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Meta di Sorrento, l’Hotel Alimuri sarà parte civile nel processo sullo stupro della turista inglese

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Meta di Sorrento, l’Hotel Alimuri sarà parte  civile nel processo sullo stupro della turista inglese

Meta di Sorrento, l’hotel Alimuri, che è stato il set dello stupro  che la turista inglese di 50 anni ha subito, nell’estate del 2016, parte di 5 dipendenti dell’attività, ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro gli stupratori. A farlo sapere è la direzione dello stesso hotel che ribadisce «la assoluta estraneità della Alimuri srl» ai fatti oggetto delle indagini.

La violenza, risulterebbe ancora presunta, ma sta di fatto, che in base alle prime prove rinvente, comunque  Antonino Miniero, Gennaro Davide Gargiulo, Raffaele Regio e Francesco Ciro D ’Antonio, rimangono in carcere, in attesa del processo. Tutti, ovviamente, restano innocenti fino a eventuale sentenza di condanna definitiva.

Gli indagati hanno respinto le accuse, spiegando che tutti i rapporti sessuali consumati con la donna sarebbero stati consenzienti. La direzione dell’Hotel Alimuri, ha fatto sapere di essere «in attesa che la magistratura faccia piena luce» sulla vicenda, ma chiarisce che «all’interno dell’Hotel Alimuri non vi sono alloggi destinati al personale dipendente, atteso che da diversi anni le camere e/o mini appartamenti messi a disposizione ed utilizzati dai propri dipendenti sono tutte esterne alla struttura e distanti qualche centinaio di metri dall’albergo; quanto alle cinque persone tratte in arresto, queste già da tempo non lavorano più per l’Alimuri; l’unico dipendente ancora in servizio – le cui mansioni comunque non prevedevano rapporti con il pubblico – è stato immediatamente licenziato».

L’albergo come detto su, si costituirà parte civile, per «tutelare la propria immagine e quella del personale attualmente in servizio, che presta la propria opera con dedizione e correttezza assoluta».

Torre Annunziata, al “Giraud” il triangolare “Calcio Insieme”

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Allo stadio “Giraud” di Torre Annunziata si giocherà La kermesse sportiva “Calcio Insieme”

Si terrà allo stadio “Giraud” di Torre Annunziata la manifestazione conclusiva del XXIV 2017/2018 – Torneo del progetto “Calcio Insieme”.

La kermesse sportiva, organizzata dall’Asl Na3 Sud nell’ambito della “Giornata della Pace”, e patrocinata dal Comune oplontino, vedrà impegnate in un triangolare, la squadra del Dipartimento di Salute Mentale UOSM di Torre Annunziata-Pompei con quelle di altri Centri di Salute Mentale della Regione Campania.

L’obiettivo del progetto è quello di creare importanti momenti di aggregazione, finalizzati all’elaborazione di una pianificazione terapeutica rivolta ai bisogni dei pazienti.

Il calcio d’inizio è fissato alle ore 16,00 del giorno venerdì 8 giugno, con l’accesso al pubblico limitato al settore “Tribuna”.

 

Torre Annunziata, accoglienza turistica: presentato decalogo dell’Arev-OD

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Torre Annunziata, accoglienza turistica: presentato decalogo dell’Arev-OD

Torre Annunziata, l’Arev-OD , il cui presidente è Aldo Avvisati, l’associazione che raggruppa gli operatori delle ricettività del comprensorio, ha presentato nei giorni il suo “decalogo” per rendere indimenticabile il soggiorno dei visitatori a Torre Annunziata e nei Comuni limitrofi. Il “manifesto dell’ospitalità diffusa” parte da 10 punti che rappresentano delle regole che gli imprenditori alberghieri devono rispettare, sul modo di accogliere il turista, o comunque l’ospite.

Nei primi “comandamenti”, ci si sofferma sui servizi da offrire riguardanti  l’assistenza, basato sulla chiarezza, trasparenza e completezza di informazioni inerenti la propria prestazione. fondamentale è l’ascolto e il soddisfacimento delle richieste-esigenze del turista.

Il quinto “comandamento” è rappresentato dalla capacità dell’operatore turistico di “narrare” il territorio circostante, cosa che implica innanzitutto conoscerlo nei suoi aspetti storici e culturali. Bisognerà, ovviamente, aver cura della pulizia e del decoro dei locali che ospitano i turisti e delle aree circostanti la propria struttura ricettiva. Bisogna dimostrarsi sempre disponibili, e collaborare, costruendo una fitta rete, con gli altri operatori, per promuovere la buona accoglienza ed il territorio.

