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Ercolano, annullato lo spettacolo pirotecnico per rispetto delle vittime del crollo del Ponte Morandi

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Ercolano, annullato lo spettacolo pirotecnico come segno di rispetto per vittime del crollo del Ponte Morandi

Il Comune di Ercolano ha deciso di annullare lo spettacolo di fuochi pirotecnici previsto per questa sera in onore della Madonna Assunta per rispetto delle vittime del crollo del ponte Morandi avvenuto ieri a Genova.
«Le immagini di una tragedia che ha colpito decine di famiglie di varie parti d’Italia meritano rispetto e ci è parso doveroso sospendere le celebrazioni civili per i festeggiamenti della festa patronale – dice il sindaco Ciro Buonajuto -. L’amministrazione comunale e i cittadini di Ercolano sono vicini a tutte le persone colpite da questa immane tragedia. Questo è il momento del silenzio e del dolore».
Sulla decisione del Comune, oltre alla vicinanza espressa nei confronti della popolazione ligure, avrebbe pesato anche la notizia del ritrovamento dei corpi senza vita di quattro giovani originari della vicina Torre del Greco, che hanno perso la vita sotto le macerie.
Ieri, a poche ore dal dramma, anche il Sindaco di Castellammare di Stabia aveva deciso di rimandare tutte le festività estive previste per questa settimana.
Ci uniamo al cordoglio nei confronti delle vittime del crollo del ponte Morandi, un disastro immane che ci ha letteralmente sconvolti.” aveva commentato il sindaco stabiese, Gaetano Cimmino.

Napoli, anziano colto da un malore in Stazione Centrale: salvato grazie al defibrillatore

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Napoli, anziano colto da un malore in Stazione Centrale: salvato grazie all’intervento di personale qualificato e alla presenza del defibrillatore

Ieri pomeriggio, nell’atrio d’ingresso della Stazione di Napoli Centrale un anziano viaggiatore è stato colto da malore accasciandosi a terra dopo aver perso i sensi. I sintomi hanno subito fatto pensare a un probabile infarto.
Per fortuna un dipendente di Italo e un volontario della Croce Rossa, entrambi con corsi di primo soccorso all’attivo, si trovavano lì vicino e subito l’hanno soccorso praticandogli manovre di rianimazione cardiopolmonare ed  il massaggio cardiaco.
In zona erano presenti anche diversi agenti della polfer, i quali, dopo aver compreso la gravità della situazione in cui versava il settantaquattrenne napoletano, avrebbero prelevato dagli uffici della Polizia Ferroviaria  il defibrillatore in loro dotazione,  mettendolo a disposizione dei soccorritori.
Il defibrillatore ha consentito di rianimare  l’uomo, che è stato poi stabilizzato dal personale del 118, che lo ha trasportato presso la Clinica Mediterranea dove è  ricoverato in terapia intensiva.
La tempestività dei soccorsi è stata fondamentale: in caso di arresto cardiaco, infatti, le probabilità di sopravvivere calano ad ogni minuto che passa, ma per fortuna la presenza di personale qualificato e del defibrillatore hanno evitato una tragedia.

Crollo Ponte Morandi a Genova, Casalnuovo in apprensione per un suo cittadino disperso

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Crollo Ponte Morandi a Genova, Casalnuovo in apprensione per un suo cittadino disperso

Dopo la triste notizia del ritrovamento dei corpi senza vita dei quattro ragazzi di Torre del Greco, vittime dell’assurda tragedia del crollo del Ponte Morandi a Genova, anche Casalnuovo teme il peggio per un suo concittadino. Per gli abitanti del Comune in provincia di Napoli sono ore di angoscia: un suo residente, Gennaro Sarnataro, di 48 anni, sposato e padre di due figli sarebbe uno dei dispersi nella tragedia del ponte crollato a Genova. Gennaro Sarnataro è un autista della Ital France logistic fruit di Scafati, una ditta che si occupa di trasporto di frutta e ortaggi. A lanciare l’allarme sarebbe stato il titolare dell’azienda di trasporto, che in televisione ha notato la fiancata del suo automezzo tra le macerie del crollo. Non si hanno ancora notizie certe, e l’uomo potrebbe essere tra i feriti non ancora identificati ricoverati negli ospedali del capoluogo genovese. Di lui si sarebbero perse le notizie dal momento della tragedia. La speranza è che non compaia nella lista delle vittime insieme ai nomi di Matteo Bertonati, Giovanni BattiloroGerardo Esposito e Antonio Stanzione, poco più che ventenni, tutti e quattro originari di Torre del Greco. Al momento i decessi sarebbero più di 40, ma i soccorsi continuano a sperare di trovare superstiti tra le macerie.

