Anzor Kavazashvili, ex stella dello Spartak Mosca e della nazionale russa, ha rilasciato un’intervisto al sito russo Sport-express.ru, analizzando l’acquisto del difensore Nikola Maksimovic dal Napoli.
Il russo non valuta conveniente la formula accordata: 800 mila euro, per il prestito del serbo, è una cifra troppo elevata se si considera che il difensore giocherà soltanto dieci partite. Ecco le sue parole:
“Lo Spartak Mosca vive una situazione difficile con l’infortunio grave di Jikia ed ora è costretto a prendere qualcuno dall’estero. In Russia un difensore più forte di Jikia non esiste e bisognava coprire il vuoto che ha lasciato. 800 mila euro per Maksimovic sono troppi, considerando che giocherà solo dieci partite di campionato (quelle che restano alla fine). Anche se bisogna ammettere che se fosse stato scarso il Napoli non l’avrebbe mai acquistato”.
Maxi blitz contro il clan Spada. Alle prime ore della mattina polizia e carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di capi e affiliati al clan Spada responsabili – tra l’altro – di aver costituito, promosso e fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso sul territorio laziale e in particolare a Ostia.
Sono 32 le misure cautelari che la Squadra Mobile di Roma e i carabinieri hanno eseguito dalle prime ore della mattina contro i vertici e gli affiliati del clan Spada a Ostia, accusati di ”gestire con metodi mafiosi la criminalità organizzata del litorale romano”.
All’operazione ha partecipato anche la Guardia Costiera (vedi Video) con il Nucleo Speciale d’Intervento, che ha curato la ricostruzione del segmento economico di maggior interesse per il sodalizio mafioso indagato: la gestione del litorale romano.
Trentuno le ordinanze di custodia cautelari in carcere; l’unica ordinanza non eseguita è stata quella nei confronti di Nader Amna Saber Abdelgawad detto ‘L’egiziano’, nato in Egitto nel 1986, che risulta latitante e non presente sul territorio nazionale.
Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di far parte di un’associazione per delinquere di stampo mafioso che si avvale della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, al fine di commettere reati di omicidio, estorsione, usura, detenzione e porto di armi e di esplosivi, incendio e danneggiamento aggravati e altri reati contro la persona.
E ancora traffico di stupefacenti, attribuzione fittizia di beni e acquisizione, in modo diretto e indiretto, della gestione e comunque il controllo di attività economiche, concessioni, autorizzazioni, appalti e servizi pubblici, il controllo di attività di balneazione sul litorale lidense, sale giochi ed esercizi commerciali di varia tipologia, finanziandoli con il prezzo, il prodotto e il profitto dei reati di estorsione, usura e traffico di stupefacenti e per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per il conseguimento e il mantenimento delle finalità dell’associazione.
PROCURATORE – “Questo provvedimento è una sintesi molto sofisticata di quello che abbiamo ricostruito negli anni. In questo provvedimento c’è anche il contributo di diversi collaboratori di giustizia, contributo che arriva da fronti contrapposti che hanno ricostruito le dinamiche criminali sul territorio” ha detto il procuratore aggiunto della Dda, Michele Prestipino, nel corso della conferenza stampa in Questura.
Tra le ordinanze anche quelle che riguardano Carmine Spada, detto ‘Romoletto’, considerato il capo del clan, e Roberto Spada, protagonista della testata al giornalista della trasmissione ‘Nemo’. Martedì scorso Roberto Spada, detenuto nel carcere di Tolmezzo, è stato rinviato a giudizio per l’aggressione alla troupe televisiva: l’accusa è di lesioni personali e violenza privata aggravate dal metodo mafioso. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 30 marzo davanti alla nona sezione del Tribunale di Roma.
ECLISSI – L’operazione ‘Eclissi’ è stata eseguita anche con la collaborazione del Nucleo Speciale d’intervento del Comando Generale della Guardia Costiera.
RAGGI – “Roma rinasce” ha twittato la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Grazie a forze dell’ordine, Procura, Direzione distrettuale antimafia e ministro Minniti. Tutti insieme per dire no alla criminalità. #FuorilaMafiadaRoma”.
Gennaro Iezzo, ex portiere di Cagliari e Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Punto Zero, analizzando la situazione del suo collega di reparto Pepe Reina e sul possibile sostituto dello spagnolo.
Ecco le parole del portiere nativo di Castellammare di Stabia: “Sono convinto che purtroppo Reina non resterà a Napoli: non si può portare un giocatore a scadenza di contratto. Il Napoli perderà un pezzo importante in campo e nello spogliatoio. Perin è un portiere che a me piace, ha una certa esperienza e potrebbe essere un profilo giusto per sostituire Reina. Degli stranieri non prenderei nessuno, anche perché in casa un portiere c’è già ed è Sepe, che merita solo la fiducia della piazza e dell’allenatore. Maggio è un giocatore straordinario, ho avuto la fortuna di conoscerlo nei tempi d’oro, quando andava come un treno sulla fascia destra. Il valore del calciatore lo conosciamo tutti, ma professionisti come lui ce ne sono pochi”.
