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San Giorgio a Cremano, scatta l’ordinanza contro i botti di Capodanno

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Previste multe fino a 500 euro

San Giorgio a Cremano, scatta l’ordinanza da parte dell’amministrazione contro i botti di Capodanno.Il divieto disposto dal Sindaco Giorgio Zinno, sarà presente fino al 6 gennaio e riguarderà tutti i botti ritenuti estremamente pericolosi.

“Quest’anno non sparare, scegli tu come giocare” è lo slogan che compare

Questo lo slogan che si legge in città. Queste le parole del sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno:


Abbiamo scelto di rivolgerci a tutti e n
on solo a quelli che di solito acquistano o raccolgono botti illegali e quest’anno abbiamo pensato di evitare immagini truci o forti e di puntare piuttosto sulla simbologia della Smorfia, che è ormai un linguaggio universale. Ora tocca a tutti noi trasmettere a chi ci è vicino il pericolo legato all’esplosione incontrollata di botti illegali, che coinvolge anche i nostri amici a quattro zampe, i quali da sempre soffrono per tali scellerati comportamenti. Condividiamo sui social le immagini ed il pensiero contenuto nel manifesto”.

La Polizia Municipale si occuperà di vigilare su tutta la città, e per coloro che non rispetteranno l’ordinanza è prevista una multa fino a 500 euro. (InterNapoli)

 

La legge di bilancio diventa legge. Mattarella firma

La legge di bilancio, dopo un’altra giornata caratterizzata da forti tensioni tra la maggioranza e le opposizioni, ha ottenuto il via libera definitivo alla camera con 313 sì e 70 no. Tra i NO anche Forza Italia mentre i DEM hanno votato. Poco è arrivata anche la firma del Presidente Mattarella.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato la legge di bilancio. La manovra era stata inviata al Quirinale subito dopo l’approvazione definitiva alla camera. Il commissario gli affari economici europeo Pierre moscovici, avverte: “Seguiremo attentamente l’esecuzione della legge di bilancio” e ribadisce che il dialogo con la Commissione Europea si è concentrato unicamente sul rispetto delle regole comuni, mai sulle misure individuali”

Tra le principali novità dell’ultima versione della manovra, scritta dopo l’accordo con Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione, arrivano:

SALDO E STRALCIO PER ISEE FINO A 20.000 EURO

Arriva l’estinzione dei debiti con il fisco senza sanzioni per gli omessi versamenti per i contribuenti, inclusi i professionisti, che hanno un Isee fino a 20.000 euro. Si pagherà in un’unica soluzione entro novembre 2019 o in 5 rate il 16% del dovuto con Isee fino a 8.500 euro, il 20% con Isee fino a 12.500 euro e il 35% con Isee fino a 20.000 euro.

BLOCCO DELLE RIVALUTAZIONI DELLE PENSIONI

Scure da oltre 2,2 miliardi di euro in tre anni sulle rivalutazioni delle pensioni a partire dagli assegni di 1.522 euro. Fino a 2.029 euro l’adeguamento sarà tagliato di 3 punti percentuali, fino a 2.537 euro il taglio salirà a 23 punti. La rivalutazione sarà poi sostanzialmente dimezzata per gli assegni fino a 3.042 euro (-48 punti) e fino a 4.049 euro (-53 punti). Il taglio salirà a 55 punti per gli assegni fino a 4.566 euro per arrivare a 60 punti percentuali per quelli superiori.

  • In compenso l’Iva sui tartufi scende dal 10 al 5% per la cessione di prodotto fresco e dal 22 al 10% per tutti i prodotti a base di tartufo. Chiedo scusa ma questa, alla luce anche delle riduzione e dei tagli fatti sulle spalle delle fasce deboli, mi suona tanto come la risposta di Maria Antonietta che, secondo la vulgata, diede quando le dissero: Maestà, il popolo protesta perchè manca il pane!, «Se non hanno più pane, che mangino brioche» sembra essere stata la risposta. In Italia, il DUO sembra volersi già portare avanti ed ecco che allora, nella loro megalomania e magari per camuffare la mancanza di pane soffocando nel contempo le lamentele, danno i tartufi a tutti: e che diaminie,  un tartufo è ben più di una brioche e poi, nessuno deve rimanere indietro, no? A breve si penserà anche al caviale e allo spumante (che è meglio dello champagne).
TAGLIO ALLE PENSIONI D’ORO

Taglio da 239 milioni in tre anni delle pensioni sopra i 100.000 euro lordi l’anno. Gli assegni saranno ridotti per cinque anni del 15% per le prestazioni tra i 100mila e i 130mila euro l’anno, del 25% per quelli fino a 200mila euro l’anno, del 30% fino a 350mila euro l’anno, del 35% per gli assegni fino a 500mila euro l’anno e del 40% per quelli superiori.

RIDUZIONE DEI FONDI PER REDDITO E QUOTA 100

I fondi per reddito di cittadinanza e quota 100 si riducono complessivamente di 4,7 miliardi di euro nel 2019 rispetto alla prima versione della legge di bilancio. In particolare, il fondo per il reddito di cittadinanza scende da 9 a 7,1 miliardi di euro (che salgono a 8,05 mld nel 2020 e 8,31 mld nel 2021) mentre quello per quota 100 scende da 6,7 a 3,9 miliardi di euro (che diventano 8,3 nel 2020 e 8,6 nel 2021).

TAGLIO DEL FONDO PUBBLICO PER GLI INVESTIMENTI

Taglio di oltre 5 miliardi del fondo pubblico destinato agli investimenti. Il maxiemendamento riduce lo stanziamento dai 9 miliardi previsti in origine a 3,6 miliardi. In particolare per il 2019 si scende da 2,75 miliardi a 740 milioni, per il 2020 da 3 miliardi a 1,26 miliardi, per il 2021 da 3,3 miliardi a 1,6 miliardi.

