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Napoli, stazione della Linea 1 di Materdei assaltata dalle babygang

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Panico per i passeggeri

Momenti di panico per i residenti del quartiere Materdei e per i tanti passeggeri della Linea 1 della metropolitana partenopea. Nel tardo pomeriggio di domenica una baby gang ha letteralmente preso d’assalto la stazione della metropolitana, lanciando grossi petardi ai danni dei passeggeri in uscita dalla stazione.

Per circa tre ore gli addetti alla sicurezza non hanno potuto far altro – per salvaguardare l’incolumità dei passeggeri -che chiudere l’uscita di via Appulo e chiedere l’intervento urgente delle forze dell’ordine. Solo dopo numerosissime chiamate da parte dei sempre più inferociti residenti, una volante del 113 è arrivata sul posto. Alla vista delle divise la baby gang di quartiere si è prontamente allontanata per poi ritornare dopo pochi minuti. Il folto lancio di petardi, come testimoniano alcuni cittadini del Comitato Materdei, ha rischiato di coinvolgere una bimba di pochi anni all’interno del suo passeggino. Le deflagrazioni hanno inoltre danneggiato alcune sezioni di pavimentazione della stazione, costringendo gli addetti di Anm a delimitare gli spazi con barriere.
Una situazione non nuova quella della presenza di baby gang senza alcun freno nella zona di piazza Scipione Ammirato. Da settimane i cittadini di Materdei segnalano la necessità di radicali interventi di messa in sicurezza della piazza che, almeno in teoria, dovrebbe essere pedonalizzata ma che, in pratica, si trasforma quasi tutti i giorni in una vera e propria pista da motocross dove, specie di sera, è pericoloso anche solo transitare.
Secondo quanto testimoniano i sempre più esasperati cittadini, tra i componenti della banda che ha preso d’assalto la Linea 1 erano presenti molti maggiorenni, simbolo evidente di un quartiere che, a dispetto di tutti gli sforzi portati avanti per la rinascita attraverso il turismo, è ormai fuori da ogni controllo. Il sistema normativo attuale non riesce in alcun modo a frenare l’ “esuberanza” di giovani e giovanissimi che agiscono indisturbati e consci della loro non punibilità. In molti casi, infatti, gli interventi delle forze dell’ordine si risolvono con un nulla di fatto o con l’affidamento dei minori alle famiglie. Quelle stesse famiglie che in molti casi abbandonano in strada i loro figli non curandosi minimamente dei danni procurati al quartiere e agli altri residenti.
Proprio nell’ottica della salvaguardia di una delle più importanti piazze del quartiere Materdei, però, non si riesce a comprendere il silenzio delle istituzioni centrali e locali. Più volte è stata richiesta l’apposizione di paletti per la delimitazione della piazza ma non c’è mai stato alcun passo concreto in tal senso ne dal Comune di Napoli e ne tantomeno dalla II Municipalità. Anzi, in molti casi i paletti e le catene che dovrebbero delimitare la zona pedonale sono stati asportati proprio dagli stessi giovani che pensano di poter utilizzare gli spazi per sfrecciare indisturbati a bordo di scooter di grossa cilindrata nel disinteresse di chi avrebbe il dovere di vigilare sul rispetto dei luoghi.

Salvini, nuove riforme: “Legittima difesa e autonomia”

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Salvini, nuove riforme: “Legittima difesa e autonomia”

Dopo l’approvazione della manovra, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha svelato il piano d’intervento del governo gialloverde in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”.

“Legittima difesa e autonomia regionale”, queste le due nuove misure sulle quale si lavorerà.

Riguardo al tema delle autonomie regionali, afferma: “Stiamo lavorando nei termini della Costituzione. Il 15 gennaio tutti i ministri finiranno il loro compito, inclusi quelli dei 5 stelle. Il 15 febbraio arriverà la proposta del governo e poi, dato che questo è un dialogo, ci saranno trattative regione per regione con Conte e il governo. E chiaro che la Lega è vicina ai governatori e ai sindaci: è la nostra ragione di esistenza. Ed è normale che tra i 5 stelle ci sia qualcuno meno convinto. Ma l’importante, come nel contratto di governo, è il mettere la prima pietra”.

Ampio spazio anche per la riforma della giustizia: “Sono decenni che se ne discute. La differenza positiva è che oggi sulla questione c’è meno ideologia. Non siamo più ai tempi di Berlusconi, non c’è più il muro contro muro”.

Nove anni di violenza a Napoli, picchia il padre per i soldi della droga

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Un cugino chiamò il 112

Per procurarsi i soldi della droga e dell’alcol estorceva soldi al padre da 9 anni: era finito in carcere nel 2009 ma poi aveva ripreso a minacciare il genitore.

L’ultimo episodio, a San Pietro a Patierno, a Napoli, ieri sera quando in casa erano presenti parenti arrivati per le feste: l’uomo, un 40enne, già noto alle forze dell’ordine – secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri – è andato in escandescenze perché qualche parente lo avrebbe guardato in maniera strana. Come spiegato dai militari, ha iniziato ad alzare la voce, ha malmenato il padre, distrutto mobili, oggetti vari e alcune porte a vetro tanto che sul pavimento c’era il sangue che ha perso ferendosi. A chiamare il 112 è stato un cugino. Sono intervenuti in casa i carabinieri del nucleo radiomobile del reparto operativo che hanno arrestato il 40enne mentre picchiava il padre. La vittima ha riportato contusioni guaribili in 5 giorni. Il 40enne è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni

Elezioni europee: “Al voto il 26 maggio”

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Elezioni europee: “Al voto il 26 maggio”

Sarebbe stata definita la data per le elezioni europee. A dirlo è il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini.