Il Presidente del Comitato dei Valori Collinari Gennaro Capodanno tiene a precisare la sua posizione in merito al reato minorile, alla luce anche delle ultime vicende di cronaca, che a maggior ragione interessano Napoli da vicinissimo:
“Hanno ragione quanti ritengono che, anche sotto questo aspetto, l’Italia sia fuori dall’Europa. E’ un assurdo che un ragazzo che commette un reato, solo perché ha meno di 16 anni, non possa essere punito con il carcere e possa liberamente continuare a delinquere. I gravi recenti episodi sono l’ennesima testimonianza che alcune zone di Napoli sono state scelte dai giovinastri, sia della periferia che del centro cittadino, sovente armati di coltelli, di catene o di bastoni, come terreno di scontro per una sorta di regolamento di conti, oltre che per rapine e scippi o per il danneggiamento della cosa pubblica. Né più né meno di come accadeva nell’antico Far West, solo che in quel caso si trattava di gangster, in età matura, e non di ragazzini ancora in odore di latte materno. Per sconfiggere questo fenomeno che, anche in alcuni quartieri, cosiddetti bene, come Vomero o Chiaia, ha subito negli ultimi tempi un’impennata preoccupante, bisogna agire a monte, attraverso idonei provvedimenti legislativi. Sicuramente, a questo punto, faranno sentire la loro voce i soliti buonisti, che troveranno tutte le attenuati plausibili per giustificare le azioni delinquenziali di questi branchi di minorenni, riversando le colpe sulla famiglia, sulla scuola, sulla chiesa, sulla società e chi più ne ha più ne metta. Vediamo invece cosa accade in altri paesi europei. Segnatamente in Francia, dove, dopo il varo della legge n. 2002-1138, del 9 settembre 2002, d’orientamento e di programmazione della giustizia, che ha modificato il codice penale, il numero di reati che coinvolgono minorenni si è ridotto notevolmente. La stretta repressiva ha fatto sentire i suoi effetti, abbassando la punibilità penale dei ragazzi sotto i 14 anni, vietando party e rave illegali, aumentando le pene per i reati legati alla microcriminalità. Nella legge francese non solo è previsto il carcere preventivo a partire dai tredici anni ma vi è pure la possibilità di comminare sanzioni anche ai bambini di 10 anni, con l’istituzione dei centri educativi chiusi, con l’incremento dei posti previsti nelle prigioni per i minorenni e con la previsione di costruire apposite case di pena destinate esclusivamente a questi ultimi. Istituita anche la figura del “giudice di prossimità”, magistrati, non di carriera, che si occupano dei reati commessi dai minorenni. A Napoli, invece – ma il discorso riguarda l’intero Paese – accade sovente che le forze dell’ordine, una volta accertata la minore età dei ragazzi coinvolti in episodi delinquenziali, non possano fare altro che affidarli ai genitori, con il consueto rituale della segnalazione al Tribunale dei minori. Insomma la classica bolla di sapone. A questo punto, è facile immaginare che gli episodi di delinquenza minorile, in mancanza di provvedimenti incisivi e decisamente risolutivi, potrebbero purtroppo essere destinati a continuare a riempire le pagine della cronaca nera. Con il risultato di mantenere costantemente l’argomento alla ribalta dei mass media anche internazionali, propalando così un’immagine negativa e violenta del capoluogo partenopeo, col rischio, tra l’altro, di allontanare i turisti, come lamentano in questi giorni alcuni operatori del settore”.
Secondo il Presidente bisognerebbe quindi adottare una misura più severa anche nel caso si tratti di minori, affinché venga garantita la sicurezza e la legalità.
Fonte: Gennaro Capodanno, Presidente Comitato Valori collinari – Napoli
La parola passa a Squinzi nella settimana decisiva
Ciro Venerato, giornalista RAI, ha parlato durante la trasmissione Tg Sport per fare il punto del mercato del Napoli e della questione che riguarda l’esterno offensivo del Sassuolo Matteo Politano.
Ecco le sue dichiarazioni: “Politano come Younes, spinge per Napoli. Stamattina è uscito allo scoperto chiedendo ai dirigenti di lasciarlo partire. Ora l’ultima parola spetta a Squinzi. I dirigenti emiliani intanto stanno cercando l’eventuale sostituto: bocciato Ghezzal, D’Alessandro del Benevento è un nome gradito ma va convinto Vigorito; l’agente Pocetta è già stato allertato. Davide Lippi ,agente di Politano, ha proposto Caprari della Sampdoria. Sono giorni decisivi ma Politano vuole andare via”.
Dunque, il calciatore si è dichiarato: il Napoli è la sua meta, il suo sogno. La speranza è che possa realizzarsi quanto prima.
Vico Equense da un mese senza la linea telefonica, l’appello dei cittadini per il sindaco Buonocore.
“E’ assurdo – dice Pierluigi Savarese -, ci sono delle emergenze, strisce pedonali che mancano davanti al pronto soccorso, emergenze di protezione civile, incidenti per chi non può raggiungere gli uffici come si fa? Si spendono soldi per la stella di Natale e non per sistemare i telefoni? E’ una cosa incivile”
Uno dei cittadini fa sentire la sua voce per il disagio che si sta manifestando da più di un mese a Vico Equense, la città è rimasta senza telefono: tanti sono a protestare per il disagio ed un appello per il primo cittadino Andrea Buonocore affinché prenda provvedimenti per l’accaduto. Una situazione simile si era creata anche all’inizio dell’anno scorso, quando Moiano rimase 10 giorni senza telefono. In quell’occasione il sindaco disse: “Uno scandalo, sono intervenuto con la Telecom è una situazione inaccettabile. Per il resto non si può parlare solo del negativo, stiamo lavorando per riqualificare il Faito e lo faremo”. Si attendono dei risvolti sulla criticità del disagio che si è manifestato nuovamente.