Salvini: “La ‘ndrangheta è una schifezza, cittadini abbiano rappresentanza”

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“A San Luca obiettivo urne normali”

“La ‘ndrangheta é una schifezza e rappresenta il passato. San Luca e la Calabria possiedono tante energie positive e su queste bisogna puntare per dare un futuro a questa terra bellissima e ricca di cultura ed arte”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, durante la sua visita a San Luca (Reggio Calabria).

“Qui a San Luca – ha aggiunto Salvini – la mia non è una toccata e fuga. Ci torno e ci tornerò perché il mio obiettivo é quello di permettere che qui ci siano elezioni comunali normali. Dopo anni di mancate elezioni é giunto il momento che a San Luca ci siano consultazioni regolari e che la gente possa scegliere i propri rappresentanti. Verrò personalmente a seguire la campagna elettorale di San Luca. E questo vuole essere un segno. C’é un commissario prefettizio che ha fatto tanto, ma i cittadini meritano di avere quello che hanno tutti gli altri italiani”.

fonte ansa.it

Crollo ponte Morandi, il pm: “Non è stata una fatalità”

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“Analizzeremo tutto, dalla progettazione alla manutenzione”

“Non è stata una fatalità, ma un errore umano” a provocare il crollo del ponte a Genova. Così il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi ha risposto ai giornalisti al termine di un sopralluogo nella zona del ponte.

La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo. “Noi dobbiamo rispondere a una sola domanda: perché è successo? – ha detto il magistrato – Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario. Quando l’inchiesta entrerà nel vivo e si andranno ad analizzare tutti gli aspetti relativi alla progettazione, realizzazione e manutenzione del ponte”. Nei prossimi giorni la polizia giudiziaria acquisirà presso enti, società e gestori coinvolti a vario titolo tutti gli atti necessari.

fonte ansa.it 

Corriere della Sera – Napoli, porte chiuse per Balotelli: “Siamo troppi là davanti”

Raiola l’ha proposto più volte

Le ultime dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, (“Siamo troppo là davanti, abbiamo un’ampia batteria di attaccanti”) in occasione delle domande sul possibile arrivo di Andrea Belotti all’ombra del Vesuvio chiudono automaticamente le porte anche a Mario Balotelli che non aveva mai nascosto il suo amore per la città partenopea.

Il suo procuratore Mino Raiola l’aveva proposto più volte a Cristiano Giuntoli, diesse azzurro, che aveva sempre temporeggiato. La priorità del club di ADL, dopo l’infortunio di Alex Meret resta un portiere da scegliere, come da lui dichiarato, tra quattro profili.

Giovanni Brancato, Il Nettuno d’oro del Mare (Lo Piano-Saint Red)

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Se Vincenzo Nibali, per le sue leggendarie imprese in sella alla sua bicicletta, e’ conosciuto come lo squalo dello Stretto, Giovanni Brancato, recordman mondiale di traversate a nuoto, messinese d’origine, e’ il Nettuno d’oro del mare. 
 
