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SEI DRASTICO … sull’Italia e specialmente Meridione e Sicilia

Rispondendo a un contatto che mi dice di essere “drastico” quando scrivo di Italia e soprattutto Meridione e Sicilia. Un articolo che dal personale passa subito all’inaccettabile realtà.

Stavo per rispondere sulla mia pagina Facebook, come faccio di solito quanto mi viene legittimamente posta una questione o una critica, sempre ben accetta, quanto meno per rivedere i problemi o anche me stesso, nel mentre mi confronto con un’altra opinione.

Questa volta il biasimo era implicitamente rivolto a come in un post ho descritto l’Italia e, particolarmente, la politica meridionale e siciliana.

Per questo ne ho fatto un articolo, poiché l’occasione mi consente di ritornare, seppure in modo riassuntivo, su come mi sembra (e credo sia sotto gli occhi di chi può e vuole vedere) la nostra società negli ultimi anni e soprattutto lo Stato.

La risposta:

… Al contrario mi reputo quasi morbido, salvo che per drastico non intendi che dovrei essere opportunamente più “saggio”, allineandomi. Nel caso allora sì, preferisco essere drastico (sempre però in modo generico seppure aspro, ma rispettando la persona).

Se ti appaio drastico, lo sembrerò forse anche per non essere un conformato al metodo di tanti (pure rimettendoci) che da anni e dappertutto, dai media ai bar e altro, fanno etica scontata e magistero accademico ed empirico, mentre dietro le quinte si dividono gli avanzi o le molliche dei loro rispettivi padroni di turno.

E io so, pure, che questo Stato e le sue Istituzioni annesse e connesse sono anche in buona parte compiacenti e conniventi (magari si ritrovano nella medesima loggia, confraternita o residence oppure resort o altro) alla trasversale, pappona, prostituta e iscariota, generale politica locale e regionale, a meno di non raccontarci le mielosità che si declamano nelle passerelle scolastiche o estive (foraggiate ritengo appositamente da contributi pubblici, progetti e bandi) o anche nelle discussioni intellettuali, convegni istituzionali e politici oppure dibattiti televisivi.

Non deve quindi meravigliarti ciò che scrivo, poiché non è solo l’effetto di quello che apprendo in trincea e altrove, ma anche l’esito del successivo approfondimento, di solito incrociato tra le informazioni acquisite con le norme e giurisprudenza. La  conseguenza è che scopro sempre più quanto il sistema pubblico-politico italiano, senza esagerare e senza volere generalizzare, è un decennale carrozzone legalizzatosi di simulatori, misantropi, sprezzanti, maneggioni, imbroglioni, lucciole, profittatori e mercanti di concittadini.

Purtroppo, la mimetizzata corruzione e delinquenza, insieme ad una forma delirante di megalomania, hanno ormai tracimato oltre la baracca dello Stato. Non è più, infatti, un problema sociopatico che riguarda una parte di popolazione dentro i vari Palazzi, dagli scranni più alti all’ultimo sgabello, dalle Alpi a Capo Passero.

È proprio un modo di vivere massificatosi in quasi l’intera società italiana, la quale poi si mistifica dietro morale, professionalità, competenza, missione, intellettualità, religioni, arte e culture varie specialmente di secoli passati oppure esotica, così celando di essere drogata da annosa collettiva corruzione e ingordigia interiore e di fatto.

Almeno, tutto questo fino a che ci saranno soldi da estorcere fiscalmente. Poi, il giorno in cui anche questo forzoso prelievo si esaurirà, non so immaginare cosa accadrà.

Il “drastico” nei miei confronti ritengo fosse anche dovuto al mio post sul Meridione e la mia Sicilia, sicché non posso che confermarti quanto in esso ho scritto.

Poiché seppure “tutto il mondo è paese”, evidentemente altrove, rispetto al Sud Italia e alla Sicilia, hanno anche il reale senso sociale di appartenenza e quindi non solo non si vendono i loro territori e rispettivi conterranei, ma se ne preoccupano, al contrario di come in modo arrogante si fa in politica e nelle Istituzioni del Meridione e Sicilia, edulcorandosi di contro con campanilismo, retorica e bugiarda eloquenza.

Direi, per rimanere in sintonia con l’essere “drastico”, che la colpa di come siamo ridotti al Sud e in Sicilia è innanzitutto della dissimulata perfida asocialità di chi ci ha sempre governato. La Storia d’altronde insegna.

