A Messina, rifiuti ai privati. Ma non sempre รจ un vantaggio per i contribuenti

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A Messina, il 28 u.s. si leggeva nella pagina del sindaco che secondo la Corte dei Conti โ€˜Messina serviziโ€™ andava messa in liquidazione.

Iniziava cosรฌ il comunicato del Sindaco Cateno De Luca: โ€œMESSINA SERVIZI BENE COMUNE NON DOVEVA NASCERE ! Il provvedimento della Corte dei Conti conferma che si รจ occultato il fallimento di messina ambiente con la connivenza di tutti gli attori politici e sindacali a discapito della cittร  e dei lavoratori. Desidero tranquillizzare i lavoratori di messina servizi sul loro futuro: nessuno perdere il posto di lavoro ed รจโ€™ necessario fare di tutto e di piรน per raggiungere gli obiettivi prefissati dalle norme che disciplinano la raccolta differenziata. Abbiamo subito tanti colpi bassi anche su questo campo non ultimo quello di certe organizzazioni sindacali che, in combutta con chi ha incassato parcelle per centinai di migliaia di euro per creare questo sistema criminogeno di scatole cinesi, hanno disseminato odio e falsitร  utilizzando anche la voce dellโ€™ex direttore generale di messina servizi spalleggiati anche da certi personaggi della precedente amministrazione comunale. Tutto questo rappresenta quel marciume sociale che ha giocato sulla pelle dei contribuenti allโ€™insegna del clientelismo e delle rendite di posizione sponsorizzate e difese da certi sindacati che ora agiscono con le denunzie cercando di intimidire il sindaco della cittร  di Messina. Sarete spazzati via a colpi di buon governo che nel tempo renderร  merito al lavoro che stiamo svolgendo senza se e senza ma. Il parere del segretario generale del comune di Messina รจโ€™ stato dunque condiviso dalla Corte dei Contiโ€.

Sulla questione, il giorno dopo, si รจ inserito anche Capitale Messina (una associazione politica fondata a Messina nel 2015, che alle ultime elezioni comunali di giugno 2018 aveva sostenuto il candidato Dr. Bramante di centrodestra che dopo non eletto e recentemente passato alla Lega) che con un comunicato ha dichiarato: โ€œNon รจ una cattiva notizia il parere della Corte dei Conti che vieta al Comune di Messina per 5 anni di gestire i rifiuti, anzi รจ una opportunitร . Noi lo abbiamo scritto piรน volte, la costituzione della societร  Messinaservizi รจ stata la classica pezza peggiore del buco, ovvero Messinaambiente. Lโ€™idea prospettata alla cittร  ed ai dipendenti del settore rifiuti, da parte della precedente amministrazione, che la costituzione della nuova societร  sarebbe stata sufficiente a superare e risolvere le molteplici criticitร  del settore si รจ rivelata illusoria. E ciรฒ a prescindere dallo squilibrio finanziario, perchรฉ il fallimento della societร  รจ stato economico, ma soprattutto sotto l’aspetto della qualitร  del servizio. Le societร  Messinambiente e successivamente Messinaservizi, infatti, con il loro apparato spropositato di dipendenti raramente, anzi mai,ย  hanno garantito gli standard minimi di pulizia in questa cittร  e questo a prescindere dalle chiusure momentanee delle discariche regionali, ed anche, vorremmo dire, dall’assessore in carica. Messina non รจ mai stata pulita come meriterebbe, e meno che mai in questi ultimi mesi. Oggi il cambio di rotta รจ ineludibile, perchรฉ come recita la legge Madia, il Comune deve affidare il servizio a gestori esterni, cosรฌ come avviene in tante realtร  italiane, con aggiudicazione mediante gara europea, e questo รจ un fatto positivoโ€.

Anche Cambiamo Messina dal Basso, un movimento di area di centrosinistra, ha diffuso un comunicato: โ€œCi lascia perplessi e preoccupati la notizia che una delibera della Corte dei Conti dichiari che il fallimento di messinambiente farebbe scattare il meccanismo della Madia e quindi la messa sul mercato del servizio di gestione rifiuti. Ricordiamo che la Corte dei Conti รจ responsabile soltanto di valutazioni economiche e finanziarie, mentre le valutazioni politiche spettano sempre ai comuni. Non sappiamo quale sia il quesito che รจ stato sottoposto, ma abbiamo il sospetto, visto che รจ da tempo palese lโ€™intenzione del comune di privatizzare MESSINASERVIZI bene comune, che non siano stati forniti alla Corte tutti gli elementi utili per esprimere un parere compiuto sulla questione. Ribadiamo, infatti, che Messinambiente nasce come societร  mista con soggetto privato scelto con gara ad evidenza pubblica e quindi fuori dal perimetro dellโ€™applicabilitร  del meccanismo della Madia. Messinambiente, che non รจ una societร  in house, non ha inoltre avuto dal comune un affidamento diretto del servizio ma tramite ordinanza sindacale in attesa di affidare il servizio in maniera diretta a societร  in house, secondo quanto previsto dal piano Aro antecedente alla legge Madia, cosi come appunto รจ avvenuto con la firma del contratto di servizio il 31 luglio 2017 a MESSINASERVIZI bene comune. Rimaniamo dunque in attesa di leggere lโ€™intero dispositivo della corte dei conti prima di assumere le opportune iniziative per contrastare ad ogni livello (politico, legale e legislativo) la privatizzazione forzata di un servizio cosรฌ importante per una comunitร  ed esposto soprattutto in regioni come la Sicilia, ad interessi opachi e/o mafiosi. รˆ infine del tutto evidente lโ€™assurdo teorema della legge Madia che penalizza le gestioni pubbliche a vantaggio del privato, prevedendo un meccanismo sanzionatorio in caso di fallimento della gestione pubblica, meccanismo non previsto in caso di fallimento del privato. Ci riserviamo pertanto anche una iniziativa a livello regionale e nazionale per sollecitare modifiche legislative che garantiscano agli enti locali il potere di decidere la forma di gestione dei servizi pubblici essenziali, in sintonia con la normativa europea e secondo quanto deciso da 27 milioni di cittadini con i referendum del 2011โ€ณ.