Questo ambito titolo gli venne assegnato a Filicudi nel 1991.
Giovanni e’ nato a Messina, tra i gorghi, e i vortici dello Stretto, tanto temibili, da creare in molti paura e sconforto, ma non per lui, considerato che, e’ stato un gioco da ragazzi cavalcarli e domarli.
La sua vita sembra che l’abbia passata per meta’ a mollo: a soli 9 anni, inizia la sua odissea nel mare, partendo da Stromboli, raggiunge lo Strombolicchio; era solo un mezzo miglio marino (quasi 1 km terrestre), ma per un bambino di quell’eta’, fu un’impresa ardua.
Quella nuotata, non fu che l’inizio di una folgorante carriera, le sue traversate sono entrate nella storia, ricorderemo la Alassio Montecarlo (100 km), il periplo delle isole Eolie in sole 29 ore, e 17 minuti, poi ancora partendo dalla Tunisia e’ approdato in Sardegna, (118 miglia marine), poco meno di 200 km.
Il suo sogno sarebbe quello di nuotare da Cuba alla Florida, non e’ detto che quanto prima, sponsor permettendo, metta in cantiere, o meglio ancora in scaletta, questa “piccola” traversata.
Per lui, ancor oggi che ha superato la soglia dei 60 anni, tutto sembra facile e possibile, e’ un nuotatore instancabile, visto che riesce a fare piu’ di cinquanta bracciate al minuto, una vera e propria locomotiva del mare, che gli consente di coprire lunghe distanze in tempi brevissimi.
Per lui, che ha sempre amato il mare, parlando della campionessa Pellegrini, che amava solo le piscine, e non il mare aperto, aveva affermato che, se si fosse tuffato da un trampolino in acqua dolce, sarebbe diventato una specie di alga.
Scherzi a parte, come in ogni sport si diventa campioni solo dopo anni e anni di continui sacrifici, Giovanni ha trascorso in mare gran parte della sua vita.
Essendo inoltre un nutrizionista affermato, ha saputo trovare le giuste quantita’ e qualita’ di cibo per mantenere integre le sue capacita’ motorie e mentali.
Per lui, e’ in preparazione una nuova impresa internazionale, che si svolgera’ tra il 15 ed il 18 Novembre: una nuotata nell’Oceano indiano, un percorso di 42 km, sempre a contatto con possibili ed indesiderati  incontri di primo tipo con gli squali.
Se tutto andra’ per il verso giusto, e non vi saranno  contrattempi, Giovanni partira’ alle 6 del mattino, per raggiungere la meta alle 18 dello stesso giorno.
PS
Cosa dire a Giovanni, che e’ stato oltre che un amico  un mio collega d’Universita’, che Nettuno, il dio del mare, vegli sempre su te!

Poggiomarino, abbandona rifiuti tessili in strada: i carabinieri risalgono al trasgressore

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Si tratta di un’azienda di San Giuseppe Vesuviano gestita da un cinese residente a Boscoreale

I carabinieri forestali sono risaliti all’azienda che ha abbandonato i rifiuti tessili in strada tramite le etichette della spedizione durante un servizio di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione dello smaltimento illecito di rifiuti.

I carabinieri della stazione forestale di Roccarainola hanno notato a Poggiomarino, su via Annunziata, un cumulo di rifiuti tessili sversati selvaggiamente sul ciglio della strada. Tra i rifiuti anche delle etichette relative alla spedizione di alcuni pacchi che hanno ricondotto ad un’azienda tessile di San Giuseppe Vesuviano.
Gli scarti abbandonati sono stati attribuiti a quella ditta anche perché sia tra nel cumulo sversato illecitamente che all’interno dell’azienda c’erano identiche bombolette di spray adesivo, Tessuti dello stesso tipo con la stessa trama e la stessa carta per l’imballaggio.
I carabinieri hanno sequestrato l’opificio con l’annesso deposito e denunciato il titolare, un 33enne di origine cinese residente a Boscoreale che è stato anche sanzionato amministrativamente perché non teneva il registro di carico e scarico dei rifiuti.

De Laurentiis: “Belotti? Fantacalcio, trattiamo Ospina. Tifosi? Contestano e comprano maglie false”

“Napoli a disposizione della città di Genova per qualsiasi cosa”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia per parlare del mercato azzurro e delle trattative che sono ancora aperte e di quelle che non saranno concluse. Infine, una stoccata va ai tifosi.