AUMENTATE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA IVA

Le clausole di salvaguardia sull’Iva salgono a 23 miliardi per nel 2020 e a 28,7 miliardi nel 2021.

RINVIATE LE ASSUNZIONI NELLA P.A. E NELLE UNIVERSITA’

Congelate fino al 15 novembre 2019 le assunzioni nella pubblica amministrazione e fino al 1 dicembre 2019 nelle università con l’eccezione dei ricercatori con contratto in scadenza entro questo termine.

AUMENTO DEL PIANO DI DISMISSIONI IMMOBILIARI

Sale a 1,6 miliardi di euro il piano di dismissioni di immobili pubblici per il 2019. L’obiettivo di 640 milioni di euro già previsto è stato rivisto al rialzo di 950 milioni di euro.

SGRAVI CONTRIBUTI INAIL DEL 32% PER IMPRESE

Confermati gli sgravi del 32% dei contributi Inail a carico delle imprese. La riduzione sarà pari a 410 milioni nel 2019, per salire a 525 milioni nel 2020 e a 600 milioni nel 2021.

RADDOPPIA L’IRES PER LE NO-PROFIT

Viene cancellata l’agevolazione Ires per gli enti non commerciali e le no-profit. L’aliquota, che era stata ridotta al 12%, torna a livello pieno al 24%.

RIMBORSI RISPRMIATORI SENZA ARBITRATO CONSOB

I rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche arriveranno senza l’arbitrato Consob ma con il parere di una Commissione istituita al Mef. I rimborsi, per un massimo di 100mila euro, saranno al 30% per gli azionisti e al 95% per gli obbligazionsiti. Sarà data priorità a chi ha un Isee inferiore a 35mila euro.

TAGLI AI GIORNALI E BONUS PER LE EDICOLE

Taglio di 28,5 milioni di euro alle riduzioni tariffarie previste per le società editrici, progressiva cancellazione di contributi a quotidiani e periodici e bonus fiscale fino a 1.500 euro per le edicole.

Queste le misure scritte ed approvate. Come poi gestirle e come mantenerle con la cassa a disposizione è cosa ancora tutta da vedere e da stabilire: tutto rimandato (demandato) ai prossimi Decreti Legge di gestione.

Non demandano invece i loro festeggiamenti e le loro (solite) esternazioni di baldanza e di vittoria. Quelle no! Quelle vanno fatte subito, co mancherebbe. Anche un fabbro qualsiasi sa che il ferro è da battere finché è caldo, e loro a scaldarlo e a batterlo hanno mostrato di essere molto abili. Peccato però che non sanno nemmeno loro per creare cosa. Loro “battono” e basta, e c’è da dire che battono bene!

Ed allora, subito dopo la votazione finale, con ancora le grida in aula, eccoli immediatamente impegnati con l’organo ufficiale di informazione del governo pentastellato, il Web, diove subito danno stura alle loro inidicazioni. E Nessuno ne fa a meno per cui ecco che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha subito affidato alla sua pagina Facebook il proprio pensiero sull’approvazione definitiva della legge di bilancio alla Camera scrivendo:

“Il 2018 si chiude con la prima manovra economica del Governo del Cambiamento. Una manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori” e, a conclusione, agginge: “Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande”.

Su Instagram invece scrive che, quella approvata, è una manovra che ridistribuisce ricchezza e rispetta la volontà degli elettori. È così che inizia la stagione del riscatto e l’Italia riparte.

Sarà! Che dire, convinto lui!

Dal canto suo il ministro dell’Economia Giovanni Tria, affida il suo pensiero ad una nota nella quale afferma che il traguardo della manovra:

“le promesse elettorali con una manovra mirata a sostenere la crescita e a difendere la pace sociale in una congiuntura europea e internazionale che non si annuncia favorevole”, è stato raggiunto “entro i tempi previsti che ci hanno evitato da un lato la gestione del bilancio con le mani legate dall’esercizio provvisorio e dall’altro una procedura europea per deficit eccessivo che di fatto avrebbe commissariato il Paese per 5-7 anni”

Ma passiamo a Di Maio e annotiamo quanto ha scritto sul suo FB:

Manovra del popolo: FATTO! ?

È la prima legge di bilancio scritta con il cuore e pensando agli italiani. Abbiamo ancora tanto da fare, ma la strada è quella giusta.
Voglio dire grazie a tutti. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto in questi mesi. Grazie a tutti i nostri iscritti. Grazie a tutti i nostri attivisti. Grazie a tutti i nostri deputati e senatori che hanno tenuto duro fino alla fine. Grazie a tutti i ministri. Grazie al Presidente Conte. Grazie a tutti gli italiani, grazie alle persone che il 4 marzo hanno creduto in noi e che hanno reso possibile tutto questo. Se l’Italia ha iniziato oggi un percorso di cambiamento è anche merito di ognuno di voi.

Viva l’Italia e viva il MoVimento 5 Stelle.
Il 2018 finisce bene e il 2019 può iniziare ancora meglio! Adesso qualche giorno di pausa… Ci vediamo prestissimo!

Vi abbraccio.

Che dire, l’Italia ringrazia e la parte non ancora affabulata prega solo di non stringere troppo, potrebbe mancarci il fiato.

Castellammare, arrivano fondi dalla Città Metropolitana di Napoli

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Arrivano fondi per la città di Castellammare

Castellammare, in arrivo un tesoretto dalla Città Metropolitana per l’acquisto di spazzatrici, attrezzature e automezzi finalizzati allo sviluppo e all’incremento della raccolta differenziata. Il Comune di Castellammare di Stabia è beneficiario di 210mila euro, che serviranno a potenziare il servizio di raccolta differenziata e il conferimento dei rifiuti allo scopo di provvedere al recupero e al riciclo degli stessi. I fondi provenienti dalla Città Metropolitana ci consentiranno di dare ulteriore impulso al servizio e di migliorare le condizioni lavorative degli operatori del settore.