I “fasci siciliani” di fine 19° secolo, credo il primo spontaneo esempio di socialismo, furono soffocati con le armi e nel sangue da un Primo Ministro siciliano (Saggi di critica storica: Nunzio Dell’Erba: “L’endemica arretratezza economica e la conseguente miseria dei contadini provocò nel 1893 il movimento dei «Fasci siciliani» e, dopo la repressione crispina, determinò una massiccia emigrazione …”).

Concordo però che i politici li elegge la gente. Tuttavia e risaputamente, nel Meridione e in Sicilia (tutt’ora) ciò avviene mantenendo un notorio clientelismo, sottosviluppo, precarietà, disoccupazione e favori per voto di scambio, nonché una generale condizione di sottomissione per bisogno, timore e sopravvivenza, che genera anche molto opportunismo.

Inoltre, certi esempi regionali e locali di pressoché nullatenenti, che quando entrano in politica si comprano poi il suv, ma anche belvedere, alberghi, ville, fanno viaggi, insomma divengono improvvisamente dei benestanti (non si sa come…), sono degli archetipi e riferimenti che irrompono nella mente dei cittadini (ed elettori) allontanandoli dal vivere civile, etico, sociale, trasparente e legale, scaraventandoli istintivamente nell’individualismo, arraffamento, evasione, ionismo, ecc.

Non ti aspettare quindi che possa dare la colpa di ciò che ci circonda ai soli concittadini ed elettori, come invece viene veicolato dal sistema e dai media allineati per confonderci, facendoci congetturare a parrocchetto.

Io so, che abbiamo (senza ancora volere generalizzare) uno Stato, degli Enti, Partecipate, Regione, Comuni, ecc., insomma le teste della Nazione, marce e piene di parassiti, che hanno infestato pure la coda.

Sono anzi anche “drastico” poiché trovo, guarda caso, quasi sempre un aspetto mancante in ogni (per carità interessante) discussione, analisi ed esposizione sul Meridione e la Sicilia. Ovverosia viene omesso che i peggiori nemici del Sud e della Sicilia sono da sempre stati dei conterranei: quelli in politica, nelle istituzioni, professioni, sindacati, imprese e cosiddetta società civile, i quali sono stati e continuano a essere, a detta di tanti, dei risaputi trafficanti di concittadini, barattandoci con tutti.

Che di contro, intendiamoci, non significa cercare l’isolamento con il resto del mondo, bensì s’intende solo chiedere, volere e civilmente pretendere di ragionare con chiunque, soprattutto a livello europeo e anche globale, ma in modo sociale e paritario, senza questa notoria sudditanza o costretti a dovere elemosinare per l’annoso sottosviluppo in cui siamo tenuti da mandriani della politica nazionale, regionale e locale, così da pascolarci come fossimo un gregge da lana e macello.

Sono quindi “drastico” poiché ritengo che dobbiamo liberarci innanzitutto dei nostri decennali mercenari, che in politica per i loro interessi e quelli dei loro codazzi, ci vendono come fossimo la loro propria merce, come fossero dei trafficanti di esseri umani, come fossimo al mercato degli schiavi.

E lo possiamo fare civilmente solo con la matita nel segreto dell’urna. Possono infatti venire anche gli alieni, ma tutto dipende dalla coscienza e coerente determinazione di chi ci governa e li fronteggia.

Sono ulteriormente “drastico” per cercare di cambiare la trasversale oppressione umana che ci estorce legalmente con leggi, sentenze e regolamentazioni (le LORO e solo per LORO).

Sono infine “drastico” in quanto diversamente potremo solo continuare a muggire e aspettare nelle nostre stalle affinché ci passino un po’ di fieno, mentre, a uno a uno, giorno dopo giorno, diamo ai nostri forzosi vessatori e rispettivi kapò, nello Stato, Regioni, Palazzi, Enti vari e Comuni, latte, carni e pelli.