Ecco le parole del numero uno partenopeo:
“Un pensiero ancora alle vittime del disastro di Genova, il Napoli è a disposizione per qualsiasi cosa.
60 milioni per arrivare a Belotti? Falsissimo. Non voglio fare fantacalcio, ma sembrerebbe tutto architettato tra procuratori e giornalisti per far si che questo giocatore venga sopravvalutato. Se Belotti vale 65 milioni, mi fa piacere, perché Inglese ne vale 85. Inglese ha fatto 11 gol in campionato, Belotti appena 10. Se tanto mi da tanto, se Belotti vale 65 milioni, allora sono contento perché Inglese a Parma giocherà e potrà aumentare il proprio cartellino, magari Inglese varrà 100 milioni l’anno prossimo.
Ospina? Vero, può arrivare. Potrebbe arrivare, stiamo negoziando, ci sono delle divergenze su delle richieste avanzate, ma credo che si farà.
Ancora sull’attacco? L’anno scorso Milik era infortunato, quest’anno è tornato ed ha fatto già due gol. Ci siamo dimenticati che Mertens ha fatto furore, facendo dimenticare Higuain e facendo impallidire l’argentino e la sua stagione alla Juventus. Perché si parla di rinforzi? Sono alcuni tifosi drogati o pazzi che fa delle scommesse interne tra amici.
Cambiamenti? Noi abbiamo cambiato allenatore, qualunque nuovo allenatore che arriva, deve studiare i giocatori della gestione precedente e cercare di adattare il suo gioco alla rosa e viceversa. Potevamo cambiare tutta la squadra, ma questi signori stanno con noi da tanti anni. E questi signori hanno giocato in un certo modo negli ultimi anni, con dei movimenti incredibile, col Sarrismo che ci è stato invidiato da tutto il mondo. Ora bisogna conservare il Sarrismo ma adattarlo anche agli insegnamenti di Ancelotti. Non è che in sette giorni, come il Signore, Ancelotti può cambiare tutto. Dobbiamo dare al tecnico del tempo, almeno due mesi di tempo. Quando è venuto Sarri gli ho detto che aveva solo tre settimane, perché ci avevo messo io la faccia, ma Ancelotti, che è un genio incontestabile del calcio che ha fatto bene ovunque, deve avere un po’ più di tempo per massimizzare i giocatori.
Contestazioni? Se quelli che vengono allo stadio vogliono solo contestare perché non abbiamo preso chi volevano loro, contestino pure. Loro vogliono spendere i milioni per comprare i giocatori, ma poi prendono la maglia falsa, fanno il pezzotto, spingono ai tornelli. Mi contestino pure, io contesto loro.
Distratto dal Bari? Il Bari è tra i Dilettanti, sono due realtà completamente diverse. Il Napoli è il Napoli ed ha dei valori incredibile, Bari è una piazza con potenziale che è stata maltrattata negli ultimi anni. Il Napoli è un altro pianeta, da nove anni giochiamo sempre in Europa.
Mignolet? E’ un grande portiere, seguivamo lui, Ochoa ed Ospina. E seguiamo anche Tatarusanu. Quindi sono quattro i nomi in lista. Ochoa però non lo prendo più in considerazione perché è un extracomunitario e Malagò non vuole cambiare il calcio italiano. Fossi stato in lui avrei arricchito il calcio italiano, mi chiedo perché commissionare la FIGC se poi non cambiano nulla!”.

TuttoSport – Niente Napoli per Belotti, ricucito il rapporto con i tifosi granata

L’attaccante sta bene fisicamente

Dopo la smentita di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, sul possibile approdo in azzurro di Andrea Belotti, a dissolvere ogni dubbio sulla vicenda è stato lo stesso attaccante del Torino.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di TuttoSport, il calciatore non ha solo dimostrato di aver ritrovato un fiuto per il gol, ma ha dato segnali importanti sia dal punto di vista fisico che mentale. In allenamento è sempre in testa a tirare il gruppo e non si risparmia mai, incitando i suoi ed il pubblico. Ricucito del tutto il suo rapporto con i tifosi, la squadra e la società.