Il nostro impegno per rendere più efficace il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è stato incessante sin dal giorno del nostro insediamento mediante un’attività di controllo costante sull’operato della ditta AM Tecnology. Negli ultimi sei mesi, la percentuale della raccolta differenziata è salita dal 48% al 53%, ma puntiamo a crescere ancora e a raggiungere quanto prima gli standard previsti dall’Unione Europea. –

Capodanno a Castellammare: gli eventi sul lungomare

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Concerto di Sal Da Vinci sull’arenile stabiese, e molti altri eventi

Castellammare, il Capodanno si festeggia in villa comunale. Nella notte di San Silvestro, attenderemo i primi rintocchi del nuovo anno con Sal Da Vinci, che salirà sul palco alle ore 23.00 del 31 dicembre per un concerto con vista sul golfo di Napoli. Il celebre artista napoletano intonerà i successi del suo straordinario repertorio artistico e, allo scoccare della mezzanotte, prenderà il via uno spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo con lo sfondo suggestivo del golfo di Napoli.

Ad inaugurare la giornata sarà lo spettacolo dei Batacoto, che si esibiranno in villa comunale a partire dalle ore 11.00, quando le strade saranno gremite di stabiesi in giro per il classico “struscio”. Dopo il concerto di Sal Da Vinci, infine, si ballerà in villa comunale con la musica dance grazie a dj Salex e Christian Apadula. In occasione della vigilia di Capodanno, è vietato agli esercizi commerciali di installare altoparlanti e amplificatori e di somministrare superalcolici, oltre che alcool in bottiglie di vetro.

Chi vorrà brindare all’esterno dei locali, potrà usufruire dei bicchieri di plastica come prevede la normativa nazionale in occasione dei grandi eventi. Invitiamo tutti i cittadini a rinunciare ai botti e ad attendere la mezzanotte con noi in villa comunale. A nuje nun ce piaceno ‘e botte, a nuje ce piace Castiellammare. –

Juve Stabia-Siracusa 1-0: gli scatti del match [FOTO ViViCentro]

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Il racconto in scatti del match Juve Stabia-Siracusa

Si è giocata al Menti di Castellammare di Stabia la 20esima giornata del campionato di Serie C girone C tra Juve Stabia e Siracusa, ultima del 2018.

Guarda le foto di Juve Stabia-Siracusa realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la partita dei ragazzi di mister Raciti

Juve Stabia: Branduani, Vitiello Marzorati Troest Allievi; Calò Mastalli (75’ Mezavilla) Carlini; Melara (40’ Canotto) Elia (86’ Aktaou) Paponi. A disposizione: Venditti Schiavi Ferrazzo El Ouazni Castellano Viola Dumancic Sinani Lionetti. Allenatore: Fabio Caserta.

Siracusa: Messina; Di Sabatino Turati Bertolo Bruno (45’ Franco) Fricano Ott Vale (67’ Russini) Daffara (81’ Diop) Catania Mustacciolo (87’ Rizzo) Tiscione.  A disposizione: Gomis Boncaldo Fricano Tuninetti.  Allenatore: Ezio Raciti.

Arbitro: Federico Longo della sez. AIA di Paola.

Assistenti: Abruzzese della sez. AIA di Foggia e Pintuardi della sez. AIA di Pesaro.

Ammoniti: Canotto (JS) Ott Vale (SR) Daffara (SR) Di Sabatino (SR) Calò (JS) Franco (SR)

Marcatori: Carlini (JS)

Torre Annunziata, denuncia e arresto per botti e droga

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Controlli sul territorio oplontino ed adiacente

Torre Annunziata, nell’ambito dei controlli da parte dei carabinieri, è stato denunciato un 38enne di Trecase, per detenzione illegale di materiale esplosivo. A seguito della perquisizione domiciliare, l’uomo è stato beccato a nascondere in un magazzino adiacente alla sua abitazione,  6 chili di ordigni artigianali.

Nell’ambito dello stesso servizio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato una donna per detenzione di stupefacente a fini di spaccio: si tratta di S. Livello, una 27enne di Torre Annunziata già agli arresti domiciliari per reati in materia di droga. La donna nascondeva in casa 8 dosi di “crack” in un taschino che aveva cucito nella parte interna di una manica del suo giubbino. Dopo le formalità di rito, la 27enne è stata tradotta agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

A Messina, rifiuti ai privati. Ma non sempre è un vantaggio per i contribuenti

A Messina, il 28 u.s. si leggeva nella pagina del sindaco che secondo la Corte dei Conti ‘Messina servizi’ andava messa in liquidazione.

Iniziava così il comunicato del Sindaco Cateno De Luca: “MESSINA SERVIZI BENE COMUNE NON DOVEVA NASCERE ! Il provvedimento della Corte dei Conti conferma che si è occultato il fallimento di messina ambiente con la connivenza di tutti gli attori politici e sindacali a discapito della città e dei lavoratori. Desidero tranquillizzare i lavoratori di messina servizi sul loro futuro: nessuno perdere il posto di lavoro ed è’ necessario fare di tutto e di più per raggiungere gli obiettivi prefissati dalle norme che disciplinano la raccolta differenziata. Abbiamo subito tanti colpi bassi anche su questo campo non ultimo quello di certe organizzazioni sindacali che, in combutta con chi ha incassato parcelle per centinai di migliaia di euro per creare questo sistema criminogeno di scatole cinesi, hanno disseminato odio e falsità utilizzando anche la voce dell’ex direttore generale di messina servizi spalleggiati anche da certi personaggi della precedente amministrazione comunale. Tutto questo rappresenta quel marciume sociale che ha giocato sulla pelle dei contribuenti all’insegna del clientelismo e delle rendite di posizione sponsorizzate e difese da certi sindacati che ora agiscono con le denunzie cercando di intimidire il sindaco della città di Messina. Sarete spazzati via a colpi di buon governo che nel tempo renderà merito al lavoro che stiamo svolgendo senza se e senza ma. Il parere del segretario generale del comune di Messina è’ stato dunque condiviso dalla Corte dei Conti”.

