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Due uomini molto discussi dell’estate azzurra hanno costruito la vittoria del Napoli contro il Borussia

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L’analisi della partita amichevole giocata al San Gallo tra Borussia Dortmund e Napoli

L’edizione di oggi del quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno analizza la partita amichevole giocata al San Gallo tra Borussia Dortmund e Napoli:

“Milik vuole riprendersi la scena dopo due stagioni sfortunate, in cui è comunque riuscito a segnare 14 gol, e convive con un ambiente che sogna Cavani e i top player, Maksimovic è stato uno dei peggiori in campo contro il Liverpool. Due uomini molto discussi dell’estate azzurra hanno costruito la vittoria di San Gallo nel primo tempo. Il Napoli, che lancia la seconda maglia nera con inserti azzurri, soffre nelle prime battute il pressing del Borussia Dortmund in uscita dalla propria trequarti, ma al 7’ fa male agli avversari con la stessa moneta: pressione alta, Verdi recupera palla e serve Milik che inventa un bolide di sinistro dalla distanza. Il gol del vantaggio rappresenta la svolta soprattutto nella testa, rispetto alla sfida di Dublino il Napoli ha il baricentro più basso e in fase difensiva è più compatto, così Ancelotti ha modificato la sua squadra”.

Ghoulam atteso a Villa Stuart: ecco quando potrebbe rientrare

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Domani Ghoulam è atteso a Villa Stuart per sottoporsi alla visita di controllo per valutare il decorso operatorio

Nella giornata di domani Faouzi Ghoulam è atteso a Villa Stuart, dove si sottoporrà alla visita di controllo per valutare il decorso operatorio e la ripresa a poco più di un mese dal secondo intervento alla rotula destra.

Secondo quanto si legge nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, l’ottimismo che era nato nei primi giorni di ritiro a Dimaro sembra essere scemato. Il terzino azzurro potrebbe ritardare il suo ritorno in campo. L’algerino potrebbe rientrare nel mese di ottobre.

Governo, Fico: “Noi diversi da Salvini, vie legali di accesso per migranti e no a Tav e Tap!”

Governo, Fico: “Noi diversi da Salvini, vie legali di accesso per migranti modello Canada e no a Tav e Tap!”

Roberto Fico ha rilasciato un’intervista a Repubblica per parlare dell’approccio diverso del M5S in materia di immigrazione, grandi opere e lotta al caporalato rispetto alle soluzioni proposte dalla Lega. Ma la voce del presidente della Camera sembra diversa anche da quella di Di Maio che intende tenersi stretto l’alleato di governo leghista.
Ho sentito le dichiarazioni di queste ore di tutto il governo, compreso Salvini, e mi sembra si vada in tutt’ altra direzione. Quella legge può essere rafforzata e migliorata, ma il principio dev’ essere quello di combattere lo sfruttamento“, spiega Fico riferendosi ai 12 braccianti morti in due incidenti stradali in provincia di Foggia.
Il modello cui si ispira il presidente della Camera per l’immigrazione è il Canada, una nazione dove convivono diverse culture integrate: “Le vie legali di accesso sono coerenti al cento per cento con la lotta alla tratta degli esseri umani – spiega – Un’ immigrazione controllata, sostenibile, come avviene in Canada, può portare benefici per tutti. Dove questo non avviene, dove non si integra, crescono lo scontro sociale e la paura”.

Non è la prima volta che Fico rilascia dichiarazioni decise su questo argomento: è stato lui stesso ad affermare che i porti non li avrebbe chiusi e che i migranti non devono essere riportati in Libia. “La Libia ha un problema strutturale di diritti umani – spiega Fico – La prima cosa che dobbiamo chiedere è che i centri che accolgono i migranti lavorino sotto l’egida delle organizzazioni internazionali. E che non ce ne siano di illegali“.
Sulle motovedette donate dall’Italia a Tripoli Fico ritiene che “prima che quelle motovedette arrivino passerà del tempo. E ci sarà da lavorare, anche a livello europeo, per la stabilizzazione della Libia“.

