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Pompei, nasce l’app che avvisa i cittadini in caso di calamità naturali: i dettagli

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Pompei, nasce l’app che avvisa i cittadini in caso di calamità naturali: i dettagli

Pompei, martedì, presso la riunione della VI Commissione consiliare presieduta da Pasquale Caravetta, sono state esaminate alcune proposte, tra cui quella di elaborare un app, per smartphone e tablet, che avvisi i cittadini in caso di eruzione del Vesuvio, o calamità naturali di altro genere. L’app, tra le altre cose,  dovrebbe fornire i dettagli del piano di evacuazione in caso scatti l’allarme vesuvio.

Entro la fine di luglio, per la città dovrebbero arrivare finanziamenti per 70 mila euro da spendere per appaltare lo studio tecnico di fattibilità del piano di evacuazione straordinario per Pompei. Si è pensato anche ad unpunto d’incontro dei pompeiani in fuga, che è stato fissato in piazza Falcone e Borsellino. Si dovranno inoltre raccogliere i dati relativi ai diversi profili di assistenza all’evacuazione (disabili, anziani, ecc.).

Il piano di evacuazione è stato già definito, e prevede, per coloro che non sono provviste di alloggi secondari fuori dellazona rossa, il viaggio assistito verso un Comune della Sardegna (ancora da individuare ed attrezzare). Diciamo che il pericolo eruzione non è alle porte, ma non bisogna mai abbassare la guardia sul piano della prevenzione che non deve essere limitata all’evacuazione, ma anche una visione diversa del territorio, che ad oggi, con un forte grado di antropizzazione, messe a rischio le possibilità di fuga dalla città.

Napoli- Fabian Ruiz, verso l’accordo: svelato un retroscena

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Spunta un retroscena sulla trattativa tra il Napoli e Fabian Ruiz

Il Napoli avrebbe battuto la concorrenza per aggiudicarsi le prestazioni di Fabian Ruiz del Betis di Siviglia. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport riporta un retroscena inedito in cui la dice lunga su come la trattativa sia ormai agli sgoccioli. Ecco quanto scritto dal quotidiano sportivo

“Il Betis sa perfettamente di avere tra le mani un gioiello, tant’è che a Siviglia dicono che vorrebbe proporgli un rinnovo e un ritocco della clausola rescissoria, attualmente di 30 milioni di euro, ma Giuntoli ha già incontrato a Roma sia l’entourage sia gli emissari della società andalusa, costruendo basi solidissime. L’affare è davvero molto vicino alla chiusura, tant’è che il ds della Roma, Monchi, andaluso come Ruiz, ha deciso di virare su Cristante proprio dopo aver appreso dello scatto bruciante del Napoli. Un retroscena che la dice lunga”.

 

Torre Annunziata, restaurate le prime arcate borboniche del porto: i dettagli

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Torre Annunziata, restaurate le prime arcate borboniche del porto: i dettagli

Torre Annunziata, sono stati completati i primi lavori di restyling delle arcate borboniche, site al porto della città. Per ora sono state ristrutturate 7 arcate in tutto, ma i lavori proseguiranno per il completamento della messa a posto dell’area. Infatti l’area a ridosso del porto di Torre Annunziata, è interessata da diversi mesi dai lavori di recupero ed ammodernamento del trincerone ferroviario. Il primo tratto fu completato a cavallo tra la fine del 2017 ed inizio 2018, e ad oggi sembra essergli stata ridonata nuova vita, in quanto man mano che i lavori vengono conclusi, la zona viene liberata dalle impalcature.

L’area interessata da questo progetto di ristrutturazione,promosso dall’amministrazione oplontina,  è un area caratterizzata da un forte degrado degli edifici, che si è accentuato ancora di più a partire dal terremoto del 1980. L’intervento coinvolge la darsena dei pescatori, via Caracciolo, il trincerone ferroviario borbonico ed i pontili collocati alla sua base.

 

Colpo di scena Sarri: trattativa segreta con un club inglese

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Maurizio Sarri verso la panchina del Tottenham

Con le dimissioni a sorpresa di Zinedine Zidane, il Real Madrid sta cercando un nuovo allenatore. Secondo quanto ripotato dell’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport il nome giusto per la panchina dei Blancos è quello di Pochettino del Tottenham. Se si dovesse realizzare questa pista, il club inglese punterebbe a sorpresa su Maurizio Sarri. Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Rosea in merito

“Intanto a Londra prende quota Laurent Blanc per il Chelsea dopo il meeting a Parigi con Marina Granovskaia, braccio destro di Abramovich. La new entry coincide con lo stop per Sarri, visto che ieri è scaduta la clausola per liberarsi dal Napoli. Tutto ciò accade nel giorno in cui Abramovich comunica la rinuncia ai costosi lavori per il nuovo Stamford Bridge, ulteriore segnale della guerra fredda con l’establishment inglese. Ottenuta la cittadinanza israeliana, il magnate russo paventa un clamoroso disimpegno. Cosa fa, allora? Si tiene Conte per non spendere 20 milioni di penale? O dirotta sul più economico Blanc? In questo clima di incertezza Sarri è costretto a guardarsi intorno. Nei mesi scorsi aveva già avuto un abboccamento con il Tottenham e in queste ore il dialogo è stato riaperto, ovviamente in gran segreto per non dare facili esche al Real. Il romanzo è solo al primo capitolo ma si preannuncia avvincente. De Laurentiis farà il duro anche con gli Spurs? Ancelotti è sempre più padrone del Napoli, così lo stipendio di Sarri appare di troppo”.