Sulla questione, il giorno dopo, si è inserito anche Capitale Messina (una associazione politica fondata a Messina nel 2015, che alle ultime elezioni comunali di giugno 2018 aveva sostenuto il candidato Dr. Bramante di centrodestra che dopo non eletto e recentemente passato alla Lega) che con un comunicato ha dichiarato: “Non è una cattiva notizia il parere della Corte dei Conti che vieta al Comune di Messina per 5 anni di gestire i rifiuti, anzi è una opportunità. Noi lo abbiamo scritto più volte, la costituzione della società Messinaservizi è stata la classica pezza peggiore del buco, ovvero Messinaambiente. L’idea prospettata alla città ed ai dipendenti del settore rifiuti, da parte della precedente amministrazione, che la costituzione della nuova società sarebbe stata sufficiente a superare e risolvere le molteplici criticità del settore si è rivelata illusoria. E ciò a prescindere dallo squilibrio finanziario, perché il fallimento della società è stato economico, ma soprattutto sotto l’aspetto della qualità del servizio. Le società Messinambiente e successivamente Messinaservizi, infatti, con il loro apparato spropositato di dipendenti raramente, anzi mai,  hanno garantito gli standard minimi di pulizia in questa città e questo a prescindere dalle chiusure momentanee delle discariche regionali, ed anche, vorremmo dire, dall’assessore in carica. Messina non è mai stata pulita come meriterebbe, e meno che mai in questi ultimi mesi. Oggi il cambio di rotta è ineludibile, perché come recita la legge Madia, il Comune deve affidare il servizio a gestori esterni, così come avviene in tante realtà italiane, con aggiudicazione mediante gara europea, e questo è un fatto positivo”.

Anche Cambiamo Messina dal Basso, un movimento di area di centrosinistra, ha diffuso un comunicato: “Ci lascia perplessi e preoccupati la notizia che una delibera della Corte dei Conti dichiari che il fallimento di messinambiente farebbe scattare il meccanismo della Madia e quindi la messa sul mercato del servizio di gestione rifiuti. Ricordiamo che la Corte dei Conti è responsabile soltanto di valutazioni economiche e finanziarie, mentre le valutazioni politiche spettano sempre ai comuni. Non sappiamo quale sia il quesito che è stato sottoposto, ma abbiamo il sospetto, visto che è da tempo palese l’intenzione del comune di privatizzare MESSINASERVIZI bene comune, che non siano stati forniti alla Corte tutti gli elementi utili per esprimere un parere compiuto sulla questione. Ribadiamo, infatti, che Messinambiente nasce come società mista con soggetto privato scelto con gara ad evidenza pubblica e quindi fuori dal perimetro dell’applicabilità del meccanismo della Madia. Messinambiente, che non è una società in house, non ha inoltre avuto dal comune un affidamento diretto del servizio ma tramite ordinanza sindacale in attesa di affidare il servizio in maniera diretta a società in house, secondo quanto previsto dal piano Aro antecedente alla legge Madia, cosi come appunto è avvenuto con la firma del contratto di servizio il 31 luglio 2017 a MESSINASERVIZI bene comune. Rimaniamo dunque in attesa di leggere l’intero dispositivo della corte dei conti prima di assumere le opportune iniziative per contrastare ad ogni livello (politico, legale e legislativo) la privatizzazione forzata di un servizio così importante per una comunità ed esposto soprattutto in regioni come la Sicilia, ad interessi opachi e/o mafiosi. È infine del tutto evidente l’assurdo teorema della legge Madia che penalizza le gestioni pubbliche a vantaggio del privato, prevedendo un meccanismo sanzionatorio in caso di fallimento della gestione pubblica, meccanismo non previsto in caso di fallimento del privato. Ci riserviamo pertanto anche una iniziativa a livello regionale e nazionale per sollecitare modifiche legislative che garantiscano agli enti locali il potere di decidere la forma di gestione dei servizi pubblici essenziali, in sintonia con la normativa europea e secondo quanto deciso da 27 milioni di cittadini con i referendum del 2011″.

Anche i sindacati CGIL e UIL hanno fatto sentire la loro voce tramite i rispettivi segretari generali di FP (funzione pubblica) CGIL ed UIL Trasporti, Francesco Fucile e Michele Barresi: “Fermo restando il parere espresso dalla Corte dei conti in merito alla questione della gestione del servizio di igiene ambientale mediante la società Messina Servizi Bene Comune, ci riserviamo di esprimere molte perplessità rispetto all’applicazione dell’art. 14 del D.LGS. 175/2016, così detto decreto Madia alla fattispecie in questione, perché, come ricordato al Sindaco durante l’incontro di questo pomeriggio a Palazzo Zanca, Messinambiente non deteneva l’affidamento diretto del servizio. Sarebbe necessario che il parere reso dalla Corte dei Conti al quesito posto dall’Amministrazione, che sarebbe peraltro interessante capire in che termini lo abbia posto, abbia ulteriori approfondimenti e conferme che potrebbero portare a conclusioni di segno del tutto opposto. Abbiamo chiesto ed ottenuto di procedere prima ad ulteriori approfondimenti perché prima di imboccare la strada della privatizzazione è necessario vagliare e verificare tutte le ipotesi”.

L’opinione.