Sulla Rai e Foa: C’ è molto da fare, a partire dalla riforma delle news, Servono un nuovo voto e un presidente a tutti gli effetti
Sulla Legge Mancino la cui abrogazione è stata proposta dal Ministro Fontana e condivisa da Salvini: “Ho già detto che quella legge va mantenuta e ampliata. Non c’ è discussione su questo
Sulla Flat Tax: Devo vedere come verrà modulata dal ministro Tria

Ma è sulla questione delle grandi opere che il presidente Fico tiene a ribadire le proprie distanze da Salvini: “Quella contro la Torino Lione è una lotta cui ho partecipato dal 2005. C’ è stato un grande lavoro con il movimento no Tav, è una battaglia che non si può dimenticare. Come l’ acqua pubblica, cui ho legato la mia presidenza. La legge arriverà presto e mi auguro venga approvata con il più ampio consenso possibile”.
La Lega – dice il Presidente della Camera – conosce la nostra storia, noi la loro. Siamo forze politiche ben distinte e alternative”.

Finanza, apertura debole delle Borse europee: Milano apre in parità

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Apertura debole delle Borse europee: Milano apre in parità

Apertura sulla parità per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib a 21.862 punti (+0,04%).

Apertura debole anche per le principali Borse europee: Francoforte ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,2% a quota 12.622 punti. Sulla parità le altre piazze, Parigi (-0,05% a 5.518 punti). Dopo i primi scambi, piatta anche Londra (+0,02 a 7721 punti).
Per quanto riguarda lo spread fra Btp e Bund, ha aperto in lieve calo: il differenziale, nei primi scambi, segna 246 punti, rispetto ai 247 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,86%.

Infinte in avvio di giornata l’euro è in lieve rialzo per. La moneta unica è scambiata a 1,16 dollari. Lo yen scambia a 129,18.

Juve Stabia, l’Under 17 incontra la Frattese: data e ora

Juve Stabia, l’Under 17 incontra la Frattese: data e ora

Giovedì 9 agosto ore 17, la Juve Stabia, categoria Under 17 allenata da mister Michele Sacco, affronta allo stadio Ianniello di Frattamaggiore, la Frattese. Arriva la prima uscita stagionale per le Vespette che si stanno allenando in questi giorni a Telese Terme. La preparazione avanza, arriva la prima amichevole.

La Frattese è società vicina al settore giovanile stabiese. Infatti, lì, sono andati i difensori Marco Matarazzo e Michele Follo, tutti e due classe 2000, con la trattativa conclusasi grazie al lavoro di Amodio (Juve Stabia) e Ozzella (Frattese). Mister Andrea Ciaramella, tra l’altro, è molto amico del responsabile stabiese Saby Mainolfi, così come il DS Ozzella che ha ricucito i rapporti con il nostro club.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa settore giovanile Juve Stabia

Previste cinque cessioni per il Napoli targato Ancelotti: i dettagli

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Ancelotti taglia la rosa, previste cinque cessioni per il Napoli

L’edizione di oggi della Gazzetta dello Sport analizza il mercato in uscita del Napoli, secondo il quotidiano sportivo Ancelotti ha fatto capire che ci saranno dei tagli alla rosa. Ecco quanto scrive la Rosea:

“Ancelotti ha già fatto capire che farà molto turnover ma ci sono ragioni di lista e di spogliatoio che impongono una riduzione dell’organico attuale. Per Grassi è quasi fatta con il Parma (prestito oneroso a circa due milioni) mentre il Napoli spera di fare cassa con Tonelli, che ha diversi estimatori (non solo il Cagliari) ma anche un ingaggio pesante per quei club che lo vorrebbero. Luperto tornerà in prestito ad Empoli, il brasiliano Vinicius andrà a giocare mentre il giovane portiere Contini aspetta appunto che si risolva il problema numero uno”.

Campania, l’Usb denuncia requisiti discriminatori nelle domande assunzioni EAV

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Trecentoventi diplomati e 30 laureati saranno assunti con un contratto full time a tempo indeterminato entro il 2019 in Eav, la holding del trasporto pubblico regionale della Campania. Un piano di assunzioni accolto con grande entusiasmo dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Il bando sarà pubblicato sul sito dell’Eav entro venerdì 10 agosto e c’è tempo fino al prossimo 7 ottobre per presentare domanda. Per i diplomati, che saranno impiegati come operatori di esercizio e qualificati, macchinisti, capotreni, operatori di manovra e di stazione, è richiesta una votazione minima di 48/60 o di 80/100 ed eventuali patenti richieste per ogni singola mansione.

