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Napoli, rubano un camion ma si scontrano con un palo: l’accaduto

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Rubano un camion nei pressi di piazza Mondragone a Napoli,  la fuga termina contro un palo

Napoli – Rubano un camion di latticini, ma la loro fuga termina in seguito ad uno scontro contro un palo. È successo questa notte nei pressi della piazza Mondragone dove probabilmente i malviventi si sono schiantati con il camion rubato che trasportava latticini contro un palo. Dopo aver effettuato il colpo i criminali sono ripartiti, ma dopo poche centinaia di metri si sono schiantati contro un paletto, lasciando lì il mezzo e dandosi alla fuga a piedi.

Il camioncino è rimasto lì fermo fino a stamattina quando gli automobilisti sono rimasti bloccati in una delle stradine principali del quartiere che collega corso Vittorio Emanuele e piazza del Plebiscito. Il mezzo presente sulla stradina ha causato numerosi disagi credano code di traffico visto che era anche orario di apertura scuole e uffici. Sul posto presenti anche gli agenti della Polizia che sta indagando sul furto.

Nerviano: il Raduno Preferito di Ruote Quadre

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Si è svolto a Nerviano, domenica 3 giugno, il bellissimo raduno di auto storiche organizzato con minuziosa cura dal gruppo ‘Ruote Quadre Nerviano’.

Grandissimo successo per Andrea Gagliardi, Enzo Accietto, Gabriele Cuoco e Rodolfo Somacal, fondatori del gruppo ‘Ruote Quadre Nerviano’ per il loro secondo “Raduno preferito” dedicato alle auto storiche organizzato nella ridente cittadina di Nerviano, alle porte di Milano.

Elena Castiglioni e Tatiana Ledda sono state le donne che hanno dato una mano operativa impeccabile coadiuvate da un cospicuo team di volontari: Serena, Matteo, Benedetta, Tina, Vincenzo, Lorenzo, Simona, Michela, Laura e un’altra Simona.

Team al completo "Tra le 127" come Samuele Bersani
Team al completo “Tra le 127” come Samuele Bersani

Più di 70 gli equipaggi intervenuti che, festanti, sono giunti, a partire dalle prime ore del mattino Viale Giovanni XXIII a bordo di altrettante favolose vecchie glorie. Varie marche e vari modelli. Unica condizione per accedere al Raduno era il presentarsi con automobili immatricolate rigorosamente prima del 1988.

I mezzi hanno raggiunto Nerviano da tutto il nord Italia, e hanno ricevuto una calorosissima accoglienza dai nervianesi. E’ stata data a tutti la possibilità di far eseguire un Auto-ritratto dalla pittrice Carla e è stato organizzato un bellissimo spazio baby-club gratuito per la gioia dei più piccoli.

Il giro in carovana tra le vie del centro di Nerviano, è stato molto apprezzato da tutti i cittadini in strada e affacciati alle finestre. Il serpentone colorato ha raggiunto un fantastico mulino privato. Un aperitivo gustoso e generoso attendeva i partecipanti.

L’evento, realizzato con semplicità e amicizia, è risultato riuscitissimo e molto apprezzato dai frequentatori assidui dei raduni.

Servizio ristoro durante l'evento
Servizio ristoro durante l’evento

Gli organizzatori hanno sottolineato a gran voce la fondamentale importanza dell’appoggio ricevuto dall’amministrazione comunale. Ne sono testimonianza i bellissimi e originalissimi gadget di cui è stato fatto dono a tutti gli equipaggi. Lunghissima anche la schiera di premiati grazie all’estrazione del gadget candela di accensione numerato e consegnato all’iscrizione ad ogni equipaggio.

Mattia Marcora e la sua 128
Mattia Marcora e la sua 128
Una delle tantissime 127 presenti
Una delle tantissime 127 presenti

Una cosa è certa: il raduno preferito si prepara ad avere un seguito di eventi che si declinerà in una lunghissima serie.

Visita la pagina facebook dedicata al gruppo:
https://www.facebook.com/ruotequadrenerviano/ 

Due organizzatori con un'immancabile 2CV
Due organizzatori con un’immancabile 2CV

 

 