Dries Mertens, attaccante del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio KissKiss Napoli durante la trasmissione ‘Radio Goal’ toccando vari argomenti. Ha parlato di scudetto, del neo arrivato Younes e di VAR.
Ecco le sue parole:
“E’ sempre difficile dopo la sosta, quando si va via ci si può dimenticare qualcosa sul gioco, noi siamo abituati al nostro gioco. L’Atalanta ci ha sempre dato fastidio, quindi vincere a Bergamo è stato importante e molto bello. Siamo più maturi, giochiamo da tanto insieme e siamo cresciuti, con lo stesso mister e gli stessi giocatori. Stiamo bene insieme, ci conosciamo molto bene. Non solo gli undici titolari, ma siamo uniti con tutta la panchina. Abbiamo un sogno, sappiamo quello che vogliamo fare”.
85 giorni senza gol. Sono stati pesanti? “Sono stati troppi. E’ vero che si parlava solo di campionato, ma sono troppi. La cosa importante e che mi dava gioia è che comunque riuscivamo a portare punti a casa, ma un attaccante vuole segnare ed è per questo che quello di Bergamo è stato un gol molto bello per me”.
Qual è il tuo gol più bello?“Quello contro la Lazio è il più bello, ma per me il gol di Bergamo mi ha lasciato più contento perché come ho detto non segnavo da tempo”.
Ci tenevate a quel match. “Sì, perché per la squadra e per i tifosi è importante vincere a Bergamo. Ci siamo caricati prima della partita, ci siamo riusciti e questo dà emozioni”.
Sul Bologna: “Sarà una partita come le altre, che vale tre punti. Siamo qui, la squadra si allena e dà tutto. Stiamo facendo il massimo per vincere di nuovo domenica”.
Su #MertensaCrotone: “E’ girato molto questo hashtag, ma ero in vacanza e non ho guardato troppo a questo. Nella vita bisogna scherzare, queste sono cose che fanno ridere”.
Si entra nella fase più importante della stagione.“Questo è sicuro e comincerà proprio domenica. Non dobbiamo guardare troppo avanti, ma proseguire così, con la squadra carica”.
Puoi vincere il Mondiale col Belgio?“Sì, la squadra c’è, anche se non abbiamo ancora vinto niente. Non abbiamo esperienza da questo punto di vista, quindi bisognerà lottare e crescere nel corso della competizione”.
Sarà lotta a due Napoli-Juve?“Sappiamo che anche la Lazio sta facendo molto bene, ma anche le altre. Non sarà facile, ma noi pensiamo soltanto a noi stessi. Ora pensiamo a domenica e a conquistare altri tre punti”.
Sull’Europa League: “Vogliamo fare bene anche in questa competizione, che prendiamo molto seriamente”.
Su Younes: “E’ un giocatore molto forte, che punta l’uomo e lo salta. Non so se è già al 100%, ma è un bell’acquisto del Napoli”.
Ti senti un po’ napoletano?“Sì, io voglio vivere come la gente del posto in cui vivo. Voglio vedere la città e lo sto facendo”.
In caso di scudetto cosa faresti?“Organizziamo una grande festa per tutta la città. Cinque giorni di festa”.
Si è parlato tanto della tua posizione contro l’Atalanta. “Abbiamo fatto bene a portare il Var in campionato, ha aiutato molto. Nel calcio bisogna decidere molto velocemente, ma il VAR aiuta tanto e già l’ha fatto”.
Col ritorno di Milik ti immagini di nuovo sulla fascia?“Sono felice dei ritorni di Milik e Ghoulam, ma anche di Tonelli; sono giocatori che potrebbero essere importanti per la squadra, come già lo sono stati. Mi fa molto piacere che torneranno”.
Sabato 27 gennaio a Castellammare al centro Me.Di. in programma il primo incontro con i dottori dedicato a tematiche di patologie legate al diabete ed alla chirurgia vascolare ed endovascolare:
“L’approccio multidisciplinare al piede diabetico nel paziente con arteriopatia cronica ostruttiva degli arti inferiori sarà al centro del corso di aggiornamento promosso dalla Società italiana di flebo linfologia (SIFL) in programma sabato 27 gennaio, dalle 8.30 alle 13, presso la sede del Centro Me.Di. – Mediterranea Diagnostica di Castellammare di Stabia. La prima parte dell’incontro, moderata dai dottori Nicola Mollica, Maurizio Pagano e Raffaele Polichetti, sarà dedicata a diagnosi dell’arteriopatia diabetica, gestione complessa dei pazienti diabetici con insufficienza renale, medicazioni avanzate, gestione delle infezioni e terapia iperbarica. La seconda parte, moderata dei dottori Vincenzo Aversano, Elio Franco e Francesco Pompeo, riguarderà la chirurgia vascolare ed endovascolare con riferimento alla rivascolarizzazione del piede diabetico. Il commento di diabetologi, chirurghi e nefrologi concluderà l’evento con una vivace e proficua discussione.