Napoli, Vomero: impianti igienici abbandonati lungo i marciapiedi

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Vomero: impianti igienici abbandonati lungo i marciapiedi.Guerra agli incivili che degradano il quartiere

Napoli. “ I tentativi di risolvere, una volta e per sempre, i problemi legati alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, a partire dai cosiddetti ingombranti, verranno sempre vanificati, se tutti i napoletani non acquisiranno un senso civico ma anche se gli uffici a tanto preposti non faranno fino in fondo il loro dovere, dichiarando guerra totale ai trasgressori e applicando le severe sanzioni del caso  – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Non vedo come si possa parlare di raccolta differenziata nel capoluogo partenopeo quando, a tutt’oggi, non si riescono neppure a far applicare le apposite procedure previste per il prelievo, in particolare, dei rifiuti ingombranti o per lo smaltimento dei materiali di risulta “.

 “ Così le strade di uno dei più bei quartieri di Napoli, centro commerciale di primaria importanza, terzo per presenze in Europa, sono sovente ridotte a vere e proprie minidiscariche. Il riferimento è al Vomero – puntualizza Capodanno -, dove, anche in questi giorni, lungo i marciapiedi non è difficile imbatterti in vere e proprie minidiscariche a cielo aperto, dove, tra i tanti oggetti abbandonati risaltano anche un lavello e un vaso sanitario a pavimento, in ceramica “.

 Capodanno, con l’occasione, chiede una maggiore vigilanza da parte degli organi competenti, affinché episodi come quello segnalato non abbiano più a ripetersi, individuando, in tempi rapidi, anche con l’ausilio delle telecamere della videosorveglianza, i trasgressori e comminando le sanzioni del caso.  Nel contempo sollecita una ricognizione capillare da parte dell’azienda a tanto preposta, per il prelievo di tutti gli ingombranti abbandonati sul territorio collinare della Città.

Hamsik: “Futuro? Ho un contratto con il Napoli e si vedrà”

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Le parole del capitano del Napoli Marek Hamsik sul suo futuro e su Carlo Ancelotti

Il capitano del Napoli Marek Hamsik ha rilasciato delle dichiarazoini ai microfoni di premium al termine dell’amichevole tra Slovacchia e Olanda. Queste le sue parole:

“Contro l’Olanda è stata una partita molto tirata e bella, piena di azioni. Il risultato finale è stato un pareggio giusto. Sono un appassionato di calcio e sicuramente guarderò i Mondiali. Favorite? vedo favorite Spagna, Brasile e Germania. Futuro? Ho un contratto con il Napoli e si vedrà. Sto pensando solo alla prossima gara che dovrò fare con la nazionale poi mi godrò le vacanze. Ancelotti può essere determinante, è un allenatore che può dare forza al Napoli”

Castellammare, amministrative: i sindacati dei pensionati richiedono proposte per gli anziani

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Castellammare, amministrative: i sindacati dei pensionati richiedono proposte per gli anziani

Castellammare di Stabia, i sindacati per i pensionati, ovvero Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, richiedono un impegno, da parte dei candidati a Sindaco, alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno, di approcciarsi alle tematiche, non solo del lavoro, del turismo e delle opere pubbliche, ma anche quelle che riguardano, le tematiche che stanno più a cuore ai pensionati , chiedono ai candidati a sindaco un impegno su questi punti all’ordine del giorno. In una lettera di due pagine, come riportato da punstostabianews,  Antonio De Luca, Salvatore Esposito e Ferdinando Oliviero chiedono ai candidati “di tener conto di queste riflessioni, di essere ascoltati”. I rappresentanti sindacali “chiedono che vengano messe da parte le situazioni personalistiche mirate alla sola conquista di poltrone, sedie e sgabelli e che servano i cittadini, nonché si servano del cittadini”. Rivendicano un ruolo propositivo i sindacati che dichiarano come i “pensionati hanno più volte, espresso e dimostrato con i fatti, che possono essere di aiuto, di supporto e non di ostacolo alla macchina amministrativa”. Lo scopo è realizzare un protocollo d’intesa.

Intanto i candidati, attualmente, hanno delineato anche un piano per la cultura: vedremo nei prossimi giorni quali saranno le proposte per la questione anziani della città.

Castellammare, a processo l’operaio orco: la vicenda

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A processo l’operaio di Castellammare di Stabia che avrebbe molestato due bimbi di sei anni

Avrebbe molestato due bimbi di sei anni in un bar del centro di Castellammare di Stabia, l’operaio stabiese ha scelto il rito abbreviato.

