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Salvini: “Autostrade, con morti ancora da riconoscere chiede milioni in caso di revoca”

Chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro, che devono pagare. Il resto non ci interessa.”

Matteo Salvini, vicepresidente del consiglio dei ministri, non si capacita come Autostrade, malgrado ci siano ancora morti da identificare parla di un riborso milionario in caso di revoca del mandato.

Considera Autostrade come un ente insensibile che con la faccia di bronzo chiede agli italiani soldi e non pone le sue scuse per la targedia che ha colpito l’Italia con 38 vittime e decine di feriti.

Ecco il messaggio social del ministro:

“Atlantia (Autostrade) riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli Italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova.

Dall’alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro, che devono pagare. Il resto non ci interessa.”

Somma Vesuviana, il sindaco: “È il momento di confermarsi una comunità unita”

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Una tragedia senza età che ha colpito bambini, ragazzi, adulti, famiglie

Somma Vesuviana – La tragedia del crollo di Genova ha travolto una cittadina come quella di Somma Vesuviana. Il sindaco ersorta tutta la cittadinanza di mostrare di essere una comunità unita e di unirisi al dolore e alle preghiere della famiglia delle vittime e della giovane Stella.

Ecco il messaggio del sindaco:

“È il momento di confermarsi una comunità unita, ad unirci è la preghiera per condividere il dolore di tutti coloro i quali hanno perso dei cari nel crollo del Ponte Morandi.
Una tragedia senza età che ha colpito bambini, ragazzi, adulti, famiglie. Uniamoci in preghiera e facciamo in modo che questa preghiera possa coinvolgere l’Italia tutta perché noi siamo comunità.
Guardo il sorriso di Stella e penso che quel sorriso non doveva spegnersi, ora dovrà diventare luce eterna pronta a ricordarci che la vita di tutti è sacra, va tutelata, è un dono di cui dobbiamo sentirci grati. Vorrei che quel sorriso continuasse nella preghiera. Formiamo una “catena” che possa far sentire davvero l’affetto, l’amore. Sto pensando ad un profondo momento di meditazione e di preghiera che potrà vedere la partecipazione di tutti, partendo da Somma Vesuviana. Io ci sto. Da oggi il sorriso di Stella e di tutte le vittime si trasformerà in amore, loro sono angeli che non sono morti invano”

 

Renzi: “Di Maio bugiardo o sciacallo, ma la verità è più forte”

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Renzi: “Di Maio bugiardo o sciacallo, ma la verità è più forte”

In un post su Facebook, Matteo Renzi risponde a Luigi Di Maio che ieri, ha detto che “i Benetton hanno finanziato le campagne elettorali di tutti i partiti del passato”.

“Chi come Luigi Di Maio dice che il mio governo ha preso i soldi da Benetton o Autostrade è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo. In entrambi i casi la verità è più forte delle chiacchiere: il mio governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, né quella del Pd, né la Leopolda”. : “La sua parola per gli italiani – scrive – vale zero, pubblichi tutti i nomi dei finanziatori Pd”.

Parole dure, alle quali sono seguite quelle dell’ex segretario dem: “Utilizzare una tragedia per attaccare gli avversari, mentendo, dà il senso della caratura morale e politica del vicepresidente del Consiglio” scrive Renzi nel post.

“Chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo centesimo. Dire: ‘Revochiamo la concessione’ fa aumentare i like e fa esultare chi non conosce le carte – sottolinea Renzi -. Ma governare è più complicato che scrivere post su Facebook: se revochi la concessione paradossalmente fai un regalo ad Autostrade. Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati. Già, perché quello che è chiaro è che va rifatto il Ponte Morandi, certo, ma va fatta anche la Gronda. Ed è un preciso impegno di Autostrade”.

“Si scelgano gli avvocati migliori – prosegue l’ex premier – per andare al contraddittorio con Autostrade. Si vada fino in fondo all’azione giudiziaria senza guardare in faccia nessuno. Chi ha sbagliato paghi tutto. Autostrade oggi ha il compito di pagare tutto, fino all’ultimo centesimo, a cominciare dalla Gronda: revocando la concessione, invece, Autostrade incassa e non paga”.