In un post su Facebook ha indicato il 26 maggio 2019 come data ultima per la chiamata alle urne: “Grazie ai milioni di italiani che ci stanno dando un’incredibile fiducia, per quello che abbiamo fatto e per quello che ancora abbiamo da fare. L’Italia – scrive nel post – è un grande Paese che merita di essere libero e sovrano, e lo dimostreremo alle elezioni europee del 26 maggio!”.

Si attendono ulteriori conferme, ma comunque il voto, in base agli altri paesi dell’Ue, è previsto tra il 23 e il 26 maggio. Il calendario, inoltre, è ancora da ufficializzare per alcuni Stati membri dell’Unione Europea.

Piano di Sorrento, arriva il divieto di utilizzo di petardi e botti sul territorio comunale

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Il Comune di Piano di Sorrento ha emanato l’ordinanza per vietare l’utilizzo di botti e petardi su tutto il territorio.

Il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino ha firmato l’ordinanza che vieta l’utilizzo di botti e petardi di qualsiasi tipo sul territorio comunale. Come si legge nel documento il provvedimento sarà valido fino al 6 gennaio 2019.

La violazione dell’ordinanza comporterà sanzioni da 25 euro sino a Euro 500, salve ogni altre eventuali sanzioni amministrative e penali previste da altre norme.

Di seguito il testo dell’ordinanza:

“E’ vietato fare esplodere botti e petardi di qualsiasi tipo in luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, all’interno di scuole, condomini, comunità varie, uffici pubblici e ricoveri di animali, in tutte le vie, piazze e aree pubbliche, dove transitino o siano presenti persone, fatto salvo ove vi siano regolari autorizzazioni ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti, specificando che i cosiddetti botti “declassificati” di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultino affollate, per la presenza di feste riunioni o per altri motivi.

Non è consentito raccogliere eventuali artifici inesplosi ed affidare ai bambini prodotti che, anche se di libera vendita, richiedano una certa perizia nel loro impiego e comportino comunque situazioni di pericolo, in caso di uso maldestro.

La violazione della presente Ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’art. 7 del D. Lgs. 267/2000, di importo compreso tra Euro 25,00 e Euro 500,00 fatte salve ogni altre eventuali sanzioni amministrative e penali previste da altre norme.

Il provvedimento ha effetto e validità dalla data di emissione  e fino a tutto il 6 gennaio 2019”

 

Il Psg innamorato di Allan, offerti 100 milioni: la reazione del Napoli

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Il Paris Saint-German innamorato follemente di Allan, centrocampista brasiliano del Napoli

Il mercato inizia a riscaldarsi con colpi di scena in casa Napoli. Il Paris Saint-German dopo le offerte iniziali, avrebbe proposto 100 milioni per Allan Marques Loureiro. A riportare la notizia è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport, che scrive:

Il club con una larga disponibilità economica è quello che da tempo sta facendo spesa a Napoli: il Psg. Dopo Lavezzi e Cavani, ora hanno messo gli occhi su Allan, tanto da chiederlo già per il mercato di gennaio: con Rabiot ormai fuori rosa, Tuchel ha bisogno di un centrocampista come il brasiliano che abbia corsa e quantità. Il Napoli terrà duro, però se il Psg dovesse mettere sul tavolo 100 milioni di euro, sarebbe impossibile resistere. Anche a gennaio, con il Napoli che verserebbe parte della somma al Cagliari per avere immediatamente Barella.

Napoli, sventato festino di droga nel carcere di Secondigliano

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Controlli antidroga nel carcere di Secondigliano, sequestrati numerosi ovuli contenenti hashish

La polizia penitenziaria, coadiuvata dal nucleo regionale cinofili Campania del distaccamento di Benevento e Avellino, ha scoperto un’importante quantità di sostanze stupefacenti. Grazie al fiuto di Igor e Cesare gli agenti hanno trovato ovuli contenenti hashish in possesso di un detenuto, a cui era stato concesso di trascorrere il Natale in famiglia.

L’uomo è stato denunciato.

EDITORIALE – Juve Stabia, fuochi d’artificio!

Giornata di fine e di inizi, quella di ieri al Menti. L’anno della Juve Stabia termina con la prima gara del girone di ritorno, contro l’amico Siracusa. Gara non steccata dai ragazzi di Caserta, che superano 1 – 0 gli aretusei grazie alla rete di Carlini. Il più classico dei clean sheet, ovvero del risultato per eccellenza per la squadra vincente, il bottino pieno conquistato mantenendo la propria porta inviolata.

Si chiude così il 2018, un anno che per la Juve Stabia è stato di fortissime emozioni. Se in campo, anche nei primi sei mesi dell’anno, la Juve Stabia guidata da Fabio Caserta è apparsa propositiva, vincente e convincente, terminando la propria corsa playoff ancora contro la Reggiana, ed ancora non senza polemiche, le sensazioni più intense per molte settimane i tifosi stabiesi le hanno vissute a palla ferma. Il 2018 è stato infatti l’anno della grande paura, l’anno in cui il Patron Franco Manniello ha scelto di farsi ufficialmente da parte, lasciando presagire, per settimane lunghissime, la fine del calcio a Castellammare.