Volleyball Nations League Maschile: l’Italia cede 3-0 contro l’Argentina

Volleyball Nations League, l’Italia chiude il secondo round con un ko

L’Italia chiude questo secondo round del Volleyball Nations League in Argentina con un altro ko dopo quello della prima giornata contro il Canada. Questa sera la Nazionale Italiana è stata sconfitta dai padroni di casa con il punteggio di 3-0 (25-19, 33-31, 25-20) al termine di una gara in cui non si è mai espressa sui suoi livelli, sbagliando molto e dando così la possibilità agli uomini di Velasco di aggiudicarsi il loro primo successo nel torneo. Perso senza troppi sussulti il primo set i ragazzi di Blengini hanno sprecato la loro grandissima occasione di impattare la gara nel secondo quando si sono fatti annullare addirittura otto palle set. A quel punto il contraccolpo psicologico è stato inevitabile e n on sono più riusciti a cambiare l’inerzia della gara scivolata via senza troppi sussulti.
Blengini ha confermato lo schieramento di ieri sera contro l’Iran con Giannelli palleggiatore, Zaytsev opposto, Randazzo e Juantorena martelli, Anzani e Cester centrali e Colaci libero.
L’Argentina è stata schierata con Cavanna in palleggio, Facundo Conte sulla sua diagonale, Poglajen e Lopez schiacciatori, Solè e Loser centrali con Danani libero.
Nel primo set gli azzurri sono apparsi sottotono mostrando lacune in ricezione, fattore che ha inevitabilmente condizionato l’intera manovra che non è quindi riuscita a essere sviluppata come nelle migliori occasioni. Gli uomini di casa, sospinti dal proprio pubblico, hanno invece mostrato grande voglia di fare mettendo in difficoltà l’Italia.
Il secondo parziale è iniziato con una veemente reazione dei ragazzi di Blengini scesi in campo più convinti dei propri mezzi e capaci di mettere da subito alle corde i sudamericani. In generale le cose sono apparse migliorate in tutti i fondamentali, anche se gli argentini sono stati comunque bravi a non disunirsi troppo riuscendo a mantenere nelle fasi finali uno svantaggio minimo (22-19, 23-21, 23-22). Al contempo Giannelli e compagni hanno cominciato a mostrare qualche cenno di cedimento sbagliando molto e permettendo a Conte e compagni di acquisire una sempre maggiore consapevolezza. Il finale di parziale è stato a dir poco avvincente e rocambolesco con l’Italia che è arrivata a sprecare ben otto palle set; l’incapacità di chiudere il parziale ha naturalmente galvanizzato gli argentini che, invece, alla seconda possibilità hanno fatto loro il se t chiudendo sul 33-31 e potandosi così sul 2-0.
Terzo e conclusivo set con Baranowicz e Mazzone in campo ma nel quale lo scenario generale non è cambiato con gli argentini costantemente alla guida del match e con gli azzurri incapaci di reagire non riuscendo mai a contrapporsi agli attacchi degli uomini di Velasco. Blengini ha ruotato diversi dei suoi uomini ma in generale nulla è cambiato.
Domani mattina la squadra lascerà San Juan per dirigersi a Buenos Aires da dove partirà alla volta di Osaka via Francoforte. L’arrivo in Giappone è previsto nella notte tra martedì e mercoledì (orario italiano).

Blengini:Le considerazioni e l’atteggiamento sono molto diversi rispetto a ieri dato il risultato. Sicuramente non siamo riusciti a resistere a un Argentina scesa in campo con grande volontà. Noi abbiamo faticato nel primo set quando non siamo riusciti a essere incisivi con il servizio. Oltre a un cambio palla fluido hanno messo in mostra delle grandi difese. Poi nel secondo set non siamo riusciti ad amministrare un buon vantaggio che eravamo riusciti a guadagnarci. Aver perso quel set, in quel modo, ci ha francamente tagliato le gambe. Non abbiamo mollato, abbiamo provato a resistere, ma francamente loro hanno meritatamente vinto la partita”.

Colaci:E’ stata una brutta gara, abbiamo sofferto tanto il non riuscire a mettere la palla a terra al primo colpo e questo non deve succedere perché ci sono squadre brave a toccare i palloni a muro, a difendere e ricostruire proprio come l’Argentina. Noi però non dobbiamo spazientirci in situazioni simili, è la stessa cosa che è successa contro il Canada. Dobbiamo migliorare in questo perché poi le partite sono lunghe e possono capitare situazioni come quella di stasera. C’è da crescere e lavorare su certi aspetti perché può succedere di dover giocare in situazioni simili contro squadre forti che sbagliano poco. Il grande rammarico è per il secondo set quando abbiamo sprecato un grande vantaggio e francamente questo non può succedere. In queste gare di alto livello devi essere bravo a chiudere i set quando hai la possibilità. Gli avversari non ti concedono molte chance e così è stato stasera. Peccato. Ci servirà”.