Tragedia Genova: nota dell’Ordine Architetti Messina

Una tragedia immane il crollo del ponte a Genova, una tragedia che colpisce il paese intero, piangiamo chi ne è rimasto vittima e siamo vicini ai loro familiari; ma anche ci disperiamo perché sappiamo bene che quanto accaduto poteva e doveva essere evitato.
Il cemento armato, anche se precompresso, non è eterno, possiede un ciclo di vita stimabile in 50/60 anni. Quello della maggior parte delle nostre infrastrutture si è esaurito, dobbiamo farcene una ragione ed agire di conseguenza.
Questo problema, enorme, non riguarda solo le infrastrutture: palazzi scuole chiese centri sociali, realizzati con tale tipologia di struttura, non derogano alla durata anzidetta. Se poi questi fabbricati sono stati sopraelevati in assenza di interventi di consolidamento delle strutture sottostanti e delle fondazioni, oppure sventrati nelle murature collaboranti per ampliare le aperture o realizzare impianti invasivi, i rischi si  moltiplicano.
Saremmo dovuti intervenire prima ma, seppur con grande ritardo, dobbiamo intervenire adesso! E sarebbe l’ora che in questo paese si cominciassero ad ascoltare i tecnici, coloro che hanno competenza specifica in materia. Innanzi tutto il tema della sicurezza delle città, totalmente assente dai programmi politici dei vari partiti che si sono confrontati nelle ultime elezioni nazionali, deve essere riportato al centro del dibattito politico.
Occorre un grande piano di manutenzione delle città, piccolissime piccole e grandi, che preveda importanti incentivi per gli interventi di rigenerazione e riqualificazione, anche attraverso la sostituzione edilizia. In ogni città, prima ancora della carta dei vincoli e delle emergenze storico architettoniche, si deve predisporre una carta dettagliata degli edifici e delle infrastrutture a rischio che occorre demolire, perché non più sicuri o perché a ridosso di versanti instabili o troppo vicini ai corsi d’acqua. Vigilando attentamente contro le possibili speculazioni, dobbiamo avere il coraggio di mettere in atto un grande programma della città da demolire e ricostruire, che deve costituire l’ossatura portante di nuovi strumenti urbanistici sufficientemente dinamici, incentrati sulla rigenerazione urbana, riqualificazione architettonica e rammendo delle periferie.
Negli anni 70 sono stati commessi assurdi abusi contro fabbricati straordinari che punteggiavano di bellezza le nostre città, teatri palazzetti e ville di grande pregio architettonico vennero demoliti senza pudore alcuno. I grandi crimini culturali di allora però non devono condizionare l’oggi, abbiamo il dovere di sostituire o rigenerare ciò che ha concluso il suo ciclo vitale: sostituire gli edifici senza pregio – e le città ne sono piene – rigenerare ciò che merita di continuare a esistere. Per farlo non bastano limitati incentivi di defiscalizzazione, perchè non si possono mettere in sicurezza solo i fabbricati dei cittadini ricchi o benestanti: occorre che il grande piano industriale della rigenerazione urbana sia sostenuto da importanti finanziamenti statali, ai quali potranno affiancarsi gli investimenti degli imprenditori privati, che permetta a tutti di vivere in città sicure e belle, dal centro alle periferie.
Pino Falzea
Presidente Ordine Architetti P.P.C. della Provincia di Messina

Israele, riaperto il valico merci di Kerem Shalom

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Lieberman a cittadini Striscia: “Pace è vostro interesse”

Come annunciato ieri dal ministro della difesa Avigdor Lieberman, Israele ha riaperto questa mattina alle 9 (ora locale) il valico merci di Kerem Shalom con Gaza, vista la situazione di calma al confine con la Striscia. Al tempo stesso è stata ripristinata a 9 miglia la zona di pesca davanti le coste dell’enclave palestinese. In un messaggio in arabo postato su Facebook Lieberman si è rivolto agli abitanti di Gaza sostenendo: “La pace e la quiete hanno valore, la violenza no”.
“I residenti di Gaza – ha proseguito il ministro denunciando le responsabilità della leadership di Hamas – hanno tutto da guadagnare quando i cittadini di Israele godono di pace e sicurezza e molto da perdere quando invece la quiete è interrotta”.

fonte ansa.it

Crollo ponte Morandi, tra le vittime anche quattro ragazzi di Torre del Greco

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I ragazzi erano in viaggio verso Nizza

È stata una notte lunga, impietosa. Poi un’ alba sferzante, che ha consegnato quella notizia che nessuno dovrebbe mai avere. Quattro ragazzi di Torre del Greco, ieri sera ufficialmente entrati nella lista dei dispersi, sono stati ritrovati dai vigili del fuoco fra le macerie del ponte Miranda di Genova Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, poco più che ventenni, alle 11 di ieri erano al posto sbagliato nel momento.