«Il diabete è una malattia sociale che colpisce oltre il 20% della popolazione nei Paesi industrializzati – spiega la dottoressa Albina De Martino, aiuto presso l’unità di chirurgia vascolare della casa di cura Villa Fiorita di Capua e organizzatrice del convegno insieme ai colleghi Vincenzo Aversano e Rita Raucci – Di qui a vent’anni si prospetta una pandemia: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, entro il 2025, si assisterà a un incremento della patologia pari al 150%, mentre il numero di pazienti affetti da diabete mellito di tipo I e II raggiungerà il 20% dell’intera popolazione mondiale». Ecco spiegata l’attenzione dei medici verso una delle complicanze più insidiose di questa malattia: il “piede diabetico”, in particolare quello di tipo “ischemico”, cioè caratterizzato dalla concomitante presenza di una ridotta irrorazione degli arti inferiori che può degenerare in gravi manifestazioni trofiche come lesioni ulcerative di vario grado e gangrena. Il continuo confronto e la costante collaborazione tra specialisti e medici di medicina generale costituiscono le uniche strategie per garantire al paziente la migliore cura possibile.
«Le competenze mediche, da sole, non bastano per individuare la giusta cura di questa complessa patologia – conclude la dottoressa De Martino – Oltre l’approccio multidisciplinare al diabete, occorre che la politica comprenda la necessità di investimenti quali il potenziamento della rete ambulatoriale». La partecipazione al corso garantirà l’assegnazione di quattro crediti formativi a medici di famiglia e specialisti in malattie metaboliche e diabetologia, chirurgia generale, chirurgia vascolare e nefrologia. La partecipazione è gratuita e riservata agli iscritti. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.italymeeting.it“.
Approccio medico e non solo per cercare di entrare all’interno di una patologia fortemente diffusa ed anche discussa.
Attraverso le colonne di NapoliMagazine, Emanuele Cammaroto commenta le novità di calciomercato del Napoli soffermandosi sulla questione Keita e sulla veridicità della notizia.
Ecco le sue parole: “Nella giornata dell’offerta, reale e confermata, per Keita, Giuntoli porta a Napoli con sei mesi di anticipo Younes dall’Ajax. Il rapporto tra il tedesco e il club olandese era ormai al capolinea e alla fine i lancieri portano a casa il massimo possibile, un buon indennizzo di 5 milioni più bonus. C’è da augurarsi che Younes possa rendersi utile, dovrà capire in fretta il calcio italiano. Nella logica di uno che esce e uno che entra, nell’organico azzurro, via libera a Giaccherini che potrà andare al Chievo mentre Younes farà rifiatare Insigne in Europa League. Non mi risulta che l’esterno, ormai ex Ajax, ad oggi sia nelle grazie di Sarri, che si attendeva e continua ad aspettare un rinforzo da poter mettere subito in campo, nell’immediato e senza lunghi periodi di apprendistato. Il mercato del Napoli non è chiuso. Il tecnico ha dato il via libera anche alla cessione di Ounas, che dovrebbe partire in prestito entro il 31 gennaio. Quindi due uscite significano due caselle da riempire e dopo Younes ne serve un altro. Difficile la pista Politano, Giuntoli segue ancora due o tre piste dell’ultim’ora, qualcuna non è uscita e una è emersa qualche ora fa. Lo spiffero clamoroso su Keita non era una bufala. Tutto vero. Il Napoli si è mosso per provare a prendere l’ex attaccante della Lazio. C’è l’ok di ADL e soprattutto quello di Sarri che apprezza il calciatore per la sua duttilità ma il Monaco al momento ha alzato un muro e ha dichiarato il suo attaccante incedibile. Altro che bufala, si può confermare in modo totale che Giuntoli si sta muovendo con la sua solita azione fatta di abili depistaggi. Non illudiamo i tifosi, è una pista molto difficile e personalmente penso che non se ne farà nulla almeno per gennaio: ma è sceso in campo Jorge Mendes, ‘padrone’ del mercato del Monaco e questo lascia uno spiraglio importante aperto. Il potentissimo agente è molto vicino al Napoli e sta provando un affare ad ‘incastro’ per portare nel Principato un altro suo assistito come sostituto di Keita. Non entro nel merito della cifra che il club partenopeo sarebbe disposto a mettere sul piatto del club monegasco, che comunque non è 45 milioni, ma si può dire che l’offerta del Napoli per Keita esiste ed è di quelle pesanti: un quinquennale di 3 milioni a stagione, con qualche altro bonus. Per il resto, a parte l’uscita di Maksimovic che sembra vicina, c’è l’interesse concreto per Grimaldo e il discorso è impostato ma l’operazione non è stata chiusa, anche perchè il Benfica chiede decisamente più dei 30 milioni di cui si parla. Giuntoli infine sta anche portando avanti la trattativa per giugno riguardante Perin del Genoa. Dovrebbe essere lui il sostituto di Reina”.
Finito in manette Armando Schiavone, il contabile dei Casalesi.
La Squadra Mobile di Caserta, insieme agli investigatori diretti da Filippo Portoghese, coordinati dalla Dda di Napoli, hanno rintracciato a Cercola, nell’hinterland napoletano, mentre circolava a bordo di un’autovettura insieme a due suoi fiancheggiatori di 35 e 39 anni, entrambi denunciati per favoreggiamento, il contabile Armando Schiavone del Clan dei Casalesi, ricoverato da novembre per delle critiche condizioni di salute, in quanto era rimasto colpito dalla condanna emessa nei suoi confronti, ovvero 9 anni e 4 mesi di carcere per associazione per delinquere di stampo mafioso e altri gravi reati connessi alle scommesse clandestine e al riciclaggio. Schiavone, nonostante lo stesso cognome non era imparentato con la famiglia mafiosa,ma risulta essere direttamente riconducibile a Nicola Schiavone, primogenito del capoclan Francesco “Sandokan”. Si è occupato per diversi anni della contabilità dell’impero illegale costruito dal clan.