Era venerdì 23 febbraio quando gli agenti di Polizia del Commissariato di Castellammare di Stabia, su delega della Procura di Torre Annunziata, si presentarono nella sede di Fincantieri di via Dulio dove l’operaio era in servizio. Alcuni minuti prima i poliziotti si erano recati presso l’abiazione per notificargli l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con l’accusa di molestie sessuali nei confronti di due bimbi di sei anni.

L’inchiesta era partita in seguito alla denuncia fatta dal padre dei due ragazzini, che si basava soprattutto sulla testimonianza di una cassiera dell’attività commerciale, la prima ad aver notato delle presunte attenzioni morbose che l’operaio mostrava nei confronti dei due bambini. Durante l’attività investigativa sono state acquisite anche le immagini della videosorveglianza interna al bar. Immagini brevi che secondo la difesa, sono anche piuttosto confuse. Secondo quanto riportato da puntostabianews sul caso inizierà il processo.

L’operaio ha optato per il rito abbreviato dopo che la Procura aveva chiesto il giudizio immediato. La difesa dell’uomo ha deciso di procedere con la richiesta di rito abbreviato formalizzando anche una proposta di risarcimento alle vittime. Potrebbe chiudersi così una vicenda controversa che scoppiò nel mese di febbraio.

Piano di Sorrento, 26enne di Sant’Agnello arrestato per spaccio di droga: i dettagli

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Piano di Sorrento, 26enne di Sant’Agnello arrestato per spaccio di droga: i dettagli

Piano di Sorrento, in località Marina di  Cassano, è stato arrestato un ragazzo di 26 anni per spaccio di marijuana. Si tratta di Giuseppe Celentano, pescatore, già noto alle forze dell’ordine, che è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Piano di Sorrento per spaccio. L’arresto è avvenuto in seguito ad una vicenda avvenuta questa notte, dove, il 26enne è stato notato mentre cedeva dosi di marijuana a 3 ragazzi. Questo ha portato al blocco dello spacciatore. Dopo il fermo, si è resa necessaria anche una perquisizione, in base alla quale, Celentano, è stato trovato in possesso di un involucro contenente altri 35 grammi della stessa sostanza. La droga è stata sottoposta a sequestro, il ragazzo è stato tradotto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

 

Salerno confermato sequestro patrimoniale nei confronti di Monsignor Scarano

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Salerno, confermato il decreto di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale nei confronti del Monsignor Nunzio Scarano

La Corte di Appello di Salerno – Sezione delle Misura di Prevenzione ha confermato integralmente il decreto di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale emesso a gennaio 2017 dal tribunale di Salerno nei confronti del Monsignor Nunzio Scarano, rigettando il ricorso presentato dallo stesso. La Corte di Appello ha ritenuto, infatti, comprovata la pericolosità sociale del prelato avuto riguardo ai vari procedimenti penali a suo carico e dal tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, confermando la confisca ed il vincolo cautelare nei confronti del patrimonio di 5,5 milioni di euro in precedenza sequestrato.

Tale ultimo decreto costituisce quindi un’ulteriore conferma delle determinazioni a cui la Procura della Repubblica di Salerno era pervenuta a conclusione dei complessi accertamenti delegati alla Guardia di Finanza di Salerno e che avevano già portato a chiedere ed ottenere misure cautelari personali e reali nei confronti di Nunzio Scarano. Le indagini, svolte dai finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria su delega di questa Procura della Repubblica hanno consentito di accertare non solo l’evidente sproporzione tra le fonti economiche e i corrispondenti impieghi posti in essere dal Monsignor Scarano ma anche di analizzare e qualificare attraverso la dettagliata disamina delle numerose operazioni sia finanziari e immobiliari l’origine la natura delle provviste utilizzate dal prelato.

A tal fine, decisiva è risultata l’attività di collaborazione internazionale avviata e perfezionata da questa procura con la corrispondente autorità giudiziaria elvetica attraverso il ricorso all’istituto della rogatoria che ha consentito di acquisire documentazione bancaria il cui esame è risultato determinante non solo per la certa riconducibilità delle società offshore dalle quali deriva la quasi totalità delle sproporzionate disponibilità finanziarie di cui lo Scarano ha potuto disporre, ma anche per la qualificazione delle cospicue risorse finanziarie accertate come “redditi non dichiarati” e pertanto illecite.