Quindi insiste: “Fare la Gronda coi soldi destinati all’edilizia scolastica (come ha ipotizzato Salvini) sarebbe un autogol e un danno per tutti i Comuni. La Gronda va fatta subito e va fatta con i denari di Autostrade”. L’ex premier si sofferma poi abbondantemente sulla questione generale delle opere pubbliche. “Per favore: non facciamoci ridere dietro da mezza Europa. I vincoli dell’Unione europea non c’entrano nulla – scrive ancora -. Il ponte crolla in Italia, non a Bruxelles. Le opere pubbliche in Italia sono bloccate dai ritardi della burocrazia e dai veti di chi dice sempre no, dalla ‘comitatite’. La flessibilità per fare le opere pubbliche c’è già. Bisogna fare ciò che è progettato e per i quali progetti i soldi ci sono già. A cominciare dalla Gronda, ma proseguendo con tutti gli impegni già presi dalla Tav agli aeroporti, dalle strade siciliane alle ferrovie calabresi”.

Renzi rivolge poi un attacco al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. “Da quando è ministro – scandisce l’ex premier – tutti i grandi progetti sono stati bloccati. Se si bloccano i progetti, l’Italia crolla. Ed è ridicolo che il Movimento Cinquestelle si affanni a cancellare dal web (impossibile, peraltro) ogni traccia delle proprie contraddizioni. Dicevano no alla Gronda e definivano l’ipotesi del crollo del Morandi una favoletta. Non è una favoletta, è una tragedia”.

“Genova è in difficoltà da tempo e il Ponte Morandi rischia di essere il colpo di grazia. Per Genova servono innanzitutto i lavori sul Bisagno (partiti con noi, stanno andando avanti anche con gli amministratori di un altro colore politico, bene!), gli investimenti sul Porto sbloccati da Delrio, il Terzo Valico e la Gronda. I soldi ci sono. Le opere vanno fatte”.

“Penso che quando ci sono dei momenti difficili, tutti debbano collaborare. Noi oggi siamo opposizione ma in un momento come questo diamo la massima disponibilità a aiutare il governo e tutte le Istituzioni. Si parta dalla verità, però, non dalle favolette. E si vada avanti tutti insieme. Noi ci siamo”, conclude.

Napoli, “Si prega cortesemente di lasciare libere le strisce gialle” il messaggio scritto su un’auto

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«Alla cortese attenzione dei proprietari dei motocicli: si prega cortesemente di lasciare libere le strisce gialle»

Napoli –  Stamattina un cartello scritto da un automobilista disabile di Fuorigrotta chiedeva ai proprietari dei motocicli di lasciare libere le strisce gialle:
«Alla cortese attenzione dei proprietari dei motocicli: si prega cortesemente di lasciare libere le strisce gialle per non essere costretto a telefonare alla polizia municipale».
La scritta era posta sul finestrino posteriore sinistro della vettura, questo è apparso come l’ulteriore tentativo di chiedere agli utenti della strada di lasciare libero il postoriservato ai disabili e segnalato con le strisce gialle.
Lungo la strada che da via Giacomo Leopardi porta a via Pietro Jacopo de Gennaro, è stato necessario in più occasioni far intervenie gli uomini delle forze dell’ordine per liberare i posti destinati ai diversamente abili.
(Il Mattino)

Pozzuoli, ubriaco ferisce ad un orecchio un automobilista e devasta un parcheggio

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L’uomo era visibilmente ubriaco, mentre cercava di uscire dal parcheggio ha urtato una macchina che stava entrando all’interno dello stabile

Pozzuoli -Un 35enne di di Pianura già noto alle forze dell’ordine ha travolto la sbarra d’ingresso del parcheggio nel tentativo di uscire dalla corsia riservata all’ingresso.

L’uomo era visibilmente ubriaco, mentre cercava di uscire dal parcheggio ha urtato una macchina che stava entrando all’interno dello stabile.

Il ragazzo che aveva subito il tamponamento è uscito dall’abitacolo e fra i due è nata una lite verbale.

Il 35enne passando dalla violenza verbale a quella fisica, ha brandito la chiave come un pugnale ed ha colpito il ragazzo all’orecchio ferendolo.

All’arrivo del personale che custodisce il parcheggio, il 35enne si è rivolto anche contro di loro stato fermato e arrestato dai carabinieri dell’aliquota radiomobile e della stazione di Pozzuoli.

(ilmattino)

Tragedia sfiorata al Vomero, cade un palo della luce

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L’accaduto si è registarto poco prima di mezzogiorno e fortunatamente nessun passate si trovava su quel lato di strada

Vomero -Un palo della luce è caduto all’improvviso in strada ed è finito rovinosamente a terra in via Puccini.
L’accaduto si è registarto poco prima di mezzogiorno e fortunatamente nessun passate si trovava su quel lato di strada. Gli abitanti sentendo il forte rumore hanno allertato le forze dell’ordine.
Sul luogo è giunta la pattuglia dell’unità operativa Vomero-Arenella della polizia municipale, comandata da Gaetano Frattini, che ha verificato le condizioni di sicurezza.
La municipale ha poi  liberato la carreggiata e sistemato il palo della luce sul marciapiede, ripristinando la viabilità della strada.