Sono state rese note le designazioni della ventiduesima giornata del campionato di Seria A. Napoli-Bologna sarà diretta Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo coadiuvato da Mondin e Gori con Orsato al VAR e Marinelli all’AVAR.
Ecco tutte le designazioni:
CHIEVO – JUVENTUS Sabato 27/01 h.20.45
MARESCA
GIALLATINI – DEL GIOVANE
IV: CHIFFI
VAR: PASQUA
AVAR: MELI
La riunione della Commissione Ambientesi riunisce per discutere sul lavoro di trasbordo dei rifiuti.
Riunione della commissione presieduta da Gaudini per spostare l’attività di trasbordo dei rifiuti e per l’eventuale spostamento al fine di allontanarlo da via Nicolardi, a ridosso di un parco giochi:
“La commissione presieduta da Marco Gaudini ha incontrato i tecnici di Asìa sull’ipotesi di trasferire presso l’area comunale attigua all’isola ecologica di via Saverio Gatto l’attività di trasbordo dei rifiuti che attualmente l’Asìa effettua in via Nicolardi a ridosso di un parco giochi.
“Proprio le reiterate proteste dei cittadini per i disagi che, soprattutto d’estate, comporta una attività connessa alla raccolta differenziata, e cioè il trasbordo dai mezzi piccoli a quelli grandi delle diverse frazioni raccolte nel porta a porta, ha dato motivo alla riunione odierna della commissione, sollecitata dal consigliere Buono (Verdi Sfasteriati); da un sopralluogo effettuato nelle scorse settimane, ha precisato il presidente Gaudini, deriva la convinzione che l’attività di trasbordo (che occupa le prime ore della mattina) potrebbe essere trasferita in un’area, attigua all’isola ecologica di via Saverio Gatto, a poche centinaia di metri di distanza dal luogo attualmente utilizzato, vicino ad un parco giochi per bambini. Sarebbe un segnale importante verso i cittadini, ha motivato il consigliere Buono, ed anche un arricchimento per la prima isola ecologia attivata in città in un quartiere, Colli Aminei, che fu il primo a sperimentare la raccolta differenziata porta a porta.
Anche da parte della Municipalità, per la quale era presente il vice presidente Salvatore Flocco, c’è ampia disponibilità al trasferimento in un luogo che appare praticabile, dopo diverse ipotesi valutate nel corso del tempo.
La fattibilità tecnica di questo spostamento è stata confermata dall’ingegner Iodice di Asìa, l’azienda dei rifiuti potrebbe curare la progettazione tecnica dei pochi interventi necessari a consentire il trasbordo dai camion piccoli a quelli grandi nell’area individuata, tra questi anche l’installazione di paletti lungo la strada comunale che costeggia il sito per impedire la sosta dei veicoli e consentire la manovra dei mezzi più grandi.
L’area che è stata individuata attualmente ospita alcuni mezzi appartenenti ad una delle ditte impegnate nel cantiere per il filobus dei Colli Aminei. Di qui la necessità di invitare l’azienda dei trasporti alla prossima riunione della commissione per una valutazione, con l’assessore all’ambiente e il dirigente del servizio Igiene della città, della fattibilità del progetto che, dati i bassi costi e le scarse complicazioni tecniche, potrebbe vedere la luce prima della prossima estate”.
Idea per garantire la sicurezza e la salute anche dei più piccoli che si muovono in quella zona.
Per la sua attività alla buona sanità, domani a Napoli, presso il Teatro Mediterraneo, il professore Walter Taccone riceverà un riconoscimento per la sua abile esperienza riconosciuta in ambito calcistico:
“Domani pomeriggio, venerdì 26 gennaio, a Napoli, presso il Teatro Mediterraneo – Mostra d’Oltremare, si terrà la cerimonia del 20° Anniversario Premio Buona Sanità, in memoria di Costantino Mazzeo.
Nel corso della manifestazione, con inizio alle ore 17:30, sarà premiato il prof. Walter Taccone il quale, contribuendo in maniera significativa con la sua attività alla buona sanità – con un riferimento particolare all’ambito calcistico – rappresenta degnamente l’immagine della Sanità Nazionale ed è pertanto meritevole di tale riconoscimento.
La finalità del premio è dare un meritato riconoscimento di qualità alle professionalità, alle strutture, alle istituzioni che si adoperano ogni giorno con passione, dedizione e umanità per la salvaguardia della Salute e della Sicurezza. E’ una premiazione per chi nella propria veste professionale si è adoperato per il benessere, la ricerca e il sociale.
L’evento prevede la consegna del “Premio Buona Sanità”, il conferimento del “Marchio Di Certificazione di Qualità”e, inoltre, un particolare riconoscimento al merito ad alcuni Giornalisti. A ciò si alterneranno esibizioni musicali e teatrali per intrattenere il numeroso pubblico”.
Ricordiamo che la sua carriera è stata costellata da successi, infatti come riporta Wikipedia:
“Nell’agosto 2009, a seguito del fallimento della Unione Sportiva Avellino, è uno dei soci della cordata che dà vita alla nuova società Avellino Calcio.12 S.S.D, che l’anno successivo diventa Associazione Sportiva Avellino 1912.
Nel 2012, dopo le dimissioni di Marco Cipriano, ne diviene Presidente.
Nell’estate del 2013, dopo la vittoriosa stagione che riporta l’Avellino in Serie B, rileva la quasi totalità del pacchetto azionario della società.
Nel 2014 organizza la prima edizione del Trofeo Memorial Nicola Taccone, trofeo calcistico dedicato alla memoria del padre.