Verdi sempre più vicino al Napoli: il punto della situazione

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Simone Verdi sempre più vicino ad indossare la maglia azzurra del Napoli, decisiva la chiamata di Carlo Ancelotti

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport, il giocatore del Bologna Simone Verdi è davvero molto vicino ad indossare la maglia azzurra del Napoli a partire dalla prossima stagione sportiva. Ecco quanto scrive il quotidiano sportivo la Rosea nell’edizione odierna:

“È scattato per Simone Verdi al Napoli. La chiacchierata telefonica che l’esterno destro ha avuto con Carlo Ancelotti sarà stata convincente, perché arrivano conferme anche dall’entourage dello stesso giocatore che la trattativa con il Napoli potrebbe concludersi in tempi brevi. Nel giro di qualche settimana, dunque, Giuntoli potrebbe concludere tutte le operazioni aperte e garantire al nuovo allenatore l’organico completo”.

Torre Annunziata, incidente al casello di Torre Sud: centauro in grave condizioni

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Torre Annunziata, incidente al casello di Torre Sud: centauro in grave condizioni

Torre Annunziata, è accaduto un grave incidente all’uscita del casello autostradale di Torre Annunziata Sud. La vicenda è avvenuta ieri mattina in via Vittorio Veneto, nei pressi, appunto, del casello, dove  un ragazzo, che indossava regolarmente il casco, viaggiava in sella al suo scooter quando, ha perso il controllo del mezzo, andando a sbattere direttamente contro un’auto. Il forte impatto ha portato il ragazzo a schizzar via dal sedile dello scooter ed è finito sul parabrezza dell’auto coinvolta nell’incidente, sfondandolo. Il ragazzo è stato portato in ospedale, nel presidio ospedaliero di Boscotrecase, e la sue condizioni, secondo un primo bollettino medico, risultano essere gravi: i primi riscontri sul posto hanno portato ad individuare sanguinamenti ai gomiti e alle braccia. Sul posto sono giunte anche le forze dell’ordine, che hanno tentato di ricostruire la dinamica dell’incidente, cercando di capire chi siano i responsabili dell’accaduto.

 

Napoli pazzo di Chiesa, pronta offerta choc: i dettagli

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Il presidente del Napoli, De Laurentiis è deciso a puntare su Federico Chiesa: pronta un’offerta importante

Il Napoli per assicurarsi Federico Chiesa già nella sessione di mercato di gennaio, aveva offerto alla Fiorentina 50 milioni più Marko Rog. Offerta respinta al mittente dal club fiorentino. Ora il club di De Laurentiis è tornato alla carica per il talento classe 1997.

Secondo quanto riportato dell’edizione di oggi della Nazione il patron del Napoli è deciso a regalare a Carlo Ancelotti il più interessante giovane talento italiano, Federico Chiesa. Questi i dettagli riportati dal quotidiano fiorentino:

“Il presidente del Napoli, che ha subodorato il rinnovato interesse della Juventus per Chiesa, vuole bruciare le tappe, proponendo una nuova offerta. Stavolta oltre ai ‘soliti’ 50 milioni avrebbe deciso di mettere sul piatto due giocatori: Rog, Tonelli oppure uno tra Ghoulam e Mario Rui. Nel caso dovesse partire Ghoulam (da valutare le sue condizioni dopo il doppio grave infortunio al ginocchio) Giuntoli avrebbe individuato il sostituto: Alejandro Grimaldo del Benfica, sul quale ci sarebbe anche il Borussia. La Fiorentina avrebbe deciso di continuare a fare muro e difendere Chiesa, ma i tentativi azzurri sono destinati a diventare sempre più insistenti”.

 

Massa Lubrense, suicida al Ponte Annunziata: si tratterebbe di una donna

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Massa Lubrense, suicida al Ponte Annunziata: si tratterebbe di una donna

Massa Lubrense, come riportato dal giornale “Positanonews”, sembrerebbe che una donna si sia suicidata, lanciandosi giù dal Ponte Annunziata. La vicenda sarebbe avvenuta intorno alle 21 di ieri sera. Sulla donna non sono ancora emersi dettagli personali, quali nome e cognome ed età.  Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Piano di Sorrento che sono stati impegnati nelle operazioni di ricerca e recupero del corpo. Per ora attorno a questa vicenda c’è un alone di mistero, nulla è trapelato nella serata di ieri, dopo la tragica vicenda, nè sull’identità della donna, nè nulla sul perchè di questo gesto avventato. Intano le forze dell’ordine stanno investigando sull’accaduto, tentando di ricostruire i fatti grazie anche a presumibili testimoni. Seguiranno aggiornamenti sulla questione.

Il Napoli ha chiesto di Bereszynski: i dettagli dell’operazione

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Il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli ieri ha chiesto un altro giocatore a Ferrero

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport parla di un vero e proprio asse di mercato nato tra il Napoli e la Sampdoria. Oltre a Torreira, il direttore sportivo azzurro Cristiano Giuntoli ieri ha chiesto un altro giocatore a Ferrero:

“L’incontro con la Sampdoria, in ogni modo, non si è limitato al solo Torreira. Il d.s. napoletano ha chiesto al dirigente doriano informazioni su Bartosz Bereszynski, 25 anni, che gioca da esterno basso anche nella nazionale polacca. Il ragazzo è valutato tra i 15 e i 20 milioni di euro e potrebbe essere il profilo giusto per completare la fascia destra dove, fin qui, ha giocato Hysaj e dove Maggio è in scadenza di contratto. Di Napoli avrà modo di parlare a lungo con Piotr Zielinski e Arek Milik nel ritiro della Polonia che giocherà il Mondiale. L’esterno doriano, però, è seguito anche dall’Inter: lo tratta per sostituire Cancelo”.

Dunque le due operazioni dovrebbero aggirarsi intorno ai 50 milioni (30 Torreira e 15-20 per il terzino destro polacco).

Torre Annunziata, città in tilt per salvare un gattino intrappolato

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Torre Annunziata, città in tilt per salvare un gattino intrappolato

Torre Annunziata, non siamo di fronte al classico caso di cronaca perchè questa volta la vittima è un povero gattino, rimasto intrappolato tra la ruote ed il motore di un’auto che si trovava nel parcheggio vicino al commissariato di polizia della città. L’accaduto ha mandato in tilt l’intera città, poichè è stato bloccato il traffico, con autobotte dei vigili del fuoco a lampeggianti accesi, per non parlare della curiosità dei presenti. I pompieri a lavorare per liberare il povero animale, sono stati in tutto quattro, che dopo quasi due ore di duro lavoro, non sono riusciti a tirar via l’animale dalla macchina, in quanto impaurito si è nascosto in un’intercapedine della macchina. La notizia riportata dal giornale “il Mattino”.