Non si conosce in atto il testo del parere della Corte dei Conti, ma è presumibile che questo sia espresso sulla base della normativa in vigore e non di certo se è preferibile il pubblico o il privato, valutazione questa di carattere politico-sociale. Ciò che tuttavia si può opinare al momento è che teoricamente il pubblico rappresenterebbe una garanzia per i cittadini affinché un servizio, sostanzialmente di interesse comune, non si trasformi in arricchimento per privati e rispettivi contorni di politici, istituzionali, burocrati, professionisti o ancora peggio per la criminalità. Di contro tuttavia, si è assistito e tutt’oggi in questi decenni, in Italia e particolarmente in Sicilia, tanto più a Messina e Provincia, nella trasformazione di tutto ciò che è pubblico in carrozzoni clientelari, nepotisti, di voto di scambio, ecc. ove risaputamente negli anni si è forzosamente razziato grazie a leggi nazionali e regionali deviate già all’origine. Come pure al contrario, quando si è privatizzato, ad esempio affidando i servizi ad una società privata per la raccolta differenziata, come in qualche noto comune della Provincia di Messia, i costi sono quasi sempre lo stesso schizzati in alto con aggravio di Tarip (TAssa Rifiuti Puntuale) anche del 30% e ulteriori costi di personale e organizzazione, alla fine sempre a carico dei cittadini.

L’amara realtà, sotto gli occhi di chi può e vuole vedere, è che in questa Nazione il problema di fondo, ma per tutto, è l’ipocrisia. Si dissimula sapendo di eludere. Si mente sapendo di non dire il vero. Si fa etica e deontologia sapendo di non credere ad una parola di ciò che si dice. Si fanno leggi e conseguente giurisprudenza enfatizzandone la costituzionalità sapendo che c’è già implicitamente l’inganno e quindi anche l’estorsione fiscale a carico dei contribuenti visti come buoi da latte, carni e pelli. Si sottolinea anche come l’essere luminari a capo di una struttura pubblica non è neanche una garanzia, poiché se interiormente si è dei disonesti, per il cittadino di fatto è come essersi affidato ad un boia. All’opposto, l’eletto, il nominato, l’incaricato, sprovveduto/a, non potrà che trascinare nel precipizio una comunità. Si sosterrà che questa è la Storia Umana. Probabile, seppure sa di sociopatia. Eppure e a parere di queste mere pagine, se le leggi fossero già a monte proposte dai Governi e votate dai Parlamenti in modo onesto, sociale, chiaro, concludente, severissimo, non farebbe molta differenza che un servizio sia pubblico o privato. Il sano timore di celeri, gravose, soprattutto certe ma anche in crescendo secondo il livello rivestito, sanzioni e pene, per chiunque, nessuno indenne, sarebbe in parte un buon incentivo all’onestà intellettuale e comportamento civile, sia nel pubblico che nel privato.

L’immagine di copertina è inerente il logo di MESSINASERVIZI bene comune.

Adduso Sebastiano

Torre del Greco, controlli a tappeto in città: sequestrati fuochi d’artificio illegali

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Sequestrate 63 bombe da mortaio

Proseguono a Torre del Greco, gli incessanti  controlli e i sequestri di fuochi d’artificio di fabbricazione illegale della Polizia di Stato. Nel primo pomeriggio di ieri, i poliziotti del commissariato di Torre del Greco hanno sequestrato sessantatré bombe da mortaio.

Gli agenti in seguito ad accurati controlli hanno eseguito una perquisizione presso un fondo agricolo di Via Lava Troia in Torre del Greco dove, all’interno di un piccolo capanno, di legno e lamiere, sono stati rinvenuti e sequestrati quarantotto ordigni, ognuno dei quali del peso di 500g. e quindici con un peso ciascuno di un chilogrammo.

I poliziotti hanno denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione illegale di materiale esplodente un 70enne, proprietario del fondo, che candidamente ha raccontato di essere un appassionato di fuochi pirotecnici da far esplodere nella notte di Capodanno.

Gli ordigni esplodenti d’illegale fabbricazione sono stati sequestrati e consegnati al nucleo artificieri della Questura di Napoli per la successiva distruzione come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Il Podio Gialloblù di Juve Stabia – Siracusa 1 – 0

La Juve Stabia chiude in bellezza il 2018. Le Vespe superano di misura il Siracusa nel derby della fratellanza in ricordo di Nicola De Simone.

PODIO

Medaglia d’oro: a Massimiliano Carlini, fuoco d’artificio del fine anno della Juve Stabia. Fisico da fantasista, fiato da mediano e senso del gol da centravanti consumato per il Conte Max che arriva a quota 7 (!!) reti stagionali, senza aver mai calciato rigori. Il 29 gialloblù è la scatola delle sorprese per le Vespe: è dai suoi piedi (o come oggi, dalla sua testa) che arriva la giocata in grado di indirizzare la gara. Carlini mette dopo 20 minuti in discesa la gara, appoggiando in rete il cross di Elia e creando, poi, costantemente superiorità numerica con le sue accelerazioni. Falciato più di una volta dagli avversari (inconcepibile l’indifferenza del direttore di gara), non è un caso che sia lui a giocare l’ultimo pallone del 2018 della Juve Stabia, che si esaurisce vicino alla bandierina del corner. Magic Box.

Medaglia d’argento: a Salvatore Elia, che mette il turbo all’ultima curva dell’anno. Il giovane esterno sguscia in continuazione tra le strette maglia della difesa del Siracusa con la stessa agilità di una Ferrari nei tornanti del Gran Premio di Montecarlo: imprendibile per i propri marcatori, Elia brucia sullo scatto i difensori, frena bruscamente e offre a Carlini il più gustoso degli assist. Nella ripresa, spostato a destra, il 21 entra n gamba tesa sul match, creando da solo almeno due nitidissime palle gol non capitalizzate dai propri compagni. In un’occasione, addirittura, fin troppo altruista Elia, che preferisce il passaggio a Canotto alla conclusione personale. Cavallino rampante.