Colpiti dalla malasorte mentre a bordo di una Golf attraversavano il viadotto crollato. Erano diretti a Nizza dal fratello di uno di loro. Poi sarebbero ripartiti per Barcellona dove li aspettava la fidanzata di uno del gruppo. L’ allegro itinerario spezzato dall’appuntamento con la mortetra. Alle undici di ieri l’ ultima telefonata ai familiari, tutti parenti fra loro: “Stiamo entrando a Genova”.
Il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, i poliziotti del vicequestore Davide della Cioppa, l unità operativa della protezione civile, hanno trascorso la notte in contatto con unità di crisi e prefettura di Genova. Al fianco delle famiglie impietrite, il Comune sta adesso organizzando la triste partenza per il capoluogo ligure, dove trasporti e viabilità sono state messe a dura prova.

Lega e Forza Italia sulla via dell’intesa

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Lega e Forza Italia sulla via dell’intesa

E’ durata pochi giorni la divisione tra Lega e Forza Italia sulle regionali in Abruzzo, e adesso i partiti di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi provano a trovare un’intesa.

Dopo aver annunciato la corsa solitaria della Lega, ieri è stato lo stesso segretario regionale del Carroccio Giuseppe Bellachioma a tornare indietro, spiegando che, se da Fi dovesse arrivare la richiesta di un incontro chiarificatore “e se ci saranno le condizioni per metterci a sedere allo stesso tavolo, lo farò volentieri e con tutto il piacere. Ma attenzione – ha detto – perché se si concordano delle linee comuni e poi, il giorno dopo, gli altri fanno tutto il contrario, per me non ci saranno più i presupposti della serietà e della correttezza”.

Retro marcia che è piaciuta al forzista Antonio Martino, responsabile regionale in Abruzzo per l’organizzazione degli azzurri: “Ho letto con piacevole stupore l’intervista del candidato leghista Bellachioma in cui, prendendo spunto dalle parole di Giorgetti di qualche giorno fa, prevedeva la possibilità di tornare insieme. Forza Italia vuole e deve tornare a essere assoluta protagonista. L’Abruzzo potrà quindi giocare un ruolo decisivo in questo processo di rinnovamento”.

Il Mattino: “Mercato del Napoli chiuso, forse non arriverà nemmeno il portiere”

Il budget è limitatissimo

Il presidente del Napoli è stato chiaro, chiarissimo: non arriveranno altri attaccanti. Per De Laurentiis ed Ancelotti, quindi, Milik e Mertens, con il piano C che si chiama Verdi, sono un numero sufficiente di centravanti. Possibile, quindi, che il mercato del Napoli sia davvero finito qui. Gli azzurri lavorano alla cessione di Tonelli da vendere al miglior prezzo possibile. E basta.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, probabilmente non arriverà neppure il terzo portiere anche perché il budget a disposizione è limitatissimo. Al massimo un estremo difensore potrebbe approdare in prestito, come svelato dallo Standard Liegi per Ochoa.

Corriere dello Sport – Ancelotti ha deciso: si tiene Luperto, in uscita Tonelli e Vinicius

Da prodotto del settore giovanile ha un posto privilegiato nella lista

Secondo quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, avrebbe deciso di trattenere in squadra Luperto che, da prodotto del settore giovanile avrà un posto privilegiato nella lista. Luperto che, con la partenza di Lorenzo Tonelli, potrà tornare utile anche da centrale in caso di necessità. Il prodotto della cantera azzurra è stato utilizzato come fluidificante di sinistra, in attesa del completo recupero di Faouzi Ghoulam. Su di lui c’era l’Empoli che l’ha aspettato fino a ieri, poi si è defilato virando su altri obiettivi. Come detto, Tonelli è in uscita, ambito da Cagliari e Sampdoria, e con lui anche Vinicius Morais che può approdare in Serie B tra le fila del Cosenza.

Di Maio e Toninelli: “Si dimettano i vertici di Autostrade”

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Di Maio e Toninelli: “Si dimettano i vertici di Autostrade”

Luigi Di Maio e Danilo Toninelli contro Autostrade per l’Italia dopo il crollo del ponte Morandi.