Anche i sindacati CGIL e UIL hanno fatto sentire la loro voce tramite i rispettivi segretari generali di FP (funzione pubblica) CGIL ed UIL Trasporti, Francesco Fucile e Michele Barresi: โ€œFermo restando il parere espresso dalla Corte dei conti in merito alla questione della gestione del servizio di igiene ambientale mediante la societร  Messina Servizi Bene Comune, ci riserviamo di esprimere molte perplessitร  rispetto allโ€™applicazione dellโ€™art. 14 del D.LGS. 175/2016, cosรฌ detto decreto Madia alla fattispecie in questione, perchรฉ, come ricordato al Sindaco durante lโ€™incontro di questo pomeriggio a Palazzo Zanca, Messinambiente non deteneva lโ€™affidamento diretto del servizio. Sarebbe necessario che il parere reso dalla Corte dei Conti al quesito posto dallโ€™Amministrazione, che sarebbe peraltro interessante capire in che termini lo abbia posto, abbia ulteriori approfondimenti e conferme che potrebbero portare a conclusioni di segno del tutto opposto. Abbiamo chiesto ed ottenuto di procedere prima ad ulteriori approfondimenti perchรฉ prima di imboccare la strada della privatizzazione รจ necessario vagliare e verificare tutte le ipotesiโ€.

Lโ€™opinione.

Non si conosce in atto il testo del parere della Corte dei Conti, ma รจ presumibile che questo sia espresso sulla base della normativa in vigore e non di certo se รจ preferibile il pubblico o il privato, valutazione questa di carattere politico-sociale. Ciรฒ che tuttavia si puรฒ opinare al momento รจ che teoricamente il pubblico rappresenterebbe una garanzia per i cittadini affinchรฉ un servizio, sostanzialmente di interesse comune, non si trasformi in arricchimento per privati e rispettivi contorni di politici, istituzionali, burocrati, professionisti o ancora peggio per la criminalitร . Di contro tuttavia, si รจ assistito e tuttโ€™oggi in questi decenni, in Italia e particolarmente in Sicilia, tanto piรน a Messina e Provincia, nella trasformazione di tutto ciรฒ che รจ pubblico in carrozzoni clientelari, nepotisti, di voto di scambio, ecc. ove risaputamente negli anni si รจ forzosamente razziato grazie a leggi nazionali e regionali deviate giร  allโ€™origine. Come pure al contrario, quando si รจ privatizzato, ad esempio affidando i servizi ad una societร  privata per la raccolta differenziata, come in qualche noto comune della Provincia di Messia, i costi sono quasi sempre lo stesso schizzati in alto con aggravio di Tarip (TAssa Rifiuti Puntuale) anche del 30% e ulteriori costi di personale e organizzazione, alla fine sempre a carico dei cittadini.

Lโ€™amara realtร , sotto gli occhi di chi puรฒ e vuole vedere, รจ che in questa Nazione il problema di fondo, ma per tutto, รจ lโ€™ipocrisia. Si dissimula sapendo di eludere. Si mente sapendo di non dire il vero. Si fa etica e deontologia sapendo di non credere ad una parola di ciรฒ che si dice. Si fanno leggi e conseguente giurisprudenza enfatizzandone la costituzionalitร  sapendo che cโ€™รจ giร  implicitamente lโ€™inganno e quindi anche lโ€™estorsione fiscale a carico dei contribuenti visti come buoi da latte, carni e pelli. Si sottolinea anche come lโ€™essere luminari a capo di una struttura pubblica non รจ neanche una garanzia, poichรฉ se interiormente si รจ dei disonesti, per il cittadino di fatto รจ come essersi affidato ad un boia. Allโ€™opposto, lโ€™eletto, il nominato, lโ€™incaricato, sprovveduto/a, non potrร  che trascinare nel precipizio una comunitร . Si sosterrร  che questa รจ la Storia Umana. Probabile, seppure sa di sociopatia. Eppure e a parere di queste mere pagine, se le leggi fossero giร  a monte proposte dai Governi e votate dai Parlamenti in modo onesto, sociale, chiaro, concludente, severissimo, non farebbe molta differenza che un servizio sia pubblico o privato. Il sano timore di celeri, gravose, soprattutto certe ma anche in crescendo secondo il livello rivestito, sanzioni e pene, per chiunque, nessuno indenne, sarebbe in parte un buon incentivo allโ€™onestร  intellettuale e comportamento civile, sia nel pubblico che nel privato.

Lโ€™immagine di copertina รจ inerente il logo di MESSINASERVIZI bene comune.

Adduso Sebastiano

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