Medaglia di bronzo: a Roberto Vitiello, pura esperienza al servizio della squadra. Le poche iniziative concretamente coraggiose del Siracusa non passano certo per l’out destro della difesa stabiese, protetta magistralmente dall’ex difensore della Ternana. Movimenti perfetti per Vitiello, che legge alla perfezione i tempi ed i momenti della gara: spinge quando i gialloblu sono in fiducia, mentre resta in assistenza dei centrali quando nella ripresa il Siracusa fa maggiore possesso palla, senza mai però risultare pericoloso. Ad ogni gara, per freschezza atletica, inoltre, sembra ringiovanire. Professore.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla noia muscolare di Fabrizio Melara. Unica neo della perfetta giornata della Juve Stabia, il risentimento muscolare che colpisce l’ex Benevento, consgliandone l’uscita dal campo. Piccola maledizione per la batteria di esterni di Mister Caserta, che ha prima dovuto fare a lungo a meno di Canotto, poi di Di Roberto (ancora indisponibile oggi) ed ora ancora di Melara. La sosta di circa 20 giorni sicuramente sarà utile in ottica recuperi.

Medaglia d’argento: a Daniele Paponi, ma solo sotto porta. Solita prestazione granitica del 10 della Juve Stabia, che dispensa aperture e sventagliate, movimenti da judoka ed ottimi falli conquistati sulla trequarti. Eccezione al repertorio ormai consueto del Papo, l’istinto killer leggermente affievolitosi oggi, con due omaggi della difesa siracusana non sfruttati dal 10, ma ci può stare: del resto nel periodo natalizio siamo tutti più buoni.

Medaglia di bronzo: alla stanchezza, più mentale che fisica, intravista in molti protagonisti delle Vespe. L’incredibile cavalcata dei ragazzi di Caserta sta inevitabilmente lasciando scorie psicologiche notevoli, con la squadra impegnata non solo a primeggiare il campionato, ma a farlo fracassando tutti i record del terzo campionato italiano e non solo. Emblema di questa “fatica”, i ritmi bassi della gara di oggi e le tante occasioni create ma non tramutate nella rete della sicurezza. Batterie da ricaricare e sosta che capita a pennello.

Raffaele Izzo

Juve Stabia vs Siracusa: 1-0 Raciti: “Qualcosa di spettacolare sugli spalti. Squadra in crescita” VIDEO

Per la prima giornata di ritorno il Siracusa affronta la Juve Stabia in terra Campana. La squadra delle vespe batte il Siracusa per 1-0.
Ecco le dichiarazioni di Mister Raciti durante il post gara:
” Partirei dal primo tempo dove abbiamo concesso un po’ troppo. Dopo abbiamo creato un bel gioco e abbiamo cercato un risultato. Oggi ho visto qualcosa di spettacolare sugli spalti. Dovrebbe essere sempre così, poter andare allo stadio per stare insieme al calcio. Stiamo mettendo mattone sopra mattone, abbiamo in rosa ragazzi che vogliono fare e hanno voglia di migliorare. Per quanto riguarda il mercato, abbiamo un uomo che è uno dei migliori in Italia, Laneri lui sa come agire a gennaio.”

Filippi: “Chiudiamo l’anno alla grande. Non cambieremo nulla” (VIDEO)

Al termine del match vinto 1-0 dalla Juve Stabia sul Siracusa, si é presentato in sala stampa il dg delle vespe Clemente Filippi.

Ecco le sue parole:

“Abbiamo fatto una buona prestazione, è vero che la partita è stata in bilico fino alla fine ma non abbiamo sofferto molto. Oggi era importante vincere, non era un partita facile non solo per le qualità del nostro avversario ma anche perchè i ragazzi erano un po’ stanchi dopo un girone d’andata così intenso. Bisogna riconoscere il merito a tutto il gruppo hanno realizzato qualcosa di meraviglioso. Abbiamo raggiunto 47 punti sul campo è un risultato straordinario, riteniamo che il mercato sia una cosa per noi superflua, bisogna confermare gli stessi calciatori perchè lo meritano tutti. I tifosi con il loro calore ci aiutano sempre, anche oggi in un momento di difficoltà ci hanno mostrato il loro supporto. Auguro ai tifosi un 2019 bello come quest’ultima parte del 2018.”

A cura di Antonino Gargiulo

Elia: “Felici per la vittoria. Torneremo ancora più carichi” (VIDEO)

Al termine del match vinto 1-0 dalla Juve Stabia sul Siracusa, si é presentato in sala stampa l’esterno delle vespe Salvatore Elia.

Ecco le sue parole:

“Cerco sempre di dare il massimo ogni partita. Adesso pensiamo a staccare la spina e riposare un po’ per poi concentrarci al massimo per ripartire. Oggi eravamo un po’ stanchi perchè abbiamo giocato 3 partite in una settimana. Ragioniamo partita per partita guarderemo la classifica verso marzo. Auguro un buon anno a tutti i tifosi della Juve Stabia sperando che il 2019 sia addirittura migliore di questo.”

Juve Stabia, Branduani: Risultati frutto del lavoro di tutta la squadra (VIDEO)

Per la prima giornata di ritorno la Juve Stabia supera il Siracusa al Menti. Al termine del match ha parlato l’esttremo difensore gialloblù, Paolo Branduani.

Queste le parole di Branduani:

 Stiamo facendo alla grande e dobbiamo continuare così,anzi dobbiamo alzare il tiro con il girone di ritorno. Il segreto di questa difesa è sicuramente il lavoro di squadra. È il lavoro svolto insieme che garantisce il risultato. Come gli attaccanti stanno segnando con regolarità, così noi indifesa facciamo il nostro. Le statistiche positive fanno certamente piacere, ma non ci penso. Sono numeri che lasciano il tempo che trovano, l’importante è vincere, anche 5 – 4. Stesso discorso vale per l’imbattibilità, sono dati relativi.

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Juve Stabia, Caserta: Girone d’andata straordinario. Oggi sofferenza minima (VIDEO)

Girone di andata che inizia bene per la Juve Stabia, che supera di misura il Siracusa. Questa l’analisi nel post gara di Fabio Caserta.

