabile nel corso di questi mesi. L’ultima oscillazione registrata è positiva (+0,5%) ma nelle ultime settimane sembra aver smarrito la forza espansiva che l’aveva contraddistinto l’anno scorso.

Ci siamo interrogati anche sui bacini di voti potenziali per i nuovi partiti costituiti in queste ultime settimane: la propensione maggiore, e dunque il bacino potenziale più ampi, risulta a favore di Emma Bonino e il neonato +Europa, nel quale è confluito anche il Centro Democratico. Quanto alla «quarta gamba» del centrodestra, Noi con l’Italia, in questa settimana si è registrata una maggior forza sul territorio.

Fiducia nei Leader secondo Piepoli

Capitolo leader. Al primo posto, indiscusso, c’è il Presidente della Repubblica: oltre un italiano su due ha fiducia in Sergio Mattarella. E nell’ultima settimana il gradimento nei suoi confronti è cresciuto di ben 6 punti.

Va notato che dei primi cinque leader che seguono il capo dello Stato, ben quattro appartengono al centrosinistra. Il primo in classifica, con 4 punti guadagnati rispetto alla scorsa settimana, è Paolo Gentiloni inseguito, anche se a 10 punti di distanza, da Emma Bonino, anche lei in crescita. Seguono poi Pietro Grasso (Liberi e uguali) e Luigi Di Maio (M5S). Il candidato premier del Movimento 5 Stelle registra una frenata e perde due punti rispetto alla settimana precedente.

Chiude Matteo Renzi: per il segretario del Partito democratico è un risultato sostanzialmente identico alla rilevazione di una settimana fa.

Intenzioni di voto coalizioni - Camera 2018 - Piepoli

Come per l’intenzione di voto divisa per area, anche i leader di centrodestra rallentano. I leader di Lega Nord, Fratelli d’Italia, e Forza Italia occupano tutti i gradini inferiori della classifica e perdono colpi (tutti due punti percentuali) negli ultimi sette giorni. Matteo Salvini è il primo degli ultimi con 26 punti, poi Giorgia Meloni (23) e Silvio Berlusconi (22).

Nota metodologica: il sondaggio è stato eseguito da Istituto Piepoli il 22 gennaio per La Stampa con metodologia mista Cati-Cawi su un campione di 500 casi, rappresentativo della popolazione italiana

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Guardia di Finanza, lotta all’evasione fiscale sequestri beni per un valore di 200mila euro

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Lotta all’evasione fiscale, le Fiamme Gialle hanno sequestrato beni per un valore pari a 200mila euro ad un’impresa

La Corte di Appello di Salerno, al termine di un’intensa attività di verifica fiscale eseguita dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Agropoli, ha disposto la confisca per equivalente di somme pari a 200.000,00 euro.

Il provvedimento cautelare che coinvolge  una società operante nel settore del commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria, è arrivato a margine di una complessa e intensa attività ispettiva che ha visto gli agenti delle Fiamme Gialle impegnati a ricostruire le numerose operazioni poste in essere dalla società controllata, nell’ambito delle quali è stata verificata un’evasione di imposte pari ad oltre 200 mila euro, in violazione del D.Lgs.n. 74/2000, relativo ai reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

La misura cautelare reale è stata disposta a garanzia del credito erariale con sentenza di confisca per equivalente di beni immobili, beni mobili registrati, denaro e crediti riconducibili alla società e al proprio legale rappresentante legale, fino al completo soddisfacimento della pretesa dell’Erario.

A seguito del provvedimento disposto dall’Autorità Giudiziaria, i Finanziari hanno sequestrato le disponibilità finanziarie depositate sui rapporti di conto corrente postali e bancari intestati al rappresentante legale nonché la sua quota di partecipazione al capitale della società.

Krol su Younes: “Amin non è egoista, salta bene l’ uomo e sa anche difendere”

Ecco le parole di Krol su Younes

L’ ex difensore del Napoli, Ruud Krol, ha presentato Amin Younes, nuovo acquisto del Napoli, con un’ intervista all’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino. Ecco alcune delle parole che l’ ex calciatore degli azzurri ha rilasciato al quotidiano sul neo acquisto dei partenopei: “Preferisce giocare a sinistra anche se qualche volta lo ricordo anche a destra. Younes non è molto egoista, salta l’uomo ma non è una sua fissazione. Mi colpisce che sa anche difendere. Cosa che non è che sia normale nel campionato olandese. Lì o fai una fase o sai fare l’altra. Invece lui è molto saggio”.