Gli agenti coordinati da Frattini sono ora in attesa dei tecnici del Consorzio Citelum che ha in carico il servizio di gestione degli impianti di pubblica illuminazione per il Comune di Napoli, al fine di accertare le cause della caduta del palo e la sua rimozione in sicurezza.

(Il mattino)

Autostrade per l’Italia: “Nessun pedaggio per le ambulanze”

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Autostrade per l’Italia: “Stop pedaggio per le ambulanze”

Autostrade per l’Italia ha deciso lo stop al pagamento del pedaggio per i mezzi di soccorso impegnati nella zona del crollo di ponte Morandi.

“Sulla base della sollecitazione pubblica del sottosegretario Rixi”, c’è scritto in una nota del gestore, “le ambulanze non pagheranno più il pedaggio sulla propria rete. La decisione ha effetto immediato”.

Questa mattina, a chiedere con sollecito lo stop, è stato Matteo Salvini. “Io fossi un amministratore di Autostrade per l’Italia avrei sospeso il pagamento per il pedaggio in alcuni caselli, ma già dall’ora successiva” aveva detto il vicepremier e ministro dell’Interno.

“In questo momento – aveva sottolineato Salvini – le ambulanze pagano il pedaggio sulle autostrade. Ma di cosa stiamo parlando? Dove hanno il cuore e il cervello certe persone?”.

“Quantomeno – aveva incalzato il vicepremier – diamo un segnale di buona volontà. Hanno incassato 3 miliardi e mezzo di euro dai pedaggi. Visto il disastro che hanno causato penso che qualche settimana senza pedaggio possano permetterselo”.

Napoli, sequestrato un sito-discarica alla Pigna trasformato in luogo di incenerimento dei rifiuti

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Gli agenti hanno cercato di individuare  tracce pertinenti  il reato di combustione di rifiuti verificatosi tre giorni fa in via Pigna

Napoli – La Polizia Municipale di Napoli, impegnata in operazione  denominata “Terra dei Fuochi”, ha sequestrato un sito-discarica alla Pigna trasformato in luogo di incenerimento dei rifiuti.

Gli agenti hanno cercato di individuare  tracce pertinenti  il reato di combustione di rifiuti verificatosi tre giorni fa in via Pigna, sottoponendo a sequestro penale due aree site all’interno di un viale accessibile attraverso un cancello in ferro, sia carrabile che pedonale, posto a chiusura dell’accesso.

Le aree, situate una di fronte all’altra dopo il sottopasso del cavalcavia dell’asse viario Vomero-Soccavo-Pianura, erano estese l’una per circa 150 mq e l’altra per circa 800 mq.

Qui vi erano stoccati rifiuti consistenti in frantumi di asfalto stradale per un estensione di circa 100 mq; rifiuti incendiati sparsi e rifiuti misti da demolizione per circa dieci metri cubi, ridotti in frantumi e misti a terre da scavo.

Sulla stessa area è visibile un cumulo di terreno da scavo per circa trenta metri cubi, nonché 70/80 pezzi di roccia lavica (basoli).  Entrambe le aree risultano prive di pavimentazione ed i rifiuti appaiono stoccati sulla nuda terra e privi di copertura.

Al momento dell’accesso era presente un uomo, e si è accertato che le aree erano in uso a un suo parente, titolare di una ditta edile, che le utilizzava come deposito che poi nel tempo le ha trasformato in discarica e zona di incenerimento rifiuti. Lo stesso è stato deferito perché al fine di trarne profitto, occupava abusivamente due aree di proprietà del comune di Napoli, dove effettuava una gestione e miscelazione di rifiuti provenienti da demolizione e costruzione, in parte anche combusti, privo delle prescritte autorizzazioni e nonostante i vincoli paesaggistici realizzava movimentazione di terra.

 

Capri, Gran Gala d’agosto, ospiti Pio e Amedeo

Gran Gala d’agosto alla Canzone del Mare nella baia di Marina Piccola Sabato 18 Agosto ore 21.00

Capri – Sarà l’evento clou di quest’estate caprese, il gala dinner che sabato 18 agosto si terrà nella straordinaria location della Canzone del Mare, che per una sera diventerà un palcoscenico sul mare turchese della baia di Marina Piccola, con i Faraglioni di fronte a fare da scenario.
L’apertura della serata è stata affidata alla voce di Gianluigi Lembo, guest star della serata, con la band dell’ Anema e Core, la taverna, tempio della musica e del divertimento per tutti i frequentatori dell’isola. Gianluigi parteciperà all’esclusivo Galà della magica notte di mezza estate per poi continuare la serata come d’abitudine in taverna.