Castellammare, ecco il programma per la cultura del candidato Sindaco Scala e di LeU

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La cultura per rigenerare la città. “Tutti gli strumenti di salvezza che un popolo mette in essere per progettarsi nel futuro è cultura.” è tutto cultura!

Castellammare di Stabia vive una crisi di identità. I cittadini appaiono disorientati. I tradizionali luoghi di aggregazione sociale stentano a organizzare la domanda di cambiamento che pure esiste tra la popolazione, specie tra i giovani. In linea con quanto accade nel resto del Paese, i luoghi dello stare insieme si caratterizzano sempre più come somma di individualismi piuttosto che come espressione di un’anima comune e del senso di appartenenza a una comunità. I beni e le attività culturali sono lo strumento principale per ricreare “comunità” in una città dalle grandi potenzialità come Castellammare di Stabia, mettere al centro dell’azione amministrativa i beni culturali diventa strategico per rilanciare la città e tentare di offrire risposte anche in termini di sviluppo economico e turistico ai bisogni delle giovani generazioni.
Occorre riprendere subito i rapporti con la Soprintendenza di Pompei, firmare la convenzione per la Reggia e lavorare a un protocollo che delinei le tappe e le iniziative comuni, anche con l’apporto della Regione, per valorizzare le nostre risorse.
A dare slancio e occasione di crescita è la riforma museale che ha attribuito autonomia ai grandi musei italiani e ha inserito il sito archeologico di Pompei in una rete di rilevanza internazionale.
Gli scavi di Stabiae hanno un’occasione storica: sono parte del Parco archeologico di Pompei che, dopo la riforma museale, non comprende più il sito di Ercolano, a sua volta divenuto museo autonomo. Pertanto Stabiae può beneficiare, nell’attuale fase conclusiva del Grande progetto Pompei da 105 milioni di euro, di una straordinaria attenzione da parte della soprintendenza pompeiana. Questo per due ragioni:

1) Il Parco archeologico di Pompei è pronto sulla base di un Accordo di valorizzazione (ai sensi del Codice dei beni culturali) ad aprire nel Palazzo reale di Quisisana, il Museo archeologico di Stabiae e la Scuola dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

2) La collina di Varano con il suo prezioso e poco conosciuto patrimonio archeologico è al centro di un progetto di studio e di valorizzazione finalmente a guida pubblica che vede coinvolto il Parco archeologico di Pompei e sei università italiane ed estere.
Questi due fattori rendono possibile la costruzione di una rete civica che guardi all’archeologia come occasione di formazione e sviluppo. Anche la nascita di una Scuola nazionale porta per la prima volta in città un’esperienza formativa che richiamerà docenti e studenti di livello universitario da altri parti del Paese.
Allo stesso tempo, all’interno dei piani della “buffer zone” del sito Unesco di Pompei, Ercolano e siti vesuviani, va inserito il tema del collegamento ferroviario tra Pompei, Castellammare, Oplontis, Ercolano, Portici e Museo di Pietrarsa, attraverso un progetto di turismo ferroviario su linee storiche che valorizzi la stazione Fs di Castellammare (aperta nel 1842, oltre 175 anni fa, la più antica stazione “di testa” d’Italia) e la linea ferroviaria voluta dai Borbone, prima in Italia, anche per le possibilità di ripristinare i collegamenti turistici verso Gragnano, capitale della pasta.
L’amministrazione comunale deve pertanto non solo perseguire la collaborazione col Parco archeologico di Pompei, ma programmare a Castellammare una serie di attività di formazione e valorizzazione collegate.
Va avviato il “Grande progetto Stabiae”: scuole, associazioni, giovani, imprese, istituzioni devono essere protagoniste. Si possono utilizzare il Palazzo di Quisisana e altri edifici in città (il Palazzetto degli sport del Mare, le Antiche Terme da subito, la nuova sede della Biblioteca comunale nell’ex Palazzo Gil e la sede della Biblioteca in corso Vittorio Emanuele che sarà dismessa, la sede dell’Azienda di cura soggiorno turismo di Castellammare di Stabia in piazza Matteotti) per ospitare mostre, laboratori d’arte, di lettura, di teatro e musica. La città deve essere vissuta e vivibile dai propri abitanti e solo così potrà essere meta di interesse turistico.
Va costruito il Calendario di Stabiae, una rassegna annuale che mese per mese offra a tutti
– in forme gratuite e a pagamento – spettacoli, rassegne, mostre d’arte, laboratori, seminari, visite guidate, trekking.
Anche il patrimonio edilizio ed ecclesiastico del centro antico può essere oggetto di un apposito percorso di valorizzazione, d’intesa con la Diocesi e con gli enti religiosi, coinvolgendo giovani organizzati in associazione o microimprese, anche attraverso l’utilizzo delle forme di sostegno all’imprenditorialità giovanile disponibili.
Un’attenzione particolare va data alla promozione della lettura: attraverso le scuole va realizzato un programma di presentazione di libri e incontri con gli autori che possa avvicinare sempre più le persone al libro.