Il 12 luglio 2018, però, la paura si è dissolta con l’arrivo alla Juve Stabia dei nuovi soci guidati…proprio da Franco Manniello. Troppo forte l’amore per i colori gialloblù per abbandonare la sua creatura: Manniello è quindi rimasto “garante” della nuova Società con il 30% delle quote, in una ripartizione che ora vede al suo fianco protagonista l’Avv. Giovanni Palma. In uno spettacolo pirotecnico magnifico, e ovviamente gialloblè, nel 2018 è stato forse il nuovo assetto societario il fuoco d’artificio più bello per la Juve Stabia.

Spettacolo che si è consolidato in campo a suon di prestazioni e risultati da record. In Serie C mai una squadra era arrivata al giro di boa imbattuta e facendo registrare 46 punti (+1 sul campo), frutto di 14 vittorie e 5 pareggi in un cammino che a gennaio vede ancora vuota la casella dei passi falsi. Centostelle sullo spettacolo di fuochi stabiese, sono ovviamente la miglior difesa (al Menti porta inviolata da 601 minuti, ultima rete subita da Castaldo – grazie al collega Domenico Ferraro per il dato numerico), il miglior attacco ed il titolo di capocannoniere di Paponi, insidiato non da lontano da Carlini.

In una squadra che “muore su ogni pallone”, come ama dire il D.S. Polito, miscelatore dell’elisir miracoloso stabiese, difficile individuare un punto debole o una mancanza da sopperire ricorrendo al mercato di gennaio, con la Juve Stabia che, mai come quest’anno, può permettersi di dedicarsi alle trattative da spettatrice non interessata. In uno spettacolo reso perfetto da ogni fuoco, due sono le nuove attrazioni pirotecniche che hanno lasciato a bocca aperta i tifosi stabiesi: Magnus Troest e Max Carlini, calciatori assolutamente dominanti nei rispettivi ruoli, poche volte in passato visti in gialloblù.

A dirigere la scenografia pirotecnica stabiese, combinando alla perfezione rumori, luce e fumo, come fa un vero fuochista, Fabio Caserta. Il giovane tecnico, dopo la prima stagione da allenatore, già ottima, è migliorato nella gestione della gara, con l’utilizzo spesso saggio delle sostituzioni, nello studio di soluzioni inaspettate da calcio piazzato, nella duttilità che ha conferito alla propria squadra e, soprattutto, rivelandosi psicologo per eccellenza. Caserta riesce a trarre il meglio da ogni singolo elemento, toccando sempre le corde giuste, aspettando quando c’è da aspettare che un momento no passi e traendo il massimo quando invece i propri calciatori sono al top. Non è un caso che anche chi gioca meno, segua totalmente e senza esitazioni l’allenatore stabiese.

Allora, chiuso un 2018 straordinario e per certi versi irripetibile, non resta che godersi i fuochi d’artificio che verranno, sperando che il 2019 della Juve Stabia possa essere l’anno del B…otto finale.

Raffaele Izzo

Sorrento, deliberato finanziamento per il verde pubblico e rifiuti

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La Citta Metropolitana di Napoli ha deliberato il finanziamento per il verde pubblico e rifiuti nel Comune di Sorrento

La Citta Metropolitana di Napoli ha deliberato il finanziamento per interventi di ripiantumazione. Gli importi relativi al trasferimento di risorse in conto capitale al Comune di Sorrento da parte della Città Metropolitana di Napoli sono del dettaglio: 49mila e 400 euro per dotazioni e tecnologia dei centri di raccolta, ed oltre 52mila euro per l’acquisto di spazzatrici, attrezzature ed automezzi finalizzati allo sviluppo e all’incremento della raccolta differenziata.

In particolare, la rimpiantumanzione ci permetterà di realizzare il progetto di riqualificazione della pineta Le Tore, pesantemente colpita prima da un incendio, la scorsa estate, e poi dal recente maltempo – spiega il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo – Importante anche l’opportunità di dotarsi di spazzatrici, che contribuiranno al lavoro di pulizia del nostro centro storico, meta di turisti e visitatori“.

Givova Scafati, coach Lardo: “Bella prestazione contro Roma, abbiamo meritato la vittoria”

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Al termina di una gara piena di emozioni la Givova Scafati batte all’overtime la Virtus Roma, queste le parole dell’head coach Lino Lardo

Finale di 2018 col botto in casa Givova Scafati. L’ultima gara ufficiale dell’anno del girone ovest del campionato di serie A2 (penultima di andata) coincide con la migliore prestazione stagionale della compagine dell’Agro, capace di superare, tra le mura amiche del PalaMangano, dinanzi a circa 1.200 spettatori, la capolista Virtus Roma, incappata così nella sua quarta sconfitta stagionale. Ma quanta fatica per avere la meglio sull’avversario, al termine di una sfida dai toni agonistici e fisici elevati, che si è decisa soltanto al supplementare e con un canestro allo scadere, regalando emozioni e sensazioni che solo uno sport come la pallacanestro può regalare, nonostante qualche dubbio fischio arbitrale.