Adduso Sebastiano

Napoli, violenza domestica: aveva scoperto il tradimento del marito, lui l’aggredisce davanti ai figli

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Ancora una volta una donna vittima di violenza domestica, questa volta a Napoli: lei scopre il tradimento del marito, lui la prende a calci e pugni davanti ai figli

Gli agenti del Commissariato di Polizia “San Giovanni Barra” hanno stretto le manette ai polsi di G.D.M, un 40enne di Napoli per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Lo scorso venerdì 4 maggio, la Centrale Operativa aveva ricevuto una segnalazione di una violenta lite all’interno di un’abitazione, in vico Detto Emanuele. Accorsi immediatamente i poliziotti hanno trovato una donna in compagnia dei tre figli minori, in palese stato di shock. Gli agenti hanno accertato che la stessa era stata malmenata dinanzi ai tre figli dal marito, che in quel momento si era allontanato dall’abitazione. L’aggressione sarebbe avvenuta, secondo quanto riferito da Torresette, in seguito ad un litigio scaturito dalla scoperta che la donna avrebbe fatto del suo tradimento. L’uomo non solo l’avrebbe percossa colpendola con calci e pugni ma nella sua furia avrebbe distrutto numerose suppellettili della cucina e di altre stanze della casa.  La donna è stata medicata presso il pronto soccorso dell’ospedale Loreto Mare, con una prognosi di giorni cinque per diversi traumi.

Poco dopo, i poliziotti sono riusciti a bloccare e ad arrestare il 40enne mentre tentava di rientrare nell’abitazione.  L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale in attesa delle disposizioni del giudice di Turno.

BRESCIA: presentata la Lista Civica Del Bono Sindaco

Emilio Del Bono ha presentato, il 4 maggio 2018, i 32 candidati nella Lista Civica Del Bono Sindaco: un gruppo di persone che appartengono fortemente alla società civile e provengono dal mondo delle professioni, dell’associazionismo e del volontariato.

Si tratta di: Maurizio Giuseppe Argetta, Michele Armanetti, Laura Boscain, Michele Busi, Claudia Calubini, Alessandro Cantoni, Raffaella Cassano, Ilaria Cesaro, Mattia Ciccarelli, Alberto Comizzoli, Mattia De Tursi, Patrizia Di Liso, Alberto Facella, Giambattista Fasani, Giuseppina Filippini, Andrea Frati, Guido Galperti, Mirella Iandolo, Laura Macario, Mario Carmelo Maviglia, Alessia Palmirani, Sonia Papetti, Giovanni Pasini, Francesco Patitucci, Cristina Razzini, Federico Regè, Giuliano Richiedei, Marina Rossi, Felice Scalvini, Michelangelo Ventura, Paolo Vitale e Federico Zani.

Faccia a faccia con gli altri candidati sindaco

Emilio Del Bono parteciperà a cinque interviste pubbliche organizzate da La Voce Del Popolo e dalle parrocchie cittadine per confrontarsi con gli altri candidati sindaco su alcuni dei più importanti temi che interessano la città: trasporto pubblico e infrastrutture, immigrazione e integrazione, ambiente, cultura, welfare e servizi sociali.

Il calendario degli incontri è il seguente:
  • Lunedì 7 maggio: Teatro S. Giulia (via Quinta, 5) – Parrocchia del Villaggio Prealpino (Tema: trasporti e infrastrutture);
  • Lunedì 14 maggio: Sala della comunità (via Fornaci, 82) – Parrocchia delle Fornaci (Tema: immigrazione e integrazione);
  • Lunedì 21 maggio: Teatro Colonna (via Chiusure, 79/c) – Parrocchia Sant’Antonio (Tema: politiche ambientali);
  • Martedì 29 maggio: Sala della comunità “Pavanelli” (vicolo dell’Ortaglia, 6) – Parrocchia di Sant’Afra (Tema: politiche culturali);
  • Lunedì 4 giugno: Sala parrocchiale (via Cimabue, 271) – Parrocchia Sant’Angela Merici (Tema: welfare e servizi sociali).
Tutti gli appuntamenti si terranno a partire dalle 20.45.
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Napoli, spacciatore arrestato: trovato in possesso di 300 dosi di marijuana

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Napoli, spacciatore arrestato: trovato in possesso di 300 dosi di marijuana

Napoli, poco dopo le 22.00 di ieri sera, gli agenti del Commissariato di Polizia San Giovanni Barra hanno arrestato A. G. Parisi, 20enne napoletano per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti, hanno notato il ragazzo , a bordo di una moto Honda Sh mentre percorreva C.so IV Novembre in direzione della sua abitazione in Via Severino. Nell’ambito dei normali controlli sul territorio partenopeo, i poliziotti hanno sottoposto a verifica il 20enne, che è stato trovato in possesso di euro 185,00. Gli agenti hanno esteso il controllo all’abitazione dell’uomo ed anche a una cantinola di cui lo stesso aveva le chiavi.

ed è proprio all’interno di un mobile riposto nella cantinola, che gli agenti hanno trovato  poco meno di 300 dosi di marijuana; cinque sacchetti contenenti cinquanta dosi singole e altre ventinove dosi riposte in un altro sacchetto oltre a due bilancini di precisione e tutto il materiale per il confezionamento. Durante i controlli il ragazzo ha ricevuto diverse chiamate, da parte degli acquirenti che chiedevano un appuntamento per l’acquisto della Marijuana, incontri ai quali si è presentata la Polizia.

