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Resta alta la tensione tra Lega e 5 Stelle: domani incontro a Caserta

Domani a Caserta il governo affronterà, con la firma di un protocollo d’Intesa, l’emergenza dei roghi di spazzatura nella Terra dei Fuochi. È probabile che il Presidente del Consiglio avanzi la proposta di un presidio dei territori da parte dell’esercito.

Resta comunque alta la tensione tra Lega e 5 stelle con uno scambio acceso e tutto a distanza.

Luigi Di Maio ricorda che nel programma di governo c’è il graduale spegnimento degli inceneritori,  in Campania non servono afferma:

“c’è già uno dei più bravi genitori d’Europa in Campania adesso bisogna accelerare ancor di più sulla raccolta differenziata in quella regione che tra l’altro è la mia regione ci vive la mia famiglia e il movimento è stato votato per quasi il 60% che crediamo di sapere che in quella regione bisogna fermare il business dei rifiuti non lanciare il business degli inceneritori”.

Siamo l’unico paese in cui non si riesce a trarre ricchezza dai rifiuti, chi dice sempre no provoca i roghi tossicla realtà cambia e bisogna andare avanti Proveremo sicuramente Proveremo sicurai, la realtà cambia e bisogna andare avanti, è stata la risposta di Salvini:

“Troveremo sicuramente la soluzione positiva per la salute e per l’economia perché ovunque i rifiuti sono ricchezza. Siamo l’unico paese, in particolare la Campania è una delle poche regioni che dai rifiuti ci perde non ci guadagna” afferma Salvini.

Nel dibattito a distanza interviene anche il presidente della Camera, il pentastellato campano Roberto Fico:“sui rifiuti non si torna indietro, dice, la soluzione è l’economia circolare”.

“Basta buffonate” tuona il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, “ci stanno rompendo le scatole” dice. Questo, aggiunge, dirò lunedì all’assemblea nazionale.

Nella maggioranza vanno in scena anche tensioni sulla manovra con modifiche proposte dall’una e dall’altra parte, e molti emendamenti presentati dalle opposizioni. Corposo anche il pacchetto cosiddetto famiglia presentato dalla Lega che ha chiesto e ottenuto il rinnovo del bonus bebè proponendo anche uno contributo di 5.000 € a nucleo familiare per l’adozione di bambini stranieri.

A margine, riportiamo quanto dichiarato due giorni fa, sul cosiddetto pacchetto famiglia, dal ministro Lorenzo Fontana:

“Con il nuovo fondo e le nuove misure di incentivo alla natalità abbiamo voluto perfezionare il meccanismo precedente e rendere le misure più efficaci, considerato che i dati emersi dall’impiego del precedente bonus bebé hanno evidenziato un allarmante calo demografico di 22mila neonati dal 2015 al 2017 e una contrazione del -16% – nel periodo 2008 – 2016 – sui figli di ordine successivo al primo. Era quindi fondamentale – numeri e studi alla mano – operare una riflessione, quindi potenziare e ristrutturare la misura, che il precedente governo aveva peraltro previsto in scadenza. Ho inoltre inserito il nuovo incentivo in un più ampio ‘pacchetto’ di misure, organico e strutturato, per ampliare benefici e risposte alle famiglie” […] “Si tratta del primo passo di un percorso che nel corso dei prossimi anni mi auguro ci porterà ad avere una politica di rilancio demografico completa ed efficace, anche con un codice specifico a favore della famiglia e dell’incremento della natalità”.

Infine annotiamo anche che, ancora a firma del Carroccio, c’è anche la richiesta di revisione delle norme in favore degli azionisti coinvolti nei dissesti bancari mentre portano la firma dei 5 Stelle le novità sulla rottamazione, ovvero, un contributo del 20% fino a 6.000 € a chi rottama vecchie Auto Euro 0; nel caso di rottamazione dei veicoli Euro 1 il contributo scende ad un massimo di 4.000 € e per gli Euro 3 o Euro 2 ad un massimo di 3.000 €

Promozione-Procida,sconfitta a testa alta in casa del Poggiomarino per 3-2

PROMOZIONE-REAL POGGIOMARINO-PROCIDA-3-2 : la squadra biancorossa viene sconfitta nel finale dopo una rimonta pazzesca e scivola al terzo posto in classifica