Alcune condizioni per le assunzioni, come la votazione minima per il diploma, non sono, però, piaciute al sindacato Usb Campania, che attraverso Adolfo Vallini ha espresso le proprie perplessità: “E’ assolutamente inaccettabile che EAV abbia richiesto tra i requisiti essenziali, ai fini dello svolgimento di una specifica attività lavorativa come, ad esempio, l’Operatore di Esercizio, agente di stazione ed altro, il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore di secondo grado con un voto minimo di 80/100. Una causa di esclusione che determinerebbe una disparità di trattamento, una condotta discriminatoria, nella fase di accesso a una nuova occupazione, con caratteristiche e attitudini squisitamente tecnico-pratiche“.

Auspichiamo che la ragionevolezza e il buon senso nella determinazione dei requisiti di ammissione non abbiano i connotati della discriminatorietà, vista la grave crisi occupazionale giovanile che attanaglia il paese, in particolare il sud, a causa delle politiche liberticide attuate dai precedenti governi di centro destra e centro sinistra, anche grazie all’introduzione del jobs act e alla cancellazione dell’art. 18“, ha concluso Vallini.

Scafati, telefonate insistenti e minacce: 30enne a processo per stalking

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Scafati, telefonate insistenti e minacce: 30enne di origini palestinesi a processo per stalking

Ancora un caso di stalking nell’Agro nocerino-sarnese, questa volta ai danni di una 26enne di Scafati. Per il reato contestatogli, un ragazzo di origini palestinesi dovrà comparire dinanzi al giudice per la celebrazione del processo. Stando a quanto emerso, il 30enne non si era rassegnato alla fine del rapporto d’amore con la ragazza ed aveva, dunque, iniziato ad avere atteggiamento persecutori verso di lei. La sua ex fidanzata, ormai stanca dalle centinaia di telefonateminacce ed offese, ha denunciato per stalking il suo ex.
Davanti al Tribunale monocratico di Nocera Inferiore, il 30enne palestinese dovrà rispondere delle centinaia di telefonate alla ragazza scafatese, a qualunque ora del giorno e della notte, con offese e intimidazioni, minacce e rivendicazioni di ogni tipo. I fatti sarebbero accaduti da maggio ad agosto del 2013. Il processo comincerà il prossimo 16 ottobre

Il cd. Stalking, introdotto nel codice penale, all’articolo 612-bis, dal decreto- legge 23 febbraio 2009, n. 11 (convertito con la legge n. 38 del 2009), e successivamente modificato dal decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 (convertito con legge n. 119 del 2013) è uno degli strumenti per il contrasto alla violenza di genere.
Nel 2017 ci sarebbero state più di 15.000 denunce, numeri che aumentano anno dopo anno.

Ass. Borriello: “Per ottobre sediolini sostituiti al San Paolo, faccio una promessa ai tifosi”

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Le parole dell’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello sulla la questione legata allo stadio San Paolo

L’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello con delle dichiarazioni al quotidiano Corriere del Mezzogiorno chiarisce la questione legata allo stadio San Paolo: “Abbiamo rispettato i tempi promessi e i lavori al San Paolo sono in avanzamento, non ci saranno problemi né per i tifosi né per la squadra. Per ottobre — promette l’assessore — verranno sostituiti i sediolini, ormai la fase dei progetti si sta ultimando, parliamo di un intervento importante anche per i bagni da sedici milioni di euro, c’era bisogno del via libera di alcuni enti tra i quali il Coni che devono validare la bontà del progetto”.

Con queste parole l’assessore Borriello risponde alle accuse lanciate qualche giorno fa sul Comune da parte del presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis. “Siamo sempre disponibili a un dialogo con De Laurentiis — ha aggiunto Borriello — ma siamo in una situazione difficile”. Di fatti l’accordo tra Comune e società azzurra non è stato ancora rinnovato. Attualmente il Napoli ogni volta che utilizzerà il San Paolo lo dovrà fare tramite richiesta pagando l’utilizzo.