Di seguito le parole del trainer stabiese:

Abbiamo chiuso l’anno nel migliore dei modi, iniziando il girone di andato subito bene. Ci godiamo ora qualche giorni di riposo, staccando la spina ma pianificando il lavoro in vista della ripresa del campionato di gennaio. Chiudere prima la gara? Ultimamente troviamo sempre il pelo nell’uovo, pensando che la Juve Stabia sia il Barcellona. Non esistono partite facili da vincere e forse ogni tanto lo dimentichiamo. La scorsa settimana non eravamo contenti del pari, questo la dice lunga su quanto si pretende da noi. Detto questo, sappiamo che non sarebbe guastata più cattiveria sotto porta ma se andiamo a valutare questi mesi di lavoro, poche volte la Juve Stabia ha sofferto. Oggi ad esempio non ho mai temuto, perchè il Siracusa non ha mai creato problemi alla nostra squadra.

La sosta lunga? Permette senza dubbio di poter preparare bene il girone di ritorno, potendo recuperare calciatori non al meglio ma per una squadra che è in un buon momento come noi, magari la lunga pausa non arriva al momento giusto. Ci adeguiamo alle scelte della Lega e cercheremo di sfruttare al meglio la sosta.

Melara? Ha sentito pizzicare ed è uscito più per precauzione che per vera necessità. Non credo ci saranno problemi a rivederlo alla ripresa.

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Juve Stabia vs Siracusa, le pagelle delle vespe

Termina 1-0 la gara tra Juve Stabia e Siracusa. Carlini, al settimo centro stagionale, regala i tre punti alle vespe, ecco le pagelle delle vespe:

BRANDUANI 6: Chiamato pochissimo in causa.

VITIELLO 6.5: Più che positiva la sua gara. Mette a disposizione l’esperienza.

MARZORATI 6: Primo tempo cosí cosí, nella ripresa si riprende.

TROEST 7: Altra grande prova del danese che annulla Catania.

ALLIEVI 6: Soffre la velocità di Tiscione ma porta a casa la sufficienza.

MASTALLI 6: Gara senza lode ne infamia per lui.

CALÒ 6.5: Dai suoi piedi nascono tanti contropiedi importanti, sopratutto nella ripresa.

CARLINI 7.5: Man of the match. Marchia la gara con il gol che regala i tre punti.

MELARA 5.5: Si vede poco, esce per infortunio.

PAPONI 6: Fa a sportellate con un avversario duro come Turati.

ELIA 7: Spina nel fianco per la difesa aretusea. Da una sua bella azione nasce l’assist al bacio per Carlini.

CANOTTO 6: Entra al posto di Melara ma non riesce a rendersi più pericoloso.

MEZAVILLA 6.5: Porta fisicità al centrocampo. Aiuta tanto a difendere il risultato.

AKTAOU: SV

JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia-Siracusa 1-0, la cronaca del match: la decide Carlini!

La cronaca del match Si è giocata al Menti di Castellammare di Stabia la 20esima giornata del campionato di Serie C girone C tra Juve Stabia e Siracusa, ultima…

Juve Stabia, Polito: Prima parte di stagione da 11 in pagella! Questa la situazione mercato…

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia sul Siracusa, in casa gialloblè ha parlato il Direttore Sportivo Ciro Polito.

Queste le parole del dirigente stabiese:

Credo che il girone di andata della Juve Stabia sia da voti altissimi, da 11! Non ci sono parole per descrivere il lavoro dello staff e della squadra; è un gruppo che muore su ogni palla e dà il massimo fino al termine di ogni gara. Oggi è finita la prima parte della nostra stagione; inizia un nuovo campionato tra qualche settimana: resettiamo tutto e continuiamo a lavorare sodo.

Mercato? C’è molto poco da fare, lo dice il campo. Questo gruppo non ha bisogno di nessuno che risolva i problemi. Se ci sarà qualcosina da fare, solo numericamente, non ci tireremo indietro ma piano con i rumors che non fanno bene alla squadra. Ho qualche idea ma di questo ne parlerò con la società nelle sedi opportune.

Branduani? Da ex portiere posso dire che un numero 1 come lui ce lo invidiano in molti. Si tratta di un calciatore di assoluto livello, aiutato da una difesa composta da calciatori strepitosi. Questo discorso vale ovviamente per ogni reparto della squadra.

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Juve Stabia-Siracusa 1-0, la cronaca del match: la decide Carlini!

La cronaca del match

Si è giocata al Menti di Castellammare di Stabia la 20esima giornata del campionato di Serie C girone C tra Juve Stabia e Siracusa, ultima del 2018.

Così in campo:

JUVE STABIA – Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Calò, Mastalli, Carlini, Melara, Elia, Paponi. A disp. Venditti, Schiavi, Ferrazzo, El Ouazni, Castellano, Viola, Dumancic, Sinani, Canotto, Aktaou, Lionetti, Mezavilla. All. Caserta

SIRACUSA – Messina, Di Sabatino, Turati, Bertolo, Bruno, Fricano, Ott Vale, Daffara, Catania, Mustacciolo, Tiscione. A disp. Gomis, Boncaldo, Franco, Diop, Fricano, Tuninetti, Rizzo, Russini. All. Raciti

PRIMO TEMPO

Vespe padrone del campo dal primo minuto. E’ Elia, al settimo, a calciare di poco alto sopra la traversa. Qualche minuto più tardi è Vitiello a mettere in mezzo, con Paponi che riesce solo a sfiorare il pallone che finisce sul fondo. Occasionissima al minuto 17 con Troest che si presenta a tu per tu, sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite, col portiere ospite, ma colpisce male di testa. Minuto 21 si sblocca il match: la caparbietà di Mastalli che ruba un pallone sulla trequarti, palla per Elia che pennella per la testa di Carlini. Non perdona e fa 1-0! Al 33esimo prova a venire su il Siracusa, ma la difesa è abile a sbrogliare la matassa senza correre grossi pericoli. Intuizione di Allievi al minuto 38 che regala a Paponi la palla del 2 a 0 ma l’attaccante spara su Messina e l’azione sfuma. Primo cambio al minuto 40: fuori Melara e dentro Canotto. Dopo 3 minuti di recupero, termina il primo tempo.