Trapani-Juve Stabia arbitra Daniele Viotti di Tivoli

Tre i precedenti di Viotti con le vespe, tutti lontano dal Menti

Daniele VIOTTI della sezione di Tivoli è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Trapani e Juve Stabia valevole per la quarta giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Trapani venerdì 26 gennaio alle ore 20 e 45 allo stadio “Provinciale”.

Viotti, nato a Roma il 12 settembre 1986, è al suo quarto campionato in serie C, tre sono i precedenti con la Juve Stabia, questi i dettagli:

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 28 febbraio 2016 – 7° giornata di ritorno: COSENZA – JUVE STABIA 2 – 1, le reti furono messe a segno per i lupi silani nel primo tempo da Arrighini e La Mantia; ad inizio ripresa accorciò per i gialloblù Abou DIOP.

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

– 19 marzo 2017 – 11° giornata di ritorno: COSENZA – JUVE STABIA 2 – 4, tre furono i marcatori delle sei reti messe a segno, Francesco LISI e Mamadou Yaye KANOUTE siglarono una rete ciascuno per ogni tempo, mentre per i rossoblù, la doppietta fu realizzata dall’ex gialloblù Baclet.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

– 26 agosto 2017 – 1° giornata d’andata: FIDELIS ANDRIA – JUVE STABIA 3 – 3, vantaggio barese di Scaringella, pari e sorpasso di Daniele PAPONI per le vespe, nella ripresa Barisic pareggiò per gli azzurri, ma Alessandro MASTALLI portò nuovamente i gialloblù in vantaggio che furono raggiunti dai pugliesi in zona Cesarini con Minicucci.

L’assistente numero uno sarà: Simone ASSANTE della sezione di Frosinone;

l’assistente numero due Tiziano NOTARANGELO della sezione di Cassino.

Giovanni MATRONE

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Palacio: “Il Napoli gioca un gran calcio, ecco cosa penso su Verdi”

Ecco le parole di Palacio

Il calciatore del Bologna, Rodrigo Palacio ha rilasciato un’ intervista ai microfoni dell’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio delle parole dell’ ex Inter: “È speciale giocare davanti a Maradona. In quel periodo Diego veniva quasi sempre alla Bombonera. La sua presenza dava motivazioni incredibili. Mi piace dialogare con i ragazzi e dire quello che penso. Non sono mai stato uno che parla davanti al gruppo, ma faccia a faccia volentieri. Verdi? Succede… Loro sono arrabbiati perché Simone ha deciso di restare qui, ma ha fatto la sua scelta ed è felice. A fine campionato avrà altre occasioni. Andamento stagionale? Credo sia normale. Solo il Napoli gioca quasi sempre bene. Però stiamo facendo un’ottima stagione, abbiamo sbagliato solo la gara col Torino. Ho fiducia per la trasferta di Napoli: in trasferta stiamo facendo bene e anche all’andata potevamo perfino passare in vantaggio, poi prendemmo tre gol alla fine. Sarebbe bello vincere al San Paolo, uno stadio caldo. Ho segnato una volta sola lì”.

Progetto Eav su sottopasso di Via Cosenza, Pannullo incontra l’Ascom: “Cammino di condivisione con la città”

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Il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo ha incontrato l’Ascom sulla questione legata al Progetto Eav su sottopasso di Via Cosenza

Il sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Un incontro proficuo nel segno di un confronto costruttivo e partecipativo quello avuto ieri con l’Ascom per affrontare la questione relativa al progetto dell’Eav per il raddoppio del binario, utile alla mobilità cittadina. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti che come Amministrazione intendiamo promuovere con le associazioni categorie e con i cittadini. Abbiamo illustrato l’intero progetto dell’Eav e al contempo abbiamo avvertito le numerose, legittime ed anche condivisibili criticità che sono state prospettate dai commercianti in merito al sottopasso di via Cosenza. Abbiamo intrapreso un cammino di condivisione con la città su grandi scelte e su opere importanti. Lo faremo a breve anche con il disegno dell’arenile e per altri appuntamenti importanti. La città cresce se cresce la partecipazione ed in tal caso anche per la politica sarà più facile fare le proprie scelte”, conclude il primo cittadino Antonio Pannullo.