Al “Comunale” di Sant’Antonio Abate entrano in scena Real Poggiomarino e Procida Calcio, per l’ 11° giornata di campionato, sfida al vertice tra i ragazzi di Mister Teta e quelli di Mister Iovine.
La partita inizia subito ad alto ritmo con le due squadre che si affrontano a viso aperto, all’8’ Costagliola A. casca in area di rigore dopo un contatto dubbio, tante proteste per un calcio di rigore che poteva anche starci, ma per il direttore di gara è tutto regolare. Al 16’ si fanno vedere anche i padroni di casa con un tiro potente dalla distanza di Di Ruocco, sfera che termina di poco fuori dalla porta di Lamarra. Al 20’ bella azione del Real Poggiomarino con la conclusione di Nunziata che viene respinta da un attentissimo Lamarra. Al 21’ sugli sviluppi del calcio d’angolo, a segno Lepre, che sblocca il match e porta il risultato sull’ 1-0. Al 25’ arriva il raddoppio dei ragazzi di Mister Teta con un bellissimo gol di Di Ruocco che calcia forte e preciso nell’angolino, non può nulla Lamarra ed è 2-0 al “Comunale” di Sant’Antonio Abate con il Procida colpito basso dal doppio colpo dei padroni di casa. Al 33’ altra occasione dubbia all’interno dell’area di rigore questa volta è Pianese che viene toccato prima del tiro e casca a terra, l’arbitro continua a lasciar proseguire, tante proteste per la seconda decisione arbitrale piuttosto discutibile. Al 39’ si riaffacciano verso la porta di Lamarra i padroni di casa che forti del doppio vantaggio ci provano con un colpo di testa di Arcobelli, c’è però fallo sull’uscita dell’estremo difensore del Procida, nulla da fare. Alzano il pressing offensivo i biancorossi che ci provano prima al 44’ con Di Lorenzo, conclusione dall’interno dell’area di rigore murata dal difensore, poi al 45’ dialogano proprio Di Lorenzo e Pianese con quest’ultimo che si gira col mancino e calcia di prima intenzione, la palla sbatte sul palo e attraversa tutta la linea di porta prima di uscire. Dopo 2 minuti di recupero termina sul risultato di 2-0 la prima frazione di gioco tra Real Poggiomarino e Procida.
La ripresa-Al 6’ Cibelli s’infila in area di rigore e casca a terra, questa volta il rigore è evidente e l’arbitra concede il penalty. Dal dischetto va Pianese che accorcia le distanze e fa 1-2, sesto sigillo in campionato per Raffaele Pianese. Al 16’ il Procida continua a spingere e reagire da grande squadra e viene premiata su un ottimo calcio di punizione calciato da Pianese, il capitano biancorosso Giovanni Micallo svetta più in alto di tutti e colpisce di testa trafiggendo Prete, è 2-2 tra Poggiomarino e Procida con i ragazzi di Mister Iovine che entrano in questa seconda frazione di gioco con il coltello tra i denti, reazione migliore dei suoi Mister Iovine non poteva sperare. Il match prosegue su ritmi forsennati con i ragazzi di Mister Iovine che trovano coraggio dopo aver acciuffato il pareggio, ma il Poggiomarino di Mister Teta non ci sta e si difende con ordine affidandosi alle ripartenze ed alla fantasia di un ispirato Di Ruocco. Alla mezz’ora cala il ritmo con le due squadre stanche a fronte di un match combattuto fino all’ultimo pallone. Al 38’ nel momento migliore del Procida arriva la doccia gelata per i biancorossi, con un eurogol da fuori area di Parlato, il centrocampista del Poggiomarino fa partire un destro imprendibile, davvero poco da fare per il Procida, incolpevole in questa situazione, si può solo stare a guardare la prodezze avversaria. Termina tra nervosismo e polemiche la sfida del “Comunale” di Sant’Antonio Abate, dopo 4 minuti di recupero, termina 3-2 tra Poggiomarino e Procida. I ragazzi di Mister Iovine escono comunque a testa alta, tanta sfortuna per loro in quest’ultimo periodo, prima l’errore dal dischetto settimana scorsa per Micallo poi la rete subita quest’oggi su eurogol imprendibile sotto la traversa. Prossima sfida per i biancorossi prevista Sabato allo “Spinetti” contro l’Ischia, c’è il derby delle isole per riscattarsi.
POGGIOMARINO: Prete, Nunziata, De Rosa (70’Ferrara), Marigliano, Parlato, Cangianiello, Lepre, Agnello, Arcobelli (50’Crisantemo), Di Ruocco (83’Aufiero), Lucarelli (90’Amita).
A disposizione: Coticelli, Desiderato, Pallonetto, Aufiero, Perone, Nappo, Amita. Allenatore: Teta Angelo Mario
PROCIDA: Lamarra, Lubrano V. (83’Varone), Russo, Micallo, Trani (48’Costagliola L.), Di Lorenzo(47’Annunziata), Mammalella (83’D’Orio), Saurino, Costagliola A., Cibelli, Pianese.
A disposizione: Lubrano W., D’Orio, Barone, Vanzanella, Varone, Peluso, Muro. Allenatore: Iovine Giovanni
ARBITRO: Ciccone Saverio – Nola ASSISTENTI: Icolari Angelo – Benevento ; Nicodemo Orazio – Sapri
AMMONITI: Agnello (Poggiomarino); Russo, Annunziata, Costagliola A. (Procida).
ESPULSI: Crisantemo (Poggiomarino).
RETI: 21’Lepre, 25’Di Ruocco, 51’Pianese, 61’Micallo, 83’Parlato.

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Catania 0 – 0

La Juve Stabia resta imbattuta anche al cospetto del Catania. Al Menti sono le Vespe a sfiorare la vittoria in un match a reti bianche

PODIO

Medaglia d’oro: a Giacomo Calò, il piede caldo della Juve Stabia. Ormai i calci di punizione dalla trequarti sono, per Calò, paragonabili a dei semplici calci di rigore. L’elettricità che si respira mentre il 5 si avvicina alla palla è palpabile dagli “ooohhh” dei tifosi delle Vespe che già pregustano il colpo ad effetto dell’ex Samp. Serata quasi perfetta per il giovane regista, che fa tremare per due volte la porta dell’ex Pisseri. Tra una pennellata e l’altra, tanta sostanza e qualità al servizio della squadra. Cecchino.

Medaglia d’argento: a Nicholas Allievi, la roccia gialloblu. L’emblema della gara del centrale stabiese è il doppio recupero, nella ripresa, su Marotta che parte in anticipo: prima di testa e poi di puro fisico Allievi si “mangia” la punta etnea. Attento, pulito negli interventi e dominante nei contrasti. Sinistra o centro non fa ormai differenza: dove c’è lui non si passa. Se Troest è il Vichingo, Allievi è il Ministro della Difesa, comandata alla perfezione. Leader. Menzione, a tema difesa, anche per il super intervento di Branduani su Marotta.