Allo stesso tempo attenzione va data allo spettacolo dal vivo e quello riprodotto, offrendo sostegno e collaborazione a soggetti privati attivi nel settore. Il cinema, la musica, la danza e il teatro vanno diffusi non solo in quanto occasione di svago ma anche perché rappresentano, come modalità di fruizione, un esempio di consumo culturale collettivo non singolo.
Va ripresa l’idea e sottoposta a fattibilità l’istituzione di un Museo civico e del mare, dove raccontare la straordinaria storia delle costruzioni navali a Castellammare e, più in generale, la storia dell’abitato dall’età romana ai nostri giorni.

La Biblioteca comunale e l’Archivio storico vanno sempre più aperti alle nuove tecnologie per una loro condivisone e consultazione anche da remoto.

Afragola, rubavano energia elettrica: arrestati due imprenditori

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Rubavano energia elettrica: arrestati due imprenditori ad Afreagola

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli nel quadro della quotidiana attività di polizia economico-finanziaria hanno arrestato in flagranza di reato due imprenditori di Afragola titolari, rispettivamente, di un panificio e di un’autocarrozzeria, per il reato di furto aggravato di energia elettrica in danno di ENEL Spa.

A seguito di un’intensa attività info-investigativa e del successivo intervento presso i locali delle due attività commerciali, i Baschi Verdi del Gruppo di Frattamaggiore hanno verificato la presenza di un grosso magnete posto sulla parte superiore dei misuratori di corrente elettrica che alimentano le imprese.

L’intervento tecnico richiesto a personale specializzato dell’ENEL permetteva di constatare – mediante sistema di analisi del P.O.D. (point of delivery) – che il panificio, pur avendo regolarmente utilizzato macchinari e strumentazioni utili all’operatività dell’azienda, aveva realizzato un risparmio di spesa del 72% ammontante a circa 31.000 euro negli ultimi 5 anni, mentre, l’autocarrozzeria aveva realizzato un risparmio di spesa del 76% ammontante a circa 40.000 euro negli ultimi 2 anni.

Le Fiamme Gialle, al termine delle operazioni, dopo aver informato il Pm di turno, ponendo agli arresti domiciliari i due rappresentanti legali per il reato di furto aggravato.

Entrambi i responsabili delle attività commerciali, giudicati per direttissima dal Tribunale di Napoli Nord, sono stati condannati: 6 mesi di reclusione sono stati inflitti al titolare del panificio, mentre 8 mesi di reclusione al responsabile dell’autocarrozzeria.

L’attività di servizio svolta, testimonia il costante presidio, esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio, a contrasto di tutti quei comportamenti in grado di minare la sana e leale concorrenza tra gli operatori, in danno dei consumatori e degli imprenditori che rispettano le regole del mercato.

Conclusi i lavori sulla Provinciale Capri- Anacapri

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Conclusi i lavori sulla Provinciale Capri- Anacapri

Sono finiti in anticipo i lavori sulla strada Provinciale tra Capri ed Anacapri, lavori che sarebbero dovuti terminare nel gennaio 2019. I lavori hanno interessato il rifacimento delle barriere protettive e di ripristino del piano viabile della strada provinciale. La strada presenta alcuni elementi di pericolosità, non solo per la sua estensione, ma anche a causa del fatto che raggiunge circa 400 metri sul livello del mare con strapiombi. Ed è proprio per questo che vi è stata la sostituzione totale del sistema di barriere con una nuova protezione in grado di garantire l’assorbimento di eventuali urti dei veicoli e contemporaneamente di soddisfare i requisiti estetici di controllo e tutela ambientale richiesti dal particolare pregio paesaggistico che caratterizza la zona.

E’ stato realizzato un parapetto in cemento armato rivestito in pietra da ambo i lati e coronato da un cordolo di mattoncini rossi dell’altezza di 80 cm, con sovrastante ringhiera in acciaio dell’altezza di 50 cm. Il tutto si va a legare ad una struttura di protezione di 130 cm complessivi. Il costo dell’intervento è stato di circa 750mila euro. Terminata la barriera, bisognerà passare al rifacimento del manto stradale, ma il tutto è stato spostato alla conclusione dell’estate, in modo da non creare problemi alla viabilità durante la stagione estiva.