Il 15 giugno 2015, nel giorno del ripristino del vecchio logo dell’Avellino, comunica anche il ritorno alla vecchia denominazione “Unione Sportiva Avellino 1912”.
Fonte: Responsabile Ufficio Stampa U.S. Avellino 1912 S.r.l.
Palazzo Vialdo apre le porte alla musica live con una rassegna a cadenza quindicinale
Domani inizia a Palazzo Vialdo la rassegna Torre di Note con la magica presenza di Giovanni Block, l’intento è quello di conservare intatta la tradizione musicla e culturale del territorio:
“L’elegante Palazzo Vialdo, che vanta dodici anni di esperienza e successi nell’ambito enogastronomico a Torre del Greco (via Nazionale, 981), inaugurerà domani 26 gennaio, alle ore 20, la rassegna “Torre di note” dedicata alla musica live con l’intento di custodire quanto di più prezioso esiste nel tessuto tradizionale e culturale del territorio. In collaborazione con la Polosud Records & Be Quiet, la famiglia Di Prisco, capitanata da Vincenzo, patron della struttura, inizierà il nuovo anno aprendo le porte a un appuntamento fisso quindicinale con la musica di qualità e offrendo un’ulteriore attrattiva per i suoi clienti. Tra i tanti spazi del palazzo d’epoca che ha da sempre coniugato, nel suo arredo e nelle sue attività, raffinatezza e dinamismo, sarà la sala Pa’Nino, riproduzione di un’antica casa napoletana, a ospitare gli artisti della rassegna.
Il cantacompositore partenopeo Giovanni Block farà da apripista esibendosi in quartetto (ingresso 15 euro con consumazione). Lo accompagneranno sul palco Dario Maiello (basso), Augusto Bortoloni (batteria) e Francesco Lettieri (pianoforte). L’artista pluripremiato, dalla personalità irrequieta e imprevedibile, fondatore del collettivo Be Quiet e attualmente direttore artistico del teatro Bellini e dell’Ugo Calise Festival di Oratino (il festival nazionale per la giovane canzone d’autore), è anche produttore e arrangiatore di dischi. Porterà in scena alcuni tra i suoi brani di successo tratti dai due lavori “Un posto ideale” e “S.p.o.t.” senza tralasciare inediti e altre sorprese.
La rassegna proseguirà il 9 febbraio con il pianista Mariano Bellopede, il 23 febbraio con il cantante, musicista e attore Attilio Fontana e il 9 marzo con il cantautore napoletano Ciro Sciallo”.
Salerno: via all’ATELIERspazioperformativo: l’arte incontra il sociale nell’esperienza performativa
Via alla presentazione dell’ ATELIERspazioperformativo, realizzato da Artestudio e Teatro Grimaldello. Uno spazio dedicato all’arte nelle sue diverse accezioni e forme: dalla danza fino all’arte della recitazione per approfondire nelle sue diverse declinazioni l’esperienza performativa risalente agli anni Sessanta:
“E’ stata presentata questa mattina presso l’Ente provinciale per il Turismo di Salerno l’ottava edizione di ATELIER spazioperformativo, realizzata da Artestudio e Teatro Grimaldello, in collaborazione con il Teatro Nuovo, concept e coordinamento di Loredana Mutalipassi. La rassegna domenicale è dedicata a danzatori, attori e studenti come spazio alternativo, ma non esclusivo, all’interno del quale approcciare o approfondire l’arte performativa, o meglio la forma rappresentativa risalente agli anni Sessanta, legata alla riscoperta del corpo dell’attore da parte del teatro novecentesco. In particolare, attraverso l’incontro con artisti di rilievo internazionale nell’ambito della danza e del teatro, Atelier si pone l’obiettivo di individuare, potenziare e raffinare le possibilità espressive del corpo sperimentandone la duttilità e migliorandone la qualità. L’evento, che ha il patrocinio del Comune di Salerno, si propone di ampliare sempre più l’orizzonte dello spazio teatrale inteso come luogo del corpo dell’attore nella sua totalità; una dimensione nella quale spazio e tempo siano profondamente correlati e traslati dalla sensibilità rappresentativa degli interpreti. Anche quest’anno la proposta è eterogenea ma profondamente univoca proprio nella ricerca, da parte di registi, coreografi e interpreti di mettere in scena “il corpo” sulla scena, corpo che attraverso la sua stessa materialità ri-crea la realtà e la offre al pubblico, sempre più esso stesso interprete e chiamato ad agire e non ad essere agito da ciò che prende vita sulle assi del palcoscenico. La formula organizzativa ripropone una co-direzione artistica – Loredana Mutalipassi e Antonio Grimaldi – e si estende con la creazione di una rete di promotori, tutti operanti a Salerno e in provincia, che hanno messo in comune idee ed energie, non solo in fase di realizzazione dell’evento in senso stretto ma proprio dal punto di vista del progetto culturale di cui Atelier si fa promotore, che è quello della fruizione critica, della formazione non solo dell’attore ma soprattutto del pubblico.