Reina: “Lavorare con Sarri è uno spettacolo, Su ADL e Ancelotti? Ecco cosa penso”

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Reina saluta Napoli: “Dispiace non aver coronato il sogno di questa gente”

Il portiere Pepe Reina ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del quotidiano spagnolo “AS“.

In vista del mondiale come va la preparazione con Lopetegui?
“In Spagna ci sono tanti giocatori bravi e sceglierne 23 non è facile. Ci sono anche tanti esclusi che avrebbero meritato di esserci nella lista, come ad esempio i miei ex compagni Albiol e Callejon”. 

Sul deferimento alla Procura della FIGC per i presunti rapporti con persone legate alla camorra
“Andrà tutto bene e sono tranquillo. Chi mi conosce, sa che non ho nulla a che fare con quelle voci. A Napoli ho conosciuto tante persone ma non posso sapere di cosa si occupano tutti”

Sul Milan e Donnarumma
“Rappresenta uno dei club più importanti al mondo ed il nostro obiettivo deve essere quello di tornare in Champions. Sarà una sfida appassionante. Sulla titolarità non mi hanno fatto nessun discorso. Il posto dovrò guadagnarmelo ma sono felice di chiudere la carriera in rossonero”.

Sull’arrivo in Italia con Benitez
“Quando arrivò a Napoli iniziò a chiamarmi varie volte. All’epoca stavo per rinnovare con il Liverpool e non volevo lasciare i Reds. Poi arrivò Mignolet e tutto cambiò aprendo alla mia partenza”. 

Sull’ultima stagione e le polemiche sugli arbitraggi
“Abbiamo fatto 91 punti e questo va sottolineato perché abbiamo fatto un grandissimo campionato. Complimenti alla Juve, bisogna credere alla buonafede degli arbitri ma a livello societario va detto che i bianconeri hanno una forza imparagonabile”.

Con Ancelotti il Napoli potrà vincere?
Lo spero ma bisognerà fare ancora i conti con la Juve: fino a quando compreranno così tanto allora sarà difficile batterli

Sul rapporto con Sarri
“Lavorare con lui è uno spettacolo. E’ grazie a lui che il Napoli ha battuto il suo record storico di punti. Tra me e lui siamo persone simili perché siamo diretti e preferiamo dirci le cose viso a viso, magari arrivando anche allo scontro. La nostra relazione è stata come quella di padre e figlio: gli voglio bene e gli sarà per sempre grato. Real Madrid? Lo consiglio a tutte le squadre del mondo”.

Quando ho deciso di lasciare Napoli?
“Circa un anno fa quando il PSG mi fece un’offerta ma il Napoli decise di rifiutare. Nell’estate dei “certificati medici” sarebbe stato facile forzare la cessione ma avevo fatto un patto Scudetto e decisi di restare e accettare la decisione del club”.

Su De Laurentiis
“Ha un modo di gestire il club che rispetto, ma ci sono dei punti di vista sulle quali non siamo d’accordo. Abbiamo due personalità forti e idee diverse”.

Il momento migliore ed il peggiore a Napoli?
Di certo il migliore riguarda l’affetto che ho ricevuto in questi anni, ricevuto dal pubblico sia per me che per la mia famiglia. Il peggiore è essermene andato senza realizzare il sogno di questa gente“.

Citando un film, “quando arrivi a Napoli piangi due volte: quando arrivi e quando parti”.
Posso dire che è vero. Quando arrivi ti trovi davanti una realtà totalmente diversa. Quando però vai via ti manca tanto

“Ora sei un uomo…” – Gli effetti della svalutazione dei riti di passaggio in Occidente

“Ora sei un uomo…” –  La svalutazione dei riti di passaggio in Occidente e l’educazione all’esperienza della Paura

Sebbene la post-modernità abbia reso le consuetudini della tradizione ormai obsolete in Occidente, l’anziano conserva indubbiamente, almeno nell’immaginario collettivo, il ruolo di depositario dell’esperienza.
Ed è proprio nella figura del Saggio che spesso cerchiamo un “rifugio dalle paure”:  da piccoli cerchiamo il coraggio dei nostri genitori, crescendo, invece, cerchiamo consapevolezze nei testi di chi ha sperimentato prima di noi, cerchiamo rassicurazioni nelle istituzioni secolari, finchè non diventeremo a nostra volta il rifugio delle nuove generazioni. Ma non si può diventare grandi senza attraversare lo spazio misterioso delle paure. 
Un viaggio formativo che rischia però di concludersi senza la giusta assimilazione a causa della fragilità dell’individuo e della mancanza di un supporto.

Occorre innanzitutto, quindi, educare alla paura: non educare con la paura, ma proprio educare ad avere paura, a fare in modo di non scandalizzarsi delle proprie paure, a reinterpretare la paura come dimensione tipica del mondo animale e della cultura umana. Il che significa sperimentare la paura, educare alla resa e alla fuga, ma anche alle conseguenze della sconfitta. Uno dei riti più antichi dell’umanità è dedicato proprio all’attraversamento, fisico o spirituale, dello spazio misterioso, tòpos ricorrente in tutti i riti di passaggio. Come non citare per esempio la famosa, quanto drastica, educazione spartana, o le scuole nella foresta dell’Africa subsahariana nelle quali il passaggio è simboleggiato da un lungo e pericoloso viaggio di caccia?
O ancora le affascinanti cerimonie dei nativi americani per smorzare le paure non solo per essere considerati adulti, ma per spegnere la stessa paura di diventare adulti? Queste ultime non sono solo dedicate agli uomini guerrieri, ma anche alle giovani donne; con il rito “Išnata Awicalowan”, infatti, le giovani sioux, al presentarsi del primo mestruo venivano tenute simbolicamente legate dai propri parenti, alla presenza di tutta la tribù che le incitava a liberarsi, guadagnandosi l’ingresso nell’età adulta, risvegliando la forza adatta ad una buona Madre.