Boccone Amaro (Mauro Lo Piano)

Boccone amaro da digerire per Jean- Claude Juncker, Presidente della UE, nell’apprendere la “ferale” notizia che il nuovo esecutivo in Italia sara’ formato da una coalizione giallo- verde, magari avrebbe preferito colori meno vivaci
 
Ieri, il Presidente della Commissione Europea, durante la conferenza ‘New Pact for Europe’ a Bruxelles, rispondendo ad una domanda sulla disoccupazione giovanile nell’Italia del Sud, ha reso ‘spontanee dichiarazioni’, sia al giornalista che aveva posto la domanda, che alla Stampa di mezzo mondo.
 
Queste le testuali parole di Juncker :

 
‘Amo profondamente la ‘bella Italia’ ma non accetto che ogni cosa che va male nel Mezzogiorno, sia spiegata con il fatto che, l’UE o la Commissione Europea non farebbero abbastanza’. 
 
E non finisce qui’:
 
‘Dovrebbero essere gli italiani a doversi occupare delle Regioni più povere dell’Italia’, poi rincarando ancora piu’ la dose, ha affermato che in Italia ci vuole piu’ Lavoro, e fino a questo punto ci siamo, piu Serieta’ e meno Corruzione, queste due ultime ‘appendici’, le avrebbe potute risparmiare. 
 
Poi, forse rendendosi conto di essere stato piu’ che offensivo nei riguardi del nostro Paese, ha affermato che lui ha piena fiducia nel ‘genio italiano’, ragion per cui, noi dobbiamo essere aiutati, un bel gommone di salvataggio per le sue parole alquanto provocatorie.
 
Alla fine del suo monologo, ha aggiunto che, ‘un Paese è un Paese, una Nazione è una Nazione, prima vengono le Nazioni e poi l’Europa”.
 
Le sue parole non potevano che essere riprese dalla Stampa mondiale, tanto per fare un esempio, il sito del quotidiano britannico Guardian, riferendo le parole del Presidente della Commissione, titola ‘Gli italiani devono lavorare di più ed essere meno corrotti’. 
 
A frittata fatta :
 
Quasi Immediata e’ stata la replica della portavoce della Commissione interpellata dall’Ansa, le parole attribuite a Juncker, sulla versione del Guardian, “sono state prese fuori contesto”, questo il suo laconico comunicato.
 
Cosa dire in merito?, chi non ha peccato scagli la prima pietra, in questo Mondo siamo tutti peccatori, solo che alcune volte, alcune persone che hanno valenza nel firmamento politico europeo, assumono le sembianze dei giustizieri della notte.
 
Conclusione :
 
Ci si deve rendere conto che in Europa il vento sta cambiando, l’Italia da oggi ha una voce nuova, si e’ aperto un nuovo capitolo di storia politica.
 
Gli Italiani si saranno stancati di essere comandati a bacchetta, di essere offesi con tanta nonchalance, di dover sopportare alcune esternazioni che di diplomatico non hanno proprio nulla. 
 
Nella vita e’ come in natura, nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si puo’ trasformare.

Oggi avvenne, un gol di Savoldi in Napoli-Milan del 1978

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Il 1 giugno 1978 si giocò il match Napoli-Milan valido per il girone finale della coppa Italia-1977/78

Il primo giugno il Napoli ha giocato sette partite, quattro in serie A e tre in coppa Italia, ottenendo quattro vittorie e due pareggi, con una sconfitta.

Ricordiamo l’1-0 al Milan nel girone finale della coppa Italia-1977/78

Questa è la formazione schierata da Gianni Di Marzio:

Mattolini, Bruscolotti, Ferrario, Casale, Catellani, Stanzione, Vinazzani, Juliano (46′ Valente), Savoldi, Pin (65′ Massa), Nuccio

I gol: 77′ Savoldi

Il Napoli vinse il girone B davanti a Milan, Juventus e Torino per poi perdere la finale contro l’Inter.

Il gol del successo sul Milan porta la firma di Beppe Savoldi che con 77 gol è il decimo bomber della storia del club partenopeo. Il centravanti ha giocato 165 partite in maglia azzurra.