Medaglia di bronzo: a Salvatore Elia, che spacca il match col suo ingresso in campo. Un rigore solare ma eclissato dal direttore di gara e la punizione che porta al secondo legno gialloblu sono solo parte del bottino di Elia. Il 21 con la sua velocità affetta la difesa del Catania, che non riesce mai a prendere le misure all’esterno classe Atalanta. Dall’inizio o a partita in corso? Il tormentone della stagione gialloble è servito. Flash.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Nunzio Di Roberto, impreciso sotto porta. Crescita progressiva per l’esterno, su cui però pesano due errori da ottima posizione. Doppia nitida palla gol per Di Roberto, entrambe sul mancino, ma con l’11 che prima “passa” debolmente a Pisseri per poi centrare, al secondo tentativi, poco dopo, il portiere etneo da distanza ravvicinata.

Medaglia d’argento: a Luigi Viola, ancora in debito di condizione. Gara sufficiente per il centrocampista della Juve Stabia, non ancora però esplosivo e dinamico come nella passata stagione. Il 15 fatica ancora ad ingranare la marcia per cambiare passo e dimenticare l’infortunio di inizio stagione. Solo il campo potrà restituire a Viola la necessaria brillantezza, quindi avanti così.

Medaglia di bronzo: alla sfortuna di essere giunti al match più atteso senza i due esterni titolari. Con Melara e, soprattutto, Canotto in campo la gara avrebbe avuto con probabilità alte un esito diverso. Stesso rammarico per la ricaduta fisica di cui è stato vittima nell’intervallo Marzorati. Da sottolineare, in ambito extra tecnico, il penalty netto non concesso alla Juve Stabia.

Campania, lo scontro tra De Luca e il M5S mette a rischio il piano ospedali

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La contesa assume connotati politici

Sono il Piano ospedaliero – e i voti da segnare sulla pagella dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) – le pedine cruciali inserite sullo scacchiere della Sanità campana. Tasselli appartenente tecnici, in realtà dal valore squisitamente politico, con cui si sta per disputare l’ennesima dura partita ai tavoli romani, tra Governo e Regione.

La graticola su cui il ministro della Salute Giulia Grillo intende mettere il Governatore della Campania Vincenzo De Luca è il Piano di riordino degli ospedali che, alla vigilia della verifica della prossima settimana a Roma, rischia di restare ancora una volta bloccato nel pantano. A due anni e mezzo dal suo varo (a maggio del 2016) e a distanza di otto anni dalla prima stesura, partorita dalla precedente giunta, mai attuata, si profila dunque un nuovo stop. Polo materno-infantile. Al centro del braccio di ferro ci sono ufficialmente scelte tecniche. Su tutte quella del polo materno infantile a Napoli che la Regione intende fermamente dirottare dall’Ospedale del mare al Loreto per evitare doppioni con Villa Betania e salvare il presidio di via Vespucci. E che invece comitati di cittadini, sindacati medici e operatori contestano. Obiezioni sposate prima dal Movimento 5 Stelle campano e dal ministro Grillo dopo. Una contesa che ha finito per assumere connotati squisitamente politici. Le asperità e divergenze del confronto, la caratterizzazione dei toni e anche le personalità in gioco non consentono di intravedere, allo stato attuale, punti di mediazione.

Corriere dello Sport – Una maledizione per Meret: avviate un’altra serie di cure

Intanto, martedì Insigne tornerà a Castel Volturno

Buone notizie per Carlo Ancelotti. Infatti, molti dei suoi calciatori rientreranno prima del previsto dalle spedizioni con le rispettive nazionali in modo da permettere al tecnico ex Milan di poter lavorare al meglio in occasione della gara di campionato contro il Chievo. L’unica brutta notizia riguarda Alex Meret che ha avviato un’altra serie di terapie per recuperare dal suo infortunio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“E allora, niente male. No, altroché: rispetto alle precedenti soste, Carlo Ancelotti potrà cominciare da subito a preparare la nuova sfida di campionato con un gruppo quantomeno più folto. Più vicino alla realtà di una squadra che, tra la Serie A, la Champions League e gli impegni delle Nazionali è sempre costretta a fare i salti mortali. Tutto normale, comunque, e neanche eccessivamente preoccupante considerando la capacità gestionale di Carletto. I primi rientri, dicevamo: sei in totale e tre addirittura di primissimo piano, considerando l’incidenza e l’importanza nell’economia del gioco di Mertens, Koulibaly e Insigne (che in virtù di un accordo con il ct Mancini è stato esonerato dalla seconda amichevole dell’Italia con gli Stati Uniti, in agenda martedì in Belgio).
Oltre agli uomini di cui sopra, tutti liberi sin da oggi, martedì pomeriggio il Napoli potrebbe ritrovare anche altri due personaggi altrettanto importanti: Hamsik e Fabian, in campo domani rispettivamente con la Slovacchia a Praga, in Repubblica Ceca, e con la Spagna Under 21 a Caen, in Francia. Il loro rientro, comunque, è legato ai piani di volo, e dunque al massimo saranno in sede mercoledì. Torneranno infine tra mercoledì e giovedì, aerei permettendo, Hysaj, Allan, Mario Rui, Milik e Zielinski, tutti impegnati con le rispettive Nazionali fino a martedì. Sul fronte infortunati, Meret proseguirà il programma di potenziamento della spalla sinistra (infiammazione articolare)”.

Comune di Napoli, sono due le settimane per evitare il crac

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E’ una corsa contro il tempo

Quella di mercoledì è una data cruciale per il Comune di Napoli, quel giorno a Roma si discuterà innanzi alle Sezioni Riunite il ricorso contro il blocco della spesa imposto dalle Sezione regionale della Corte dei Conti della Campania a Palazzo San Giacomo. Un ricorso multiplo, dove la giunta guidata dal sindaco Luigi de Magistris ha chiesto la ‘riforma’ della pronuncia della Corte dei Conti o in subordine e in via prudenziale la sospensiva.