 

Che fine hanno fatto i riti di passaggio in Occidente e in particolare nell’Italia di oggi? Come si diventa adulti in una società caratterizzata dall’assenza di stabilità, dall’indebolirsi di ritualità condivise, dal diffuso ricorso a forme estreme di consumo che regolarizzano le posizioni sociali? Il passaggio dall’adolescenza all’età giovanile avviene presto nella nostra società: si diventa in fretta giovani adulti, una categoria inventata di recente, una tappa della vita che tende a durare per un periodo indefinito. Si rimane a lungo giovani adulti, troppo a lungo. I riti di iniziazione — dall’esame di maturità alla patente, dal primo giorno di lavoro al matrimonio — non sono del tutto scomparsi, ma si sono trasformati in riti a “bassa intensità”. Essi cioè mancano di un ampio riconoscimento pubblico, di significati socialmente condivisi, e tendono ad assumere un carattere quasi privato. Ma soprattutto l’incapacità dello Stato e, in generale, degli anziani ad assicurare lo svolgimento dei riti di passaggio ha lasciato campo libero alle corporation dei consumi nella regolamentazione dei suddetti. L’acquisto del primo telefonino, l’acquisto di alcolici e tabacco, il motorino e l’automobile personale, la possibilità di tatuarsi scandiscono il progredire dell’età nella nostra società, accelerata o rallentata secondo i ritmi del mercato. La pericolosità di un così facile accesso all’età adulta, cioè senza riti, prove fisiche o simboliche, è rappresentata dall’ incubazione della concezione dell’ansia, della paura e del panico, che resta latente nel giovane fino ad esplodere alla prima crisi.

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A cura di Mario Calabrese

Il Governo Conte è realtà. Ora si corre, giurerà domani. La lista dei ministri (VIDEO)

In serata il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l’incarico a Giuseppe Conte di formare il governo. Contestualmente il Prof. Conte ha presentato la lista dei ministri al Presidente e, a seguire, l’ha resa nota ai giornalisti in sala stampa

Di Maio e Salvini occupano le caselle previste ma è da sottolineare che entrambi rivestiranno il ruolo di vicepremier, cosa che non era affatto scontata, dal momento che non si voleva dare l’idea che Conte non fosse abbastanza autonomo.

La grana Savona è stata disinnescata spostando l’economista cagliaritano agli Affari Europei, mentre a via XX Settembre va il preside della facoltà di Economia di Tor Vergata, Giovanni Tria.
Decisamente istituzionale la scelta per la Farnesina: Enzo Moavero Milanesi, che nei governi di Monti e Letta aveva guidato lo stesso dicastero che ora guiderà Savona.

L’unica sorpresa, rispetto alle indiscrezioni circolate in giornata, è la nomina di Danilo Toninelli al ministero delle Infrastrutture.

Questa la lista completa della compagine che formerà il nuovo governo e che, con un’accelerazione dopo tanta lentezza, giurerà già nella giornata di domani, alle ore 16.

Presidente del Consiglio: GIUSEPPE CONTE
Sottosegretario alla presidenza del Consiglio: GIANCARLO GIORGETTI
Economia: GIOVANNI TRIA (nella prima proposta era PAOLO SAVONA)
Interno: MATTEO SALVINI (vicepremier)
Esteri: ENZO MOAVERO MILANESI (nella prima proposta era LUCA GIANSANTI)
Affari europei: PAOLO SAVONA
Difesa: ELISABETTA TRENTA
Lavoro e Sviluppo Economico: LUIGI DI MAIO (vicepremier)
Rapporti con il parlamento e alla democrazia diretta: RICCARDO FRACCARO
​Pubblica amministrazione: GIULIA BUONGIORNO
Affari regionali e autonomie: ERIKA STEFANI
Disabilità: LORENZO FONTANA
Ambiente: ENZO COSTA
Giustizia: ALFONSO BONAFEDE
Politiche agricole: GIANMARCO CENTINAIO
Infrastrutture e trasporti: DANILO TONINELLI
​Istruzione: MARCO BUSSETTI
Beni culturali e Turismo: ALBERTO BONISOLI
​Sanità: GIULIA GRILLO
Sud: BARBARA LEZZI

Stanislao Barretta

La fidelizzazione dell’elettore: nuova strategia politica o un fenomeno pericoloso?

La fidelizzazione dell’elettore: nuova strategia politica o un fenomeno pericoloso?