SECONDO TEMPO

Subito un cambio per il Siracusa: fuori Bruno e dentro Franco. Errore nel disimpegno difensivo per il Siracusa al terzo, Paponi è abile ad approfittarne ma non riesce a trovare la conclusione, allungandosi la palla sul fondo. Giallo per Canotto che al decimo protesta con l’arbitro per un fallo molto dubbio. Giallo anche per Ott Vale per fallo su Calò. Al 17esimo ci prova Mastalli col sinistro, ma il portiere ospite è attento e blocca. Arriva Canotto, un minuto dopo, al volo, ma la mira non è precisa e la sfera termina sul fondo. Giallo per Daffara per fallo su Mastalli. Fuori Ott Vale e dentro Russini per gli ospiti. Dentro Mezavilla e fuori Mastalli per la Juve Stabia. Giallo per Di Sabatino per fallo su Canotto. Per gli ospiti fuori Daffara e dentro Diop. Giallo anche per Calò per fallo su Russini. Fuori Elia e dentro Aktaou per le Vespe. Fuori Mustacciolo e dentro Rizzo per gli ospiti. Fallo di Franco su Canotto che passa a destra, ammonito! Giallo anche per Tiscione nel recupero. E’ bastato un gol di Carlini nel primo tempo a regalare un altro successo alle Vespe che, da imbattute, chiudono il 2018 in testa alla classifica.

a cura di Ciro Novellino

Maradona: ”Ho giocato sette anni con il Napoli e ho subito anche io cori razzisti”

Diego Armando Maradona ha parlato sulla pagina Facebook

Solidarietà da parte di Diego Armando Maradona nei confronti di Koulibaly. L’ex calciatore argentino è intervenuto sulla vicenda cori razzisti, e ha parlato così sulla sua pagina Facebook:

”Ho giocato sette anni con il Napoli e anch’io ho subito cori razzisti da alcune tifoserie. Ricordo ancora gli striscioni che recitavano ”Benvenuti in Italia”. Mi sento ancora più napoletano e oggi voglio essere vicino a Kalidou Koulibaly. Spero che questo episodio segni un punto di svolta, per eliminare una volta per tutte il razzismo dal calcio. Un saluto a tutti!”

Milano, al via al corso per diventare guardia ecologica al Parco Nord

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Parte entro la fine dell’anno il IX corso per far parte delle Servizio Guardie Ecologiche Volontarie, normali cittadini che diventano custodi del patrimonio naturalistico e ambientale del Parco Nord Milano.

Da 30 anni impegnate nel difficile incarico di tutela e salvaguardia del nostro territorio, le GEV – pubblici ufficiali nominati con Decreto dal presidente della Giunta regionale – hanno tra i loro compiti quello di far rispettare il regolamento d’Uso del Parco, promuovere l’informazione sulla normativa e sull’educazione ambientale, concorrere alla protezione degli ecosistemi, collaborare in opere di soccorso in caso di calamità naturali.

“Il Parco Nord Milano e le Guardie ecologiche Volontarie” spiega il Presidente Roberto Cornelli “sono la prova di come sia possibile per tutte le persone appassionate della natura dare una mano concreta per aiutare il Parco a preservare il territorio arrestando il processo di consumo del suolo e custodirne la biodiversità”.

Aggiunge il Direttore Riccardo Gini: “Dal progetto di salvaguardia del rospo smeraldino alle cassette nidi per i rapaci, dagli  interventi di riforestazione urbana alle numerose azioni di monitoraggio naturalistico, le GEV contribuiscono nel concreto a questa salvaguardia ambientale, con il fine di tramandare alle future generazioni un patrimonio naturale e culturale migliore.”

Per entrare a far parte di questo gruppo sempre più numeroso coordinato dal Cav. Uff. Erminio Capelloni , Responsabile del Servizio, è necessario inviare i propri dati personali via e-mail all’indirizzo di posta elettronica: serviziogev@parconord.milano.it

“L’allargamento negli anni del Parco” spiega capelloni “impone di ampliare il numero di volontari per coprire l’intero territorio, in particolare nelle nuove aree trasformate a verde di Affori, Bruzzano, Cormano e Novate Milanese.”

Dopo un breve colloquio orientativo si procede alla iscrizione al Corso di Formazione. Le domande di ammissione saranno successivamente vagliate da un’apposita Commissione che accerterà il possesso dei requisiti, valuterà le disponibilità e le attitudini dei candidati.

Il corso, che verrà presentato entro la fine dell’anno, è articolato in incontri settimanali per un totale di settanta ore complessive con frequenza obbligatoria.

Le lezioni si terranno presso il Parco Nord Milano nei giorni di martedì e giovedì dalle 20.30 alle 22.30 e in alcune mattinate di sabato, per attività sul territorio.

Il corso è interamente gratuito.

Rai – Ancelotti ha dato l’ok per l’acquisto di Kouamè: si può chiudere già a gennaio

Ancelotti gradisce l’acquisto di Kouamè

Il giocatore del Genoa piace molto a De Laurentiis, che lo segue con molta attenzione. Il presidente del Napoli vorrebbe chiudere l’operazione già a Gennaio. Secondo TgSport Rai, Ancelotti gradisce l’acquisto di Kouamè. Ciro Venerato nel corso della trasmissione ha fatto il punto sul mercato del Napoli:

”Il mercato di gennaio partenopeo ispirato ad una logica cara a De Laurentiis: reperire oggi i campioni di domani. Il genoano Kouamè ha già superato l’esame Ancelotti: il tecnico ha espresso il suo gradimento per l’investimento. Perinetti e Giuntoli, ds dei rispettivi sodalizi, si incroceranno a Milano nei prossimi giorni per imbastire la trattativa. Poi, come sempre, l’ultima parola spetterà a preziosi e De Laurentiis. L’agente dell’ex esterno del Cittadella, Michelangelo Minieri, è stato già contattato dal club campano: gradimento scontato”.