Parisi è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato.

Castellammare, arrestati tre ragazzi per spaccio: uno è minorenne

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Castellammare, arrestati tre ragazzi per spaccio: uno è minorenne

Ancora arresti a Castellammare di Stabia, dove i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia stabiese, hanno tratto in arresto tre ragazzi. La vicenda è avvenuta in traversa Iovino, dove un ragazzo di 16anni è stato trovato in possesso di 44 grammi di marijuana, che nascondeva negli slip, e perfino un bilancino elettronico. Il giovane ora dovrà rispondere di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Gli accertamenti sono poi proseguiti a casa.

Nell’ambito dell’operazione dei carabinieri, si è vista necessaria, anche la perquisizione dell’abitazione di due amici del minorenne, fratelli, residenti nello stesso palazzo. In casa dei due sono stati trovati 31 grammi di marijuana, 40 euro e materiale per confezionare stupefacente. Si tratta di A. Arnese, di 19 anni già  noto alle forze dell’ordine, e il fratello 20enne, incensurato: i quali sono stati posti in arresto dalle forze dell’ordine. Anche per loro l’accusa è di detenzione di stupefacente a fini di spaccio.

Per quanto riguarda i due maggiorenni, dopo le formalità del caso, questi sono stati tradotti ai domiciliari in attesa del rito direttissimo; mentre per quanto riguarda le sorti del il 16enne,  questo è stato  accompagnato al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei a Napoli.

Cava de Tirreni, spruzza veleno addosso alla moglie: 72enne a processo per lesioni

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Cava de Tirreni, spruzza veleno addosso alla moglie: 72enne a processo per lesioni

Cava de Tirreni, un uomo di 72 anni andrà a processo per lesioni, dopo aver spruzzato addosso alla moglie del verde rame, risaputo come sostanza velenosa. la vicenda risale a maggio 2015, quando l’uomo, originario della città di Cava, reagì in malo modo ad un richiamo della moglie. La donna si scagliò verbalmente contro suo marito, che si stava occupando delle piante in giardino, poichè per sbaglio spruzzò il getto di verde rame contro gli infissi. Questo il motivo che fece nascere nel 72enne la reazione così violenta. prima il litigio, con minacce ed intimidazioni, e poi  l’imputato perse il controllo e gettò il veleno contro la donna. Ma non è finita qui, perchè non contento, l’uomo le si scagliò contro.

La donna finì in ospedale dove le diedero una prognosi lieve chiusa a tre giorni prescritti dal medico di turno, a seguito della visita dei medici. Poi si recò dai carabinieri per denunciare il marito, il quale ora è sotto processo davanti al giudice del Tribunale monocratico di Nocera Inferiore

Castellammare, installazione di un ripetitore telefonico: il Consigliere Regionale Longobardi incontra i cittadini

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Castellammare, installazione di un ripetitore telefonico: il Consigliere Regionale Longobardi incontra i cittadini

Castellammare di Stabia, i residenti di Corso Garibaldi, nella giornata del 4 maggio, hanno incontrato il Consigliere regionale Alfonso Longobardi, per sottoporgli una questione molto delicata che riguarda i residenti della zona, ma anche la cittadinanza tutta, ovvero la possibilità dell’installazione di un ricevitore telefonico.

Al riguardo Longobardi ha dichiarato: “Dopo essere stato contattato direttamente e come promesso oggi a Castellammare di Stabia ho incontrato Cittadini e residenti del Comitato di Corso Garibaldi (altezza Villa comunale ) che sono particolarmente preoccupati per la possibile installazione di un ripetitore della telefonia mobile. In particolare sono i rischi per la salute pubblica e l’inquinamento elettromagnetico a destare le maggiori perplessità. 
Nei prossimi giorni per questo motivo sarò all’Arpac (Agenzia regionale Protezione Ambientale) per verificare ogni aspetto tecnico e valutare i rischi effettivi per la salute dei Cittadini. Occorre garantire la massima tutela a chi vive nella zona anche perché ogni pericolo da inquinamento va scongiurato.  Naturalmente occorre verificare ogni aspetto visto che il ripetitore non interessa un’area pubblica ma una proprietà privata che legittimamente può scegliere di valutare l’installazione dell’impianto, sempre che ciò avvenga nel rispetto delle procedure e della salvaguardia della salute pubblica ed una volta verificato l’impatto su ambiente e vivibilità. Al fianco dei Cittadini, a tutela della pubblica incolumità. Avanti tutta, insieme!”