ITALIA-ARGENTINA 0-3 (19-25, 31-33, 20-25)

Italia: Randazzo 6, Juantorena 15, Giannelli 2, Zaytsev 16, Cester 2, Anzani 7, Colaci (L). Parodi 1, Nelli, Mazzone 2, Baranowicz, Ne: Rossini (L), Antonov, Diamantini. All: Blengini
Argentina: Cavanna, Poglajen 5, Conte 12, Loser 9, Solè 10, Lopez 12, Danani (L). Zanotti 9, Martinez, Ramos 1, Sanchez 1. Ne: Lima, Massimino (L), Gallego. All: Velasco
Arbitri: Turci (BRA), Ortiz (PUR)
Spettatori: 5800 Durata set: 26’, 39’, 27’
Italia: a 4 bs 18 mv 5 et 24
Argentina: a 4 bs 14 mv 6 et 19

 

Napoli, Rui Patricio era pronto a prendere casa a Posillipo prima della rescissione

La Roma, ora, fa concorrenza al Napoli per tre portieri

Secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, la Roma di Di Francesco, tramite il diesse Monchi, potrebbe inserirsi nelle trattative di tre obiettivi del Napoli di Carlo Ancelotti nel caso in cui Alisson dovesse partire e lasciare scoperta la porta giallorossa.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano:
“Sono giorni caldi per Alisson. Dopo i sondaggi di Real Madrid e Liverpool, si inserisce anche il Chelsea. Monchi si è già informato sull’eventuale successore:
1. l’ideale sarebbe Bernd Leno, ma il Napoli sembra avanti nella trattativa ;
2. Monchi si è consultato con l’amico Emery anche su Areola, che non ha rinnovato con il Psg.
3. Il terzo uomo può essere Rui Patricio, portiere della nazionale portoghese, che già stava cercando un attico a Posillipo quando ha dovuto modificare la propria tabella di marcia: avendo chiesto allo Sporting Lisbona la risoluzione unilaterale del contratto, rischia di essere risucchiato in un contenzioso davanti alla Fifa”.

Marcianise, blitz anticamorra: sgominata alleanza per traffico di droga

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sgominata alleanza per traffico di droga a Marcianise

Davanti ai guadagni provenienti dall’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, due clan come il clan Belforte e quello dei Piccolo-Letizia, entrambi operanti nella città di Marcianise da sempre in guerra per conquistare le attività illecite presenti  sul territorio, hanno deciso di stipulare una pax mafiosa, per gestire insieme il traffico di droga.
E’ quanto è emerso dall’ultima inchiesta della Dda di Napoli che ha portato all’emissione da parte del Gip di 38 misure cautelari per altrettanti indagati, 16 dei quali finiti in carcere e 15 ai domiciliari; per altri nove indagati è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, eseguite dai carabinieri della Compagnia di Marcianise, hanno riguardato il periodo tra il 2014 e il 2015, in cui l’accordo tra le cosche rivali ha di fatto azzerato anni di faide.
L’indagine è stata denominata “Unrra Casas”, dal nome del complesso residenziale dove avveniva – e dove probabilmente è avvenuto fino a questa mattina – parte dello spaccio e dove risiedevano molti degli arrestati. I carabinieri hanno dovuto usare un elicottero e i cani per effettuare l’operazione. Il parco ha solo due uscite, una principale e l’altra posteriore, per cui era facile controllare acquirenti e notare l’arrivo delle forze dell’ordine. Durante le investigazioni, sono state tratte in arresto 6 persone in flagranza del reato di spaccio e sono stati sottoposti a sequestro circa 6 kg di stupefacente.

Scafati, sequestrati 13 grammi di marijuana: i dettagli

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Pusher scoperto dalla Guardia di Finanza di Scafati in possesso di oltre 13 grammi di marijuana

Scafati – La Guardia di Finanza, impegnata nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ha colto in flagranza un soggetto di nazionalità italiana in possesso di 8,50 grammi di marijuana, confezionata in dosi e pronta per essere immessa nelle piazze di spaccio di Scafati.

Le Fiamme Gialle scafatesi, durante le operazioni, hanno in un primo momento rinvenuto e sottoposto a sequestro la sostanza stupefacente e poi hanno esteso le operazioni di ricerca al domicilio del fermato., Nell’abitazione i Baschi Verdi hanno rinvenuto ulteriori 4,85 grammi di marijuana, per un totale di 13,35 grammi, oltre ad un bilancino elettronico di precisione utilizzato per la suddivisione della sostanza in dosi.

Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

L’attività di servizio svolta conferma la presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto di un fenomeno connotato da grave pericolosità sociale.