La formazione e l’impegno sociale – A tale proposito ci piace sottolineare una delle caratteristiche fondamentali di ATELIERspazioperformativo, che ne informa profondamente la struttura da sempre, e cioè la dimensione della formazione: l’atelier, quello dei pittori e degli scultori, ma anche delle sartorie, è il luogo deputato alla “costruzione”, alla creazione del veicolo espressivo attraverso il quale si produce proprio materialmente l’ “opera”. L’idea di fondo è proprio la formazione, il ritorno ad una visione educativa del teatro in senso lato, non soltanto nella fruizione (com’era presso Greci e Romani) ma nel suo stesso processo creativo, nei codici che ne sono alla base, nelle tecniche attraverso le quali si esprime e che costituiscono il “linguaggio non-verbale” o una verbalità che si trascende attraverso il corpo dell’attore stesso. Da sempre ATELIERspazioperformativo ha avuto una sezione laboratorio che quest’anno assume un rilievo ancora più ampio, di livello internazionale. Infatti il comparto formazione si avvarrà della presenza a Salerno del Maestro Milton Myers, direttore della sezione contemporaneo dello Jacob’s Pillow, docente presso Alvin Ailey American Dance Theatre, di Max Luna III, direttore del Reale Balletto delle Filippine, docente ospite della The Ailey School, già primo ballerino dell’Alvin Ailey American Dance Theatre, con una full immersion nella tecnica di danza contemporanea fondata da Lester Horton, di cui gli artisti summenzionati rappresentano la più diretta testimonianza. Per completare ancora di più un’esperienza squisitamente tersicorea, che vedrà affluire a Salerno danzatori provenienti da tutta Italia, e, ci auguriamo, da tutta Europa, la sezione seminario di ATELIERspazioperformativo edizione 2018 vedrà inoltre la partecipazione di Massimiliano Scardacchi, AND (Accademia Nazionale di Danza), per la danza classica e Roberto D’Urso, RAI e Mediaset, per il genere modern jazz. Il tutto arricchito dalla presenza di maestri accompagnatori alle percussioni quali Paula Jeanine Bennett, dalla Juilliard di New York e il maestro Ruggiero Botta. Per il seminario si è avviata la collaborazione con il Liceo Coreutico Alfano I di Salerno.
L’attenzione alla formazione si traduce, inevitabilmente in un particolare impegno rivolto al territorio, in particolare alla fascia degli adolescenti e dei giovani, ma anche più in generale, ai gruppi sociali più deboli e, quest’anno, si tradurrà nella disponibilità ad offrire 100 posti per assistere alle quattro performance in programma a persone segnalate dal Segretariato Sociale. Puracultura è mediapartener della rassegna”.
Obbiettivo è la divulgazione dell’arte nelle sue diverse forme, nonché un impegno costante sul territorio che possa essere di monito per i giovani in difficoltà.
Scritte contro l’ex sindaco Aliberti imbrattano il palazzo Mayer: incastrato da fotografie.
“Scafati libera” è solo una delle scritte che appaiono da quando si è diffusa la notizia che l’ex sindaco di Scafati Aliberti è stato ammanettato per il reato di scambio elettorale politico-mafioso. Come raccontava il quotidiano La Città un po’ di tempo fa, i dati estrapolati dagli inquirenti sarebbero delle fotografie, legate alla campagna elettorale di Aliberti, che sarebbe in posa con persone vicine ai clan, operanti in città. Un buon elemento per la Procura, abbracci e sorrisi che sarebbero la prova del patto tra camorra e politica a Scafati. L’ex sindaco, detenuto attualmente al carcere di Fuorni, è stato oggetto di diverse calunnie, che hanno imbrattato il simbolo della città, il palazzo comunale Mayer: tra le altre, “Camorrista” oppure “In galera”.
Il convoglio è deragliato intorno alle 7 a Pioltello Limito. In totale le persone ferite sono 46.
Il cedimento alle rotaie, poi l’incubo. Un regionale delle ferrovie Trenord, partito da Cremona alle 5.32 e diretto a Milano-Porta Garibaldi, è deragliato intorno alle 7 a Seggiano di Pioltello. Era pieno di pendolari che si stavano recando al lavoro. “Il treno ha iniziato a tremare – ha raccontato uno dei passeggeri – poi uno dei convogli si è staccato”. Una tragedia senza precedenti che contra almeno tre vittime, cinque persone in codice rosso e un centinaio di feriti lievi. Escluso il malfunzionamento di uno scambio. Rfi, la società che gestisce la ferrovia, parla di un “cedimento strutturale” a un binario: Il treno avrebbe percorso con le ruote fuori dalle rotaie circa 2 chilometri prima di schiantarsi contro un palo. Il convoglio era partito da Cremona alle 5.32 e sarebbe dovuto arrivare a Milano Porta Garibaldi alle 7.24. Aveva già effettuato una decina di fermate e caricato centinaia di viaggiatori .
Il questore di Milano, Marcello Cardona, ha fatto sapere: “Abbiamo individuato un cedimento tra vagoni ma sono ancora in corso tutti gli accertamenti per chiarire il quadro”. La procura milanese ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo.
“Ci sembrava che ci fossero dei sassi sotto il treno – ha raccontato Maurizio Lanzani, un collaboratore di Rtl 102.5 – poi il convoglio si è fermato”.
Sul posto sono subito arrivati i soccorsi. Poco dopo le 10, sono finite le operazioni per estrarre i pendolari feriti che erano rimasti incastrati nelle lamiere. Sul luogo, una massicciata ferroviaria a cui sono state asportate le ringhiere di cemento per permettere il passaggio dei soccorritori, si trovavano decine di pendolari, e sono intervenuti infermieri, operatori delle forze dell’ordine. Quando sono arrivati all’altezza di Rugacesio, tra Pioltello e Segrate, i vigili del fuoco hanno dovuto lottare contro il tempo per estrarre dalle lamiere alcuni passeggeri incastrati. Quello che si sono trovati ad affrontare, è una situazione senza precedenti. Dopo lo schianto alcuni vagoni si sono letteralmente accartocciati attorno ai palo della corrente elettrica.