Protagonisti dello spettacolo saranno inoltre Pio e Amedeo. La coppia di attori reduci da una stagione artistica esaltante e da record, promossi in tv in prima serata con il loro Emigratis.
Pio e Amedeo
 attualmente in tour per l’Italia dove stanno registrando “sold out”  con il loro spettacolo “Tutto fa Brodway” hanno scelto Capri per esibirsi alla Canzone del Mare, uno dei locali più In nel panorama delle località turistiche internazionali.

Presenteranno la serata l’attore e conduttore Andrea Dianetti con Graziano Albanese sotto la direzione artistica firmata da Valerio Pagano il quale, ancora una volta, scrive un grande nome nel cartellone degli eventi che si svolgono sull’isola azzurra.

La suggestiva serata all’insegna del divertimento è stata organizzata grazie alla collaborazione di Power UP, nuova società di eventi e marketing che ha organizzato l’evento grazie al supporto della catena nazionale alberghiera “All Inclusive Family Hotels Italia” main sponsor dell’evento, nella location La Canzone del Mare considerata la più suggestiva e simbolica dell’isola e storico punto di riferimento della “dolce vita” caprese, che per l’occasione sarà trasformata come un vero e proprio anfiteatro, per ospitare al meglio uno show che lascerà il segno nell’estate 2018, e che permetterà all’ isola di poter ospitare nomi importanti del mondo dello spettacolo grazie ad eventi di elevato spessore artistico.

Renzi, 5 punti per difendersi dalle accuse di aver preso soldi da Benetton o Autostrade

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Chi come Luigi Di Maio dice che il mio Governo   è tecnicamente parlando un bugiardo

Matteo Renzi, con un messaggio sui social cerca di difendersi dalle accuse del leader del M5S, Luigi Di Maio, elaborando cinque punti in sua difesa:

1. Chi come Luigi Di Maio dice che il mio Governo   è tecnicamente parlando un bugiardo. Se lo dice per motivi politici invece è uno sciacallo. In entrambi i casi la verità è più forte delle chiacchiere: il mio Governo non ha preso un centesimo da questi signori, che non hanno pagato la mia campagna elettorale, né quella del PD, né la Leopolda. Utilizzare una tragedia per attaccare gli avversari, mentendo, dà il senso della caratura morale e politica del Vicepresidente del Consiglio.

2. Chi ha sbagliato deve pagare fino all’ultimo centesimo. Dire: “Revochiamo la concessione” fa aumentare i Like e fa esultare chi non conosce le carte. Ma governare è più complicato che scrivere post su Facebook: se revochi la concessione paradossalmente fai un regalo ad Autostrade. Perché devi pagare un sacco di soldi per revocare la concessione e perdi le opere pubbliche che servono e per le quali loro sono impegnati. Già, perché quello che è chiaro è che va rifatto il Ponte Morandi, certo, ma va fatta anche la GRONDA. Ed è un preciso impegno di Autostrade. Si scelgano gli avvocati migliori per andare al contraddittorio con Autostrade. Si vada fino in fondo all’azione giudiziaria senza guardare in faccia nessuno. Chi ha sbagliato paghi tutto. Autostrade oggi ha il compito di pagare tutto, fino all’ultimo centesimo, a cominciare dalla Gronda: revocando la concessione, invece, Autostrade incassa e non paga. Fare la Gronda coi soldi destinati all’edilizia scolastica (come ha ipotizzato l’altro vicepremier, Salvini) sarebbe un autogol e un danno per tutti i Comuni. La Gronda va fatta SUBITO e va fatta con i denari di Autostrade.

3. Per favore: non facciamoci ridere dietro da mezza Europa. I vincoli dell’Unione Europea non c’entrano nulla. Il ponte crolla in Italia, non a Bruxelles. Le opere pubbliche in Italia sono bloccate dai ritardi della burocrazia e dai veti di chi dice sempre no, dalla comitatite. La flessibilità per fare le opere pubbliche c’è già. Bisogna fare ciò che è progettato e per i quali progetti i soldi ci sono già. A cominciare dalla Gronda, ma proseguendo con tutti gli impegni già presi dalla Tav agli aeroporti, dalle strade siciliane alle ferrovie calabresi. Da quando Toninelli è ministro tutti i grandi progetti sono stati bloccati. Se si bloccano i progetti, l’Italia crolla. Ed è ridicolo che il Movimento Cinque Stelle si affanni a cancellare dal web (impossibile, peraltro) ogni traccia delle proprie contraddizioni. Dicevano NO alla Gronda e definivano l’ipotesi del crollo del Morandi una FAVOLETTA. Non è una FAVOLETTA, è una Tragedia. Lo capite che adesso siete al Governo, non più al Vaffa Day?