La clonazione e la lotta per restare umani, nonostante tutto

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Si chiamano Zhong Zhong e Hua Hua le prime scimmie clonate con la tecnica della pecora Dolly: sono nate in Cina 19 anni dopo la prima clonazione di un primate, e aprono una sfida etica inedita per l’umanità, perché dopo la scimmia la clonazione dell’uomo appare più vicina. Il Vaticano e alcuni genetisti chiedono di vigilare sull’uso della scienza.

“Umanesimo significa – scrive Antonio Scurati nell’editoriale – mantenere viva ogni giorno la lotta incessante per far prevalere il lato benigno della incessante trasformazione tecnologica che l’uomo applica a se stesso La lotta per restare umani, nonostante tutto”.

Tener viva la lotta per restare umani

Un’arma inutilizzata è un’arma inutile. Lo affermava riguardo alle armi atomiche un generale spietato – una sorta di dottor Stranamore dei blockbuster Anni 80 – in un film sul rischio di apocalisse nucleare della nostra giovinezza.

Poi la fine del mondo veniva sventata da un volenteroso e pacifista nerd occhialuto, mago dei computer di allora, e tutti noi in platea potevamo ignorare il retrogusto amaro della nostra enorme confezione di pop corn immersi nel burro fuso.

Sono passati trent’anni ma la massima cinica del generale folle vale ancora e si applica al nuovo orizzonte apocalittico dischiuso, di questi tempi, dalle biotecnologie (oltre che dal surriscaldamento climatico). La massima applicata al nostro caso suona così: se qualcosa può esser realizzato tecnicamente, sarà realizzato. La notizia che una équipe di scienziati cinesi avrebbe clonato il genoma di una scimmia giunge a confermarlo. Senza ombra di dubbio.

Dopo l’epocale clonazione della pecora Dolly, per decenni si è discusso di regolamentazione etica delle inaudite possibilità scientifiche dischiuse dalla decifrazione del genoma e dalle conseguenti possibilità di una sua spregiudicata manipolazione. Ebbene, erano tutte pie illusioni. La tecnica per sua natura, come ci hanno insegnato i padri fondatori della metafisica occidentale – da Platone in giù – e come ci hanno confermato i pensatori novecenteschi della tecnica – da Martin Heidegger a Emanuele Severino, passando per Günther Anders – è indifferente a considerazioni di ordine etico o morale. La tecnica potrebbe anzi essere definita proprio come la capacità di operare, producendo modificazioni nella tessitura dell’essere, a prescindere da ogni considerazione di tipo etico. La tecnica è il proprium dell’uomo nella misura in cui non s’interroga sul bene e sul male.

Adesso i manipolatori della creazione che, clonando una scimmia, nostro progenitore o parente prossimo, si sono avvicinati di un lungo passo alla manipolazione dell’umano hanno un bel dire che lo hanno fatto per ragioni etiche. Sostengono, infatti, che la nuova frontiera, spostata in avanti dal loro esperimento, ridurrà la sofferenza delle cavie da laboratorio negli esperimenti a venire. Ma mentono. Mentono strutturalmente, al di là delle loro buone o cattive intenzioni. Mentono perché si appellano a un criterio «umanitario» – solo gli esseri umani si preoccupano, nei loro giorni migliori, delle condizioni di vita delle altre specie animali – di tipo etico quando, invece, vestendo i panni del tecnicismo prometeico si sono già posti fuori dalla domanda che subordina il nostro agire ai suoi effetti benefici o malefici. Hanno clonato la scimmia semplicemente perché poteva esser fatto. E se non lo avessero fatto loro, prima o poi lo avrebbe fatto qualcun altro. Qualsiasi nostra illusione a riguardo sarebbe soltanto complice delle sciagure che da questa spietata potenza tecnologica di trasformazione dell’essere potrebbe discendere e discenderà.