Di solito, il treno deragliato questa mattina viene usato soprattutto da lavoratori pendolari e studenti che ogni giorno raggiungono Milano da altre città e paesi della Lombardia, principalmente dalle province di Bergamo e Cremona (il treno passa per Crema e Treviglio, per esempio). La circolazione dei treni tra Milano e Pioltello è stata interrotta con conseguenti ritardi per gli altri treni in arrivo a Milano su diverse tratte.
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Giovanni Nastelli entusiasta dei lavori stradali, la prima fase terminerà il 24 gennaio.
Giovanni Nastelli, Consigliere comunale del Partito Democratico di Castellammare di Stabia, attraverso un post sui social fa sapere con entusiasmo dei lavori stradali che stanno interessando tutta la città, anche la zona adiacente alla villa, in particolare con i paletti di gomma spartitraffico a Piazza Monumento. Un passo avanti ‘ verso il senso civico’ per gli stabiesi, infatti come lui stesso scrive:
“Quotidianità e lotta sosta selvaggia . Partiti l’installazione di paletti, cordoli di gomma e cestini in vari punti della città. Impegno e senso civico, Avanti!“
I lavori sono partiti il 16 gennaio con via Michele D’Auria, via Leopardi e via Pascoli. Il 18 anche via Plinio e via Amato fino al 20 gennaio, con qualche disagio per gli incolonnamenti dei veicoli, in quanto via Amato è un collegamento tra via Marconi e Via Roma, nonché Piazza Matteotti.
La prima fase dei lavori ha scadenza fissata al giorno di ieri, 24 gennaio, cioè quando dovrebbero essere state interessate anche via Benedetto Croce e via Passeggiata Archeologica.
L’Istituto Graziani apre le porte ai cittadini, il 26,29 e 30 gennaio Open Day a Torre Annunziata.
Tutto pronto per l’Open Day dell’Istituto Augusto Graziani a Torre Annunziata che si terrà il 26, 29 e 30 gennaio, la scuola apre le porte alla platea cittadina al fine di far conoscere ai futuri studenti le attività e l’organico della struttura:
Non sarà il classico Open Day ma sarà un Open School con l’Istituto che aprirà, durante il normale orario delle lezione, le porte ai cittadini che vorranno scoprire con i propri figli l’offerta formativa. La visita sarà ovviamente finalizzata a scegliere il nuovo indirizzo di studi per l’a. s. 2018/2019.
Appuntamento quindi al 26, 29 e 30 gennaio – dalle ore 9 alle 13 – con l’Istituto, diretto da Anna Maria Papa e sito in via Sepolcri, che permetterà di visitare la struttura e i laboratori didattici a disposizione degli studenti.
Il perno principale degli indirizzi di studio è rappresentato dagli indirizzi Enogastronomico – Sala Vendita e Servizi Commerciali.
La struttura ha come fine ultimo quello di far conoscere la sua realtà, i percorsi, gli sbocchi occupazionali e creare un ponte tra un’identità già avviata e i professionisti del domani.
”… in Parlamento c’è un’aria incandescente, si scannano su tutto e poi non cambia niente …”
Oggi diversi siti ricordano Giorgio Gaber, questo cantautore che forse molto più di altri seppe, con anche oggettività psicologica, interpretare la dissimulazione umana e culturale in cui sguazza da sempre questa Nazione.
E pensavo proprio ad una sua canzone, in particolare quando diceva “Il tutto e falso il falso è tutto”, poiché qualche giorno addietro, una persona con cui mi sono trovato a scambiare delle opinioni, con un’amara e poi sconfortata risposta mi diceva: “Chi il centrosinistra del centrodestra ? In Sicilia hanno votato per il centrodestra e ora faranno lo stesso alle nazionali e poi fra cinque anni il contrario com’è successo con la tornata elettorale regionale precedente” (e in modo più accorato ha continuato) “Non cinni futti nenti a nuddu, vonnu sulu i soddi, ioo mancu ci vai ghiui a vutari, mi schifiai“.
Non ho saputo replicare o forse comprendevo dentro di me che non sarebbe servito farlo. La politica italiana e quanto annesso e connesso infatti, di tutta evidenza e in massima parte, è ormai agli occhi di noi delusi, avviliti e anche disperati cittadini, una discarica di ipocrisia per doppiogiochisti, egocentrici, narcisisti, megalomani, faccendieri, sociopatici, faccendini, cortigiani, profittatori, opportunisti, papponi, lucciole e gigolò.
Eppure ripeto e mi dico sempre, che ci sarà un modo umano, costituzionale, lecito, per ribaltare questo disgusto civile. Oppure dobbiamo ormai solo rassegnarci aspettando un altro storico precipizio socio-economico e poi dittatoriale ?
Ma come invertire questa decennale deriva ? Forse dopo questo 4 marzo 2018 ? Forse e solo se noi italiani andremo a votare. Altrimenti le pletore dell’annoso preordinato sistema pubblico-politico-giuridico-burocratico-sindacale, eleggerà i soliti e rispettivi collaterali e codazzi, come sempre e come al solito.
E così mi è tornata in mente qualche altra canzone di Giorgio Gaber “Io Non Mi Sento Italiano” che aveva anticipato l’Italia di oggi.