4. Genova, già Genova. Vengono in mente le poesie di Caproni e le canzoni di De Andrè. Ma qui oggi servono solo i progetti. Immediati. Genova è in difficoltà da tempo e il Ponte Morandi rischia di essere il colpo di grazia. Per Genova servono INNANZITUTTO i lavori sul Bisagno (partiti con noi, stanno andando avanti anche con gli amministratori di un altro colore politico, bene!), gli investimenti sul Porto sbloccati da Delrio, il Terzo Valico e la Gronda. I soldi ci sono. Le opere vanno fatte. Punto.

5. Le prime scelte di questo Governo ci preoccupano: un Governo NoVax, NoTav, NoJobs. Qualcuno persino NoEuro. Almeno sulle Opere Pubbliche chiediamo di cambiare direzione. Continuare a dire NO a tutto non ci renderà un Paese più sicuro. Il nuovo Governo ha abolito le Unità di Missioni sul Dissesto Idrogeologico e sull’Edilizia Scolastica. Vi prego, RIPENSATECI: ve l’ho chiesto anche in Aula, al Senato. Non è questione di destra o sinistra. Quelle strutture servono al Paese. Tra poco riaprono le scuole, tra poco arriva l’Autunno. Il progetto Casa Italia, sulla base di un’intuizione di Renzo Piano, era bipartisan. Rimettete in piedi SUBITO le Unità di Missione. Mettete chi volete voi a dirigerle, chiamatele come volete, ma fatelo subito. Saremo i primi ad applaudirvi pubblicamente. Penso che quando ci sono dei momenti difficili tutti debbano collaborare. Noi oggi siamo opposizione ma in un momento come questo diamo la massima disponibilità a aiutare il Governo e tutte le Istituzioni. Si parta dalla verità, però, non dalle Favolette. E si vada avanti tutti insieme. Noi ci siamo.

Lettere, evade dai domiciliari per un piatto di pasta con le vongole

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L’uomo si era allontanato di pochi metri e dal secondo piano aveva raggiunto il piano inferiore, dove abitavano i genitori

Lettere – I Carabinieri del reparto stabiese, si erano recati a casa di un preiudicato ai domiciliari perchè condannato per spaccio, ma non hanno trovato nessuno. L’uomo avrebbe finito di scontare la pena a fine dicembre 2018.

L’uomo  L.C.G., di 43 anni, si era allontanato di pochi metri e dal secondo piano aveva raggiunto il piano inferiore, dove abitano i genitori, quindi era rimasto nello stesso stabile.

Gli agenti hanno trovato l’uomo mentre mangiava un piatto i pasta, infatti aveva approfittato dalla mancanza della moglie e dei figli per mangiare qualcosa preparato dalla propria madre.

Quei pochi metri percorsi dall’uomo sono stati però considerati come evasione dai  domiciliari.

SUD – CRONACA

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

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Rubare ai morti: furto al cimitero di Catania (VIDEO)

Rubano la panca di fronte alla tomba del figlio: il padre denuncia il furto con una diretta Facebook che diventa subito virale.

Il cimitero monumentale di Catania è diventato un luogo di razzia. Pietro Crisafulli, padre di Mimmo un giovane venticinquenne morto in un grave incidente stradale, nel marzo 2017, non ha più trovato la panchina di fronte alla tomba del figlio. Deluso dalla mancanza di rispetto e dai continui furti, ha deciso di utilizzare una diretta video su Facebook. Diventato subito virale, documenta la situazione all’interno del cimitero. Per evitare che altre sedie e panche spariscano, si è costretti a incatenarle tra di loro.

Tanto è stato il dispiacere quando Pietro Crisafulli non ha più trovato la panchina di fronte alla tomba del figlio. I furti all’interno del camposanto di Catania si susseguono uno dopo l’altro. Spariscono sedie, panchine, fiori, crocifissi, persino i rubinetti del bagno. Pietro ha deciso pertanto di documentare la triste situazione, che turba la pace dei cari sepolti e spazientisce i loro familiari. Con il cellulare ha fatto un reportage all’interno del cimitero e ha postato il video su Facebook. l filmato è diventato virale in pochissimi minuti, con migliaia di visualizzazioni e centinaia di condivisioni su Facebook. Lo sdegno per il così poco rispetto nei confronti del luogo sacro si è diffuso a macchia d’olio.