Governo gialloverde: prime “uscite” programmatiche su economia, immigrazione, estero

Il Governo gialloverde comincia a muovere i primi passi restando, rigorosamente, con un piede al governo ed uno nelle piazze per la perenne campagna elettorale. Ed anche in questo il DUO si è diligentemente suddiviso compiti e “piazze” (intese come pance dei loro elettori visto che, ad esempio, in Sicilia i due si sono “sfiorati” ma non incontrati, ciascuno intento ed attento al suo orticello ed all’accudimento del suo gregge).
Salvini attento a dar mangime sempre fresco al suo pruriginoso elettorato “sparando e tuonando”, come sempre, contro i migranti, promettendo chissà quali mirabolanti (e umanitarie) soluzioni (il vangelo in tasca lo porterà sempre, o non più?) a partire da un centro di espulsione in ogni regione e dicendosi indisponibile alla riforma del trattato di Dublino proposta in sede europea. In un attimo di “smarrimento” però ha anche offerto una linea pragmatica affermando: “Terremo buono quello che ha fatto il governo precedente, perché se è riuscito a ridurre gli sbarchi, non siamo mica fessi”. E su questo concordiamo. Mai detto ne pensato che sono fessi, tutt’altro. Se fessi ci sono, questi sono gli italiani.

Di Maio poi, dal canto suo e per quanto compete al suo orticello con anche l’accudimento di quella parte dei suoi armenti, si dedica alla pancia degli stessi parlando di lavoro, lavoro, lavoro, e pensioni ovviamente, visto che una delle finalità del lavoro, oltre al consentire (come dovrebbe) di condurre una vita tranquilla e dignitosa, è anche quella di poter vivere un’altrettanta dignitosa e tranquilla vecchiaia.
Ed allora via con le cosiddette idee gialloverde in campo lavorativo da seminare anche in contemporanea a quella di Salvini che cura gli egoismi del suo gregge: mente e pancia, egoismi e desideri. Non c’è che dire, un bel duo che così da un laghetto di montagna o dal tirreno si assicurano una pesca abbondante di tipo oceanica.

Ed allora, dopo le pronunciazioni di Salvini, ieri i siciliani (e con loro tutti gli altri) sono stati cibati anche con, ad esempio, una proposta gialla tendente al porre gli esuberi a carico delle aziende. Questo nell’ambito della riforma delle pensioni che Luigi Di Maio vuole approvare. Riforma che punta sulla “quota 100”, ovvero la somma di 36 anni di contributi e almeno 64 anni di anzianità. Ma garantire la copertura economica della misura non è semplice ed ecco che allora l’estensore del programma gialloverde, Alberto Brambilla, ha lanciato l’idea di spostare dallo Stato alle imprese l’onere da sborsare per mandare in pensione prima del tempo i dipendenti, come si fa da anni per gestire gli esuberi nel settore bancario.
La scelta però, se da un lato elettrizza gli armenti, dall’altro rischia di aprire subito lo scontro tra esecutivo e aziende. Aziende già sul chi va là per il non dimenticato, ne accantonato, timore di una fuoriuscita dall’euro o comunque di uno scontro in campo economico che non potrebbe non avere immediate ripercussioni anche commerciali.

Poi, tanto per non farsi mancare niente, e visto che i campi da arare sono vastissimi, una discesa sul campo della “politica estera” non poteva mancare, tanto più si si considera che venerdì Giuseppe Conte debutta al G7 in Canada.
Ed allora ecco pronto un pensierino per le “Missioni all’estero” nell’ambito delle quali si ventila un ritiro graduale dall’Afghanistan, ovviamente senza voler agire subito e non prima di aver raggiunto un’intesa con gli alleati della Nato.
Chiaramente, ufficialmente non trapela ancora nulla ma, ufficiosamente, si è lasciato già intendere – per l’appunto – che il nuovo governo ha, come obiettivo, un progressivo ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan. Dato che la cosa sembra essere molto più di un’ipotesi, siamo alle solite: parole lanciate nel vento “tanto per”, pensando che questo le porti via. Ma così non è anzi, le porta lontano e le diffonde come è stato per l’euro, e pertanto ecco giungere già un monito dalla Casa Bianca che ammonisce: sarebbe un grave errore.
Dato poi che il tutto lo si è fatto trapelare quando mancano – come su scritto – pochi giorni al G7 in Canada, al solito, oltre alla modalità, sono errati anche i tempi.

Il G7, infatti, si terrà questo venerdì e lì ci sarà il debutto di un “neofita” Giuseppe Conte che dovrà così confrontarsi non con i suoi studenti nell’aula universitaria di Firenze, ma con politici di lungo corso che ben si conoscono e che ben hanno “preso le misure” tra di loro. Ora le avranno già prese al nostro Conte e le avranno prese con “il metro” fornito dal DUO per cui gli facciamo dono del nostro mantra: io speriamo che me la cavo. Mantra che manteniamo anche per tutti noi per cui gli facciamo tutti i nostri auguri; auguri che estendiamo anche alla nostra bistrattata e mai unita Italia.