Che il linguaggio politico fosse cambiato in molti se ne erano già accorti, ma che i nostri rappresentanti avessero dismesso definitivamente i vecchi manuali di amministrazione pubblica per abbracciare sempre più una scienza che intende essere più marketing che altro, è stato particolarmente palese durante il periodo delle consultazioni. Quasi tre mesi senza governo possono trovare giustificazione in un contesto di acceso dibattito politico, ma durante i lavori per la formazione di questo governo il dibattito è stato quasi del tutto assente. Le forze politiche che si sono fregiate della vittoria alle elezioni del 4 marzo hanno ricevuto il compito di redigere un proprio contratto di Governo che mostrasse un’unità di intenti. Contratto che hanno redatto in una stanza chiusa, senza interventi esterni e senza neanche troppe difficoltà. M5S e Lega hanno superato ogni diffidenza, o differenza, in men che non si dica. Cosa legittima, come hanno riconosciuto anche i leader di sinistra che dopo la debacle hanno scelto di lasciare del tutto la scena, ovviamente pronti a tornare al primo errore. Ma questo superamento c’è stato davvero? Leggendo il contratto di Governo vien da credere che sia stato scritto a pagine alterne e che probabilmente i due partiti non abbiano neanche letto le pagine della controparte per non contestarla. Quindi nulla di superato con un lavoro di mediazione politica, ma una semplice ed equa distribuzione degli spazi pubblicitari. A questo si sono unite manovre esterne, che probabilmente ci sono sempre state nelle fasi di nascita dei governi, ma mai con scopi così extra-politici. Mi spiego meglio: il così chiamato “Governo Giallo-Verde” o “Governo del Cambiamento” ha in sè diversi attributi politici che sono venuti a formarsi durante la campagna elettorale che l’elettore più o meno ha assimilato. Al di là della scelta populista di promettere più del possibile, fa specie che tali attributi si siano formati tramite una vera e propria campagna marketing. Miratissima. Marketing e politica è un connubio vincente, ma che svaluta inevitabilmente il progetto o l’ideologia (che termine nostalgico). Siamo disposti a tutto ciò? Ritorniamo al contratto, questa volta per usarlo come esempio: al leak della prima bozza del contratto – istituzionalizzato dopo le polemiche – qualcuno aveva parlato di “lista dei desideri” più che di linea di governo. Tutto gravita attorno alla figura dell’elettore e non dello Stato. Fantastico, finalmente. No. Ricordiamo che il titolo di “elettore” ci spetta temporaneamente. Ammenochè per “elettore” non si intenda “cliente”: a quel punto è necessaria la fidelizzazione perenne. Ha fatto parlare di sè, ultimamente, la vicenda di Cambridge Analytica. Per farla breve, una società privata ha condotto studi di marketing sull’elettorato fornendo big data ai politici che hanno pagato per il servizio che avevano lo scopo di – semplificando – scoprire i gusti degli aventi diritto al voto.
Tale studio è stato condotto per “piazzare” sul mercato una politica vincente, che per forza di cose non sempre è la politica che si intende portare avanti. Dopodichè questa politica, sempre grazie a Cambrige Analytica, ha iniziato a bombardare l’elettorato tramite fake news, veicolazione delle informazioni ed altri paroloni. Un film che vende bene non è un film necessariamente da Oscar. Ma sicuramente è un film pubblicizzato bene. Questo è un discorso che farebbe ogni detrattore di M5S-Lega, cosa che non è nell’interesse di questo discorso. Anche perchè duole sottolineare che anche il PD nell’ultimo periodo sta facendo lo stesso, mentre Berlusconi ha sempre ragionato in tal senso anche se con intuizioni “a naso”.
Il discorso intende tracciare la direzione verso la quale sta andando la politica. Considerare l’elettore come cliente, sebbene il capitalismo ci abbia piacevolmente ingannato con lo slogan “il cliente va sempre soddisfatto”, vuol dire che a quel punto il parere del cittadino diventa necessario per propinargli la miglior campagna e non per direzionare il Paese nel migliore dei modi (Cosa per la quale sono necessari saperi specifici e tecniche).
Una volta chiarito questo, bisogna comprendere gli scopi di tutto ciò, ovvero cosa accade dopo aver ottenuto l’attenzione del cliente.: smettiamo un attimo la convinzione che porta a pensare che tutti siano interessati ad una poltrona – cosa palesemente dannosa più che per il danno economico per la pigrizia – e diamo credito a chi invece utilizzerebbe tutto ciò per governare con meno pressioni, cosa fondamentale in un sistema politico come quello italiano. Sarebbe pericoloso lo stesso?
Una volta fidelizzato, il cliente è più disposto ad accettare il cambiamento del “prodotto”. Lo abbiamo visto con lo stesso accordo M5S-Lega. In quanti hanno accettato senza batter ciglia questa cacofonica unione? O, ancora, in quanti hanno accettato il governo Conte nonostante non sia stato eletto, leitmotiv delle scorse legislature?
La fidelizzazione indica l’insieme delle azioni di marketing volte al mantenimento della clientela e si sviluppa in più livelli: l’esempio più immediato è il “concorso” a punti organizzato da Salvini, che premiava le persone più assidue sui suoi social; ma anche la struttura del blog di Grillo che propone una finta partecipazione attiva, che nell’immediato dà soddisfazione, fa parte del processo di fidelizzazioni. Quante di quelle proposte affascinanti, ma impopolari, apparse sul blog sono oggi inserite nel contratto di Governo? In quanti hanno accettato queste mancanze?…è stata accettata persino la mancanza di idee sul Sud, cosa impensabile fino a qualche Governo fa. La fidelizzazione può avvenire tramite gli slogan promozionali studiati ad hoc; gli hashtag da questo punto di vista hanno perfezionato la tecnica.
Un tempo un tipo di fidelizzazione, molto meno “aggressivo”, poteva essere rappresentato dalla tessera del partito anche se in tanti eran quelli sempre pronti a minacciare di “strapparla” per far valere l’ideologia fondante. E forse mancano proprio queste persone alla “causa Italia”: persone capaci di ribellarsi e di mantenere un atteggiamento sempre critico verso una causa che si ama talmente tanto da dover smentire i propri dirigenti in determinate situazioni. Cosa per la quale i dirigenti dei partiti sembrano tutelarsi con la stipulazione di contratti, come il M5S.
In conclusione, la strategia della fidelizzazione e del marketing politico è sicuramente vincente, in quanto studiata per esserlo. Ma le potenzialità di questo nuovo modo di fare politica e l’incredibile efficacia degli strumenti che la rendono possibile necessitano un contrappeso altrettanto forte per evitare abusi e derive. La Costituzione Italiana è sempre stata una barriera in tal senso, ma se la stessa viene messa in discussione, anche nei valori fondanti, (da chi ieri l’aveva difesa) allora questa strategia di marketing ha già fatto vedere le proprie ombre.