Pietro Crisafulli, presidente dell’associazione Sicilia Risvegli Onlus, non riesce a trattenere la rabbia e l’amarezza per il furto. Nel video si esprime così: “Dei vermi schifosi hanno tagliato la catena e hanno portato via una panca molto grande in plastica dove sedevamo io e la mia famiglia“. Infatti, visti i continui furti non puniti all’interno del camposanto, molte persone sono state costrette a legare e incatenare le sedie e le panchine di fronte alle tombe dei propri defunti. Eppure neanche questo stratagemma ha fermato i ladri. “È vergognoso che i nostri cari non possano riposare in pace, non è possibile accettare tutto ciò. Vergogna“, accorato è il commento di Pietro che chiede di condividere il video lanciando anche un appello a Salvo Pogliese sindaco di Catania, e ha sporto denuncia.

 

Crollo ponte Genova, rivisto il bilancio dei morti, 38 vittime

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Al momento sono 38 i morti accertati nel crollo del ponte Morandi e non 39

Genova – Proseguno le ricerche, da parte dei soccorritori, nte Morandi crollato due giorni fa a Genova. Fino ad ora non sono state individuati altri corpi o feriti.

E’ stato corretto dalla prefettura di Genova il bilancio delle vittime Al momento sono 38 i morti accertati nel crollo del ponte Morandi e non 39 come precedentemente detto. I feriti sono 15 di cui 9 in codice rosso.

il Procuratore capo Cozzi fa sapere, oggi in procura facendo il punto sulle indagini per il crollo del ponte Morandi, che ci potrebbero essere ancora 10-20 persone disperse. Il procuratore afferma:

“Di fronte a una tragedia del genere non voglio sentir parlare di limiti di spesa o di norma”.

Nel frattempo continuano le indagini per capire di chi siano le rsponsabilità, tra le ipotesi di reato c’è anche omicidio colposo stradale anche se “e’ prematuro perche’ dipende tutto dalle possibili configurazioni di scenario”.

Il procuratore afferma:  “E prematuro anticiparlo perché significherebbe inquadrare in un certo modo le possibili cause e ipotecare un qualcosa che ancora si deve conoscere”.

“Al momento le ipotesi di reato sono tutte a carico di ignoti perché bisogna individuare prima le possibili cause”.

Si svolgeranno sabato alle ore 11 i funerali delle vittime. Saranno funerali di Stato. Si apprende da fonti prefettizie confermate dal Comune. La funzione si terrà alla Fiera di Genova nel padiglione Jean Nouvel.

Con i componenti del Governo potrebbe esserci anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. I funerali saranno celebrati dall’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, che nel pomeriggio ha parlato con il sindaco Marco Bucci.

(Ansa)

Somma Vesuviana, il Sindaco proclama la giornata del lutto cittadino per le vittime di Genova

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COMUNE DI SOMMA VESUVIANA ORDINANZA NR. 108 DEL 16/08/2018 OGGETTO

Somma Vesuviana – Proclamazione lutto cittadino per il giorno 18 Agosto 2018 in occasione del crollo del Ponte Morandi di Genova.

Il Sindaco:

“Considerato che il 14 Agosto 2018 si è consumata a Genova la terribile tragedia, del crollo del Ponte Morandi che ha cagionato la morte di diversi connazionali. La nostra città piange una delle vittime del crollo la giovane Stella Boccia, di appena 23 anni, nostra concittadina, che da qualche anno si era trasferita in provincia di Arezzo; la Comunità si stringe anche alla città di Torre Del Greco, che ha perso in conseguenza del tragico evento di cui sopra 4 giovani vite: Antonio, Giovanni, Matteo e Gerardo; Evidenziato che l’intera comunità cittadina è rimasta profondamente colpita da questo drammatico evento; Tenuto conto che l’Amministrazione Comunale intende manifestare in modo tangibile e solenne il proprio dolore e quello dell’intera cittadinanza per il tragico evento e la perdita della nostra giovane concittadina, proclamando il “Lutto Cittadino” il giorno in cui si svolgeranno le esequie delle vittime; Accertato che la celebrazione delle esequie è prevista alla Fiera di Genova il giorno 18.08.2018 a partire dalle ore 11:00 e per tutta la durata della celebrazione; ORDINA 1) La proclamazione del “Lutto Cittadino” dalle ore 11:00 e per tutta la durata della celebrazione del giorno 18.08.2018 , giorno in cui si terranno le esequie, in segno di cordoglio e partecipazione; 2) L’esposizione delle bandiere (europea e nazionale) a mezz’asta nel palazzo Municipale; INVITA I concittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni politiche, culturali, sociali ed i titolari di attività private di ogni genere, a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune, in segno di raccoglimento e rispetto, quali la sospensione delle attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre, dalle ore 11:00 del 18.08.2018. La pubblicazione della presente ordinanza all’albo Pretorio, sulla pagina web del Comune di Somma Vesuviana e venga resa nota alla cittadinanza tutta a mezzo di manifesti. Si dispone la pubblicazione della presente ordinanza all’Albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Somma Vesuviana (NA); si trasmette il presente atto alle Forze dell’Ordine.”