Per essere più chiari la decisione delle Sezioni riunite orienterà le due delibere intorno alle quali ruota il futuro del Comune: la rimodulazione del Piano di rientro dal debito e la manovra di riequilibrio del bilancio stesso. Entrambe le delibere andranno in Consiglio comunale l’ultima settimana del mese. In questo contesto – sempre mercoledì – è attesa la risposta del tribunale fallimentare alla richiesta di concordato di Anm, che come il suo unico azionista è a rischio fallimento.

Corriere dello Sport – Il Napoli pensa già al riscatto di Ospina: pronti 4 milioni

L’obbligo di riscatto sarebbe scattato alla trentesima presenza

Il Napoli pensa già al riscatto di David Ospina. Il portiere ormai ex Arsenal è stato prelevato da Cristiano Giuntoli in extremis durante l’ultima sessione di mercato per sopperire all’infortunio di Alex Meret e non restare numericamente a corto di portieri. Le sue prestazioni, però, sembrerebbero aver già convinto gli azzurri a riscattarlo.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Considerando il rendimento e l’efficacia di David, trentenne portiere di personalità e comprovata esperienza internazionale maturata nelle coppe con i Gunners e con la Nazionale colombiana, il Napoli avrebbe già palesato l’intenzione di anticipare l’affare: versando agli inglesi i 4 milioni pattuiti a prescindere dal traguardo dei gettoni (attualmente è a 11 partite tra campionato e Champions). L’intuizione di Maurizio Micheli, il ministro degli esteri del mercato azzurro richiamato alla base in estate giusto in tempo per chiudere Ospina e Malcuit, è stata evidentemente promossa”.

Napoli, le assistenti sociali non ci stanno: “Troppe aggressioni”

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La vicenda è stata segnalata ai carabinieri
Aggredite a calci e pugni due assistenti sociali del Comune a Ponticelli. È duro il lavoro di questi operatori del Comune di Napoli, tra le figure ricercate nell’ultimo concorso flop per espletare le pratiche del reddito di inclusione. Nel loro caso, però, sono stati coperti tutti i 54 posti a disposizione.
Assieme agli psicologi e agli educatori, gli assistenti sociali nelle pratiche del Rei, hanno il compito di occuparsi delle famiglie multiproblematiche, ascoltandone i bisogni e le preoccupazioni, accompagnandole nella realizzazione del progetto per migliorare le loro condizioni di vita, che è prerequisito indispensabile per aver diritto all’assegno del Rei. Ma le condizioni di lavoro sono difficilissime. Lunedì, due assistenti sociali di Ponticelli sono state aggredite fisicamente con calci, pugni e lanci di sedie, da una utente. La vicenda è stata segnalata ai carabinieri. In una lettera al Comune, la responsabile del servizio della Municipalità chiede l’istituzione di un presidio di Polizia Locale presso lo sportello per arginare le continue aggressioni. «Un mestiere di frontiera con tante difficoltà», denunciano le assistenti sociali. E in una nota la Cisl Fp del Comune di Napoli esprime la massima solidarietà «alle lavoratrici aggredite. L’ennesima violenza che si registra ai danni delle assistenti sociali comunali. Ci uniamo all’appello per riportare il drappello di Polizia Locale in ogni Municipalità, come è stato in passato, a tutela non solo dei dipendenti, ma anche dei cittadini».

Corriere dello Sport – Napoli, si pensa al rinnovo per Maksimovic

Continuano le trattative anche per Hysaj e Zielinski

Il Napoli, oltre a capire quali siano le pedine giuste da aggiungere alla rosa a disposizione di Carlo Ancelotti, si sta concentrando anche sui rinnovi di alcuni calciatori. Due su tutti sono Hysaj e Zielinski: la società ha già incontrato i rispettivi agenti per cercare di mettere le basi, i contatti ci sono e sono costanti ma bisogna comunque discutere anche dei dettagli. L’accordo non è stato raggiunto in nessuno dei due casi, ma filtra ottimismo.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, in fila si è aggiunto anche Nikola Maksimovic, che Ancelotti ha rigenerato dopo il non utilizzo, quasi totale, sotto la gestione Sarri con tanto di prestito allo Spartak Mosca. Al momento le parti cercano di capire come affrontare il discorso. Intanto, ancora tutto fermo per quanto riguarda Josè Callejon. Attualmente il suo contratto scade nel 2020.

Juve Stabia – Catania (0-0) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia – Catania le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Juve Stabia – Catania realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Andrea Sottil allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia – La Juve Stabia affronta il Catania nel big match della dodicesima giornata del campionato di serie C girone C. Un match delicato ai fini della classifica, che tanto può dire per la parte alta della stessa.

Questo il tabellino della gara:

Juve Stabia: Branduani, Vitiello  Marzorati (45’ Aktaou) Troest  Allievi;  Calò Mastalli (73’ Vicente) Viola (57’ Elia); Di Roberto (78’ Mezavilla) Carlini Paponi.

A disposizione:  Venditti Schiavi Ferrazzo El Ouazni Castellano Dumancic Sinani Lionetti.

Allenatore: Fabio Caserta.

Catania: Pisseri; Ciancio Aya Silvestri Scaglia (72’ Baraye); Rizzo Biagianti Barisic (62’ Manneh) Lodi (83’ Angiulli) Vassallo; Marotta (83’ Curiale).

A disposizione: Pulidori Lovric Brodic Llama Bucolo Esposito Rizzo.

Allenatore: Andrea Sottil

Ammoniti: Scaglia (CT) Carlini (JS) Ciancio (CT) Biagianti (CT) Elia (JS)

Angoli: 3-3

Recuperi: 0’-3’

Parte il match, Juve Stabia subito pericolosa con una bella giocata di Mastalli che lascia passare palla per Paponi: l’attaccante viene anticipato di un soffio prima della battuta a rete. Erroraccio al 15esimo della difesa stabiese che sale male: Marotta si presenta a tu per tu con Branduani ma l’estremo difensore è bravo a respingere.