“I responsabili hanno un nome e un cognome: Autostrade per l’Italia – dice il vicepremier a Radio Radicale – Abbiamo avuto il mito del privato, si è detto che sarebbe stato meglio far gestire ai privati. Ci troviamo con uno dei più grandi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza e niente faceva pensare a un tale crollo strutturale. Si dimettano i vertici, perché evidentemente la manutenzione non è stata fatta”.

Di Maio spiega che “il ministro Toninelli ha già avviato le procedure per un eventuale ritiro delle concessioni autostradali e comminare le multe che servono”.

Così come annunciato dallo stesso ministro delle Infrastrutture su Facebook: “I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro”. “Se non sono capaci di gestire le nostre Autostrade, lo farà lo Stato” si legge nel post.

“D’accordo” con Toninelli su un’eventuale revoca delle concessioni ad Autostrade è il vicepremier Matteo Salvini. “Scriverò a tutti i concessionari privati per chiedere quale parte dei bilanci viene reinvestita nella sicurezza stradale e ferroviaria” dice Salvini a Radio 24.

“Sono passate nemmeno 24 ore dalla tragedia che ha colpito Genova, e come tutti noi ho ancora negli occhi quelle terribili immagini del crollo del ponte Morandi. Oggi sarò tra le macerie macchiate di sangue – scrive Toninelli su Facebook – e provo rabbia perché in un Paese civile non si può morire per un ponte che crolla. Lo voglio ribadire con ancora più forza: chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito. Alle società che gestiscono le nostre autostrade sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari”.

“Contemporaneamente a questi atti doverosi – aggiunge Toninelli – dobbiamo badare a ricostruire e manutenere, seppure con il pensiero sempre rivolto alle vittime e alle loro famiglie. Per quanto riguarda Genova, verrà usato il Fondo Emergenze della Protezione civile per ripristinare la viabilità ordinaria, prendendo in considerazione anche la possibilità di prolungare fino a Voltri la ‘Strada a mare’. Per la ricostruzione del ponte Morandi, che voglio sottolineare necessitava di manutenzione da decenni, verranno poi utilizzate le risorse del Piano economico e finanziario di Autostrade, da discutere eventualmente a settembre, e altre risorse non impegnate e prese da due fondi dedicati in parte a interventi infrastrutturali”.

“Quindi, il nostro impegno continuerà ad essere quello di investire soldi per la cura e la ristrutturazione dell’esistente. Ci sarà un vero e proprio piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture, molte delle quali sono state costruite negli anni ’60 e ’70. Penso sia nostro dovere usare i soldi pubblici per la manutenzione di queste arterie vitali del nostro Paese, invece di sprecarli in mastodontiche opere inutili. Un progetto su cui punto molto è quello per un monitoraggio attraverso semplici sensori che verificano la stabilità di infrastrutture e viadotti. Un sistema tecnologico che ci permetta di dire: mai più stragi come quella di Genova”.

Prosegue Toninelli: “A chi invece sta speculando su questa tragedia voglio dire: è impensabile, oltre che ignobile, collegare il crollo del ponte Morandi alla messa in discussione della realizzazione della Gronda di Genova, su cui è in corso un’analisi costi-benefici. Si tratta di un’opera che non costituisce una soluzione sostitutiva rispetto al viadotto sull’A10. E che comunque sarebbe pronta nel 2029. Ora basta sciacallaggio, noi vogliamo le grandi opere utili. E pensiamo soprattutto a rendere sicura questa nostra malridotta Italia”.

Massa Lubrense, fulmine colpisce abitazione: uomo miracolato

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Il muro della casa si è squarciato

Si è sfiorata la tragedia a Massa Lubrense dove, intorno alle 15 di ieri pomeriggio, un fulmine ha centrato il terrazzo di un’abitazione. Il temporale che ieri si è abbattuto sulla Campania ha interessato anche la penisola sorrentina e oltre a portare pioggia intensa, ha provocato anche vento e violente scariche elettriche atmosferiche.