Stanislao Barretta

Napoli, Sarri pensa ad una vertenza all’UEFA che potrebbe dargli ragione

Il tecnico è convinto di ottenere 500 mila euro per licenziamento

Maurizio Sarri è ancora a tutti gli effetti un allenatore del Napoli a cui il presidente Aurelio De Laurentiis versa 1,4 milioni a stagione. La situazione del tecnico toscano è in bilico: non potrà sedere sulla panchina azzurra occupata da Carlo Ancelotti ed ora anche il Chelsea sembra aver virato verso altre scelte.

Secondo quanto riferito dal quotidiano Il Mattino, Sarri vorrebbe liberarsi dal Napoli per poter decidere da solo la sua destinazione, senza l’obbligo di passare per la società partenopea. Per questo motivo, e considerando che lui si sente libero, pensa che qualsiasi tipo di vertenza potrebbe dargli ragione ed è convinto che il Napoli debba riconoscergli i 500 mila euro della clausola in caso di licenziamento. Non vuole un braccio di ferro e per questo aspetta il prossimo incontro, per poi pensare al proprio futuro.

Castellammare, oggi gli aggressori della 12enne davanti ai giudici

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Oggi dovrebbero essere interrogati i tre minorenni di Castellammare di Stabia accusati di  violenza sessuale ai danni della ragazzina di 12 anni

Nella giornata di oggi dovrebbero essere in programma gli interrogatori di garanzia dei tre minorenni di Castellammare di Stabia accusati di presunta violenza sessuale sulla ragazzina di 12 anni di Gragnano. Tra gli accusati, c ’è anche il nipote di uno dei boss del clan D ’Alessandro di Scanzano detenuto da tempo. Secondo quanto riportato da puntostabianews, il giudice minorile sarà chiamato a decidere se trattenere i tre presunti autori dello sturpro in un istituto o se rimandarli a casa.

Dagli elementi d ’accusa raccolti dagli inquirenti, i tre minorennti avrebbero anche ripreso le violenze con i telefonini, minacciando la 12enne che li avrebbero pubblicati su internet qualora li avesse denunciati.

La ragazzina di Gragnano sarebbe stata violentata quattro volte. Intanto la famiglia starebbe maturando il proposito di andare via da Napoli.

Napoli, faccia a faccia tra Giuntoli e l’agente di Vrsaljko: quattro fattori spingono il croato

L’Atletico Madrid è stato già avvisato

Cristiano Giuntoli, diesse del Napoli, e Giuseppe Riso, manager di Sime Vrsaljko, difensore dell’Atletico Madrid hanno avuto un incontro in occasione del premio “Colantuoni-De Rosa” per parlare del trasferimento in azzurro del croato ex Sassuolo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Massa è vetrina per una notte di una trattativa che rimane occultata nell’ombra d’una chiacchierata velocissima dinnanzi al Palazzo di Città, prima che Giuntoli salisse sul palco per ringraziare il capoluogo toscano e il proprio club. Vrsaljko resterà una tentazione, almeno fino a prova contraria, perché tutto torna: ha in sé le caratteristiche giuste, sa giocare a destra ma anche a sinistra, conosce l’Italia, non dovrebbe ambientarsi, e ha appena ventisei anni: non sarà stato certo un caso se ad un certo punto Giuntoli e Riso siano spariti, lasciandosi rapire dalle tenebre. E Andrea Berta, il diesse dell’Atletico Madrid, lo sa (ne è già stato informato)”.

Rugby Campania, i risultati di domenica 3 giugno

Rugby Campania, i risultati della giornata di domenica 3 giugno

Napoli – L’attività del Comitato regionale si concentra sulla Coppa Campania. In campo al Villaggio del Rugby di Bagnoli le formazioni Seniores, Under 18 ed Under 16 che hanno dato vita ad una lunga ed intensa giornata di rugby seven iniziata alle 11 del coinvolgendo circa duecento partecipanti. Oltre dieci ore di gare portate al termine grazie anche all’instancabile supporto della componente arbitrale.

Coppa Campania a 7 Seniores
Nella seconda tappa tante mete ed agonismo: vince il raggruppamento odierno la compagine della Partenope superando tutte le altre quattro contendenti.

Coppa Campania a 7 Under 18
Esordio vincente per la franchigia napoletana dei Borbonici che al debutto nella manifestazione conquista la prima posizione della classifica di giornata.

Coppa Campania a 7 Under 16
In una tappa suddivisa in due gironi data la partecipazione di ben sette formazioni, i padroni di casa del Napoli Afragola si affermano vincitori incontrastati del raggruppamento classificandosi al primo ed al secondo posto con le due squadre schierate.