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A cura di Mario Calabrese

Volleyball Nations League Maschile: domani l’Italia in campo contro il Canada

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Volleyball Nations League, domani l’Italia in campo contro il Canada

San Juan –  Giorno di vigilia per la Nazionale Maschile che domani contro il Canada farà il suo esordio nel secondo round della Volleyball Nations League. Prima dell’allenamento pomeridiano, come da protocollo internazionale, Ivan Zaytsev e Gianlorenzo Blengini sono intervenuti nella conferenza stampa di presentazione della tappa argentina organizzate nell’impianto di gioco. I primi a prendere la parola, dopo le autorità locali, sono stati proprio il CT e capitano azzurro.
Blengini: “E’ arrivato il momento del secondo week end, siamo qui per cercare di proseguire il lavoro iniziato in vista di un percorso lungo e faticoso. Il nostro obiettivo è quello di crescere partita dopo partita non pensando al primo round disputato ma concentrandoci solo sul gioco da esprimere in ogni singolo match cercando, ovviamente, di ottenere il massimo per il prosieguo del nostro cammino in questa Volleyball Nations League non dimenticando il nostro percorso di crescita in una stagione che ci condurrà ai Mondiali”.
Zaytsev: “Sono molto felice di essere qui, si sente di essere in un posto speciale, la capitale del volley argentino. Siamo tutti un po’ stanchi, ma siamo tutti nelle stesse condizioni. Il nostro obiettivo è quello di giocare la migliore pallavolo possibile per continuare a puntare in alto, alla ricerca della Final Six in programma in Francia”.

Le avversarie dell’Italia

Canada
1.Sanders (palleggiatore), 3.Marshall (schiacciatore), 4.Hoag (schiacciatore), 5.Van Berkel (centrale), 7.Maar (schiacciatore), 9.Derocco (schiacciatore), 11. Jansen Vanddorn (centrale), 15.Duquette (L), 16.Sclater (opposto), 17.Vigrass (centrale), 18.Gunter (opposto), 19.Bann (L), 20.Szwarc (centrale), 21.Walsh (palleggiatore). All: Antiga
I precedenti contro il Canada: 23 V, 2 S, 25 Tot

Volleyball Nations League F: una grande Italia schianta la Cina 3-1

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Volleyball Nations League l’Italia schianta la Cina 3-1

Hong Kong – Nella Volleyball Nations League una splendida Italia ha strapazzato la Cina 3-1 (25-18, 25-14, 16-25, 25-18) al termine di una grande partita. Davvero convincente la prestazione delle ragazze di Davide Mazzanti, capaci sin da subito di aggredire le avversarie e per due set buttarle fuori dalla partita. Una delle chiavi principali è stata la “gabbia” creata attorno alla stella Zhu: il muro e la difesa azzurra (eccezionale Monica Di Gennaro) non le hanno dato respiro, costringendo Lang Ping addirittura a sostituirla. Malinov, invece, ha innescato molto bene Paola Egonu e Miriam Sylla: autentiche spine nel fianco della difesa cinese.
Per molti tratti è parso di rivedere la bellissima Italia che nel 2017 a Nanchino ammutolì la Cina nella semifinale del World Grand Prix. L’unico calo c’è stato nel terzo set, quando le campionesse olimpiche sono riuscite a mettere in difficoltà Chirichella e compagne. Nel quarto parziale l’Italia è tornato padrona del campo e si è andata a prendere una meritatissima vittoria.
Il successo, oltre a rappresentare una grande iniezione di fiducia, permette alle azzurre, 4v e 14p nella classifica generale, di rimanere in corsa per la qualificazione alla Final Six della VNL.
Nella notte tra venerdì e sabato le azzurre partiranno alla volta di Rotterdam, dove nel 4° round (5-7 giugno) affronteranno le vice campionesse olimpiche serbe, l’Olanda e la Repubblica Dominicana.
Contro la Cina la top scorer è stata Paola Egonu 26 punti, seguita da Miriam Sylla a quota 21 p. Da segnalare poi la brillante regia di Ofelia Malinov, mentre Monica Di Gennaro ha dominato in difesa.
Come formazione iniziale il ct azzurro ha schierato Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Sylla, centrali Chirichella e Danesi, libero De Gennaro.
Spettacolare l’inizio dell’Italia, un muro efficace e un’ottima fase difensiva (De Gennaro super) hanno ingabbiato la stella Zhu mandando in crisi le padrone di casa (8-2). Il servizio azzurro ha messo sotto pressione le campionesse olimpiche, mentre Sylla è andata a segno a ripetizione, concretizzando le tante difese azzurre (13-8). Con il passare del gioco a tutto questo si è aggiunto la potenza di Egonu e l’efficienza delle centrali Chirichella-Danesi (20-14). Il risultato è stato un perentorio (25-18), frutto del dominio azzurro.
Nella seconda frazione Lang Ping ha stravolto la formazione cinese: cinque le giocatrici nuove rispetto allo starting six. Con il nuovo schieramento le padrone di casa all’inizio hanno retto l’urto azzurro (7-7), ma si è trattato solo di un fuoco di paglia. Le ragazze di Mazzanti, infatti, hanno sbarrato continuamente la strada alla Zhu, tanto da costringerla a sedersi panchina (7-7). Senza la principale bocca di fuoco le cinesi si sono spente, al contrario dell’Italia che è salita di livello e ha spazzato via le avversarie (25-14).
La reazione cinese (in campo Zhu) è arrivata nel terzo parziale, l’attacco azzurro ha incontrato diverse difficoltà, venendo ben contenuto dalla difesa avversaria (6-9). L’Italia non è riuscita a invertire il trend ed ha perso contatto dalla Cina (13-19), dovendosi arrendere (16-25).
In avvio di quarto set Egonu e Zhu hanno trascinato le proprie squadre, mantenendo la situazione in equilibrio sino al primo time-out tecnico (8-7). Le fasi successive, però, hanno visto le azzurre prendere comando, per poi guadagnare un vantaggio consistente (17-13). L’Italia è tornata quella dei primi due set e per la Cina non c’è stato più niente da fare (25-18).