 

Foggia, cortei per la strage dei braccianti: “Basta caporalato”

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Foggia, cortei per la strage dei braccianti: “Basta caporalato”

Per dire basta al caporalato sindacati e associazioni manifestano a Foggia. Due cortei per ricordare le 16 vittime dei due incidenti stradali avvenuti nelle campagne e protestare contro lo sfruttamento. A dare la notizia è la Repubblica.

Il primo, organizzato dai Cobas, è partito alle 8,30 dall’ex ghetto di Rignano, nel comune di San Severo e si concluderà davanti alla prefettura di Foggia. Un centinaio di persone partecipano alla “marcia dei berretti rossi quelli che i braccianti indossano nei campi come unica protezione dal solleone mentre raccolgono i pomodori per la vergognosa paga di un euro al quintale”.

La seconda manifestazione è in programma alle 18 a Foggia. Al corteo hanno aderito Cgil, Cisl e Uil e numerose associazioni da Arci a Libera.

“Quanto accaduto – spiegano – è la conseguenza estrema e drammatica di una condizione che accomuna tutti i lavoratori in agricoltura della Capitanata. Per questo è il momento di dire basta a ogni forma di sfruttamento, di sottosalario. E’ il momento di abbandonare la pratica del caporalato che oramai rende i lavoratori succubi di una ‘normalita non più accettabile”.

Il concentramento è in programma dalle ore 18 presso il piazzale della Stazione. Il corteo si muoverà alle ore 18,30 e proseguirà sino a Piazza Cesare Battisti (Teatro Giordano), dopo il corteo seguiranno degli interventi a chiusura della manifestazione.

Campania, la Giunta approva “il piano di gestione e controllo” dei cinghiali: le disposizioni

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Campania, la Giunta approva “il piano di gestione e controllo” dei cinghiali: queste le disposizioni

È stato approvato dalla Giunta Regionale il piano di gestione e controllo del cinghiale proposto dall’assessorato all’agricoltura, foreste e caccia.
Lo comunica Coldiretti Campania con una nota, a seguito del via libera al piano redatto dal Criuv (centro di riferimento regionale per l’igiene urbana veterinaria) ed elaborato dal gruppo di lavoro dell’Università di Napoli, che prevede azioni differenziate nelle modalità di attuazione e su scala territoriale.
– Nelle aree protette la sua azione è affidata agli enti gestori che stabiliscono come, dove e quando intervenire, proprio per preservare habitat e specie di particolare interesse locale, nazionale e comunitario.
– Le zone vocate e non vocate saranno gestite dagli Atc (ambiti territoriali di caccia).
Il piano è stato approvato dall’Ispra senza alcuna misura di compensazione ed è stato sottoposto a valutazione di incidenza da parte dell’ufficio valutazione d’impatto ambientale (Via) della Regione e valutato con esito positivo.

Il piano è suddiviso in due parti: gestione ordinaria (aree a caccia programmata, prelievo nelle aree vocate mediante la braccata); controllo straordinario (aree non vocate e aree a controllo mediante prelievo selettivo, girata e/o catture).

Le misure proposte per fronteggiare il problema cinghiale sono state già sperimentate e attuate nella maggioranza dei Parchi Nazionali, in decine di Parchi regionali o aree protette italiane e non. Le stesse misure (prelievo in selezione, catture e girata) assicurano la massima selettività e annullano gli effetti negativi su habitat e specie, non solo quelle inserite nei formulari Natura 2000. L’impatto generato dal cinghiale sugli ecosistemi agricoli e forestali sono tali da richiedere misure straordinarie volte a contenerne l’aumento delle popolazioni. A farne le spese, oltre alle attività antropiche, sono soprattutto gli habitat e le specie protette o da preservare che vivono o si riproducono al suolo.