Pompei, al Santuario allestita la camera da letto originale del Beato Bartolo Longo

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Pompei, al Santuario allestita la camera da letto originale del Beato Bartolo Longo

Pompei, al Santuario è stata allestita la camera da letto originale del Beato Bartolo Longo. Il tutto alla vigilia della Supplica alla «Regina del Rosario», che si svolgerà martedì 8 maggio. Tutti gli arredi originali della stanza in cui dormiva il fondatore della Nuova Pompei, della basilica e di tutte le opere annesse, sono stati collocati nell’esatta posizione in cui li aveva disposti il padrone di casa. Si può ammirare il letto, i comodini, lo scrittoio, le sedie, il settimino e la cassapanca, non manca praticamente nulla.

Alcuni fedeli hanno già avuto modo di far visita al Santuario e di poter vedere la camera da letto, e sono rimasti piacevolmente colpiti perchè il tutto è molto suggestivo. intanto possiamo dire che la trovata è stata una vera e propria genialata turistica, dal momento che il giorno della supplica si avvicina e che quindi sarà una bella sorpresa per i pellegrini della Vergine del Rosario, che giungeranno a Pompei, da ogni parte d’Italia e del mondo.

Sarà monsignor Emil Paul Tscherrig, nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, a presiedere alla celebrazione della Messa e la recita della Supplica sul sagrato della Basilica della Beata Vergine del Santo Rosario.

Castellammare, allagamenti in via Fontanelle: incontro con la Gori

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Castellammare, allagamenti in via Fontanelle: incontro con la Gori

Castellammare di Stabia, a seguito degli allagamenti che sono avvenuti in  via Fontanelle, il comitato che opera sul territorio ha incontrato la Gori per ulteriori delucidazioni. Si tratta del Comitato Fontanelle – Insieme per Crescere, il quale, viste le condizioni in cui, da anni, verte il quartiere, per problemi che riguardano la viabilità e la vivibilità del quartiere stesso, e dei disagi che sono costretti a subire i residenti della zona, ha ritenuto opportuno recarsi ad Ercolano per discutere della questione  con chi di dovere.

All’incontro ha preso parte anche il consigliere regionale, Alfonso Longobardi, il quale sulla sua pagina ufficiale, ha dichiarato: “Ho accompagnato i Cittadini del Comitato di Via Fontanelle di Castellammare di Stabia presso la Gori.  Abbiamo approfondito le problematiche relative ad una strada e ad un intero quartiere particolarmente esposti agli allagamenti e dove occorre intervenire con forza, per tutelare la pubblica incolumità e la sicurezza sul territorio. Con i Cittadini ed i tecnici della Gori abbiamo concentrato l’attenzione sulle possibili azioni tecniche che si possono attuare per ridurre al minimo i disagi per i residenti e per chi transita con auto e moto in una arteria molto importante per la Città.  Al fianco dei Cittadini, per risolvere insieme i problemi e tutelare le Comunità. Avanti tutta, insieme!”

Sembrerebbe che i problemi potrebbero essere risolti presto, in quanto i tecnici della Gori hanno chiarito che bisognerà solo aspettare per l’avvio dei lavori del completamento della rete fognaria di Via Fontanelle sia per la conclusione dell’ultimo tratto del collettore di Gragnano, in Via Vecchia Fontanelle. Non ci resta che aspettare.

Vico Equense, grande successo della petizione per ripristinare il Corpo Forestale

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Vico Equense, grande successo della petizione per ripristinare il Corpo Forestale

Vico Equense, ha avuto grande successo la petizione per il ripristino del Corpo Forestale dello Stato. Il primo incontro, per sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica, promosso dal professore della Federico II Vincenzo Peretti e dall’ex comandante regionale del Corpo forestale Vincenzo Stabile, è avvenuto proprio in città. All’incontro è stato proprio sottolineato il grave vuoto generato dal provvedimento del governo Renzi di porre fine nel 2017 alla vita del glorioso corpo di tutela e salvaguardia dell’ambiente e dell’agroalimentare. All’incontro è stato presente  anche il professor Ernesto Freiles, di Pro Natura Campania.