Dichiarazione del capo allenatore Lino Lardo: «La squadra sta crescendo e dietro al lavoro dei giocatori c’è anche un grande lavoro di squadra, quindi anche del mio assistente, del preparatore fisico e dello staff medico. Oggi abbiamo giocato bene a pallacanestro, siamo migliorati molto nelle ultime settimane, grazie all’impegno dei singoli negli allenamenti, che non è mai finora venuto a mancare, così come la loro disponibilità. La Virtus Roma è meritatamente la prima della classe, ma noi abbiamo meritato il successo, giocando una buona partita, con grande aggressività, senza farla ragionare e sorprendendola. Tutto quello che avevamo preparato, la squadra l’ha fatto e, nell’arco dei 40’, ha mostrato di meritare i due punti in palio. Non parlo mai dell’arbitraggio dopo le partite, ma ci sono state situazioni, così come a Rieti, che ci hanno svantaggiato e, se pure avessimo perso, neppure ne avrei parlato. Dobbiamo tenere i piedi a terra, anche se abbiamo giocato una buona gara, perché dobbiamo lavorare ancora molto e sodo, in vista delle prossime partite, a partire da quella di Cassino. Il calore del PalaMangano si è sentito e devo dire che i nostri tifosi ci sono stati vicini ed hanno fatto la loro parte, sperando di avere nei prossimi incontri ancor più affetto e calore da parte loro».

La Givova Scafati batte la Virtus Roma all’overtime

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Al termina di una gara piena di emozioni la Givova Scafati batte la Virtus Roma

Finale di 2018 col botto in casa Givova Scafati. L’ultima gara ufficiale dell’anno del girone ovest del campionato di serie A2 (penultima di andata) coincide con la migliore prestazione stagionale della compagine dell’Agro, capace di superare, tra le mura amiche del PalaMangano, dinanzi a circa 1.200 spettatori, la capolista Virtus Roma, incappata così nella sua quarta sconfitta stagionale. Ma quanta fatica per avere la meglio sull’avversario, al termine di una sfida dai toni agonistici e fisici elevati, che si è decisa soltanto al supplementare e con un canestro allo scadere, regalando emozioni e sensazioni che solo uno sport come la pallacanestro può regalare, nonostante qualche dubbio fischio arbitrale.

Tra le fila capitoline, unico assente l’ex Santiangeli, affetto da problemi muscolari, che lo hanno costretto a non prendere parte alla contesa. Tra quelle locali, invece, a parte il lungodegente Tommasini, tutti presenti ed artefici di una prova mastodontica e di squadra, come dimostrato dai sei uomini in doppia cifra a fine gara.

La sfida entra subito nel vivo. Giusto il tempo di vedere il parquet riempirsi di peluche per l’iniziativa “Teddy Bear Toss” indetta dalla società, per poi ammirare Thomas fare da mattatore e lanciare avanti la compagine gialloblù (23-9 al 6’). I padroni di casa lavorano bene in difesa, sfoderano grinta e carattere da vendere ed ottengono il meritato vantaggio superiore alla doppia cifra, nonostante la buona vena realizzativa di Sims ed Alibegovic tra le fila ospiti. Anche in seguito alle sostituzioni effettuate da entrambi i tecnici, il canovaccio della sfida resta immutato, con i locali ad approfittare di ogni errore avversario per tenere il naso avanti (28-12 al 8’) e chiudere 31-20 la prima frazione.

La Virtus ha un buon impatto con il secondo quarto di gioco (bene Sims e Baldasso) ed assottiglia il divario (35-25 al 13’), fino a ridurlo al di sotto della doppia cifra (43-36 al 17’). La sfida resta intensa, con ritmi elevati, vibrante e divertente per il folto pubblico del PalaMangano. La Givova ce la mette tutta per impensierire l’avversario, mentre la capolista del girone ovest conferma il suo ottimo stato di forma e cresce col trascorrere dei minuti, raggiungendo l’intervallo al minimo svantaggio (45-40).

I canestri di Chessa e Sims permettono ai capitolini di impattare 45-45 già al 22’. Sale allora in cattedra Rossato, che porta ossigeno puro nei bronchi dei suoi, grazie all’immancabile supporto di Thomas (55-48 al 25’), richiamato però in panchina in seguito al suo quarto fallo personale. Il ritmo della sfida cala e con esso anche la percentuale di realizzazione, ma non l’intensità con cui gli atleti in campo si affrontano, inscenando una sfida dai contenuti agonistici elevati, nella quale continua a prevalere l’orgoglio gialloblù (67-61 al termine della terza frazione).

Il solito Sims prova a mettere paura ai locali (69-67 al 33’), che si aggrappano alla lucida regia di Romeo per conservare la testa della sfida, aiutati dall’espulsione di Saccaggi (un fallo tecnico più uno antisportivo) e dal rientro in campo di Thomas (77-70 al 34’), nonché dalla grinta del capitano Ammannato (79-70 al 35’). Ci prova allora Moore, tra le fila viaggianti, a fare il bello ed il cattivo tempo (83-80 al 38’), mentre Chessa esce di scena dopo aver commesso il suo quinto fallo. E’ di Landi il canestro che vale il pareggio (87-87 a 25’’ dal termine). Thomas, sul fronte opposto, dopo aver subito fallo, dalla lunetta fa uno su due (88-87 a 9’’ dal termine). Sulla sirena, il fallo di Ammannato (quinto personale) permette, tra le proteste generali, a Sims di andare in lunetta, ma questi sbaglia il primo, segna il secondo e manda tutti al supplementare (88-88).