Fonte: sscnapoli.it

 

Castellammare, il candidato Sindaco Cimmino incontra le associazioni culturali: i dettagli

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Castellammare, il candidato Sindaco Cimmino incontra le associazioni culturali: i dettagli

Castellammare di Stabia, uno dei temi centrali del programma di Cimmino, candidato a Sindaco per il centrodestra, è proprio quello della cultura. Sulla sua pagina ufficiale, si legge:

“Per un anno e mezzo la #cultura a #CastellammarediStabia è stata assente. Il cartellone di #eventi estivi è saltato, il cartellone di eventi natalizi è stato “assemblato” col fiatone e senza eventi di rilievo. La #Regione aveva messo a disposizione 100mila euro per un cartellone di eventi che in primavera avrebbero dovuto coinvolgere l’intera città, ma l’incapacità dell’amministrazione ha messo a repentaglio anche questa opportunità. E con quei fondi è stato strutturato un mini-cartellone di nicchia a maggio di cui in pochi erano a conoscenza.

Quando sarò #sindaco, il cartellone estivo sarà pronto a #marzo, il cartellone natalizio sarà pronto a #settembre. E non ci saranno mai più eventi fantasma. Istituiremo un tavolo di confronto coinvolgendo dirigenti scolastici, #associazioni, artisti e storici dell’arte per organizzare eventi di prestigio sul nostro territorio. Ed è nostra intenzione attingere a fondi statali per la cultura per un #Pon di durata triennale che possa incentivare il turismo culturale a Castellammare. “

Alla base di tutto ciò, vi è poi stato un incontro con le associazioni culturali, incontro avvenuto anche con gli altri candidati a Sindaco per la città delle acque.

Jorginho- City, si chiude nel weekend: Napoli pronto a reinvestire

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In caso di cessione di Jorginho al Manchester City, in Napoli potrebbe tentare due colpi

La cessione di Jorginho al Manchester City sembrerebbe ad andare in porto ed il Napoli si sta già muovendo sul mercato per cercare i possibili sostituti. Il direttore sportivo azzurzzo Giuntoli ha in mente un doppio colpo, da mettere a segno fra Betis e Sampdoria. I nomi sono quelli di Fabian Ruiz e Lucas Torreira.

Attualmente il mercato azzurro per il centrocampo ruota intorno al futuro di Jorginho, intorno a quei 55 milioni che potrebbe incassare il Napoli cedendolo al City di Guardiola. Come riporta TuttoSport nell’edizione odierna:

“siamo agli sgoccioli di una trattativa che ha vissuto la sua accelerazione nell’ultima settimana, con l’infittirsi dei contatti tra Giuntoli e Beguiristain, ds di Napoli e Citizens. Manca davvero poco e non è da escludere che in questo weekend, subito dopo l’amichevole tra Francia ed Italia, possa chiudersi l’operazione per l’approdo dell’italo-brasiliano alla corte di Guardiola”.

Il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis segue attentamente l’evoluzione della trattativa, così poi da poter reinvestire la cifra di 55 milioni, necessaria all’arrivo del primo rinforzo per Ancelotti che potrebbe essere: Fabian Ruiz, 22enne centrocampista del Betis Siviglia, titolare di un contratto da un milione a stagione e contenente una clausola rescissoria da 32 milioni. Sulle sue tracce ci sono i più importanti club spagnoli, ma Giuntoli ha superato la concorrenza trovando un accordo quinquennale da 2 milioni a stagione, con la You First Sports, l’agenzia che cura gli interessi di Fabian Ruiz. Così, come racconta l’edizione odierna del quotidiano sportivo nazionale, nelle casse del Napoli resterebbero circa altri 22 milioni e potrebbero essere investiti anche per Lucas Torreira. Ieri a Milano si è tenuto un incontro tra Giuntoli, l’avvocato Romei (il braccio destro del presidente Ferrero) e il direttore sportivo sampdoriano Osti. Il Napoli si è dichiarato disposto ad investire più della clausola rescissoria (30 milioni invece di 25), a condizione di spalmare la cifra su di un triennio contabile.

Reina spinge Callejon ad accettare il Milan: la situazione

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Scambio Suso – Callejon, i motivi che hanno fatto tentennare lo spagnolo

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport riporta un retroscena legato alla doppia operazione tra il Milan ed il Napoli per lo scambio Suso-Callejon. Ecco quanto scritto dal quotidiano sportivo:

“L’idea era quella di mettere in piedi una sorta di scambio, con la differenza tra le due clausole come contropartita economica a vantaggio del Diavolo, che, ai fini del bilancio, si sarebbe comunque garantito l’intera plusvalenza. A convincere Callejon, peraltro, aveva contribuito l’amico Reina. Come? Beh, facendogli capire che trasferirsi insieme a Milano avrebbe restituito entusiasmo a entrambi e agevolato l’ambientamento in una nuova piazza. A stoppare tutto, in questo caso, è stata l’Uefa. Già perché il no al settlement agreement ha congelato il mercato rossonero. E, in più, l’eventualità di un’esclusione dall’Europa League ha messo più di qualche dubbio nella testa di Callejon, che già avrebbe dovuto rinunciare alla Champions League con il Napoli. Insomma, l’operazione, in caso di decisione positiva da parte della Camera Giudicante, potrebbe essere anche solo rimandata”.