Un grande impulso alla realizzazione del piano è stato dato dalla Coldiretti Campania, che ha seguito con i propri dirigenti in ogni territorio provinciale l’iter procedurale con incontri programmatici e continue sollecitazioni presso gli uffici competenti. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stato espressa dal presidente Gennarino Masiello e dal direttore regionale Salvatore Loffreda.

Fincantieri e Mer Mec acquistano Vitrociset

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Fincantieri e Mer Mec hanno siglato un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset

Fincantieri, fra i leader mondiali nella navalmeccanica, e Mer Mec, società facente parte del gruppo Angel di Vito Pertosa, hanno siglato un accordo per l’acquisizione congiunta e paritaria del 98,54% di Vitrociset, società che opera nelle attività di addestramento e supporto in ambito ICT nei mercati della difesa e sicurezza, oltre che nei settori di logistica, trasporti e spazio.

Vitrociset è attiva nella progettazione di sistemi di automazione, comando e controllo, nelle attività di test, simulazione e training e nello sviluppo di sistemi per la sicurezza e distribuzione dati attraverso tre Business Unit: Defence & Security, Space & Big Science e Transport & Infrastructure. La società si rivolge a mercati fortemente competitivi ed estremamente diversificati e serve un ampio ventaglio di clienti istituzionali, corporate ed enti governativi, fra cui il Ministero della Difesa, l’Esercito Italiano, la Nato Support Agency, l’Agenzia Spaziale Europea e Lockheed Martin, per citarne solo alcuni. Occupa circa 800 dipendenti e ha realizzato nel 2017 ricavi per circa 163 milioni di euro, previsti in crescita nel 2018.

Il closing sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni nonché al mancato esercizio della golden power da parte del Governo italiano.

Con questa operazione Fincantieri rafforzerà il proprio portafoglio prodotti e servizi nell’ambito della divisione Services, creando un centro di eccellenza ad altissimo contenuto tecnologico dedicato all’ingegneria dei sistemi di difesa.

L’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha commentato così l’operazione: “Acquisire una società dell’importanza di Vitrociset ha una valenza strategica significativa. Questa operazione infatti, ci permetterà non solo di allargare e potenziare le nostre competenze e quelle delle nostre controllate che operano con noi in questi ambiti, ma ci consentirà anche di ampliare la gamma e la qualità della nostra offerta e di avere accesso ad un bacino di risorse altamente qualificate. Questa acquisizione si inserisce perciò pienamente nella strategia, già da tempo avviata da Fincantieri, di rafforzare le nostre competenze per fornire ai nostri clienti il supporto logistico indispensabile per l’operatività delle navi militari”.

Meteo: temperature in calo nel weekend

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Meteo: temperature in calo nel weekend

Meteo – Ancora caldo sull’Italia, ma anche temporali e qualche imprevisto per le temperature. La struttura anticiclonica presente da diversi giorni sul nostro Paese non crollerà ma andrà comunque via via indebolendosi, lasciando spazio alle correnti di aria fresca in quota, responsabili di una spiccata instabilità, come fa sapere l’adkronos.

Rovesci e temporali, fanno sapere gli esperti de ‘iLMeteo.it’, interesseranno soprattutto i rilievi alpini e quelli appenninici centro-meridionali. Ma attenzione: fenomeni anche forti potranno estendersi alle aree di pianura circostanti con possibilità di locali grandinate.

Contrariamente alle attese, nel prossimo fine settimana potrebbe verificarsi un cambiamento, quanto meno a livello termico, con un calo delle temperature a partire dalle Regioni settentrionali.

Manca l’ufficialità, ma compare una prima foto di Malcuit con la maglia del Napoli

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Compare una prima foto di Malcuit con la maglia del Napoli, nonostante manchi ancora l’ufficialità

Il difensore francese Kevin Malcuit è il quinto acquisto in casa Napoli targato Carlo Ancelotti. Dopo Simone Verdi, Fabian Ruiz, Meret e Karnezis, agli azzurri in questa sessione estiva si aggiunge anche il terzino francese. Il colpo è stato annunciato nella giornata di sabato da Aurelio De Laurentiis stesso, che nei giorni scorsi ha raggiunto il gruppo azzurro in Svizzera.