La battaglia in campo procede con la gagliardia e lo spirito dei tempi regolamentari, sia da una parte che dall’altra. E’ Scafati a tenere il naso avanti nei primi minuti (93-90 al 42’), mentre Sims è costretto a lasciare il campo per raggiunto limite di falli, seguito a ruota, pochi secondi più tardi, da Tavernari. Ad un minuto dal termine il risultato è di perfetta parità (94-94), poi Moore dalla lunetta regala il vantaggio ai laziali (94-96 a 18’’ dal termine), mentre Thomas, dalla medesima posizione opposta, fa uno su due (95-96 a 9’’ dal termine). Fallo sistematico su Moore, implacabile dalla lunetta (95-98 a 7’’ dal termine), ma due secondi dopo Baldasso commette fallo antisportivo su Contento, che non sbaglia dalla linea della carità (97-98), così come Thomas che, sulla sirena, seppur marcato stretto, realizza, con l’ausilio della tabella, la tripla della vittoria per 100-98.

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI 100  VIRTUS ROMA 98 (31-20; 14-20; 22-21; 21-27; 12-10)

GIVOVA SCAFATI: Goodwin 13, Zaccaro n. e., Romeo 10, Contento 13, Ammannato 9, Rossato 12, Solazzi 2, Giordano n. e., Thomas 28, Esposito n. e., Sgobba 3, Tavernari 10. ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

VIRTUS ROMA: Spizzichino n. e., Alibegovic 6, Lucarelli, Chessa 6, Moore 17, Sandri 10, Baldasso 10, Saccaggi 5, Landi 10, Sims 34. ALLENATORE: Bucchi Piero. ASS. ALLENATORE: Michelutti Daniele.

ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Chersicla Andrea Agostino di Oggiono (Lc) e Pazzaglia Jacopo di Pesaro (Pu).

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 30/58 (52%); Roma 35/68 (51%). Tiri da due: Scafati 17/29 (59%); Roma 27/49 (55%). Tiri da tre: Scafati 13/29 (45%); Roma 8/19 (42%). Tiri liberi: Scafati 27/38 (71%); Roma 20/23 (87%). Falli: Scafati 26; Roma 34. Usciti per cinque falli: Ammannato, Tavernari, Chessa, Baldasso, Sims. Rimbalzi: Scafati 28 (21 dif.; 7 off.); Roma 30 (21 dif.; 9 off.). Palle recuperate: Scafati 6; Roma 5. Palle perse: Scafati 17; Roma 14. Assist: Scafati 16; Roma 20. Stoppate: Scafati 4; Roma 4. Spettatori: 1.200 circa.

A Monte Faito si fa scempio di alberi, Dello Joio: “Da domani partono le indagini”

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La denuncia parte da Claudio d’Esposito, presidente del WWF

Una vera e propria strage di alberi è quella che sta accadendo a Monte Faito in questi giorni. Il tutto causato dal mercato del legno che ormai da anni avviene nel cuore dei Monti Lattari. A denunciare il tutto il Presidente del WWF Terre del Tirreno Claudio d’ Esposit, che ha lanciato un allarme sui social

SOS ALBERI DEL FAITO: STRAGE DI FINE D’ANNO.
Eliminati a raso in questi giorni decine di alberi, anche secolari e maestosi, per lo più conifere e castagni, che vegetavano sul Monte Faito. Il taglio assurdo è stato messo in essere nel cuore del Parco Regionale dei Monti Lattari.
Dopo i devastanti danni dell’incendio dell’estate scorsa che hanno causato la perdita di migliaia e migliaia di esemplari arborei, e dopo il simbolico ma criticato e risibile tentativo di rimboschire la montagna con 15 piccoli alberelli, piantati a fine maggio e poi in parte seccati, ci pensa ora la mano dell’uomo a violentare ulteriormente un ecosistema già danneggiato e stremato.
I taglialegna hanno avuto tutto il tempo per DISBOSCARE UN INTERO VERSANTE A ZERO e per sgomberare i mezzi. Dopo il loro devastante passaggio sul versante preso di mira sono rimaste in piedi solo due querce!!!
Il WWF denuncia con forza l’ennesimo scempio compiuto nel cuore di un Parco Naturale, ancor più grave se, come sembrerebbe, dovesse risultare legittimato e/o autorizzato da chicchessia.
Resta il sommo dispiacere di aver perso tanti alberi grossi ed importanti… senza che nessuno abbia denunciato in tempo reale le motoseghe in azione… a dimostrazione della scarsa sensibilità e del clima di omertà che esiste su quella “montagna che non c’è”!!!