Castellammare, un extracomunitario salvato dal bagnino Gabriele

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Il bagnino che prestava servizio presso il lido già da anni si è accorto che qualcosa non andava in mare e con l’aiuto dei bagnanti ha salvato l’uomo in difficoltà

Castellammare di Stabia -Il racconto viene diffuso da Metropolis che raccoglie quanto dichiarato da Diego:

“Abbiamo visto un po’ di movimento in acqua. Poi, improvvisamente, Gabriele, lo storico bagnino si è lanciato in mare e aiutato da altre persone è riuscito a tirare su a riva e salvare quel giovane che annaspava tra le onde”.

La vicenda sarebbe accaduta nella mattinata di ieri, poco prima che la spiaggia di Pozzano fosse abbandonata dalla moltitudine di persone che si era racata al mare per passare il Ferragosto in compagnia.

Il lido dove sarebbe avvenuto il fatto era affollato, stracolmo di gente, ma Gabriele, il bagnino che prestava servizio presso il lido già da anni si è accorto che qualcosa non andava in mare.

Infatti ha individuato un uomo in difficoltà e con l’aiuto di altri bagnanti l’uomo è stato portato a riva.

Torre Annunizata, violenta la moglie davanti ai propri figli

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Spesso l’uomo abusava della moglie davanti al figlio più piccolo di soli 5 anni.

Torre Annunziata -La vicenda viene narrata dal quotidiano Metropolis. Un 38enne di Torre Annunziata, tossicodipendente costringeva la moglie a consumare  rapporti sessuali spesso davanti ai figli.

Spesso l’uomo abusava della moglie, costretta ad un rapporto sessuale senza dare il suo consenso, anche davanti al figlio più piccolo di soli 5 anni.

La violenza avveniva ogni notte e la povera donna è stata costretta a subire fino a quando ha deciso di denunciare il fatto.

L’uomo è stato accusato di violenza sessuale aggravate, sequestro di persona e lesioni aggravate.

Dopo la denuncia della donna l’uomo è stato arrestato dalle forze dell’ordine capeggiati dal dirigente Claudio De Salvo.

 

Di Maio: ” Renzi spieghi emendamento che moltiplica i guadagni ai caselli delle autostrade”

Tanti, troppi favori da giustificare. Se non ci diranno perché, lo scopriremo noi.

Luigi Di Maio, Vicenpresidente del Consigli odei ministri e ministro dello sviluppo economico e ministro del lavoro e delle politiche sociali, si scoglia contro Renzi e sul possibile finanziamento del PD avuto da Benetton.

Il ministro si scaglia contro il rappresentante del partito di opposizione chiedendo di spiegare emendamento vergogna nella legge di bilancio del 2017 che permette ai concessionari delle autostrade di moltiplicare ulteriormente gli strepitosi guadagni ottenuti al casello.

Ecco cosa scrive:

“Renzi dice che Benetton non ha finanziato il pd né la Leopolda. Non dice niente delle altre fondazioni legate a doppio filo col suo partito. La sua parola per gli italiani vale zero. Uno che vergognosamente compra un aereo gigante inutile sprecando i soldi degli italiani e che aveva detto che si sarebbe ritirato dalla politica dopo la vittoria del no al referendum e che oggi siede sulla poltrona da senatore non ha nessuna credibilità. Pubblichi tutti i nomi dei finanziatori del pd dalla sua nascita a oggi e di tutte fondazioni ad esso collegate. Carta canta! Che hanno da nascondere ancora? Tanto scoperchieremo tutto e il marcio verrà a galla.

Inizino spiegando il perché dell’emendamento vergogna nella legge di bilancio del 2017 che permette ai concessionari delle autostrade di moltiplicare ulteriormente gli strepitosi guadagni ottenuti al casello facendosi in casa, con le proprie aziende, una bella quota dei lavori di manutenzione senza dover ricorrere alle gare. O il perché del regalo miliardario dell’allungamento delle concessioni che inserirono in una notte nello Sblocca italia del 2015. Tanti, troppi favori da giustificare. Se non ci diranno perché, lo scopriremo noi.