Nonostante manchi ancora l’ufficialità della SSC Napoli, a certificarne l’acquisto, è spuntata una foto dello stesso Malcuit con indosso la divisa ufficiale del Napoli

Capri, inchiesta abusi edilizi: il capo dell’ufficio tecnico del Comune finisce ai domiciliari

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Capri, inchiesta abusi edilizi: il capo dell’ufficio tecnico del Comune finisce ai domiciliari

Il capo dell’ufficio tecnico del comune di Capri, un imprenditore edile e il titolare di un immobile al centro dei presunti abusi edilizi sono stati colpiti da un’ordinanza che dispone misure cautelari nei loro confronti. La vicenda potrebbe aprire ad una crisi politica.
I tre sono accusati di frode processuale, falso ideologico e falso materiale commessi in concorso. I loro nomi sono finiti nel mirino degli inquirenti a seguito dell’inchiesta antiabusivismo edilizio coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso.
I destinatari delle ordinanze, richieste dal pm Carolina De Pasquale e accolte dal gip del tribunale di Napoli Claudio Marcopido, sono l’architetto M. Stroscio, capo dell’ufficio tecnico settore edilizia privata, sottoposto agli arresti domiciliari, l’imprenditore edile B. Gargiulo e il titolare dell’immobile al centro dell’inchiesta, S. Paone, ai quali è stato imposto il divieto di dimora nel Comune di Capri.

Le misure sono state eseguite dalla compagnia di Sorrento e dai militari della Stazione di Capri. Prima della notifica dei provvedimenti, i militari hanno perquisito gli uffici tecnici del Comune e sequestrato apparecchi e supporti tra cui computer e materiale informatico.
L’inchiesta dei Carabinieri sull’abusivismo a Capri, informa ilMessaggero, va avanti da oltre un anno e minaccia di avere ulteriori sviluppi. «Ho preso atto – commenta il sindaco di Capri Gianni De Martino – e sono sorpreso per il provvedimento che ha colpito il responsabile dell’ufficio Urbanistica del Comune e di altri soggetti di cui conosciamo l’operatività e la correttezza. Naturalmente, così come per il passato, non mi sento di assolvere o condannare alcuno perché questo è compito della magistratura. Anzi mi auguro che proprio l’attività della magistratura possa fare piena luce su quanto contestato ed oggetto delle indagini delle forze dell’ordine».
All’attacco le opposizioni. Il gruppo ‘Avanti Capri’ chiede la convocazione urgente del Consiglio Comunale e le dimissioni del sindaco. Richiesta alla quale si associa l’europarlamentare di Forza Italia Fulvio Martusciello.

Palermo, mutilavano gambe e braccia per truffare l’assicurazione

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Palermo, mutilavano gambe e braccia per truffare l’assicurazione

Per avere il risarcimento dall’assicurazione, si sarebbero fatti mutilare, consenzienti, braccia o gambe. Una truffa scoperta dalla Polizia di Stato di Palermo che sta eseguendo dei fermi emessi dalla Procura di Palermo.

Le ‘vittime’, come spiega il capo della Squadra mobile di Palermo, Rodolfo Ruperti, avrebbero ottenuto anche risarcimenti che superano i centomila euro.

11 i fermi eseguiti dalla polizia di Palermo che ha sgominato “due pericolosissime organizzazioni criminali dedite alle rodi assicurative realizzate attraverso le mutilazioni di arti di vittime compiacenti”.

Implicato nella vicenda anche un infermiere dell’ospedale Civico di Palermo. “Le due associazioni criminali disarticolate dalla polizia di Stato con le indagini dirette dalla Procura di Palermo hanno evidenziato la particolare cruenza degli adepti delle due organizzazioni, che scagliavano pesanti dischi di ghisa come quelli utilizzati nelle palestre sugli arti delle vittime, in modo da procurare delle fratture che spesso menomavano le parti coinvolte costringendole anche per lunghi periodi all’uso di stampelle e a volte alla sedia a rotelle”, dice la Questura.

La truffa conta anche una persona che ha perso la vita. Si tratta di un tunisino che sarebbe morto per le mutilazioni subite. Gli organizzatori della truffa gli avrebbero fratturato volutamente le ossa ma alla fine il tunisino non ce l’ha fatta.