Quale meta migliore per questo incontro se non Vico Equense, dati gli incendi scoppiato l’estate scorsa a Monte Faito, durante i quali, per sedera la situazione di pericolo, molto è mancato l’intervento del Corpo Forestale. Con il suo provvedimento, Renzi, ha creato un vero e proprio vuoto nella tutela dell’ambiente boschivo e agro-silvo-pastorale.

Questo incontro non sarà isolato, ma se ne terranno diversi in Campania, e la raccolta firme continuerà ad andare avanti. Ci si augura che questo lavoro possa arrivare ad un attenzione più nazionale, in modo tale da giungere fino al Parlamento ed essere finalmente ascoltati.

Salerno, il Tribunale le nega il figlio e lei lo rapisce: entrambi ritrovati

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Salerno, il Tribunale le nega il figlio e lei lo rapisce: entrambi ritrovati

Salerno, si tratta di M. Wozniel, 33 anni di origine polacca, la madre che aveva rapito il figlio a seguito di un intervento da parte del Tribunale, il quale le aveva negato provvisoriamente la potestà genitoriale. Il bimbo, di un mese, era stato portato via nella serata di ieri  dalla Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Salerno “Ruggi d’Aragona”. La donna temeva che il Tribunale non le restituisse più il figlio, in quanto, il giorno del parte, la 33enne si era presentata in ospedale, in evidente stato di ubriachezza.

La donna – residente a Giffoni Valle Piana, ha anche dei precedenti penali, arrestata alcuni anni fa per spaccio di stupefacenti. Grazie al lavoro repentino delle forze dell’ordine, la donna è stata rintracciata dalla polizia: si trovava in un casolare abbandonato vicino all’abitazione del fratello della Wozniel, insieme al figlioletto e alla cognata.

Stando a quanto si apprende  la donna non è in stato di fermo, ma è stata denunciata in stato di libertà, e ci saranno delle ripercussioni anche per i suoi complici. Per quanto riguarda il piccolo, che il prossimo 28 maggio compirà 2 mesi, sta bene.

Nocera Inferiore, 18enne muore dopo 20 giorni di coma a seguito di un incidente

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Nocera Inferiore, 18enne muore dopo 20 giorni di coma a seguito di un incidente

Nocera Inferiore, è morto il ragazzo che a seguito di un incidente stradale sulla statale, andò in coma e ci rimase per 20 giorni. Si tratta di Gaetano Vitolo, seconda vittima dello scontro che lo scorso 15 aprile a Nocera Superiore aveva provocato la morte del diciassettenne Raffaele Rossi. Vitolo, 18 anni, era ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove era  tenuto in coma farmacologico e poi successivamente sottoposto a due interventi chirurgici per ridurre un ematoma che si era formato nella scatola cranica.

Già al momento dell’incidente era chiaro che le condizioni del ragazzo erano molto critiche. Anche un’altro ragazzo si trova nello stesso reparto ospedaliero, il quale fa parte della stessa comitiva, le cui condizioni, anche per lui, sono molto critiche. L’incidente, avvenuto il 15 aprile, nel tratto della Strada Statale 18 che attraversa la località Camerelle, ha portato la Fiat Punto su cui viaggiavano i cinque ragazzi di Sant’Egidio Montalbino, si scontrò con un’altra vettura che proveniva in senso opposto in direzione Cava dei Tirreni.

Boscoreale, rilasciato condono edilizio per l’immobile di via Vecchia Aquini

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Boscoreale, rilasciato condono edilizio per l’immobile di via Vecchia Aquini

Boscoreale. E ‘ stato finalmente, rilasciato, il primo permesso a costruire in sanatoria, per quanto riguarda l’immobile di via Vecchia Aquini, ultimato nel 1975, ma realizzato in difformità alla licenza edilizia. Questo risultato è il frutto del lavoro dell’amministrazione, cominciato ad aprile dell’anno scorso. Grazie ad un provvedimento apposito, è stato conferito al caposettore dell’urbanistica, l’incarico di istituire un elenco di tecnici abilitati all’esercizio della professione cui è seguito l’affidamento del ruolo di supporto al responsabile unico del procedimento per l’istruttoria e la definizione delle pratiche di condono edilizio. Come riportato dal giornale torresette, tutti i gruppi tecnici è già da oltre un anno, che stanno lavorando alle diverse pratiche di condono, in tutto 2.575, che sono state richieste nel corso degli anni, a seguito delle varie leggi che si sono succedute.

 

Razzismo, Koulibaly lancia l’appello: “Se capita a voi, dovete dare l’allarme”

“Se capita a voi, dovete dare l’allarme”

Il calcio al razzismo del difensore del Napoli Kalidou Koulibaly scuotono l’auditorium del palazzo di giustizia affollato di studenti per la Notte bianca della legalità. Come riporta l’edizione odierna de La Repubblica, un autentico boato ha scosso l’auditorium al momento dell’ingresso del centrale azzurro: “Se capita a voi date l’allarme. Non dovete fare finta di non sentire” ha subito dichiarato Koulibaly sul tema del razzismo. Due anni fa, a Roma, durante una partita contro la Lazio, Koulibaly si ribellò agli insulti che piovevano dalla curva. “Mi hanno aiutato molto i miei compagni di squadra, il mister e l’arbitro che è stato molto bravo. Non dimenticherò mai tutte quelle persone con la mia foto. In Italia purtroppo è così. Ma non a Napoli. Qui mi hanno accolto benissimo, si vive tutti insieme, nelle diversità. Mio figlio va a scuola in Italia. Mi è capitato solo quando vado al nord di vedere dei cretini che fanno questo. A Napoli mai. E neanche in Francia: sono cresciuto con due culture, quella senegalese dei miei genitori, e quella francese. Ho avuto questa fortuna e in Francia non ho mai sentito questo fastidio”.

Sarri-Napoli, ipotesi dimissioni: Chelsea in pole, ma non solo…

Sarri-Napoli, ipotesi dimissioni

Come riporta l’edizione oderna di Gazzetta dello Sport, la scorsa settimana è emersa prepotente la candidatura del Chelsea per Sarri (con l’ingresso in scena di alcuni potenti intermediari) ma sotto traccia hanno fatto le loro mosse anche Monaco, Tottenham e Borussia Dortmund. Senza trascurare quelle sortite del Milan di qualche tempo fa, guarda caso interessato anche al d.s. Giuntoli. Ovviamente tutte queste società (chi più, chi meno) sono attualmente legate ai propri tecnici con contratti pluriennali: così non è detto che siano in grado in poche settimane di uscire allo scoperto per l’allenatore dei campani.

Sarri e i suoi consiglieri mettono nel conto che (come lo stesso ADL ha dichiarato) il Napoli individui in fretta il suo successore. E con questa prospettiva sperano che il club preferisca concordare la sua uscita per non trovarsi a pagare due stipendi. Non ci si stupisca, allora, che l’arma delle dimissioni serva all’accorto Maurizio per ammorbidire (se non proprio azzerare) quegli 8 milioni tanto cari ad Aurelio. Ci aspettano giorni caldi su questo delicato fronte, crocevia della grande partita per le panchine più in vista in Europa.

Sarri attende le mosse di De Laurentiis: occhio ad un nuovo scenario

Sarri attende le mosse di De Laurentiis

Come riporta Il Mattino: “Il futuro di Sarri è, eventualmente, all’estero. E tutti gli indizi portano a Londra, al Chelsea. Non è un mistero che Roman Abramovich stia pensando al toscano per il dopo-Conte. Ma qualcosa sta cambiando nelle ultime ore: è vero, il fitto disdetto della casa a Varcaturo è stato un segnale dei dubbi che travolgono l’allenatore. Ma non è detto che Sarri non possa fare dietrofront. Sarebbe clamoroso, ma il tecnico non ha chiuso la porta al Napoli. E non solo in apparenza. C’è uno spiraglio ma non è vero, visto secondo il punto di vista del tecnico, che dipende solo da lui come detto da De Laurentiis. Dipende pure da cosa il patron metterà sul tavolo. E cosa chiederà per il futuro”.

Mister X può già avere un volto: gioca nel Celta Vigo l’attaccante da 20 gol!

Mister X può già avere un volto: gioca nel Celta Vigo l’attaccante da 20 gol!