Spunto sulla sinistra di Carlini che salta due uomini e serve Di Roberto: sinistro in corsa, para Pisseri.
Al 30esimo l’occasione più ghiotta con Di Roberto che, lanciato da Carlini, si libera in area e calcia su Pisseri.
Al minuto 42 è Calò a colpire la traversa direttamente da calcio di punizione. Minuto 38 della ripresa, punizione spettacolare di Calò che colpisce il palo: che occasione! Fuori Lodi e Marotta e dentro Angiulli e Curiale. 
Dopo 3 minuti di recupero termina il match.
A cura di Giovanni Donnarumma
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Rizzo: “Pari positivo. Ora vincere con la Reggina” VIDEO

Al termine del match pareggiato 0-0 dalla Juve Stabia con il Catania, si é presentato in sala stampa il centrocampista del Catania Giuseppe Rizzo.

Queste le sue parole:

“Questa che abbiamo disputato una grande partita su un campo difficile. Volevamo vincere ma dobbiamo accontentarci del pareggio che ci dà fiducia in vista della Reggina. Le vespe sono una squadra forte ma lo siamo anche noi. In casa con la Reggina daremo tutto per portare a casa i tre punti dopo 2 sconfitte e un pareggio”.

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Vassallo: “Felice della prestazione. Potevamo vincerla” VIDEO

 Al termine del match pareggiato 0-0 dalla Juve Stabia con il Catania, si é presentato in sala stampa l’esterno rossoazzurro Andrea Vassallo.

Ecco le sue parole:

“Abbiamo fatto una buona prestazione soprattutto il primo tempo, è assolutamente un punto guadagnato. Abbiamo ritrovato compattezza e bel gioco. Il 4-2-3-1 è probabilmente il modulo più adatto a noi. Il mio compito fin ora l’ho compiuto anche se non parto titolare, posso fare meglio e sono contento della fiducia che il mister mi sta dando.”

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Sottil: “Prestazione che ci fa ben sperare per il futuro. Siamo una grande squadra” VIDEO

Al termine del match pareggiato 0-0 dalla Juve Stabia con il Catania, si é presentato in sala stampa il tecnico degli etnei Andrea Sottil.

Ecco le sue parole:

“Abbiamo disputato una buona prestazione, abbiamo dimostrato molto carattere. La juve stabia è una squadra molto forte con giocatori importanti tuttavia abbiamo creato delle azioni pericolose e li abbiamo messi in difficoltà. Siamo stati molto agressivi in avanti, abbiamo pressato molto la juve stabia ma dobbiami migliorare nei fraseggi e nella finalizzazione. Abbiamo la consapevolezza di essere una squadra forte ma possiamo e dobbiamo ancora migliorare. Siamo tornati al nostro modulo tipo, quello che avevamo preparato da inizio stagione e il gioco ne ha giovato. ”

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Juve Stabia, Caserta: Avremmo meritato la vittoria. Ripresa di grande livello (VIDEO)

Al termine del match che ha visto la Juve Stabia ospitare al Menti il Catania, abbiamo ascoltato Mister Fabio Caserta.

Queste le parole del tecnico stabiese:

Abbiamo giocato una grande gara, offrendo una prestazione solida ed andando vicini alla vittoria con più occasioni. Non dimentico che ci sono stati un paio di episodi sospetti che, letti in modo diverso, avrebbero potuto decidere il match a nostro favore.

Soprattutto nel primo tempo la gara è stata equilibrata mentre la ripresa è stata targata solo Juve Stabia, non ricordo occasioni per il Catania. Fare un match del genere contro una squadra già oggi di categoria superiore non era facile. Dal primo all’ultimo istante abbiamo tentato di vincere ma non è andata come speravamo. C’è rammarico perché avremmo meritato la vittoria, soprattutto per quanto fatto nella ripresa.

Sono contento anche perché abbiamo fatto alla grande il 4-3-1-2, provato pochissimo in questa settimana. I ragazzi mi dimostrano sempre un impegno enorme. Marzorati? Ha sentito la gamba tirare nell’intervallo quindi ho preferito evitare rischi maggiori per lui.

Inutile guardare ora la classifica. Poi dipende da come la si osserva: io ogni settimana guardo la squadra che ci troviamo ad affrontare. Le compagini date strafavorite per la vittoria finale stanno tutte soffrendo, e questo dovrebbero lasciar comprendere le difficoltà di questa stagione.

Carlini? Non è un esterno d’attacco e lo sappiamo. Oggi sulle fasce eravamo con pochi uomini quindi l’ho dovuto adattare lì. Per me Max ha fatto bene anche oggi; ovviamente spostandolo sulla fascia perdiamo qualcosa nella qualità del gioco. Con i recuperi di Melara e Canotto potremo tornare al gioco su cui abbiamo puntato dall’inizio della stagione. Stasera ho dovuto adattare persino Mastalli sugli esterni.

Elia? Rifarei la stessa scelta di farlo subentrare nella ripresa. Secondo me con la sua freschezza è in grado di spaccare la gara. Non scordiamo che Salvatore è un 99 quindi se lo carichiamo di troppe responsabilità non facciamo il suo bene. Devo guardare anche a questo aspetto.

Sarà difficile preparare la gara con la Viterbese. Non potremo analizzare la partita precedente come al solito, ma dovremo essere subito pronti a calarci nel match di martedì.

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Juve Stabia, Di Roberto: Bene non perdere quando non si riesce a vincere (VIDEO)

Al termine del match tra Juve Stabia e Catania si è presentato ai nostri microfoni Nunzio Di Roberto, esterno gialloblu.