Milik rasserenato dalle parole di De Laurentiis su Cavani

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Sono bastati poco più di 60 minuti a Milik per allontanare le critiche e riaffermare la propria presenza al centro dell’attacco partenopeo

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport dedica uno spazio all’attaccante del Napoli Arek Milik, che ieri ha aperto le marcature nel test amichevole contro il Borussia Dortmund. Ecco quanto scrive la Rosea:

“A una città che continua a chiedere a gran voce il ritorno di Edinson Cavani, ha risposto Arkadiusz Milik, con un gol di rara bellezza, quasi a voler mettere in chiaro le cose e a riaffermare la propria presenza al centro dell’attacco napoletano. Gli sono bastati poco più di 60 minuti per allontanare le critiche, per proporsi a una stagione che dovrà caratterizzare il nuovo ciclo avviato da Carlo Ancelotti. Il momento è molto importante per lui, è talmente concentrato che nemmeno le voci sul ritorno di Cavani ne hanno condizionato il lavoro. Probabilmente, sarà stato rasserenato dalle smentite di Aurelio De Laurentiis che ha escluso ogni possibilità d’ingaggiare l’attaccante del Psg. L’unico che gli contenderà il posto, allora, sarà Dries Mertens”

Milleproroghe, il PD insorge: “Sottratti fondi alle periferie di Napoli, Milano e Roma”

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Milleproroghe, il PD insorge: “Sottratti fondi alle periferie di Napoli, Milano e Roma”

“Lo stop di Lega e M5s al bando periferie dei governi Renzi e Gentiloni, per riqualificare le aree più difficili delle nostre città, è uno schiaffo ai cittadini e un danno ai Comuni“. A far scoppiare il caso – con questa dichiarazione – è un gruppo di deputati del Partito democratico che denunciano: “Nel silenzio degli emendamenti del decreto Milleproroghe, il governo di Salvini e Di Maio blocca il primo intervento di carattere strutturale per mettere mano alle periferie italiane, alla cattiva gestione urbana e al disagio sociale. Un piano per cui 120 Comuni e Città metropolitane hanno ricevuto fondi per poter intervenire in situazioni come Corviale a Roma, Scampia a Napoli, l’hinterland milanese“.

I dem hanno denunciato il congelamento per due anni di un programma da 2 miliardi di euro nelle stesse ore in cui il governo celebra invece l’uscita dall’austerità e investimenti per i Comuni: “Con un nostro emendamento nel Decreto Milleproroghe – dice la viceministra M5S all’Economia Laura Castelli – abbiamo liberato un miliardo per gli investimenti dei Comuni, invertendo la rotta rispetto ai disastri del Partito Democratico. I vincoli di bilancio imposti dal Pd in questi anni hanno infatti impedito ai sindaci di utilizzare gli avanzi di amministrazione accumulati negli esercizi precedenti. È ridicolo che gli attacchi a un provvedimento che ridà finalmente respiro agli Enti locali vengano proprio da chi ha attuato queste scellerate politiche di austerity”.
Con il Milleproroghe in effetti sono stati sbloccati 140 milioni di euro per il 2018, 320 milioni per il 2019, 350 milioni per il 2020 e 220 milioni per il 2021. Ma in realtà sarebbe più corretto parlare di uno spostamento di soldi già previsti, destinati alle periferie. Con il Milleproroghe questi fondi potranno essere gestiti da tutti i Comuni, senza vincoli legati alla riqualificazione delle periferie.
Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e responsabile enti locali del Pd, avrebbe contestato le dichiarazioni di esponenti del governo secondo i quali i fondi destinati alle periferie non sarebbero stati spesi: “Soldi non spesi? Centinaia di migliaia di euro sono già stati impegnati da molti Comuni, tra cui il mio, per promuovere i progetti esecutivi. Aver pensato di spostare il  piano di due anni significa bloccare le procedure e non portare a casa qualcosa di veramente destinato alle periferie. Si rischia di produrre un danno erariale. Ci sono 94 Comuni già mobilitati contro la sospensione del bando. “Hanno fatto il gioco delle tre carte con fondi già stanziati, spacciandolo per un grande successo”.