E’ già pronto ad intervenire Tristano Francesco Dello Joio, Presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, che ha commentato così l’accaduto:

“Decine di alberi secolari sono stati tagliati lungo un versante della montagna. Un vero e proprio disastro ambientale i cui responsabili devono essere severamente puniti. Il Parco Regionale dei Monti Lattari domattina avvierà le indagini sul posto con i carabinieri forestali e la comunità montana per fare chiarezza sull’accaduto e individuare i responsabili che hanno commissionato e la ditta esecutrice, nei confronti dei quali prometto che attiveremo tutti i provvedimenti necessari per la tutela del Parco e del nostro patrimonio ambientale.
A breve, inoltre, avvieremo un censimento per tutti i manufatti presenti sul Faito, procedendo ad un’attività di contrasto all’abusivismo edilizio nel rispetto delle normative vigenti e sottoponendo gli eventuali trasgressori a tutte le misure opportune di adempimento alla legge, a partire dal ripristino dello stato dei luoghi.” 

(PositanoNews)

 

CdS – Il Napoli lavora per il rinnovo di Milik: c’è volontà di chiudere

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CdS – Il Napoli lavora per il rinnovo di Milik: c’è volontà di chiudere

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, il Napoli ha tutte le intenzioni di puntare, anche nei prossimi anni, su Arek Milik. Si legge:

“Milik è l’intuizione di Cristiano Giuntoli, che dalla memoria, quando il Pipita scelse Torino, liberò i frammenti di certe partite dell’Ajax studiate per arrivare a Klaassen e poi sfruttate per innamorarsi d’un centravanti solido e però anche leggero, un ariete capace di trasformarsi in gazzella, un’idea da trentatré milioni di euro che osasse sfidare l’universo calcio uscendo dalla banalità del top player riconosciuto e andandosi a conquistare quello che tale sarebbe divenuto: contratto in scadenza nel 2021, per il momento, però appuntamento già fissato per gli inizi di febbraio, a mercato chiuso” 

 

Torre Annunziata, sparatoria nella pescheria in via Roma: la condanna del Sindaco Ascione

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Grave episodio di violenza in città, la condanna del sindaco Vincenzo Ascione

Torre annunziata, a seguito dell’episodio avvenuto ieri in una pescheria di Via Roma, una sparatoria che ha visto coinvolto un paio di persone, il Sindaco Ascione ha detto la sua al riguardo. In un comunicato, si legge:

«L’ennesimo episodio di violenza accaduto poche ore fa a Torre Annunziata, in una pescheria di via Roma , dove due persone sono state gambizzate in seguito ad un litigio, riporta alta l’attenzione sul tema della sicurezza nella nostra città. L’Amministrazione Comunale ribadisce la propria ferma condanna a questi gravissimi accadimenti, certa che le forze dell’ordine sapranno assicurare alla giustizia il responsabile di tale crimine. Alle vittime, le cui ferite sembrerebbero essere non gravi, l’augurio di una pronta guarigione».

TS – Calcio mercato Napoli, chiusura ad un passo per Almendra: il giocatore non sta nella pelle

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TS – Calcio mercato Napoli, chiusura ad un passo per Almendra: il giocatore non sta nella pelle

Novità sul Calcio mercato Napoli: secondo l’edizione di Tuttosport oggi in edicola, Cristiano GiuntoliCarlo Ancelotti e il presidente Aurelio De Laurentiis sono tutti convinti che in questa sessione invernale servirà poco o niente, se non inserire  un elemento giovane che possa prendere numericamente il posto di uno dei profili cedibili come Marko Rog.

Questo elemento giovane potrebbe essere Augustin Almendra, 18enne argetino del Boca Junior riconosciuto come il ‘nuovo Riquelme’. L’obiettivo è chiudere l’affare prima del prossimo 17 gennaio, data in cui il giovane calciatore prenderà parte al campionato sudamericano under 20 dove poi potrebbe attirare poi troppo le attenzioni.

Fonti affermano che Almendra sia interessatissimo al Napoli, tanto da essere già pronto a fare la valigia e a cercare casa, da una parte però la dirigenza sudamericana vorrebbero il rispetto della clausola da 20 milioni di euro, mentre la società azzurra sarebbe rimastoaall’offerta di 10 milioni di euro. E’ molto probabile che nei primi giorni di gennaio la trattativa possa essere conclusa a metà strada e con l’inserimento di qualche bonus.

Torre Annunziata, gambizzate due persone vicino ad una pescheria di Via Roma

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Il litigio e poi i colpi di pistola: per fortuna i feriti non sono in gravi condizioni

Torre Annunziata, colpi di pistola nella pescheria O’ Vangelista di via Roma, di fronte il mercato ortofrutticolo della città. In base alle prime ricostruzioni, sembrerebbe che un uomo, dopo un acceso diverbio con il proprietario dell’esercizio commerciale, abbia estratto la pistola e fatto fuoco sue persone. Alle gambe sono stati colpiti  un giovane dipendente dell’esercizio commerciale e il cognato del titolare, un militare della guardia di finanza non in servizio.

Giunti sul posto gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, agli ordine del dirigente Claudio De Salvo, i carabinieri della Compagnia locale, la polizia municipale e un’ambulanza del 118. I due feriti sono stati trasportati presso l’ospedale di Boscotrecase, dove secondo il bollettino medico, le ferite non sono state ritenute gravi. (Fonte Torresette)

 

Il parere della Corte dei Conti su MESSINASERVIZIbenecomune richiesto dal Sindaco

Il parere inerente la Deliberazione n.2017/2018/PAR della Corte dei Conti siciliana nella Camera di consiglio del 21 dicembre 2018.