 

Pompei, nasce l’app che avvisa i cittadini in caso di calamità naturali: i dettagli

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Pompei, nasce l’app che avvisa i cittadini in caso di calamità naturali: i dettagli

Pompei, martedì, presso la riunione della VI Commissione consiliare presieduta da Pasquale Caravetta, sono state esaminate alcune proposte, tra cui quella di elaborare un app, per smartphone e tablet, che avvisi i cittadini in caso di eruzione del Vesuvio, o calamità naturali di altro genere. L’app, tra le altre cose,  dovrebbe fornire i dettagli del piano di evacuazione in caso scatti l’allarme vesuvio.

Entro la fine di luglio, per la città dovrebbero arrivare finanziamenti per 70 mila euro da spendere per appaltare lo studio tecnico di fattibilità del piano di evacuazione straordinario per Pompei. Si è pensato anche ad unpunto d’incontro dei pompeiani in fuga, che è stato fissato in piazza Falcone e Borsellino. Si dovranno inoltre raccogliere i dati relativi ai diversi profili di assistenza all’evacuazione (disabili, anziani, ecc.).

Il piano di evacuazione è stato già definito, e prevede, per coloro che non sono provviste di alloggi secondari fuori dellazona rossa, il viaggio assistito verso un Comune della Sardegna (ancora da individuare ed attrezzare). Diciamo che il pericolo eruzione non è alle porte, ma non bisogna mai abbassare la guardia sul piano della prevenzione che non deve essere limitata all’evacuazione, ma anche una visione diversa del territorio, che ad oggi, con un forte grado di antropizzazione, messe a rischio le possibilità di fuga dalla città.

Napoli- Fabian Ruiz, verso l’accordo: svelato un retroscena

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Spunta un retroscena sulla trattativa tra il Napoli e Fabian Ruiz

Il Napoli avrebbe battuto la concorrenza per aggiudicarsi le prestazioni di Fabian Ruiz del Betis di Siviglia. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport riporta un retroscena inedito in cui la dice lunga su come la trattativa sia ormai agli sgoccioli. Ecco quanto scritto dal quotidiano sportivo

“Il Betis sa perfettamente di avere tra le mani un gioiello, tant’è che a Siviglia dicono che vorrebbe proporgli un rinnovo e un ritocco della clausola rescissoria, attualmente di 30 milioni di euro, ma Giuntoli ha già incontrato a Roma sia l’entourage sia gli emissari della società andalusa, costruendo basi solidissime. L’affare è davvero molto vicino alla chiusura, tant’è che il ds della Roma, Monchi, andaluso come Ruiz, ha deciso di virare su Cristante proprio dopo aver appreso dello scatto bruciante del Napoli. Un retroscena che la dice lunga”.

 

Torre Annunziata, restaurate le prime arcate borboniche del porto: i dettagli

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Torre Annunziata, restaurate le prime arcate borboniche del porto: i dettagli

Torre Annunziata, sono stati completati i primi lavori di restyling delle arcate borboniche, site al porto della città. Per ora sono state ristrutturate 7 arcate in tutto, ma i lavori proseguiranno per il completamento della messa a posto dell’area. Infatti l’area a ridosso del porto di Torre Annunziata, è interessata da diversi mesi dai lavori di recupero ed ammodernamento del trincerone ferroviario. Il primo tratto fu completato a cavallo tra la fine del 2017 ed inizio 2018, e ad oggi sembra essergli stata ridonata nuova vita, in quanto man mano che i lavori vengono conclusi, la zona viene liberata dalle impalcature.

L’area interessata da questo progetto di ristrutturazione,promosso dall’amministrazione oplontina,  è un area caratterizzata da un forte degrado degli edifici, che si è accentuato ancora di più a partire dal terremoto del 1980. L’intervento coinvolge la darsena dei pescatori, via Caracciolo, il trincerone ferroviario borbonico ed i pontili collocati alla sua base.