Gli italiani devono sapere la verità e in questo non li aiuteranno i giornali visto che tra gli azionisti di quelli principali troviamo proprio i Benetton. È vergognoso, ad esempio, che la parola “Benetton” non compaia nei giornali mentre tutti danno addosso al MoVimento e in particolare a Beppe Grillo che viene accusato di essere il responsabile del crollo: roba da mentecatti!

La verità è che tutti hanno sempre pensato e anche ora pensano solo al business. Ci sono morti sotto le macerie, feriti negli ospedali e soccorritori al lavoro da 2 giorni e dal gruppo Atlantia dei Benetton arrivano discorsi sul “valore residuo” e dal Pd questi attacchi politici indegni, dopo tutti i favori fatti ad Autostrade per l’Italia. È proprio questa mancanza di cuore che ha portato una società ad interessarsi solo dei profitti e un partito solo del suo vantaggio politico.
Ma è finita quell’epoca.

Adesso al primo posto ci sono i cittadini e i loro diritti. Chi ha spadroneggiato in questi anni e pensa di poterlo fare ancora, si metta in testa che non lo farà più.”

Angri, non si fermano all’alt della polizia, auto si ribalta in autostrada

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Cinque ragazzi viaggiando ad alta velocità, ignorando il posto di blocco e oltrepassandolo con forza, l’auto si è ribaltata

Angri – Nella serata di ieri,  poco dopo le 20:30, sulla Napoli-Salerno cinque ragazzi non si sarebbero fermati all’alt della Polizia Stradale.

Infatti viaggiando ad alta velocità, ignorando il posto di blocco e oltrepassandolo con forza, l’auto si è ribaltata.

Nessun ferito grave si è registrato fra i cinque ragazzi che si trovavano a bordo dell’autovettura.

Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e tre ambulanze che hanno condotto i ragazzi all’ospedale vicino

 

Pozzuoli, Zabatta: ” Inaugurazione sul lago d’Averno mostra attenzione per la nostra città”

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Attenzione dell’amministrazione per il territorio è costante e si fa notare anche per la cura dei particolari

Pozzuoli -L’amministrazine comnale ha cercato di riqualificare l’area del lago d’Averno installando una nuova staccionata.

Attenzione anche per la sicurezza dei cittadini e per la rara bellezza del luogo. L’Assessore all’Ambiente Fiorella Zabatta, commenta con massima approvazione ciò che è stato fatto nella giornata della vigilia di ferragosto.

L’attenzione dell’amministrazione per il territorio è costante e si fa notare anche per la cura dei particolari.

“È per questo che proprio la vigilia di ferragosto abbiamo inaugurato la nuova staccionata del lago d’Averno – dice l’Assessore all’Ambiente Fiorella Zabatta -. Un intervento che evidenzia l’attenzione per la città e, in special modo, per un posto di rara bellezza, unico al mondo nel suo genere. Mi auguro che tanti puteolani, e tanti turisti, possano goderne”.

Vico Equense, ruba uno zaino, all’arrivo degli agenti cerca di scappare con il treno

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Un uomo di 39 anni ruba uno zaino con un valore complessivo  del contenuto di 1500 euro

Vico Equense – Vittima del misfatto è un turista recatosi per un giorno di vacanza al mare a Vico Equense.

Aveva già frequentato la zona balneare nei giorni precedenti ed era stato notato da un 39enne di Vasto, in provincia di Chieti, già noto alle forze dell’ordine.

Il ladro, aspettando il momento giusto, ha approfittato del pisolino in cui era piombato il turista, con mano lesta ha preso lo zaino ed è scappato via.

La refurtiva abbastanza sostanziosa: smartphone, portafogli e due paia di occhiali; un ammontare quindi di un valore di 1500 euro.

Cercando di non suscitare sospetti , ha nascosto lo zaino sotto ad un veicolo per poi riprenderlo successivamente.

Grazie però al vicino di tovaglia del turista, che si era accorto dell’accaduto, ha allertato il 112 informando dell’accaduto i carabinieri.

Le forze dell’ordine sono giunti insieme alla polizia municipale sul luogo del misfatto e in poco tempo sono riusciti a bloccare il malvivente, che nel frattempo era scappato nella stazione vicina.

Il 39enne è finito in carcere con l’accusa di furto aggravato.

 

(il giornale – immagine di archivio)