Nella giornata di ieri si erano riportate in un articoloA Messina, rifiuti ai privati. Ma non sempre è un vantaggio per i contribuenti” le dichiarazioni del sindaco di Messina Cateno De Luca, dell’Associazione politica Capitale Messina, del movimento politico Cambiamo Messina dal Basso e delle segreterie generali provinciali dei sindacati GGIL e UIL, in merito al parere reso dalla Corte dei Conti sulla messa in liquidazione di MESSINASERVIZI bene comune, che si è occupata fino adesso della raccolta rifiuti in città e che, dovrebbe adesso essere forzosamente sostituita da società private per almeno cinque anni. Sulle società pubbliche e private si era in calce detta una più generica opinione.

Ci è pervenuta nel frattempo la suddetta Deliberazione della Corte dei Conti per la Regione Siciliana, di cui qui di seguito si trascrivono alcune parti e in calce si riporta integralmente.

<<… vista la richiesta di parere inoltrata dal Comune di Messina, con nota n.320776 del 27.11.2018 … DELIBERAZIONE: Il Sindaco del Comune di Messina ha chiesto a questa Sezione di pronunciarsi in merito alla corretta interpretazione del comma 6 dell’art. 14 del decreto legislativo n. 175 del 2016, con particolare riferimento al profilo del mantenimento delle partecipazioni nelle società di nuova costituzione, affidatarie degli stessi servizi di quelle sottoposte al fallimento.

Nello specifico, ha riferito che, con deliberazione del Consiglio comunale n 16/C del 13 febbraio 2017, era stata approvata la costituzione della società per azioni in house “MessinaServizi Bene Comune”, partecipata al cento per cento, per la gestione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporti di cui al Piano di Intervento approvato dal Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti con D.D.G. n S90 del 7 maggio 2018. Il contratto di servizio, avente durata novennale, veniva poi sottoscritto il 27 luglio 2017.

Successivamente, con la sentenza del Tribunale di Messina n. 45/18 del 14 novembre 2018, è stato dichiarato il fallimento delia società in house providing “MessinAmbiente” s.p.a., partecipata nella misura del 99,01 per cento, alla quale erano precedentemente affidati gli stessi servizi oggi gestiti dalla MessinaServizi Bene Comune s.p.a.

Pertanto, il Sindaco ha chiesto se il comma 6 dell’art. 14 del decreto legislativo n. 17S del 2016 sia applicabile al Comune di Messina, “nella parte in cui impone il divieto all’amministrazione pubblica di mantenere partecipazioni in società, qualora le stesse gestiscano i medesimi servizi di quella dichiarata fallita”, “con riferimento al divieto di mantenere le proprie partecipazioni nella società MessinaServizi Bene Comune s.p.a., in atto affidataria dei medesimi servizi di quella dichiarata fallita”.

La richiesta è ammissibile sotto il profilo soggettivo, giacché proviene dal Sindaco, legale rappresentante dell’Ente ai sensi dell’art. SO del T.U.E.L.

E’ altresì ammissibile sotto il profilo oggettivo, in quanto presenta profili di carattere generale, non interferisce con le competenze degli altri organi giurisdizionali rientra nella materia delia contabilità pubblica, giacché attiene al contenimento e all’equilibrio della spesa pubblica, in relazione alle norme che disciplinano la gestione delle partecipazioni nelle società in house […].

Come va rilevato da questa Sezione di controllo, con la Deliberazione n. 143/2017/PAR del 21 luglio 2017, la norma si colloca all’interno della disciplina più generale delle “crisi di impresa delle società a partecipazione pubblica” e, in relazione alla fase successiva al monitoraggio ed alia prevenzione delle crisi aziendali, prevede l’obbligo per l’ente di ricorrere al mercato, una volta che sia verificato il “fallimento dell’intervento pubblico”, inibendo la possibilità stessa di costituire o mantenere partecipazioni societarie operanti nell’ambito degli stessi settori di attività, già gestiti dalle società partecipate assoggettate a procedura concorsuale.

Il divieto opera in modo perentorio e prescinde dalla formale determinazione dell’Ente in sede di ricognizione delle partecipazioni, di cui all’art. 24 dello stesso T.U. Si tratta, invero, di una disciplina a contenuto pubblicistico e sanzionatorio, che impone all’amministrazione di dismettere la veste di imprenditore pubblico e di procedere all’esternalizzazione del servizio, in conseguenza dell’insuccesso della formula societaria quale modulo organizzatorio di intervento diretto, comprovato dalla dichiarazione dello  stato di insolvenza del soggetto partecipato. In definitiva, il “fallimento” dell’intervento pubblico è “sanzionato” con l’obbligo di ricorrere al mercato. L’amministrazione pubblica non potrà più assumere (almeno per cinque anni) l’organizzazione e la gestione del servizio attraverso la partecipazione a una società c.c. In house (ossia suscettibile di un controllo analogo a quello svolto nei confronti dei propri organi interni): dovrà, pertanto, ricorrere al mercato, avendo cura di esercitare le imprescindibili istanze di governance, ossia di coltivare gli interessi pubblici sottesi al servizio esternalizzato attraverso l’esercizio del controllo c.d. contrattuale sull’attività affidata e sul servizio erogato dal soggetto esterno affidatario […]>>.

L’opinione.