Uno di questi fulmini ha centrato lo spigolo del terrazzo di un appartamento di via Massa Turro, la strada che collega il centro cittadino di Massa Lubrense alla frazione collinare di Sant’Agata sui due Golfi. La zona della casa colpita ha subito danni consistenti ed il muro si è in parte squarciato. La scarica elettrica improvvisa ha anche provocato problemi per alcuni elettrodomestici. All’interno dell’abitazione in quel momento c’era la proprietaria, Fortunata Muredda, ed il suo compagno, Silvio Del Pizzo, che ha rischiato di essere colpito dalla saetta. “Pochi istanti prima ero sul terrazzo perché stavo guardando se il mare era agitato – racconta – poi con l’arrivo della pioggia sono rientrato e subito dopo ho sentito un boato. Sono uscito di nuovo ed ho visto il muro tagliato come fosse di burro”.

Gazzetta – Quanti dubbi sul Napoli: “Con Ancelotti ci volevano acquisti di spessore”

Senza Sarri si è persa autostima nel gioco

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha provato a fare il punto della situazione sulla prossima Serie A e si è interrogata per cercare di capire chi possa essere l’anti-Juve tra le varie squadre come Napoli, Inter, Roma.

Ecco le parole del quotidiano:
“Ma chi sarà l’anti-Juve? Da anni è uno dei temi più dibattuti nelle chiacchiere d’ascensore, accanto alle stagioni che non sono più quelle di una volta. Se l’estate scorsa tutti rispondevano in coro «Napoli», in questa i più dicono: «Inter». Allegri compreso. Lo scudetto sarà una faida tra le squadre che hanno vinto 12 degli ultimi 13 scudetti? Alla luce del pre-campionato, pare di sì. Il Napoli di Ancelotti è un altro mondo e non solo tatticamente. Il Napoli di Sarri era forte perché si sentiva forte. Educato a tenere il pallone tra i piedi, alla fine si è convinto di poterlo fare anche nel salotto buono della Juve e lo ha violato con una vittoria quasi da scudetto. Restituire il pallone agli avversari, per seguire il nuovo credo tattico, comporta un dimagrimento di autostima. Per intercettarlo, De Laurentiis, con l’aiuto dell’appeal di Ancelotti, avrebbe dovuto arruolare stelle di luce superiore a Verdi; doveva farsi forte con i giocatori avendo perso la forza del gioco. Così non è stato. E nell’estate di CR7 l’ambiente napoletano si è avvilito, senza il conforto delle amichevoli estive. Anzi… Ancelotti è un patriarca e sa come venirne fuori, ma servirà tempo e l’asticella da saltare è molto alta”.

L’autista del furgone: “Ho inchiodato, era l’inferno”

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L’autista del furgone: “Ho inchiodato, era l’inferno”

Il furgone verde con la scritta ‘Basko’ può essere considerato il simbolo della tragedia di Genova. Fermo sul ponte Morandi a pochi metri dal vuoto. Niente più strada, solo il baratro. Fermo lì, con i fari illuminati e il motore ancora acceso.

Alla guida del camionino, che viaggiava da Savona in direzione di Genova, c’era un 37enne che, come racconta il ‘Corriere della Sera’ lavora per l’azienda di trasporti genovese.

Subito dopo l’incidente, l’uomo ha chiamato Annalisa Damonte, la responsabile del gruppo di trasporti raccontandole quello che aveva appena vissuto. “Mi aveva appena superato una macchina – ha detto l’autista – l’ho vista arrivare negli specchietti, mi ha passato e poi si è messa davanti. Avevamo appena iniziato ad affrontare il viadotto. Pioveva, pioveva a dirotto e non era possibile andare forte. Quando mi ha passato ho rallentato, per tenere una certa distanza di sicurezza, perché frenare con quella pioggia era impossibile, si vedeva poco. Avete presente un diluvio?”.

Poi c’è stato il crollo. “A un certo punto è tremato tutto – ha spiegato il 37enne -. La macchina che avevo davanti è sparita, sembrava inghiottita dalle nuvole. Ho alzato gli occhi, ho visto il pilone del ponte cadere giù. Ho frenato. Non ho solo frenato, ho inchiodato quasi bloccando le ruote. Istintivamente quando mi sono trovato il vuoto davanti ho messo la retromarcia, come per cercare di scappare da quell’inferno”.