Di seguito le parole del calciatore stabiese:

Ognuno vede il calcio a modo suo ma credo che abbiamo avuto più opportunità noi di vincere la partita. Avevamo di fronte una squadra costruita per la Serie B subito e quindi il pareggio non può certo essere un risultato negativo. Bene il pareggio se non si può vincere.

Siamo stati anche sfortunati sugli episodi, con le occasioni di Calò, le mie e l’episodio dubbio su Elia. ripartiamo da questi elementi positivi. Fisicamente sto finalmente meglio: sto ripredendo la condizione e sto allenandomi senza fastidi e questo spero che in campo si veda. Sono consapevole delle aspettative su di me; cercherò di fare sempre meglio per portare in alto la Juve Stabia.

Pensiamo a partita per partita, senza perdere la concentrazione in vista della gara di martedì. Abbiamo molti avversari di livello assoluto per le posizioni di vertice. Speriamo di recuperare bene in questi pochi giorni e di affrontare al meglio la Viterbese, riportando la vittoria al Menti.

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Juve Stabia, Filippi: Grande prova contro una corazzata (VIDEO)

Dopo il triplice fischio del match tra Juve Stabia e Catania, abbiamo ascoltato nella sala stampa del Menti Clemente Filippi, D.G. delle Vespe.

Di seguito le dichiarazioni del dirigente gialloblu:

Abbiamo giocato contro una grande squadra. Quando si tratta di uno scontro diretto, se non è possibile vincere conta non perdere. La Juve Stabia però ci ha provato fino all’ultimo mostrando di giocarsela ad armi pari contro una grande compagine.

Non dobbiamo certo fare la corsa sul Catania ma su noi stessi. Loro sono una corazzata per questa categoria. Resta la soddisfazione per la grande prestazione e per l’apporto dato da tutta la squadra, a prescindere da chi ha giocato più e meno.

Le assenze di Melara e Canotto hanno inciso anche se con le cinque sostituzioni abbiamo modo di sfruttare tutto l’organico. Detto questo, non ci soffermiamo su chi non era disponibile ma sulla grande prova collettiva.

Stasera ho visto un Menti di altri tempi, una atmosfera da anni 80 che speriamo possa essere un punto di partenza. Per fare un campionato di vertice c’è bisogno dell’apporto del nostro pubblico. Siamo imbattuti dopo dieci turni ma ci sono tantissime contendenti, come anche la Viterbese che affronteremo martedì. Ci auguriamo che anche contro i laziali il pubblico ci possa spingere a fare bene.

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Juve Stabia vs Catania, le pagelle delle vespe (Salvatore Sorrentino)

Castellammare di Stabia- Termina 0-0 il big match del Menti Juve Stabia vs Catania. Vespe nettamente meglio degli ospiti, con un palo e una traversa colpiti da Calò. Arbitraggio a sfavore delle vespe che si devono accontentare di un solo punto.

Queste le pagelle delle vespe:

BRANDUANI 6.5: Miracoloso nel primo tempo su Marotta. Poi il Catania scompare dal campo e non deve più far nulla.

VITIELLO 6.5: Annulla totalmente Barisic. In più spinge con costanza.

TROEST 7: Altra grande prestazione per il danese.

MARZORATI 6: Partita sufficiente per lui. Esce per infortunio.

ALLIEVI 6: Bene sia da terzino che da centrale. Vassallo non lo supera mai.

VIOLA 6: Gara senza lode ne infamia. Sta piano piano carburando.

MASTALLI 6: Buon primo tempo, nella ripresa cala leggermente ma era fisiologico.

CALÒ 7: Qualità in mezzo al campo. Un palo e una traversa gli negano la gioia del gol.

DI ROBERTO 5.5: In ritardo di condizione. Si divora due gol nel primo tempo che pesano sul risultato.

PAPONI 6.5: Prova a fare a sportellate con Aya, che é un osso duro, e ci riesce a fasi alterne.

CARLINI 6.5: 5 da esterno e 7 da mezzala. Il 6.5 é la media tra i due voti.

AKTAOU 6: Si vede poco. Si limita al compitino.

ELIA 6.5: Crea costantemente la superiorità sulla fascia. Fa ammattire Ciancio, che doveva essere espulso.

MEZAVILLA: SV

VICENTE: SV

Juve Stabia-Catania 0-0, la cronaca del match: che sfortuna per Calò!

La cronaca del match

Si torna in campo, la Juve Stabia affronta il Catania nel big match della dodicesima giornata del campionato di serie C girone C. Un match delicato ai fini della classifica, che tanto può dire per la parte alta della stessa.

Così in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Calò, Viola, Mastalli, Di Roberto, Carlini, Paponi. A disp. Venditti, Schiavi, Ferrazzo, Vicente, El Ouazni, Castellano, Dumancic, Sinani, Elia, Aktaou, Lionetti, Mezavilla. All. Caserta

CATANIA – Pisseri, Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia, Rizzo, Biagianti, Barisic, Lodi, Vassallo, Marotta. A disp. Pulidori, Lovric, Angiulli, Curiale, Brodic, Llama, Baraye, Manneh, Bucolo, Esposito, Rizzo. All. Sottil

PRIMO TEMPO

Parte il match, Juve Stabia subito pericolosa con una bella giocata di Mastalli che lascia passare palla per Paponi: l’attaccante viene anticipato di un soffio prima della battuta a rete. Erroraccio al 15esimo della difesa stabiese che sale male: Marotta si presenta a tu per tu con Branduani ma l’estremo difensore è bravo a respingere. Sugli sviluppi di un corner per il Catania, Di Roberto riparte ma viene atterrato da Scaglia: giallo per lui. Spunto sulla sinistra di Carlini che salta due uomini e serve Di Roberto: sinistro in corsa, para Pisseri. Risponde il Catania con Lodi, sinistro di esterno ma palla lontana dalla p0rta stabiese. Ancora Ciancio col destro da lontano, para Branduani. Minuto 28, giallo per Carlini che protesta dopo un fallo, a dire il vero, dubbio. Al 30esimo l’occasione più ghiotta con Di Roberto che, lanciato da Carlini, si libera in area e calcia su Pisseri. Riparte la Juve Stabia con Mastalli, giallo per Ciancio che lo atterra. Al minuto 42 è Calò a colpire la traversa direttamente da calcio di punizione. Senza un minuto di recupero termina il primo tempo.