RISULTATI

COPPA CAMPANIA RUGBY A 7 SENIORES
1′ PARTENOPE – 2′ ARECHI – 3′ VESUVIO – 4′ NAPOLI AFRAGOLA – 5′ ZONA ORIENTALE SALERNO – Arbitri TOMACELLI – DE MARTINO

COPPA CAMPANIA RUGBY A 7 UNDER 18
1′ BORBONICI – 2′ NAPOLI AFRAGOLA – 3′ CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – Arbitro PUGLIA

COPPA CAMPANIA RUGBY A 7 UNDER 16
1′ NAPOLI AFRAGOLA 1 – 2′ NAPOLI AFRAGOLA 2 – 3′ CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – 4′ VESUVIO – 5′ – IV CIRCOLO – BORBONICI – CFC POZZUOLI – Arbitri HAVENGA – TAVASSI

Castellammare, sigilli ai gazebo: il Tar boccia il Comune

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Il Tar boccia il Comune di Castellammare di Stabia

Il Tar della Campania blocca l’installazione del dehor davanti all’attività commerciale, annullando il provvedimento del Comune di Castellammare di Stabia.

I giudici del Tribunale amministrativo regionale di Napoli hanno così aggiunto un altro tassello alla vicenda che da mesi tiene bloccati i gestori di bar e ristoranti del litorale stabiese, vessati da sequestri e denunce per occupazione di suolo pubblico.

Nello scorso fine settimana una commerciante stabiese, si è vista accogliere il ricorso presentato contro il provvedimento del Comune di Castellammare che le negava il permesso di installazione di un gazebo con sedie e tavolini davanti al proprio bar.

Al diniego da parte del Comune stabiese è seguita una denuncia e l ’ordine di rimozione del gazebo, così come è avvenuto per tutte le pizzerie e i bar lungo corso Garibaldi e corso De Gasperi. Tutto per un cavillo burocratico. Ora la parola passa nuovamente all’Ente che dovrà riesaminare la pratica presentata dalla commerciante stabiese.

Italia-Olanda, Insigne sarà il capitano della Nazionale ma sarà fischiato: “Gli era scappata una battuta ma ci sta”

Gli azzurri giocheranno a Torino all’Allianz Stadium

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, ricoprirà il ruolo di capitano della Nazionale durante l’amichevole che l’Italia disputerà contro l’Olanda all’Allianz Stadium di Torino. Il talento di Frattamaggiore, però, potrebbe ricevere qualche fischio da parte del pubblico a causa di una battuta scappatagli un pò di tempo fa.

A parlarne è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Difficile che basti anche la fascia di capitano della Nazionale, quella che spetterà a Insigne mettere al braccio per ‘regolamento’: è anche il nome che tifosi bianconeri scrissero con dubbio gusto su bare colorate d’azzurro e poi esposero in occasione dei festeggiamenti per lo scudetto. A Insigne era scappata una battuta al veleno (‘Sono abituati a perdere le finali’): ci sta che stasera al popolo juventino scappino i fischi rimasti in gola nella notte del gol della grande illusione del Napoli, firmato in extremis da Koulibaly”.

Da Bologna – A Napoli corrono troppo, su Verdi c’è anche l’Inter: il rossoblu ha bisogno di tempo

L’esterno rossoblu andrebbe di corsa a Milano

Simone Verdi, attaccante del Bologna, sembrerebbe ad un passo dal Napoli come confermato anche dal presidente Aurelio De Laurentiis, ma dall’Emilia non sono dello stesso parere. Infatti, sul esterno felsineo ci sarebbe anche l’Inter di Spalletti.

Ecco quanto racconta l’edizione odierna della Repubblica della sezione di Bologna:
“A Napoli sono sicuri, al punto che i più ottimisi aspetterebbero Simone Verdi a Castel Volturno entro questa settimana. Forse si corre troppo, sotto il Vesuvio. Ma di sicuro le parole del presidente De Laurentiis ( ‘Verdi è nostro, il diesse Giuntoli ha fatto tutto’ ) là bastano per bearsi di sufficienti sicurezze. Difficile esporsi a tal misura dopo la beffa di gennaio, quando l’accordo tra le due società venne sconfessato a sorpresa dallo stesso giocatore, che chiese di non muoversi da Bologna. Verdi è davvero convinto, stavolta, di trasferirsi a Napoli? Cinque mesi fa le condizioni dell’affare ruotavano attorno a un quinquennale da 1.8 milioni netti più premi per il trequartista; al Bologna, invece, sarebbero arrivati 24 milioni più un paio extra di bonus. Nulla di diverso dall’offerta odierna, anche se nel frattempo Sarri è stato sostituito da Ancelotti. La differenza, rispetto ad allora, è che l’Inter ha mosso più acqua di quanto abbia fatto a gennaio, quando sostanzialmente stette a guardare inerte l’offensiva napoletana. Ma la formula di pagamento in tre anni non convince il
Bologna. Sapere che l’Inter ora è diventata un’alternativa credibile, però, ha scosso le convizioni di Verdi. Il quale, non è un mistero, a Milano andrebbe di corsa. Casa sua, nel pavese, a un passo. La “ rivincita” sul Milan patrigno che lo bocciò, un pensiero seducente. La fidanzata Laura che ha studiato a Milano, un incoraggiamento. La Champions garantita, come a Napoli. Insomma, un cerchio che si chiuderebbe alla perfezione. Dipendesse da lui, insomma, non ci sarebbe nulla di scontato nemmeno stavolta. Ecco perché l’ottimismo di De Laurentiis va letto anche come un tentativo di accelerare la volontà del ragazzo, che agli agenti coinvolti nell’operazione ( il gruppo Branchini, assieme a Donato Orgnoni) ha chiesto qualche altro giorno per riflettere. Stasera Simone Verdi sarà a Torino per l’ultima tappa del ciclo di amichevoli della Nazionale. E dopo Italia-Olanda, si spalancheranno i giorni decisivi. L’occasione della vita è un passo. In gennaio chiese di non muoversi per completare la sua maturazione al Bologna. E mai scelta fu così benigna per tutti: per Verdi, che ha chiuso il campionato in doppia cifra (sia negli assist sia nei gol) e per la squadra, che si è salvata soprattutto con le sue giocate. Nel 2016 Diawara spinse tanto per approdare a Napoli, oggi, il protagonista ha dimostrato di non avere la stessa vocazione”.

Torre Annunziata, “Notte di Sport, Pace e Speranza”: il programma dell’evento

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Il comitato per la pace di Torre Annunziata organizza l’evento “Notte Di Note & Speranza Festa Della Pace”

Il comitato per la pace di Torre Annunziata nato dall’insieme di associazioni dell’area vesuviana e partenopee, parrocchie gruppi e singoli cittadini, organizza per venerdì otto giugno in via Gino Alfani, l’evento “Notte Di Note & Speranza Festa Della Pace”. L’obbiettivo è sensibilizzare la cittadinanza esercitare l’integrazione tra i popoli attraverso l’arte, lo sport senza aver paura della diversità, esercitare il confronto e il dialogo per conoscere e convivere nelle varie culture globali.

Questo il programma dell’evento:

Partita della Pace allo Stadio Giraud – Triangolare organizzata dalla associazione Famigliar-mente, allo stadio Giraud dove si affronteranno le squadre la Nazionale dei giornalisti napoletani – Calcio Insieme – Afronapoli

Ore 20:00: Interventi e saluti istituzionali:

Don Ciro Cozzolino, rappresentante delle Rete delle Associazioni della Pace & Libera – Presidio Di Torre Annunziata.

Intervento degli attivisti della Rete contro la guerra & militarismo di Napoli.

Saluti Istituzionali del sindaco del comune di Torre Annunziata, con il sindaco Vincenzo Ascione.

Inaugurazione e pertura della Mostra & Concorso gara di solidarietà di torte peacecheeke.

Introduzione “Un Naso Rosso tra I boati della guerra”, a cura Anna Vitiello & Progetto Cripta.

Ore 20,30: Spettacolo momologo teatrale “In a meno che”, a cura della Compagnia teatrale Hirondelle.

Ore 21,00: Spettacolo musicale di Jacopo Rosa.

Ore 21,30: Spettacolo di danza di Davide Cristiano.

Ore 22,00: Flash mob con accensioone fiaccole dei cinque continenti.

 

Gazzetta – Il Napoli prova a beffare l’Inter: pronta un’offerta per Lunin

Il Napoli offrirebbe 8 milioni di euro

Andriy Lunin, portiere ucraino dello Zorya Luhansk, ha suscitato l’interesse di molti club europei ed italiani tra cui l’Inter e il Napoli. Il portiere classe 1999 sembrerebbe ad un passo dai nerazzurri, ma il club di De Laurentiis sta tentando un clamoroso sorpasso.