Bisogna dunque arrendersi all’ineluttabile? Niente affatto. Bisogna, per l’appunto, lottare. Tenere alta la guardia di un umanesimo sempre sul punto di soccombere alle potenze disumane insite nel progresso tecnologico e scientifico. Umanesimo, però, non significa opposizione a quel progresso. Tutt’altro. La tecnica, lo abbiamo detto, è una potenza specificamente umana. L’essere umano, unico tra le altre specie animali, non esiste in natura. L’essere umano è il risultato delle continue trasformazioni «tecnologiche» attraverso le quali genera se stesso fin dal giorno in cui assunse la posizione eretta per guardare più lontano sulla linea dell’orizzonte nella vastità delle savane africane. Umanesimo significa, dunque, mantenere viva ogni giorno la lotta incessante per far prevalere il lato benigno della incessante trasformazione tecnologica che l’uomo applica a se stesso. La lotta per restare umani, nonostante tutto.

Il viaggio continua. Coraggio.

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vivicentro/La clonazione e la lotta per restare umani, nonostante tutto
lastampa/Tener viva la lotta per restare umani ANTONIO SCURATI

Barba: “L’ interesse del Napoli? Tutto può succedere. Sarri mi conosce bene”

Ecco le parole di Barba

Federico Barba è un obiettivo del Napoli. In virtù dell’ imminente partenza di Nikola Maksimovic, il Napoli cerca un rincalzo in difesa, e l’ ex Empoli potrebbe fare al caso del Napoli. Il centrale di difesa dello Sporting Gijon ha parlato in conferenza stampa, parlando dell’ interessamento dei partenopei: “L’interesse del Napoli? Tutto può succedere, per ora sono concentrato al cento per cento su questa maglia. Sarri mi conosce molto bene, lo reputo uno dei migliori allenatori che ci sono in Europa. In difesa ha tanti giocatori forti. Mi piacerebbe giocare il derby con l’Oviedo ma deciderà il mister come sempre” 

Maxi blitz nel Parco Verde: smantellata piazza di spaccio a Caivano

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Continua l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, in queste ore numerosi agenti di Polizia sono impegnati in un blitz nel Parco Verde, nota piazza spaccio di Caivano.

La Polizia di Stato sta eseguendo un vasto blitz nel Parco Verde di Caivano.

Gli agenti della Questura di Napoli, nell’ambito di una complessa operazione di lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti stanno eseguendo numerose perquisizioni nella nota piazza di spaccio nel napoletano.

Seguiranno aggiornamenti.

Parco Verde, noto alla cronaca in quanto lo scorso 12 gennaio è stato il teatro dell’aggressione ai danni dell’inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti. La macchina su cui si trovava troupe era stata circondata da diversi soggetti che hanno intimato gli ospiti indesiderati di andarsene minacciandoli di morte. [Per ulteriori dettagli LEGGI QUI]

Parla l’ agente di Younes: “E’ una Ferrari parcheggiata nell’ ultimo periodo in garage”

L’ Ajax avrà una percentuale sulla futura rivendita di Younes

“Younes è una Ferrari parcheggiata in garage nell’ultimo periodo”. E’ stato presentato così il neo acquisto del Napoli, dal suo agente Nicola Innocentin. Il Napoli portando alla corte di Maurizio Sarri, il calciatore tedesco ma di origine libanese, ha fatto un sacrificio per puntare allo scudetto. La stampa olandese da nuovi retroscena sulla trattativa che ha portato in azzurro l’ oramai ex esterno dell’ Ajax. Il costo complessivo dell’ operazione si aggira su una cifra vicina agli 8 milioni di euro con un quadriennale con opzione di rinnovo. Ma la vera novità è quella che i lancieri hanno trattenuto una percentuale in caso di rivendita futura del cartellino del calciatore.

Gazzetta: “Il Napoli ha strappato Younes dai corteggiamenti di Mancini “

Ecco i club che erano su Younes

Il direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli, è riuscito ad aggiudicarsi le prestazioni di Amin Younes. Si tratta di un calciatore importante, consegnato al tecnico azzurro, Maurizio Sarri, per tentare di vincere lo scudetto. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, con un’ astuta mossa, il Napoli è riuscita a portare il calciatore alle falde del Vesuvio, anche se su di lui c’erano diversi club europei pronti ad offrire di più del Napoli. Uno di questi era lo Zenit San Pietroburgo di Roberto Mancini, ma c’erano anche Swansea, che aveva messo sul piatto 10 milioni di euro, il Siviglia di Montella e il Watford.