Il presidente dell’Anci, Enzo Decaro, prova a mediare: “Nel Milleproroghe si coglie un segnale positivo, con la procedura per sbloccare gli avanzi di amministrazione ma la sospensione del bando periferie è preoccupante. Ci sono Comuni che hanno avviato attività di progettazione o addirittura le gare. Dal governo pretendiamo chiarezza“.

Ochoa spinge per arrivare al Napoli, ma la situazione è complicata: spunta un nuovo nome

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Ochoa spinge per arrivare al Napoli, ma la situazione è complicata, nella lista dei portiere spunta Ospina dell’Arsenal

In casa Napoli continua a tenere banco la ricerca di un portiere. Ecco quanto scrive la Gazzetta dello Sport che analizza la trattativa del Napoli per Ochoa e riporta anche un eventuale alternativa qualora non riesca ad andare in porto:

“Lo Standard Liegi non intende mollare facilmente Ochoa. Ochoa però spinge per la soluzione Napoli anche se il suo ottimismo sta diminuendo. In realtà, trovare la quadra sarebbe semplice perché con 3,5 milioni il Napoli porterebbe Ochoa in Italia ma il club azzurro ha sempre spinto per il prestito con diritto di riscatto mentre lo Standard Liegi pretende l’obbligo perché intende monetizzare dalla cessione di Ochoa”

“Il Napoli dal canto suo non vorrebbe mettere sotto contratto per lungo tempo un altro portiere visto che l’intenzione è quella di puntare per molti anni su Meret. Così anche per Ospina dell’Arsenal, un nome tornato ieri di moda, si proverà con la solita formula (prestito con diritto di riscatto) e ovviamente non sarà semplice convincere Emery e probabilmente neppure il portiere colombiano. Ospina piace perché è la classica soluzione «usato sicuro», quella di cui il Napoli ha bisogno soprattutto in prospettiva dell’esordio contro la Lazio”

Napoli, la ragazza accoltellata ieri è stata colpita dall’ex fidanzato: la ricostruzione

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Napoli, la ragazza accoltellata ieri è stata colpita dall’ex fidanzato: la ricostruzione

Era arrivata al pronto soccorso del Loreto Mare di Napoli a bordo di un taxi, in gravi condizioni a causa di diverse ferite da taglio sul corpo e su gli arti. Per diverse ore la vicenda è stata avvolta da un alone di mistero a causa della scarsità di informazioni rilasciate. In serata, gli investigatori sarebbero riusciti a ricostruire la dinamica dell’accoltellamento avvenuto nel primo pomeriggio di ieri sul lungomare di Napoli, nella zona dove si trova il Consolato degli Stati Uniti. La vittima,  Morena, di 19 anni,  è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Loreto Mare di Napoli, in condizioni gravi anche se fortunatamente non in pericolo di vita.
In carcere, con l’accusa di tentato omicidio aggravato, l’ex fidanzato della giovane, A. Bocchetti, un 25enne con qualche precedente, ma non legato al mondo della criminalità organizzata. Un ambiente dal quale invece proverrebbe la famiglia della ragazza. Ieri la madre, al “Corriere della sera“, aveva rivelato che il padre di Morena è in carcere e che lei è una collaboratrice di giustizia: era stata la donna, ancora prima dell’arresto del 25enne, a puntare il dito contro l’ex fidanzato della figlia, che Morena non voleva più vedere “perché era troppo geloso”.
A quanto pare la giovane, che lo scorso maggio aveva avuto un figlio con Antonio, proprio per l’eccessiva gelosia lo aveva lasciato e aveva iniziato a frequentarsi con un’altra persona. Ed sarebbe stata proprio la vista della nuova coppia che avrebbe generato l’ira del 25enne. Dopo aver colpito l’ex fidanzata e madre di suo figlio con un coltello si è allontanato dal lungomare, ma è stato fermato e bloccato, ancora sporco di sangue. I carabinieri hanno recuperato anche il coltello utilizzato dal giovane, che adesso si trova nel carcere di Poggioreale