DAVIDE MAZZANTI: “Sono davvero contento perché le ragazze oggi hanno fatto una grandissima partita. I primi due set sono stati bellissimi, poi nel terzo ci siamo innervositi su alcune cose che non ci venivano e la Cina ne ha approfittato. Nel quarto siamo stati bravi a riprendere il nostro ritmo, attaccando molto bene. Per tutta la gara ho visto una squadra attenta che è rimasta sempre lucida. Le ragazze oggi hanno messo in campo tanta carica agonistica, cercando di aggredire sin da subito le avversarie. Dopo le difficoltà della prima tappa, è già la seconda volta che chiudiamo al primo posto il nostro girone e questo è importante perché era uno dei mini obiettivi che ci eravamo posti. La classifica generale è ancora complicata, perché le prime quattro sconfitte pesano tanto. Noi, comunque, siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo e dobbiamo continuare a pensare giorno dopo giorno.”.

MONICA DE GENNARO: “Abbiamo chiuso questa tappa in crescendo, disputando una bellissima partita oggi. Sin dall’inizio il nostro servizio ha funzionato molto bene e anche per questo siamo riusciti a rallentare il gioco delle cinesi. La nostra fase muro-difesa ha limitato tanto la Zhu, e poi per quanto riguarda la fase break secondo me siamo state eccezionali. Sono molto soddisfatta perché trovare una simile intesa dopo una sola settimana che ci alleniamo insieme non era affatto scontato. In generale siamo un bel gruppo, giovane che si diverte, oggi abbiamo messo in campo la giusta attenzione r aggressività. La prossima tappa sarà tosta, ma c’è tanta voglia di continuare su questa strada e continuare a crescere.”.

MIRIAM SYLLA: “Siamo state veramente brave, abbiamo tirato fuori il carattere e poi, come avevo già detto, abbiamo intrapreso un cammino e mi sembra che stia procedendo nella giusta direzione. Come è normale ci sono ancora ampi margini di miglioramento, in alcuni momenti sbagliamo troppo, ma ci stiamo lavorando duramente. Oggi si è vista la vera Italia, tenace, che non molla nessun pallone, e quando capita un calo resta sempre unita, sapendosi rialzare tutta assieme. Io venivo da un anno abbastanza complicato e adesso ho tanto voglia di riscattarmi”.

Tabellino: CINA – ITALIA 1-3 (18-25, 14-25, 25-16, 18-25)

CINA: Zhu 12, Gong X. 2, Wang Y. 1, Yan N. 3, Duan F. 1, Ding X. Libero: Wang M. Li Y. 5, Yang F. 11, Yao D. 2, Lin (L), Hu M. 8, Liu X. 7. N.e.: Yang H. All. Lang Ping
ITALIA: Malinov 2, Bosetti 5, Chirichella 9, Egonu 26, Sylla 21, Danesi 7. Libero: De Gennaro. Cambi, Pietrini 1, Lubian. N.e: Mingardi, Fahr. Guerra e Parrocchiale. All. Mazzanti
Arbitri: Sowapark (Tha) e Fernandez (Spa).
Durata Set: 26’, 24’, 26’, 25’.
Cina: 2 a, 8 bs, 10 m, 23 et.
Italia: 3 a, 13 bs, 11 m, 22 et.

Napoli, la solidarietà del Consiglio comunale al consigliere Guida

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Il messaggio di solidarietà del presidente del Consiglio comunale di Napoli Alessandro Fucito sull’ aggressione al consigliere Guida

 La dichiarazione di solidarietà del Consiglio comunale di Napoli al consigliere Guida, vittima di un’aggressione, queste le sue parole:

“Il consigliere Ciro Guida della IIIa Municipalità ha subito questa mattina una brutale aggressione nel proprio quartiere ad opera di soggetti che lo stesso consigliere ha puntualmente denunciato alla polizia. Il consigliere Ciro Guida si trova in queste ore ricoverato in ospedale con una ferita alla testa.

Intendo esprimere a nome mio e del Consiglio comunale di Napoli la solidarietà e la vicinanza al consigliere e, nello stesso tempo, forte preoccupazione per un episodio di violenza, in questo caso ai danni di un cittadino impegnato nella cura della propria comunità, che è sintomo di una pericolosa degenerazione della dialettica politica, tanto più grave in quanto avviene in un territorio che ha già dovuto registrare, anche negli ultimi mesi, odiose violenze che hanno giustamente suscitato un moto di civile ribellione da parte della cittadinanza.”

 

Napoli, Commissione Infrastrutture su fognature contrada Pisani

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Le fognature di contrada Pisani e la situazione degli sfollati di traversa provinciale Napoli a Pianura in commissione Infrastrutture

Napoli – Nella riunione presieduta da Nino Simeone nuovo approfondimento sulla problematica di via Pisani e sul disagio dei cittadini di traversa Provinciale Pianura allontanati dalle loro abitazioni a seguito dei dissesti verificatisi lo scorso ottobre. Sono intervenuti l’assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese, la funzionaria del servizio Ciclo integrato delle acque Roberta Catapano, il presidente della Nona Municipalità Lorenzo Giannalavigna, i consiglieri municipali Massimo Carandente e Mario Stoccuto, il direttore dell’ABC Alfredo Pennarola e delegazioni di cittadini

La riunione di oggi, ha spiegato il presidente, è stata convocata su richiesta dei consiglieri Langella (Agorà) e Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) che hanno raccolto il disagio dei cittadini residenti alle prese con la mancanza del sistema fognario e con la grave situazione di via comunale Pisani che, ad ogni pioggia, è interessata da allagamenti che ne rendono impossibile la percorrenza pedonale, anche per la mancanza di marciapiedi. In occasione degli interventi di ripavimentazione di qualche anno fa, ha osservato il consigliere Santoro, ci si attendeva qualche intervento che riuscisse ad evitare questa problematica, opportunità che si ripresenta oggi in vista dei prossimi lavori per la posa dei cavi dell’illuminazione pubblica. La funzionaria del Servizio Ciclo integrato delle acque Catapano ha ricordato la progettazione già elaborata e presentata per il finanziamento riguardante la costruzione dell’intero sistema fognario, a partire dal recapito delle acque, punto fondamentale dell’intero sistema. Il progetto, pronto dal 2015, del valore complessivo di 55 milioni di euro, attende ancora di essere finanziato dal competente Ministero dell’Ambiente, nonostante la suddivisione in lotti successivamente effettuata raccogliendo le indicazioni ricevute in tal senso. Vanno comunque effettuate altre indagini e verifiche per approfondire l’aspetto delle manomissioni che nel tempo hanno modificato il versante.