Normativa dell’ultimo Governo nazionale di centrosinistra. In definitiva, come al solito da decenni, alla fine pagano i contribuenti, ossia i buoi-cittadini, come sono in modo dissimulato visti gli italiani dalla trasversale e ipocrita politica di sempre. Almeno fino adesso.

Adduso Sebastiano

Gazzetta – Rinnovo per Koulibaly fino al 2023: contratto firmato un mese fa

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Gazzetta – Rinnovo per Koulibaly fino al 2023: contratto firmato un mese fa

Calcio mercato Napoli: secondo quanto riportato dall’odierna edizione della gazzetta dello Sport, Koulibaly, un fese fà, avrebbe firmato il rinnovo del contratto fino al 2023. Sulla Gazzetta sono state rivelate cifre e durata del nuovo accordo, tra il difensore senegalese ed Aurelio De Laurentiis. Si legge:

“Poco meno di un mese fa, il difensore senegalese ha allungato il suo contratto col Napoli fino al 2023 ed ha ottenuto anche l’adeguamento economico: il suo stipendio sarà di 5,5 milioni a stagione più 500 mila euro di bonus legati ai risultati, tipo la partecipazione Champions League, per giunta alla portata del club. Un contratto da top player, dal quale il ragazzo potrà partire per discutere un nuovo accordo se dovesse andare via da Napoli”.

Caprile: la settima edizione del presepe vivente nell’antico borgo (video)

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Iniziata la settima edizione del presepe vivente nel borgo gragnanese di Caprile

Nell’antico e suggestivo borgo di Caprile, situato nella zona collinare del comune di Gragnano alle pendici dei monti Lattari, è iniziata da venerdì 28, la VII° edizione del presepe vivente organizzato dalla comunità parrocchiale di San Ciro di Caprile e da quella di Sant’Agnello Abate di Aurano contestualmente alle associazioni “Hope in progress” e “Caprile Insieme”.

L’evento, che da tradizione inizia il giorno successivo a quello del Santo Natale, quest’anno, ha avuto uno slittamento a causa di un grave lutto che la scorsa settimana aveva colpito le locali comunità di Caprile ed Aurano.

Notevole è stato l’afflusso dei visitatori che sono accorsi sulla collina gragnanese nonostante, (come ha tenuto a rimarcare don Salvatore SAVARESE) v’era la contemporaneità della gara di serie A tra Napoli e Bologna.

Per il terzo anno consecutivo, la redazione di ViViCentro.it ha seguito l’evento ascoltando la viva e genuina voce della maggior parte dei figuranti che hanno sfidato il freddo che ha caratterizzato la serata.

Nel ricordare che la rappresentazione continuerà nelle serate del 1, 4, 5 e 6 gennaio 2019 dalle ore 18,00 alle ore 20,00, e che sarà disponibile il servizio navetta gratuito parcheggiando l’auto nella scuola media Roncalli che si trova in piazza Marconi, vi lasciamo con le caratteristiche immagini del presepe, della canzone del capodanno interpretata da un gruppo folk locale e le parole del parroco don Salvatore SAVARESE e zio Alfredo che insieme ad altri due amici di nome Giovanni e Matteo il farmacista fanno il grosso del lavoro.

Giovanni MATRONE

Juve Stabia – Siracusa (1-0) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia –  Siracusa le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Juve Stabia – Siracusa realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Raciti allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia – Si è giocato al Menti la 20° giornata del campionato di serie C tra la Juve Stabia e il Siracusa. Per i padroni di casa è stata l’occasione per iniziare bene il girone di ritorno per i siciliani invece era l’occasione di dare continuità alla prestazione con il Monopoli.

Questa vittoria è stata importante perchè avvenuta prima del riposo lungo.

Questo il tabellino della gara:

Juve Stabia: Branduani, Vitiello Marzorati Troest Allievi; Calò Mastalli (75’ Mezavilla) Carlini; Melara (40’ Canotto) Elia (86’ Aktaou) Paponi.

A disposizione: Venditti Schiavi Ferrazzo El Ouazni Castellano Viola Dumancic Sinani Lionetti.

Allenatore: Fabio Caserta.

Siracusa: Messina; Di Sabatino Turati Bertolo Bruno (45’ Franco) Fricano Ott Vale (67’ Russini) Daffara (81’ Diop) Catania Mustacciolo (87’ Rizzo) Tiscione. 

A disposizione: Gomis Boncaldo Fricano Tuninetti. 

Allenatore: Ezio Raciti. 

Arbitro: Federico Longo della sez. AIA di Paola. 

Assistenti: Abruzzese della sez. AIA di Foggia e Pintuardi della sez. AIA di Pesaro.

Ammoniti: Canotto (JS) Ott Vale (SR) Daffara (SR) Di Sabatino (SR) Calò (JS) Franco (SR)

Angoli: 3-3

Recuperi: 3’- 5’

Marcatori: Carlini (JS)

LA CRONACA DEL GOL

Minuto 21 si sblocca il match: la caparbietà di Mastalli che ruba un pallone sulla trequarti, palla per Elia che pennella per la testa di Carlini. Non perdona e fa 1-0!

E’ bastato un gol di Carlini nel primo tempo a regalare un altro successo alle Vespe che, da imbattute, chiudono il 2018 in testa alla classifica.

A cura di Giovanni Donnarumma

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