SECONDO TEMPO

Comincia la ripresa, cambio subito per le Vespe: fuori Marzorati e dentro Aktaou. Il Catania viene su, Vassallo serve al centro Marotta: para Branduani senza problemi. Traversone dalla sinistra di Aktaou, prima Carlini e poi Di Roberto non riescono a calciare verso la porta. Ripartenza stabiese di Paponi, giallo per Biagianti. Altro cambio per le Vespe: dentro Elia e fuori Viola. Errore di Calò al 14esimo, Marotta calcia dal limite ma Branduani para senza grossi problemi. Giallo per Elia per simulazione. Cambio per il Catania: dentro Manneh e fuori Barisic. Insiste la Juve Stabia, Carlini per Paponi che calcia: palla che viene deviata in corner. Cambio per il Catania: dentro Baraye e fuori Scaglia. Dentro anche Vicente e Mezavilla per i padroni di casa e fuori Mastalli e Di Roberto. Minuto 38, punizione spettacolare di Calò che colpisce il palo: che occasione! Fuori Lodi e Marotta e dentro Angiulli e Curiale. Dopo 3 minuti di recupero termina il match.

a cura di Ciro Novellino

Si dice ministro o ministra, consigliere o consigliera, sindaco o sindaca, casalinga o casalingo ?

Legittimamente alcuni lettori ci hanno obbiettato che in un nostro articoloLa Ministra Bongiorno contro la rimozione della prescrizione. L’opinionesi è utilizzato il termine “ministra” e non ministro.

In realtà era stato un dubbio che ci si era posti nello stilare l’articolo. Ma si era concluso di declinare al femminile anche i titoli che fino a pochi decenni fa erano appannaggio solo degli uomini che per questo sono tutti al maschile. D’altronde, le regole, tranne le geologiche leggi della Natura, le elaboriamo nel tempo culturalmente noi umani e pertanto si potrebbero anche progressivamente modernizzare.

Insomma, si era ritenuto, che ogni cosa si evolve e muta, specialmente nel mondo degli umani, altrimenti saremmo ancora sugli alberi. Fino al 19 secolo nella economicamente avanzata Inghilterra, la donna non aveva neanche il diritto ad esporre in pubblico le proprie conoscenze e pubblicazioni se non tramite un collega maschio. Purtroppo ancora in certe nazioni la donna non ha neanche il diritto di possedere beni se non avendo un maschio accanto pure che sia il figlio.

Siamo adesso nel 2018 e dopo un fantastico 20° secolo con cui si è iniziato finalmente in modo scientifico a conoscerci, seppure gli umani ancora rimaniamo parecchio misteriosi, si ritiene che sia civile declinare al femminile, al pari del maschile, come anche viceversa e senza neanche dimenticare che esiste pure una umanità lgbt.

Nel caso specifico, perché non indicare come ministra la donna che riveste questo ruolo. Seppure a ottobre 2018 delle deputate leghiste avrebbero dato come indirizzo alla Camera di non declinare più al femminile i termini ministra e consigliera, quindi riportarli a ministro e consigliere anche quando si tratta di una donna che li riveste. Ma ciò non necessariamente deve trovare d’accordo chi è per una civile uguaglianza anche sessuale.

Inoltre ci si era in qualche modo documentati e si è appreso che fin dalle scuole elementari il genere grammaticale dei termini che indicano esseri umani non si sceglie liberamente, bensì viene assegnato in base a un principio generale, per cui i termini che indicano gli esseri umani di sesso maschile sono di genere grammaticale maschile e quelli che indicano esseri umani di sesso femminile sono di genere grammaticale femminile. E aggettivi, pronomi, participi concordano in genere e numero con ciò a cui si riferiscono. Quindi: mio figlio fa il calciatore, lo psicologo, il ballerino, oppure: mia figlia fa la calciatrice, la psicologa, la ballerina. Sono meccanismi linguistici che usiamo quotidianamente, anche se forse poco consapevolmente del loro significato profondo e originario. Seppure ci è stato evidenziato come uno studioso o storico della lingua italiana potrebbe sollevarci tutto e il contrario poiché tante genesi sono andate perse.

L’uso di ministra, sindaca e rettrice non è quindi una sterile distorsione o “cacofonia” linguistica, ma contribuirebbe ad affermare, nel riconoscimento della differenza, la parità tra uomo e donna. E dal momento che il genere grammaticale femminile permette di identificare inequivocabilmente la persona cui ci si riferisce come una donna, permette anche di decodificare correttamente il messaggio e capire che si parla di una donna e non di un uomo. Anche per evitare fraintendimenti, quali: “il ministro è incinta”.

Si deve peraltro tenere presente che alla base del linguaggio c’è anche un secolare retaggio culturale rivolto tutto al maschile, che ormai persino inconsapevolmente è connaturato anche in molte donne, sicché altrettanto quasi involontariamente ci si inalbera nel momento in cui pensiamo persino di definire una donna con un titolo di genere grammaticale maschile per indicare il suo ruolo professionale o istituzionale, poiché appare addirittura oltraggioso che tali funzioni non siano maschili, ovverosia quasi siano «cose da uomini» usurpate dalle donne e alle quali non sarebbe ancora riconosciuta dalla società una totale autodeterminazione, quindi neanche linguisticamente.