Per risolvere la questione, secondo il presidente della Nona Municipalità Giannalavigna, occorre una forte presa di posizione politica, che riporti il territorio ad una situazione di civiltà e risolva lo stallo che, a partire dagli anni 90, caratterizza questa vicenda. Nel frattempo, hanno concordato i consiglieri municipali Carandente e Stoccuto, occorre intervenire attrezzando via comunale Pisani in modo da raccogliere le acque nelle vasche della vicina scuola comunale. Per i consiglieri, Langella (Agorà) si tratta di dare risposte politiche al disagio vissuto da quattromila cittadini, già penalizzati dalla presenza della discarica, e oggi costretti, in attesa delle fogne, a convivere con gli allagamenti causati dalla pioggia, mentre Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha ricordato gli anni trascorsi per la presentazione del progetto complessivo del sistema fognario, durante i quali potevano essere realizzati interventi più cantierabili e che avrebbero trovato più facilmente fonti di finanziamento, Esposito (Partito Democratico) ha chiesto risposte politiche all’Amministrazione che deve assumersi la responsabilità delle scelte.

Sul secondo punto all’ordine dei lavori, la situazione degli sfollati della Seconda traversa provinciale Napoli a Pianura, sette famiglie divise in tre edifici allontanate dalle loro abitazioni ad ottobre scorso dopo la comparsa di fessure sulle pareti dei palazzi, il direttore dell’ABC Pennarola ha informato che dopo le prime verifiche, che avevano evidenziato l’assenza di perdite nelle condotte idriche, è continuato il monitoraggio con l’ausilio di apposite strumentazioni che, fino ad oggi, hanno confermato la prima valutazione.

Il Servizio sicurezza abitativa, ha spiegato la funzionaria Mascolo, è intervenuta per adottare i provvedimenti di competenza a carico dei privati, divisi tra due dei tre civici interessati dallo sgombero, e resta ora in attesa dei certificati di eliminato pericolo. Ancora non è stata individuata, però, ha aggiunto il presidente della Municipalità, la causa della presenza d’acqua nel sottosuolo, secondo il servizio fognature ed ABC non riconducibili ai propri impianti. Si attende ora la perizia del consulente tecnico del Tribunale che, però, ha già comunicato ai residenti la necessità di provvedere ad eseguire a proprie spese lo scavo necessario all’effettuazione dei rilievi. Una situazione surreale, secondo la delegazione di cittadini oggi intervenuta, mentre secondo i consiglieri: l’Amministrazione avrebbe dovuto agire diversamente, procedendo allo scavo in modo da verificare l’origine della perdita e attribuirne le responsabilità, agendo in danno in caso di colpe di privati (Santoro, Misto – Fratelli d’Italia); non far trascorrere mesi solo per affermare che non vi sono perdite ascrivibili ad ABC o al Servizio fognature senza verificare allacci e sottoservizi, verifica possibile solo attraverso uno scavo (Brambilla, Movimento 5 Stelle). Il presidente Simeone ha aggiornato la riunione sul tema in attesa di decisioni da parte dei servizi tecnici comunali.

Torre Annunziata, al via l’«Operazione Oncino»: i dettagli

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Torna a Torre Annunziata l’Operazione Oncino sul piccolo arenile pubblico della costa oplontina

Torna l’appuntamento con la tutela dell’ambiente promosso dal circolo Legambiente “Giancarlo Siani” di Torre Annunziata. Sabato 2 giugno, dalle ore 9 alle 13, ci sarà la “Operazione Oncino: spiagge e fondali puliti” sul piccolo arenile pubblico della costa oplontina.

I volontari insieme ai cittadini che vorranno prendere parte all’iniziativa, si dedicheranno alla rimozione dei rifiuti presenti sulla spiaggetta, muniti di appositi kit.

«Il nostro invito – spiegano il presidente del circolo, Giuseppe Oliva, ed il suo vice, Filippo Esposito – è rivolto a tutti i giovani e meno giovani di Torre Annunziata che vogliano contribuire a rendere più pulita la città e in particolare questo angolo spettacolare del nostro litorale. Vogliamo, ancora una volta, consegnare ai torresi – in prossimità dell’ormai imminente stagione estiva – l’arenile così come dovrebbe essere, libero dalla spazzatura. Sperando poi nel buon senso di tutti nel preservarlo quotidianamente».

Napoli, aggredisce la compagna: denunciato 35enne

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Vittima di violenze la donna si è rifugiata presso la struttura «Stanza dell’ascolto» di via Poerio a Napoli

Napoli – Una donna, vittima di violenze da parte del compagno, insieme ai due figli minori di 3 e 1 anno, è stata condotta dagli agenti dell’Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori della Polizia Municipale in struttura protetta.

La donna, 25enne italiana, si è presentata con i propri figlioletti presso la struttura «Stanza dell’ascolto» di via Poerio a Napoli, per chiedere soccorso dopo essere stata medicata in ospedale in seguito all’ultima aggressione subita dal compagno di 35 anni. Negli uffici la giovane madre, accolta dal personale specializzato, ha raccontato la sua storia drammatica fatta di insulti e minacce di morte che spesso sono degenerate in percosse.
Le aggressioni da parte dell’uomo, dedito all’alcolismo e al gioco d’azzardo, sono continuate persino durante l’ultima gravidanza fino quasi ad arrivare alle estreme conseguenze sul bambino.
Con il supporto dei servizi sociali la donna, insieme ai suoi figli, è stata accompagnata in una struttura protetta. Sono in corso le indagini per trovare il marito che si è reso irreperibile.

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