L’edizione odierna de La Repubblica prova a fare chiarezza ed indica un nome su tutti, dopo le parole sul bomber da 20 gol di ieri di De Laurentiis: quello di Iago Aspas. Classe ’87 (30 anni), l’esperto giocatore del Celta Vigo sarebbe l’obiettivo numero uno degli umonini mercato azzurri. Ala destra naturale, che all’occorrenza può fungere da prima o da seconda punta, nella stagione in corso ha già messo a segno 21 reti (20 in campionato), smazzando anche 5 assist per i compagni (il tutto in 32 presenze). Numeri, dunque che rientrano appieno nell’identikit tracciato dallo stesso De Laurentiis: valore di mercato 20 milioni di euro (fonte: Transfermarkt).

Napoli, omicidio di Qualiano: oggi i funerali di Teresa

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Napoli, omicidio di Qualiano: oggi i funerali di Teresa

Napoli, Qualiano. I funerali di Teresa si terranno oggi, alle 17, presso la parrocchia Santo Stefano i  funerali di Teresa,  uccisa dal figlio Pasquale De Falco giovedì mattina. A seguito della vicenda, che ha sconvolto i cittadini di Qualiano, il sindaco De Luca ha dichiarato lutto cittadino e ha invitato i negozi a restare chiusi dalle 16 alle 19. Inoltre verrà eseguito dai cittadini, dai titolari di attività commerciali, dalle organizzazioni politiche, sociali e produttive, dagli uffici pubblici e le istituzioni, un minuto di silenzio durante la celebrazione del funerale.

La vicenda ha scosso enormemente la comunità di Qualiano, ed è per questo che l’amministrazione, attraverso il lutto cittadino e l’osservanza di un minuto di silenzio, vuole dare testimonianza del rispetto e della vicinanza, della comunità intera“ al doppio dolore che sta vivendo la famiglia, per la perdita della signora Teresa.

Intanto per Pasquale, attualmente si trova  in carcere a Poggioreale ed è sorvegliato a vista. A giorni sarà interrogato dal giudice. L’uomo che, a quanto pare, da ciò che emerso da alcune testimonianze, non abbia avuto rimorso nell’uccidere la madre, era già da 5 mesi che rifiutava le cure dello psichiatra. Sta di fatto che la sua condizione è andata peggiorando fino a fargli commettere l’omicidio della madre, che nonostante le violenze che ormai subiva da tempo, non aveva mai avuto il coraggio di denunciare, perchè Pasquale, rimaneva, sempre e comunque, suo figlio.

 

Tutta Napoli ai piedi di Sarri: i tifosi si stringono al San Paolo

Il tecnico è sempre apprezzato dai tifosi

Riecco il campo, l’unico vero giudice del Napoli. Sul rettangolo di gioco si è visto il meglio e il pubblico del San Paolo ha deciso di sostenere la squadra con una presenza super: attesi più di 50mila spettatori. Tra questi non ci sarà, nemmeno stavolta, il presidente, ed è un peccato, perché capirebbe quanto la gente ama l’allenatore. Sarri ha chiesto ai suoi l’ultimo sforzo, vuole vincerle tutte per finire la stagione, così come l’ha iniziata, tra gli applausi. E oggi ne arriveranno a pioggia in un San Paolo strapieno, pronto a spingere il Napoli verso una vittoria che darebbe vita anche ad un nuovo record di punti. Gli azzurri raggiungerebbero quota 87 superando così il record di 86 raggiunto nel 2016/17. La squadra è con lui, non si accontenta dei 26 successi ottenuti in stagione, ma vuole continuare a stupire per arrivare al 20 maggio. Lo riporta Tuttosport.

Gazzetta: “Le parole di De Laurentiis? Sarri furioso: è pronto a dare le dimissioni!”

Il patron aveva parlato ieri

“Sarri furioso con De Laurentiis, è pronto anche a dare le dimissioni!”. Titola così l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. «Prendere o lasciare»: il messaggio di Aurelio De Laurentiis è stato forte. E la reazione di Maurizio Sarri è altrettanto decisa: «Lascio». È un dialogo ovviamente immaginario, ma fotografa i contorni di uno strappo che sta per diventare clamoroso. L’entourage del tecnico non ha preso bene l’uscita del numero uno partenopeo e prepara un autentico colpo di teatro.

In questi mesi evidentemente «il rapporto fiduciario» si è sgretolato. E con questo convincimento Sarri appare pronto a fare un passo indietro pur di continuare la propria carriera dove meglio crede. Se il Napoli non dovesse accettare le dimissioni di Sarri continuando a pagarlo, gli potrebbe impedire di cercare una nuova sistemazione nella prossima stagione.