Ecco quanto scritto dalla Gazzetta dello Sport:
“L’accordo tra i nerazzurri, il portiere nato nel 1999 e il suo club, lo Zorya, c’è da tempo. Un accordo da 5,5 milioni di euro e la scelta di un percorso condiviso che lo avrebbe portato al Bologna in prestito per due anni. Il Napoli di Carlo Ancelotti ha annusato l’aria e si è infilato spingendo con lo Zorya. L’offerta del club di Aurelio de Laurentiis sarebbe più alta, intorno agli 8 milioni, e impiegherà ancora poco a convincere i dirigenti ucraini. La speranza nerazzurra si riversa sul giocatore. Lunin aveva gradito fin dal principio il progetto interista: un paio di stagioni a Bologna per conoscere il campionato italiano con la prospettiva di prendere l’eredità di Samir Handanovic a Milano”.

Amalfi, maxi blitz antidroga: i dettagli dell’operazione

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Maxi blitz antidroga dei Carabinieri: arresti a Minori, Atrani, Tramonti, Ravello, Amalfi e Maiori

Maxi blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Amalfi nelle prime ore dell’alba in Costiera Amalfitana. I militari dell’Arma stanno dando esecuzione in queste ore ad un provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Salerno nei riguardi di 22 indagati.

I reati ipotizzati dagli inquirenti sono spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e favoreggiamento. Sono in corso anche 16 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati.

L’attività investigativa ha ricostruito le strade dell’attività di spaccio presente nel territorio di diversi Comuni della Costiera, in particolare Maiori, Minori, Atrani, Tramonti, Ravello e Amalfi. L’inchiesta inoltre fatto emergere come l’utilizzo della droga sia molto frequente anche tra i minorenni. In particolar modo è emersa anche la dura contesa per la “piazza” costiera, che ha dato il via a diversi episodi particolarmente violenti.

Record presenze nei siti archeologici vesuviani a Pompei e Ercolano: i dati

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Oltre 20mila accessi nei parchi archeologici vesuviani, in testa Pompei ed Ercolano

I parchi archeologici vesuviani si confermano come le mete preferite dai turisti: soprattutto Pompei ed Ercolano. Nella prima domenica del mese, quando monumenti e siti d’arte statali sono gratis per iniziativa del Mibact, si sono registrati un totale di 24.073 accessi da parte di turisti e visitatori.

Secondo i dati raccolti dalla Soprintendenza, il primato spetta al Parco Archeologico di Pompei, con 19.486 accessi; mentre al Parco Archeologico di Ercolano sono state registrate 3.796 presenze. Ad Ercolano i volontari della Pro Loco Herculaneum, nella giornata di ieri, hanno accolto con dolci e bibite chi si recava in visita agli Scavi. Settecento accessi invece sono stati registrati agli Scavi di Oplonti di Torre Annunziata, mentre 91 presenze sono state registrate al Museo di Boscoreale.

Chiesa: “60 milioni per me? I miei sacrifici sono apprezzati”

“Ormai le cifre di mercato sono queste”

Federico Chiesa attaccante della Fiorentina e obiettivo dichiarato del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Domenica Sportiva per parlare della sua situazione di mercato e della sua valutazione.

Ecco le sue parole:
“50-60 milioni per me? Sono ormai queste le cifre che circolano con il calciomercato di adesso anche se per me sono esagerate, vuol dire che quello che faccio in campo ed i miei sacrifici vengono apprezzati anche dagli altri”.

Mertens: “Io via da Napoli? In Italia solo gli azzurri. De Laurentiis? Non ne parlo”

“Ancelotti mi ha chiamato nei giorni scorsi”

Dries Mertens, attaccante del Napoli che sarà impegnato nel prossimo Mondiale in Russia con il Belgio, ha rilasciato alcune dichiarazioni parlando, in particolare, del suo futuro nel capoluogo campano e dell’avvicendamento tra Maurizio SarriCarlo Ancelotti.

Ecco quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport:
“In Italia non potrei mai vestire un’altra maglia. Io sto benissimo dove sono, ma nel mercato, nel calcio “mai dire mai”, se qualcuno dovesse pagare la clausola. Certezze assolute, al momento, non ce ne sono. Ricordo che per me si parlò dell’Inter quando c’era Mancini, ma non fui mai realmente vicino. Non potrei mai giocare per un’altra squadra italiana. In Italia c’è solo il Napoli. 
Ancelotti mi ha chiamato negli scorsi giorni: un colloquio positivo, abbiamo parlato di un po’ di cose. Salto di qualità? Non possiamo ancora dirlo, è presto. Vedremo cosa faremo senza Sarri, un tecnico straordinario non solo con me, ma con tutti. Sia dal punto di vista tecnico che umano. Mi dispiace tantissimo che Sarri sia andato via e per come sia finita questa bellissima storia: mi sembra una fine strana.
Con De Laurentiis tutto ok? Non dico niente… (Mertens sorride, ndr)”.