Declinare al femminile significa invece agevolare nella nostra consapevolezza soggettiva e sociale che la donna può occupare a pieno titolo posizioni di rilievo o di responsabilità e questo rappresenta, oltre che una constatazione di fatto, un bel passo avanti nella costruzione del genere femminile. Come anche non va dimenticato che ci sono altre realtà umane che non si riconoscono in entrambi i generi maschili e femminili.

Provare quindi a non trincerarsi dietro dogma o feticci culturali oppure etici o religiosi, non può che giovare alla convivenza. Come anche al contrario spingersi ad improvvisi estremismi ideologici o identitari provoca solo dissidi e incomprensioni. Provare ad aprire dibattiti ma sereni, senza intellettualismi soggettivi o borie sentenziose o ancora tifoserie isteriche, da un lato e dall’altro delle opinioni, non può che favorire una crescita civile, tanto più che non si tratta di argomenti che nell’immediato procurano stravolgimenti socio-economici come invece può accadere quando si tratta di una legge finanziaria.

Interessante l’osservazione di una universitaria che ci ha detto di provare a chiamare casalinga e non casalingo, gli uomini che si occupano della gestione quotidiana della propria casa, specialmente quando singoli, per vedere quale reazione, di solito scomposta, potrebbero avere alcuni che si sentono dei duri. Come anche, ci ha fatto notare, che nel generale sentire comune, il pane è quello grosso e duro, mentre la pagnotta sarebbe più piccola e molle, in sostanza come s’immagina da secoli ciò che è maschio rispetto a quanto femmina. Chiaramente (ha continuato) è una questione di quali messaggi e concezioni, spesso anacronistici, si sono ricevuti in famiglia, a scuola e nella società, durante la crescita e la formazione dell’individuo, spesso non in linea con i tempi moderni. D’altronde, sui moduli della Pubblica Amministrazione c’è ancora riportata la sola dicitura “casalinga”, come se non si possa concepire il casalingo-uomo.

Ci viene così in mente, che alla fine del 19° secolo la Cassazione respingeva il ricorso di una laureata in legge in quanto donna ché voleva esercitare la professione di avvocato (o avvocata). Oggi una sentenza del genere sarebbe inammissibile, anche se, da una vicenda che si conosce e la cui sostanza giuridica appare molto simile, si è visto come ancora ci sono Giudici, uomini e donne, che evidentemente la pensano in un certo senso analogamente a quelli del 19° secolo. Evidentemente c’è ancora molta strada da fare per l’uguaglianza, la parità e la civiltà culturale.

L’immagine è tratta dal video su youtube Il Casalingo, titolo di una delle canzoni del 48º Zecchino d’Oro del 2005 e adattata al tema di questo articolo.

Adduso Sebastiano

Berretti, Sambenedettese-Juve Stabia 1-1: il tabellino le parole di Belmonte e il man of the match

Il tabellino, le parole di Belmonte e il man of the match

Si è giocata a San Benedetto del Tronto la gara del Torneo Dante Berretti tra Sambenedettese e Juve Stabia. Finisce 1-1 con le Vespe in superiorità numerica per più di un tempo per l’espulsione di Marcantoni per i padroni di casa. Match sbloccato dalla Sambenedettese al 15esimo con Postacchini. Il pareggio di La Monica 11 minuto dopo. Da segnalare anche la traversa di Fontanella e il palo di Mauro, oltre al cambio di modulo adottato da mister Belmonte. Le Vespette salgono a 4 punti in classifica e portano a casa un punto contro una squadra quadrata e ben messa in campo. Al termine del match abbiamo ascoltato proprio mister Belmonte: “Un buon primo tempo dei ragazzi con dominio della palla e sempre nella loro metà campo. Legni, giocate in costante ma su un errore abbiamo preso gol. Gara rimontata poi. Espulso il loro centrale, abbiamo fallito una ghiotta occasione ma non riuscivano a trovare la giocate per fare gol, pur provandoci in tutta la ripresa. Ci è mancato il guizzo. Modulo? Il 4-4-2 ci ha dato maggiore equilibrio e compattezza, ma è stato l’atteggiamento a fare la differenza. Siamo stati concentrati e abbiamo fatto meglio della gara con la Fermana”.

Così in campo:

SAMBENEDETTESE – Fusco, Bruno, Di Rocco (Ali), Crescenzi (Teodori), Morganti, Marcantoni, Petrini, Zancocchia, Angelozzi (Rossi), Pecchi, Postacchini. A disp. Finori, Accattoli, Lala, Garbuglia, Di Buò, Domizi. All. Campanile

JUVE STABIA – Todisco A., Provvisiero, Todisco G., De Cicco, Campanile, Cesarano, Scalera (Frasca), Massaro, La Monica (Pistola), Fontanella (Grimaldi), Mauro (Solimeno). A disp. Omobono, Daniele, Miccio, Tartaglione, Guastella. All. Belmonte

GOL – 15′ pt Postacchini (S); 26′ pt La Monica (J)

AMMONIZIONI – Marcantoni (S), Morganti (S), Teodori (S), Cesarano (J), Fontanella (J), Frasca (J)

ESPULSIONI – Marcantoni (S)

MAN OF THE MATCH

1 Todisco G. 3 punti

2 De Cicco 2 punti

3 La Monica 1 punto

CLASSIFICA MAN OF THE MATCH

1 Todisco G. 10 punti

2 Cesarano, La monica 6

3 Frasca 5 punti

4 Massaro, De Cicco 3 punti

5 Provvisiero, Scalera, Stallone 2 punti

6 Mauro, Campanile 1 punto

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia