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Napoli, emergenza caldo: oggi 300 persone al pronto soccorso del Cardarelli

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Napoli, emergenza caldo: oggi 300 persone al pronto soccorso del Cardarelli

Napoli, in 300 sono arrivati oggi al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli a causa dell’emergenza caldo. E’ Vincenzo De Luca presidente della Regione Campania, a farlo sapere: “Ho parlato con Verdoliva, direttore generale del Cardarelli – afferma – e mi ha riferito che con una tale emergenza caldo, da stamattina sono arrivati 300 pazienti. Occorre aspettare 6-7 ore per reidratarli”. “Quando sento parlare di barelle – aggiunge – c’è da vergognarsi. Il Cardarelli è un’eccellenza, al pari del Niguarda”.

A causa del forte caldo, al Cardarelli c’è stato un incremento del 20%  degli accessi. Una situazione che – fanno sapere dalla struttura sanitaria – è ancora gestibile. Ad arrivare al pronto soccorso sono soprattutto persone anziane e soggetti cardiopatici e persone con patologie croniche, i cui malori aumentano con le forti temperature. In numeri, parliamo di almeno 40-50 persone in più, che fanno richiesta di aiuto al nosocomio a causa delle forti temperature: queste persone vengono «accolte, valutate e nel caso ricoverate». (Fonte “Il Mattino)

Siracusa Calcio, niente Leonzio per Liotti

Per Daniele Liotti, niente Paolo Bianco

Siracusa Calcio – Da poco è uscita la notizia secondo cui Daniele Liotti starebbe pensando di cambiare squadra.

Infatti, questa mattina  sui social e non è apparsa una notizia clamorosa: Daniele Liotti alla corte della vicina Sicula Leonzio di Paolo Bianco.

Secondo le fonti raccolte dalla nostra redazione vivi centro, questa unione  non è mai stata discussa sul tavolo delle trattative.

Il calciatore al momento in ritiro a Troina, sta continuando gli allenamenti agli ordini di mister Pagana.

La società sta lavorando per rinforzare la squadra con colpi di primo livello e per adesso Liotti uno dei punti fermi del Siracusa.

Il calciatore ha fatto benissimo nella scorsa stagione e fa gola a molti team, per adesso i tifosi si coccolano il talento calabrese in attesa  del prossimo impegno di Coppa Italia di Lega Pro.

Dionisia Pizzo

19 casi di febbre da West Nile: primo decesso in Veneto, i dettagli

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Sono 19 in casi di febbre da West Nile registrati in Veneto fino a ieri, cui si aggiunge il decesso di un anziano di 79 anni, residente in provincia di Verona, colpito dalla forma neuroinvasiva del virus

Lo rende noto, sulla base del Bollettino sulla sorveglianza delle arbovirosi, l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto. “Sono addolorato per la morte di questa persona e rivolgo le condoglianze ai famigliari – aggiunge Coletto – ma corre l’obbligo di ricordare, per non accendere timori ingiustificati, che gli esperti indicano che un evento così grave si verifica nello 0,1% dei casi di infezione”.  Un’altra vittima a causa del virus West Nile si è registratat nei giorni a scorsi a Ferrara.

Per l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, “la rete di monitoraggio, i controlli, e gli interventi in caso di necessità sono tutti attivati e, per quanto riguarda le competenze dirette della Regione, è attivo il Piano Regionale di Sorveglianza, i Dipartimenti di Prevenzione sul territorio collaborano con i Comuni, nei Pronto Soccorso e nei reparti ospedalieri l’eventualità che determinati sintomi possano essere ricondotti alla West Nile è attentamente considerata e, al minimo dubbio, si fanno gli esami e si erogano le cure necessarie”. La Regione Veneto dedica stanziamenti specifici, che in totale sono finora stati pari a 1,5 milioni di euro.

“Da parte loro – prosegue Coletto – i cittadini possono svolgere un ruolo importante per evitare la proliferazione delle zanzare attraverso l’adozione di semplici comportamenti come non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana, come barattoli, bidoni, bacinelle, annaffiatoi copertoni; svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, capovolgerli; coprire ermeticamente i contenitori d’acqua inamovibili come bidoni o cisterne”. Sui repellenti è disponibile una guida “Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare” sul sito internet della Regione. (ANSA)

Vico Equense, tutto pronto per la “Sagra del Riavulillo”: ecco tutti i dettagli

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Vico Equense, tutto pronto per la “Sagra del Riavulillo”: ecco tutti i dettagli

Vico Equense, in città il Riavulillo, ovvero caciocavallo piccante che viene sciolto sui carboni ardenti, in modo da evidenziare il suo gusto inebriante, è una vera e propria istituzione, ed è per questo che la città gli ha dedicato una serie di serate in cui sarà possibile assaggiarlo in tutte le salse.

Dal 5 al 7 agosto 2018, sarà infatti la volta dell’ormai celebre Sagra del Riavulillo, giunta alla sua ventiquattresima edizione. La sagra avrà luogo nella frazione di Arola, a circa 8 chilometri dal centro di Vico Equense, e vivere tre serate all’insegna dei sapori forti.

Oltre agli aromi del territorio, non mancherà un ampio spazio riservato all’intrattenimento canoro e all’animazione. In questo modo, cittadini e turisti avranno l’opportunità di divertirsi insieme al meglio della gastronomia locale, ovviamente lasciandosi estasiare da un meraviglioso profumo di “riavulillo squagliato” alla brace!

Informazioni sulla Sagra del Riavulillo

Quando: dal 5 al 7 agosto 2018

Dove: Piazza Antonino, Arola – Vico Equense (Napoli)

Orario: a partire dalle 20.00

Prezzo: ingresso libero, si paga la consumazione

Terme di Diocleziano, un viaggio nel tempo in 3D

Le Terme di Diocleziano in 3D

Dal 2 agosto le Terme di Diocleziano  apriranno ai turisti un nuovo percorso in 3D che permetteranno al pubblico di ammirare il monumento,  sede del Museo Nazionale Romano, esattamente come appariva nel IV secolo d.C..

Come un viaggio nel tempo sarà possibile ammirare gli  immensi spazi architettonici, gli elaborati pavimenti coperti da mosaici e da marmi policromi, i particolari giochi di acqua delle fontane e le eleganti figure sulle pitture parietali.

Il tutto sarà reso possibile da una innovativa tipologia di audio-video-guida fornita dal CNR: uno speciale visore VR, dotato al suo interno di uno smartphone con uno specifico software, che offre agli occhi la ricostruzione 3D a 360 gradi degli spazi visitabili dell’antico complesso delle Terme.

Cliccando un semplice pulsante l’apparecchio riprodurrà gli ambienti in cui il pubblico si trova con una prospettiva che copre tutto lo spazio visivo, dando anche una breve descrizione audio.

Qualche notizia in più:

Le Terme di Diocleziano (Thermae Diocletianae), le più grandi Terme della Roma antica, furono iniziate nel 298 dall’imperatore Massimiano, nominato Augustus dell’Impero romano d’Occidente da Diocleziano, e aperte nel 306, dopo l’abdicazione di entrambi. Si trovavano tra le attuali piazza della Repubblica, piazza dei Cinquecento, via Volturno e via XX Settembre, in un’ampia area in cui sono ancora conservati cospicui resti.

Nel 2013 il circuito museale del Museo nazionale romano è stato il ventunesimo sito statale italiano più visitato, con 247 795 visitatori e un introito lordo totale di 909 016,50 Euro.

Le terme furono costruite per servire i popolosi quartieri del Quirinale, Viminale ed Esquilino, e per la loro realizzazione fu smantellato un intero quartiere, con insulae ed edifici privati regolarmente acquistati e con lo sconvolgimento della viabilità preesistente.

Capri, amministrazione comunale sotto controllo: notificati 8 avvisi di garanzia

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Capri, amministrazione comunale sotto controllo: notificati 8 avvisi di garanzia

Capri, l’amministrazione comunale del Sindaco Giovanni De Martino, risulta essere sotto controllo a causa di 8 avvisi di garanzia notificati questa mattina, da parte del pm Monica Campese della Procura di Napoli. Tra le persone indagate risultano essere il responsabile dell’edilizia privata e le persone che lavorano presso la commissione locale del paesaggio al comune di Capri. Tutto questo è accaduto a causa di un condono, con riferimento alla  maxi-inchiesta sull’edilizia avviata dai Carabinieri di Capri coordinati dal Capitano dela Compagnia di Sorrento Marco La Rovere.

Dunque si ipotizza il falso in concorso attribuito ai tecnici e proprietari, invece, per il capo dell’ufficio tecnico ed i componenti della commissione del paesaggio c’è l’accusa di abuso d’ufficio.

San Giorgio a Cremano, riqualificazione, Zinno “Gli edifici scolastici sono una delle nostre priorità”

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Grazie ai fondi della Regione Campania è previsto per il risanamento della copertura del plesso scolastico

L’aministrazione guidata dal sindaco Giorgio Zinno attraverso l’assessorato ai Lavori Pubblici affidato a Michele Carbone, ha approvato il progetto che vede un intervento di riqualificazione funzionale della superficie di copertura dell’istituto in via Galante.
è stato possibile elaborare un intervento di  riqualificazione dell’area in questione grazie ai finanziamenti della Regione Campania che attraverso il Fondo Nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione è stato possibile avviare il progetto.

In uno dei diversi incontri è stato stabilito di utilizzare tale fondo per il risanamento della copertura del plesso scolastico, individuato tra le priorità dell’amministrazione.

Gli interventi riguardano in particolare: il ripristino e risanamento delle armature metalliche del solaio di copertura, dei massetti e del manto impermeabilizzante, oltre alla realizzazione della scala di accesso al terrazzo di copertura.

“E’ un’opera programmata e un impegno che avevamo preso con le famiglie dei bambini che frequentano questo plesso scolastico – spiega il sindaco Giorgio Zinno. Con la giusta pianificazione e con un buon lavoro di squadra abbiamo intercettato fondi regionali e li abbiamo impiegati per la realizzazione di quest’opera. Gli edifici scolastici rappresentano da sempre una delle nostre priorità – continua – in quanto siamo consapevoli che per una scuola veramente efficiente e moderna servono tanti interventi, ma prima di tutto abbiamo il dovere di fornire strutture idonee ad accogliere bambini e adolescenti che nelle scuole si formano come persone e come cittadini”.
“Gli intenti dell’ amministrazione Zinno – conclude Michele Carbone – sono rivolti alla valorizzazione degli edifici scolastici. Stiamo procedendo in questo senso a piccoli passi, ma senza sosta. Dall’inizio della consiliatura abbiamo già effettuato interventi di restyling nell’istituto G.Dorso in via Buongiovanni, nella scuola primaria Don Milani, in via Cupa San Michele, nel plesso Marconi e plesso Formisano. Inoltre, entro l’autunno, predneranno il via i lavori di impermeabilizzazione della scuola De Filippo e della scuola Stanziale di via Cappiello”.

 

Dionisia Pizzo

Castellammare, Pannullo sulla Reggia di Quisisana: “Si all’approvazione, no all’approssimazione”

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 Museo Civico rimaneggiato, Archivio Storico completamente dimenticato. Bene la posizione di #PD e #LEU.

Castellammare di Stabia, così si è espresso l’ex Sindaco Antonio Pannullo, in merito ai vari progetti culturali che vedono come protagonisti alcuni spazi della città, tra cui la Reggia di Quisisana e la Villa Gabola. Sulla sua pagina facebook ufficiale, si legge lo sfogo dell’ex Sindaco:

“Sgombrando il campo da ogni polemica fine a se stessa, anticipiamo il nostro orientamento sulla delibera che consentirà la istituzione del Museo Archeologico e della Scuola del Ministero ora solo dei Beni Culturali non più del Turismo. Il Governo del cambiamento così ha voluto, bontà sua…! Anticipiamo il nostro Si, tuttavia il nostro voto favorevole ( in fondo la delibera è copiata per grandissimi tratti da quella da approvare l’8 febbraio) non ci esime da alcune considerazioni che vanno aldilà del merito stesso. Invero tali perplessità le abbiamo esternate nell’emendamento depositato e nel quale in riferimento al Museo Civico riteniamo esiguo lo spazio ove allocarlo nei locali della Reggia. Ed infatti abbiamo proposto, ora come allora, di dividere le diverse sezioni a farsi in diverse strutture della città in un disegno più ampio ed organico di valorizzazione dei nostri beni. Villa Gabola per le arti e la Musica e la ex Colonia dei Ferrovieri per il Museo Navale. Come d’altro canto non vi è traccia dell’Archivio Storico che si voleva allocare in spazi più consoni sulla Reggia. Naturalmente tutto questo disegno nasce e nasceva da una più ampia visione di città che vedeva sia Villa Gabola che Colonia Ferrovieri oggetto di intervento attraverso sia i PICS ( nuovo fondi europei) sia le linee guida del Grande Progetto Pompei. Probabilmente era voler troppo dalla neo insediata amministrazione uscita si vincitrice dalle urne ma ancora confusionaria nelle sue prospettive di governo. Le ultime esternazioni in tema di Porto e Fincantieri ne sono la riprova laddove i più avveduti non possono non vedere nelle dichiarazioni del Sindaco a seguito dell’incontro con il Presidente dell’autorità Portuale e con l’Ad di Fincantieri, due visioni antitetiche dell’area che va dal porto commerciale a tutta Fincantieri. Ma su questo tema ci ritorneremo a ragion veduta ed in maniera ancor più incisiva.”

E conclude: “Ritornando a noi la responsabilità ci suggerisce di non sprecare una occasione alla quale già nella precedente consiliatira si era collaborato giungendo ad una conclusione condivisa non solo tra tutti gli attori del consiglio ma anche con la struttura tecnica del Comune e della Soprintendenza. Oggi ci stupisce questa rivisitazione al ribasso ma la annoveriamo nel campo della mancata conoscenza e nell’assenza di un disegno organico di visione della città, un peccato originale cui prima o poi dovrà venire a capo questa maggioranza.”

Agropoli, celebra il “Perdono di Assisi”, il programma

Nuovo evento ad Agropoli, “Perdono di Assisi”

Nel comune di Agropoli, il 2 Agosto 2018 alle ore 21:00 avrà inizio l’Adorazione Eucaristica del “Perdono di Assisi“.

Si potrà visitare la chiesa parrocchiale tra mezzogiorno dell’1 agosto fino alla mezzanotte del 2 agosto. Il comunicato:

“La Parrocchia Santa Maria delle Grazie celebra il “Perdono di Assisi”

Il 2 agosto 2018 alle ore 21,00 Adorazione Eucaristica e possibilità di ricevere il sacramento della Riconciliazione.
Sarà inoltre possibile lucrare l’indulgenza plenaria alle solite condizioni:
-visita alla chiesa parrocchiale tra mezzogiorno dell’1 agosto fino alla mezzanotte del 2 agosto,
-recita del Padre nostro e del Credo,
-confessione sacramentale
-comunione eucaristica
-preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.”

Auguri Napoli! 92 anni dalla fondazione: l’omaggio della società sugli account social ufficiali

Auguri SSC Napoli! 92 anni dalla fondazione: l’omaggio della società sugli account social ufficiali

Giornata di festa per il 92esimo anno dalla fondazione del Napoli Calcio, macchiata leggermente dalle polemiche di alcuni contestatori della curva che non digeriscono l’attuale linea della dirigenza azzurra, fatta di un mercato estremamente intelligente ma ancora senza colpi da novanta.
Questo l’omaggio per lo speciale anniversario da parte della società, apparso pochi minuti fa sugli account ufficiali dell’SSC Napoli.
https://twitter.com/sscnapoli/status/1024652277125193729

La storia della squadra partenopea  parte da Giorgio Ascarelli, giovane industriale napoletano e presidente dell’Internaples, che si era reso conto che ormai il football stava diventando un fenomeno che avrebbe appassionato le folle come null’altro fino ad allora. Nell’agosto 1926 l’assemblea dei soci dell’Internaples decise di cambiare il nome della società costituendo l’Associazione Calcio Napoli, di cui Ascarelli divenne presidente.
Da quel giorno, tra alti e bassi, il Napoli calcio è diventata l’ottava squadra con la miglior tradizione sportiva in Italia, riconosciuta dalla FIGC.
Con un palmarès che comprende due scudetti (1986-19871989-1990), cinque Coppe Italia (1961-1962, 1975-1976, 1986-1987, 2011-2012 e 2013-2014), due Supercoppe italiane(1990 e 2014) e una Coppa UEFA (1988-1989), oltre ad una Coppa delle Alpi (1966) e una Coppa di Lega Italo-Inglese (1976), il club azzurro è quello più titolato del Meridione, a livello nazionale e internazionale, nonché, con 76 partecipazioni, quello più presente nei campionati di massima serie.

 

Malagò: “Daisy Osakue rischia di non poter partecipare agli Europei di Atletica” – i motivi

Malagò: “Daisy Osakue rischia di non poter partecipare agli Europei di Atletica, dovrà assumere una massiccia dose di cortisone. Quanto successo è estremamente grave”

Ho parlato oggi con Alfio Giomi (il presidente della Fidal, ndr) che mi ha detto che la partecipazione di Daisy Osakue agli Europei di atletica è fortemente a rischio“: questa la preoccupazione del presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenuto  durante i lavori della Giunta.
Lei – ha spiegato il numero uno del Coni – deve fare una dose massiccia di cortisone e malgrado ci sia la possibilità dell’esenzione la quantità è troppo elevata. Quello che è successo è un fatto estremamente grave”
L’ atleta azzurra, campionessa italiana Under 23 di lancio del disco e giovane promessa nella disciplina del getto del peso, è stata vittima di un lancio di uova da un’ auto in corsa che gli ha causato una abrasione alla cornea. Per tale motivo si è dovuti ricorrere ad un operazione che, secondo quanto riportato dal presidente del Coni, potrebbe precludere la sua partecipazione ai prossimi Europei di atletica.
Intanto le indagini delle forze dell’ordine proseguono per dare un’identità al gruppo di aggressori che secondo alcuni testimoni starebbe prendendo di mira da settimane le donne della zona.

Ssc Napoli, l’agente di Laxalt: “Nessun contatto, ma a breve incontro con il Genoa. Gli piacerebbe vestire azzurro”

Ssc Napoli, l’agente di Laxalt: “Nessun contatto, ma a breve incontro con il Genoa. Gli piacerebbe vestire azzurro”

Ariel Krasouski, agente di Diego Laxalt, è intervenuto ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda su Radio CRC.
Per l’esterno “tutta fascia” ex Inter sono sempre più insistenti i rumors di mercato che lo vogliono prossimo ad accasarsi al Napoli, alla corte di Carletto Ancelotti. La società di Aurelio De Laurentiis è alla ricerca di un terzino da affiancare ai titolari in attesa del definitivo recupero di Ghoulam.

“Per ora sono a Milano attendendo novità. Diego è tornato bene dal Mondiale, è soddisfatto e anche contento del Genoa, ma cercherà di fare passi in avanti. E’ lusingato dall’accostamento ad alcuni club internazionali, ma per quanto riguarda il Napoli, a noi agenti la società azzurra non ha chiesto informazioni riguardo Diego.
“Gli piacerebbe sicuramente poter giocare in quella che una volta è stata la squadra di Cavani, come può non essere interessato ad un club con un pubblico così importante e un allenatore come Carlo Ancelotti? Anch’io spero possa approdare in una grande società come il Napoli”.

Diego Laxalt, classe ’93, dopo la breve esperienza con l’Inter e i prestiti a Bologna e Empoli, è a Genova dal 2015, dove è sceso in campo per la squadra dei grifoni per ben 111 volte, siglando 7 goal.

Incendio alle porte di Napoli, a fuoco un’area sequestrata: chiesto l’intervento dell’Arpac

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Incendio in un’area sequestrata perché usata come discarica a Casoria, Verdi chiedono controlli, messa in sicurezza e analisi Arpac. “Bisogna fermare i responsabili dei roghi”

Un’ area sequestrata sulla Circumvallazione esterna, a ridosso dello svincolo della tangenziale di Casoria, comune alle porte di Napoli, sta andando a fuoco e rischiamo una nuova emergenza visto che era stata sequestrata perché c’erano diversi rifiuti che andrebbero smaltiti seguendo attente procedure, tra cui calcinacci, plastica e pneumatici”.
A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e l’ imprenditore ‘verde’ Roberto Fogliame per i quali “è necessario, una volta spento l’incendio, che si verifichi se c’è stata un’azione dolosa portata magari avanti dalle stesse persone che avevano depositato tutti quei rifiuti in quella zona, così come è necessario un controllo sulla qualità dell’aria da parte dell’ Arpac e una delimitazione e messa in sicurezza dell’area per evitare altri incendi”.
L’ episodio ricorda il rogo di alcuni giorni fa a Caivano, all’ interno della zona industriale di Pascarola che aveva preoccupato l’ intera popolazione dell’area per il possibile disastro ambientale e le ripercussioni sulla salute pubblica.
Intanto le indagini proseguono con gli inquirenti che non escludono eventuali implicazioni di esponenti della criminalità organizzata, interessati a muovere i propri affari nella zona.

Ssc Napoli, Albiol: “Siamo un bel gruppo, dopo il Real non è stato facile, ma i tifosi mi hanno aiutato. Sarà una grande stagione”

SSC Napoli, Albiol: “Siamo un bel gruppo, dopo il Real non è stato facile, ma i tifosi mi hanno aiutato. Sarà una grande stagione”

Raul Albiol, difensore del Napoli, intervistato dai microfoni della società partenopea ha rilasciato alcune dichiarazioni, ricordando il suo esordio e indicando la strada da percorrere in questa stagione:
“Siamo un bel gruppo, stiamo insieme da tanti anni, siamo un gruppo sano e si vede anche in campo. Ricordo la mia prima settimana a Napoli, dopo il cambio a Madrid. Non è stato facile cambiare ma ho sentito sin da subito molto affetto dalla gente di Napoli, dal club e dai miei compagni di squadra e questo mi ha fatto trovare bene sin da subito: è questo l’importante. Sono qui da sei anni, mi trovo come a casa. La mia prima gara ufficiale è stata contro il Bologna all’ultima giornata. Fu emozionanante, tutti sappiamo l’atmosfera che c’è al San Paolo. E’ stato bello, mi sono trovato subito bene in campo, con i tifosi e con tutti e questo ha reso tutto più facile. I primi tempi li ho passati con mia moglie ed i miei figli, andavamo al lungomare, al parco e al cinema.
“Il mio film preferito è ‘L’Ultimo Samurai’. Mi piace molto la storia dei samurai dopo aver visitato il Giappone. E’ un film molto bello ed emozionante, è il mio preferito. Mi piace giocare a tennis ed andare al cinema, insomma fare cose normali che a causa del poco tempo non riusciamo a fare. Poi amo stare con la mia famiglia ed i miei amici, passare serate insieme è la cosa più importante. Ho un bel rapporto con tutti, siamo un bel gruppo da tanti anni, abbiamo un rapporto sano e si vede anche in campo. Tutto quello che si crea intorno alla squadra è bello. Siamo una squadra che è migliorata ogni anno, anche la città è migliorata. penso che sia questo il necessario per il futuro. Saluto tutti i tifosi del Napoli, speriamo di fare una bella stagione! Forza Napoli sempre”.

Castellammare, PD e LeU: “Voteremo sì al Museo Archeologico e alla scuola all’interno della Reggia di Quisisana”

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Castellammare, PD e LeU: “Voteremo sì al Museo Archeologico e alla scuola all’interno della Reggia di Quisisana, ma ci stupisce rivisitazione al ribasso”

Sgombrando il campo da ogni polemica fine a se stessa, anticipiamo in nostro orientamento sulla delibera che consentirà la istituzione del Museo Archeologico e della Scuola del Ministero ora solo dei Beni Culturali non più del Turismo.” Questo quanto dichiarato, attraverso una nota congiunta, i consiglieri comunale di opposizione di Castellammare di Stabia, Francesco Iovino e Tonino Scala, rispettivamente di Pd e LeU.
Il Governo del cambiamento così ha voluto, bontà sua…! Anticipiamo il nostro Si, tuttavia il nostro voto favorevole ( in fondo la delibera è copiata per grandissimi tratti da quella da approvare l’8 febbraio) non ci esime da alcune considerazioni che vanno aldilà del merito stesso. Invero tali perplessità le abbiamo esternate nell’emendamento depositato e nel quale in riferimento al Museo Civico riteniamo esiguo lo spazio ove allocarlo nei locali della Reggia. Ed infatti abbiamo proposto, ora come allora, di dividere le diverse sezioni a farsi in diverse strutture della città in un disegno più ampio ed organico di valorizzazione dei nostri beni. Villa Gabola per le arti e la Musica e la ex Colonia dei Ferrovieri per il Museo Navale. Come d’altro canto non vi è traccia dell’Archivio Storico che si voleva allocare in spazi più consoni sulla Reggia. Naturalmente tutto questo disegno nasce e nasceva da una più ampia visione di città che vedeva sia Villa Gabola che Colonia Ferrovieri oggetto di intervento attraverso sia i PICS ( nuovo fondi europei) sia le linee guida del Grande Progetto Pompei. Probabilmente era voler troppo dalla neo insediata amministrazione uscita si vincitrice dalle urne ma ancora confusionaria nelle sue prospettive di governo. Le ultime esternazioni in tema di Porto e Fincantieri ne sono la riprova laddove i più avveduti non possono non vedere nelle dichiarazioni del Sindaco a seguito dell’incontro con il Presidente dell’autorità Portuale e con l’Ad di Fincantieri, due visioni antitetiche dell’area che va dal porto commerciale a tutta Fincantieri. Ma su questo tema ci ritorneremo a ragion veduta ed in maniera ancor più incisiva.
Ritornando a noi la responsabilità ci suggerisce di non sprecare una occasione alla quale già nella precedente consiliatira si era collaborato giungendo ad una conclusione condivisa non solo tra tutti gli attori del consiglio ma anche con la struttura tecnica del Comune e della Soprintendenza.
“Oggi
– concludono i due consiglieri – ci stupisce questa rivisitazione al ribasso ma la annoveriamo nel campo della mancata conoscenza e nell’assenza di un disegno organico di visione della città, un peccato originale cui prima o poi dovrà venire a capo questa maggioranza.

I consiglieri comunali 

Iovino Francesco ( PD )
Scala Antonio ( LeU )

Il “Nobel per la Matematica” ad un italiano dopo 44 anni: ecco i meriti che gli sono valsi il premio

Il “Nobel per la Matematica” ad un italiano dopo 44 anni: ecco i meriti che gli sono valsi il premio

La medaglia Fields torna a parlare italiano, 44 anni dopo il riconoscimento dato a Bombieri. Il premio, considerato il Nobel per la Matematica, è stato assegnato oggi ad Alessio Figalli, matematico italiano di 34 anni e professore ordinario al Politecnico di Zurigo.
Il comitato, informa laRepubblica, ha premiato Figalli “per i suoi contributi al trasporto ottimale, alla teoria delle equazioni derivate parziali e alla probabilità”.
La medaglia Fields è il più importante riconoscimento per i matematici e – a differenza del Nobel – viene assegnato ogni quattro anni a quattro matematici che non abbiano superato i 40 anni di età.
“Questo premio mi dà tantissima gioia, è qualcosa di cosi grande che mi risulta difficile credere di averlo ricevuto – spiega Figalli – è un grande stimolo per il futuro, che mi motiverà a continuare a lavorare nei miei settori di ricerca per cercare di produrre studi di altissimo livello”.
I teoremi di Figalli affrontano una moltitudine di problemi – alcuni connessi al trasporto ottimale, su cui ha scritto la tesi di dottorato, altri alla ‘frontiera libera’, il campo di studi a cui più si sta dedicando negli ultimi anni – e non si limitano a essere risultati teorici: hanno applicazioni ingegneristiche e fisiche, e permettono una maggiore comprensione di fenomeni naturali come le bolle di sapone, la meteorologia e la formazione delle nuvole.
L’annuncio sarà dato tra poco a Rio De Janeiro durante la cerimonia di apertura del ventottesimo International Congress of Mathematicians.
Il presidente del Politecnico di Zurigo, Lino Guzzella, dove Figalli insegna, commenta così: “È un matematico estremamente creativo e una persona aperta e comunicativa. Sono convinto che sia una personalità importante non solo per il nostro insegnamento e la nostra ricerca al Politecnico di Zurigo, ma anche per la Svizzera come piattaforma di ricerca. Può inoltre avere un grande impatto come ambasciatore per la matematica”.

Ercolano, stop del Governo a domeniche gratis ai musei, il Sindaco: “Gran peccato abolirle”

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 Ercolano, stop del Governo a domeniche gratis ai musei, il Sindaco Buonajuto: “Gran peccato abolirle, da quando è cominciata l’iniziativa i paganti sono aumentati del 30%”

Grazie alla Domenica al Museo, negli ultimi tre anni e mezzo, migliaia di famiglie hanno potuto scoprire gli Scavi di Ercolano e la loro storia millenaria. E’ un peccato abolirle“. Questo il parere del sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto sull’annuncio del ministro Alberto Bonisoli di tagliare l’iniziativa a partire da settembre. Iniziativa che aveva fatto crescere il sito archeologico di Ercolano.
“Grazie alla prima domenica del mese gratis, tanti visitatori ed anche tanti ercolanesi sono entrati per la prima volta negli Scavi e ci hanno trovato un mondo. In molti ci sono ritornati e sicuramente l’effetto è stato positivo, visto che dal 2014 a oggi i paganti sono aumentati di circa il 30%”, riferisce il primo cittadino.

Eliminare la Domenica al Museo, per noi che viviamo nella città di uno dei principali siti culturali d’Italia, significherebbe perdere tanto in termini di valorizzazione del nostro Patrimonio, ma anche la grave perdita di un valore concreto per il nostro territorio, così come possono testimoniare le attività commerciali che la prima domenica del mese vengono invase dai visitatori del Ercolano – Parco Archeologico – prosegue Buonajuto – Spero che il Ministro ci ripensi: è rendendo sempre più fruibili la nostra Cultura, la nostra Arte e la nostra Storia, soprattutto nei luoghi in cui è più forte il disagio,che si potrà costruire un futuro migliore”.

Anche il M5S boccia la reintroduzione dell’articolo 18, il PD: “Incoerenti, non volevano smontare il Jobs Act?”

Anche il M5S boccia la reintroduzione dell’articolo 18, il PD: “Incoerenti, non volevano smontare il Jobs Act?”

Il percorso alla Camera del cosiddetto decreto Dignità si conferma terreno di scontro politico, oltre che di dibattito tecnico con un vasto fronte di opposizione che chiede importanti modifiche strutturali al testo che riorganizza – tra le altre cose – la disciplina dei contratti a termine.
In mattinata, mentre sono ripartite le votazioni agli emendamenti, si è aperto un nuovo caso sul tema dell’articolo 18. Ci sono stati infatti solo 13 voti favorevoli, quelli di LeU, all’emendamento al decreto che ne prevedeva il ripristino. Contrari 317 voti, 191 gli astenuti. E’ scattato allora l’applauso ironico della sinistra all’indirizzo del M5s.
Prima del voto, riferisce laRepubblica, Roberto Speranza aveva invitato i cinque stelle a votare l’articolo 18, che faceva parte del loro programma di Governo, oltre ad essere il protagonista di numerosi slogan.
Disto la bocciatura, è subito partito l’attacco su Twitter: “Da Waterloo del Jobs Act a Waterloo dei 5 Stelle che si rimangiano la promessa di ripristinare l’articolo 18″ uno dei tanti commenti.
Una polemica sulla quale sono montati presto altri. “Noi non ci stiamo a coprire con il nostro voto contrario la propaganda del ministro Di Maio e per questo chiedo all’Aula di lasciare esprimere con voto contrario solo il M5s perchè si abbia una plastica rappresentazione di quando si fa propaganda e quando poi ci si deve assumere la responsabilità in questa Aula”, aveva detto Renata Polverini di Forza Italia annunciando l’astensione del suo gruppo sul punto.
“Non accetto questa strumentalizzazione e queste critiche”, ha ribattuto il relatore del provvedimento e vicepresidente della Commissione Lavoro alla Camera, Davide Tripiedi (M5s).
Duro anche il commento degli esponenti Pd, che “prendono atto che M5S e Lega lasciano intatto il Jobs act voluto e attuato dai governi Renzi e Gentiloni. E lo fanno dopo che per tutta la campagna elettorale hanno detto che lo avrebbero abolito e reintrodotto l’articolo 18″, come ha detto la capogruppo in commissione Lavoro, Debora Serracchiani.

Intanto, dopo che Orfini lo aveva accusato di non essere presente in aula perchè “ha vergogna del testo”, Di Maio ignora il voto di oggi e sui suoi account social scrive: “Nelle Commissioni parlamentari abbiamo migliorato ancora il decreto Dignità, potenziando sia la lotta al precariato che il contrasto all’azzardo e la semplificazione fiscale. Ci avevano sempre detto che non era possibile aumentare i diritti, e che anzi bisognava tagliarli per tornare a crescere. La crescita non è arrivata, ma solo il record di contratti a termine e del precariato“, per poi promettere: “E’ solo l’inizio”.

Patto di non concorrenza: definizione, corrispettivo, durata e territorio

Guida completa al patto di non concorrenza nel rapporto di lavoro previsto dal codice civile art. 2125. Definizione, corrispettivo, durata e territorio.

Il patto di non concorrenza nel diritto del lavoro è una clausola contrattuale che può essere apposta nel contratto individuale di lavoro di comune accordo fra datore e lavoratore. Quando un rapporto di lavoro cessa sia per dimissioni che per licenziamento può nascere nel datore di lavoro il sospetto che il lavoratore abbia trovato una nuova occupazione presso la concorrenza, portando con sé conoscenze ed esperienze maturate all’interno della sua azienda.

Come può un datore di lavoro tutelarsi e cercare di evitare questa situazione? È ovvio che questo tipo di dubbio si insinua al termine del rapporto di lavoro; questo perchè in, in costanza il lavoratore per legge è assoggettato all’obbligo di fedeltà.

Obbligo di fedeltà

Questo obbligo consiste nel non trattare affari per conto proprio o di terzi in concorrenza con l’imprenditore; al tempo stesso il lavoratore non può nemmeno divulgare notizie strettamente legate all’organizzazione e alla produzione dell’impresa. Così come recita l’art. 2105 codice civile:

il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio

Va da sé che terminato il rapporto di lavoro per il lavoratore sarà immediato cercare un nuovo impiego nello stesso settore; avendo maturato molteplici capacità e di conseguenza avere contatti con aziende concorrenti.

Cos’è il patto di non concorrenza

Come può il datore di lavoro cercare di tutelarsi? Una delle soluzione è quella di stipulare tra le parti un patto di non concorrenza; questo può essere inserito nel contratto individuale di lavoro all’atto dell’assunzione del lavoratore. Lo stesso può essere approvato anche con una nuova stipula in un periodo successivo, quindi quando il rapporto di lavoro è già avviato.

Lo scopo è proprio quello di regolamentare il periodo successivo alla cessazione del rapporto; i patti di non concorrenza vengono definiti come contratti a prestazioni corrispettive, a titolo oneroso per il quale occorre l’interesse di entrambe le parti, il cui vincolo si perfeziona con la pattuizione e l’effetto finale si spiega dopo la cessazione del rapporto.

Cosa prevede il codice civile

Il patto in oggetto è disciplinato dall’articolo 2125 del codice civile il quale recita:

il patto con il quale si limita lo svolgimento dell’attività del prestatore di lavoro, per il tempo successivo alla cessazione del contratto, è nullo se non risulta da atto scritto, se non è pattuito un corrispettivo a favore del prestatore di lavoro e se il vincolo non è contenuto entro determinati limiti di oggetto, di tempo e di luogo.

La durata del vincolo non può essere superiore a cinque anni, se si tratta di dirigenti, e a tre anni negli altri casi. Se è pattuita una durata maggiore, essa si riduce nella misura suindicata.

Non concorrenza per dirigenti, ma anche per impiegati e operai

È errato pensare che questo tipo di pattuizione valga solo per i dirigenti; in realtà può essere stipulato con qualsiasi lavoratore e per qualsiasi attività che possa essere oggetto di concorrenza con altri imprenditori.

Cosa sono corrispettivo, durata e territorio

Affinché questo patto tra le parti sia valido deve essere previsto in forma scritta e prevedere un’erogazione economica. Il vincolo riguarda l’oggetto del patto, la durata temporale e il territorio.

Vediamo nello specifico le caratteristiche. Considerando che lo scopo principale del patto è quello di salvaguardare l’attività lavorativa del datore di lavoro impedendo fuga di notizie e modalità operative di svolgimento della produzione stessa, deve esserci qualcosa che susciti interesse nel lavoratore che viene limitato nella scelta di una nuova occupazione; l’interesse nasce dal corrispettivo economico pattuito.

Se è vero che il sacrificio del lavoratore viene ricompensato in termini economici è pur vero che i vincoli imposti dal datore di lavoro al termine del rapporto non possono essere illimitati; né in termini di durata temporale né in termini di area geografica.

Allo stesso modo l’ampiezza del vincolo imposto non può essere tale da impedire una nuova ricollocazione nel modo del lavoro.

Durata e territorio nel patto di non concorrenza

Per quanto riguarda la durata del patto di non concorrenza questa non può essere superiore a 5 anni per i dirigenti, 3 anni per tutti gli altri lavoratori. Questo significa che se fosse inserita una pattuizione di durata maggiore, la stessa si riduce automaticamente ai limiti di cui sopra.

La seconda caratteristica da considerare nell’indicazione del patto di non concorrenza è il territorio. Innanzitutto una limitazione geografica deve essere espressamente indicata e allo stesso tempo sono nulle le indicazioni troppo estese o troppo generiche (es. limitazioni riguardanti tutto il territorio europeo), proprio perché si impedirebbe totalmente al lavoratore la possibilità di impiegarsi nuovamente.

Corrispettivo: minimo e a percentuale

La questione più spinosa riguarda il corrispettivo, ma allo stesso tempo è anche la parte più importante. Spinosa da un lato perché sebbene la normativa dia una definizione specifica del concetto non dà alcun riferimento economico per una misura ritenuta idonea.

Abbiamo al contrario indicazione del fatto che l’importo non può essere né simbolico né tanto meno sproporzionato in relazione al sacrificio richiesto. Ciò significa che più è elevato il sacrificio in relazione a territorio, al settore e alla durata del patto e maggiore dovrà essere l’importo erogato al lavoratore.

Questo proprio per riagganciarci al concetto principale: nessun corrispettivo economico può essere considerato congruo alla totale impossibilità di trovare un nuovo impiego.

Come avviene il pagamento

Altro aspetto di cui la norma non dice nulla riguarda la modalità di pagamento. In considerazione di ciò si ritiene possa essere lecito un pagamento:

  • con cadenza mensile
  • oppure interamente al momento della cessazione del rapporto di lavoro,
  • o rateale dal momento in cui cessa il rapporto di lavoro per tutta la durata del vincolo stesso.
Difesa del datore di lavoro in caso di mancato rispetto del patto

Sebbene a livello normativo il lavoratore che accetta un patto di non concorrenza e riceve il corrispettivo pattuito debba rispettare il patto stesso, può capitare che qualche lavoratore voglia infrangere le regole e avviare una collaborazione o un’attività in contrasto con il suo patto.

Come può difendersi in questo caso il datore di lavoro? Quando, purtroppo, ci si trova in una soluzione simile il datore di lavoro può fare ricorso d’urgenza secondo l’art. 700 codice procedura civile:

“chi ha fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere il suo diritto in via ordinaria, questo sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile, può chiedere con ricorso al giudice i provvedimenti d’urgenza, che appaiono, secondo le circostanze, più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito”

ciò significa che se il datore di lavoro riscontra che vi sia pericolo per la propria attività in relazione alla violazione del patto il Tribunale può emanare un’ordinanza di cessazione dell’attività.

Oppure senza ricorrere ad una situazione estrema come quella appena descritta si può prevedere fin dalla stipula del patto di non concorrenza un’apposita penale in caso di inadempimento.

FRANCESCA ZUCCONI – Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Pavia. Dopo aver maturato una pluriennale esperienza in gestione delle risorse umane, paghe e contributi, ho sostenuto l’esame di abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro e dal 2015 sono iscritta all’ordine provinciale di Pavia.
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Napoli, deceduto il terzo carabiniere travolto dieci giorni fa: il cordoglio di Mattarella

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Napoli, deceduto il terzo carabiniere travolto dieci giorni fa: il cordoglio di Mattarella e della Marina Militare

Dopo dieci giorni di agonia in cui ha lottato tra la vita e la morte nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, il vicebrigadiere dei carabinieri Attilio Picoco si è purtroppo dovuto arrendere. Insieme al collega, l’appuntato scelto Vincenzo Ottaviano, e alla guardia giurata Benigno De Gennaro, lo scorso 20 luglio, il militare era stato travolto da un’auto che viaggiava a folle velocità (circa 130 chilometri orari al momento dell’impatto) nel territorio comunale di Pomigliano d’Arco, nella provincia di Napoli.
Gli altri due erano morti poco dopo l’incidente, Picoco invece aveva combattuto fino alla fine.
Oggi, dopo la sua morte, arriva il cordoglio anche del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio al Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri Giovanni Nistri.

Il cordoglio del Presidente Mattarella
“Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso in ospedale del Vice Brigadiere Attilio Picoco che, impegnato in attività di servizio, era rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avvenuto nella provincia di Napoli lo scorso 20 luglio in cui aveva perso la vita anche un altro militare. Nel rinnovare a lei, signor Comandante Generale, e all’Arma dei Carabinieri solidale vicinanza, la prego di far pervenire ai familiari del Vice Brigadiere Picoco le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio” si legge nel messaggio inviato da Mattarella.

Al cordoglio per la morte di Picoco si aggiunge anche il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Valter Girardelli, che in una nota raccolta da laRepubblica scrive: “Profondamente addolorato e scosso per il tragico evento. Giunga alla famiglia del militare ed a tutta l’Arma dei Carabinieri la commossa vicinanza mia e del personale della Marina Militare”.